La Gazzetta dello Sport riporta alcune dichiarazioni di Paulo Dybala: “Il mercato? Non mi interessa, sono felice a Torino, non ci penso nemmeno a lasciare la Juve, ho anzi trovato un ambiente bellissimo, che mi fa sentire come a Palermo. Tecnicamente, credo che la Juve sia perfetta, sono felice del mio rendimento e voglio aiutare la squadra a raggiungere il quinto scudetto consecutivo. Messi è inimitabile – continua -, e comunque io voglio essere Dybala, e basta. Poi, naturalmente, lavoro sodo ogni giorno per arrivare più vicino possibile ai livelli di Leo. Higuain? E’ più forte di me, l’ho visto anche da vicino, in Nazionale: grande attaccante. Siamo amici, ci sentiamo spesso telefonicamente, è stato così anche sabato sera. Gli auguro il meglio, ma con noi non deve segnare. Gli invidio il destro, la sua capacità di trovare la porta avversaria da ogni posizione. Allegri mi sta martellando in allenamento: lui crossa e io calcio sempre più spesso di destro. Conto di migliorare presto, per ora faccio però pochi gol e rompo invece parecchie finestre”.
Il Napoli? “Dalla quarta partita di campionato in poi, non ci siamo mai più fermati. Abbiamo fatto unoscivolone in coppa Italia, ma è molto complicato per lottare su tre fronti. Ci stiamo attrezzando, ma nella mia gestione, nei 10 migliori risultati in attacco, siamo in testa 4 volte. Poi i 45 gol sono stati raggiunti in così poche partite… Ho visto che sono scesi nella ricostruzione fino agli 30, noi ci siamo 4 volte, ripeto, in 10 anni. Lavoriamo con applicazione e diligenza per amore dei tifosi e della città”.
Classifica? “L’Empoli ha una tradizione, attenzione, sui giovani da valorizzare. L’allenatore di oggi ha continuato ciò che Sarri aveva cominciato. Sarà una gara da non prendere sotto gamba: serve concentrazione e umiltà. Dobbiamo essere concreti”.
Napoli-Juve fino alla fine? “Questo è un campionato bello e vivace. Non si è mai visto così equilibrato: di sicuro non è una debolezza, ma bellezza del nostro calcio. Questo ci permette di tirare fuori altri giovani campioni del futuro”.
Grassi? “Spero possa arrivare presto. Si dice che non ho portato top player a casa, si sbaglia. Ho messo sul tavolo soldi, ma ”cca nisciuno è fesso!’ e non sempre gli obiettivi si concretizzano. Poi noi i top player dobbiamo farli giocare e chi arriva non accetterebbe panchina. Giuntoli e Chiavelli lavorano bene e arriveranno due calciatori funzionali. Non è detto poi che io non abbia già chiuso una trattiva per il 1 luglio”.




