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Maurizio Sarri, da zero a se stesso:”Ci sono tanti allenatori in gamba nelle serie minori che vanno valorizzati”

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”Io sono stato fortunato, altri come me o addirittura più bravi non ce l’hanno fatta a sfondare”

Da zero a Maurizio Sarri. Il Napoli calcio vive un momento di particolare splendore grazie a risultati fantastici che lo stanno proiettando in vetta al campionato italiano di serie A.

A guidare i partenopei dalla scorsa estate è il toscano Maurizio Sarri, un passato da dipendente in banca ed allenatore di calcio sui campi polverosi di periferia nel tempo libero.

Sarri è il perfetto identikit del padre di famiglia lavoratore severo ma giusto, parole poche ma tanti fatti; uno di quegli uomini per cui il lavoro duro è la soluzione a tutti i problemi, e come dargli torto.

Dopo l’ennesima vittoria della sua squadra (contro la Lazio all’Olimpico ndr) Sarri ha voluto fare un tuffo nel suo passato, ricordando da dove è partito e tutti gli allenatori che ha conosciuto lungo la strada sui polverosi campi di provincia:

”Non si tratta di umiltà, si tratta di dire le cose come stanno. Io mi ritengo un allenatore fortunato, direi un privilegiato, perchè se mi volto per un momento e butto un occhio al mio passato, da dove sono partito, mi rendo conto di quanta fatica e quanta fortuna io abbia avuto nell’essere riuscito ad arrivare dove sono adesso. Ho conosciuto tanti allenatori in gamba, alcuni con un gran talento, nelle serie minori che non ce l’hanno fatta ad emergere perchè non hanno avuto la stessa fortuna che ho avuto io. Quello che sta accadendo a me capita soltanto a poche persone. Non sono qui a dire che me lo sono meritato perchè ho lavorado sodo, no, sicuramente ho fatto in modo che accadesse con il duro lavoro e con la consapevolezza di poter rendere un lavoro ben pagato una mia grandissima passione, il calcio. Cerco sempre di essere me stesso, nel bene e nel male.”

Le difficoltà saranno anche state enormi, ma considerato il rendimento del Napoli in campionato e soprattutto il rendimento del suo attaccante Higuain, la società partenopea farebbe bene a tenerselo stretto Maurizio Sarri, l’allenatore in tuta in mezzo a tanti completi gessati che sta stupendo tutti, a cominciare da se stesso.

Mario Miccio

Con sorriso e con rabbia Angela e Matteo fan buchi nella sabbia (EUGENIO SCALFARI *)

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VOLEVO scrivere oggi sull’Europa e della crisi che la sta devastando nonostante l’indifferenza che ha pervaso le sue istituzioni e la cosiddetta classe dirigente che le amministra; una crisi che è apparsa ancor più chiaramente nell’incontro di venerdì scorso tra Angela Merkel e Matteo Renzi a Berlino.

Lo farò tra poco, ma prima debbo premettere alcune considerazioni sull’incontro in Vaticano tra papa Francesco e Hassan Rouhani, presidente dell’Iran, ed anche sulla preannunciata riunione che avverrà il prossimo 31 ottobre in Svezia tra Francesco e i rappresentanti delle Chiese protestanti di tutto il mondo per celebrare la riforma luterana di mezzo millennio fa in quello stesso giorno, quando Martin Lutero attaccò sulla porta della cattedrale di Wittenberg le sue tesi che spaccarono in due la religione cristiana.

Cinquecento anni, durante i quali si scatenarono guerre religiose, stragi, roghi, torture inflitte da ambo le parti e con l’appoggio dei diversi sovrani che utilizzavano a proprio vantaggio politico quelle tragiche guerre religiose. Uno soltanto tentò la via della riconciliazione nel 1541 e fu Carlo V d’Asburgo, imperatore di Germania e di Spagna, ma il tentativo fallì e le guerre religiose continuarono a insanguinare l’Europa.

Il culmine fu raggiunto nella notte di San Bartolomeo nel 1572 quando gli ugonotti (i protestanti francesi) guidati dal re di Navarra, dal principe di Condé e dall’ammiraglio de Coligny, furono massacrati dai soldati di Caterina de’ Medici e da suo figlio Carlo IX di Valois. Furono ventitremila le vittime di quella mattanza a Parigi e poi continuarono per secoli.

Il 31 ottobre prossimo quella spaccatura in due della cattolicità sarà celebrata e superata. Francesco ha già chiesto perdono ai valdesi, che precedettero di molto la scissione luterana e chiederà perdono anche a Lutero e ai suoi discendenti e il perdono sarà reciproco perché i protestanti hanno anche loro responsabilità di tanto sangue sparso. L’obiettivo di entrambe le parti è di superare quelle divisioni affratellandosi di nuovo nel nome di Cristo. I riti e la liturgia resteranno distinti, ma l’affratellamento sarà aperto nell’ambito di una Chiesa pastorale e missionaria che con una svolta di queste proporzioni, alla quale sono da aggiungere gran parte degli anglicani e in un futuro prossimo anche gli ortodossi delle Chiese d’Oriente, sarà la religione numericamente più diffusa nelle due Americhe, in Europa, in Russia, in Africa, in Asia e in Australia.

Non dimentichiamo però la visita alla sinagoga di Roma di papa Francesco e l’incontro con Rouhani al Palazzo Apostolico il 26 scorso. Il comunicato emesso con l’accordo delle due parti dice così: «Durante il colloquio si sono evidenziati i valori spirituali comuni e si è poi fatto riferimento ai buoni rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica Islamica dell’Iran. Si è altresì rivelato l’importante ruolo che l’Iran svolge, insieme ad altri Paesi della Regione per promuovere adeguate soluzioni politiche ai problemi che affliggono il Medio Oriente contrastando la diffusione del terrorismo. Al riguardo è stata ricordata l’importanza del dialogo interreligioso e la responsabilità delle comunità religiose nel promuovere la tolleranza e la pace».

Due iniziative, con i protestanti luterani e con l’Iran islamico, dalle quali esce rafforzata la libertà religiosa, la convergenza umanitaria nonché le ripercussioni politiche di queste iniziative prese in gran parte da papa Francesco. Altre volte l’ho definito profetico e rivoluzionario. Alla base del suo pensiero e della sua azione c’è sempre la fede in un unico Dio che nessuno aveva proclamato con il vigore di Francesco e che rappresenta la scomunica dei fondamentalismi di ogni genere e dei terrorismi e delle guerre che quei fondamentalismi alimentano.

  • Il Presidente del Consiglio dei Ministri a Ventotene

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Ed ora l’Europa e l’incontro a Berlino tra Angela Merkel e Matteo Renzi che è in ordine temporale l’episodio più recente della politica europea. Ma c’è un altro episodio con il quale desidero aprire questo capitolo domenicale: ilviaggio di Renzi all’isola di Ventotene, nei pressi di Ischia, per commemorare il “Manifesto per l’Europa” redatto in quell’isola dove erano confinati gli antifascisti ai tempi del regime mussoliniano, da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.

Sono stato amico di entrambi: Spinelli lo conobbi a casa della figlia Barbara che lavorò per molti anni con Repubblica ; Ernesto lo conobbi al Mondo di Mario Pannunzio nel 1949 e lavorammo insieme giornalisticamente e politicamente da quell’anno fino al 1963. Lo dico perché conosco, al di là del Manifesto che peraltro è chiarissimo, il loro pensiero e l’azione che sostennero per l’unità democratica dell’Europa. Spinelli e Rossi puntavano agli Stati Uniti d’Europa sul modello istituzionale degli Stati Uniti d’America. Questo volevano e per questo lavorarono finché vissero, Altiero soprattutto.

Mi rallegro molto con Renzi per questa visita a Ventotene in ricordo ed omaggio all’europeismo di Spinelli (di Rossi non ha mai parlato come se quella firma fosse inesistente) ma forse Renzi non si è mai battuto per gli Stati Uniti d’Europa, cioè per un’Europa federata e non soltanto confederata. In questi ultimi tempi Renzi si è anzi distinto per il suo contrasto con la Commissione europea, battendo i pugni sul tavolo, tenendo in testa il cappello e riaffermando l’autonomia dei governi nazionali i quali, sia pure nel quadro delle regole europee, debbono avere piena libertà di applicarle nei tempi e nei modi decisi autonomamente dai rispettivi governi.

È vero che esistono temi che l’Europa ha finora lasciato nelle mani dei governi nazionali, ma è vero anche che le regole sono emesse dalla Commissione dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri dei 28 Stati membri e dal Parlamento di Bruxelles. Rafforzare l’autonomia degli Stati nazionali, i quali detengono la sovranità collegiale della confederazione col voto spesso unanime e talvolta a maggioranza qualificata significa non già rafforzare l’Unione europea ma indebolirla ulteriormente.

Renzi si sta dunque muovendo su una strada di totale ma consapevole incoerenza, che è già stata negativamente giudicata anche da Giorgio Napolitano oltreché dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, ma che non pare sia stata adeguatamente sostenuta dall’opposizione interna del Pd che si definisce più a sinistra di Renzi.

Questa scarsa sensibilità della dissidenza ha purtroppo un solo significato: la sinistra non c’è più o almeno non si sa che cosa significhi oggi essere di sinistra. L’ha detto più volte Alfredo Reichlin, uno dei dirigenti dell’antico Partito comunista, tuttora presente nella battaglia politica. A Renzi oggi conviene dirsi alla guida d’un partito di sinistra. Questo lo distingue dalla Merkel che capeggia una democrazia moderata, ancorché alleata con il partito socialista tedesco che peraltro conta poco o niente nel determinare la politica della Cancelliera.

Dunque un Renzi di sinistra che si distingue così dalla Merkel moderata e tende a fare tandem con lei proponendosi come il capo di governo che fronteggia o si accorda volta per volta e problema per problema con la Germania. Insomma al posto del tandem Germania-Francia, un nuovo tandem Germania-Italia. Mica male come prospettiva renziana, politicamente parlando. Resta il contrasto economico tra crescita (Renzi) e austerità (Merkel). Ma questo è un contrasto fittizio perché non dipende da nessuno dei due. Dipende invece da quanto sta avvenendo nel mondo intero: in Usa, in Cina, in Giappone, in Russia, in Brasile, nel Medio Oriente. Dipende dall’andamento di alcune materie prime e da alcune attività economiche, a cominciare dall’industria manifatturiera e dalle fonti di energia, petrolio e gas. Dipende dall’andamento climatico e dal fattore demografico. Dipende dalle diseguaglianze sociali e territoriali.

Questo è lo scacchiere. Ma non pare che Renzi ne sia consapevole. O meglio: lo sa ma è più sensibile alla raccolta del consenso, tema a breve raggio temporale. Il consenso serve subito e bisogna farlo durare almeno un anno per poi recuperarlo con nuove ricette elettoralistiche. Il futuro è breve per mantenere il potere. Ce lo ha insegnato Giulio Andreotti, che fu il meglio del peggio nella storia del nostro Paese.

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Dell’incontro Merkel-Renzi abbiamo già detto. Riassumendolo in queste ultime righe dirò che si sono scambiati alcuni biscottini ma nulla di più, né un bel piatto di fettuccine al ragù né una bistecca di manzo. L’appetito è rimasto intatto, non tanto per la Cancelliera che mangia poco, quanto per il nostro presidente del Consiglio che è molto più giovane ed ha una fame arretrata. Quella c’è ancora e non si sa se potrà saziarla, almeno in Europa.

In Italia sì e a volte con soddisfazione generale. Anche nostra, l’ho già scritto domenica scorsa e lo ripeto oggi per quanto riguarda la legge sulle unioni civili. La legge Cirinnà avrà qualche emendamento sull’utero in affitto e sulle adozioni volute da coppie omosessuali con figli non propri. Se altri emendamenti ci fossero ci sarebbe da preoccuparsi e quindi speriamo di no.

Chiuderò con alcuni versi, tratti da una vecchia poesia di Ernesto Ragazzoni scritta nel giugno 1914. Si intitola Ballata (ndr: ascoltala recitata da V. Gasman, mp3) e descrive molto bene quello che spesso accade a chi non ama il potere e si contenta di quel poco che può fare per ingannare il tempo che passa e vola via. A volte poche rime chiariscono molte cose.

«Sento intorno sussurrarmi

che ci sono altri mestieri…

bravi, a voi! Scolpite marmi,

combattete il beri-beri,

allevate ostriche a Chioggia,

filugelli in Cadenabbia,

fabbricate parapioggia.

Io fo buchi nella sabbia.

O cogliete la cicoria

od allori, o voi, Dio v’abbia

tutti quanti in pace e gloria!

Io fo buchi nella sabbia».

*larepubblica

 

RILEGGI LIVE – Napoli-Empoli 5-1 (28′ Paredes; 32′ Higuain; 37′ Insigne; 52′ Au Camporese; 83′, 88′ Callejon)

Premi F5 per aggiornare

90′ Fine partita!

88′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Altra pennellata al centro di Mertens e Callejon di destro realizza 5-1!

85′ Dentro David Lopez e fuori Marek Hamsik

83′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Pennellata al centro di Mertens, Gabbiadini non ci arriva, ma Callejon si ed è 4-1!

82′ Fuori Croce per l’Empoli e dentro Krunic

81′ Ci prova Buchel dal limite, para Reina in due tempi

79′ Giallo per Buchel per un bruttissimo fallo su Hamsik

74′ Per il Napoli fuori Insigne e dentro Mertens

71′ Dentro Gabbiadini per il Napoli e fuori Higuain

69′ Higuain a giro dal limite: tiro che finisce alto sopra la traversa

68′ Camporese di testa sugli sviluppi di un corner mette a lato di poco. Secondo cambio per l’Empoli: dentro Mchedlidze e fuori Maccarone

63′ Spettacolare palla di Insigne per Higuain, l’argentino viene atterrato in area di rigore da tre empolesi ma pre Massa non è rigore!

58′ Primo cambio per l’Empoli: dentro Buchel, fuori Saponara

54′ Cross rasoterra di Higuain, Callejon non riesce ad anticipare Skorupski

52′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Callejon crossa e Camporese devia nella propria porta

50′ Giallo anche per Marek Hamsik per un duro intervento a centrocampo

45′ Partiti, palla all’Empoli!

SECONDO TEMPO

 

46′ Fine primo tempo

45′ Ci prova Allan di destro, tiro deviato

44′ Giallo per Allan, diffidato anche lui salterà la Lazio

39′ Giallo per Hysaj, salterà la trasferto di Roma con la Lazio

37′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Insigne, punizione imparabile: 2-1!

36′ Giallo anche per Zielinski per un tocco di mano su conclusione di Hamsik dal limite dell’area di rigore

33′ Callejon resta a terra, Jorginho commette fallo e Reina protesta: giallo per il portiere azzurro

32′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Insigne al centro per la testa di Higuain: 1-1!

28′ Gol dell’Empoli su punizione: Paredes calcia con uno strano effetto, deviazione anche di Callejon e Reina non riesce a prenderla

26′ Cross al bacio di Allan per Hamsik che sfiora, la sfera finisce ad Higuain che prova il pallonetto, ma Tonelli salva in rovesciata

23′ Insigne ruba palla e calcia di sinistro, conclusione alta

19′ Maccarone si prova, Reina salva. Riparte il Napoli con Higuain che calcia, palla in corner

17′ Insigne prova la conclusione della domenica dalla trequarti: palla alta!

16′ Sugli sviluppi del corner, Insgne calcia di destro ma non trova la porta

15′ Clamorosa parata di Skorupski che salva il risultato sul tiro a botta sicura di Higuain

12′ Callejon di testa ancora per Higuain che calcia al volo: palla alta

9′ Insigne per Higuain in area, palla a lato di poco

7′ Allan libera Callejon che crossa troppo forte al centro per Higuain: il Pipita non può arrivarci

6′ Prova l’incursione Hamsik, ma viene fermato da Tonelli

5′ Ci prova Higuain di prima, dal limite dell’area, ma calcia altissimo su passaggio di Callejon

3′ Napoli in pressing alto, ma non ancora pericoloso

1′ Partiti, palla al Napoli!

PRIMO TEMPO

 

15:00 – Squadre in campo

14:44 – Ultime fasi di riscaldamento per le due scquadre

14:23 – Con l’urlo del San Paolo, scende in campo il Napoli per il riscaldamento

14:22 – In campo l’Empoli per il riscaldamento

14:16 – In campo Pepe Reina per il riscaldamento, oltre ai portieri dell’Empoli

Le formazioni ufficiali:

NAPOLI (4-3-3) – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne, Higuain. A disp: Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens, David Lopez, Chiriches, Gabbiadini, El Kaddouri, Luperto, Chalobah. All. Sarri

EMPOLI (4-3-1-2) – Skorupski; Laurini, Tonelli, Camporese, Mario Rui; Zielisnki, Paredes, Croce; Saponara; Pucciarelli, Maccarone. A disp: Pugliesi, Pelagotti; Zambelli, Bittante, Mchedlidze, Maiello, Diousse, Piu, Cosic, Krunic, Livaja, Buchel. All. Giampaolo

14:00 – In campo Gabriel e Rafael per il riscaldamento

Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato tra Napoli e Empoli delle ore 15. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino.

Occhio al giallo, ci sono tre azzurri a rischio per la gara con la Lazio

Tre azzurri diffidati. In caso di ammonizione contro l’Empoli salteranno la gara di mercoledì a Roma contro la Lazio. Elseid Hysaj, Jorginho e il brasiliano Allan devono fare molta attenzione. Sponda Lazio, invece, occhio a Danilo Cataldi e Sergej Milinkovic-Savic che in caso di ammonizione salterebbero il match.

Insigne prenota il gol da 10 e lode

Lorenzo Insigne prenota il gol da 10 e lode, già dal match di oggi contro l’Empoli. Dieci gol in campionato nel mirino, e pensare che il meglio deve ancora venire come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport. Perchè “un Insigne così il Napoli non l’ha mai avuto […] Il meglio c’è già, lo sussurrano le nove reti in campionato ma per lanciarsi ulteriormente verso l’alto, per sentirsi uomo da scudetto, per proporre a Conte la propria candidatura, conviene rafforzarsi in classifica cannonieri, andare a prendere a spallate la concorrenza”. Anche perchè, per l’Europeo, bisognerà battere la concorrenza anche dei vari Eder e Pavoletti.

Regini ha superato le visite mediche, domani sarà ufficiale

La Repubblica scrive sul nuovo acquisto della Ssc Napoli Vasco Regini. Il giocatore oggi sarà in tribuna al San Paolo e non in panchina per le tempistiche relative al deposito del contratto: “Maurizio Sarri non si è ancora pronunciato sul difensore romagnolo che completerà il reparto arretrato. Il diretto interessato non è stato convocato per la sfida di oggi al San Paolo. Il suo trasferimento sarà completato nelle prossime ore: ieri pomeriggio, intanto, ha superato le visite mediche e adesso bisogna solo depositare il contratto. Arriverà a Napoli in prestito con diritto di riscatto (a meno di 2 milioni) e lui guadagnerà 180 mila euro circa fino al termine della stagione. Contro l’Empoli, dunque, il quarto difensore sarà Sebastiano Luperto che il diesse Giuntoli intende confermare nonostante le richieste per il prestito di Pescara e Novara”

Curva A chiusa? Il San Paolo è strapieno lo stesso!

Curva A chiusa dal CASMS, con accesso limitato agli abbonati? Il San Paolo sarà pieno anche oggi. Infatti, contro l’Empoli, secondo il Corriere dello Sport, saranno presenti in quarantacinquemila sugli spalti. Fino a ieri erano stati staccati quarantaduemila tagliandi, considerata anche la quota degli abbonati, per un match che potrebbe regalare la nona vittoria su undici partite in campionato. Come si legge sul quotidiano, “scatta la caccia al biglietto per la grande sfida a Torino contro la Juve. Il Ciuccio vola letteralmente. E non c’è trucco e non c’è inganno, tanto che sempre più numerosi vogliono assistere coi propri occhi al “miracolo”. Ciò che in effetti non si vedeva (così smaccatamente) da circa 26 anni”.

Tre azzurri potrebbero ancora lasciare Napoli

Per il Napoli, in uscita sono andati via tanti ragazzi che non avevano trovato spazio in questa prima parte di stagione, e altri tre giocatori potrebbero essere oggetto di trattative tra oggi e domani: ad esempio Rafael che, per il Corriere dello Sport, “aspetta di capire se tutto ciò che si è detto si realizzi, ma serviranno telefonate dalla Francia”; oppure Sebastiano Luperto, che ha una serie di opzioni in B per fare gavetta sul campo; infine il croato Josip Radosevic, “che gira per Castel Volturno, aspetta che tra Napoli e Rijeka si arrivi ad una definizione, avendo intuito che qui non c’è posto”.

Incassi diritti tv 2015: Juve senza rivali

La Lega Calcio sta pensando ad una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la ripartizione dei diritti televisivi. C’è troppa distanza tra i club italiani e quelli stranieri. Questo gap poi lo si paga anche sul mercato che rende il prodotto italiano meno vendibile perchè i giocatori migliori vanno a giocare in altri campionati. Ad oggi i diritti televisivi sono ripartiti come segue: 40% in parti uguali, 30% in base al bacino d’utenza e 30% in base ai risultati sportivi. Al 31 luglio 2015, come pubblica Tuttosport, è la Juve ad avere incassato più di tutti dalle televisioni con 94mln. Seguono il Milan con 76.4 e Inter con 76.1. Quarto il Napoli con 62.

Pressing Toro per El Kaddouri, Cairo non lega l’opzione per Maksimovic

Il Torino ci proverà fino all’ultimo minuto per avere El Kaddouri dal Napoli.

TuttoSport riferisce che De Laurentiis cederebbe il marocchino e Valdifiori solo in cambio di una opzione d’acquisto per Maksimovic da esercitare entro la fine di maggio ad una cifra prefissata di 20 milioni (16 fissi e il resto legati a bonus). Il numero uno granata, dal canto suo, vuole slegare l’operazione El Kaddouri da Maksimovic.

I rapporti con l’entourage del serbo sono ottimi, ma tira aria di addio. Secondo TuttoSport chi gestisce gli affari del gigante ex Stella Roma ha però ribadito che Nikola in un modo o nell’altro finirà all’ombra del Vesuvio, è solo questione di tempo. Il Torino per El Kaddouri offre prestito con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. La sensazione è che si possa chiudere un’operazione last minute, senza Valdifiori e con una promessa di matrimonio di Maksimovic nel prossimo mercato.

Chi fermerà l’entusiasmo del Pescara?

L’affermazione per 3-1 ottenuta dal Pescara contro il Bari, ha certificato il settimo successo consecutivo per la formazione di Massimo Oddo, che ha consolidato così la sua terza posizione in classifica, riuscendo a distanziare di 7 punti i galletti baresi. Successo di platino per la formazione abruzzese, anche in virtù del clamoroso scivolone interno patito del Crotone, sconfitto a domicilio dal Perugia. Ora la promozione diretta dista 5 punti, un margine non proprio risicato, ma non impossibile da colmare. L’entusiasmo in città ( ieri erano in 12000 allo stadio per sostenere la squadra abruzzese), e tra la squadra, dilaga a dismisura, e la propaganda trionfalistica, già in atto da tempo, sta attecchendo sempre di più, anche perché, il numero delle persone aggrappiate al carro biancazzurro cresce sempre di più. Rimarranno tutti fino alla fine, oppure lo abbandoneranno alle prime difficoltà? Chi vivrà vedrà.

Tornando al match, bisogna sottolineare come dopo un primo tempo piuttosto velleitario, il Bari di Camplone si sia scosso nella seconda frazione, e, una volta raggiunto il pari, abbia veramente messo in difficoltà il Pescara, sfiorando addirittura il vantaggio. Ma le imprecisioni della squadra pugliese sono state punite da Caprari e Lapadula, quest’ultimo in grandissimo spolvero nella gara di ieri. L’attaccante scuola Juventus, sta facendo la differenza nel campionato cadetto, e non solo per le sue 14 reti, ma anche per il suo grande lavoro in fase di costruzione dell’azione offensiva. Con questo Lapadula e con questa collettivo, coraggioso, spigliato e sempre più sulle ali dell’entusiasmo, nessun traguardo sempre precluso. Il campionato, tuttavia, è ancora lungo e pieno di insidie. Una di queste potrebbe essere rappresentata dalla prossima trasferta di Salerno, contro la Salernitana, formazione alla disperata ricerca di punti salvezza.

La giornata nera per i galletti, è stata completata anche da episodi di vandalismo e di tafferugli con le forze dell’ordine, adoperati da alcuni facinorosi fans pugliesi, alla fine del match (circa 1800 sono stati i tifosi giunti dalla Puglia), che hanno danneggiato gli impianti igienici della Curva Sud dell’Adriatico – “Cornacchia”, oltre ad avere saccheggiato il bar presente nello stesso settore. Feriti lievemente alcuni tifosi baresi, insieme ad almeno un agente di pubblica sicurezza. Una giornata assolutamente da dimenticare per la formazione biancorossa.

CHRISTIAN BARISANI

Il Presidente del Consiglio dei Ministri a Ventotene

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Grazie per il vostro servizio quotidiano nel Mediterraneo a difesa dei valori costitutivi della nostra civiltà. Viva l’Italia“, queste le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Matteo RENZI, rivolte alle donne ed agli uomini della Guardia Costiera.

Sono state  scritte sul libro d’onore della motovedetta CP 305, unità della Guardia Costiera, sulla quale il Presidente del Consiglio dei Ministri, in occasione della visita all’isola di Ventotene, ha effettuato il trasferimento via mare all’Isola di Santo Stefano per recarsi all’ex Carcere Borbonico per il quale è previsto un’imponente opera di restauro conservativo al fine di destinarlo alla ricerca ed alla tutela dell’ambiente marino e terrestre, a beneficio delle generazioni europee.

COPPA DISCIPLINA DI LEGA PRO: ISCHIA AL 34mo POSTO. JUVE STABIA AL 51mo

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La Lega Pro ha reso noto  la classifica della Coppa Disciplina, in relazione ai provvedimenti disciplinari irrogati dal Giudice Sportivo a tutto il 29 Gennaio 2016. L’Ischia si posiziona al 34 posto, sesta nel girone C.

1.RENATE S.R.L. A 7.20

2.CITTADELLA S.R.L. A 8.40

3.PORDENONE CALCIO S.R.L. A 8.85

4.FERALPISALO S.R.L. A 9.85

5.BASSANO VIRTUS 55 ST SRL A 9.90

6.FUSSBALLCLUB SUDTIROL SRL A 10.15

7.SANTARCANGELO CALCIO SRL B 10.30

8.MELFI S.R.L. C 11.50

9.MONOPOLI 1966 S.R.L. C 13.70

10.LUCCHESELIBERTAS1905 SRL B 13.85

11.REGGIANA 1919 S.P.A. A 14.05

12.CREMONESE S.P.A. A 14.95

13.S.P.A.L. 2013 S.R.L. B 15.60

14.SAVONA F.B.C. S.R.L. B 15.80

15.ALBINOLEFFE S.R.L. A 16.25

16.RIMINI 1912 S.R.L. B 16.60

17.ALESSANDRIA CALCIO1912SRL A 16.85

18.LUPA ROMA F.C. S.R.L. B 16.85

19.GIANA ERMINIO S.R.L. A 16.95

20.ROBUR SIENA S.R.L. B 18.25

21.PRATO SPA B 18.95

22.MACERATESE S.R.L. B 19.05

23.AURORA PRO PATRIA 1919SRL A 19.10

24.CARRARESE CALCIO S.R.L. B 19.35

25.LUPA CASTELLI ROMANI SRL C 19.65

26.L AQUILA CALCIO 1927 SRL B 21.15

27.PRO PIACENZA 1919 S.R.L. A 21.15

28.MATERA CALCIO S.R.L. C 21.30

29.CITTA DI PONTEDERA S.R.L. B 22.40

30.CALCIO PADOVA S.P.A. A 24.25

31.MARTINA FRANCA 1947 SRL C 24.85

32.CUNEO 1905 S.R.L. A 26.55

33.AREZZO S.R.L. B 27.40

34.ISCHIA ISOLAVERDE S.R.L. C 27.55

35.PISTOIESE 1921 S.R.L. B 27.65

36.AKRAGAS CITTADEITEMPLI C 28.95

37.FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L C 30.80

38.PAGANESE CALCIO 1926 SRL C 32.70

39.ANCONA 1905 S.R.L. B 33.40

40.MANTOVA FC SRL A 33.90

41.A.C.R. MESSINA S.R.L. C 38.15

42.TUTTOCUOIO 1957 S.M. SRL B 41.90

43.BENEVENTO CALCIO S.P.A. C 42.25

44.TERAMO CALCIO S.R.L. B 43.05

45.LUMEZZANE S.P.A. A 45.30

46.CATANIA SPA C 48.45

47.PAVIA S.R.L. A 51.55

48.CASERTANA S.R.L. C 54.40

49.PISA 1909 S.S.AR.L. B 55.80

50.COSENZA CALCIO S.R.L. C 58.05

51.JUVE STABIA S.R.L. C 59.90

52.FOGGIA CALCIO S.R.L. C 60.55

53.CATANZARO CALCIO 2011 SRL C 72.20

54.LECCE SPA C 95.70

ISCHIA: I CONVOCATI PER MARTINA FRANCA, TRE LE NOVITA’

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Al termine della seduta di rifinitura, il tecnico Di Costanzo ha reso noto la lista dei convocati per la partita Martina Franca-Ischia Isolaverde, valevole per la 20^giornata del girone C di Lega Pro in programma domenica 31 Gennaio alle ore 15.00. Prima convocazione per i neo acquisti Gomes e Pepe. Tra i convocati spicca anche Di Vicino che dopo varie settimane,ha ottenuto il transfer dall’Estonia.

PORTIERI: IULIANO Rino, MODESTI Nicola.

DIFENSORI: BRUNO Francesco, FILOSA Liberato, FLORIO Filippo, GUARINO Vincenzo, MORACCI Leonardo, PISTOLA Mario, PORCINO Antonio, SAVI Davide, SIRIGU Giampaolo.

CENTROCAMPISTI: ARMENO Gennaro, CALAMAI Matteo, DE CLEMENTE Giuseppe, DI VICINO Giorgio, PALMA Giuseppe, PASSARIELLO Salvatore, PEPE Vincenzo, SPEZZANI Mattia.

ATTACCANTI: ALADJE GOMES DE PINA Alberto, BARBOSA MOREIRA BLAITNER Pablo, MANNA Giuseppe.

INDISPONIBILI: KANOUTE Mamadou Yaye (squalificato)

Napoli-Empoli: probabili formazioni (Pasquale Ammora)

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Il Napoli affronta l’ Empoli domani alle ore 15:00 al San Paolo per la 22esima giornata di campionato.

Partita difficile per gli azzurri contro una delle rivelazioni del campionato, ennesimo banco di prova contro un avversario ben messo in campo e che esprime realmente un buon calcio. Una sorta di “bestia nera” per il Napoli che nelle ultime tre partite contro i toscani ha totalizzato solo due punti.

Maurizio Sarri, da ex, è certamente consapevole delle difficoltà e tenterà di dare ai suoi uomini la mentalità giusta per portare a casa il risultato e mantenere la vetta della classifica. Come nell’ ultima uscita di Genova non dovrebbero esserci sorprese in campo: sarà sicuramente della partita Higuain nonostante la botta rimediata in amichevole, mentre non figura tra i convocati il neo acquisto Grassi operato al menisco.

Dall’ altra parte l’ Empoli, reduce da una vittoria e due pareggi, vuole proseguire il suo cammino verso le zone alte della classifica. Mister Giampaolo ha qualche problema in difesa visto le assenze dell’ infortunato Costa e del partente Barba.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI:

Napoli(4-3-3): Reina, Hysaj,Albiol,Koulibaly,Ghoulam,Allan,Jorginho,Hamsik,Callejon,Higuain,Insigne. All. Sarri

Empoli(4-3-1-2): Skorupski, Laurini,Tonelli,Camporese,Mario Rui, Zielinski,Paredes,Buchel,Saponara, Pucciarelli,Maccarone. All. Giampaolo

Napoli-Empoli: i convocati. (Pasquale Ammora)

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Ecco la lista dei convocati stilata dopo l’ allenamento pomeridiano in vista della gara contro l’ Empoli di domani al San Paolo(ore 15:00):

Reina, Gabriel, Rafael, Luperto, Albiol, Koulibaly, Chiriches, Strinic, Ghoulam, Maggio, Hysaj, Chalobah, Valdifiori, Jorginho, Allan, Hamsik, David Lopez, El Kaddouri, Callejon, Mertens, Insigne, Higuain, Gabbiadini.

ROMA 3 FROSINONE 1 |La prima vittoria del 2016 porta la firma di Nainggolan, El Shaarawy e Pjanic

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Roma – All’Olimpico arriva il Frosinone per disputare la 3° gara del girone di ritorno di campionato. Dopo un pareggio e una sconfitta della Roma che hanno visto avvicendarsi sulla panchina Spalletti con Garçia, il neo tecnico di Certaldo tenta e centra la vittoria con la Cenerentola del campionato, facendo esordire in maglia giallorossa il neo acquisto El Shaarawy.

Primo tempo

Un primo tempo equilibrato in cui ci si aspettava qualcosa in più dalla Roma di Spalletti che, frastornata dai troppi cambiamenti e movimenti a centrocampo, va sotto di un gol e fatica a riacciuffare il pareggio.

Il primo pericolo per la Roma si presenta al 17’, Blanchard a due passi dal portiere, pronto a staccare di testa in porta, l’intervento miracoloso di Zukanovic salva la Roma.

Al 18’ Nainggolan porta in vantaggio i giallorossi: Pjanic serve in profondità Nainggolan che viene fermato, la palla rimane in area e torna al numero 4 giallorosso che, da terra, riesce a calciare e a mettere a segno il gol dell’1 a zero!  

Roma 1 Frosinone 0.

I giallorossi esultano per poco perché al 23’ Ciofani, servito da Chibsah, col destro fa sfilare la palla tra le gambe del portiere insaccando la palla del pareggio!!!

Roma 1 Frosinone 1

Si susseguono azioni piuttosto imprecise e confuse, la Roma prova a pressare di più con pericolo. AL 36’ la Roma vicina al raddoppio con Dzeko, servito da El Shaarawy controlla di petto e prova a insaccare con il sinitro ma il portiere riesce a deviare in corner sfiorando la palla con le dita sul palo sinistro. Grande prova di Leali.

Al 41’ ammonito Manolas, era già diffidato, salterà la prossima con il Sassuolo

La Roma insiste nella metà area avversaria, ma il fischio dell’half time chiude la gara sull’1-1.

Secondo tempo

Nella ripresa, al 48’, El Shaarawy  riporta la Roma in vantaggio: i giallorossi tengono palla fino ad arrivare pericolosamente in area; Zukavonic mette in mezzo per El Sharawy che aggancia al volo anticipando tutti e di tacco piazza in rete la palla del vantaggio!

Roma 2- Frosinone 1

Al 59’ prima sostituzione per Spalletti, entra il capitano Totti al posto di Dzeko.

La Roma si rianima e prende in pugno la gara.

Al 72’ entra in campo Maicon al posto di Zukanovic. All’82’ ultimo cambio tra le fila giallorosse, esce uno spento Salah ed entra Vainqueur

Mentre nella precedente gara contro la Juve, Pjanic aveva ricoperto un insolito ruolo da mediano, il bosniaco ora viene riposizionato alle spalle delle punte, un ruolo che lo appaga: la scelta del tecnico di Certaldo si rivela vincente! All’84’ terza rete della Roma su gol di Pjanic!!! Capitan Totti trova il varco giusto per Pjanic che dal limite fa partire un gran destro e batte Leali.

Roma 3 Frosinone 1.

All’86’ doppio cambio per Stellone: fuori Frara e Chisbah, dentro Paganini e Gucher.

La Roma gestisce con calma il finale di gara provando anche a sorprendere Leali nel recupero con un bel tiro di El Shaarawy, ma Blanchard respinge fortunosamente di tacco. La palla rimane viva e pericolosa finendo dalle parti di Maicon che prova l’ultima conclusione ma il suo tiro viene murato.   

FORMAZIONI

ROMA:Szczesny;Rüdiger,Manolas,De Rossi, Zukanovic;Pjanic,Keita,Nainggolan;Salah;Dzeko, El Shaarawy.
A disp.:De Sanctis,Lobont,Castan,Gyomber,Maicon,Emerson,Vainqueur,Uçan,Totti,Sadiq.
All.
Spalletti.

FROSINONE:Leali; Rosi, Blanchard, Ajeti, Pavlovic; Chisbah, Sammarco, Frara; Dionisi, D. Ciofani, Soddimo.
A disp.:Bardi, Zappino, Diakité, Russo, Bertoncini, M. Ciofani, Gucher, Paganini.
All.Stellone.

Arbitro:Guida di Torre Annunziata.Assistenti:Crispo e Vivenzi.IV uomo:Passeri.Assistenti di porta:Tagliavento e Abbattista.

Marcatori:Nainggolan18′, Ciofani 24′, El Shaarawy 3′.

Ammoniti:Ajeti (F);Manolas(R).

Spettatori:  29.799

Totale incasso: 861.376,00

(di Maria D’Auria)

ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Under17 Lega Pro, Juve Stabia-Napoli 2-3, mister Chiaiese

Cade in casa, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Juve Stabia categoria Under17 Lega Pro contro il Napoli. I ragazzi di mister Rosario Chiaiese ci hanno provato fino all’ultimo, ma alla fine il risultato è di 2-3. Gara molto accesa fino all’ultimo, aperta al minuto 3′ da Gianfrancesco (N), pareggiata al 7′ da Diomaiuta (j). Riportata a favore del Napoli da Gaetano al 9′ e Pirone al 21′. Fissa il risultato sul 2-3 ancora Diomaiuta. Al termine della gara abbiamo raggiunto mister Chiaiese e queste sono le sue dichiarazioni.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Berretti, Juve Stabia-Lupa Castelli 3-1, mister Liguori

Il campionato Berretti della Juve Stabia prosegue con un’altra vittoria. A cadere allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è la Lupa Castelli Romani: 3-1 il risultato finale dei ragazzi di mister Nicola Liguori che ascoltiamo ai nostri microfoni. Per la cronaca in gol Boninsegna (L) al 35′, pari di Matassa (j) al minuto 36′, Langella (j) al minuto 43′, a chiudere i giochi ci pensa Natale.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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ESCLUSIVA, VIDEO – Campionato Berretti, Juve Stabia-Lupa Castelli 3-1, Langella

Il campionato Berretti della Juve Stabia prosegue con un’altra vittoria. A cadere allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia è la Lupa Castelli Romani: 3-1 il risultato finale dei ragazzi di mister Nicola Liguori. Per la cronaca in gol Boninsegna (L) al 35′, pari di Matassa (j) al minuto 36′, Langella (j) al minuto 43′, a chiudere i giochi ci pensa Natale. Marco Langella dichiara ai nostri microfoni…

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino

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