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Cassano, un altro Tapiro d’oro: “Leao è una pippa, meglio come rapper”

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(Adnkronos) – "Leao è una pippa".Firmato, Antonio Cassano.

L'ex calciatore questa sera a Striscia la notizia riceve il 21esimo Tapiro d’oro della carriera dopo il botta e risposta con Rafa Leao, attaccante del Milan. Cassano, dopo la finale di Supercoppa italiana, aveva aspramente criticato il rossonero, che poco dopo aveva replicato sui social postando l'emoji del pagliaccio. "Ribadisco che Leao non ha i cog**oni.Facile rispondere dopo la Supercoppa, intanto sabato (contro il Cagliari, ndr) ha fatto ancora schifo", attacca Cassano, che aggiunge: "Anche Conceicao se ne accorgerà che è una pippa: prende 8 milioni di euro e non sa passare la palla, fa pochi gol.

Che faccia il rapper piuttosto, quello gli viene meglio". Inutile provare a stuzzicare Cassano su Christian Vieri, ex socio alla Bobo Tv: "Di quel tizio non parlo più, è un capitolo chiuso.Ma i risultati che stiamo ottenendo ora sono migliori di prima: prima eravamo tre fuoriclasse più un altro, ora siamo fuoriclasse e basta", dice riferendosi al progetto portato avanti con Adani e Vendola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Hellas Verona (2-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Verona (2-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i veneti allenati da Paolo Zanetti.

IL TABELLINO DELLA GARA
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola (38′ st Mazzocchi); Anguissa, Lobotka, McTominay (32′ st Ngonge); Politano (32′ st Raspadori), Lukaku (32′ st Simeone), Neres (45′ st Zerbin).

A disp: Contini, Scuffet, Hasa, Rafa Marin, Gilmour.All.: Conte

Hellas Verona
 (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Coppola, Magnani; Faraoni (31′ st Daniliuc), Duda, Belahyane (39′ st Mosquera), Lazovic (23′ st Bradaric); Suslov; Sarr (23′ st Livramento), Tengstedt (31′ st Kastanos).

A disp.: Berardi, Perilli, Okou, Corradi, Sishuba, Dani Silva, Lambourde, Alidou, Ajayi, Cissè.All.: Zanetti

Arbitro: Zufferli

Marcatori: 5′ aut.

Montipò (H), 17′ st Anguissa (N)

Le foto di Napoli – Verona (2-0):

Freddo a Roma, previsioni meteo: nessuna possibilità di neve

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(Adnkronos) – Il maltempo e il freddo dominano in Italia al centro-sud, con la possibilità di vedere neve anche a quote basse in questi giorni di gennaio.Vale anche per Roma? In queste ore sulle regioni meridionali, in particolare, si avvertono gli effetti dell'ondata di maltempo con pioggia e neve anche a bassissima quota.

La situazione coinvolge anche le regioni adriatiche centrali: la neve potrebbe sfiorare addirittura le spiagge abruzzesi se non presentarsi mista a pioggia. C'è la possibilità che anche Roma, dopo anni, torni ad essere imbiancata? "Nei prossimi giorni un campo di alta pressione riuscirà ad espandersi dall'Oceano Atlantico verso l'Europa centro occidentale, inglobando quindi anche parte dell'Italia", dice all'Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it.Se per le prossime ore le temperature scenderanno a livelli 'polari' anche nella capitale, in particolare di notte, non ci sono però chance di vedere il Colosseo imbiancato. "Sulla città di Roma avremo condizioni molto stabili e soleggiate, e nessuna possibilità di nevicate.

Farà piuttosto freddo specie di notte e al primo mattino con valori prossimi a zero gradi", dice Gussoni delineando il quadro che, a livello di precipitazioni, non cambierà nemmeno verso il fine settimana. "Queste condizioni atmosferiche ci terranno compagnia almeno fino al prossimo weekend, con prevalenza di sole anche sulla Capitale", spiega.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uomini e Donne, Martina De Ioannon ha fatto la sua scelta: la prima foto con Ciro

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(Adnkronos) –
Martina De Ioannon ha fatto la sua scelta a Uomini e Donne.Oggi, lunedì 13 gennaio, la tronista romana ha deciso di lasciare il programma insieme al corteggiatore Ciro dopo quattro mesi di avventura nel dating show condotto da Maria De Filippi. La scelta di Martina era tra i due corteggiatori Ciro Solimeno e Gianmarco Steri.

Secondo le anticipazioni sulla puntata del dating show registrata oggi, 13 gennaio, la 26enne ha fatto il grande passo.    Una scelta, secondo molti utenti, "prevedibile e scontata" già da alcune settimane.L'ex volto di Temptation Island, infatti, ha sempre dimostrato di avere un'attenzione particolare nei confronti del corteggiatore napoletano e in una clip registrata prima del grande passo, avvenuto oggi, Martina aveva fatto intendere che la sua scelta sarebbe stata proprio orientata verso il corteggiatore napoletano. Il percorso di Martina De Ioannon è stato uno dei più amati e seguiti degli ultimi anni.

In particolare, quando Ciro, durante la trasmissione, ammise di essersi innamorato della tronista, sognando un futuro insieme.Nonostante i vari alti e bassi, Martina a Ciro sono pronti ora a vivere la loro storia d'amore lontano dai riflettori di Uomini e Donne.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortina ha un nuovo hotel di lusso, l’Europa diventa ‘Eight’

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(Adnkronos) –
Un angolo di lusso ad alta quota in cui tradizione e modernità si fondono: ha riaperto a Cortina d’Ampezzo l’ex Hotel Europa, fino al 2022 ‘creatura’ di Mauro Benetton. L’operazione è del gruppo Solido Holding della famiglia D’Avanzo, che ha portato nel ‘cuore’ delle Dolomiti un nuovo concetto di extra lusso con Eight Cortina. Che sia nella moda o nel mondo dell’hôtellerie, ‘ai clienti piace custom’, per parafrasare il film con Marilyn Monroe. La ricerca dell’unicità e delle esperienze personalizzate è ormai una prerogativa degli amanti del lusso. E lo è anche per l’Eight Cortina, che riserva ai suoi ospiti un’esperienza ‘cucita a mano’, a partire dalla biancheria con le loro iniziali, la consegna dei giornali preferiti e la preparazione ‘ad hoc’ dei cibi, che incontrano il loro palato. Questi sono solo alcuni dei dettagli, che danno vita a una sinfonia di comfort. Una cura assicurata “grazie ai nostri 70 dipendenti, tutti formati dai manager degli altri nostri hotel in modo tale da garantire anche qui il nostro standard di ospitalità ai clienti”, spiega il manager Manuel D’Avanzo all’Adnkronos.  

Il lusso sta proprio lì, nella qualità altissima e non nei costi. E come si raggiunge? Facendo tanta ricerca in giro per il mondo, per trovare la ‘voce’ giusta per la propria realtà. “La sfida più difficile è stata riuscire a diversificare la nostra offerta tra le strutture ricettive presenti sul territorio”, dice D’Avanzo. E come? Con la ricercatezza che affiora dal design degli ambienti, che vengono progettati e realizzati dal loro dipartimento Eight Lab, con lo scopo di adeguare l’immobile agli standard della catena alberghiera, mantenendo il rispetto della struttura originale e la connessione con il territorio. “Un aspetto che manca nelle grandi catene alberghiere: quando chiudi le tende della stanza e ti guardi attorno, non c’è nessun dettaglio che ti faccia pensare al posto in cui ti trovi”, fa notare D’Avanzo. E per lui la sfida si può dire riuscita: l’Eight Cortina – della catena fanno parte anche gli hotel a Portofino, Paraggi e Venezia (che riaprirà prima dell’estate) – offre ai suoi ospiti “un servizio da 5 stelle – le tariffe delle camere oscillano dai 1.500 ai 5mila euro a notte – ma con uno stile e con delle caratteristiche dell’immobile che rispecchiano il territorio, ed è per questo che ogni struttura Eight è diversa dall’altra”, sottolinea D’Avanzo, che aggiunge: “Per noi la cosa più importante è far sentire a casa chi ci sceglie”.  

A Cortina, però, la ‘challenge’ è stata ancora più difficile “perché abbiamo toccato un mostro sacro, ovvero il Vip Club”, il locale annesso alla struttura alberghiera nonché icona indiscussa della mondanità ampezzana grazie anche a ‘Vacanze di Natale’ dei Vanzina, proprio lì dove il playboy Billo (il personaggio interpretato da Jerry Calà) cantava e suonava ‘Maracaibo’, mentre ci provava con Ivana (Stefania Sandrelli). “Per il Vip Club, al contrario dell’albergo che ha avuto bisogno di grandi interventi, solo un piccolo ‘maquillage’ e l’ottimizzazione degli impianti”, dice D’Avanzo, che assicura: “Abbiamo mantenuto il sapore e la storia di questo posto”. L’obiettivo “è stato quello di dare familiarità già dall’ingresso. La posizione del pianoforte di Jerry Calà, solo per fare un esempio, è rimasta la stessa del film”, dice il manager, che insieme agli architetti hanno scelto un pavimento di un castello scozzese, che ha 300 anni: “è vissuto, hai dei graffi. Gli ospiti che entrano al Vip Club devono avere l’impressione che tutto sia sempre stato qui, nonostante sia tutto nuovo”.  

Ma non finisce qui. Entro il 2025 una nuova sfida attende la famiglia D’Avanzo con l’apertura di un hotel a Napoli, che darà lavoro a 150 persone. Si trova a piazza Municipio, in un palazzo storico accanto al Comune. La struttura fa parte della catena W Hotel di proprietà di Marriott e si preannuncia essere un luogo capace di far immergere gli ospiti nei “mille culure” di Napoli, come cantava Pino Daniele. Si comporrà di 80 camere, una piscina, la spa, una palestra e, per gli amanti della vista, un rooftoop che promette di essere mozzafiato. Senza dimenticare una corte interna, dove sorgerà “un bellissimo ristorante e bar”, dice D’Avanzo. “Napoli è una città con tantissimi immobili storici, che restano chiusi. Trasformarli significa restituirli a questa incredibile città”. E non solo. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un nuovo trend: i turisti, soprattutto stranieri, ora vengono a Napoli non solo per il mare, ma anche per immergersi nei vicoli caratteristici del centro”.  

Questo cambio di tendenza deriva soprattutto dal successo di film e serie che hanno scelto Napoli come set…’a cielo aperto’, a partire da ‘Mare Fuori’, ‘L’Amica Geniale’, ‘I Bastardi di Pizzofalcone’, ‘E’ stata la mano di Dio’, ‘Mina Settembre’ e moltissimi altri. Ma la verità è che ad anticipare questo trend è stato proprio Manuel D’Avanzo: “il mondo del mercato e del turismo italiano, soprattutto quello napoletano. Un po’ di anni fa, abbiamo capito che investire sulle bellezze del centro di Napoli sarebbe stato vincente. I turisti, infatti, non usano più Napoli come luogo di passaggio per andare verso Ischia o Capri”.  

Questo nuovo gioiello di ‘casa D’Avanzo’ vedrà la luce entro l’anno “ma non ti nascondo le difficoltà per portare un 5 stelle di una catena americana in una città come Napoli. All’inizio non volevano venire, ma abbiamo fatto in modo che anche loro vedessero quello che vedevamo noi”. Per D’Avanzo, però, i sogni – che lui preferisce chiamare “obiettivi” – sono inesauribili. Sogna di aprire un hotel nel ‘cuore’ dei Caraibi a Saint Barth, ma nel frattempo sta lavorando sulla realizzazione di una struttura a Taormina, i cui lavori non sono ancora iniziati. E Roma? “È un mercato molto particolare, ma anche molto fertile. Forse è la città più importante d’Europa dal punto di vista turistico. La stiamo studiando”, dice. Tornando a Cortina, sono attesi nel 2026 i giochi olimpici invernali. “Ad oggi non c’è ancora molta chiarezza su come sarà organizzata la località turistica e i suoi impianti, come arrivare in centro, per esempio, o sulle piste”, conclude D’Avanzo. 

Cortina ha un nuovo hotel di lusso, l’Europa diventa ‘Eight’

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(Adnkronos) –
Un angolo di lusso ad alta quota in cui tradizione e modernità si fondono: ha riaperto a Cortina d'Ampezzo l'ex Hotel Europa, fino al 2022 'creatura' di Mauro Benetton.L'operazione è del gruppo Solido Holding della famiglia D'Avanzo, che ha portato nel 'cuore' delle Dolomiti un nuovo concetto di extra lusso con Eight Cortina.

Che sia nella moda o nel mondo dell’hôtellerie, 'ai clienti piace custom', per parafrasare il film con Marilyn Monroe.La ricerca dell’unicità e delle esperienze personalizzate è ormai una prerogativa degli amanti del lusso.

E lo è anche per l'Eight Cortina, che riserva ai suoi ospiti un'esperienza 'cucita a mano’, a partire dalla biancheria con le loro iniziali, la consegna dei giornali preferiti e la preparazione ‘ad hoc’ dei cibi, che incontrano il loro palato.Questi sono solo alcuni dei dettagli, che danno vita a una sinfonia di comfort.

Una cura assicurata "grazie ai nostri 70 dipendenti, tutti formati dai manager degli altri nostri hotel in modo tale da garantire anche qui il nostro standard di ospitalità ai clienti", spiega il manager Manuel D'Avanzo all’Adnkronos.  Il lusso sta proprio lì, nella qualità altissima e non nei costi.E come si raggiunge?

Facendo tanta ricerca in giro per il mondo, per trovare la ‘voce’ giusta per la propria realtà. "La sfida più difficile è stata riuscire a diversificare la nostra offerta tra le strutture ricettive presenti sul territorio", dice D’Avanzo.E come?

Con la ricercatezza che affiora dal design degli ambienti, che vengono progettati e realizzati dal loro dipartimento Eight Lab, con lo scopo di adeguare l’immobile agli standard della catena alberghiera, mantenendo il rispetto della struttura originale e la connessione con il territorio. “Un aspetto che manca nelle grandi catene alberghiere: quando chiudi le tende della stanza e ti guardi attorno, non c’è nessun dettaglio che ti faccia pensare al posto in cui ti trovi", fa notare D’Avanzo.E per lui la sfida si può dire riuscita: l'Eight Cortina – della catena fanno parte anche gli hotel a Portofino, Paraggi e Venezia (che riaprirà prima dell'estate) – offre ai suoi ospiti "un servizio da 5 stelle – le tariffe delle camere oscillano dai 1.500 ai 5mila euro a notte – ma con uno stile e con delle caratteristiche dell'immobile che rispecchiano il territorio, ed è per questo che ogni struttura Eight è diversa dall'altra", sottolinea D'Avanzo, che aggiunge: "Per noi la cosa più importante è far sentire a casa chi ci sceglie".  A Cortina, però, la 'challenge' è stata ancora più difficile "perché abbiamo toccato un mostro sacro, ovvero il Vip Club", il locale annesso alla struttura alberghiera nonché icona indiscussa della mondanità ampezzana grazie anche a 'Vacanze di Natale' dei Vanzina, proprio lì dove il playboy Billo (il personaggio interpretato da Jerry Calà) cantava e suonava 'Maracaibo', mentre ci provava con Ivana (Stefania Sandrelli). "Per il Vip Club, al contrario dell'albergo che ha avuto bisogno di grandi interventi, solo un piccolo 'maquillage' e l'ottimizzazione degli impianti", dice D'Avanzo, che assicura: "Abbiamo mantenuto il sapore e la storia di questo posto".

L'obiettivo "è stato quello di dare familiarità già dall'ingresso.La posizione del pianoforte di Jerry Calà, solo per fare un esempio, è rimasta la stessa del film”, dice il manager, che insieme agli architetti hanno scelto un pavimento di un castello scozzese, che ha 300 anni: "è vissuto, hai dei graffi.

Gli ospiti che entrano al Vip Club devono avere l'impressione che tutto sia sempre stato qui, nonostante sia tutto nuovo".  Ma non finisce qui.Entro il 2025 una nuova sfida attende la famiglia D'Avanzo con l'apertura di un hotel a Napoli, che darà lavoro a 150 persone.

Si trova a piazza Municipio, in un palazzo storico accanto al Comune.La struttura fa parte della catena W Hotel di proprietà di Marriott e si preannuncia essere un luogo capace di far immergere gli ospiti nei “mille culure” di Napoli, come cantava Pino Daniele.

Si comporrà di 80 camere, una piscina, la spa, una palestra e, per gli amanti della vista, un rooftoop che promette di essere mozzafiato.Senza dimenticare una corte interna, dove sorgerà “un bellissimo ristorante e bar”, dice D’Avanzo. "Napoli è una città con tantissimi immobili storici, che restano chiusi.

Trasformarli significa restituirli a questa incredibile città”.E non solo. “Negli ultimi anni abbiamo registrato un nuovo trend: i turisti, soprattutto stranieri, ora vengono a Napoli non solo per il mare, ma anche per immergersi nei vicoli caratteristici del centro".  Questo cambio di tendenza deriva soprattutto dal successo di film e serie che hanno scelto Napoli come set…'a cielo aperto', a partire da 'Mare Fuori', 'L'Amica Geniale', 'I Bastardi di Pizzofalcone', 'E' stata la mano di Dio', 'Mina Settembre' e moltissimi altri.

Ma la verità è che ad anticipare questo trend è stato proprio Manuel D'Avanzo: "il mondo del mercato e del turismo italiano, soprattutto quello napoletano.Un po' di anni fa, abbiamo capito che investire sulle bellezze del centro di Napoli sarebbe stato vincente.

I turisti, infatti, non usano più Napoli come luogo di passaggio per andare verso Ischia o Capri”.  Questo nuovo gioiello di ‘casa D’Avanzo’ vedrà la luce entro l’anno “ma non ti nascondo le difficoltà per portare un 5 stelle di una catena americana in una città come Napoli.All'inizio non volevano venire, ma abbiamo fatto in modo che anche loro vedessero quello che vedevamo noi".

Per D'Avanzo, però, i sogni – che lui preferisce chiamare "obiettivi" – sono inesauribili.Sogna di aprire un hotel nel 'cuore' dei Caraibi a Saint Barth, ma nel frattempo sta lavorando sulla realizzazione di una struttura a Taormina, i cui lavori non sono ancora iniziati.

E Roma? "È un mercato molto particolare, ma anche molto fertile.Forse è la città più importante d'Europa dal punto di vista turistico.

La stiamo studiando", dice.Tornando a Cortina, sono attesi nel 2026 i giochi olimpici invernali. "Ad oggi non c'è ancora molta chiarezza su come sarà organizzata la località turistica e i suoi impianti, come arrivare in centro, per esempio, o sulle piste", conclude D'Avanzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoperta proteina ‘brucia-grassi’: come funziona

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(Adnkronos) – Mentre continua per milioni e milioni di persone il faticoso percorso post feste natalizie per buttare giù i chili guadagnati a colpi di torroni e panettoni, sul fronte scientifico fioccano gli studi sul grasso bruno, il cosiddetto grasso 'buono'.L'ultimo traguardo?

Un team di scienziati ha identificato una proteina chiave per 'bruciare' i grassi.In altre parole quello che è stato svelato è un nuovo meccanismo attraverso cui il grasso bruno viene convertito in calore.

Secondo gli autori del lavoro pubblicato su 'Nature Communications', a svolgere un ruolo cruciale in questo nuovo meccanismo per la combustione dei grassi è la proteina 'MCJ', il che la rende "un bersaglio promettente per il trattamento dell'obesità". La ricerca è guidata dalle scienziate Guadalupe Sabio, del Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro Cnio, e Cintia Folgueira, che è in forze al Cnio e al Centro nazionale per la ricerca cardiovascolare Cnic.L'obesità colpisce 650 milioni di persone in tutto il mondo, ricordano le autrici, influenza lo sviluppo di malattie cardiometaboliche e aumenta il rischio di cancro.

Per questo è una condizione su cui si stanno concentrando diversi gruppi di ricercatori.Sabio e Folgueira hanno scoperto uno dei modi in cui il corpo brucia il grasso bruno.

Questo meccanismo, spiegano, protegge dall'obesità e dalle malattie metaboliche correlate.A controllarlo è appunto la proteina MCJ, presente nei mitocondri (organelli della cellula dove si produce energia).

Sabio e Folgueira hanno scoperto che, quando la proteina MCJ viene rimossa dai topi obesi, questi producono più calore e perdono peso.Inoltre, è stato sufficiente trapiantare negli animali del grasso bruno senza la proteina MCJ per ridurre il loro peso. L'obesità, analizzano gli autori dello studio, è il risultato di un'eccessiva assunzione di cibo o di una spesa energetica totale inadeguata. "Ora sappiamo che il tessuto adiposo, il grasso corporeo, oltre a immagazzinare energia, svolge un ruolo cruciale nella gestione di tale energia da parte dell'organismo.

Il tessuto adiposo è un organo complesso che agisce come regolatore del metabolismo dell'intero corpo e quindi modulare la sua funzione potrebbe essere un modo per combattere l'obesità", scrivono gli esperti nello studio. Esistono due tipi di tessuto adiposo: bianco e bruno.Il grasso bianco immagazzina principalmente energia, mentre il grasso bruno (le cui cellule hanno più mitocondri e questo conferisce loro una tonalità marrone) è responsabile della generazione di calore o termogenesi, il processo che mantiene la temperatura corporea e che è innescato dal freddo o da altri stimoli.

Diversi studi dell'ultimo decennio hanno dimostrato che l'attivazione del grasso bruno protegge dall'obesità e dalle malattie metaboliche. "Per un po' di tempo", spiega Sabio, "si è pensato che l'obesità potesse essere prevenuta facendo sì che questo grasso spendesse più energia generando calore.Quindi la prima cosa è capire come funziona.

Scoprire nuovi meccanismi di produzione di calore nel grasso bruno è uno degli obiettivi più interessanti nello studio dell'obesità". Per molto tempo si è pensato che il grasso bruno utilizzasse un singolo meccanismo per generare calore, ma oggi sappiamo che non è così, affermano gli scienziati.Ci sono diversi meccanismi coinvolti.

La ricerca guidata da Sabio e Folgueira ne ha scoperto uno, controllato dalla proteina mitocondriale MCJ.I ricercatori hanno anche osservato che "gli animali senza MCJ nel grasso bruno sono protetti dai problemi di salute causati dall'obesità, come il diabete o l'aumento dei lipidi nel sangue", spiegano le due scienziate, le quali ritengono che la proteina MCJ possa davvero essere un nuovo bersaglio terapeutico per correggere le malattie associate all'obesità. "Questa protezione – spiega la ricercatrice del Cnio Beatriz Cicuéndez, autrice principale dell'articolo – è dovuta all'attivazione di un percorso di segnalazione essenziale per adattarsi allo stress causato dall'obesità.

Noto come percorso catabolico, provoca un aumento del consumo di grassi, zuccheri e proteine per produrre calore nel grasso bruno. È un meccanismo che si verifica anche nelle persone con grasso bruno molto attivo".La ricerca sta ora cercando di sviluppare una terapia per bloccare questa proteina nei pazienti obesi, ma per farlo occorre prima indagare se questa proteina abbia funzioni vitali in altri tessuti.

Allo stesso tempo, conclude Sabio, "stiamo cercando di vedere se questi cambiamenti nel grasso influenzano la crescita tumorale o la cachessia, ovvero la perdita di muscoli e grasso, che a volte è anche collegata al cancro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte di Montecristo, al via stasera 13 gennaio la miniserie con Sam Claflin: le anticipazioni

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(Adnkronos) – Il Conte di Montecristo debutta questa sera, lunedì 13 gennaio, su Rai 1.La miniserie, diretta da Bille August, è ispirata al romanzo di Alexandre Dumas: è suddivisa in otto episodi, divisi in quattro puntate, da 50 minuti ciascuno.  La serie televisiva, interpretata da Sam Claflin che veste i panni del protagonista Edmond Dantès, segue il suo percorso di vendetta nei confronti degli uomini che gli hanno rubato venti anni di vita e il suo unico vero amore.

Intrigo, complotto, odio e amore, perdono e vendetta, speranza e disperazione: questi i grandi temi che si intrecciano nel celebre romanzo ottocentesco scritto da Alexandre Dumas. Nel mezzo di una terribile tempesta, alla morte del capitano, il primo ufficiale Edmond Dantès assume il comando della nave e porta il Pharaon in salvo.Approdato a Marsiglia, il giovane può riabbracciare l’amata Mercedes e, promosso capitano, le chiede di sposarlo.

Edmond non può immaginare che qualcuno stia tramando nell’ombra: si tratta di un altro membro dell’equipaggio, Danglars, in combutta con Fernand, il cugino di Mercedes.Prima di morire, il capitano ha consegnato a Edmond una lettera di Napoleone e la polizia ne viene prontamente informata.

Arrestato durante la sua festa di fidanzamento, Edmond viene interrogato dal procuratore Villefort, a cui confessa che avrebbe dovuto recapitare la lettera a Parigi, al signor Noirtier.Peccato che il bonapartista Noirtier, che sta tramando per il ritorno di Napoleone al trono, sia il padre di Villefort che, per paura che la sua carriera venga compromessa, dà ordine di rinchiudere Edmond nelle prigioni del Castello d’If. Dopo dieci anni nelle segrete del Castello d’If, Edmond sta per lasciarsi morire quando sente dei rumori provenire dal muro della cella: i mattoni franano e appare un anziano e macilento detenuto. È l’Abate Faria, che da anni scava un cunicolo nel muro nel vano tentativo di fuggire.

Il miraggio della fuga riaccende Edmond che, insieme a quello che si trasforma nel suo mentore, inizia a lavorare alacramente a un tunnel che li conduca fuori dalla prigione.Dopo cinque anni, quando la libertà sembra a portata di mano, Faria si ammala ma, prima di morire, rivela a Edmond l’esatta ubicazione di un tesoro che, secondo una mappa in suo possesso, è nascosto sull’isola di Montecristo.

Sebbene la morte dell’Abate sia un duro colpo per lui, Edmond ha finalmente l’opportunità di concretizzare il suo piano di fuga. La serie è interpretata da Sam Claflin (Edmond Dantès-Il conte di Montecristo), Mikkel Boe Følsgaard (Gérard Villefort), Ana Girardot (Mercedes), Blake Ritson (Danglars), Karla-Simone Spence (Haydée), Lino Guanciale (Vampa-Il conte Spada), Michele Riondino (Jacopo), Gabriella Pession (Hermine Danglars), Harry Taurasi (Fernand), Poppy Corby-Tuech (Héloïse), Nicolas Maupas (Albert), Amaryllis August (Valentine), Jason Barnett (Caderousse) e dal Premio Oscar Jeremy Irons nel ruolo dell’Abate Faria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Murray, buona la prima da coach di Djokovic: ecco com’è andata

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(Adnkronos) – Buona la prima per Andy Murray, nel nuovo ruolo di allenatore di Novak Djokovic.Il fuoriclasse britannico, entrato poche settimane fa nello staff del serbo, ha vissuto in Australia la sua prima partita da coach in uno Slam.

Non è andata male, anzi.Nole ha battuto in quattro set lo statunitense Basavareddy nel suo debutto agli Australian Open 2025.

E la strana coppia ha dato spettacolo.  Sguardo serio e concentrato, tanti applausi di incoraggiamento e un fitto dialogo conclusivo.Per valutare le prime cose da rivedere del debutto a Melbourne.

L’esordio di Murray nelle strane vesti di coach del suo ex rivale Djokovic non è passato inosservato.Questione di abitudine. “Averlo accanto – ha spiegato il serbo a fine match – è stata un'esperienza un po' strana.

Abbiamo giocato per oltre 20 anni l'uno contro l'altro ai massimi livelli e ora è bello averlo con me, dalla stessa parte della rete. È una prospettiva diversa.Si è comportato molto bene, speriamo di non fermarci”.  Nel primo turno degli Australian Open contro Basavareddy, Murray è stato sotto i riflettori e gli stessi canali social del torneo hanno dedicato alcuni contenuti ai loro scambi.

Soprattutto al confronto finale, da campione a campione.In fondo, ancora fa strano vedere Andy consigliare…

il suo storico ex rivale.Rende bene l'idea una frase pronunciata pochi giorni fa da Daniil Medvedev, attuale numero 6 del ranking, tra i sorrisi: "Cosa penso di questa coppia?

Immaginate se Leo Messi diventasse l'allenatore di Cristiano Ronaldo…".Un paragone con il calcio che dice tutto. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, da Berrettini al derby Musetti-Arnaldi: orario e dove vedere gli italiani

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(Adnkronos) – Gli Australian Open entrano nel vivo per la truppa azzurra.Dopo i successi di Jannik Sinner e la favola di Francesco Passaro, qualificato da lucky al secondo turno, nella notte sarà Berrettini ad aprire il programma del martedì a Melbourne.

Dopo Matteo, impegnato alla Kia Arena contro Cameron Norrie, sono poi in programma il derby Musetti-Arnaldi e gli esordi di Flavio Cobolli, Luca Nardi e Lorenzo Sonego. Insomma, notte ricca di impegni per il tennis azzurro agli Australian Open.Si parte con Berrettini-Norrie (Gbr), in programma all’1 alla Kia Arena.

Alla stessa ora, sul campo 12, tocca a Diallo (Can)-Nardi.Sempre considerando l’1 come orario di partenza, il terzo match della Kia Arena sarà il derby azzurro Arnaldi-Musetti.

In seguito, ecco Sonego-Wawrinka (Svi), 4° match dall'1 sul Campo 6. È anche il giorno di Flavio Cobolli, che affronterà l’argentino Etcheverry, 4° match dall'1 sul Campo 7.Nel femminile, alle 9 toccherà poi a Jasmine Paolini, impegnata sulla Margaret Court Arena contro la cinese Wei.

Un inedito.  Qualche curiosità.Tra Berrettini e Norrie c’è stato fin qui un solo precedente e bisogna tornare indietro al giugno 2021, quando l'azzurro vinse in tre set la finale del Queen's, poche settimane prima della finale poi persa con Djokovic.

Sono invece due i precedenti tra Matteo Arnaldi e Lorenzo Musetti a livello Atp: entrambi risalgono al 2023 e sono stati vinti dal toscano (a Roma e a Bastad).Un solo precedente tra Sonego e Wawrinka, vinto dallo svizzero. Gli Australian Open saranno trasmessi da Eurosport (canali 210 e 211 di Sky, con possibilità di usare l’app Sky Go).

Il torneo sarà visibile anche su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il malato immaginario” a Brescia al Teatro Sociale Martedì 14 Gennaio

Il malato immaginario” una produzione del CTB al suo debutto nazionale a Brescia al Teatro Sociale,che vede l’adattamento e la traduzione del testo di Molière di Angela Dematté, la regia di Andrea Chiodi, con protagonisti Tindaro Granata e Lucia Lavia e una compagnia di alto livello .Debutta in prima nazionale assoluta Il malato immaginario, nuova produzione del Centro Teatrale Bresciano in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e Viola Produzioni Roma, che presenta il testo di Molière nell’adattamento e traduzione di Angela Dematté, la regia è di Andrea Chiodi, protagonisti Tindaro Granata nei panni di Argante e Lucia Lavia nel ruolo di Tonina, per un Malato immaginario onirico e irriverente.In scena per la cinquantunesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata “L’arte è pace”, Il malato immaginario prosegue la programmazione 2024/2025 del CTB: sarà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) dal 14 al 19 gennaio 2025, tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.Dopo il successo degli allestimenti dedicati a classici come La locandiera di Goldoni e La bisbetica domata di Shakespeare – per cui Tindaro Granata è stato candidato al Premio Ubu –, l’attore siciliano e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare lavorando su uno dei testi più fortunati di Molière, Il malato immaginario.

Un nuovo tassello al sodalizio tra i due artisti, ancora una volta nel segno della rilettura di un grande classico in chiave contemporanea.Sul palcoscenico insieme a Granata, Lucia Lavia, già Premio Duse come migliore attrice emergente, insieme a un cast di prim’ordine per un progetto fortemente voluto dal Centro Teatrale Bresciano che debutterà a Brescia per poi toccare successivamente i palcoscenici di Lugano, La Spezia, Schio, Bagnacavallo, Cattolica, Scandiano e molte altre città italiane.Sul palcoscenico insieme a Granata e Lavia, Angelo Di Genio nel ruolo di Berarlo, Emanuele Arrigazzi che interpreta Dottor Diarroico, Dottor Purgone e Dottor Fiore, Alessia Spinelli Belina, Nicola Ciaffoni Cleante, Emilia Tiburzi Angelica, Ottavia Sanfilippo nel ruolo di Thomas Diarroico.Le scene sono di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Daniele D’Angelo, le luci di Cesare Agoni, la consulenza ai movimenti di Marta Ciappina; Elisa Grilli è assistente alla regia.

Il 1673 è l’anno di composizione dell’opera: un nuovo attacco di Molière contro i medici, che testimonia, ancora una volta, il suo odio viscerale per questa categoria.

“Molière – scrive Giovanni Macchia, tra i francesisti più autorevoli del Novecento – è uno scienziato delle nevrosi”. È un uomo malato, che teme di morire, ma che sa anche che ridere e far ridere è una difesa contro quelli che erano i suoi stessi mali: la gelosia, il dolore, l’ansia, la malinconia.C’è, dunque, dietro commedie che sembrano fatte di comicità persino farsesca, l’ombra di un autoritratto, un gioco, dice Macchia, “tra assenza e presenza”.

La mia esplorazione e curiosità per questo testo – dichiara Andrea Chiodi – inizia da questa battuta di Molière: ‘Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie’.

Una visione che fa un po’ paura, ma che, allo stesso tempo, mi intriga moltissimo”.E sarà un Malato immaginario onirico e irriverente quello firmato da Andrea Chiodi, divertente e contemporaneo nel portare in scena le vicende familiari dell’ipocondriaco Argante.Come l’avaro Arpagone, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno, prigioniero della sua stessa paura, un’ossessione, l’ipocondria.Per offrire al pubblico un’occasione di approfondimento dello spettacolo, il Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia propone il terzo incontro del ciclo I pomeriggi al CTB, rassegna giunta alla sua nona edizione e curata da Lucia Mor, ordinario di Letteratura tedesca dell’Università Cattolica.

Giovedì 16 gennaio alle ore 17.00 presso il Teatro Sociale di Brescia, Andrea Chiodi, Tindaro Granata e Lucia Lavia dialogheranno con il giornalista e critico teatrale e cinematografico Maurizio Porro sul tema “Paura di morire, paura di vivere.Gioco, finzione e malattia nell’ultimo capolavoro di Molière”.La partecipazione all’incontro è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.

Da cartella Stampa Ctb

Informazioni:
https://www.centroteatralebresciano.it/spettacoli/2024/il-malato-immaginario

Debutto nazionale: Brescia, Teatro Sociale, dal 14 al 19 gennaio 2025

Tournée:
Lugano, LAC, 21 e 22 gennaio 2025
La Spezia, Teatro Civico, 24 e 25 gennaio 2025
Schio, Teatro Civico, 26 gennaio 2025
Scandiano, Cinema Teatro Boiardo, 28 gennaio 2025
Bagnacavallo, Teatro Goldoni, 29 e 30 gennaio 2025
Cattolica, Teatro della Regina, 31 gennaio 2025

 

 

Sostenibilità, Ramonda (Herambiente): “Obiettivo CircularYard è ridurre rifiuti prodotti”

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(Adnkronos) – “Abbiamo un primo periodo che abbiamo chiamato fase A, che è quella di monitoraggio, assessment di tutti gli scarti prodotti nei vari siti e cantieri del gruppo Fincantieri.Ci servirà per capire quali sono le tipologie di scarti che possono andare a recupero di materia e quelli che possono andare a recupero di energia”.

Sono le parole di Andrea Ramonda, amministratore delegato Herambiente dopo la firma che oggi ha sancito la nascita della Newco 'CircularYard' tra Gruppo Hera e Fincantieri.  “L'obiettivo è quello di non portare più rifiuti a smaltimento e prima ancora provare a ridurre i rifiuti che produce l'azienda andando dentro i processi produttivi di Fincantieri – spiega – Questo si fa anche con una buona dose di investimenti; partiremo da Monfalcone andando poi a lavorare anche sugli altri cantieri, in particolare dove siamo leader in Italia nel trattamento delle acque, delle cosiddette acque di sentina.Le acque di sentina sono le acque da depurare che vengono generate nella lavorazione dei cantieri navali e che oggi vengono trasportate all'esterno.

Con il nostro progetto in collaborazione con i futuri colleghi di Fincantieri, andremo a progettare degli impianti in situ che quindi risparmieranno anche trasporti, CO2 e consentiranno di rigenerare le acque”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, la crescita di Neres e la pista Garnacho: inizia il dopo Kvara

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(Adnkronos) – Il dopo Kvaratskhelia, a Napoli, è già cominciato.Mentre Antonio Conte, alla vigilia della sfida all'Hellas Verona, aveva annunciato la volontà dell'attaccante georgiano di partire già nel mercato di gennaio, la partita contro gli scaligeri ha fatto brillare, una volta di più, la stella di David Neres.

L'attaccante brasiliano non ha segnato o fornito assist, ma ha regalato una gara piena di spunti, sostanza e sacrificio, mai banale nelle giocate e sempre disposto ad aiutare in fase difensiva. La crescita dell'ex Benfica, arrivato a Napoli in estate per quasi 30 milioni di euro, è stata costante da inizio stagione.Sebbene Conte lo abbia utilizzato principalmente a gara in corso, per la capacità di Neres di essere determinante anche subentrando dalla panchina, dote più unica che rara.

E se è vero che i numeri non raccontano tutto, dicono comunque tanto sull'impatto di un calciatore, specialmente se arrivato da pochi mesi in un nuovo campionato: David ha già collezionato tre gol e sette assist in 20 presenze, un bottino destinato a crescere con l'aumento del minutaggio.Mentre si rincorrono voci di mercato e possibili sostituti, il dopo Kvara, insomma, potrebbe essere già in casa.  L'affare che dovrebbe portare Kvicha Kvaratskhelia a Parigi potrebbe chiudersi già nei prossimi giorni.

Il Paris Saint-Germain ha infatti alzato l'offerta venendo incontro alle richieste del Napoli, 90 milioni, offrendone circa 75.Una decisa accelerata c'è stata dopo le parole di Conte, che ha di fatto scaricato il giocatore e spianato la strada alla sua partenza. Nell'operazione non dovrebbero essere incluse contropartite, con il Psg che aveva proposto prima Randal Kolo Muani, già nel mirino della Juventus, e poi Milan Skriniar, nome che piace molto a Conte per la difesa.

Kvaratskhelia ha già detto sì a un contratto di cinque anni, fino al 2030, con uno stipendio, bonus compresi, da circa 10 milioni di euro.  Nonostante la crescita di Neres, il Napoli investirà sul mercato per regalare un altro esterno di livello a Conte.Il primo nome sulla lista del tecnico azzurro è quello di Alejandro Garnacho, 20enne attaccante del Manchester United, che in stagione ha collezionato 8 gol e 5 assist in 30 presenze.

Contatti ci sono stati già nelle scorse ore, con i Red Devils che hanno aperto alla partenza dell'argentino fissando il prezzo intorno ai 60 milioni. Altre piste portano a Edon Zhegrova, attaccante esterno del Lille valutato circa 25 milioni, che fin qui ha raccolto 8 gol e 2 assist in 21 presenze tra campionato e Champions League, e a Galeno, ala del Porto valutato intorno ai 30 milioni di euro, con con 12 gol e 3 assist in 26 presenze in tutte le competizioni.  L'occasione potrebbe arrivare dalla Premier League.Federico Chiesa sta vivendo una stagione fin qui nera con il Liverpool, con cui soltanto nell'ultimo weekend di FA Cup ha trovato il primo gol dopo essersi trasferito in estate dalla Juventus, e non è escluso il suo ritorno in Italia a prezzo di saldo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latina, ragazza azzannata e uccisa da un branco di cani

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(Adnkronos) – Azzannata e uccisa da un branco di cani nel giardino di casa di un suo amico in strada Piccarello, a Latina.E' successo intorno alle 3.30 della notte scorsa.

Le urla della vittima, una 30enne nigeriana identificata in mattinata, hanno attirato sul posto una volante della polizia.Un agente ha tentato di strappare via la ragazza dalla morsa dei cani, sparando contro uno e uccidendolo e ferendone un altro.

Per la 30enne, però, è stato vano anche l'immediato trasporto all'ospedale Santa Maria Goretti, dove è morta poco dopo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Proteste per Ramy, una trentina di identificati a Roma e Bologna

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(Adnkronos) – Sono una trentina gli identificati sia a Roma che a Bologna per gli scontri avvenuti sabato scorso nel corso della manifestazione per Ramy Elgaml, il 19enne morto nel quartiere Corvetto di Milano mentre fuggiva da un controllo dei carabinieri. 
Nella Capitale i disordini sono esplosi nel quartiere San Lorenzo mentre era in corso un presidio: 8 gli agenti feriti.I manifestanti hanno rovesciato alcuni cassonetti all'altezza di piazza Immacolata e poi sono andati verso le forze dell'ordine tirando fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti.

A quel punto è scattata una carica di contenimento.Subito dopo i manifestanti hanno arretrato per tornare verso San Lorenzo (VIDEO).

Gli identificati gravitano nella galassia degli antagonisti e dei collettivi studenteschi. Sono una trentina anche le persone identificate dalla Digos di Bologna dopo la guerriglia urbana che si è verificata sabato con incendi e atti vandalici in diversi punti del centro.La loro posizione è al vaglio della polizia.

Dai primi accertamenti gli identificati sono appartenenti ai collettivi.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, isola Ginostra senza luce

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(Adnkronos) – La minuscola frazione di Ginostra, alle spalle di Stromboli, a seguito delle piogge della notte scorsa è nuovamente senza energia elettrica.A denunciarlo è il Comitato per Ginostra. "Il guasto sembrerebbe essere sempre nel medesimo punto, quello segnalato dopo l’alluvione dello scorso ottobre e nel quale si è sempre intervenuti tamponando con il risultato che ad ogni pioggia l’intera borgata resta al buio.

Inoltre, da qualche giorno, le condizioni del mare proibitive non consentono ai mezzi di linea di accostarsi al molo di Ginostra, isolandola di fatto dal resto del mondo", spiega il Coordinatore, Gianluca Giuffrè. "Gli isolani chiedono alle autorità, Sindaco e Prefetto, di intervenire celermente presso l’Enel per l’invio in loco, tramite elicottero, di tecnici e operai per il ripristino dell’energia elettrica e al contempo chiedono che si proceda a riparare in maniera definitiva il guasto", dice.Intanto anche la guardia medica della frazione è al buio "con il concreto rischio del deperimento di farmaci importanti che necessitano di refrigerazione e con tutte le difficoltà che ciò crea per il medico di turno nel caso si dovesse intervenire per salvare vite umane". "La cabina Enel danneggiata ad Ottobre con riparazioni tampone e fili lungo i torrenti che sono pericolosi per l'incolumità della gente oltre che provocare continui distacchi di energia elettrica", dice Giuffrè. A causa del maltempi si sono registrati danni anche sulle isole di Lipari, dove c'è stata una mareggiata, e a Filicudi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro pancreas Giorgi, oncologo Di Maio: “Cure palliative fondamentali”

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(Adnkronos) – "I pazienti con tumore al pancreas", come quello di cui è affetta Eleonora Giorgi, "hanno sì bisogno di trattamenti attivi antitumorali ma ad un certo punto noi oncologi optiamo per le cosiddette cure palliative (terapie di supporto per i sintomi, nonché supporto psicologico, nutrizionale) perché la malattia può dare molti sintomi, con un grande peso sulla qualità di vita.E allora possono fare la loro comparsa, o peggiorano, il dolore, la depressione, lo sconforto, la difficoltà a nutrirsi.

Tuttavia, passare dai trattamenti oncologici che sono tossici alle 'sole' terapie di supporto non vuol dire che per il paziente non ci sia più nulla da fare.Anzi.

Guai a pensarlo, su questo bisogna essere molto chiari".Così all'Adnkronos Salute Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) commenta l'intervista dell'attrice e regista 71enne a 'Verissimo' con la quale ha raccontato la sua lunga battaglia contro il tumore al pancreas che va avanti dal novembre 2023. "È un momento molto difficile.

Sono a un bivio.L’ultima tac ci ha raccontato che è tutto molto progredito.

Devo valutare percorsi palliativi, ma molto intrusivi" ha detto a Silvia Toffanin.  "Il messaggio che deve passare – tiene a precisare Di Maio che è Direttore dell’Oncologia Medica Universitaria dell’ospedale Molinette, Aou Città della Salute e della Scienza di Torino – è che comunicare ai pazienti, ai familiari e ai caregiver la scelta di passare dai trattamenti anticancro alla best supportive care, alle sole cure palliative, tra cui le terapie antalgiche per ridurre il dolore, è sì complicata e dalle forti implicazioni emotive non banali ma non è assolutamente un modo per abbandonare il paziente, al contrario ci focalizziamo ancora di più in modo concreto e fattivo sui bisogni di chi abbiamo in cura".  Sicuramente "è un momento complesso per il paziente e i suoi familiari, però è doveroso proporre qualcosa di utile anziché un'altra linea di terapia tossica, qualora riteniamo che il rapporto tra benefici e rischi sia sfavorevole" sottolinea l'oncologo che ricorda come "purtroppo il tumore al pancreas" sia "una delle patologie che hanno fatto meno progressi in oncologia negli ultimi anni a differenza degli altri tumori, anche con metastasi, nei quali abbiamo riscontrato avanzamenti anche dal punto di vista della qualità di vita".Il cancro del pancreas "è più difficile da trattare, più resistente alla chemioterapia e risponde peggio ai trattamenti" conclude. (di Francesca Filippi) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, concorsi pubblici: tutti i bandi aperti a gennaio

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(Adnkronos) – Il 2025 si apre con una serie di opportunità occupazionali grazie ai concorsi pubblici.Il sindacato UilPa fa il punto di tutti i bandi aperti a gennaio.  Il ministero dell’Istruzione e del merito pubblica due bandi.

Il primo, con scadenza 15 gennaio 2025, prevede 1.435 posti per Dsga funzionari elevata qualificazione.  Il ministero dell’Istruzione e del merito pubblica due bandi.Il primo, con scadenza 15 gennaio 2025, prevede 1.435 posti per Dsga, funzionari a elevata qualificazione.  Il secondo, con scadenza 23 gennaio 2025, offre 145 posti per dirigenti tecnici. L'Inps prevede due bandi.

Il primo, con scadenza 16 gennaio 2025, offre 138 posti funzionari sanitari.Il secondo, con scadenza 27 gennaio 2025, prevede 16 posti per professionisti legali. Anche il ministero della Giustizia prevede due bandi a gennaio.

Il primo, con scadenza 16 gennaio 2025, offre 350 posti per magistrati ordinari.Mentre il secondo, con scadenza 29 gennaio 2025, ne prevede 100 per funzionari tecnici e 136 per assistenti tecnici. Due bandi anche per la Corte dei Conti.

Il primo, con scadenza 22 gennaio 2025, per 20 posti assistenti amministrativi (https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=41af5e874b0449c286c39ae71642080e).Il secondo, con scadenza 30 gennaio 2025, per 22 posti assistenti amministrativi (https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=23e6a4d813964621bb35b9f7a7b38267) e 18 posti per funzionari amministrativi e giuscontabili (https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=3ff7a2b12e574c40b1dc1c6df4eb1794). Un bando anche per l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Scadenza 20 gennaio 2025 per 415 posti assistenti amministrativi tributari. Il ministero Ambiente e sicurezza energetica (Mase), infine, pubblica un bando, con scadenza 29 gennaio 2025, per dirigenti tecnici e per dirigenti amministrativi contabili.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Azzurro pensiero ACALDO: Il Napoli silenzia i rumors di mercato e dedica a Daniele la vittoria sul Verona

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Il Napoli batte 2-0 l’Hellas Verona e risponde all’Inter che nel primo pomeriggio aveva vinto in quel di Venezia e si pone a +4 sui nerazzurri, in attesa delle due gare da recuperare da parte della squadra milanese.Nel primo tempo, gli azzurri partono a spron battuto e collezionano occasioni a ripetizione, oltre al bel gol a giro di capitan Di Lorenzo propiziato dal rimpallo dietro la schiena di Montipò.

Il Verona si rende comunque pericoloso con qualche scorribanda di Tengstedt e Sarr che procurano qualche grattacapo alla difesa napoletana.Nella ripresa, la botta da fuori di un monumentale Anguissa suggella la vittoria meritata della compagine napoletana.

A niente valgono i pur validi tentativi di riaprire la gara degli scaligeri.

Top:

Zambo Anguissa: quest’anno sembra un giocatore rinato, grazie alla magistrale cura-Conte.Una diga in fase di interdizione e molto propositivo in avanti.

Dimostra di esser ben integrato nelle trame d’attacco della squadra azzurra.Commovente il ricordo con l’esultanza del piccolo ed indimenticabile tifoso Daniele.

Migliore in campo.

Flop:

Politano.Bene nel primo tempo, nella seconda frazione è un po’ troppo avulso dalla manovra, nonostante la difesa veronese dimostra di essere in grande difficoltà.

Conclusioni

Il Napoli di Conte restituisce con gli interessi l’amara delusione dell’andata dove, al Bentegodi, i ragazzi partenopei subirono un netto 0-3.

Fu l’inizio della rinascita.Ai cori goliardici dei supporter veronesi dell’andata che intonavano “Vincerete il tricolore”, si potrebbe rispondere con un altrettanto simpatico: “Non succede, non succede, ma se succede e che succede”!

Grande Fratello, anticipazioni di stasera 13 gennaio: il ritorno di Jessica Morlacchi

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(Adnkronos) – Nuovo appuntamento stasera, lunedì 13 gennaio, con il Grande Fratello.Alfonso Signorini annuncerà il concorrente che dovrà abbandonare immediatamente la Casa tra Helena Prestes, Ilaria Galassi, Luca Calvani, Shaila Gatta e Tommaso Franchi. Jessica dovrà saldare i conti con alcuni concorrenti del reality show: "Jessica Morlacchi ha abbandonato per non andare al televoto.

Stasera torna nella casa del Grande Fratello, soprattutto per chiudere i conti che ha lasciato in sospeso con Helena Prestes e Luca Calvani.Quindi puntata da non perdere", questo l'annuncio di Federica Panicucci durante la diretta di 'Mattino Cinque'.  Nella scorsa puntata il Grande Fratello ha deciso di annullare il televoto e di prendere dei provvedimenti a causa di una serie di episodi che si sono verificati nella Casa, come gli scontri accessi tra Jessica Morlacchi ed Helena Prestes.  "Il Grande Fratello ha deciso che siete in nomination d'ufficio.

Andrete direttamente al televoto per l'eliminazione insieme ai nominati di stasera e, inoltre, non avrete diritto di voto in questa sessione di nomination", questo l'annuncio di Signorini in puntata.Dopo aver appresso che il provvedimento riguardava anche lei, Jessica ha chiesto di poter abbandonare la Casa. "Noi non vi costringiamo con la pistola alla tempia a restare nella Casa.

Le tue parole hanno ferito.Accettiamo la tua decisione, puoi lasciare la casa", ha replicato Signorini. Chi tra Helena Prestes, Ilaria Galassi, Luca Calvani, Shaila Gatta e Tommaso Franchi dovrà abbandonare la Casa?

Appuntamento alle 21:30 su Canale 5. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)