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Ictus, un esame dell’occhio per scoprire il rischio

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(Adnkronos) – Un''impronta' digitale nella la retina dell'occhio può predire il rischio di ictus in una persona e lo può fare con la stessa precisione dei soli fattori di rischio tradizionali, ma senza la necessità di più test di laboratorio invasivi.Lo ha stabilito uno studio del The Hong Kong Polytechnic University pubblicato sulla rivista 'Heart'. Questa 'impronta' digitale, che comprende 29 indicatori di salute vascolare, "è un approccio pratico e facilmente implementabile, particolarmente adatto all'assistenza sanitaria primaria e per i paesi che hanno poche risorse", sottolineano i ricercatori.

L'ictus colpisce circa 100 milioni di persone in tutto e causa 6,7 milioni di decessi ogni anno.La maggior parte dei casi è causata da fattori di rischio modificabili, come la pressione alta, il colesterolo fuori limite, la cattiva alimentazione e il fumo. "L'intricata rete vascolare della retina condivide caratteristiche anatomiche e fisiologiche comuni con la vascolarizzazione del cervello, rendendola un candidato ideale per valutare i danni causati da malattie sistemiche, come il diabete – spiegano i ricercatori – Il suo potenziale per la previsione del rischio di ictus non è stato completamente esplorato a causa di risultati variabili negli studi e dell'uso incoerente della tecnica di imaging specializzata per la parte posteriore dell'occhio.

Ma l'ultima generazione di intelligenza artificiale, come il Retina-based Microvascular Health Assessment System (Rmhas), ha aperto le possibilità per l'identificazione di marcatori biologici in grado di prevedere con precisione il rischio di ictus senza la necessità di test di laboratorio invasivi".   La ricerca ha preso in esame 68.753 partecipanti allo studio Uk Biobank, esaminandone il fondo oculare attraverso 30 indicatori suddivisi in 5 categorie.L'analisi finale ha incluso 45.161 soggetti con un'età media di 55 anni: 749 partecipanti hanno avuto un ictus durante un periodo di monitoraggio medio di 12,5 anni. "Queste persone tendevano a essere significativamente più anziane, di sesso maschile, fumatori e diabetiche.

Inoltre, pesavano di più, avevano una pressione sanguigna più alta e livelli più bassi di colesterolo 'buono', tutti fattori di rischio noti per l'ictus", evidenzia lo studio.In conclusione, il modello di analisi con Rmhas, secondo gli scienziati, "anche se combinato solo con età e sesso, è stato valido quanto l'uso dei soli fattori di rischio tradizionali" per prevedere il rischio futuro di un ictus.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump: “Incontrerò Putin a breve dopo l’insediamento”

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha assicurato che, una volta tornato alla Casa Bianca, farà "di tutto per fermare" il conflitto in Ucraina "per entrambi i Paesi".Dopo il suo insediamento come presidente degli Stati Uniti,Trump ha intenzione di incontrare Vladimir Putin riguardo la "guerra orribile" che va avanti dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, iniziata il 24 febbraio di tre anni fa. "C'è solo una strategia e dipende da Putin e non posso immaginare sia molto entusiasta di come è andata perché non è andata esattamente bene neanche per lui", ha detto a Newsmax. "So che vuole un incontro
e lo incontrerò molto rapidamente", ha spiegato, aggiungendo: "L'avrei voluto fare prima, ma ci sono cose per le quali deve essere lì". Trump ha affermato che "il numero di soldati è stato ridotto a livelli certamente mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale.

Anche soldati russi". "L'Ucraina viene decimata e i soldati ucraini muoiono in gran numero – ha proseguito – Ogni città appare come un grande sito di demolizione". "La storia è stata uccisa", ha incalzato, ripetendo che la guerra non sarebbe esplosa se lui fosse stato alla Casa Bianca. "Sarei entrato in una stanza con Zelensky e Putin e avremmo trovato un accordo.E anche se non l'avessimo trovato, questo non sarebbe mai accaduto", ha insisto, accusando Joe Biden di "enorme incompetenza" e sostenendo che "è l'unico motivo per cui c'è la guerra". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match al Gewiss Stadium.A Bergamo si sfidano Atalanta e Juventus, nei recuperi della 19esima giornata di Serie A, rinviata a causa degli impegni delle due squadre in Supercoppa italiana.

La squadra di Gasperini, reduce dallo 0-0 di Udine, al momento a quota 42 punti in classifica, vuole accorciare sulla capolista Napoli, mentre i bianconeri di Motta, saliti a 33 dopo il pareggio nel derby della Mole, vogliono recuperare il treno Champions, con il quarto posto occupato dalla Lazio distante tre lunghezze.  La sfida tra Atalanta e Juventus è in programma oggi, martedì 14 gennaio, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic; De Ketelaere, Lookman.

All.Gasperini 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Gonzalez; Vlahovic.

All.Thiago Motta  Atalanta-Juventus sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma disponibile anche su Dazn.

La sfida sarà visibile in streaming su NOW, Dazn e l'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borse di studio, scoperta truffa da oltre mezzo milione a Torino

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(Adnkronos) – Scoperta una truffa da oltre mezzo milione di euro nell'ambito delle borse di studio.L’indagine 'Fake home' ha riguardato, in particolare, 80 studenti stranieri (in maggior parte iraniani, indiani e pakistani) coinvolti, secondo le accuse, in un meccanismo di frode finalizzato all’indebito ottenimento di borse di studio erogate dall’Ente regionale per il diritto allo Studio universitario del Piemonte in assenza dei requisiti previsti.  L'operazione è stata portata avanti dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Torino, anche grazie alla stretta sinergia operativa con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario del Piemonte (Edisu).

L’attività ha tratto origine da un'incongruenza riscontrata tra il numero di contratti di locazione stipulati da un 37enne ucraino residente a Torino e le effettive capacità occupazionali dei quattro immobili in suo possesso: negli stessi, oltre ai reali occupanti, risultavano infatti convivervi, cartolarmente, ben 66 studenti.  Gli approfondimenti hanno portato gli investigatori ad accertare, negli immobili, la presenza dei soli reali occupanti e la conseguente avvenuta stipula di contratti di locazione fittizi con gli studenti stranieri i quali, in realtà, erano stati ospitati da amici in assenza di regolari contratti.  Grazie alla compiacenza del 37enne, gli studenti extracomunitari avevano indebitamente autocertificato all’Edisu la disponibilità di un alloggio a titolo oneroso, presupposto necessario per perfezionare le istanze per le borse di studio, mentre l’affittuario aveva ottenuto illeciti compensi, compresi tra i 500 e i 600 euro per ogni contratto fasullo.  Le Fiamme gialle hanno, inoltre, accertato che il fenomeno illecito veniva alimentato tramite passaparola all’interno della comunità universitaria, mediante chat di diversi social media.Individuato un ulteriore proprietario di alloggi, un italiano 34enne residente anch’egli nel capoluogo piemontese, che ha consentito a 3 studenti stranieri di beneficiare di analoghe indebite provvidenze pubbliche.  Il meccanismo fraudolento individuato dalla Guardia di finanza ha consentito agli studenti stranieri sia di risultare vincitori, per gli anni accademici 2022/2023 e 2023/2024, di ottenere borse di studio per complessivi 513.522,95 euro, finanziate in parte con risorse del Pnrr, sia di beneficiare dell’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie, erogate in due tranche annuali.

Con riferimento alle procedure concorsuali relative all’anno accademico 2024/25, tuttora in corso, sono state segnalate ulteriori 11 posizioni, per le quali l’Edisu Piemonte ha proceduto alla loro esclusione dalla graduatoria.A chiusura dell’operazione, sono risultate 26 le persone complessivamente denunciate (2 proprietari di immobili, 1 intermediario e 23 studenti) per indebite percezioni di erogazioni pubbliche. Nei confronti di ulteriori 47 studenti, in considerazione del montante delle somme indebitamente percepite, sono state unicamente irrogate sanzioni amministrative per complessivi 404.544,61 euro.

Tra questi ultimi, anche uno di quelli segnalati all’Autorità Giudiziaria, in quanto per una annualità aveva superato il limite – fissato dalla Legge in 3.999,96 euro – per la sussumibilità della condotta nell’alveo penalistico.L’attività svolta dal Corpo ha consentito all’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario del Piemonte di richiedere la restituzione dei benefici già concessi per 323.807,45 euro, nonché bloccare l’erogazione di ulteriori contributi non dovuti per 189.715,50 euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, ore decisive per tregua Israele-Hamas. Biden e Trump ottimisti

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(Adnkronos) –  Ore decisive per la tregua a Gaza.Un accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele e di rilascio degli ostaggi sembra essere davvero molto vicino come affermato dal presidente Usa Joe Biden ("E' sul punto di essere finalizzato").

Ottimista anche il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, convinto che "ce la faranno": "Siamo molto vicini" alla conclusione di un accordo tra Israele e Hamas, ha detto a Newsmax, "devono farlo, se non lo faranno ci saranno molti guai, come non ne hanno mai visiti". "Ho dedotto che c'è stata una stretta di mano e che stanno concludendo, forse entro la fine della settimana", ha aggiunto.  "Nella guerra tra Israele e Hamas, siamo sul punto di vedere una proposta che ho illustrato in dettaglio mesi fa finalmente concretizzarsi" ha detto Biden. "Stiamo spingendo con forza per concludere questo accordo – ha assicurato il presidente – L'accordo che abbiamo strutturato libererebbe gli ostaggi, fermerebbe i combattimenti, garantirebbe la sicurezza di Israele e ci consentirebbe di aumentare significativamente l'assistenza umanitaria ai palestinesi che hanno sofferto terribilmente in questa guerra iniziata da Hamas.Hanno passato l'inferno".  A questo punto si attende la risposta di Hamas.

Israele e i Paesi mediatori (Qatar, Egitto e Stati Uniti) hanno infatti raggiunto un'intesa su una bozza di accordo per il cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi e l'hanno inoltrata a Hamas.  Le fonti hanno spiegato che i mediatori sono ora in attesa della risposta della fazione palestinese.Un funzionario israeliano ha spiegato che la decisione sarà presa dal capo dell'ala militare di Hamas a Gaza e fratello dell'ex leader, Mohammed Sinwar.

Secondo i due funzionari israeliani, la risposta è attesa entro le prossime 24 ore. "Sembra che siamo diretti verso un accordo – ha affermato uno dei due funzionari – Israele è stato molto flessibile negli ultimi giorni su una serie di questioni, ma stiamo aspettando la risposta di Hamas e solo allora ne avremo la certezza".  .Secondo quanto riferisce nelle ultime ore la Bbc, ci sarebbe un accordo per il rilascio di tre ostaggi da parte di Hamas nel primo giorno di attuazione di un'intesa tra il gruppo e Israele.

Poi le forze israeliane (Idf) dovrebbero iniziare il ritiro dalle aree popolate di Gaza.La Bbc cita un funzionario palestinese, secondo il quale dopo una settimana Hamas dovrebbe rilasciare altri quattro ostaggi e Israele dovrebbe iniziare a consentire agli sfollati nel sud di Gaza il ritorno nel nord della Striscia.

Ma, secondo le notizie raccolte dalla rete britannica, lo spostamento dovrebbe avvenire esclusivamente a piedi, lungo la strada costiera. Auto, camion e mezzi trainati da animali dovrebbero poter passare solo da controlli ai raggi X adiacenti la Salah al-Din Road, effettuati con la collaborazione di team di sicurezza di Qatar ed Egitto.L'accordo prevederebbe anche una zona cuscinetto di 800 metri lungo i confini orientali e settentrionali della Striscia durante la prima fase (42 giorni) e disposizioni per la permanenza delle forze israeliane lungo il Corridoio Philadelphi, lingua di terra al confine tra Gaza ed Egitto. Stando alle notizie della Bbc, nella prima fase Israele dovrebbe rilasciare mille detenuti palestinesi, tra i quali circa 190 condannati a più di 15 anni di carcere, e Hamas dovrebbe liberare 34 ostaggi, mentre i negoziati per la seconda e terza fase dovrebbero iniziare al 16esimo giorno di tregua.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini-Wei: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini è pronta a esordire agli Australian Open.La tennista azzurra scende in campo per il primo Slam della stagione oggi, martedì 14 gennaio, nel primo turno contro la cinese Sijia Wei, 21 anni e numero 117 del mondo.  Il match tra Jasmine Paolini e Sijia Wei è in programma oggi, martedì 14 gennaio, alle ore 9.

Quello di Melbourne sarà il primo incontro tra Paolini, numero quattro del mondo e Wei, che mai si sono affrontate prima.  Paolini-Wei sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Eurosport.La sfida sarà visibile anche in streaming su Discovery+, SkyGo, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Berrettini batte Norrie in quattro set

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini supera il primo turno agli Australian Open 2025.L'azzurro ha sconfitto il britannico Cameron Norrie oggi 14 gennaio.

Berrettini, che ha messo a segno 32 ace, ha prevalso per 6-7 (4-7), 6-4, 6-1, 6-3 in 2h56'.Il prossimo avversario dell'azzurro sarà il danese Holger Rune, testa di serie numero 13, che ha superato il cinese Zhang Zhizhen in cinque set. Rune si è aggiudicato la sfida per 4-6, 6-3, 6-4, 3-6, 6-4 dopo tre ore e 10 minuti.

Nei testa a testa con Berrettini è in vantaggio per 3-1, avendo vinto gli ultimi tre incontri. .  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina valuta vendita di Tik Tok a Musk per evitare il ban negli Usa

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(Adnkronos) –
Il governo cinese starebbe considerando la possibilità di vendere le operazioni statunitensi di Tik Tok a Elon Musk, ceo di X (ex Twitter), per evitare il divieto imposto dagli Stati Uniti.Lo rivela un recente rapporto di Bloomberg News, seppure sulla base di fonti anonime e in assenza di commenti ufficiali o dichiarazioni in merito da parte degli interessati. Questo piano rappresenta una delle opzioni attualmente in valutazione dal governo cinese, in risposta alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che potrebbe confermare la validità della legge che impone a ByteDance, la società madre cinese di Tik Tok, di disinvestire dalla sua attività negli Stati Uniti entro il 19 gennaio. In caso di mancato rispetto di questa scadenza, i fornitori di servizi internet terzi saranno soggetti a sanzioni per aver supportato le operazioni di Tik Tok negli Usa. La decisione della Corte Suprema è attesa con trepidazione, poiché potrebbe avere un impatto significativo sul futuro di TikTok negli Stati Uniti.

Il team legale ha contestato la legge, sostenendo che viola i diritti di libertà di espressione di milioni di utenti statunitensi.Al contrario, il governo degli Stati Uniti ha affermato che la proprietà di Tik Tok da parte di ByteDance rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Seul: “Corea Nord ha lanciato missili balistici verso Mar del Giappone”

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(Adnkronos) – Nuova "provocazione" da parte della Corea del Nord.I militari sudcoreani segnalano di aver rilevato lanci di missili balistici a corto raggio intorno alle 9.30 ora locale dalla zona di Ganggye in direzione del Mar del Giappone, come riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap. Lo Stato maggiore congiunto sudcoreano non indica quanti missili siano stati lanciati, ma precisa che hanno volato per 250 chilometri prima di finire in mare in quella che viene considerata una "palese provocazione" e una minaccia per la pace e la stabilità nella regione. "In previsione di ulteriori lanci, i nostri militari hanno intensificato il monitoraggio – precisano – condividendo le informazioni con Usa e Giappone".

Lo scorso 6 gennaio Pyongyang ha annunciato di aver testato con successo quello che dai nordcoreani è stato descritto come un missile balistico ipersonico a medio raggio.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta meteo con neve. Scuole chiuse oggi in Campania, Calabria e Basilicata

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(Adnkronos) – Il maltempo continua a imperversare sull'Italia.Temperature polari, con neve possibile anche a quote basse, e forti venti si concentrano nelle aree del Sud, costringendo alcuni Comuni a chiudere anche le scuole.

L'unica Regione in cui l'allerta è arancione è la Calabria, mentre l'avviso della Protezione Civile è giallo per Campania, Basilicata, Molise e Sicilia.  Maltempo e temperature in picchiata in Calabria, dove la neve ha imbiancato i rilievi della Sila e del Pollino.Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha disposto con propria ordinanza la chiusura a scopo precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

Scuole chiuse anche a Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Cotronei, San Mauro Marchesato, Verzino, Scandale, Cerenzia, Roccabernarda, Cutro, Petilia Policastro, Caccuri, nel Crotonese, e ad Acri, Guardia Piemontese, Paola, San Giovanni in Fiore, Santa Maria del Cedro, Scalea, in provincia di Cosenza. Scuole chiuse oggi a Caserta in Campania.Il sindaco Carlo Marino ha annunciato di aver "firmato un’ordinanza con la quale si stabilisce" la sospensione "di tutte le attività scolastiche e didattiche delle scuole cittadine pubbliche di ogni ordine e grado, inclusi gli asili nido comunali".  Nella regione, allerta meteo per venti forti nord-orientali con raffiche e mare agitato, con possibili mareggiate.

La Protezione civile regionale ha deciso di prorogare l'avviso, attualmente in vigore, almeno fino alle 18 di oggi sull'intero territorio. Per le nevicate anche oggi niente scuola a Potenza in Basilicata, ma ci sono stop alle lezioni anche in Sicilia, a Pachino e Portopalo nel siracusano, e in Puglia.Resteranno chiuse le scuole a causa della neve oggi in alcuni centri del Subappenino dauno, ma anche del Gargano, in provincia di Foggia.   Neve nei comuni più alti della Puglia Celle San Vito, Faeto, Panni Monteleone di Puglia nei Monti Dauni: anche in questi piccoli centri è previsto lo stop delle lezioni.

Ad Accadia, sempre nel foggiano, le scuole resteranno chiuse. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canone Rai: importo, come si paga e chi ha diritto all’esenzione

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(Adnkronos) – Il canone Rai è una delle tasse più discusse in Italia, poiché coinvolge direttamente il possesso di apparecchi televisivi e interessa milioni di famiglie in tutto il Paese.Nel corso degli anni, la normativa è stata modificata per semplificarne il pagamento e contrastare l’evasione.

Dal costo alle modalità di pagamento, fino ai criteri per ottenere l’esenzione Agnese Giardini, di Immobiliare.it, fa luce su tutto quello che c’è da sapere sul canone Rai 2025. Il canone Rai, formalmente noto come 'tassa di concessione governativa per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive', è stato introdotto in Italia nel 1938.All’epoca, lo scopo principale era garantire un finanziamento stabile al servizio pubblico radiotelevisivo; l’obbligo è rimasto invariato nonostante i cambiamenti tecnologici, come l’avvento della televisione digitale e delle piattaforme di streaming.

Dal 2016, con la Legge di Stabilità, il canone Rai è stato integrato direttamente nella bolletta elettrica; la modifica ha avuto un impatto significativo sul canone, poiché ha ridotto drasticamente i casi di evasione fiscale legati alla tassa. Il pagamento del canone Rai è obbligatorio per chiunque possieda un televisore in grado di ricevere trasmissioni radiotelevisive, anche se non si guardano i programmi della Rai.Il principio fondamentale è che il possesso di un televisore implica automaticamente la possibilità di usufruire del servizio pubblico.

L’obbligo riguarda tutti i cittadini che detengono un contratto di fornitura elettrica residenziale per l’abitazione principale.In questi casi, l’addebito avviene automaticamente nella bolletta dell’elettricità, indipendentemente dal fatto che l’apparecchio venga effettivamente utilizzato. Il sistema attuale prevede che il canone Rai sia addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale.

L’importo per il 2025 rimane invariato rispetto agli anni precedenti, fissato a 90 euro annuali, e viene suddiviso in dieci rate mensili, ciascuna da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre.Per chi non ha un contratto di energia elettrica intestato, come nel caso di abitazioni affittate con utenze a nome del proprietario, il pagamento del canone Rai può essere effettuato tramite modello F24.

Chi detiene apparecchi in strutture pubbliche o per attività commerciali (come hotel, bar e ristoranti) è soggetto al cosiddetto 'canone speciale', con importi variabili in base alla categoria dell’esercizio. La legge prevede alcune esenzioni specifiche che riguardano determinate categorie di persone: anziani con basso reddito, i cittadini che hanno compiuto 75 anni e che dichiarano un reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui possono richiedere l’esenzione completa.Non detentori di apparecchi televisivi: chi non possiede un televisore può presentare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione.

E' importante sottolineare che l’autocertificazione va rinnovata ogni anno.I funzionari appartenenti a rappresentanze diplomatiche e consolari, così come il personale militare straniero, possono beneficiare dell’esenzione, purché appartengano a Stati che prevedono la reciprocità di trattamento per i cittadini italiani. Il canone Rai è dovuto solo una volta per nucleo familiare e si applica esclusivamente all’abitazione principale.

Per le seconde case non è previsto alcun addebito, indipendentemente dal fatto che siano dotate di un apparecchio televisivo.Questa regola si applica a condizione che l’intestatario della bolletta sia lo stesso della residenza principale. Per gli esercizi pubblici come hotel, bar e ristoranti, la situazione è diversa.

Questi sono soggetti a un 'canone speciale', che varia in base al numero di apparecchi presenti e alla tipologia di attività svolta.Il calcolo del canone per queste strutture è generalmente più elevato rispetto a quello per i privati.

Chi ha diritto all’esenzione deve inviare un’apposita dichiarazione sostitutiva.Il modulo è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e può essere trasmesso in diversi modi.

Online: attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando credenziali Spid, Cie o Cns.Per posta: inviando il modulo compilato, corredato da una copia del documento d’identità, all’indirizzo indicato nelle istruzioni.

Tramite Caf o intermediari abilitati: molte persone preferiscono affidarsi a professionisti per assicurarsi che la pratica venga gestita correttamente. La domanda di esenzione deve essere inviata entro specifiche scadenze per evitare l’addebito del canone non dovuto.Per ottenere l’esenzione per tutto l’anno, il modulo deve essere trasmesso entro il 31 gennaio 2025.

Chi invece presenta la domanda entro il 30 giugno 2025 potrà beneficiare dell’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno.E' fondamentale rispettare queste scadenze e conservare una copia della documentazione inviata, in caso di eventuali future verifiche. Chi non possiede più un televisore o decide di dismetterlo può richiedere la cessazione del canone Rai.

Anche in questo caso, è necessario compilare una dichiarazione sostitutiva, indicando la non detenzione di apparecchi televisivi.La dichiarazione può essere trasmessa con le stesse modalità previste per l’esenzione.

In alternativa, chi cambia residenza o intestatario della bolletta elettrica deve verificare che il nuovo intestatario non subisca un doppio addebito, comunicando eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas ha un altro Sinwar: il fratello studia da leader a Gaza

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(Adnkronos) – Per Hamas c'è un altro Sinwar.Dopo Yahya Sinwar, alla guida del gruppo c'è ora Mohammed Sinwar, fratello minore del leader di Hamas ucciso lo scorso ottobre da Israele, considerato la mente dell'attacco del 7 ottobre 2023 nel Paese.

E Mohammed Sinwar "lavora per ricostruire il gruppo", scrive il Wall Street Journal dopo 15 mesi di operazioni militari israeliane che hanno ridotto in macerie l'enclave palestinese e fatto migliaia di morti. Secondo i funzionari arabi che fanno da mediatori nei colloqui per una tregua tra Hamas e Israele, Mohammed Sinwar si è dimostrato ostinato come il fratello maggiore nello spingere per un cessate il fuoco che garantisca la sopravvivenza di Hamas.E la violenza di questi mesi, evidenzia il giornale, ha creato una nuova generazione di reclute volenterose in una Gaza disseminata di ordigni inesplosi, che i combattenti di Hamas possono trasformare in ordigni improvvisati. "Siamo in una situazione in cui il ritmo con cui Hamas si sta ricostruendo è superiore a quello con cui le Idf lo stanno sradicando – ha osservato Amir Avivi, generala di brigata a riposo – Mohammed Sinwar sta gestendo tutto".

Prima della guerra, secondo Israele, Hamas aveva fino a 30.000 combattenti.Adesso gli israeliani affermano di aver ucciso circa 17.000 combattenti e di averne catturati migliaia di altri.

Non è chiaro il numero di nuove reclute (centinaia negli ultimi mesi, stando ai militari israeliani, mentre funzionari arabi affermano di aver avuto segnalazione da Israele che potrebbero arrivare a essere migliaia), attirate con la promessa di cibo, aiuti e assistenza medica per i ragazzi e le loro famiglie, come dicono i funzionari arabi, secondo i quali Hamas andrebbe alla ricerca di giovani palestinesi da 'arruolare' anche in occasione di funerali e raduni di preghiera. 
Dopo la morte di Yahya Sinwar, i vertici di Hamas in Qatar scelsero di non eleggere un nuovo leader, puntando su una dirigenza collettiva, ma i militanti di Hamas della Striscia non hanno accettato e attualmente operano in modo autonomo, guidati da Mohammed Sinwar, scrive ancora il giornale che cita i mediatori arabi coinvolti nei colloqui per il cessate il fuoco con Israele. Secondo il Wsj, si ritiene oggi Sinwar 'junior' sia un 50enne, che negli anni ha operato in gran parte 'dietro le quinte', conquistandosi il soprannome di "Ombra". "Stiamo lavorando sodo per scovarlo", ha detto un ufficiale israeliano di alto grado.Da Israele è accusato per il rapimento nel 2006 di Gilad Shalit, che anni dopo portò alla scarcerazione – nell'ambito di uno scambio di prigionieri – di suo fratello Yahya Sinwar.

Oggi, secondo gli esperti, è il comandante di più alto livello di Hamas a Gaza insieme a Izz al-Din Haddad, capo militare per il nord di Gaza.E, secondo funzionari israeliani e arabi, Hamas controlla ancora ampie aree della Striscia di Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, i dubbi di Kiev su un accordo e l’incognita Trump

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(Adnkronos) – La guerra per l'Ucraina è sempre più in salita.Truppe in svantaggio rispetto alla Russia lungo la linea del fronte, soldati esperti che scarseggiano e dubbi che nel prossimo futuro possano arrivare aiuti militari al ritmo attuale.

A solo una settimana dal ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Kiev si sta preparando ad alcune scelte difficili da affrontare nei prossimi mesi.Attendista è l'atteggiamento del governo ucraino rispetto ai segnali provenienti da Mosca e Washington, mentre ribadisce quasi quotidianamente il suo desiderio di una ''pace giusta''.  Le forze russe, intanto, continuano ad avanzare senza sosta nella regione di Donetsk.

Secondo gli analisti di WarMapper, la Russia occupa poco più del 18% dell'Ucraina, comprese la Crimea e le aree di Donetsk e Luhansk che aveva preso prima del 2022. Le unità ucraine sono ampiamente in inferiorità numerica a est. "Mentre la correlazione delle forze rispetto a incendi tattici, droni e attacchi a lungo raggio sembra non favorire in modo significativo nessuna delle due parti, la forza lavoro rimane il principale fattore di differenziazione tra Russia e Ucraina", ha spiegato alla Cnn Mick Ryan, autore del blog Futura Doctrina. 
Le forse russe si trovano ora a cinque chilometri dal centro di Pokrovsk e hanno preso il controllo di Kurakhove e di parte della città di Toretsk.Inoltre il comandante di un battaglione ucraino nei pressi di Pokrovsk ha spiegato che le forze russe hanno intensificato i bombardamenti e gli attacchi. Il portavoce militare Viktor Tregubov ha detto alla televisione ucraina che i combattimenti continuano intorno a Kurakhove e che le truppe stanno resistendo alla centrale elettrica, "quindi non possiamo dire che le truppe russe abbiano preso completamente la città.

Ma, naturalmente, la maggior parte della città è stata ridotta in macerie".Il modello russo di semplice logoramento è immutato.

Il nemico inevitabilmente si logora prima che si logori il rullo compressore russo, come hanno affermato gli analisti Keith D.Dickson e Yurij Holowinsky. L'obiettivo di Kiev è difendere ciò che ancora possiede.

Il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov ha affermato in un incontro con gli alleati, l'Ukraine Defense Contact Group in Germania la scorsa settimana, che le priorità di Kiev quest'anno saranno la stabilizzazione della linea del fronte e il rafforzamento delle sue capacità di difesa. I membri del Contact Group hanno impegnato più di 126 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza dell'Ucraina negli ultimi tre anni e hanno promesso ulteriori aiuti, tra cui 30mila droni e più sistemi di difesa aerea.Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha affermato che la coalizione "deve continuare a stare al fianco dell'Ucraina e rafforzare la posizione dell'Ucraina nei negoziati che un giorno porranno fine alla mostruosa guerra di Putin".

Ma rispetto alla nuova amministrazione Trump Austin ha detto: "Non farò speculazioni su quale direzione prenderanno". Al momento i negoziati per porre fine al conflitto sembrano improbabili. "Il motivo è semplice.Mosca non è pronta ad accettare alcun compromesso.

Combatte per la vittoria, non per un pareggio", afferma Arkady Moshes, scrivendo su 19FortyFive. "Il successo può essere ottenuto sul campo di battaglia o al tavolo delle trattative, ma deve essere indiscutibile.Secondo Putin, l'Ucraina deve essere sconfitta e l'Occidente deve ammettere pubblicamente la sconfitta dell'Ucraina, e la propria", aggiunge Moshes.  Nel frattempo l'inviato di Donald Trump in Ucraina, l'ex generale statunitense Keith Kellogg, si è detto ottimista circa la possibilità di trovare una soluzione solida e sostenibile al conflitto entro 100 giorni.

Lo stesso Trump aveva detto in campagna elettorale che avrebbe fermato i combattimenti entro 24 ore dal suo insediamento, ma di recente si è corretto: "Spero di avere sei mesi.No, direi, spero molto prima di sei mesi".

Ma non è chiaro come gli obiettivi immutati del Cremlino si concilino con i piani della nuova amministrazione Usa. Ryan, il blogger di Futura Doctrina, ritiene che Putin "probabilmente farà in modo che, indipendentemente da tutto, l'obiettivo dei 100 giorni fallisca.Non ha alcuna ragione convincente per sedersi al tavolo in questo momento, pensando di avere lo slancio in questa guerra". 
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato poche indicazioni sui parametri che sarebbero accettabili per l'Ucraina. "Senza dubbio resteremo fermi e raggiungeremo una pace duratura per il nostro popolo e il nostro Paese", ha detto venerdì.

La sua priorità è esporre direttamente a Trump il caso dell'Ucraina. "La nostra posizione è chiara: tutti in Ucraina vogliono porre fine alla guerra a condizioni che siano eque per l'Ucraina", ha chiarito. Al centro di qualsiasi accordo, per Kiev ci sono garanzie sul monitoraggio del cessate il fuoco e garanzie a lungo termine per l'Ucraina.Ovvero, "investimenti in potenza aerea, difesa missilistica balistica, una divisione pesante completamente equipaggiata, standard Nato", affermano Dickson e Holowinsky. "Zelensky deve adottare una visione strategica a lungo termine, comprendendo che i territori perduti in realtà rappresentano un arto in cancrena che deve essere tagliato per salvare il corpo sano", aggiungono.

Mosca pretenderà che l'Ucraina ceda il territorio perso e abbandoni il tentativo di entrare nella Nato. 
Kiev "dovrebbe accettare ampie limitazioni sulle dimensioni delle sue forze armate e sui tipi di sistemi d'arma che è autorizzata a possedere.Queste proposte non sono una ricetta per un accordo sostenibile", secondo Serhii Kuzan dell'Atlantic Council.

Mosca non intende abbandonare le quattro le regioni che ha annesso. "Ciò significherebbe consegnare grandi quantità di territorio ucraino non occupato, inclusa la città di Zaporizhzhia con una popolazione di circa tre quarti di milione di persone", nota Kuzan.Ma "non ci si aspetta che una delle due parti sia pronta per i negoziati", ha detto il portavoce della sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Kirby nei giorni scorsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Franco Piperno, fondatore e leader di Potere Operaio

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(Adnkronos) – E' morto all'età di 82 anni Franco Piperno, attivista politico e saggista, volto storico della sinistra extraparlamentare e leader di Potere Operaio, oltre che docente di Fisica della Materia all'Unical.Catanzarese, a Cosenza ricoprì il ruolo assessore alla Cultura nella giunta di Giacomo Mancini, per poi continuare l'impegno politico durante gli anni della sindacatura di Eva Catizone.

Tra i fondatori di Radio Ciroma, negli ultimi anni il suo nome è stato legato al rilancio del progetto del Planetario.  Piperno è stato con Toni Negri fondatore di Potere Operaio, organizzazione di cui è stato un leader insieme a Oreste Scalzone, Lanfranco Pace e Valerio Morucci.Fu condannato a due anni di reclusione per partecipazione ad associazione sovversiva nel processo 7 aprile, con pena prescritta. Dopo gli studi classici al liceo Galluppi di Catanzaro, si iscrisse all'università di Pisa dove conseguì la laurea in Fisica.

Espulso dal Partito Comunista, Piperno fu uno dei più noti leader studenteschi del Sessantotto a Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Biden: “Accordo per tregua e rilascio ostaggi è vicino”

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(Adnkronos) –
Un accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele e di rilascio degli ostaggi è "sul punto" di essere finalizzato.Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nel suo discorso conclusivo al Dipartimento di Stato tenuto mentre a Doha proseguono i negoziati. "Nella guerra tra Israele e Hamas, siamo sul punto di vedere una proposta che ho illustrato in dettaglio mesi fa finalmente concretizzarsi" ha detto Biden.  
Cosa prevede l'accordo
 "Stiamo spingendo con forza per concludere questo accordo – ha assicurato il presidente -.

L'accordo che abbiamo strutturato libererebbe gli ostaggi, fermerebbe i combattimenti, garantirebbe la sicurezza di Israele e ci consentirebbe di aumentare significativamente l'assistenza umanitaria ai palestinesi che hanno sofferto terribilmente in questa guerra iniziata da Hamas.Hanno passato l'inferno". Il presidente uscente si è soffermato su una serie di temi.

Gli Stati Uniti e i loro alleati, ha detto, "non possono abbandonare" l'Ucraina.Nel sottolineare il sostegno statunitense e internazionale a Kiev dall'inizio dell'invasione, Biden ha affermato che il leader russo Vladimir Putin "non è riuscito a raggiungere nessuno dei suoi obiettivi strategici", ma che "c'è ancora molto da fare, non possiamo abbandonare" Kiev. Biden, quindi, ha attribuito alla sua politica estera il merito di aver portato l'Iran allo stato più debole degli ultimi decenni. "Avreste mai pensato che saremmo arrivati a questo punto con l'Iran?" si è chiesto retoricamente. 
Biden ha ricordato l'"odioso" attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, sostenuto dall'Iran, e i successivi attacchi missilistici di Teheran contro Israele. "Due volte hanno fallito perché gli Stati Uniti hanno organizzato una coalizione di paesi per fermarli e ho ordinato agli aerei statunitensi di difendere Israele", ha detto. "Ora, le difese aeree dell'Iran sono a pezzi," ha dichiarato Biden, riferendosi al "gravemente ferito" proxy Hezbollah e al crollo del regime di Assad in Siria. Secondo Biden, la sua amministrazione ha mantenuto la pressione sulla Repubblica Islamica attraverso sanzioni che hanno messo l'economia di Teheran in "uno stato disperato". "In definitiva, l'Iran è più debole di quanto non sia stato in decenni – ha affermato, esortando la prossima amministrazione Trump a – portare avanti l'impegno che l'America non permetterà mai, mai, all'Iran di acquisire un'arma nucleare". "Non posso rivendicare il merito di ogni fattore che ha portato Iran e Russia a indebolirsi negli ultimi quattro anni.

Hanno fatto parecchi danni da soli, e Israele ha inflitto molti danni all'Iran e ai suoi alleati, ma non c'è dubbio che le nostre azioni abbiano contribuito in modo significativo", ha concluso Biden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bernabè, la protesi al pene e il video: la Lazio “allibita” caccia il falconiere

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(Adnkronos) –
L'intervento per la protesi al pene, con video 'esplicito' annesso, ha trasformato Juan Bernabé, falconiere della Lazio, in un personaggio del momento.La società biancoceleste prende immediati provvedimenti e lo caccia. "La S.S.

Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig.Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento", si legge nella nota.  "La Società si rende conto del dolore, peraltro condiviso, che ai tifosi provocherà la perdita dell'aquila nelle prossime gare casalinghe, ma ritiene che non è possibile essere associati, tutti, per di più con il simbolo storico dell'aquila, ad un soggetto che, con la sua iniziativa, ha reso inammissibile la prosecuzione del rapporto", prosegue il club.  Bernabé, a La Zanzara su Radio24 prima della diffusione della nota della Lazio, risponde a tutte le domande cogliendo l'occasione, tra l'altro, per ribadire l'ammirazione nei confronti di Benito Mussolini. "Ho fatto l'intervento per aumentare le mie prestazioni sessuali perché sono molto attivo…ho bisogno di eiaculare ogni volta che ho tempo libero", dice a poche ore dall'intervento di protesi peniena per amplificare le sue prestazioni sessuali: "Un intervento meraviglioso, l'ho fatto per essere prestante come quando ero giovane.

La mia erezione è naturale – continua – ma con questo dispositivo premo un pulsante che mi permette di poter controllare perfettamente sia l'erezione che la tempistica", aggiunge.  Quanto alle polemiche scatenate dopo la diffusione di un video pubblicato su X da Bernabé in cui mostra il suo pene, afferma: "Ho messo il video nel mio profilo privato quindi è una cosa privata, se poi le persone lo fanno circolare che ci posso fare?La mia coscienza è pulita, l'ho pubblicato solo per far conoscere alle persone l'intervento.

Pentito di averlo pubblicato?Assolutamente no, mai pentito di niente figuriamoci se lo faccio per una cosa che ha uno scopo medico". "Per me – dice ancora il falconiere della Lazio -, la nudità è normale perché sono cresciuto con una famiglia naturista e con una mentalità aperta, non capisco quale sia la relazione della mia foto con la pornografia". "A tutto il mondo piace il sesso, non bevo, non fumo e non mi drogo ma mi piace il sesso come a tutti gli uomini e noi uomini cerchiamo sempre di avere una maggiore capacità sessuale", spiega Bernabè che definisce la sua relazione aperta: "Sono un uomo molto attivo e vivo in coppia ma frequento altre donne, la donna che sta con me lo sa perché capisce che, per me, il sesso è una necessità, lei ha una mentalità molto aperta".  "Consiglierei alle persone di fare questo intervento perché precedentemente mi affidavo giornalmente alle pasticche come il 'cialis' per aumentare la mia potenza sessuale.

Invece – prosegue – con questo dispositivo inserito nel pene non si vede niente.Poter controllare la mia erezione è un passo avanti per la mia vita.

Io quando ho tempo libero ho sempre voglia di fare sesso, vorrei farlo almeno una o due volte al giorno".E conclude: "Essere della Lazio?

Un onore in tutti i sensi, mi fa sentire più maschio.Mussolini?

Lo ammiro tantissimo".La Lazio, però, la pensa in maniera decisamente diversa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramy, Piantedosi: “Violenti cercano pretesti per disordini”

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(Adnkronos) – Gli scontri alla manifestazione per Ramy, il funzionamento dei centri migranti in Albania e il rischio terrorismo.Sono solo alcuni dei temi affrontati dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervistato da Francesco Giorgino, durante la trasmissione XXI Secolo in onda questa sera su Rai Uno. "Cambiano le motivazioni nelle manifestazioni di protesta – si va dalla Tav ai temi ambientali e poi si passa alla strumentalizzazione di tragedie" come la vicenda di Ramy, sottolinea il ministro Piantedosi, "rimane però il tratto unificante che è quello di fare manifestazioni che sembrano essere il pretesto per commettere violenze e soprattutto per aggredire le forze di polizia come dimostrano, peraltro, le statistiche rese note: nel 2024 c'è stato un aumento del 127% del numero degli agenti feriti rispetto all'anno precedente".  In merito agli scontri nelle piazze “non siamo preoccupati, come io uso sempre dire, ma bisogna mantenere alta l'attenzione.

Mi lasci dire, queste immagini riguardano una vicenda della tragedia della morte di un ragazzo rispetto alla quale dobbiamo essere tutti commossi e partecipi del grande dolore dei genitori che peraltro stanno dando testimonianza di grande equilibrio e quindi non devono essere strumentalizzate, la violenza non deve essere mai giustificata da nulla men che meno da episodi… quindi noi su questo siamo molto attenti e continueremo a prestare questo tipo di attenzione".  Sull'identikit di questi soggetti violenti, il ministro ha aggiunto: "Gli analisti ci restituiscono degli identikit ben precisi di soggetti che partecipano ad alcuni centri sociali, ad alcune formazioni che diciamo variano i pretesti, mi consente di dire, una volta è la Tav, una volta sono i temi ambientali, una volta è l'uccisione, la tragedia come quella di Ramy, tante altre, però poi il tratto distintivo caratterizzante è quello di porre in essere, a mio modo di vedere in maniera strumentale, delle azioni di violenza e di attacco alle forze di polizia che non hanno nulla a che vedere con la nobiltà dei temi che loro dicono di voler rivendicare". Sono antagonisti? "E' un modo con cui gli specialisti di settore in qualche modo identificano e qualificano".Ha detto il ministro sottolineando che "antagonista significa persone che comunque si contrappongono pregiudizialmente senza necessariamente una possibilità di ragionamento e, quindi, mettono in campo soprattutto una anticipazione di metodo, prima ancora che di merito, delle questioni che pongono". “I centri in Albania sono un tassello importante di una strategia complessiva che in realtà si articola su due canoni fondamentali: favorevoli rispetto ai canali d'ingresso regolari, per lavoro, per motivi umanitari, ma assoluta fermezza nel contrasto all'azione dei trafficanti di esseri umani" sottolinea Piantedosi. "L'Albania funziona e funzionerà, a prescindere da tutte le vicende che sono note a tutti, anche relative a interpretazioni giurisprudenziali che noi confidiamo che si stiano risolvendo.

Le segnalo che proprio perché fa parte di un quadro più generale noi siamo pronti a riattivarle, lo faremo a brevissimo.Ad oggi sta funzionando molto bene l'azione di prevenzione delle partenze e degli sbarchi da Libia e Tunisia”. Il ministro ha poi aggiunto: “In Europa c'è stato un cambio di paradigma, da quando si è insediato il governo Meloni.

L’Europa ha adottato, l'agenda italiana e ci sta seguendo anche su progetti come questi dell'Albania cui sta guardando con molto interesse“. “Le analisi degli specialisti ci restituiscono la maggiore preoccupazione, almeno in Italia, di quella che può essere l'azione di soggetti singoli, i cosiddetti lupi solitari" dichiara il ministro dell'Interno. "E questo per una serie di motivi, non ultimo il rafforzamento dell'attività della nostra intelligence che ha fatto sì che i fenomeni un po' più organizzati sono stati quasi tutti intercettati e debellati.Dobbiamo stare molto attenti ai soggetti singoli.

Anche su questo io voglio dare un messaggio di incoraggiamento, di fiducia.Noi, da quando è in carica questo Governo, sono state espulse quasi 200 persone per sospetto di radicalismo”. “Sono stato testimone diretto dell'impegno di Salvini al Viminale, quell’anno e mezzo fui uno dei suoi principali collaboratori, quindi della bravura che ci mise di Salvini e quindi dell'efficacia della sua azione" dice il ministro dell'Interno. "Posso capire anche i sentimenti in qualche modo che sono stati sicuramente in qualche modo compressi dalla vicenda giudiziaria che l’ha riguardato e che forse non avrebbe dovuto esserci.

Poi chi vuole dare interpretazioni malevole credo che debba prendere atto del fatto che sia Salvini sia la Meloni hanno avuto espressioni di apprezzamento di un lavoro che stiamo facendo al Viminale, quindi non c'è nulla di male”.  "I latini dicevano 'hic manebimus optime', ha sottolineato Giorgino.E Piantedosi: “Lo ha detto lo stesso Salvini e lo ha detto soprattutto la Meloni, quindi…”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S riparte, inizia l’era post-Grillo: su due mandati si decide prossima settimana

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(Adnkronos) –
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte riparte con l'impazienza e la voglia di tenere fede alle promesse fatte ai suoi a fine anno.Il primo Consiglio nazionale post Assemblea costituente, in un clima di grande condivisione, si è riunito oggi per mettere nero su bianco le modifiche volute dalla base per il nuovo corso dei pentastellati.

Non tutto, però, è stato deciso nella riunione in streaming presieduta dall'ex premier: uno degli argomenti più delicati, come il superamento del vincolo del doppio mandato, tornerà a essere dibattuto la prossima settimana, in una nuova riunione del Consiglio nazionale.  Di fatto molte delle decisioni prese dalla comunità tra novembre e dicembre erano già state assorbite nello Statuto, per esempio quella che riguarda l'incandidabilità del presidente se iscritto da meno di dieci anni a un altro partito o il numero stesso dei componenti del Consiglio nazionale, per altre questioni, però, serve un supplemento di ragionamento.Anche quella che riguarda l'organo che dovrà sostituire Beppe Grillo, in qualità di garante ovviamente.

L'eliminazione della figura che incarnava l'Elevato è effettiva da quando, il giorno dell'Immacolata, più dell'80% della comunità dei Cinque stelle ha votato per la sua defenestrazione.Ma le sue funzioni, fanno sapere da Campo Marzio, dovranno essere assorbite da un nuovo organo collegiale che ancora non è stato definito e per cui servirà ancora confrontarsi.  E confrontarsi serve e servirà anche e soprattutto per uno dei totem del pensiero pentastellato, dicevamo.

Ciò che filtra è che sì, gli iscritti hanno sicuramente dato il via libera ad andare oltre i due mandati, ma questo non significa che c'è stata una liberalizzazione delle candidature, e quindi il là al carrierismo in politica.Insomma: ci sarà da riflettere su come andare avanti, continuando però a mettere un freno alle candidature. Tra le altre novità venute fuori dal Consiglio nazionale, c'è l'apertura del riconoscimento formale del network dei giovani all'interno dello Statuto e il controllo del finanziamento ai gruppi territoriali.

Conte ha sollecitato, poi, una ricognizione tra le proposte di legge presentate dai pentastellati tra Camera e Senato e quelle che sono state davvero le indicazioni della base.Di temi all'ordine del giorno dell'Assemblea costituente ce ne erano ben 12, e anche su quelli il volere degli iscritti del Movimento 5 stelle sarà accontentato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia 2025, tappe e percorso. Partenza in Albania, arrivo a Roma

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(Adnkronos) – Tutto pronto per il Giro d'Italia 2025, in programma dal 9 maggio al 1° giugno.Con due crono, sei tappe per velocisti, otto di media montagna e cinque di alta montagna, si prevede spettacolo.

Senza dimenticare i 38 chilometri di sterrato, 30 di strade bianche nel finale della tappa di Siena e 8 sul Colle delle Finestre (che sarà anche Cima Coppi con 2.178 metri), che potranno far svoltare la competizione.Il leggendario Passo del Mortirolo sarà la Montagna Pantani, mentre la Tappa Bartali sarà la Gubbio-Siena (che arriverà nella scenografica Piazza del Campo).

Con queste coordinate, la Corsa Rosa è stata presentata oggi a Roma insieme al Giro d'Italia Women.  Ecco le tappe del Giro, che partirà in Albania (a Durazzo) per concludersi a Roma.  
Tappa 1 9 maggio: Durres – Tirana (164km) 
Tappa 2 10 maggio Tirana – Tirana (13,7km ITT) 
Tappa 3 11 maggio Valona-Valona (160km) 
Tappa 4 13 maggio Alberobello – Lecce (180km) 
Tappa 5 14 maggio Ceglie Messapica – Matera (145 km) 
Tappa 6 15 maggio Potenza – Napoli (226 km) 
Tappa 7 16 maggio Castel di Sangro – Tagliacozzo (168 km) 
Tappa 8 17 maggio Giulianova – Castelraimondo (197 km) 
Tappa 9 18 maggio Gubbio – Siena (181 km) 
Tappa 10 20 maggio Lucca – Pisa (28,6 km crono) 
Tappa 11 21 maggio Viareggio – Castelnove Ne' Monti (185 km) Tappa 12 22 maggio Modena – Viadana (172 km) 
Tappa 13 23 maggio Rovigo – Vicenza (180 km) 
Tappa 14 24 maggio Treviso – Nova Gorica/Gorizia (186 km) 
Tappa 15 25 maggio Fiume Veneto – Asiago (214 km) 
Tappa 16 27 maggio Piazzola sul Brenta – San Valentino (199 km) 
Tappa 17 28 maggio San Michelle all'Adige – Bormio (154 km) 
Tappa 18 29 maggio Morbegno – Cesano Maderno (144 km) 
Tappa 19 30 maggio Biella – Champoluc (166 km) 
Tappa 20 31 maggio Verres – Sestrieres (203 km) 
Tappa 21 1 giugno Roma-Roma (141 km)  Oggi è stato presentato anche il Giro d'Italia Women.Il percorso prevede 939.6 km e 14mila metri di dislivello (oltre 1000 in più rispetto all'edizione passata) nel menù che prevede una cronometro individuale, due tappe pianeggianti, tre di media montagna e due di alta montagna.

Come nel 2024, anche nel 2025 sarà una sfida contro il tempo a dare il via alla competizione.I 13.6 km sulle strade di Bergamo daranno una prima conformazione alla classifica generale.

Le atlete che punteranno alla Maglia Rosa finale dovranno fare attenzione anche alla seconda frazione, la Clusone-Aprica, mentre la Vezza d'Oglio-Trento potrebbe rappresentare la prima chance per le ruote veloci, nonostante il passaggio sul Passo del Tonale, Cima Alfonsina Strada di questa edizione con i suoi 1883 metri.  La prima metà del Giro d'Italia Women si concluderà con la Castello Tesino-Pianezze (Valdobbiadene), primo arrivo in salita di questa edizione.L'ascesa finale vide nel 1995 il primo successo nella Corsa Rosa di Fabiana Luperini.

Si ripartirà sempre in Veneto per la quinta tappa, totalmente pianeggiante, da Mirano a Monselice, ultima tregua prima di un trittico finale decisamente duro.La Bellaria-Igea Marina-Terre Roveresche (Orciano di Pesaro) sarà una frazione decisamente ondulata con un finale da classiche e precede il secondo arrivo in salita, quello di Monte Nerone.

L'ascesa finale, con pendenze medie superiori all'8%, è un inedito per la Corsa Rosa.Gran finale domenica 13 luglio nella Forlì-Imola, tappa da 2200 metri di dislivello nella quale verrà riproposto il circuito dei Mondiali del 2020 con le ascese di Mazzolano e Cima Gallisterna. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini titolare del logo: lo ‘spadone’ di Alberto da Giussano è suo

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(Adnkronos) –
Lo 'spadone' di Alberto da Giussano è ufficialmente nelle mani di Matteo Salvini.A quasi sei anni dalla domanda di registrazione, il leader della Lega è ora a tutti gli effetti il titolare del logo con l'immagine del leggendario condottiero che nel 12esimo secolo avrebbe partecipato alla battaglia di Legnano guidando la 'Compagnia della Morte' a difesa dell'autonomia dei Comuni lombardi.

E che poi è diventato il simbolo dell'ascesa della Lega Nord di Umberto Bossi. Secondo quanto rileva l'Adnkronos, lo scorso 9 gennaio l'Ufficio brevetti e marchi del Mimit (il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ha approvato la registrazione del logo di Alberto da Giussano esaudendo così la richiesta che Matteo Salvini aveva presentato il 15 giugno del 2018: nella stessa data, il vicepremier e segretario del Carroccio aveva depositato contestualmente anche la domanda per la registrazione del simbolo della 'Lega Salvini premier' (che contiene Alberto da Giussano) e di un altro logo dove compaiono solo la scritta 'Lega' e l'immagine del condottiero lombardo, senza la dicitura 'Salvini premier'.Anche per questi due marchi il 9 gennaio è arrivato il disco verde dell'Ufficio brevetti.  
Matteo Salvini, dunque, "è a tutti gli effetti il titolare del logo di Alberto da Giussano, come si evince dal database" dell'Uibm, spiega all'Adnkronos l'avvocato Andrea Valente Cioncoloni dello Studio Consulenza Brevetti Cioncoloni Srl, che ha curato per conto del leader leghista la registrazione del marchio.

Un iter lungo quasi sei anni quello che ha portato al via libera dell'Ufficio brevetti.Il file della domanda scaricabile dal sito dell'Ufficio contiene una sorta di 'storico' dove si fa riferimento a una "risposta a rilievo" depositata il 31 luglio del 2023 per rispondere a specifiche richieste dell'esaminatore ministeriale.

Quando gli viene chiesto quali rilevi siano stati mossi dal Ministero, l'avvocato Cioncoloni non si sbilancia: "I tempi lunghi sono dovuti alle tempistiche d'ufficio.Ad ogni modo, i rilievi sono stati superati e siamo riusciti ad arrivare a dama".  
Il marchio di cui Salvini è titolare è costituito dall'immagine di Alberto da Giussano "con la spada sguainata e rivolta verso l'alto e uno scudo nella mano opposta.

Sullo scudo – si legge nella descrizione – è riportato il disegno del 'Leone di San Marco' con la spada sguainata". 
Il logo è blu e bianco su sfondo bianco, il tutto inserito all'interno di un cerchio di colore blu.La registrazione è stata effettuata per le classi di Nizza 36, 41 e 45.

Nei giorni scorsi la Lega aveva bollato come ''fantasie giornalistiche'' le indiscrezioni su modifiche al simbolo, in occasione del prossimo congresso. "Si parlerà di progetti, di come far crescere il partito e l'Italia, delle sfide nazionali e internazionali di cui la Lega è protagonista, di riforme, di lavoro e di sicurezza.Nessun cambio di nome in vista, nessun arretramento, nessun cambio di progetto", ha assicurato in una nota il partito di Salvini. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)