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Antonio Bocchetti: Contenti per la vittoria ma attenti ai cali di tensione, ci è andata bene (VIDEO)

BocchettiAbbiamo sentito il difensore della Paganese Bocchetti.

Ecco l’intervista da noi realizzata:

“C’è dispiacere per come abbiamo fatto rientrare in partita la Juve stabia, che da ottima squadra ha poi approfittato delle nostre disattenzioni.

Se non fosse stato per il nostro portiere saremmo tornati a casa con un solo punto in tasca.

Siamo una squadra giovane e forse l’inesperienza ci ha giocato un brutto scherzo.

Fortunatamente le cose sono andate nel verso giusto.

Fa piacere per la classifica e per i tifosi che gioiscono per il derby vinto ma c’è da riflettere su quanto poco abbiamo fatto nel secondo tempo.

 

Le Pagelle gialloblè di Paganese – Juve Stabia: Nicastro il migliore, si salvano in pochi

Cocente sconfitta per la Juve Stabia, che esce con le ossa rotte dal Torre di Pagani.

4-3 il risultato finale al termine di un match ricco di colpi di scena e non consigliato ai deboli di cuore.

Un palo e due rigori sbagliati condannano le vespe alla sconfitta. Ecco le pagelle delle vespe:

POLITO 5: Non ha particolari colpe in nessuno dei gol subiti, paga gli errori della sua difesa.

CANCELLOTTI 5: Primo tempo difficile per lui, nel secondo tempo cerca di spingere di più e riesce a mettere in area qualche pallone interessante.

POLAK 4: Partita da dimenticare per il difensore ceco, Cunzi lo fa ammattire e in occasione del rigore per gli azzurrostellati commette un fallo ingenuo sullo stesso Cunzi.

ROSANIA 3.5: Partita oscena per lui. I primi due gol sono frutto di due sue dormite clamorose. Gioca da ex ma quasi sembra indossi ancora la casacca della Paganese. Se i suoi ex tifosi lo deridevano oggi, un motivo ci sarà… (CONTESSA 6.5: Accende la luce nel secondo tempo, salva due gol e serve assist importanti per i suoi compagni.)

ROMEO 4.5: Caccavallo fa quel che vuole, tantissima sofferenza per il difensore palermitano, dalla sua però c’è da dire che non giocava nel suo ruolo naturale.

OBODO – IZZILLO 4.5: Dispiace sopratutto per il centrocampista nigeriano, sempre uno degli ultimi a mollare, ma oggi il centrocampo è stato completamente assente. La coppia Obodo- Izzillo, non funziona. (MAIORANO 6.5: Entra al posto di Izzillo e, sulle ali del l’entusiasmo per aver esordito dopo il grave infortunio, quasi porta la squadra al pareggio. Il suo è un rientro importante.

GRIFONI 4.5: Esordio peggiore non lo poteva immaginare, praticamente assente. Speriamo per lui e per le vespe che quello visto oggi sia solo un lontano parente del vero Grifoni. (DEL SANTE 5: Sul voto pesa, ovviamente, il rigore sbagliato nel recupero. Un gol e un palo per lui, porta freschezza e concretezza in attacco. Purtroppo per lui, Marruocco para il rigore del possibile 4-4.)

LISI 4: Chi l’ha visto? Per lunghi tratti del match nemmeno sembra ci sia in campo. Passo indietro rispetto alla bella prova contro il Catanzaro.

DIOP 4.5: Passo indietro anche per lui. Ha sulle spalle il rigore sbagliato che, forse, avrebbe dato alle vespe ulteriore slancio nel finale. Da rivedere…

NICASTRO 7.5: Un fiore nel deserto. Nel disastro generale di oggi, è l’unico che tiene a galla le vespe con due gol da cineteca. Merita categorie superiori, la salvezza passa dai suoi piedi.

Zavettieri: “Mi sento in bilico. C’è tanto da lavorare” (VIDEO)

zavettieri giacca

Al termine del rocambolesco match perso 4-3 dalla Juve Stabia a Pagani, si è presentato in sala stampa il tecnico della Juve Stabia Nunzio Zavettieri.

Ecco le sue parole:

“Ci siamo fatti imbrigliare proprio nelle situazioni che avevamo studiato. Abbiamo giocato malissimo 20 minuti, poi abbiamo accorciato le distanze e dopo il 2-1 solo due errori individuali ci hanno tagliato le gambe.

Sono contento per il secondo tempo, abbiamo reagito ma nonostante la reazione abbiamo perso per due rigori sbagliati nella seconda frazione.

Abbiamo letto male la partita e mi prendo le responsabilità, non si possono subire gol così e sicuramente c’è tanto da lavorare.

Maiorano si è esaltato perché la squadra stava spingendo, è un rientro importante ma ora non ha nelle gambe più di 30 minuti.

Contessa ha avuto problemi e ho deciso di impiegarlo nel secondo tempo.

Ora dobbiamo capire qual è la nostra identità, se siamo la squadra del primo o del secondo tempo.

A Caserta? È una battaglia ovunque, sarà difficile su ogni campo e dovremo lottare su ogni campo.

Esonero? Mi prendo le responsabilità e mi sento in bilico, mi prendo le responsabilità e cercherò di lavorare meglio se la società mi darà l’opportunità.”

Salvatore Sorrentino

 

Vincenzo Marruocco: Partita incredibile! Sui rigori parati dico che..

Riportiamo l’intervista rilasciata ai nostri microfoni dal migliore in campo, il portiere della Paganese, Marruocco.

PAGANESE JUVESTABIA rigori parati

Ecco le dichiarazioni dell’estremo difensore:

Marruocco

Sono felice per la vittoria e per la prestazione personale. I tre punti però non devono farci dimenticare i tanti errori commessi nel secondo tempo. A parte io e pochi altri compagni di esperienza, il gruppo è composto da tanti giovani, quindi l’inesperienza di molti ragazzi ha rischiato di farci perdere due punti.

Sui due calci di rigore sono stato bravo ma anche fortunato; paradossalmente ero più preoccuato sul primo tiro, quello di Diop, mentre ero sicuro di parare quello di Del Sante. Ovviamente accanto all’intuito serve sempre anche la fortuna e oggi la buona sorte è stata dalla nostra parte. La vittoria la dedichiamo ai nostri tifosi.

Ora restiamo coi piedi per terra e non distogliamo l’attenzione dall’obiettivo salvezza.


Raffaele Izzo

 

Napoli-Carpi, Sarri: “I ragazzi sono stati lucidi, era un match complicato. A Torino con la faccia tosta”

Ai microfoni di Mediaset Premium, è intervenuto Maurizio Sarri, al termine del match contro il Carpi: “Reina non ha fatto nemmeno una parata, la partita era difficile, il gol di Callejon mi sembrava regolare, il rigore netto, ma i ragazzi sono stati lucidi. Sono contento, mi aspettavo queste difficoltà. Juve? E’ una squadra forte, abituata a queste tipo di partite; noi siamo felici di andare giocare a Torino, come sappiamo. Ci saranno difficoltà, ma io sono per andare a giocare. Il Pareggio? Va bene, ma a propri no, dobbiamo avere la faccia tosta. Ho parlato tanto coi ragazzi, per far capire le difficoltà che avrebbero affrontato contro il Carpi. Con la Juve, invece, parlerò di meno. Sull’ultimo intervento, rivedendo l’azione, anche l’esplusione di Bianco è sbagliata. Callejon? Ha i tempi giusti, mentre Insigne un po’ meno, penso che, però, la squadra non li abbia messi nelle condizioni ideali per far bene.” 

Zavettieri: Del Sante si lamenti meno e renda di più (VIDEO)

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zavettieri giaccaPiove sul bagnato in casa Juve Stabia dopo la rocambolesca sconfitta per 4-3 in casa della Paganese.

In sala stampa c’è stato il duro sfogo di Zavettieri nei confronti di Del Sante. L’attaccante ex Lamezia, fra le varie risposte date alle nostre domande, ha ammesso che l’unico modo per trovare la forma migliore è giocare il più possibile. Zavettieri, stizzito, ha intimato l’attaccante perugino di dare il meglio in allenamento e di non lamentarsi davanti alle telecamere per il rigore battuto da Diop, in quanto la lista dei rigoristi vede Favasuli come prima rigorista, Diop come secondo e Del Sante come terzo. Insomma, l’aria in casa Juve Stabia diventa sempre più pesante…

 

https://www.youtube.com/watch?v=SJhypXlfNdw

 

Del Sante:” Siamo una squadra forte e non abbiamo paura dei play out.” (VIDEO)

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StefanoDelSanteAl termine del rocambolesco match perso 4-3 dalla Juve Stabia al Torre di Pagani, con due rigori sbagliati e un palo, si è presentato in sala stampa l’attaccante della Juve Stabia Stefano Del Sante.

Ecco le sue parole:

“I rigori purtroppo nel calcio si sbagliano, il pareggio sarebbe stata una vittoria. Il problema è stata la mancanza di grinta e voglia nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo giocato con determinazione e tanta carica e per poco non portavamo a casa un punto d’oro. Fisicamente sto abbastanza bene, devo giocare per stare meglio e spero di dare sempre di più. A me di segnare non importa, dobbiamo vincere e può segnare chiunque. Siamo in difficoltà e non possiamo sbagliare più niente, sappiamo che i tifosi sono arrabbiati ma devono aiutarci perché so che siamo una squadra forte e non ho paura di retrocedere, siamo una squadra compatta. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo e la nostra testa deve essere sempre come nella seconda frazione. Sono molto rammaricato del rigore sbagliato, ero andato sicuro di me perché volevo regalare il 4-4 alla mia squadra. Sono venuto alle vespe per aiutarle e non mi aspettavo si mettesse così. Purtroppo il calcio è così e non dobbiamo avere paura di niente, siamo una squadra di qualità che se gioca sempre come nel secondo tempo non è inferiore a nessuno.”

 

Gianluca Grassadonia: abbiamo rischiato grosso ….. (VIDEO)

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Abbiamo ascoltato il tecnico della Paganese Gianluca Grassadonia dopo la partita tra la sua squadra e la Juve Stabia. 

Ecco le parole dell’allenatore azzurrostellato:

Sono molto arrabbiato per come abbiamo gestito il secondo tempo
Abbiamo seriamente rischiato di buttare una vittoria che è strameritata. Non possiamo commettere errori di deconcentrazione come quelli di oggi. Questa partita deve farci riflettere: tanto siamo stati bravi nel primo tempo, tanto la nostra ripresa è stata da horror. È una vittoria pesante ma se non saremo bravi a riflettere sugli errori che abbiamo commesso non andremo lontano. Ripeto, in me c’è molto rammarico per come abbiamo gestito il secondo tempo.

La cronaca di Paganese – Juve Stabia 4-3 (Raffaele Izzo)

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La Juve Stabia cerca di dare un’accelerata necessaria alla sua stagione proprio nel derby di Pagani, deciso lo scorso campionato dal gol al 95esimo di Osei. Nella partita di andata di questo campionato, invece, furono le Vespe a farsi beffare e raggiungere in extremis sul pareggio dopo la rete di Migliorini, oggi all’Avellino.

Paganese (4-3-3): Marruocco, Esposito, Bocchetti, Carcione, Sirignano, Dozi, Deli, Guerri, Vella, Caccavallo, Cunzi. A disposizione di Mister Grassadonia: Borsellini, Acampora, Penna, Parente, Palmiero, Grillo, Della Corte, Tommasone, Cassata, Corticchia, De Gennaro, De Vita 

Juve Stabia (4-4-2): Polito, Cancellotti, Romeo, Obodo, Polak, Rosania, Lisi, Izzillo, Diop, Nicastro, Grifoni. A disposizione di Mister Zavettieri: Russo, Navratil, Carillo, Contessa, Maiorano, Favasuli, Carrotta, Gatto, Gomez, Del Sante, Mascolo.

Ammoniti: Polak (JS), Rosania (JS), Deli (P),

Spettatori: 

Primo Tempo

Minuto 4: GOL PAGANESE. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Caccavallo centra il palo con un bel destro; sulla ribattuta Guerri indisturbato insacca.

Minuto 7: RADDOPPIO PAGANESE. Ancora Caccavallo in grande spolvero che pesca Cunzi con un lancio filtrante preciso, l’attaccante azzurro stellato beffa Polito in uscita.

Minuto 12: Paganese vicina al terzo gol. Slalom di Deli che dopo aver saltato Polak e Rosania centra Polito da ottima posizione.

Minuto 20: Nicastro tenta il sinistro di contro balzo dalla distanza; palla di poco alta sulla traversa con Marruocco fuori dai pali.

Minuto 22: GOOOOOl JUVE STABIA!!!. Grandissimo gol di Nicastro che salta con un sombrero il diretto avversario e beffa con un bel destro angolato Marruocco.

Minuto 23: Rigore per la Paganese. GOL PER I PADRONI DI CASA. Piazzamento difensivo da horror della Juve Stabia che lascia Cunzi solo in area. L’attaccante è spinto da Polak che causa ilo calcio di rigore, trasformato da Caccavallo per il 3 a 1.

Minuto 34: Buona occasione per le Vespe con Diop, il cui colpo di testa su cross di Nicastro, esce di pochissimo alla destra della porta paganese.

Minuto 44: 4-1 PAGANESE. Juve Stabia non pervenuta in campo. Rinvio del portiere della Paganese Marruocco che arriva direttamente a Cunzi che beffa ancora Polito in uscita.

Secondo Tempo

La Juve Stabia sostituisce Rosania con Contessa e Grifoni con Del Sante.

Minuto 6: Girata da pochi passi di Obodo che colpisce male permettendo la parata a Marruocco.

Minuto 18: Paganese ancora vicina al quinto gol con la coppia Cunzi-Caccavallo.

Minuto 24: Zavettieri si ricorda finalmente di avere a disposizione Maiorano e lo inserisce al posto di Izzillo.

Minuto 25: Ottimo cross teso di Contessa su cui si avventa Del Sante il cui esterno destro finisce fuori da buona posizione.

Minuto 27: Gran sinistro al volo di Del Sante che finisce sul palo.

Minuto 28: GOOOL JUVE STABIA. Girata meravigliosa di Nicastro che con un sinistro al volo da applausi porta le Vespe sul 4-2.

Minuto 30: La Juve Stabia ci crede e con un’azione tambureggiante va vicina al terzo gol; prima Obodo e poi ancora Nicastro tentano la conclusione.

Minuto 33: Calcio di rigore per le Vespe per atterramento di Lisi. Sul dischetto va Abou Diop che tira in modo inguardabile, addosso a Marruocco, dopo aver scippato la palla dalle mani del rigorista designato Del Sante.

Minuto 42: Ancora errore grave di Diop che manca il pallone di testa a pochi passi dalla porta dei padroni di casa.

Minuto 43: GOOL JUVE STABIA! Del Sante ancora col mancino trova il 4-3! Azione identica a quella che aveva portato al palo dell’attaccante ex Pavia.

Minuto 46: Incredibile secondo rigore sbagliato dalla Juve Stabia. Questa volta è Del Sante che si fa ipnotizzare da Marruocco.

Finisce così. La Juve Stabia butta una partita ampiamente alla sua portata con un primo tempo vergognoso ed una ripresa dalle mille palle gol sprecate.

Raffaele Izzo

Napoli-Carpi, i voti di Vivicentro: è sempre pià Higuain, è sempre più storia!

Il Napoli batte anche il Carpi, 1-0 gol di Higuain su rigore, e resta in testa alla classifica. Questi i voti di Vivicentro.it:

Reina 6, Hysaj 6.5, Albiol 6.5, Koulibaly 7, Ghoulam 6, Allan 6.5, Valdifiori 6.5, Hamsik 6, Callejon 6.5, Insigne 6.5, Higuain 7. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Maggio, Mertens 6.5, Regini, David Lopez, Chiriches, Gabbiadini 6, El Kaddouri 6, Chalobah, Luperto. All. Sarri 6.5

dai nostri inviati al San Paolo, Ciro Novellino e Milena Fiscarelli

 

ISCHIA-CATANIA, MISTER PANCARO:”PECCATO,PER NOI ERA L’OCCASIONE PER STACCARCI DALLA BASSA CLASSIFICA”

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Un Catania che esce sconfitto dal “Mazzella” di Ischia, e che torna a casa con zero punti. Un passo indietro rispetto all’ultima partita vinta in casa contro il Matera, non tanto per le poche occasioni create ma per la prestazione sottotono che si è vista oggi in campo.

” Abbiamo fatto male –commenta Pancaro- è inutile accampare scuse. È un peccato, perché per noi era l’occasione di staccarci dalla bassa classifica. E invece vuol dire che ci toccherà soffrire fino alla fine”. A questo brutto k.o c’è qualche motivazione?” Quando fai una brutta prestazione come quella di oggi non conta il singolo ma l’atteggiamento della squadra. L’Ischia ha fatto meglio di noi e ha vinto meritatamente, a volte gli schiaffi nel calcio fanno bene, adesso ci rimetteremo sotto a lavorare per la prossima partita. Solitamente la squadra sviluppa ottime trame. Oggi, però, abbiamo fatto fatica. Non può succedere che una formazione ha più fame di noi. Sappiamo che non possiamo mai sbagliare. I nostri errori vengono sempre ingigantiti”.

Il nostro obiettivo? 

“La sconfitta non ridimensiona nulla, l’obiettivo è salvarci il prima possibile, questa sconfitta ci tiene nelle zone calde quindi dovremo continuare a soffrire”.

ISCHIA, DI COSTANZO: ”QUESTA VITTORIA E’ MERITO ANCHE DEI TIFOSI CHE HANNO LOTTATO CON NOI”

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L’Ischia dopo 97 giorni ritorna alla vittoria,e lo fa nel migliore dei modi contro un blasonato Catania. In sala stampa arriva Nello Di Costanzo che sembra essere molto soddisfatto della vittoria per 2-0 contro la formazione etnea.

“Inizialmente loro avevano un bel possesso -ha commento il tecnico-però noi abbiamo chiuso bene gli spazi,abbiamo aspettato il momento giusto. Volevamo vincere,ma sapevamo che non bisognava essere presuntuosi, anche tatticamente,nel senso di essere spregiudicati. Volevamo attaccare anche con i terzini, spesso ci siamo riusciti,ma allo stesso tempo volevamo anche essere compatti. Se non fossimo stati così quadrati, così organizzati, aiutandoci l’uno con l’altro,la squadra avversaria avrebbe avuto degli spazi in cui avrebbe fatto male. Sapete tutti che il Catania ha dei giocatori molto importanti e non concedendogli quasi nulla, perché tranne che nel finale, c’è stata grande attenzione alla copertura degli spazi, eravamo consapevoli che la partita avremmo anche potuto vincerla. Direi che il gruppo è stato compatto, ha lottato anche grazie all’incitamento dei tifosi. C’è stata questa energia in più che ci ha permesso di essere sempre sul pezzo,di lavorare, Ogni tanto è uscita anche qualche bella giocata,ma soprattutto siamo stati concreti”.

Durante il corso di questa stagione questa squadra soffriva molto sui calci piazzati,oggi invece anche i calci piazzati a nostro favore hanno sorriso alla grande.

“Era anche ora. Tutti hanno capito l’importanza  dell’attenzione sulle palle inattive a sfavore e anche il fatto che può essere decisiva una palla inattiva in fase offensiva,perché poi è difficile perforare le difese avversarie così organizzate, con dei bravi giocatori. Tante volte si può vincere una partita su quelle situazioni e oggi siamo stati bravi”.

Uno dei migliori in campo è stato senza alcun dubbio Kanoute,uscito per un cambio tattico o perché aveva speso molte energie.

“Era un po’ affaticato, ha chiesto la sostituzione, ma devo dire che,al di là di tutto ha fatto una grande partita. E’ un giocatore importante per questa squadra,ma non solo nelle ripartenze,nelle accelerazioni,anche nella fase di non possesso sia lui che Gomes si abbassavano per aiutare la squadra”.

Una delle note positive di questa partita, e che finalmente la squadra nel secondo tempo ha mantenuto la tenuta atletica rispetto alle partite precedenti quando in panchina c’era Bitetto.

“Un pizzico migliore lo è ma Di Costanzo va con i piedi di piombo –direi una bugia dicendo che nell’arco di due settimane la squadra ha avuto un grande miglioramento dal punto di vista atletico. Il secondo tempo, principalmente a livello nervoso non volevamo concedere nulla all’avversario,perché ci era già capitato di sprecare due punti quando sembrava che il risultato fosse già in tasca”. Chiuso il calciomercato di gennaio,la società farà ancora qualche acquisto sul mercato degli svincolati? “La società è vigile sul mercato degli svincolati per completare la rosa. Intanto ci teniamo stretti quelli che abbiamo aspettiamo il miglior Blasi. Potrebbe essere utile qualcuno,anche perché c’è qualcuno dei nostri che tira la corda”. 

LIVE- Napoli-Carpi, il grido dei tifosi: “Siamo tutti Koulibaly”

koul“Siamo tutti Koulibay”, si alza il grido del San Paolo. Una maschera, un coro, per dare un segnale all’intero sistema calcio, dopo i vergognosi ululati dell’Olimpico, che non hanno, però, fermato gli azzurri e il difensore, subito in campo quest’oggi contro il Carpi. Con tutti gli amanti del calcio dalla sua. 40 mila persone, infatti, parteciperanno a questa iniziativa, richiesta da Sangue Azzurro, per rispondere, nei migliori dei modi, alle provocazioni di chi crede che il mondo debba essere diviso in neri, bianchi, occidentali e orientali. Oggi siamo tutti un po’ più uguali, oggi, almeno, siamo tutti un po’ più Koulibaly. 

ISCHIA, BENTORNATA! MORACCI-KANOUTE 2-0 AL CATANIA

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Dopo 97 giorni di digiuno, l’Ischia Isolaverde ritorna alla vittoria.L’ultima vittoria risale nella trasferta in quel di Andria per 1-2. Una prestazione esaltante della formazione di mister Di Costanzo che con un gol per tempo piega una formazione blasonata come il Catania. Ad Ischia finalmente è ritornato l’entusiasmo, anche nel cuore dei tifosi che in questa sfida hanno elogiato al meglio la squadra isolana. I gialloblù si schierano con il consueto 4-4-2: linea difensiva composta da Bruno e Porcino esterni, Filosa e Moracci centrali; in mediana Spezzani e Di Vicino a quali vengono consegnate le chiavi per il centrocampo, con Florio e Armeno laterali, in avanti Kanoute e Gomes. La formazione etnea di Pippo Pancaro conferma il suo 4-3-3. L’unica novità e il giovane Pessina .

Sintesi match. La partita fatica a decollare con molto equilibrio in mezzo al campo. Per l’Ischia ci prova in due occasioni Gomes, prima con una conclusione da venti metri che si spegne sul fondo e poi con un colpo di testa che viene parato facilmente dall’estremo difensore etneo. Prima della mezz’ora, l’Ischia passa in vantaggio con Moracci che su calcio di punizione sorprende il colpevole Liverani che può solo toccare la sfera prima che si insacchi alle sue spalle. La reazione del Catania è debole e la prima frazione si conclude con gli isolani in vantaggio. Ad inizio ripresa, mister Pancaro inserisce l’attaccante Lupoli, passando ad un offensivo 4-2-4. Nonostante questo cambio, sono sempre i gialloblù a rendersi più pericolosi. Al 58’, azione avvolgente dei gialloblu Armeno sulla sinistra serve Kanoute, il tiro dell’attaccante senegalese si spegne sull’esterno della rete. Al 64’, l’Ischia trova il raddoppio: calcio di punizione battuto da Moracci che imbecca sul secondo palo Florio che di testa appoggia in area per Kanoute che in spaccata deposita in rete e fa esplodere un Mazzella che finalmente presenta un colpo d’occhio che si avvicina ai tempi migliori. L’attaccante festeggia sotto la curva dei propri tifosi con un bel gesto, che chiede scusa dopo la polemica della settima scorsa con i tifosi di non voler venire sull’isola ad allenarsi.

Gli etnei si gettano in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita. Al 66’ Falcone semina il panico all’interno dell’area di rigore isolana ma la sua conclusione termina abbondantemente alta sopra la traversa. I gialloblù, rispetto alle scorse apparizioni, sembrano più brillanti sotto l’aspetto atletico, frutto del duro lavoro di questi giorni con il neo preparatore Argano. L’Ischia al 69’ rischia di triplicare: Kanoute defilato sulla destra serve in area Florio che impegna Liverani, il quale smanaccia il cross rasoterra del laterale isolano. Sulla respinta si fionda Gomes che reclama un penalty. Il forcing finale della squadra di Pancaro produce l’unica vera occasione della partita con la traversa colpita da Calil al minuto 90’. Al termine del match esplode la gioia di tifosi e calciatori per una vittoria che proietta la squadra di Di Costanzo a quota 20 punti.

Domenica prossima gli isolani saranno di scena ad Agrigento contro l’Akagras,in uno scontro in piena zona salvezza.

ISCHIA ISOLAVERDE-CATANIA 2-0

ISCHIA ISOLAVERDE (4-4-2): Iuliano; Bruno, Filosa, Moracci, Porcino; Florio, Spezzani, Di Vicino (48’ st. De Clemente), Armeno (41’ st. Acampora); Kanoute (28’st Pepe), Gomes. A disp.Modesti, Savi, Guarino, Manna, Barbosa, Manna. All. Di Costanzo.

CATANIA (4-3-3): Liverani; Garufo, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Di Cecco (35’ st Musacci), Agazzi, Pessina (1’ st. Lupoli); Calderini (15’st Gulin), Calil, Falcone. A disp.Logofatu, Ferrario, Bastrini, Di Stefano, Felleca. All. Pancaro.

ARBITRO: Alessandro Chindemi di Viterbo (Ass.Massimo Manzolillo di Sala Consilina e Giuliano Parrella di Battipaglia)

MARCATORI: 28’pt Moracci, 19’st Kanoute

NOTE: Spettatori 803 di cui 196 abbonati per un incasso di € 3.704,65.

Ammoniti:Porcino (I), Pessina (C), Di Cecco (C), Bergamelli (C),Bruno (I).

Angoli 1-4 per il Catania.

Recupero: 1’pt-4’st.

LIVE- Napoli-Carpi, ospiti in campo: ecco Mbakogu

napolicarpiNapoli-Carpi, tutto pronto. Tra meno di due ore le due squadre scenderanno in campo per un match tutt’altro che scontato in termini di classifica. Live dal San Paolo, ecco gli ospiti nel consueto giro di campo: presente Mbakoku. 

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Lui era lei e lei era lui, oggi sposi

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Nel Grossetano, ma per anagrafe hanno ancora nomi originari

GROSSETO, 6 FEB – Alessia e Davide si sono giurati amore eterno. La coppia formata da lui diventato lei e da lei diventata lui si è sposata in una stanza del Comune di Orbetello (Grosseto). Alessia, 24 anni, fino a qualche tempo fa si chiamava Alessio e Davide, 19 anni, era Valentina. Il fatidico sì lo hanno detto davanti ad un consigliere comunale, di fronte a parenti e amici. Il rappresentante del Comune si è tuttavia rivolto ad Alessia, in abito femminile bianco con stola di pelliccia, chiamandola con il suo nome da uomo, quello che ancora è scritto sulla sua carta d’identità. E lo stesso ha fatto con Davide, per l’anagrafe Valentina nonostante lo smoking nero con fiore rosso all’occhiello. La coppia, emozionata, è stata salutata da centinaia di persone che hanno atteso in piazza per circa un’ora, applaudendoli alla loro uscita. Tra qualche giorno Alessia e Davide partiranno per l’Ucraina dove è consentito avere figli attraverso la pratica dell’utero in affitto.

Voto di coscienza su unioni civili, Della Valle (M5s): “Così facciamo felice Alfano”. ANNALISA CUZZOCREA*

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Il deputato contro il post di Grillo: “Non è stato né condiviso né concordato, ci ha colti di sorpresa. Così aiutiamo il Pd a fare compromessi al ribasso con i moderati di Ncd”

Ivan Della Valle è un deputato piemontese. Un no tav ortodosso, nel Movimento da 10 anni, che ora dice: “È inaccettabile che qualcuno si arroghi il diritto di scavalcare il lavoro di chi ha lavorato su questa legge per due anni usando il blog”. E tira in ballo “qualcuno in auge che non ha il coraggio di passare per l’assemblea”.

Il post sulla libertà di coscienza vi ha colti di sorpresa?
“È una decisione che ci ha sorpresi e come sempre non si sa da chi sia stata presa e perché esca a quattro giorni dal voto senza interpellare le persone interessate. C’è gente che ha lavorato a questo disegno di legge per due anni, e il cui lavoro non è minimamente stato preso in considerazione”. 

Siete tutti a favore del ddl Cirinnà?
“Nelle riunioni fatte, il consenso sul provvedimento era quasi unanime. Solo due senatori hanno espresso perplessità, una cosa irrisoria. E che succede? Arriva un post del genere, non condiviso, non concordato con chi si è occupato della questione, quasi a voler imporre tramite blog una scelta contraria alla volontà dell’assemblea”. 

                                                               VIDEO – M5s e libertà di coscienza, Cuzzocrea:

Chi ha deciso di scrivere questo post secondo lei?
“Mi spaventerebbe se un’esigua minoranza composta da qualche nome in auge riuscisse a imporre la linea tramite blog perché non è capace di trovare il consenso necessario a farla passare in assemblea”. 

Allude a qualcuno nel direttorio?
“Spero non sia così, spero non basti avere un cognome piuttosto che un altro per poter decidere via blog cosa possa fare l’assemblea. C’era stato un voto sulle unioni civili e andava rispettato”. 

Compresa la stepchild?
“Non era stata esplicitata ma se ne era parlato nei commenti e comunque l’intero testo della legge era stato allegato. Il 91% dei votanti si era informato e aveva detto sì. Non solo. All’inizio noi chiedevamo di più, proponevamo il matrimonio egualitario, poi abbiamo scelto di non fare emendamenti al rialzo per portare a casa almeno questo testo, almeno questi diritti. E paradossalmente ora siamo proprio noi a metterli in pericolo”. 

  • LEGGI Pizzarotti: “I nostri votino il ddl Cirinnà così com’è”

Qualcuno dirà che non era nel programma. 
“E allora cosa vuol dire il nostro motto, nessuno deve rimanere indietro? Noi abbiamo sempre chiesto tutti i diritti per tutti, le discriminazioni fra coppie gay e eteri sono la negazione di questo principio”. 

Crede che sia una scelta tattica per mettere in difficoltà il Pd?
“Ho visto commenti sulle pagine Facebook, persone che ci chiedevano di non fare da stampella al Pd, che dicevano così aiutiamo Renzi. Ma è un giudizio politico sbagliatissimo. È proprio così che aiutiamo il Pd a fare compromessi al ribasso con Alfano. Abbiamo fatto felice il leader di Ncd. Abbiamo detto al Pd per mesi: prenditi la tua responsabilità, i numeri li hai, ci pensiamo noi, e a quattro giorni dal voto ci rimangiamo tutto. È una cosa da irresponsabili”. 

Lei è piemontese, come il senatore Airola, che ha lavorato sulla legge per due anni. L’ha sentito?
“Sì, lui cerca di rassicurare. Non cambia nulla perché tutti metteranno su Facebook dei post in cui dicono il loro sì al testo e si impegnano a votarlo tutto. Ma io ne faccio una questione di metodo. Non è possibile che si prendano decisioni senza coinvolgere chi lavora sulle leggi. Libertà di coscienza o meno, il 95% dei parlamentari 5 stelle di Camera e Senato non farà mancare i voti al ddl Cirinnà, ma politicamente c’è un problema enorme all’interno del Movimento”. 

Non ha paura di attaccare così i vertici, chi gestisce il blog e ha messo quel post, o chi ha chiesto che venisse scritto? Non teme di essere espulso?
“Sono della bassa Val Susa. Sono un no Tav da 20 anni, nel Movimento da 10. Sono stato il primo consigliere eletto in Piemonte a fare una lista, figuriamoci se ho paura di dire quello che penso”. 

La votazione è avvenuta molto tempo fa, il dibattito sulla stepchild è andato avanti. Non serviva un’ulteriore riflessione di tutti?
“Certo. Ma si poteva andare per step. Se c’erano dubbi sull’articolo 5 e sul fatto che non fosse stato spiegato a dovere, si poteva fare una seconda votazione. Invece si torna addirittura indietro sulla prima, dando libertà di coscienza su tutto”. 

In effetti, la libertà di coscienza è una novità nelle votazioni a 5 stelle. 
“Sa cosa? Mi sarebbe piaciuto vedere la firma su quel post. Ma capisco che per qualcuno sia più facile far passare un post sul blog piuttosto che confrontarsi in assemblea. Sfido chi lo ha voluto a metterci la faccia”.

*larepubblica

Franco Roberti: “Napoli, così una generazione di ventenni spietati ha rimpiazzato i boss”. DARIO DEL PORTO*

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Il procuratore nazionale antimafia sull’ascesa dei giovani criminali: “Cresciuti senza scrupoli nel vuoto lasciato dai vecchi capoclan”.

NAPOLI. Una “spaventosa quantità di armi in circolazione nelle strade”. Nuove leve di giovanissimi criminali disposti a tutto che “sparano nel mucchio e per questo fanno più paura”. È una “situazione eccezionale sul piano dell’ordine pubblico, senza eguali in Europa, peggio che nelle banlieue parigine”, quella con cui deve confrontarsi oggi l’area metropolitana di Napoli nella lettura di un magistrato che conosce benissimo la realtà della città e della regione: il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

Che cosa sta succedendo a Napoli, procuratore Roberti?
“È una situazione apparentemente paradossale: le organizzazioni camorristiche tradizionali sono state quasi tutte colpite da interventi giudiziari molto incisivi. Sono stati sequestrati e confiscati beni di valore elevastissimo. Oggi la camorra ha il maggior numero di collaboratori di giustizia e ben 294 detenuti al carcere duro su 725. Eppure, nelle strade, le cose sono peggiorate”.

Perché?
“La repressione ha funzionato, ma proprio per questo ha determinato vuoti di potere criminale, aprendo spazi a gruppi composti da ragazzi di nemmeno vent’anni, se non addirittura minorenni, che si scontrano per il controllo del territorio e del mercato della droga. Hanno tantissime armi disposizione e sono pronti a uccidere per nulla. Non credo che, nel panorama nazionale o europeo, esistano esempi analoghi”.

Che cosa rende questo territorio tanto diverso da altre aree del Paese e della stessa Campania?
“È tutto il contesto a essere eccezionale. Ci sono problemi irrisolti da 200 anni, dall’evasione scolastica alla disoccupazione crescente compensata dall’economia del vicolo controllata dalla camorra, che sono alla base della penetrazione del modello camorristico nel tessuto sociale. L’area metropolitana copre il 10 per cento della regione, ma in questo 10 per cento vivono, una sull’altra, quasi quattro milioni di persone. Ci sono interi quartieri che, per la loro situazione urbanistica e in assenza di adeguate infrastrutture sociali, sono diventati di per se stessi criminogeni. Penso a Forcella, Scampia, il Parco Verde di Caivano, il Rione Salicelle ad Afragola. E potrei continuare. Altro che le banlieue di Parigi”.

Questo discorso però ricorda la definizione, che è costata tante critiche alla presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, della camorra come “dato costitutivo” della società napoletana?
“Ma è esattamente quel che penso anche io: se arresti, processi, condanne e sequestri non sortiscono l’effetto deterrente che hanno altrove, è proprio perché la camorra è diventata parte integrante della società napoletana e riproduce automaticamente, da secoli, il modello camorristico di controllo del territorio e della vita di intere fasce di sottoproletariato urbano”.

Come se ne esce?
“Per risolvere i problemi sul piano sociale occorrono interventi che segnaliamo da sempre: lavoro, scuola, servizi pubblici efficienti, trasparenza della pubblica amministrazione. Tutto ciò che genera fiducia dei cittadini nei confronti dello Stato, perché solo con la fiducia dei cittadini lo Stato potrà vincere contro la crimninalità organizzata”.

E dal punto di vista dell’ordine pubblico?
“Se questa è una situazione eccezionale, e io ne sono convinto, occorrono provvedimenti eccezionali per assicurare una prevenzione efficace, visto che la repressione ha dimostrato, da sola, di non bastare”.

Ad esempio?
“Le forze di polizia svolgono un lavoro straordinario. Ma il ministro Alfano dovrebbe chiedersi, per prima cosa, se il controllo del territorio funzioni sempre con l’assiduità, la continuità e la completezza che la situazione eccezionale richiede. Poi dovrebbe domandarsi se gli organici delle forze dell’ordine siano sufficienti. A me pare proprio di no. Suggerisco di rivedere la distribuzione degli organici sull’intero territorio nazionale, in modo da portare più risorse umane nell’area di Napoli. A sfide eccezionali si risponde con interventi eccezionali. D’altra parte, lo dicono le statistiche: vengono sequestrate armi ogni giorno, ciò nonostante il mercato non viene intaccato. Stesso discorso per la droga: gli interventi sono quotidiani, ma tonnellate di stupefacenti vengono vendute ogni giorno nelle piazze. Sulla droga poi voglio aggiungere una riflessione”.

Prego.
“Deve cambiare il target delle indagini, allargando l’azione di contrasto alle strutture finanziarie che alimentano quel mercato. Su questo obiettivo, il mio ufficio si sta impegnando moltissimo”.

Lei ha discusso di questi argomenti con il ministro Alfano nel vertice di giovedì scorso a Napoli?
“Il mio ufficio non è stato invitato”.

Corea del Nord lancia razzo: “Per un satellite”. Stop dell’Onu. Condanna di Usa e Russia. TIZIANO TONIUTTI*

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Violate le risoluzioni. l’Onu convoca il Consiglio di sicurezza. Ban ki-Moon: “Stop azioni provocatorie” , Shinto Abe: “Inaccettabile”.

ANCORA un’operazione missilistica per la Corea del Nord, che alle ore 1:31 italiane ha lanciato un razzo a lungo raggio verso l’area di Okinawa. Ma l’obiettivo era l’orbita terrestre, non il Giappone. Utilizzando una tecnologia balistica e militare che sembra migliorare progressivamente. Stavolta non si tratta di un test o presunto tale come quello di qualche tempo fa: l’intenzione era inviare in orbita un satellite per analisi terrena, “operazione riuscita” come il regime ha comunicato intorno alle 5 ore italiana. Lo ha riportato inizialmenteBloomberg, citando alcuni funzionari del governo sudcoreano e i responsabili del sistema di allerta giapponese messi in allerta per respingere i resti del razzo. E lo ha poi confemato Pyongyang.

Che la Corea del Nord stesse preparando il lancio era noto da diversi giorni. Usa e Giappone ne erano a conoscenza. Naturalmente il lancio missilistico verso territori stranieri viola la normativa internazionale: “L’operazione della Corea del Nord non è accettabile” ha detto il premier giapponese, Shinzo Abe.Usa, Giappone e Corea Sud hanno chiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che lo ha convocato per le 11 (le 17 in Italia)di oggi domenica 7 febbraio. Il segretario generale dell’Onu Ban ki-Moon ha sollecitato la Corea del Nord a porre fine “immediatamente alle azioni provocatorie”. Attraverso un portavoce, Ban ha fatto sapere che il lancio del razzo/satellite di oggi è una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza sul bando a carico di Pyongyang dell’uso di tecnologie balistiche. La mossa del Nord è maturata “nonostante la richiesta della comunità internazionale per evitare un atto del genere”.

Il missile ha percorso una traiettoria di alcune centinaia di chilometri fino a esplodere, secondo ricostruzioni della Corea del Sud, a sudovest dell’isola sudcoreana di Jeju. Il governo di Seul ha valutato in via preliminare l’iniziativa come “un fallimento” ma ha poi comunicato di ritenere il lancio effettivamente riuscito ,confermando l’intento di inviare in orbita un satellite. La comunicazione ufficiale arriva nella notte dalla Corea del Nord: “Abbiamo inviato in orbita il satellite Kwangmyongsong-4“, ha detto la tv di regime, dopo aver allertato la comunità internazionale dell’arrivo di un annuncio “importante e speciale” via radio e tv poco prima.

Il comunicato della Corea del Nord. Così il regime ha annunciato al mondo l’operazione: “Il satellite “Kwangmyongsong-4″ è attualmente in orbita, circa 10 minuti dopo il lancio avvenuto alle 9:01 locali, su esplicito ordine del comandante supremo Kim Jong-un”.  La Corea del Nord, inoltre, “continuerà il suo programma di lanci satellitari”, rivendicando il diritto allo sviluppo dello spazio a fini pacifici. Il razzo, lanciato dalla base di nordovest di Dongchang-ri, ha sfruttato le condizioni meteo favorevoli nel primo giorno della finestra anticipata e ridotta ieri al 7-14 febbraio dalla precedente 8-25 febbraio. 

La Corea del Nord lancia un missile, ma dichiara di aver messo in orbita un satellite

https://www.youtube.com/watch?v=sEfKJs7Pf6c

Pentagono, “Nessun pericolo Usa e alleati” Secondo alcune fonti della Corea del Sud, potrebbe trattarsi di un test di tecnologia non permessa, adatta eventualmente “a colpire gli Stati Uniti”. Il Pentagono, dopo aver confermato il lancio del razzo ha  specificato che non c’è stata alcuna minaccia né per gli Stati Uniti né per gli alleati. La Casa Bianca condanna “l’azione provocatoria in palese violazione delle risoluzioni dell’Onu”. “Gli Stati Uniti sono impegnati alla sicurezza degli alleati nell’area e assumeranno le misure necessarie per difendersi e per difendere gli alleati e rispondere alle provocazioni della Corea del Nord”.

La condanna russa.  “La corea del nord mostra una preoccupante mancanza di rispetto della legge internazionale e il corso  scelto da pyongyang non può non essere oggetto di una netta critica”: lo ha dichiarato il ministero russo degli esteri. Mosca esorta la corea del nord, con cui ha buoni rapporti di dialogo, a riflettere sul fatto che la “contrapposizione all’intera comunità internazionale non risponde agli interessi stessi del paese”.

Corea del sud. La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha definito “inaccettabili” le provocazioni d Pyongyang. Nel corso di una vertice d’emergenza del Consiglio nazionale di Sicurezza, Park ha espresso la necessità di adottare “pesanti sanzioni” nei confronti della Corea del Nord tramite le Nazioni Unite, nel più breve tempo possibile.

Cina: “Sviluppo negativo”. Il primo commento cinese sul lancio fa capo all’agenzia ufficiale Xinhua: “In merito alla sua reale natura, il lancio rimarca uno sviluppo negativo della situazione nella penisola coreana, dato che ha suscitato ansia e preoccupazione su vasta scala nel mondo”. In una nota postata online, il ministero degli Esteri osserva che l’iniziativa “ignora l’opposizione universale da parte della comunità internazionale”. La Cina ritiene che il Nord “debba avere il diritto di utilizzo dello spazio a scopi pacifici, limitato ora dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu”. Pechino invita “tutte le parti rilevanti a mantenere la calma, a prendere azioni caute e ad evitare mosse che possano portare tensioni”.

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Mosca e Riad alla disfida di Aleppo MAURIZIO MOLINARI*

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A cinque anni dall’inizio della guerra civile siriana la massiccia offensiva militare russa contro Aleppo e la disponibilità saudita ad inviare truppe di terra cambiano lo scenario del conflitto. I jet del Cremlino hanno compiuto negli ultimi sette giorni almeno 800 raid dentro e attorno alla più grande città siriana di cui il regime di Bashar Assad vuole ottenere il completo controllo per infliggere ai ribelli una sconfitta tale da cambiare le sorti del confronto bellico.  

Mohammed bin Salman, ministro della Difesa di Riad e figlio del re saudita, ha dato la disponibilità ad inviare in Siria contro Assad contingenti di truppe di terra – seguito da Bahrein ed Emirati Arabi Uniti – prospettando un intervento pansunnita modellato su quanto realizzato in Yemen contro ribelli filo-iraniani e gruppi jihadisti. Mosca e Riad si confermano in questo modo nel ruolo di leader delle opposte coalizioni in lotta per decidere il controllo di Aleppo, le sorti della Siria e gli assetti del futuro Medio Oriente. Dietro Vladimir Putin vi sono l’Iran, il regime di Assad, l’Iraq e una legione straniera di miliziani sciiti coordinata dalla Forza al Qods mentre re Salman guida una coalizione di almeno 30 nazioni sunnite. In comune hanno l’avversione per il Califfato jihadista di Abu Bakr al-Baghdadi, che si rimproverano l’un l’altro di appoggiare. La novità è nel cambiamento che matura a Washington sul duello fra russi e sauditi. Questa settimana a Bruxelles il capo del Pentagono, Ashton Carter, vedrà Mohammed bin Salman per discutere le modalità di un possibile intervento saudita in Siria nell’ambito della coalizione occidentale. Fra le ipotesi c’è l’accesso di contingenti arabi dalla Turchia – Paese Nato nonché alleato dei sauditi – per proteggere le decine di migliaia di civili in fuga da Aleppo in fiamme. A confermarlo c’è la reazione di Walid al-Muallem, ministro degli Esteri siriano fedelissimo di Assad, che avverte i Paesi sunniti: «I soldati stranieri che entreranno nel nostro Paese lo lasceranno dentro le bare». Jeffrey James e Sooner Cagaptay, analisti del «Washington Institute», descrivono quanto sta avvenendo come una conseguenza del «risveglio» dell’amministrazione Obama, paragonabile alla decisione che portò il presidente americano Bill Clinton ad intervenire nelle guerre balcaniche a metà degli Anni Novanta per porre termine tanto a crimini di massa quanto ad un pericoloso domino di instabilità regionale. Sarà l’esito della missione europea di Carter a dare il polso di quanto avverrà con gli sceicchi del Golfo ma l’interesse del presidente Barack Obama è invertire una dinamica mediorientale che al momento premia i suoi avversari: i jihadisti dello Stato Islamico sul piano tattico e il Cremlino su quello strategico.  

La maggiore debolezza della coalizione occidentale in Siria è venuta finora dalla mancanza di valide truppe di terra alleate. In più occasioni i leader di Washington, Londra e Parigi hanno auspicato l’impegno di contingenti convenzionali arabi, per sostenerli dall’aria. La disponibilità di re Salman e degli altri sceicchi a fornirli apre dunque un nuovo scenario. Anche perché c’è una coincidenza di interpretazione fra Washington, Ankara, Riad e Abu Dhabi sui motivi della sospensione dei negoziati di Ginevra per la transizione in Siria: attribuita all’offensiva aero-terrestre russo-siriana per impossessarsi di Aleppo. 

 

*lastampa