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Today’s gravitational wave announcement could be two great discoveries in one

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Today’s expected announcement may not be just one great discovery but two because of the black holes that are rumoured to have created the signal.

It is now widely expected that the detection of gravitational waves using the Ligo (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) observatories will be announced today at 15:30 GMT at a press conference that has been called at the National Press Club, Washington DC.

Although everything is still rumour at this point, the “details” have begun to leak. If they are true, then they certainly explain a few things that seemed confusing at first. In particular, they suggest that the gravitational waves were produced by a pair of highly unusual black holes colliding.

  • Forse trovate le onde gravitazionali ipotizzate da Einstein. Oggi l’annuncio
  • Che cosa sono le onde gravitazionali. Un fumetto per capire. GIACOMO TALIGNANI*

The black hole news on its own would be a great discovery, but combined with the detection of the gravitational waves it is an academic double whammy that has astronomers and physicists reeling with excitement.

Black holes are the most mysterious objects in the universe but one thing we do know is that they come in two main varieties. Stellar black holes are those that form after stars explode, and typically have masses of between 3-15 times that of the sun. At the other end of the scale there are supermassive black holes that squat in the centre of galaxies and possess masses of millions and billions times that of the sun.

However, the black holes expected to be announced today are said to have masses of 29 and 36 suns. These are highly unusual masses – above the usual stellar black hole regime but far below the supermassive ones – and may explain why researchers were confident that it wasn’t a test signal injected into the data.

It also explains the sudden appearance in early January of a number of theoretical papers that were talking about the collision of a pair of 30-solar mass black holes, a scenario outside the boundaries of what had been thought common before.Derek Fox of Penn State University brought one particular paper to light on Twitter.

Arxiv-watching for amusement and distraction – this seems a rather specific GW scenario to pull out of thin air?https://arxiv.org/abs/1601.00356

 

The description of an unusual gravitational wave scenario tipped off some physicists that a detection announcement was imminent.

Let’s assume for the moment that the rumours are true. Where do these 30-solar mass black holes come from? This is where it gets even more interesting, because astronomers do not really know.

In recent years, a class of intermediate mass black holes has been discovered. Although their numbers are comparatively low at the moment, they appear to possess masses of between 100-1000s of solar masses. However, the lower end of that boundary is poorly known. Could these new discoveries be some of those?

It has been suggested that intermediate mass black holes are the remnants of the very first stars to be born in the universe. Known as population III stars, they existed more than 13 billion years ago and are thought to have each been much larger than the stars of today. Hence, they might reasonably be expected to leave behind larger black holes.

If the Ligo scientists do indeed confirm the 30-solar mass rumours today then astronomers will have much to celebrate. To see such a signal so quickly after the detectors reached the correct sensitivity implies that such collisions are common, which implies that such black holes are common.

We will have a window onto a wholly unanticipated population of black holes: a way to look at the dead hearts of the very first stars that formed in the universe. Also, of course, we will have the great discovery of gravitational waves, another extraordinary triumph for Einstein’s monumental general theory of relativity.

Confirmation and surprise: the triumph of theory and the serendipity of observation. What’s not to love about that?

Follow all the action on our live blog from 2.15pm GMT this afternoon.

Stuart Clark is the author of The Unknown Universe (Head of Zeus), and co-host of the podcast The Stuniverse (Bingo Productions).

Processo «escort», Camera: ok a uso intercettazioni Berlusconi

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Saranno utilizzabili le intercettazioni effettuate a carico di Silvio Berlusconi, deputato all’epoca dei fatti, richieste dal Gup di Bari. L’ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia è imputato per induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci nel processo ‘escort’ a carico di Gianfranco Tarantini. Hanno votato a favore 335 deputati, contrari 63, astenuti 14.

Processo «escort», Camera: ok a uso intercettazioni Berlusconi 
Secondo l’accusa, si legge nella relazione della Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio, «tramite offerte e promesse di versamento di denaro ed altre utilità Giampaolo Tarantini sarebbe stato indotto a mentore nel dichiarare che Berlusconi non avesse corrisposto compensi ad alcune donne da lui presentategli e ad essere reticente sui contatti avviati per il tramite di Berlusconi con i vertici del Dipartimento della Protezione civile, del gruppo Finmeccanica e delle società ad esso collegate»

 Le condanne 

Il Tribunale di Bari ha condannato lo scorso novembre a 7 anni e 10 mesi Gianpaolo Tarantini e a 16 mesi Sabina Began, “l’ape regina” delle feste organizzate dall’ex premier Silvio Berlusconi. I due sono tra i 7 imputati del processo escort, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere e prostituzione.

Segui la diretta radiofonica di sabato – Juve Stabia-Lupa Roma (Berretti)

Dopo a sconfitta in trasferta, contro l’Arezzo, la Juve Stabia, categoria Berretti, di mister Nicola Liguori, chiede strada anche alla Lupa Roma per riprendere la marcia e agganciare la zona play off. Appuntamento alle ore 14 di sabato, su Vivi Radio Web la radio ufficiale di Vivicentro.it per la diretta del match.

Poi via a tutte le interviste e le immagini della gara su Vivicentro.it

Come sempre potrete ascoltarla in diretta a questo indirizzo:

Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (Link ottimizzato per Google Chrome, con altri browser tipo Mozilla Firefox, Internet Explorer, ecc. bisogna installare Java)

Link per ascoltare dai dispositivi mobili: https://lyra.shoutca.st:8212/
 
Sui cellulari e dispositivi mobili è possibile installare l’applicazione TUNEIN e cercare ViViRadioWEB

Forse trovate le onde gravitazionali ipotizzate da Einstein. Oggi l’annuncio

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L’appuntamento, atteso da cent’anni, è per oggi pomeriggio a Washington. Gli astronomi Usa che lavorano all’esperimento LIGO, (Advanced Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), dovrebbero annunciare di aver rilevato la presenza delle onde gravitazionali, ipotizzate cent’anni fa da Albert Einstein.

Sarebbe state osservate grazie alla collisione di due enormi buchi neri, uno 29 volte più massiccio del Sole, l’altro 39 volte, che ha prodotto un nuovo «mostro» 62 volte più massiccio del Sole, ma con un diametro di poco più di 300 chilometri. Ma cosa sono le onde gravitazionali, perchè dovrebbero esistere e perché cercarle? Ecco tutto quel che c’è da sapere, secondo il quotidiano The Guardian, su un fenomeno tanto sfuggente quanto fondamentale per la struttura dell’universo.

 
 

Cosa sono le onde gravitazionali? Oscillazioni dello spazio-tempo, simile alle onde provocate da uno sasso in uno stagno, che viaggiano alla velocità della luce. Se si getta qualcosa di veramente grosso nella quiete dello spazio, come la collisione di due buchi neri o la fusione di due stelle pulsar, le onde gravitazionali create dall’evento si propagano non solo nella galassia, ma in tutto lo spazio-tempo.

Sono state trovate? Forse. L’annuncio del LIGO è atteso oggi. 
Perché pensiamo che esistano? Le onde gravitazionali sono state previste dalla teoria generale della gravità di Albert Einstein cento anni fa. Quasi tutto ciò che Einstein ha previsto è stato verificato con osservazioni o esperimenti, tranne le onde gravitazionali.

Non erano già state rilevate? Per qualche settimana nel 2014, gli astrofisici che lavoravano al telescopio BICEP-2 nell’Antartico furono certi di aver rilevato un segnale delle onde gravitazionali primordiali lasciate dal big bang. Ma le speranze tramontarono presto quando emerse che le osservazioni erano state viziate dalla polvere stellare nello spazio profondo. Due astrofisici ricevettero un Nobel nel 1993 per i loro studi su una pulsar binaria che si comportava in un modo che poteva essere spiegato con le previsioni di Einstein: le onde gravitazionali assorbivano l’energia dei due enormi corpi stellari, che finivano per orbitare ancora più vicini. Ma allora si trattò di una deduzione, non di una prova. 

Perché perseverare dunque? Perché gli scienziati sono convinti che le onde ci devono essere, se le versione della fisica cosmica più accreditata ha senso. Se esistono, allora due lunghezza misurate con la massima cura con gli angoli giusti cambiano in modo quasi impercettibile quando le onde le attraversano. La caccia alle onde gravitazionali è in atto da decenni.

Cinquant’anni fa Joseph Weber appese barre di metallo nella speranza di rilevare un movimento spiegabile solo con il passaggio di un’onda nello spazio-tempo. La Nasa nel 1972 inviò un misuratore di gravità sulla Luna con l’Apollo 17. L’Italia ha un suo programma sperimentale, con il rilevatore Virgo, nella campagna intorno a Pisa.

Le rilevazioni degli scienziati del LIGO sono cominciate nel 2002, ma un paio di anni da il programma ha subito una completa e costosa ristrutturazione, per potenziarlo. Il problema infatti è l’accuratezza: un’onda in arrivo da miliardi di anni luce di distanza può modificare il raggio laser del rilevatore, lungo quattro chilometri, di meno di un millesimo del diametro di un atomo.

Perché portare avanti una ricerca tanto faticosa? Perchè le onde gravitazionali possono rispondere a domande sul momento della creazione. Gli astronomi guardano indietro nel tempo e nello spazio. Per vedere un oggetto lontano 13 miliardi di anni luce, captano una luce emessa 13 miliardi di anni fa. Ma l’astronomia ottica non può guardare ai primi 400mila anni della storia dell’universo, che a qual tempo era così denso e vischioso che la luce non riusciva a liberarsi dalla zuppa primordiale. Le onde gravitazionali però c’erano fin dall’inizio.

La scoperta delle onde gravitazionali significherebbe che non c’è più nulla da capire in astrofisica? No. Le domande si moltiplicano invece. Perché l’universo visibile è fatto di materia e non di antimateria? E perché il 96% è invisibile e impossibile da rilevare, composto di materia oscura e dell’ancora più misteriosa energia oscura? Perchè sembra stabile? È l’unico o ce ne sono migliaia di miliardi? la conferma definitiva delle teorie di Einstein darebbe al risposta finale a molte domande, ma aprirebbe un’altra serie di misteri da risolvere.

COLLEGATA:

  • Che cosa sono le onde gravitazionali. Un fumetto per capire. GIACOMO TALIGNANI*

Regini: “Napoli città bellissima. Higuain? E’ un fenomeno”

Acquistato dalla Sampdoria nella sessione invernale di mercato, il difensore Vasco Regini oggi ha parlato per la prima volta ai microfoni di Radio Kiss KIss, radio ufficiale del Calcio Napoli:

Sull’accoglienza del gruppo.

“Ho fatto di tutto per venire a Napoli e per fortuna ci sono riuscito. Ho trovato un gruppo bellissimo che mi ha accolto molto bene. Per me è un vantaggio il fatto che già conoscevo Sarri. Ho iniziato terzino sinistro poi a Empoli per l’infortunio del centrale il mister mi provò in quel ruolo e sono qui per giocare centrale.

Sulla settimana che porta a Juventus-Napoli.

“Stiamo vivendo una settimana normale, la stessa che il mister ha portato avanti da quando sono arrivato. Prepariamo nel dettaglio la partita”.

Il ricordo dell’andata di Napoli-Sampdoria.

“Quando ho sfidato il Napoli all’andata con la Sampdoria ho visto che eravamo in difficoltà e nell’intervallo ho detto ai compagni di limitare i danni perchè il Napoli ha un potenziale fortissimo. Poi per fortuna loro sono calati e noi siamo riusciti a pareggiare”.

La curiosità sul suo nome di battesimo e il suo rapporto con Insigne.

“Il nome Vasco è solo in parte legato al cantante, che ascolto volentieri anche se non mi fa impazzire. Come dice la canzone di Vasco Rossi dobbiamo andare al massimo tutta la settimana per dare il 100% la domenica. Conosco Insigne dall’anno di Foggia e ho condiviso con lui anche esperienze con l’Under21. L’ho trovato più maturo e più forte, è decisivo per questa squadra. Con lui ho un bel rapporto come con gli altri compagni”.

Il suo pensiero su Higuain.

“Secondo me Higuain è l’attaccante più completo del mondo e in questo momento non vedo attaccanti più forti di lui”.

Ancora sul gruppo-Napoli e su Juventus-Napoli

“Tutti i calciatori più rappresentativi del gruppo mi hanno accolto benissimo e si sono messi a mia disposizione per qualunque cosa potessi aver bisogno e questo è il modo migliore per integrarsi in un gruppo. Juventus-Napoli è una partita che vale solo tre punti. Da quanto ho potuto capire da quando sono arrivato, la filosofia che è stata poi vincente è pensare giorno dopo giorno in allenamento per essere al meglio in partita”.

Sulla città di Napoli

“Napoli città bellissima. Per ora non mi sono ancora sistemato in una casa ma sto per farlo. Napoli è una città molto bella che ha tante cose da scoprire anche se io sono qui per dare il meglio di me in campo e dare il mio contributo alla squadra. Per me è una grande occasione e sono felice di far parte di questo gruppo e di aver avuto questa grande occasione. per questo devo ringraziare la Società e il mister. Io devo dare il massimo e so che posso dare qualcosa che ancora non ho dato. Come in ogni partita noi proveremo a imporre il nostro gioco. Noi stiamo lavorando per questo e sarebbe bello poter festeggaire anche allo Juventus Stadium”

Che cosa sono le onde gravitazionali. Un fumetto per capire. GIACOMO TALIGNANI*

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“Immagina di essere stato sordo tutta la vita, finché un giorno il tuo udito viene ristabilito. Saresti così capace di rapportarti con l’Universo in un modo completamente nuovo. Ecco perché rilevare le onde gravitazionali è così importante”. Si conclude così il fumetto realizzato dall’italiano Umberto Cannella scritto con Daniel Whiteson e disegnato da Jorge Cham. Una serie di vignette che vede protagonisti tre ragazzi per spiegare in modo semplice e preciso l’importanza di questa straordinaria nuova scoperta scientifica..

  • Forse trovate le onde gravitazionali ipotizzate da Einstein. Oggi l’annuncio

 

Prova di democrazia GIANNI RIOTTA*

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Donald Trump, palazzinaro di New York, domina la corsa del già aristocratico Grand Old Party repubblicano, umiliando l’erede di due presidenti, Jeb Bush, il paladino degli evangelici Cruz, la stella cubana Rubio.

A sorpresa, dietro di lui, si fa largo il moderato governatore dell’Ohio Kasich, pupillo del New York Times, che parla come Obama prima che la Casa Bianca gli facesse venire i capelli bianchi «Democratici o Repubblicani, siamo tutti Americani!». Tra i democratici l’anziano senatore socialista Bernie Sanders, che nelle foto in bianco e nero saluta a pugno chiuso, batte Hillary Clinton, stracciandola tra i giovani, le donne, i progressisti. In febbraio elezioni in Nevada e South Carolina, a marzo, appuntamenti al Sud e nell’arrugginita cintura industriale: Sanders, che celebrando la vittoria ha chiesto ai sostenitori di sottoscrivere per lui, ha più soldi in cassa dell’ex onnipotente Clinton, che per un discorso alla finanziaria Goldman Sachs otteneva 250.000 dollari. Una generazione fa, sotto Bush padre, al consigliere Lee Atwater, chitarrista blues morto giovane chiedendo «perdono ai nemici politici», bastava urlare negli spot l’insulto «liberal!», progressista, per sconfiggere i rivali. Ora Sanders e la Clinton si accapigliano su chi sia il vero «progressive», di sinistra, (è Bernie, la Hillary, come il marito Bill, è centrista moderata, la corrente che, dopo anni di sconfitte, riportò il partito alla vittoria).

Questa la cronaca, nuda, dopo il New Hampshire: ma, cari lettrici e lettori, come ricorda il guru del Washington Post e di Georgetown University E. J. Dionne, «Nessun esperto avrebbe previsto questa situazione un anno fa». La democrazia americana reagisce, viva e formidabile, allo stagno seguito alla crisi finanziaria e al regno di Amleto Obama. I numeri sull’occupazione Usa rendono gli europei verdi di invidia, Google e Facebook creano intelligenza artificiale, ma l’America si logora, perché ceto medio e operai perdono il benessere dei genitori. I millennials, figli della generazione baby boom 1946-1964, si incantano per l’accento operaio di Brooklyn di «Beiwnie» che promette «Tasse a Wall Street, sanità e scuola gratis, basta guerre» (senza dire come pagherà le riforme con le esangui casse del Tesoro) perché non riescono a studiare all’università, ottenere un mutuo per la casa o un affitto che non richieda sveglia all’alba per andare al lavoro in un cubicolo, licenziati al primo errore, mai promossi. L’epidemia di eroina che scuote il paradiso alpestre del New Hampshire e tanti altri stati, si nutre di questa angoscia, che tra i maschi bianchi over 50 fa diminuire, per la prima volta, perfino le speranze di vita.

Il manifesto di Trump sdegna. In America i neoconservatori, che invano sperano in Rubio, lo chiamano «fascista». In Europa i militanti Labour Party vogliono impedirgli l’accesso come lui propone per i musulmani in America. Ma la sua base è motivata, a destra, dallo stesso ribrezzo per lo status quo dell’1% dei ricchi, che a sinistra emoziona per Sanders.

Hillary Clinton resta favorita. Gli elettori afroamericani e ispanici, che condividono la rabbia contro l’establishment ma si fidano ancora di democratici e sindacati a garanzia di welfare e salario, possono sgominare, al Sud, la rivolta di Sanders. Ma alla campagna dell’ex First Lady mancano passione e calore: potete scommettere su una Hillary dagli inediti toni populisti nelle prossime settimane. Tra i repubblicani confusione da campo di Agramante nell’Ariosto. Trump andrà fino in fondo, il partito non sa chi opporgli, il tecnocrate ex sindaco di New York Bloomberg pondera la candidatura da indipendente: sarebbe un colpo per Hillary e una speranza per i repubblicani, attraendo gli indipendenti.

L’America vota in questo grigio inverno ripiegata su se stessa, dimentica del mondo che le chiede leadership in Siria, con la Cina e la Russia, davanti alla inane Europa. Né Trump, né Sanders, hanno uno straccio di strategia, fuori da slogan truculenti e pacifismo alla Baci Perugina. La grande nazione si sente infelice, vuol cambiare e cambierà, la sua nuova anima, giovane, multietnica e impoverita ha fame di potere.

* Facebook riotta.it / lastampa

 
Alcuni diritti riservati.

Uno con. MASSIMO GRAMELLINI*

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Giuseppe Abbagnale è un nome ma soprattutto un cognome che fece appassionare al canottaggio anche chi nella vita non aveva mai imparato a remare. Assieme al fratello Carmine e al timoniere Di Capua compose l’equipaggio di «due con» più medagliato della storia, un manipolo di eroi sportivi che trovarono il loro Omero in Bisteccone Galeazzi. Un figlio di Abbagnale, Vincenzo, voga sulla sua scia verso le Olimpiadi di Rio. Vogava. Questo figlio ha saltato per tre volte i controlli antidoping, l’ultima per un incidente d’auto che gli ha impedito di presentarsi all’appuntamento in orario, e in base ai regolamenti verrà squalificato per almeno un anno. Ad annunciarlo è stato suo padre, nel nuovo ruolo di presidente della federazione, perché ogni tanto quelli giusti finiscono addirittura al posto giusto. Lo ha annunciato senza un lamento né una scusa. Anzi, ha aggiunto che, se il giudice fosse lui, gli appiopperebbe una squalifica più lunga.  

 

Chissà quanto deve essere costato al suo orgoglio. Ma lo ha detto lo stesso, rivelandoci il segreto di ogni campione, un rigore che non si lascia corrompere neppure dai sentimenti. Diverso e distante dai tanti padri che nei campetti di provincia o nelle aule di scuola mettono l’istinto protettivo e un mal posto senso dell’onore davanti a tutto, anche all’evidenza, nel tentativo di proteggere il pargolo dall’allenatore, dall’arbitro, dall’insegnante, cioè dai verdetti della vita. Giuseppe Abbagnale poteva usare il proprio potere per aiutare il figlio a salvarsi. Invece lo ha usato per insegnargli a vivere. Così, forse, lo ha salvato davvero. 

 

*lastampa

 
Alcuni diritti riservati.

UFFICIALE – Juventus-Napoli sarà diretta da Orsato!

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali e degli Arbitri Addizionali d’area che dirigeranno le gare valide per la sesta giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2015/16 in programma domenica 14 febbraio alle ore 15.00.

CARPI – ROMA Venerdì 12/02 h. 20.45
TAGLIAVENTO
BARBIRATI – MARZALONI
IV: MANGANELLI
ADD1: GIACOMELLI
ADD2: BARACANI

CHIEVO – SASSUOLO Sabato 13/02 h. 18.00
GHERSINI
GALLONI – DI VUOLO
IV: FIORITO
ADD1: FABBRI
ADD2: MINELLI

EMPOLI – FROSINONE Sabato 13/02 h. 15.00
DI BELLO
SCHENONE – PERETTI
IV: LONGO
ADD1: PASQUA
ADD2: RAPUANO

FIORENTINA – INTER h. 20.45
MAZZOLENI
COSTANZO – PASSERI
IV: DOBOSZ
ADD1: CELI
ADD2: MARIANI

JUVENTUS – NAPOLI Sabato 13/02 h. 20.45
ORSATO
TONOLINI – DI LIBERATORE
IV: PADOVAN
ADD1: ROCCHI
ADD2: IRRATI

MILAN – GENOA h. 12.30
CALVARESE
MARRAZZO – MUSOLINO
IV: DE LUCA
ADD1: GUIDA
ADD2: PAIRETTO

PALERMO – TORINO
CERVELLERA
DI FIORE – ALASSIO
IV: RANGHETTI
ADD1: MASSA
ADD2: ABBATTISTA

SAMPDORIA – ATALANTA
DAMATO
POSADO – STALLONE
IV: VIVENZI
ADD1: VALERI
ADD2: AURELIANO

UDINESE – BOLOGNA
RUSSO
GIALLATINI – INTAGLIATA
IV: PAGANESSI
ADD1: GAVILLUCCI
ADD2 LA PENNA

La sfida dei campioni, 670 milioni in campo sabato sera

Milioni di milioni. Quelli che scenderanno in campo sabato sera allo “Juventus Stadium”. Juventus e Napoli sono oggi la massima espressione del calcio italiano. Prima contro seconda, un bel poì di punti dalla terza e un atteggiamento calcistico di grande qualità. Ma come sempre succede, nel calcio contano i soldi. E di soldi ce ne saranno parecchi che rotoleranno sabato insieme al pallone. I milioni della rosa della Juventus contro quelli del Napoli. Sono quasi 380 quelli della Juventus, secondo i dati del sito Transfermarkt Circa centro in meno vale il Napoli, che si fermerebbe a circa 284. Non si tratta di dati ufficiali, ma sono cifre che non si discostano dalla realtà. Allegri e Sarri se le sono dette a distanza sui fatturati: la Juventus, come tutti sanno, fattura molto di più della società azzurra, e questo non è un segreto. Anche per questo motivo il club di Agnelli trionfa in Italia ormai da anni (sono quattro gli scudetti consecutivi) e anche in Europa è tra i top club. La finale dello scorso anno contro il Barcellona lo testimonia. Fino a 300 milioni di ricavi al termine della stagione scorsa, nonostante un buco sempre presente, con un “rosso” che sempre secondo Transfermarkt si ferma a poco più di 54 milioni di euro.

FATTURATO DECISAMENTE più basso per il Napoli: circa 168 milioni di euro nell’ultima stagione. Il club di De Laurentiis è terzo in Italia dopo la Juventus e il Milan (poco più di 220 milioni). Cifre impensabili fino a pochi anni fa, anche se il bilancio della società partenopea è in “rosso” di 25 milioni perché si pagano le due mancate partecipazioni in Champions una dietro lutatura. Ma se la Juve vince la partita dei fatturati, su quella del valore dei campioni la sfida è aperta.

VERO CHE LA ROSA dei bianconeri vale circa 100 milioni in più di quella del Napoli, ma il giocatore più “costoso” dei bianconeri è Paul Pogba, che però non vale più di nessun azzurro. Il centrocampista francese è quotato 55 milioni di euro (sempre dati empirici) esattamente la stessa cifra a cui è quotato Gonzalo Higuaìn, il super cannoniere che luterano invidia al Napoli. Non si contano le eventuali clausole rescissorie, visto che ne avrebbe una da 100 milioni di euro, mentre anche il francese avrebbe una postilla con cifre impressionanti, seppur non oltre i 100 milioni. Dietro di loro una bella differenza, ma i campioni di entrambe le squadre costano eccome. Dietro Higuaìn il giocatore con più valore è Marek Hamsik, con i suoi 35 milioni di euro, seguito da Insigne, quotato dal sito tedesco a 21,5. Ma tanto per capirci, De Laurentiis a gennaio ha rifiutato un’offerta da 25 milioni per Gabbiadini, cosa che fa salire parecchio la quotazione dell’attaccante di scorta della squadra di Sarri.

IN CASA BIANCONERA dietro il gioiello Pogba c’è Paulo Dybala: la sua quotazione è di 36 milioni di euro, ma nei fatti potrebbe essere tranquillamente doppia. Sottovalutata forse, sicuramente lo dovrebbe essere quella di Bonucci e Marchisio, entrambi quotati a ben 30 milioni di euro. Quanto dovrebbe valere il napoletano Koulibaly allora? Secondo Transfermarkt la quotazione del francese è di 16 milioni di euro, ma anche in questo caso si tratta di una valutazione teorica, visto che il difensore potrebbe valerne tranquillamente dieci in più.


Il Roma

Cannavaro: “Tiferò per il Napoli sabato, alla Juve temono gli azzurri”

Fabio Cannavaro ha parlato alla Gazzetta dello Sport su Juve-Napoli:

Allora Cannavaro, sediamoci idealmente al tavolo del Subbuteo e giochiamo questo Juve-Napoli. Cominciamo dagli schieramenti: scontato il 4-3-3 di Sarri, Allegri come si regolerà visto l’assenza di Chiellini e Khedira? “Credo alla fine opti per la difesa a quattro, altrimenti rischia di avere troppi giocatori un po’ fuori ruolo. Perché Barzagli non è un sinistro e a tre dovrebbe giocare da quel lato, così come Lichtsteiner non è abituato a stare nei tre dietro. E perché il Napoli gioca con tre attaccanti veri e finiresti per difendere a cinque, restando troppo basso”.

Grande equilibrio, come si decide la sfida? “Le difese hanno grande qualità e organizzazioni e in più schierano portieri ottimi pure sotto il profilo della personalità. Su Gigi potrei scrivere un libro. Reina non solo è bravo coi piedi, ma sa capire momenti e tempi di gioco nel far ripartire l’azione. Per questo credo che potrà finire in pareggio”.

Se no? “Decidono i calci piazzati. Su quelli diretti Dybala e Insigne sono micidiali, ma c’è anche Pogba. Poi Allegri e Sarri avranno preparato scrupolosamente degli schemi per aggirare gli schieramenti sugli altri calci da fermo. Addirittura il Napoli cura pure le rimesse laterali. In questo senso, senza Chiellini la Juve perde centimetri e forza fisica”.

Altre armi del Napoli? “I tagli alle spalle della difesa di Callejon. Il tridente azzurro funziona come una perfetta bilancia: da un lato si abbassa Insigne, dall’altro si alza lo spagnolo. Hanno fatto così gol alla Lazio e pure al Carpi, anche se è stato annullato. Callejon è bravo sia a cercare profondità e anche nel difendere come un terzino”.

Dybala sembra invece l’uomo in più della Juve. “L’argentino sa ballare come pochi sulle linee. E sa far male. Il Napoli a palla scoperta non dà profondità. Ma su Dybala dovrà essere bravo Jorginho ad accompagnare la seconda palla”.

Quali sono gli uno contro uno che la stimolano di più? “Higuain-Barzagli. Secondo me i migliori nei rispettivi ruoli: sono curioso di vedere chi dei due sarà assistito meglio dai compagni per prevalere sull’altro. E poi quello tutto spagnolo Morata-Albiol. Si conoscono dai tempi delle partitelle infrasettimanali di Madrid, al Real: entrambi molto tecnici. Il più interessante sarebbe stato Khedira-Hamsik, ma credo il tedesco non ce la farà. Un vantaggio per il Napoli”.

Come allenatore si sente più vicino ad Allegri o Sarri? “Bravissimi entrambi, soprattutto nella gestione del gruppo, nel rispetto che i loro giocatori mostrano di avere. E poi hanno saputo cambiare in maniera intelligente il loro modo di schierarsi. Sarri ha rinunciato al trequartista, Allegri ha lasciato il 4-3-3 per seguire altre strade. Il tecnico del Napoli sta portando novità interessanti, per questo mi piacerebbe allenare gli azzurri per caratteristiche e atteggiamento: apprezzo il loro modo di pressare alto per riconquistare subito palla. Hanno un gioco più spettacolare”.

Cosa le piace di più delle novità apportate da Sarri? “Vedere una squadra sempre cortissima. Ogni giocatore sa sempre cosa fare. E poi l’organizzazione difensiva. Prendete Koulibaly: certo, ci mette più attenzione, ma ora ha sempre riferimenti precisi davanti e di lato e sa qual è la scelta migliore per essere più efficace. Anche quando si scopre di più, il Napoli lascia tre uomini dietro supportati dal mediano basso: difficile sorprenderli. La velocità del senegalese fa il resto. Guardando quei movimenti, anche sui falli laterali, capisci che lavoro di preparazione c’è nella settimana di allenamento”.

Aspetti psicologici: non l’ha stupita sentire Buffon dire: «Va bene anche un pari»? “Non è un atteggiamento che trasmette insicurezza? “Tutt’altro. Gigi non parla mai a caso. Alla Juve rispettano il Napoli, piuttosto erano stupiti di come fosse andato male l’altro anno con Benitez perché il potenziale è fortissimo come sta dimostrando l’ottimo lavoro di Sarri. Buffon sa che restare oggi a due punti dal Napoli è importante, davanti ci sono tre mesi densi di impegni. La Juve si sente più forte mentalmente per reggere questo lungo stress”.

Va bene il suo passato bianconero, ma tifa Napoli… “È la mia città, il cuore è lì. Logico sia così. Ma questa partita me la vorrò godere da addetto ai lavori, capire ogni sfumatura tattica per imparare. Poi sabato a casa mia, a Riad, saremo col mio staff, quasi tutto napoletano ed è ovvio per chi si esulterà”.

La Juve andò all’assalto di Hamsik quando non girava con Benitez

La Gazzetta dello Sport scrive: “Polpo che va, Marekiaro che viene. A un certo punto la scorsa estate la Juve ci ha provato davvero a portare a casa Marek Hamsik. Erano i giorni in cui abbondavano le tentazioni per Paul Pogba. Il dialogo tra i due club, però, ha portato a un sostanziale nulla di fatto. Innanzitutto per l’indisponibilità di De Laurentiis a privarsi del suo capitano, ma anche per la difficoltà bianconera ad aprire il dialogo sul passaggio di Rugani al club azzurro. Sì, perché Maurizio Sarri stima tanto il giovane difensore che ha svezzato a Empoli e lo avrebbe scritturato volentieri. In realtà il corteggiamento bianconero per lo slovacco era cominciato nella scorsa primavera, cioè nel momento più duro per Marek sotto la gestione di Rafa Benitez. In un ruolo non suo, si sentiva un pesce fuor d’acqua. Ecco perché la tentazione juventina non lo lasciava insensibile. Poi, però, l’approdo di Sarri ha medicato le sue inquietudini. Così quando De Laurentiis ha chiuso la porta a Marotta, lui non ha opposto resistenza. Del resto a Napoli si trova bene sotto tutti i punti di vista, ha anche comprato casa. Inoltre il suo contratto scade nel 2018 e tuttora gli permette di guadagnare oltre 3 milioni a stagione. Né il suo agente Juraj Venglos dà segni di impazienza. E rimanda l’argomento rinnovo a fine stagione”.

Fassone: “Lavorare con De Laurentiis non è semplice, alla Juve ero più tranquillo”

Marco Fassone, ex dirigente di Juventus e Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport:

Fassone, cosa le porta alla mente Juventus-Napoli? 
 
«Tanti bei ricordi perché nella parte della mia vita dedicata al calcio Juve e Napoli occupano 9 stagioni ricche di esperienze ed episodi positivi». 
 
La sua avventura alla Juventus è stata più lunga, dal 2003 al 2010. 
 
«Sono arrivato dopo che la società bianconera e i dirigenti del Comune avevano firmato il contratto di acquisizione dei diritti di superficie dello stadio Delle Alpi per 99 anni. Nel club fu costituita una divisione dedicata al progetto del nuovo stadio e io dovevo guidarla. La Juve era una realtà fortissima e lì ho imparato tanto prima lavorando sullo stadio, poi nel marketing e nelle vendite». 
 
Vedendo lo Juventus Stadium adesso cosa prova? 
 
«Sono orgoglioso perché questa opera ha occupato tantissimo del mio tempo. Nei primi anni mi dedicavo solo a quello, poi le mie competenze sono state aumentate. Lo Stadium è figlio di due progetti diversi, il primo interrotto nel 2006, ma è un impianto molto bello e azzeccato». 
 
Dopo Calciopoli ha lavorato con Andrea Agnelli. Com’è come presidente? 
 
«Molto bravo e per lui parlano sia i numeri sia i trofei vinti. Ha dato alla società una continuità importante di risultati e di ricavi. La Juventus con Agnelli dà la sensazione di essere una macchina solida e rodata». 
 
Qual è la dote principale di Agnelli? 
 
«E’ un grande lavoratore: arriva in un ufficio presto e va via tardi. E’ molto pragmatico e ha saputo coniugare con abilità il nome importante che porta con la sua grande passione juventina». 
 
Qual è invece la dote migliore di De Laurentiis? 
 
«La capacità di prevedere quello che succederà». 
 
E’ stato più complicato lavorare con De Laurentiis o con Agnelli? 
 
«Lavorare con De Laurentiis non è stato semplice perché De Laurentiis va capito rapidamente: con lui devi adattarti a un presidente molto operativo anche sulle piccole cose. A Torino il rapporto con la proprietà c’era in occasione dei cda o delle grandi decisioni da prendere, mentre a Napoli il contatto era quotidiano, magari anche solo per decidere della rizollatura dei campi perché De Laurentiis segue tutto in prima persona»

Come è stata l’esperienza al Napoli? 
 
«Molto bella e molto diversa rispetto a quella alla Juve. De Laurentiis per primo mi ha dato la possibilità di avere una direzione generale e di allargare le mie competenze. Poi è inevitabile che le differenze ci fossero perché le strutture dei due club erano diverse. La Juve è molto simile alla grande industria italiana, il Napoli alla piccola-media impresa, ma si tratta comunque di due modelli di successo». 
 
Se guarda adesso Juventus e Napoli, dove rivede più del lavoro di Fassone? 
 
«Inevitabilmente nella Juventus perché lì sono stato 7 stagioni, mentre a Napoli solo un paio. A Torino prima di tutto c’è lo stadio del quale ho coordinato i lavori, ma c’è anche una direzione commerciale guidata da uno dei ragazzi cresciuti con me (Giorgio Ricci, ndr) grazie ai modelli di riferimento ereditati da Romi Gai. A Napoli ho avuto meno tempo: le idee che volevo portare avanti, come per esempio il nuovo stadio o un centro sportivo, non ho avuto tempo di svilupparle perché nel 2012 scelsi di cambiare e di sposare il progetto Inter». 
 
Che partita sarà Juventus-Napoli? 
 
«Bella perché si affronteranno le due squadre che giocano il più bel calcio d’Italia. Non mi aspetto un match iper tattico e per questo prevedo che ci saranno spettacolo e gol. Magari finirà in pareggio». 
 
Da dirigente quali operazioni di mercato legate a Juve e Napoli avrebbe voluto concludere? 
 
«Tra i giocatori della Juve sicuramente Dybala. All’Inter avevamo provato la scorsa estate ad acquistarlo, ma non ci siamo riusciti: è un calciatore che ai bianconeri darà grandi soddisfazioni. Tra i calciatori del Napoli dico… Cavani. Non c’è più, ma De Laurentiis e Bigon hanno avuto una grande intuizione a portarlo a Napoli per una cifra bassa e rivendendolo per oltre 60 milioni». 
 
Il calcio italiano secondo lei va verso un duopolio Juventus-Napoli? 
 
«Non credo perché mentre per la Juve é normale lottare per il titolo, in virtù delle sue dimensioni e della sua ricchezza economica, il Napoli oggi sta compiendo un’impresa grandiosa ma eccezionale. In futuro immagino che le due milanesi e la Roma, risolti i loro problemi attuali, torneranno a recitare un ruolo di primissimo piano». 

Bosso incanta al piano: “La musica, come la vita, si fa soltanto insieme” (VIDEO)

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Carlo Conti presenta Ezio Bosso, il compositore e direttore d’orchestra in sedia a rotelle. “La musica è una fortuna – spiega il compositore – e, come diceva il grande maestro Claudio Abbado, è la nostra vera terapia”.

 

“Gli uomini tendono a dare per scontato le cose belle – continua Bosso – ma ogni tanto a tutti capita una stanza buia e piccola. Noi siamo dodici stanze (allude ’The 12th Room’, il suo ultimo album), nell’ultima ricordiamo la prima, quando nasciamo non la possiamo ricordare, perché non vediamo, ma nell’ultima la vediamo perché siamo pronti a ricominciare”.

 

Bosso esegue al pianoforte ’Following a bird’ (ndr: VIDEO), contenuto nel suo album ’The 12th room’, brano che “mi fa riflettere sul fatto di perdersi per imparare a seguire – spiega il compositore – perdere i pregiudizi, le paure, perdere il dolore ci avvicina”.

In platea, al termine dell’esecuzione, c’è una standing ovation da parte di tutto il pubblico e della sala stampa. “Non solo hai suonato a Sanremo – commenta il presentatore – ma hai anche ottenuto una standing ovation, come professionista e come uomo”.

 

“Ricordatevi sempre – conclude il compositore – che la musica come la vita si può fare solo in un modo: insieme”.

Attenzione spasmodica e consigli ai difensori: Sarri chiede semplicità

La Repubblica scrive su Sarri e gli allenamenti in vista della Juve: “Un Napoli solido e compatto. Maurizio Sarri sta cucendo l’abito giusto per lo Juventus Stadium. Perché sabato sera tutto dovrà funzionare alla perfezione. E così l’allenamento dedicato ai difensori è intenso. Il drone non decolla (per il vento) e quindi è necessario l’occhio navigato dell’allenatore che si dedica al quartetto titolare (Hysaj-Albiol- Koulibaly-Ghoulam). Consigli, suggerimenti e un’attenzione spasmodica ai movimenti di Morata e Dybala, tandem offensivo poco incline a dare punti di riferimento. L’allenatore è attento a tutto: chiede semplicità e incoraggia le giocate dei campioni. Sarri si affiderà a loro per fare risultato allo Juventus Stadium”.

I gruppi organizzati del tifo hanno caricato il Napoli a Castel Volturno

Come riferisce la Gazzetta dello Sport a Castel Volturno c’è molta concentrazione in vista del match controla Juve. Sarri e la squadra stanno sempre sul pezzo e come al solito si sono isolati dall’entusiasmo di una città intera che sogna l’impresa allo Juventus Stadium. Ieri nel quartier generale partenopeo si sono visti pure i gruppi organizzati della tifoseria napoletana per dare carica alla squadra. Lo zoccolo duro del tifo Napoli non sarà in trasferta per il divieto imposto dal Casms, ma anche per mantenere fede alla promessa di non andare in trasferta in segno di protesta della tessera del tifoso. Intanto è preannunciato un Higuain in forma straordinaria, altro gol fantastico in partitella davanti a Maurizio Sarri.

De Magistris: “Juve-Napoli? Da pazzi la proposta di Carlo Conti. De Laurentiis mi ha invitato a Torino”

Il Sindaco di Napoli è intervenuto ai microfoni di Premium Sport. Così il primo cittadino Luigi De Magistris sulla super sfida con la Juventus:“A Napoli sono tutti concentrati su questa partita, ci sarà il coprifuoco, tutti guarderanno la partita. Senza i tifosi del Napoli? Dispiace che i tifosi non possono andare a vedere la partita. Andrà a vedere la partita? Sono stato invitato e lo ringrazio De Laurentiis, ma ci ho pensato e penso che non sia giusto andare a vedere la partita quando i nostri tifosi non possono farlo. Seguirò il consiglio di Carlo Conti di registrare la partita? Impensabile, non capisco come si possa guardare il Festival di Sanremo e poi dopo vedersi la partita registrata. E’ una cosa da pazzi. Sarri? E’ un combattente. Prossimi suoi obiettivi potrebbero essere Scudetto e imparare il napoletano”.

Higuain: “Per lo Scudetto dipende da noi. Con la Juve un derby. Sogno di avvicinarmi sempre più a Maradona”

Gonzalo Higuain ai microfoni della Rai: “Scudetto? Dipende da noi, dobbiamo restare coi piedi per terra. I rigori? Quelli sbagliati sono solo un brutto ricordo. Da quei momenti sono cresciuto ulteriormente. E quest’anno me lo sto godendo tutto. Un giorno all’improvviso? Canzone molto bella. Maradona? Sogno sempre di avvicinarmi a lui, sarebbe magnifico. Juve? C’è tanta voglia di scendere in campo. Sarà come un derby”.

Mammellaggio A…. Catena (Mauro Lo Piano)

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La Lupa Capitolina e’ famosa in tutto il Mondo, da millenni offre le sue prosperose mammelle alle succhiate ataviche di Romolo e Remo. 
 
Conoscere il passato per capire il presente :
 
Una leggenda raccontava che Romolo e Remo fossero stati allattati da una lupa e da qui’ nacque l’effigie di Roma. Ma dalle ricostruzioni fatte da alcuni storici del tempo si ritenne che fu una donna dai facili costumi a svezzarli, anche se le loro origini fossero divine, erano figli di Rhea Silvia discendente del Dio Marte.  
 
Dopo aver spolverato secoli di Storia, torniamo al presente :
 
Roma, in questo terzo millennio e’ cambiata in peggio, migliaia di Romani si sentono ancora oggi figli della lupa, ma si sono industrializzati, hanno creato secondo il discernimento di alcune Procure Italiane, un vero e proprio pappatoio comunale, visto che le mammelle del povero animale nel corso dei secoli si erano lentamente prosciugate. Si correva un rischio serio, che rimanesse anemica. 
 
Poppate a go-go’.
 
Visto che tutto il Mondo e’ paese, e considerato che in tante Citta’ Italiane proliferano migliaia di discendendi di Romolo e Remo, la soluzione giusta per poterli mantenere in salute con latte pastorizzato, sarebbe quella che alcune Citta’ facessero un Mammellaggio a Catena.
 
Al tempo stesso la Magistratura dovrebbe creare dei centri giudiziari di raccolta mammellari, cosi’ che ogni lupacchiotto comunale  possa fare poppate a gogo’, ma sempre nel rispetto della Legge fra quattro mura circondariali, al riparo da occhi indiscreti delle telecamere dei Magistrati inquirenti. 
 
Roma, non e’ solo la Capitale della poppata, e quando sembrava che tutti gli scheletri fossero stati portati alla luce e gli scavi della Magistratura fossero stati ultimati, ecco partorire dopo decenni di gestazione un nuovo scandalo, affitti e subbaffitti con gli scampoli al 99,9%.
 
Certi damerini di corte della politica, dell’alta, media e bassa borghesia hanno avuto per decenni un canale preferenziale sui fitti, l’equo canone? roba vecchia, oggi va di moda il canone che non c’e’. Meno male che nonna Rai con il beneplacido del Governo Renzi ci ha messo una pezza.
 
Pagare da 10 a 150 euro mensili per appartamenti di oltre cento mq con vista sul Colosseo, e’ come aver vinto la lotteria, la gente comune per un appartamento di pochi metri e’ costretta a pagare dalle 500 euro in su: questa si che si puo’ chiamare Giustizia Sociale.

Stepchild Asinum (Mauro Lo Piano)

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L’Onorevole Razzi, rappresenta milioni d’Italiani, e’ orfano della buona scuola Renziana, non ha fatto in tempo a frequentarla. Il discorso fatto alla Camera dei Deputati non fa una piega, scorre liscio, i nessi sono perfetti, i connessi un po’ meno, attributi, congiuntivi, passati prossimi, un vera estasi rappresentano degli optional.
 
Il discorso e’ stato riportato nella sua integrita’, ne’ una virgola in meno ne’ un punto in piu’. Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto, i bambini e’ meglio che non leggano.
 
Trascrizione :  
 

Noi Onorevoli colleghi ci sentiamo competenti al punto tale di assicurare ai bambini adottati da 2 padri senza una mamma, oppure da due mamma senza un padre, che essi non patiscano turbe di carattere pisicofisico tali da menomenarne la personalita’ nel loro normale iter di crescita, Io dico di no.  

 
Continua: fra parentesi le mie riflessioni.
 
Io almeno personalmente ( rafforzativo), mi ritengo digiuno per quanto riguarda qualsiasi implicazione di carattere pisichiofisico, ( la pisichiofisica potrebbe essere una materia d’insegnamento per deputati), ma mi scuso ovviamente per la mia ignoranza (nessuna scusa la domanda e’ pertinente vostro onore),in questo caso avvalorato da una praxi di vita milionaria,( frase non traducibile), e cioe’ una donna questo me lo concederete se la scienza di operatore pisicologiche infantile della pivsichiatria e dei disturbi comportamento non sono stati interpellati se da questi non e’ mai pervenuto uno studio accurato, meticoloso sulle comportamento ambientale e caratteriale dei bambini adottati da 2 genitore dello stesso sesso, non credete che azzardiamo uno sconfinamento di competenza azzardabile, ( mi arrendo vostro onore).
 
Caro Onorevole vi e’ stato un totale sconfinamento di idee in queste poche righe, non si capisce quale sia la testa e quale la coda, anche Sigmund Freud, profondo conoscitore della psiche umana,sarebbe andato in tilt.
 
Amaro in bocca
 
Questo discorso fara’ sicuramente ridere, ma dietro ad ogni sorriso si cela un’infinita tristezza nel constatare in quali mani e’ affidato il nostro futuro.