La Juve andò all’assalto di Hamsik quando non girava con Benitez

La Gazzetta dello Sport scrive: “Polpo che va, Marekiaro che viene. A un certo punto la scorsa estate la Juve ci ha provato davvero a portare a casa Marek Hamsik. Erano i giorni in cui abbondavano le tentazioni per Paul Pogba. Il dialogo tra i due club, però, ha portato a un sostanziale nulla di fatto. Innanzitutto per l’indisponibilità di De Laurentiis a privarsi del suo capitano, ma anche per la difficoltà bianconera ad aprire il dialogo sul passaggio di Rugani al club azzurro. Sì, perché Maurizio Sarri stima tanto il giovane difensore che ha svezzato a Empoli e lo avrebbe scritturato volentieri. In realtà il corteggiamento bianconero per lo slovacco era cominciato nella scorsa primavera, cioè nel momento più duro per Marek sotto la gestione di Rafa Benitez. In un ruolo non suo, si sentiva un pesce fuor d’acqua. Ecco perché la tentazione juventina non lo lasciava insensibile. Poi, però, l’approdo di Sarri ha medicato le sue inquietudini. Così quando De Laurentiis ha chiuso la porta a Marotta, lui non ha opposto resistenza. Del resto a Napoli si trova bene sotto tutti i punti di vista, ha anche comprato casa. Inoltre il suo contratto scade nel 2018 e tuttora gli permette di guadagnare oltre 3 milioni a stagione. Né il suo agente Juraj Venglos dà segni di impazienza. E rimanda l’argomento rinnovo a fine stagione”.