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Le pagelle di Salvatore Sorrentino per Juve Stabia-Matera

Juve Stabia-Matera: le pagelle di Salvatore Sorrentino

Le pagelle – Punto importante per la Juve Stabia di mister Zavettieri. Le vespe, con la bella rete di Lisi, hanno riacciuffato il pari contro un Matera discreto, passato in vantaggio grazie ad Infantino. Ecco le nostre pagelle delle vespe: RUSSO 6: Il Matera, a parte il gol, non crea grandissimi grattacapi alla Juve Stabia. Incerto in occasione del gol, l’unica occasione in cui è stato seriamente chiamato in causa. ROMEO 6: Qualche sbavatura in fase di disimpegno, ma tutto sommato prova sufficiente. POLAK 5.5: Si distrae in alcune situazioni, su tutte quella del gol. Per il resto tiene a bada Infantino. CARILLO 6: Non era facile fare bene con un attacco atomico come quello materano, buona prova per il giovane proveniente dal vivaio delle vespe. CONTESSA 5.5: Spinge pochissimo e l’attacco ne risente, in fase difensiva però tiene bene Carretta. OBODO- MAIORANO 6: Prova positiva per la diga di centrocampo. Iniziano sottotono ma alla lunga il controllo del centrocampo è di marca gialloblù. CANCELLOTTI 6: Impiegato nel ruolo di esterno offensivo, prova qualche sortita offensiva senza successo, aiuta però Romeo in fase difensiva. LISI 6.5: Sicuramente non è stata la sua miglior prestazione da quando indossa la casacca delle vespe, ma ha il merito di trovare il gol del pari. NICASTRO 6: Per poco non trova un gol da cineteca con una deliziosa sforbiciata, purtroppo si fa male e deve abbandonare il campo. DIOP 6.5: Tiene tutto il peso dell’attacco sulle spalle, lotta come un leone e nella ripresa solo Bifulco gli impedisce la gioia del gol. LIOTTI: SV CARROTTA 5: Entra male in partita, troppi errori in fase di disimpegno per lui. GOMEZ 5: Cerca il gol con un bel tiro dalla distanza, ma purtroppo colpisce la traversa. A parte questo episodio, rallenta il gioco e non si fa mai sentire sotto porta.

Roma Inter 1-1|Pareggio inaspettato, tutto resta allo status quo

Roma Inter 1-1|Pareggio inaspettato, tutto resta allo status quo

Roma- All’Olimpico, nell’anticipo serale valido per la 30esima giornata di campionato, arriva lo spareggio Champions tra Roma Inter, con i nerazzurri a soli 5 punti dai giallorossi. Chi si aspettava lo show delle meraviglie, sarà rimasto deluso.

Roma 1 Inter 1
Roma 1 Inter 1

La gara si chiude con un “innocuo” pareggio mascherando un equilibrio che in realtà non c’è stato. Infatti nel primo tempo la Roma inizia a spingere fin dai primi minuti mostrandosi da subito padrona del campo. Colleziona tante occasioni gol sfiorando il vantaggio (alla mezz’ora le viene annullato un gol di Salah pescato in fuorigioco) ma l’Inter, asserragliata in difesa, si copre bene impedendo di fatto ai padroni di casa di andare in gol. Dopo 20 minuti la squadra di Mancini si rivela: inizia a scoprirsi e azzarda le ripartenze puntando alla porta di Szczesny.

Bisogna attendere tuttavia la ripresa per sbloccare il risultato e, in barba alle ghiotte occasioni create dalla Roma, è l’Inter a passare in vantaggio con un gol di Perisic al 53’. I giallorossi accusano il colpo e l’Inter sembra avere il sopravvento, ma solo per poco. Fatta eccezione per Salah e qualche azione sporadica di El Shaarawy, il resto della ciurma di Spalletti sembra non pervenuto in attacco e allora il tecnico giallorosso si decide ad effettuare la prima sostituzione. L’ingresso di Dzeko al 57’ apre a nuove speranze: Handanovic è costretto a superarsi per parare un  suo tiro su colpo di testa (e spunta perfino lo spettro di un rigore per un tocco di braccio di Miranda) ma poi il bosniaco al 68’ si divora un gol praticamente fatto: a tu per tu con il portiere,  spara la palla clamorosamente alta sopra la traversa!!! El Shaaarawy al 75’ dona l’illusione del gol ma la palla svirgola fuori dalla porta e allora ci pensa Nainggolan a pareggiare i conti all’83’ con un tiro in scivolata su assist grottesco di Dzeko.

L’Inter rimane congelata a -5 punti dalla Roma e con la Fiorentina a -1 (che potrebbe tentare il fatidico sorpasso sui nerazzurri nella gara di domani contro il Frosinone), mentre per la Roma non cambia sostanzialmente niente, rimane ferma al terzo posto ma nel big match dell’Olimpico sono emersi 2 particolari inquietanti: Dzeko sembra essere ancora lontano dal campione ammirato nei primi tempi, oggi spreca troppe palle gol ed è difficile affidarsi a lui con questi presupposti; inoltre con la gara di stasera, la Roma interrompe il filotto di vittorie innescate dall’era Spalletti. Sarà un segnale d’allarme? Il tecnico di Certaldo non sembra preoccupato, il pareggio ha favorito sicuramente la Roma che ha così contenuto i danni, ma una cosa è certo:, con la mente sono tutti già al derby con la determinazione e la voglia di vincerlo.

Maria D’Auria

Aprile : “Arbitraggio scandaloso” (VIDEO)

Al termine del match pareggiato al Menti tra Juve Stabia e Matera per effetto delle reti di Infantino e Lisi, si è presentato in sala stampa il tecnico degli ospiti Luca Aprile.

Aprile Luca, ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo disputato un buon primo tempo, nella ripresa siamo calati e abbiamo subito il gol. L’arbitro ci ha negato un rigore netto, non riesco a capire il perché dell’ammonizione per simulazione quando il fallo su Rolando era netto. Sono insoddisfatto dell’arbitraggio, ha penalizzato entrambe le squadre ma il rigore su Rolando era proprio solare. La Juve Stabia? Ottima squadra che non merita questa classifica, non mi capacito del perché sia così giù. Il Menti è un campo molto difficile e stavamo per espugnarlo, purtroppo il pari ci scontenta. I play off? Ci crediamo fortemente, le altre sopra hanno vinto ma possiamo ancora agguantare gli spareggi promozione.”

Salvatore Sorrentino

 

Lisi : “Qui mi trovo benissimo e …” (VIDEO)

 Al termine del pareggio per 1-1 contro il Matera, abbiamo ascoltato Francesco Lisi, autore del gol del pareggio stabiese.

Lisi Francesco, ecco le sue dichiarazioni:

Oggi abbiamo giocato contro un avversario forte che sta facendo un campionato di vertice. Siamo stati disattenti sul gol preso, su un calcio d’angolo che non c’era assolutamente, ma poi abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Nella ripresa non c’è stata partita e con tanto cuore abbiamo recuperato il risultato. Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo e di dare l’anima per questa maglia. Come già detto, la Juve Stabia è una piazza importante, mi trovo benissimo e spero di rimanere a lungo qui. Adesso pensiamo al Benevento, altro avversario bdi valore assoluto; sono ovviamente disponibile a giocare da punta se servirá. Sono a disposizione della squadra e del Mister ma spero che Ciccio (Nicastro) si riprenda quanto prima.

Raffaele Izzo

 

Carillo: “Sento mia questa maglia. Felice della prestazione”

 Al termine del pareggio per 1-1 contro il Matera, abbiamo ascoltato il difensore della Juve Stabia Luigi Carillo

Carillo – Ecco le sue dichiarazioni:

Sapevamo che sarebbe stata durissima, ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo pareggiato in modo meritatissimo. Il gol del Matera è arrivato su un corner molto dubbio; nella ripresa abbiamo messo in campo tutta la voglia di pareggiare e ci siamo riusciti. Avremmo meritato qualcosa in più per quello che abbiamo prodotto; dispiace per la traversa di Gomez, sarebbe stato un gran gol, importante per lui e per la squadra. Personalmente sono felice per la fiducia che sento intorno a me; sono cresciuto qui e spero di continuare a fare bene. Questa maglia la sento mia e voglio ripagare la fiducia datami. Ora pensiamo al Benevento, consapevoli che sarà un match molto difficile ma anche che siamo una squadra con qualità ed attributi. Non ci faremo abbattere dalle tante assenze. Raffaele Izzo

Raffaele Izzo

Zavettieri : “Pareggio in condizioni difficilissime..” (VIDEO)

Al termine del pareggio per 1-1 contro il Matera, abbiamo ascoltato il tecnico della Juve Stabia, Nunzio Zavettieri.

Zavettieri  ha parlato al termine della gara, queste sono le sue dichiarazioni:

 Abbiamo guadagnato un punto d’oro e credo strameritato. Dispiace per come abbiamo preso il gol, su un calcio d’angolo su cui non siamo d’accordo ma dove siamo stati disattenti. Il secondo tempo è stato invece davvero importante e ne vado fiero. Adesso facciamo la conta per mercoledì perché non ci saranno Nicastro, con tutta probabilità indisponibile, e Gomez squalificato. Sono soddisfatto perché i ragazzi hanno dimostrato un cuore enorme, recuperando una partita contro un avversario forte in condizioni estreme. Dispiace anche per la sfortuna in occasione della traversa di Gomez, ma dobbiamo pensare solo a migliorare perché non dovevamo prendere gol in quel modo. La squadra sta mostrando di avere duttilità ed è passata senza affanni al 4-3-3, soluzione su cui possiamo lavorare. Lisi è un calciatore determinante in questa categoria, ringrazio la Società per averlo preso assecondando la mia richiesta. Adesso ci prepariamo in pochi giorni per il difficile match con il Benevento sperando di nom ricevere notizie del tutto negative circa gli infortunati.
Raffaele Izzo 

JuveStabia vs Matera 1-1 : la cronaca minuto per minuto (Foto)

Il LIVE testuale dell’incontro JuveStabia vs Matera  terminato con il risultato di 1-1

JuveStabia vs Matera  1-1  – Le Vespe cercano la terza vittoria consecutiva in casa contro il Matera degli ex Diego Albadoro ed Antonio  Gammone, che invece punta forte ai play off. Zavettieri opta per l’ormai collaudato 4-4-2 mentre gli ospiti  rispondono con un 4-3-3. In tribuna al Menti si rivede l’ex Presidente onorario gialloblè, Gianni Improta, arrivato in occasione dei 109 anni di storia della Juve Stabia.

Juve Stabia: Russo, Romeo, Contessa, Obodo, Polak, Carillo, Cancellotti, Maiorano, Diop, Nicastro, Lisi.

A disposizione di Mister Zavettieri: Polito, Navratil, Atanasov, Rosania, Liotti, Carrotta, Mauro, Grifoni, Gatto, Gomez, Mascolo.

Matera: Bifulco, Di Lorenzo, Tomi, De Rose, Ingrosso, Piccinni, Rolando, Iannini, Infantino, Armellino, Carretta.

A disposizione di Mister Padalino: Biscarini, De Franco, Zanchi, Zaffagnini, Scognamillo, D’Angelo, Pagliarini, Albadoro, Casoli, Gammone.

Ammoniti: Romeo (JS), Cancellotti (JS), Gomez (JS), Di Lorenzo (M), Carrotta (JS)

Spettatori: 695PRIMO TEMPO

Minuto 12: GOL MATERA. Buco della difesa stabiese su calcio d’angolo di De Rose; Infantino sotto porta insacca in rete.

Minuto 14: Cross dalla sinistra per Nicastro che tenta una splendida rovesciata mancina, palla a lato di pochissimo.

Minuto 16: Le Vespe spingono; tentativo coraggioso di Romeo, che prova il sinistro dalla distanza ma la palla termina alta.

Minuto 31: Occasione mancata per la Juve Stabia e sul capovolgimento di fronte contropiede pericoloso del Matera, provvidenziale l’uscita di Russo.

Minuto 34: Tegola per la Juve Stabia. Nicastro si fa male in uno scontro di gioco ed è costretto a lasciare il campo in barella. Al suo posto entra Gomez.

SECONDO TEMPO

Minuto 10: Spunto di Cancellotti sull’out destro e cross per Diop, il cui colpo di testa finisce oltre la traversa.

Minuto 17: Zavettieri richiama in panchina Romeo per fare posto a Carrotta. Si passa al 4-3-3.

Minuto 21: Ingenuo tuffo in area di Gomez, che spreca una buona triangolazione e si becca il giallo per simulazione.

Minuto 25: Grande occasione per Diop, che calcia in scivolata la palla messa in mezzo da Contessa. Palla troppo debole e bloccata da Bifulco.

Minuto 27: Clamorosa palla gol per Gomez, il cui destro improvviso dai trenta metri centra in pieno la traversa.

Minuto 29: Liotti prende il posto di Contessa.

Minuto 38: GOOOOOOOL JUVE STABIAAA!!! Pareggio delle Vespe con il sinistro in diagonale di Lisi, che chiude al meglio la grande penetrazione di Obodo.

Minuto 40: Rosso per il calciatore del Matera, Rolando, reo di aver provocato i tifosi stabiesi dopo essere stato sostituito e di aver scalciato la panchina.

Finisce qui. La Juve Stabia riesce ad acciuffare un pareggio in condizioni difficili visti i tanti infortuni. Per il Matera la beffa di vedersi riprendere ormai sul finale.

Raffaele Izzo / JuveStabia vs Matera  0-1 : il live dell’incontro (Foto)

JuveStabia vs Matera 1-1 Combi
JuveStabia vs Matera 1-1 Combi

Ischia:punita nel finale,il Foggia vince 4-2

Foggia-Ischia Isolaverde 4-2
Foggia-Ischia Isolaverde 4-2

Si apre con una sconfitta la nuova avventura di mister Porta. L’Ischia cade nei minuti di recupero allo “Zaccheria” di Foggia sotto i colpi di Iemmello. Una partita giocata con spirito di sacrificio da tutti gli isolani e decisa da alcune decisioni arbitrali abbastanza controverse…

Il tecnico originario di Procida, privo dei squalificati Bruno e Moracci e degli indisponibili Blasi e Moreira, schiera i gialloblù con un 4-3-3: linea difensiva composta da Florio e Pistola laterali con Savi e Filosa centrali, in mediana Di Vicino, Spezzani e Palma, in avanti Armeno e Kanoute a supporto del rientrante Gomes.

Il Foggia, sin dai primi minuti, prende in mano le redini della partita, ma l’Ischia dopo solo centoventi secondi si rende pericolosa con una conclusione dai venti metri di Di Vicino che sfiora la traversa della porta difesa da Micale. Al 7’, arriva la risposta dei dauni che sfiorano la marcatura sugli sviluppi di un calcio d’angolo con capitan Agnelli. La rete dei pugliesi arriva all’11’ con il capocannoniere del girone Iemmello bravo bruciare sul primo palo la difesa isolana. Veementi le proteste dei gialloblù per un presunto tocco di mano di Chiricò ad inizio azione. La squadra di De Zerbi continua a spingere e rischia di trovare il raddoppio con Floriano che in pochi minuti si deve arrendere prima al palo e poi a Iuliano. Alla mezz’ora, il Foggia trova la seconda rete con Iemmello: la linea difensiva isolana respinge malamente, la palla arriva ad Angelo, l’esperto terzino brasiliano serve in area Iemmello, la prima conclusione dell’attaccante pugliese viene respinta da Iuliano che non può far nulla sulla seconda conclusione del numero nove. Mister Porta corre subito ai ripari, inserendo Pepe che prende il posto di Pistola. I gialloblù non cambiano modulo ma Armeno si sposta sulla linea dei difensori con Pepe alto sulla sinistra. Il neo entrato cambia immediatamente il volto alla partita: al 36’, Kanoute se ne va facilmente a Di Chiara, il cross del senegalese viene rintuzzato da Micale che favorisce il colpo di testa di Pepe che trova la rete del 2-1.

Ad inizio secondo tempo, mister Porta inserisce Acampora per Palma. Nonostante il possesso di palla, il Foggia non si rende pericoloso dalle parti di Iuliano. Al 60’, ultimo cambio nell’Ischia con D’Angelo che sostituisce Gomes. Al 73’ contropiede dell’Ischia con Kanoute che viene atterrato in area, per Di Martino è rigore. Dal dischetto, Kanoute spiazza Micale. La partita si incattivisce con l’arbitro che fatica a far tornare la calma. I dauni si riversano in avanti ma sbattono contro il muro eretto da Iuliano che è miracoloso sulle conclusioni dalla distanza di Vacca, Gerbo e Arcidiacono. Nei minuti di recupero l’Ischia crolla: al 91’,Iemmello, in posizione sospetta, mette la palla alle spalle di Iuliano. Passano solo 2’ e ancora l’attaccante di origine calabrese approfitta delle praterie concesse dalla formazione isolana e buca per la quarta volta l’incolpevole Iuliano. Prossimo impegno, mercoledì 23 Marzo alle ore 15.00 al “Mazzella” contro la Paganese.

FOGGIA-ISCHIA ISOLAVERDE 4-2

FOGGIA: Micale, De Almeida Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Riverola (28’st Vacca), Iemmello, Chiricò (28’st Arcidiacono), Floriano (20’st Sarno). A disp. De Gennaro, Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Sainz-Maza, Lauriola. All. De Zerbi.

ISCHIA ISOLAVERDE: Iuliano, Florio, Pistola (32’pt Pepe), Savi, Filosa, Spezzani, Kanoute, Di Vicino, Gomes (15’st D’Angelo), Palma (1’st Acampora), Armeno. A disp. Modesti, Guarino, De Palma, Porcino, Passariello, Manna, De Clemente. All. Porta.

ARBITRO: Antonio Di Martino di Teramo (Ass.Pierluigi Mazzei di Brindisi e Michele Falco di Bari)

MARCATORI: 11’pt, 30’pt, 46’st, 48’st Iemmello, 36’pt Pepe, 29’st rig. Kanoute.

NOTE: Spettatori 6000 circa. Ammonito: Gomes (I), Iuliano (I), Sarno (F). Angoli: 11-0 per il Foggia. Recupero: 1’pt-5’st.

De Laurentiis: “Higuain? Se c’è un pazzo che si vuole sparare e pagare 95 milioni”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni – riportate dai colleghi de Il Napolista – alla presentazione del libro dell’amico gourmet Maurizio Cortese «Tre meno meno» all’Hotel Parkers al Corso Vittorio Emanuele: “Alla vigilia non possiamo mai parlare del calcio Napoli. Mi ha fatto piacere il collegamento tra il Napoli di Vinicio e quello di Sarri, due squadre che riescono a divertire.

Purtroppo mi accorgo che in tanti non sono informati su quel che avviene nel Napoli. Dalle domande dell’uomo della strada, capisco che si sanno poche cose. Il lunedì sera le tv napoletane dicono le più grandi stronzate. Ma questa storia finirà: da giugno avrete la vera televisione del Napoli che farò io.

La gente non sa che questo fesso, o non fesso, ha rinunciato a 95 milioni durante il mercato estivo. E mi riferisco a tutte le offerte che ho ricevuto, tra cui quella di 30 milioni della Juventus per Hamsik. Qualcuno ha persino bussato per Higuain, perciò ho messo quella clausola, poi se c’è qualcuno disposto a pagarla, vedremo; la madre degli stupidi è sempre incinta. Non ho messo in vendita nessuno perché avendo un nuovo allenatore non potevo permettermi di fare una squadra. Gli ingredienti per fare una buona ricetta c’erano tutti.

Il Napoli fa quello che può. I nostri 120 milioni di fatturato contro i 380 della Juve, era complicato far rimanere i calciatori che siamo riusciti a far rimanere. Io sono un teorico dei bilanci. Non ho mai rimesso una lira nel cinema. E trovo scorretto rimettere soldi nel calcio, perché vorrebbe dire che le cose non funzionano.

Adesso vedo che anche altri sono venuti sulle mie idee. Rummenigge a Agnelli parlano di campionato europeo, come dicevo io. Tutte contro tutte, non per estrazione e per fortuna. Così ridurremo anche le squadre dei campionati nazionali. Che bello parlare di campionato delle cinque nazioni: Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Italia. Un torneo da dieci miliardi di fatturato e a quel punto non ce ne sarà più per nessuno. 

Ho scelto Sarri perché legge, perché è di sinistra e perché ha lavorato in altri settori come quello dei cambi. Anche io giocavo con i cambi, devi avere una mente elastica, devi prendere decisioni al volo”.

L’edizione online de Il Mattino aggiunge un’altra dichiarazione di De Laurentiis: “Higuain? Se c’è un pazzo che si vuole sparare e pagare 95 milioni…”

No Salernitana, così non puoi metterci alla porta!

E no, così non va. Noi meritiamo rispetto per il lavoro che facciamo.

E no, così non va. Noi meritiamo rispetto per il lavoro che facciamo. Quello che è accaduto allo Stadio Rocco di Campagna, in provincia di Salerno, ha dell’incredibile, nel rispetto mancato e totale delle nostre persone e della nostra professione. In quanto voce della Berretti della Juve Stabia, nella giornata precedente al match, mi sono prontamente messo all’opera per l’invio dell’accredito per la gara di campionato, Berretti, tra Salernitana e Juve Stabia. Dopo un contatto telefonico molteplice, mi è stato riferito, da chi era al telefono in quel momento e che rappresentava il settore giovanile granata, che non c’era bisogno di alcun accredito per i giornalisti Ciro Novellino e Mario Vollono e l’operatore video Gennaro Novellino, in quanto non ci sarebbe stato alcun problema per la realizzazione della radiocronaca del match e delle interviste di rito. Al termine del match, invece, è accaduto, forse anche complice il risultato finale di 1-4 per le Vespette non andato giù, l’esatto opposto e, dopo averci chiuso un cancello ma apertocene un altro, siamo stati messi alla porta con tanto di arroganza nei modi da chi, in maniera scortese e sgarbata non ci ha lasciato fare il nostro lavoro. No, così non va! Noi meritiamo RISPETTO, anche perchè al Menti sono tutti rispettati!

Ciro Novellino e Mario Vollono

VIDEO ViViCentro – Liguori: “Buona intensità, ma no al calo”

“Siamo felici per Mauro, gratificazione per tutti noi”

Un derby sempre sentito, la Berretti della Juve Stabia si presenta in provincia di Salerno per conquistare i tre punti e sin da subito detta la sua legge: alla fine del match sarà 4-1 per i ragazzi di mister Nicola Liguori, che abbiamo intervistato nel post partita ed è sembrato soddisfatto, a parte il gol subito, della prova dei suoi. Menzione per Natale, Viscusi e soprattutto Mauro che è stato convocato in prima squadra.

dai nostri inviati a Campagna, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

VIDEO ViViCentro – Natale: “Grazie al mister giochiamo un grande calcio”

“Dieci gol in campionato, che traguardo!”

Un derby sempre sentito, la Berretti della Juve Stabia si presenta in provincia di Salerno per conquistare i tre punti e sin da subito detta la sua legge: alla fine del match sarà 4-1 per i ragazzi di mister Nicola Liguori, una partita bella sul piano del gioco e dei gol. Nel post partita abbiamo intervistato Luca Natale e queste sono le sue dichiarazioni.

dai nostri inviati a Campagna, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

VIDEO ViViCentro – Ioio: “Con Borrelli che coppia: non molliamo niente”

Le sue parole dopo il match…

Un derby sempre sentito, la Berretti della Juve Stabia si presenta in provincia di Salerno per conquistare i tre punti e sin da subito detta la sua legge: alla fine del match sarà 4-1 per i ragazzi di mister Nicola Liguori, una partita bella sul piano del gioco e dei gol. Nel post partita abbiamo intervistato Cristian Ioio e queste sono le sue dichiarazioni.

dai nostri inviati a Campagna, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

 

VIDEO ViViCentro – Contieri: “Tutti con il capitano: andiamo ai playoff”

Le sue parole dopo il match…

Un derby sempre sentito, la Berretti della Juve Stabia si presenta in provincia di Salerno per conquistare i tre punti e sin da subito detta la sua legge: alla fine del match sarà 4-1 per i ragazzi di mister Nicola Liguori, una partita bella sul piano del gioco e dei gol. Nel post partita abbiamo intervistato Pasquale Contieri e queste sono le sue dichiarazioni.

dai nostri inviati a Campagna, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

 

Gli assassini sono dentro le nostre città DOMENICO QUIRICO

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Gli assassini sono dentro le nostre città DOMENICO QUIRICO

DOMENICO QUIRICO – L’assassino. Lo vediamo di nuovo. Il mistero Salah, il jihadista mancante, il terrorista di Parigi che aveva portato il fratello a morire, diventa un altro, si complica: non più il perché della fuga o della sua rinuncia. Sembrava, a sfogliare gli appunti di quattro mesi fa, in fondo tutto semplice: ecco, è lui l’assassino, forse l’ideatore di quel piano complesso, nel suo cervello è nata l’idea e ha cercato le mani che la mettessero in atto. Poi è fuggito: non kamikaze, ma combattente, pronto a uccidere ancora. E invece la domanda che brutalmente si impone dopo quattro mesi di latitanza è quanto gli assassini del califfato mondiale abbiano radici e spazio dentro il nostro mondo, dentro le nostre città. Come può un uomo così braccato muoversi per tanto tempo in una città che trabonda di poliziotti, agenti segreti, gendarmi?

Non a Raqqa o a Mosul ritroviamo, di colpo, la sua orma; ma in Belgio! Nel quartiere di Molenbeek con le sue casette basse e linde, il gran pavese di biancheria stesa a asciugare un’aria di sonnolenta normalità borghese, setacciato e risetacciato dalle forze di sicurezza. La culla del malefico ordine terroristico.

Eppure era lì, con il suo mezzo sorriso e l’impressione di una ambiguità a fior di pelle; imprendibile fino all’epilogo troppo disconnesso nel tempo per non lasciare dubbi e paure. Le cose del terrorismo davvero vanno spesso guardate a rovescio per vederle diritte.

E allora si conferma e si ispessisce il terribile enigma. Noi abbiamo paura della invasione, dell’infiltrazione silenziosa di jihadisti camuffati da migranti. O del ritorno dei combattenti della legione straniera islamica inviati a incendiare la cittadella degli infedeli. E se invece fosse obbligatorio guardare dentro noi stessi, nelle pieghe delle nostre città dove scopriamo pozzi di buio che non immaginavamo. Come sempre radicalità e banalità di un male che ci riguarda ancor più perché ha l’inquietante estraneità degli specchi. Il terrorismo è anche figlio naturale di una coppia diabolica: islam ed europa.

Quanto è profondo il jihadismo europeo, l’acqua in cui nuota? Conosciamo ancora le nostre città? Siamo certi che non sia, anche lì, ben annidato, il mondo dell’islamismo radicale con i suoi codici le sue parole d’ordine i territori segreti, il potere dei mullah che ispirano gli animi alla follia la sua manovalanza e i suoi generali? Un mondo che è anche il nostro in cui è stata possibile la latitanza di Salah Abdeslam. Un mondo sconosciuto senza punti di riferimento a noi noti. Siamo convinti che il califfato e i suoi pretoriani si collochino solo sullo sfondo di mondi inerti o spietati, premoderni? Attenzione a non sbagliare secolo. Il mondo che credevamo di dominare scricchiola attorno a noi, ma anche al nostro interno. I gesti più consueti diventano difficili sotto l’urto della angoscia della sicurezza. Un inferno silenzioso in cui si intrecciano i fili delle nostre future tragedie.

Allora, per capire, bisogna tuffarsi nella vita di questi uomini, misti di ideologi e di bruti, di sant’uomini e di assassini seriali come in un sacco. Risalire nodo dopo nodo il filo delle loro scelte fino ad arrivare al primo, a quello che fatto deviare tutta la vita e l’ha spinta verso altro. Dove la mancanza di appartenenza si confonde con il desiderio perduto di appartenere.

Diamo troppa importanza forse a internet, ai profili facebook. E’ intorno alle moschee improvvisate delle periferie, a sordidi capannoni diroccati trasformati in luoghi di preghiera che il jihadismo cerca le sue prede. O nelle prigioni dove santità e crimine si toccano dando vita a imprevedibili conversioni, dove giovani vengono inghiottiti dall’attraente, sinistra, silenziosa risacca della scelta totalitaria. La nostra indifferenza non si è accorta che qui tra noi, non nel silenzio dei deserti, in ogni uomo sonnecchia un profeta e quando si risveglia c’è un po’ più di male nel mondo.

lastampa / Gli assassini sono dentro le nostre città DOMENICO QUIRICO

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Lo spapà MASSIMO GRAMELLINI *

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Lo spapà MASSIMO GRAMELLINI

MASSIMO GRAMELLINI  Almeno oggi, festa del papà, avremmo volentieri ignorato quello di Manuel Foffo, uno dei due sfaccendati che a Roma torturarono a morte Luca Varani. Purtroppo è il signor Foffo che non smette di reclamare la nostra attenzione. Lo ha fatto fin dal giorno successivo alla strage. Quando, anziché concedersi un minuto e magari un anno di silenzio in memoria della vittima, si presentò a «Porta a Porta». E non per chiedere scusa, ma per farci sapere che suo figlio era un ragazzo meraviglioso, solo «eccessivamente buono». Come quegli attori che nelle interviste dicono: «Il mio peggior difetto? Sono troppo sincero».

Sennonché il «ragazzo meraviglioso» ha offuscato il quadretto di solidarietà familiare, confessando ai giudici di avere accumulato tanta di quella rabbia contro il padre da desiderare di ucciderlo. Eppure, che suo figlio lo detesti al punto da auspicarne la morte, al signor Foffo deve sembrare una quisquilia. Lui, e lo ha precisato ancora ieri al «Messaggero», di una cosa sola è preoccupato. «A noi Foffo non ci piacciono i gay, ma le donne vere. E mio figlio non è da meno». Che abbia seviziato un povero cristo scelto a caso sull’agenda del telefonino, passi. Che volesse fare secco anche lui, pazienza. Però guai a insinuare che si diverta a fornicare con altri maschi: se proprio è successo, sicuramente vi è stato costretto. L’onore della famiglia, prima di tutto. Perché nell’Italia del 2016 assassino e mostro sono marchi di infamia sopportabili, ma «frocio» no.

*lastampa /

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Gianni Di Marzio: “Convocazione Jorginho? Giustissima”

Ai microfoni di Radio Gol, è intervenuto Gianni Di Marzio, che ha commentato così la convocazione di Jorginho in nazionale: “La convocazione di Jorginho in Nazionale è giusta. Il centrocampista italobrasiliano è stato bistrattato e gli è stato detto di tutto. Ma lui aveva sempre giocatore a tre, con Benitez ha dovuto adattarsi a due e non sapeva farlo. Si esalta con due centrocampisti sui lati, sia in fase di interdizione che di costruzione. Tutti dobbiamo fare mea culpa per quello che gli abbiamo detto”.

LANCIANO-CESENA 2-0: FRENTANI INARRESTABILI

                                                                                                            Il Lanciano riesce a liquidare anche Il Cesena per 2-0.

Lanciano – Una rete per tempo, ed anche il Cesena di Drago, in corsa per i play-off, cade al “Biondi”. La formazione abruzzese conquista altri 3 punti fondamentali per la conquista della salvezza, passata da mera chimera fino a qualche settimana fa, ad un traguardo ampiamente alla portata della formazione di Maragliulo.

Il calcio espresso dai rossoneri è pratico ed efficace, e il team di Maragliulo, dopo il successo a spese dei romagnoli, è salito a quota 39 in classifica, in una posizione di graduatoria di assoluta tranquillità.

Primo tempo con la squadra ospite che, anche in virtù del proprio blasone, riesce a mettere in difficoltà la squadra frentana, che, tuttavia, non si lascia sorprendere dalle folate offensive dei romagnoli. Sono, anzi, proprio i frentani a passare in vantaggio sul finire di parziale, quando, Perico atterra in area il sempre più strabiliante Di Francesco: calcio di rigore per i rossoneri, e concomitante espulsione del calciatore bianconero. Dal dischetto Ferarri non fallisce. La prima frazione termina con il Lanciano in vantaggio di una rete e di un uomo.

Nel secondo tempo la partita è più equilibrata, con occasione da ambo le parti: ma è sempre la formazione di Maragliulo a trovare la rete del raddoppio, con l’ex Marilungo, il quale, tuttavia, non esulta. All’83’ arriva l’espulsione per doppia ammonizione comminata a Di Francesco. Sabato altro turno casalingo contro il Perugia. Lancianolandia ha decisamente riaperto i battenti…

LANCIANO: Cragno; Aquilanti, Rigione, Amenta, Di Matteo; Rocca (25′ st Vastola), Bacinovic, Vitale (35′ st Giandonato); Marilungo (35′ st Bonazzoli), Di Francesco; Ferrari. All. Rizzo-Maragliulo; A disp: Casadei, Salviato, Bonazzoli, Di Filippo, Vastola, Padovan, Di Benedetto, Milinkovic, Giandonato
CESENA: Agliardi; Perico, Lucchini, Magnusson, Renzetti; Kone, Sensi (38′ Kessie); Ciano (19′ st Garritano), Ragusa, Djuric, Rosseti (9′ st Fontanesi). All. Drago; A disp: Gomis, Valzania, Caldara, Garritano, Falasco, Capelli, Kessie, Severini, Fontanesi.
Arbitro: Nasca di Bari
Reti: 47′ pt Ferrari (R), 34′ st Marilungo
Note: espulsioni: 46′ Perico, 38′ st Di francesco per doppia ammonizione; ammoniti: Di Francesco, Lucchini, Ragusa, Giandonato. Recupero: 2pt, 4 st

CHRISTIAN BARISANI Il Lanciano riesce a liquidare anche Il Cesena per 2-0.

 

Pirlo rivela: “Napoli sfortunatissimo”

E’ intervenuto, ai microfoni di Sky Sport, Andrea Pirlo, ex centrocampista della Juve, ora in America: “Torino-Juventus? Sarà una partita importantissima anche perchè è un derby. credo che i bianconeri troveranno nuove energie. Europa ? Mi è dispiaciuto moltissimo per il Napoli, è stato molto sfortunato. Stesso discorso per la Fiorentina. Peccato per la Juve, i bianconeri sarebbero potuti arrivare in finale anche quest’anno”.

Rifiuti ambientali: tariffa TIA senza IVA (Lo Piano, Saint Red)

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Clamorosa sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite che, sulla tassa sui rifiuti, ha ribadito un consolidato orientamento giurisprudenziale sulla non imponibilità IVA della vecchia TIA, tassa rifiuti ambientali ovvero:  l’Iva non può applicarsi alla tariffa di igiene ambientale.
La Cassazione ribadisce un consolidato orientamento giurisprudenziale sulla non imponibilità IVA della vecchia TIA, tassa rifiuti ambientali, opposto a quello del Fisco: la sentenza.

Nella ennesima sentenza,  questa volta trattasi della n. 5078/2016 depositata il 16 marzo 2016, si e’ di fatto dichiarata l’illegittimità del valore aggiunto sullo smaltimento dei rifiuti urbani.

In sostanza, anche questa sentenza ribadisce il concetto di altre precedenti (ad esempio la 8383 emessa dalla Cassazione già nel 2013) che sanciscono:

«Ha natura tributaria e quindi non è soggetta ad IVA, dal momento che l’IVA come qualsiasi altra imposta deve colpire una qualche capacità contributiva. Ed una capacità contributiva si manifesta quando un soggetto acquisisce beni o servizi versando un corrispettivo, non quando paga un’imposta, sia pure “mirata” o “di scopo” cioè destinata a finanziare un servizio da cui trae beneficio il soggetto stesso».

Dunque i gestori dei servizi ambientali che l’hanno richiesta per anni, “sarebbero” tenuti a restituire le somme sottratte indebitamente ai clienti.

Stando ad un calcolo della Cgia di Mestre, se tale principio applicato nel caso preso in esame dalla Cassazione si estendesse a tutte le società di raccolta dei rifiuti, il Fisco potrebbe trovarsi a dover rimborsare circa un miliardo di euro a milioni di famiglie che hanno pagato l’Iva a partire dalla sua istituzione del 1999.

Gli esperti hanno stimato un rimborso medio di 67 euro per famiglia che abbia pagato il servizio di igiene urbana, fatta eccezione per le imprese che invece hanno potuto detrarla in questi anni, che dovrebbero essere escluse dai rimborsi.

Sulla modalita’ della restituzione, vi sono varie ipotesi che potrebbero essere messe in atto, la piu’ semplice sarebbe quella di restituire le somme in bolletta

redazione / Rifiuti …. D’IVA (Lo Piano – Saint Red)

Topo Gigio :

“Cosa mi dici mai”, in Italia, le operazioni piu’ semplici e fattibili, diventano sempre delle “Mission Impossibol”.