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Biribanti: “Mantova in crisi, ma Abate fa bene a mantenere alta la guardia”

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Massimo Biribanti, collega de La Gazzetta di Mantova, ha fornito un’analisi dettagliata sulla situazione del Mantova in vista della partita contro la Juve Stabia, sottolineando come la squadra stia attraversando un periodo di profonda crisi.Biribanti esprime l’auspicio che il mister della Juve Stabia, Abate, abbia ragione nel definire il Mantova come il “peggiore avversario” che potessero incontrare in questo momento.Tuttavia, ritiene che Abate usi tale retorica per mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori, evitando che pensino che l’avversario sia “malleabile o facile”, poiché la Serie B riserva sempre brutte sorprese.Crisi e Situazione Tecnica
Il Mantova è effettivamente una squadra in crisi, come dimostrano gli ultimi risultati e, soprattutto, le prestazioni offerte.

Nonostante ciò, la squadra ha parzialmente “salvato” la panchina del mister Possanzini, recandosi a parlare con la società e chiedendo che il tecnico non fosse sollevato dall’incarico.Anche la vicinanza delle due partite (quella imminente e la successiva) ha reso sconsigliabile un cambio in panchina.Si attende una risposta d’orgoglio da parte dei giocatori, anche per l’allenatore, sebbene in cinque giornate il Mantova non sia mai riuscito a offrire prestazioni convincenti.Biribanti ritiene che la società abbia fatto bene ad aspettare queste due gare per valutare la posizione di Postanzini, riconoscendo che è un allenatore che ha dato tantissimo al Mantova, vincendo un campionato incredibile in Serie C e ottenendo una salvezza (seppur sofferta nel finale) in Serie B l’anno scorso con una squadra dal budget ridotto.

Problemi di Amalgama e Difesa
La squadra ha subito molti cambiamenti in estate, con 10-11 acquisti in ruoli chiave.La partenza di Burrai — che per due anni è stato l’anima e il “vero leader dello spogliatoio” dentro e fuori dal campo — e di altri giocatori come Redolfi, ha lasciato un vuoto.L’inserimento dei nuovi elementi non è riuscito a perfezionarsi in tempi rapidi, portando a una mancanza di leadership e di punti di riferimento.Di conseguenza, la squadra spesso accusa “passaggi a vuoto” durante le partite e se subisce un gol, ne risente pesantemente.

In sintesi, il Mantova “non è ancora squadra”.Il modulo di gioco di Possanzini, basato su palleggio e verticalizzazione, è rimasto lo stesso.Il problema più grande risiede nella fragilità difensiva, definita “disarmante”, con 11 gol subiti in sole cinque partite, una caratteristica che era già presente l’anno scorso ma che sembra essere peggiorata.La squadra gioca “a corrente alternata”.

Mancuso e Fiori sono i due giocatori che hanno mostrato i segnali migliori, mentre Falletti è l’unico indisponibile per un problema muscolare in vista della gara.Aspettative e Clima
Per la gara di Castellammare di Stabia, l’attesa è che i giocatori scendano in campo con una prestazione di “grinta e cuore”.Biribanti ha citato l’esempio della partita precedente in cui il Mantova ha sbagliato due rigori, sperando che la “ruota giri” a favore della squadra.Attualmente vige il “silenzio stampa”, una pratica tipicamente italiana, non attuata contro la stampa ma per via del momento difficile e per evitare situazioni imbarazzanti per l’allenatore.

Il ritiro della squadra, invece, era già programmato e non ha carattere punitivo, ma è dettato da ragioni logistiche, dovendo affrontare due trasferte consecutive (Castellammare e Avellino).La squadra si allenerà a Torre del Greco per abituarsi al campo sintetico.

 

“Un Libro Sotto le Stelle” chiude a Castellammare di Stabia: sport, memoria e solidarietà

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Cala il sipario sulla XXI edizione della rassegna editoriale “Un libro sotto le stelle”, che conclude il suo percorso il 2 ottobre alle ore 11:00 presso la suggestiva Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia nell’ambito del Campania Libri Festival, la fiera dell’editoria, a cura della Fondazione Campania dei Festival.La manifestazione, organizzata dall’Associazione Meridiani con un format innovativo e itinerante, è partita ufficialmente da Salerno il 23 luglio, per poi fermarsi a Ottaviano e Castellammare di Stabia.

Tre cicli di incontri letterari, un viaggio multisensoriale tra mare e terra che ha trasformato ogni tappa in un incontro irripetibile, ogni presentazione in un viaggio condiviso.Un’iniziativa culturale che ha saputo coniugare la passione per la lettura con la bellezza del territorio e l’impegno sociale.

Il coordinamento editoriale del progetto è stato affidato a Gino Aveta, autore e regista da sempre vicino al mondo della cultura e del sociale.

CONVEGNO_CoppolaLa giornata di chiusura vedrà un forum organizzato dall’Unione Stampa Sportiva Italiana sui temi del rispetto delle regole e dell’avversario, collaborazione e solidarietà nella squadra, disciplina e costanza, capacità di gestire le sconfitte.Valori che permettono di abbattere barriere culturali ed economiche, favorendo una reale integrazione sociale.

Nella stessa occasione si parlerà delle grandi emozioni come per esempio il 4 scudetto del Napoli celebrato in un libro scritto dallo stesso presidente USSI, Gianfranco Coppola.L’incontro vedrà la partecipazione di Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia, Gigi De Canio, allenatore, Andra Langella, Presidente della Juve Stabia e “vecchie glorie” che hanno indossato la maglia del Napoli e della Juve Stabia.

I saluti sono affidati a Ada Minieri, Vicepresidente Associazione Meridiani, Giuseppe Esposito, Presidente Circolo Velico Stabia e Franco Picarone, Presidente Commissione Bilancio Regione Campania.Nel corso della manifestazione, per la sezione Memory, sarà reso omaggio a Pino Scaccia, con un’opera donata dal maestro d’arte Domenico Sepe.

Storico inviato RAI ed ex caporedattore dei servizi speciali del Tg1, Pino Scaccia è riuscito a coniugare professionalità, passione e rigore giornalistico.

SEZIONE MEMORY - Pino

L’ingresso è libero e gratuito. È gradito l’acquisto del volume, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della Casa di Tonia, una struttura di accoglienza per donne in difficoltà fondata dal Cardinale Crescenzio Sepe e coordinata dalla Fondazione In Nome della Vita Onlus.Un modo per unire cultura, sport e impegno sociale

Un finale che unisce cultura, sport e solidarietà, suggellando un’edizione che ha saputo muoversi tra coste e paesaggi interni, portando i libri là dove le storie incontrano le persone.

Sara Molinari è Vicecampionessa Italiana di Tiro a Segno: Da Castellammare di Stabia al Podio di Roma

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Un ritorno trionfale segnato da passione, sacrificio e un talento che il tempo non ha scalfito.Sara Molinari, originaria di Castellammare di Stabia, ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento ai campionati italiani di tiro a segno, svoltisi a Roma dal 18 al 28 settembre.L’atleta si è laureata Vicecampionessa italiana nella specialità Carabina C10 Donne, categoria B, portando in alto i colori del Tiro a Segno di Catanzaro, società per cui è tesserata.  Un successo che arriva dopo solo un anno dal suo ritorno all’attività agonistica, interrotta per ben sette anni. È stata la tenace insistenza del padre a convincere Sara a riprendere in mano la carabina, una passione mai sopita che l’ha vista tornare a sparare con una determinazione straordinaria.

Sara Molinari è Vicecampionessa Italiana di Tiro a Segno: Da Castellammare di Stabia al Podio di RomaIl percorso verso la finale nazionale è stato impeccabile.

Dopo aver dominato il campionato regionale, dove si è costantemente posizionata al primo posto vincendo il titolo di Campionessa Regionale della Calabria lo scorso giugno, la Molinari ha continuato la sua marcia trionfale.  Si è qualificata al primo posto nella classifica nazionale, guadagnandosi così l’accesso alla prestigiosa finale dei campionati italiani di Roma, dove ha sigillato la sua incredibile stagione con un meritatissimo secondo posto.Dietro questa medaglia c’è una storia di grande dedizione.

I 7 anni di stop sono dovuti al suo percorso per intraprendere la carriera militare (capitaneria di porto) , ma evidentemente a passione era troppa e la mancanza nel praticare questo sport era ancora troppo viva in lei, così con il supporto del padre ha ripreso ad allenarsi scegliendo Catanzaro (la sede più vicina alla sua attuale residenza che è Crotone), una sede vicina ma non troppo, considerando che tra andata e ritorno a casa impiega circa 2 ore di viaggioin auto.Un impegno costante che la vede allenarsi tre volte a settimana presso il poligono catanzarese, a cui è iscritta da ottobre 2024.Questo argento nazionale si aggiunge a un palmarès già ricco di successi giovanili.

Circa 13-15 anni fa, Sara aveva già vinto numerose medaglie e titoli a livello regionale e nazionale, tra cui spiccano il Trofeo Coni e la sua prima finale nazionale dei campionati italiani da allieva a Padova.  E proprio in quegli anni, la sua carriera agonistica è iniziata e fiorita con il Tiro a Segno di Castellammare di Stabia, la sua città natale, con cui ha vinto le competizioni passate.Oggi, con la sezione di Catanzaro, ha ritrovato la via del podio, dimostrando che la classe e la determinazione sono doti che non conoscono pausa.  Un esempio di come la perseveranza e l’amore per il proprio sport possano portare a risultati eccezionali.

Al Circolo Velico Castellammare di Stabia l’Autrice Dora Esposito Presenta il Suo Libro: Apri la porta e vola

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Gli appassionati di lettura e la cittadinanza sono invitati a un appuntamento letterario di rilievo: giovedì 17 ottobre 2025, alle ore 18:30, presso la suggestiva sede del Circolo Velico Stabia, si terrà l’incontro con l’autrice Dora Esposito.L’occasione è la presentazione del suo ultimo libro, “Apri la porta e vola“, un’opera che promette di guidare i lettori attraverso storie toccanti, intense emozioni e inedite prospettive sulla vita e sulla crescita personale.

Il romanzo si presenta come un’opera corale, in cui le vite di diversi personaggi si intrecciano, affrontando temi universali come il coraggio di cambiare, la ricerca della felicità e la forza interiore di fronte alle avversità.Dora Esposito, già nota per la sua capacità di toccare le corde dell’animo con una scrittura diretta ed empatica, invita con questo suo ultimo lavoro a una riflessione profonda sulla capacità di superare i propri limiti e di aprirsi a nuove possibilità.

A dialogare con l’autrice sul palco ci sarà Marianna Di Somma, che condurrà la conversazione alla scoperta dei temi centrali del libro, del processo creativo che ha portato alla sua nascita e delle ispirazioni che hanno guidato Dora Esposito.Sarà un’opportunità per il pubblico di entrare nel mondo narrativo dell’autrice, conoscere i retroscena della stesura e approfondire le motivazioni che animano i personaggi di “Apri la porta e vola”.

L’evento si svolgerà in una location d’eccezione, il Circolo Velico Stabia, che con la sua atmosfera affacciata sul mare offrirà una cornice unica all’incontro.Un’occasione imperdibile per gli amanti dei libri di incontrare l’autrice, porre domande e lasciarsi ispirare da un racconto che è un inno alla resilienza e alla speranza.

DETTAGLI DELL’EVENTO

  • OSPITE: Dora Esposito
  • LIBRO: “Apri la porta e vola”
  • INTERVIENE: Marianna Di Somma
  • DATA E ORA: Giovedì 17 ottobre 2025, ore 18:30
  • SEDE: Circolo Velico Stabia
  • INDIRIZZO: Via Banchina Marinella, 19 – Castellammare di Stabia (NA)
  • INGRESSO: Libero

Per informazioni e contatti: Telefono: +39 344 499 96 74

Juve Stabia – Mantova: La presentazione del match. Novità importanti in rosa per le Vespe

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Serata di campionato al Romeo Menti dove questa sera, con fischio d’inizio alle 20:30, la Juve Stabia ospita un Mantova in piena crisi di risultati.Due squadre dagli stati d’animo opposti si affrontano in un match che promette scintille: le Vespe, rinfrancate dagli ultimi risultati, cercano di spiccare il volo verso le zone nobili della classifica, mentre i virgiliani sono chiamati a una prova d’orgoglio per salvare la panchina del proprio tecnico.

La formazione di casa si presenta all’appuntamento forte dei quattro punti conquistati in due trasferte consecutive, un bottino prezioso che ha dato morale e consapevolezza ai gialloblù.Il pareggio di Catanzaro, seppur con qualche rammarico per la rimonta subita, ha confermato la solidità di una squadra capace di giocarsela a viso aperto su ogni campo.

Tuttavia, mister Abate dovrà fare a meno di una pedina importante come Simone Cacciamani.Il centrocampista, espulso sul finire del primo tempo della gara contro i calabresi, è stato fermato per un turno dal giudice sportivo e non sarà della partita.

Se in casa Juve Stabia si respira un’aria di fiducia, ben diverso è il clima che si vive in casa Mantova.I lombardi arrivano in Campania con il peso di tre sconfitte consecutive sulle spalle.

A far traboccare il vaso è stata la pesantissima débâcle interna contro il Frosinone, un 1 a 5 che ha lasciato il segno e ha messo in discussione la posizione dell’allenatore Davide Possanzini.In settimana si sono rincorse voci su un possibile esonero, ma la società ha alla fine optato per la continuità, mandando la squadra in ritiro per preparare al meglio la delicata sfida del Menti.

Una decisione che sa di ultima chiamata per il tecnico, che questa sera si gioca una fetta importante del proprio futuro.La partita di questa sera si preannuncia dunque come un crocevia fondamentale per entrambe le compagini.

La Juve Stabia ha l’occasione di dare continuità ai propri risultati e di regalare la prima gioia casalinga al proprio pubblico, consolidando la propria posizione in classifica.Il Mantova, dal canto suo, non ha alternative alla vittoria: serve una prestazione di carattere e di qualità per invertire la rotta e per dimostrare che la squadra è ancora dalla parte del proprio allenatore.

Il Romeo Menti si prepara a vivere una notte di grande calcio, con due squadre pronte a darsi battaglia per obiettivi tanto diversi quanto cruciali.A dirigere Juve Stabia – Mantova ci sarà Andrea Calzavara che torna ad arbitrare le Vespe dopo l’esordio stagionale dei gialloblù a Chiavari contro l’Entella.

Il sestetto arbitrale sarà completato da:

1° Assistente Signor Mattia PASCARELLA della sezione AIA di  Nocera Inferiore

2° Assistente Signor Matteo PRESSATO della sezione AIA di Latina

Quarto uomo Signor Claudio Giuseppe ALLEGRETTA della sezione AIA di Molfetta

VAR Signor Manuel VOLPI della sezione AIA di Arezzo

AVAR  Signor Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

Le probabili formazioni

Juve Stabia (4-3-1-2): Confente; Varnier, Giorgini, Baldi, Carissoni; Reale, Leone, Pierobon; De Pieri; Candellone, Burnete

Allenatore: Ignazio Abate

Mantova (4-3-3): Festa; Maggioni, Mantovani, Cella, Bani; Trimboli, Mayer, Wieser; Mensah, Bonfanti, Caprini

Allenatore: Davide Possanzini

Femminicidio Montecorvino , l’ex di Tina Sgabrini si avvale della facoltà di non rispondere

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Christian Persico, l’ex compagno 36enne di Tina Sgarbini, la donna 47enne uccisa in casa a Montecorvino Rovella (Salerno). L’uomo, rintracciato ieri sera dai carabinieri alcune ore dopo il ritrovamento del corpo senza vita della donna, è stato portato in caserma a Battipaglia dove è rimasto in silenzio nel corso dell’interrogatorio davanti al pm che ha disposto il fermo per l’accusa di omicidio pluriaggravato.

A difendere l’uomo è l’avvocato Michele Gallo. “L’ho visto solo per il tempo strettamente necessario per l’interrogatorio – dice all’Adnkronos il penalista – e nelle prossime ore farò un’istanza per avere un colloquio con lui”. Ora Persico si trova recluso nel carcere di Fuorni.

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Fonte AdnKronos

Femminicidio nel Beneventano, donna uccisa a colpi di pietra: si cerca il marito

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30 settembre 2025 | 12.20

LETTURA: 1 minuti

Una donna di 49 anni è stata uccisa a Paupisi, in provincia di Benevento. La donna, da una prima ricostruzione, sarebbe stata colpita più volte con una pietra mentre era nel letto al culmine di una lite dal marito. Il delitto è avvenuto in contrada Frasso, dove sorge l’abitazione della coppia. I carabinieri stanno cercando di rintracciare il marito, un operaio di 58 anni.

A scoprire il corpo senza vita della donna questa mattina sono stati i familiari, che hanno dato l’allarme. Nella casa, al primo piano abita la madre dell’uomo, sarebbero state rinvenute numerose tracce di sangue. Inutili i soccorsi per la donna, rinvenuta nel suo letto.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia-Mantova: sono 2 i precedenti in campionato

Dopo tredici mesi le vespe tornano a sfidare in campionato il Mantova in casa

I precedenti tra i gialloblù e i virgiliani sono due in campionato disputati rispettivamente a Castellammare (in serie C) ed a Piacenza (in serie B).

In entrambi gli incontri, le vespe hanno conquistato l’intera posta in palio.

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

25 gennaio 1953 – 1° giornata di ritorno: STABIA – MANTOVA 2 – 0 (arbitro Giacinto Zoli di Pontedera) CASTALDI II° e Carlo BEGHI.

– 2024 / 2025 – Campionato Nazionale di Serie BkT

28 agosto 2024 – 3° giornata d’andata: JUVE STABIA – MANTOVA 1 – 0 (arbitro Mario Perri di Roma 1) Kevin PISCOPO.

Juve Stabia, i 23 convocati di Abate per la sfida casalinga con il Mantova

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Questa sera alle 20:30, lo stadio “Romeo Menti” si vestirà a festa per la sesta giornata del campionato di Serie BKT, che vedrà la Juve Stabia affrontare il Mantova.Il tecnico Ignazio Abate ha diramato la lista dei 23 calciatori convocati per l’importante match, al termine della seduta di rifinitura.

Le Vespe, attualmente ottave in classifica con 7 punti, frutto di una vittoria e quattro pareggi, sono ancora imbattute in questo avvio di stagione e cercano una vittoria casalinga per consolidare la propria posizione nella parte alta della classifica.L’ultimo turno ha visto i gialloblù impattare per 2-2 sul campo del Catanzaro, dimostrando grande carattere nel resistere agli attacchi dei padroni di casa dopo aver chiuso la prima frazione sul doppio vantaggio ma con un uomo in meno.

Di fronte ci sarà un Mantova in cerca di riscatto.I virgiliani occupano al momento la diciassettesima posizione con soli 3 punti e sono reduci da una pesante sconfitta interna per 1-5 contro il Frosinone.

La squadra lombarda arriverà al “Menti” con la determinazione di invertire la rotta.

La lista completa dei convocati

Mister Abate ha scelto 23 uomini per la sfida.Ecco la lista completa, suddivisa per ruoli:

Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

Difensori: 3 Reale, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 15 Baldi, 19 Stabile, 24 Carissoni, 33 Giorgini.

Centrocampisti: 10 Pierobon, 20 Duca, 29 Correia, 37 Maistro, 45 Zuccon, 55 Leone, 98 Mosti.

Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 11 Piscopo, 21 De Pieri, 27 Candellone.

Assenze importanti per le Vespe

Il tecnico stabiese dovrà fare i conti con diverse assenze di rilievo.

Sarà fermo per squalifica Cacciamani, espulso nell’ultima gara contro il Catanzaro.Pesa anche la non convocazione di Mannini, giovane talento impegnato con la nazionale italiana per il Mondiale Under 20, a testimonianza della qualità presente nella rosa gialloblù.

A queste si aggiungono le indisponibilità per infortunio di tre pedine importanti a centrocampo e in attacco: Battistella, Ciammaglichella e Morachioli.Assenze che priveranno di altre soluzioni utili per la gara, ma la rosa a disposizione offre comunque ampie garanzie per una prestazione di alto livello.

La Juve Stabia si affiderà alla solidità difensiva e alla vena realizzativa dei suoi attaccanti per scardinare la difesa del Mantova e regalare una gioia ai propri tifosi.

Kevin De Bruyne è destinato a fare la fine di Eriksen con Conte? Capiamo

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Dopo le prime cinque giornate di campionato, Kevin De Bruyne mette a referto la miglior partenza della sua carriera, 3 gol, conditi da piccoli sprazzi di genialità.Appunto, piccoli sprazzi, forse troppo piccoli per la caratura del calciatore.La stella belga ancora non riesce ad impattare la Serie A come ci si aspettava, se andiamo a sviscerare i 3 gol messi a referto, sono frutto di 2 rigori e 1 gol su punizione un po’ fortunoso a Sassuolo.A 33 anni, Kdb arriva al Napoli per alzare l’asticella e innalzare in maniera spropositata il livello europeo della squadra.Kevin a Napoli è arrivato fuori forma, e tuttora, non sembra abbia trovato ancora la condizione per poter incidere quanto gli si chiede.Ma siamo sicuri sia una questione d’età?

Luka Modirc si è preso il Milan e la Serie A

Luka Modric
Fonte: Social AC Milan

Ieri sera, a San Siro, è andata in scena la super sfida Milan-Napoli, che ha visto scontrarsi due giganti del centrocampo in Europa come Luka Modric e Kevin De Bruyne.Se andiamo a vedere il confronto diretto tra i due, la prestazione del croato, eclissa totalmente quella del centrocampista partenopeo.Luka Modric all’età di 40 anni ha ancora fame, ha la mentalità del campione e prende per mano la squadra dal primo minuto fino al triplice fischio.

Già dall’inizio del campionato, la differenza è netta del Milan con e senza Luka.Il pallone d’oro 2018, mette in campo qualità; palleggio; idee e mentalità, è il primo a sporcarsi le mani nel momento del bisogno.E se si pensava che fosse un giocatore appagato, che venisse al Milan solamente per svernare e realizzare il proprio sogno da bambino, ecco, quella è la foto di Luka Modirc al minuto 98 di Milan-Napoli dopo il triplice fischio.Non propio la reazione di un calciatore appagato.A 40 anni, il croato, forse, ha più fame di De Bruyne.

De Bruyne è il prossimo Eriksen?

Eriksen
Fonte: Social Christian Eriksen

A gennaio 2020, Christian Eriksen, arriva a Milano; sponda Inter, per rafforzare il centrocampo di Antonio Conte.Il campione danese, lascia il Tottenham con non pochi rimpianti e si unisce alla corte del tecnico pugliese.Nel 2020, Eriksen ha 28 anni ed è uno dei centrocampisti più forti d’Europa.L’Inter di Antonio Conte è una contendente per lo scudetto, il tecnico gioca con un 3-5-2, dove i tre centrocampisti sono Barella, Brozovic e in alternanza Vidal; Vecino e Sensi.

Il ruolo di Eriksen in questo 3-5-2 non c’è, ma Conte prova a forzarlo come mezzala, nonostante lui sia un centrocampista offensivo.

60 partite in 2 anni, il danese ne gioca solamente la metà da titolare, nonostante la caratura del calciatore, nelle 60 apparizioni mette a referto 8 gol e 3 assist.Non è congeniale per il gioco di Conte, il minutaggio e il rendimento ne sono la prova.E’ un finale annunciato per Kevin De Bruyne?Anche il belga è arrivato come super campione a Napoli, che però non ha un ruolo nel 4-3-3 di Conte che ha vinto lo scudetto a Napoli.Conte prova a reinventarsi per inserire Kevin nello scacchiere, 4-1-4-1 asimmetrico e 4 centrocampisti in campo, con McTominay che deve sacrificare la sua fase offensiva per fare spazio a De Bruyne.Il belga ha più ruoli in partita, play, sotto punta, mezzo esterno, ma è più che evidente che al momento è solamente uno il compito che gli riesce: il play, ruolo che con le sue capacità tecniche copre ad occhi chiusi.Ci auguriamo che il De Bruyne di queste prime 5 uscite sia molto lontano da quello che sarà durante tutta la stagione, ma una cosa è fattuale: nel primo big match stagionale, quando c’era da alzare i giri del motore, il belga aveva il motore ingolfato.

 

Juve Stabia, Abate: “Contro un Mantova ferito, servirà la nostra miglior versione e il supporto della città”

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Vigilia di campionato al Romeo Menti, dove domani sera martedì 30 settembre 2025, la Juve Stabia affronterà il Mantova per la sesta giornata del campionato di Serie B.Un match che il tecnico delle Vespe, Ignazio Abate, ha presentato in conferenza stampa, sottolineando il coefficiente di difficoltà della sfida contro una squadra in cerca di riscatto.

“Affrontiamo il Mantova nel momento sbagliato; è la partita peggiore che ci potesse capitare in questo momento,” ha esordito Abate, mettendo subito in guardia ambiente e squadra.I lombardi, infatti, sono reduci da una pesante sconfitta casalinga per 5-1 contro il Frosinone, un risultato che ha scatenato la contestazione dei tifosi e ha portato la società a optare per il silenzio stampa e il ritiro.Una situazione che, secondo l’allenatore gialloblù, compatterà ulteriormente gli avversari: “È una squadra ferita, che si è stretta al proprio allenatore, e darà più del massimo.Per puntare a vincere dovremo dare veramente la vita: servirà un approccio feroce ed il supporto della città.”

Attualmente la Juve Stabia occupa l’ottavo posto in classifica con 7 punti, frutto di una vittoria e quattro pareggi, ultimo dei quali il pirotecnico 2-2 di Catanzaro.Una partita che ha lasciato spunti importanti, soprattutto per la reazione della squadra, capace di giocare metà gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Alessio Cacciamani. “La gara di Catanzaro ci ha dato vari spunti, anche per quel che riguarda la parte di partita giocata in inferiorità numerica,” ha spiegato Abate. “La squadra ha mostrato di non voler mai perdere e questo è un aspetto positivo su cui fare affidamento.Qualche decisione arbitrale in queste prime partite come a Catanzaro ci ha penalizzato, e finire ogni gara con 6-7 ammoniti deve far riflettere.Ora dobbiamo scendere in campo nel migliore dei modi

Tuttavia, il tecnico non nasconde le aree di miglioramento: “Altre dinamiche, invece, devono essere migliorate, penso alla fase difensiva, fatta per due anni in modo diverso, ma ci lavoreremo durante la pausa.”

Abate si affida alla dedizione del gruppo per superare l’ostacolo Mantova, diciassettesimo in classifica con soli 3 punti. “I ragazzi in questi due giorni si sono allenati con grandissima umiltà e grandissimo spirito e sono certo che daranno le risposte giuste. È un turno infrasettimanale, sempre insidioso, dopo metà partita giocata in dieci ma non cerchiamo alibi.” L’analisi dell’avversario è chiara: “Ho visto tre partite del Mantova, è una squadra che gioca molto bene a calcio ha grandi idee e qualità.Dovremo avere l’umiltà e la voglia di riconquistare palla, cercando al contempo di imporre il nostro gioco e proseguire sulla nostra strada.Sarà una gara complicata, come tutte in questa categoria”.Spazio anche a una riflessione sui giovani in rosa e sulla pazienza necessaria per la loro crescita, e una battuta sulle voci estive che lo avevano accostato proprio alla panchina del Mantova: “No, ci sono state tante voci ma non c’è stato nulla di concreto.Sui giovani mi ripeto che dobbiamo aspettarli e poi ci daranno tanto in futuro.”

Infine, un appello accorato al pubblico di Castellammare: “Mi auguro domani di giocare in uno stadio pieno, dove il pubblico stia vicino alla squadra spostando gli equilibri ed emozionando tutti noi, come sa fare la tifoseria di Castellammare perchè i ragazzi ne hanno bisogno.I tifosi devono sognare, vivono per il massimo risultato come noi.Ma sappiamo che questo è l’anno zero.Il risultato storico dello scorso anno non deve annebbiare il nostro percorso.Il campionato è lungo e i veri valori usciranno dopo la decima giornata”

Juve Stabia – Mantova sarà una battaglia di idee strategiche tra Mister Abate e Mister Possanzini

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Juve Stabia – Mantova di domani sera non sarà solo una partita di calcio, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti.La sfida del “Romeo Menti” tra Vespe e Virgiliani, valida per la sesta giornata del campionato di Serie B, è molto più di un semplice scontro tra due formazioni ambiziose. È il palcoscenico di un duello tattico avvincente, un confronto diretto tra due delle menti più brillanti e propositive del panorama calcistico emergente italiano: Ignazio Abate e Davide Possanzini.Il calcio è fatto di cicli, di sfide che si rinnovano, ma anche di esordi attesi.Se per il Mantova si tratta di un ritorno a Castellammare dopo le battaglie della scorse stagioni (Supercoppa di Serie C e scorso campionato) per il suo condottiero, Davide Possanzini, questa partita segna un nuovo capitolo.

Non più contro il pragmatico Guido Pagliuca, volato all’Empoli, ma un primo, attesissimo “occhi negli occhi” con Ignazio Abate, l’ex calciatore del Milan chiamato a dare una nuova e coraggiosa identità alle Vespe.

La rivoluzione di Abate: Pressing e verticalità per infiammare il Menti

Al suo esordio assoluto nel campionato cadetto, Ignazio Abate non ha perso tempo a mettere in chiaro i suoi principi.L’eredità delle giovanili del Milan e della Ternana (in C) è evidente nel suo approccio: un calcio dinamico, aggressivo e verticale.La sua Juve Stabia non è una squadra che attende, ma che aggredisce.Il dogma è una costruzione dal basso fluida, con i difensori centrali che si allargano per creare le prime linee di passaggio e i terzini pronti a sganciarsi per garantire ampiezza e superiorità numerica sulle fasce.

Il marchio di fabbrica del tecnico gialloblù è un pressing alto e asfissiante, studiato per recuperare il pallone il più rapidamente possibile e in zone nevralgiche del campo.Una volta riconquistata la sfera, l’obiettivo è uno solo: attaccare la profondità.In questo scacchiere, gli esterni offensivi, o i trequartisti a supporto della punta, diventano le pedine fondamentali.La loro missione è puntare l’uomo, creare scompiglio con tagli alle spalle della linea difensiva avversaria e cercare costantemente l’uno contro uno per spaccare la partita.

Un calcio che richiede non solo doti fisiche e atletiche, ma anche una notevole intelligenza tattica per leggere i momenti della gara e applicare la pressione con i tempi giusti.

Il Vangelo di Possanzini: Palleggio e posizione per dominare il gioco

Dall’altra parte della barricata, siede un allenatore che ha trasformato il Mantova in una macchina quasi perfetta, un “profeta” del gioco che ha incantato la Serie C due anni fa e che ha conquistato una permanenza in cadetteria lo scorso campionato.Davide Possanzini ha un credo incrollabile: il dominio del gioco passa attraverso il controllo del pallone. “Avere sempre la palla tra i piedi” non è solo un motto, ma il principio cardine su cui si fonda la filosofia dei virgiliani.Il suo calcio si esprime attraverso un gioco di posizione meticoloso, in cui la squadra si muove come un blocco unico, una sinfonia di passaggi corti e veloci.L’obiettivo non è il possesso sterile, ma la creazione costante di superiorità numerica in diverse zone del campo per scardinare il pressing avversario e, soprattutto, per trovare l’uomo libero.

Il Mantova di Possanzini non teme di costruire l’azione anche sotto la pressione più feroce, utilizzando il portiere non come un semplice ultimo difensore, ma come un vero e proprio playmaker aggiunto.Tuttavia, sarebbe un errore etichettare il suo stile come meramente orizzontale.La verticalizzazione è un’opzione contemplata e ricercata, ma solo quando è funzionale a saltare una linea di pressione e a trovare un compagno in una posizione vantaggiosa.Un calcio ragionato, paziente, ma sempre pronto a sferrare il colpo letale per sorprendere l’avversario.

Il prato del “Menti” sarà quindi il teatro di questa affascinante contesa tattica.Da un lato la furia organizzata di Abate, dall’altro il controllo calcolato di Possanzini.Due visioni simili nell’obiettivo finale – vincere attraverso il bel gioco – ma diverse negli approcci per raggiungerlo.Chi riuscirà a imporre il proprio credo calcistico per primo?

La risposta arriverà dal campo, in una partita che promette non solo gol, ma anche e soprattutto scintille in panchina.

L’AZZURRO PENSIERO. Due gol in mezz’ora affondano il Napoli a S. Siro. La tardiva reazione non basta

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Nonostante una rimonta sfiorata e una reazione d’orgoglio nella ripresa, il Napoli esce sconfitto da San Siro, battuto dal Milan per 2-1.La partita è stata un manifesto di due volti per gli Azzurri: un primo tempo sottotono e un secondo tempo di assoluto dominio, vanificato da un avvio shock.

​Un Primo Tempo da Dimenticare

​La squadra di Antonio Conte ha subito un duro colpo iniziale, con i Rossoneri che hanno messo la gara in discesa in meno di mezz’ora.Il vantaggio del Milan è arrivato dopo soli 3 minuti con Saelemaekers.Nonostante i tentativi di riorganizzarsi, il Napoli ha subito il raddoppio alla mezz’ora, firmato da Pulisic, fissando il punteggio sul 2-0 e rendendo la missione di rimonta estremamente ardua.

​Reazione e Dominio nella Ripresa

​Nella seconda frazione, tuttavia, il Napoli è sceso in campo con un piglio completamente diverso.

La scintilla della rimonta si è accesa grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da De Bruyne.
​Il vero punto di svolta è arrivato con l’espulsione di Estupinan del Milan, lasciando i Rossoneri in dieci.Con l’uomo in più, il Napoli ha preso il completo controllo del gioco, dominando la metà campo avversaria e creando occasioni a raffica.L’episodio più clamoroso è stato la traversa colpita da Neres, che ha fatto tremare San Siro, seguita da diverse altre conclusioni che hanno sfiorato il pareggio.Nonostante il forcing finale e la dimostrazione di grande carattere, il muro milanista ha retto fino al triplice fischio.

​Le Voci dallo Spogliatoio

​Antonio Conte: “Soddisfatto per l’Atteggiamento, Sbagliato l’Avvio”

​L’allenatore azzurro, Antonio Conte, non ha nascosto l’amarezza per l’esito, ma ha voluto sottolineare gli aspetti positivi visti in campo:

​”Purtroppo abbiamo sbagliato nelle occasioni dei gol subìti, potevamo fare di più perché prendere due gol in mezzora è un colpo troppo forte.

Per il resto però non rimprovero nulla ai ragazzi per la prestazione, fare una gara del genere a San Siro, creare tante situazioni da gol è qualcosa di importante.”

​Conte ha poi insistito sul cambiamento di mentalità che la squadra sta attraversando:

​”Dispiace per la sconfitta, ma sono soddisfatto per l’atteggiamento perché questa è la strada giusta, e l’anno scorso questo tipo di personalità sarebbe stata impensabile.”

​Di Lorenzo: “Meritavamo il Pareggio”

​Anche il capitano, Giovanni Di Lorenzo, ha espresso il suo rammarico per il risultato finale, evidenziando come la prestazione avrebbe meritato un epilogo diverso:

​”Siamo amareggiati per il risultato ma non per la prestazione.Meritavamo di pareggiare e abbiamo dimostrato di saper risalire anche alle avversità.Abbiamo commesso degli errori, questo è certo, però può capitare.La reazione è stata importante e avremmo potuto portare a casa un risultato positivo.”

​Il messaggio del capitano è chiaro: l’atteggiamento non deve mancare. “Perdere può capitare ma deve confortarci l’atteggiamento in campo e adesso dobbiamo guardare avanti con fiducia”.
​Nonostante la seconda sconfitta stagionale, il Napoli esce da San Siro con la consapevolezza di aver dimostrato carattere e potenziale, elementi che, secondo Conte e Di Lorenzo, rappresentano la base solida su cui costruire il proseguo del campionato.

Juve Stabia, il Menti sarà un crocevia: Contro il Mantova per dare una svolta importante alla classifica

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Il boato del “Romeo Menti” è pronto a risuonare.Dopo un lungo mese di settembre vissuto prevalentemente lontano dalle mura amiche, la Juve Stabia riabbraccia finalmente il calore dei propri tifosi.

Martedì sera, alle 20:30, l’avversario è il Mantova di Guido Pagliuca, in una sfida che va oltre i semplici tre punti in palio.Per i gialloblù, questo match rappresenta un vero e proprio crocevia per il prosieguo del campionato di Serie B, un’occasione da non fallire per dare una svolta importante alla stagione in termini di punti.

La classifica, dopo le prime giornate, parla chiaro: la Juve Stabia occupa l’ottava posizione con 7 punti, frutto di una vittoria, quattro pareggi e nessuna sconfitta.Un percorso che ha mostrato la solidità della squadra ma anche una certa difficoltà a concretizzare soprattutto in casa dove sono arrivati due pareggi a reti bianche.

Il Mantova, invece, naviga nelle zone basse della classifica, al diciassettesimo posto con soli 3 punti e una panchina, quella di mister Possanzini, che traballa dopo le recenti pesanti sconfitte.Una vittoria per le Vespe significherebbe non solo conquistare tre punti importanti, ma soprattutto lanciare un messaggio forte e chiaro alle altre contendenti per la permanenza in categoria, dimostrando che il Menti è e resterà un fortino inespugnabile.

Un Bilancio in Perfetto Equilibrio: 1, X, 2

Quella contro il Mantova è una sfida che rievoca ricordi recenti e dal sapore diverso per i tifosi stabiesi.

Il bilancio degli ultimi incontri, come una classica schedina, ha visto materializzarsi tutti e tre i segni.Indimenticabile, in negativo, è il pesante 1-4 subito proprio al “Romeo Menti” nella scorsa Supercoppa di Serie C, una vittoria netta e meritata per la squadra allora allenata da Possanzini che lasciò l’amaro in bocca all’ambiente gialloblù.

Il segno X è invece maturato al “Danilo Martelli” di Mantova, in una gara di campionato combattuta.La vittoria per la Juve Stabia, il segno 1, è arrivata invece in campo neutro, al “Leonardo Garilli” di Piacenza, a causa dell’indisponibilità del Menti.

A decidere quella sfida fu una zampata vincente di Piscopo, un gol che regalò tre punti pesantissimi alle Vespe.Adesso, un nuovo capitolo di una rivalità che promette scintille.

L’Ora della Verità per le Vespe

Dopo due trasferte consecutive che hanno portato in dote una vittoria per 3-1 a La Spezia e un pareggio per 2-2 a Catanzaro, per la Juve Stabia è giunto il momento di unire le forze e gettare il cuore oltre l’ostacolo davanti al proprio pubblico.

Il tecnico è consapevole dell’importanza del momento e ha lavorato intensamente in settimana sulla psicologia e sulla tattica della squadra per ritrovare quell’equilibrio e quella cattiveria agonistica necessari per sbloccare il risultato.La Juve Stabia non può permettersi ulteriori passi falsi in casa.

I due pareggi precedenti hanno lasciato un senso di incompiuto e la squadra sa di dover regalare una gioia piena ai propri sostenitori.Il calore e la spinta incessante del Menti dovranno essere l’arma in più, l’energia positiva capace di trasformare la pressione in una prestazione maiuscola.

L’obiettivo è uno e uno soltanto: uscire dal campo con i tre punti, rimettere la barra dritta in classifica e guardare al futuro con rinnovato ottimismo.Vincere non è più solo un desiderio, ma un obbligo morale per una squadra che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per risalire la china e onorare la gloriosa maglia gialloblù.

Martedì sera, il popolo del Menti si aspetta una risposta da squadra vera.E le Vespe sono chiamate a non deludere.

Juve Stabia: Arrivano le decisioni del giudice sportivo in merito alle squalifiche per la gara con il Mantova

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La Juve Stabia dovrà fare a meno di tre tesserati per il prossimo turno infrasettimanale di Serie BKT, in programma martedì contro il Mantova.Il Giudice Sportivo, avv.

Emilio Battaglia, ha infatti ufficializzato le proprie decisioni in seguito alla rocambolesca trasferta di Catanzaro, conclusasi con un pareggio per 2-2.Le sanzioni priveranno le Vespe del calciatore Alessio Cacciamani, del dirigente Alberto Gerbo e dell’operatore sanitario Gaetano Nastro.

Un’espulsione che ha pesato sul match

A pesare maggiornamente, in termini di alternativa da mandare in campo in vista del prossimo impegno casalingo, è senza dubbio la squalifica per una giornata effettiva di gara inflitta ad Alessio Cacciamani.

Il giovane centrocampista è stato espulso durante la gara contro il Catanzaro per doppia ammonizione, a causa di un comportamento ritenuto scorretto nei confronti di un avversario.Un’assenza pesante per lo scacchiere tattico di mister Abate, che dovrà ora ridisegnare la propria linea mediana.

Proteste dalla panchina: Gerbo e Nastro fermati

Non solo il campo, ma anche la panchina della Juve Stabia è stata colpita dalla mano pesante del Giudice Sportivo.

Il dirigente Alberto Gerbo e l’operatore sanitario Gaetano Nastro sono stati entrambi squalificati per una giornata effettiva di gara.La motivazione, come si legge nel comunicato ufficiale, è da ricondurre alle proteste nei confronti dell’operato arbitrale.

Entrambi, al 28° del secondo tempo, si sarebbero alzati dalle rispettive postazioni per contestare le decisioni del direttore di gara, un comportamento che non è passato inosservato e che costringerà i due a seguire il prossimo match dalle tribune.Queste tre assenze rappresentano un campanello d’allarme per la Juve Stabia che sembra essere finita sotto la lente di osservazione dei direttori di gara, molto inflessibili contro le Vespe e più permissivi nei confronti degli avversari.

A causa di queste decisioni inflessibili nel prossimo impegno casalingo, da non sottovalutare contro il Mantova e valido per la sesta giornata del campionato di Serie BKT ci saà un’alternativa in meno per mister Abate.

Juve Stabia – Mantova sarà diretta da Andrea Calzavara

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L’AIA ha reso noto le designazioni arbitrale per la sesta giornata che sarà disputata martedì alle ore 20:30.A dirigere Juve Stabia – Mantova ci sarà Andrea Calzavara che torna ad arbitrare le Vespe dopo l’esordio stagionale dei gialloblù a Chiavari contro l’Entella.Andrea Calzavara della sezione di Varese è uno dei cinque fischietti che quest’anno hanno ottenuto la promozione nella massima categoria arbitrale, la CAN.

Una Rivoluzione nel Roster Arbitrale per il 2025/2026

La promozione di Calzavara si inserisce in un contesto di profondo rinnovamento voluto dal Presidente dell’AIA Zappi per la stagione 2025/2026.Ben dieci arbitri hanno lasciato la CAN A, tra cui figure di spicco come Gianluca Aureliano, Francesco Cosso, Antonio Giua e Davide Ghersini, a cui si aggiungono quelle di Marco Monaldi, Alessandro Prontera, Daniele Rutella, Gabriele Scatena oltre alle dimissioni volontarie di Daniele Orsato e Alberto Santoro.  A fronte di queste uscite, sono stati promossi cinque giovani direttori di gara: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta, Giuseppe Nucera di Palermo, Niccolò Turrini di Firenze, Andrea Zanotti di Rimini e, appunto, Andrea Calzavara di Varese.Un cambio generazionale che mira a portare nuova linfa e prospettive nel massimo campionato.

La Consacrazione nella Finale Playoff di Serie C

Classe 1993, originario di Vedano Olona, Calzavara ha completato una solida gavetta di cinque anni in CAN C.  Il culmine della sua carriera nella terza serie è stato raggiunto nella scorsa stagione, con la direzione della finale playoff di ritorno tra Pescara e Ternana.  In una partita carica di tensioni, acuite dalle polemiche sull’arbitraggio della gara d’andata (diretta da Zanotti, altro neo-promosso), Calzavara ha offerto una prestazione impeccabile, gestendo con maestria ogni fase del gioco e dimostrando una maturità da veterano.  Quella direzione magistrale ha rappresentato il sigillo sulla sua promozione, confermando le qualità già espresse durante l’intera stagione: 26 partite dirette, con 125 ammonizioni e 10 espulsioni, a testimonianza di uno stile autorevole.

Erede della Tradizione Arbitrale di Varese

Con il suo approdo in CAN, Andrea Calzavara raccoglie il testimone della grande tradizione arbitrale della sezione di Varese.

Molti lo considerano l’erede designato di Daniele Minelli, ritiratosi nell’estate del 2024 dopo aver rappresentato per anni la sezione varesotta ai massimi livelli.  La carriera di Minelli fu complessa, segnata da uno stop nel 2017 e un successivo reintegro nel 2022, ma il suo nome è rimasto un punto di riferimento.  Il passaggio di consegne a un talento emergente come Calzavara sembra ora il compimento di un percorso naturale.

Esperienze e Stile: Fermezza e Dialogo

Arbitro dal 2009, la carriera di Calzavara è stata un crescendo costante.Promosso in CAN D nel 2017, ha affrontato anche momenti delicati, come una contestata direzione in un Palermo-Savoia che ne ha temprato il carattere.Il salto in CAN C nel 2020 e le esperienze maturate anche nella Serie A Femminile tra il 2019 e il 2024 ne hanno completato il profilo.  Calzavara è noto per la sua grande determinazione e fermezza: non esita a utilizzare i cartellini gialli per mantenere il controllo della gara e sedare gli animi.  Tuttavia, gli addetti ai lavori lo descrivono come un arbitro di grande qualità tecnica, sempre disponibile a condividere la sua esperienza con i colleghi più giovani, unendo all’autorità in campo una notevole preparazione e apertura.

I dati statistici

ANDREA CALZAVARA nato a Vedano Olona (VA) classe 1993 è iscritto alla sezione AIA di Varese.  E’ al suo 1° anno in C.A.N.Ha diretto tra i professionisti 72 partite: 32 vittorie interne, 27 pareggi, 13 vittorie esterne, con 12 rigori e 23 espulsioni

Quest’anno ha diretto 3 partite (1 Coppa Italia e 2 in serie B) con questo score 1 vittoria interna, 2 pareggi e 0 sconfitte con 2 rigori e 0 espulsioni

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta

25/26 Serie B Virtus Entella 1:1 Juve Stabia (Candellone (JS), Marconi)

23/24 Serie C – Girone C Audace Cerignola     0:0    Juve Stabia

22/23 Serie C – Girone C Catanzaro        2:0    Juve Stabia

Ha 1 precedente con la Mantova: 1 vittoria, 0 pareggi, 0 sconfitte

Assistenti:

1° Assistente Signor Mattia PASCARELLA della sezione AIA di  Nocera Inferiore

2° Assistente Signor Matteo PRESSATO della sezione AIA di Latina

Quarto uomo Signor Claudio Giuseppe ALLEGRETTA della sezione AIA di Molfetta

VAR

VAR Signor Manuel VOLPI della sezione AIA di Arezzo

AVAR  Signor Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

Savoia Calcio, al Giraud 1-1 con la Reggina. La fotogallery

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Prezioso pareggio in casa del Savoia contro la Reggina.Finisce 1-1 al “Giraud”.

I Bianchi subito molto organizzati vanno in svantaggio per un rigore di che consente ai calabresi di restare a lungo in vantaggio, fino alla rete di Ledesma che riporta il match in parità.

Avvio di gara subito intenso.

All’8’ Meola orchestra una rapida ripartenza servendo in profondità Fiasco: l’attaccante prova il pallonetto su Lagonigro, ma la conclusione non riesce.

L’episodio chiave:

al 18′ la Reggina ottiene un calcio di rigore trasformato da Barillà che spiazza De Lorenzo, è 0 a 1.

Savoia Calcio, al Giraud 1-1 con la Reggina. La fotogallery
Barillà spiazza De Lorenzo

Il Savoia reagisce subito: al 22’ Ledesma sfiora il pareggio con una splendida punizione che si stampa sulla parte alta della traversa.

Nella ripresa i Bianchi aumentano la pressione.

Al 49’ Frasson crossa perfettamente per Favetta, che impatta di testa, ma Lagonigro si fa trovare pronto e para.Tre minuti dopo (53’) Edera ci prova da posizione defilata mancando il bersaglio.

Al 56’ ancora Favetta calcia in porta, ma il portiere ospite devia in angolo.

Finalmente al 65′ arriva il meritato pareggio.

Munoz raccoglie un traversone di Cadili e rimette un pallone in area sul quale si avventa Ledesma, che infila l’angolino sinistro.

Ledesma infila l’angolino sinistro.

Il Savoia continua a spingere anche grazie all’inventiva di Munoz: Fiasco converge in area e calcia a giro, trovando ancora Lagonigro ben posizionato.Un minuto dopo (74’) colpo di testa di Montalto e intervento provvidenziale di De Lorenzo che impedisce il nuovo vantaggio ospite.

IL TABELLINO

Savoia (3-4-2-1): De Lorenzo ‘07 – Forte, Checa, Cadili – Frasson (57’ Munoz), Pisacane ‘06 (82’ Borrelli ‘05), Ledesma, Schiavi – Meola (75’ Sellaf ‘05), Fiasco ‘05 (82’ Bitonto ‘06) – Favetta (89’ Tiveron ‘05).

A disposizione: Sciammarella ‘06, Teratone ‘07, Rioda ‘06, Esposito ‘07.All.

Catalano.Reggina (4-3-3): Lagonigro ‘06 – Girasole R. ‘06 (68’ Girasole D.), Adejo (72’ Di Grazia), Blondett, Gatto ‘07 – Mungo (60’ Palumbo ‘05), Laaribi, Barillà (72’ Salandria) – Edera (83’ Ragusa), Montalto, Porcino.

A disposizione: Boschi ‘06, Distratto ‘07, Grillo, Pellicanò ‘06.Reti: 18’ Barillà (rig.), 65’ Ledesma.

Ammoniti: 19’ Ledesma, 19’ Girasole, 28’ Mungo, 53’ Gatto, 81’ Laaribi, 90’ Salandria.Espulsi: 88’ Montalto.

Recupero: 2’ pt, 6’ st.

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

Conte: “De Bruyne? Spero fosse contrariato per il risultato, non per la sostituzione”

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A San Siro il Napoli esce sconfitto dal Milan.Primo ko in campionato per gli azzurri, raggiunti in testa alla classifica dai rossoneri e dalla Roma.A commentare la prestazione del Napoli è stato l’allenatore dei campioni d’Italia Antonio Conte: “Dispiace aver subito gol dopo pochi minuti, ma la squadra mi è piaciuta.Abbiamo pressato alto e creato delle situazioni da gol.

C’è da lavorare perché ultimamente abbiamo concesso di più.Questa è la prima sconfitta in cinque partite ed è arrivata a San Siro contro il Milan, che non è di certo l’ultima della classe”.Sulla partita di Marianucci, vera grande novità nell’11 iniziale: “Fa parte della rosa.Non è in lista Champions, ma devo dire che si sta allenando bene.

Ha meritato questa chance”.E sulla squadra: “La nostra fortuna passerà dalla crescita dei ragazzi che sono arrivati nel mercato in estate.Hanno tutti della buone prospettive, ma non sono arrivati al posto dei titolari.Hanno bisogno di tempo”.

Sui cambi, invece: “Ho cercato di mettere gente fresca per avere l’uno contro uno”.E in particolare su quello di De Bruyne e sulla possibile ‘reazione’ del belga: “Spero fosse contrariato per il risultato.Se lo era per la sostituzione, ha preso proprio la persona sbagliata”.

Milan-Napoli 2-1! Prima sconfitta in campionato per gli Azzurri

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Con un Napoli in forte emergenza difensiva, gli uomini di Conte vanno a San Siro per sfidare il Milan di Max Allegri.Il Napoli perde Buongiorno, Spinazzola e Olivera, oltre al già indisponibile Rrahmani, in extremis recupera Di Lorenzo che è stato in dubbio tutta la settimana.

Conte scende in campo con Meret, tra i pali e una difesa completamente rivoluzionata.Esordio per Guterriez e Marianucci, al suo fianco Juan Jesus e largo a destra Di Lorenzo.

Dal centrocampo in su, nessuna variazione.

Primo tempo

Subito doccia fredda per il Napoli, Pulisic salta due volte Marianucci e serve sul secondo palo per Saelemaekers che appoggia in rete a porta sguarnita. 1-0 Milan dopo appena 3 minuti.Il Napoli si sveglia intorno al decimo, Politano serve una palla tagliata sul secondo palo, dove arriva tutto solo Gutierrez, che impatta di testa e trova Maignan, poi calcia McTominay che trova ancora la respinta di Maignan.

Nel momento migliore del Napoli, il Milan lo spedisce di nuovo al tappeto.Pavlovic avanza indisturbato fino ad entrare in area di rigore, serve al centro per Fofana che appoggia per Pulisic, che calcia e grazie ad una deviazione batte Meret, 2-0.

Secondo tempo

Il Napoli deve provare a riaprirla e chiude fin da subito il Milan nella propria tre quarti.

Al cinquantaquattresimo arriva la giocata chiave, su cross di Politano, schiaccia McTominay sul secondo palo, Maignan devia, sulla palla si invola Di Lorenzo, che prima di battere in rete a porta vuota, viene abbattuto da Estupinian.Calcio di rigore e dopo review al VAR, arriva anche il rosso.

Dal dischetto va De Bruyne, che spiazza Maignan e fa 2-1!Il Napoli poi diventa prevedibile.

Al novantesimo, iniziativa di Neres sulla destra, che si accentra e calcia, trova una deviazione che spedisce la palla sul palo che grazia Maignan.Senza la deviazione sarebbe stato quasi impossibile per il portiere francese arrivare sul pallone.

Al novantasettesimo, Neres ripete la stessa giocata, questa volta Maignan vede partire la palla e fa una grandissima parata.Finisce qui, il Napoli perde a San Siro ma resta capolista con Milan e Roma.

Il Napoli pecca di prevedibilità, un De Bruyne a fari spenti per 60 minuti, e la continua ricerca della stessa giocata non hanno dato la possibilità agli Azzurri di incidere.Forse era questa la serata per provare a giocare con i due esterni Lang e Neres, che forse sono entrati in campo troppo tardi.

Gli uomini di Conte dovranno essere bravi a resettare, mercoledì al Maradona torna a suonare la musica della Champions, e gli Azzurri ospiteranno lo Sporting Lisbona.

 

La Marchesa si arrende al Real Arienzo. La gara è stata condizionata da un arbitraggio a dir poco scandaloso

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Una sconfitta che brucia, non per il valore dell’avversario, ma per una conduzione arbitrale a dir poco scandalosa che ha pesantemente condizionato il risultato finale.La Marchesa cede in casa 0-1 contro la capolista Real Arienzo, ma può recriminare per almeno tre calci di rigore non concessi dal disastroso fischietto Cangiano di Napoli.

Una sconfitta che lascia i ragazzi di mister Carrella fermi a quota 4 punti, mentre la squadra casertana prosegue la sua marcia in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate.

LA FORMAZIONE

Mister Carrella deve fare i conti con un’emergenza nel reparto arretrato.Le assenze dello squalificato Solombrino e dell’infortunato Bevo lo costringono a ridisegnare la difesa, schierando il terzetto over composto da Tortora, Pisapia e Vitiello.

A centrocampo, esordio dal primo minuto per Fabiano Cascone, fratello di Danilo arrivato in settimana dallo Stabia City.In attacco, fiducia alla coppia formata da Amoroso e Cherillo.

LA PARTITA

L’avvio della Marchesa è sprint e dopo appena 3 minuti arriva il primo, grave, errore arbitrale.

Amoroso salta il portiere in uscita disperata e, prima di poter calciare a rete, viene vistosamente trattenuto per la maglia.Incredibilmente, tra lo stupore generale, il fischietto napoletano lascia correre.

Poco dopo, la Marchesa sfiora ancora il vantaggio con il neo-acquisto Cascone, il cui tiro-cross velenoso si infrange sulla traversa.Il calcio, si sa, è spietato.

E così, al 16′, al primo vero affondo, il Real Arienzo passa.Su una punizione dalla trequarti, Paradiso svetta più in alto di tutti e con un preciso colpo di testa batte Formisano nell’angolino basso.

La rete subita è un colpo durissimo per la Marchesa, che fatica a riorganizzare le idee.L’occasione per pareggiare potrebbe arrivare al 37′, quando Esposito viene spinto vistosamente in area da un difensore avversario, che gli poggia entrambe le mani sulla schiena.

Anche in questo caso, l’arbitro Cangiano si dimostra non all’altezza, sorvolando sull’intervento e ergendosi a protagonista negativo del match, anche con una gestione dei cartellini a senso unico che penalizza solo la squadra di casa.La seconda frazione di gioco è caratterizzata da un forte nervosismo.

La Marchesa cerca con insistenza la via del pareggio, ma il Real Arienzo si arrocca con tutti i suoi effettivi, rendendo difficile trovare varchi.Con il passare dei minuti, la squadra di casa si affida alla frenesia e ai lanci lunghi.

Mister Carrella prova a cambiare le carte in tavola inserendo Francesco Alfano (all’esordio in prima squadra), Piedepalumbo, Inghilterra e nel finale Amami.La più grande occasione per ristabilire la parità arriva al 32′, quando una magistrale punizione di Ferrentino colpisce il palo interno, con la palla che danza sulla linea senza entrare.

Pochi minuti dopo, è ancora il numero 10 a trascinare i suoi: splendida azione sulla destra, cross al centro per la testa di Cherillo che, a pochi passi dalla porta, manda incredibilmente a lato.Nei minuti di recupero succede di tutto.

L’arbitro conclude la sua prestazione da 2 in pagella negando l’ennesimo, solare, rigore alla Marchesa, con Piedepalumbo colpito nettamente alla caviglia in area.Subito dopo, il portiere dell’Arienzo, De Luca, compie un vero e proprio miracolo su un imperioso stacco di testa di Pisapia, salvando il risultato.

Il triplice fischio finale sancisce la prima, amarissima, sconfitta in campionato per la Marchesa.Ora bisogna resettare e pensare subito al prossimo, difficile impegno in casa del Vico, una sfida che vedrà tanti ex in campo.

Tabellino di Gara

MARCHESA-REAL ARIENZO 0-1

Rete: 16’ Paradiso (RA)

Marchesa (3-5-2): Formisano; Vitiello, Tortora (65’ Inghilterra), Pisapia; Giubilo (89’ Amami), Cascone F. (65’ Alfano F.), Ferrentino, Raiola, Esposito; Cherillo, Amoruso (83’ Piedepalumbo). A disposizione: Caso, Cascone D., Polito, Bello, Casalino. Allenatore: Carrella

Real Arienzo (4-3-3): De Luca; Russo, Pastore, Maresca, Menna; Arianna, Paradiso, Liparulo (90’ Alise); Tedeschi (85’ Improta), Montaperto (79’ De Lucia A.), Pescatore (63’ Capobianco). A disposizione: Gammella, Piscitelli, Magliulo, Palumbo, De Lucia F. Allenatore: La Manna

Arbitro: Sig.

Cangiano di Napoli Assistenti: Sig.Cutolo di Napoli, Sig.

Raimondo di Napoli

Ammoniti: Ferrentino (M), Vitiello (M), Pescatore (A), Esposito (M), Alfano F. (M), De Luca (A), Tortora (M), Cherillo (M)

Recupero: 2’ pt; 6’ st