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Conte:”Se non fossimo stati squadra, sta sera sarebbe stato davvero difficile”

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Il Napoli vince all’esordio al Maradona in questa Champions League contro lo Sporting Lisbona. Gli azzurri trovano un De Bruyne dei tempi migliori, che mette a referto due assist, entrambi per Hojlund che fa doppietta.

Le parole di Conte

“Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, lo Sporting sono tre anni che vince in Portogallo. Siamo stati bravi perché abbiamo vinto di squadra, nonostante l’emergenza. Rispetto allo scorso anno, è cambiata totalmente la linea difensiva, anche il portiere, perché sta sera ha giocato Milinkovic-Savic.”

Sui subentrati: “Tutti sono entrati bene. Dispiace aver concesso quei due gol a Milano, ma cosa potevamo fare di più? La sconfitta col Milan ci ha dato quella spinta quella cattiveria e quell’attenzione che abbiamo avuto questa sera. Se non fossimo stati squadra, sta sera sarebbe stato davvero difficile.”

FOTO: Ssc Napoli – X

Su Kevin De Bruyne: “Kevin viene da una realtà e da esperienze consolidate, è stato 10 anni al City e ha giocato ad altissimi livelli. Io ribadisco che non ho nulla da dire a Kevin, perché è un bravo ragazzo che si impegna, al tempo stesso ci sono le sostituzioni da fare e lo sanno benissimo.”

Sui cambi: “Io voglio vincere, se faccio la sostituzione lo faccio per quello, so che fa parte del gioco. Sono il primo a voler vincere, voglio vedere cattiveria e attenzione in fase difensiva e offensiva, la squadra lavora insieme, nessuno escluso.”

Napoli, prima vittoria in Champions League: 2-1 allo Sporting

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Buona la prima (in casa) per il Napoli di Antonio Conte che batte per 2-1 lo Sporting Lisbona nella seconda giornata di Champions League.Una partita non particolarmente brillante da parte degli azzurri che, però, guidati dai due assist di De Bruyne e dalla doppietta di Hojlund conquistano tre punti fondamentali per il percorso in Europa.

Il Napoli tornerà in campo contro il Genoa domenica 5 ottobre alle ore 18.

Il primo tempo

Il primo tempo è tutt’altro che facile per il Napoli.Gli azzurri faticano nella costruzione, con lo Sporting che prova a mettere in difficoltà i partenopei con una pressione alta, senza però mai realmente spaventare Milinkovic-Savic.

La partita cambia al 36′, quando è un’accelerazione magnifica di De Bruyne a dare origine alla ripartenza azzurra.Il belga prova ad accentrarsi e serve con uno splendido filtrante Hojlund che entra in area e realizza il gol dell’1-0 in un uno dei momenti più difficili del primo tempo per la squadra di Conte.

Gli azzurri ci provano anche al 40′ con Politano che riparte e dalla destra dell’area calcia a giro trovando l’ottimo intervento di Rui Silva.I primi 45 minuti si chiudono con il Napoli avanti 1-0.

Secondo tempo

Nel secondo tempo lo Sporting parte bene e al 61′ si guadagna calcio di rigore: in area Araujo anticipa Politano che, quasi d’istinto, nel tentativo di recuperare il pallone commette fallo.

Per l’arbitro non ci sono dubbi: dagli undici metri si presenta Suarez che spiazza Milinkovic-Savic e segna la rete dell’1-1.Il Napoli fa fatica, Conte toglie McTominay e Politano per inserire Lang e Neres.

Ma sono ancora i protagonisti del gol dell’1-0 a fare la differenza.Al 79′ De Bruyne, dalla sinistra dell’area, mette in pallone morbido in mezzo per Hojlund che di testa anticipa Rui Silva (in uscita) e fa 2-1 per gli azzurri.

Ancora l’asse belga-danese punisce lo Sporting e consegna al Napoli i primi 3 punti in Champions League.

Il tabellino

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Spinazzola, Beukema, Juan Jesus, Gutierrez (80’ Olivera); Lobotka; Politano (69’ Neres), Anguissa, De Bruyne (80’ Gilmour), McTominay (69’ Lang); Hojlund (89’ Lucca).All. Conte

SPORTING (4-2-3-1): Rui Silva; Fresneda, Quaresma (66’ Debast), Inacio, Araujo; Hjulmand, Joao Simoes (77’ Morita); Quenda, Trincao, Catamo; Ioannidis (66’ Alisson).

All. Rui Borges.Marcatori: 36’ 79’ Hojlund (N), 62’ Suarez (rig) (S)

Angoli: 7-1

Ammonizioni: 0-0

Espulsioni: 0-0

Juve Stabia – Mantova (2-1): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente al Menti

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Guarda le foto di Juve Stabia – Mantova realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe  con i Virgiliani allenati da Davide Possanzini allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Il Tabellino

Juve Stabia (3-5-2): Confente; Ruggero (79′ Bellich), Varnier, Giorgini; Carissoni, Leone, Correia, Mosti (45′ Pierobon), Piscopo (79′ Zuccon); Candellone (31′ Maistro), Gabrielloni (53′ Burnete)
A disposizione: Signorini, Boer, Reale, Baldi, Stabile, Duca, De Pieri
Allenatore: Ignazio Abate
Mantova (4-3-3): Festa, Maggioni (73′ Radaelli), Mantovani, Cella, Castellini; Trimboli, Wieser (56′ Paoletti), Artioli (77′ Mensah); Marras (56′ Fiori), Bonfanti (77′ Mancuso), Bragantini
A disposizione: Andrenacci, Senan, Bani, Galuppini, Caprini, Majer, Pittino
Allenatore: Davide Possanzini

Direttore di gara: Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese

1° Assistente Signor Mattia PASCARELLA della sezione AIA di  Nocera Inferiore

2° Assistente Signor Matteo PRESSATO della sezione AIA di Latina

Quarto uomo Signor Claudio Giuseppe ALLEGRETTA della sezione AIA di Molfetta

VAR Signor Manuel VOLPI della sezione AIA di Arezzo

AVAR  Signor Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

Marcatori: 5′ Ruggero 20′ Candellone 94′ Mancuso

Angoli: 4 – 4

Ammoniti: 40′ Mosti 45′ Trimboli 71′ Paoletti 74′ Confente 81′ Radaelli

Espulsi: –

Recupero: 3 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica in discrete condizioni.Prima della gara la Juve Stabia ha omaggiato la Curva Sud con un maglia con il numero 12 consegnata da McClory

Spettatori totali: 3814 (di cui 1891 abbonati e 47 tifosi ospiti) incasso di 49148,12

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

LE FOTO DEL PUBBLICO PRESENTE AL MENTI

Malànima di Rosita Manuguerra: Quando il peso del passato risiede nell’Isola

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L’eco delle radici è un richiamo potente e talvolta doloroso, una forza che Rosita Manuguerra esplora con maestria in Malànima. Fin dalle prime pagine, il lettore viene avvolto da quel “grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere”, in un’ambientazione insulare che è ben più di uno sfondo: è la custode silente di un malessere che toglie il respiro. Questo romanzo mette al centro la necessità di affrontare ciò da cui si è fuggiti, incarnata nel viaggio di ritorno di Mia e Marina, e nelle vicende delle loro madri, Teresa e Lia. Tra segreti d’amicizia, emancipazione femminile e il complesso rapporto genitori/figli, Manuguerra intesse una storia intensa e diretta, che si ferma nel cuore come un’onda e ci ricorda che “Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente.”

“Bisogna sciogliere tutti i nodi, Mia. Non si scappa da niente”

Questa è una delle frasi che più mi si è fermata nel cuore, nell’ascolto di questo romanzo che si vive da subito, sin dalla prima pagina con quel grande trasporto che solo i luoghi abitati dal mare possono trasmettere.

Un romanzo che mette al centro quel sentire fino in fondo le proprie radici a tal punto da avvertire dentro quel peso fortissimo che toglie il respiro e che ti fa vivere in una sorta di malessere che credi di conoscere ma che non sai da cosa dipende.
Ed è così che si scappa dal proprio passato, e poi si ritorna cercando di ritrovare ciò che era stato parte di quel peso che ci invadeva l’anima.

L’isola racchiude le storie di Mia, Marina, delle loro madri rispettivamente Teresa e Lia e delle grandi amicizie che portano con sé grandi segreti.

L’isola di Nietta che ha cercato le sue radici altrove, dell’amicizia quella vera, dell’emancipazione femminile, di adolescenza e del rapporto genitori/figli.

Tante tematiche trattate senza tanti giri di parole ma con la giusta semplicità degna di un romanzo di formazione.

Castellammare di Stabia, approvato il Piano Spiagge: il 61% del litorale sarà libero

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Svolta storica per il litorale stabiese, con 15 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD), meglio noto come Piano Spiagge.Un documento che ridisegna il futuro della costa cittadina, garantendo che il 61% del litorale sarà destinato alla libera fruizione, a fronte del 39% che sarà dato in concessione.

Un risultato che supera ampiamente le indicazioni della Regione Campania, che prevedono un rapporto del 70% in concessione e solo il 30% di spiagge libere.

“Oggi sanciamo ancora una volta che per noi la libera fruizione del mare è un nuovo diritto sociale che va garantito a tutti i cittadini”, ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Luigi Vicinanza a margine della seduta. “Quello che abbiamo votato non è solo un atto tecnico, ma un vero e proprio risarcimento civico: restituiamo ai cittadini spazi di bellezza e di vita collettiva”.Il Piano arriva al termine di un percorso partecipato, durante il quale sono state accolte diverse osservazioni emerse dalla cittadinanza e dagli operatori del settore.

Il documento non si limita a definire le percentuali tra spiagge libere e lidi, ma progetta una visione complessiva del waterfront.Viene confermato che il lungomare di via De Gasperi e la Villa Comunale resteranno interamente a disposizione del pubblico, con l’introduzione di nuovi spazi dedicati allo sport e aree attrezzate per accogliere gli animali d’affezione.

“Questo Piano guarda al futuro”, ha continuato il primo cittadino. “Costruiamo un disegno che restituisce al mare e alle spiagge il loro ruolo centrale nella vita della comunità”.

Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ringraziare l’assessore con delega al Demanio, Giuseppe Guida, “per l’impegno e la competenza con cui ha seguito l’intero iter”, e i consiglieri comunali che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo.

“Quello di oggi non è un punto di arrivo”, ha concluso Vicinanza, “ma un’altra tappa fondamentale del nostro progetto, che prevede di restituire al mare la sua funzione pubblica e sociale e alla città un futuro di crescita e sviluppo”.

Juve Stabia, la notte perfetta! Arriva la prima vittoria casalinga nell’era Solmate?

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È arrivata la prima, meritata, vittoria casalinga per la Juve Stabia nel campionato di Serie B.In una serata carica di emozioni e significati, la squadra gialloblè, guidata da mister Abate, ha superato per 2-1 il Mantova.

La partita ha segnato non solo un importante passo avanti in classifica, ma anche un momento cruciale per il nuovo corso societario, con la presenza in tribuna dello stato maggiore di Brera Holdings, il nuovo socio di maggioranza che promette di portare le Vespe verso nuovi orizzonti.La serata allo stadio Romeo Menti si è aperta con un gesto altamente simbolico, a suggellare la nuova era del club.

Daniel McClory, Executive Chairman di Brera Holdings, ha voluto omaggiare il cuore pulsante del tifo stabiese, consegnando la maglia numero 12 alla Curva Sud.Un atto che cementa il legame con la tifoseria e testimonia la volontà della nuova proprietà di costruire un futuro condiviso.

Un ringraziamento è stato rivolto al presidente uscente Andrea Langella per il lavoro svolto e per aver facilitato questo avvicendamento.L’entusiasmo era palpabile anche in tribuna, dove la dirigenza di Brera Holdings (che tra poco cambierà nome in Solmate) si è presentata al completo per celebrare il successo.

A dimostrazione della grande unità e della forte determinazione che animano il progetto, il team manageriale della Juve Stabia era presente in forze, dall’Amministratore Filippo Polcino al Direttore Operativo Oreste La Stella.Tra i volti noti anche il giornalista e opinionista sportivo Raffaele Auriemma, da poco entrato a far parte della famiglia gialloblù con un ruolo di coordinamento nell’area comunicazione, del marketing e dei media.

La partita ha regalato ai tifosi le emozioni attese.Le Vespe hanno messo in campo tenacia e qualità, portandosi in vantaggio e gestendo la partita con maturità.

Nonostante un secondo tempo giocato a ritmi più bassi, la Juve Stabia ha saputo soffrire.Il Mantova ha cercato in più occasioni di riaprire il match, ma ha trovato sulla sua strada un Alessandro Confente in serata di grazia.

Il portiere gialloblè si è reso protagonista di parate “miracolose” che hanno blindato il risultato, capitolando solo nel finale.A macchiare parzialmente la serata sono stati gli infortuni occorsi a Leonardo Candellone e Alessandro Gabrielloni, entrambi costretti a lasciare il campo per problemi muscolari.

Le loro condizioni saranno valutate nei prossimi giorni.Nonostante la rete dei virgiliani siglata da Leonardo Mancuso quasi allo scadere, la Juve Stabia ha stretto i denti, portando a casa tre punti fondamentali che muovono la classifica e, soprattutto, infondono grande morale a tutto l’ambiente.

Il successo di questa sera rafforza ulteriormente l’impegno di Brera Holdings nel progetto Juve Stabia.La holding, la prima nel suo genere nel settore dei club calcistici a essere quotata al Nasdaq, vede nel club campano un asset di grande valore.

Un valore che, secondo dati recenti, ha già visto un significativo aumento sul mercato, a testimonianza della bontà del progetto tecnico e manageriale intrapreso.La vittoria contro il Mantova è solo il primo passo di un cammino che, sotto la nuova guida, si preannuncia ricco di ambizioni.

Carrarese – Juve Stabia: Al via la prevendita per il settore ospiti dello stadio di Carrara

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La Juve Stabia ha annunciato l’apertura della prevendita dei biglietti per il settore ospiti in vista dell’importante trasferta contro la Carrarese, valida per la sesta giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.La partita si disputerà domenica 5 ottobre, con calcio d’inizio fissato per le ore 15:00.

In conformità con la Determina n. 39/2025 e le decisioni prese in sede di GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), la vendita dei tagliandi per i tifosi stabiesi sarà soggetta a specifiche modalità e limitazioni.

Dettagli della Prevendita

I biglietti per il settore ospiti saranno disponibili per l’acquisto a partire da oggi e fino alle ore 19:00 di sabato 4 ottobre.Si raccomanda ai tifosi di non attendere l’ultimo momento per assicurarsi il proprio posto allo stadio.

Modalità di Acquisto e Restrizioni

Per questa partita, sono state stabilite le seguenti condizioni per l’acquisto dei biglietti nel settore dedicato ai sostenitori gialloblù:

  • Esclusività per i Residenti in Campania: I residenti nella Regione Campania potranno acquistare esclusivamente i biglietti per il Settore Ospiti.
  • Obbligo di Fidelity Card: La vendita per il Settore Ospiti è riservata unicamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della Juve Stabia, indipendentemente dal luogo di residenza.

Costo e Canali di Vendita

Il prezzo di un singolo tagliando è di € 18,00, a cui si dovranno aggiungere i diritti di prevendita.

I biglietti potranno essere acquistati attraverso i seguenti canali ufficiali:

  • Online: Sul sito web di Ticketone.
  • Punti Vendita: Presso tutti i punti vendita autorizzati del circuito Ticketone.

La società invita i propri tifosi a sostenere la squadra in questa importante sfida, nel rispetto delle normative vigenti.

IL MORSO DELLA VESPA. Lo Stabia non fa sconti: 2-1 al Mantova in una gara mai in discussione

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Missione compiuta per la Juve Stabia che, tra le mura amiche dello Stadio Menti, supera 2-1 un agguerrito Mantova e porta a casa tre punti fondamentali al termine di una gara gestita con autorità.Il compito, come preannunciato, si è rivelato meno insidioso del previsto per i padroni di casa, che hanno messo subito la partita sui binari giusti.

Il vantaggio arriva prestissimo, al quinto minuto: l’esterno destro Carissoni è protagonista di un’azione personale incisiva, rientrando in area e superando un difensore.Il suo tiro, deviato due volte, trova l’ultima decisiva spizzata di tacco di Ruggero che spiazza il portiere, firmando l’1-0.

Le Vespe non accennano a rallentare e al ventesimo minuto trovano il raddoppio.Questa volta è un calcio d’angolo a creare scompiglio nell’area virgiliana.

Dopo una serie di tocchi confusi, la palla carambola sui piedi di Candellone.L’attaccante ha la freddezza di girarsi rapidamente all’interno dell’area piccola e di scaricare un potente tiro sotto la traversa, lasciando l’estremo difensore ospite senza scampo per il 2-0.

Il dominio della Juve Stabia sembra totale per gran parte dell’incontro, con la difesa che controlla bene le offensive del Mantova.Nonostante ciò, la rete che accorcia le distanze e rende meno rotondo il successo arriva proprio allo scadere.

Al minuto 94 la reazione del Mantova è efficace: Mancuso riceve palla, fa perno sul difensore della Juve Stabia e, dopo aver recuperato un rimpallo, trova lo spazio per un tiro d’esterno velenoso che si infila alle spalle di Confente.Il gol del 2-1 fissa il risultato finale, regalando al Mantova un sussulto d’orgoglio, ma senza rovesciare le sorti di una gara saldamente nelle mani dei campani.

La Juve Stabia può dunque festeggiare una vittoria meritata, frutto di un avvio bruciante e di una prestazione solida.

Juve Stabia, Carissoni l’uomo in più delle Vespe: Non solo gol ma un’anima indomita al servizio della squadra

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Nelle recenti sfide contro Spezia, Catanzaro e Mantova, la Juve Stabia ha mostrato segnali di crescita importanti.Sebbene nell’ultima uscita non sia arrivato il suo sigillo personale, Lorenzo Carissoni ha disputato una partita da voti alti in pagella, confermandosi come uno dei leader tecnici e carismatici della squadra.

L’inizio di campionato non è stato dei più semplici per la Juve Stabia, con tre pareggi che avevano lasciato l’ambiente in attesa di una svolta, e le prestazioni di Carissoni in quella fase si potevano definire in chiaro scuro.Ma se c’è un nome che oggi sta brillando di luce propria e simboleggia la crescita delle Vespe, è senza dubbio quello del terzino destro.

Arrivato dal Cittadella si sta rivelando l’uomo in più per i gialloblù.Dopo le prime uscite che avevano lasciato qualche punto interrogativo, Carissoni ha stretto i denti, lavorando sodo e dimostrando tutto il suo valore.

Le sue recenti prestazioni sono state un crescendo di intensità e qualità, rendendolo un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di mister Ignazio Abate.Ciò che colpisce non è solo la sua solidità difensiva – fondamentale per un terzino – ma soprattutto la sua incredibile e costante propensione offensiva.

Carissoni non è un semplice laterale di spinta; è un vero e proprio fattore nella metà campo avversaria, capace di leggere il gioco, inserirsi con i tempi giusti e creare pericoli.I numeri parlano chiaro: Carissoni non solo macina chilometri sulla fascia, ma ha già messo a segno due reti pesantissime in partite cruciali.

Il suo primo sigillo stagionale è arrivato nella vittoria per 3-1 contro lo Spezia, un gol che ha contribuito a dare slancio alla squadra in un momento delicato.Il secondo, di pregevole fattura, è stato fondamentale per strappare un punto prezioso nel pareggio esterno per 2-2 contro il Catanzaro.

Contro il Mantova, pur non entrando nel tabellino dei marcatori, la sua prestazione è stata encomiabile, tanto da meritarsi ampi consensi e voti positivi.Una spinta costante, unita a una grande attenzione in fase di non possesso, che lo rendono un incubo per gli esterni avversari, costretti a rincorrerlo e a subirne le iniziative.

Le sue sortite offensive non sono mai fini a sé stesse, ma finalizzate a creare superiorità numerica e a concludere l’azione.L’impatto di Carissoni va oltre il rettangolo di gioco.

La sua determinazione e la sua grinta stanno facendo breccia nel cuore dei tifosi della Juve Stabia.I sostenitori apprezzano l’abnegazione e il modo in cui il difensore si è calato nella realtà stabiese, onorando la maglia con professionalità e un tocco di sana “cattiveria” agonistica.

Con il suo contributo, la Juve Stabia spera di aver messo definitivamente alle spalle le incertezze iniziali e di aver trovato nel suo numero 24 una risorsa preziosa per scalare la classifica.Se Carissoni continuerà su questa strada, il suo nome non sarà solo sinonimo di un terzino moderno e completo, ma di una pedina fondamentale per le ambizioni delle Vespe guidate da Ignazio Abate.

Juve Stabia: Brera Holdings diventa SOLMATE, raccoglie 300 Mln di Dollari, punta al controllo totale del club

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Una trasformazione radicale che lega il futuro della SS Juve Stabia 1907 all’innovativo mondo delle criptovalute. Brera Holdings PLC, l’azionista di maggioranza del club campano, ha annunciato una storica operazione finanziaria e strategica: la società ha concluso una sottoscrizione di azioni per un valore complessivo di 300 milioni di dollari con primarie società finanziarie internazionali.Questa mossa segna l’ingresso ufficiale di Brera Holdings nel settore delle criptovalute e coincide con un’importante evoluzione societaria: il cambio di denominazione in SOLMATE.

Nonostante la nuova vocazione nel mondo crypto, la holding ha confermato la continuità del suo impegno nel settore sportivo, con la Juve Stabia al centro del progetto.

La nuova era SOLMATE e il futuro delle Vespe

L’operazione da 300 milioni di dollari rappresenta un punto di svolta per la società quotata al NASDAQ, che ora diversificherà i propri asset includendo le valute digitali.Questo non comporterà un disimpegno dal mondo del calcio, ma piuttosto un rafforzamento della posizione, come dimostrano le mosse annunciate per il club gialloblù.

Attualmente, Brera Holdings detiene il 52% delle quote della SS Juve Stabia.Contestualmente all’annuncio della nuova finanza, la società, che a breve opererà sotto il nome di SOLMATE, ha reso nota l’intenzione di consolidare ulteriormente la propria posizione.

Sono state infatti avviate le trattative per l’acquisizione del restante 48% del capitale sociale, oggi detenuto dalla XX Settembre Srl, facente capo all’attuale socio di minoranza Andrea Langella.Il completamento di questa operazione sancirà il disimpegno definitivo di Andrea Langella e della sua società, portando SOLMATE ad assumere il controllo totale della Juve Stabia.

Un nuovo piano triennale per la crescita

Con l’acquisizione del 100% delle quote, SOLMATE si appresta a lanciare un nuovo piano di sviluppo triennale.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire al club stabilità, crescita e un flusso di nuovi investimenti mirati a valorizzare l’asset Juve Stabia.Sebbene i dettagli del piano non siano ancora stati resi noti, l’iniezione di capitale e la nuova visione strategica della proprietà lasciano presagire un futuro ambizioso per le Vespe.

La SS Juve Stabia, attraverso i propri canali ufficiali, ha già espresso le proprie congratulazioni a Brera Holdings per il successo dell’operazione, definendola “un ulteriore stimolo a perseguire i nostri obiettivi, sia in campo che a livello societario”.Questa trasformazione proietta la Juve Stabia in uno scenario inedito, dove la solidità finanziaria derivante da un settore in piena espansione come quello delle criptovalute potrebbe fornire le risorse necessarie per un salto di qualità sportivo e infrastrutturale.

I tifosi e la città di Castellammare di Stabia attendono ora con trepidazione di conoscere i contorni di un progetto che promette di scrivere un nuovo, importante capitolo nella storia del club.

Juve Stabia – Mantova (2-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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Prima vittoria casalinga della Juve Stabia, che supera il Mantova grazie ad un primo tempo arrembante.Le reti di Ruggero e Candellone stendono la squadra di Possanzini, che a tempo pressoché scaduto con Mancuso accorcia le distanze.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, uomo decisivo in entrambe le aree di rigore.

L’ex Virtus Verona si conferma difensore oramai autoritario anche in Serie B, elegante quanto ruvido, trascinatore dell’intera squadra.Il tacco con cui sblocca la gara è da vero opportunista, come invece da fantasista consumato è il colpo di tacco con cui poco dopo si libera di un avversario e serve Leone.

Grazie a Pagliuca e ora ad Abate ha avuto e sta avendo una crescita esponenziale; ennesima intuizione a fari spenti, ormai più di un anno fa, di Lovisa.

Medaglia d’argento: a Leonardo Candellone, al terzo gol della sua stagione.Un’estate intera a cercare il post Adorante per scoprire di averlo già in casa. È la parabola del buon Leonardo, scopertosi bomber di razza in questo inizio di stagione.

Tre reti, una più bella dell’altra, a cui si aggiungono le consuete qualità e quantità nel modo di interpretare le partite.Nota stontana della sua brevissima gara, il problema muscolare che lo costringe a lasciare il campo dopo appena mezz’ora.

Medaglia di bronzo: ancora a Lorenzo Carissoni, incredibilmente migliorato in poche settimane.

Il terzino impacciato nel ruolo di quinto visto nelle prime uscite si è trasformato in un laterale di spinta a tutta fascia, in grado di collezionare gol, assist e sgroppate.Anche ieri, assist al bacio per Ruggero, replicato poco dopo con ancora più precisione per il colpo di testa di Piscopo stampato sul palo.

Tra le più belle sorprese di questa prima parte del campionato.

CONTROPODIO

Non era facile affrontare una squadra ferita ma vogliosa di dare la svolta alla sua stagione.La Juve Stabia ha mostrato il carattere giusto e, ancora una volta, un primo tempo a ritmi serrati.

Il pelo nell’uovo è forse il terzo gol mancato nel primo tempo, quando la squadra di Possanzini era alle corde, che avrebbe permesso di vivere la ripresa senza affanni.Rammarico poi, per gli infortuni di Candellone e Gabrielloni, nella speranza che si tratti di intoppi di facile risoluzione.

Juve Stabia, vittoria e carattere: Mantova battuto 2-1 ma quanta apprensione per gli infortuni

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Una Juve Stabia dai due volti, bella e dominante per 45 minuti, tenace e a tratti sofferente nella ripresa, ha la meglio su un Mantova mai domo e conquista tre punti fondamentali.Al Romeo Menti finisce 2-1, un risultato che proietta le Vespe di mister Ignazio Abate nelle zone nobili della classifica di Serie B.

La vittoria, arrivata al termine di una partita combattuta, è però macchiata dalla preoccupazione per gli infortuni occorsi a due uomini chiave: gi attaccanti Alessandro Gabrielloni e Leonardo Candellone.I padroni di casa hanno approcciato la gara con il piglio giusto, prendendo subito in mano le redini del gioco.

Il predominio territoriale si è concretizzato al 5′ con il vantaggio firmato da un protagonista inatteso: il difensore Marco Ruggero, autore di una vera e propria prodezza che ha sbloccato l’incontro e mandato in visibilio il pubblico di casa.Sulle ali dell’entusiasmo, la Juve Stabia ha continuato a spingere e al 20′ ha trovato il raddoppio con una magia di Leonardo Candellone, che ha finalizzato una splendida azione corale, spegnendo momentaneamente le velleità dei virgiliani.

Un primo tempo giocato ad alta intensità e qualità, che sembrava aver messo la partita in cassaforte.Tuttavia, il copione è radicalmente cambiato nella ripresa.

Ferito nell’orgoglio, il Mantova è rientrato in campo con un altro spirito, alzando il baricentro e pressando con insistenza.La difesa stabiese, messa sotto pressione, ha retto l’urto anche e soprattutto grazie a un Alessandro Confente in formato superlativo.

Il portiere gialloblù si è trasformato in un muro invalicabile, compiendo almeno tre interventi decisivi che hanno strozzato in gola l’urlo del gol agli avanti lombardi.Il gol della bandiera per il Mantova è arrivato solo in pieno recupero, al 94′, con Leonardo Mancuso, troppo tardi per riaprire i giochi.

L’unica, e non trascurabile, nota stonata della serata riguarda l’infermeria.Mister Abate ha infatti perso per infortunio prima Candellone, costretto ad abbandonare il campo intorno alla mezz’ora, e poi il capitano Gabrielloni a inizio ripresa.

Le condizioni dei due attaccanti, pilastri dello scacchiere tattico stabiese, saranno valutate nelle prossime ore, con la speranza che non si tratti di problemi di grave entità.Nonostante gli acciacchi e una seconda frazione di sofferenza, la Juve Stabia si gode il momento più che positivo.

Con questa vittoria, le Vespe salgono a 10 punti in classifica, consolidando una posizione di prestigio e, soprattutto, mantenendo l’imbattibilità dopo sei giornate.Le Vespe volano, con la consapevolezza di poter continuare a sognare in grande.

Recensione “Orlando” di Virginia Woolf

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Virginia Woolf, con il suo celebre romanzo Orlando (1928), ci regala un’opera che è al contempo una biografia immaginaria, un’ode alla poesia e un’esplorazione radicale dell’identità di genere. Attraverso la vita del protagonista, un giovane nobile poeta che attraversa i secoli e subisce una misteriosa trasformazione in donna, l’autrice pone la sua attenzione su una vasta gamma di tematiche cruciali. La trama, audace e originale, si rivela un potente veicolo per analizzare i mutamenti psicologici, sociali e geografici, portando il lettore in un viaggio che abbraccia l’evoluzione della cultura e dei costumi. Se da un lato l’indiscussa modernità dei temi trattati rende Orlando un classico imprescindibile e innovativo, dall’altro, l’esperienza di lettura può incontrare delle riserve. Lo stile narrativo, pur potente nel veicolare la trama, non sempre riesce a generare quel trasporto emotivo che si è soliti ricercare nei grandi classici, rendendo a tratti la lettura meno fluida e coinvolgente.

Orlando è uno dei romanzi che pone lo sguardo dell’autrice su tantissime tematiche.
L’immaginaria biografia di un uomo, poeta e autore che dopo una serie di vicissitudini che segneranno nel profondo il suo animo, inizierà a conoscere bene da vicino il mondo femminile fino a diventarne parte per uno strano scherzo del destino.

L’autrice ci condurrà nel viaggio della trasformazione di Orlando, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista geografico perché sarà grazie ai suoi viaggi che conosceremo la cultura di secoli prima rispetto a quando è stato scritto il romanzo.

Dal punto di vista della trama, l’ho trovata davvero originale ed è forse questa che mi ha tenuto appassionata fino alla fine, tuttavia, forse in questo romanzo, forse per la traduzione che ho ascoltato, non ho trovato quel trasporto dal punto di vista narrativo che ho notoriamente per i classici.
Per cui se da un lato ritengo che sia uno dei romanzi classici più innovativi dal punto di vista delle tematiche, dall’altro forse lo stile narrativo non mi ha coinvolto e per questo ho fatto più fatica a terminarlo.

Juve Stabia – Mantova (2-1): Le pagelle dei gialloblù

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Queste le pagelle ai calciatori della Juve Stabia al termine della gara casalinga vittoriosa contro il Mantova, un 2-1 maturato al termine di una gara intensa e combattuta per tutti i 90 minuti.Le Vespe sono state ciniche e determinate nel primo tempo, costruendo un doppio vantaggio che si è rivelato decisivo.

Nella ripresa, la squadra ha saputo soffrire, gestendo con ordine il ritorno veemente dei virgiliani, che sono riusciti a trovare la via del gol solo in pieno recupero, al 94′, senza però avere il tempo per completare la rimonta.Una vittoria di carattere che conferma la solidità della formazione di Abate.

Questi i voti ai calciatori di casa:

Contente 7: due uscite da urlo in cui sbarra la strada agli attaccanti avversari.Sempre attento sulle uscite.

Sul gol finale non può nulla

Ruggero 7: ci mette lo zampino decisivo in occasione del gol che sblocca la gara.Fin quando resta in campo è un muro. (Bellich 6: in campo nel finale per portare a casa la vittoria)

Varnier 6.5: annulla Bonfanti, peccato che nel finale non riesce a spazzare per mantenere la porta inviolata

Giorgini 6.5: vince i duelli corpo a corpo ed è sempre al posto giusto.

Parte da braccetto sinistro e chiude a destra

Carissoni 7: nel primo tempo ara la fascia con incursioni continue. È il grande protagonista del gol iniziale e crea cross a profusione

Correia 6: molto meno appariscente del solito, sembra quasi stanco.Poi nella ripresa i soliti strappi che aiutano tantissimo la squadra

Leone 6.5: qualità e regia sopraffine.

Esce sempre bene, anche in occasioni complicate.Fa venire però un brivido regalando una grande occasione a Bonfanti

Mosti 6: senza infamia e senza lode.

Si limita al compitino senza aggiungere nulla e si becca un giallo evitabile. (Pierobon 6: entra per dare maggiore corsa alla mediana.Chiude con generosità da esterno sinistro)

Piscopo 7: un’ira di Dio.

Da esterno a tutta fascia crea scompiglio.I due calci d’angolo, su cui arrivano i gol, nascono da sue iniziative.

Colpisce anche un palo. (Zuccon 6: fa legna nel finale)

Candellone 7: resta in campo appena 30 minuti, poi è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico.Ma sono 30 minuti di altissima qualità, in cui trova anche il terzo gol del suo campionato. (Maistro 6.5: quando ha il pallone tra i piedi è come se fosse in cassaforte.

Ha qualità altissime e le mette al servizio della squadra)

Gabrielloni 6.5: dialoga alla grande con Candellone e Carissoni. È un pericolo costante per il Mantova.Peccato che anche lui vada ko. (Burnete 6: ci prova in due occasioni ma Festa gli dice sempre no.

Meglio rispetto a Catanzaro)

Abate 7: ancora una volta un grande primo tempo della sua squadra.Nella ripresa i suoi abbassano i ritmi e rischiano qualcosa.

Brutte notizie i ko di Candellone e Gabrielloni

Juve Stabia – Mantova (2-1), Abate gioisce: 3 punti pesanti, squadra imbattuta che ha un’anima e una identità

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La Juve Stabia batte 2-1 il Mantova e conquista tre punti (i primi di questa stagione tra le mura amiche) importantissimi.In conferenza stampa ha parlato l’allenatore delle Vespe Ignazio Abate.Di seguito le sue dichiarazioni raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Aveva avvisato che questa sarebbe stata la partita più difficile e così è stato.Sulle penetrazioni centrali che cosa non ha funzionato?

Sapevamo che il turno infrasettimanale è sempre difficile per tutti.

Per noi sono tre punti pesanti, la squadra ha approcciato nel modo giusto.Nel secondo tempo sono venute un po’ meno le energie.

Può sembrare facile, abbiamo fatto un primo tempo del genere è merito solo loro grazie alla loro tenacia.Appena cadi un po’ a livello mentale e fisico ci sta che escano fuori gli avversari.Ho visto passi avanti nel secondo tempo: abbiamo difeso con molto più ordine.Avevamo una squadra che fa nel palleggio la sua parte migliore.

Nel nostro lato destro avevamo la voglia di recuperare subito la palla, a sinistra stavamo soffrendo ma aveva già usato due slot.Di penetrazioni centrali ne ho viste poche, abbiamo difeso con ordine e questo è un fattore molto importante se vogliamo continuare a crescere”.

Che gol ha fatto Ruggero, ricordava Pato del Milan?

Sono contento per i ragazzi.

Questo è un gruppo mentalizzato.Oggi mi sono piaciuti i cambi e come sono entrati.Ho visto sprazzi del vero Maistro, deve continuare a incidere e pretendere in più da sé stesso.Sono 15-20 giorni che lo vedo veramente bene.

Speriamo di recuperare Gabrielloni e Candellone, anche se non pare niente di male”.

Questo ruolo che ha confezionato per Piscopo che cosa le dà in termini tattici?

Ci permette di poter giocare a 4, difendere a 5.Credo che sia il suo ruolo migliore.

Dentro al campo è molto bravo, ma io la ragiono per quando abbiamo la palla.E’ un ragazzo molto intelligente, quando parte da largo incide molto di più.Ha la grande qualità nell’attaccare la palla da dietro.Poi si può adattarsi in tutti i ruoli, ma penso che quella sia la sua posizione ideale.

La squadra ha fatto bene, noi dobbiamo salire di condizioni.Varnier, Correia e Gabrielloni dopo un po’ iniziano a soffrire e i cambi sono determinanti: Bellich e Pierobon sono entrati benissimo.Ora durante la sosta lavoreremo per entrare in condizione e sulla fase difensiva”.

Come analizza le due occasioni del Mantova arrivare su transizione negativa nel primo tempo?

“Si può sempre far meglio e si deve farlo.Avevo la sensazione che negli ultimi 10 minuti del primo tempo avevamo rallentato a livello mentale.

E’ uno step che dobbiamo fare perché altrimenti mi incazzo.Non dobbiamo essere superficiali, non fa parte del mio essere.

Siamo stati bravissimi a sbloccare la partita, ma potevamo fare ancora meglio.Abbiamo margine di miglioramento nella gestione della palla.Leone credo abbia fatto una grandissima partita, possiamo ricercarlo un po’ di più, ma mi porto dietro la voglia di voler gestire la palla.E’ una squadra che non ha paura e che a volte ha rischiato un poco troppo, ma fa parte del percorso e il nostro è tutto un crescendo.

Penso che questo sia il vestito ideale per le caratteristiche che abbiamo.Abbiamo vari vestiti da poter utilizzare a gara in corsa”.

Su che cosa deve migliorare?

“Non mi piace parlare tanto per parlare.

Dobbiamo analizzare le cose di tempo.Burnete ha ampi margini di miglioramento, nello sfilare un po’ di più.Per quanto riguarda la gestione del secondo tempo il filo tra il gestire la palla e il gestire per fare male è difficile.Bisogna gestire la palla ma sempre con l’idea di fare male e i ragazzi mi hanno sempre dato una buona sensazione.

L’abbiamo preparata bene, sapevamo che volevano morderci e per questo ho scelto di partire con le due punte.Devi andare a cercare la strategia in base alle caratteristiche dell’avversario.Dobbiamo mettere in campo le frecce che abbiamo”.

Questa vittoria casalinga di questa sera può essere associata ad una canzone dei Negrita: Che rumore fa la felicità?

“Non mi sono tolto un peso.Io ho il peso se la mia squadra non si allena bene.

Se facciamo le cose con voglia di migliorarci alla lunga i risultati arrivano.Questa è una categoria dove puoi non fare risultati per 3-4 partite e poi fare 3 vittorie consecutive.

Questa squadra è imbattuta avendo un’anima e un’identità, questo deve essere chiaro.Ora dobbiamo recuperare le energie fisiche e mentali perché sarà un’altra gara.Se abbiamo questo spirito aumentano sicuramente le possibilità”.

Ha visto la spinta forte della città questa sera e spera di riuscire a portare ancora più gente allo stadio?

“Me lo auguro, sogno il Menti della parte finale dello scorso campionato.Quando lo vedevo da casa era veramente emozionante e trascinante.

Abbiamo bisogno di quello.Lo vedete: le partite cambiano da un momento all’altro.

Abbiamo bisogno del nostro pubblico, che ci trascini in ogni momento.Ti porta punti.Ringrazio la curva, ma credo che possiamo avere qualche numero in più”.

Si è dato una risposta del calo mentale del primo tempo?

“Non penso ci sia stato un calo mentale.Sicuramente è venuta a mancare un po’ di energia e il Mantova è venuto fuori col suo palleggio, ma ci siamo difesi con ordine.

Quando continui a difendere basso poi è dura andare dall’altra parte.Per questo bisogna gestire palla e noi lavoriamo per questo.

Quando sei sopra di due-tre gol rallentare è una cosa inconscia.La squadra da quel punto di vista ha difeso con molto ordine”.

Leone e Maistro nella parte finale dello scorso anno sono spariti dai radar, che corde ha toccato su di loro?

“Credo di essere onesto con tutti: con Fabio ci ho parlato due volte e la seconda volta sono andato dritto e gli ho detto la verità.

Penso abbia apprezzato la mia lealtà: sono felice che sia rimasto.Trova giocatori della sua qualità non è facile in questa categoria.Lui deve ambire a fare la differenza, non a vivacchiare.Penso che sarà la continuità a fare la differenza, ma questo me lo aspetto sin dall’allenamento.

Ha tutte le qualità per diventare un leader.Per quel che riguarda Leone o gli altri, io sono così: mi aspetto tanto da tutti perché pretendo tanto da me stesso e dal mio staff.Questa è la strada giusta.Nel calcio cambia tutto molto velocemente e bisogna avere la testa aperta.

Arriveàr il momento di altri calciatori.Li aspettiamo con grande fiducia e andiamo avanti con grande fiducia”.

Il Mantova si salverà e che consiglio può dare e Possanzini?

“Davide lo stimo molto.

Non sono nessuno per dare consigli.E’ una bravissima persona, mi auguro che si riprenderà.Sono talmente giovane che devo imparare ancora tanto.Ora devo recuperare perché dovrò vedere qualche partita della Carrarese e fare una grande gara”.

 

Juve Stabia – Mantova (2-1), Andrea Giorgini: “Il nostro segreto? Il lavoro quotidiano”

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Sorrisi e sollievo in casa Juve Stabia dopo la  vittoria per 2-1 contro il Mantova.Al termine di una gara combattuta, decisa dal doppio vantaggio siglato nel primo tempo, è il difensore centrale Andrea Giorgini a presentarsi in conferenza stampa, analizzando a mente fredda una prestazione che ridà slancio alle Vespe.La Juve Stabia è stata abile a indirizzare la partita nella prima frazione di gioco, portandosi sul 2-0, per poi gestire con ordine il ritorno dei virgiliani nel secondo tempo, la cui reazione ha prodotto solo la rete della bandiera al 94′.Una vittoria cercata, voluta e finalmente arrivata, come sottolinea lo stesso Giorgini: “Sensazioni positive, aspettavamo questa vittoria da tanto. È arrivato questo risultato importante, l’avevamo preparata da tanto. È importante per il campionato”.

Il segreto è nel lavoro di ogni giorno

Uno dei punti di forza della squadra di mister Abate è stata senza dubbio la solidità difensiva, capace di arginare per lunghi tratti le offensive avversarie.

Interrogato su quale sia il segreto di un reparto così coeso, Giorgini non ha dubbi: “Il segreto sta nella quotidianità del lavoro.Ogni giorno lavoriamo insieme, ci diamo consigli”.Parole che evidenziano un grande spirito di gruppo e un’intesa che si affina allenamento dopo allenamento.Il difensore ha poi voluto spendere parole di elogio per il compagno tra i pali: “Confente è un grandissimo portiere, ha salvato due palle gol”, a testimonianza di come la prestazione del singolo sia fondamentale all’interno del collettivo.

Arrivato durante la sosta, Giorgini ha spiegato come quel periodo sia stato cruciale per il suo inserimento nei meccanismi della squadra: “Sono arrivato nel momento dove c’era più tempo per capire il gioco del mister.Nel momento in cui vengo schierato in campo cerco di dare il 100% sia per me che per i miei compagni”.

I dettami di un mister ex difensore

Avere un allenatore come Ignazio Abate, con un passato da difensore ad alti livelli, rappresenta un valore aggiunto per il pacchetto arretrato.Giorgini ha confermato l’importanza dei consigli del tecnico: “Ci dà indicazioni sul riferimento uomo su uomo.Nel momento in cui avevamo pressione, dovevamo trovarci pronti”.

Questo spiega la capacità della difesa di adattarsi alle diverse situazioni di gioco, anche quando il trio difensivo ha visto cambiare i suoi interpreti. “Il mister chiede un gioco molto diretto e molto pratico”, ha aggiunto Giorgini, “vuole abbastanza giro palla per liberare la trequarti, è molto concreto e determinato”.Guardando al futuro, il difensore stabiese mostra di avere le idee chiare, con una filosofia tanto semplice quanto efficace per affrontare le insidie del campionato: “Sono dell’idea che la sfortuna va portata dalla nostra parte, trasformando la sfortuna in fortuna per poter portare a casa partite senza prendere gol”.Una mentalità da guerrieri, quella instillata da mister Abate, che la Juve Stabia vuole portare avanti per costruire un campionato da protagonista.

marito fermato. Morto anche il figlio, la sorella in fin di vita

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30 settembre 2025 | 12.20

LETTURA: 1 minuti

E’ stato fermato dai carabinieri in provincia di Campobasso Salvatore Ocone, l’operaio 58enne, accusato di aver ucciso a colpi di pietra la moglie di 49 anni, Elisabetta Polcino, a Paupisi, in provincia di Benevento. L’uomo aveva portato via in auto i suoi due figli: uno minorenne è morto, mentre la sorella è in fin di vita.

La dinamica della tragedia

La vittima, da una prima ricostruzione, sarebbe stata colpita più volte con una pietra dal marito, mentre era nel letto, al culmine di una lite. Il delitto è avvenuto in contrada Frasso, dove sorge l’abitazione della coppia. A scoprire il corpo senza vita della donna questa mattina sono stati i familiari, che hanno dato l’allarme. Nella casa – al primo piano abita la madre dell’uomo – sarebbero state rinvenute numerose tracce di sangue. Inutili i soccorsi per la donna, trovata nel suo letto.

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Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Mantova: 2-1 (5′ Ruggero 20′ Candellone 94′ Mancus0)

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Benvenuti alla diretta testuale di Juve Stabia – Mantova, incontro valido per la sesta giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026; questa sera, alle ore 20:30, le “Vespe” ospiteranno i virgiliani in un match che mette di fronte due squadre partite con ambizioni e stati d’animo diametralmente opposti.

I padroni di casa

La Juve Stabia si presenta all’appuntamento forte di un avvio di stagione positivo che li vede ancora imbattuti.La squadra di Castellammare di Stabia ha collezionato una vittoria e ben quattro pareggi nelle prime cinque uscite, dimostrando una solidità difensiva notevole ma anche una certa difficoltà a concretizzare la mole di gioco prodotta.L’obiettivo di questa sera è chiaro: conquistare i tre punti davanti al proprio pubblico per dare una svolta alla classifica e attestarsi nelle zone nobili ma soprattutto mantenendo la zona calda ad una distanza di sicurezza.

Gli ospiti

Dall’altra parte del campo, il Mantova arriva al “Romeo Menti” con l’assoluta necessità di invertire la rotta.I lombardi vivono un inizio di campionato da incubo, con quattro sconfitte subite in cinque partite, un ruolino di marcia che li ha relegati nelle parti basse della classifica.La pesante sconfitta interna per 5-1 contro il Frosinone nell’ultimo turno ha lasciato scorie pesanti e la panchina del tecnico è già sotto osservazione.La trasferta campana rappresenta quindi un’occasione cruciale per scuotersi e dimostrare di avere le qualità per competere in un campionato difficile come la Serie B.Si preannuncia una sfida tesa e combattuta: la Juve Stabia cercherà di imporre il proprio gioco e la propria imbattibilità, mentre il Mantova giocherà con il coltello tra i denti per strappare punti vitali.Restate con noi per seguire, azione dopo azione, tutte le emozioni di questa serata di calcio.

Il Tabellino

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero (79′ Bellich), Varnier, Giorgini; Carissoni, Leone, Correia, Mosti (45′ Pierobon); Piscopo (79′ Zuccon); Candellone (31′ Maistro), Gabrielloni (53′ Burnete)
A disposizione: Signorini, Boer, Reale, Baldi, Stabile, Duca, De Pieri
Allenatore: Ignazio Abate
Mantova (4-3-3): Festa, Maggioni (73′ Radaelli), Mantovani, Cella, Castellini; Trimboli, Wieser (56′ Paoletti), Artioli (77′ Mensah); Marras (56′ Fiori), Bonfanti (77′ Mancuso), Bragantini
A disposizione: Andrenacci, Senan, Bani, Galuppini, Caprini, Majer, Pittino
Allenatore: Davide Possanzini

Direttore di gara: Andrea Calzavara della sezione AIA di Varese

1° Assistente Signor Mattia PASCARELLA della sezione AIA di  Nocera Inferiore

2° Assistente Signor Matteo PRESSATO della sezione AIA di Latina

Quarto uomo Signor Claudio Giuseppe ALLEGRETTA della sezione AIA di Molfetta

VAR Signor Manuel VOLPI della sezione AIA di Arezzo

AVAR  Signor Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

Marcatori: 5′ Ruggero 20′ Candellone 94′ Mancuso

Angoli: 4 – 4

Ammoniti: 40′ Mosti 45′ Trimboli 71′ Paoletti 74′ Confente 81′ Radaelli

Espulsi: –

Recupero: 3 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica in discrete condizioni.Prima della gara la Juve Stabia ha omaggiato la Curva Sud con un maglia con il numero 12 consegnata da McClory

Spettatori totali: 3814 (di cui 1891 abbonati e 47 tifosi ospiti) incasso di 49148,12

PRIMO TEMPO

Al 5’ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Carissoni riceve palla sulla destra elude la marcatura del suo avversario entra in area ed effettua un cross rasoterra su cui si avventa Ruggero che la mette alle spalle di Festa per la gioia del pubblico di casa.Al 13′ ci prova il Mantova con Castellini che calcia da fuori trovando Confente attento

Al 14′ La Juve Stabia spreca una ghiotta occasione con Piscopo che servito da Carissoni di testa incredibilmente da ottima posizione non inquadra la porta

Al 20′ RADDOPPIO JUVE STABIA: Indecisione della difesa del Mantova che non riesce a liberare l’area sulla palla si avventa sul pallone scaraventadolo con un bolide sotto la traversa

Al 29′ Mantova pericoloso: I virgiliani partono velocemente in contropiede con la Juve Stabia impreparata.Marras arriva a tu per tu con Confente che esce alla disperata ma in maniera pulita sulla palla evitando un gol già fatto

Al 31′ Candellone chiede il cambio per un fastidio al ginocchio al suo posto entra Maistro

Al 39′ Mantova ancora vicina al gol: Bragantini se ne va sulla fascia si accentra e calcia a rete colpendo in pieno la traversa a Confente battuto

Al 40′ Ammonito Mosti per un brutto fallo a centrocampo

Al 45′ Ammonito Trimboli per fallo su Mosti

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero

SECONDO TEMPO

Al 45′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Pierobon

Al 49′ Pasticcio della difesa del Mantova con Castellini che perde palla e Gabrielloni prova da approfittare involandosi verso la porta di Festa ma poi i defensorei del Mantova recuperano e gli chiudono il tiro.Nell’occasione Gabrielloni prende una botta al piede

Al 53′ La Juve Stabia sostituisce Gabrielloni con Burnete

Al 56′ Il Mantova sostituisce Marras con Fiori e Wieser con Paoletti

Al 60′ Lancio di Correia per Burnete che in posizione defilata calcia a rete trovando la risposta di Festa

Al 63′ Pasticcio della Juve Stabia con Leone che prova a servire Giorgini ma la traiettora è bassa e per poco non ne approfitta Bonfanti che non inquadra la porta

Al 69′ Mantova pericoloso: Ancora un buco centrale nello schieramento difensivo della Juve Stabia con la palla che arriva a Bragantini che si invola verso la porta con Confente che è ancora provvidenziale nell’uscita ad evitare il peggio respingendo il tiro

Al 71′ Ammonito Paoletti per fallo su Maistro che proteggeva pall

Al 73′ Nel Mantova esce Maggioni ed entra Radaelli

Al 74′ Ammonito Confente per perdita di tempo

Al 77′ Nel Mantova esce Bonfanti ed entra Mancuso e Artioli lascia il posto a Mensah

Al 79′ La Juve Stabia sostituisce Ruggero con Bellich e Piscopo con Zuccon

Al 81′ Ammonito Radaelli per fallo su Pierobon

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Al 94′ Il Mantova accorcia le distanze con Mancuso che approfitta di una percussione di Trimboli che porta scompiglio nell’area di rigore delle Vespe e l’attaccante dei virgiliani è il più lesto a metterla alle spalle di Confente

Finisce con la vittoria della Juve Stabia che dopo un ottimo primo tempo soffre nella ripresa la pressione di un Mantova alla disperata ricerca del pari che si rende pericoloso in un più di un’occasione trovando Confente sulla propria strada

La Juve Stabia incamera tre punti d’oro contro una diretta concorrente e si prepara ad affrontare la Carrarese prima della sosta del campionato

Un figlio morto, l’altra in fin di vita

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30 settembre 2025 | 12.20

LETTURA: 1 minuti

E’ stato fermato dai carabinieri in provincia di Campobasso Salvatore Ocone, l’uomo accusato di aver ucciso a colpi di pietra la moglie di 49 anni, Elisabetta Polcino, a Paupisi, in provincia di Benevento. “I due figli che erano in sua compagnia: uno è morto e l’altra è in fin di vita” scrivono i social del Tg1.

La vittima, da una prima ricostruzione, sarebbe stata colpita più volte con una pietra dal marito, mentre era nel letto, al culmine di una lite. Il delitto è avvenuto in contrada Frasso, dove sorge l’abitazione della coppia. A scoprire il corpo senza vita della donna questa mattina sono stati i familiari, che hanno dato l’allarme. Nella casa – al primo piano abita la madre dell’uomo – sarebbero state rinvenute numerose tracce di sangue. Inutili i soccorsi per la donna, trovata nel suo letto.

Fonte AdnKronos

Il cuore di Maurizio Vella tra Castellammare e la pelle d’oca al Menti

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Maurizio Vella, ex calciatore della Juve Stabia, ha condiviso la sua esperienza e i suoi ricordi del periodo trascorso a Castellammare di Stabia, descrivendola come un’esperienza molto positiva.Vella, intervenuto nella trasmissione Il pungiglione stabiese, ha espresso grande affetto per l’ambiente stabiese.

Ha confessato che a ripensare all’atmosfera del Romeo Menti, ai tifosi, e allo “squadrone” che c’era ai suoi tempi, gli viene ancora “la pelle d’oca” (brividi).Ha manifestato il desiderio di tornare a Castellammare per vedere una partita in curva insieme ai tifosi.

La Mentalità Vincente di Pancaro
Ricordando l’allenatore Giuseppe Pancaro, Vella lo ha definito una persona con “un’autorità pazzesca e una mentalità vincente”.Vella ha raccontato un aneddoto significativo sul suo rapporto con Pancaro, incentrato sulla presa di responsabilità:
• Durante una partita casalinga, con la squadra in svantaggio, Pancaro dalla panchina gli chiese di battere una punizione all’ultimo minuto.
• Fabio Caserta gli disse di “mettersi da parte” perché avrebbe tirato lui, e lo stesso segnò un gol spettacolare.
• Il martedì successivo, in allenamento, Pancaro rimproverò Vella dicendogli che doveva prendersi la responsabilità, anche se il gol era stato realizzato, e per questo Vella fu messo in panchina per due settimane.
• Vella ha riconosciuto che questo episodio lo ha aiutato a crescere.

Riguardo a Pancaro, Vella ha aggiunto che l’unica pecca dell’allenatore era forse la sua “troppa autorità,” il fatto che “deve comandare lui” e non si fa mettere i bastoni tra le ruote da nessuno.Il Gol nel Derby e la Partenza
Vella ha ricordato con emozione il suo gol nel derby con la Casertana, che regalò la vittoria alla Juve Stabia (0-1), definendola un'”emozione unica”.

Quella fu una delle sue prime partite da professionista.Parlando della fine della sua esperienza a Castellammare, Vella ha rivelato che avrebbe firmato “a vita” con la Juve Stabia, ma ha insinuato che “non gliel’hanno permesso”.

Ha spiegato che, dopo aver cambiato procuratore, fu messo sul mercato il giorno dopo.Dopo l’esonero di Pancaro, Vella fu mandato in altre squadre, come la Paganese e L’Aquila (in montagna), episodio che lui percepì quasi come una punizione.

Vella si è rallegrato quando un ospite gli ha fatto notare che il suo gol contribuì a spezzare la “maledizione” di un’intera stagione in cui la Juve Stabia non vinceva.Ha citato i compagni di squadra di alto livello che c’erano in quel periodo, tra cui Caserta, Romeo, La Camera, Ciccio Ripa, Di Carmine e Nicastro.

Vella mantiene ancora oggi stretti contatti con Romeo e Liotti, che definisce “due fratelli”.Il Calcio Moderno: Troppo Tattico e Noioso
Vella ha espresso una forte opinione sul cambiamento del ruolo degli esterni nel calcio moderno e sulla natura del gioco stesso.

Secondo Vella, il calcio attuale, con il frequente utilizzo della difesa a tre, richiede esterni con maggiore “gamba” (resistenza) per coprire tutta la fascia.Tuttavia, egli preferirebbe un calcio dove i giocatori possano esprimere di più la loro qualità offensiva, notando che oggi molti che “possono dare tanto negli ultimi 25-30 metri” devono spendere troppe energie nei ripiegamenti.

Vella lamenta che il calcio è diventato “troppo tattico,” “di squadra, di collettivo,” e per questo “difficilmente vediamo dei giocatori che saltano l’uomo”.Conclude che, per certi aspetti, il calcio è diventato “pure a volte noioso”.

La Vita Dopo il Ritiro
Vella, la cui madre è tedesca e il padre siciliano, ha riferito di aver appeso le scarpette al chiodo circa un anno fa, dopo aver vinto il campionato in Germania.Attualmente, gestisce dei locali in Germania.

Ha anche raccontato di far parte di un gruppo di “terrroni” nello spogliatoio chiamato “I Picciotti” (composto da Romeo, Liotti, Maiorano e Favasuli) che scherzavano prima delle partite per alleggerire la tensione dovuta alla pressione di dover vincere.