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Trump valuta mossa per ‘salvare’ TiKTok e invita il Ceo all’insediamento

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(Adnkronos) – Donald Trump sta valutando un ordine esecutivo da firmare subito dopo il suo insediamento lunedì per 'salvare' TikTok.La misura sospenderebbe per 60-90 giorni la legge, approvata con sostegno bipartisan al Congresso, che impone alla proprietà cinese di vendere per non andare incontro al bando negli Usa, scrive il Washington Post citando fonti informate.

La mossa arriva dopo che da settimane il presidente eletto fa dichiarazioni di sostegno per la piattaforma che lo ha "aiutato a vincere il voto dei giovani" e per la quale "ha un debole".  A riprova di questa nuova sintonia con l'app, che durante il suo primo mandato Trump ha attaccato duramente e minacciato di bando, il Ceo di TikTok, Shou Chew, sarà presente all'insediamento di Trump ed avrà, rivelano fonti del New York Times, un posto nel palco d'onore, dove saranno seduti gli ex presidenti, i membri della famiglia per presidente eletto ed altri ospiti importanti.Chew si unirà agli altri tech mogul invitati, oltre ovviamente a Elon Musk, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos.  La sospensione del bando per due o tre mesi darebbe a Trump e alla sua amministrazione il tempo di negoziare una soluzione alternativa, permettendo poi a Trump di confermare l'immagine che il tycoon ama proiettare di mago dell'arte di negoziare accordi.

La questione è come il futuro presidente riuscirà con un ordine esecutivo a bypassare la legge firmata lo scorso anno da Joe Biden, dopo la sua approvazione bipartisan al Congresso, che impone alla cinese ByteDance di cedere la piattaforma, invocando preoccupazioni per la sicurezza nazionale Usa.  Anche perché si prevede che la Corte Suprema, a cui TikTok ha presentato ricorso contro la legge accusata di violare il primo emendamento, possa esprimersi in favore della misura, accogliendo gli argomenti del governo riguardo ai rischi che la Cina possa usare la piattaforma per spiare gli americani e diffondere sua propaganda.  Alcuni esperti legali consultati dal Post infatti esprimono dubbi che Trump possa con un ordine esecutivo – uno dei tanti che si prevede il tycoon sfornerà subito dopo l'insediamento – completamente superare una legge approvata a larghissima maggioranza dal Congresso.Gli ordini esecutivi "non sono documenti magici, sono una sorta di comunicati stampa stampati su carta più elegante", afferma Alan Rozenshtein, ex consigliere della Sicurezza Nazione del dipartimento di Giustizia, ora alla University of Minnesota.  "TikTok sarà ancora bandito e sarà ancora illegale per Apple e Google fare affari con la piattaforma, ma l'ordine rendere più ufficiale l'intenzione del presidente di non applicare la legge", aggiunge l'esperto.

Gli alleati politici di Trump in questi giorni hanno contribuito a prospettare il tycoon come l'unico uomo qualificato a salvare TikTok.Come è stato anche detto alla Corte Suprema, nella mozione presentata a parte per chiedere un rinvio dell'entrata in vigore della legge, in cui si afferma che Trump "soltanto possiede la consumata esperienza negoziale, il mandato elettorale e la volontà politica per negoziare una risoluzione, per salvare la piattaforma".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hera: “Da 16 anni ininterrottamente Top Employer”

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(Adnkronos) – Per il sedicesimo anno consecutivo, il Gruppo Hera si certifica Top Employers per le proprie politiche lavorative.Si tratta di un traguardo rilevante, poiché questa certificazione rappresenta uno dei più significativi riconoscimenti a livello internazionale ed è rilasciata alle aziende che soddisfano standard elevati nella gestione delle risorse umane dal Top Employers Institute, ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito Hr (Human Resource), con sede in Olanda.  La Certificazione Top Employers viene riconosciuta alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla Hr Best Practices Survey.

L’analisi, molto attenta e di anno in anno sempre più selettiva, ricopre 6 macroaree relative alla gestione delle risorse umane ed esamina in profondità 20 diversi temi e rispettive buone pratiche, tra cui: riconoscimento delle persone e delle loro professionalità, ambiente di lavoro, opportunità di carriera, formazione e sviluppo, valorizzazione delle diversità, equità e inclusione, benessere.  Il programma Top Employers quest’anno ha riconosciuto e certificato, compreso il Gruppo Hera, 2.429 Top Employers in 125 Paesi di tutto il Mondo.I principali punti di forza che hanno permesso al Gruppo Hera di raggiungere questo importante risultato sono: sicurezza, appalti, sostenibilità, inclusione, benessere e sviluppo delle persone.

In questi ambiti sono previsti nel quadriennio 2024-2027 investimenti per 60 milioni di euro in formazione del personale, di cui un terzo rivolto alla sicurezza, 2.600 assunzioni, sviluppo di nuove competenze e molte iniziative per il supporto alla genitorialità, alle persone fragili, ai caregiver, alla valorizzazione delle diverse abilità.L’investimento e l’impegno per la crescita e il benessere delle persone del Gruppo comprendono il contrasto alla violenza di genere e la promozione dell’inclusione. Tra le novità del 2024 si annovera il Patto del Buon Lavoro, siglato a luglio con le Organizzazioni Sindacali, un documento prospettico e virtuoso che rappresenta un nuovo punto di riferimento a livello nazionale, capace di coniugare crescita aziendale, sviluppo sostenibile e benessere collettivo e che racchiude le buone pratiche di valorizzazione delle persone costruite nel corso degli anni rendendole patrimonio condiviso anche con le organizzazioni sindacali.

Lo stesso documento è stato redatto utilizzando un linguaggio inclusivo, assicurandone l’accessibilità anche nel formato digitale per renderlo fruibile alle persone non vedenti o ipovedenti che utilizzano screen reader.  La novità assoluta presente nel Patto del Buon Lavoro è nel calcolo del premio di risultato, basato anche sulla capacità del Gruppo Hera di incrementare il valore condiviso (oltre all’aumento progressivo annuale dello stesso premio di 225 euro l’anno nel triennio 2025-2027).Questo si accompagna a una serie di azioni di sviluppo delle persone in termini di evoluzione delle modalità di lavoro, accelerazione della digitalizzazione dei processi, valorizzazione in ottica di sostenibilità e circolarità.

Sulla buona qualità della vita degli oltre 10.000 dipendenti del Gruppo incide anche l’ampio piano di welfare, che offre loro una vasta gamma di servizi e sul quale l’azienda investe 18 milioni di euro ogni anno.Tra le iniziative più significative si annoverano sessioni gratuite di supporto psicologico, piani alimentari personalizzati e sessioni con fisioterapisti e posturologi, programmi di promozione della salute e prevenzione con visite e screening gratuiti, iniziative a supporto della genitorialità e dell’istruzione dei figli e della mobilità sostenibile. “Attraverso i progressi tecnologici, i mutamenti economici e l'evoluzione del panorama sociale – ha dichiarato David Plink, Ceo del Top Employers Institute – è di grande ispirazione vedere persone e organizzazioni mettersi alla prova.

Quest'anno, il Programma di Certificazione Top Employers mette in risalto la dedizione dei nostri Top Employers, che continuano a definire standard elevati, grazie a strategie e pratiche Hr di livello mondiale, promuovendo la crescita e il benessere, migliorando al contempo il mondo del lavoro. È con grande orgoglio che celebriamo questi leader e team, capaci di mettere le persone al centro: i Top Employers 2025!”. “Questo riconoscimento – ha detto il presidente esecutivo del Gruppo Hera, Cristian Fabbri – è la conferma del nostro impegno costante nella valorizzazione della nostra principale risorsa: le persone, con le loro competenze, la loro professionalità e la loro unicità. È sul rispetto delle loro esigenze e sulla loro soddisfazione che si basa il nostro essere impresa, proiettata in un cammino di costante miglioramento nell’offrire ogni giorno servizi indispensabili alla vita di cittadini e aziende”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering è Top employer Italia 2025: “Certificazione riconosce processo di crescita”

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(Adnkronos) – Engineering, azienda leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubblica amministrazione guidata da Maximo Ibarra, ha ottenuto la certificazione Top Employer Italia 2025, rilasciata dal Top Employers Institute, che ogni anno analizza le eccellenze aziendali nelle politiche e strategie H e nella loro attuazione per contribuire al benessere delle persone e migliorare l’ambiente e le condizioni di lavoro.  Alessia D’Addario, Chief Human Resources Officer di Engineering, ha affermato: “Siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto questa certificazione, che riconosce e premia il processo di crescita di Engineering, che oggi si conferma un’azienda fortemente human capital, dove il benessere e le competenze delle persone sono al centro delle strategie di business.Attraverso innovative politiche Hr, ogni giorno ci impegniamo nel creare un ambiente di lavoro in cui le persone siano valorizzate, ispirate, supportate e messe nelle condizioni di esprimere appieno il loro potenziale, per generare valore e risultati costanti per tutti i nostri stakeholder". Per ottenere la certificazione Top Employer Italia 2025, Engineering è stata valutata sulla base di oltre 250 domande che coprono 6 macro-aree e analizzano 20 aspetti chiave, tra cui People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing.

Il processo non si limita alla certificazione: il Top Employers Institute fornisce anche un’analisi approfondita delle attività aziendali, confrontandole con le best practices globali.Questo benchmarking consente alle aziende di identificare aree di miglioramento e opportunità di innovazione.

Il Programma Top Employers è una testimonianza dell’impatto positivo che le aziende possono avere su milioni di persone.Nel 2025, infatti, Top Employers ha certificato in 125 Paesi di tutto il mondo più di 2,400 aziende, di cui 151 in Italia, che grazie alle loro eccellenze Hr hanno generato un impatto positivo sulla vita di oltre 13 milioni di persone.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, bibliografo Solimene: “Dialetti e lingue locali elementi fondanti delle nostre identità”

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(Adnkronos) – “La Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali sottolinea l’importanza che i dialetti e le lingue locali hanno come elemento fondante delle nostre identità.Identità locali che nel loro insieme, proprio attraverso lo scambio reciproco, sono un elemento di produzione della cultura nazionale”.

Così Giovanni Solimene, presidente del Premio salva la tua lingua locale, in occasione del convegno dal titolo "Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali" che si è svolto alla Camera dei Deputati.La Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali ricorre ogni 17 gennaio ed è stata istituita dall’Unione nazionale delle pro loco (Unpli) nel 2013 con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali; attività promossa per valorizzare dialetti e lingue locali, portatori di un immutabile senso di identità e comunità. “Le comunità locali continuano a tenere vive le lingue locali attraverso il lavoro quotidiano, le pubblicazioni e gli studi.

In questo senso il premio Salva la tua lingua locale vuole consentire la sopravvivenza e sottolineare l’importanza di queste forme di espressione”, conclude Solimene. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Dialetto rappresenta il legame tra l’uomo e la propria comunità”

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(Adnkronos) – “La giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, istituita ormai 13 anni fa, vuole mettere al centro quello che è il valore del nostro dialetto e delle nostre lingue locali.Un valore legato all’identità culturale che intende rappresentare al meglio il legame tra l’uomo e la propria comunità. È un modo per proseguire il grande lavoro che le pro loco stanno facendo nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e che rappresenta al meglio il percorso di valorizzazione di quelle che sono le identità culturali locali e di quello che può essere un modo di sviluppo della nostra cultura anche in termini economici”.

Queste le parole di Antonino La Spina, presidente Unpli, Unione nazionale pro loco d'Italia, durante il convegno "Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali".Lo scopo della giornata, che si celebra il 17 gennaio, è sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali; attività promossa per valorizzare dialetti e lingue locali, portatori di un immutabile senso di identità e comunità. “Grazie al presidente Lorenzo Fontana – conclude La Spina – che ha voluto questo appuntamento alla Camera dei Deputati per parlare di questa importante giornata e condividere con tutta Italia il valore di questo momento dedicato al nostro dialetto” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste ottiene certificazione ‘top employer’ per sesto anno consecutivo

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(Adnkronos) – Per il sesto anno consecutivo Poste Italiane ottiene la certificazione Top Employer per l’Italia e viene riconosciuta tra i migliori datori di lavoro grazie alle sue politiche di valorizzazione delle risorse umane, basate sui principi di equità e merito, e alle iniziative per l’inclusione.  La valutazione sulle pratiche e le strategie hanno riconosciuto anche quest’anno la solidità delle politiche di Poste Italiane in tema di risorse umane: dalla selezione all’onboarding, dalla gestione allo sviluppo, dalla comunicazione interna alla formazione e al welfare aziendale.Particolare valore è stato attribuito alle politiche Diversity&inclusion di Poste Italiane, con riferimento anche alle iniziative realizzate dall’azienda a favore delle persone colpite da neurodiversità.

Poste Italiane ha infatti avviato anche un programma biennale finalizzato alla valorizzazione di talenti e caratteristiche positive delle persone con dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) al fine di ottenere il riconoscimento di azienda Dyslexia Friendly. “Il sesto riconoscimento consecutivo come Top Employer certifica la capacità di Poste Italiane di far viaggiare alla medesima velocità le strategie di crescita aziendale, la valorizzazione delle persone e le iniziative per favorire l’inclusione – commenta in una nota Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane – Assicurare ai nostri dipendenti l’occasione di realizzarsi sul lavoro è essenziale per il nostro ruolo sociale e tutto questo fa di Poste Italiane un ambiente di lavoro fertile in cui convivono quattro generazioni, che trovano in azienda le migliori condizioni per esprimere il proprio talento”. La certificazione viene rilasciata dal Top Employers Institute, che da oltre 30 anni valuta le eccellenze aziendali nelle politiche e nelle strategie sulle risorse umane in 121 Paesi di tutto il mondo.La certificazione Top Employer 2025 si aggiunge ad altri riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane, come l’Euronext Equileap Gender Equality Eurozone 100, Ftse4Good e Bloomberg Gender-Equality Index, Stoxx Global ESG Leaders. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Cambiare l’acqua ai fiori’, il besteller di Valérie Perrin diventa un film

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(Adnkronos) – 'Cambiare l’acqua ai fiori', romanzo bestseller di Valérie Perrin, diventerà un film.Le riprese inizieranno nel mese di maggio in Francia: si tratta di una produzione Palomar, con la francese 24 25 Films, entrambe società del Gruppo Mediawan.

Un film coprodotto e distribuito da StudioCanal, con il supporto di Canal+ e Netflix. A dirigere l’adattamento cinematografico, il regista Jean-Pierre Jeunet ('Il favoloso mondo di Amélie', 'Una lunga domenica di passioni'), mentre a interpretare il ruolo della protagonista Violette Toussaint ci sarà l’attrice Leïla Bekhti, vincitrice nel 2011 del César Award come Miglior promessa femminile. Il romanzo di Valérie Perrin è uno dei più iconici e amati degli ultimi anni.Pubblicato in Italia da Edizioni e/o, è diventato un successo mondiale con oltre due milioni di copie vendute tra Francia e Italia, è stato tradotto in ventotto lingue, e ha vinto il Prix Maison de la Presse e il Prix des Lecteurs du Livre de Poche. La protagonista, Violette Toussaint, è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna.

Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri.Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.

Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto.Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, Orcel: “Dna simile a Ferrari, vogliamo superare ostacoli”

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(Adnkronos) – "Abbiamo trovato in Ferrari non solo un grande partner italiano ma anche un Dna non dissimile.Entrambe le aziende, e soprattutto le persone tanto di Unicredit quanto di Ferrari, non accettano gli ostacoli e vogliono superarli".

Così Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, durante la conferenza stampa della partnership con Ferrari. "La dimensione economica della partnership è secondaria, voglio sottolineare l'importanza di due aziende che guardano all'heritage e all'innovazione", aggiunge.
 Come si apre il 2025 per Unicredit? "Come sempre molte attese e molte difficoltà ma le supereremo: siamo molto ottimisti" precisa, aggiungendo: "Siamo una banca italiana, abbiamo radici italiane.Crediamo nell'Italia ma anche nell'Europa e vogliamo portare il meglio che l'Italia ha all'estero.

Se questo vuol dire non essere italiani mi dispiace molto, perché la nostra industria crede molto in questo".E sull'Ue: "L'Europa in generale passa troppo tempo a esasperare le diversità e troppo poco tempo a unirsi per creare un blocco economico che crei opportunità per tutti".  La fiducia? "È stato il valore maggiore che ci ha catapultato in avanti e
sarà il valore maggiore che ci consentirà nei prossimi 3-4 anni, perché
questo è il nostro orizzonte di piano, di sorprendere ancora con i
nostri risultati".

"Io credo che tutti vogliano vedere una contrapposizione tra Intesa Sanpaolo e Unicredit.

La verità è che abbiamo modelli di business diversi.Intesa Sanpaolo è concentrata sul nostro Paese, noi abbiamo un modello più internazionale". "Noi – afferma -riteniamo che in un Paese come il nostro sia importante accompagnarle fuori dove esportano e l'accompagnamento non si fa con una filiale di rappresentanza ma con una leadership nel Paese di arrivo".

Intesa Sp, sottolinea, "è davanti a noi in Italia ma vogliamo provare a sfidarla ogni giorno, anche se non abbiamo le dimensioni che hanno loro in questo Paese", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Fontana: “Dialetti patrimonio culturale da salvaguardare e tramandare”

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(Adnkronos) – ''I dialetti e le lingue locali sono molto più di semplici strumenti di espressione.Sono lo specchio delle nostre identità locali, che alimentano il senso di appartenenza alla terra alla quale apparteniamo e in cui viviamo.

Sono il riflesso delle nostre radici più profonde, che rafforzano il legame con le comunità di ieri e di oggi.Sono la memoria delle nostre tradizioni e un ponte che collega le generazioni attraverso i secoli''.

Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana intervenendo nell'aula dei gruppi parlamentari, a un convegno in occasione della 'Giornata nazionale del Dialetto e delle Lingue locali'. ''L’Italia è un mosaico di culture e ogni dialetto è una tessera che lo arricchisce giorno dopo giorno.I dialetti raccontano storie di vita, di lavoro, di speranza.

E soprattutto ci ricordano da dove veniamo.Per molti, me compreso, era la lingua esclusiva dei nonni e dei genitori, quella che si parlava in famiglia.

Per molti è ancora così.Valorizzare i dialetti e le lingue locali significa dunque riconoscere la dignità di ogni territorio e di ogni cittadino.

Ma dobbiamo essere consapevoli delle sfide che questo patrimonio sta affrontando.La sua salvaguardia non è una questione di nostalgia, ma è una responsabilità.

Un ruolo cruciale può essere svolto, ad esempio, dall’educazione e dalla ricerca, con progetti come laboratori linguistici nelle scuole o archivi digitali per la loro conservazione e diffusione.I dialetti non devono infatti essere considerati in contrapposizione all’italiano, ma parte integrante del nostro patrimonio linguistico ed espressione di un preciso contesto geografico e culturale.

Dobbiamo fare in modo che ognuno possa sentirsi parte di un Paese in cui la diversità linguistica sia considerata una risorsa e non un ostacolo.Penso a quanto i dialetti e le lingue locali siano stati importanti per facilitare la comunicazione tra popoli diversi.Il dialetto veneto ha avuto, ad esempio, un ruolo cruciale nelle relazioni commerciali e diplomatiche''. ''Oggi onoriamo tutti i dialetti e tutte le lingue locali del nostro Paese e quindi anche il principio fondamentale della nostra democrazia: il rispetto di ogni voce.

Custodirli è indispensabile per preservare le nostre più autentiche radici identitarie e per trasmettere anche alle future generazioni un’eredità dal valore inestimabile.I dialetti e le lingue locali sono il volto più genuino delle comunità.Facciamo in modo che questo volto continui a sorridere, a raccontare e a insegnare.

Quando io voglio dare confidenza a una persona – ha concluso Fontana – io parlo esclusivamente in lingua locale, perché è la lingua della famiglia, dei sentimenti.E' importante studiare l'italiano, le lingue straniere però non perdiamo questo patrimonio dei dialetti, un patrimonio culturale, di ragionamento e di sentimenti'' che ''va salvaguardato e tramandato alle generazioni future perché riguarda la nostra storia''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marcos Giron, chi è l’avversario di Sinner al terzo turno degli Australian Open

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner vola all'Australian Open.Il tennista azzurro ha battuto anche Tristan Schoolkate, nonostante un primo set da incubo, e ha raggiunto il terzo turno del primo Slam della stagione, dove ad attenderlo c'è Marcos Giron, tennista statunitense numero 46 del ranking, che ha sconfitto prima Hanfmann e poi Etcheverry, regalandosi così la sfida con il numero uno del mondo.

Ma chi è Giron?  
Marcos Giron nasce nella periferia di Los Angeles il 24 luglio 1993.Di origini ispaniche, Giron si appassiona fin dall'infanzia al tennis, riuscendo a vincere numerosi tornei ed entrando così nella top 20 del ranking under 18.

Oltre alla racchetta, Marcos coltiva anche la passione per il basket, con i Lakers nel cuore, e il sogno di diventare un giorno un professionista.Presto però capisce che il tennis è la sua strada e la segue nella prestigiosa università UCLA, ovvero la University of California, Los Angeles.

Qui vince il titolo nazionale battendo Alexander Sarkissian, anche lui futuro tennista professionista. La sua carriera però è condizionata da eventi traumatici.Prima la separazione dei genitori, che ha faticato ad accettare, poi due infortuni alle anche.

Dopo gli interventi che ne seguono molti medici non credono che Giron possa tornare a giocare, ma Marcos continua la sua riabilitazione seguendo l'esempio di Sampras e Agassi, da sempre i suoi riferimenti più grandi. Giron riesce a tornare in campo e vince un titolo Challenger nel 2019 a Orlando, entrando per la prima volta nella top 100 del ranking mondiale riuscendo a qualificarsi, nel 2020, per il Masters 1000 di Cincinnati.Il 2024 è stato un anno positivo dopo Giron ha raggiunto il suo best ranking, diventando 37 del mondo, e si è confrontato anche con il doppio.

Ora la sfida al numero uno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo per Ramy a Roma, 39 denunciati per gli scontri

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(Adnkronos) – Trentanove persone, due delle quali minori, sono state denunciate per gli episodi di violenza nel corso della manifestazione non preavvisata 'Sono stati i carabinieri giustizia PER Ramy', tenutasi a Roma nella sera di sabato 11 gennaio.Nel pomeriggio di ieri, la Digos della Questura di Roma ha depositato alla Procura capitolina una informativa di reato. Quella sera si erano dati appuntamento alle 19 in piazza dell'Immacolata i sodalizi 'Za Um Sapienza', 'Azione Antifascista Trieste Salario', 'Settima, Movimento', 'Monteverde Antifascista', 'Delo!lisunderground' e 'Assemblea portuense'.

Dopo aver percorso alcune vie di San Lorenzo, i circa 250 manifestanti, tra i quali anarchici, appartenenti al collettivo 'Za um e al Car' (Coordinamento Autonomo Romano), alle spalle di uno striscione con scritto 'Vendetta per Ramy la polizia uccide 1312', hanno raggiunto la vicina piazza dei Sanniti, dove si trova la stazione dei Carabinieri San Lorenzo e dove hanno dato vita a un fitto e violento lancio di bombe carta e materiale contundente contro l'imponente schieramento di polizia posto a presidio della Stazione dei Carabinieri, danneggiando alcuni mezzi delle Forze di Polizia nove ferendo 9 agenti.  L'analisi del materiale video, esaminato dagli agenti della Digos, ha permesso di ipotizzare e di rimettere al vaglio dell'Autorità Giudiziaria, a carico di 39 manifestanti (2 dei quali minori), i reati di manifestazione non preavvisata, radunata sediziosa, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e il getto pericoloso di cose, in concorso e con le modalità aggravate.Trentasette su trentanove denunciati hanno precedenti di piazza e appartengono ai collettivi studenteschi, in particolare al gruppo Zaum, e all'area anarchica e antagonista. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, prosegue lo stallo in Vigilanza: maggioranza diserta

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(Adnkronos) –
Prosegue lo stallo in commissione di Vigilanza Rai, dove anche questa mattina la maggioranza non si è presentata alla convocazione dell'assemblea plenaria, facendo mancare il numero legale.Si tratta dell'ennesimo nulla di fatto per il voto a maggioranza qualificata dei due terzi che servirebbe a rendere effettiva la nomina della presidente Rai in pectore, Simona Agnes.  Una nuova fumata nera annunciata, visto che nell'ufficio di presidenza la maggioranza è rimasta granitica sulla necessità che le opposizioni convergano sul nome di Agnes.

E dunque continueranno a disertare le convocazioni per il voto, fino a quando l'opposizione non garantirà una convergenza.Questo per evitare di esporre la presidente in pectore ad una bocciatura.  E mentre l'opposizione protesta per l'assenza della maggioranza, secondo diversi analisti, l'accordo sulla presidenza Rai si sbloccherà solo con un accordo più ampio che potrebbe coinvolgere le nomine Rai delle prossime settimane (un primo Cda post ferie natalizie è convocato per il 29 gennaio) ma anche l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Nella seduta di questa mattina, convocata per il voto sul calendario delle attività ordinarie (a partire dall'audizione dell'amministratore delegato) nel tentativo di far ripartire i lavori della bicamerale, anche a prescindere dal voto sul presidente, erano presenti per le opposizioni, a quanto apprende l’Adnkronos, Stefano Graziano e Ouidad Bakkali (Pd), Dario Carotenuto e Dolores Bevilacqua (M5S), Angelo Bonelli (Avs), Maria Elena Boschi e Dafne Musolino (IV).  Data la situazione di stallo, che non ha permesso questa mattina nemmeno il voto sul calendario, la Presidente della commissione di Vigilanza Barbara Floridia ha annunciato che scriverà una lettera ai presidenti di Camera e Senato, per denunciare la situazione e chiedere un intervento per porvi rimedio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Istat, nel 2024 inflazione all’1%: ‘carrello spesa’ al 2%

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(Adnkronos) – Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall'Istat, l’inflazione tendenziale a dicembre è pari +1,3%, come nel mese precedente, mentre quella media del 2024 è pari all'1%, in forte calo rispetto al +5,7% del 2023.Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’inflazione di fondo), i prezzi al consumo salgono del 2% (+5,1% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 2,1% (+5,3% nel 2023). La netta attenuazione dell’inflazione nell’anno appena concluso è per lo più imputabile alla marcata discesa dei prezzi dei Beni energetici (-10,1% da +1,2% del 2023).

Anche negli alimentari si assiste a un rapido ridimensionamento della dinamica dei prezzi (+2,2% da +9,8%) che tuttavia resta ben al di sopra del tasso di inflazione.Nel 2024, l’inflazione di fondo si attesta al +2,0% (da +5,1% del 2023).  Analoga crescita si registra per i prezzi del “carrello della spesa” (+2,0% da +9,5% dello scorso anno).

A dicembre, il trascinamento dell’inflazione al 2025 è +0,3%.  
Nel mese di dicembre 2024, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% su novembre e dell’1,3% su dicembre 2023, come nel mese precedente, confermando la stima preliminare.  Nel mese di dicembre 2024 l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera (da +1,9% a +1,8%), come anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,0% a +1,7%).I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale da +2,3% a +1,7%, mentre accelerano di poco quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +1,6% a +1,7%). L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati (+1,5%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), dei Servizi relativi all’abitazione (+0,4%), degli Energetici non regolamentati e dei Beni non durevoli (+0,3% entrambi).

Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalle diminuzioni dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-0,7%) e lavorati (-0,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,2%). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dello 0,1% su novembre e dell’1,4% rispetto a dicembre 2023 (da +1,5% del mese precedente), confermando la stima preliminare.La sua variazione media annua nel 2024 è pari a +1,1% (+5,9% nel 2023).

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, aumenta dello 0,1% su novembre e dell’1,1% su dicembre 2023.In media d’anno, la variazione dell’indice Foi, al netto dei tabacchi, è pari a +0,8% (era +5,4% nel 2023).

Nel 2024, l’inflazione, misurata dall’Ipca, per le famiglie con minore capacità di spesa è pari al +0,1%, contro il +1,6% registrato per quelle con capacità di spesa più elevata.  "Una magra consolazione.Il calo dell'inflazione media è un'illusione ottica in termini di costo della vita.

I prezzi, infatti, dopo essere saliti del 5,7% nel 2023, non sono diminuiti, ma nel 2024 hanno solo attenuato la loro corsa, avendo però già raggiunto, due anni fa, livelli insostenibili per le tasche delle famiglie.Insomma, i rincari del 2024 si aggiungono a quelli del 2023", afferma in una nota è Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori commentando i dati diffusi dall'Istat. "Se l'inflazione media pari a +1% significa, per una coppia con due figli, un incremento del costo della vita complessivamente pari a 272 euro su base annua, questo rialzo va ad aggiungersi ai 1.734 euro dovuti ai rialzi del 2023 che le famiglie continuano a pagare, per un totale di 2.006 euro in due anni.

Senza contare che nel 2024 – sottolinea Dona – a gravare maggiormente sui bilanci sono soprattutto i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che costano 219 euro in più, e il carrello della spesa che sale del 2,0%, il doppio rispetto all'inflazione generale, equivalente a un aggravio pari a 239 euro.Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 225 euro, a cui vanno aggiunti i 1.593 euro del 2023, per un totale di 1818 euro.

Per una famiglia media, invece, la mazzata è pari a 118 euro per il 2024, più i 1.251 euro del 2023", conclude Dona.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un dolore che tocca il cuore gialloblù: si spegne la mamma dell’ex difensore Antonio Guarro

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Un grave lutto ha colpito l’ex calciatore della Juve Stabia, Antonio Guarro, protagonista con la maglia delle vespe negli anni dolci di Paolo D’Arco al timone gialloble’.

La signora Rosa Anna Amoruso era molto legata anche ai colori della Juve Stabia dove è stata parte importante del periodo 2004 quando le vespe furono protagoniste con la grande impresa della vittoria del campionato dilettanti e della coppa Italia in rimonta contro la Massese.

All’ epoca dei fatti, Antonio Guarro era un ragazzo di belle speranze e poi da lì ha avuto una carriera importante e i suoi genitori Gaetano Guarro e Rosa Anna Amoruso hanno sempre seguito con affetto anche i suoi primi passaggi sportivi restando molto legati ai colori gialloblù.

Una famiglia molto legata ai colori gialloblù e quando si parlava di Juve Stabia era il classico brillare gli occhi nel ricordare gli anni in cui Antonio era protagonista allo Stadio Menti.

La triste notizia è stata appressa da parte di molti tifosi che hanno voluto lasciare un messaggio di cordoglio verso la famiglia Guarro, calciatore che ha lasciato un ricordo importante a Castellammare di Stabia.

Antonio Guarro era un uomo di corsa e velocità quando giocava a calcio, il classico uomo sprint che spesso riusciva a spaccare le partite. Insomma la classica fotografia del terzino moderno per intenderci.

Oltre ai tanti messaggi di cordoglio da parte dei tifosi, anche noi della Redazione di ViViCentro e il gruppo del progetto editoriale Juve Stabia Live vogliamo esprimere la nostra vicinanza verso la famiglia del calciatore e mandare un abbraccio forte ad Antonio Guarro.

Sacerdoti commissionano rapina per nascondere un ricatto sessuale, 3 arresti

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(Adnkronos) –
Sacerdoti nei guai dopo aver commissionato una rapina in modo da nascondere un ricatto sessuale.Per questo sono scattati oggi tre arresti ad Afragola, in provincia di Napoli.  Stamattina, nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Afragola hanno infatti dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, che dispone la misura della custodia cautelare in carcere per un soggetto e la misura degli arresti domiciliari per altre due persone, gravemente indiziati del delitto di rapina aggravata in concorso.  Il provvedimento cautelare costituisce l'epilogo di un'articolata attività di indagine avviata immediatamente dopo l'esecuzione di altra misura cautelare emessa nei confronti di 5 persone nel mese di luglio 2024, a seguito della denuncia sporta da due uomini residenti ad Afragola, vittime di una rapina commissionata da un frate del Santuario Santa Maria Occorrevole di Piedimonte Matese, interessato a recuperare immagini e le chat memorizzate nei telefoni delle vittime, attinenti a fatti a sfondo sessuale relativi al periodo in cui svolgeva le sue funzioni presso la Basilica di Sant'Antonio da Padova in Afragola.  Le indagini, svolte anche con l'utilizzo di strumenti tecnici, hanno consentito di identificare – si legge in una nota a firma del procuratore Maria Antonietta Troncone – ulteriori soggetti coinvolti nel grave fatto criminale e di accertare manovre finalizzate ad impedirne l'identificazione eseguite anche mediante promesse di denaro ai parenti di alcuni dei soggetti già tratti in arresto.

Le investigazioni, giovatesi degli elementi indiziari emergenti dalle conversazioni intercettate in carcere durante i colloqui dei rapinatori con i familiari, hanno consentito di accertare il complesso contesto in cui era maturata la rapina e di acquisire ulteriori riscontri sul movente che aveva indotto l'elevato numero di persone coinvolte a sottrarre i telefoni cellulari delle due vittime.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nucleare, il report: tecnologie Cina e Russia dietro nuovo slancio

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(Adnkronos) – Il rinnovato slancio dietro l’energia nucleare dipende fortemente dalle tecnologie cinesi e russe, Almeno per il momento.A dirlo è il nuovo rapporto 'The Path to a New Era for Nuclear Energy', dell’Agenzia Internazionale per l'Energia, che rileva come la maggior parte del parco nucleare esistente oggi si trova nelle economie avanzate, ma molti di questi impianti sono stati costruiti decenni fa.  Nel frattempo, la mappa globale del nucleare sta cambiando, con la maggior parte dei progetti in costruzione che si trovano in Cina, che è destinata a superare sia gli Stati Uniti che l’Europa in termini di capacità nucleare installata entro il 2030.

Anche la Russia è un attore importante nel panorama della tecnologia nucleare.Dei 52 reattori in costruzione in tutto il mondo dal 2017, 25 sono di progettazione cinese e altri 23 sono di progettazione russa.  Questo solleva una questione sensibile. “Oggi, oltre il 99% della capacità di arricchimento dell'uranio avviene in quattro paesi fornitori, con la Russia che rappresenta il 40% della capacità globale, la quota maggiore – spiega il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale per l'Energia, Fatih Birol – I mercati altamente concentrati per le tecnologie nucleari, così come per la produzione e l’arricchimento dell’uranio, rappresentano un fattore di rischio per il futuro e sottolineano la necessità di una maggiore diversità nelle catene di approvvigionamento”. Tra mercato, tecnologia e politica, le basi per una nuova era dell’energia ci sono tutte, e la vivremo nei prossimi decenni, ma intanto la produzione globale dei circa 420 reattori è destinata a raggiungere livelli record già nel 2025, rileva ancora il rapporto, secondo il quale l’interesse per l’energia nucleare non è mai stato così alto dalla crisi petrolifera degli anni ’70, con oltre 40 Paesi impegnati nel sostegno e nello sviluppo di questa forma di energia. Oggi, si legge nel report, l’energia nucleare produce poco meno del 10% della produzione globale di elettricità ed è la seconda fonte di elettricità a basse emissioni dopo l’idroelettrico.

Sono attualmente in costruzione circa 63 reattori nucleari, che rappresentano più di 70 gigawatt (GW) di capacità, uno dei livelli più alti registrati dal 1990.Gli investimenti annuali nel nucleare – che comprendono sia nuovi impianti che estensioni della durata di vita di quelli esistenti – sono aumentati di quasi il 50% nei tre anni successivi al 2020, superando i 60 miliardi di dollari.

L’innovazione sta cambiando il panorama della tecnologia nucleare: i primi progetti di Small Modular Reactorsin (Smr) commerciali dovrebbero entrare in funzione intorno al 2030.Con il giusto sostegno, gli impianti Smr potrebbero raggiungere gli 80 GW entro il 2040, pari al 10% della capacità nucleare complessiva a livello globale.  La produzione globale da centrali nucleari è in aumento: il Giappone riavvia la produzione, la Francia ha completato i lavori di manutenzione e nuovi reattori iniziano le operazioni commerciali in vari mercati, tra cui Cina, India, Corea ed Europa.

D'altra parte, la domanda di elettricità è in rapido aumento, sottolinea lo studio: negli ultimi dieci anni il consumo di elettricità è aumentato a un ritmo doppio rispetto alla domanda totale di energia.E il nucleare, spiega l'Aie, è una fonte pulita di elettricità e calore che può essere distribuita su larga scala e disponibile 24 ore su 24, con comprovati vantaggi in termini di sicurezza energetica e riduzione delle emissioni.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Musetti supera Shapovalov. Bronzetti eliminata

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(Adnkronos) – Il secondo turno del tabellone maschile degli Australian Open si apre bene per l'Italia.Lorenzo Musetti supera il canadese Denis Shapovalov, numero 56 del mondo, in tre set con il punteggio di 7-6 (3), 7-6 (6), 6-2.

Il tennista azzurro mostra grande forza mentale e lucidità, che gli era mancata nel finale della scorsa stagione, soprattutto a Malaga nelle Finals di Coppa Davis, riuscendo a vincere una partita molto equilibrata contro un avversario ostico.Al prossimo turno il livello si alza ancora per Musetti, che sfiderà lo statunitense Ben Shelton, al 21esimo posto del ranking Atp e vincente contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta, già indicato alla vigilia del torneo come uno delle possibili sorprese degli Australian Open. Vittorie per Taylor Fritz, numero quattro del mondo, e per il beniamino di casa Alex De Minaur, ottavo nel ranking, rispettivamente vincenti contro il cileno Cristian Garin e lo statunitense Tristan Boyer, entrambi in tre set senza troppe difficoltà.

Passano il turno anche Gael Monfils e il giovane Alex Michelsen, altro talento da tenere d'occhio, mentre viene eliminato, un po' a sorpresa Hubert Hurkacz, battuto da Miomir Kecmanovic.  Nel tabellone femminile, svanisce il sogno di Lucia Bronzetti.La tennista azzurra, dopo aver superato Azarenka al primo turno, è stata eliminata dalla rumena Jaqueline Cristian in due set con il punteggio di 7,5, 7-5.

Passa il turno senza patemi Iga Swiatek, numero due del mondo e al centro di un caso doping negli scorsi mesi, vincente contro la slovacca Rebecca Sramkova 6-0, 6-2, così come Ons Jabeur ed Emma Raducanu, che hanno battuto rispettivamente Camilla Osorio e Amanda Anisimova.Avanti anche Elena Rybakina ed Elina Svitolina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati uccisi e sepolti, Chiara Petrolini torna a vivere nella casa di Vignale

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(Adnkronos) – Nell’attesa che la Cassazione decida se confermare o revocare la custodia cautelare in carcere stabilita dal Riesame, Chiara Petrolini è tornata a vivere nella sua casa di Vignale di Traversetolo, la stessa in cui si è consumata la vicenda che la vede protagonista.La ragazza è accusata dell’omicidio dei due neonati che avrebbe dato alla luce – tenendo tutti all’oscuro in merito alle gravidanze – per poi sotterrarli nel giardino di quella villetta in provincia di Parma che oggi la vede rientrare assieme ai genitori.  
La decisione è stata presa a seguito del dissequestro dell’abitazione, avvenuto i primi giorni di dicembre.

Nel frattempo, da agosto Chiara aveva scelto di trasferirsi in un appartamento a Parma, sempre assieme ai genitori.Ora però ha deciso di tornare nella villetta di Vignale, come riferito all’Adnkronos da alcuni residenti del comune di Traversetolo che l’hanno vista entrare e uscire dall’abitazione.

A giorni verrà fissata l’udienza della Cassazione che decreterà se sia necessario trasferire la ragazza in carcere, oppure se Chiara possa affrontare il processo vivendo tra le mura domestiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

New Glenn in orbita, primo lancio per Blue Origin di Bezos

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(Adnkronos) –
Si è concluso con successo il lancio di New Glenn, il primo razzo in orbita della Blue Origin, la compagnia spaziale fondata dal miliardario Jeff Bezos.Il decollo, rinviato più volte, è stato trasmesso in diretta e rappresenta una tappa significativa nella sfida con la con la SpaceX di Elon Musk.

New Glenn è decollato dalla base di Cape Canaveral in Florida alle 2.03 ora locale. Applausi sono esplosi nella sala controllo quando i controllori del lancio hanno dichiarato che lo stadio superiore del razzo New Glenn è ufficialmente in orbita.Questo era ''l'obiettivo chiave, critico, numero 1 della serata'', ha sottolineato Ariane Cornell, vicepresidente di Blue Origin.  
Il razzo New Glenn non è però riuscito ad atterrare su una piattaforma marittima nell'oceano, come era stato programmato.

L'atterraggio del razzo "è incredibilmente difficile da realizzare, soprattutto la prima volta che lo si prova, e potremmo anche dire che siamo un po' pazzi a provarci al primo volo, ma i dati della missione che otteniamo volando sino incredibilmente preziosi", ha affermato Ariane Cornell, vicepresidente dei sistemi spaziali di Blue Origin. "Il nostro obiettivo principale oggi è raggiungere l'orbita in sicurezza.Tutto ciò che va oltre è un bonus", ha aggiunto in seguito. "Congratulazioni per aver raggiunto l'orbita al primo tentativo", ha scritto il fondatore di SpaceX Elon Musk.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nucleare, governo al lavoro su ddl: testo entro fine gennaio

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(Adnkronos) – Il governo Meloni si prepara a varare entro la fine di gennaio il disegno di legge quadro sul nucleare.Secondo fonti dell'esecutivo, il testo sarebbe in fase di verifica.

Tra le misure principali del provvedimento si prevede la creazione di un'agenzia dedicata al controllo del nucleare, con l'obiettivo di garantire la sicurezza.Per le norme di attuazione della legge delega dovrebbero occorrere circa due anni. La sfida principale sarà superare le resistenze dell'opinione pubblica, che nel referendum del 2011 votò a larghissima maggioranza per il no al nucleare. "Ma oggi parliamo di reattori modulari avanzati e piccoli reattori modulari, soluzioni innovative e tecnologicamente all'avanguardia.

Questi impianti rappresentano un approccio completamente diverso rispetto ai modelli del passato" che erano stati al centro del dibattito durante il referendum sul nucleare, sottolineano le stesse fonti.  Che osservano: "Bisogna superare il guado dei prossimi 4-5 anni.Il nostro Paese si trova infatti a fronteggiare un problema di competitività rispetto ad altre nazioni europee come Spagna, Germania e Francia, dove i costi dell'energia per le aziende sono significativamente inferiori". Ieri ad Abu Dhabi, durante il suo intervento al World Future Energy Summit, la premier Giorgia Meloni è tornata a parlare di fusione nucleare, uno strumento "che potrebbe potenzialmente produrre energia pulita, sicura e illimitata, trasformando l'energia da arma geopolitica in una risorsa ampiamente accessibile" e "cambiando di fatto il corso della storia".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)