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Sartori: “Sportiello, Conti e De Roon? Siamo disponibili a trattare con il Napoli”

Le sue parole

Giovanni Sartori, ds dell’Atalanta, ha rilasciato un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli: “Dopo aver segnato la rete del 2-1, abbiamo sperato in un appagamento del Napoli, magari un po’ di stanchezza fisica e mentale. Invece la squadra ha retto e ad essere onesto ha vinto meritatamente la partita. Ma siamo soddisfatti della nostra partita. Nelle ultime settimane abbiamo incontrato sia la Roma che il Napoli: sarà una bella lotta per il secondo posto. Sono due ottime squadre, il Napoli ha un Higuain in più ma c’è stato un gran risveglio di Francesco Totti. In 180 minuti ci sarà una bella volata.

Incroci di mercato col Napoli? Ho incontrato ieri Cristiano Giuntoli, con il quale mi sono trattenuto sia prima che dopo la gara al San Paolo. Abbiamo parlato della partita. Avremo modo di sentirci e di rivederci a fine campionato. Sportiello? Ha fatto una gran partita dimostrando il suo reale valore. Le opzioni morali del Napoli per Sportiello,

De Roon e Conti? C’è un rapporto con il club partenopeo che speriamo possa consolidarsi nel tempo. Se il Napoli dovesse essere interessato, siamo più che disponibili a continuare questa grande colaborazione che è partita l’anno scorso e che con Giuntoli è iniziata quando il ds era al Carpi.

El Kaddouri e Dezi? Il Napoli ha svariati giovani che ci interessano, ma anche altri. Finiamo il campionato nel modo migliore, dal 16 maggio inizieremo a parlare in maniera più approfondita”.

SOPRAVVIVENZA – Il diritto di avere fame

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Rubare per fame, povertàSopravvivenza – Roman Ostriakov, senzatetto ucraino di trent’anni e novello miserabile alla Jean Valjean, si era preso sei mesi di carcere per avere rubato due pezzetti di formaggio e un pacchetto di würstel in un supermercato di Genova. Ma la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, sostenendo che non è punibile chi ruba piccole quantità di cibo spintovi dall’appetito. Come cantava Fabrizio De Andrè in «Nella mia ora di libertà» (ASCOLTA): «Ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame». 

Per i giudici supremi il diritto alla sopravvivenza prevale su quello di proprietà. In America sarebbe una bestemmia e anche qui qualche benpensante parlerà di legittimazione dell’esproprio proletario. In realtà la situazione è parecchio cambiata dagli Anni Settanta, quando a saccheggiare impunemente i supermercati in nome del proletariato erano i figli di papà, che infatti prelevavano caviale e champagne. Adesso non si ruba più per inseguire un’idea, ma per riempire lo stomaco. E a compiere gli espropri sono proletari veri. Veri e affamati. Anche in passato esisteva una quota di esclusi: sfortunati e balordi, disoccupati e inoccupabili. Ma grazie al benessere diffuso e a uno Stato materno e spendaccione, la società italiana riusciva a farsene carico. Non si era ancora sfaldata in tante solitudini, tenute a bada sempre più a fatica dalle associazioni di volontariato. La sentenza della Cassazione anticipa il reddito di cittadinanza e ricorda a tutti che in un Paese civile nemmeno il peggiore degli uomini può morire di fame.

vivicentro.it-opinione / lastampa / SOPRAVVIVENZA – Il diritto di avere fame (Massimo Gramellini)

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L’ass. Borriello: “Sediolini quasi certamente con la N del Napoli”

Le sue parole

Il Corriere del Mezzogiorno riporta alcune parole dell’assessore allo Sport Ciro Borriello sui sediolini dello stadio: “Saranno quasi certamente marchiati con la «N» del Napoli, per la fine di questa settimana l’approvazione della delibera”. Saranno necessari lavori all’impianto di illuminazione, ai bagni, agli spogliatoi e della tribuna stampa, nonchè un altro mezzo milione di euro sarà destinato alla verifica dei bulloni e di alcuni cupolini della copertura in plexiglass che, tuttavia, non sarà sostituito “perché solo per far quello occorrerebbero almeno 20 milioni”. Secondo il quotidiano, “la delibera per il via libera definitivo, che porterà poi alle gare d’appalto, quindi ai lavori che, a questo punto, cominceranno non prima dell’autunno, ieri ha fatto da spola tra i vari uffici del Comune di Napoli per le firme necessarie”.

FOTO ViViCentro – Napoli-Atalanta, il racconto del match

Le foto di Vivicentro

Vittoria doveva essere e vittoria è stata anche perchè bisognava rispondere alla Roma che prima aveva battuto, settimana scorsa gli azzurri, e poi, complice anche il successo sul Genoa del pomeriggio di ieri, era passata al secondo posto. Il successo è arrivato con la doppietta di Higuain, 2-1 il risultato finale e la corsa al secondo posto continua a due giornate dal termine. Questi gli scatti di Vivicentro.it.

 

La Repubblica – Una semplice ipotesi regala un altro comunicato

La Repubblica

Galeotto fu il romantico e sempreverde Televideo, restituito alla sua nobiltà mediatica e ai fasti dell’era ante web dalla sdegnata reazione di Aurelio De Laurentiis, che a quanto pare s’abbevera sempre al servizio di informazione teletext della Rai: lanciato nell’ormai lontano 1984. Alla pagina 243, nella sezione dedicata al calcio, il presidente ha letto ieri mattina poche righe che l’hanno fatto sobbalzare. “Se il Napoli non arriverà al secondo posto, De Laurentiis potrebbe congedare Sarri e puntare subito su un altro allenatore. Piace Montella…”. Apriti cielo. La semplice ipotesi è stata considerata dal presidente destabilizzante e passibile dunque di un’immediata smentita: che se non altro ha spinto la società a interrompere il suo silenzio, a poche ore dalla partita contro l’Atalanta. Comunicato numero 2, dopo quello contro Mediaset di due settimane fa, che era servito invece a confutare un servizio sgradito sul futuro di Higuain. Stavolta il Napoli si è infuriato con Televideo, “reo” di aver alzato un polverone sulla panchina e meritevole di una severa risposta. Parole chiare, finalmente: che metteranno fine alle indiscrezioni circolate nelle ultime settimane e favorite dal silenzio della società, al solito in ritardo e in affanno sul fronte mediatico. Basti pensare che solo ieri pomeriggio (con un simpatico tweet) sono arrivati da Castel Volturno i complimenti al Crotone per la sua promozione in A: un traguardo tagliato dalla formazione calabrese venerdì scorso. Meglio tardi che mai…

 

Marò, si apre la fase più delicata della trattativa

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Marò – La soddisfazione di Matteo Renzi è pienamente giustificata, ma la partita per il ritorno di Salvatore Girone in Italia non è ancora chiusa. Aver ragione è una magra soddisfazione, soprattutto per Girone e per i suoi cari, se l’India riesce a insabbiarlo a tempo indeterminato. Qui entra in gioco non il diritto che ci da ragione, ma la nostra capacità di convincere l’India.

La decisione del Tribunale dell’Aia, di autorizzare il rientro di Salvatore Girone in Italia in pendenza dell’arbitrato internazionale sulla giurisdizione nel merito è un successo, politico e diplomatico oltre che giuridico, del nostro governo. Premia la scelta del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Esteri Gentiloni di adire le vie della giustizia internazionale, dopo aver esaurito quelle della diplomazia bilaterale con l’India. E la pazienza nei confronti degli eterni rinvii di Delhi. È anche il primo punto a nostro favore in una controversia nella quale l’Italia non aveva mai avuto buone carte da giocare. Bisogna adesso amministrare il vantaggio.

La reazione indiana a caldo non è incoraggiante ma nemmeno sorprendente. Punta sul vivo Delhi ha rivendicato la propria giurisdizione sovrana nel caso sulle modalità della libertà provvisoria di Girone.

Vuole che siano decise dalla Corte Suprema indiana. Vedremo cosa dice esattamente il testo dell’ordinanza del Tribunale. Se, come sembra, prevede che le «condizioni del rientro» siano «concordate fra Italia e India», Delhi vi trova un appiglio. Specioso quanto si vuole, ma sufficiente a procrastinare il rientro di Girone in Italia.

La giustizia internazionale è forzatamente salomonica. Affida l’esecuzione agli Stati; non ha strumenti per farsene carico. A concordare le condizioni del rientro dovrebbe bastare un’intesa con le autorità indiane: qualcosa in più di semplici pratiche burocratiche, ma senza ricorrere alla massima autorità giurisdizionale del Paese. Ci sono due motivi per cui Delhi la rivendica: primo, per mantenere il principio della giurisdizione indiana nel processo ai due marò, che è la materia principale del contendere nella vertenza fra Italia e India; secondo, per l’istintiva ripicca di mettere i bastoni fra le ruote all’immediato ritorno di Salvatore Girone in Italia.

L’Italia deve ora destreggiarsi fra questi due ostacoli. Fattibile, ma richiede un attento dosaggio fra prese di posizioni pubbliche e diplomazia bilaterale. L’India non può contestare la decisione del Tribunale dell’Aia sul rientro. Può, ad arte, rinviarne l’attuazione alle calende greche. Non è nuova a queste tattiche: nella lontana primavera del 2013 aveva promesso un processo «rapido e equilibrato» – senza nessun seguito. Il pericolo dunque è un’attesa in tempi biblici della Corte Suprema di Delhi. Chiedere al Tribunale arbitrale un’interpretazione autentica? Ammesso che sia sufficientemente tranciante a nostro favore, anch’essa richiederebbe tempi non brevi. Nel frattempo Salvatore Girone rimarrebbe a Delhi.

Ci vuole la collaborazione dell’India. Il sesto senso di Matteo Renzi ne ha colto subito la necessità col messaggio di amicizia rivolto direttamente al Primo Ministro indiano, Narendra Modi. Non è scontato che l’India si senta obbligata a un atteggiamento costruttivo. Bisogna cercar di condurcela per mano. Innanzitutto, svincolando il rientro «in attesa di arbitrato» dalla questione sulla giurisdizione e indicando che anche l’Italia non ne farà precedente nel merito.

In secondo luogo, l’India chiede garanzie che Girone e Massimiliano Latorre (il cui «permesso per motivi di salute» scade il 30 settembre) tornino per il processo, se l’arbitrato internazionale gli darà ragione (decisione attesa fra due anni). Non ci resta che dargliele – la decisione di ieri è una misura transitoria – in cambio di una rapida autorizzazione al rientro di Girone che, purtroppo, non è solo una procedura burocratica. Infine serve insistere sul messaggio politico di Renzi: cos’ha da guadagnare Delhi a intestardirsi?

L’Italia ha appena tagliato un Gran Premio della Montagna, ma di qui al traguardo ci sono altre salite. Intanto la priorità è consentire a Salvatore Girone di tornare a casa. Per ora.

vivicentro.it-opinione / lastampa / Marò, si apre la fase più delicata della trattativa STEFANO STEFANINI

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Higuain, non è esclusa la sua permanenza a Napoli

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Gonzalo Higuain

“Non sarebbe una follia pagare 94,7 milioni per questo Higuain ma non è nemmeno difficile immaginarlo il prossimo anno agli ordini di Sarri, visto che è con il tecnico toscano in panchina che il centravanti della Seleccion ha sublimato le sue qualità. Higuain è l’anima del Napoli, ma il gioco del Napoli mette Higuain in condizione di essere il terminale offensivo di ogni azione”.

A Bigon offrirono Kantè, ma il Napoli disse no per il prezzo elevato

Calciomercato.com racconta un retroscena sul mercato del Napoli

“Al Napoli del ds Bigon, nel febbraio del 2015, è stato offerto N’Golo Kanté, oggi accostato ai top club europei tra cui la Juventus. All’epoca era al Caen, ritenuto troppo alto il suo prezzo; Ranieri invece ha spinto per prenderlo in fretta e ha avuto ragione, 8 milioni di euro benedetti, oggi il prezzo è quasi triplicato. “Gioca col motorino”, raccontava Claudio, sorpasso a Inler da subito nelle gerarchie”.

San Paolo e San Gonzalo, i protettori di Napoli

La Gazzetta dello Sport scrive sulla vittoria del Napoli contro l’Atalanta

“Se il Napoli già fra due settimane avrà la certezza di giocare la Champions League, non avrà dubbi sui veri protettori del suo secondo posto. San Paolo – inteso come il suo stadio, unico imbattuto in A – certo: 15 vittorie e 48 punti (record battuto) per dire di un bunker che anche ieri lo ha fatto sentire al sicuro, al di là delle sbandate finali. E ovviamente San Gonzalo Higuain, che appena rimesso piede a casa ha ricominciato da dove un cartellino rosso lo aveva fatto smettere e ha spalancato al Napoli prima la partita e poi la porta della vittoria, di testa su assist di Callejon, al minuto 32 della ripresa. Trentadue come i suoi gol in campionato (e sono 100 stagionali per il Napoli): solo 1 meno di Angelillo e 3 meno di Nordhal, gli uomini record davanti a lui. Ma è stato lì che si è capito perché questo Napoli non è ancora certo di un piazzamento che pure merita. Perché giocare con la pressione della Roma addosso, e in difesa di qualcosa (il 2° posto, appunto), non è nelle sue corde, come quando si tratta di disegnare il suo calcio. Perché non ha finito la benzina, ma patisce un po’ la prevedibilità di chi ha accumulato fatica (nelle gambe dei soliti undici, finora titolari esattamente in una partita su due), stanchezza (nella testa) e tensione (nei nervi). Perché crea tanto ma in proporzione concretizza poco, ieri anche nel suo stadio, dove pure nelle ultime 4 partite aveva segnato 15 gol, e mai meno di 3. Perché anche ieri, nonostante il poco fatto dal’Atalanta, non ha chiuso la partita anche per poca cattiveria (vedi Mertens, 5’ prima del 2-0), oltre che per la serata di grazia di Sportiello. Due no straordinari a Mertens e El Kaddouri nel finale, per costringere il Napoli a tenere in gola il cuore: già provato da un 2-1 evitabilissimo (cross da destra di Conti e deviazione decisiva di Albiol per stoppare Freuler) e nato da uno dei suoi non nuovi cali di tensione”.

Higuain sempre più napoletano: ecco due gesti emblematici

La Gazzetta dello Sport scrive su Gonzalo Higuain

“Higuain segna per il Napoli e per il suo futuro a Napoli. Ogni gol è una dimostrazione di attaccamento alla maglia, come lo è stata per certi aspetti la corsa a perdifiato, a fine primo tempo, che ha effettuato per marcare Diamanti quasi al limite dell’area di Reina. Un segnale lanciato ai compagni, lui è il primo a non mollare e a suonare la carica nel periodo decisivo della stagione. Al momento della sostituzione si è goduto la meritata ovazione dei tifosi, poi dopo il fischio finale si è sobbarcato un intero giro di campo, nonostante la pioggia incessante, per andare a ringraziare lui quel popolo che da tempo è ai suoi piedi”.

La Prefettura obbliga il Comune subito ai lavori: in ballo c’è il nullaosta col Frosinone!

I dettagli

Lavori urgenti al San Paolo a partire dai sediolini sul modello-Udine, mentre nella parte più visibile dalle telecamere saranno quasi certamente marchiati con la «N» del Napoli. Il Corriere del Mezzogiorno racconta due retroscena:

1) Ieri sera la copertura del San Paolo è stata attenzionata da tre tecnici nominati dalla Procura, presenti allo stadio durante la gara con l’Atalanta per indagare su eventuali danni provocati dalla vibrazione del San Paolo agli edifici circostanti

2) la Prefettura di Napoli ha obbligato Palazzo San Giacomo a investire in gran fretta 150mila euro per lavori immediati da eseguire per avere il nullaosta per la gara con il Frosinone nell’ultima giornata di campionato.

La mixed di Vivicentro – Sportiello: “Napoli? Non ci penso, voglio chiudere bene la stagione”

Le sue parole

Il Napoli porta a casa il bottino pieno contro l’Atalanta, ma lo fa in un San Paolo non proprio pieno di tifosi. Al termine del match, in mixed zone, ha parlato Marco Sportiello, portiere della squadra di Reja: “Higuain è un fenomeno, non ci sono parole per descrivere le sue qualità. Le mie parate sono dovute, niente in più. Abbiamo fatto la nostra gara ma qui è difficile fare punti per chiunque. La prossima sarà l’ultima in casa e dobbiamo onorare il campionato anche se ormai siamo già salvi. Napoli? Non ci penso, al momento voglio chiudere bene solo la stagione”.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Era il mio sogno impossibile e adesso diventerà realtà

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Sono abituato a cantare fuori dal coro, e ho sempre pensato che il mondo va sempre avanti. E sempre in meglio.

L’uomo, ingrato, finge di non accorgersene.

Quelli che hanno la mia età si dovrebbero ricordare che i loro padri sono stati coinvolti in una guerra mondiale, i loro nonni in due. E si dovrebbero ricordare anche che d’inverno andavano a letto con il freddo, perché non ci si poteva riscaldare.

Il mondo va avanti. E la macchina che si guida da sola in breve sarà molto più sicura di quella guidata dall’uomo.

Queste auto non avranno bevuto, non si saranno drogate. Non passeranno con il rosso, rispetteranno le strisce.

L’Uomo deve essere sereno: perché Colui che ha fatto il mondo lo ha fatto bene, e ha programmato che esso vada sempre meglio. Lo dico «perché credo in Colui che ha fatto il mondo», come recita il titolo del libro di Antonino Zichichi, che ho divorato.

Siccome l’uomo è una Sua creatura, nonostante i pessimi esemplari che si manifestano per farcelo dimenticare, e nonostante voi giornalisti facciate di tutto per far sapere soprattutto le cose brutte e non quelle belle che accadono, il mondo va sempre verso il meglio.

E io che sono fortunato dal punto di vista economico, sarò fra quelli che compreranno per primi quest’auto che va da sola. Non vedo l’ora di digitare l’indirizzo di dove vorrò essere portato. Se acquisteremo in tanti quest’auto, si abbasserà il prezzo, e sarà dunque a portata di più gente. Ricordatevi che un tempo l’aria condizionata e i vetri elettrici si trovavano solo sulle Rolls Royce, oggi ne sono dotate anche le utilitarie.

Bisogna ragionare in modo diverso. Non dimenticatelo.

Testo raccolto da Marinella Venegoni

 vivicentro.it-opinione / lastampa / Era il mio sogno impossibile e adesso diventerà realtà ANDREA BOCELLI

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Esclusiva – Filippi: “Battere il Foggia per la Tim Cup e sullo stadio…”

Il D.G. Clemente Filippi è intervenuto al Pungiglione Stabiese.

Nel corso de “Il Pungiglione Stabiese”, trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, abbiamo ascoltato il D.G. delle vespe, Clemente Filippi.

Ecco le sue dichiarazioni.

Il campionato volge al termine, ultima gara contro il Foggia. Lei immaginava questo epilogo: Non proprio, come sempre ogni anno ai nastri di partenza siamo ambiziosi avendo ben altri propositi al di la di una tranquilla salvezza. Quest’anno siamo stati sfortunati, la prima parte della stagione è stata caratterizzata dai troppi infortuni e sono venuti a mancare calciatori importanti. Il campionato è stato equilibrato sin dalle prime giornate, purtroppo gli infortuni ci hanno penalizzato in ogni modo senza poter fare affidamento su diversi titolari, e anche altri fattori che si sono aggiunti in seguito. Cercheremo di farne tesoro per l’imminente futuro.

A gennaio, la rosa è stata rivoluzionata, avrebbe sperato in qualcosa ben oltre una semplice salvezza: Si, non nascondo le mie ambizioni, sono ottimista per natura, anche perché gli investimenti sono stati importanti. La classifica non era proibitiva, io per filosofia personale ho sempre vissuto alla giornata sperando in 3-4 vittorie consecutive in modo tale da poterci mettere in carreggiata ed infatti il Matera per poco non è riuscito ad agganciare i play-off. Al di lá della cessione di Migliorini che andava fatta visto che il calciatore aveva ambizioni di giocare in serie B, sfidavo chiunque a trattenere un calciatore di prospettiva, rifiutando un’offerta da parte di un club cadetto. Indubbiamente il crocevia è stata la partita in casa contro l’Ischia. Quel pari, per come è maturato ha rovinato un po’ il tutto visto che in precedenza si era creato un certo entusiasmo, i presenti allo stadio erano felici della prestazione fino a dieci minuti dal termine. In seguito sono sorte tensioni e i rapporti con la piazza si sono incrinati ulteriormente. Siamo andati a Rieti rischiando di perdere, è mancato quindi l’entusiasmo nei successivi incontri casalinghi contro Monopoli e Melfi. Peccato perché si poteva vincere contro i lucani dando seguito all’ottima prestazione di Foggia, che ci avrebbe permesso di sperare in un aggancio alla zona play-off. Speranze che si sono spente definitivamente dopo la sconfitta di Pagani, rischiando anche di andare in crisi, visto che successivamente giocammo contro la Casertana e che un ulteriore sconfitta ci avrebbe tagliato le gambe. In quel momento di difficoltà si è visto il gruppo, ho avuto modo di apprezzare calciatori con senso di attaccamento alla maglia, bravi a gestire quel momento di difficoltà. Il gruppo era coeso e anche la tifoseria è stata esemplare, 600 persone a Caserta con la squadra impelagata nei play-out, ha dimostrato un segnale di maturità e di immenso amore. I tifosi non hanno mai smesso di crederci, alla fine c’è stato questo connubio e speriamo che possa rinsaldarsi anche per questa domenica, con l’augurio che la squadra abbia voglia di riscattarsi con una prestazione importante e congedarsi al meglio soprattutto per migliorare la classifica.

La questione stadio minaccia il futuro e anche la disputa del prossimo match contro il Foggia: Bisogna aspettare le decisioni del GOS che si riunirà in serata, visto che è l’organo preposto alla sicurezza per i campionati professionistici. Siamo fiduciosi in merito, attendiamo buone notizie.

Contro il Foggia vige la storica rivalità tra opposte tifoserie. L’obiettivo della qualificazione alla Tim Cup non è utopia visto che alla Juve Stabia basterebbe un punto qualora la Casertana vinca contro la Paganese: Al di là di questo obiettivo, bisogna comunque sempre onorare il campionato non regalando niente a nessuno, lo sta dimostrando il Messina salvo da diverse giornate. I miei complimenti vanno anche alla Fidelis Andria che nel precedente incontro ha recuperato contro il Cosenza estromettendo quasi sicuramente i silani per un posto nei playoff, e poi soprattutto perché bisogna onorare la classifica e centrare la qualificazione alla Coppa Tim che ci consentirebbe di superare il primo turno della Coppa Italia di Lega Pro. Obiettivo importante e strategico perché dall’anno prossimo la vittoria del trofeo garantirà in automatico l’accesso ai play-off.

Si è già discusso sulle possibili conferme per l’anno venturo: Adesso è ancora presto, soprattutto perché bisogna ancora capire la situazione stadio che potrebbe condizionare la programmazione. Mi auguro che tutto questo sia solo un “brutto sogno”, confido anche nel commissario che in questi giorni si sta impegnando a risolvere la problematica. Sicuramente è ancora presto per intavolare questi discorsi, bisogna ancora chiudere la stagione, a bocce ferme si tireranno le somme per poi fare anche delle opportune valutazioni sui calciatori in scadenza, per i quale la società al di la delle critiche dei media, ha sempre cercato di intavolare trattative per il rinnovo. Un passo per volta, poi penseremo a programmare la prossima stagione, cercando di farci trovare ai nastri di partenza senza patemi.

È vero che il commissario Vaccaro ha concesso uno sconto sul canone di affitto dello stadio in queste ultime partite alla Juve Stabia? Noi puntualmente, da regolamento, prima di ogni partita effettuiamo il versamento per l’affitto delle gare casalinghe. Abbiamo disputato le ultime partite senza la presenza del pubblico ospite, pur pagando il costo di una struttura non completa. Dopo la gara contro il Messina abbiamo posto una richiesta al dottor Vaccaro facendo presente della problematica, visto che soprattutto contro Matera e Benevento abbiamo subito un danno rilevante in termini di incasso. Per compensare in minima parte il club, il commissario ha deciso di abbonarci l’affitto pari a mille euro a partire dalla gara contro la Lupa Castelli, un piccolo gesto, che ha dimostrato interesse e vicinanza circa le sorti della Juve Stabia. In chiusura vorrei ringraziare il Presidente Franco Manniello che tra mille difficoltà continua con investimenti copiosi, noi ci mettiamo l’impegno, la passione e le idee; lui ci mette i soldi e la faccia per amore di questi colori.

De Grandis: “A Torino non sarà facile per gli azzurri”

Battuta l’ Atalanta il Napoli sarà impegnato nel prossimo turno sul campo del Torino, una trasferta davvero ostica. Questa l’ opinione di Stefano De Grandis al riguardo nel corso di Sky Calcio live:
“ La trasferta di Torino non sarà facile per il Napoli soprattutto considerando il buon periodo di forma della squadra di Ventura. Anche domenica sera gli azzurri avranno la pressione sulle spalle visto che la Roma è impegnata nel lunch match. Stasera la squadra ha giocato bene anche se non ha finalizzato al meglio le numerose occasioni avute a disposizione”.

Reja: “Complimenti al Napoli ma sono contento della prestazione”

L’ ex Napoli ed attuale allenatore dell’ Atalanta Edy Reja è intervenuto, nel post partita, ai microfoni di Premium Sport. Ecco le sue dichiarazioni:
“Abbiamo fatto meglio nel primo tempo avendo anche delle opportunità, il secondo il Napoli ha avuto il pallino del gioco e con un Higuain così poi diventa tutto più complicato: ha qualità impressionanti.
Hamsik è un giocatore straordinario, sono contento per la sua crescita. E’ una bandiera di questo Napoli che ho avuto modo di allenare; l’ intuizione di portarlo in azzurro fu di Marino. È un centrocampista completo che ha nelle corde anche il gol. Ho provato ad arginarlo con la marcatura di De Roon anche se ho detto al mio mediano di essere cauto visto che era diffidato.
Complimenti al Napoli poiché ha fatto molto bene oggi e mi auguro possa blindare il secondo posto. L’ Atalanta non ha sfigurato: siamo riusciti a riaprire la partita ed abbiamo avuto anche l’ occasione di pareggiare con un colpo di testa di Borriello, sono contento per la prestazione”.

Sarri: “Dispiaciuto per il gol subito e le tante occasioni sprecate”

Maurizio Sarri, al termine della partita tra Napoli e Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport. Ecco quanto evidenziato:
Contentissimo per Ranieri: un impresa straordinaria a compimento di una carriera straordinaria.
Siamo apparsi un pò contratti a inizio gara ma col passare dei minuti siamo cresciuti esprimendoci ai nostri livelli. Dispiace il gol subito in quanto l’ Atalanta non aveva mai tirato in porta per tutta la gara e sono anche dispiaciuto per le tante occasioni non finalizzate. Complessivamente abbiamo fatto molto bene nel secondo tempo.
Higuain ha dato il massimo per la squadra, era giusto farlo rifiatare nei minuti finali.
Dobbiamo sempre mantenere alta l’ intensità per esprimerci al meglio; la squadra dal punto vista tattico e qualitativo ha grandissime potenzialità ma deve crescere dal punto di vista della mentalità.
Hamsik ha il gol nel DNA e stasera ha avuto le sue occasioni, Allan non è un centrocampista con quelle caratteristiche se si considera che nella sua permanenza a Udine ha realizzato solo un gol. Sta migliorando in questo e stasera ha colpito anche una traversa.
Mi meraviglia il fatto che abbiamo segnato meno dell’ Atletic Bilbao, l’ Atletico Madrid ha caratteristiche diverse: si basa su solidità e densità, è più difficile segnare. Potevamo segnare di più in questa stagione e anche stasera abbiamo avuto tante occasioni in cui potevamo fare meglio.
Con il presidente ci siamo sentiti un mese fa e abbiamo deciso di discutere del mio contratto a fine stagione”.

Napoli-Atalanta, i voti di ViViCentro: Higuain-mania!

I voti

Il Napoli porta a casa il risultato contro l’Atalanta e resta con due punti di vantaggio sulla Roma. Questi i voti di ViViCentro.it:

Reina 6, Hysaj 6.5, Albiol 6, Koulibaly 7, Ghoulam 6, Allan 6.5, Jorginho 6.5, Hamsik 7, Callejon 6.5, Insigne 6, Higuain 8. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens 6.5, Regini, David Lopez, Gabbiadini 6, Grassi, El Kaddouri 6, Chalobah. All. Sarri 6.5

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Scoperti tre pianeti “cugini” della Terra. Potenzialmente abitabili

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I tre pianeti si trovano a 40 anni luce da noi e secondo gli scienziati hanno temperature e dimensioni simili a quelle di Marte e di Venere. Questo curioso tris di pianeti sarebbe uno dei luoghi migliori dove cercare la vita extraterrestre

PER SCOVARE gli extraterrestri, forse non dovremo guardare troppo lontano da noi. A circa 40 anni luce da noi, praticamente “dietro l’angolo” in termini astronomici, ci sono tre pianeti che potenzialmente potrebbero essere abitabili. Questi interessanti “cugini” della Terra orbitano intorno a una stella nana rossa ultrafredda e hanno temperature e dimensioni simili a quelle di Marte e di Venere. Secondo gli scopritori, questo curioso tris di pianeti sarebbe uno dei luoghi migliori dove cercare la vita extraterrestre. I tre corpi celesti si trovano infatti ai margini della cosiddetta fascia di abitabilità, ovvero avrebbero una giusta combinazione di luce e calore dalla stella principale per poter ospitare la vita, anche se in forma elementare. La scoperta, discussa su Nature, apre nuovi scenari nella ricerca di un’altra Terra: è infatti la prima volta che si scoprono delle “quasi-Terre” intorno a nane rosse, un tipo di stelle molto comuni nella Galassia. La speranza di trovare la vita su pianeti simili alla Terra diventa così ancora più vicina e concreta.

Intorno alla nana rossa. Per scoprire i tre pianeti, gli astronomi hanno osservato la stella 2MASS J23062928-0502285, grande circa un decimo del Sole e molto più fredda. Gli astronomi chiamano questo tipo di stelle nane rosse ultrafredde, per via della loro temperatura che si aggira sui 2500 °C. Temperature pur sempre alte rispetto ai nostri standard quotidiani, ma molto minori di quella del Sole, che in superficie è di circa 5000 °C. Il forte colore rosso di queste stelle non è altro che la conseguenza della loro bassa temperatura. Gli scienziati hanno monitorato la luce della stella con il TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope (TRAPPIST), un telescopio da 60 cm di diametro installato a 2400 metri di altitudine all’Osservatorio Australe Europeo (ESO), in Cile. TRAPPIST è appositamente progettato per catturare deboli variazioni di luminosità di una stella e evidenziare così il transito di pianeti extrasolari di fronte alla sua superficie. Il metodo dei transiti è infatti uno dei metodi più proficui per scoprire nuovi pianeti extrasolari, ed è sfruttato ad esempio dal telescopio spaziale “Kepler”.

Dopo aver misurato che si trattava di tre pianeti, gli astronomi li hanno osservati più a fondo con lo strumento HAWK-1 installato a uno dei telescopi del Very Large Telescope (Vlt), mostrando che i pianeti hanno  dimensioni simili a quelle della Terra. Due dei pianeti hanno un periodo orbitale di 1,5 e 2,4 giorni, rispettivamente, mentre il terzo ha un periodo meno ben determinato, tra i 4,5 e i 73 giorni. “Questi periodi orbitali così brevi indicano che i pianeti si trovano da 20 a 100 volte più vicini alla loro stella che la Terra al Sole. La struttura di questo sistema planetario è molto più simile, in scala, al sistema delle lune di Giove che a quello del Sistema Solare”, spiega Michaël Gillon dell’Istituto di Astrofisica e Geofisica di Liegi, che ha coordinato il lavoro.

Dove cercare la vita? I pianeti sono molto vicini alla stella principale, tuttavia i due più interni ricevono una luce solo quattro e due volte la luce che la Terra riceve dal Sole, perché la stella è più fredda e meno luminosa rispetto al Sole. Per questo motivo, i pianeti si trovano ai margini della fascia di abitabilità, cioè entro un intervallo di distanze idonee ad ospitare la vita. Pur non essendo in piena fascia abitabile, ciò non esclude che alcune forme di vita potrebbero annidarsi in qualche regione della superficie.

Si tratta di una importante scoperta per la ricerca di vita extraterrestre. Infatti le nane rosse, anche se sono piccole e molto fioche, sono molto abbondanti nei pressi del Sole. Gli astronomi stimano che circa il 15% delle stelle nei dintorni del Sistema Solare sia dovuto a nane rosse. A distanze così ravvicinate, le nane rosse diventano così un interessante obbiettivo per andare alla ricerca di altre forme di vita nell’Universo. Che potrebbero davvero nascondersi nel nostro “vicinato” cosmico.

vivicentro.it-scienza / Scoperti tre pianeti “cugini” della Terra. Potenzialmente abitabili MASSIMILIANO RAZZANO

RILEGGI LIVE – Napoli-Atalanta 2-1 (10′, 77′ Higuain; 85′ Freuler)

Segui il nostro LIVE

93′ Finisce il match dopo 3 minuti di recupero

90′ El Kaddouri a botta sicura, miracolo di Sportiello

85′ Gol dell’Atalanta con Freuler ma sfortunato Albiol che spiazza Reina

83′ Il Napoli sostituisce Higuain con Gabbiadini. Per l’Atalanta fuori De Roon e dentro Conti

79′ Cambio nel Napoli: fuori Callejon e dentro El Kaddouri

77′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Callejon pesca Higuain che di testa non sbaglia e fa 2-0!

71′ Numero di Mertens che salta Masiello e la piazza, palla ancora a lato

70′ Fuori D’Alessandro e dentro Monachello per l’Atalanta

68′ Giallo per Djimsiti per fallo su Hamsik sulla trequarti

67′ Callejon prova il pallonetto che però è alto

66′ Ci prova Dramè da fuori area, palla a lato!

65′ Ci prova Mertens a giro: palla a lato di poco

64′ Fuori Insigne e dentro Mertens per il Napoli

59′ Giallo per Masiello

58′ Perfetta palla di Jorginho in area per Higuain che non controlla: la palla scivola sul piede dell’argentino

57′ Allan ruba palla al limite e calcia a botta sicura: la palla colpisce la traversa e torna in campo

55′ Ancora Hamsik di destro, palla sul fondo

52′ Ci prova anche Insigne di destro dal limite: para ancora il portiere dell’Atalanta

51′ Hamsik, numero incredibile con scavetto su Toloi e botta di sinistro, ma Sportiello ci arriva

47′ Insigne prova il dribbling, vince un rimpallo e serve Higuain che calcia su Toloi

45′ Partiti, palla al Napoli! Cambio per l’Atalanta: dentro Freuler e fuori Diamanti

SECONDO TEMPO

 

45′ Fine primo tempo

42′ D’Alessandro prova la conclusione, palla alta

39′ Hamsik pesca Insigne in area: il talento di Frattamaggiore prova la rovesciata, ma la palla è debole e si spegne sul fondo

32′ Allan dal limite, palla deviata in corner da Sportiello

26′ Higuaiiiiiin…palla in corner

25′ Insigne lanciato a rete da solo prova il tocco sotto dal limite: Sportiello blocca senza problemi

23′ Il Napoli prova a cercare il raddoppio ma nessuna conclusione degna di nota

12′ Insigne prova da fuori, palla tra le braccia di Sportiello

10′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Marek Hamsik prende palla sulla trequarti e indovina un assist al bacio per Higuain che non perdona: 1-0!

5′ Ghoulam prova la conclusione di destro all’interno dell’area, para senza problemi Sportiello

1′ Partiti, palla all’Atalanta!

PRIMO TEMPO

 

20:59 – Squadre in campo

20:49 – Le squadre fanno il loro rientro negli spogliatoi

20:39 – Fa freddo e piove in maniera insistente al San Paolo che è povero di tifosi questa sera

20:31 – Prosegue il riscaldamento delle squadre sotto una pioggia battente

20:20 – In campo il Napoli per il riscaldamento

20:18 – In campo l’Atalanta per il riscaldamento

20:13 – In campo Pepe Reina per il riscaldamento

20:10 – Marek Hamsik premiato in campo da Bruscolotti e Vinicio per la 400 presenze CLICCA QUI

20:04 – Le formazioni ufficiali:

NAPOLI (4-3-3) – Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan, Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne, Higuain. A disp. Gabriel, Rafael, Strinic, Valdifiori, Maggio, Mertens, Regini, David Lopez, Gabbiadini, Grassi, El Kaddouri, Chalobah. All. Sarri

ATALANTA (4-4-1-1) – Sportiello, Masiello, Toloi, Djimsiti, Dramé, D’Alessandro, Cigarini, DeRoon, Kurtic, Diamanti, Borriello. A disp. Radunovic, Turrin, Gagliardini, Bellini, Migliaccio, Freuler, Gapke, Conti, Brivio, Cherubin, Monachello, Raimondi. All. Reja

20:03 – In campo Gabriel e Rafael per il riscaldamento

Il Napoli, dopo la sconfitta di Roma che ha visto accorciarsi la classifica, mettendo a rischio anche il secondo posto, cerca punti al San Paolo contro l’Atalanta dell’ex Reja. Vincere per allontanare i pericoli. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

CLICCA QUI per vedere le probabili formazioni

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino