
Singer Christina Grimmie, who gained fame as a contestant on television singing contest “The Voice,” died after being shot at a concert in Orlando…

Con l’arrivo di Gaetano Fontana sulla panchina della Juve Stabia, parte il toto-calciatori e il calciomercato entra nel vivo. Il presidente Manniello e il ds Logiudice sono al lavoro per rinforzare la squadra. I nomi si susseguono, erano venuti fuori negli ultimi tempi calciatori di livello superiore come gli ex Riccardo Cazzola (CLICCA QUI) e Ivano Baldanzeddu finito al Venezia di Filippo Inzaghi, oltre a quello di Felice Evacuo. Nomi importanti per una squadra di livello che può puntare in alto, ma, secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di Vivicentro.it, per l’attaccante nativo di Pompei e classe ’82, il futuro sarà ancora azzurro-Novara, visto anche il fresco rinnovo contrattuale che risale al 17 marzo. Da fonti vicine al calciatore si apprende, infatti, che non si muoverà da Novara e resterà in Piemonte anche per il prossimo anno.
a cura di Ciro Novellino
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Forces aligned with Libya’s unity government said on Friday they had taken control of the port of Sirte, making further gains in Islamic State’s North African stronghold.
Brigades largely composed of fighters from Misrata advanced this week to the perimeter of Sirte’s city center, after launching a counter attack against Islamic State last month and driving the militant group back along the coastal road between the two cities.
The brigades are part of an operation backed by Libya’s U.N.-backed Government of National Accord (GNA), which arrived in Tripoli in March and has been gradually working to establish its authority.
Western powers see it as the best bet for trying to unite Libya’s political and armed factions against Islamic State and for restoring some stability to the oil-rich North African country.
A source from the operations room in Misrata said fighters from the front line in the south of Sirte had looped round to the seafront to capture the port, which lies about 5 km (3 miles) east of the city center.
The brigades have advanced more swiftly than many expected, though their progress has been hampered by suicide bombers, mines and snipers.
Clashes in Sirte on Friday left 11 brigade members dead and 35 wounded, the operations room source said. More than 100 fighters from the GNA-backed brigades have been killed and more than 500 wounded since the campaign to recapture Sirte began in early May.
Islamic State started expanding into Libya in 2014 as the political turmoil and conflict in the country worsened.
As the brigades based in Misrata have advanced on Sirte from the west, a separate force that controls some of Libya’s key oil terminals and is also aligned with the GNA has pushed Islamic State back from the east. They reached Harawa, a town about 70 km from Sirte, on Thursday.
vivicentro.it/cronaca – (reuters)/Libyan forces claim port in Islamic State stronghold of Sirte
Vlad Chiriches, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media romeni nel post-partita di Francia-Romania: “Avevamo fiducia in ciò che facevamo e nel nostro gioco, ho provato a metterli in difficoltà e a fare tutto il possibile per giocarcela a testa alta: penso che abbiamo gestito bene la cosa, ma è un dispiacere non aver guadagnato nemmeno un punto”.
Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport:
Secondo lei c’è un primo bilancio positivo?
“Ciò che stiamo facendo per me è già degno di nota. Abbiamo vinto diversi trofei, portato molti Primavera ad allenarsi con la prima squadra. Alcuni di questi (vedi Luperto, Negro e Gionta, ndc) anche convocati a più riprese. Se poi volessimo riferirci alla più stretta attualità, va ricordato che siamo in finale-scudetto con gli Allievi, avendola sfiorata coi Giovanissimi”.
E Gianluca Grava rifarebbe questa scelta: soddisfatto cioè del ruolo ritagliatole da De Laurentiis?
“Non finirò mai di ringraziare il presidente. Questo ruolo mi affascina, mi gratifica e mi appaga. Sono onorato dell’incarico e sempre più convinto di continuare a lavorare coi giovani. Dimenticavo: aggiungerei anche orgoglioso”.
Sarri, Giuntoli: c’è collegamento, confronto?
“Sono entrambi molto attenti a tutto ciò che riguarda il settore giovanile. C’è collaborazione e soprattutto col direttore si fa spesso il punto della situazione”.
E’ contento di ciò che passa il convento?
“Cercherò sempre di ricavare il massimo da quello che ho a disposizione. C’è sempre da migliorare e io sono contento di ciò che ho”.
La prossima settimana potrebbe essere molto importante per il mercato in entrata del Napoli. La Gazzetta dello Sport riporta che è previsto un nuovo sondaggio del club azzurro con il Monaco per il laterale destro brasiliano Fabinho, ma il presidente Aurelio De Laurentiis “non intende andare oltre la cifra di 12 milioni più bonus” ovvero la stessa cifra che era disposto ad offrire sul terzino croato del Sassuolo Sime Vrsaljko.
C’è una trappola nella quale il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non vuole finire. Si chiama “trappola- rinnovi”, ed è quella che si è innescata ormai da qualche settimana. Tra tira e molla, annunci e interviste (talvolta non autorizzate) richieste, rinvii e rifiuti, si rischia di andare in confusione. O ancor peggio di farsi male. Il caso vuole che il Napoli si ritrovi con molti calciatori che si avviano alla parte finale dei loro contratti. Higuaìn e Hamsik “scadono” nel 2018, qualcuno come Albiol andrà in scadenza già dalla prossima stagione. Nuovi acquisti con contratti lunghi (Valdifiori) che chiedono di andar via, ed altri con rinnovi freschi (Maggio). Ma soprattutto ci sono i calciatori che hanno davanti impegni lunghi, come Hysaj o Insigne che premono per un aumento. E infine ci sono le vie di mezzo, ossia i giocatori come Koulibaly, Callejon, Mertens o Ghoulam, che hanno davanti due anni di contratto ma che contemporaneamente spingono per il rinnovo a titolo di gratificazione. Su tutti, ovviamente, spicca il difensore francese (ma che gioca nel Senegal) che con quel suo “potrei andare via”, ha indispettito la società e i tifosi.
IL PROBLEMA è che il discorso rinnovo è ampio, ci sono molti giocatori che devono prolungare. Jorginho lo ha fatto nei mesi scorsi, con Mertens c’è l’accordo ma la firma ancora deve arrivare. Poi ci sono Callejon e Ghoulam per i quali non dovrebbero esserci problemi. Infine i casi problematici di Albiol (che non vuole rinnovare anche a costo di rimanere in scadenza) e di Koulibaly che ha rifiutato il contratto offerto qualche settimana fa e in più ha aggiunto qualche parola di troppo. Tra questi ci sono i vari Insigne e Hysaj che si aspettano un “ritocchino”. Per l’attaccante napoletano l’adeguamento è quasi “d’obbligo” perché prolungherà Mertens. E infine c’è il caso più emblematico, quello di Higuaìn, che pure non spinge per rinnovare adesso, ma che vuole aspettare almeno il mese di luglio, ma forse anche qualche settimana in più. Sullo sfondo rimane la paura di perdere i pezzi pregiati.
Un altro grande evento targato “La Cartiera”. Mercoledì 15 giugno il Mito del calcio italiano, Gianni Rivera, sarà il protagonista di un talk show sugli Europei in corso in Francia. Il Golden Boy sarà alla “Cartiera”, a Pompei, a due passi da Napoli, per presentare il suo libro dal titolo: «Gianni Rivera. Autobiografia di un campione». Nell’occasione sarà animato, dai giornalisti Ornella Mancini e Gianluca Gifuni, un talk show sulle prospettive e sugli obiettivi dell’Italia di Conte impegnata ad Euro 2016, dopo il debutto con il Belgio e prima della seconda partita del girone contro la Svezia di Ibrahimovic. Il talk show e la presentazione si terranno nella “Piazza CartaBianca”, all’interno del Centro Commerciale “La Cartiera” di Pompei, a partire dalle 17.30 di mercoledì prossimo, con la partecipazione di due firme prestigiose del giornalismo, ovvero Toni Iavarone e Mimmo Malfitano. Rivera, straordinario campione, Pallone d’Oro nel 1969 (primo italiano a vincerlo), ha vinto proprio i campionati europei nel 1968 con l’Italia, con cui ha giocato 60 gare segnando 21 reti.
Il discorso rinnovo per il Napoli è ampio, ci sono molti giocatori che devono prolungare. Jorginho lo ha fatto nei mesi scorsi, con Mertens c’è l’accordo ma la firma ancora deve arrivare. Poi ci sono Callejon e Ghoulam per i quali non dovrebbero esserci problemi. Infine i casi problematici di Albiol (che non vuole rinnovare anche a costo di rimanere in scadenza) e di Koulibaly che ha rifiutato il contratto offerto qualche settimana fa e in più ha aggiunto qualche parola di troppo. Tra questi ci sono i vari Insigne e Hysaj che si aspettano un “ritocchino”. Per l’attaccante napoletano l’adeguamento è quasi “d’obbligo” perché prolungherà Mertens. E infine c’è il caso più emblematico, quello di Higuaìn, che pure non spinge per rinnovare adesso, ma che vuole aspettare almeno il mese di luglio, ma forse anche qualche settimana in più. Sullo sfondo rimane la paura di perdere i pezzi pregiati.
Napoli-Zielinski, ci siamo. Il Corriere dello Sport riferisce che dopo il terzo appuntamento è andata: c’è l’accordo tra il presidente De Laurentiis e l’Udinese. Ora manca l’ultimissimo step, ossia la consultazione col manager del giocatore che dovrà presentare al ragazzo l’offerta partenopea, ma il secondo acquisto è dietro l’angolo: 15 milioni di euro più la cessione di Juan Camilo Zuniga al Watford (l’altra squadra dei Pozzo, ndr), dopo le inevitabili visite mediche.
Le parole di Roberto Amodio in esclusiva a ViviRadioWeb
Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato le impressioni, di Roberto Amodio, grande ex Capitano della Juve Stabia ed ora tra i principali consiglieri del Patron Manniello.
Ecco le parole di Amodio al Pungiglione Stabiese:
È stato un’annata insidiosa, tante problematiche in casa gialloblu. Alla fine la Juve Stabia ha raggiunto l’obiettivo salvezza: Sicuramente è stato un campionato particolare caratterizzato da un inizio travagliato. Si tende sempre a guardare l’anno prima dove però non c’erano aspettative, in rosa c’erano comunque calciatori di qualità che in Lega Pro facevano la differenza. Quest’anno si è cambiato totalmente anche confermando quei 4-5 elementi di qualità, poi purtroppo vuoi i tantissimi infortuni e vuoi che la squadra non ha trovato subito la giusta dimensione, alla fine la Juve Stabia si è ritrovata in un imbuto dal quale non è riuscita a risalire. La salvezza è diventata una priorità, il minimo obiettivo stagionale nonostante non sia stato facile visto si rischiava che venisse meno l’entusiasmo di tutte le componenti nel momento topico della stagione, anche perché il torneo ha nascosto sempre le sue insidie. Ci siamo salvati in anticipo senza dover aspettare le restanti ultime giornate, per fortuna direi, sicuramente contro Monopoli e Foggia sarebbero state partite difficilissime.
Da calciatore, nonché ex capitano della Juve Stabia targata Fiore, nell’annata ’95-96 hai vissuto l’esperienza di una salvezza sofferta ai playout contro il Nola: Si, fu l’unica annata balorda laddove fummo costretti a salvarci attraverso la lotteria dei playout. Rientrai in rosa solo nel mese di gennaio, invece per quanto riguarda l’unica retrocessione non l’ho vissuta da calciatore, non facevo più parte di quella squadra visto che lasciai la Juve Stabia appena l’anno prima. Mi preme dire che bisogna ricercare quei calciatori che abbiano la giusta mentalità e voglia di fare. Ho notato che quest’anno molte squadre sono venute qui a Castellammare senza temere il fattore Menti. Bisogna ben ponderare il carattere dei calciatori nella costruzione della squadra.
Per l’anno prossimo si parla di Gaetano Fontana, da allenatore non ha ancora dimostrato il suo valore, pensi che sia in grado di traghettare la Juve Stabia verso risultati importanti: Sono decisioni che spettano alla società se puntare o meno su un giovane allenatore. Sicuramente è un allenatore molto preparato, è un ragazzo che non lascia nulla al caso, si documenta, ha vissuto lo spogliatoio e penso che sicuramente avrà un minimo di esperienza. Alla fine non credo che sia difficile gestire le esigenze di questa piazza, e penso che nell’ eventualità si faccia trovare pronto. Naturalmente bisogna far attenzione nel ricercare calciatori con un minimo di cattiveria e attaccamento alla maglia. Oggi noto molta superficialità e sono solo in pochi a salvarsi, in un campionato che richiede tanta personalità. Non a caso un tecnico grintoso come Auteri che ha saputo trasmettere il proprio credo ha poi vinto il campionato con una rosa che aveva voglia di fare dal punto di vista caratteriale ed infatti il Benevento quest’anno è arrivato fino in fondo. Fontana conosce bene i valori, le difficoltà e le esigenze della piazza, se dovesse essere lui il nuovo mister, sono certo che sia in grado di costruire una squadra che abbia attributi andando a scegliere uomini congeniali al progetto.
Dell’attuale rosa chi reputi si possa ancora puntare per l’anno venturo: Sono valutazioni che dovrà fare la società in unione con il nuovo allenatore. L’importante è che si facciano scelte ponderate con criterio, all’occorrenza abbiamo bisogno di uomini che in campo abbiano cattiveria agonistica. Francamente non mi è piaciuto il rendimento che ha avuto la squadra in casa, voglio pure giustificare varie manchevolezze di natura tecnica, ma non tollero la mancanza di grinta e voglia di voler fare, caratteristica fondamentale che da sempre garantiscono una spinta in più. Quest’anno molti calciatori lì ho visti troppo superficiali e leggeri, siamo stai fortunati, non oso immaginare le difficoltà nell’eventualità che si sarebbero riscontrate in quel di Monopoli e in casa contro il Foggia con una rosa falcidiata dalle influenze.
In merito alle debacle di Monopoli e in ultima contro il Foggia, i tifosi sono adirati non tanto per la sconfitta, quanto l’atteggiamento della squadra: I tifosi hanno ragione, non si può subire un passivo pesante con un netto 4-0 in trasferta prima, e vedere il Foggia poi, passeggiare dopo solo 20 minuti di gioco quando anche i nostri avversari avevano già la testa ai playoff. Qui si nota il vero calcolatore che farà carriera e viceversa, non bisogna meravigliarsi, molti di loro hanno una mentalità sbagliata, si illudono facilmente e secondo me non faranno carriera.
Un tuo giudizio sull’operato di Zavettieri: ll tecnico è venuto qui in un momento di emergenza, ha cercato inutilmente di trasmettere qualcosa senza riuscirci. Anche noi ci aspettavamo un risultato diverso; però posso dire che ho visto che ha lavorato con molta professionalità, cercando di trasmettere sempre il massimo alla squadra. Ovviamente poi non conosco nel dettaglio i rapporti che aveva con i calciatori. Qui ognuno pensa solo ai propri interessi, oggi questo è il mondo del calcio, non si pensa più all’obiettivo. Una squadra che francamente non era partita per disputare un campionato anomalo e tantomeno salvarsi alla penultima di campionato. Io in qualità di direttore sportivo, se dovessi valutare una situazione del genere, tendo ad ammirare quei club che tendono ad inculcare la giusta cattiveria. La Juventus in Italia insegna, ha entusiasmo e grinta, in rosa calciatori pronti a cedere la staffetta, ognuno si sacrifica per il compagno di reparto, vedi Morata, è sicuramente da ammirare, lui che è il primo ad abbracciare Zaza quando fa gol, e tutti sono uniti per raggiungere in coesione lo stesso obiettivo. Il Benevento ha vinto il campionato, e in realtà ha vinto il gruppo che ha assimilato l’obiettivo finale. A Caserta si sono rotti gli equilibri dopo la sessione invernale di calciomercato, pagando errori di valutazione a mio avviso, puntando su calciatori che avevano una mentalità differente e stipendi non in linea con il resto della rosa. Questo fa pensare l’importanza dell’equilibrio in un qualsiasi spogliatoio, contano più i valori al di la di un bravo allenatore.
La Gazzetta dello Sport riferisce che per Hector Herrera la settimana prossima si annuncia molto calda perchè da una parte il Porto tiene duro per Herrera, dall’altra ci si gioca tutto sui bonus: “i lusitani vogliono 25 milioni, non un centesimo in meno. Il Napoli offre meno, può arrivare a certe cifre solo con dei bonus particolari” come ad esempio un numero di presenze elevato in maglia azzurra da parte dello stesso calciatore, che si spera possa contribuire al raggiungimento di traguardi importanti.
Singer Christina Grimmie, who gained fame as a contestant on television singing contest “The Voice,” died after being shot at a concert in Orlando on Friday, police said on social media.
Grimmie was signing autographs with band members of Before You Exit, with whom she performed earlier, when a gunman approached and opened fire before her brother tackled him at the Plaza Live music venue, the Orlando Police Department said on Twitter.
Grimmie died from her injuries, the department said in a post early Saturday.
The suspect shot and killed himself, police tweeted.
Grimmie placed third during the 2014 season of the “The Voice,” a singing competition on NBC.
“We are heartbroken,” said “The Voice” in a Twitter post late Friday.
About our point of view (as ViViCentro Network) we can just say about it ”Rest in peace” and take note, once again, about the ”stiffness” and ”succinctness” (in aseptic way) of the informations and the way it makes communicate from the police: short, fast, concise. But , now , that’s the way it is about the life of many, too many individuals … . sometimes life is too short for them and some things like this, just happens.
vivicentro.it/viviradio-news – reuters/Former ‘The Voice’ contestant Christina Grimmie shot dead in Orlando
(Reporting by Brendan O’Brien in Milwaukee; Editing by Muralikumar Anantharaman and Mark Potter)
Singer Christina Grimmie, who gained fame as a contestant on television singing contest “The Voice,” died after being shot at a concert in Orlando…
Qualora rimanesse Cristian Brocchi sulla panchina del Milan, il mercato dei rossoneri sarebbe indirizzato su profili giovani. Tuttosport riferisce che l’amministratore delegato Adriano Galliani potrebbe andare all’assalto di Manolo Gabbiadini: “Brocchi lo considera un giocatore ideale per il suo tipo di calcio, ma sull’attaccante bergamasco – che il Napoli valuta almeno 25 milioni – si sono mosse, a vario titolo, anche Bologna, Inter e Wolfsburg. La trattativa certamente non sarebbe facile, ma la voglia di Gabbiadini di tornare protagonista potrebbe essere decisiva per accelerarne la cessione”.
Tuttosport aggiunge dettagli sull’attaccante capocannoniere di Serie B: la prossima settimana potrebbe arrivare l’ufficialità della cessione di Gianluca Lapadula, perchè sia il Napoli che la Lazio in Italia hanno preso un discreto vantaggio sulle altre pretendenti. Dall’estero, però, è arrivata nelle ultime ore una sontuosa offerta da parte dei russi del Rubin Kazan.
La cantante Christina Grimmie, che ha guadagnato la fama come concorrente al concorso canoro televisivo “The Voice” (ed. NBC), è morta ieri (Venerdì) dopo essere stata colpita da un colpo di pistola in un concerto a Orlando. Lo ha comunicato la polizia sui social media.
La Grimmie stava firmando autografi assieme ai membri della band ”Before You Exit”, con la quale si era esibita in precedenza, quando un uomo armato si è avvicinato ed ha aperto il fuoco prima che il fratello di Christina riuscisse a bloccarlo. Il fatto è avvenuto presso il locale di musica dal vivo “Plaza” ed è stato comunicato, su Twitter, dal dipartimento di polizia di Orlando.
“Grimmie è morta per le ferite riportate, l’assassino si è ucciso” ha confermato oggi, sempre con un post, il dipartimento di polizia.
Grimmie si era classificata al terzo posto durante la stagione 2014 di “The Voice”, la gara canora sulla NBC.
Durante la scorsa notte anche “The Voice” si è fatta viva sui social e ha così scritto in un post su Twitter: “Abbiamo il cuore spezzato”
Da parte nostra (Network vivicentro) possiamo solo dire “che riposi in pace” e prendere atto, ancora una volta, della “freddezza” e “sinteticità” (diciamo anche asetticità) delle info e del modo di comunicarle a partire dalla polizia: breve, rapide, circoncise. Ma, ormai, spesso è così anche la vita di tanti, di troppi per cui …. poi arrivano di questi comunicati ed accadono eventi come questi
vivicentro.it/viviradio-news – reuters/Former ‘The Voice’ contestant Christina Grimmie shot dead in Orlando
Il Mattino riporta le dichiarazioni di Maurizio Sarri sul palco del piccolo teatro di Castelfranco di Sopra a ritirare le chiavi della cittadina dove risiede da qualche anno: «Una emozione unica questo riconoscimento, davvero sono commosso», proprio lui che da quelle pari ha guidato lo Stia, la Faellese, il Cavriglia, il Valderna, la Sangiovannnese. «Se sono arrivato sulla panchina del Napoli è per tutto quello che ho imparato guidando queste squadre»
Non è partito per le vacanze ma ha staccato la spina – «Farei fatica a vivere nel caos delle grandi città. Ma io adoro Napoli e la sua umanità, adoro lo spirito sociale che c’è lì, il fatto che se succede una cosa al tuo vicino è come se fosse successa a te. Napoli ti dà un amore unico che ogni allenatore dovrebbe provare nella vita».
Riflessioni sul calcio italiano – «Non vedo un grande futuro… Credo che la questione del momento particolare del calcio italiano non sia legata alle tante squadre che ci sono in serie A: in tutta Europa, tranne in Germania dove hanno il problema della sosta invernale, ci sono venti squadre. La questione è quella del sovraffollamento degli impegni, che sono tanti. E poi gli stranieri. Allenare un 18enne italiano dà più soddisfazioni che allenare un 30enne straniero. Ma nessuno farà un passo indietro di questo genere in Europa. Però è bello prendere un ragazzo della Primavera e farlo debuttare in serie A, tra i grandi».
Punta il dito anche su altro aspetto – «Bisogna regalare ai tifosi il sogno di poter vincere. Un tifoso del Genoa o della Sampdoria sa che adesso difficilmente per i prossimi 50 anni potrà vincere. E allora? Per quanto tempo potrà continuare a seguire il calcio e ad appassionarsi ancora? Bisogna cominciare a vedere il campionato in collettivo senza pensare solo al proprio orto, a cominciare dalla ripartizione dei ricavi».
La critica, gestione e strutture – : «Minacciare di non far giocare all’Olimpico Roma-Lazio nel caso in cui i tifosi non si comportino bene non è una cosa corretta. Se su 70mila spettatori ci sono 300 che si comportano male vanno arrestati. E lasciati in pace gli altri 69mila e 700… Io non posso credere che un papà che si svegli la domenica mattina e veda una giornata di sole e pensi si portare il figliolo allo stadio non possa farlo perché doveva pensarci tre giorni prima a comprare il biglietto. Quando sono andato in Danimarca per giocare l’Europa League, siamo andati ad allenarci in una complesso straordinario, con campi di calcio, basket, gabbie per il due contro due. Chiedo: è del Midtjylland? No, è del Comune, ci viene chi vuole, è libero. Ecco, lì ho capito che noi siamo in Lega Pro».
L’idea di fare il ct non gli fa fare salti di gioia: «Al momento non è una cosa che mi interessa, poi magari tra qualche anno, dopo tanti di stress con una partita ogni tre giorni, uno ci può pensare. Ma ha ragione Conte quando dice che quando sei abituato ogni giorno al campo, dopo pochissimo senti la mancanza dell’odore dell’erba»
Diego Armando Maradona ha rilascito un’intervista a Sky: “Sono emozionato di conoscere il figlio di Gianni Di Marzio, mi ha conosciuto a 16 anni in Argentina e mi diceva che ero un giocatore adatto all’Italia. In quel momento si parlava della Juve, poi sono finito del Napoli. Ora ho un lavoro che mi tiene impegnato a Dubai, sono l’ambiasciatore dello sport lì. Sto benissimo, la gente mi rispetta molto e la città è fantastica. Ora abbiamo anche un progetto con Infantino che oggi ho incontrato. Amo Napoli, mi piacerebbe tornare un giorno ma è difficile: la burocriazia e la politica in Italia è più forte dell’amore di un pallone. Nonostante tutto, l’amore per i napoletani non lo può cambiare nessuno. L’Italia mi manca tanto, mi ero abituato a vivere a Napoli anche se dopo hanno iniziato a cacciarmi (ride, riferimento alla questione del Fisco). Nonostante i problemi, l’amore dei napoletani verso di me non è cambato così come il mio rispetto per loro. Amo Napoli, mi piacerebbe tornare un giorno ma è difficile: la burocrazia e la politica sono più forti dell’amore di un pallone, ma l’amore per i napoletani non lo può cambiare nessuno”.
Come le più recenti pronunce della giurisprudenza hanno ridimensionato, e in certi casi azzerato, l’istituto assistenziale del mantenimento dell’ex
La strada imboccata dalla recente giurisprudenza, soprattutto di legittimità, è quella di un maggiore rigore nel riconoscimento del diritto all’assegno di mantenimento.
vivicentro.it/l’esperto – Avv. Laura Bazzan/studiocastaldi/Addio al mantenimento dell’ex moglie
Video relativo alle operazioni di trasbordo sulle motovedette CP311 e CP312 della Guardia Costiera e alle successive operazioni di sbarco a Lampedusa dei 130 migranti tratti in salvo nella giornata del 10 giugno da nave Dattilo della Guardia Costiera.
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