Inizia il girone E, lo stesso dell’Italia, con la sfida tra Irlanda e Svezia. Nel primo tempo partenza forte della Repubblica d’Irlanda che mostra un maggior gioco in campo. Al 16′ prima occasione per l’Irlanda, Ciaran Clark colpisce di testa da corner dalla sinistra, ma lancia la palla al centro dell’area dove John O’Shea la manca di poco per appoggiare in rete. Continua a giocare meglio l’Irlanda mentre Ibra non riesce a puntare gli avversari in quanto ben triplicato dagli avversari. A metà del primo tempo la Svezia sale un pò il suo baricentro ma è sempre l’Irlanda ad avere due grosse occasioni per passare in vantaggio. Al 28′ gran bel tiro con il destro di Robbie Brady parato dal portiere svedese e al 32′ palla sulla traversa su tiro a giro, ma centrale, di Jeff Hendrick.
Nel secondo tempo la Svezia cambia, entra Johansson al posto Lustig. Al 48′ subito l’Irlanda va in vantaggio, meritatamente. Su cross dalla destra di Coleman, gran bel gol di Wes Hoolahan che di controbalzo la mette in rete di destro.
Cambio della Svezia al 57′, entra Guidetti ed esce Berg. Al 60′ cross dalla sinistra, Ibra cerca il secondo palo ma la palla va a lato. Al 62′ per l’Irlanda esce Walters entra McClean. La Svezia adesso manovra più la palla, sempre pericolosa solo dalla sinistra per il centro, dove Ibrahimović non riesce a colpire e spesso va in fuorigioco. L’Irlanda è sempre in tutte le posizioni del campo ma al 71′ Ibra crossa della sinistra e Clark segna nella sua rete e la Svezia pareggia. Al 77′ per l’Eire esce Wes Hoolahan ed entra il grande Robbie Keane.
La gara finisce 1 a 1. Un primo tempo con poche emozioni ha lasciato spazio ad un secondo tempo intenso e vibrante. Risultato forse giusto, ma avrebbe meritato di più l’Irlanda perchè la Svezia non ha mai tirato nello specchio della porta. Entrambe le squadre conquistano 1 punto nel gruppo E, aspettando Italia Belgio di questa sera.
Migliori in campo: Hoolahan, Hendrick, Brady, tutti dell’Eire.
FORMAZIONI:
Repubblica d’Irlanda: (4-3-2-1): 23 Darren Randolph(G), 2 Seamus Coleman, 3 Ciaran Clark, 4 John O’Shea (C), 6 Glenn Whelan, 8 James McCarthy, 9 Shane Long, 13 Jeff Hendrick, 14 Jon Walters, 19 Robbie Brady, 20 Wes Hoolahan.
PANCHINA: 1Keiren Westwood (G), 5 Richard Keogh, 7 Aiden McGeady, 10 Robbie Keane, 11 James McClean, 12 Shane Duffy, 15 Cyrus Christie, 16 Shay Given (G), 17 Stephen Ward, 18 David Meyler, 21 Daryl Murphy, 22 Stephen Quinn.
Allenatore: Martin O’Neill
Svezia: (4-4-2): 1 Andreas Isaksson(G), 2 Mikael Lustig, 4 Andreas Granqvist, 5 Martin Olsson, 6 Emil Forsberg, 7 Sebastian Larsson, 9 Kim Källström, 10 Zlatan Ibrahimović (C), 11 Marcus Berg, 14 Victor Lindelöf, 18 Oscar Lewicki.
PANCHINA: 3 Erik Johansson, 8 Albin Ekdal, 12 Robin Olsen (G), 13 Pontus Jansson, 15 Oscar Hiljemark, 16 Pontus Wernbloom, 17 Ludwig Augustinsson, 19 Emir Kujovic, 20 John Guidetti, 21 Jimmy Durmaz, 22 Erkan Zengin, 23 Patrik Carlgren (G).
Allenatore: Erik Hamrén

50 innocenti vittime, vite strappate in nome di un odio omofobico che non può avere alcuna giustificazione. Un orrore che ha radici profonde, radici che ancora non siamo riusciti a strappare. Radici che vengono perpetuate da ogni esclusione, ogni discriminazione, ogni parola di odio e di violenza. Con che coraggio scenderete ancora in piazza a “vegliare”, leggendo un libro contro i nostri diritti? Perchè la violenza di un pazzo che imbraccia un mitra si radica nella cultura del non rispetto, nel maschilismo e del fanatismo religioso. Decidete. O siete realmente capaci di inclusione e solidarietà o siete complici! E come tali sarete giudicati!



Ci sono molti cittadini di sinistra, assai in gamba, seri, appassionati di Roma, Milano, Torino e che non hanno votato Roberto Giachetti, Beppe Sala e Piero Fassino (e sono molto indecisi su cosa fare) per dare una lezione a Renzi. Ma qua in gioco non c’è Renzi. Non c’è (e con noi non ci sarà MAI) Verdini. Non ci sono le correnti (e i loro riti da museo) del PD, non c’è (e con noi non ci sarà MAI) il Partito della Nazione. Qua c’è l’idea di dare un futuro alle nostre città e una grande svolta con il contributo dei Cittadini Sì alla Riforma Costituzionale.


