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Virginia Raggi e Chiara Appendino – Dalle banche al cemento parte la carica delle sindache

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La prima giornata delle due esponenti grilline (Virginia Raggi e Chiara Appendino) a Roma e Torino: “Cambieremo tutto”

COME Madrid e Barcellona in Spagna con Manuela Carmena e Ada Colau, così Roma e Torino in Italia con Virginia Raggi e Chiara Appendino. Là due donne sindaco elette con Podemos, qui coi Cinquestelle. In entrambi i casi: la capitale, la città simbolo del lavoro. Quattro donne cresciute nel contrasto alla classe politica dominante, di governo o di opposizione, guidano oggi le prime città dei due Paesi europei. Le analisi di quel che sta cambiando (che è già cambiato da tempo) lasciamole ad altri: non sempre e non tutti hanno avuto il dono della preveggenza. Restiamo piuttosto ai fatti, riprendiamo da dove eravamo rimasti due settimane fa. «Vorrei parlare di Virginia Raggi e Chiara Appendino », dicevo. «Di cosa stiamo parlando? », ha replicato su questo giornale qualcuno, molto vicino all’ex sindaco di Torino. Risposta: dei nuovi sindaci. Ora che hanno vinto osserviamole muoversi nei primi passi del loro primo giorno. A volte una parola, un dettaglio possono illuminare il quadro. Sono due giovani donne, madri, in politica da più di cinque anni. Una sorpresa solo per chi non le aveva mai viste. Entrambe definite “prime della classe”, da chi le conosce come da chi le denigra. Appendino ha persino risposto: «Non sono secchiona, ho sempre passato i compiti a chi era in difficoltà». Vediamo le immagini di ieri.

IL RISULTATO, LA REAZIONE. Virginia Raggi, 37 anni, avvocato, un figlio, ha preso 770mila voti, più del doppio del candidato Pd Roberto Giachetti. 67,15 per cento. I dirigenti locali e nazionali del Pd hanno commentato che le destre hanno votato Cinquestelle. Raggi ha risposto che le sinistre non hanno votato Pd, circostanza per quel partito caso mai più preoccupante. Che la metà dei cittadini non è andata a votare, dato più eloquente ancora. Quelle che nella notte sono state indicate come sue lacrime sono in realtà le immagini di una lieve danza di esultanza, al telefono, come si vede bene nel video. Raggi ha raggiunto in un hotel romano Grillo e Davide Casaleggio. Grillo è comparso alla finestra con un appendiabiti, o appendino, attaccato al collo. Raggi è uscita per strada, fra i militanti in festa sotto gli ombrelli, e ha detto poche parole: «Lo sappiamo come è Roma, ma più è difficile più sarà bello. Abbiamo un programma pazzesco scritto insieme ai cittadini. Portiamo tutti i romani a lavorare per Roma, anche se siamo disabituati». Poi ha scherzato sui tormentoni della campagna elettorale. «Allora: sulle Olimpiadi…». I militanti hanno applaudito e fatto buu, indicando il disinteresse per il tema. Infine, con riferimento all’imitazione che ne fa Fiorello, ha detto: «Poi vi dico anche una poesia e gli affluenti del Po». Dopo fino alle 4 a festeggiare.

Chiara Appendino, 31 anni, economista, un figlio di pochi mesi (ha iniziato in gravidanza la campagna elettorale) ha avuto il 54,56 % dei voti, quasi dieci punti in più di Piero Fassino. Il quale – da sindaco, lei consigliera comunale – la sfidò a fare di meglio una volta al suo posto. Lo stesso Fassino alla vigilia del primo turno aveva attribuito ai Cinquestelle in un paio di occasioni pubbliche, per esempio al Salone del Libro, una scarsa presa del Movimento in città. Nel commentare il risultato Appendino ha dedicato al suo avversario una sola frase: «Non molto incisivo nella capacità di ascolto». Poi, più in generale: «La città si è sentita sola, in questi anni. Specialmente le periferie».

IL PROGRAMMA. Qualche accenno al programma fin dal primo giorno. Appendino, no Tav, è stata accolta dal giubilo degli abitanti della Val di Susa. Contraria al traforo per motivi non solo ambientali ma economici («I costi sono superiori ai benefici, meglio molte piccole opere per la comunità») ieri ha detto che «un sindaco non può bloccare i lavori. Porterò al tavolo le ragioni del mio no e in base alla discussione valuterò se uscirne». Ha subito chiesto le dimissioni di Francesco Profumo dalla presidenza della Compagnia di San Paolo, il cuore economico finanziario della città, accennando al recente aumento di 400 mila euro stanziato nei giorni scorsi per aumenti agli stipendi dei dirigenti. Ha anche messo in dubbio la nomina di Paolo Peverano all’Iren, nome da poco indicato da Fassino. Nel mio mandato, ha detto, ci sarà un semestre bianco per il sindaco: non potrà fare nomine negli ultimi sei mesi di mandato. Ha annunciato anche il reddito di cittadinanza e la chiusura dei centri Cie con una politica di reinserimento scolastico per i bambini e lavorativo per gli adulti immigrati.
Virginia Raggi si è rivolta ieri agli elettori con un lungo post su Facebook nel quale non ha fatto cenno a funivie, olimpiadi e altri caposaldi della discussione televisiva delle scorse settimane. Ha detto prima di tutto: «Finalmente una donna, in un tempo in cui le pari opportunità sono una chimera», mettendo a tacere tutti coloro che giudicavano sessista sottolineare il genere del candidato. Ha poi parlato di anni di malgoverno e di Mafia capitale. «Cambia tutto, ora tocca a noi», il titolo. Fra i primi commenti quello di un ragazzo di 17 anni che dice: non ho potuto votare ma ho convinto la mia famiglia. I dati indicano che l’elettorato di Raggi (e dei candidati grillini nei municipi, vinti nel numero di 12 su 14 a Roma) è molto più giovane rispetto a quello dei partiti tradizionali.

LA GIUNTA. Appendino ha selezionato curriculum di 400 candidati e già indicato quasi tutti i nomi. Ci sono il presidente dell’Arcigay Marco Giusta, l’uomo dei conti del leghista Cota Sergio Rolando, il docente di storia dell’architettura al Politecnico Guido Montanari, per lo Sport Roberto Finardi ex dirigente Coni, atleta e tifoso del Toro (Appendino è juventina, fino a 25 anni ha giocato terzino). Sonia Schettino che viene dalla Compagnia di San Paolo e dalla fondazione Agnelli, l’insegnante Federica Patti, che come altri arriva da associazioni e ambienti vicini alla sinistra. Ha annunciato che i lavori della giunta saranno trasmessi in diretta Facebook una volta al mese. Dal Politecnico viene anche Cristina Pronello, che Virginia Raggi vuole a Roma ai Trasporti. L’assai apprezzato urbanista Paolo Berdini e il rugbista Andrea Lo Cicero, pilone, 103 presenze in nazionale. Questi i nomi di punta. Ieri giornata di grandi consultazioni per le posizioni ancora scoperte.

GRILLO. Appendino non ha sottoscritto il “contratto” che vincola Virginia Raggi e i consiglieri capitolini allo staff del Movimento e che prevede tra l’altro multe in caso di “danno d’immagine”. Raggi ha pubblicamente ringraziato della sua elezione Grillo e Casaleggio, Appendino forse in privato. Rispetto a Raggi, che è stata indicata come candidato sindaco da 1724 persone nelle primarie on line, Appendino è stata scelta come candidato sindaco per acclamazione, in assemblea.

CARRIERA POLITICA E POLEMICHE. Entrambe fanno politica da più di cinque anni e sono state consigliere comunali di opposizione nell’ultimo mandato. Appendino aveva una iniziale simpatia per Sel e stima per l’allora leader Nichi Vendola. Si è avvicinata ai Cinquestelle “per caso”, ha raccontato, insieme al marito, industriale e simpatizzante del Movimento. Ha proposto, a un banchetto per strada, di “dare una mano” a decifrare il Bilancio del Comune. E’ laureata in Economia alla Bocconi. Raggi ha lavorato come praticante nello studio legale Sammarco, prima di entrare in politica a 32 anni. Il praticantato in quello studio, che ha lavorato con Cesare Previti, ha suscitato polemiche in campagna elettorale. Da ultimo, alla vigilia del voto, è stata attaccata per una consulenza non dichiarata alla Asl di Civitavecchia. «Ci hanno fatto una guerra senza precedenti », ha detto ieri notte sotto la pioggia, «ma da oggi lavoriamo tutti per Roma».

vivicentro.it/politica –  repubblica / Virginia Raggi e Chiara Appendino – Dalle banche al cemento parte la carica delle sindache CONCITA DE GREGORIO

ESCLUSIVA – Gragnaniello alla Juve Stabia? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Questi i dettagli raccolti in esclusiva

La voce circola da tempo, Raffaele Gragnaniello alla Juve Stabia. Si, effettivamente potrebbe anche essere, la dirigenza stabiese starebbe pensando a lui: portiere che sarebbe adatto al gioco di Gaetano Fontana che tral’altro lo conosce bene per averlo avuto alla Nocerina. Poi c’è Ciro Polito al quale farebbe molto piacere averlo a Castellammare di Stabia, ma, vanno fatte alcune precisazioni in merito. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di ViViCentro.it, al momento questa è soltanto un’idea, visto che non è arrivato alcun contatto ufficiale tra le parti. L’estremo difensore, nato a Nocera e classe ’81, ha un contratto in scadenza nel giugno del 2017 e quindi, per portarlo alla Juve Stabia servirebbe una trattativa con il club che ne detiene il cartellino, la Casertana: cosa complicata in questo momento, in quanto a Caserta cercano di risolvere prima i problemi lagati alla cessione societaria, bloccando ogni trattativa di calciomercato.

a cura di Ciro Novellino

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Dal Belgio spunta un nome nuovo per la difesa del Napoli

I dettagli

Thomas Meunier, terzino destro del Club Brugge, è diventato un obiettivo concreto per il Napoli. Dal Belgio, infatti, Het Nieuwsblad e DH.be confermano di contatti avviati tra il Napoli e l’agente del calciatore. Il costo dell’operazione sarebbe di circa sei milioni di euro.

Euro 2016 21 giugno: oggi 4 gare, si chiudono anche i Gruppi C e D

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Euro 2016 21 giugno. Archiviate anche Slovacchia – Inghilterra 0-0 e Russia – Galles 0-3 e, con esse, le partite della fase a gironi di Euro2016 per quanto riguarda il Girone B, oggi, martedì 21 giugno, è il turno dei Gironi C e D con la penultima giornata della fase di ELIMINATORIE a GIRONI di Euro 2016 che si concluderà domani, mercoledì 22 giugno, con il doppio incontro in contemporanea, ore 21:00, tra Italia – Irlanda (trasmessa da Rai 1 e SkySport) e Svezia – Belgio (SkySport).

Il turno odierno, a differenza dei giorni scorsi, prevede quattro partite che si disputeranno, in contemporanea, alle ore 18 (Gruppo C) e alle 21 (Gruppo D), e vedranno le sfide Ucraina vs PoloniaIrlanda del Nord vs Germania (ore 18) e poi, alle 21, Croazia vs Spagna (trasmessa in chiaro anche su RAI1) e Repubblica Ceca vs Turchia

Euro 2016 Ucraina-Polonia, Irlanda-GermaniaLa situazione nel gruppo C vede la Germania puntare al primo posto, mentre l’Irlanda del Nord (3 punti) con un pari metterebbe in cassaforte il passaggio del turno tra le migliori terze. Ucraina e Polonia (le due organizzatrici dello scorso europeo) si affrontano in un match che interessa solo i polacchi, mentre gli ucraini sono certi dell’eliminazione.

Euro 2016  Croazia-Spagna, Ceca-TurchiaNel Gruppo D, invece, tutto è incerto: a Spagna e Croazia basta un solo punto per essere certe di passare rispettivamente prima e seconda; la Rep. Ceca, al contrario, cerca la vittoria contro la Turchia e spera nella sconfitta dei croati, ma da sola non basta: le due squadre rischiano di giocarsi il secondo posto in base alla migliore condotta.

Ed ora diamo un’occhiata complessiva ai due Gironi che si chiudono oggi:

Girone C
12/06/2016 18:00 Polonia-Irlanda del Nord 1-0
12/06/2016 21:00 Germania-Ucraina 2-0
16/06/2016 18:00 Ucraina – Irlanda del Nord 0-2
16/06/2016 21:00 Germania – Polonia 0-0
21/06/2016 18:00 Ucraina – Polonia – SkySport
21/06/2016 18:00 Irlanda del Nord – Germania – SkySport          

Girone D
12/06/2016 15:00 Turchia – Croazia 0-1
13/06/2016 15:00 Spagna – Repubblica Ceca 1-0
17/06/2016 18:00 Repubblica Ceca – Croazia 2-2
17/06/2016 21:00 Spagna-Turchia 3-0
21/06/2016 21:00 Croazia – Spagna – Rai 1 e SkySport
21/06/2016 21:00 Repubblica Ceca – Turchia – SkySport

E questo è il riepilogo per le partite di oggi, 21 giugno; orari e dove vederle:

ORE 18 – Marsiglia: Ucraina-Polonia (SkySport).
ORE 18 – Parigi (Parco dei Principi): Irlanda del Nord-Germania (SkySport).

ORE 21 – Lens: Repubblica Ceca-Turchia (SkySport).
ORE 21 – Bordeaux: Croazia-Spagna (SkySport e Rai)

Le risposte che i partiti devono dare

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Proteste per carenza di sicurezza, impoverimento economico, degrado ambientale e assenza di prospettive: questo hanno trovato i nostri giornalisti nei quartieri di Torino e Roma dove si è originato il risultato a favore del Movimento 5 Stelle nei ballottaggi. Ciò che ne esce è un viaggio nel popolo della spallata ovvero alla genesi di uno scontento che viene dal basso contro amministratori locali, partiti tradizionali e leader nazionali, privo di un’unica matrice politica perché è il risultato di una miriade di situazioni dissimili: dal timore di essere borseggiati all’intolleranza contro gli immigrati fino alla richiesta di parchi ben curati.

Se tale protesta si è indirizzata contro i candidati del Pd è perché in queste aree di degrado lo scontento, sedimentato nel corso di anni, tende a convergere contro chi rappresenta il governo ed a premiare chi – come i 5 Stelle – è abile ad esprimere la sfida all’establishment. Questa fotografia della versione italiana del movimento di protesta che tiene banco in altri Paesi europei deve far riflettere anzitutto i leader dei partiti tradizionali. Non riconoscere l’entità della sfida che hanno davanti può condannarli a nuove sconfitte mentre la reazione più efficace può venire dall’ammissione dell’esistenza di diseguaglianze e disagi di entità crescenti. Che necessitano risposte concrete.

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vivicentro.it/editoriale  –  lastampa / Le risposte che i partiti devono dare MAURIZIO MOLINARI

Istruzione: accordo tra Unimpresa e Universitas Mercatorum

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Dialogo costante tra imprese e docenti universitari

Firmata una convenzione quadro tra l’associazione e l’ateneo Universitas Mercatorum, per favorire l’ingresso dei neolaureati nel mondo del lavoro. Tirocini mirati in aziende Unimpresa 

Massimizzare le sinergie tra il mondo accademico e il mondo delle imprese per migliorare e potenziare l’ingresso nel lavoro dei giovani neolaureati. Integrare l’offerta didattica con moduli formativi e momenti operativi vicini alla realtà lavorativa nei vari settori merceologici di riferimento. Valutare l’opportunità di attivare tirocini in favore dei laureandi e laureati dei vari corsi di studio. Questi gli obiettivi principali della convenzione quadro firmata da Unimpresa (Unione nazionale di imprese) e Universitas Mercatorum (l’Università Telematica delle Camere di commercio italiane). L’accordo tra l’associazione e l’ateneo mira anche a realizzare un linguaggio condiviso sulle competenze in uscita degli studenti, proprio per favorirne l’affaccio nel mondo dell’occupazione; altro obiettivo è avvicinare le imprese, compatibilmente con le norme vigenti e il regolamento universitario, alle attività di ricerca, anche per trasferire la conoscenza di avanguardia nelle attività produttive. 

L’intesa prevede un dialogo costante tra Unimpresa e i docenti dell’Università Mercatorum, che potranno partecipare a iniziative dell’associazione; parallelamente, esponenti di Unimpresa potranno prendere parte a seminari oforum universitari. Unimpresa potrà esaminare, nei processi di selezione del personale, eventuali candidature di studenti universitari. Più nel dettaglio, l’Università realizzerà un modulo di orientamento al lavoro che includa le testimonianze di esperti di Unimpresa e sia coprogettato con la stessa organizzazione imprenditoriale. Unimpresa, predisporrà un project work annuale coordinato da docenti e tutor dell’Ateneo.

Il lanciafiamme e l’appendino

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Ti candidi alla segreteria del partito e hai tutti contro, tranne i dispari e gli anarchici. Perdi, ma è come se avessi vinto. Infatti l’anno dopo vinci tu. Ti lasci riempire dalle speranze che hai suscitato: la meritocrazia, l’innovazione, la rottamazione degli apparati. In virtù della carica rivoluzionaria che emani, ti perdonano l’aria furbetta e persino lo sgambetto a Letta, indispensabile per conquistare il governo in tempo utile a vincere le Europee. Adesso puoi fare quello che hai promesso, magari andare alle elezioni e stravincerle. Invece ti impantani nei riti di Palazzo con gli Alfano e i Verdini e ti circondi, Boschi a parte, di esecutori mediocri e ruffiani. Allontani i liberi pensatori e li sostituisci – anche nei media – con falsi amici che fino a ieri stendevano stuoie a Bersani e domani le spolvereranno per Di Maio. A Palazzo Chigi hai due sottosegretari: Del Rio l’anima bianca e Lotti l’anima nera. Fai fuori l’anima bianca. Perdi contatto col mondo reale, vai solo dove sei sicuro di prendere applausi, ma i fischi ti raggiungono anche lì.

Prometti che tornerai quello di prima, però in Campania sostieni vecchi arnesi alla De Luca, mentre a Roma costringi alle dimissioni Marino – un atipico, come eri tu – e ovunque sposti a destra il partito senza intercettare i voti di destra. Ti aggrappi ossessivamente a un referendum sulle regole del gioco, anziché combattere l’oligarchia finanziaria che impoverisce i tuoi elettori. Perdi Roma, Torino e il tuo senso in questa storia. Ma puoi ancora ritrovarlo, se invece del lanciafiamme prenderai qualche appendino. In giro ce ne sono tanti e una volta piacevano anche a te.

vivicentro.it/opinione –  lastampa / Il lanciafiamme e l’appendino MASSIMO GRAMELLINI

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Oroscopo di martedì 21 giugno a cura di Paolo Fox

L’ oroscopo di martedì 21 giugno, ogni giorno Paolo Fox racconta, in TV (Fatti vostri) e su Lattemiele, cosa le stelle hanno in serbo per noi,  come andrà il lavoro, la salute, l’amore…

Questo il suo oroscopo per oggi, tratto da Lattemiele:

ARIETE
TORO
GEMELLI
CANCRO
LEONE
VERGINE
BILANCIA
SCORPIONE
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI

CHI E’ PAOLO FOX:

Paolo Fox (Roma, 5 febbraio 1961) è un astrologo, pubblicista e personaggio televisivo italiano.

Biografia
Fin dagli anni novanta si occupa di astrologia nei mass media, proponendo il suo oroscopo nelle trasmissioni televisive della RAI e anche in radio, su LatteMiele e Radio Deejay; le sue prime apparizioni televisive sono state nelle trasmissioni di Rai 1 Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

E’ iniziato a diventare noto al grande pubblico a partire dal 1997 quando ha iniziato la collaborazione con il network Lattemiele dove conduce uno spazio dedicato all’oroscopo giornaliero alle ore 7.40 e 19.40.

Il lunedì mattina il mago dell’oroscopo è presente anche su Radio Deejay. Per quanto riguarda il mondo della televisione, è apparso per le prime volte nei programmi televisivi Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In.

Ha partecipato come ospite a tantissimi altri programmi tv: Festa di classe, Speciali di fine anno, Tutto Benessere, Furore, Uno Mattina, Speciale Grande Fratello, Piazza Grande, Aspettando cominciamo bene e tanti altri. Dal 2002 è una delle colonne portanti del programma tv di Raidue, I Fatti Vostri, dove legge il suo oroscopo. Negli ultimi anni risulta essere uno dei personaggi maschili più cliccati dell’anno sul web!

Annualmente cura per la RAI la serata dedicata alle previsioni astrologiche per il nuovo anno, trasmessa a fine dicembre.

È attivo anche sulla carta stampata, curando l’oroscopo per diversi settimanali

Nel 2014 ha interpretato sé stesso nel film di Natale Ma tu di che segno 6?.

Per quanto riguarda la sua vita privata non si sa praticamente nulla. E’ sposato? E’ fidanzato? Dove va in vacanza? Lui non ha mai rilasciato dichiarazioni o commenti sulla sua vita sentimentale anche perché grazie agli astri vuole indovinare quella del suo numeroso pubblico che non l’abbandona mai!

Euro2016, Russia vs Galles 0-3: i britannici raggiungono gli ottavi!

Euro2016, Russia vs Galles 0-3 – Ramsey, Taylor e Bale fanno volare il Galles: tre punti contro la Russia e passaggio del turno assicurato. Il gruppo B regala sorprese: gli uomini di Chris Coleman raggiungono gli ottavi di finale tra primo posto in classifica; segue l’Inghilterra. Male la Russa che esce con le ossa rotte da questo Europeo piuttosto deludente.

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Smolnikov, V. Berezutski (46′ A. Berezutski), Ignashevich, Kombarov; Mamaev, Glushakov; Smolov (70′ Samedov), Shirokov(51′ Golovin), Kokorin; Dzyuba . A disp.: Lodygin, Guilherme, Neustädter, Schennikov, Shishkin, Ivanov, Shatov, Torbinski, Yusupov. All.: Slutsky.

Galles (5-3-2): Hennessey; Gunter, Chester, A. Williams, Davies, Taylor; Allen(74′ Edwards), Ledley (76′ King), Ramsey; Bale(83′ Church , Vokes. A disp.: O. Williams, Ward, Collins, Richards, Vaughan, J. Williams, Cotterill, Robson-Kanu, G. Williams. All.: Coleman

Arbitro: Jonas Eriksson (Svezia).

Marcatori: Ramsey(G), Taylor(G), Bale(G)

Note – Ammoniti: Mamaev (R); Vokes (G)

Euro 2016, Slovacchia-Inghilterra 0-0: finisce l’avventura francese di Hamsik

Il tabellino del match

E’ andato in scena a Saint-Étienne il match tra Slovacchia e Inghilterra, ultima gara del girone B di Euro 2016. Allo stadio “Geoffrey Guichard”, le selezioni di Jan Kozák e Roy Hodgson si trovano di fronte in una sfida che può decidere le sorti di entrambe: nessuna delle due squadre ha ancora staccato il biglietto per gli ottavi di finale, anche se gli inglesi con quattro punti sembrano ormai certi del passaggio del turno. I rossi inglesi provano da subito a fare la partita, ma la squadra capitanata da Marek Hamsik non disdegna le occasioni da gol. Una bella prestazione, soprattutto inglese con Vardy, in particolare, migliore in campo dei suoi, ma alla fine, nonostante le tante occasioni da gol, finisce 0-0. Hodgson festeggia, l’Inghilterra passa il turno.

Slovacchia (4-2-3-1): Kozacik; Pekarik, Skrtel, Durica, Hubocan; Kucka, Pecovsky (21′ st Gyomber); Mak, Hamsik, Weiss; Duda (12′ st Svento). A disp. Mucha, Novota, Gyomber, Gregus, Sestak, Stoch, Nemec, Hrosovsky, Skriniar, Salata, Svento, Duris  Ct. Kozak

Inghilterra (4-3-3): Hart; Clyne, Cahill, Smalling, Bertrand; Henderson, Dier, Wilshere (10′ st Rooney); Lallana (15′ st Alli), Sturridge (30′ st Kane), Vardy. A disp. Forster, heaton, Walker, Rose, Milner, Sterling, Kane, Rooney, Stones, Barkley, Alli, Rashford. Ct. Hodgson

Arbitro: Carballo (Esp)

Marcatori:

Ammoniti: Pecovsky (S), Bertrand (I)

Espulsi:

 

 

 

 

M5S Stabia ”Se non ti occupi della politica, la politica si occuperà di te”

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M5S Stabia – In occasione del Ballottaggio che ha consegnato il governo della città nelle mani di Antonio Pannullo, non possono evitarsi alcune riflessioni circa la scarsa affluenza alle urne.

Un dato davvero preoccupante, specialmente per quelle forze che, come il Movimento 5 Stelle, fondano la propria azione sulla partecipazione. Hanno votato solo 19684 elettori su oltre 54000, lanciando un chiaro segnale alla classe politica che fino ad oggi ha leso la democrazia attraverso lo squallido mercato del cibo in cambio di voti, o per meglio dire diritti in cambio di potere.

Il Movimento 5 Stelle, da oggi presente con due Consiglieri Comunali si pone l’obiettivo di ripristinare il diritto, la democrazia e la partecipazione attraverso una opposizione responsabile, trasparente, determinata ed intransigente. Come la “vittoria di Pirro” Pannullo festeggia la sua elezione consapevole di essere già solo, ovvero senza il sostegno necessario degli stabiesi, il nostro impegno sarà finalizzato a restituire la perduta dignità ad un popolo continuamente tenuto al cappio della mala politica.

Abbiamo appena iniziato, e non ci fermeremo.

FOTO ViViCentro – Castellammare, un auto in fiamme: ecco cosa è accaduto e dove

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Questi gli scatti di Vivicentro

Un auto estiva, con tanto di assenza di tettuccio. Una serata tranquilla, ma calda, ideale per farsi un bel giro. Però, in via Panzini, a pochi metri dall’ingresso del settore ospiti dello stadio Romeo Menti a Castellammare di Stabia, qualcosa è andato storto e, intorno alle 19:30, due persone hanno visto la propria auto andare in fiamme. Per fortuna nessun problema fisico per loro, anche se sono stati trasportati in ospedale per routine, ma l’auto, come detto, è stata totalmente bruciata. Subito sul luogo sono accorsi i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme in quanto il fumo denso era visibile a centinaia di metri di distanza. Strada chiusa in attesa della rimozione del veicolo. Questi gli scatti di Vivicentro.

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte

 

PANNULLO ce l’ha fatta: ora i fatti

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PANNULLO ce l’ha fatta: ora i fatti

Ieri 54533 aventi diritto al voto di cui 25.826 uomini e 28.707 donne avrebbero dovuto/potuto far valere un proprio diritto/dovere per provare a scegliere un buon Consiglio di Amministrazione per la propria azienda, quella denominata Città e che, nel nostro caso specifico, ha un marchio e un logo che si perde nella notte dei tempi: STABIAE.

Di questi, purtroppo, hanno votato solo in 20.467 (il 37.53%), di cui 10.566 uomini (il 19.38%) e 9.901 donne (il 18.16%). Scindendo ancor più il dato annotiamo che dei 20.467 concittadini che hanno fatto uso del loro diritto/dovere, in 11.249 hanno votato per Pannullo (il 20.63% circa degli aventi diritto).

QUESTI I DATI NUDI E CRUDI ed anche se ci dicono che “solo” il 20.63% degli aventi diritto di voto lo ha esercitato dando la propria preferenza a Pannullo, questi è il legittimo nuovo Sindaco di Stabia così come democrazia vuole, consente e sancisce.

Ma questa consente anche diritto di analisi ed espressione di pensiero a TUTTI i cittadini, ed è facendo uso di questi diritti, oltre che alla luce di una attenta analisi dei dati di cui sopra, che mi permetto di pormi qualche domanda e di farne ai miei concittadini partendo dal lietmotiv di tutte le società urbane:

  • i lamenti e gli “elevati” pensieri sulla condizione della propria Città;
  • i giudizi sulla sua (non) Amministrazione;
  • le conclusioni su “collusioni” presunte – a prescindere – degli amministratori con camorra ed altre nobili società e così via con tantissimi altri lezzi e lai del genere

 Questa la triade preferita dello scioglilinguagnolo urbano che tale resta visto che, sempre più spesso, quando c’è la possibilità di scegliere il “Proprio Consiglio di Amministrazione ed il proprio Amministratore delegato” (perché tali sono Giunta Comunale e Sindaco quando assumono il comando di quella che, a tutti gli effetti. è UN’ AZIENDA che, se ben condotta, accudita ed amministrata, a tutti potrebbe dare “ricchezza” come fa qualsiasi altra “Azienda” sana e ben amministrata con personale serio, affidabile, volenteroso e capace: capace anche di tirarsi su le maniche quando serve farlo ed anche in/per cose non proprio di propria competenza) i cittadini che si ritengono probi che fanno? Se ne stanno a casa o se ne vanno al mare o ……

Esatto: “O”. Ci sono tantissimi “o” possibili per etichettare la girata di spalle o il far finta di niente al momento d’agire di tanti, proprio come fa l’infingardo che, seduto (magari stravaccato) in pullman, treno o altro, fa finta di essere distratto a guardare fuori, a guardare altrove o magari a leggere (se sa farlo) in modo da ignorare la donna incinta, o magari l’anziano/a che stenta a tenersi in piedi, e questo per non cedere loro quella che ritengono una comodità ad esclusivo loro beneficio (o di chi, secondo loro, è più furbo di altri: di fatto, disonesto).

Tanti “O” quindi, ma una sola possibilità che può consentire poi al cittadino di poter esprimere valutazioni sull’operato di chi amministra la “sua” proprietà e le ricchezze che essa possiede e può generare: PARTECIPARE attivamente alla vita ed all’amministrazione della Città direttamente, per quanto possibile e di sua competenza,  ed anche indirettamente controllando l’operato degli amministratori, ma anche degli altri conproprietari.

Questa è vera civiltà e vero civismo e solo chi ne è aduso può poi esercitare anche il diritto di lamentarsi e protestare quando si avvede concretamente (e non solo per sport di scioglilinguagnolo) che la CITTA’, la SUA/NOSTRA CITTA’, la SUA/NOSTRA AZIENDA è male amministrata o, peggio, è “abusata”.

Ciò premesso (e mi scuso se sono andato lungo ma necessitava farlo per porre in tavola TUTTE le vere carte del “gioco” escludendo quelle inutili o addirittura truccate) eccoci tornare all’inizio di questo ragionamento che mi auguro non sia (ne resti) un vano soliloquio:

la Città si è espressa. In pochi?, in tanti? Poco importa: una scelta è stata fatta ed ora va rispettata in maniera assolutamente paritaria sia dai Cittadini Tutti che da quanti hanno partecipato al “concorso” delle elezioni per essere assunti a guidare e gestire la conduzione e l’amministrazione di quell’azienda chiamata CITTA’.

PANNULLO ce l’ha fatta, ora i fatti! Così ho titolato questo mio articolo  di fondo e, per una volta in vita mia, con esso ho voluto essere sintetico pur racchiudendovi tutto quanto fa da sunto a quanto sin qui, in maniacale puntigliosità, ho espresso ed evidenziato.

Chiacchiere e tabbacchere ‘e ligno, ‘o bbanco ‘e Napule nun s’impegna (“Sulla parola e sui baracchini di legno il banco di Napoli non dà fiducia.”). Questo si suol, dire soprattutto nel napoletano: e noi Napoletani, dopo che Stabiesi, siamo per cui – per ben capirsi e tutto dire – altro non si dovrebbe aggiungere ne aggiungo.

Il RE ora c’è. Viva il Re!,  ma

Ma non perdiamolo d’occhio e, se lo vediamo nudo (VEDIAMO, non immaginiamo o diamo credito a chi ci dice che tale è o che, a sentito dire, sembra che tale sia), diciamolo ed additiamolo anche a tutti gli altri ma …. ancora una volta MA ….. attenzione ….. stessa cosa, stesso occhio attento e stesso impegno, poniamolo anche per vedere i “cittadini nudi” e, parimenti, richiamiamoli ai propri doveri o, al caso, denunciamoli nei possibili e dovuti modi.

Solo così si potrà cominciare a far cernita delle mele marce che infestano il nostro paniere e che, con il tempo, lo fanno marcire del tutto.

Una mela scartata oggi, una domani, ecco che alla fine il paniere sarà del tutto decontaminato (sverminato, se preferite) e a qualcuno che, a questo punto, in spirito di assoluta sfiducia o voglia di negatività (o voluta / celata / interessata / a lui necessaria ed utile, distruttività) mi dovesse dire: “sì, avanti così e alla fine vedrai che il paniere resterà vuoto”, non posso che dire e chiedere, a mia volta:

e allora? Quale sarebbe il problema? Dove starebbe il problema? In un paniere vuoto ma ben pulito? In un paniere lindo e pinto pronto per essere utilizzato come contenente di cose sane, fresche e pulite perché, a maggior ragione, tali saranno visto che – se con verme incluso o da merda circondate – le si noterebbe subito e si scarterebbero a priori? Penso proprio di no e, se così fosse, sia pur vuoto, ben venga: sarebbe un’occasione in più per ben ripartire e non certo una sciagura.

E con questo credo di aver detto (e fin troppo ridetto) proprio tutto per cui non mi resta che evidenziare un’ultima cosa:

nessuno, e dico nessuno, può sapere meglio di noi cosa c’è e cosa occorre in casa nostra.

Traslando:

 nessun Amministratore, per quanto in gamba, onesto, volenteroso e corretto possa essere, può sapere meglio dei singoli cittadini quale è la reale situazione di una determinata zona ne, in essa, può essere presente 24H per sentirne umori ed odori in essa vivendo per cui, ecco che sta proprio ai cittadini seri, onesti e volenterosi raggrupparsi in “associazioni” di zona per discutere e vagliare i problemi della stessa facendone sintesi e proposizione (vagliando e valutando gli interessi di ciascuno e di tutti) da presentare poi al proprio Consiglio di Amministrazione (nella fattispecie: Sindaco e Giunta operante a Palazzo Farnese) che, a quel punto, sarà tenuto a prenderne atto e a fare una propria sintesi seria e costruttiva in funzione di quanto l’Azienda Città, con il suo capitale, maestranze e competenze, consente di poter porre in cantiere.

Come ebbi già a scrivere in altro articolo, ormai viviamo in tempi nei quali l’informazione ed anche le parole di ogni cittadino, a maggior ragione se “di qualche rilevanza”, non sono più considerabili “parole al vento” come erano un tempo.

ORA nulla si perde e TUTTO RESTA ben inciso nel WEB: basta cercare!

Ed è questo l’invito conclusivo che rivolgiamo a tutti i 20.467 che si sono espressi votando e che quindi ne hanno pieno diritto (gli altri, secondo tradizione, non necessitano di alcun invito dal momento che, pur non avendo alcun diritto, saranno sempre li a pontificare, a blaterare, a far prendere aria a lingua, ugola e denti con il loro scioglilinguagnolo):

guardatevi attorno, verificate, valutate e giudicate il comportamento di ciascuno (concittadini inclusi) confrontando l’esistente, il posto in essere, con le innegabili aspettative di ciascuno e, ancor più, con le promesse che, alle stesse, sono state fatte e, in caso di discrepanze, farne nota – con tutti i mezzi possibili – a chi di dovere e a tutti gli altri “azionisti” (concittadini).

Se poi questa discrepanza arriva ad essere addirittura abuso (magari “stupro” del bene pubblico) beh, allora occorrerà gridarla ad alta voce additando malfatto e malfattore a chi di dovere: concittadini o, addirittura, forze dell’ordine ed anche noi siamo qui pronti, qualora necessitasse, a farvi da megafono sano e integro (non “fesso” quindi: in tutte le accezioni del termine), come già più volte ribadito, perché per noi un patto è una cosa sacra e seria che va rispettata e mantenuta. Ed è con questa consapevolezza che qui lo ribadiamo e ve lo (ri)proponiamo:

Tempo di elezioni, tempo di promesse - Un patto per la Città

a voi saperne fare un uso buono e, ovviamente, corretto.

A tutti: Auguri di buona e pronta rinascita, Boa Sorte, Good Luck!

Insigne, l’agente: “Lorenzo è molto felice di essere agli Europei”

Antonio Ottaiano, procuratore di Lorenzo e Roberto Insigne, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:
“Lorenzo è molto felice di far parte della spedizione azzurra agli Europei, basti guardare come esulta ai gol dei compagni. Si farà trovare certamente pronto se Conte dovesse decidere di schierarlo titolare, darebbe il massimo per questa maglia. Potrebbe essere molto utile alla squadra nelle partite bloccate tatticamente considerate le sue caratteristiche. Chiaramente il 3-5-2 non lo aiuta perché deve fare la seconda punta.
Roberto? Stiamo valutando con il Napoli la soluzione giusta da adottare. È un calciatore che ha grandi potenzialità, ha bisogno di una squadra dove possa esprimerle al massimo”.

VIDEO – Santa Maria la Carità: i giovani e la diversità in una notte da Oscar

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SANTA MARIA LA CARITA’- L’azione cattolica giovanissimi di Santa Maria la Carità ritorna a far parlare di sé. L’associazione ACG, presente su tutti i territori della penisola, ha emesso una gara di cortometraggi a tema libero che vincolasse un messaggio di uguaglianza e libertà da diffondere a quanta più gente possibile. Alle pellicole migliori sono state conferite dei veri e propri Oscar nella serata di domenica. L’Oscar alla regia, al migliore attore(Vittorio Vollono ndr), e al miglior cortometraggio, sono andati al gruppo ideatore di “se questo fossi tu”, apprezzatissimo da pubblico e critica. In “Se questo fossi tu”, i ragazzi sono andati a fondo delle cose, affrontando il tema della diversità, che magari diverso è solo sinonimo di rarità. Il corto- spiegano i ragazzi stessi- tratta la discriminazione a 360 gradi. La prima parte consiste in una vera e propria provocazione a chi discrimina mentre la seconda si augura di fare coraggio a tutti coloro che sono chiusi in una metaforica prigione fatta di violenze fisiche e verbali. Un messaggio chiaro quindi, un invito ad apprezzare tutti coloro che sono diversi, perché magari in questo modo potremo cambiare noi stessi e migliorare.

Hysaj, l’ agente: “Ritengo che sia inamovibile nell’ undici titolare. Il Napoli prenderà Peruzzi”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione Si Gonfia la Rete, è intervenuto Mario Giuffredi, agente fra gli altri di Elseid Hysaj. Ecco quanto evidenziato:
Elseid è davvero in gran condizione, si è messo in mostra con l’ Albania giocando tre partite contro squadre di primo livello. Il Napoli sta cercando un terzino destro, credo che alla fine prenderà Gino Peruzzi in quanto ritengo che Elseid sia inamovibile nell’ undici titolare. Se poi prenderà un calciatore di livello in quel ruolo potrebbe anche cedere Hysaj in seguito ad un’ offerta importante visto che ha già il sostituto.
Sono solo discorsi generici perché la società non ha messo il giocatore sul mercato,  deve dimostrare ancora molto con la maglia azzurra. Sta bene a Napoli e la società vuole rivedere anche il suo ingaggio, quindi perché dovrebbe andare via”.

Pannullo sindaco, via al nuovo consiglio comunale: ecco i nomi

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Il nuovo consiglio comunale

Antonio Pannullo è stato eletto sindaco di Castellammare di Stabia nella giornata di ieri. Oggi si è composto l’assetto del consiglio comunale con sei consiglieri del Partito Democratico: Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Roberto Elefante, Giusi Amato, Eduardo Melisse e Rosario Cuomo; tre di Progetto Stabia: Tina Donnarumma, Ciro Cascone e Giovanni Nastelli; due di Stabia Libera: Antonio Alfano e Maria Amodio); due di Stabia Popolare: Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano; due di Stabia in Progress: Nino Giordano e Angela Duilio. All’opposizione ci saranno cinque consiglieri di centro destra: il candidato sindaco Gaetano Cimmino, Antonio Cimmino, Massimo De Iulio, Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice; due del Movimento Cinque Stelle: il candidato sindaco Vincenzo Amato e Teresa Manzi; due per la coalizione Per Castellammare: il candidato sindaco Salerno Vozza e Alessandro Zingone.

A Castellammare il primo convegno internazionale sul turismo culturale

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Tutti i dettagli

Questa mattina è partito il primo meeting internazionale del progetto “Cultural Tourism for Youth” (CulTY) organizzato dalla Fondazione Restoring Ancient Stabiae (RAS) in collaborazione con il Centro Euromediterraneo per il Lifelong Learning dell’Università Telematica Pegaso, che si terrà presso il Vesuvian Institute di Castellammare di Stabia. L’evento, della durata di 5 giorni ed è co-finanziato dall’EACEA, Agenzia della Commissione Europea (Education, Audiovisual and Culture Executive Agency) e si concluderà nel mese di ottobre 2017.

Il progetto è realizzato attraverso una partnership che include la Fondazione RAS (capofila), l‘Università Telematica Pegaso, la società Action Synergy (Grecia), l’associazione Orissa State Volunteers and Social Workers Association (India) e l’organizzazione Center for Sustainable Development Studies (Vietnam). Obiettivo del progetto è di promuovere la cooperazione tra Europa e Asia nel campo della gioventù. Le attività previste vedranno il coinvolgimento di circa 120 giovani provenienti dai 4 paesi partner. La chiusura dei lavori è prevista per Venerdì 24 giugno alle ore 16.00, giornata nella quale si terrà un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni partner partecipanti al progetto e la stampa.

Per coloro che sono interessati a ricevere informazioni in merito elenchiamo di seguito i contatti dei referenti:

Dott.ssa Daniela Caruso

Centro Euromediterraneo per il Lifelong Learning dell’Università Telematica Pegaso
Phone number: +39 081 18893911/ 71 – +39 3383490279 – daniela.caruso@unipegaso.it

Dott.ssa Lina Sorrentino
Fondazione RAS
Phone number: +39 081 8717114 – +39 3398774953 – linasorrentino@vesuvianinsitute.org

ESCLUSIVA – Favasuli può restare alla Juve Stabia: si cerca l’accordo sul rinnovo

Questo quanto raccolto in esclusiva

Francesco Favasuli aveva salutato tutti nell’ultimo match dello scorso campionato contro il Foggia. Il suo addio era certo, ma per il capitano delle Vespe, tutto torna in discussione e si capovolge. Dopo l’ottima stagione con 23 presenze e 2 gol, il centrocampista centrale può essere pedina utile al 4-3-3 di Gaetano Fontana, tant’è che, secondo quanto raccolto in esclusiva da fonti vicine al calciatore, il rinnovo potrebbe arrivare a breve. Non si conoscono i termini dello stesso, ma Favasuli potrebbe restare per la gioia dei tifosi che lo hanno sempre sotenuto.

a cura di Ciro Novellino

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Corbo: “I calciatori stentano a credere in Chiavelli”

Antonio Corbo, editorialista di Repubblica

La strategia del rinvio ad aprile fa oggi lievitare le richieste dei procuratori. Trattare gli aumenti dopo secondo posto e cascata di record è micidiale. Né vale il pretesto che i moduli della Lega arrivino non prima del 20 maggio. I calciatori non sono poeti, certo. Sono spesso avidi. Ma anche uomini, con criticità e angosce. Molti confessano delusione nella quotidianità. Stentano a riconoscere nell’amministratore Andrea Chiavelli un dirigente amico, uno che davvero preferisca le vittorie al risparmio. Le tensioni aumentano se manca un apparato di diplomazia intermedia: qualcuno che faccia da filtro, invece tutto confluisce sul presidente. Può ridursi un club ad un solo uomo?