Ancora troppe ombre sul lavoro: il Comune chiarisca sui contratti di sostituzione a Multiservizi
Juncker, divorzio non sarà consensuale
Divorzio – La lettera di separazione “vorrei riceverla subito” – Si dimette il commissario Ue Hill – “Ripetiamo il referendum”, petizione supera 1 milione di firme
Berlino Il divorzio tra l’Ue e la Gran Bretagna “non sarà consensuale”. Lo ha affermato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, ribadendo che Londra deve presentare “immediatamente” la richiesta di avvio dei negoziati per uscire dall’Unione.
- Più di un milione di firme per nuovo referendumPiù di un milione di persone hanno firmato la petizione che chiede un secondo referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Lo riferisce il sito (petition.parliament.ok) degli organizzatori, un gruppo di parlamentari britannici sostenitori del ‘Remain’.
Secondo la legge il Parlamento dovrà discutere la petizione dopo il superamento delle 100.000 firme, traguardo superato in poche ore. I firmatari chiedono la promulgazione di una nuova legge che prescriva la ripetizione del referendum in caso di un risultato con un margine di vantaggio del ‘Leave’ o del ‘Remain’ inferiore al 60% e che abbia come condizione minima un’affluenza alle urne non inferiore al 75%.
“Non capisco perché il governo britannico abbia bisogno di aspettare fino a ottobre per decidere se inviare o meno la lettera di divorzio a Bruxelles. Vorrei riceverla subito”, ha detto in una intervista alla tv tedesca ARD. Juncker ha ammesso che quella tra Londra e Bruxelles “non è stata una relazione amorosa”, ha riconosciuto che comunque quello della Brexit “non è stato un buon giorno per la Gran Bretagna né per l’Europa”, ma, ha assicurato, “dobbiamo andare avanti”.
- Steinmeier: nessuno potrà rubarci l’Europa
Berlino – “Non permetteremo a nessuno di rubarci l’Europa”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier prima del vertice con i colleghi dei 6 Paesi fondatori dell’Ue, a cui partecipano il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni e i colleghi francese Jean-Marc Ayrault, belga Ddier Reynders, lussemburghese Jean Asselborn e olandese Bert Koenders.
Prima di dare inizio al primo incontro multilaterale dopo il risultato del referendum britannico, il capo della diplomazia tedesca ha esortato a non farsi prendere dall'”isterismo”, ne’ dalla “depressioneo dall’immobilismo” e lavorare per “difendere” e “rinforzare” l’Europa. In particolare, Steinmeier ha elencato i temi prioritari di discussione, come la crisi dei migranti e quella dell’occupazione nel sud dell’Europa
Al suo arrivo, il ministro degli Esteri olandese Bert Koenders ha insistito sulla necessita’ di “nuove forme costruttive e innovatrici di cooperazione”.
Il premier David Cameron ha annunciato le dimissioni: se ne andrà entro ottobre al massimo, quando il Congresso Tory darà un nuovo leader al partito e al governo. Il leader euroscettico Nigel Farage esulta, si augura che la Brexit porti a picco l’intera Ue e proclama l’Independence Day. L’ex sindaco di Londra, Boris Johnson, ha sostenuto lanciato la sua candidatura a Downing Street. Per gli italiani nel Regno Unito, la situazione “non cambia”, ha fatto sapere l’ambasciata a Londra: Cameron ha precisato che non cambierà nell’immediato, almeno per i prossimi due anni.
Bruxelles è sotto choc, “sgomenta e incredula”. E adesso si corre ai ripari: “è una situazione senza precedenti, ma restiamo uniti”, assicurano i vertici istituzionali (Juncker, Schulz, Tusk e il premier olandese presidente di turno Ue, Rutte), al termine di una riunione di buon mattino a Bruxelles: un posto speciale del Regno Unito nell’Ue non sarà piu’ possibile; e Bruxelles chiede anche a Londra di lasciare l’Ue “il prima possibile per non prolungare l’incertezza”. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha scritto una lettera ai dipendenti dell’esecutivo comunitario dopo il referendum che ha decretato l’abbandono del Regno Unito dell’Ue.
La lettera è rivolta soprattutto ai nazionali britannici impiegati nell’istituzione, complessivamente 1.126, pari al 3,8% del totale. “Secondo il regolamento del personale, voi siete ‘ufficiali europei’, avete svestito il cappello nazionale fuori della porta quando siete entrati in questa istituzione, una porta che non si chiuderà adesso”, si legge. “Lavorerò, assieme ai presidenti delle altre istituzioni, per garantire che possiamo continuare a esprimere il vostro talento”. Juncker assicura quindi di “essere pronto a fare tutto quanto nei miei poteri per aiutarvi in questo difficile processo”. Questo vuol dire che “il nostro regolamento del personale verrà letto e applicato con spirito europeo”.
Crollate le borse, tonfo della sterlina. L’agenzia di rating Moody’s ha tagliato da ‘stabile’ a ‘negativo’ l’outlook del debito britannico. Ma gli effetti a catena non si contano: in Scozia, già si parla di un nuovo referendum sull’indipendenza. La premier Nicola Sturgeon, ha detto che l’opzione è “sul tappeto”.
L’Unione Europea e il Regno Unito devono avviare una transizione morbida verso un nuovo regime di relazioni economiche. è l’appello del direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde. “Esortiamo le autorità di Regno Unito ed Europa a lavorare in maniera cooperativa per assicurare una transizione morbida verso una nuova relazione economica tra Gb e Ue, chiarificando inoltre le procedure e gli obiettivi generali che guideranno il processo”, ha dichiarato Lagarde in una nota, “continueremo a monitorare gli sviluppi da vicino e siamo pronti a sostenere i nostri membri se necessario”. Da parte sua, la Federal Reserve ha annunciato di essere pronta a immettere liquidità per compensare le pressioni che potrebbero arrivare sui mercati globali. “La Fed – si legge in una nota- è pronta a fornire liquidità in dollari alle altre banche centrali per far fronte, se necessario, alle pressioni sui mercati globali che potrebbero avere implicazioni negative per l’economia americana”.
(AGI)
Adesso ci serve il coraggio dei fondatori – GIORGIO NAPOLITANO*
Caro Direttore, al pari non solo di tutti gli europeisti ma di quanti come me si sono sentiti sempre profondamente legati alla grande storia, alla cultura e all’esperienza democratica della Gran Bretagna, ho sperato fino alla fine che prevalesse la volontà di restare nell’Unione anziché di uscirne. L’esito del referendum è un duro colpo al progetto europeo, anche se l’Europa comunitaria nacque nel 1950 senza l’Inghilterra che volle restarvi estranea. Perché il successivo ingresso di Londra nella Comunità ridisegnata dai Trattati del 1957 allargò senza dubbio il respiro e la visione di un’Europa unita.
E per quanto nel rapporto con i governi inglesi all’interno della Comunità e poi dell’Unione si sia faticato molto – innanzitutto da parte dei tre maggiori paesi fondatori – a superare via via contrasti e riserve sulla via del processo di integrazione, non si è tuttavia mai sottovalutato il significato della presenza tra noi di questo grande paese che ha tanto dato all’Europa e, nel Novecento, alla sua salvezza dall’oppressione e dalla minaccia nazista. Inesplicabile è stata la decisione del premier Cameron di indire il referendum, dato che il Regno Unito non è mai stato obbligato in questi anni a subire sviluppi dell’integrazione o decisioni comuni da cui dissentisse, ma ha potuto sempre permettersi di restarne fuori ricorrendo largamente alla prassi dell’opting out.
Ormai tutti coloro che hanno contribuito alla vittoria del Brexit dovranno fare i conti con le dure conseguenze che l’Inghilterra soffrirà sulla propria pelle, mentre si dissolverà l’illusione, o l’inganno, dei vantaggi promessi o attesi dalla rottura con l’Unione europea. E ai 27 governi e paesi da cui Londra ha voluto staccarsi, toccherà serrare le file, ritrovare il massimo di fiducia reciproca, definire con coraggio scelte di ulteriore integrazione dell’Europa divenute più di prima ineludibili per superare le contraddizioni e le criticità in cui l’Unione si dibatte. Un ruolo decisivo spetta più che mai ai tre maggiori paesi fondatori, in uno sforzo di più decisa ed equilibrata sintesi e iniziativa tra le posizioni di Germania, Francia e Italia.
E in Italia, riflettano bene tutte le forze sociali e politiche e tutte le persone che abbiano senso di responsabilità, per arginare e superare rischi di destabilizzazione del nostro paese e della nostra democrazia.
vivicentro.it/opinone – lastampa / Adesso ci serve il coraggio dei fondatori GIORGIO NAPOLITANO*
*Senatore a vita e Presidente emerito della Repubblica
Verre e Caprari verso Napoli, ma resteranno un altro anno in Abruzzo
Lo riferisce pescarasport24.it
Valerio Verre resta al Pescara in quanto l’Udinese non ha esercitato il controriscatto pari a 200 mila euro dopo che il Pescara aveva esercitato il proprio diritto per 4 milioni di euro. Oddo puntava sulla conferma del centrocampista romano, tra i protagonisti della promozione in Serie A ed autore del gol promozione a Trapani, ma proseguono i contatti tra Napoli e Pescara per Gianluca Caprari e proprio per Valerio Verre che i partenopei preleverebbero con pagamento dilazionato in più annualità e lascerebbero una stagione in prestito al Delfino. Tra gli 8 e i 9 milioni la base della trattativa.
Juve Stabia, continuano i sondaggi: si pensa ad un ritorno
Ecco quanto raccolto dalla nostra redazione
A volte ritornano, o si pensa ad un ritorno. Nelle segrete stanze della Juve Stabia si lavora alla costruzione del nuovo organico, ma niente ancora è ufficiale. Tante idee, tanti nomi sui quali lavorare per regalare a Gaetano Fontana un organico all’altezza. L’ultima suggestione è una vecchia conoscenza delle Vespe, Matteo Liviero, classe ’93. Di proprietà della Juventus, ma nell’ultima stagione al Lecce, è in scadenza di contratto e, dopo aver avuto una parentesi da gennaio a giugno della stagione 2013/14, potrebbe rifare il suo ritorno. Secondo fonti vicine al calciatore e raccolte da Vivicentro.it, una proposta è arrivata al terzino sinistro, il quale però preferisce prendere tempo, anche perchè ha da poco cambiato procuratore, Andrea Cattoli lo seguirà (potrebbe essere aspetto favorevole alla Juve Stabia per le diverse trattative passate andate a buon fine), e attende di capire quali e quante offerte gli possono giungere prima di prendere una decisione definitiva. Il calciatore, che ha fatto tutta la trafila delle Nazionali, dall’Under 17 all’Under 21, è comunque un’idea da non sottovalutare.
a cura di Ciro Novellino
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Castellammare, 28enne arrestato per reati di armi e droga
Ecco cosa è accaduto a Castellammare di Stabia
I carabienieri della stazione di Castellammare di Stabia hanno arrestato un 28enne, già noto alle forze dell’ordine e fermo ai domiciliari, in quanto gli è stato notificato il provvedimento emesso dalla procura di Torre Annunziata in forza del quale dovrà espiare 1 anno e 1 mese di reclusione per detenzione abusiva di munizioni e detenzione di stupefacente a fini di spaccio. I fatti sono risalenti al giugno 2011 ed è stato già portato al carcere di Poggioreale.
San Paolo, non c’è più tempo: l’elenco dei lavori
I dettagli
Per lo stadio San Paolo è una corsa contro il tempo, e nella giornata di ieri negli uffici della Filmauro c’è stato un incontro tra il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis. Il Corriere dello Sport scrive al riguardo: “San Paolo una priorità, con la Champions si aspettano un salotto con quei parametri da rispettare che sono ghigliottine pronte a scattare per come è adesso messa la struttura: vecchia e fatiscente. Non c’è tempo da perdere, insomma“. L’elenco dei lavori prevede: spogliatoi della squadra avversaria, area ospitality, i bagni in alcuni settori più la tribuna stampa.
Castelli, l’agronomo: “San Paolo? Danno grave, difficile riavere il prato decente”
Giovanni Castelli, agronomo della Lega Serie A, ha parlato ai microfoni di Radio Crc alla trasmissione Si Gonfia la Rete-Secondo Tempo: “Domenica mattina sarò al San Paolo per valutare direttamente la condizione del terreno di gioco. A Milano quando ci sono i concerti il terreno di gioco viene rifatto completamente da chi organizza l’evento, a Napoli non accade la stessa cosa. Dalle foto ho visto un danno grave e la settimana prossima vi si svolgerà un evento dilettantistico e difficilmente avremo un terreno di gioco decente per le prime giornate di campionato”.
UFFICIALE – Dimaro, la terza amichevole contro un club di B!
Scelta anche la terza amichevole
“Definite le 3 amichevoli della SSC Napoli durante il ritiro estivo di Dimaro-Folgarida: 18/07 Anaune, 23/07 Ac Trento, 28/07 Virtus Entella“. Completato, tramite un tweet di Trentino Sport, il programma delle amichevoli che il Napoli sosterrà nel ritiro estivo di Dimaro-Folgarida: si giocherà contro l’Anaune, il 18 luglio al campo di Carciato; contro il Trento, il 23 luglio allo stadio Briamasco di Trento; il 28 luglio contro la Virtus Entella, compagine di Serie B, sempre allo stadio Briamasco di Trento.
Un ex allenatore della Juve Stabia firma per il Catania
Catania – Rigoli: tutto fatto.
Il Catania ha ufficializzato la scelta della sua nuova guida tecnica che, come lo scorso anno, ricade su un allenatore passato per Castellammare.
La società etnea ha infatti comunicato che l’allenatore per la prossima stagione sarà Pino Rigoli. L’allenatore che nella scorsa stagione ha guidato l’Akragas ha firmato con la società rossazzurra un contratto biennale.
A tratti paradossale la vicenda di Rigoli che, stando ad alcune voci, proprio l’Akragas era convinta di poter trattenere anche nella prossima stagione. Evidentemente le ambizioni del Catania hanno convinto il tecnico siciliano a cogliere la grande occasione ed a firmare per i rossazzurri.
Ancora una volta, quindi, il Catania punta su un ex allenatore della Juve Stabia. Se lo scorso anno, infatti, i siciliani avevano scelto Pancaro per guidare la squadra, stavolta si sono orientati su Rigoli, anch’egli con un passato in gialloblù.
Ricordiamo infatti che Rigoli ha guidato le Vespe, seppur per poco più di un mese, nel 2007, prima di essere scalzato da Eziolino Capuano, idolo della tifoseria stabiese.
Raffaele Izzo
Juve Stabia, un ex sarà il nuovo tronista di Uomini e Donne?
Ecco di chi si tratta
Dopo Sossio Aruta, nativo di Castellammare di Stabia, anche se non ha mai giocato con la maglia della Juve Stabia, a settembre potremmo ritrovarci in tv, su Canale 5, nel famoso format di Maria De Filippi, Uomini e Donne, sul trono classico, un ex calciatore delle Vespe. Si tratta di Valerio Esposito, napoletano, ex calciatore del settore giovanile del Sorrento e della Juve Stabia, 23 anni, studente di Fisioterapia e modello. In questo momento è single e potrebbe essere vicino all”ambito’ trono.
Euro 2016 Ottavi di Finale, si parte. Oggi Gara 1 – 3 – 2
Oggi, sabato 25 giugno, si giocano i primi incontri degli ottavi di finale Euro 2016. Questo il cartellone di oggi: squadre, campo, orari e Gara di riferimento per stilare poi gli incontri nei quarti:
- Gara 1: Svizzera vs Polonia (ore 15.00, Stade Guichard, St-Etienne) Ai rigori: 5-6 (1-1) (4-5)
Gara 3: Galles vs Irlanda del Nord (18.00, Parc des princes, Parigi) 1-0
Gara 2: Croazia vs Portogallo (ore 21.00, Stade Bollaert-Delelis, Lens) 0-1
Chi vince accede ai quarti di finale.
- QUI troverete tutto l’Europeo – Vademecum Euro 2016: la situazione ad ora
Si inizia con lo Stade Guichard di St. Etienne, alle ore 15:00, dove andrà in scena il primo ottavo di finale di Euro 2016 che vedrà fronteggiarsi la Svizzera di Petkovic contro la Polonia di Nawalka.
Svizzera e Polonia sono due delle possibili mine vaganti che potrebbero dare fastidio alle big. Questa sera, però, si affrontano in una sfida ad eliminazione diretta e quindi una delle mine sarà disattivata.
Una chiave di lettura della partita potrebbe essere “gioventù contro esperienza”, una sfida tra due nazionali che hanno fame di gloria e voglia di stupire avendo la possibilità di poter contare l’una sul neo acquisto dello Schalke Embolo e l’altra, il top player del Bayern Monaco, Lewandowski.
PROBABILI FORMAZIONI
Svizzera(4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Rodriguez, Djourou, Schar; Dzemaili, Behrami; Mehmedi, Xhaka, Shaqiri; Embolo. All.Petkovic
Polonia (4-4-2): Fabiansky, Piszcek, Glik, Pazdan, Jedrzeejczyk; Blaszczykowski, Krychowiak, Jodloviek, Zielinski; Lewandowski, Milik. All.Nawalka
PRECEDENTI FRA SVIZZERA E POLONIA AGLI EUROPEI
- 2 incontri disputati
- 0 vittorie Svizzera
- 0 pareggi
- 2 vittorie Polonia
- 0 gol fatti Svizzera
- 4 gol fatti Polonia
Aggiornamento: FINITA AI RIGORI: 5-6 (1-1) (4-5) ; passa la POLONIA
A seguire, al Parco dei principi di Parigi, alle ore 18:00, avrà luogo la seconda sfida del giorno che vedrà il Galles contro l’ Irlanda del nord.
Il Galles vuole continuare a festeggiare dopo essere finito sopra l’Inghilterra al primo posto nel gruppo C e lo vuole fare con una convincente vittoria ai danni di una Irlanda del nord che, per il rotto della cuffia, è riuscita a qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta. Una squadra ricca di stelle il Galles come Ramsey e, soprattutto Bale, proverà a sorprendere l’agguerrita compagine nord irlandese guidata dal CT O’Neill.
PROBABILI FORMAZIONI
GALLES (3-5-2): Hennessey; Gunter, A. Williams, Davies; Taylor, Allen, Ramsey, Ledley, Chester; Bale, Vokes. All. Coleman
IRLANDA DEL NORD (4-3-3): McGovern; Hughes, Cathcart, McAuley, J.Evans; C. Evans, Davis, Norwood; Ward, Dallas, Washington. All. O’Neill
PRECEDENTI FRA GALLES E IRLANDA DEL NORD AGLI EUROPEI
- 2 incontri disputati
- 1 vittoria Galles
- 1 pareggio
- 0 vittorie Irlanda del Nord
- 2 gol fatti Galles
- 0 gol fatti Irlanda del Nord
Aggiornamento: FINITA; 1-0 Passa il GALLES
Croazia-Portogallo sarà la partita che chiuderà, alle ore 21.00 (Stade Bollaert-Delelis, Lens), la prima giornata degli ottavi di finale degli Europei di calcio 2016.
Croazia vs Portogallo è uno degli ottavi di finale più interessante di questa fase di Euro 2016 visto che si vedrà in campo Modric contro Cristiano Ronaldo, compagni di squadra al Real Madrid e avversari questa sera. Un duo in grado di suscitare grande attesa non solo tra i tifosi delle due compagini ma anche tra i “tifosi del calcio” in genere.
PROBABILI FORMAZIONI
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Corluka, Jevdaj, Srna; Modric, Badelj; Pjaca, Rakitic, Perisic, Mandzukic. All. Cacic
Portogallo (4-4-2): Rui Patricio, Vieirinha , Pepe, Ricardo, Eliseu; William, João Moutinho, André Gomes, Quaresma; Nani, Ronaldo. All. Santos
PRECEDENTI FRA CROAZIA E PORTOGALLO AGLI EUROPEI
- 1 incontro disputato
- 0 vittorie Croazia
- 0 pareggi
- 1 vittoria Portogallo
- 0 gol fatti Croazia
- 3 gol fatti Portogallo
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Cala il gelo sull’affare Immobile: ecco perchè…
Il calciomercato del Napoli
De Laurentiis ai microfoni della radio ufficiale ha ribadito: “Ma non va bene nel gioco di Sarri e sono stato frainteso in Spagna. Pensavo a uno scherzo allora ho detto: lo prendo solo gratis…. Poi noi abbiamo Gabbiadini che può fare potenzialmente 30 gol in serie A”. Sull’affare Immobile è calato il gelo. D’Altronde i manager che curano l’attaccante di Torre Annunziata sono gli stessi di quel Gianluca Lapadula che ha firmato con il Milan per cinque anni e il patron azzurro non ha nessuna volgia di parlare con loro.
De Laurentiis cerca valide alternative ai titolari
Lo riporta La Gazzetta dello Sport
De Laurentiis vorrebbe maggiori rotazioni da parte di Sarri e per questo è impegnato ad acquistare una serie di alternative di valore ai titolari: “Il mercato non è facile, sto lavorando per fare un bellissimo campionato ma è dura migliorare questa squadra. Comunque, la nostra priorità non è l’attacco visto che lì abbiamo Gabbiadini che può fare 30 gol a stagione”. Non ci sarà spazio per Immobile: “C’è stato un fraintendimento da parte dei media spagnoli, io ho detto scherzando che mi interessava se veniva gratis (o in prestito, ndr). Immobile andrebbe bene in un altro modulo e con Verratti e Insigne come a Pescara. Se lo volevo davvero, lo chiedevo a Moggi che gestisce pure Lapadula”. Il sogno è Milik dell’Ajax, l’alternativa Pavoletti del Genoa.
De Laurentiis vola a Los Angeles…ci sarà anche Higuain!
I dettagli
Come riferisce La Repubblica, Aurelio De Laurentiis a breve volerà a Los Angeles per impegni cinematografici, ma non solo, in quanto troverà Gonzalo Higuain ad attenderlo negli Stati Uniti. De Laurentiis ha più volte ribadito la volontà di prolungare l’accordo contrattuale con il Pipita. La missione ha un unico obiettivo: prolungare il matrimonio e sottoscrivere un nuovo accordo fino al 2020 sulla base di 7 milioni netti all’anno.
Callejon rinnova per 3 anni, maxi operazione con il Pescara
I dettagli
La Gazzetta dello Sport scrive sul mercato in entrata del Napoli: “Il Napoli intende trattenere Albiol almeno fino alla scadenza del contratto, ha saputo dell’interesse del Sassuolo per Chiriches e ha chiesto ai neroverdi di inserire Duncan in un’eventuale trattativa che potrebbe riguardare anche Zapata, vecchio pallino di Di Francesco. È quasi fatta per il rinnovo di Callejon per altri tre anni, vicino al prolungamento pure Hysaj. Caprari potrebbe essere acquistato e lasciato in prestito al Pescara dal quale arriveranno i giovani Del Sole e Forte per la Primavera azzurra”.
Dal Portogallo – Mercoledì il Porto darà una risposta al Napoli
Ecco cosa è accaduto
Entro mercoledì il Porto dovrebbe dare una risposta definitiva al Napoli e al suo presidente Aurelio De Laurentiis per la cessione del centrocampista messicano Hector Herrera: l’ultima offerta, come riferiscono i giornalisti di Record, è di 21 milioni di euro tra parte fissa e bonus individuali e collettivi. L’incasso sarebbe in teoria doppio rispetto all’investimento fatto dal Porto nel 2013 per acquistarlo dal Pachuca.
“Venite anche voi a giocare nel Napoli, non ve ne pentirete”, De Laurentiis sprona…
I dettagli de La Repubblica
Cambiano le lingue, ma l’accattivante slogan è sempre lo stesso: come per le migliori guide turistiche. «Venite anche voi a giocare nel Napoli, non ve ne pentirete». È un ritornello che sta andando molto di moda nei ritiri delle varie nazionali, durante gli Europei in Francia. Tutto merito dei calciatori azzurri, impegnati come “dirigenti ombra” in una attivissima campagna di proselitismo nelle rispettive squadre: in supporto di De Laurentiis sul mercato. Dries Mertens è il più intraprendente di tutti: a caccia di potenziali rinforzi per il Napoli nel suo Belgio. Dietro le trattative per il difensore Meunier e soprattutto per il centrocampista Witsel, corteggiati con insistenza dal club azzurro, c’è infatti il lavoro di preparazione oscuro del folletto belga: garante anche per la conferma di Higuain. «Sono certo che Gonzalo rinnoverà il suo contratto. Abbiamo deciso di restare tutti insieme almeno per un altro anno, per provare a vincere lo scudetto». Ma servirà una squadra più forte e il mercato è difficile. Per questo si sta improvvisando dirigente pure Marek Hamsik, sponsor del centrocampista, amico e connazionale Duda, di cui si dice un gran bene. «Può fare al caso nostro». Lorenzo Insigne sta cercando invece di sponsorizzare (senza molto successo) il suo compagno di camera nella Nazionale italiana, Ciro Immobile. Tre ds improvvisati, al servizio di De Laurentiis anche fuori dal campo. Tutto fa brodo.
Ischia, l’Avv Di Meglio lancia l’ultimatum all’isola

L’estate in casa Ischia è arrivata. A distanza di oltre un mese dopo la retrocessione in serie D,la società si è smantellata del tutto,perdendo soci come Rapullino, Manna e Colantonio responsabile del settore giovanile. L’unico a rimanere dopo una stagione completamente fallimentare capeggiata dalla retrocessione è l’amministratore unico Di Bello. In quanto lui responsabile della società gialloblù,tramite lo studio di Senese ha dato mandato sull’isola all’Avv. Di Meglio per ricercare nuove forze economiche per gettare le basi di un progetto con la speranza che possa avere un seguito. Qualche incontro c’è stato per il futuro dell’Ischia,ma parliamo sempre di forze nuove che arrivano soltanto dalla terraferma. Nella giornata di ieri così l’Avv. Di Meglio, ha diramato un altro comunicato ufficiale, riportando lo stesso testo di quello diffuso qualche giorno fa. “Lo scrivente in qualità di rappresentante della Ischia Isolaverde srl, comunica che nella giornata odierna ha avuto un incontro con altro gruppo imprenditoriale napoletano interessato a rilevare completamente la compagine societaria, per procedere alla domanda di ripescaggio in Lega Pro”. Questa solo la prima parte del comunicato,con delle condizioni da rispettare. L’Avv. Di Meglio infatti lancia l’ultimatum,all’isola per cercare nuove risorse economiche. “Atteso che, le trattative in essere richiedono tutte l’interessamento da parte dell’isola d’Ischia in termini economici, consistenti nella quota di iscrizione al campionato di Lega Pro, la società chiede di avere un riscontro ufficiale entro la data del 2 luglio 2016, data cadenzata dalle impellenti scadenze federali. Si ribadisce che, la attuale società a parità di condizioni di rilievo delle quote sociali privilegerà quella formalizzata da imprenditori con residenza o ubicazione della loro attività principale sull’isola di Ischia”. Certamente qualcosa in pentola bolle,ma bisognerà vedere se queste trattative veramente ci sono state,e se andranno in porto o serve solo a stuzzicare l’isola per cercare di trovare entro il termine indicato sopra nuovi soci. Una cosa è certa e che i gruppi imprenditoriali che si sono fatti avanti,qualora dall’isola non ci fosse alcun tipo di contribuito economico, non è da escludere che il titolo posso essere trasferito in terraferma. Sono giorni di fuoco, e il futuro dell’Ischia resta appeso ad un filo.
Euro2016 – i Top e i Flop della prima fase secondo ViViCentro
Top
Iniesta: passano gli anni, le competizioni internazionali, i compagni di squadra ma la classe dell’Illusionista resta sempre il valore più bello della Spagna, quasi come se il tempo e gli anni che passano non riuscissero ad intaccarla. Iniesta è il perfetto direttore dell’orchestra spagnola, che fa sempre la cosa giusta al momento giusto; mentre il numero 6 ha la palla tra i piedi i compagni si muovono già sapendo di ritrovarsi a breve il pallone sui piedi. Il migliore in campo in tutte e tre le partita della squadra di Del Bosque nonché pericolo numero 1 a cui Conte dovrà guardare lunedì alle 18:00.
Bale: il gallese ha trascinato la sua nazionale agli ottavi da capocannoniere, andando in rete in tutti e tre i match giocati (unico calciatore a riuscirci) e guadagnandosi il titolo di momentaneo capocannoniere insieme a Morata. Lontano dalla personalità di Cristiano Ronaldo, dilagante in campo e fuori e che al Real Madrid ne limita la libertà tattica, Bale è l’autentico condottiero che guida un’intera nazione verso un grandissimo sogno. Giocatore a tutto campo, con le doti atletiche di un terzino, la classe di un regista e la freddezza sotto porta di una punta.
Payet: tutti si aspettavano che fosse Pogba a guidare la Francia, invece è Dimitri Payet a recitare il ruolo di faro dei padroni di casa. Il regista del West Ham ha praticamente qualificato da solo i transalpini agli ottavi di finale, con due prestazioni super nelle prime due partite del girone. All’esordio contro la Romania Payet ha regalato l’assist del vantaggio a Giroud per poi assicurare la vittoria ai francesi con una saetta da fuori area a tempo quasi scaduto. Stesso finale nel match contro l’Albania, chiuso oltre il 90esimo ancora da una rete magnifica del centrocampista. La favola di Payet, che da ragazzo ha lavorato come commesso in un negozio di abbigliamento quando la sua carriera sembrava non decollare, sta prendendo forma e su di lui già sono vigili il Chelsea di Antonio Conte ed il Real Madrid di Zizou Zidane.
Flop
Ibrahimovic: alla vigilia della competizione la Svezia sembrava la nazionale che potesse mettere in difficoltà Belgio e Italia, mettendo in discussione la qualificazione degli Azzurri. Gli svedesi hanno però deluso e, più di tutti, ha deluso il gigante di Malmoe. Zlatan puntava molto su questi Europei, ultima uscita con la maglia della nazionale svedese, lasciata ufficialmente dopo la partita contro il Belgio. In tre partite Ibra ha fatto troppo poco, avendo solo procurato con un cross l’autogol dell’Irlanda nel match contro i verdi; per il resto Zlatan ha quasi sempre trotterellato per il campo, sia contro l’Italia che contro il Belgio, dimostrando forse di essere con la testa già al Manchester United di Mourinho. Chiude la sua carriera in nazionale con 62 gol in 116 presenze.
Muller: il fantasista tedesco è l’emblema della Germania poco brillante e deludente della prima fase. Pur essendosi qualificata da prima nel suo girone, i tedeschi non hanno mai impressionato, sembrando anzi in debito di ossigeno e con poche idee. Muller, da sempre leader tra i tedeschi, non ha messo in campo la solita “cattiveria”, così come deludenti sono stati i vari Gotze, Draxler e Ozil. Muller in campo è sempre apparso voglioso di fare bene, ed ha giocato partite generose ma del tutto prive degli spunti che lo hanno fatto diventare forse l’uomo più importante del Bayern di Guardiola.
Pogba: il più atteso prima di Euro2016. I francesi si affidavano alla vigilia a lui così come nel 1984 si erano affidati a Platini e nel 1998/2000 a Zidane. Pogba ha forse sentito troppo la pressione su di sé, risultando prevedibile e lento nelle giocate. Brutto l’esordio contro la Romania, che poi ha spinto Deschamps a relegarlo in panchina nel match contro l’Albania. Buona invece, seppur a sprazzi, la prestazione del gioiello juventino contro la Svizzera, a qualificazione già ottenuta. Troppo pochi, però, solo 30 minuti da campione per un calciatore considerato il fuoriclasse assoluto del continente. Adesso spetterà al C.T. francese la difficile scelta circa il minutaggio da riservare a Pogba negli ottavi di finale.
Raffaele Izzo



