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Roma, a Pinzolo parla Strootman: “Non sono ancora un leader, voglio solo giocare. Io mai alla Juve”

Senza ombra di dubbio, per la Roma l’“acquisto” più importante di quest’anno è il ritorno di Kevin Strootman. Dopo due anni di tribolazioni patite a causa dell’infortunio al ginocchio, il centrocampista olandese è pronto a prendersi la sua rivincita ed è venuto a dirlo in conferenza stampa oggi a Pinzolo. Queste le sue parole:

Come ti senti?
“Sto bene, ma c’è differenza dallo stare dal 100%. Ho bisogno di giocare delle partite per tornare in forma. Fisicamente mi sento bene e sono contento di questo”.

Il mister ti ha etichettato come leader…
“Voglio aiutare sempre la squadra ma abbiamo già 3 capitani. Devo essere al top, sennò non posso”.

Con una Juventus che si sta molto rinforzando, si gioca per il secondo posto?
“La Roma deve lottare per lo scudetto. È vero però che loro hanno vinto 5 volte, le ultime 2 abbastanza facilmente. Noi dobbiamo vincere le nostre partite perché giochiamo solo 2 volte contro di loro. È vero, sono forti, ma la Roma deve sempre lottare per il titolo”.

Su Van Gaal…
“Ho un buon rapporto con Van Gaal, è un buon allenatore, ha vinto tutto. Se lui dice che posso cambiare da solo il volto di una gara sono belle parole ma nel calcio ci sono 11 calciatori, c’è bisogno di tutti. Io aiuto la squadra, non sono uno che segna 3 gol. Secondo me, quindi, non è vero”.

Al di là della fascia da capitano, tu aiuti il compagno in difficoltà. Senti di poter essere il giocatore che sopperisce all’assenza di Pjanic?
Negli ultimi 2 anni ho giocato forse cinque partite, nelle ultime gare ero in panchina perché gli altri avevano fatto bene. Io voglio solo giocare, sentirmi bene fisicamente è la cosa più importante per me. Voglio giocare molto più di 40 partite totali con la squadra per sentirmi importante”.

Quanto ci vorrà per rivederti al 100% e in che posizione sul campo ti senti meglio?
“Fisicamente mi sento bene, ma per tornare in forma devo giocare tante partite. Il ginocchio lo sento bene, i medici hanno fatto un grande lavoro perché negli ultimi 2 anni stavo male male. Voglio giocare, solo questo. Se il mister mi mette in difesa o in attacco non è un  problema. Abbiamo tanti centrocampisti in squadra che hanno fatto bene l’anno scorso, io voglio fare bene.

Hai già parlato del rinnovo contrattuale?

“Il mio procuratore sta parlando con la Roma, ma io voglio concentrarmi per giocare. Questo è importante per me, non il contratto. Ho sentito sempre tanto sostegno e voglio essere importante per il club, voglio solo giocare, niente di più”.

Differenze tra Garcia-Spalletti?
È diverso, ma sono 2 allenatori bravi. Facciamo di più tatticamente con Spalletti ma non è bello paragonare. Mi piace come lavora, abbiamo fatto 10 allenamenti ma dobbiamo essere pronti per il 10 agosto, c’è la partita più importante dell’anno secondo me.

Andresti mai alla Juventus?
“No, io no”.

Come ti trovi a giocare sul centrodestra? Wjinaldum?
“Sinistra o destra è lo stesso, anche col PSV ho giocato in quella posizione. Wjinaldum è un buon calciatore, giocavo con lui da piccolo. Può aiutare la Roma ma deve chiedere ai nostri dirigenti.

Nel nuovo corso dell’Olanda di Blind ti senti un leader?
“È difficile rispondere, ho giocato solo 3 amichevoli con l’Olanda ma giocare per il tuo paese è sempre qualcosa di speciale. Ho visto le partite dell’europeo in tv ma l’Olanda merita di giocarci. Io voglio giocare bene nella Roma così come nella nazionale. Così come qui abbiamo qui Totti, De Rossi, Florenzi e Nainggolan, l’Olanda ha Robben, Van Persie, E Snejder. Possono prendere loro la fascia di capitano, io voglio solo giocare”.

Claudia Demenica

Santon sempre più vicino: il sì del difensore e l’offerta azzurra

Sky fa il punto

Non solo Higuain, il Napoli lavora anche in entrata, in particolar modo per rinforzare la difesa. Gli azzurri sarebbero molto, molto vicini a Davide Santon, difensore dell’Inter. ADL avrebbe proposto ai nerazzurri 5 mln di euro; mentre il difensore avrebbe già accettato i partenopei. Anche i diritti d’immagine non sono un problema, con il contratto che lega Santon e Nike che scadrà a breve.

VIDEO ViViCentro – Gaito: “Le parole di Nicolas Higuain affossarono il progetto Napoli”

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Unica seduta di allenamento per il Napoli nel settimo giorno di ritiro. Maurizio Sarri ha concesso un pomeriggio di riposo ai suoi e noi, al termine della seduta, abbiamo raggiunto il collega di Tuttonapoli, Antonio Gaito e queste sono le sue dichiarazioni.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

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“Aspettiamo le visite”, Giaccherini raggiante a Villa Stuart

Giaccherini nel suo primo giorno azzurro

“Prima devo fare le visite”, ha dichiarato Giaccherini, quando alcuni giornalisti gli hanno chiesto come si sentisse. Concentrato, molto. Felice, anche. Napoli lo aspetta e non vede l’ora di cullarsi il suo jolly di centrocampo, tutto cuore. La stagione azzurra, A Dimaro, è appena cominciata. Lui, tuttavia, si godrà ancora per un po’ le vacanze, che termineranno il 25 luglio, quando raggiungerà i compagni in ritiro. Il ricordo dell’Europeo rimane comunque indelebile: “Brucia ancora la sconfitta, a Conte auguro il meglio.” 

Napoli su Morata, l’attaccante deve convincersi

Morata nome nuovo

Ai microfoni di Radio Crc, è intervento il giornalista Ciro Venerato: “Innanzitutto non bisogna dimenticare la pista Icardi, con Ausilio ci sono contatti da Aprile, ma attenzione, in caso di partenza di Higuain potrebbe decollare la pista che porta a Morata. Lo spagnolo è giovanissimo, con maestro come Sarri potrebbe crescere in maniera esponenziale, si potrebbe inoltre così fare uno sgarbo alla Juventus, i tifosi bianconeri ed anche Allegri avrebbero voluto trattenerlo a tutti i costi ai bianconeri. De Laurentiis ci sta pensando seriamente, deve dare una risposta ai tifosi napoletani, il Napoli deve lottare per lo scudetto, deve dimostare al calcio italiano, alla sua gente, che questa è una società che lotta per vincere, il secondo posto deve essere un punto di partenza, non si può tornare a fare una stagione di transizione. La trattativa sulla carta è difficile, ma i soldi per il trasferimento ci sarebbero con la cessione del Pipita, quelli per l’ingaggio pure, sono gli stessi che si voleva utilizzare per il rinnovo dell’argentino, bisogna solo convincere Morata del progetto, convincere del fatto che l’obiettivo sia vincere”.

Schiacciato da un TIR fuori dalla Leroy Merlin di Torre Annunziata.

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Schiacciato da un TIR trasportato all’ospedale di Boscotrecase

Grave incidente in mattinata fuori dalla Leroy Merlin, a Torre Annunziato. Un giovane di 34 anni, Pasquale Angellotto titolare di una nota attività di parrucchiere in via Pioppaino a Castellammare di Stabia, era alla guida di un motorino quando si è scontrato con un TIR che lo ha schiacciato.

Soccorso, è stato trasportato all’ospedale di via Lenze a Boscotrecase dove è stato operato d’urgenza, ma purtroppo ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile a causa delle gravi ferite interne: organi interni schiacciati e altri danni irreparabili.

Sul posto sono in corso le indagini del caso per provare a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Intanto il GIP ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane.

Seguiranno aggiornamenti

Giacchierini a Villa Stuart: in corso le visite mediche

ROMA. E’ a Villa Stuart Giaccherini, nuovo acquisto del Napoli, per le visite mediche. Inizia così l’avventura azzurra per l’ex centrocampista della Juventus, dopo un grande Europeo passato alla corte di Conte.

 

Se la Juve paga, Higuain è suo: i dettagli

De Maggio su Higuain

Walter De Maggio, direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, ha dichiarato: “La clausola rescissoria è ancora esistente, ma al momento non ci sono richieste né trattative, visto che per il Napoli non esiste possibilità se non quella della stessa clausola. Voglio dirlo come notizia ufficiale dalla SSC Napoli: la clausola non è scaduta, se la Juventus dovesse decidere di stanziare 94milioni e 736mila euro non ci sarebbe nessuna possibilità di trattenere Higuain”. 

Autostrade NORDiche e autostrade SUDice: e poi…. le ferrovie!

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Le due Autostrade Me – Ct e Me – Pa, sono considerate fra le più insicure e pericolose dell’intera Sicilia e a far buona compagnia, ad una rete stradale ed autostradale a dir poco penosa, si affianca la schifosa rete ferroviaria di larga parte del Sud (l’ultima strage di solo pochi giorni fa, in Puglia)  e della Sicilia.

In questi ultimi anni si sono verificati una serie impressionante di incidenti, i morti si contano a decine, i feriti più o meno gravi a migliaia. Una delle principali cause è dovuta alla mancanza di asfalto sul manto stradale, da anni si parla di cemento impoverito, di miserabile risparmio sulla qualità, per ottenere il massimo del profitto.

Siamo nel 2016, ma non è mai stato fatto un solo prelievo per saggiarne la consistenza, anche se le denunce non sono state poche. Quando piove il manto stradale si trasforma in un saponetta, di voli pindarici degli automobilisti, se ne sono contati a centinaia.

Tutti gli Amministratori che si sono successi nei vari consigli di amministrazione nella gestione del CAS, non si sono dimostrati all’altezza del compito assegnatogli, non si possono tenere le Autostrade in condizioni di assoluta precarietà.

Esempi :

  • Lavori in corso d’opera fermi da anni
    Manto stradale fatiscente
    Gallerie Buie
    Segnaletica Inesistente
    Gardreill Mancanti
    SOS Desparesidos
    Cartelli Autostradali non sempre visibili.
    Il tutto condito da pedaggi fra i più cari d’Italia.

Stamattina altri 2 morti sulla A20 PA-ME, è un ferito grave, quanto bisognerà ancora aspettare perché vengano messe in sicurezza?

vivicentro.it/isole/opinioni –   Saponetta… Autostradale (Mauro Lo Piano)

A Pescara c’è un centro per la cura dell’Alzheimer

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                            Finalmente un po’ di luce per le famiglie pescaresi che vivono quotidianamente il dramma della patologia di Alzheimer o di demenza senile dei propri familiari.

Nell’ambito dei servizi offerti dall’Associazione Asso Onlus di Pescara, coordinata dal Referente del Centro Operativo Sociale, Sig. Luciano Fattori, svolge la sua attività il Centro IGEA, una struttura semiresidenziale per l’accoglienza, la tutela e l’assistenza di persone affette da degrado cognitivo.

Il Centro, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 18.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 15.00, ha la duplice finalità di assistere persone inserite in un contesto familiare con patologie cronico-degenerative (Demenza di Alzheimer o altri sindromi correlate al decadimento cognitivo) e di assicurare alla loro rete parentale il supporto necessario a proseguire a domicilio, in maniera sostenibile, la cura del proprio familiare.

Gli obiettivi del Centro IGEA sono:

  • Creare un ambiente atto a favorire esperienze relazionali e di socializzazione caratterizzate dalla serenità e dal benessere;
  • Mantenere e rafforzare l’autonomia e le capacità residue del paziente;
  • Favorire la permanenza del paziente nel proprio ambiente familiare;
  • Sostenere la famiglia sollevandola dal peso dell’accudimento ed alleggerendo la gestione del carico assistenziale del caregiver.

Nel Centro si utilizza la terapia occupazionale e la musicoterapia per la riabilitazione cognitiva; sono svolte attività di animazione, occupazionali e ricreative, socio-assistenziali, primarie, sorveglianza ed igiene della persona, attività psicomotorie, ginnastica dolce e supporto psicologico a pazienti e familiari; attività che sono, comunque, articolate in base al reale interesse di ogni singolo ospite.

“Sono, quindi, fortemente supportati in tutte le fasi della patologia non solo i pazienti ma anche i caregivers, che troppo spesso vengono emarginati dai sostegni esterni.

I pazienti vengono, inoltre, accompagnati a visitare le bellezze dei nostri luoghi, attraverso delle visite guidate, perché la patologia non tolga al paziente il sorriso e la “volontà di vivere” e perché non modifichi in maniera estremizzata le abitudini di vita dell’intera famiglia” – afferma la Dott.ssa Francesca Fonzi, psicologa del Centro IGEA.

“Bisogna rieducare i pazienti ad affrontare con energia la quotidianità, a non aver paura delle situazioni nuove o, comunque, non consuete, a riacquistare fiducia nelle proprie capacità, perché la vita va vissuta intensamente, prendendo il meglio da essa, anche nella terza età.”

Il Centro IGEA è sito in Piazza Caduti del Mare, 5 – PESCARA

Tel. 338.5096029 – 085.61899

@ E-mail: centroigeapescara2015@gmail.com

Pagina Facebook: Centro  Igea

FOTOGALLERY ViViCentro – Gli scatti dell’unica seduta di giornata

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Unica seduta di allenamento oggi a Dimaro per gli azzurri sul campo di Carciato. Vivicentro.it ve li mostra nei dettagli. Questa sera ci sarà lo spettacolo di Made in Sud nella piazza di Madonna della Pace.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

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Nizza: la follia jihadista porta altro lutto in europa. Quando si reagirà?

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Il direttore de la STAMPA, Maurizio Molinari, ha scritto l’editoriale del giorno dedicandolo all’ennesimo attacco all’Europa portato da fanatici terroristi islamici che continuano, imperterriti, a mietere vittime innocenti in nome di un dio che se ci fosse realmente dovrebbe vergognarsi di aver prodotto simili seguaci e, nella sua declamata infinita potenza, dovrebbe fulminarli e sterminarli senza pietà come anche il resto del mondo dovrebbe cominciare a svegliarsi e a mettere da parte pietismi mal riposti e non meritati. Il fuoco va combattuto con il fuoco altrimenti si propaga sempre di più. Questo insegnano le buone regole antincendio, e questo E’ un incendio. Un incendio che sta dilagando sempre più e, con il passare del tempo, rischia di diventare indomabile. Loro dicono di amare la morte più della vita perché di là c’è anche uno stuolo di vergini ad attenderli. Ebbene, che si agevoli la dipartita delle loro anime in cambio dei loro corpi utilizzabili come cibo per maiali nostrani e/o come sottofondo di maialiere. Chiedo scusa, ma ritengo che con chi non intende ne sa ragionare c’è poco da discutere e dialogare.

Ma ora leggiamo cosa scrive Maurizio Molinari.

L’editoriale di Molinari: Jihadisti alla campagna d’Europa MAURIZIO MOLINARI

Attacco alla Francia nella notte del 14 luglio. Per colpire i jihadisti scelgono il giorno in cui i francesi celebrano la presa della Bastiglia e il momento in cui centinaia di persone affollano la Promenade des Anglais sul lungomare di Nizza. Le modalità dell’attacco svelano l’intento di umiliare la Francia lì dove si sente più forte: nel ricordo della rivoluzione, nella celebrazione delle proprie libertà, sulla spiaggia della Costa Azzurra simbolo del suo fascino.

I jihadisti conoscono il calendario e l’identità del Paese che colpiscono e li usano come strumento per diffondere il terrore al fine di «farvi temere la morte anche quando dormite» come aveva promesso Abu Bakr al-Baghdadi, il Califfo dello Stato Islamico (Isis). Lo strumento dell’assalto è un camion lanciato ad alta velocità contro la folla inerme: un metodo già testato più volte da singoli jihadisti in località minori della Francia nonché emulazione di una delle tattiche dei jihadisti della «Car Intifada» contro Israele.

Se la strage del Bataclan a Parigi ha segnato l’inizio della campagna di attacchi all’Europa e gli assalti a Bruxelles e Istanbul hanno rivelato l’esistenza di una vasta rete di cellule, la carneficina di Nizza suggerisce che l’offensiva è in pieno svolgimento. Imponendo ad ogni Paese di reagire con forme di integrazione nella sicurezza di efficacia tale da generare una nuova dottrina per la difesa collettiva.

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DIMARO LIVE – Edo De Laurentiis si avvicina ai tifosi: Juve? Parte una smorfia

I dettagli di quanto accaduto a Dimaro

La voce è di quelle pesanti, tutti nella serata di ieri ne hanno parlato: Juventus-Higuain, c’è timore. I tifosi sono preoccupati ma Edo De Laurentiis si è avvicinato ai tifosi presenti in tribuna e con una smorfia ha fatto capire che niente di vero c’è.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

DIMARO LIVE – Callejon, che tunnel a Sepe!

I dettagli da Dimaro con Callejon e Sepe

Torello in campo, tutti in cerchio e passaggi di prima con lo spagnolo Calljon che fa un tunnel a Luigi Sepe (in mezzo), con un colpo di tacco che gli passa sotto le gambe facendo partire gli sfottò vari da tutto il gruppo.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

DIMARO LIVE – Dimaro, sparapalloni in campo: sarà giornata impegnativa

I dettagli da Dimaro

Gli allenamenti sul comunale di Carciato diventano duri. A Dimaro-Folgarida è tempo di sparapalloni, una macchina capace di tirare bordate in sequenza ripetuta: per i portieri sarà giornata impegnativa, soprattutto per i tiri ravvicinati.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

Il bambino e il mendicante: una realtà che sembra una favola

Nel Buongiorno di questa mattina Gramellini ci sottopone il suo pensiero sulla “storia” di Valentino e del buon cuore che oggigiorno alberga, sempre più, solo nei cuori di fanciulli ancora innocenti. E’ una scena di vita quotidiana a cui poche volte capita di poter assistere e, con essa, ci invita alla solita riflessione su quello strano essere che si autodefinisce: umano.

Il fatto è realmente accaduto a Castelfranco Emilia dove Valentino, un bambino di 9 anni, ha regalato 50 euro a un clochard, Vasile Noia, questo è il suo nome, che da due anni chiede l’elemosina ai passanti vicino al laboratorio dei genitori in corso Martiri. Valentino, nel raccontare il suo gesto alla mamma così spiega la sua azione: «L’ho fatto perché credevo che lui ne avesse più bisogno di me». Ma il cuore di mamma, ormai cresciuto e con la dolcezza da infanta ormai lontana, non solo sgrida il piccolo Valentino ma lo punisce anche imponendogli di pulire il pavimento del negozio: «Gli ho fatto passare l’aspirapolvere per tutto il negozio, – racconta la madre – spiegandogli quanta fatica io e suo padre facciamo per guadagnare quella cifra e che con 50 euro la sua famiglia mangia per due giorni». Poi corre a cercare il clochard per farsi restituire il mal percepito e qui ha lei una nuova lezione di vita. Mentre lei impartiva la lezione al piccolo, Vasile Noia, conoscendo il piccolo, era andato al negozio della nonna per restituire i soldi dicendo: «Questi soldi non mi appartengono, è giusto che ve li restituisca». Chissà se il tutto rinverdirà qualche tenerezza ed amore per il prossimo nel cuore dell’adulta bottegaia. Intanto, alla fine, dice:  l’ho punito ma «Poi, però, ci ho riflettuto e ho capito che era un gesto straordinario». Almeno questo!

Ma leggiamo ora cosa ci dice Gramellini:

Valentino e il mendicante. MASSIMO GRAMELLINI

 Questa è la storia di un bambino che fa l’elemosina, di un mendicante che la restituisce e di una madre che castiga il figlio per eccesso di prodigalità e non se ne pente, tranne dichiararsi orgogliosa di averlo messo al mondo. Valentino ha nove anni e abita a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Ogni giorno vede Vasile Noia seduto per terra a pochi passi dal negozio dei genitori, intento a chiedere la carità. Così accumula le monete della paghetta settimanale e appena può le tramuta in una banconota da 50 euro: «Tenga, signore, ne ha più bisogno lei di me». Entra in negozio e dà la lieta novella alla madre, che si precipita fuori per recuperare il denaro, ma non trova il mendicante al solito posto e quando pensa che sia scappato con il malloppo lo vede sulla porta del negozio mentre parla con la nonna di Valentino. «Questi soldi non sono miei. Riprendeteveli». La mamma ringrazia e riacciuffa la banconota, ma prima di restituirla al figlio lo obbliga a passare l’aspirapolvere in tutto il locale, affinché impari la fatica che si nasconde dietro il denaro dei genitori. Subito dopo si commuove e riconosce a Valentino di coltivare un cuore speciale.

È una storia perfetta, perché vi funzionano tutti. Il bimbo precapitalista (sarà durante l’adolescenza che si diventa finanzieri nell’animo?), il mendicante nobile, e in fondo pure la madre, che educa il piccolo al rispetto dei valori in cui è stata cresciuta. Restano due domanda inevase. Se con i soldi della paghetta Valentino si fosse comprato un videogioco, lei lo avrebbe sgridato lo stesso? E alla fine della storia al mendicante sarà rimasto in tasca qualcosa?

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(foto da: Gazzetta di Modena)

Il Milan offre 200mila euro in più d’ingaggio a Zielinski: affare quasi chiuso

I dettagli

La Gazzetta dello Sport riferisce che il Milan avrebbe superato il Napoli nella corsa al polacco Piotr Zielinski: “Con l’arrivo oggi in Italia di Bartolomej Bolek scatta l’operazione Zielinski-Milan. I rossoneri hanno raggiunto un’intesa con l’Udinese sulla base di 15 milioni di euro più bonus. Nei prossimi giorni il club di via Aldo Rossi conta di ottenere il sì del polacco, tentato ancora dal Liverpool. I Reds hanno offerto a Zielinski un quinquennale da 2 milioni netti all’anno, ma non hanno l’accordo con l’Udinese. Sullo sfondo il Napoli, ma l’offerta (1,3 milioni a stagione) non ha convinto Zielinski. Prende così quota la destinazione rossonera: il Milan è pronto ad offrire 1,5 milioni più bonus sino al 2021 e fa leva sulla possibilità di aver un ruolo da protagonista”.

Incidente sulla A20 Messina-Palermo, due morti

E’ di due morti e un ferito grave il bilancio drammatico di un incidente avvenuto questa mattina, verso le 7, sull’autostrada Messina-Palermo, all’altezza dello svincolo di Rometta, a poche centinaia di metri dalla barriera di Villafranca Divieto, in direzione Messina.

Per cause in via di accertamento, si sono scontrati tre mezzi furgonati. In uno di questi, quello che ha tamponato il veicolo che lo precedeva, si sono avute le due vittime  mentre nel terzo furgone, quello che è sopraggiunto sulla corsia di sorpasso, c’era la persona che, gravemente ferita, è stata soccorsa e trasportata – in elicottero – al Papardo.

Sul posto la polizia stradale. Chiuso un tratto di autostrada da Rometta a Villafranca Tirrena. I mezzi diretti a Messina devono uscire allo svincolo di Rometta.

Seguiranno aggiornamenti

Gabbiadini, l’agente è stato un intero giorno a Dimaro: si valuta il futuro

I dettagli

La Repubblica scrive su Gabbiadini: “L’addio più probabile è quello di Gabbiadini, il cui manager (Pagliari) è rimasto per un giorno intero nel ritiro del Napoli: per fare il punto sulla sorte del suo assistito. Le piste inglesi restano una buona opportunità, ma nelle ultime ore si sarebbe fatta avanti soprattutto l’Inter: su espressa richiesta di Mancini. De Laurentiis non ha però alcuna intenzione di fare sconti e ha sparato forte per la cessione dell’attaccante: 30 milioni, una cifra che il club nerazzurro vorrebbe limare un po’ con una contropartita tecnica. Magari il difensore Santon, 25 anni, valutazione 5 milioni, che a Sarri non dispiace”.

De Laurentiis pensa a due ‘italiani’ per sostituire Higuain

I dettagli

L’addio di Higuain comincia ad essere problema serio a cui pensare con De Laurentiis che starebbe già pensando a come sostituire al meglio la punta argentina. La Gazzetta dello Sport parla di Mauro Icardi dell’Inter e di Bacca del Milan che però ha rifiutato l’affare. Il colombiano ha costi nettamente inferiore alla punta nerazzurra.