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DIMARO LIVE – Bentornato Hamsik, subito lavoro per lui

I dettagli da Dimaro

Lo aspettavano ormai da giorni, si è unito alla squadra ieri in serata e adesso svolgerà la prima seduta di allenamento differenziato. Subito lavoro in palestra per il numero 17, Marek Hamsik è tornato.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

Migranti, un “dono” che sta marcendo

Per l’editoriale di oggi prendo spunto da quanto scritto da Massimo Vincenzi su la Stampa di oggi per riflettere insieme a lui sul “problema migranti”.  Una situazione che ormai, nella disorganizzazione generale aggravata (o forse anche generata) da egoismi e da mancanza di fondi, è divenuta già realmente un “problema” sul quale non si può più ne glissare ne speculare per interessi di bottega. Papa Francesco, il 18 aprile scorso, ebbe a dire:  ​I migranti sono un dono, non un problema. Come negarlo, eppure …. eppure anche i doni devono essere adeguati al ricevente e questi, poi, deve saperli apprezzare e gestire. In Italia, ma anche in Europa, l’apprezzamento latita e della gestione nessuno ha voluto farsi veramente carico per cui ecco che ora ovunque, in Italia e in tutte le Nazioni U.E., ci si sta accorgendo che il tentare di demandare ad altri (Stati, regioni, comuni) senza null’altro fare è cosa non più “frequentabile” e che l’averla praticata, sinora, ha portato a sbattere contro un muro con danni – per ora – più o meno gravi, ma che presto diverranno irreparabili. I segnali ci sono tutti in Italia come in Inghilterra, in Germania ed in quasi tutti gli altri stati europei meta tradizionale di immigrazione; finanche nei paesi scandinavi, basta volerli vedere.

Tornando in casa nostra, in lealtà e realtà, occorre annotare che, bene o male, tra mugugni e sfruttamenti (politici) vari, abbiamo tenuto botta con la nostra struttura di centri d’accoglienza gestita dal ministero dell’Interno composta da:

  • 14 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara)
  • 5 centri di identificazione ed espulsione (Cie)
  • 1.861 strutture temporanee
  • 430 progetti del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)

ma ora TUTTI sono realmente OLTRE il collasso per capienza e per disponibilità economiche per cui siamo entrati in una fase pericolosa di ribellione a quella che non è, non può, più essere una gestione ed un trattamento umano di questi “doni” per ribadire il concetto e le parole di Papa Francesco: I migranti sono un dono, non un problema.

Il governo, in questi giorni, con il piano del ministro dell’Interno Angelino Alfano, prova a dare segni di vitalità e di volontà d’affrontare seriamente (ed equanimemente) il problema provando a spalmare gli emigranti sul nostro territorio mediante l’utilizzo di una semplice e comprensibile formuletta: 1000 = 3 (tradotta: per ogni 1000 abitanti ci dovrà essere l’ospitalità per 3 migranti) e, per addolcire la cosa ci mette anche la caramellina del regalo di 50 centesimi a migrante a titolo di spese generali. La quota, chiaramente, verrà detratta dai 2,50 euro attualmente previsti quotidianamente per le spese spicciole – il cosiddetto pocket money o argent de poche – dei profughi ed è a questo punto che la mia mente vaga nei ricordi delle fiere di paese dove mi sembra d’udire il banditore Alfano decantare la sua merce ed aggiungere: e non basta siori e siore, mi voglio rovinare, ci aggiungo anche lo sblocco delle assunzioni! (che potrete pagare con i vostri soldi)

Questo è, ad ora. Che dire, meglio che niente ma siamo, come sempre, solo alle parole e quelle, si sa, non costano niente ed escono dalla bocca di chiunque, persino di un bimbo appena nato che fa sentire i suoi primi ngue, blaaa, ecc ecc. Ecco, siamo ai “ngue”; auguriamoci ora che l’infante cresca presto e bene: forte, sano ed istruito.

Per ora si resta all’emergenza crescente e alla sua gestione tramite i prefetti che intervengono senza chiedere permesso inviando i profughi ai Comuni i quali provvedono – quando è possibile – a sistemarli in pensioni e hotel. Per ogni migrante all’hotel spettano 35 euro da cui vanno decurtati sempre i famosi 2,50 euro del pocket money dei quali, se tutto passa, 2 andranno al migrante e 50 centesimi al comune

Ciò premesso, eccovi l’editoriale di Vincenzi che ha dato lo spunto a questa mia riflessione.

Il fattore tempo per uscire dalla crisi MASSIMO VINCENZI

Il pendolo dei luoghi comuni di quella tragedia umana chiamata questione migranti sbatte e finalmente si arresta contro la realtà. La speculazione politica, che da sempre accompagna l’emergenza con banalità assortite (e bipartisan), deve fare i conti con la vita quotidiana delle nostre città. Da Roma a Verbania, da Alessandria a Milano, in una mappa che non concede eccezioni, i sindaci di ogni colore lanciano un grido di allarme: così non si può più andare avanti, la situazione non è più gestibile. Il quadro descritto ieri su questo giornale non lascia spazio ai dibattiti: è vero, i numeri dicono che non c’è alcuna invasione di «orde nemiche» come troppo spesso viene raccontato, ma è altrettanto vero che le nostre strutture non sono più in grado di assorbire i nuovi arrivati e un ecosistema già ammalato adesso arranca in cerca di ossigeno.

Mancano gli spazi, con i centri di accoglienza che scoppiano (annichilendo gli ospiti in una vita disumana), e con lo smistamento che fatica sempre di più a trovare il naturale sbocco. Mancano i fondi, con i bilanci cittadini, già dimagriti dai tagli e dalla crisi, impotenti davanti alla montagna di azioni da intraprendere. Mancano soprattutto le idee e un’organizzazione centrale degna di questo nome. Lo Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), istituito nel 2015, fornisce ai migranti un sostegno di buona qualità ma i Comuni che hanno aderito sono solo 800, troppo pochi per risolvere il problema. Soprattutto la macchina va a singhiozzo e le previsioni statistiche anticipano che presto andrà in tilt, incapace di sostenere il peso della missione.

Il resto del caos schiaccia i prefetti che devono affrontare nell’ansia del giorno dopo giorno, con mezzi di fortuna, un lavoro che richiederebbe ben altra programmazione. L’assenza di un reale coordinamento fa sì che i pesi siano distribuiti in maniera casuale, dunque diseguale: dove ci sarebbe la possibilità di accoglienza non viene mandato nessuno, dove già c’è il sovraffollamento vengono spediti a getto continuo altri profughi. E così il piano inclinato dell’emergenza scivola verso il punto di non ritorno. Questo dicono i sindaci, questo spiegano gli uomini chiamati a gestire l’ordine pubblico, il resto sono chiacchiere miopi utili solo a rosicchiare qualche manciata di voti alla prossima tornata elettorale sulla pelle delle persone.

Il governo adesso prova a varare misure speciali, cerca soldi e mette sul tavolo nuove iniziative: questo è un bene, ma il programma va messo in atto al più presto perché il fattore tempo è vitale (e non è una metafora). Non si possono sprecare altre occasioni: l’inevitabile società multietnica è un duro lavoro, costa fatica e sacrifici soprattutto in questi tempi di paura ed estremismi. Bisogna alzare il livello del dibattito culturale, smettere di parlare alla pancia del Paese e iniziare ad allenare i cervelli. Ma bisogna anche abbassare gli occhi sulla realtà che ci circonda: affrontare e risolvere i problemi che la presenza di migranti non gestiti e non integrati comporta. Inutile costruire muri. Se ogni giorno donne incinte attraversano il deserto e il mare mettendo a rischio quello che hanno di più sacro al mondo, la vita dei loro figli, non si fermeranno certo davanti alle grida di qualche populista dell’ultima ora. Il dovere della politica è quello di creare un Paese civile dove vivere con dignità e sicurezza. Tutti assieme, loro e noi.

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vivicentro / Migranti, un “dono” che sta marcendo (Stanislao Barretta)  all’interno:
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Rafael cerca il riscatto azzurro e la riconferma

I dettagli

Si sta allenando con la sua solita professionalità, Rafael Cabral, portiere brasiliano che Sarri non ha praticamente mai utilizzato nella stagione 2015/2016. Il Corriere dello Sport scrive: “Rafael è alla ricerca del riscatto. Il portiere brasiliano, gravato da un contratto da 1 milione di euro, ha trascorso la recente stagione agonistica inoperoso perché ha ricoperto il ruolo di terzo portiere alle spalle di Reina e Gabriel. Sembra che anche lui abbia deciso di sfidare ancora una volta la sorte”. 

RILEGGI LIVE – Dimaro, seduta mattutina: azzurri in campo! C’è Hamsik!

Segui il nostro live

11:00 – Fine allenamento

10:46 – Sarri prova gli schemi da calcio d’angolo

10:40 – Si provano gli schemi da calcio piazzato corto

10:32 – Gli azzurri provano anche le conclusioni a rete

10:18 – Cambio di programma, tutti in campo per gli schemi

10:17 – Il lavoro prosegue con esercizi fisici per attaccanti e centrocampisti, mentre la difesa lavora sulla tattica

10:09 – Hysaj passa alle lunghe distanza

10:05 – David Lopez sembra perfettamente ripreso dal dolore al ginocchio

10:02 – Sarri si allontana dal gruppo e passeggia per il campo con la sua immancabile sigaretta

09:55 – Hysaj lascia la palestra e si dedica ad alcuni scatti sulle brevi distanze

09:53 – Si comincia con esercizi di conduzione della palla

09:50 – Tonelli raggiunge Marek e comincerà l’ennesimo differenziato sotto l’occhio dei fisioterapisti azzurri

09:8 – Entrano in campo gli azzurri tra l’ovazione dei presenti. Si rivede Hamsik che si dirige in palestra, il capitano è arrivato ieri sera a Dimaro

09:43 – Hysaj si dirige in palestra

09:40 – Albiol e David Lopez rientrano negli spogliatoi

09:08 – Albiol entra in campo e si dirige in palestra, lo segue David Lopez

09:07 – La tribuna del comunale si va riempiendo, mentre lo staff di Sarri preparara il percorso per il lavoro di oggi

Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della seduta di allenamento di questa mattina. Gli azzurri sono attesi al comunale di Carciato e Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

Oggi a Roma le visite mediche per Santon

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Davide Santoni: “A Roma Davide Santon sosterrà la prima parte delle visite mediche a Villa Stuart. Se tutto andrà bene salirà a Dimaro nei prossimi giorni per la seconda parte dei test e poi firmerà il quinquennale da un milione l’anno. Il club sistemerebbe intanto la difesa. Mentre i tifosi vogliono capire cosa succederà in attacco”.

Il Torino è sempre a caccia di Valdifiori

I dettagli

La Gazzetta dello Sport parla del Torino che è sempre interessato a Valdifiori: “Decifrate le questioni offensive, ora si tratta di risolvere i problemi a centrocampo dove Gazzi e Vives dovrebbero cambiare aria. Fra i nomi più gettonati ci sono Valdifiori e Paredes per il ruolo di regista, mentre l’opzione Kucka aggiungerebbe muscoli e centimetri a tutto il reparto. Dalla Francia arriva voce di un interessamento per Clement Grenier, 25enne trequartista-regista del Lione. Di certo Mihajlovic – che nella tarda serata di ieri ha avuto un colloquio con il diesse Petrachi – aspetta rinforzi tant’è che ieri, nella prima amichevole di Bormio”.

Il Napoli aspetta Higuain a Dimaro per stanarlo

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive: “A Dimaro, intanto, la situazione è un po’ tesa. Ieri mattina Edoardo De Laurentiis, vice presidente, ha rassicurato i tifosi («Higuain? Dormite notti tranquille»), fra i quali è comparso lo striscione «Game Over». In fondo, poi, la strategia del Napoli potrebbe essere quella di stanare la voglia di Juve di Higuain. In sostanza: per la società il giocatore non è in vendita, a meno che qualcuno non paghi la clausola rescissoria evidenziando di fatto la volontà del giocatore di trasferirsi. Come dire: sei tu che lo vuoi, non noi. Nel frattempo l’Arsenal parrebbe aver puntato (anche?) altri obiettivi: oltre a Icardi è nata l’idea-Lacazette, e se fosse reale significherebbe un allentamento della morsa sul Pipita (per il quale i Gunners avevano offerto 60 milioni più Giroud). Pipita che – come ormai pare chiarissimo – non avrebbe alcuna intenzione di presentarsi il 25 in ritiro, salvo colpi di scena o ripensamenti improvvisi”.

Juve-Higuain c’è fretta di chiudere

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Gonzalo Higuain e la Juve: “La situazione è nota ed è il disco dell’estate: la Juventus ha individuato in Pipita il colpo da assestare per mettere kappaò la concorrenza, soprattutto in Europa; il Pipita avrebbe già detto di sì; il Napoli, invece, fa muro, non vuole, si oppone ma lo potrà fare fino a un certo punto, nel senso che una clausola rescissoria pagata (94,7 milioni di euro) equivale a un lucchetto che si apre, che sblocca tutto. Senza ritorno. Ecco: e il lucchetto è pagabile anche in due rate identiche (e non ci sarebbe bisogno della trattativa), ma la Juventus oggi proverà a proporre un pagamento frazionato in tre tranche. Se De Laurentiis dovesse continuare a fare muro, però, ecco che la grande volontà di chiudere l’affare spingerebbe il club bianconero a versare tutto e subito. Tutta l’intera posta in gioco tra contante e contropartite tecniche. Per chiudere – e in fretta – una vicenda che eviterebbe al giocatore di doversi presentare il 25 nel ritiro del Napoli. Il problema dell’ultima ora, però, è il seguente: la volontà del Napoli è quella di accettare solamente soldi senza accettare giocatori per ammortizzare il prezzo. Un desiderio legittimo ma che potrebbe essere mascherato da tempi diversi: può darsi infatti che, sempre che tutto vada in porto, un giocatore della Juventus finirà comunque per cambiare aria in direzione Napoli (Zaza il preferito, con Rugani) in un secondo momento”

E’ lui l’erede di Higuain a Napoli…

I dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive: “Napoli che in caso di addio di Higuain pensa sempre a Icardi, Morata, Slimani e Kalinic (già desiderato a gennaio insieme a Vecino dalla Fiorentina) ma nelle ultime ore potrebbe essersi riaperto il discorso legato ad Arkadiusz Milik, talento polacco dell’Ajax che comunque non è una vera prima punta: rifiutata una prima offerta di 20 milioni dal club di Amsterdam, ecco che potrebbe scattare un secondo assalto forte del fatto che Milik troverebbe il posto assicurato una volta uscito Higuain. In pratica, una situazione diversa da quella di venti giorni fa e che potrebbe agevolare il trasferimento”.

DIMARO LIVE, FOTO ViViCentro – E’ arrivato Marek Hamsik!

All’interno la foto dell’arrivo di Marek Hamsik

Nel tardo pomeriggio di ieri, è arrivato Marek Hamsik. Lo slovacco questa mattina scenderà in campo per i test fisici e guarderà la partita dei propri compagni contro l’Anaune. Questo lo scatto del suo arrivo.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

Foto concessa alla nostra redazione dal un tifoso presente sul luogo

Tegola Reina, salterà ben cinque partite!

I dettagli

Brutte notizie per Maurizio Sarri, perchè l’infortunio di Pepe Reina sembra essere più grave del previsto: dopo l’ecografia e la risonanza magnetica la diagnosi parla di una elongazione del bicipite femorale della coscia destra. E’ facile immaginare che Reina non sarà utilizzabile nei 3 test previsti qui in Trentino contro Anaune, Trento e Virtus Entella e nemmeno nelle due amichevoli del primo e del sette agosto contro Nizza e Monaco: “probabilmente Reina tornerà a disposizione di Sarri l’11 e il 14 agosto in occasione della doppia trasferta in Germania dove gli azzurri affronteranno l’Hertha Berlino e poi il Friburgo”.

Higuain non si aspettava una reazione così dai napoletani e scatta la risposta

I dettagli

Raffaele Auriemma racconta un retroscena su Higuain su Tuttosport: “Il Pipita ha deciso che la sua esperienza nel Napoli si è chiusa nella notte trionfale della tripletta al Frosinone che consentì agli azzurri di centrare l’obiettivo Champions e a se stesso di migliorare il record di bomber assoluto nella serie A di tutti i tempi. Higuain ha detto sì alla Juve, ma non si aspettava la reazione tanto risentita della tifoseria azzurra. I social sono pieni di offese pesanti rivolte al Pipita e al suo entourage, così tanti che al termine di una riunione di famiglia, Nicolas avrebbe chiesto ad alcuni intermediari di verificare la possibilità di un approdo in Premier per il fratello, all’Arsenal o al Manchester City”.

C’è l’accordo tra Napoli e Icardi: all’Inter cash e Gabbiadini

I dettagli

Raffaele Auriemma su Tuttosport: “Il primo della lista continua ad essere Morata, pur sapendo che per il momento il Real Madrid non ha interesse a trattare la sua cessione. Un’apertura potrebbe esserci in futuro, forse tra 20 giorni, quando sarà troppo tardi. Ecco perché diventa molto più probabile arrivare a Mauro Icardi. Il ds Giuntoli (anche lui oggi in Lega) ha trovato l’accordo economico con Ulisse Savini, collaboratore di Wanda Nara, per l’ingaggio quadriennale da corrispondere al bomber argentino: 4,5 milioni a stagione, invece degli attuali 3,5 percepiti all’Inter ed i diritti di immagine condivisi al 50 per cento. Il club nerazzurro verrebbe soddisfatto con la cifra di 35 milioni (migliorabili) più bonus, proponendo anche l’inserimento del solito oggetto del desiderio: Manolo Gabbiadini”.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, le parole di Paolo Capodaglio alla partenza per Gubbio (VIDEO)

Le parole di Paolo Capodaglio prima di salire sul pullman

Prima di salire sul pullman che ha accompagnato la carovana gialloblù a Gubbio per il ritiro estivo pre campionato, la nostra redazione ha avuto il piacere di porre, in esclusiva, poche domande al neo giocatore delle vespe Paolo Capodaglio. L’esperto centrocampista è stato uno dei perni della zona mediana della Casertana formazione con la quale è riuscito a conquistare i play off. Precedentemente invece il calciatore con le sue giocate aveva condotto la Lupa Roma ad una salvezza tranquilla.

Già prima che il calcio mercato entrasse nel pieno delle operazioni, la Juve Stabia aveva messo nel mirino il calciatore, che ancora sotto contratto con la Casertana non poteva accettare l’offerta delle Vespe, come abbiamo raccontato nei giorni passati la trattativa si è sbloccata con la rescissione del contratto tra il centrocampista e i falchetti.

Ecco le dichiarazioni dell’ex Casertana:

“Come uomo sono molto ambizioso, quindi punto sempre a migliorare e spero di poter migliorare tanto alla Juve Stabia dopo la buona stagione a Caserta. Voglio aiutare la squadra a lottare per il vertice, c’è un bel progetto e daremo tutto per fare bene. Promessa ai tifosi? Promesse non ne faccio, dico solo che possono stare certi che suderò la maglia fino all’ultimo secondo.”

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ESCLUSIVA – Le parole di Danilo Russo alla partenza per Gubbio

Le parole di Danilo Russo prima di salire sul pullman

Prima di salire sul pullman che ha accompagnato la carovana gialloblù a Gubbio per il ritiro estivo pre campionato, la nostra redazione ha avuto il piacere di porre poche domande al neo portiere delle vespe Danilo Russo.

Ecco le dichiarazioni del portiere stabiese, il quale difenderà la porta della squadra della sua città:

“Essere qui per me è una doppia soddisfazione. In primis perché sono stabiese e giocare per la Juve Stabia è motivo d’orgoglio per me, voglio fare bene con la maglia della squadra della mia città. Inoltre la Juve Stabia è una grande società e io sono fiero di essere qui, ho tanta voglia di fare bene. Posto da titolare scontato? Nulla è scontato. Dovrò dimostrare di stare bene e dovrò convincere il mister a schierarmi titolare. Il posto da titolare devo meritarmelo.”

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ESCLUSIVA – Juve Stabia, le parole di Salvi alla partenza per Gubbio (VIDEO)

Stefano Salvi, dal Lecce alla Juve Stabia per un campionato importante

Questa mattina il pullman della Juve Stabia è partito alla volta di Gubbio, dove si svolgerà il ritiro precampionato delle Vespe, a bordo c’era anche Stefano Salvi.

Abbiamo ascoltato, tra gli altri anche il centrocampista romano che è uno dei nuovi acquisti della squadra gialloblù. Arrivato nei giorni scorsi dal Lecce, dove ha trascorso le ultime tre stagioni, Salvi, dopo l’esperienza salentina, ha convinto i vertici della Juve Stabia a farne uno dei pilastri su cui rifondare la squadra.

Ecco le dichiarazioni di Salvi:

Arrivo in una piazza importante, dove c’è un progetto tecnico serio ed una Società vogliosa di raggiungere traguardi prestigiosi. Sono rimasto colpito dalla grinta del Presidente Manniello e la fiducia che ripone in me non può che farmi piacere. C’è un allenatore, Fontana, che negli anni scorsi ha subìto una squalifica ingiusta e che ora ha tanta voglia di fare bene; la sua carica ci sta trascinando.
Dopo le tre stagioni trascorse a Lecce avevo voglia di iniziare una nuova esperienza e di sentire nuovi stimoli. Credo che la Juve Stabia sia stata la scelta giusta per me. Sono pronto a dare il massimo per questa squadra.

Raffaele Izzo

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Domani il Napoli di Sarri contro l’ Anaune Val di Non FOTOGALLERY

Foto formazione Napoli per incontro con Anaune Val di Non

Vernissage domani per il nuovo Napoli di Sarri con l’ Anaune Val di Non. Due i precedenti:  nell’ 89 a Cles finì 12-0 e lo scorso anno a Dimaro 8-0

DIMARO (VAL DI SOLE – TRENTINO), 17 LUGLIO 2016 – In una splendida giornata di sole, con tribuna esaurita e i tifosi a fare festa al campo, il Napoli archivia la prima settimana di preparazione a Dimaro-Folgarida, ai piedi delle Dolomiti di Brenta patrimonio del Trentino tutelato dall’Unesco, e si prepara alla verifica in campo delle innovazioni messe in campo dal tecnico Maurizio Sarri.

Domani lo stadio di Carciato ospiterà la prima amichevole stagionale contro l’Anaune Val di Non, squadra che lo scorso anno venne battuta per 8-0 (4-0) con protagonisti Lorenzo Insigne, autore di una tripletta e del primo gol stagionale ufficiale (quest’anno assente perché ancora in vacanza post Europei assieme al neo acquisto Giaccherini), Manolo Gabbiadini (due reti) e Dries Mertens (atteso in val di Sole nei prossimi giorni). A rendere rotondo il risultato fu poi Bifulco nel finale di gara.

Il primo test stagionale del Napoli di Mister Sarri è previsto alle 18.00. I biglietti sono già in prevendita presso l’Ufficio turistico di Dimaro al costo di 15 euro, con ingresso libero per i bambini sino a sei anni di età. Prima della partita botteghino anche allo stadio a Carciato di Dimaro. Possibilità anche di acquisto online cliccando QUI

L’Anaune vanta uno storico precedente proprio con il Napoli a fine anni ’80. Ed è un ricordo augurante perché in quella stagione poi il Napoli vinse il secondo scudetto. Quell’amichevole si disputò a Cles il 30 luglio 1989 e la sfida finì 12-0 (4-0), con reti di Neri, De Napoli, Carnevale (2), Ferrante (2), Zola (2), Altomare, Bucciarelli, Ferrara e autogol di Faes. In quell’occasione il  Napoli, privo dei suoi tre stranieri, trovò nel primo tempo una notevole resistenza nella prima mezz’ora grazie anche alle numerose prodezze del portiere di casa Ivan De Marco. Fu addirittura la rappresentativa locale a sfiorare il primo gol. Poi uscirono i partenopei che per quattro volte realizzarono splendidi gol con un identico schema: discesa sulla fascia fino sulla linea di fondo, cross e rientrare e gol.

Nell’ultimo campionato di Promozione del Trentino l’Anaune Val di Non ha chiuso al terzo posto, sfiorando la Promozione in Eccellenza. La società vanta un passaggio nel mondo dei semiprofessionisti con la presenza in Serie D negli anni Settanta. Portò alla ribalta i fratelli Odorizzi, in particolare Carlo che vanta una lunga carriera da professionista e presenze, tra le altre, a Genoa, Verona e Palermo

ANAUNE VAL DI NON (4-3-3): Giuliano Depetris, Alessandro Segna, Francesco Pinamonti, Cipriano Morano, Massimiliano Tenni, Gabriele Fanti, Gabriele Falvo, Diego Odorizzi, Nicola Zebelin, Alessio Mariotti, Davide Panizza, Cristiano De Marco, Luca Bentivoglio, Riccardo Cassata, Lorenzo Pancheri, Simone Odorizzi, Giovanni Paolo Kiekens, Nicolò Biscaro, Davide Paternoster e Nicola Micheli. Allenatore Filippo Moratti, Vice allenatore Manuel Mariotti, che lo scorso anno giocò l’amichevole contro i partenopei e si è sposato ieri proprio a Dimaro.

FONTE: Ufficio Stampa Nicer Trento

GUARDA LA FOTOGALLERY: (FONTE Ufficio Stampa Nicer Trento, FOTO DI ITALO CUOMO)

 

FOTOGALLERY ViViCentro – La seduta pomeridiana del Napoli…

Queste le foto della nostra fotogallery

Seduta di allenamento pomeridiana del Napoli sul terreno di gioco di Carciato, Dimaro. Sotto gli occhi attenti di Sarri, si è lavorato tanto con il pallone. Queste le foto di ViViCentro.it

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino

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Erdogan: golpe self made?

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Nel mio commento di questa mattina su Erdogan: Golpe mancato in Turchia: quali gli errori e quali le conseguenze!, pensavo di aver corso troppo con pensiero e pessimismo ma poi….. poi ho avuto modo di leggere l’articolo di redazione pubblicato sull’huffingtonpost di questa mattina: Fethullah Gulen: “Erdogan si è fatto il golpe da solo” ed allora mi sono reso conto non solo di non aver esagerato ma di essere stato addirittura “superato in curva”. Comunque sia, vale la pena prendere visione anche di quest’ulteriore e diverso pensiero ed è per questo che ve lo riproponiamo a seguire. Buona lettura.

Fethullah Gulen: “Erdogan si è fatto il golpe da solo”

Erdogan si è fatto il golpe da solo. Il predicatore in esilio Fethullah Gulen, accusato da Ankara di aver istigato il colpo di Stato fallito in Turchia, ha negato qualsiasi sua implicazione in un’intervista al New York Times e al Financial Times, suggerendo invece che lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan potrebbe aver orchestrato il golpe.

Settantacinque anni, Gulen, nemico giurato di Erdogan, vive recluso nel nord-est degli Stati Uniti dal 1999 e non concede quasi mai interviste. “Ignoro chi potrebbero essere i miei partigiani”, ha detto “e dato che non li conosco non posso esprimermi su una loro possibile implicazione”. Gulen ha continuato: “Tutto ciò potrebbe essere stato organizzato dall’opposizione o dai nazionalisti. Vivo lontano dalla turchia da 30 anni e non sono stato io”.

“In quanto credente non possono accusare senza prove (…). – ha poi spiegato – ma alcuni leader organizzano dei falsi attentati suicidi per rafforzare il loro potere, e questa gente ha questo tipo di scenario in testa”.

Il segretario di stato americano John Kerry ha assicurato che Washington aiuterà Ankara a indagare sul golpe e ha invitato il governo turco a fornire prove dell’eventuale implicazione di Gulen.

vivicemtro.it/   huffingtonpost

DIMARO LIVE – Sospiro di sollievo, David Lopez è in gruppo

I dettagli

Allarme rientrato per David Lopez, dopo il problema di questa mattina al ginocchio destro. Lo spagnolo si è prima diretto in palestra, ma è poi sceso in campo con il resto del gruppo.

dal nostro inviato a Dimaro, Ciro Novellino