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VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, Turi: “Ottimo start per Berretti e dell’Under17. Siamo vigili, De Lucia investirà sul mercato”

Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni

Una serata di festa quella di ieri: la Frattese Calcio si è presentata ai propri tifosi con l’ambizione di puntare alla Lega Pro con una squadra costruita per questo dopo la passata stagione che li ha visti protagonisti. Per l’occasione, amichevole di lusso contro la nuova Berretti della Juve Stabia di mister Domenico Panico a Frattamaggiore allo stadio Pasquale Ianniello. Era presente anche il direttore responsabile del settore giovanile delle Vespette, Alberico Turi e noi l’abbiamo intervistato.

dai nostri inviati a Frattamaggiore, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Juve Stabia, De Lucia: “Con la Frattese una serata di sport. Che personalità i miei ragazzi”

Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni

Una serata di festa quella di ieri: la Frattese Calcio si è presentata ai propri tifosi con l’ambizione di puntare alla Lega Pro con una squadra costruita per questo dopo la passata stagione che li ha visti protagonisti. Per l’occasione, amichevole di lusso contro la nuova Berretti della Juve Stabia di mister Domenico Panico a Frattamaggiore allo stadio Pasquale Ianniello. Era presente anche il presidente del settore giovanile delle Vespette, Andrea De Lucia e noi l’abbiamo intervistato.

dai nostri inviati a Frattamaggiore, Ciro Novellino, Mario Vollono e Gennaro Novellino

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Inchiesta sui palazzi che non dovevano crollare (VIDEO)

Gli inquirenti che lavorano alle indagini sul post-terremoto stanno esaminando tutti i palazzi danneggiati e in particolare quelli pubblici. Nel mirino ci sono i finanziamenti per la messa in sicurezza e gli enti che li hanno erogati. Una delle priorità dei magistrati è scoprire perché sono crollati ospedali, scuole e caserme, luoghi strategici che in teoria erano stati costruiti o ristrutturati con criteri antisismici.

Secondo ‘Orizzonte Scuola’, in tema di Edilizia scolasticasarebbero ventimilacinquecento le scuole costruite in zone sismiche a rischio crollo mentre, per contro, gli adeguamenti preventivi dal 2014 sarebbero stati solo 845.

Ad Amatrice, scrive Giulia Boffa, della scuola restano solo muri sbriciolati, 230 gli studenti senza classe (numero che sale a 700, se si considerano anche gli altri Comuni). La scuola, come sappiamo era stata ristrutturata solo 4 anni fa, per una spesa iniziale di 200 mila euro, poi aumentati a 511 mila in corso d’opera. La domanda che sorge spontanea quindi è: ma le nostre scuole sono sicure? La risposta è no, non lo sono.  E questo è quanto è oggetto dei varie inchieste delle procure:

Palazzi crollati dopo i lavori antisismici. Indagine sui finanziamenti pubblici

Nel mirino della Procura potrebbero entrare anche gli edifici privati e quelli religiosi. Gli inquirenti di Rieti sentiranno i funzionari degli enti che hanno erogato i fondi

Ad Accumoli nessuno dei residenti potrà far rientro in casa e ad Amatrice un palazzo su due non è più agibile. Sono queste le ultime stime che i Vigili del Fuoco hanno aggiornato proprio ieri. Ora su quelle stime la Procura di Rieti ha già avviato una serie di verifiche. Verifiche, per ora, legate all’apertura dell’inchiesta per disastro colposo, ma che già nelle prossime ore a cominciare da mercoledì potrebbe riservare molte sorprese. Gli inquirenti, che non si sono fermati nemmeno ieri, hanno già chiesto ai carabinieri e agli uomini del Corpo forestale di fotografare tutte le macerie dei palazzi crollati, in particolare quelli pubblici, a cominciare dalla scuola di Amatrice e dal campanile di Accumoli, a due passi dalla piazzetta principale del paese. Ma non è escluso che lo sguardo degli inquirenti, proprio a cominciare dalle prossime ore, possa spostarsi su tutti i palazzi che hanno ricevuto finanziamenti pubblici sia in relazione ai danni provocati dal sisma del ’97 che colpì in modo particolare Marche e Umbria (ma anche il Lazio) sia quello più recente del 2009 all’Aquila.

Qualora, dunque, la prospettiva di indagine dovesse allargarsi, allora, la lista degli immobili da controllare oltre quelli pubblici si estenderebbe notevolmente e comprenderebbe anche la abitazioni civili, private, che a seguito dei due sisma hanno ottenuti ingenti finanziamenti. È qui il nuovo corno delle indagini. Gli inquirenti, dunque, punterebbero anche ad accertare nomi e cognomi degli enti erogatori, chi ha ottenuto i finanziamenti, su quali basi e soprattutto come quei finanziamenti sono stati utilizzati nella ristrutturazione antisismica prevista dai capitolati di rifacimento. È chiaro – si fa osservare da ambienti investigativi – che si tratta di un filone tutto da approfondire. Ma è certo è però che la Procura di Rieti sta lavorando con speditezza. E non è escluso che nelle prossime ore possa chiedere conto dei lavori commissariati dopo il sisma con il lunghissimo elenco di opere finanziate. Molte, anche per quel che concerne immobili religiosi, a cominciare dalla chiesa di Accumoli il cui campanile rifatto nel 2009 è caduto sull’abitazione della famiglia Tuccio sterminandola.

Oggi a coordinare i lavori al Tribunale di Rieti tornerà sul campo il procuratore Giuseppe Saieva, che secondo fonti potrebbe recarsi di nuovo nell’amatriciano per seguire in prima persona i lavori affidati all’arma dei carabinieri. «Non lasceremo nulla al caso», aveva spiegato proprio Saieva a La Stampa, insistendo che «mai come in questo momento ad ispirarci è l’obbligatorietà dell’azione penale». Un’azione che nelle prossime ore potrebbe essere indirizzata proprio all’acquisizione (sequestro) degli atti (concessioni edilizie, determine comunali, proroghe e varianti di lavori) redatti e vidimati dagli uffici tecnici urbanistici dei comuni interessati dal sisma. Il sindaco Pirozzi ha ribadito che sulla scuola sono stati gli «uffici tecnici a dare autorizzazioni». Ebbene, allora, non sarà così complicato capire e verificare chi ha firmato il via libera proprio a quei lavori di consolidamento antisismici per la scuola di Amatrice. In quegli atti comunali ci sono molti nomi e cognomi. Tecnici e consulenti che finiranno nella lista delle persone che la Procura di Rieti ascolterà, almeno come persone informate sui fatti.

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lastampa/Palazzi crollati dopo i lavori antisismici. Indagine sui finanziamenti pubblici PAOLO FESTUCCIA*

*INVIATO AD AMATRICE (RIETI)

Trofeo Shalom Under 17, Salernitana-Juve Stabia 2-4 (d.c.r.): premiato Casella!

Ottima prova dell’Under17

Termina con la vittoria del Napoli la XXXII edizione del Trofeo Shalom “Tabacchi Collarile Cup”. Nella rivincita della finale dello scorso anno, gli azzurri di mister Carnevale superano i giallorossi per 4-2 in un match spettacolare e ricco di emozioni. Al terzo posto si piazza la Juve Stabia che ha bisogno dei calci di rigore per battere la Salernitana dopo che i due tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0: dagli undici metri finisce 4-2 per le “vespe”.

SALERNITANA – Capasso; Lieto, Zinno, Imperatrice, Lardo, Galeotafiore, Bisogno (4′ 2t Crispini), Di Meo, Vitale, Ferrara, Totaro. A disp. Capaccio, Petilo, Casillo, Casillo G., Capaccio, Gullo, Falivene, Mosca. All. De Cesare

JUVE STABIA – Menzione; Follo, Ranieri (20′ 2t Esposito), Cucca, Casella, Diomaiuta, Ceparano, Imperato, Del Prete (19′ 2t Ranieri), Fibiano, Bozzaotre (4′ 2t D’Angolo). A disp. Pezzella, Sannino, Maiorino, Stallone, Andelora. All. Di Somma

Marcatori: Imperato (J.S), Fibiano (J.S), Esposito (J.S). Totaro (S).

Ammoniti: Lardo, Di Meo e Bisogno (S)

Al termine del match è stato premiato il capitano delle Vespe, Casella come giocatore più corretoo del torneo.

EDITORIALE – Juve Stabia, il bicchiere mezzo pieno

In estate, si sa, bere tanto è cosa buona e necessaria e questa regola vale anche per i tifosi della Juve Stabia; per questo motivo preferiamo guardare mezzo pieno il famoso bicchiere che tanto spesso si tira in ballo in tanti momenti di riflessione.

Inutile dire che l’ambiente gialloblù si aspettasse un esordio diverso da quello poi andato in scena a Catania, ma cadere nel pessimismo e nella critica facile dopo soli 90 minuti di gioco appare deleterio e controproducente. A queste considerazioni si aggiunga che non mancano gli aspetti positivi da cui ripartire con fiducia in vista dei prossimi impegni.

Le Vespe si sono trovate ad affrontare subito il Catania, per di più fuori casa. I siciliani sono un organico costruito per fare il salto di categoria, che ha ben poco da invidiare a Foggia, Lecce e Matera. Inevitabile poi parlare di Calil, leader e punta di diamante dei siciliani, che ogni qualvolta vede la Juve Stabia sembra diventare un toro dinanzi al quale il torero agita il colore rosso. Ecco, non tutte le domeniche la Juve Stabia si troverà ad affrontare Calil e compagni.

Gli indizi che fanno ben sperare in casa gialloblù riguardano soprattutto la personalità ed il gioco messo in campo dalle Vespe nel primo tempo. Gli uomini di Fontana sono scesi in campo per nulla intimoriti dall’ambiente e dagli avversari, esprimendo un buon gioco ed avendo sempre nelle mani (o piedi) il pallino del gioco. Se si guarda alla Juve Stabia della scorsa stagione, timorosa persino in casa, il cambiamento è notevole. Probabilmente nemmeno la Juve Stabia targata Pancaro, nonostante gli interpreti importanti che aveva a disposizione, scendeva in campo fuori casa con tanta personalità e fiducia nei propri mezzi.

Gli aspetti su cui lavorare ci sono ed uno di questi è “trasferire” la personalità di cui parlavamo poco fa anche ai momenti difficili, quelli in cui serve reagire subito alle spallate degli avversari. La certezza è che Fontana, allenatore molto preparato tatticamente, lavorerà a lungo per migliorare questo aspetto.

A guardare con attenzione la partita di sabato, non si possono poi considerare le assenze che sicuramente hanno influito sulla performance della Juve Stabia. I gialloblù si sono presentati al “Massimino” orfani di Liviero, Capodaglio, Montalto e Kanoutè; tutti potenziali inamovibili dell’11 titolare. Sperando che i conti con la sfortuna siano stati saldati, una volta che la squadra sarà al completo la musica sarà diversa.

Fondamentale sarà quindi non rendere la sconfitta di Catania più pesante di quanto effettivamente non sia stata, perché questo gruppo e questa Società meritano fiducia ed entusiasmo. Non c’è bisogno di dirlo, ma Castellammare sa trascinare la propria squadra come poche piazze, “piegarsi” dopo una giornata di campionato appare eccessivo.

Dunque sperando di brindare presto a prestazioni e vittorie entusiasmanti della Juve Stabia, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno..del resto brindare con un bicchiere mezzo vuoto non sarebbe piacevole.

Raffaele Izzo

Eccellenza,Real Forio: arrivano quattro under

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Il Real Forio comunica di aver tesserato quattro calciatori under. Si tratta di Giorgio Di Iorio, portiere classe ’98 che l’hanno scorso ha vestito la maglia del Barano Calcio nella fase iniziale del campionato di Promozione; Giuseppe Sannino, centrocampista classe ’97 proveniente dalle giovanili della Salernitana; Mario Vitagliano, centrocampista classe ’99 nella passata stagione in forza alle giovanili della Juve Stabia; Cristian Chiocca, difensore classe ’99 già l’anno scorso in biancoverde con la squadra Allievi. Inoltre, si informano gli appassionati e la stampa che lunedì 29 Agosto, presso lo stadio “S.Leonardo” di Panza, si terrà la prima amichevole  ufficiale con la Nuova Ischia; il fischio d’inizio è in programma alle ore 16.00. L’ingresso è gratuito e per i tifosi sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento facendone richiesta ai dirigenti presenti.

 

Sassuolo – Pescara 2 – 1: abruzzesi battuti

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                                                                       Prima sconfitta stagionale per il Pescara a Sassuolo, che cade per 2 – 1.

Finisce 2 – 1 tra Sassuolo e Pescara, al termine di una gara dove i padroni di casa erano affaticati per l’impegno di Europa League avuto in settimana. Buon Pescara nel primo tempo, che, tuttavia, come nella gara contro il Napoli è nettamente calato nella ripresa. La squadra di Oddo ha dimostrato di avere una panchina troppo corta.

Dopo l’ottimo inizio con il 2 – 2 interno con il Napoli, il Pescara di Oddo sfida al Mapei stadium di Reggio Emilio, il Sassuolo del pescarese Eusebio Di Francesco, da poco reduce dalla storica qualificazione in Europa League. 4 – 3 – 3 il modulo adottato dalla formazione neroverde, con il tridente offensivo composto da Politano – Defrel – Berardi. 4 – 3 – 2 – 1 il modulo che presente il Pescara, con la coppia Verre – Benali alla spalle dell’unico terminale offensivo, Caprari. Arbitra Tagliavento di Terni.

Parte subito forte il Pescara, che dopo 30” ha una grande occasione con Caprari, ma Consigli salva porta e risultato. La formazione emiliana sembra essere in difficoltà, e sfiora la rete dello svantaggio in almeno un paio di circostanze, prima con un tiro di Caprari, poi con un colpo di testa dello stesso attaccante romano. Inizio al fulmicotone da parte della squadra abruzzese.

Il Sassuolo non riesce a controbattere, e sono gli abruzzesi ad avere altre buone occasioni, con il solito Caprari, che al 29’ sfiora il vantaggio con un tiro dal limite dell’area. Al 34’ alla sagra delle occasioni sbagliate partecipa anche Brugman, il cui tiro potente da fuori area finisce di poco sul fondo.

Al 37’ tiro franco di Berardi, che termina sul fondo. Al 39’ ottima combinazione offensiva del Sassuolo, con il francese Defrel che raccoglie un ottimo invito di Duncan e batte Bizzarri per il vantaggio dei neroverdi.  La prima frazione termina con il risultato di Sassuolo – Pescara 1 – 0.

Ottimo inizio del secondo tempo del Sassuolo, che al 54’ sfiora il raddoppio con uno shot dalla distanza dell’ottimo Berardi, che sfiora l’incrocio dei pali. Al 58’ Bhiraghi spara sulle mani di Consigli, da ottima posizione. Chance per il pari per il Pescara che sfuma.

Al 67’ arriva il raddoppio del Sassuolo, firmato Berardi, con un magistrale tiro da fuori area. Al 70’ il neo-entrato Baheback, prova a riaprire il match, ma il suo tiro da posizione defilata è fuori target.

All’81’ il neo-entrato Mitrita, crossa dalla sinistra per l’accorrente, altro neo – entrato, Manaj, il quale trova il tap- in vincente che dimezza lo svantaggio. Sassuolo – Pescara 2 – 1.  All’88’ Duncan si incunea nella difesa del Pescara, ma Bizzarri riesce a sbrogliare la matassa. Nei 5′ di recupero, c’è da registrare l’occasione di Zampano, il cui tiro viene parato da Consigli.

Guardia Costiera, 28 agosto 2016: salvati 1100 migranti (VIDEO)

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Sono circa 1100 i migranti tratti in salvo nella giornata odierna nello Stretto di Sicilia, nel corso di 11 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti si trovavano a bordo di 8 gommoni, un barcone e due barchini.
In particolare sono intervenute Nave Dattilo della Guardia Costiera, che ha salvato circa 600 persone a bordo di 5 gommoni; tre unità della Marina Militare italiana nel dispositivo “Mare Sicuro”: Nave Cigala Fulgosi, Nave Sfinge e Nave Fasan, intervenute su tre gommoni e un barcone; e la nave Astral dell’ONG “Open Arms” intervenuta in soccorso di un barchino.
Un ulteriore soccorso di 7 migranti a bordo di un barchino è stato portato a termine davanti alle coste siciliane, da parte della motovedetta CP849 della Guardia Costiera di Trapani.​

Cagliari Roma 2-2|Roma in vantaggio. Borriello e Sau demoliscono il sogno di vittoria

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Cagliari Roma 2-2. I capitolini in vantaggio al Sant’Elia dopo 6 minuti su rigore di Perotti.  Strootman raddoppia in avvio di ripresa, Borriello accorcia le distanze e Sau all’88’ aggancia il risultato beffando gli ospiti

Roma- Spalletti al Sant’Elia di Cagliari schiera la sua squadra per la 2^ giornata di campionato: Dzeko in panchina, Perotti centravanti supportato da Salah ed El Shaarawy;  De Rossi, mediano, leggermente più basso rispetto a Nainggolan e a Strootman; sulle fasce Bruno Peres e Florenzi (quest’ultimo con la fascia da capitano), mentre Vermaelen affianca Manolas in difesa. È questa la Roma che stasera è chiamata a riscattare la brutta eliminazione di martedì scorso dalla Champions League, una ferita troppo recente che brucia ancora alla squadra di Spalletti.

Dopo aver condotto la gara con un doppio vantaggio sugli avversari, la squadra di Spalletti non supera la prova: torna a casa con un pareggio strappato all’88’ dai padroni di casa. I problemi difensivi per i giallorssi sono ancora evidenti e la “carta Dzeko” non sembra essere la migliore soluzione.

Primo tempo

Parte bene la Roma che già al 1° minuto costruisce la prima occasione-gol con Bruno Peres, il brasiliano scatta sulla fascia sinistra arrivando tutto solo in area, prova a sorprendere il portiere ma la alla va fuori di poco.

Dopo solo 5 minuti, intervento falloso di Isla che, anticipato da El Sharaawy, lo atterra in area: è rigore per i giallorossi. Perotti sul dischetto non sbaglia e al 6’ porta la Roma in vantaggio al Sant’Elia!

Cagliari Roma 0-1

Al 12’ Salah tenta l’imbucata, arriva al tiro ma la palla svirgola di poco fuori alla destra del portiere.

Al 15’ Padoin prova a riportare in pareggio la gara con una pericolosa conclusione dal limite, ma la difesa giallorossa si fa trovare pronta e riesce a deviare in angolo il pericolo.

Intanto Spalletti, scattato fuori dall’area tecnica, piuttosto furibondo, non è affatto soddisfatto dei suoi e riprende Salah chiedendogli di “giocare”.

Il Cagliari alza il baricentro, prova a fare pressing in area avversaria.

Al 21’ giallo all’indirizzo di Isla per proteste. Poi c’è un episodio dubbio in cui i rossoblù reclamavano un calcio di rigore per un contatto tra Strootman e Barella, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Al 23’ ancora un’ammonizione per il Cagliari, Murru interviene fallosamente su Nainggolan.

Al 35’ arriva l’occasione per il Cagliari con Borriello che, approfittando di un errore di Salah, arriva in area e calcia di sinistro, ma Szczesny respinge di piedi. Siamo al 4° cartellino giallo per i rossoblù, tocca a Salomon per fallo su strootman.

Due occasioni per entrambe le squadre: Florenzi al 42’ fa partire un siluro che sorvola di poco la traversa; un minuto dopo, al 43’ clamoroso palo di Borriello: cross perfetto di Di Gennaro per l’ex giallorosso che si tuffa di testa indirizzando la palla nella porta, ma il legno nega la possibilità di pareggio poco prima del fischio dell’half-time.

Secondo Tempo

Nella ripresa entra direttamente Dzeko al posto di El Shaarawy, il tecnico non era soddisfatto della sua prestazione.

La prima azione giallorossa si conclude con uno splendido GOL di Strootman! Salah sulla destra crossa verso il centro per Dzeko, il bosniaco fa la sponda per Strootman che a pochi metri dalla porta insacca la palla in rete!

Cagliari Roma 0-2

Al 49′ Dzeko fallisce la sua prima occasione: servito da Salah, colpisce di prima intenzione ma la palla finisce miseramente fuori.

Al 56′ Borriello accorcia le distanze! Dopo la respinta di Szczesny su tiro di Sau, l’ex giallorosso arriva sulla palla e mette dentro a porta vuota.

Cagliari Roma 1-2

Al 63′ gran giocata di Padoin che dopo aver saltato Bruno Peres, prova la conclusione ma trova l’opposizione di Manolas. Poi è la volta di Salomon che tenta di riagganciare il risultato con un bel tiro di prima intenzione ma la palla supera di poco la traversa. Il Cagliari insiste, la Roma prova a riprendere il possesso palla.

Al 64′ seconda sostituzione per Spalletti: esce Perotti, è la volta di FAZIO.

al 65′ ancora una imprecisione di Dzeko non consente di mettere un punto di chiusura alla gara: il bosniaco, a distanza ravvicinata, ha una palla d’oro che calcia in rete ma Storari respinge di piedi. E’ la volta di Bruno Peres che al 70′ impegna Storari con un bel tiro da fuori area, palla bloccata.

Niccolò Giannetti sostituisce Padoin che esce tra gli applausi del pubblico. Buon attacco dei sardi che al 78′ sfiorano il pareggio con una palla messa dentro ma che viene annullata per fuorigioco.

Reazione della Roma al pericolo scampato: gran giocata di Dzeko che arriva ancora alla conclusione in area, e ancora una volta il portiere respinge di piedi!!!

al 79′ doppia sostituzione sulle 2 panchine: per la Roma, fuori Strootman per Paredes, per il Cagliari entra Deiola al posto di Barella.

All’88’ SAU beffa Szeczsny e trova il pareggio!!! Isla crossa in centro, Sau anticipa tutti e con una zuccata batte Szczesny!

Cagliari Roma 2-2

Finale effervescente con le 2 squadre che tentano disperatamente il gol della vittoria. Fallisce Dzeko su cross di De Rossi al 90′, non la spunta neanche Florenzi di testa nel recupero, al 93′, e la gara si chiude con la delusione di Spalletti per un pareggio che segnala un allarme non trascurabile.

 

IL TABELLINO

CAGLIARI (4-3-1-2) : Storari; Isla, Salomon, Bruno Alves, Murru; Padoin, Di Gennaro, Ionita; Barella; Sau, Borriello.
A disp.: Rafael, Colombo, Capuano, Ceppitelli, Kranjic, Pisacane, Munari, Deiola, Giannetti.
Allenatore: Rastelli.

ROMA (4-3-3) : Szczesny; Florenzi, Manolas, Vermaelen, Bruno Peres; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Salah, Perotti, El Sharaawy.
A disp.: Alisson, Lobont, Fazio, Marchizza, Emerson, Seck, Paredes, Gerson, Dzeko. Sadiq, Iturbe, Ricci.
Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. 

Maria D’Auria

Valente (PD): Napoli un alto alto tasso di edifici insicuri, 9 su 10!

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Napoli, Valente (PD): “A Napoli non sono sicuri 9 edifici su 10 e il comune fa scaricabarile. Sempre stesso copione” “Palazzo San Giacomo ha già effettuato verifiche di vulnerabilità indispensabili a valutare dove e come intervenire?”

“A Napoli nove edifici su dieci sono a rischio, e dall’amministrazione comunale nessuna assunzione di responsabilità ma, come sempre, il tentativo di scaricare su altri. E su chi? Ovviamente sempre su regione e governo. Il copione è sempre lo stesso”. Aspra la posizione della parlamentare e consigliere comunale Pd, Valeria Valente, lanciando un post critico nei confronti di Palazzo San Giacomo.

“Dal 2010 ad oggi – ha sottolineato – il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha destinato alla Regione Campania oltre 74 milioni di Euro per studi di microzonazione sismica ed interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e privati; la Regione dunque deve, al più presto, sbloccare la parte di questi fondi non ancora erogati. Ma mi domando: il Comune di Napoli ha mai partecipato ai bandi già partiti? Mi riferisco ad esempio alle risorse rese disponibili nel 2013 per la messa in sicurezza degli edifici privati, esiste un piano di intervento che individui le priorità sul territorio?”. Ed infine: “ Sono state effettuate verifiche di vulnerabilità sugli edifici pubblici, obbligatorie dal 2003 ed indispensabili a valutare dove e come intervenire?”.

(AGV NEWS)

Terremoto, continuano le scosse : scossa di magnitudo 4.4 in provincia Ascoli Piceno

Alle 17.55, Arquata del Tronto e Montegallo più vicine a epicentro

Una nuova forte scossa di terremoto nelle zone colpite dal sisma del 24 agosto: un tremore di magnitudo 4.4 è stato registrato dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nella provincia di Ascoli Piceno alle 17.55. La scossa è stata registrata ad una profondità di 9 km. I centri più vicini all’epicentro di quest’ultimo fenomeno sismico sono Arquata del Tronto, a 7 chilometri, e Montegallo, a chilometri. I moti tellurici si susseguono insomma incessanti. In precedenza, un’altra forte scossa di magnitudo 3.7 si era verificata alle 15.07. Stamani l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva parlato di 1.820 repliche dal 24 agosto.

I soccorritori, dal canto loro, continuano a lavorare sotto ciò che rimane dello storico Hotel Roma, dove da tre giorni sono stati individuati tre corpi che però sono difficili da raggiungere. Il bilancio aggiornato delle vittime è di 290. Lo ha comunicato la Protezione civile, spiegando che la Prefettura di Rieti ha rettificato il numero precedentemente fornito ed ha fissato il bilancio ufficiale delle vittime nel Reatino a 240, di cui 229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli. Resta invece di 50 vittime il bilancio nelle Marche.

Per quanto riguarda i dispersi si fa particolare affidamento alle indicazioni del sindaco che “ha contezza di persone che non tornano all’appello e quindi si dà seguito alle indicazioni di una persona esperta che conosce i propri cittadini”, ha il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Alla luce di queste indicazioni mancherebbero all’appello ancora dieci persone. Sono impiegate le squadre dei vigili del fuoco Usar, Urban search and rescue, che scavano per raggiungere i tre corpi, scavano cunicoli e poi li mettono in sicurezza; se incontrano pezzi di cemento, li devono tagliare, e ancora altri cunicoli che devono essere puntellati per permettere ai soccorritori di entrare sotto le macerie in sicurezza. Un lavoro rischioso e difficile che portano avanti gli esperti delle squadre Usar, che, dandosi il cambio, lavorano senza sosta. “Un lavoro complesso e altamente specializzato che deve seguire determinati criteri e procedure”, ha spiegato il portavoce dei vigili del fuoco Luca Cari. Ma in tutta Amatrice, sotto quel che resta delle case, sono a lavoro squadre dei vigili del fuoco con i loro cani addestrati a operare proprio tra le macerie, e continuano a cercare chi ancora manca all’appello. Non si fermano, nonostante le scosse che continuano. La più forte di oggi magnitudo 3.7, registrata dall’Ingv alle 15.07 a dieci chilometri di profondità, epicentro distante da Amatrice solo quattro chilometri. Una scossa che ha tirato giù qualche calcinaccio negli edifici del centro storico già danneggiati e nella scuola Capranica. Solo il tempo di capire che si poteva andare avanti e i vigili del fuoco hanno continuato il loro lavoro.

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Terremoto, in Italia sembra sempre una “novità’’: effetti di sito e microzonazione sismica

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Purtroppo è sempre e solo dopo un forte terremoto che ci ricordiamo di vivere su un territorio sismico!

L’Italia trema. Dopo gli sciami sismici de l’Aquila del 2009 con i suoi tragici avvenimenti, i successivi e altrettanto drammatici in Emilia del 2012 e quelli meno noti avvenuti sempre in Appennino negli ultimi tre anni, negli ultimi giorni l’attenzione è tutta rivolta in centro Italia dove le scosse hanno provocato molte vittime e danni ingenti.

È come se il fenomeno sismico, in Italia, sia sempre una “novità’’ e ancora una volta, l’ennesima, si sentono ripetere le solite frasi: «il 70% delle scuole italiane è in zona sismica»… «poche scuole sono costruite in maniera antisismica».

Mai che nessuno parli di prevenzione e di messa in sicurezza in periodi di “pace sismica”, che parli di eseguire una mappatura, con verifiche sismiche, che obblighino a stretto giro, anche il drastico abbattimento, se necessario, di scuole che non rispecchino le attuali e Vigenti normative antisismiche. A proposito, il fascicolo del fabbricato? (Legislatura 16ª – Disegno di legge N. 3032 Art. 1) ? Qualcuno sà che fine ha fatto?

In primo luogo, e lo ripeteremo fino alla noia, il territorio italiano è tutto a rischio sismico (vedi carta della pericolosità sismica figura 1) e gli sciami sismici, che si ripetono di frequente nel nostro territorio, è purtroppo crudele e atroce dirlo, se non provocano disastri, dopo una settimana dal loro arresto vengono dimenticati da tutti.

Fig.1: carta della pericolosità sismica
Fig.1: carta della pericolosità sismica

Ma cerchiamo almeno di capire alcuni termini che spesso non ci vengono spiegati, nozioni più tecniche e scientifiche come il significato di ‘’effetto di Sito’’ e ‘’Microzonazione sismica’’. Perché è solo conoscendo il fenomeno sismico, anzi geofisico, che possiamo, forse, capire l’importanza della prevenzione e della mitigazione del rischio.

Quindi cos’è l’effetto di sito? In sismologia indica quell’insieme di caratteristiche geologiche che rende un luogo più o meno soggetto a danni conseguenti da una scossa sismica. Da ciò si capisce che la conoscenza degli effetti di sito è uno degli aspetti più importanti dal punto di vista della mitigazione dell’azione sismica di un terremoto.
In particolare la sollecitazione di un terremoto sulle costruzioni può essere di tipo diretto, quando dipende solo dal moto vibratorio del suolo, o di tipo indiretto, quando un sisma attiva fenomeni come frane e liquefazioni dei terreni.

Quindi la conoscenza di tale effetto è molto importante per la scelta di soluzioni progettuali idonee alla mitigazione del moto sismico. In particolare, le situazioni che determinano gli effetti di sito di amplificazione locale (cioè l’aumento della forza energetica di un terremoto) delle onde sismiche, dipendono dalle condizioni stratigrafiche dei terreni (sciolti e molli come sabbie o argille) posti sopra strati più compatti (come le rocce), ma anche da particolari situazioni morfologiche come le zone di cresta dei rilievi, le zone di versanti acclivi o le zone di vallata.
In molti casi l’amplificazione è dovuta a fenomeni di riflessione e rifrazione (cioè il rimbalzo) delle onde sismiche al contatto tra due tipi di terreno che portano all’intrappolamento delle onde sismiche nello strato superficiale e quindi alla successiva ‘’amplificazione’’.

L’individuazione delle aree potenzialmente interessate da fenomeni di frane prodotte da terremoti, o da fenomeni di liquefazione possono essere svolte mediante rilevamenti diretti sul terreno, rilievi eseguiti da esperti geologi, di alcuni elementi indiziari caratteristici della presenza di frane, nonché, da documentazioni storiche e testimonianze riguardanti gli avvenimenti accaduti in passato nella zona.

Invece l’individuazione di eventuali terreni di recente deposizione permette di circoscrivere aree potenzialmente interessate da fenomeni di liquefazione o di densificazione del suolo.

Gli effetti di sito, e con essi le necessarie misure di protezione antisismiche, possono essere individuati anche tramite attente analisi e studi di microzonazione sismica.

Per microzonazione sismica si intende la valutazione della pericolosità sismica, a livello comunale, attraverso l’individuazione di zone del territorio caratterizzate da comportamento sismico omogeneo.
Scopo della microzonazione sismica è individuare e caratterizzare zone stabili, zone stabili soggette ad amplificazione locale del moto sismico e zone suscettibili di instabilità.
Il prodotto finale di sintesi della microzonazione sismica è quindi costituito da mappe del territorio (vedi figura 2) in cui sono indicate, appunto, le zone stabili, nelle quali non si ipotizzano effetti locali di rilievo di alcuna natura, zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, nelle quali sono attese amplificazioni del moto sismico, come effetto dell’assetto litostratigrafico e morfologico locale, e zone suscettibili di instabilità, nelle quali gli effetti sismici attesi e predominanti sono riconducibili a deformazioni permanenti del territorio.

Fig.2: Una carta di microzonazione sismica
Fig.2: Una carta di microzonazione sismica

Grazie alle Ordinanze del Consiglio dei Ministri del Dipartimento della PROTEZIONE CIVILE, dal 2010 vengono erogati contributi ai comuni per gli interventi di prevenzione del rischio sismico che prevedono la realizzazione di studi di microzonazione sismica, da eseguirsi con le finalità definite da specifici Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica della Protezione Civile. Purtroppo solo in alcune Regioni si sta andando avanti con una certa costanza nei finanziamenti. Alcune Regioni sono ferme anche da quattro anni, per il ”famoso Patto di Stabilità”.

Riusciremo un giorno, con questi studi, a pianificare il nostro territorio, finalmente, in modo antisismico e in zone stabili? ai posteri l’ardua sentenza!!!

IMMAGINE IN EVIDENZA DA VVFF: vigilfuoco.tv

F1 GP Belgio, vince Rosberg in una gara rocambolesca

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F1 Gp Belgio – Sul circuito di SPA primo Rosberg, al secondo posto arriva Ricciardo con la Red Bull seguito da Hamilton che ha realizzato una rimonta da record partendo dall’ultima posizione. Le Ferrari a causa di un contatto hanno compromesso la propria gara ottenendo la sesta e nona posizione. In gara un incidente spaventoso per Magnussen, che esce ad oltre 300 orari fa esporre la bandiera rossa.

Rosberg dopo aver conquistato la pole position è partito al via procedendo per tutta la gara indisturbato, al comando dall’inizio alla fine. Nelle retrovie invece, di tutto e di più…
Una pessima partenza di Verstappen consente alle Ferrari di sopravanzare fino a quando il pilota della Red Bull tenta un sorpasso impensabile innestando il contatto tra le due rosse di Maranello. Risultato, gara compromessa con Vettel e Raikkonen che a stento conquistano la sesta e nona posizione. I piloti della Ferrari non salgono sul podio da quattro gare e, cosa fondamentale, la Red Bull sorpassa nel mondiale costruttori.

La gara bellissima è stata messa a segno da Hamilton che partendo dall’ultima posizione causa la sostituzione della Power Unit, ha conquistato la terza posizione dietro Ricciardo. Ovviamente è stato agevolato dalla bandiera rossa che sospeso la gara in seguito allo spaventoso incidente di Magnussen della Renault.

Al quarto e quinto posto le due Force India di Hulkenberg e Sergio Perez. Sesto posto per Sebastian Vettel, settimo Alonso. Ottava la Williams di Bottas seguito da Raikkonen nono e decimo Massa.

Hamilton è quello che ha ottenuto un grande risultato, con la sua rimonta di oggi infatti ha limitato i danni rimanendo al comando nella classifica piloti con 232 punti. Rosberg ha 9 punti di distacco anche se le gare sono ancora tante!

PROSSIMA GARA IL 4 SETTEMBRE PER IL GP D’ITALIA A MONZA

 Ordine d’arrivo

  1. Nico Rosberg (GER/Mercedes) in 1h44:51.058
  2. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 14.113
  3. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) a 27.634
  4. Nico Hülkenberg (GER/Force India-Mercedes) a 35.907
  5. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) a 40.660
  6. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 45.394
  7. Fernando Alonso (ESP/McLaren-Honda) a 59.445
  8. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1:00.151
  9. Kimi Räikkönen (FIN/Ferrari) a 1:01.109
  10. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 1:05.873
  11. Max Verstappen (NED/Red Bull-TAG Heuer) a 1:11.138
  12. Esteban Gutiérrez (MEX/Haas-Ferrari) a 1:13.877
  13. Romain Grosjean (FRA/Haas-Ferrari) a 1:16.474
  14. Daniil Kvyat (RUS/Toro Rosso-Ferrari) a 1:27.097
  15. Jolyon Palmer (GBR/Renault) à 1:33.165
  16. Estéban Ocon (FRA/Manor-Mercedes) a un giro
  17. Felipe Nasr (BRA/Sauber-Ferrari) a un giro

Classifica mondiale piloti

  1. Lewis Hamilton (GBR) 232 pts
  2. Nico Rosberg (GER) 223
  3. Daniel Ricciardo (AUS) 151
  4. Sebastian Vettel (GER) 128
  5. Kimi Räikkönen (FIN) 124
  6. Max Verstappen (NED) 115
  7. Valtteri Bottas (FIN) 62
  8. Sergio Pérez (MEX) 58
  9. Nico Hülkenberg (GER) 45
  10. Felipe Massa (BRA) 39
  11. Fernando Alonso (ESP) 30
  12. Carlos Sainz Jr (ESP) 30
  13. Romain Grosjean (FRA) 28
  14. Daniil Kvyat (RUS) 23
  15. Jenson Button (GBR) 17
  16. Kevin Magnussen (DEN) 6
  17. Pascal Wehrlein (GER) 1
  18. Stoffel Vandoorne (BEL) 1

Classifica mondiale Costruttori

  1. Mercedes-AMG 455 pts
  2. Red Bull 274
  3. Ferrari 252
  4. Force India 103
  5. Williams 101
  6. McLaren-Honda 48
  7. Toro Rosso 45
  8. Haas 28
  9. Renault 6
  10. Manor 1

 

Udine: multati graffitari e proprietari dei muri, se non puliscono subito

Le ordinanze “anti-graffiti” dei comuni e l’orientamento della Cassazione che “salva” invece gli “street artist”

Pugno duro contro i graffitari ma anche nei confronti dei proprietari dei muri imbrattati che oltre al danno  potrebbero subire anche la beffa: una multa se non ripuliscono. A prevederlo è la città di Udine, con il nuovo regolamento della polizia municipale che promette di potenziare la videosorveglianza, soprattutto nelle zone più colpite, così da identificare gli autori dei vandalismi, che spesso sfuggono alle forze dell’ordine rimanendo “illesi” da ogni sanzione. E che soprattutto invita i cittadini a ripulire i muri resi indecorosi dai vandali, altrimenti saranno loro a pagare il conto per lavori di pulizia effettuati dall’amministrazione.
Come Udine sono tanti comuni italiani che hanno ingaggiato una lotta ai writers. 
E alle multe, oltre ai costi per il ripristino, si aggiunge quanto stabilito dal codice penale che, all’art. 639 c.c., prevede il reato di “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui“, punendo, a querela della persona offesa, “Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui“.
Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. In tal caso si procede d’ufficio e, nei casi di recidiva, si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro.
A discapito delle norme di legge e dei regolamenti territoriali, l’opinione pubblica, tuttavia, è divisa tra considerare “writers” e “graffitari” non come vandali, ma come veri e propri artisti, soprattutto alla luce degli interventi di riqualificazione che hanno interessato diverse città italiane.
Di recente, ad avvalorare tale opinione, è intervenuta la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16371/2016 (qui sotto allegata) che ha confermato l’assoluzione del writer “Manu Invisibile”.
L’uomo era stato imputato del delitto di cui all’art. 639, comma 2, c.p.. per avere imbrattato un muro posto sulla pubblica via con diverse bombolette di colore spray. Tuttavia, per il Tribunale di Milano tale fatto non costituiva reato: la parte in questione, infatti, era già completamente imbrattata e deturpata da ignoti, sicchè l’imputato aveva agito con l’intento di abbellire la facciata e di effettuare un intervento riparatore, realizzando un’opera di oggettivo valore artistico. Le doti artistiche del writer, si legge in sentenza, erano state pubblicamente riconosciute dallo stesso Comune di Milano, giacché l’imputato era risultato vincitore di un bando inteso rivalutare una zona della città mediante l’intervento di uno “street artist”. In sede d’Appello, interveniva l’assoluzione dell’imputato perché non punibile ai sensi dell’art. 131-bis c.p. Nonostante il ricorso del Procuratore Generale, la Cassazione conferma la ricostruzione del giudice a quo, precisando che il giudizio di particolare tenuità dell’offerta, ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen., deve essere effettuato prendendo in considerazione le modalità della condotta, l’esiguità dei danno e la non abitualità dei comportamento. Si tratta, spiegano i giudici, di una valutazione di merito, insindacabile in sede di legittimità, se sorretto da adeguata motivazione.
Di certo, la decisione rappresenta un importante precedente a favore degli “artisti di strada”, ma va ben precisato che non dà assolutamente il via libera a ogni tipo di “imbrattamento”, soprattutto quando ad essere oggetto dei sedicenti “street artist” siano spazi e beni pubblici e privati non in stato di degrado o, addirittura, beni di valore storico e artistico, per cui la lettera del codice penale resta valida anche per quanto riguarda la pesante sanzione irrogata.

Cass., II sez. pen., sent. n. 16371/2016

vivicentro.it/l’esperto
vivicentro.it/Udine: multati graffitari e proprietari dei muri, se non puliscono subito
StudioCataldi/Graffitari: multa anche per i proprietari dei muri (Lucia Izzo)

FOTO ViViCentro – Napoli-Milan, il racconto in foto…

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Il Napoli supera il Milan in casa, allo stadio San Paolo, davanti ai propri tifosi per 4-2. Un match giocato bene, tranne 5 minuti di sbandamento ad inizio ripresa che potevano compromettere. Questo il racconto in foto dal nostro Giovanni Somma.

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De Laurentiis chiude a Cavani?: “Non abbiamo bisogno di incantare nessuno!”

Queste le sue parole

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, scrive così sul sito ufficiale del Napoli riguardo un eventuale ritorno di Edinson Cavani: “Io sono un grande estimatore di Edinson Cavani. Con lui ci siamo divertiti molto durante il suo soggiorno napoletano. Ha fatto tanti bellissimi gol, ben 104! Ma è difficile riportare nel Napoli un calciatore utilizzato nel passato. Non tanto perché sembrerebbe una minestra riscaldata, ma perché il Napoli evolve di torneo in torneo assumendo diverse e differenti teorie di gioco.

Ecco perché dico sempre che abbiamo bisogno di giovani e già i nuovi arrivati quest’anno contribuiranno fortemente ai successi del Napoli. E per parlare delle punte, giocatori importanti come Milik e Gabbiadini hanno grandi possibilità, nel Napoli, di trovare la loro consacrazione. Noi siamo responsabili del futuro della squadra e non dobbiamo fare operazioni a effetto. Non abbiamo bisogno di incantare nessuno. Si è tifosi per fede e non per la scelta dei calciatori”.

Gabbiadini, futuro sempre più incerto: gli aggiornamenti

Questi id ettagli sul futuro dell’attaccante

Ancora incerto il futuro di Manolo Gabbiadini. Come si può apprendere dal portale di Gianluca Di Marzio, la situazione riguardo alla cessione del numero 23 partenopeo è in stand-by, tutto dipende dall’eventuale arrivo di un attaccante nelle fila del Napoli.
Il club partenopeo è interessato da alcuni giorni all’attaccante della Fiorentina Kalinic, ma il prezzo imposto dai Della Valle è ancora troppo alto, 15 milioni. Sono stati offerti 23 milioni dall’Everton per Gabbiadini, ma il club partenopeo è restio a concludere la trattativa per non privarsi di un attaccante, tutto dipende dagli ultimi movimenti di mercato della società azzurra.

G.D.D.

FOTO – Milik-Mertens: la nuova coppia social!

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Nella prima da titolare ieri al San Paolo, Arkadiusz Milik non ha conquistato solo i tifosi segnando una doppietta che ha permesso al Napoli di entrare negli spogliatoi in vantaggio, ma anche i suoi nuovi compagni di squadra in particolar modo Dries Mertens, con il quale si è instaurato un forte feeling non solo in campo ma anche fuori, questo ha permesso alla coppia d’attacco del Napoli di conquistare l’appellativo di M&M’s, dal nome degli snack: ed ecco che l’attaccante polacco ha pubblicato una foto sul suo profilo twitter scherzando proprio su questo nomignolo.

G.D.D.

FOTO ViViCentro – Sarri espulso: lascia il campo scuro in volto

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Un’espulsione forse un po’ troppo esagerata, coma anche, forse, la reazione del tecnico Maurizio Sarri al fallo in mediana che ha scaturito l’espulsione durante Napoli-Milan. Tant’è, però, e il tecnico è stato costretto a lasciare il terreno di gioco. Questi gli scatti del suo arrivo in tribuna.

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Milik, un debutto da sogno…

La prestazione del polacco ha convinto tutti

Nella prima al San Paolo del Napoli di questa stagione le attese erano tante visti i forti cambiamenti apportati dal mercato estivo, il calciatore più atteso era sicuramente Arkadiusz Milik, che ha senza ombra di dubbio soddisfatto le aspettative dei tifosi con una doppietta: il primo gol è stato un rimpallo fortuito sul palo dopo un tiro a giro di Mertens (18’ pt), mentre il secondo gol era degno di un centravanti con un calcio d’angolo calciato dalla sinistra e stacco dell’attaccante in mezzo all’aria (33’ pt).

Nel primo quarto d’ora il polacco era sottotono, così come il resto della squadra, ma dopo il primo gol, il numero 99 si è sbloccato riuscendo a marcare il tabellino una seconda volta. L’inizio del secondo tempo è stato devastante per il Napoli con il pareggio da parte del Milan in soli 5 minuti e le poche occasioni per il polacco, ma evienziando soliti buoni movimenti e una prima prestazione sopra ogni pretesa.

E’ lo stesso calciatore ad avvicinarsi ai tifosi: “I tifosi? sento che si è creato già un grande feeling con loro, they are really creazy! Higuain? Non sento nessuna pressione, lui è un grande giocatore ma io penso a me stesso e a fare bene con questa maglia”.

a cura di Gennaro Di Dio

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