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Lega B: Comunicate le date per playoff e playout 2025. Bedin: Un futuro all’insegna della collaborazione

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L’Assemblea della Lega B si è riunita a Milano, segnando un nuovo capitolo per il campionato cadetto. Al centro dell’incontro, oltre all’elezione del Collegio dei Revisori, le tanto attese date dei playoff e dei playout della stagione 2024/2025. Il presidente Paolo Bedin ha tracciato le linee guida per un futuro della Lega B sempre più forte, collaborativo e innovativo, sottolineando l’importanza del dialogo con le altre leghe e la necessità di una struttura interna efficiente.

Assemblea di Lega B a Milano con tutte le società presenti. In apertura il presidente Paolo Bedin, alla prima Assemblea dopo l’elezione al governo dell’associazione, ha portato i suoi saluti, rivolto i ringraziamenti per la fiducia ai rappresentanti dei club e sottolineato come i lavori siano già entrati nel vivo attraverso la costituzione del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo, già riuniti nelle scorse settimane.

Bedin ha indicato le linee guida su cui intende fondare la sua governance: “Una lega forte, compatta e innovativa, aperta al dialogo con le altre leghe e con obiettivi chiari in tema di valorizzazione del prodotto, sostenibilità economico-finanziaria e creazione di valore economico. Per raggiungerli serve unità e coesione tra le associate e una struttura interna efficiente e competente che andremo a costruire. Oggi abbiamo respirato un clima di grande serenità, compattezza e concentrazione sui temi all’ordine del giorno, che fa ben sperare per il futuro“.

Messaggio di dialogo e collaborazione verso le altre componenti che Bedin ha concretizzato, già da oggi, con l’invito in Assemblea al Presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli e all’Amministratore delegato Luigi De Siervo, che hanno portato il loro saluto ai club della Serie BKT, confermando la volontà di instaurare rapporti e relazioni proficue su tutti i temi associativi.

Si è poi svolta l’elezione dei componenti effettivi e supplenti del Collegio dei Revisori, che ha dato il seguente esito:

Presidente: Marco Mugnai

Componenti effettivi: Nicola Giannetti, Alessandro Grassetto

Componenti supplenti: Francesco Perrotta, Giulio Tedeschi

L’Assemblea ha quindi deliberato le date playoff e playout 2024/2025 della Serie BKT:

PLAYOFF

Turno preliminare (gara unica)

Giovedì 15 maggio 2025 (6a vs 7a)

Venerdì 16 maggio 2025 (5a vs 8a)

Semifinali (andata e ritorno)

Lunedì 19 maggio 2025 (6a o 7a vs 3a)

Martedì 20 maggio 2025 (5a o 8a vs 4a)

Venerdì 23 maggio 2025 (3a vs 6a o 7a)

Sabato 24 maggio 2025 (4a vs 5a o 8a)

Finale (andata e ritorno)

Giovedì 29 maggio 2025

Domenica 1° giugno 2025

PLAYOUT

Gara di andata

Sabato 17 maggio 2025 (17a vs 16a)

Gara di ritorno

Giovedì 22 maggio 2025 (16a vs 17a)

Aggiornata l’Assemblea in tema di diritti tv, in particolare sulle continue interlocuzioni con gli operatori del settore e l’analisi legale del perimetro nel quale la Lega B può agire, con l’esame sui nuovi prodotti e l’esplorazione del mercato. E’ stato condotto anche un approfondimento su La B Channel e sul potenziale sviluppo futuro. Infine, il presidente Bedin ha fatto il punto della situazione sulla vendita dei diritti internazionali.

Informata, poi, l’Assemblea sul nuovo protocollo antidiscriminazione redatto in collaborazione con AIA e Osservatorio manifestazioni sportive e, inoltre, delle iniziative per il contrasto al razzismo portate avanti sui campi in queste giornate di campionato con UNAR.

In conclusione, l’Organismo di Vigilanza ha presentato la Relazione delle attività dell’anno 2024.

CONCLUSIONI

L’Assemblea della Lega B si è conclusa con un’atmosfera di rinnovato impegno e collaborazione. Le decisioni prese, dalle date dei playoff e playout alla costituzione del Collegio dei Revisori, tracciano una roadmap chiara per il futuro della Serie B. La presenza dei massimi esponenti della Lega Serie B sottolinea la volontà di unire le forze per valorizzare il calcio italiano.

Il presidente Bedin ha delineato una visione ambiziosa per la Lega B, incentrata sull’innovazione, la sostenibilità e la crescita. La sua leadership, unita al dialogo costruttivo con le altre leghe, promette di portare nuovi slanci al campionato cadetto.

L’attenzione posta sui temi della trasparenza, dell’inclusione e della valorizzazione dei diritti televisivi dimostra la volontà della Lega B di affrontare le sfide del calcio moderno con una prospettiva lungimirante. I prossimi mesi saranno cruciali per mettere in atto le strategie delineate e raccogliere i frutti di questo rinnovato impegno.

Paola Turani, si sfoga sui social: “Se farò altri figli? Non fate domande scomode”

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(Adnkronos) –
Paola Turani è tornata a parlare di un tema delicato che la riguarda da vicino: l'infertilità.Con un lungo sfogo condiviso su Instagram, l'influencer ha trattato l'argomento partendo da alcune domande ficcanti che ha ricevuto tra i commenti.  "Enea ha bisogno di un fratellino", commentano i follower sotto a un video pubblicato da Paola Turani in cui in primo piano compare il figlio, Enea, mentre gioca con i due cagnolini di casa, Nadine e Gnomo. "Non avevo pensato a questa ipotesi ma in me è nata una riflessione e inizio a interrogarmi sul futuro della nostra famiglia", comincia così il lungo sfogo di Paola Turani sul suo profilo Instagram.  L'influencer, da 2 milioni di follower, aveva già trattato il tema dell'infertilità quando ha annunciato la prima gravidanza.

Dopo 8 anni di tentativi, Paola Turani è rimasta incinta naturalmente proprio nel mese in cui avrebbe dovuto iniziare la procreazione medico assistita. "Probabilmente vista la nostra situazione dovremmo farci aiutare o intraprendere il percorso di PMA per un secondo figlio.E, comunque, non è detto che ci riusciremmo.

Vi avevo raccontato, ormai quattro anni fa, delle nostre difficoltà.Di quanto io abbia sofferto prima di avere Enea ogni volta che mi venivano fatte domande su una gravidanza."  Il suo intervento mira a sensibilizzare sul tema dell'infertilità. "In Italia – spiega Paola Turani – sono circa 77-80 mila le coppie che annualmente ricorrono alla Procreazione Medicalmente Assistita per avere un figlio e ogni anno sono in aumento.

Secondo l’ultimo report dell’OMS una persona su sei è affetta da infertilità nel corso della vita, rendendo la ricerca di una gravidanza particolarmente difficoltosa.Circa il 17,5% della popolazione mondiale ha problemi di fertilità". Poi, conclude e invita i follower a riflettere: "Sensibilizzare le persone sul tema potrebbe aiutare a far capire che certe domande per rispetto non andrebbero poste, seppur con buone intenzioni, perchè potrebbero ferire e far soffrire le persone che stanno attraversando problemi e situazioni difficili".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein: “Da Trump delirio di onnipotenza. Meloni sola a Washington preoccupa”

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(Adnkronos) – A commentare la presenza di Giorgia Meloni all'Inauguration Day di Donald Trump sono arrivate anche le parole di Elly Schlein: "Spero che si sia chiesta perché c'era solo lei e l'Unione Europea non sia stata invitata né coinvolta e che tipo di messaggio vogliamo lanciare", ha detto parlando con i cronisti alla Camera la segretaria del Partito Democratico. "Ora la domanda è se Giorgia Meloni sarà in grado di far rispettare gli interessi europei e italiani. È andata in solitudine, nonostante l'Ue non sia stata coinvolta e questo preccupa, perchè Trump sta cercando alleati per disgregare l'Europa", ha continuato Schlein, "invece per noi l'Europa deve essere all'altezza della sfida a partire da una politica industriale europea con investimenti comuni.Il Next Generation Ue deve rafforzarsi sull'autonomia strategica come sulla tecnologia e la difesa comune.

Questa è la portata della sfida e guai all'idea che ci si salvi da soli". "Davanti a sfide di questa portata chi pensa ci si salvi da soli, sbaglia.Al di là delle singole partecipazioni, il punto è come l'Italia intenda contribuire a un rilancio europeo che risponda a questa sfida aggressiva che ci è stata lanciata.

Perché non fanno con noi una battaglia vera sugli investimenti comuni europei?", chiede la segretaria Pd, prima di commentare il discorso d'insediamento di Trump: "Abbiamo sentito quello che e è stato detto all'insediamento, quello di Trump è un messaggio molto aggressivo e preoccupante. È come se già esprimesse un delirio di onnipotenza". "Dazi, che sarebbero un problema per l'Italia e per tutta l'Europa.Oggi anche la questione delle multinazionali perché vuole uscire dall'accordo Ocse che mira a evitare l'elusione fiscale da parte delle grandi multinazionali.

Evidentemente ha subito risposto alla fila di multimiliardari che ieri erano ad accreditarsi a Washington.E poi deportazioni, la cancellazione dello Ius soli, del genere e pure il Golfo del Messico". "Gli alleati di Trump sono quelli che si oppongono agli investimenti comuni europei.

Questo nazionalismo di destra si salda con il capitalismo tecnologico delle big tech, dei dati, dei satelliti.E a questo serve una risposta forte dell'Europa.

E se l'Europa è in ritardo, allora vanno messi più soldi senza svendere la sicurezza nazionale ed europea al migliore offerente" come Starlink di Elon Musk. Schlein ha anche commentato i referendum ammessi dalla Consulta, tra cui quello sul Jobs Act e la cittadinanza: "Oggi in segreteria abbiamo parlato dell'autonomia, ma comunque io li ho firmati e senz'altro non faremo mancare il nostro contributo.La Corte era già intervenuta smontando molti pezzi di quella pessima riforma grazie ai ricorsi che le regioni avevano fatto e noi abbiamo deciso che quel patrimonio di mobilitazione non debba andare disperso.

La mobilitazione deve proseguire, dobbiamo assicurarci che i rilievi della Corte vengano recepiti", ha detto Schlein, "per il Pd quel comitato", ovvero quello promotore del referendum sull'autonomia, "non solo deve smobilitarsi ma accompagnare il lavoro in Parlamento perché i rilievi della Consulta siano recepiti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depistaggio Borsellino, pm e difesa: “Giudice incompatibile”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova)- Ancora un nulla di fatto.Dopo una prima falsa partenza, anche oggi, è slittata la prima udienza del processo depistaggio bis Borsellino, che vede alla sbarra 4 poliziotti e che avrebbe dovuto iniziare davanti al Tribunale di Caltanissetta.

Il motivo?Una "incompatibilità potenziale" del Presidente della Corte, denunciata in aula, a inizio udienza, da accusa e difesa, parti civili comprese.

E tutto viene rinviato al prossimo 25 marzo, perché si dovranno prima attendere le motivazioni della sentenza d'appello del primo processo depistaggio Borsellino a carico di tre poliziotti del Gruppo Falcone e Borsellino, per conoscere l'effettiva composizione del collegio che dovrà celebrare al tribunale di Caltanissetta il processo "Depistaggio bis" a carico di quattro ex poliziotti, oggi in pensione.A presiedere il collegio è il giudice Alberto Davico, che era stato giudice a latere nel processo d'appello al primo processo per Depistaggio sulle indagini sulla strage di via D'Amelio in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti di scorta.

Insomma, servirà altro tempo per iniziare il processo perché ancora non sono state pubblicate le motivazioni della sentenza del processo d'appello a carico di Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo, finito con la prescrizione per l'accusa di calunnia aggravata in concorso.  Il Presidente del tribunale di Caltanissetta, lo scorso 13 gennaio, ma si è appreso solo oggi in udienza, ha rigettato la richiesta di astensione presentata da Davico non ravvisando "ragioni di incompatibilità" dopo l'istanza presentata dal Presidente del collegio Davico.A prendere per primo la parola, questa mattina, è stato il pm Pasquale Pacifico. "Il Presidente della Corte Alberto Davico è potenzialmente incompatibile e non può presiedere il processo" a carico dei 4 ex poliziotti accusati di depistaggio, perché "era stato giudice a latere nel collegio del processo d'appello sul depistaggio Borsellino", ha detto Pacifico, nel processo che vede, al Tribunale di Caltanissetta, alla sbarra quattro ex poliziotti: Giuseppe Di Gangi, Vincenzo Maniscaldi, Angelo Tedesco e Maurizio Zerilli, tutti accusati del reato di depistaggio.  Per l'accusa i poliziotti avrebbero mentito durante il processo sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D'Amelio che si era concluso con la prescrizione del reato di calunnia per tre loro colleghi: il dirigente di Polizia Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.

Secondo l'accusa, gli imputati durante la deposizione in aula avrebbero mentito e sarebbero stati reticenti.Il pm Pacifico ha poi aggiunto che bisognerebbe attendere, quanto meno, le "motivazioni del processo d'appello Bo".

La parte civile si è detta d'accordo con l'accusa.Così come la difesa, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Seminara, Giuseppe Panepinto e Maria Giambra.

Accusa e difesa hanno spiegato di non pensare che si tratti di "ricusazione" ma di "opportunità di astensione dal processo per incompatibilità".A questo punto il Presidente si è riunito in Camera di consiglio per deliberare.

E dopo meno di un'ora ha annunciato che si saprà solo dopo il prossimo 25 marzo se il Presidente del collegio del Tribunale di Caltanissetta Alberto Davico è incompatibile o meno per presiedere il processo per depistaggio a carico di quattro ex poliziotti.  Il collegio, presieduto da Davico, dopo avere detto di "condividere le osservazioni" fatte da accusa e difesa, ha rinviato, in attesa del deposito delle motivazioni del processo d'appello depistaggio Borsellino, all'udienza del 25 marzo alle ore 10.30.  "Si tratta di una incompatibilità ''potenziale'' "del Presidente della Corte "per la cui valutazione attendiamo il deposito della sentenza di appello resa nel processo Bo" e "all'esito di tale valutazione valuteremo eventuali iniziative", ha detto all'Adnkronos a fine udienza l'avvocato Giuseppe Seminara, legale di Giuseppe Di Gangi, uno dei quattro poliziotti imputati per depistaggio nel processo di Caltanissetta. I quattro poliziotti facevano parte del gruppo di indagine "Falcone-Borsellino" creato all'interno della Squadra Mobile di Palermo per fare luce sulle stragi mafiose del '92.Il pm Maurizio Bonaccorso, che oggi è pm alla procura di Palermo, durante la sua discussione aveva parlato di "assoluta malafede" dei quattro poliziotti.

Mentre gli avvocati dei quattro poliziotti non hanno dubbi sull'innocenza dei loro assistiti.  Secondo l'accusa, gli imputati durante la deposizione in aula avrebbero mentito e sarebbero stati reticenti.In sede di arringhe l'avvocata Maria Giambra, che difende Maurizio Zerilli e Angelo Tedesco, aveva detto: "Non possiamo parlare di depistaggio su vicende già 'depistate'.

Il depistaggio si è verificato allora.E' come se volessimo resuscitare oggi un fatto che già si è verificato e si è consumato.

E su quel fatto ci sono stati processi a rimedio".  "Se le false dichiarazioni che vengono addebitate agli imputati attengono ai fatti relativi alla strage di via d'Amelio e quindi a fatti che riguardano le indagini svolte e nei processi celebrati, come potrebbero oggi nel processo Bo depistare un processo e indagini che non solo sono state a loro tempo depistate, dalle quali sono derivati tre processi, che sono frutto del depistaggio e genesi di ulteriore depistaggio?", aveva spiegato la legale di Zerilli e Tedesco.Mentre l'avvocato Giuseppe Panepinto, legale dell'ispettore Vincenzo Maniscaldi, aveva ribadito che "è documentalmente provato che quanto dichiarato dall'ispettore Vincenzo Maniscaldi è sempre stato vero". "Non solo non c'è una ipotesi di condanna ma non doveva essere neppure formulato il capo di imputazione", disse in aula. "Non c'è alcuna falsa dichiarazione nell'annotazione", sosteneva il legale.  L'avvocato Giuseppe Seminara, che difende l'ispettore Giuseppe Di Gangi, aveva definito in aula il suo assistito: ''servitore dello Stato che per 40 anni, da agente fino a diventare Sovrintendente capo, continua la progressione della carriera proporzionata, all'interno di una vicenda che ha riguardato non solo gli appartenenti alle forze di Polizia ma anche la magistratura.

Di Gangi ha ricevuto encomi, ha partecipato all'arresto di latitanti, ha svolto con onore il suo servizio per 40 anni, è esente di qualunque pregiudizio penale".Intanto, è tutto rinviato al 25 marzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la gaffe sulla Spagna “nazione dei Brics” – Video

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(Adnkronos) – Hanno lasciato perplesso il governo di Madrid le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha prima affermato che la Spagna appartiene al blocco dei Brics e poi ha minacciato di imporle pesanti dazi.L'errore sulla Spagna – che come gli Usa è un membro della Nato – è arrivato rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto dei Paesi dell'Alleanza "come la Spagna" che non spendono almeno il 2% del Pil per la difesa. Trump ha replicato che la spesa per la difesa della Spagna era "molto bassa", poi ha rapidamente virato sui Brics. "Sono una nazione Brics, la Spagna.

Sai cos'è una nazione Brics?Lo scoprirai", ha detto al giornalista nello Studio Ovale, prima di dire che punirà economicamente le nazioni del blocco: "Applicheremo dazi almeno del 100% sugli affari che fanno con gli Stati Uniti". La portavoce del governo spagnolo, Pilar Alegria, ha commentato dicendo di non essere sicura del motivo per cui Trump abbia fatto quelle dichiarazioni. "Non so se l'affermazione fatta dal presidente Trump sia stata il risultato di un equivoco o meno, ma posso confermare che la Spagna non fa parte dei Brics", ha detto Alegria ai giornalisti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Provaci ancora Andrea! La sfida ai portieri di Adorante in cerca di riscatto contro la Carrarese

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Andrea Adorante è l’uomo caldo nel calciomercato di Serie B con tanti club interessanti a lui.

La gara con il Palermo

L’attaccante nell’ultimo turno ha vissuto un vero e proprio duello a distanza con il portiere rosanero Salvatore Sirigu.  L’ex numero uno del PSG ha dimostrato contro le vespe di Castellammare di Stabia tutto il suo valore e la sua esperienza.  Non a caso nel vissuto recente del massimo campionato è stato per anni uno dei portieri più forti.Un bel duello dove il portiere è uscito vincitore contro l’attaccante.  Questa è una chiave di lettura o se preferite sintesi della gara amara in terra siciliana.

La Carrarese

Il prossimo appuntamento sarà contro la Carrarese allo Stadio Romeo Menti ed Andrea Adorante avrà la possibilità di riscattarsi contro Chiorra il sostituto di Bleve che non sarà disponibile per la gara del Menti ma che nella gara dello Stadio dei Marmi fu protagonista assoluto.Una partita nella partita dove fu pareggio ma l’estremo difensore si prese la palma di migliore in campo.

Le speranze di salvezza riposte nei gol di Adorante

Possiamo dire che Andrea Adorante è il peso specifico di questa Juve Stabia e la salvezza della squadra di Pagliuca passa attraverso i suoi gol.  Se il bomber gialloblù, a livello personale e di risultato di squadra, ha perso la partita contro Sirigu sabato c’è subito una nuova opzione di riscatto e rivincita.La missione Carrarese è già iniziata e servirà la migliore Juve Stabia per fare bottino pieno e servirà una grandissima prestazione da parte di Adorante che avrà dalla sua quella voglia matta di far esplodere il popolo amico.  Duello a distanza, occhi negli occhi, provaci ancora Andrea!

Roma, fast food o sala scommesse al posto del cinema? Il destino incerto di Adriano e Atlantic

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(Adnkronos) – Che fine faranno il cinema Adriano e il cinema Atlantic?Dopo che i nove cinema romani del circuito Ferrero sono finiti in mano a un fondo olandese, che si è aggiudicato un'asta giudiziaria per 42 milioni di euro, i gestori delle sale cinematografiche ribadiscono la loro preoccupazione "che dura almeno da 25 anni" – ricorda all'Adnkronos Massimo Arcangeli, segretario generale di Anec Lazio – per la sorte dei tanti esercizi già chiusi, "ben 40 a Roma", e che potrebbero chiudere, magari per far posto a un fast food o una sala scommesse.

E su quest'ultimo passaggio di mano dicono: "Sulle sale chiuse non possiamo che continuare ad essere preoccupati", ma in questo caso "lo saremmo tantissimo se dovessero chiudere le uniche due maxi sale attive" tra le nove di proprietà dell’indebitatissima Eleven Finance che fa capo a Massimo Ferrero: l'Adriano e l'Atlantic.  Dunque l'auspicio di Anec è che i due cinema – 11 schermi il primo nella centralissima piazza Cavour, 6 il secondo in via Tuscolana – "rimangano attivi ma – sostiene Arcangeli – credo che su questo l'accordo preveda comunque una continuità aziendale per quella tipologia di destinazione d'uso".Del resto "penso sia interessante anche per loro, essendo due cinema che vanno molto bene".

Sulla sorte delle altre sette sale "non saprei dire che tipo di intenzioni ci siano, al momento – riferisce – non abbiamo avuto né canali né contatti di interlocuzione con loro".Certo – ammette Arcangeli – "dal punto di vista del mercato, credo sia complicato immaginare che ci siano soggetti destinati ad investire risorse per riaprire queste strutture, a meno che non ci siano operazioni miste, di attività polifunzionali.

Basti pensare – riflette – che ci sono cinema chiusi da oltre 30 anni e non mi sembra che il contesto generale faciliti il recupero di questi spazi".  Quanto ai nuovi proprietari olandesi degli ex cinema Ferrero, "vediamo che succede, credo che un'interlocuzione prima o poi dovrà avvenire anche con loro.Noi siamo qui disponibili a supportarli, sostenerli nel facilitare, con qualsiasi strumento, il mantenimento dell'attività cinematografica". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il mistero delle due sorelle di 87 e 93 anni trovate morte in casa

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(Adnkronos) –
Due sorelle di 93 e 87 anni sono state trovate senza vita nell'appartamento dove vivevano in via dei Dardanelli, a Prati.E' successo stamattina, intorno alle 9.50.

Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e al medico legale, i poliziotti, chiamati dall'amministratore di condominio preoccupato perché, da alcuni mesi, non aveva notizie delle due anziane inquiline.
 
Entrambe morte da alcuni mesi, presumibilmente per cause naturali, erano in avanzato stato decomposizione.Le salme sono state affidate all'autorità giudiziaria e trasportate al Policlinico Gemelli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Luca Beatrice, il critico d’arte aveva 63 anni

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(Adnkronos) –
Luca Beatrice è morto oggi, 21 gennaio, all'età di 63 anni.Il critico d’arte e figura di spicco del panorama culturale italiano era stato colpito da un malore ed era ricoverato da giorni all'ospedale di Torino.  A darne notizia sui social è il fratello Giulio che su Facebook ha scritto: "Due fratelli non sono due amici.

Sono rami dello stesso albero che possono divergere con gli anni…ma il loro legame sarà eterno.Ciao Luca fai buon viaggio".

Beatrice – già presidente del Circolo dei lettori di Torino e attuale presidente della Quadriennale di Roma 2025 – era ricoverato in ospedale a Torino a seguito di un malore.  A ricordarlo anche da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time della Rai: "Amico mio, fratello mio, io non ho parole.Non ho proprio parole", è il messaggio sui social. "Te ne sei andato così, all'improvviso, da ragazzaccio dispettoso, da biker che non vuole perdere tempo coi convenevoli.

Chissà, dove sei adesso, se potrai ammirare quella perfezione nell'arte che hai inseguito e raccontato per tutta la vita.Che tu possa guardarci dall'alto di un deltaplano o di un aereopoema, cuore mio", conclude.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pronto soccorso, l’attesa in barella raddoppia il rischio di morire

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(Adnkronos) – Le attese infinite in barella in pronto soccorso possono lasciare un segno profondo.A mettere in luce il pericolo sono i freddi numeri: secondo un'analisi statistica, infatti, per i pazienti che hanno trascorso più di 12 ore nei reparti di emergenza urgenza degli ospedali il rischio di morte entro 30 giorni risulta essere più che doppio rispetto a chi invece è stato visitato entro 2 ore, e questa osservazione resta confermata anche dopo aver considerato un'ampia gamma di fattori sociodemografici e clinici.  I dati sono britannici, e la scoperta dell'Office for National Statistics (Ons) arriva mentre il Servizio sanitario nazionale (Nhs) in Gb sta vivendo uno degli inverni più impegnativi mai registrati, fra ospedali sovraffollati e messi sotto stress dal mix di più infezioni respiratorie che stanno colpendo la popolazione, dall'influenza al virus respiratorio sinciziale Rsv, e segnalazioni di pazienti in attesa fino a 30 ore per le cure in reparti di pronto soccorso sommersi di casi.

I dati di dicembre, si legge nell'analisi pubblicata sul 'British Medical Journal' (Bmj), mostrano che solo il 71,1% dei pazienti è stato visitato entro la soglia delle 4 ore, fissata come obiettivo. Anche in Italia in questo periodo clou della stagione influenzale sono salite alla ribalta delle cronache storie come quella di una paziente 94enne rimasta per 60 ore su una barella dell'ambulanza in un pronto soccorso.  Tornando al Regno Unito, l'Ons ha analizzato le cartelle cliniche di 6,7 milioni di persone in Inghilterra, che sono andate in un pronto soccorso almeno una volta tra il 21 marzo 2021 e il 30 aprile 2022 e non sono decedute durante la loro permanenza.Di queste, 88.657 persone – l'1,3% – sono morte entro 30 giorni da quando sono uscite dal reparto di pronto soccorso per essere ricoverate in degenza o tornare a casa.

I dati mostrano poi che, tra coloro che hanno trascorso al massimo fino a 2 ore in pronto soccorso dal loro arrivo, lo 0,02% dei pazienti di età pari o superiore a 20 anni è deceduto dopo la dimissione.Questa cifra è salita allo 0,1% nei pazienti di età pari o superiore a 40 anni, allo 0,3% nei pazienti da 60 anni in su e allo 0,8% nei pazienti over 80.

Il rischio di morte entro 30 giorni dalla dimissione aumentava quanto più a lungo il paziente rimaneva in pronto soccorso.  Rispetto ai pazienti che necessitavano di assistenza non immediata e che trascorrevano massimo 2 ore in pronto soccorso, tra i pazienti che trascorrevano 3 ore in pronto soccorso le probabilità di morte post-dimissione erano 1,1 volte più alte; erano poi 1,6 volte più alte per chi di ore di attesa in Ps ne faceva 6; 1,9 volte più alte per i pazienti che avevano dovuto aspettare 9 ore, e 2,1 volte più alte per chi raggiungeva quota 12 ore in attesa. "Questo è un lavoro fondamentale dell'Ons, voce nazionale autorevole sui dati, che convalida e rafforza ciò che sappiamo: le lunghe attese in pronto soccorso sono estremamente pericolose e una minaccia significativa per la sicurezza del paziente", commenta Adrian Boyle, presidente del Royal College of Emergency Medicine.  "Deve esserci un punto – prosegue la riflessione di Boyle – in cui andiamo oltre l'analisi e accettiamo che questo è un problema serio che necessita di un'azione politica urgente.Questi dati sono troppo convincenti per essere ignorati e devono essere il catalizzatore del cambiamento".  La relazione tra il tempo totale trascorso in area emergenza urgenza e la morte post-dimissione tra i pazienti che necessitavano di cure non immediate variava in base all'età, alla regione, allo stato al momento dell'ammissione, ha rilevato l'analisi dell'Ons.

Ad esempio, tra i pazienti di 20 anni le probabilità erano 4,6 volte più alte fra coloro che facevano 12 ore di attesa in pronto soccorso, rispetto a 2 ore.L'Ons ha anche precisato che non tutti i fattori relativi al tempo trascorso in emergenza urgenza e alla mortalità post-dimissione a 30 giorni potevano essere corretti.

Ad esempio, i dati sul sovraffollamento non erano disponibili e alcuni pazienti potrebbero aver aspettato più a lungo perché avevano bisogno di accedere a trattamenti specialistici, consulenza o servizi.  Il periodo dello studio si colloca durante la pandemia di Covid, quando i reparti di emergenza urgenza hanno introdotto ulteriori misure di controllo per la prevenzione delle infezioni, il che significa che i risultati non riflettono necessariamente l'attuale mortalità post-dimissione, ha sottolineato l'Ons.I numeri delle presenze nei pronto soccorso erano comunque in gran parte tornati ai livelli pre-pandemia già entro giugno 2021, dopo essere scesi nei primi mesi. (di Lucia Scopelliti) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corona a processo per fake news contro Meloni, premier è parte civile

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(Adnkronos) –
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ammessa oggi come parte civile, insieme al deputato di Fratelli d'Italia Manlio Messina, nel processo milanese a carico di Fabrizio Corona e di Luca Arnau, direttore della testata giornalistica online 'Dillingernews', accusati di diffamazione aggravata per aver diffuso, il 20 ottobre del 2023, la fake news sulla presunta relazione tra la presidente del Consiglio e l'onorevole siciliano. Davanti ai giudici dell'ottava sezione penale si è tenuta una prima udienza tecnica – a rappresentare la premier il suo legale, l'avvocato Luca Libra – prima del rinvio al 31 marzo prossimo per l'ammissione delle prove.  Nel decreto di citazione diretta a giudizio, firmato dalla procura di Milano nell'ottobre scorso, si fa riferimento alla notizia falsa sul presunto legame affettivo tra i due esponenti di Fratelli d'Italia: lui "bello, bravo e in gran carriera" e sulla possibilità che fosse proprio lui "ad avere riportato l'amore nel cuore spezzato della premier", alludendo a un intensificarsi dei loro incontri e corredando il testo da cinque foto "artatamente modificate, al fine di avallare il contenuto della notizia", si legge nel provvedimento.  In particolare, Corona, in qualità di caporedattore di fatto, "procacciava la 'falsa' notizia, effettuava verifiche da cui ne emergeva l'assoluta infondatezza, ordinava insistentemente la sollecita redazione dell'articolo e, dopo aver approvato il testo e le fotografie alterate da pubblicare a suo corredo, ne intimava la sua pubblicazione; Arnau redigeva materialmente l'articolo e lo pubblicava" è la tesi che sostiene la procura che tra i sedici testimoni indicati nella citazione indica anche le due parti lese.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, inchiesta su false testimonianze: Ricucci e altri 10 a processo

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(Adnkronos) –
Stefano Ricucci rinviato a giudizio.E’ stato fissato per il prossimo 26 marzo il processo per l'imprenditore e per un'altra decina di persone accusate di falsa testimonianza.

Oggi il gup di Roma ha rinviato a giudizio l’imprenditore e gli altri indagati in relazione all’inchiesta sulle testimonianze, ritenute false, rese in aula da alcuni testimoni, in suo favore nell'ambito di un procedimento che lo vedeva imputato per corruzione in atti giudiziari.  Il processo si terrà davanti ai giudici della seconda sezione collegiale del tribunale della Capitale.Ricucci lo scorso dicembre era stato condannato a sei anni per l’accusa di corruzione in atti giudiziari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Leonardo Candellone: il giudice sportivo lo squalifica per la gara con la Carrarese

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Brutte notizie per la Juve Stabia. Il Giudice Sportivo, nella seduta odierna, ha inflitto una giornata di squalifica a Leonardo Candellone, colpevole di aver raggiunto il limite delle ammonizioni.

L’attaccante, già diffidato, è stato punito per un comportamento scorretto nei confronti di un avversario durante la partita contro il Palermo. Una decisione che peserà non poco sulle scelte di Guido Pagliuca, che dovrà fare a meno di un elemento importante del suo attacco nel prossimo match.

Il reparto d’attacco contro la Carrarese, già privato dell’apporto di Artistico passato al Cosenza e di Piovanello passato al Trapani, vedrà la disponibilità di Adorante come prima punta e di Sgarbi, Mosti, Piscopo e Morachioli.

Candellone, in questa stagione, si è rivelato un giocatore fondamentale per la Juve Stabia, mettendo a segno 3 gol.  La sua assenza sarà sicuramente sentita, ma la squadra dovrà cercare di sopperire a questa mancanza con l’impegno e la determinazione di tutti gli altri calciatori.

La Juve Stabia, dopo questa la battuta d’arresto con il Palermo, è chiamata a rialzarsi e a continuare la sua corsa in campionato verso la salvezza sfruttando tutte le partite casalinghe. Il prossimo impegno sarà una partita che si preannuncia molto difficile e fondamentale per l’obiettivo stagionale.

‘ForeverYoung: riscoprire la giovinezza’, domani al LinkCampus il primo TEDx

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(Adnkronos) – Ripensare la longevità non solo come un traguardo legato all'età, ma come uno stato mentale e uno stile di vita.Nasce da qui 'ForeverYoung: riscoprire la giovinezza', tema della prima edizione di 'TEDxLinkCampusUniversity'.

L'evento – promosso da Università degli Studi Link e organizzato in collaborazione con Scai Comunicazione e Rome Future Week – che ispira e connette attraverso idee innovative, si svolgerà presso l'Aula magna dell'ateneo capitolino domani, 22 gennaio, dalle 10 alle 13 e sarà moderato da Michele Franzese, docente di Startup e Spinoff presso la Link. Il tema – spiega una nota – non è solo un richiamo nostalgico alla giovinezza, ma una sfida a esplorare come abitudini sane, tecnologie innovative e un mindset positivo possano trasformare ogni fase della vita.Come sottolinea il concept dell'evento, la giovinezza non è un numero, ma una condizione che abbraccia il presente e guarda con ottimismo al futuro.

Molti gli speaker di rilievo attesi e provenienti dal mondo della scienza, della tecnologia, della cultura e dei social media.  Si esplorano strategie per un invecchiamento attivo e sostenibile con Romano Benini, professore di sociologia del welfare presso la Link e consulente per politiche sociali e occupazionali nel talk 'Lavorare più a lungo rimanendo sani'.Giuseppina Catanzaro, coordinatrice del corso in Farmacia e Farmacia industriale presso la Link, propone il confronto su 'Creatività e curiosità: i segreti dell'eterna giovinezza', che offre una visione scientifica sull'importanza di uno spirito curioso per rallentare l'invecchiamento.

E' dedicato a 'Rewriting the rules of time', a esplorare le innovazioni biotecnologiche per migliorare qualità della vita e rallentare il processo di invecchiamento, l'incontro proposto da Elisabetta Mantuano, delegata del rettore alla Ricerca e neuroscienza.Angelo Luigi Vescovi, professore di Biologia e Genetica presso la Link, con 'Le staminali e la ricerca della fonte della gioventù' illustra le ultime frontiere della medicina rigenerativa.

Davide Della Morte Canosci, professore ordinario di Nutrizione clinica e Geriatria presso l’Università di Roma Tor Vergata, approfondisce il tema 'L'algoritmo della longevità', che analizza come dati e scienza possano allungare la vita in salute.Insieme a Filippo Nigro, Founder & Ceo di Youth Health Tech Inc, sul tema 'La longevità nel palmo della mano' si può riflettere sull'uso di tecnologie digitali e dati biometrici per la prevenzione della salute.

Licia Fertz & Emanuele Elo Usai, la più anziana influencer italiana e il suo nipote creativo, propongono un talk ispirazionale: 'Vecchi si nasce, giovani si diventa', che celebra resilienza, curiosità e reinvenzione.  Si occupa di 'Mindsetting e biohacking: ottimizzare corpo e mente', e offre strumenti pratici per migliorare performance e longevità, il talk di Stefano Santori, coach e biohacker.Gianluca Baroni, Alice Caimi, Camilla Caimi e Pietro Pettelenghi di Cooperativa Heimi, un team multidisciplinare di medici e professionisti del benessere, presentano il confronto dinamico sul tema 'Se la vita fosse un reel, ma prima seguici!', che esplora ogni fase della vita con consigli pratici. TEDxLinkCampusUniversity è più di un semplice evento – spiegano gli organizzatori – è un luogo di incontro tra idee che cambiano il mondo e persone pronte a fare la differenza.

Con un approccio multidisciplinare e uno sguardo al futuro, ForeverYoung celebra l’energia, la resilienza e la capacità di reinventarsi.  L'Università degli Studi Link, che per la prima volta ospita un TEDx, nel giugno scorso è stata sede della terza edizione del Festival nazionale delle università, dedicata al tema delle generazioni in relazione e ai tanti risvolti sulla conoscenza, la salute e il welfare.A partire dall'anno accademico 2023-2024, l'ateneo ha aggiunto alla sua ampia offerta formativa il corso di Medicina e chirurgia.

Dall'anno accademico in corso sono attivi anche i corsi in Farmacia, Osteopatia, Infermieristica, Fisioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia medica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Magenta (EY): “Per noi professionisti è una priorità studiare la riforma”

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(Adnkronos) – “Oggi siamo qui per parlare della riforma fiscale e dell’attuazione della stessa.Per il governo è una priorità, soprattutto nel 2025, dare una spinta ulteriore all’attuazione della riforma e per noi professionisti è una priorità studiare la riforma.

In questa occasione abbiamo creato una contaminazione tra Mef, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Assonime, imprese e professionisti, per parlare di un tema di assoluta attualità”.Sono le parole di Marco Magenta, managing partner di EY Studio legale tributario, a margine dell'evento ‘EY Tax Update 2025.

Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese’, organizzato da EY a Milano. “Le sfide del tax director oggi sono quelle di abbracciare il cambiamento, evolvere, cambiare il rapporto fisco-contribuente rendendolo più collaborativo, di far fronte alle esigenze interne, sempre più pressanti, di affrontare una questione sui costi e di affrontare una crisi di reperibilità di talenti e giovani collaboratori e qui è l’intelligenza artificiale può aiutare -.aggiunge – L’Ai può aiutare nella compliance, nell’esecuzione di task liberando il tempo delle risorse disponibili e anche nella compressione dei costi, permettendoci di poterci concentrare sul seguire il cambiamento e di evolvere nel ruolo della funzione fiscale” —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Cazzato: “Istituti compliance punti di forza nel potenziare rapporto con contribuenti”

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(Adnkronos) – “L’implementazione delle riforme è sempre poi lasciata, dopo la fase normativa, nelle mani di chi la deve attuare e sicuramente i margini di operatività dell’amministrazione finanziaria sono molto ampi.Gli istituti della compliance saranno sicuramente dei punti di forza nell’ambito del potenziamento del rapporto tra fisco e contribuenti ispirato ai principi della trasparenza e della collaborazione”.

Lo ha detto l'esperta di fisco Anna Luigia Cazzato in occasione dell’evento: “EY Tax Update 2025.Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese”, organizzato da EY e curato dalla stessa Cazzato . “L’obiettivo principale della delega – aggiunge Cazzato – è stata la trasformazione degli strumenti di interlocuzione preventiva da strumenti di quantità a strumenti di qualità.

Il legislatore della delega ha introdotto, rispetto all’attività interpretativa, tutto un insieme di disposizioni, come quelle che regolano l’emanazione delle circolari interpretative, quelle che prevedono l’emanazione di linee guida sull’abuso del diritto, il rafforzamento dell’interpello come strumento di interlocuzione di qualità, l’introduzione del servizio di consultazione semplificata e la legittimazione dei servizi di consulenza giuridica.Tutti strumenti che, correttamente collocati, non vanno nella direzione di ridurre lo spazio di interlocuzione preventiva, ma di andarlo a collocare all’interno di quello che è il contesto e lo strumento più adatto alle specifiche situazioni.

C’è stata quindi – conclude – una trasformazione da uno strumento di massa ad uno strumento di qualità”, conclude —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, montepremi da favola: quanto guadagnano Sinner e gli altri azzurri

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(Adnkronos) – L’Australian Open 2025 avanza verso l'ultimo atto.I big si avvicinano al titolo e al super premio in palio.

Quanto guadagna chi vince il primo Slam stagionale?Quanto hanno già guadagnato Jannik Sinner e Lorenzo Sonego nel singolare maschile? Il numero 1 del mondo campione in carica e il piemontese, che per la prima volta in carriera ha centrato i quarti in uno Slam, sono a un passo dalla semifinale.

Nel doppio maschile, la coppia Bolelli-Vavassori è già semifinalista. Prima considerazione: l’Australian Open mette sul piatto nel 2025 un montepremi complessivo da 96,5 milioni di dollari australiani (intorno ai 58 milioni di euro), con un aumento di quasi 10 milioni rispetto all’edizione 2024.Parlando proprio del torneo singolare, chi alzerà la coppa a Melbourne incasserà la bellezza di 3,5 milioni di dollari australiani (circa 2 milioni e 100mila euro).

Una delle caratteristiche del torneo, visibile in tutti i 4 Slam, è l’approccio paritario in termini di premi, visto che uomini e donne guadagnano le stesse cifre per ogni turno superato. Per ogni passaggio del turno, ci sono dunque delle cifre predefinite.Al vincitore andranno circa 2 milioni e 100mila euro, mentre ai finalisti perdenti circa 1 milione e 140mila euro.

Per quanto riguarda i round precedenti, ecco invece i riconoscimenti assicurati:  
Semifinali: 1.100.000 dollari australiani (circa 661mila euro)  
Quarti di finale: 665.000 dollari australiani (circa 400mila euro)  
Ottavi di finale: 420.000 dollari australiani (circa 252mila euro)  
Terzo turno: 290.000 dollari australiani (circa 174mila euro)  
Secondo turno: 200.000 dollari australiani (circa 120mila euro)  
Primo turno: 132.000 dollari australiani (circa 79mila euro)   
Jannik Sinner
e Lorenzo Sonego dunque, già ai quarti del torneo, hanno guadagnato fin qui circa 400mila euro. E per quanto riguarda il doppio?C’è da fare intanto una prima distinzione tra torneo maschile e femminile e doppio misto, che prevede riconoscimenti più bassi.

Per quanto riguarda i primi, ecco i premi garantiti a coppia per ogni turno.A cominciare dai vincitori, che incasseranno 810mila dollari australiani (circa 486mila euro).

Poi, per i finalisti ci saranno 440mila dollari australiani (circa 264mila euro), per i semifinalisti 250mila dollari australiani (circa 150mila euro).Per le coppie, ai quarti saranno invece garantiti 142mila dollari australiani (circa 85mila euro), mentre per chi si ferma al primo turno 40mila dollari australiani (circa 24mila euro).    
Per il duo azzurro Bolelli-Vavassori, semifinalista nel torneo maschile, c’è stato dunque già un incasso di circa 150mila euro.    Questi, invece, i premi del torneo di doppio misto (sempre da considerare a coppia):    
Vincitori: 175mila dollari australiani (circa 105mila euro)  
Finalisti: 97.750 dollari australiani (circa 58mila euro)  
Semifinalisti: 52.500 dollari australiani (circa 31mila euro)  
Primo turno: 7.250 dollari australiani (circa 4mila euro) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anna Falchi ha un malore in diretta, il video a ‘I fatti vostri’: cosa è successo

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(Adnkronos) –
Anna Falchi è svenuta durante la diretta de 'I Fatti Vostri'. È accaduto oggi, 21 gennaio, mentre la conduttrice stava salutando i telespettatori alla fine della puntata.La conduttrice, al timone del programma insieme a Tiberio Timperi, ha avuto un lieve mancamento e si è accasciata per terra. Mentre scorrevano i titoli di coda, la showgirl si è alzata per salutare il suo pubblico: "Pronti per darvi l'appuntamento a domani mattina come sempre alle 11…", ma non ha fatto in tempo a terminare la frase che ha accusato un malore ed è crollata per terra, appoggiandosi al tavolino in mezzo allo studio.   Subito la conduttrice è stata soccorsa dai colleghi, in particolare da Tiberio Timperi che le ha chiesto: "È uno scherzo?". "No, sono svenuta, mi sono alzata troppo veloce", ha replicato la showgirl, cercando di riprendersi. "Succede, quando uno è anziano", ha concluso Timperi con una battuta, dandole un bacio affettuoso sulla fronte.  Il conduttore ha così rassicurato i telespettatori sulle condizioni della soubrette dando il solito appuntamento ai telespettatori per il giorno seguente: "Sta bene, tranquilli, a domani". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milleproroghe, Assogasliquidi: “Necessaria una strategia per favorire lo sviluppo dei gas liquefatti”

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(Adnkronos) – Penalizzante per la strategia di decarbonizzazione del trasporto pesante e inadatto a favorire la diffusione dei prodotti alternativi ai carburanti tradizionali.Questo, in sintesi, il messaggio principale dell’intervento di Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica, in audizione oggi in Senato sul dl 'Proroga termini' a proposito dell’estensione anche per i fornitori di Gnl dell’obbligo di introdurre quote di biocarburanti in consumo.  Dal 1° gennaio 2025, infatti, sono entrate in vigore le norme del decreto 'Decreto biocarburanti' (107 del 16 marzo 2023) – spiega Assogasliquidi-Federchimica – che prevedono un incremento delle quote di biocarburanti per i trasporti ed estendono per la prima volta l’obbligo anche a carico dei fornitori di metano sia nella forma gassosa che liquefatta (Gnl), secondo una scelta dello Stato italiano, al quale invece le norme europee lasciano ampia discrezionalità.  “L’inclusione del settore del Gnl tra quelli interessati dal provvedimento ci trova completamente in disaccordo – ha spiegato Cimenti – perché contraddice la strategia nazionale ed europea che punta sulla diffusione di questo carburante per ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti del trasporto pesante, sia terrestre che marittimo.

Ricordiamo che l’industria e il mercato del Gnl sono nati una decina di anni fa e quindi non hanno una posizione consolidata nel panorama energetico: oltretutto si trovano oggi a dover affrontare difficoltà per la volatilità dei prezzi a causa dell’instabilità geopolitica”.  Dall’obbligo, del resto, è stato correttamente escluso il comparto del Gpl, in conformità con le norme Ue, sia per la sua dimensione di 'alternativa' rispetto ai carburanti tradizionali e soprattutto perché, al contrario di altre fonti energetiche, non ha mai goduto sinora di alcun investimento pubblico rispetto allo sviluppo delle produzioni bio o comunque rinnovabili – spiega Assogasliquidi – in questo senso, infatti, solo gli investimenti privati ad oggi stanno garantendo attività di ricerca e implementazione di soluzioni impiantistiche dedicate alla crescita di produzioni bioGpl e Dme rinnovabili.  Nel corso dell’audizione Assogasliquidi ha quindi chiesto al Parlamento di intervenire in modo urgente per l’eliminazione dell’obbligo anche per i fornitori di Gnl, obbligo che penalizza un comparto che al contrario ha necessità di rapidi interventi per riprendere il trend positivo di crescita, rappresentando ad oggi, soprattutto negli sviluppi della disponibilità di bioGnl, la soluzione immediata e pronta per decarbonizzare in modo efficiente il trasporto stradale pesante e marittimo, settori questi in cui anche il recente Pniec riconosce al prodotto spazi importanti di crescita entro il 2030. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate, la scelta ‘furba’ di vestire coordinati: “Non solo un’esigenza estetica”

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(Adnkronos) –
William e Kate si vestono secondo una 'strategia'.La scelta degli outfit indossati nelle occasioni pubbliche dai reali britannici, e che spesso sembrano abbinati o coordinati, non risponde solo a un'esigenza estetica ma è legata da un motivo conduttore, un colore che ricorre, uno stile comune.

Soprattutto quando si parla di William, Kate, e i loro tre figli.A spiegare cosa ci sia dietro questa scelta è l'esperta di moda citata dalla rivista 'Faboulous', Amber Graafland.  Non è solo ricerca di perfezione, che non manca: "Quando Kate, il Principe William e i loro figli indossano abiti coordinati non si tratta solo di apparire esteticamente piacevoli, ma anche complementari"., dice Amber Graafland. "Abbinando gli outfit e attenendosi a un tema cromatico, mostrano un fronte unito. È una tecnica che il Principe William e la Principessa Kate usano per trasmettere un'idea di sintonia in occasione di impegni ufficiali, e la usano anche con i loro figli". "I Galles sanno che presentando un'immagine raffinata ma anche armoniosa trasmettono l'idea di una famiglia affiatata e con un forte legame.

Questo li rende immediatamente riconoscibili a livello globale".  Le occasioni in cui i reali hanno coordinato i loro abiti sono molte.Una tra tutte, l'incoronazione di Re Carlo, ad esempio, dove Kate e Charlotte erano perfettamente affiatate, con abiti bianchi disegnati da Alexander McQueen e scarpe in tinta.

L'abito a mantello di Charlotte riprendeva la forma del mantello dell'Ordine Reale Vittoriano che Kate ha indossato per la storica occasione, tagliato in un ricco tessuto blu con finiture scarlatte.Per entrambe capelli raccolti e copricapi floreali in argento, disegnati da Alexander McQueen e Jess Collet.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)