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Napoli, uccide il marito a coltellate durante lite: arrestata

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04 settembre 2025 | 09.30

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E’ stata arrestata e portata nel carcere di Secondigliano la 58enne che all’alba ha accoltellato e ucciso il marito 59enne al culmine di una violenta lite scoppiata nella notte. A chiamare i poliziotti era stata la stessa donna, raccontando di aver ucciso il marito con un coltello nella loro abitazione in via Arcangelo a Baiano, a Napoli. All’arrivo sul posto, gli agenti hanno trovato la donna ferita e l’uomo ormai senza vita in camera da letto con numerose ferite da arma da taglio nella parte superiore del corpo. Agli investigatori, la 58enne ha raccontato di essere stata accoltellata dal marito e di aver reagito, uccidendolo.

La donna è stata quindi portata all’ospedale Vecchio Pellegrini in codice rosso per poi essere interrogata dal pm intervenuto sul posto. Al magistrato ha detto di essere stata già in passato vittima di minacce e aggressioni da parte del marito violento, ma di non aver mai denunciato. Non vi erano stati interventi precedenti o segnalazioni di lite. Trovati due coltelli di grosse dimensioni, sottoposti a sequestro. Indagini sono in corso da parte della Squadra Mobile.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, un’enigma avvolge Burnete: Talento ancora inespresso? Troppo presto per dirlo

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La pesante sconfitta per 3-0 subita dalla Juve Stabia a Carrara ha lasciato l’amaro in bocca, segnando il primo stop stagionale per le Vespe. In un pomeriggio difficile per tutta la squadra, i riflettori della critica si sono accesi sulla prestazione di Rareș Burnete. L’attaccante rumeno, classe 2004, è stato oggetto di giudizi severi, forse troppo frettolosi per un calciatore di appena 21 anni alla sua prima vera, impegnativa stagione in un campionato complesso come la Serie B.

È innegabile che contro la Carrarese la sua sia stata una prova opaca, in cui, come tutto il reparto offensivo, non è riuscito a incidere. Le pagelle, con voti al di sotto della sufficienza, fotografano una giornata storta, un passaggio a vuoto che può capitare nel percorso di crescita di qualsiasi giovane atleta. Tuttavia, etichettare la sua performance come l’emblema della sconfitta o, peggio, come un campanello d’allarme definitivo, significa perdere di vista il quadro generale: Burnete è un patrimonio tecnico che ha bisogno di tempo per adattarsi e sbocciare.

Un Investimento sul Futuro, non una Scommessa da Vincere Subito

L’arrivo di Burnete in prestito secco dal Lecce è stata una delle operazioni più significative del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, la cui filosofia è da sempre orientata alla valorizzazione di giovani talenti. Lovisa ha puntato sulle qualità indiscusse del ragazzo, consapevole che inserire un giovane in un campionato fisico e tattico come la Serie B richiede un percorso di adattamento.

Non si tratta di una “scommessa azzardata”, ma di un investimento ponderato su un potenziale che necessita del giusto contesto per emergere. Lo stesso DS aveva ricordato, a bilancio del mercato, come la sfortuna avesse già messo lo zampino nelle prime uscite del rumeno. Il magnifico tiro dai 30 metri che si è stampato sulla traversa contro lo Spezia non è solo l’emblema della sfortuna, ma è soprattutto la testimonianza visiva delle sue capacità balistiche e della sua visione di gioco. Quel gesto tecnico è il biglietto da visita di ciò che Burnete può diventare.

Dall’Apprendistato alla Consacrazione: la Strada è Tracciata

La partita di Carrara non deve essere vista come una bocciatura, ma come una tappa di un necessario apprendistato. Per un attaccante proveniente da un campionato Primavera, il salto in Serie B implica un confronto con difensori più esperti, ritmi più alti e una pressione mediatica a cui non si è abituati. La “cattiveria” agonistica e la malizia sotto porta non sono doti innate, ma si acquisiscono con l’esperienza, con il lavoro quotidiano e con la fiducia dell’ambiente.

Il compito di mister Ignazio Abate, maestro nel lavorare con i giovani, e di tutto lo staff tecnico sarà proprio questo: accompagnare Burnete in questo percorso, fornendogli gli strumenti per trasformare il suo talento grezzo in efficacia e concretezza. Giudicare un attaccante di 21 anni dopo appena sette giornate sarebbe un errore strategico, specialmente per una società che ha fatto della crescita dei giovani il proprio marchio di fabbrica.

La Juve Stabia non ha un “peso morto” in attacco, ma un potenziale campione che attende di essere sbloccato. La prestazione di Carrara non è un verdetto, ma un punto di partenza. Con pazienza, lavoro e la giusta fiducia, la scommessa di Lovisa ha tutte le carte in regola per trasformarsi in una vittoria per il futuro delle Vespe.

Cirielli? Se si candida non dovrà lasciare governo

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Se Edmondo Cirielli si candiderà alla presidenza della Regione Campania non dovrà lasciare il governo. A dirlo è il vicesegretario della Lega, Claudio Durigon rispondendo alle affermazioni del capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, che ritiene invece opportune eventuali dimissioni di Cirielli dalla carica di viceministro degli Esteri.

“Credo -risponde Durigon all’Adnkronos – che non è questo il momento di avanzare simili ipotesi. Edmondo Cirielli è un grandissimo candidato, molti di noi hanno doppi incarichi, come ad esempio il sottoscritto, che è sottosegretario e vicesegretario della Lega”. Cirielli – conclude Durigon – “sicuramente vincerà e quindi non c’è bisogno di porre questi diktat preventivi”.

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Fonte AdnKronos

ESCLUSIVA Juve Stabia, McClory : Salvezza e sogno serie A. Pronti ad investimenti per la stabilità del club

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Brera, o meglio Solmate vista la nuova denominazione della Holding, e Juve Stabia; un connubio iniziato lo scorso dicembre e che ora è pronto a compiere un ulteriore salto.

Dalla quota di minoranza, acquistata a dicembre 2024, alla totalità delle quote del club gialloblù, da concretizzare entro il 2025. Daniel McClory, in esclusiva per Vivicentro, si espone a 360 gradi sul sodalizio gialloblù, parlando dei progetti a breve e a lungo termine, degli obiettivi e degli investimenti che la Holding farà per le Vespe.

Com’è stato rivedere la squadra e festeggiare la vittoria contro il Mantova martedì sera?

“Ogni volta che torno a Castellammare è sempre una gioia. La serata è stata perfetta. Speriamo di viverne tante altre così.”

Mercoledì avete annunciato di essere in trattativa con Andrea Langella per l’acquisizione del restante 48% della Juve Stabia. Quando prevedete di chiudere l’affare? Cosa vi ha spinto ad acquisire tutto? Quali cambiamenti apporterete?

“Queste operazioni risalgono a diversi mesi fa e non possono certo essere risolte in poche settimane. I rapporti sono cordiali e credo che entro fine anno potremo finalizzare tutto.

La scelta è dettata dalla volontà della Juve Stabia di avere una visione unica, chiara e definita per il futuro.

Vogliamo inoltre apportare ulteriore professionalità e competenza e portare un contributo “all’americana” che si integri perfettamente con le “Vespe”, analogamente a quanto accade con altri club stranieri di Serie A e Serie B.”

Nelle ultime settimane si sono diffuse voci, anche a seguito di commenti sui social media da parte di persone a lei vicine, di nuovi debiti “emersi” all’improvviso. Può dirci qual è l’ammontare reale dei “debiti” della Juve Stabia?

“In qualsiasi azienda, quando si verifica un cambio di proprietà, si applicano i principi contabili e nel nostro caso, si richiede la comunicazione per la rendicontazione al Nasdaq, ci sono quasi sempre delle discrepanze; la Juve Stabia probabilmente non fa eccezione, ma presto avremo un quadro aggiornato.

Per ottenere informazioni corrette e chiare, abbiamo un team di revisori che sta svolgendo un lavoro dettagliato.

Anche la trasparenza ha un grande valore per noi.

Parlare di numeri in questo momento non ha senso perché è una questione interna al club, che saprà come gestirla.”

Inoltre, ci sono prossime scadenze federali (come stipendi e altro). Quanto e quando prevedete di investire, a breve termine, nella Juve Stabia per far fronte a questi obblighi? E a lungo termine, quanto e in quali fasi prevedete di investire nelle Wasps?

“Grazie al contributo di tutti e al lavoro della dirigenza, il club è riuscito a superare tutti gli ostacoli e ha rispettato puntualmente tutte le scadenze federali e fiscali; le prossime scadenze non dovrebbero essere diverse.

Abbiamo idee e nuovi progetti per la società sportiva e stiamo valutando la possibilità di realizzarli.

Stiamo lavorando intensamente al futuro con grande impegno. Le risorse saranno utilizzate con grande attenzione e prudenza. In queste settimane stiamo pianificando proprio questa attività.”

Avete annunciato il passaggio da Brera a Solmate, una società che opererà nel settore delle criptovalute. Chi investirà in questa nuova società (imprenditori e aziende)? Da dove arriveranno i capitali? Cosa cambierà per la Juve Stabia, chi si occuperà della gestione del club e quali cambiamenti dirigenziali apporterete?

“Gli investitori sono di fama internazionale e sono istituzioni e persone di alto profilo. Brera rimarrà una filiale di una famiglia molto, molto più ampia. Gestiamo e deteniamo azioni di diversi club in tutto il mondo.

Abbiamo anche avviato uno scambio sportivo/culturale con il Toronto Blizzard Football Club, dove abbiamo già stanziato risorse. Vogliamo continuare a essere presenti a livello globale.

Continuerò personalmente a supervisionare il club e al momento stiamo valutando l’inserimento di ulteriori professionisti in ruoli chiave senza perdere le risorse attuali che hanno portato la squadra a questi risultati.

Questo è un anno di riorganizzazione, in cui faremo valutazioni attente volte a valorizzare meriti, professionalità e ruoli.”

Il nuovo CEO Sartori avrà un ruolo attivo nella Juve Stabia? Oltre ai rappresentanti di Solmate o Ark?

“Come accennato, facciamo parte di una famiglia molto più ampia della società Juve Stabia, attiva in molti settori finanziari.

In futuro, potrebbe esserci il supporto della casa madre, ma al momento non ci sono decisioni in merito, sebbene i dirigenti di Solmate abbiano sottolineato i legami tra calcio e mondo criptovalute.

Diversi importanti investitori di Abu Dhabi sono presenti in Brera Solmate e ricordano che questa è la “capitale del capitale” per molte iniziative come quella realizzata dal City Football Group, proprietario del Manchester City e del Palermo, oltre ad altre 10 squadre di calcio.”

Con la partenza di Langella, quella partnership di cui avete parlato lo scorso dicembre alla presentazione del vostro arrivo verrà meno. Continuerete da soli o state già negoziando con qualche altro soggetto per la cessione delle azioni del club?

“In genere, le partnership hanno una durata limitata perché le dinamiche di un club cambiano costantemente e devono essere prese decisioni immediate e tempestive.

Tuttavia, non escludiamo la possibilità di riservare azioni della società a imprenditori internazionali, nazionali e locali riconosciuti per il loro valore che vogliano unirsi a noi nel progetto.

Chiaramente la quotazione di Brera al Nasdaq e l’operazione Solmate da 300 milioni di dollari hanno suscitato un grande interesse da parte di investitori e organizzazioni sportive di tutto il mondo.”

Ha parlato di un nuovo progetto triennale. Quali obiettivi perseguirà in termini di risultati sportivi e non sportivi?

“Come ho già detto, stiamo gettando le basi per costruire un progetto che, entro tre anni, possa tentare di raggiungere la massima serie e magari guadagnarsi il “diritto di cittadinanza sportiva”, con una auspicabile permanenza, nelle più importanti categorie nazionali.

Naturalmente, le leggi del campo decidono il destino di una squadra.

Faremo tutto il possibile per provarci. Anche dedicare risorse mirate al settore giovanile e femminile della Juve Stabia è una priorità assoluta.”

“Cosa vorrebbe dire ai tifosi per rassicurarli sul futuro e sulle sue intenzioni? E quali iniziative ha in mente per rafforzare ulteriormente la loro fedeltà? Magari evitando errori del passato come la doppia giornata gialloblù o altri?”

“I tifosi hanno sempre il diritto di criticare, ma anche il dovere di sostenere la squadra quando le cose non vanno bene. Il nostro impegno sarà massimo, ma come si dice, “la palla è rotonda!”.

Stiamo avviando un progetto per migliorare l’impianto sportivo affinché i tifosi possano essere accolti in modo più confortevole.

Stiamo valutando con l’amministrazione comunale la disponibilità di un’area da adibire a parcheggio per consentire ai cittadini di godersi la partita senza disagi.

Abbiamo un team marketing che sta lavorando a un interessante progetto di fidelizzazione proprio per garantire che i tifosi siano sempre più affezionati e vicini alla squadra.”

Ha avuto modo di spiegare i progetti futuri anche alla luce delle voci di “ritorno a bilancio” dopo gli ultimi acquisti?

“Lo sforzo profuso nel calciomercato è stato notevole. Abbiamo colto le opportunità di mercato che, tuttavia, hanno avuto un impatto sulle finanze del club. Equilibrio finanziario e sostenibilità sono concetti e realtà che devono essere chiari a tutti.

In occasione della partita contro il Mantova ho fatto i complimenti alla squadra, all’allenatore e al direttore sportivo. Questi giocatori danno tutto in campo, e questo è encomiabile.”

L’AZZURRO PENSIERO. Per il Napoli una vittoria di carattere. Hojlund completa la rimonta sul Genoa

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​Il Napoli ha conquistato una vittoria fondamentale, superando il Genoa per 2-1 in una partita intensa e combattuta, dimostrando carattere e determinazione, soprattutto dopo essere andato in svantaggio. Il successo arriva al termine di una settimana impegnativa per i Campioni d’Italia, costretti a fare i conti con un calendario serrato e i nuovi innesti in rosa.
​La Sofferenza e la Reazione Decisiva
​La gara non è stata una passeggiata per gli Azzurri. Il primo tempo si è chiuso con il vantaggio a sorpresa del Genoa, firmato in modo spettacolare da Ekhator con un pregevole colpo di tacco proprio in chiusura di frazione.
​Nella ripresa, però, è emerso il valore e l’orgoglio del Napoli. A riportare in equilibrio il match ci ha pensato il centrocampista Frank Anguissa, autore di un preciso colpo di testa poco prima dell’ora di gioco. Una rete, come ha ammesso lo stesso camerunense, “importante perché ci ha consentito di risalire” e che ha dato la scossa definitiva alla squadra.
​Il sorpasso, e il sigillo sulla vittoria, è arrivato a circa un quarto d’ora dalla fine grazie a Rasmus Hojlund. L’attaccante danese ha mostrato ancora una volta il suo killer instinct, realizzando la rete del 2-1 con una zampata in mischia che ha messo fine alle speranze dei Grifoni. Per Hojlund si tratta del terzo gol in soli quattro giorni tra Champions League e campionato, un ruolino da vero bomber che lo rende l’uomo del momento in casa partenopea.
​Le Voci dal Campo
​Nel post-partita, la soddisfazione è palpabile, ma si mescola alla consapevolezza delle difficoltà.
​Antonio Conte: “Una Dimensione Nuova, Sarà una Stagione non Semplice”
​L’allenatore azzurro, Antonio Conte, ha commentato il successo sottolineando il periodo di transizione che sta vivendo la sua squadra. “Stiamo sperimentando una dimensione nuova per noi, giocando tre partite in una settimana e con l’innesto di nove nuovi arrivati,” ha spiegato il mister, ammettendo come questo possa creare “situazioni non semplici in questa fase della stagione.”
​Conte ha ribadito la forza del gruppo storico che ha vinto lo Scudetto, ma ha anche messo in guardia sulla necessità di tempo per i nuovi elementi per “maturare esperienza.” Ha inoltre elogiato l’avversario: “Stasera il Genoa ha dimostrato grande organizzazione e volontà,” consapevole che “essere campioni d’Italia ti porta sempre grande motivazione degli avversari.” La chiusura è un monito: “Noi sappiamo che questa sarà una stagione non semplice che però sarà propedeutica al terzo anno che ci aspetta.”
​Hojlund e Anguissa: “Vittoria di Carattere”
​Eroe di giornata, Rasmus Hojlund, non nasconde l’entusiasmo: “Sono molto contento di questa vittoria, sofferta ma meritata. Io cerco di fare il mio dovere e seguo le indicazioni di Conte,” ha dichiarato il danese, che ha poi aggiunto: “Tutta la squadra ha disputato una prova di carattere.”
​Sulla stessa linea Frank Anguissa: “Siamo contentissimi, non abbiamo mai mollato ed abbiamo vinto con merito. È un segnale positivo riuscire a rimontare, certamente potevamo cominciare meglio di come abbiamo fatto, ma nel secondo tempo si è visto il valore di questo gruppo.”
​Il Napoli porta a casa tre punti pesantissimi che consolidano le ambizioni e confermano la mentalità di una squadra che, pur nelle difficoltà della transizione, non ha intenzione di cedere un millimetro.

IL MORSO DELLA VESPA. Crolla lo Stabia a Carrara. Stop alla serie positiva con un pesante 3-0

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Si interrompe allo stadio “Dei Marmi” la striscia positiva della Juve Stabia, che incassa una sconfitta amara per 3-0 contro una Carrarese cinica e spietata. Nonostante un avvio di campionato che era stato il migliore mai registrato in Serie B per le Vespe – due vittorie e quattro pareggi – la gara si è conclusa con un passivo pesantissimo, quasi a confermare i timori espressi alla vigilia dal mister Abate in assenza di uomini chiave.
​Un Primo Tempo di Illusione e Svantaggio
​L’undici di mister Calabro è sceso in campo alla ricerca della prima vittoria interna e ha subito provato a imporre il proprio gioco. La Juve Stabia ha dominato a lungo il possesso palla, trascorrendo oltre un tempo nella metà campo della Carrarese, ma senza riuscire a trovare varchi nella difesa toscana, una delle meno battute del campionato.
​Il primo pericolo, tuttavia, è per i toscani, con Hasa che impegna severamente Confente al 7′. Pochi minuti dopo, all’8′, la Carrarese sblocca il risultato: un cross di Abiuso colpisce il braccio di Ruggero; dopo il check del VAR, l’arbitro concede il rigore che l’ex di turno, Schiavi, trasforma con freddezza.
​In vantaggio, i toscani hanno arretrato il baricentro, lasciando il possesso alla Juve Stabia che però si è fatta vedere dalle parti di Bleve solo alla mezz’ora con Maistro. Nonostante il dominio territoriale, i tentativi di Mosti e Maistro non sono riusciti a inquadrare la porta.
​La Ripresa, I Cambi e il Crollo Finale
​Nella ripresa, la gara si è accesa, e i cambi si sono rivelati decisivi. Non ha avuto l’impatto sperato l’ingresso di Piscopo al posto di Reale, un’occasione persa per invertire l’inerzia, come avrebbe voluto mister Abate.
​Decisivi, invece, gli innesti di Zanon e Finotto per la Carrarese. Dopo un pericolo creato da un colpo di testa di Bellich respinto da Bleve su cross di Leone al 9′, il raddoppio è arrivato poco dopo. Al 10′, Zanon crossa, Finotto incorna di testa, centrando la base del palo con Confente battuto, un segnale della crescente pressione carrarina.
​Il raddoppio arriva alla mezz’ora: l’attaccante della Carrarese parte velocissimo sulla destra, scarica su Hasa che, colpevolmente lasciato solo al centro dell’area, piazza alle spalle del portiere stabiese il 2-0.
​Il tracollo si completa allo scadere con il clamoroso tris. Ancora una volta, è Zanon a fare tutto da solo: punta Stabile e chiude la sfida con un tiro a giro basso, fissando il risultato sul definitivo 3-0.
​La Juve Stabia torna a casa con una pesante sconfitta e la consapevolezza che, in assenza di giocatori fondamentali come Gabrielloni e Candellone, l’impegno di Burnete non basta a reggere da solo le sorti del reparto avanzato. Per i toscani, invece, una vittoria cinica e meritata che li rilancia in classifica.

Carrarese – Juve Stabia (3-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia affonda sotto i colpi della Carrarese ed incappa nella prima sconfitta in campionato. Passivo pesante e meritato per gli uomini di Abate, in balìa della squadra di Calabro per tutta la gara.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Confente, che evita alla Juve Stabia un passivo ancora più rumoroso. Che, nonostante i tre gol subiti, il portiere stabiese sia il migliore tra i suoi la dice lunga sulla giornata della Juve Stabia. Confente chiude la porta nel primo tempo per due volte alla Carrarese dopo una leggerezza di Leone in fase di disimpegno. Nella ripresa le sue uscite tempestive, quando ormai è lasciato “solo” dalla squadra sbilanciata in avanti, evitano in parte la goleada toscana.

Medaglia d’argento: ad Omar Correia, che non brilla ma nemmeno sprofonda. Il 29 ex Triestina tenta qualche strappo, forte del suo dinamismo, e riesce bene a fasi alterne. Probabilmente avrebbe bisogno di rifiatare ma le condizioni non ottimali di Pierobon non glielo consentono. Sul punto la domanda sorge spontanea, Zuccon è tornato per ricalcare la parentesi impalpabile dello scorso anno? Possibile che anche in questa stagione sia elemento solo per gli ultimi minuti di quale gara isolata?

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, treno a velocità ridotta. Non un vagone ad alta velocità ma anzi con qualche fermata di troppo l’ex Cittadella, per cui valgono le medesime considerazioni di Correia. Nonostante la stanchezza, si fa trovare comunque pronto nelle due fasi di gioco, restando in partita fino alla fine.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Rares Burnete, a tratti ingiudicabile per la pochezza della sua prestazione. Non tiene palla, non subisce fallo, si lascia spesso sopraffare con leggerezza inaudita dagli avversari. La gara del centravanti di proprietà del Lecce è fatta quasi totalmente di falli di pura irruenza, totalmente inutili ai fini dell’andamento del match. Nell’unica occasione in cui gli arriva palla in area (demerito anche dei compagni) anziché calciatore subito col mancino, si accartoccia per cercare la conclusione forzata col destro, facendosela murare.

Medaglia d’argento: a Marco Ruggero, che incappa nella classica giornata in cui gira tutto male. Suo malgrado capita sul suo braccio sinistro l’episodio che incanala la partita nella direzione favorevole alla Carrarese; disattenzione involontaria da cui però Ruggero non si riprende. Balla pericolosamente tra le sortite rapide dei gialloazzurri sia quando c’è da difendere da fermo che quando prova l’anticipo, spesso coi tempi sbagliati. La sosta gli farà bene in termini di ripresa delle energie psicofisiche.

Medaglia di bronzo: a Filippo Reale, rispolverato sulla fascia sinistra senza particolari risultati. Il numero 3 galleggia sulla linea di centrocampo, non facendosi apprezzare né per intraprendenza né per freschezza atletica. Sbaglia la misura di cross comodi rimanendo comunque troppo compassato in fase di corsa. Da cambiare velocemente l’approccio alle gare di Serie B, dure e sporche rispetto a quelle del campionato Primavera.

Juve Stabia, la prima sconfitta stagionale arriva con la Carrarese e impone una riflessione tattica e mentale

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La sconfitta è un’esperienza amara, ma per una squadra ambiziosa come la Juve Stabia di Ignazio Abate può trasformarsi nel più efficace degli insegnamenti. Il 3-0 incassato allo stadio “Dei Marmi” di Carrara non è un semplice incidente di percorso da archiviare in fretta, ma un campanello d’allarme che suona forte e chiaro. Una lezione di concretezza impartita da una Carrarese cinica, che ha saputo sfruttare ogni errore delle Vespe, costringendole a fare i conti con i propri limiti.

La cronaca parla chiaro: la partita è stata immediatamente indirizzata da un avvio shock. Al 9° minuto, un ingenuo fallo di mano in area di Ruggero su un tiro di Abiuso ha concesso ai padroni di casa un calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato l’ex di turno, Nicolas Schiavi, che con freddezza ha spiazzato Confente, portando in vantaggio i toscani. Un gol a freddo che ha concesso alla Carrarese il lusso di impostare la gara sull’attesa e sulle ripartenze, mettendo a nudo le difficoltà della Juve Stabia nel reagire con la necessaria lucidità.

Reazione Generosa ma Sterile

Se le Vespe hanno provato a rimettersi in carreggiata, lo hanno fatto con grande generosità ma con scarsa efficacia. Il centrocampo ha lavorato per creare gioco, con un ispirato Maistro a cercare la via della rete e un positivo Mosti a rendersi pericoloso con un tiro velenoso a inizio ripresa. Tuttavia, la manovra è apparsa spesso prevedibile e poco incisiva. L’occasione più grande per riaprire il match è capitata sulla testa di Bellich, ma il suo colpo a botta sicura è stato neutralizzato da un intervento prodigioso del portiere avversario Bleve, una “paratissima” che ha spento le speranze del pareggio e ha rappresentato la sliding door del match.

La Spietata Concretezza della Carrarese

Mentre la Juve Stabia sprecava, la Carrarese ha mostrato una spietata concretezza. La squadra di Antonio Calabro, pur soffrendo in alcuni frangenti, ha saputo resistere con ordine per poi punire in contropiede. Il raddoppio di Hasa al 77′, al termine di una ripartenza fulminea orchestrata dal neo-entrato Finotto (che poco prima aveva colpito un palo), è l’emblema di una transizione letale che ha tagliato le gambe alla Juve Stabia, colpita proprio nel momento del suo massimo sforzo. Il tris finale di Zanon all’86’, con un preciso diagonale, ha sigillato il verdetto e reso il passivo umiliante, evidenziando una difesa stabiese apparsa troppo disorganizzata e vulnerabile in campo aperto.

L’Analisi di Abate: “Una Legnata che ci Farà Crescere”

Nel post-partita, il tecnico Ignazio Abate non ha fatto drammi, ma ha analizzato con lucidità la prestazione. “Questa sconfitta ci farà crescere. I giovani crescono giocando e qualche legnata sui denti la dobbiamo prendere,” ha dichiarato, sottolineando la necessità di ritrovare la “cattiveria mentale” indispensabile per affrontare un campionato difficile come la Serie B. Abate ha respinto l’idea che la pressione dell’imbattibilità abbia pesato, riconoscendo i meriti di una Carrarese “ben strutturata e organizzata”.

Cosa deve portarsi a casa la Juve Stabia da questa trasferta? Innanzitutto, la consapevolezza della fragilità difensiva mostrata sulle ripartenze avversarie. In secondo luogo, l’urgenza di ritrovare quella lucidità offensiva smarrita, perché non basta creare, bisogna capitalizzare, specialmente quando si è in svantaggio.

La prima sconfitta stagionale è arrivata. Non c’è dramma, ma c’è l’obbligo di voltare subito pagina e di trasformare questo passo falso in un punto di ripartenza. Per ambire a traguardi importanti, la Juve Stabia deve imparare in fretta a soffrire, a essere cinica e a gestire i momenti di difficoltà, proprio come, in questa occasione, ha saputo fare la sua avversaria. La lezione del “Dei Marmi” è servita: ora tocca alle Vespe dimostrare di averla imparata.

Savoia Calcio, pareggio 1-1 con il Sambiase

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Il Savoia ottiene un pareggio al termine di una gara intensa e combattuta contro il Sambiase, finita 1-1.

Gli oplontini reagiscono con carattere al gol di Haberkon, con una rete di Favetta nella ripresa e mantengono l’imbattibilità stagionale.
La partita si apre subito con un’occasione per il Savoia: al 1’ Schiavi pennella un cross teso per Favetta, bravo ad inserirsi sul primo palo, ma è decisiva la deviazione di Colombatti che manda in angolo.
Al 14’ il Sambiase risponde con Frasson, che sul secondo palo non trova l’impatto vincente con il pallone.

Al 36’ su angolo dei calabresi Perricci colpisce di testa, ma De Lorenzo si fa trovare pronto. Due minuti più tardi, al 38’, i padroni di casa passano in vantaggio: Haberkon approfitta di un infortunio e insacca per l’1-0.

Nella ripresa il Savoia alza il ritmo.

Al 47’ De Lorenzo si riscatta subito con una grande parata sulla punizione battuta da Haberkon, tenendo i suoi in partita.

E al 53’ arriva il meritato pareggio: ancora Schiavi protagonista con un cross teso, Favetta inventa un colpo di tacco spettacolare che vale l’1-1.

Favetta esulta, è 1-1

Al 64’ Diogo prova il diagonale da fuori area che finisce largo, mentre al 66’ Favetta sfiora la doppietta: il suo tiro viene deviato da Frasson e termina di poco a lato. Al 69’ il Sambiase ci prova con Calabrò, ma De Lorenzo respinge.
Nel recupero, al 91’, brivido per il Savoia: Furiato si presenta a tu per tu con De Lorenzo ma l’estremo difensore oplontino compie un intervento decisivo che salva il risultato e regala al Savoia un punto importante che tiene i Bianchi nelle zone alte della classifica. Per gli uomini di mister Catalano, adesso, niente riposo: mercoledì c’è la sfida con la Paganese in Coppa Italia al “Giraud”.

IL TABELLINO

Sambiase (3-5-2): Giuliani – Pantano, Colombatti, Strumbo (59’ Coriano ‘05) – Frasson ‘05, Diogo (88’ Marrello), Calabrò ‘06, Kouame, Andronache ‘07 (59’ De Cicco ‘07) – Perricci ‘06 (62’ Furiato ‘05), Haberkon.
A disposizione: Lisi ‘05, Sena ‘07, Slojkowoski ‘06, Francisco, Costanzo. All. Lio.
Savoia (3-4-2-1): De Lorenzo ‘07 – Forte, Checa, Cadili – Schiavi (88’ Frasson), Pisacane ‘06 (68’ Bitonto ‘06), Ledesma, Fiasco ‘05 – Meola (59’ Sellaf ‘05), Munoz (84’ Tiveron ‘05), – Favetta (75’ Reis).
A disposizione: Sciammarella ‘06, Rioda ‘06, Borrelli ‘06, Carlini ‘07. All. Catalano.
Arbitro: Scicolone di San Donà di Piave
Assistenti: Nigrelli di Barcellona Pozzo Di Gotto e Di Marco di Palermo.
Reti: 38’ Haberkon, 53’ Favetta,
Ammoniti: 16’ Andronache, 24’ Forte, 28’ Kouame, 44’ Perricci, 45’ + 1’ Meola, 85’ Tiveron,
Recupero: 2’ pt, 5’ st.
Note: ammonito l’allenatore del Sambiase, Lio, al 90’.

Ph. vista

FONTE: comunicato stampa Savoia 1908 S.S.D. del 05.10.2025

Formula Uno, GP Singapore 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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George Russell vince il GP di Singapore 2025. Il pilota Mercedes ha chiuso davanti a Ma Verstappen e a Lando Norris, con McLaren che, considerando anche il quarto posto di Piastri, vince il Mondiale Costruttori di questa stagione. Sesto Leclerc, settimo Hamilton. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Singapore.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Si sapeva che McLaren avrebbe vinto il titolo. Ora sta gestendo dopo aver dominato una stagione intera. Parliamo di un Mondiale che era già vinto ad aprile”.

Primo posto per George Russell. Voto?

“Mercedes è tornata, è competitiva. Russell ha un contratto di uno più uno. Oggi sembrava un missile. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per la Red Bull di Max Verstappen. Voto?

“Lui è sempre lì, secondo me c’è poco da dire, anche se è fuori dalla lotta per il titolo piloti. Voto 9”.

Terzo posto per Lando Norris. Che ne pensi?

“Ha fatto più punti del suo compagno di squadra. Se la giocheranno fino alla fine. Penso che il team vorrebbe che il Mondiale lo vinca lui. Vediamo… Voto 7.5”.

Quarta piazza per il suo compagno Oscar Piastri. Voto?

“Lui non è da meno e resta leader del Mondiale. Voto 7”.

Quinto invece Antonelli. Che ne pensi?

“Ha fatto il suo, per me poteva arrivare anche a podio. Voto 6.5”.

Sesta piazza per la Ferrari di Leclerc. Come valuti la sua gara?

“Che cosa devo dire a una Ferrari che arriva sesta? Voto 4”.

Settimo c’è il compagno, Hamilton. 

“Stesso discorso, anche se Hamilton non aveva la testa. Penso che non sia stato facile per lui accettare la scomparsa di Roscoe, il che onestamente mi sembra anche il minimo. Voto 4”.

Segue Alonso, voto?

“Sta aspettando l’anno prossimo, con Newey che è prontissimo per un grande 2026. Voto 6.5”.

Che voto dai al nono posto di Bearman?

“Può andare in Ferrari, per me è più forte di Leclerc. Voto 6.5”.

Cosa mi dici invece della decima piazza Sainz?

“Gara senza stupire. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP di Austin, in programma tra due settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Sono stati mesi incredibili! Come ultima esperienza sono stato al Minardi Day, davvero un’esperienza pazzesca che ho avuto il modo di vivere con il team del Senna Day, che ringrazio come sempre per avermi accompagnato in maniera impeccabile per tutta questa lunga stagione. Prima ancora sono stato a Roma al grandissimo evento all’Orgoglio Motoristico Romano, organizzato come sempre benissimo dal presidente Stefano Pandolfi. Sono stato anche a Imola, dove ho visto il GP! Una bellissima esperienza e soprattutto un’altra bella pagina chiusa. Siamo reduci inoltre anche dal fantastico Senna Day! Davvero grandioso, è stato un evento eccezionale alle Cantine Zuffa. Un grazie ai tanti che sono venuti, tra cui una tv brasiliana, e che hanno passato con noi questa splendida serata. Per me è un sogno essere l’organizzatore di questo evento. Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna, Serena Salmi e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1”.

Conte:”Chiunque gioca contro il Napoli da il massimo”

Il Napoli risponde alla Roma e in rimonta batte il Genoa, che aveva fatto tremare il Maradona per 45 minuti. I cambi di Conte svoltano pagina, De Bruyne e Spinazzola dalla panchina inseriscono un’altra marcia e viziano i due gol azzurri.

Le parole di Antonio Conte

“Abbiamo iniziato un percorso nuovo, quest’anno sarà più difficile perché avremo molti impegni, rispetto alle nostre rivali che sono già strutturate; noi è il primo anno che torniamo in Champions. L’anno scorso abbiamo vinto lo scudetto con una rosa corta, quest’anno sono arrivati nuovi innesti, ma molti devono ancora carburare.”

Sugli infortuni di Politano e Lobotka: “Politano arriva da un tour de force, ha avuto un affaticamento muscolare, lo valuteranno i medici della nazionale [(Vista la pausa nazionali (ndr)]. Lobotka ha avvertito una fitta in zona pubica e verrà valutato anche lui.”

Sulla partita del Genoa: “Chiunque gioca contro il Napoli da il massimo, abbiamo vinto lo scudetto, è inevitabile. Nel secondo tempo abbiamo attaccato bene e sono arrivati i gol, in partite come queste deve emergere l’atteggiamento e la reazione della squadra mi è piaciuta.”

Anguissa migliore in campo: “Anguissa ha giocato molto bene, come anche Di Lorenzo. Sono calciatori che ci danno intensità. Nel primo tempo, il gol ci ha un pò frastornati, dobbiamo lavorare molto. Sarà una stagione complessa.”

Carrarese – Juve Stabia, Mister Calabro: Vittoria di carattere contro un grande avversario che era imbattuto

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Una vittoria netta, importante, che scaccia i fantasmi e rilancia le ambizioni della Carrarese. Al termine del 3-0 inflitto alla Juve Stabia, fino a ieri imbattuta, il tecnico Antonio Calabro si presenta in sala stampa visibilmente soddisfatto, non solo per il risultato ma per la prova di forza e intelligenza tattica offerta dai suoi uomini sul prato dello Stadio “Dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri”.

Le Riflessioni del Mister nel Post-Partita:

“Sono molto soddisfatto della prestazione”, ha esordito Calabro. “Avevamo bisogno di ritrovare la vittoria, e oggi abbiamo dimostrato carattere e maturità, soprattutto nella gestione delle varie fasi della gara. Abbiamo affrontato una squadra di livello, difficile da affrontare e con tante soluzioni da poter sfruttare, che si presentava qui a Carrara da imbattuta.”

L’analisi del tecnico si è poi spostata sul piano tattico, sottolineando la capacità di adattamento dei suoi giocatori di fronte alle mosse degli avversari: “Siamo stati costretti a difenderci con il 3-5-2, per poi attaccare con un 3-4-2-1, dovendo ulteriormente cambiare in un secondo momento e schierandoci con un 3-5-1-1 perché stavamo soffrendo l’insolita posizione di Maistro. Non succede spesso di dover frequentemente cambiare modulo a gara in corso, come accaduto oggi, e questo a dimostrazione di quanto la Juve Stabia ci abbia dato del filo da torcere.”

Calabro ha svelato come la strategia di gara, basata sulle ripartenze, fosse stata studiata nei minimi dettagli. “Loro si sono dimostrati, a più riprese, abili nel portare sei uomini sopra la linea della palla, questo ci ha consentito di non gestire spesso il possesso della sfera, ma, al contempo, di essere proattivi in fase di ripartenza. Ad ogni modo, tutto ciò era stato preparato in settimana e lo step di crescita in termini di maturità di cui ho precedentemente parlato, si riferiva anche al modo in cui siamo stati in grado di applicare il piano gara.”

Spazio anche per alcune considerazioni sui singoli. Su Hasa, il mister ha ribadito la sua fiducia: “Come ho già detto ripetutamente, credo sia un giocatore di grandissima qualità, ma è reduce da una stagione difficile e sa di dover continuare a lavorare duramente per trovare la giusta continuità anche dal punto di vista fisico.”

Infine, il tecnico ha voluto dedicare un pensiero speciale a chi lavora nell’ombra, indicando nel collettivo la vera forza della sua squadra: “Come dico sempre, credo che la fortuna ed il segreto della Carrarese non ricada solo su un fattore che non è, necessariamente, l’allenatore, o i giocatori che spesso trovano il goal, prendendosi la scena, bensì chi, come i vari Oliana, Belloni, Torregrossa, anche trovando meno spazio dimostrano sempre dedizione, spirito e il giusto atteggiamento che anima questo gruppo, facendosi trovare sempre pronti quando vengono chiamati in causa e trasmettendo durante tutta la settimana la giusta carica agonistica al resto dei compagni.” Un elogio che cementa lo spogliatoio e rafforza la consapevolezza di una squadra che, dopo oggi, guarda al futuro con rinnovata fiducia.

Napoli-Genoa 2-1: gli azzurri vincono in rimonta con Anguissa e Hojlund

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Dopo la sconfitta contro il Milan, il Napoli torna a vincere in campionato. Gli azzurri battono 2-1 al Maradona il Genoa, al termine di una partita non semplice (soprattutto nel primo tempo), ma in cui è prevalsa la voglia del Napoli di portare a casa i tre punti. Con questa vittoria, la squadra di Conte resta in testa alla classifica.

Primo tempo

A inizio primo tempo è il Napoli a creare le prime occasioni del match.  Al 7’ Marcandalli protegge il pallone sull’attacco di Hojlund, ma il rimpallo supera Leali (in uscita) e per poco non termina in porta. Al 10’ sono ancora gli azzurri ad attaccare: cross di Neres da sinistra, palla in mezzo che attraversa l’area su cui arriva Politano con manda alto. Gli azzurri ci provano, ma fanno fatica a colpire e alla fine è il Genoa a sbloccarla al 33’. Norton-Cuffy va via sulla destra, mette in mezzo una palla rasoterra sulla quale arriva Ekhator che di tacco batte Milinkovic-Savic e mette dentro la rete dell’1-0. Le notizie negative per Conte però non sono finite: al 42’, infatti, si ferma Lobotka per un problema fisico, al suo posto entra Gilmour con il primo tempo che si chiude sul punteggio di 1-0 per il Genoa.

Secondo tempo

Nel secondo tempo il Napoli parte all’attacco: cross basso da destra di Di Lorenzo sul quale però non arrivano né McTominay né Hojlund. Dopo Lobotka, nel Napoli si ferma anche Politano: Conte fa entrare De Bruyne al suo posto, oltre a inserire Spinazzola per Olivera tornando così al 4-1-4-1 visto da inizio anno. Ed è proprio su un cross di Spinazzola sul quale nasce il gol del pareggio degli azzurri: palla al centro dell’area che per poco non trova Hojlund, il Genoa non allontana ed è Anguissa che anticipa tutti e di testa fa 1-1. Al 64’ azione quasi da manuale degli azzurri: tacco di Di Lorenzo per Anguissa che, in area di rigore, non calcia ma preferisce appoggiare a Neres ma il suo tiro viene respinto da Vasquez in scivolata. Al 72’ il Napoli spinge e trova la rete del 2-1: lancio lungo per De Bruyne che ha il tempo di metterla giù e servire con uno splendido filtrante Hojlund. Il danese non sbaglia davanti a Leali, ma il gol viene annullato per posizione irregolare del belga. Passano giusto due minuti e su un cross da calcio d’angolo il Napoli colpisce il palo con il colpo di testa di Di Lorenzo. Il pressing della squadra di Conte è però continuo e al 75’ è ancora Hojlund a mandare in porta il pallone facendosi trovare, da attaccante vero, pronto sulla respinta di Leali alla conclusione di Anguissa. Gol decisivo che regala la vittoria la Napoli.

Il tabellino

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera (50’ Spinazzola); Anguissa, Lobotka (44’ Gilmour), McTominay; Politano (50’ De Bruyne), Hojlund (82’ Lucca), Neres (82’ Gutierrez). All. Conte

GENOA (4-2-3-1): Leali; Sabelli (77’ Carboni), Marcandalli (45’ Otoa), Vasquez, Ellertsson; Masini, Frendrup; Norton-Cuffy, Malinovskyi (60’ Thorsby), Vitinha (77’ Colombo); Ekhator (60’ Ekuban). All. Vieira

Marcatori: 33′ Ekhator, 57′ Anguissa, 75′ Hojlund

Ammoniti: Marcandalli (G), Malinovskyi (G), Neres (N), Otoa (G)

Angoli: 7-5

Carrarese – Juve Stabia (3-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Carrarese . Juve Stabia finita con  la vittoria dei padroni di casa con un netto e pesante 3-0, assegniamo i voti ai calciatori in gialloblù.

Questi sono i voti di chi tra le fila della Juve Stabia è sceso in campo:

Confente 6.5: prende 3 gol, sui cui non può davvero nulla, ma ne evita almeno altrettanti con interventi decisivi. A lui non gli si può imputare nulla.

Ruggero 4: il colpo di mano che porta al rigore che sblocca la partita è davvero ingenuo, perché non solo sono staccate dal corpo ma così basse non hanno senso. E dall’errore non si riprende più perché sbaglia tutte le uscite e viene costantemente saltato quando puntato.

(Stabile 5: Zanon lo fa ammattire sul terzo gol. Prima sbanda anche sul contropiede su cui è decisivo Confente in uscita).

Giorgini 6: il meno peggio della retroguardia, perché almeno non affonda e battaglia come può.

Bellich 5: ha una grandissima occasione ma non colpisce bene di testa. Dietro sbanda tantissimo, prima perdendosi Finotto in occasione del palo e poi tentennando troppo contro lo stesso in occasione del 2-0.

Carissoni 6: stanco e si vede, perché non offende più di tanto e limita al massimo le discese. Fa quel che può. (Duca 6: non è un esterno di ruolo, ma almeno mette al centro un paio di cross interessanti).

Mosti 5: sembra partire bene con un bel cross per Maistro poi scompare dal campo, sbagliando diversi passaggi e contrasti. Parte di nuovo bene nella ripresa ma è solo un’illusione. Si becca anche un giallo inutile. (Zuccon sv).

Leone 5.5: rispetto al solito sbaglia qualche passaggio di troppo e perde anche una palla velenosa nel primo tempo.

Correia 6: senza infamia ma anche senza lode. Non ha squilli ma non affonda come gli altri. Ma potrebbe dare di più.

Reale 6: non fa male. Non ha caratteristiche super offensive ma almeno ci prova, si fa vedere. E dietro non soffre chissà quanto. Poi Abate lo cambia per cercare il pari. (Piscopo 5: siamo sicuri sia entrato in campo? Non si vede mai, senza spunti e nemmeno grinta).

Maistro 6: è l’unico a provarci. Con diverse conclusioni, abbassandosi per cercare di legare i reparti e far manovrare la squadra. Certo sbaglia qualche passaggio di troppo ma almeno è vivo. (De Pieri 6: si rivede dopo un po’ e ci prova con un sinistro che va fuori).

Burnete 4: il campionario del non attaccante. Non si prende mai un fallo, anzi li compie anche in maniera ingenua, non fa mai salire la squadra e non conclude mai. L’unico “spunto” è una sponda per un tiro di Maistro. Fa rimpiangere gli assenti.

Abate 5: tanto possesso palla ma fine a sè stesso. La manovra è particolarmente lenta e paga anche le assenze in attacco. Risultato pesante ma si deve ripartire.

Carrarese – Juve Stabia (3-0), Matteo Lovisa : La sconfitta deve essere un bagno di umiltà che ci farà bene

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Una sconfitta netta, senza appello. Il 3-0 subito in trasferta è un risultato che non lascia spazio a interpretazioni e il direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa, non si nasconde dietro a un dito nella sua analisi post-gara. Con la consueta lucidità, il ds si è presentato in conferenza stampa per commentare la prima battuta d’arresto stagionale, trasformando la delusione in un’occasione per ricompattare l’ambiente.

Analisi della Sconfitta: “Un Bagno di Umiltà”

“È difficile fare analisi dopo un 3-0, il risultato parla da solo”, ha esordito Lovisa, riconoscendo pienamente i meriti degli avversari. “La Carrarese ha meritato la vittoria, assolutamente. Faccio i complimenti a loro. Poteva essere anche un passivo più rotondo, pensiamo alla parata di Confente e al palo che hanno colpito”.

Il direttore ha individuato la causa principale della debacle non nelle assenze, ma nell’atteggiamento della squadra. “Gli infortunati sono un alibi, non è quello il problema”, ha sentenziato con fermezza. “Siamo incappati in una giornata poco fortunata e abbiamo peccato di superficialità. Una squadra che ha il nostro obiettivo, la salvezza, non può permettersi questo tipo di presunzione. Questo risultato è un bel bagno di umiltà per tutti, a partire da me, e penso che ci faccia bene”.

Particolarmente criticata la gestione dell’ultima fase di gara: “Fino a un quarto d’ora dalla fine eravamo sotto 1-0. Il fatto che la squadra si sia disunita e abbia perso le distanze nel finale non va bene”.

Gruppo Granitico: “Nessun Personalismo”

Interrogato su presunti malumori da parte di qualche giocatore poco utilizzato, Lovisa ha eretto un muro a difesa dello spogliatoio. “Mi sento di garantire io su questo: la Juve Stabia, da quando sono arrivato tre anni fa, è un gruppo granitico. C’è una grande unità di intenti, non esistono personalismi”.

Ha poi contestualizzato la situazione dei giovani, citando un esempio concreto: “Un ragazzo che esce dalla Primavera è normale che incontri difficoltà di adattamento. È successo anche a Fortini l’anno scorso, che poi da ottobre in poi è esploso. È un normale percorso di crescita. Dentro siamo molto uniti, e dobbiamo esserlo anche fuori”.

L’Appello ai Tifosi e la Strada da Seguire

Il messaggio del ds è chiaro: per raggiungere l’obiettivo salvezza serve l’unione di tutte le componenti. “Senza umiltà e cattiveria agonistica in Serie B si perdono tutte le partite. Dobbiamo tornare con i piedi per terra”.

Lovisa ha poi lanciato un appello diretto alla piazza: “Ringrazio personalmente gli oltre 50 tifosi che ci hanno seguito oggi, ma c’è bisogno di maggiore passione e calore attorno a questa squadra. Con il supporto del nostro pubblico si possono limitare certe situazioni”.

La sosta arriva in un momento delicato. “Avrei preferito giocare subito per avere una risposta immediata”, ha ammesso il direttore, “ma useremo questi giorni per ragionare e ripartire con grande energia. Mercoledì alla ripresa degli allenamenti dovremo avere la mentalità giusta”.

L’orizzonte ha già un nome e una data: il derby casalingo contro l’Avellino. Una partita che, dopo questa battuta d’arresto, assume un’importanza cruciale. “È una gara fondamentale. Dobbiamo essere bravi a reagire e ripartire, perché il nostro percorso è fatto anche di questi passi falsi”. La strada per la salvezza passa dalla capacità di trasformare una caduta in uno slancio per ripartire più forti di prima.

Carrarese – Juve Stabia (3-0), Mister Abate: “Risultato troppo pesante, ma questa legnata ci farà crescere”

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Una battuta d’arresto pesante per la Juve Stabia, che cede per 3-0 sul campo della Carrarese nella settima giornata del campionato di Serie B. Un risultato netto che interrompe la striscia positiva delle Vespe, ma che il tecnico Ignazio Abate analizza con lucidità, senza cercare alibi e con uno sguardo già proiettato al futuro.

“Anche dopo un 3-0 le partite vanno analizzate. Credo che la squadra oggi abbia fatto la prestazione che doveva fare, mettendo in campo le nostre armi e cercando di tenere il controllo del gioco”.

Secondo Abate, la Juve Stabia ha mostrato buone cose fino ai trenta metri finali, dove è mancata la lucidità necessaria per concretizzare la mole di gioco prodotta. “Siamo stati troppo leggeri nell’ultimo passaggio, nel cross fatto in una certa maniera, nell’attacco dell’area. E questa leggerezza ce la siamo riportata anche in fase difensiva, perché non puoi prendere due gol in ripartenza”.

La partita si è messa subito in salita per le Vespe, con il gol della Carrarese arrivato nei primi minuti. Nonostante ciò, la squadra ha avuto l’occasione per rientrare in partita con Maistro e ha iniziato il secondo tempo con la sensazione di poter riaprire i giochi. “Poi abbiamo concesso una leggerezza che una squadra che si deve salvare non può assolutamente fare”, ammette Abate, criticando anche l’atteggiamento in occasione del terzo gol, subito con troppa passività.

Tuttavia, il tecnico non fa drammi e vede in questa sconfitta un’opportunità di crescita per una squadra giovane. “Siamo una squadra dove tanti interpreti devono crescere nella categoria e, se presa nel verso giusto, è la sconfitta che ci farà crescere”.

Inevitabilmente, le assenze hanno pesato sull’economia della partita, in particolare quelle delle due punte titolari. “Ci è mancato qualcosa negli ultimi 30 metri”, conferma Abate, “ma non è colpa solo dei giocatori davanti, è tutta la squadra che può accompagnare meglio l’azione”. Oltre agli attaccanti, mancavano anche altri giocatori importanti come Varnier e Pierobon, costringendo il mister a fare affidamento su alcuni giovani che “crescono giocando e quindi qualche legnata sui denti la dobbiamo prendere”.

Abate respinge l’idea che la pressione di essere imbattuti abbia giocato un ruolo nella sconfitta, sottolineando piuttosto la forza della Carrarese, “una squadra ben strutturata e organizzata”. L’allenatore si concentra invece sulla necessità di ritrovare la “cattiveria mentale” per una squadra che punta alla salvezza.

Nonostante il risultato, ci sono anche note positive, come l’esordio di Duca. “Ho voluto forzare la partita”, spiega il tecnico, “sapevo che concedevo qualcosa ma arrivavamo con facilità negli ultimi venti metri. Sono contento di aver dato minutaggio a Duca, prima o poi c’è bisogno di tutti”.

In chiusura, un messaggio alla piazza: “Siamo arrabbiati perché ci prepariamo per vincere, ma sappiamo il campionato che dobbiamo fare. Credo che la piazza apprezzi questo gruppo che ha un’identità e un’anima forte. Dobbiamo andare avanti nel nostro percorso, il campionato è partito bene ma non abbiamo fatto ancora niente. C’è ancora tanto da pedalare e da crescere”.

La sosta per le nazionali arriva al momento opportuno per recuperare energie e infortunati, con la Juve Stabia che alla ripresa sarà attesa da un’importante sfida. il derby con l’Avellino.

 

Carrarese – Juve Stabia: 3 – 0 (10′ Schiavi (r) 77′ Hasa 87′ Zanon)

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Buon pomeriggio a tutti i lettori e benvenuti alla diretta testuale di Carrarese-Juve Stabia, incontro valido per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 presso lo Stadio dei Marmi – Quattro Olimpionici Azzurri di Carrara.

Si preannuncia una sfida interessante tra due squadre che attraversano momenti di forma opposti. I padroni di casa della Carrarese, attualmente all’undicesimo posto in classifica con 7 punti, sono alla ricerca di una vittoria che manca da cinque turni, nei quali hanno raccolto quattro pareggi e una sconfitta. La squadra di Antonio Calabro ha bisogno di invertire la rotta per non perdere contatto con la parte sinistra della classifica.

Di fronte ci sarà una Juve Stabia in salute e ancora imbattuta in questo avvio di stagione. Le Vespe occupano la sesta posizione con 10 punti, frutto di due vittorie e quattro pareggi. La formazione campana si sta dimostrando una squadra solida e difficile da affrontare, capace di rapide transizioni e dotata di un forte spirito di gruppo.

Mister Abate dovrà far a meno di due attaccanti di grande spessore come Candellone e Gabrielloni entrambi infortunati. Attacco che graverà sul giovane attaccante Burnete.

I precedenti recenti tra le due formazioni parlano di equilibrio, con un pareggio a reti bianche e una vittoria di misura per la Juve Stabia.

Ci sono tutti gli ingredienti per assistere a una partita combattuta, con i toscani decisi a ritrovare i tre punti davanti al proprio pubblico e i campani pronti a dar seguito alla loro striscia positiva.

Il Tabellino

Carrarese (3-5-2):  Bleve; Calabrese (67′ Oliana), Illanes, Imperiale; Bouah (52′ Zanon), Schiavi, Zuelli (67′ Bozhanaj), Hasa, Cicconi; Sekulov (52′ Finotto) , Abiuso (83′ Torregrossa)

A disposizione: Fiorillo, Belloni, Rubino, Ruggeri, Di Stefano, Arena, Parlanti

Allenatore: Antonio Calabro

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero (67′ Stabile), Giorgini, Bellich; Carissoni (67′ Duca), Leone, Correia, Mosti (79′ Zuccon), Reale (45′ Piscopo); Maistro (75′ De Pieri); Burnete

A disposizione: Signorini, Boer, Pierobon, Varnier, Baldi, Cacciamani

Allenatore: Ignazio Abate

Direttore di gara: Signor Paride Tremolada della sezione AIA di Monza

Primo Assistente: Signor Domenico PALERMO della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: Signor Thomas MINIUTTI della sezione AIA di Maniago

IV° ufficiale: Signor Kevin BONACINA della sezione AIA di Bergamo

VAR: Signor Luigi NASCA della sezione AIA di Bari

AVAR: Signor Giacomo PAGANESSI della sezione AIA di Bergamo

Marcatori: 10′ Schiavi (r), 77′ Hasa, 87′ Zanon

Angoli: 5-3

Ammoniti: 25′ Maistro (JS) 38′ Bouah (C) 57′ Mosti (JS) 61′ Imperiale (C) 93′ Leone (JS)

Espulsi: 37′ Pino Di Maio (JS)

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba artificiale in perfette condizione. Temperature mite perfetta per giocare a calcio. Circa 50 i tifosi gialloblù presenti allo stadio dei Marmi

Spettatori totali: –

PRIMO TEMPO

Al 7′ Juve Stabuia pericolosa con il cross di Mosti per Maistro che per questioni di centimetri non riesce ad impattare di testa. Risponde la Carrarese con un rapido contropiede e il tiro di Sekulov che viene deviato in angolo dalla difesa della Juve Stabia

Al 8′ rigore per la Carrarese con Ruggero che intercetta con la mano il pallone in piena area di rigore

Al 10′ Si presenta sul dischetto l’ex Schiavi che batte forte e centrale portando in vantaggio la propria squadra

Al 25′ Ammonito Maistro per un fallo tattico a centrocampo per bloccare la ripartenza della Carrarese

Al 36′ Errore di Leone che perde palla a centrocampo con la Carrarese che si avvia verso l’area di rigore con Zuelli che calcia a rete con Confente respinge il tiro ma la palla arriva a Cicconi che trova ancora Confente pronto alla deviazione in angolo

Al 37′ Sugli sviluppi del calcio d’angolo ci prova Schiavi che non inquadra la porta

Al 37′ Espulso dalla panchina il Team Manager Pino Di Maio

Al 38′ Ammonito Bouah per fallo su Reale

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Reale con Piscopo

Al 48′ Assist di Burnete per Mosti che da centro dell’area non inquadra la porta con la palla che finisce di poco a lato

Al 52′ La Carrarese sostituisce Sekulov con Finotto e Bouah con Zanon

Al 54′ La Juve Stabia pericolosa con Leone che crossa per Bellich che di testa prova a superare Bleve

Al 55′ Risponde la Cararrarese con Finotto che riceve un crosso dalla sinistra di Zanon e di testa centra il palo alla destra di Bleve

Al 57′ Ammonito Mosti

Al 61′ Ammonito Imperiale per un’entrata da dietro su Mosti

Al 67′ La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Duca e Ruggero con Stabile; la Carrarese sostituisce Calabrese con Oliana e Zuelli con Bozhanaj

Al 75′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con De Pieri

Al 77′ Raddoppio della Carrarese: lancio lungo per Finotto che riceve palla sulla sinistra se ne va in contropiede con la Juve Stabia sbilanciata in avanti, l’attaccante di casa vede Hasa da solo dalla parte opposta e lo serve davanti a Confente che viene trafitto troppo facilmente

Al 79′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Zuccon

Al 83′ Altro contropiede della Carrarese con Finotto che si invola verso Confente che è strepitoso a strappargli il pallone dai piedi, evitando la terza rete. La Carrarese sostituisce Abiuso con Torregrossa

Al 87′ La Carrarese va ancora in rete con Zanon che riceve palla sulla fascia, se ne va in contropiede, si accentra e calcia sul palo lungo dove non ci può arrivare Confente

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Al 93′ Ammonito Leone per una trattenuta ingenua a centrocampo

Finisce la partita con la Carrarese che è stata più precisa della Juve Stabia con le Vespe che hanno sbagliato tutto il possibile sia in fase offensiva e sia in fase difensiva.

Nel piano tattico della gara è stato determinante per la Carrarese essere passata in vantaggio già al 10′ e impostare la gara con chiusure e rapide ripartenze con le Vespe però incapaci di opporsi nella zona nevralgica del campo.

Le Vespe perdono l’imbattibilità in campionato ma restano comunque in una buona posizione di classifica, le sconfitte possono dare una lezione di crescita.

La sosta ora sarà importante per recuperare le energie e i calciatori non al meglio per prepararsi al meglio per il derby con l’Avellino.

Leone d’oro di Venezia al merito al gruppo Nefrocenter

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Leone d’oro di Venezia al merito al gruppo Nefrocenter del fondatore Giovanni Lombardi.

Il Gran Premio Internazionale di Venezia ha conferito al Gruppo Nefrocenter il prestigioso Leone d’Oro al Merito, riconoscimento che celebra le eccellenze italiane nei diversi ambiti professionali e sociali.
Il premio è stato assegnato “per l’eccellenza italiana nel settore sanitario, per l’impegno costante nella ricerca, nella prevenzione e nella cura con un modello innovativo che coniuga alta professionalità, umanità e attenzione al paziente.

Venezia rende omaggio a una realtà che contribuisce in modo significativo al progresso della medicina e al benessere della collettività a livello nazionale.”
A ritirare il riconoscimento è stato il dott. Giovanni Lombardi, fondatore del Gruppo Nefrocenter, leader in Italia nella gestione delle malattie croniche metaboliche e nella dialisi.

A lui è stata consegnata la Targa Istituzionale di Venezia e il Leone di San Marco, nello storico Palazzo della Regione Veneto.

Il Presidente del Leone d’Oro, dott. Sileno Candelaresi, ha sottolineato come l’edizione 2025 abbia raccolto un mosaico di eccellenze provenienti da tutta Italia, mettendo in luce realtà che contribuiscono in modo determinante allo sviluppo del Paese.

Alla cerimonia ha preso parte anche il dott. Catello Maresca, magistrato e Presidente del Leone d’Oro per la Legalità, che ha rimarcato l’importanza di riconoscere e premiare l’impegno di chi opera quotidianamente a favore del bene comune.
Il riconoscimento rappresenta un tributo al percorso che ha consolidato il ruolo del Gruppo Nefrocenter come punto di riferimento nazionale nella nefrologia, nella dialisi e nelle patologie metaboliche e cardiovascolari.
Con oltre 100 strutture sul territorio e più di 60.000 pazienti seguiti ogni anno, Nefrocenter si distingue anche per il forte legame con il Veneto, dove ha realizzato i due principali centri italiani di dialisi a vocazione turistica, in collaborazione con l’ASL e la Regione Veneto.

Un modello unico che permette ai pazienti di accedere alle cure senza rinunciare alla possibilità di viaggiare.

“Questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio e ricevere il Leone d’Oro a Venezia, città simbolo di arte e tradizione, conferma la valenza di un percorso che unisce eccellenza sanitaria, innovazione e qualità della vita”, ha dichiarato il dott. Lombardi.

Con il Leone d’Oro al Merito a Nefrocenter, Venezia celebra un’eccellenza italiana che contribuisce in modo concreto al progresso della medicina e al benessere della collettività.

Carrarese – Juve Stabia: La presentazione del match e le probabili formazioni

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Domani, domenica 5 ottobre 2025 alle ore 15:00, lo Stadio dei Marmi di Carrara sarà il palcoscenico della sfida tra i padroni di casa della Carrarese e la Juve Stabia, incontro valido per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Si preannuncia una partita interessante tra due squadre con ambizioni e stati di forma differenti in questo avvio di stagione.

Stato di Forma e Classifica

La Carrarese, attualmente all’11° posto in classifica con 7 punti, cerca continuità di risultati per allontanarsi dalla zona calda della classifica. I toscani hanno fin qui raccolto 1 vittoria, 4 pareggi e 1 sconfitta, dimostrando una certa solidità ma anche una difficoltà a conquistare la vittoria. Nelle ultime uscite, la squadra di mister Antonio Calabro ha mostrato un andamento non eccellente, caratterizzato da diversi pareggi per disattenzioni di alcuni uomini.

Di contro, la Juve Stabia si presenta a Carrara forte del suo 6° posto in classifica con 10 punti, frutto di 2 vittorie e 4 pareggi. Le “Vespe” sono ancora imbattute in questo campionato e puntano a consolidare la loro posizione nella zona playoff.

La squadra campana ha dimostrato un’ottima organizzazione difensiva, con soli 5 gol subiti, e una buona capacità di gestione della partita.

Le Vespe vengono da una vittoria con il Mantova e nelle ultime tre partite hanno conquistato ben 7 punti (2 trasferte e una gara interna).

Precedenti e Statistiche

I precedenti tra le due formazioni sono pochi e recenti, con un bilancio in equilibrio. Negli ultimi due scontri diretti si è registrata una vittoria per la Juve Stabia e un pareggio. L’ultimo incontro disputato allo Stadio dei Marmi è terminato a reti inviolate, segno di un confronto spesso tattico e combattuto.

Assenze e Probabili Formazioni

La Juve Stabia dovrà far fronte a importanti assenze nel reparto offensivo, con gli attaccanti Candellone e Gabrielloni dati come indisponibili per infortunio dopo la gara con il Mantova, si conta di recuperarli dopo la sosta per il derby con l’Avellino.

Queste assenze potrebbero pesare sull’efficacia offensiva della squadra ospite.

Chiavi della Partita

La partita si deciderà probabilmente a centrocampo, dove entrambe le squadre schierano moduli speculari.

La Carrarese dovrà sfruttare il fattore campo per imporre il proprio gioco e trovare la via del gol, mentre la Juve Stabia cercherà di capitalizzare la propria solidità difensiva e ripartire in contropiede.

L’assenza dei suoi attaccanti titolari potrebbe spingere la squadra gialloblù a un atteggiamento più prudente.

Ci si attende una gara equilibrata e combattuta, dove ogni dettaglio potrebbe fare la differenza per la conquista dei tre punti.

Probabili formazioni

Carrarese (3-5-2):  Bleve; Ruggeri, Illanes, Imperiale; Zanon, Schiavi, Zuelli, Bozhanaj, Cicconi; Sekulov, Abiuso

Allenatore: Antonio Calabro

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni, Leone, Correia, Zuccon, Piscopo; Maistro; Burnete

Allenatore: Ignazio Abate

Juve Stabia, i convocati di Mister Abate per la gara con la Carrarese: Emergenza in attacco per le Vespe

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Al termine della seduta di rifinitura odierna, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, ha diramato la lista dei convocati in vista dell’insidiosa trasferta contro la Carrarese, valida per la settima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. La sfida è in programma domani, domenica 5 ottobre, alle ore 15:00, presso lo stadio “Dei Marmi”.

Sono 22 i calciatori che prenderanno parte alla spedizione in Toscana, ma a tenere banco in casa gialloblù è la lunga lista di assenti, soprattutto nel reparto offensivo, che costringerà il mister a scelte quasi obbligate.

L’elenco completo dei convocati

Ecco la lista ufficiale comunicata dalla S.S. Juve Stabia 1907:

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer
  • Difensori: 3 Reale, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 15 Baldi, 19 Stabile, 24 Carissoni, 33 Giorgini
  • Centrocampisti: 10 Pierobon, 20 Duca, 29 Correia, 37 Maistro, 45 Zuccon, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti
  • Attaccanti: 7 Burnete, 11 Piscopo, 21 De Pieri

Piove sul bagnato: infortuni e assenze pesanti

Mister Abate dovrà fare i conti con un’infermeria affollata. Oltre all’assenza programmata del giovane Mannini, impegnato con la Nazionale italiana Under 20 per il Mondiale in Cile, sono ben cinque i giocatori indisponibili per infortunio.

Il bollettino medico del club descrive una situazione delicata, in particolare per l’attacco. Leonardo Candellone è fermo a causa di un trauma contusivo al ginocchio destro, mentre Alessandro Gabrielloni ha riportato un trauma contusivo al collo del piede destro. A questi si aggiunge il forfait del centrocampista Aaron Ciammaglichella, affetto da una tendinopatia al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Completano la lista degli indisponibili anche Battistella (lesione del crociato e ritorno previsto per febbraio) e Morachioli.

Lo staff medico, come comunicato dalla società, sta monitorando costantemente l’evoluzione delle condizioni dei calciatori, che hanno già iniziato le terapie di recupero necessarie.

Con le assenze di Candellone e Gabrielloni, il peso del reparto offensivo graverà sulle spalle dei soli tre attaccanti convocati: Burnete, Piscopo e De Pieri. Una situazione di emergenza che richiederà un grande spirito di sacrificio da parte di tutta la squadra per cercare di conquistare un risultato positivo su un campo storicamente difficile come quello di Carrara.