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Pepe Reina, azzurro nel cuore e nell’anima

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Pepe Reina lo spagnolo napoletano che ha fatto innamorare tutti

Le sue manone, quel sorriso irresistibile e la pelata inconfondibile: Pepe Reina, il portierone ultrà, ha sempre manifestato in ogni modo l’amore per la squadra e per la città di Napoli.

Leader carismatico, guida per i giovani, sempre pronto ad urlare per tenere concentrati tutti; Pepe Reina è il campione che tutti vorrebbero in squadra. Al di là delle sue doti calcistiche, lo spagnolo si è integrato a meraviglia nella realtà napoletana, al punto da diventare un simbolo anche per gli ultrà. Sono suonate allora stonate quelle voci che lo volevano lontano da Napoli, spifferate nella finestra di mercato appena concluso. Qualche quotidiano lo aveva già collocato nella calda Barcellona, al posto di Claudio Bravo, imputando a ciò qualche distrazione di troppo tra i pali. Niente di più lontano dalla realtà, stando ad oggi.

Certo. il precedente c’è: già una volta Pepe Reina aveva deciso di migrare verso la Germania, solleticato dall’idea di vincere ancora in un club di assoluto livello come il Bayern Monaco. Ma scaldare la panchina non fa per lui, e allora eccolo di nuovo in azzurro, per la gioia di quanti si erano dovuti affidare alle incerte manine di portieri sudamericani che ben poca affidabilità hanno dimostrato in tante occasioni. Dissapori con il presidente, poca fiducia dell’allenatore, età che avanza, poche motivazioni? Sono solo sciocchezze che possono essere affibbiate ad un professionista del suo calibro!

A Pepe basta affacciarsi dalla magnifica residenza di Via Tasso, che occupa con la miriade di pargoli e la bellissima moglie Yolanda, per capire che avere una città ai propri piedi, non solo in senso fisico, non ti può far desiderare altro.

A cura di Fabiano Malacario

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Grassi: “A Napoli non ho giocato, ma mi sono allenato con gente molto forte”

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Alberto Grassi parla del suo rapporto con il Napoli

Alberto Grassi è stato considerato uno degli acquisti più importante dell’ultimo mercato di riparazione del Napoli, acquisto che avrebbe dovuto dare respiro ai centrocampisti azzurri, primo su tutti Hamsik. La breve storia del calciatore alla corte di Sarri, parla invece di nessun utilizzo in campo.

Il calciatore bresciano ha trascorso il ritiro precampionato di Dimaro, come si può vedere dalla foto allenandosi con tanto impegno.

Al termine del ritiro il Napoli, come è giusto che sia, ha fatto le sue valutazioni e ha deciso di cedere in prestito il calciatore alla sua ex squadra, l’Atalanta, per fargli fare presenze in campo e farlo crescere in vista poi di un possibile ritorno all’ombra del Vesuvio.

Il giovane centrocampista ha rilasciato un’intervista riportata sul sito ufficiale dei bergamaschi, ecco alcuni punti: “È sempre bello tornare da dove si è partiti, sono contentissimo di aver rivisto tutti i miei compagni. A Napoli non ho giocato, ma mi sono allenato con gente molto forte. Adesso spero di far bene qui all’Atalanta. Al momento il mio obiettivo è raggiungere la salvezza con questa squadra. Le qualificazioni per l’Europeo Under 21 sono una bella vetrina e cerchiamo di fare il massimo anche con la Nazionale”.

Gennaro di Dio

Gabbiadini, il procuratore: “Ci siamo incontrati per il rinnovo, siamo vicini”

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Manolo Gabbiadini ad un passo dal rinnovo contrattuale con il Napoli

Le voci su Manolo Gabbiadini in questi giorni sono state tante, il tormentone per tutti è: rinnova o non rinnova con il Napoli. Questa estate sembrava davvero l’ultima di Gabbiadini in azzurro con tante offerte sia da parte di club italiani  sia stranieri, su tutti sembrava proprio l’Everton ad averla spuntata.

Manolo alla fine del calcio mercato resta alla corte di Sarri, ora però c’è da capire il futuro prossimo, se cioè ci sarà la volontà del calciatore e del suo entourage di rinnovare il contratto con il Napoli per proseguire il matrimonio azzurro.

Su questa questione il procuratore di Manolo Gabbiadini, Silvio Pagliari, ha parlato ai microfoni di Tmw Radio facendo un pò di chiarezza sulle prospettive future. L’agente del numero 23 azzurro ha dichiarato: “L’Everton è stato vicinissimo a  Gabbiadini, ma ringraziamo il Napoli per il “no” dinanzi a una megaofferta, significa che la società ci crede. Ci siamo incontrati per il rinnovo, siamo vicini, c’è la volontà del Napoli di fare un cospicuo investimento su Manolo. Sono anni che rincorre la Champions, per lui è un sogno che si avvera: siamo ai dettagli e nelle prossime settimane metteremo nero su bianco”.

Gennaro di Dio

CTB : apertura campagna abbonamenti 2016/17 (Programmazione)

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Si comunica che a partire da lunedì 12 settembre al botteghino del Teatro Sociale di Brescia (Via Felice Cavallotti, 20) sono in vendita gli abbonamenti alla Stagione di Prosa 2016/2017, CTB, con il seguente orario: dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle ore 19.00

Di seguito le modalità

Vendita dal 12 al 16 settembre 2016:

ABBONAMENTO FEDELTA’ a 29 spettacoli che comprende (Stagione di prosa + Altri Percorsi + Brescia Contemporanea + La Palestra del Teatro) 17 spettacoli al Teatro Sociale + 12 al Teatro S.Chiara – Mina Mezzadri – POSTO FISSO € 355,00

ABBONAMENTO FEDELTA’ a 22 spettacoli che comprende (Stagione di prosa + Altri Percorsi + Brescia Contemporanea ) 17 spettacoli al Teatro Sociale + 5 al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri – POSTO FISSO € 290,00

ABBONAMENTO FEDELTA’ a 18 spettacoli che comprende (Stagione di prosa + Altri Percorsi) 16 spettacoli al Teatro Sociale + 2 al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri – POSTO FISSO € 265,00

ABBONAMENTO a 14 spettacoli che comprende 11 al Teatro Sociale + 2 al Teatro Santa Chiara + 1 di Altri Percorsi, di Brescia Contemporanea o di Palestra del Teatro

Il prezzo degli abbonamenti a 14 spettacoli vanno da un massimo di € 235,00 ad un minimo di € 130,00 (per l’abbonamento intero); da € 214,00 a € 116,00 (per l’abbonamento “Ridotto Gruppi”riservato a Cral, biblioteche, associazioni ed enti legalmente riconosciuti e convenzionati con il CTB); e da € 200,00 a € 109,00 (per l’abbonamento “Speciale” riservato ai giovani fino a 25 anni, ultrassentacinquenni, possessori di carta d’argento)

ABBONAMENTO ALTRI PERCORSI che comprende Abbonamento a 9 spettacoli con posto fisso 7 spettacoli al Teatro Sociale + 2 spettacoli al Teatro Santa Chiara – Mina Mezzadri

  • Il prezzo dell’abbonamento INTERO: € 120,00
  • Il prezzo dell’abbonamento GRUPPI E SPECIALE € 110,00

ABBONAMENTO BRESCIA CONTEMPORANEA che comprende 3 spettacoli al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri e 1 al Teatro Sociale con POSTO FISSO

  • Il prezzo dell’abbonamento INTERO € 45,00
  • Il prezzo dell’abbonamento ridotto € 39,00

ABBONAMENTO LA PALESTRA DEL TEATRO che comprende 7 spettacoli al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri con POSTO FISSO

  • Il prezzo dell’abbonamento INTERO € 75,00
  • Il prezzo dell’abbonamento ridotto € 66,00

TUTTI GLI ABBONAMENTI VENGONO VENDUTI ALLA BIGLIETTERIA DEL TEATRO SOCIALE e on line www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito vivaticket

SERVIZIO DISTRIBUZIONE ‘NUMERI’ PER LA CODA

Ogni giorno di apertura del botteghino per la vendita degli abbonamenti, alle ore 8.30 e alle ore 15.30 verrà esposto un dispensatore di numeri.

SOTTOSCRIZIONE

Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di 6 abbonamenti.

N.B.

Le altre formule di abbonamento verranno specificate per turni e date in un momento successivo.

  • La stagione di prosa 2016/2017: Teatro Sociale, Teatro Santa Chiara e Teatro Grande

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Stabia: in ricordo di Annibale Ruccello a trent’anni dalla sua scomparsa

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L’attrice Isa Danieli ricorderà il drammaturgo stabiese, Annibale Ruccello, nel corso di una cerimonia al Comune di Castellammare di Stabia, 12 settembre 2016 – ore 18.00 Palazzo Farnese, Aula Consiliare “Falcone e Borsellino”

Castellammare di Stabia – Un momento per ricordare, ma anche per riflettere sull’opera artistica e sulla vita di Annibale Ruccello, nel giorno del trentennale della sua scomparsa, nella sua città natale. Un percorso che si snoderà attraverso le sensazioni, gli aneddoti, i pensieri di chi ha condiviso con lui parte della sua vita e di chi ha portato in scena i suoi personaggi.

La Commemorazione in onore di Annibale Ruccello si svolgerà lunedì 12 settembre 2016 a partire dalle ore 18.00 a Palazzo Farnese, presso l’Aula Consiliare “Falcone e Borsellino”.

“Il nostro intento è quello di realizzare una giornata di ricordo aperta a tutti e al contempo presentare in anteprima gli appuntamenti che saranno dedicati al nostro compianto concittadino. Sono onorato di poter ospitare in particolare, l’artista Isa Danieli, protagonista di Ferdinando; Giulio Baffi, Presidente dell’associazione Nazionale critici di teatro, critico teatrale de La Repubblica e Presidente della giuria teatrale del Premio ‘Annibale Ruccello’ dello Stabia Teatro Festival; Lello Guida, stretto collaboratore di Ruccello” – afferma il sindaco Antonio Pannullo. “Sappiamo inoltre con quanta sensibilità Carlo de Nonno, il musicista di Annibale oltre che il rappresentante della famiglia, stia seguendo, pur non potendo presenziare all’evento del 12, la costruzione delle iniziative stabiesi e questo è per noi motivo di stimolo e di entusiasmo”.

L’evento rappresenterà anche il momento in cui saranno illustrate le iniziative previste in città per il trentennale e che avverranno di concerto tra l’Amministrazione Comunale e lo Stabia Teatro Festival, la kermesse letteraria e teatrale organizzata dal Teatro Tunica e dall’Associazione Culturale Achille Basile.

Le Ali della Lettura" e che quest’anno, accanto al calendario di eventi letterari e teatrali e alla terza edizione del Premio ‘Annibale Ruccello’, si arricchirà del convegno di studi dedicato al drammaturgo stabiese dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli e dal Master in Drammaturgia e Cinematografia diretto da Pasquale Sabbatino.

Zielinski: “Io molto vicino al Liverpool, Klopp voleva me”

Zielinski, le sue parole

Ai microfoni di una emittente polacca, il nuovo centrocampista del Napoli, Zielinski ha dichiarato: “Offerta Liverpool? Ci sono stati giorni in cui guardavo il telefono e non sapevo cosa fare. Molte ore con i miei agenti. Tutti intorno mi dicevano: ‘E’ una super offerta per la tua crescita, ci vuole Klopp, l’offerta economica è fatta’. Ma io non ero convinto. Ero in macchina con una ragazza e le dico: ‘No, semaforo rosso, non sto lasciando’. Mi sentivo grande a Empoli, non volevo lasciare i ragazzi quando ci stavamo battendo per le Coppe Europee. Mi girava la testa. Poi finalmente ho incontrato Klopp a Liverpool. Mi ha detto che mi voleva nella sua squadra. Ho visto un mondo diverso e la mia testa era un pasticcio ancora più grande. Sapevo che il Liverpool mi voleva a tutti i costi e che sarebbero tornati in estate, ma l’accordo con l’Udinese alla fine non si è trovato. Volevo iniziare a lavorare per la nuova stagione con il mio nuovo club nel più breve tempo possibile. L’offerta del Milan dipendeva dall’acquisto del club da parte dei cinesi. Con il Napoli conoscevo l’allenatore e molti ragazzi della squadra. Sono felice di essere arrivato qui. Per le mie caratteristiche di gioco è l’ideale. Ho incontrato tanti giocatori tecnici, a Napoli mi sento più sicuro giorno dopo giorno, i compagni mi hanno accolto bene. Io e Arek Milik possiamo dare qualcosa alla squadra. Quando viene fatto il suo nome, cala il silenzio e… (mima il gesto di premere il grilletto di una pistola)” 

Cimmino: ‘Le scuole stabiesi sono all’anno zero: basta dormire’

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Gaetano Cimmino ci scrive sullo stato delle scuole stabiesi

“Rischio crollo di calcinacci, umidità, aule chiuse, lavori infiniti. L’amministrazione comunale si dia una svegliata, collabori per i progetti e fornisca una mappatura del rischio sismico. Su certi temi non bisogna assolutamente scherzare”

“Rischio crollo di calcinacci, umidità, aule chiuse, lavori infiniti e di facciata: le scuole di Castellammare di Stabia sono ancora all’anno zero. Attendiamo mappa e rassicurazioni sul rischio sismico, così come sta avvenendo per moltissimi Comuni in provincia di Napoli. Amministrazione comunale, basta dormire. È tempo di andare a scuola”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale, nei giorni in cui gli istituti scolastici stabiesi stanno riprendendo le attività ed aule, corridoi e cortili tornano ad essere calcati da migliaia di studenti.

“Famiglie e studenti hanno bisogno di rassicurazioni sulla sicurezza, – ha continuato Cimmino – come da numerose segnalazioni pervenuteci. La scuola ‘F. Di Capua’ di via Napoli necessita di interventi urgenti a cornicioni, controsoffittature, interventi strutturali e quant’altro, non solamente di pulizia dalle erbacce. È con dispiacere che dobbiamo constatare il completo immobilismo sulla questione di amministrazione comunale e Assessorati competenti, Lavori pubblici e Scuola. Tralasciando per un attimo l’ennesimo affidamento diretto per la pulizia operata in questi giorni, c’è da sottolineare che i fondi per interventi strutturali, nazionali ed europei, ci sono ma bisogna presentare buoni progetti per beneficiarne. Invece si continua a dormire e a gestire in maniera pessima quei pochi soldi che il Comune ha a disposizione.

Non possiamo non soffermarci sulla questione del rischio sismico. In queste ore molti Comuni stanno facendo il punto della situazione individuando e risolvendo le criticità. A noi risulta che quest’opera non ha minimamente toccato le scuole di Castellammare. Se c’è una mappatura pretendiamo di esserne informati, così come bisogna fare con la cittadinanza tutta. È un tema talmente delicato su cui non si può scherzare né perdere tempo. E se la mappatura non esiste o è vecchia è necessario correre per realizzarla ex novo oppure aggiornarla.

Infine, c’è da sottolineare il dramma che stanno vivendo le famiglie della zona di ‘Postiglione’, dove la scuola del quartiere è ancora rinchiusa in un cantiere e resterà così chissà fino a quando. Se questa è la gestione dei lavori pubblici e dell’istruzione ci verrebbe solo da pregare e incrociare le dita. Ma per il bene dei cittadini, delle famiglie e degli studenti porteremo questi temi in consiglio comunale dove sindaco e assessori dovranno darci risposte esaustive”.

 Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia

ESCLUSIVA FOTO E VIDEO – De Laurentiis ad Ischia con alcuni cinesi

De Laurentiis a lavoro sull’isola verde?

Il Napoli di Aurelio De Laurentiis lavora sul campo in vista della prossima gara di campionato con il Palermo di Mister De Zerbi. La gara della Favorita di domani sera assume un’enorme importanza per non perdere terreno nei confronti della Juventus. Importante però sarà anche dare continuità economica al progetto Napoli.

Nei giorni scorsi si è parlato tanto della possibilità di un ingresso in società di alcuni soci cinesi o comunque della possibilità di esportare il brand Napoli in quel paese.

Secondo quanto raccolto in esclusiva da Vivicentro.it, il presidente ha incontrato oggi alcuni imprenditori cinesi, che potrebbero riguardare anche aspetti cinematografici, ad Ischia, a Le Fumarole di Sant’Angelo d’Ischia. Sull’isola si sono intrattenuti per il pranzo e sono arrivati a bordo della barca di proprietà del patron del Napoli. Lo sbarco sull’isola è avvenuto tramite un tender (un gommone). Ci sarà la fumata bianca? Vi terremo aggiornati nelle prossime giornate con la speranza che il futuro per il Napoli sia sempre più roseo, o meglio, azzurro!

a cura di Ciro Novellino

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Gabbiadini-Napoli, rinnovo vicino: i dettagli

Sul portale Calciomercato.it si legge del rinnovo di Manolo Gabbiadini con il Napoli:
“Ne avevamo parlato il 17 agosto scorso, adesso è sempre più vicino. Stiamo parlando del prolungamento di contratto con adeguamento dell’ingaggio di Manolo Gabbiadini. Rimasto alla corte del tecnico Maurizio Sarri, nonostante le molte offerte pervenute dall’Italia e dall’estero, il centravanti è molto vicino alla firma del nuovo accordo col Napoli. Stando alle indiscrezioni raccolte da Calciomercato.it, il contratto verrà esteso fino al 30 giugno 2021 (quello attuale è in scadenza nel 2019), come già detto in precedenza, mentre l’ingaggio passerà dagli attuali 1.5 milioni di euro a 3 milioni a stagione bonus compresi. Un bel salto in avanti per il 24enne attaccante bergamasco sul quale ha intenzione di puntare con decisione. Gabbiadini e il Napoli, un matrimonio destinato a continuare a lungo”.

Palermo-Napoli, probabili formazioni: soliti dubbi in attacco per Sarri

Dopo la sosta per le Nazionali ritorna la Serie A con il Napoli impegnato domani sera (ore 20:45), in trasferta, allo stadio “Renzo Barbera” contro il Palermo per l’ anticipo della terza giornata.
Sarà la prima di sette partite che gli azzurri dovranno disputare in soli 22 giorni, un vero e proprio tour de force che costringerà Maurizio Sarri a dosare le forze in vista degli innumerevoli impegni in campionato e in Champions League. Una sfida insidiosa considerate anche le vicende del Palermo degli ultimi giorni con le dimissioni di Ballardini e l’ approdo sulla panchina rosanero di Roberto De Zerbi, ex centrocampista azzurro, che vuole presentarsi nel migliore dei modi al suo nuovo pubblico. De Zerbi, tra l’ altro, seguirà i suoi dalla tribuna per squalifica.
QUI PALERMO – Poco tempo a disposizione per De Zerbi e tanti i dubbi, a cominciare dal modulo: 3-5-1-1 con Rajkovic titolare in difesa e Bentivegna in avanti al posto di Nestorovski. Oppure 4-3-3 con Embalo al posto del difensore serbo. A completare il reparto arretrato Goldaniga e Vitiello, gli esterni saranno Rispoli e Aleesami. Possibile l’ esordio del neo acquisto Bruno Henrique a centrocampo così come Alessandro Diamanti in avanti. Indisponibili: Trajkovski, Morganella e Quaison.

QUI NAPOLI – Tutti arruolabili per Maurizio Sarri ad eccezione di Chiriches e Tonelli. Solito schieramento con Pepe Reina tra i pali, Albiol e Koulibaly al centro della difesa e Ghoulam e Hysaj sugli esterni. A centrocampo Zielinski potrebbe avere qualche chance di partire dal primo minuto visto l’ impegno di martedì in Champions League. Soliti dubbi in attacco: L. Insigne-Mertens, con il primo favorito non essendo stato convocato da Ventura e Gabbiadini-Milik. Inamovibile Jose Callejon, recuperato anche Emanuele Giaccherini pronto a dare manforte dalla panchina.

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI:

Palermo (3-5-1-1): Posavec; Vitiello, Goldaniga, Rajkovic; Rispoli, Hiljemark, Gazzi, B. Henrique, Aleesami; Diamanti, Bentivegna.    All. Roberto De Zerbi

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Jorginho, Zielinski; Callejon, Milik, L. Insigne.    All. Maurizio Sarri

 

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RECENSIONE- Raige ritorna con Alex, tra demoni e speranza

Alex, il nuovo cd di Raige disponbile in tutte le piattaforme digitali e negozi di dischi

9 SETTEMBRE- Ritorna Raige, al secolo Alex Andrea Vella, con un nuovo lavoro che prende il titolo proprio dal suo nome di battesimo: Alex. Ritorna Raige e lo fa dopo due anni di attesa spasmodica, di giorni passati in studio, dopo due anni di cambiamenti, di saluti e addii. Ritorna Raige, ritorna con fatica: andarsene e poi ricomparire non è facile, perché non sai mai chi è rimasto, con pazienza, ad aspettarti. E’ ritornato insomma, superando paure e affrontando i rischi del caso.

RAIGE, SEMPLICEMENTE

La sua storia è conosciuta: Raige nasce nel 1983 a Torino, fratello dei rapper  Ensi e a Rayden, componente dei OneMic, autore di Ulisse e Dimenticare Mai, in collaborazione con Annalisa. Dai suoni di strada alle musicalità pop: Raige cambia indubbiamente e racconta se stesso in questi nuovi 11 pezzi. Chiariamo: Alex non è il disco adatto per chi ha una visione manichea della vita: completamente bianco, completamente nero. Non troverete al suo interno un pop alla Alessandra Amoroso o Marco Mengoni, o un rap alla Marracash o Gue Pequeno. Meglio, quindi, ascoltare senza pregiudizi, lasciandosi catturare dalle sue parole e provando a fare un punto della propria vita. Non sarà pop, non sarà rap, ma sarà qualcosa di diverso. Troverete un poeta 2.0 in grado di comprendere tutti, dagli adolescenti agli uomini formati. Raige, semplicemente. Basta saper ascoltare.

ALEX, IL DISCO CHE SPINGE A GUARDARSI DENTRO

Più che negli arrangiamenti, è nei testi che Raige ha costruito, pezzo dopo pezzo, la sua carriera. Poche parole quelle da lui adoperate, una scrittura semplice la sua, che potrebbe apparire banale al primo ascolto, ma che risulta più profonda di molti scritti piuttosto astrusi. E’ nella scelta attenta delle figure retorica da utilizzare nei suoi pezzi, dalla costruzione dei versi, che si può comprende il rapporto stretto che intercorre tra Raige e la sua scrittura. Il suo obiettivo è quello di spiegare concetti complicati attraverso poche battute. Ci ha provato già nei lavori precedenti, come in Buongiorno L.A, c’è riuscito ampiamente in Alex. Raige canta che nessuno è perfetto, che lui stesso non è perfetto. In Alex dialoga prima con sé e poi con gli altri. Affronta i suoi demoni e poi si rivolgere al suo pubblico. Alex accoglie tutti coloro che non si sentono abbastanza. Sussurra a chi è stanco, accarezza chi ha paura, tende una mano a chi ha bisogno di essere salvato. Ringrazia chi c’è stato, chi non c’è più, lascia andare chi deve essere lasciato andare e guarda avanti. Alex invita a vivere, vivere con coraggio. Insomma, in collaborazione con numerosi autori, da Tony Maiello a Davide Simonetta, e con la partecipazione di Marco Masini ne “Il rumore che fa”, Raige produce un disco di buona fattura, che si lascia ascoltare piacevolmente e che spinge a guardarsi dentro. Il futuro che avrà questo lavoro ancora non è chiaro. Potrebbe essere di passaggio, una tappa di mezzo, un puntino nel mare della discografia italiana. Oppure, Alex potrebbe lasciare il segno e fare la storia, non delle classifiche e delle radio, ma di tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo ad un suo ascolto, dando fiducia ad un autore 2.0 che è intenzionato a non fermarsi qui.

TRACKLIST
Tempesta
Domani
Il rumore che fa (feat.Marco Masini)
Non c’è niente da ridere
Quando sorridi per me
Nemmeno il buio
Capolavoro
Dove finisce il cielo
Perfetto
La vita che va
Mi sembra il minimo

Palermo-Napoli, i convocati di Sarri: c’è anche Rog

Allenamento pomeridiano oggi per il Napoli a Castel Volturno.

Dopo la sosta per le Nazionali gli azzurri preparano Palermo-Napoli, anticipo della terza giornata di Serie A di domani sera (ore 20,45) sabato al Barbera.

La squadra ha svolto attivazione col pallone e successivamente seduta tecnico tattica. Chiusura con partitina a campo ridotto ed esercitazioni su calci piazzati.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Maksimovic, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Tonelli, Strinic, Jorginho, Allan, Giaccherini, Hamsik, Diawara, Zielinski, Rog, Callejon, Lorenzo Insigne, Mertens, Gabbiadini, Milik.

 

Da sscnapoli.it

Napoli, bilancio in rosso: il futuro è un’incognita, ADL s’aggrappa ai nuovi

Il Napoli chiude il bilancio in rosso, il futuro in mano ai nuovi acquisti

Il Napoli chiude il rosso il bilancio 2016. Non sono bastati i 90 milioni di euro incassati dalla vendita del pipita e il ritorno in Champions a tenere i costi in ordine: la mancata qualificazione alla massima competizione europea per due anni e il dualismo tra Benitez e ADL sul mercato- in particolare l’ultima stagione dell’Ex Real, con gli acquisti di De Guzman e David Lopez mandati via un biennio dopo rispettivamente al Chievo Verona e all’Espanyol- hanno contribuito ad una perdita di numerosi milioni di euro. Nonostante ciò, il presidente De Laurentiis, quest’anno, con la Champions da disputare, è ritornato giustamente ad investire come non faceva da un bel po’ di tempo. La cessione di Gonzalo Higuain ha contribuito a finanziare il mercato azzurro: via el pipa, dentro Milik, Diawara, Giaccherini, Maksimovic, Rog, Zielinski e Tonelli, per una spesa totale di 150 milioni di euro.

UN FUTURO, UN’INCOGNITA

Sarri, ai microfoni di Premium, ha parlato di una squadra complessivamente migliorata, ma di 11 titolare inferiore rispetto alle scorse annate, dato l’addio del suo giocatore simbolo. In futuro- spiega il tecnico- l’investimento sui giovani potrebbe essere ripagato, ma ad oggi si tratta di un salto nel vuoto. Il ragionamento dell’ex Empoli non fa una piega: il futuro di per sé è un’incognita e quei soldi investiti potrebbero essere guadagnati quanto persi. Il Napoli programma e spera di farlo nei migliori dei modi, si affida alle capacità della propria dirigenza, di Giuntoli, ma anche un po’ alla fortuna. Quel che è un bilancio in rosso oggi, potrebbe trasformarsi in un bilancio in verde domani. Tutto è legato alle prestazioni di Milik, Diawara, Rog, Zielinski e Maksimovic: giovani, bravi, costosi, ma inconstanti e immaturi.

TESORETTO

In caso di vendita dei nuovi acquisti, escludendo Tonelli e Giaccherini, utili ma non più giovanissimi, il Napoli potrà guadagnare 180 milioni di euro. Merito delle clausole, questa volta valide solo all’estero, che ADL ha inserito nei contratti dei nuovi arrivati. Un modo per tutelarsi e guadagnare quasi il doppio di quanto ricavato dalla cessione di Gonzalo Higuain. Adesso, è tutto nelle mani di Maurizio Sarri: il futuro del Napoli passa da lui, dalla sua capacità di gestire e plasmare i suoi nuovi ragazzi. Questa stagione, e De La ne è ben consapevole, non è come altre: gli azzurri si giocheranno una fetta del proprio futuro. Ad un passo dalla gloria, ad un passo dal baratro.

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Sarri: “Il nostro è un mercato in prospettiva. Calendario folle in questo periodo. Pensiamo al Palermo poi alla Champions”

Nessuna conferenza stampa per Maurizio Sarri  che però ha parlato, in esclusiva, ai microfoni di Premium Sport. Ecco quanto evidenziato:
Sul Mercato: “E’ stato un mercato in prospettiva, sono tutti calciatori giovani con enormi potenzialità. Ci vorrà un po’ di tempo per aspettarli ma possono garantire al Napoli un ottimo futuro”.
7 gare in soli 22 giorni: “ Siamo pronti ma il calendario di settembre, ottobre e novembre è una follia: sosta per le Nazionali e poi 20 giorni con una partita ogni tre giorni. Praticamente non c’è il tempo di allenarsi in modo adeguato”.
Palermo: “E’ una prova per vedere se siamo cresciuti a livello mentale rispetto alla scorsa stagione dove soffrivamo questo genere di partite. De Zerbi è un ragazzo con grande determinazione, è una partita insidiosa. Si parla di due squadre ma in questo momento è impossibile alternare i giocatori in campo: Tonelli ha svolto allenamento di gruppo solo due volte, Maksimovic e Diawara devono ritrovare condizione, Chiriches è infortunato, Rog ieri ha svolto il primo allenamento. Le soluzioni sono molto limitate”.
Champions League: “In questo momento non ne voglio parlare prima dobbiamo pensare alla gara di domani sera”.

Eccellenza,Barano: i convocati per il derby contro il Procida

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rifinitura-9-settembre

Il momento tanto atteso è giunto. Domani pomeriggio il Barano Calcio esordirà nel massimo campionato regionale. La prima assoluta in Eccellenza vedrà gli aquilotti impegnati sul campo “Spinetti” contro il Procida di Franco Cibelli.

Ultimata la seduta di rifinitura, svolta nel venerdì pomeriggio, il tecnico, sig. Giuseppe Monti, ha diramato l’elenco dei convocati:

Portieri: D’ERRICO Raffaele, PALMIERO Bartolomeo

Difensori: ACCURSO Pasquale, DE SIMONE Luca, MIGLIACCIO Giovanni, MONTI Vincenzo, SIRABELLA Gabriele.

Centrocampisti: ARCAMONE Giovan Giuseppe, ESPOSITO Christian, FERRARI Pietro, MAZZELLA Stany, MUGIONE Rocco, SOGLIUZZO Mario.

Attaccanti: CANTELLI Daniele, CUOMO Raffaele, FARINA Simone, ORATORE Faustino, SAVIO Pasquale, VARONE Giuseppe.

Si ricorda che Procida – Barano, la gara valida per la prima giornata del campionato di Eccellenza, si giocherà allo stadio “Spinetti” ed avrà inizio, domani pomeriggio, alle ore 16.

Squilibri di potere in politica

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Natura e Politica aborriscono il vuoto, quando si parla di equilibrio, la fisica e’ abbinata ad entrambe. Se poi viene a mancare quella condizione fra forze che prima erano equivalenti, si crea un nuovo campo elettromagnetico chiamato squilibrio di potere. La Politica e’ come una calamita, genera un campo magnetico che non attrae i poli opposti, anzi li respinge.

A Roma per tanti anni e’ rimasto in funzione quest’equilibrio tra le forze politiche e quelle degli affaristi e dei faccendieri, tutti erano stati messi nella stessa condizione dei commensali: in condizione di sedersi nelle tavole imbandite di ogni ben di Dio. Quando il cibo e’ a sufficienza non e’ necessario desiderare il piatto altrui.

Cosi’ questa stabilita’ mangereccia e’ andata avanti per anni, fin quando chi e’ rimasto fuori tavola, si e’ pentito, cosi che ad uno qad uno,  tutti i commensali dopo l’intervento della Magistratura, l’hanno dovuta abbandonare.

Da 3 mesi Virginia Raggi e’ Sindaco della Citta’ eterna, l’entusiamo iniziale si e’ perso, i buoni propositi stanno venendo meno, e’ vero che i problemi che attanagliano la nostra Capitale non sono di facile soluzione specialmente quando non si riesce a formare una squadra compatta e fuori da ogni inchiesta giudiziaria.

La Raggi non vuole apparire come una sprovveduta, ne’ essere un agnello sacrificale in balia delle opposizioni, purtroppo in questo contesto negli ultimi giorni una serie di scandali l’hanno travolta anche in considerazione delle sue scelte assessoriali, che non sono state bene accolte dal suo stesso direttivo politico.

Chi sapeva ha preferito tacere, chi e’ stato informato non ha capito, altri ancora hanno preferito non parlare: il risultato e’ che saltate alcune teste assessoriali.

Chi avrebbe mai potuto pensare che anche Raffaele De Dominicis, una volta scelto come Assessore al bilancio, pur essendo un’ex Magistrato ed ex Procuratore Generale alla Corte dei Conti, potesse avere un “conto aperto” con la Giustizia?

Mantenere l’equilibrio in queste condizioni non sara’ facile, speriamo che nei prossimi mesi a Roma non scoppino piu’ scandali, che  si possano mettere in campo forze politiche senza che abbiano nel loro circuito mentale cariche negative.

Squilibri di potere. Lo Piano – Saintred

Sfortuna Rog: il ragazzo vittima di una Intossicazione alimentare in Georgia

Disavventura per Marko Rog

Disavventura per Marko Rog, nuovo centrocampista del Napoli: il ragazzo è stato vittima di un’intossicazione alimentare mentre era in ritiro con la sua nazionale in Georgia. A Goal Croatia, il centrocampista ha rivelato: “Sì, ho avuto un’intossicazione alimentare in Georgia ma ora sto molto meglio. E giovedì mi sono allenato per la prima volta col Napoli“.

Intossicazione alimentare che ha colpito anche un suo compagno di squadra, Vlasic, che non sarà disponibile per la prossima partita di campionato a causa di una sorta di “avvelenamento”. La federazione croata, tuttavia, non sembra intenzionata a esporre denuncia.

Mario Draghi: il sostegno all’economia non si fermerà

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Il presidente della Bce, Mario Draghi, ieri ha spiegato che il sostegno all’economia non si fermerà: i segnali di ripresa sono ancora troppo deboli, anche se le stime sulla crescita migliorano.

“A rischio la crescita dell’Europa”. La Bce prende tempo sul piano di aiuti

Draghi annuncia che sono allo studio nuove modalità di acquisto dei bond. Richiamo alla Merkel: può fare di più per la ripresa in Germania e nell’Unione

Talvolta «occorre aver pazienza», dice Mario Draghi. In un pomeriggio caldo e poco tedesco di fine estate, l’attesa sulle decisioni dell’Eurotower era alta. Molti scommettevano che la riunione mensile del consiglio dei governatori della Banca centrale europea avrebbe annunciato un prolungamento del piano di acquisto titoli. Ma più di una previsione si trattava di una speranza. Dopo aver iniettato liquidità per mille miliardi di euro, e con un’inflazione in Europa ancora vicina allo zero (appena +0,2 per cento) Francoforte vuole evitare scelte affrettate.

La scadenza di marzo 2017  

Il piano di Quantitative easing, lo strumento straordinario di sostegno dell’inflazione e della crescita scade a marzo: entro la fine dell’anno occorre decidere se annunciarne un secondo supplemento o se fermarsi. Non è un bivio semplice: ormai più della metà dei titoli tedeschi in circolazione ha un rendimento sottozero e la Bce non può acquistarli. D’altra parte la delusione dei mercati per un eventuale stop potrebbe avere conseguenze pesanti, e deprimere la già fragile crescita dell’area.

Così – come anticipato martedì da La Stampa – Mario Draghi ha confermato i tassi di rifinanziamento in vigore, ma soprattutto ha rinviato ogni annuncio sul destino del piano di acquisti, che dovrebbe arrivare all’ultima riunione dell’anno l’8 dicembre. Allo stesso tempo però ha detto che si stanno studiando tutte le strade per prolungarlo con regole diverse. «Il consiglio dei governatori ha affidato ai comitati interni di valutare le opzioni necessarie ad assicurare una buona implementazione del programma». I comitati in questione sono due (per la politica monetaria e i mercati finanziari), entrambi formati da sherpa delle banche centrali dei 19 Paesi dell’area euro. «I comitati hanno mandato pieno. Prenderanno in considerazione tutte le ipotesi, e a quel punto naturalmente ne discuteremo in consiglio». Insomma, Draghi non è dotato di bacchetta magica, ma con le parole ha una certa esperienza. Ha evitato di irritare la Bundesbank e una delusione cocente ai mercati, anche se dopo la conferenza stampa l’euro si è rafforzato sul dollaro.

Mancanza di alternative  

Marcel Fratzsher del Diw, il più grande istituto di ricerca economica tedesco, è convinto sia solo questione di tempo: «Le probabilità di un allungamento del programma sono chiaramente cresciute». Alternative non se ne vedono: Draghi ha spiegato che le prospettive di crescita dell’inflazione e dell’economia sono al ribasso. Gli economisti dell’Eurotower ora scommettono che il Pil dell’area euro crescerà dell’1,6 per cento sia nel 2017 che nel 2018, un decimale in meno delle ultime previsioni. L’inflazione risalirebbe all’1,6 per cento solo nel 2018, mentre l’anno prossimo arriverebbe all’1,2 per cento. Di fronte a questi numeri la promessa di una crescita dei prezzi vicino al 2 per cento è quasi utopia. Per questo il governatore ha ribadito che per cambiare le cose ci vuole maggior impegno da parte della politica. Pur riferendosi in generale ai Paesi «che hanno spazio di bilancio» ha invitato la Germania di Angela Merkel a “fare di più” per sostenere la domanda interna e la ripresa dell’inflazione. Draghi poi si è chiesto retoricamente se la bassa inflazione “stia filtrando nei salari”. Ha fatto capire che la questione è all’ordine del giorno dell’ufficio studi della Banca e che se così fosse «saremmo molto preoccupati».

Come può cambiare a questo punto il piano di stimolo? Per Draghi è ancora un rebus. L’ipotesi più decisa prevede la modifica della regola del “capital key” che oggi permette alla Bce di acquistare titoli in base alla percentuale di partecipazione al capitale della banca, ma alla Bundesbank sono contrarissimi. Il 28 settembre il governatore parlerà al Bundestag, e anche da lì si capirà lo spazio politico a disposizione per l’ultimo tentativo di rianimare l’Europa dall’ultimo piano di un grattacielo alla periferia di Francoforte.

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lastampa/“A rischio la crescita dell’Europa”. La Bce prende tempo sul piano di aiuti ALESSANDRO BARBERA – INVIATO A FRANCOFORTE

Camusso: un piano per i giovani

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“Serve un piano straordinario per l’occupazione giovanile”: così la segretaria della Cgil Susanna Camusso, intervistata da Roberto Giovannini, condensa le richieste del sindacato al governo. Secondo lei il Jobs Act non ha dato la scossa di cui il Paese ha bisogno. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ieri ha spiegato che il sostegno all’economia non si fermerà: i segnali di ripresa sono ancora troppo deboli, anche se le stime sulla crescita migliorano.

Camusso: “Vogliamo un piano straordinario per l’occupazione giovanile”

La leader della Cgil: su Jobs Act e pensioni Renzi non ha convinto il Paese

ROMA – Mario Draghi dice che tocca ai governi agire per uscire dalla crisi? È vero, le scelte della Bce hanno evitato il peggio – spiega Susanna Camusso, segretario generale della Cgil – ma è evidente che le politiche di austerità di questa Europa non ci porteranno fuori dalla crisi. E più si continua su questa strada sbagliata, più si rafforzano i nazionalismi e si indebolisce la speranza».

Segretario, tra lei e il premier Renzi è stato muro contro muro. Ora il clima cambia. È perché si avvicina il referendum?  

«È indubbio che noi parti sociali abbiamo subìto un ostracismo pesante. A quanto pare negli ultimi tempi il presidente del Consiglio ha cambiato linea, e sembra aver riscoperto il principio europeo del dialogo sociale, finora evitato accuratamente. Ora si tratta di capire se le aperture di confronto che ci sono state produrranno dei risultati. Temiamo che la legge di bilancio sia ancora di taglio tradizionale, senza un necessario sostegno alla domanda. Ora vogliamo sperare che il piano “Casa Italia”, inteso come prevenzione, messa in sicurezza e riqualificazione del paese, possa essere un’interessante opportunità per rilanciare sviluppo e lavoro. Siamo pronti a discutere. Noi, a differenza di chi a Palazzo Chigi ha sempre avuto un atteggiamento ideologico, abbiamo una posizione laica».

E sugli ammortizzatori sociali?  

«Su questo tema non siamo soddisfatti. Il governo sa, perché li ha significativamente ridotti, che non ci sono strumenti utili per gestire le crisi in corso. In passato ha raccontato che ci sarebbero stati ammortizzatori sociali universali, che invece non ci sono. Non va bene».

Perché la Cgil teme una legge di Stabilità “tradizionale”?  

«Un giudizio compiuto lo daremo a tempo debito. Ma non vediamo un cambiamento fondamentale della politica economica. Sul fisco, un grande strumento di redistribuzione, si continua con provvedimenti di respiro limitato e bonus sparsi che non cambieranno la situazione. Anche se positivi, quando contribuiscono a dare sollievo ai bassi redditi, come nel caso dei pensionati. Bisognerebbe intervenire invece sui patrimoni per reperire risorse per un piano del lavoro per i giovani – che è la vera emergenza del Paese – ridurre fortemente le tasse a lavoratori dipendenti, ai precari e discontinui, ai pensionati. Ma non ci pare sia questa l’intenzione».

Il governo dice che il Jobs Act è stato un successo…  

«Se c’è una cosa su cui tutti sono d’accordo è che le politiche del governo, dal Jobs Act alla decontribuzione, non hanno immesso un numero significativo di giovani nel mondo del lavoro. Il governo quando si insediò annunciò al mondo che avrebbe eliminato il precariato. Oggi, con i voucher, rischiamo di averne, se possibile, uno peggiore. Servono risorse e misure di impatto ben differente. Bisogna fare i contratti, a cominciare dal pubblico impiego. Occorre sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione. E si deve tornare ad assumere in una pubblica amministrazione riqualificata».

Siete d’accordo o no con la detassazione degli aumenti salariali nei contratti aziendali?  

«Noi vogliamo certamente favorire gli accordi di produttività, ma una politica economica di sostegno alla domanda impone che finalmente si comincino ad innalzare i salari. Quelli di tutti i lavoratori, non solo di quel 20% che sottoscrive contratti aziendali. Bisogna intervenire su tutto il lavoro, senza penalizzare le piccole e piccolissime imprese che i contratti aziendali non li farebbero mai».

Oggi la Cgil annuncia: chiederà agli iscritti di votare “no” al referendum costituzionale.  

«Già a suo tempo avevamo dato un giudizio negativo della proposta di riforma, ma per il merito della norma, non in funzione antigovernativa. Sono le politiche che ha praticato a non far crescere il consenso intorno al governo. Non ha convinto sul Jobs Act, non ha convinto sulle pensioni; questo lo ha pagato nel voto amministrativo, forse lo pagherà anche in altre scadenze elettorali. Noi invitiamo i cittadini a partecipare al referendum e a votare “no”. Ma non faremo parte di alcun comitato, vogliamo mantenere la nostra autonomia. Non pensiamo che se vince il “no” ci sarà la recessione. La recessione ci sarà o meno a seconda delle politiche economiche che verranno adottate».

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lastampa/Camusso: “Vogliamo un piano straordinario per l’occupazione giovanile” ROBERTO GIOVANNINI

Giovanni Mavilio: “Monopoli, con Zanin difesa più forte. Occhio all’ex Gatto”.

Le parole di Giovanni Mavilio al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Giovanni Mavilio collega di Monopoli Live; con lui si è parlato del match di domenica sera tra Monopoli e Juve Stabia.

Ecco le sue dichiarazioni.

Il Monopoli è reduce della vittoria a Caserta grazie ad un gol dell’ex Gatto, tre punti importanti in ottica salvezza: l’ obiettivo del Monopoli resta sicuramente quello di bissare la salvezza dello scorso anno, evitando magari qualche patema d’animo, centrando la salvezza con qualche giornata d’anticipo e soprattutto cercando valorizzare i tanti giovani promettenti in rosa. La vittoria di domenica al “Pinto” ha contribuito sicuramente a far aumentare l’autostima del gruppo. La rosa è totalmente rinnovata per almeno otto undicesimi, e pertanto aver ritrovato un successo inatteso su un campo ostico, sicuramente rappresenta un buon viatico per il prosieguo del campionato.

La Juve Stabia incontrerà un Monopoli con rinnovate ambizioni visto che l’anno scorso al timone c’era Tangorra, adesso troviamo Zanin alla guida tecnica: Sicuramente ci sono differenze tra i due, l’anno scorso il Monopoli ebbe difficoltà iniziali in termini di amalgama, ripescato da un campionato di serie D, tanti calciatori non avevano mai disputato la Lega Pro, ad eccezione di 3-4 elementi. Il tema tattico era impostato sul sacrificio corale basato sui lanci lunghi cercando di servire le due punte. Quest’anno il tecnico Zanin ha trovato certamente un centrocampo fornito di maggiore qualità, con alcuni calciatori desiderosi di mettersi in mostra. Poche novità invece in difesa, sono rimasti i titolarissimi Bacchetti, Ferrara e Pinto; c’è un maggior possesso palla, maggior attenzione alla fase difensiva soprattutto in fase di non possesso. È una squadra che tende a giocare più la palla, sono cambiati i dettami tattici di Tangorra ed in particolare è cambiato anche l’attacco e di conseguenza la davanti le punte sono ancora alla ricerca di un assetto stabile, con Gatto che ha segnato il suo secondo gol in campionato.

Un giudizio sui nuovi arrivati: Tanti volti nuovi, intersaanti i due greci; entrambi ex nazionali Under 19. Sounas è una mezz’ala che ha già disputato una partita per intero contro il Lecce all’esordio disimpegnandosi abbastanza bene, è un buon centrocampista di movimento. L’altro greco Mouzakitis è un’ala destra e mister Zanin lo vorrebbe impiegare più come centrocampista. Punta l’uomo e si propone spesso in fase offensiva, ne da conferma il gol siglato contro il Lecce. Forbes invece è un portoghese che ha giocato nella serie A cipriota dotato di grande corsa; adesso purtroppo si è infortunato, ha un problema muscolare che lo costringerà a saltare qualche partita. Il Monopoli ha inoltre acquistato Mavretic, un’ 97 dalla serie A slovena, società che ha fatto un investimento per il futuro, sebbene non ha ancora giocato e quindi non possiamo ancora giudicarlo. Stesso dicasi per l’uruguagio Nicolini, si stanno ancora espletando tutte le formalità burocratiche per completare il suo tesseramento, calciatore che l’anno scorso ha militato in un team albanese. È ancora un’incognita perché ancora non lo si è visto giocare, un calciatore che in base al suo curriculum dovrebbe dare quel tasso tecnico in più a centrocampo, ha 27 anni, nel pieno della sua maturità e ha giocato in piazze importanti come il Penarol e di sicuro giocando derby contro stadi infuocati farà della grinta, oltre che qualità tecniche la sua prerogativa. Domenica difficilmente lo si vedrà in campo, poi avremo modo di vederlo durante il corso della stagione.

L’ex Gatto, a Castellammare dopo un buon avvio di stagione non trovò spazio, adesso a Monopoli pare abbia ritrovato nuova linfa: La carriera di un calciatore è strana, sono situazioni che possono capitare. Io da tifoso e cittadino di Monopoli, mi auguro che non ripeta la stessa annata vissuta a Castellammare. Posso dire da quello che ho visto che è venuto a Monopoli con tanta voglia di far bene, e che si è ben messo in mostra sia nel precampionato e soprattutto durante l’inizio promettente nelle prime partite di campionato. È giovane, può ancora crescere e speriamo che continui così, è un attaccante che fa parte del pacchetto offensivo del Monopoli, i presupposti ci sono e ha attirato verso di se un mix di aspettative nei confronti della tifoseria.

Il modulo che adotterà Zanin e in particolare se ci saranno novità di formazione: Zanin ha provato nel corso del precampionato il 4-4-2 con un rombo di centrocampo. Tra le possibilità potrebbe optare per un 3-4-1-2 con l’impiego di Nicolini, un trequartista che arretra anche in difesa. Il Monopoli ha in rosa tanti difensori centrali adattabili vedi Bacchetti, Ferrara, De Vito e Esposito. Dipende dalle scelte del tecnico, sicuramente sta mettendo in mostra tanti giovani; Simone Ricucci in particolare, un ragazzo classe ’96. L’anno scorso ha saltato tutto il campionato e quest’anno si è presentato voglioso ai nastri di partenza; può giocare sia da mezz’ala e soprattutto da esterno destro, potrebbe essere lui la vera rivelazione del campionato. Di sicuro Zanin predilige un possesso palla prolungato e una fase difensiva dove partecipa tutto il colettivo, ed infatti in quel di Caserta ha consentito di portare a casa l’intera posta in palio senza subire reti. Ci sono tutte le premesse per riuscire a disputare un campionato tranquillo.

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