Home Blog Pagina 6131

Il KeyCrime ha dimostrato a Milano d’essere meglio di Sherlock Holmes, nella lotta contro il crimine

0

 

(di Virginia Murru)

Si parla di ‘preveggenza’ del crimine, di ‘predective policing’, ma non si va a scomodare stregoni o sensitivi, il KeyCrime è un potentissimo software, sul cui database sono stati inseriti dati relativi a reati avvenuti in precedenza, che poi vengono elaborati, comparati, con la velocità di un cervello elettronico.

Il sistema ‘ragiona’ con gli algoritmi, analizzando ogni dettaglio su un certo tipo di crimine, e fornendo infine elementi utili a sventare altri colpi dei criminali seriali. Non si parla neppure del film ‘Minority Report’, interpretato da Tom Cruise, dove l’investigatore protagonista, con strategie di preveggenza, riesce a prevenire gli assalti dei malviventi. No, non è fantascienza, qui è la Scienza che agisce, e, inutile dirlo, sempre attraverso l’intuito e l’intelligenza umana, con un mezzo di altissima tecnologia informatica, ossia un cervellone, un predective crime, che svolge funzioni di ‘detective’, e d’intelligence.

Lo fa ‘viaggiando’ in incognito sul web, e contribuendo a sventare rapine, e altri crimini, attraverso i dati che riesce ad elaborare. Sembra davvero il sogno avveniristico di ogni Commissariato, e invece il sistema ‘KeyCrime’ è in uso da diversi anni nella Questura di Milano, dove ormai da tempo si diffondono i risultati lusinghieri di queste tecniche innovative per la lotta contro il crimine. Un software che ci invidiano nel mondo intero, da tempo nelle mire degli Stati Uniti, che sta già pensando d’introdurlo per rendere più semplice e produttivo l’operato delle forze dell’ordine. Il sogno di ogni Squadra Mobile, comunque ‘avanguardismo’ nell’ambito dell’investigazione e della lotta contro i criminali che organizzano rapine in modo seriale.

E’ stato Mario Venturi, udinese, Assistente Capo della polizia di Stato, a inventare questo metodo rivoluzionario per la cattura dei criminali, studiando una procedura idonea ed efficace, tramite il cervellone, atta a prevenirne la reiterazione in futuro, con precise misure. Con fiuto da levriero, conosce ‘frequenze’ e abitudini di chi commette un certo tipo di reato, perché il suo metodo certosino ne analizza lo svolgimento, tramite i dati raccolti dalle indagini, e li trasferisce nel software ideato per l’analisi di questi input.  “Questo è un lavoro che va affrontato con metodo e intuito” – sostiene Venturi.

Non si può che concordare, l’investigazione non è un gioco sul quale si può andare allo sbaraglio, e la macchina, per quanto non possa fare a meno dell’intelligenza umana, ha comunque capacità di elaborazione, e velocità, con la quale, la mente dell’uomo, da sola, non può competere. Sono gli enigmi della Scienza.  Il software da lui brevettato è stato gratuitamente offerto in comodato d’uso alla Questura di Milano, dove peraltro da tempo Venturi è in servizio.

Ma come funziona in concreto, il KeyCrime? Prende in esame migliaia d’informazioni, concernenti reati commessi ai danni di esercizi commerciali, farmacie, banche, analizzando il comportamento del malvivente, quindi il vestiario, il modo di muoversi, di parlare; insomma le sue personali abitudini. Il software non è un semplice contenitore di dati: infatti analizza, confronta, in millesimi di secondo elabora e simula ‘ragionamenti’ tipici degli esseri umani, attraverso l’impiego di algoritmi, che hanno richiesto anni di studio per la realizzazione e la messa in opera di questi potenti mezzi informatici.

Svolge propriamente funzioni d’intelligence, ‘investiga’, con il finissimo fiuto di chi ne guida i passi, ossia dell’operatore che lo ha ideato e ne sa egregiamente sfruttare i pregi. Queste analisi, con alto indice di precisione, permettono di sventare colpi altrimenti destinati ad andare a segno. Permettono, con autentica ‘preveggenza’, di ‘presentire’ il momento (quando e dove ) in cui il criminale si appresta a compiere o reiterare il crimine. Per ogni reato il KeyCrime può registrare anche 20 mila dati, e questo dà l’idea della base sulla quale opera poi nell’analisi. Ma basta riflettere al fatto che partendo da pochi secondi di filmato di una telecamera di sorveglianza, si possono estrapolare più di 60 elementi utili alle indagini. E poi il resto lo fanno i dati storici, le caratteristiche fisiche e le abitudini del criminale, le armi di cui si serve nel corso delle rapine, il timbro di voce…

Il KeyCrime analizza in chiave scientifica tutti questi input, ed è in grado di fornire indicazioni preziose sulle prossime mosse del malvivente, quando colpirà ancora e dove, perfino le ore più a rischio per il posto preso di mira. I risultati sono nei numeri che indicano i bilanci annuali del crimine, ed è qui che si resta senza parole: praticamente la Questura di Milano – l’unica per il momento che si serve di queste sofisticate tecnologie informatiche – ha raggiunto traguardi senza precedenti, incredibili, con questo sistema di lotta contro il crimine.

A partire dal 2007, primo anno di sperimentazione del software, tutte le rapine ai danni di uffici postali, farmacie, banche, esercizi commerciali di Milano e hinterland, sono state inserite in una enorme banca dati (il KeyCrime), che permette poi, con automatismi informatici, di eseguire ricerche comparative. E’ praticamente una memoria efficientissima, che da sola sostituisce squadre d’investigatori, dato che ogni elemento viene messo al vaglio, incrociandolo e comparandolo con mille altre informazioni riguardanti il singolo reato.

Fatti pregressi e dati storici stipati nella memoria del software, consentono quindi di prevedere le prossime mosse, con attendibile precisione, e infine, attraverso il lavoro degli agenti, di prevenire e catturare, come spesso accade, il malvivente, cogliendolo in flagranza di reato. Anche questo risultato è merito del “Nero Wolfe” che ha ragionato come un essere umano, anche se in effetti è un ‘prodotto’ scientifico dell’intelligenza, che replica se stessa e ‘clona’ le sue potenzialità attraverso l’estro creativo. Non ci stupiamo più di nulla, tutto sembra scontato, ma in realtà queste sono conquiste che dovrebbero impressionarci. Con il KeyCrime sulla ‘torre di controllo’ della sicurezza a Milano, gioiellieri e dipendenti di istituti di credito (.. e non solo, ma comunque con la più alta incidenza di rischio), si sentono più protetti.

Lo dicono i numeri, che come al solito sono più eloquenti delle parole: nel 2008 le rapine ( ci si riferisce a obiettivi sensibili, quali farmacie, gioiellerie, supermercati e altri esercizi ) erano state 664, nel 2015 sono scese a ben 283. Le rapine in banca da 329 nel 2009, a 57 nel 2015. Un calo più che notevole. Una rapina su due, dal 2013, è stata sventata grazie all’impiego del software. I casi trattati con KeyCrime, e risolti positivamente nel 2007, anno di sperimentazione del software, sono passati dal 27% del 2008 al 54% del 2013, con ulteriori miglioramenti negli ultimi anni. Risultati eccezionali, perché le elaborazioni ottenute dall’uso del cervellone, e le indicazioni derivate da questi dati, sono state il più efficace deterrente del crimine, che è stato circoscritto e ridimensionato, riducendone anche i costi.

Il successo ottenuto da KeyCrime, non poteva passare sotto silenzio, non solo in Italia, ma anche all’estero. Un noto economista, docente all’Università di Essex, nel Regno Unito, prof. Giovanni Mastrobuoni, ha ritenuto eccezionali i risultati di questa tecnologia al servizio della Polizia alla Questura di Milano. Egli è ovviamente dell’avviso che non possa essere una procedura d’investigazione originale limitata al territorio della metropoli milanese, ma debba prendere il largo ovunque, se questi sono i risultati che ha garantito dopo quasi dieci anni di sperimentazione. “In ogni città – sostiene il prof. Mastrobuoni – si verificherebbero mille rapine in meno all’anno, e si salverebbe un capitale di oltre 3 milioni di Euro, sottraendoli ai malviventi.

Gande interesse ha destato il KeyCrime negli Stati Uniti, la validità del metodo investigativo ideato da Mario Venturi, che si avvale degli algoritmi, ha portato la suo eco fino alla Casa Bianca.

In un articolo pubblicato da Peter Orszag, economista e banchiere, collaboratore a suo tempo di Bill Clinton e Barak Obama, ex direttore dell’Office of Management and Budget, vi sono riferimenti chiari all’inefficienza del sistema giudiziario americano, e al modo in cui operano le forze dell’ordine, i cui risultati non sono ritenuti soddisfacenti.  L’editorialista Peter Orsrzag, che ha pubblicato l’articolo nell’Agenzia Bloomberg, alla Chicago Tribune,  all’HeraldNet e Charlotte Observer, esprime critiche di rilievo nei confronti dell’attività investigativa della Polizia americana, sui tempi eccessivi impiegati per venire a capo dei crimini commessi, procedura che egli considera superata e problematica.

Esprime riserve anche sulle pene detentive comminate agli autori dei reati, e sostiene che si dovrebbero rendere più brevi i tempi della detenzione, agendo sulla prevenzione e intervenendo con logiche dissuasive che esercitino pressioni psicologiche sui criminali, rendendoli consapevoli del rischio di cattura al quale si espongono compiendo atti illeciti, della pena certa alla quale essi vanno incontro contravvenendo alle leggi in vigore. Sarebbero inoltre necessari, secondo l’economista, interventi di carattere sociale che migliorassero la formazione e l’istruzione delle giovani generazioni, nonché le opportunità di lavoro, misure che già di per sé costituirebbero un deterrente nei confronti del crimine.

Secondo Orszag, le fasce vulnerabili, con inclinazione a delinquere, sarebbero sensibili alla prospettiva d’essere catturati, e adottando strategie per aumentare tale consapevolezza, risulterebbe  più efficace delle lunghe pene detentive, perché scoraggerebbe i possibili autori dei reati. Orszag, nel suo editoriale, porta poi l’attenzione sul KeyCrime, sulla riduzione dei tempi di scoperta del crimine, e sulla soluzione del caso.

Si sofferma quindi sulle strategie del software in uso a Milano, e ritiene che sia un modello da adottare anche negli States. Fa poi riferimento al ricercatore dell’Università di Essex, mettendo a confronto i risultati ottenuti dalla polizia di Milano, che si serve del software keycrime, e quelli ottenuti dai Carabinieri. Nessuna concordanza in termini di risultanze, dato che è stato ormai accertato, dopo la sperimentazione di quasi dieci anni, che il software ideato da Venturi ha prodotto risultati di gran lunga migliori. Sono i bilanci annuali, i numeri, a dimostrarlo, non si tratta di opinioni.

Di rilevante importanza anche l’interesse  suscitato dal KeyCrime a Boston. Il primo agosto scorso, il software è stato presentato al ‘Summer Institute’ del National Bureau of Economic Research. Si tratta di un meeting che si tiene ogni anno, dove si analizzano gli studi economici più interessanti e lungimiranti, che riguardano ricercatori di tutte le parti del mondo.

Per quel che riguarda gli sviluppi di questi metodi, Mario Venturi afferma che negli intenti del Ministero degli interni, c’è l’obiettivo di espandere e portare in tutto il territorio nazionale queste tecniche innovative. ‘Anche perché – aggiunge – è necessario comprendere che non solo costituiscono un deterrente per i reati, con la conseguente drastica riduzione degli eventi criminosi, ma in un versante caro ai tempi di crisi e ristrettezze economiche, il tutto si traduce in un grande risparmio’. Venturi afferma anche di non volersi fermare qui.

Il KeyCrime è ancora un ‘cantiere aperto’, suscettibile di miglioramenti. In programma c’è la realizzazione di  un software ancora più sofisticato, sulla base di quello esistente: Il KeyCrime Cube. Il software avrebbe enormi capacità, perché applicabile su larga scala, nell’intero territorio dello stato, con il coordinamento del Ministero, sull’operato delle Questure. Il problema, come sempre, sono i mezzi finanziari in grado di portare avanti questi progetti, ma davanti alla prospettiva di esercitare un controllo sempre più esteso sul crimine, le risorse diventeranno disponibili.

Sarebbe poi il risparmio in termini di numeri che ne deriverebbe, a finanziare l’intero progetto.

Italicum: che cosa è, cosa prevede, come modificarlo

0

L’ Italicum è la riforma elettorale che ridisegna il sistema di voto in Italia, frutto dell’accordo tra Pd e Forza Italia, ma successivamente ‘disconosciutà dal partito guidato da Silvio Berlusconi dopo la rottura del ‘patto del Nazareno’. è stato approvato in via definitiva dalla Camera il 4 maggio del 2015: il voto è avvenuto, su richiesta delle opposizioni, a scrutinio segreto. Hanno votato a favore i partiti della maggioranza di governo mentre le opposizioni hanno scelto l’Aventino, ovvero hanno lasciato l’Aula di Montecitorio al momento del voto. L’Italicum è entrato in vigore ufficialmente lo scorso primo luglio.

Ecco cosa prevede:

SOGLIE DI SBARRAMENTO

E’ pari al 3% la soglia di sbarramento in ‘ingressò per avere seggi nella futura nuova Camera dei deputati, così ridisegnata sulla base della riforma costituzionale che sarà sottoposta al vaglio dei cittadini con il referendum del 4 dicembre. Entreranno in Parlamento, quindi, solo i partiti che supereranno lo sbarramento del 3%.

PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA LISTA E BALLOTTAGGIO

Viene introdotto il premio di maggioranza di 340 seggi alla lista, e non più alla coalizione, che ottiene il 40% dei voti. Se nessun partito o lista raggiunge quota 40%, si va al ballottaggio, ma sono vietati gli apparentamenti fra liste.

CAPILISTA BLOCCATI

Sono scelti dai partiti, in tutto 100, e ciascun partito può presentare non più di 6-7 candidati per collegio. Il resto dei candidati vengono scelti con le preferenze, con l’alternanza di genere, fino a un massimo di due. è consentita la candidatura multipla per i capilista, ma fino a un massimo di dieci.- COLLEGI: il territorio italiano viene suddiviso in 20 circoscrizioni, a loro volta suddivise in 100 collegi.

VOTO PER POSTA AGLI STUDENTI ERASMUS

E’ consentito il voto per corrispondenza per i cittadini italiani che, per lavoro, studio o cure mediche, si trovino, per un periodo di almeno tre mesi in un Paese estero in cui non sono residenti, quando cadono le elezioni politiche in Italia

NORMA ‘ANTI FLIPPER’

Viene introdotta la cosiddetta norma ‘anti flipper’, che punta a diminuire la causalità nell’attribuzione dei seggi, dopo il calcolo a livello nazionale, con il meccanismo dei quozienti e dei resti, in modo da non penalizzare i partiti piu piccoli.

LE PRINCIPALI PROPOSTE ALTERNATIVE

IL DEMOCRATELLUM: presentata già nel 2014, la proposta di legge elettorale targata 5 Stelle mira a introdurre un sistema proporzionale ‘correttò, con preferenze e – novità – un voto di ‘penalizzazionè per eliminare dalla lista un candidato, il che significa che l’elettore può eliminare un candidato dalla lista cancellandone il nome dall’elenco al momento del voto. Non è previsto alcun premio di maggioranza. Inoltre, la proposta – frutto della consultazione on line acui hanno partecipato 30mila cittadini con più di 200mila votiespressi – prevede che non vi siano coalizioni pre-elettoraliper evitare “alleanze tattiche” prima del voto e consiste in”un sistema che consente a una forza politica che ottengaattorno al 40% dei consensi di avere oltre il 50% dei seggi”.Sono vietate le candidature plurime, mentre lo sbarramento è,in un certo senso, doppio: le circoscrizioni sono a basepluri-provinciale e il territorio italiano è stato diviso in42 circoscrizioni. In 33 circoscrizioni su 42 (che assegnano373 seggi, ossia il 60% del totale) lo sbarramento naturale èsuperiore al 5%; nelle altre 9 circoscrizioni (che assegnano245 seggi, ossia circa il 40% dei seggi della Camera) losbarramento è inferiore al 5%.

IL PROVINCELLUM: è una versione dell’Italicum rielaborata su base provinciale, ovvero resterebbe invariato l’attuale meccanismo di assegnazione dei seggi (premio di maggioranza pari a 340 deputati e ballottaggio se al primo turno nessun partito raggiunge il 40% dei voti), modificandone però il metodo di assegnazione dei seggi e, quindi, di selezione dei futuri parlamentari. I collegi in cui è diviso il territorio passerebbero da 100 a 618 (più le 12 circoscrizioni estere) in modo da dare la possibilità ai cittadini di conoscere meglio i candidati. Inoltre non ci sarebbero più i capilista bloccati: passerebbero i candidati che ottengono il miglior risultato nell’ambito provinciale della circoscrizione.

IL ‘MATTARELLLUM 2.0’ O BERSANELLUM: la proposta è una versione aggiornata e corretta del Mattarellum, ovvero un sistema uninominale a turno unico. Si prevede che 475 deputati siano eletti in collegi uninominali, 12 all’estero con il proporzionale, mentre dei restanti 143 seggi 90 andranno alla lista o coalizione che prende più voti, 30 alla seconda, 23 proporzionalmente ripartiti tra quelle che superino lo sbarramento del 2 per cento con meno di 20 eletti nei collegi uninominali. Si prevede, inoltre, un ‘premio di governabilità’, in base al quale chi vince non potrà superare i 350 seggi mentre il pacchetto di 90 e 30 sarà composto dai ‘migliori perdentì. Quanto al premio, non si parla esplicitamente di coalizione, ma si introduce la formula ‘lista/coalizionè. Infine, vengono aboliti i capilista bloccati.

L’ITALIKOS: è la proposta dei Giovani turchi del Pd, un mix tra l’Italicum e il modello elettorale greco (da qui il nome scelto dai proponenti). La principale novità è che scompare il ballottaggio, ma resta l’impianto di fondo dell’Italicum. Viene introdotto un ‘premio di governabilità’ alla prima lista che superi la soglia del 20% dei voti. In ogni caso, il ‘premio di governabilità’ non potrà superare i 340 seggi, gli stessi che sono già previsti dall’Italicum. Di conseguenza, la proposta sgombra il campo dalla possibilità delle grandi coalizioni, si può governare da soli o al massimo ci si dovrà alleare con un altro partito. Facendo qualche previsione, anche se si tratta di ipotesi in attesa del testo finale della proposta, dal 35% dei voti in poi un partito può governare da solo, ottenendo già la maggioranza assoluta, grazie al premio di governabilità.

Il direttore Turi a Vivicentro: “Restiamo con i piedi per terra: rispetto per tutti!”

Queste le parole del direttore Alberico Turi

La gioia c’è, è presente ma è giusto non mostrarla, anzi, l’esperienza è più importante e deve far sempre restare con i piedi per terra. I risultati si vedono alla fine, i conti si fanno alla fine. Parole sagge quelle del direttore del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi, parole dure di sprono per tutti. Questo il suo messaggio a tutti ai microfoni di Vivicentro.it: “Sono finiti i divertimenti, la gloria e l’esaltazione per queste vittorie. Cominciamo a pensare ai derby e alle gare delicate che ci aspettano settimana prossima perchè nel settore giovanile e nel calcio in generale, non è mai dato niente di scontato. Restiamo con i piedi per terra e diamo rispetto ai nostri avversari. Questo vale per la Berretti che sabato prossimo affronterà la Reggina: non bisogna pensare che sia una gara facile solo perchè ha perso 7-0 contro il Catania, una giornata storta per una squadra blasonata. Non ci sarà vita facile a Reggio, cominciamo a lavorare da stasera sui discorsi tecnici e tattici. Questo vale per gli Under 15 e gli Under 17 che dovranno affrontare la Casertana. Lo score è di tutto rispetto, un derby che va preso con le molle, senza fare calcoli di nessun tipo. L’Under 15 a punteggio pieno, può scivolare contro chiunque: diamo rispetto a tutti, anche all’ultima della classe. L’Under 17 di Nunzio Di Somma, dopo questo importante risultato ottenuto a Sambenedetto su un campo in erba naturale e sotto la pioggia, deve rimboccarsi le maniche e pensare alla prossima gara senza distrazioni. Siamo felici per il ritorno di Andrea De Lucia, la sua presenza è forte anche quando non c’è, il suo carisma ha coinvolto tutti quanti”.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

Juve Stabia, 5 vespette convocate per gli stage delle Nazionali

Ecco di chi si tratta

Giornata importante per le categorie Nazionali della Juve Stabia che stanno facendo un ottimo lavoro. Tutte vittorie in questa settimana con la Berretti che ha battuto il Siracusa per 3-1 al Menti ed esterna per gli Under 17 e gli Under 15 contro la Sambenedettese per 1-0 e 2-1. A chiusura di questa giornata di calcio a tinte gialloblè, è arrivata un’altra grande notizia per l’intero settore della Juve Stabia con ben 5 ragazzi convocati nelle rispettive nazionali per gli stage a Catanzaro che dimostrano l’ottimo lavoro svolto dal presidente Andrea De Lucia e dal direttore Alberico Turi. I calciatori in questione sono:

Gli Under 15 Gaudino, Boccia e Fibiano, anche se quest’ultimo è 2001 ma fino a dicembre sarà nella Nazionale Under 15 e gli Under 17 Casella e Ceparano.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

 

Milik a Villa Stuart: “Potrebbe andare meglio, ora faccio gli esami”

Le parole di Arek Milk

Arek Milik è arrivato da pochi minuti a Villa Stuart, il polacco era senza stampelle ma era scuro in volto. Dopo essere atterrato a Fiumicino è andato al ristorante e lì in modo del tutto casuale ha incontrato Diego Armando Maradona che gli ha fatto gli auguri di pronta guarigione. Poi il giocatore è andato direttamente a Villa Stuart, dove pochi minuti fa ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Come va? Potrebbe andare meglio, ora faccio gli esami e vediamo come andranno le cose”.

Under 17, Sambenedettese-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match. Di Somma: “Vinta partita di spessore!”

Under 17, Sambenedettese-Juve Stabia 0-1: il tabellino del match

Arriva un’altra vittoria esterna per l’Under 17 di mister Nunzio Di Somma: 1-0 il risultato, in gol è andato Capasso al minuto 16 della ripresa di una gara ben giocata dalle Vespette anche se non facile da portare in porto complice il forte acquazzone che si è abbattuto sul terreno di gioco e che ha reso complicata gara. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma: “Era importante vincere per dare ai ragazzi fiducia, sempre più grande. E’ stata una partita con un leggero dominio sempre da parte nostra. Al di là del numero dei gol, era importante vincere e lo abbiamo fatto. Abbiamo mosso la classifica con il punteggio pieno: prova di carattere, di spessore, anche da chi è entrato nelle ripresa. Abbiamo avuto la meglio con il gioco dell’avversario. Campio di erba naturale, ormai con le nuove generazioni si è persa l’abitudine. Campo allentato, ma abbiamo retto anche a livello fisico”.

SAMBENEDETTESE – Raccighini, Maiga, Armellini, Maxhiu, Manoni, Morganti, Taracanna, Ciabattoni, Cellucci, Alighieri, Speranza. A disp. Comandini, Traioni, Traini, Kamara, Rossi, Arrighetti, Marziali.

JUVE STABIA – Pezzella, Maiorino, Ranieri, Cucca, Casella, Persico, Capasso, Ceparano, Del Petre, Fibiano, Bozzaotre. A disp. Menzione, Diomaiuta, Stallone, Andelora, Esposito, Scalera, Ranieri P. De Luca. All. Di Somma

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

Mainolfi a Vivicentro: “Sono felice per le vittorie ma non dobbiamo esaltarci: ci vuole equilibrio!”

0
Le sue parole…

Il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, ha commentato i risultati positivi delle Vespette di questo fine settimana, in esclusiva, ai microfoni di Vivicentro.it: “Sono felice per le vittorie di questo week end ma non dobbiamo esaltarci troppo. Nel calcio oggi si vince, domani no. Mai esaltarsi nelle vittorie, mai abbattersi nelle sconfitte, per raggiungere i traguardi ci vuole equilibrio!”

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

Chiariello: “Infortunio Milik? Adesso il Napoli ha due soluzioni”

Le parole di Umberto Chiariello

Umberto Chiariello, giornalista e conduttore televisivo, ha pubblicato un messaggio su Twitter analizzando la situazione del Napoli dopo l’infortunio di Arek Milik: “La mazzata di Milik è pesantissima ma aspetto il verdetto del nostro staff sanitario. Mertens “falso nueve” più Klose possibili soluzioni di ripiego”Ricordiamo che Klose è svincolato quindi potrebbe arrivare da subito alla corte di Maurizio Sarri.

Frattese-Juve Stabia 3-2, sconfitta per i piccoli gialloblè

Frattese-Juve Stabia 3-2, sconfitta per i piccoli gialloblè

Amichevole tra la Frattese e la Juve Stabia 2003/2004: 3-2 per i padroni di casa è terminata la gara che si è giocata allo stadio Ianniello B. Gara giocata su campo in terra battuta, con alcune assenze per febbre. Abbiamo raggiunto il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi che ci ha dichiarato: “Abbiamo schierato nei 16 due atleti 2005 (Di Serio e Ferraro). Alla fine una buona prova, in vista del campionato Mini Giovanissimi, che ci vedrà impegnati sotto eta’”. Sono arrivati i complimenti all’attività di base anche da Nicola Liguori, oggi dg della Frattese 2000, e lo scorso anno sulla panchina della Berretti stabiese.

JUVE STABIA – Arrighiello, Ruggiero, Noviello, Ferraiuolo, Marino, (Ferrara), Lettera, Russo, Prisco (Cavaliere), Minasi (Orefice), Montella, Di Serio (Tarantino).

Continuano le amichevoli, giovedi a Lusciano contro l’Oasi Giugliano 2003

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

Raiola: “I 90 milioni di Higuain li avrei investiti così”

Le parole di Mino Raiola

Mino Raiola, l’agente di tanti pezzi da 90 del calcio mondiale, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport parlando del Napoli e dei soldi incassati dalla cessione di Gonzalo Higuain: “I 90 milioni di euro incassati per Higuain? Sapete che cosa avrei fatto io al posto di De Laurentiis? Avrei investito quei 90 milioni nello stadio. E’ incredibile pensare che una squadra del livello del Napoli sia costretta a giocare in campionato e in Champions League in un impianto ridotto com’è ridotto il San Paolo”.

Zoppicante e con il volto tirato, Milik è atterrato a Fiumicino

Lo riporta l’Ansa…

Dopo il grave infortunio al crociato anteriore del ginocchio sinistro ieri sera durante Polonia-Danimarca, l’attaccante del Napoli Arkadiusz Milik, è rientrato nel pomeriggio in Italia. Milik, leggermente zoppicante, volto tirato, in jeans scuri e giubbottino in pelle, è arrivato alle 15,30 all’aeroporto di Fiumicino con un volo di linea Alitalia da Varsavia. Subito dopo lo sbarco, il centravanti ha ricevuto l’affetto di diversi connazionali e alcuni tifosi napoletani che hanno voluto farsi dei selfie con lui. Milik, una volta lasciato lo scalo romano, dovrebbe dirigersi a Villa Stuart dove sarà sottoposto agli esami necessari per valutare l’esatta entità dell’infortunio.

VIDEO – A Vignacastrisi (Le), lo spettacolo diurno della pirotecnica G. Del Vicario

0
CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

Il giorno 8 ottobre, a Vignacastrisi, in provincia di Lecce, la pirotecnica G. Del Vicario ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico diurno in onore della Madonna del Rosario.

dal nostro inviato, Gennaro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

VIDEO – A Vignacastrisi (Le), lo spettacolo diurno della pirotecnica F.lli Padovano

0
CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

Il giorno 8 ottobre, a Vignacastrisi, in provincia di Lecce, la pirotecnica F.lli Padovano ha deliziato con uno spettacolo pirotecnico diurno in onore della Madonna del Rosario.

dal nostro inviato, Gennaro Novellino

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

FOTO ViViCentro – Giovanissimi regionali, Juve Stabia-Promotion, gli scatti del match

Giovanissimi regionali, Juve Stabia-Promotion 2-0

Non sbaglia la Juve Stabia e ha la meglio della Promotion. Mister Gaetano Santaniello e i suoi ragazzi portano a casa un match delicato ed importante, vincendo sul terreno di gioco dello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia per 2-0. Squadra sotto età, nella tradizione del lavoro del direttore Alberico Turi, ma vittoria di prestigio grazie ai gol di Martino e Romilli.

dal nostro inviato al Menti, Antonio Gargiulo

CLICCA SUL PLAYER per vedere le immagini

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli

Napoli – Roma: un gemellaggio che sarebbe potuto durare una vita

La rottura tra le due tifoserie avvenne perché…

Una delle partite più attese del campionato di Serie A è sempre più vicina, Napoli-Roma verrà disputata Sabato 15 ottobre alle ore 15:00, orario insolito per una partita di tale importanza, orario che è stato deciso dalla Lega Calcio per motivi di ordine pubblico, visti i precedenti tra le due tifoserie.

Ecco appunto le due tifoserie, in passato unite da un gemellaggio che è durato per più di un decennio tra il “Commando Ultrà Curva Sud” della Roma e il “Commando Ultrà Curva B” del Napoli, che prima di ogni partita davano spettacolo con lo scambio di gagliardetti e giri di campo. Quando si giocava il derby del Sole non c’era alcuna rivalità tra le tifoserie, anzi erano unite contro le grandi squadre del nord molto più ricche e molto più vincenti.

Poi tutto si è rotto, da quando il Napoli con l’arrivo di Maradona ha tolto alla Roma lo scettro di prima rivale del nord, poi con l’arrivo del laziale Bruno Giordano tra le fila del Napoli la situazione si è aggravata ulteriormente. In un Roma-Napoli della stagione ’86/’87, quella in cui il Napoli vincerà il suo primo tricolore, dopo l’usuale scambio di convenevoli a centrocampo tra le due tifoserie si iniziano ad alzare dei cori contro Giordano, i napoletani rispondono offendendo il beniamino della Roma Bruno Conti.

Circa un anno dopo, sempre allo Stadio Olimpico, il Napoli torna a Roma da campione in carica, i portacolori delle due tifoserie si incontrano a centrocampo per i saluti e corrono dapprima verso la curva Nord dove sono presenti i tifosi del Napoli che iniziano a urlare: “Roma… Roma…”, poi vanno verso la curva Sud dei romanisti dove è previsto lo scambio delle bandiere. Ma dalla Sud non si alza alcun coro in favore del Napoli, addirittura il tifoso della Roma getta via lo stendardo azzurro. Ormai il gioco è fatto: quello è il momento che ha segnato la rottura tra le due tifoserie che insieme avevano combattuto le squadre degli industriali del settentrione.

a cura di Gennaro Di Dio

RIPRODUZIONE RISERVATA

Pedullà: “Il Napoli non andrà sugli svincolati, ma si muove già per gennaio”

Le sue parole…

Il grave infortunio a Milik inguaia il Napoli proprio quando l’attaccante polacco si era inserito perfettamente negli schemi di Sarri. Nelle prossime ore l’operazione a Villa Stuart, se tutto dovesse andare nel migliore dei modi il Napoli lo perderebbe fino a metà febbraio. Come vi abbiamo già anticipato, difficilmente il club azzurro pescherà tra gli svincolati, per questo vi evitiamo la stucchevole lista di nomi tanto per metterne uno dietro l’altro. E per fortuna Witsel (che si è promesso da tempo alla Juve e che chiaramente non è un attaccante) non è svincolato, altrimenti a quella lista aggiungerebbero anche il belga e lo rimanderebbero a un passo da Sarri… Scherzi a parte, gli svincolati non sono da Napoli, ci metterebbero un paio di mesi prima di trovare uno straccio di condizione. Gente come Klose viaggia verso le 39 primavere, quindi giusto aspettare. Ci sarebbe stato Osvaldo, se non avesse deciso di smettere a 30 anni, ma anche in quel caso avremmo parlato di gente da verificare. Nel frattempo tutto su Gabbiadini, sarà davvero la sua occasione per dimostrare quanto vale. E un occhio di riguardo al tridente leggero (Callejon–Mertens–Insigne) che piace non poco a Sarri, al punto che già la scorsa estate aveva fatto più di un pensiero a Jovetic. E per gennaio? Intanto il Napoli potrà seguire le evoluzioni dell’infortunio a Milik, sperando che i tempi si accorcino. Valuterà il rendimento di Gabbiadini e potrà concentrarsi su gente di livello, partendo da Pavoletti e senza dimenticare Defrel (che piace alle inglesi, ma che – come già raccontato – il Napoli apprezza). A gennaio molto probabilmente sarà libero Zaza che non dovrebbe più avere un futuro con il West Ham. E che la Juve potrebbe smistare altrove.

alfredopedulla.com

Museo Rodolfo Lanciani: sabato 15 e 29 ottobre appuntamento con la cultura

0
Al Museo Rodolfo Lanciani riprende il ciclo di conferenze culturali per il periodo invernale

Roma- Riparte il ciclo di conferenze del Museo Rodolfo Lanciani con nuove ed interessanti proposte per tutto il periodo autunnale.

Il mese di ottobre sarà dedicato ai contributi dell’ANSA Onuls, Annali Nomentani di Storia e Archeologia.

Dopo l’appuntamento di Sabato 8 ottobre con la STORIA DELLA FOTOGRAFIA (“L’immagine attraverso il tempo”, a cura del giornalista Rai Giorgio Moscatelli), il Museo Archeologico Rodolfo Lanciani di Guidonia-Montecelio, apre al pubblico con due importanti conferenze:museo-lanciani_-29-ottobre

Sabato 15 ottobre, alle ore 17.00 conferenza:

Ricordo del Commendatore Pietro Lanciani Ingegnere Capo pontificio. Roma 1791-1868, a cura di Alfonso Masini;

Sabato 29 ottobre, alle ore 17.00 conferenza:

Santa Sinforosa tra archeologia e culto, a cura di Eugenio Moscetti.museo-lanciani_15-ottobre

Sky – Napoli non orientato ad ingaggiare uno svincolato

Lo riporta Gianluca Di Marzio sul proprio sito

Week-end nero per il Napoli, costretto a rinunciare per una buona parte della stagione adArkadiusz Milik, infortunatosi al ginocchio nella partita tra Polonia e Danimarca, valida per leQualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Una perdita pesante che non dovrebbe essere riempita con un attaccante svincolato, almeno questo sembra l’orientamento del Napoli secondo quanto riportato da Francesco Modugno di Sky Sport.

Come riferisce inoltre Gianluca Di Marzio sul suo blog, Maurizio Sarri punterà sui giocatori già a sua disposizione, Gabbiadini in primis, cercando nuove soluzioni tattiche. L’unico profilo tra gli svincolati che potrebbe stuzzicare la società del presidente De Laurentiis resta quello di Klose, ovviamente solo a determinate condizioni. Tuttavia, l’idea che prevale è quella di non intervenire, puntando sui calciatori già presenti in rosa. Ore di riflessione, dunque, in casa Napoli, l’infortunio di Milik obbliga gli azzurri ad importanti valutazioni in vista dell’immediato futuro.

Dalla Polonia: “Risonanza ieri sera per Milik e danni al legamento crociato”

I dettagli…

Arrivano ulteriori dettagli dai colleghi polacchi di Sport Tvn24 sull’infortunio di Milik: Dopo la partita, il medico della Nazionale polacca, Jack Jaroszewskie, ha accompagnato Milik a fare una risonanza magnetica, che ha mostrato danni al legamento crociato anteriore. Si prega che non sia rotto, il che significherebbe una pausa di almeno sei mesi, ma debba solo riposare per un tempo lungo: si parla di quattro mesi di stop”.

Under15, Sambenedettese-Juve Stabia 1-2: il tabellino del match. Belmonte: “Gara dai due volti”

Under15, Sambenedettese-Juve Stabia 1-2: il tabellino del match

La Juve Stabia, categoria Under 15, di mister alfonso Belmonte prosegue il proprio cammino, va avanti per la sua strada e trova la quarta vittoria su quattro gare di campionato. Vittoria esterna per 2-1 contro la Sambenedettese, grazie ai gol di Masotta e Gaudino. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte: “Oggi è stata una gara diversa dalle altre. Siamo stati bravi a chiuderla nel primo tempo e nella ripresa a gestire. Anche se il campo era in erba naturale e pesante per la pioggia, il risultato è arrivato. Il morale è alto dei ragazzi, anche se non sono contento fino in fondo. Nella ripresa abbiamo sofferto, ma non troppo, perdendo campo. Non abbiamo più giocato come fatto nella prima frazione. Potevamo fare il terzo gol anche nei primi 10 minuti del secondo tempo, poi ci siamo seduti un po’ sulle gambe, siamo calati alla lunga”.

Queste le formazioni scese in campo:

SAMBENEDETTESE – Filoni, Calori, Travaglini, Magliuco, Silvestri, Cardelli, Rossi, Medori, Tanzi, Nazziconi, Polito. A disp. Emilu, Lolli, Chiavatti, Panichi, Piergallini, Piergallini, Marzianu, Tamburrini, Gelsi. All. Rogai

JUVE STABIA – Esposito, Boccia, De Blasio, Annibale, Zaccariello, Costanzo, Pulcino, Cautero, Masotta, Gaudino, Guarracino. A disp. Iovine, Guerra, Liccardo, Selvaggio, Grimaldi, Sagliano, Guastella, Pascale, Fusco. All. Belmonte

a cura di Ciro Novellino

CLICCA SULLE FOTO per ingrandirle

I nostri sponsor:

flyline-sport

CLICCA QUI Fly Line Sport

lincrocio

CLICCA QUI Typical Italian Food L’Incrocio

fantasie

CLICCA QUI Fantasie giocattoli