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Batterie ‘killer’ per bambini, 68 decessi negli ultimi 20 anni nel mondo

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(Adnkronos) – Non c'è oggetto più pericoloso da ingerire per un bambino di una batteria.A ricordarlo, dopo che in Toscana sono saliti a quattro in due mesi i casi di bambini ricoverati proprio per questo motivo, è Filippo Torroni, responsabile dell' Endoscopia d'urgenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "L'oggetto più pericoloso da mettere in bocca per un bimbo, soprattutto quelle a bottone.

Nel mondo – ha spiegato all'Adnkronos Salute – si contano 68 decessi negli ultimi 20 anni causati dalle batterie, il dato italiano è di tre decessi negli ultimi 15-20 anni.Ma da noi al Bambino Gesù arrivano 2-3 casi al mese, fortunatamente non gravi.

Le batterie a bottone o dischetto, soprattuto le Cr2032 sono quelle 'killer' in caso di ingestione perché erogano una scarica elettrica di altissimo voltaggio, pari a 3 V, che è qualcosa che crea un danno nelle strutture biologiche dei tessuti e ha una pericolosità nel perforare un organo e farlo sanguinare, o creando fistole anche aortiche, con il rischio che il bambino muoia dissanguato".  "Quando un genitore si accorge dell'ingestione di una batteria deve dare al piccolo del miele che congloba e avviluppa il corpo estraneo riducendo l'erogazione di elettricità e quindi il danno – suggerisce l'esperto – poi va portato al pronto soccorso entro le due ore, che è il tempo in cui la pila si 'squaglia' e crea i danni maggiori".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump cerca dialogo con Xi e Kim, cosa dice su Cina e Corea del Nord

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(Adnkronos) – Donald Trump alla ricerca del dialogo in politica estera.Almeno per quanto riguarda Cina e Corea del Nord, citate dal tycoon nell'intervista rilasciata a Fox News.

Il presidente Usa, ha spiegato, preferirebbe infatti non imporre dazi a Pechino, sostenendo che sia possibile trovare un accordo con il leader cinese Xi Jinping, mentre, sul fronte di Pyongyan, Trump torna a parlare di Kim Jong-un, "persona intelligente" per il magnate americano.  Nel corso dell'intervista, il presidente degli Stati Uniti ha ammesso che "preferirebbe non" imporre dazi alla Cina, nonostante in campagna elettorale avesse più volte sollevato il tema dello squilibrio commerciale con il rivale asiatico, minacciando prelievi alle importazioni.  Trump ha quindi aperto alla possibilità di trovare un accordo con il leader cinese Xi Jinping su Taiwan e sul commercio: "Posso farlo perché abbiamo qualcosa che loro vogliono, abbiamo una pentola d'oro", le parole del tycoon.  E ancora: "Abbiamo un potere molto grande sulla Cina, che è quello dei dazi, e loro non li vogliono, e preferirei non doverlo usare.Ma è un potere enorme sulla Cina". Poco dopo l'insediamento, Trump ha dichiarato che il 1° febbraio potrebbero scattare dazi del 10% su tutte le importazioni cinesi, mentre in campagna elettorale aveva detto di potersi spingere fino al 60%.

La Cina, da parte sua, ha avvertito che non ci sarebbero "vincitori" in una guerra commerciale e ha giurato di difendere i propri interessi economici. Ma gli Stati Uniti e la Cina potrebbero risolvere le loro divergenze attraverso il "dialogo", sostiene la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, la quale ha negato che Pechino abbia mai perseguito deliberatamente un surplus commerciale con gli Stati Uniti. "La cooperazione economica e commerciale tra Cina e Stati Uniti è reciprocamente vantaggiosa e win-win", ha dichiarato Mao Ning, le cui parole seguono quanto affermato da Trump a Fox News. Nella sua intervista a Fox News, il presidente Trump ha quindi toccato anche il tema Corea del Nord, con un focus particolare sul leader supremo Kim Jong-un. "Mi sono trovato bene con lui – ha detto Trump -.Non è un fanatico religioso.

Si dà il caso che sia una persona intelligente". Trump, che è stato il primo presidente americano a mettere piede in Corea del Nord, ha incontrato Kim tre volte durante il suo primo mandato, di cui l'ultima nel 2019 presso la Zona demilitarizzata al confine con la Corea del Sud. "Lo sentirò", ha detto il tycoon, aprendo la porta a nuovi sviluppi sul fronte coreano.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, danneggiata nella notte linea ferroviaria Firenze-Roma

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(Adnkronos) – Danneggiata nella notte, con conseguenti ritardi, l'infrastruttura ferroviaria lungo la linea dei treni convenzionale Firenze-Roma tra Compiobbi e Pontassieve, in provincia di Firenze. Intorno alle 4.30, infatti, ignoti hanno danneggiato l'infrastruttura causando effetti sulla mobilità con rallentamenti fino a 20 minuti.Dopo l'intervento dei tecnici di Rfi la circolazione dei teni, dalle ore 8.10, è tornata regolare, quanto comunica Rete ferroviaria italiana (Rfi) tramite il suo portale di informazioni sulla mobilità.  Dopo i diversi problemi sulle linee ferroviarie, 15 gennaio scorso il Gruppo Fs ha presentato "un esposto denuncia molto dettagliato che ha depositato ora presso le autorità competenti", "alla luce dell’ennesimo incidente anomalo sulla rete e di un elenco di circostanze altamente sospette". Sul caos treni, con due informative urgenti a Camera e Senato, è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, secondo il quale "da anni la rete ferroviaria è oggetto di attacchi.

Lo ribadì anche un altro premier, nel 2014, affermando che 'è in atto un’operazione di sabotaggio contro le ferrovie, è evidente'". "Poi però a quelle parole non seguirono i fatti.Io faccio parlare la realtà: abbiamo un quadro di incendi dolosi, guasti, rotture e problemi elettrici verificatisi con regolarità e che però proprio dopo gli esposti non si sono più verificate", ha aggiunto durante l'informativa in Senato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mps e operazione Mediobanca, l’economista: “Da preda a predatore”

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(Adnkronos) – L'offerta da 13,3 miliardi di euro di Mps per Mediobanca? "Mai dire mai in finanza, col tempo le cose cambiano.Chi ricorda la parabola Fiat – General Motors dovrebbe non stupirsi sul caso Monte dei Paschi.

Da preda a predatore.Il risiko nel mercato finanziario continua ad essere tutt'altro che stabile".

A dirlo all'Adnkronos è l'economista e docente all'università San Raffaele di Roma, Lucio Lamberti. "Il contesto europeo e la concorrenza internazionale – ricorda – spingono alla concentrazione.Ma attenzione a non confondere la sacrosanta efficienza delle aziende bancarie con l'efficacia nel circuito del risparmio e del credito per il Paese.

Occorre pensare ad una politica finanziaria che in linea con il dettato costituzionale, che assicuri il miglior supporto allo sviluppo nella biodiversità e specificità italiana di utenti, imprese e risparmiatori", conclude Lamberti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnm, il primo treno a idrogeno è arrivato nel deposito di Rovato (Bs)

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(Adnkronos) – Il primo treno a idrogeno italiano è arrivato nel nuovo impianto di manutenzione e di rifornimento di idrogeno di Rovato.Il convoglio – che fa parte dei 14 acquistati da Fnm grazie ai finanziamenti di Regione Lombardia, anche tramite risorse Pnrr – è arrivato nel bresciano dal circuito di prova di Salzgitter (Germania) del costruttore Alstom.

Lo fa sapere in una nota Fnm, in cui sottolinea che "l’impianto di Rovato, realizzato da Ferrovienord e dotato di attrezzature all'avanguardia, sarà, in Italia, il primo deposito specificatamente progettato e realizzato per la manutenzione dei treni a idrogeno nonché il primo impianto per il rifornimento di idrogeno per i treni". (FOTOGALLERY) Nei prossimi giorni verranno effettuate, da parte del costruttore e fornitore dell’idrogeno Sapio, attività di collaudo dell’impianto stesso e test di rifornimento del treno.Nella giornata del 13 febbraio si terrà un evento di presentazione alla stampa, nel corso del quale sarà possibile visitare il sito di Rovato e il convoglio. L’entrata in servizio commerciale dei treni a idrogeno in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di FerrovieNord su cui il servizio è gestito da Trenord, fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano.

Promosso da Fnm, FerrovieNord e Trenord, il progetto H2iseO – viene ricordato nella nota – "ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale.Si tratta di un progetto altamente innovativo, che prevede, tra le altre cose, la realizzazione di 3 impianti di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno (a Brescia, Iseo e Edolo), oltre all’impianto di manutenzione e rifornimento dei treni di Rovato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, è ancora guerra di droni. E Kim accelera su nuove truppe

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(Adnkronos) – Tre persone morte e una ferita.Sarebbe questo il bilancio parziale dei raid russi che nella notte si sono abbattuti su diverse città nella regione di Kiev.

Lo riporta la polizia regionale, accusando Mosca di un “attacco con droni” che ha causato danni materiali a 11 edifici, otto case private e un negozio. Il sindaco di Brovari, Igor Sapozhko, ha informato su Telegram che le squadre di soccorso hanno trovato i corpi di due vittime, una coppia di coniugi, tra le macerie di uno degli edifici colpiti.Il servizio di emergenza dello Stato ucraino ha reso noto che un'altra persona è stata uccisa nell'attacco di un drone a un edificio di dieci piani nella città di Fastiv, dal quale è stato necessario evacuare circa 150 persone. Inoltre, l'aeronautica ucraina ha informato su Telegram che la Russia ha lanciato 58 droni kamikaze “Shahed” nelle ultime ore, 25 dei quali sono stati intercettati. “Gli altri 27 non hanno raggiunto i loro obiettivi”, si legge.  Anche le autorità russe hanno annunciato l'abbattimento di circa 125 droni lanciati dalle forze armate ucraine contro il proprio territorio, di cui sei sopra la capitale Mosca, senza specificare se vi siano state vittime o danni. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato sul suo account Telegram che i sistemi di difesa aerea hanno distrutto 123 droni lanciati contro varie regioni del Paese, oltre a uno sopra la penisola di Crimea.

Nel dettaglio, sono stati intercettati 37 droni sopra la regione di Bryansk, 20 a Ryazan, 17 rispettivamente a Kursk e Saratov, sette a Rostov, sei a Mosca e Belgorod, tre a Leningrado e Voronezh e due a Tula, Oryol e Lipetsk. Intanto la Corea del Nord starebbe accelerando i preparativi in vista di un nuovo dispiegamento di truppe in Russia.E' quanto si legge in un rapporto messo a punto dagli Stati maggiori riuniti della Corea del sud, citato dall'agenzia di stampa Yonhap.

Secondo la stessa fonte, Pyongyang starebbe continuando la sua corsa in direzione del potenziale lancio di un satellite spia o di un missile balistico intercontinentale.  Seul e Washington hanno accusato Pyongyang di aver inviato circa 11mila soldati a combattere al fianco dei militari russi nella guerra contro l'Ucraina.L'intelligence sudcoreana parla inoltre di 300 morti tra i militari nordcoreani e 2700 feriti. "A circa quattro mesi dal dispiegamento di truppe si presume che la Corea del Nord stia accelerando i preparativi per ulteriori misure e per il dispiegamento a seguito delle molteplici vittime e dei prigionieri", ha dichiarato lo Stato Maggiore Riunito nel rapporto.  "Sebbene non siano stati rilevati segnali imminenti di un lancio missilistico dall'insediamento di Trump – afferma ancora – i preparativi per un satellite spia o un missile intercontinentale sembrano continuare".

Nel rapporto si ricorda inoltre che la Corea del nord sembra pronta a provocazioni con missili balistici a corto raggio, missili da crociera o palloni per il trasporto di rifiuti in qualsiasi momento. "Dato che hanno condotto provocazioni a sorpresa a seconda delle loro esigenze, l'esercito non escluderà la possibilità di tali provocazioni e rafforzerà la sorveglianza".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Nuovo corso con la Brera Holdings. McClory incontra squadra e istituzioni

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Un’atmosfera di rinnovato entusiasmo ha avvolto lo Yatch Club Marina di Stabia, dove si è tenuto oggi un incontro di fondamentale importanza per il futuro della S.S. Juve Stabia 1907. Protagonista assoluto dell’evento, Daniel McClory, Executive Chairman di Brera Holdings, la società che ha rilevato per ora oltre il 30% delle quote del club stabiese.

L’incontro, iniziato con un commosso ricordo del presidente Giovanni La Mura, recentemente scomparso, ha visto susseguirsi gli interventi dei dirigenti stabiesi, che hanno sottolineato l’importanza di questo nuovo corso per la società. Oreste La Stella, direttore operativo e consigliere del CDA, Vincenzo D’Elia, vice presidente del CDA, Filippo Polcino, presidente del CDA, e Andrea Langella, presidente, hanno espresso la loro soddisfazione per l’arrivo di Brera Holdings e per i progetti futuri che verranno realizzati.

Un nuovo corso per la Juve Stabia

McClory, nel suo intervento, ha presentato la Brera Holdings, illustrando i numerosi investimenti già realizzati in diverse parti del mondo e delineando i progetti che l’azienda intende portare avanti a Castellammare di Stabia. L’Executive Chairman ha sottolineato l’importanza del calcio come strumento di aggregazione sociale e di sviluppo economico, e ha assicurato il proprio impegno per far crescere la Juve Stabia e riportarla ai vertici del calcio italiano.

Nel pomeriggio, McClory ha visitato lo stadio Romeo Menti, impianto storico che sarà al centro di un importante progetto di riqualificazione. Successivamente, accompagnato dai dirigenti stabiesi, ha incontrato il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore allo sport Nunzia Acanfora, ricevendo rassicurazioni sull’impegno dell’amministrazione comunale a sostenere la crescita della squadra.

La serata si conclude con un brindisi

La serata si è conclusa con un momento conviviale, durante il quale McClory ha avuto modo di conoscere più da vicino i partner commerciali del club. L’Executive Chairman sarà nuovamente presente a Castellammare di Stabia domani, per assistere alla partita di campionato contro la Carrarese.

Un futuro da costruire insieme

L’arrivo di Brera Holdings rappresenta una nuova fase per la Juve Stabia. Un futuro ricco di sfide e di opportunità, che la società stabiese è pronta ad affrontare con entusiasmo e determinazione. I tifosi delle Vespe attendono con trepidazione i prossimi sviluppi, sperando di poter presto festeggiare nuovi successi.

Sinner-Shelton, oggi diretta semifinale Australian Open

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner oggi in campo contro Ben Shelton nella seconda semifinale degli Australian Open 2025.L'azzurro, numero 1 del ranking Atp e detentore del titolo, affronta lo statunitense, testa di serie numero 21, per un posto nella finale in programma domenica 26 gennaio.

Sinner, 23 anni, conduce 4-1 nei precedenti con l'americano, che nei quarti di finale ha sconfitto l'azzurro Lorenzo Sonego.   Chi vince, trova in finale Alex Zverev.Il tedesco, numero 2 del mondo, in semifinale ha beneficiato del ritiro di Novak Djokovic.

Il serbo 37 anni e 10 trionfi a Melbourne, ha abbandonato il campo dopo aver perso il primo set. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 25 e 26 gennaio, orario e treni garantiti

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(Adnkronos) – Weekend 25 – 26 gennaio 2025 di disagi a causa dello sciopero nazionale proclamato da alcune sigle sindacali autonome del personale del Gruppo Fs.La protesta, che durerà 24 ore (dalle 21 di sabato alle 21 di domenica, potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione dei treni e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.

Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale.  Trenitalia, tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo Fs, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. "I passeggeri, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero: – fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;  – fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali; in alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti", si legge sul sito di Trenitalia dove è disponibile la lista dei treni garantiti. . —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, parte la stretta anti migranti: “Centinaia di arresti e deportazioni”

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(Adnkronos) – A soli quattro giorni dall'inizio della seconda amministrazione del presidente Usa Donald Trump, scatta la stretta anti migranti promessa dal tycoon in campagna elettorale.Le autorità statunitensi hanno infatti arrestato 538 immigrati clandestini e ne hanno deportati centinaia in un'operazione di massa annunciata oggi dalla Casa Bianca. "L'amministrazione Trump ha arrestato 538 criminali immigrati illegali", ha reso noto la nuova portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un post su X, aggiungendo che "centinaia" di questi sono stati deportati con aerei militari. La Camera Usa ha approvato ieri una prima stretta sull'immigrazione, seguendo le indicazioni del neo presidente.

Via libera, quindi, a un disegno di legge che allarga i casi di detenzione per gli immigrati privi di documenti, accusati di piccoli reati. Trump ha intanto blindato il confine tra Stati Uniti e Messico con migliaia di soldati per fermare l'immigrazione illegale.Circa 1.500 militari per ora sono stati inviati al confine su ordine del presidente, che passa all'azione a poche ore dall'insediamento ufficiale del 20 gennaio.

Il loro numero aumenterà in maniera considerevole. "Il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per l'invio di altri 1.500 soldati al confine meridionale degli Stati Uniti", aveva spiegato ieri Leavitt.Per il Washington Post, il piano prevede l'invio di 10mila uomini nel complesso. Le comunicazioni non evidenziano quali unità siano state dispiegate e quali verranno coinvolte al confine, dove al momento sono attivi già circa 2.200 militari nell'ambito della Joint Task Force-North. Le nuove truppe, che inizieranno a essere inviate questa settimana, oltre a svolgere gli stessi compiti di sostegno alle operazioni dell'agenzia di dogana e confine che ha l'attuale missione, assisteranno, anche con informazioni di intelligence per valutare minacce e flusso dei migranti, l'operatività del Border Patrol.

Si prevede anche un supporto aereo alle operazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic e il ritiro da Australian Open: “Voglio vincere ancora”

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(Adnkronos) –
Novak Djokovic ha giocato l'ultima partita della carriera agli Australian Open? "E' possibile".Il 37enne serbo oggi è stato costretto al ritiro nella semifinale contro Alex Zverev.

Nel 2026, dice l'ex numero 1 del mondo, la presenza a Melbourne non è certa.Così come, in fondo, non è certa la prosecuzione della carriera. "Non so, è possibile.

Voglio andare avanti, qui ho avuto i più grandi successi della mia carriera.Se sto bene e sono motivato non vedo un motivo per non venire qui.

Ma c'è sempre la possibilità, certo…Questo è il torneo dello Slam in cui ho reso al massimo, sarà sempre nei miei ricordi e nel mio cuore", dice Djokovic. Gli infortuni, per il fenomeno di Belgrado, si accumulano.

Lo scorso anno fu costretto a ritirarsi dal Roland Garros per una lesione al menisco. "Negli ultimi anni mi sono infortunato con una certa frequenza, non so quale sia il motivo.Io voglio andare avanti a vincere altri Slam.

Qui ho fatto il massimo per gestire l'infortunio muscolare, è una lesione.Dopo il match con Alcaraz non ho toccato la palla fino ad un'ora prima della sfida con Zverev.

La fisioterapia e la fasciatura mi hanno aiutato, ma alla fine del primo set ho sentito troppo dolore…Ci ho provato…

L'obiettivo ora è recuperare, tra poche settimane dovrei giocare a Doha ma vediamo come vanno le terapie: in passato ho recuperato in fretta", dice ancora. Oggi, il fisico ha ceduto. "Se avessi vinto il primo set magari avrei provato a continuare, ma sarebbe stata durissima rimanere in campo per altre 2 o 3 ore e reggere negli scambi durissimi".L'Australian Open potrebbe segnare la fine della collaborazione con Andy Murray come coach: "Parlerò con Andy, il mio feedback è positivo ovviamente.

Valuteremo i prossimi passi, ora siamo entrambi delusi ed è difficile parlare di programmi.Penso di aver giocato un ottimo match contro Alcaraz, avrei avuto l'opportunità di lottare se fossi stato bene: stavo colpendo molto bene la palla, la semifinale è un ottimo risultato ma non mi soddisfa, visti i miei standard", afferma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla riscoperta di usi, costumi e tradizioni stabiesi con la Pro Loco Castellammare di Stabia

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Un censimento senza precedenti per valorizzare le radici culturali italiane.  L’UNPLI, in collaborazione con il Ministero della Cultura e l’ANCI, ha lanciato una grande iniziativa per mappare e proteggere il patrimonio immateriale del nostro Paese.  Grazie all’impegno delle Pro Loco, come quella di Castellammare di Stabia, stiamo riscoprendo un tesoro nascosto di tradizioni, usi e costumi che rischiano di scomparire.

 

L’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ha avviato infatti da pochi mesi il primo censimento nazionale per mappare su tutto il territorio nazionale gli usi, le conoscenze, i riti e le feste storiche che caratterizzano l’Italia e che fanno del nostro Paese una realtà unica e inimitabile.Il “Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale” nasce nell’ambito dell’opera di salvaguardia e valorizzazione svolta dal Ministero della Cultura per catalogare il patrimonio culturale delle comunità locali, incentivandone la conoscenza.

 

Un vero e proprio lavoro di recupero delle tradizioni custodite spesso solo nella memoria dei singoli e che rischiavano di andare irrimediabilmente perdute.  A farsi carico di questo delicato compito le Pro Loco con il personale formato dall’UNPLI.  All’ importante iniziativa, promossa in collaborazione con ANCI e il supporto dell’ICPI Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, ha aderito con entusiasmo anche la “Pro Loco Castellammare di Stabia”.

I materiali raccolti saranno caricati e condivisi su una piattaforma, resa operativa da pochi giorni, per l’implementazione di un archivio digitale che consentirà a breve lo studio e la conoscenza dei beni immateriali in modo interattivo, rendendoli disponibili al grande pubblico.

 

Tra le attività censite: le tradizioni e i dialetti, la storia orale, la narrativa e la toponomastica, la musica e le arti dello spettacolo, il paesaggio culturale e la sua funzione identitaria, le consuetudini sociali e gli eventi rituali e festivi, i saperi, le pratiche e le credenze legate ai cicli dell’anno e della vita, alla natura e all’universo.

 

Nel novero del patrimonio immateriale sono presenti anche: i saperi e le tecniche tradizionali delle attività produttive e artistiche; i saperi legati all’alimentazione tradizionale e la continuità delle consuetudini gastronomiche; le tradizionali attività ludiche; le rievocazioni di eventi storici, festivi e in costume.Uno spot della campagna di comunicazione dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che invita tutta la popolazione a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale, ha come testimonial l’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta.La voce della famosa attrice, che rappresenta l’italianità nel mondo, accompagna le belle immagini del regista e sceneggiatore Francesco Apolloni, per riflettere sul valore della cultura intangibile del nostro Paese e sull’importanza di partecipare alla sua mappatura tramite il portale Radiciculturali.it.

“Essere annoverati all’interno del Patrimonio Culturale Immateriale del nostro Paese è per noi motivo di grande soddisfazione – ha affermato Gino Coppola, Presidente della Pro Loco Castellammare di Stabia – Siamo orgogliosi di poter contribuire a questo importante progetto”.

“La nostra città, oltre ad essere colma di bellezze paesaggistiche, architettoniche e artistiche, è ricca di usi, tradizioni, folklore, riti devozionali, proverbi e detti secolari, prodotti enogastronomici che costituiscono la nostra storia e rappresentano la nostra identità”.

“Noi come Pro Loco operiamo quotidianamente con passione e spirito di servizio per promuovere nel mondo l’immagine di Castellammare – ha rilevato Gino Coppola – “In questi mesi abbiamo raccolto e catalogato con un lavoro certosino tutto il patrimonio immateriale.”

“Grazie agli operatori volontari di servizio civile della nostra Pro Loco, l’insieme delle nostre tradizioni e conoscenze a breve sarà digitalizzato, in modo da poter essere fruibile da tutti.”

La partecipazione a questo progetto di salvaguardia del patrimonio immateriale farà in modo che “Fratielle e Surelle”, il Biscotto di Castellammare, “Funiculì Funiculà” e tutto quanto rappresenta l’identità stabiese e i suoi elementi caratterizzanti siano protetti, condivisi e non più cancellati dal tempo.  Con il censimento del patrimonio culturale immateriale, l’UNPLI e le Pro Loco di tutta Italia stanno scrivendo un nuovo capitolo della storia del nostro Paese.  Un’opera collettiva che, grazie alla partecipazione di tutti, consentirà di preservare e valorizzare le nostre radici culturali, tramandandole alle future generazioni.

Mps lancia offerta da 13,3 miliardi per Mediobanca

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(Adnkronos) –
Mps comunica il lancio di un’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Mediobanca per un corrispettivo totale di euro 13,3 miliardi, interamente in azioni.Dalla business combination – si legge in unanota dell'istituto – nascerebbe "un nuovo campione nazionale nel settore bancario italiano", che si posizionerebbe "al terzo posto nei segmenti chiave, con una forte complementarità di prodotti e servizi e caratterizzato da un business mix altamente diversificato e resiliente, con rilevanti sinergie industriali il nuovo gruppo proteggerà e favorirà lo sviluppo dei due già forti brand Mps e Mediobanca, preservandone il posizionamento e le competenze uniche e consentendo alle famiglie e alle imprese italiane di accedere a una piattaforma di servizi bancari più ampia e integrata". L'operazione Mps-Mediobanca – secondo quanto comunica l'istituto senese – favorirebbe "la valorizzazione dei talenti di entrambe le organizzazioni, grazie alle opportunità di arricchimento e integrazione reciproca, generando innovazione e crescita significativa creazione di valore per tutti gli azionisti con una maggiore redditività rispetto ai business standalone (rote pro-forma di circa il 14%) e una forte solidità patrimoniale (cet1 ratio pro-forma a circa il 16%), unitamente a un dividendo sostenibile e in aumento premio del 5,03% rispetto al prezzo ufficiale di Mediobanca del 23 gennaio 2025". Con l'offerta su Mediobanca, Mps "punta a raggiungere una significativa redditività e a mantenere una forte solidità patrimoniale, anche grazie al contributo delle sinergie industriali attese e delle DTA", le attività fiscali differite, comunica ancora il gruppo, spiegando che sono stimate circa 700 milioni di euro di sinergie ante imposte all’anno mentre "la transazione permetterà di beneficiare del valore delle DTA di MPS, facendo leva su una base imponibile consolidata più elevata.

Il nuovo Gruppo sarà, infatti, in grado di accelerare l’utilizzo di 2,9 miliardi di euro di DTA nei prossimi sei anni, con 0,5 miliardi all’anno e un significativo beneficio di capitale".Quanto alle sinergie ante imposte a regime sarebbero per circa 300 milioni "rappresentate da sinergie di ricavo, per circa 300 milioni da sinergie di costo e circa 100 milioni da sinergie di funding". Mps prevede che l’esecuzione dell'offerta sia completata entro il terzo trimestre del 2025 e che l'operazione comporti costi di integrazione pari a circa 600 milioni di euro al lordo delle imposte, da sostenere nel primo anno di attività. Sono tuttavia – si segnala – "previsti benefici significativi per gli azionisti di entrambe le banche con la distribuzione di un dividendo per azione (Dividend per Share) sostenibile e in crescita nel periodo, un incremento a doppia cifra degli Earnings per Share (EPS) adjusted, una generazione organica di capitale superiore all’utile netto che permette un crescente DPS con un pay-out ratio fino al 100% dell’utile netto, preservando al contempo una forte solidità patrimoniale". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incrocio Meloni-Santanchè in Cdm, cresce attesa Fratelli d’Italia su ‘riflessione’ ministra

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(Adnkronos) – Un breve saluto, poi il Consiglio dei ministri 'lampo' – concluso in meno di venti minuti – e via, direzione Milano.Daniela Santanchè e Giorgia Meloni si ritrovano a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri.

Chi, però, confidava che a margine della riunione di governo potesse finalmente avvenire il confronto tra la premier e la ministra – finita nella bufera a seguito del rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia – è rimasto deluso. Terminata la riunione, Santanchè è tra i primi (se non la prima) a lasciare la sede del governo per partire alla volta del capoluogo lombardo.Oggi invece, stando all'agenda, l'esponente di Fratelli d'Italia sarà all'inaugurazione del Motor Bike, a Verona Fiere.

Fonti di governo spiegano che tra Meloni e Santanchè non ci sarebbe stato alcun faccia a faccia.  E delle vicende processuali che fanno traballare la poltrona di Santanchè non si sarebbe parlato in Cdm: "Neanche informalmente", assicura la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati mentre attraversa Piazza Colonna. "Abbiamo svolto l'ordine del giorno.Non si è discusso di altro", le fa eco il titolare del dicastero dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, incalzato dai cronisti. La riunione si sarebbe svolta in un "clima tranquillo", assicurano all'Adnkronos dall'entourage di Santanchè.

Ma l'incognita sul suo futuro resta, eccome.La data cerchiata di rosso resta sempre quella del 29 gennaio, quando la Cassazione dovrà deliberare sulla competenza territoriale, tra Milano e Roma, del procedimento sul caso Visibilia, in particolare per quanto riguarda l'ipotesi di truffa aggravata ai danni dell'Inps sulla cassa integrazione del periodo Covid.

Se la suprema corte dovesse respingere la richiesta della difesa di Santanchè di spostare il procedimento a Roma, la posizione dell'imprenditrice all'interno dell'esecutivo – già precaria – potrebbe diventare insostenibile.  Difficilmente la presidente del Consiglio prenderà un'iniziativa prima di quella data.Anche perché nel mezzo c'è la missione in Arabia Saudita che vedrà impegnate (in due momenti diversi e senza possibilità di 'incrociarsi') sia Meloni che Santanchè, attese a Gedda per la tappa della nave scuola Amerigo Vespucci.

Ma anche all'interno di Fratelli d'Italia inizia a serpeggiare un certo nervosismo: Santanchè, dicono all'Adnkronos fonti autorevoli del partito, ha detto che in caso di rinvio a giudizio avrebbe "fatto una riflessione e stiamo aspettando la riflessione…". Probabile che il redde rationem arrivi prima del primo febbraio, data in cui è stata convocata la direzione nazionale di Fratelli d'Italia al centro convegni Roma Eventi, vicino Piazza di Spagna, per fare il punto sui due anni del governo Meloni: all'ordine del giorno anche i temi della sicurezza delle forze di polizia e il Sud. 
Intanto non si ferma il pressing delle opposizioni per chiedere un passo indietro a Santanchè.Il leader del M5S Giuseppe Conte invoca la calendarizzazione immediata della mozione di sfiducia nei confronti della ministra: "Escono nuove ombre su Santanchè, sulla sua trasparenza, sulla vendita di Visibilia, anticipate da Report…

Non possiamo affondare l'immagine, il prestigio, il decoro delle istituzioni.Non è pensabile che la ministra Santanchè possa promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo e nel turismo", attacca il capo pentastellato. Da alleati e compagni di partito arriva una (timida) difesa d'ufficio: "Noi siamo garantisti, poi ognuno fa le sue valutazioni…" le parole del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli.

Il collega senatore Lucio Malan, presidente del gruppo Fdi a Palazzo Madama, bolla come "infondate" le indiscrezioni che lo vorrebbero come successore di Santanchè al Turismo: "Il ministro è lei e noi la sosteniamo".  
Ma non c'è solo il caso Santanchè a turbare il governo.Le opposizioni non mollano la presa sulla vicenda Almasri e tornano a chiedere a Meloni di riferire in Parlamento, definendo insoddisfacente la relazione al question time del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sul libico accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale e scarcerato dall'Italia. "La premier – dice la leader dem Elly Schlein – deve venire a rispondere in Aula perché in questa pessima vicenda non è possibile non ci sia un coinvolgimento diretto di Palazzo Chigi".

I leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, in un flash mob davanti Palazzo Chigi, invocano le dimissioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio parlando di "vergogna di Stato". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega propone l’uscita da Oms: “Carrozzone inutile”. Freddi gli alleati

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(Adnkronos) – Uscire dall'Oms, dove l'Italia siede dal 1947, in scia a quanto annunciato dal presidente Usa Donald Trump, nel corso del suo discorso di insediamento.La proposta della Lega, presentata oggi alla Camera da Claudio Borghi e da Alberto Bagnai, il primo senatore e l'altro deputato del partito di Salvini, entrambi esponenti di primo piano e da sempre euroscettici, non pare essere gradita alle forze di governo. Una iniziativa su cui insiste via social lo stesso leader Salvini, spiegando che "l'Italia non deve più avere a che fare con un centro di potere sovranazionale, profumatamente finanziato dai contribuenti italiani, che va a braccetto con le multinazionali del farmaco". "Faremo di tutto perché il testo di legge sia calendarizzato al più presto e mi auguro che con gli alleati ci sia condivisione'', aveva detto in mattinata Borghi, noto anche per le posizione critiche sul vaccino Covid 19, sperando di raccogliere il consenso di Fdi e Fi.   Se Trump ha fatto riferimento ai costi eccessivi per l'amministrazione americana, ai troppi soldi versati all'Oms, la Lega oggi pone l'accento sulla presunta poca utilità dell'organizzazione con sede a New York, parlando di "uno stipendificio inutile agli interessi nazionali, un carrozzone che non fa del bene al mondo, ma solo ai propri dipendenti".

Ma l'idea dei due leghisti non raccoglie – almeno per ora – alcuna adesione, lasciando freddi anche alcuni dirigenti che militano nello stesso partito di Borghi e Bagnai, che non nascondono dubbi sulla necessità di abbandonare l'Oms, vedendo più rischi che vantaggi.  Da Fratelli d'Italia nessun commento a caldo, ma la proposta, assicurano fonti parlamentari di FdI, ha lasciato interdetti alcuni esponenti del principale partito di maggioranza, rispetto a una proposta di legge che "non avrà vita facile, non solo per la contrarietà dell'opposizione". "Che Trump esca ci sta – è il ragionamento di alcuni -.Ma andargli dietro così è nei fatti lasciare campo libero alla Cina, anche nell'Oms…".

Per altri di FdI, allora, "meglio prendere il toro per le corna e provare a cambiarla dall'interno l'organizzazione" anche perché "nessuno di noi ha mai nascosto abbia fatto errori…".Da Forza Italia il capogruppo alla Camera Paolo Barelli, avverte: "Non è sufficiente che un singolo partito possa esprimere una sua posizione per decisioni di questa portata.

Ne parleranno i leader, ma mi sembra che sia un passo un po' troppo azzardato…''.  Dalla Commissione Salute della Camera, è ancora più netto il presidente forzista Ugo Cappellacci: "Le proposte di uscita dell'Italia dall'Oms rappresentano un rischio per l’approccio integrato alla salute, fondato sul principio di One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale".Il no di Fi viene spiegato anche perché "in un mondo globalizzato, le sfide sanitarie richiedono politiche globali e una collaborazione internazionale coordinata".  Dal partito, fondato da Berlusconi, non manca però la richiesta di migliorare le istituzioni sovranazionali, come chiedono pure da FdI: il no all'uscita dall'Oms "non esclude la necessità di rendere gli strumenti, più efficaci ed efficienti per rispondere meglio alle emergenze sanitarie e garantire risultati concreti per tutti", aggiunge Cappellacci.

Frena pure Maurizio Lupi, leader di Noi moderati: "L'Oms può e deve essere migliorata, ma uscirne sarebbe sbagliato e controproducente", ha spiegato. "Emulare Trump non serve, l'Italia può essere protagonista nel migliorare l'organizzazione".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ametrano: “Hamilton arriva in Ferrari per vincere il Mondiale…in ricordo di Senna”

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La storia si è scritta.Lewis Hamilton ha iniziato la sua avventura come nuovo pilota della Ferrari.

Il 7 volte campione del mondo ha debuttato nella giornata di mercoledì 22 gennaio sulla pista di Fiorano per svolgere dei primi test con la vettura del 2023, in attea di quella 2025 (che sarà presentata il 19 febbraio).A parlare di quanto accaduto, in esclusiva a ViViCentro, è il giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano.

Di seguito le sue parole.

Carlo, mercoledì si è scritta la storia della F1?

“Certamente si è scritta una mezza storia.Hamilton in Ferrari è un sogno che si avvera.

Con quel casco giallo poi…mi ha ricordato un po’ Senna.Elkann è stato il faro dell’acquisto di Hamilton.

Ferrari lo ha voluto a tutti i costi.Ora veramente si sta sognando tanto”.

Che cosa può portare Hamilton in Ferrari?

“L’ho detto anche in altre trasmissioni.

Se dovesse avere una macchina competitiva, lui è pronto per tornare a vincere il titolo.Sicuramente lotterà per le prime posizioni.

Poi da qui a vincere ce ne passa, ma lui può sicuramente dire la sua. È un titolo che meriterebbe dopo che gli scipparono quello del 2021 ad Abu Dhabi”.

Hamilton ha scelto Ferrari per tornare a vincere?

“In questi tre anni ha tre slot a disposizione per vincere un titolo.Lui non viene per passeggiare, questo è sicuro.

Tutto dipenderà dalla macchina: in Ferrari a gennaio è Mondiale e dopo tre-quattro GP se ne parla sempre l’anno prossimo.Penso che quest’anno però lotterà fino in fondo.

Ha le motivazioni giuste per vincere il titolo.E i tifosi già stanno sognando”.

Cosa vuol dire per la F1 vedere Hamilton in Ferrari?

“Vuol dire tanto.

Lui sta facendo parlare anche a livello mondiale, poi ogni weekend siamo sicuri che l’Italia si fermerà per guardare Hamilton in Ferrari.A livello di marketing il Mondiale è già stato vinto.

Anche chi non ha mai seguito la F1 adesso si sta appassionando alla Ferrari e a Hamilton”.

È stato detto che Hamilton in Ferrari è un po’ la chiusura di quel Senna-Ferrari che il destino ci ha tolto.

“Sono d’accordissimo.Se ci fai caso ha messo il casco giallo apposta.

Doveva esserci un Senna-Ferrari: sappiamo bene che Cesare Fiorio era riuscito a convincerlo, ma alla fine la trattativa non andò a buon fine perché Fusaro bloccò tutto.Hamilton è un grande tifoso di Senna e ha messo il casco giallo proprio per Ayrton. È un cerchio che si chiude.

Senna sarà sicuramente contento di questo, ne sono certo”.

Per salutarci vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Da dopo il GP d’Australia inizierà la nostra rubrica del pagellone.Poi saremo pronti già a febbraio con i test.

Ringrazio Odeon tv per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.In questo 2025, inoltre, ci saranno ben 4 impegni.

Il classico Senna Day il prossimo 30 aprile, il Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Giorni della merla minacciati da nuovo ciclone, meteo prossima settimana

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(Adnkronos) – Il maltempo tornerà a colpire l'Italia la prossima settimana, con un peggioramento meteo che riguarderà la fine di gennaio e quindi anche i giorni della merla, condizionati da pioggia intensa e neve secondo le previsioni.  Un nuovo e pericoloso ciclone in discesa dal Nord Atlantico minaccerà l'Italia nel corso della prossima settimana.Occhi puntati in particolare su lunedì 27 gennaio, martedì 28 e mercoledì 29 quando sono previste le precipitazioni più intense, in particolare a iniziare dalle regioni del Nord.

Secondo gli ultimi aggiornamenti le zone maggiormente a rischio di veri e propri nubifragi saranno la Liguria e il Nord-est dove sono previste cumulate oltre i 200/300 mm di pioggia in poche ore. 
Tornerà anche la neve, localmente molto abbondante sull'arco alpino (in particolare i settori centro orientali), con fiocchi a partire dai 500/600 metri di quota (su questo saremo più precisi nei prossimi editoriali). Il maltempo poi investirà anche il resto del Paese sottolinea iLMeteo.it da segnalare che le temperature si manterranno piuttosto miti per essere la fine di gennaio anche a causa dei venti umidi dai quadranti meridionali richiamati dal vortice in arrivo sul nostro Paese.Nella seconda parte di settimana (30-31, ultimi giorni della merla) le condizioni meteo sono attese in parziale miglioramento, con più spazi soleggiati. 
Tornerà poi il vero inverno a febbraio?

Molto dipenderà dal comportamento del vortice polare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, il ritiro e i fischi: addio amaro agli Australian Open – Video

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(Adnkronos) – Novak Djokovic si ritira dalla semifinale degli Australian Open e esce dal campo tra 'buuu' e fischi.Il serbo oggi 24 gennaio deve gettare la spugna contro il tedesco Alex Zverev dopo aver perso il primo set 7-6 (7-5) al tie break.

L'ex numero 1 del mondo si arrende per il problema muscolare alla coscia sinistra, visibilmente fasciata.Djokovic, alla fine del tie-break, stringe la mano a Zverev e comunica il ritiro al giudice di sedia, che informa il pubblico.  Gli spettatori della Rod Laver Arena accolgono con delusione l'annuncio ufficiale: la partita è finita.

Il malumore domina anche quando Djokovic esce dal campo.L'ex numero 1 del mondo, trionfatore per 10 volte a Melbourne, viene accompagnato da fischi e buuu di disapprovazione che non sfuggono ai telecronisti: "E' incredibile che venga fischiato".

Djokovic non nasconde il suo disappunto per il trattamento e reagisce mostrando due pollici agli spettatori con una polemica approvazione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas domani libera altri ostaggi: attesa per i nomi

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(Adnkronos) –  Hamas renderà noti oggi i nomi dei 4 ostaggi che, in base all'accordo raggiunto con Israele nell'ambito della tregua a Gaza, verranno rilasciati domani, sabato 25 gennaio.Lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas, Zaher Jabarin, confermando che a essere rilasciate saranno quattro donne. Capo di Hamas in Cisgiordania, Jabarin ha spiegato che la lista dei quattro nomi verrà consegnata ai mediatori.

Si tratta del secondo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi della prima fase dell'accordo.Per ogni ostaggio vengono rilasciati 30 detenuti palestinesi, 50 se l'ostaggio rilasciato è un militare.  Nella lista dei 33 ostaggi che Hamas rilascerà nella prima fase dell'accordo raggiunto con Israele ci sono ancora sette donne.  Dopo il rilascio domenica di Emily Damari, Romi Gonen e Doron Steinbrecher, nella lista dei primi ostaggi che saranno liberati figura Shiri Silberman Bibas, 33 anni, rapita insieme al marito Yarden e ai figli Ariel, che ha compiuto 5 anni a Gaza, e al più piccolo ostaggio Kfir, di soli 2.

Hamas aveva fatto sapere che la famiglia Bibas era stata uccisa in un raid aereo israeliano, ma non aveva mai fornito prove.C'è attesa anche per la tedesco-israeliana Arbel Yehud, 29 anni, che inizialmente doveva essere rilasciata domenica, ma che è stata sostituita da Hamas all'ultimo minuto.

Al suo posto è stata rilasciata Emily Damari.Arbel Yehud era stata rapita il 7 ottobre del 2023 con il fidanzato Ariel Cunio dalla sua abitazione nel kibbutz Nir Oz.

Israele ha chiesto che la donna venga rilasciata sabato. Nell'elenco figurano i nomi delle cinque giovani soldatesse israeliane rapite, ovvero Agam Berger, Daniella Gilboa, Liri Albag, Naama Levy e Karina Ariev.Tutte appartengono all'unità di sorveglianza elettronica dell'Idf, con il compito di analizzare in tempo reale le immagini delle telecamere collocate lungo il confine di Gaza.

Sono state rapite dai miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione nella base di Nahal Oz uccidendo 52 soldati israeliani. Karina Ariev, 19 anni, era apparsa in un video di propaganda di Hamas in cui implorava il governo di Netanyahu di fermare la guerra.Daniella Gilboa è stata rapita direttamente dal suo letto, come ha raccontato in un video reso pubblico a luglio.

Più di recente, a gennaio, la diciannovenne Liri Albag è apparsa in un video in cui raccontava di essere rapita da 450 giorni.Naama Levy, 21 anni, è apparsa nei filmati del 7 ottobre ferita e con le mani legate dietro la schiena, trascinata su una jeep.

Secondo il padre sarebbe stata tenuta lontana dalle altre in un tunnel a Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Shelton: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è pronto a sfidare Ben Shelton, oggi venerdì 24 gennaio, nella seconda semifinale degli Australian Open.L'azzurro ha superato il padrone di casa Alex De Minaur nei quarti di finale, mentre il tennista statunitense, numero 20 del mondo, cercherà di confermarsi mattatore degli italiani dopo aver eliminato, nei quarti di finale, Lorenzo Sonego in quattro set.  La sfida tra Sinner e Shelton è in programma oggi, venerdì 24 gennaio, alle 9.30 ora italiana.

I due si sono affrontati in cinque precedenti, con l'azzurro che mantiene un netto vantaggio avendo conquistato quattro vittorie e una sola sconfitta.  Sinner-Shelton sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)