Home Blog Pagina 607

Sinner, la finale Australian Open in tv in chiaro: orario e dove vederla

0

(Adnkronos) – La finale degli Australian Open 2025 sarà trasmessa in tv in chiaro.La partita tra Jannik Sinner e Alexander Zverev in programma domenica 26 gennaio 2025 sarà trasmessa in chiaro su NOVE dalle 9.30.  Gli Australian Open sono stati trasmessi sinora in esclusiva da Eurosport, visibile sui canali Sky.

La finale, invece, sarà disponibile anche per i non abbonati e sarà trasmessa su un canale non a pagamento. Per la partita di Sinner si era mobilitato per tempo anche il ministero
delle Imprese e del Made in Italy, in un iter che prevede anche un ok dall'Unione Europea, in particolare dal Cominato di contatto della Commissione.   La richiesta del Ministero, presentata già nel 2023, era quella di aggiornare gli eventi di "particolare rilevanza per la società di cui è assicurata la diffusione su palinsesti in chiaro", resasi necessaria dopo l'exploit proprio di Sinner e del tennis italiano in generale.La lista comprende soltanto la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, entrambe vinte dall'Italia nel 2024, e gli Internazionali d'Italia con un azzurro in finale.

Ora, in tv in chiaro anche la finale di un torneo dello Slam
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paola Di Benedetto chi è: la conduttrice ospite oggi 25 gennaio a Verissimo

0

(Adnkronos) –
Paola Di Benedetto sarà ospite oggi, sabato 25 gennaio, a Verissimo.La conduttrice radiofonica torna nel salotto di Silvia Toffanin per festeggiare il traguardo dei suoi 30 anni, compiuti lo scorso 8 gennaio.   Vicentina, classe 1995, Paola Di Benedetto ha cominciato il suo percorso nel mondo dello spettacolo già da giovanissima, partecipando a diversi concorsi di bellezza. È stata fra le finaliste di Miss Vicenza vincendo il titolo di Miss Model Girl.

Nel 2016 partecipa alle selezioni di Miss Italia e in seguito comincia a lavorare in televisione.Ottiene a soli 21 anni il ruolo di Madre Natura nel reality ‘Ciao Darwin 7 – La resurrezione’.

Successivamente entra diventa ballerina del programma ‘Colorado’, dove viene eletta Miss Colorado.  Nel 2018 è una delle concorrenti della tredicesima edizione de ‘L’Isola dei famosi’, condotta da Alessia Marcuzzi.A gennaio 2020 partecipa alla quarta edizione del ‘Grande Fratello Vip’, condotto da Alfonso Signorini, dove vince con il 56% dei voti.  Nel 2021 conduce ‘RTL 102.5 Power Hits Estate 2021’.

E lo stesso anno conduce ‘Hot Factor’.Nel 2022 conduce il 'PrimaFestival', la striscia che anticipa le serate del Festival di Sanremo.

E nel 2023 affianca la Gialappa’s Band e il Mago Forest conducendo il 'GialappaShow'. Paola Di Benedetto è finita al centro delle pagine di gossip per la sua relazione con Francesco Monte, ex tronista di Uomini e Donne, conosciuto nel 2013 durante l’esperienza a 'L’Isola dei Famosi'.Nel 2018 si lega sentimentalmente a Federico Rossi, cantante del duo Benji & Fede, che le ha anche dedicato una canzone quando Paola era concorrente del GF ViP.

La storia si interrompe nel 2021, quando il nome di Paola si lega a quello di Stefano De Martino, ma il flirt non è mai stato confermato.  Nel 2022 la conduttrice radiofonica frequenta il rapper Rkomi, ma la storia tra i due si interrompe dopo pochi mesi, anche se poi entrambi si ritrovano ad 'X Factor' come colleghi: lei conduce Hot Factor, lui veste i panni da giudice e coach.Nel 2023, Paola si lega al calciatore Raoul Bellanova, neo difensore dell'Atalanta.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tari, cosa cambia nel 2025 con introduzione tariffa puntuale

0

(Adnkronos) – La Tari, la tassa sui rifiuti, subisce importanti cambiamenti nel 2025 con l’introduzione della tariffa puntuale, applicata con l’obiettivo di premiare chi produce meno rifiuti indifferenziati.  Acronimo di Tassa rifiuti, rappresenta il tributo locale destinato alla copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani.Tale tassa è riscossa dai Comuni e viene pagata dai proprietari o detentori di immobili in grado di produrre rifiuti, indipendentemente dall’uso effettivo degli stessi.   Agnese Giardini, collaboratrice di Immobiliare.it, spiega le novità del 2025.

Da quest’anno, infatti, i Comuni cominceranno a calcolare l’importo della Tari basandosi sull’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati.La tariffa puntuale, che sarà applicata con l’obiettivo di premiare chi produce meno rifiuti indifferenziati.

Il nuovo regime è attivo dal 1° gennaio 2025 in alcuni Comuni, come Ravenna e Cervia.In una seconda fase, la nuova Tari sarà estesa a livello nazionale.  Sono tre le principali novità introdotte quest’anno. 1) L’importo della Tari non sarà più basato solo sulla superficie dell’immobile e sul numero di occupanti, ma anche sulla quantità effettiva di rifiuti indifferenziati prodotti.

Questo sistema mira a incentivare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti non riciclabili. 2) Saranno introdotte nuove tecnologie e strumenti di tracciamento dei rifiuti (esempio tessere elettroniche e cassonetti intelligenti dotati di sistemi di apertura e conteggio tramite tessere personali), per responsabilizzare i cittadini-contribuenti.  3) Il nuovo calcolo intende premiare chi produce meno rifiuti indifferenziati. La Tari, come tutti i tributi locali, è soggetta a prescrizione, così come altre tasse, tra cui l’Imu.La normativa vigente stabilisce che la Tari si prescrive in un termine di 5 anni.

Questo significa che, trascorsi 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa. La prescrizione della Tari inizia a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa avrebbe dovuto essere pagata.Ad esempio, la Tari relativa all’anno 2018 inizia a prescriversi dal 1° gennaio 2019 e va in prescrizione il 1° gennaio 2024 (ma, a causa della sospensione dei termini per 85 giorni a causa del Covid, dal 9 marzo al 31 maggio 2020, questo termine è stato prorogato al 26 marzo 2024). La prescrizione può essere interrotta da un atto formale di richiesta di pagamento, come una cartella esattoriale.

Quando ciò accade, il termine di prescrizione si azzera e inizia nuovamente dal principio.Per esempio, se il Comune invia una cartella esattoriale nel quarto anno, il termine di prescrizione ricomincia a contare 5 anni da quel momento.

In alcuni casi, la prescrizione della Tari può allungarsi.Questo avviene principalmente quando il pagamento è dovuto in seguito a una sentenza giudiziaria.

Se il tribunale conferma, anche solo parzialmente, l’obbligo di pagamento della Tari, la prescrizione non è più di 5 anni, ma segue il termine ordinario di 10 anni. Le cartelle esattoriali relative alla Tari seguono lo stesso termine di prescrizione della tassa stessa, ovvero 5 anni.Anche queste, come la Tari, possono vedere i termini di prescrizione interrotti da ulteriori notifiche di pagamento. Una volta che la Tari è prescritta, il contribuente ha il diritto a non pagare la tassa.

Tuttavia, non basta ignorare l’avviso di pagamento: è necessario far valere la prescrizione presentando un’istanza di autotutela per chiedere lo sgravio.Se il Comune non risponde, il contribuente ha 60 giorni di tempo per presentare un ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Carlo Verdone: “Sale chiudono, serve pubblico e bei film”

0

(Adnkronos) – "E' una grande tristezza, Roma sta diventando una città sempre più culinaria-turistica.Che dispiacere passare davanti al Cinema Roma e vedere che c'è un vetro rotto o una scritta in più. È veramente una latrina.

Sono posti importanti di condivisione e di aggregazione, perché lasciarli così?".Così all'Adnkronos Carlo Verdone commenta l'acquisizione dei nove cinema del gruppo Ferrero – tra questi il 'Roma', di cui era proprietario il regista e poi rilevato dal circuito – da parte di un fondo olandese: sette cinema sono chiusi, e potrebbero far posto a fast food, supermercati o sale scommesse, due sono ancora attivi, l'Adriano e l'Atlantic.

La speranza di Verdone è che "la frequenza del pubblico continui ad aumentare nelle sale, solo così gli esercenti possono mantenere in piedi i cinema" quindi "dobbiamo far proiettare dei bei film, dall'America, dall'Italia o dall'Europa", conclude.  "Quando abbiamo annunciato che Alvaro Vitali (iconico interprete di Pierino, ndr) sarebbe stato tra le guest star di 'Vita da Carlo 4' sui social mi hanno scritto 'hai fatto bene, poverino'.Ma io non l'ho preso perché 'poverino', per me funzioni o non funzioni.

E lui funzionava".In realtà, "era stato già scelto per la seconda stagione, ma non l'ha potuto più fare perché non stava bene".

Lo racconta Carlo Verdone sul set della nuova e ultima stagione della serie 'Vita da Carlo', le cui riprese sono in corso al Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo aver ricevuto sui social molti commenti positivi sull'entrata di Vitali, lontano dalle scene da anni.  "Per i nuovi episodi siamo riusciti a trovare il ruolo giusto: interpreta un sogno che diventa un incubo", anticipa Verdone. "Un incubo perché in realtà rappresenta la paura di non lavorare più", spiega il regista e attore, che ha ricordato l'emozione dopo aver letto un messaggio di Vitali: "Mi ha ringraziato dicendomi che l'atmosfera della scena lo ha riportato nel mondo di Fellini".   Da sindaco di Roma nella prima stagione di 'Vita da Carlo' a direttore artistico del Festival di Sanremo nella terza, Carlo Verdone nella quarta è non solo professore di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma ma anche 'bersaglio' delle domande della 'belva' Francesca Fagnani: "Ci vado perché nella serie devo riacquistare il gradimento del pubblico, raccontandomi con sincerità e con libertà, dopo le gaffe a Sanremo sul politicamente corretto e i conseguenti attacchi social mi ritiro a Nizza come vecchio pensionato che non vuole vedere più nessuno".A 'Belve' "accadrà di tutto e sarà un momento divertentissimo", rivela.  "Sarò il professore di regia del Csc e litigherò tantissimo con Sergio Rubini, professore di recitazione, che non ha preso bene il mio ruolo.

Ci siamo divertiti a odiarci", racconta ancora Verdone. "Ritrovare Sergio è stato una bella sorpresa, è da 'Al lupo al lupo' che volevo lavorare di nuovo con lui".Per Rubini, "è un regalo della vita, stare sui suoi set è come stare a casa.

Carlo è accogliente".  In questa nuova stagione Verdone, oltre alle vicende quotidiane tra le sue nevrosi, fragilità e i figli (interpretati da Caterina De Angelis, "stagione dopo stagione ha fatto passi da gigante", e Filippo Contri), è un professore "che si mette al servizio dei suoi studenti per esaltarli, sono interpretati da attori che abbiamo scelto dopo tanti provini.Mi ha colpito la loro memoria storica, conoscono bene il passato e sono pieni di entusiasmo".

E quando c'è da fare spazio ai giovani, il regista e attore romano non ci pensa due volte: "Perché voglio restituire il grande regalo che mi ha fatto Sergio Leone, quando mi disse di voler produrre un mio film", ricorda Verdone, che nel corso delle stagioni ha lasciato sempre più spazio al giovane co-regista Valerio Vestoso. Mentre camminiamo tra le aule del Csc insieme a Verdone, tra le immagini dei 'grandi' del cinema appese sui muri, l'emozione affiora dagli occhi di 'Carlo Nazionale': "Mi ricordo quando venivo qui con papà (Mario Verdone, ndr), mentre lui teneva le lezioni, mentre io raccoglievo le margherite per mamma nel giardinetto (che si trova all'interno della struttura, ndr).Un giorno papà chiese al custode di portarmi a vedere le prove dei saggi degli studenti.

Ricordo che dovevano provare una scena di due attori intenti a fare l'amore.Ad un certo punto, ho sentito una voce 'via il minore, altrimenti non giriamo'.

Alla fine sono rimasto perché ero il 'figlio di', un po' mi sono vergognato perché mi sentivo raccomandato", ricorda Verdone, che aggiunge: "Forse è lì che è iniziata la voglia di fare cinema".   Dopo qualche timore iniziale di Verdone, la serie è arrivata alla quarta stagione.Ma sarà l'ultima. "Sono contento di esserne riuscito a fare quattro", all'inizio "è stato come prendere un'autostrada sconosciuta.

Mi ha aiutato la forza fisica e mentale, non è semplice girare 10 episodi con centinaia e centinaia di pagine di sceneggiatura".  Nel cast tornano anche Monica Guerritore ("con Carlo tanto feeling e improvvisazione"), Antonio Bannò, Claudia Potenza, Maria Paiato.Tra le guest star della nuova stagione, oltre Fagnani, Enrico Mentana, Renzo rosso, Giovanni Veronesi, Vera Gemma e Alvaro Vitali. 'Vita da Carlo 4', le cui riprese terminano a marzo, è prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentiis, scritta da Carlo Verdone, Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni e interpretata dallo stesso Carlo Verdone che la dirige in alternanza con Valerio Vestoso.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 19 anni Sara Piffer, ciclista investita da auto mentre si allenava

0

(Adnkronos) – E' morta a 19 anni la ciclista Sara Piffer, investita da un'auto durante una sessione di allenamento in Trentino.La giovane ciclista è deceduta, nonostante i soccorsi, a causa delle ferite riportate dopo che un 70enne alla guida di un'auto l'ha investita davanti al fratello che la accompagnava sulle strade trentine.

Dall'anno scorso Piffer militava nelle fila del team Continental Mendelspeck.  "Sono profondamente addolorato per la tragica scomparsa di Sara Piffer, una giovane promessa del ciclismo trentino che ha perso la vita in un terribile incidente mentre si allenava. – scrive su Facebook Maurizio Fugatti, presidente della provincia autonomia di Trento – In questo momento di immenso dolore, il mio pensiero va alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità che ha avuto il privilegio di conoscerla".  A Fugatti fa eco, sempre sui social, l'Associazione corridori ciclisti professionisti italiani: "il nostro pensiero va alla famiglia di questa nostra associata, al GS Mendelspeck, alle compagne in gruppo e a tutti coloro che oggi sono straziati dal dolore dell'ennesima vita spezzata dalla violenza stradale". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Hegseth confermato capo del Pentagono: decisivo voto di Vance

0

(Adnkronos) – Il Senato degli Stati Uniti ha confermato di misura l'ex conduttore di Fox News Pete Hegseth come capo del Pentagono, nonostante le accuse di abuso di alcol, molestie sessuali e altri timori sulla sua capacità di guidare l'esercito più potente del mondo.  Tre senatori repubblicani hanno votato contro la scelta di Donald Trump come segretario della Difesa, con un pareggio 50-50 che ha costretto JD Vance a esprimere il voto decisivo.Il risultato ha evidenziato le preoccupazioni su Hegseth, che assumerà la guida del Pentagono mentre la guerra infuria in Ucraina, il Medio Oriente è instabile nonostante i cessate il fuoco in Libano e a Gaza e Trump sta ampliando il ruolo dell'esercito nella sicurezza al confine tra Stati Uniti e Messico. Poco dopo la sua conferma, Trump ha scritto sulla sua piattaforma social Truth: "Congratulazioni a Pete Hegseth.

Sarà un grande Segretario della Difesa!". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni oggi a Gedda, resta aperto caso Santanchè: “Nessuno mi ha chiesto dimissioni”

0

(Adnkronos) – Parte oggi da Gedda, sulle sponde del Mar Rosso, la prima missione di Giorgia Meloni nella terra di Mohammad bin Salman.La presidente del Consiglio è attesa nella seconda città più grande dell'Arabia Saudita, dopo la capitale Riad, per un tour a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci: la premier saluterà l'equipaggio dello storico veliero, partito da Genova il 1° luglio 2023 per un giro del mondo lungo due anni in cui ha visitato 5 continenti e 30 Paesi toccando 35 porti, prima del suo rientro nel Mediterraneo.  Gedda sarà ricordata come una sorta di 'snodo' di questa fase politica per il governo Meloni.

Da qui, infatti, il 27 gennaio passerà anche il ministro del Turismo Daniela Santanchè, al centro delle polemiche dopo il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sui conti di Visibilia Editore che sta facendo traballare la sua poltrona.Dopo aver incrociato la premier Meloni giovedì in Cdm, ieri Santanchè ha parlato della sua vicenda a margine dell'inaugurazione del Motor Bike a Verona: "Mai nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro.

Io ho sempre detto che sono assolutamente tranquilla perché so come sono le questioni nel merito.Ho sempre detto che, per quanto riguarda questo rinvio a giudizio sulle false comunicazioni, non mi sarei dimessa", ha rimarcato l'imprenditrice ed esponente di Fratelli d'Italia, negando di aver avuto un confronto con Meloni sul tema.  Diverso il discorso per quanto riguarda l'altra inchiesta, quella sulla cassa integrazione Covid: "Capisco che ha delle implicazioni politiche", ha spiegato Santanchè, ribadendo la sua intenzione di fare un passo indietro in caso di rinvio a giudizio per quel filone di indagine.

Il ministro ha inoltre aggiunto che i suoi rapporti con Meloni restano "quelli di sempre": "Sono assolutamente tranquilla…non patteggerò mai, andrà fino in fondo", ha promesso.

Insomma, tra l'insofferenza che inizia a serpeggiare in FdI – dove ci si attende una scelta definitiva di Santanchè per chiudere il caso – e il pressing delle opposizioni che chiedono a gran voce le dimissioni di Santanchè, il nodo resta sul tavolo.  Meloni al momento resta concentrata sulla missione in Arabia, di cui ha parlato anche l'emittente locale saudita Al Arabiya, secondo cui la presidente del Consiglio terrà nella giornata di domenica colloqui con il principe ereditario bin Salman nella storica città di Al-Ula per "discutere opportunità di cooperazione" tra Roma e Riad.  "I due Paesi – ricorda la tv – intrattengono strette relazioni che risalgono al 1932, quando l'Italia fu tra i primi Paesi a stabilire relazioni diplomatiche con l'Arabia Saudita e aprì un consolato italiano a Gedda.Nel 1933 fu firmato un accordo di cooperazione tra i due Paesi". "Da allora – prosegue l'emittente saudita – le relazioni politiche ed il dialogo tra le leadership dei due paesi sono proseguiti con visite reciproche per migliorare le relazioni in diversi campi", portando ''il volume degli scambi commerciali bilaterali nel 2023 a circa 10,796 miliardi di dollari".  Proprio una decina di giorni fa, il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha sottoscritto a Riad con il ministro saudita dell'Energia Abdulaziz Bin Salman Al-Saud un memorandum d'intesa per la cooperazione nel settore energetico.

L'accordo, che ha validità di cinque anni, punta a rafforzare la cooperazione su transizione e sicurezza energetica, tenendo conto degli obiettivi di Parigi e dell'Agenda 2030.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero dei treni oggi e domani, cancellazioni e ritardi: orari e fasce garanzia

0

(Adnkronos) – Weekend a rischio per chi deve viaggiare oggi sabato 25 gennaio e domani domenica 26 per lo sciopero dei treni.La protesta nazionale, proclamata da alcune sigle sindacali autonome del personale del Gruppo Fs, durerà 24 ore.   La protesta inizierà alle 21 di oggi e durerà fino alla stessa ora di domenica, ma gli effetti in termini di cancellazioni e ritardi – si legge sul sito di Trenitalia – "potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale".

Lo sciopero potrebbe, quindi, avere un impatto significativo sulla circolazione dei treni e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.   Ci sono alcuni treni a lunga percorrenza, garantiti da Trenitalia nelle giornate festive nei casi come questo in cui lo sciopero cade di domenica.L'elenco è consultabile a questo link.

Arriveranno, inoltre, a destinazione i convogli partiti prima dello sciopero, se la meta è raggiungibile entro un'ora dall'inizio della protesta, altrimenti potranno fermarsi in stazioni precedenti.  Trenitalia, tenuto conto delle possibili importanti ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio. Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili consultando l’App di Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo Fs, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, attraverso le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate.  Trenitalia fa sapere che "i passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato per i treni Intercity e Frecce", mentre "fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali".  Se preferiscono "possono, invece, riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attesa per liberazione 4 soldatesse: lista Hamas rischia di far saltare accordo

0

(Adnkronos) – Altri quattro ostaggi israeliani tornano a casa oggi.Si tratta di quattro soldatesse – Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy (tutte e tre 20enni) e la 19enne Liri Albag – come ha spiegato il portavoce dell'ala militare della fazione palestinese, Abu Ubaida, secondo quanto riferito da al-Arabiya.

Questo è il secondo scambio previsto dall'accordo di cessate il fuoco con Hamas entrato in vigore domenica scorsa.  Le quattro donne, che appartengono all'unità di sorveglianza elettronica delle Idf e verranno liberate dopo 477 giorni di prigionia, saranno rilasciate prima del previsto, ha riferito Hamas all'agenzia di stampa saudita Asharq News.Intanto, al Jazeera ha riferito che i veicoli della Croce Rossa si stanno dirigendo dalla Striscia di Gaza al valico di frontiera di Kerem Shalom, nella parte meridionale di Gaza.  Le 4 soldatesse, tra le sette rapite dall'unità di sorveglianza delle Idf presso la base militare di Nahal Oz durante il massacro guidato da Hamas del 7 ottobre 2023, avevano il compito di analizzare in tempo reale le immagini delle telecamere collocate lungo il confine di Gaza.

Sono state rapite dai miliziani di Hamas che avevano fatto irruzione nella base uccidendo 52 soldati israeliani.Con loro era stata sequestrata anche una quinta soldatessa, Agam Berger, di cui però non si hanno più notizie.  L'elenco dei nomi comunicati ha messo a rischio l'accordo.

Tel Aviv ha sostenuto che l'annuncio di Hamas sulle soldatesse viola l'intesa che prevede che siano rilasciate prima le civili e non le militari così come è accaduto nel primo scambio di domenica scorsa in cui hanno tre donne hanno potuto riabbracciare i loro familiari.  Israele, tuttavia, ha accettato la lista, ritenendo che la violazione non fosse abbastanza grave da far fallire l'accordo.Oltre a cinque soldatesse di sorveglianza, ci sono due ostaggi civili di sesso femminile nella lista originale dei 33 che dovrebbero essere rilasciati nella prima fase dell'accordo di cessate il fuoco: Arbel Yehud, 29 anni, e Shiri Silberman Bibas, 33 anni.

Anche i due figli di Bibas, Ariel e il piccolo Kfir, e suo marito Yarden sono nella lista dei 33 da liberare. Secondo Channel 12 all'origine di quanto accaduto ci sarebbe una disputa interna ad Hamas.L'ala della Jihad islamica palestinese a Gaza si sarebbe opposta alla liberazione di Arbel Yehud.

La cittadina tedesco-israeliana ha compiuto 29 anni a Gaza e doveva essere rilasciata domenica scorsa, nel primo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi, ma è stata sostituita da Hamas all'ultimo minuto.Al suo posto, domenica è stata infatti rilasciata Emily Damari con doppia cittadinanza israeliana e britannica.  Hamas ha reso noto dal canto suo di aver trovato degli errori in alcuni nomi dei prigionieri palestinesi che Israele dovrebbe rilasciare oggi e di essere in contatto con i mediatori per risolvere la questione.

Lo scrive Haaretz.Le procedure per il rilascio dei detenuti palestinesi dovrebbe iniziare questa mattina: la loro scarcerazione effettiva dovrebbe avvenire tra le 10 e le 11 ora locale, riporta l'emittente al-Jazeera. Intanto l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) ha dichiarato che ieri, nel sesto giorno del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, sono entrati nella Striscia di Gaza 339 camion di aiuti umanitari.

Il numero – basato su informazioni ricevute da autorità israeliane e dai garanti dell'accordo di cessate il fuoco: Stati Uniti, Egitto e Qatar – è di circa la metà dei camion entrati il giorno precedente.Giovedì, infatti, l'Ocha aveva riferito dell'ingresso nella Striscia di Gaza di 653 camion di aiuti umanitari.

Più di 4.200 camion di aiuti umanitari sono entrati nei sei giorni trascorsi dall'inizio del cessate il fuoco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sabalenka-Keys: orario, precedenti e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – L'Australian Open è pronto a incoronare la sua regina.Aryna Sabalenka e Madison Keys si sfideranno alla Rod Laver Arena oggi, sabato 25 gennaio, nella finale del tabellone femminile.  La sfida tra Sabalenka e Keys è in programma oggi, sabato 25 gennaio, alle ore 9.30.

Le due si sono incontrate in cinque precedenti, con la russa che mantiene un netto vantaggio con l'americana negli scontri diretti con quattro vittorie e appena una sconfitta.  Sabalenka-Keys sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolelli-Vavassori contro Heliovaara-Patten: orario, precedenti e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – In attesa di Jannik Sinner, l'Italia si prepara a un'altra finale agli Australian Open 2025.Oggi, sabato 25 gennaio, va in scena la finale del tabellone di doppio maschile, dove Simone Bolelli e Andrea Vavassori sfideranno la coppia formata dal finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten.

Per i due azzurri si tratta della seconda finale consecutiva raggiunta a Melbourne, solo che stavolta sperano di riuscire ad alzare il trofeo.  Bolelli e Vavassori sfideranno Heliovaara e Patten oggi, sabato 25 gennaio, con il match che sarà il secondo della giornata a partire dalle 9.30 ora italiana.La partita si giocherà quindi dopo la finale del tabellone femminile.

Le due coppie si sono affrontate in due occasioni, con i precedenti che sono in perfetta parità con una vittoria a testa.  Bolelli/Vavassori-Heliovaara/Patten sarà trasmessa da Eurosport.Tutte le partite del torneo verranno trasmesse in diretta tv sui canali Eurosport 1 Hd ed Eurosport 2 Hd, con diretta streaming su Discovery+, Sky Go, NOW e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Cagliari 2 a 0 con doppietta di Adams

0

(Adnkronos) – Il Torino, allo Stadio Olimpico Grande Torino, ha battuto il Cagliari per 2 a 0.Il calciatore inglese naturalizzato scozzese Che Adams ha messo a segno una doppietta al 6' e al 61esimo minuto.

Con questa vittoria, valida per la 22esima giornata del campionato di serie A, il Torino sale a 26 punti agganciando temporaneamente l'Udinese al decimo posto.Il Cagliari resta fermo a 21 punti e al quattordicesimo posto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyle Walker arriva al Milan, è ufficiale

0

(Adnkronos) – Al Milan arriva Kyle Walker, il difensore inglese, che ha vinto la Champions League nel 2023.Lo rende noto il club rossonero in un comunicato.

Il Milan, si legge, ha acquistato, "a titolo temporaneo con opzione per l'acquisizione definitiva, le prestazioni sportive del calciatore Kyle Andrew Walker dal Manchester City Fc".  Nato a Sheffield (Inghilterra) il 28 maggio 1990, Kyle cresce nel Settore Giovanile dello Sheffield Utd, per poi passare al Tottenham con cui debutta in Premier League nel marzo 2010.Nell’estate 2017 il trasferimento al Manchester City con cui colleziona 319 presenze, vincendo 17 trofei, tra cui 6 Premier League e la Champions League del 2023.

Kyle, nel novembre 2011 debutta nella Nazionale inglese, con cui vanta 93 presenze.Walker indosserà la maglia rossonera numero 32. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’ex ostaggio Emily Damari chiese di liberare un 65enne malato prima di lei

0

(Adnkronos) – L'ex ostaggio Emily Damari aveva chiesto ai suoi rapitori di Hamas di liberare prima il suo compagno di prigionia, il 65enne Kieth Siegel, che versava in condizioni peggiori.Lo rende noto Channel 12.

Una richiesta, quella di Damari che, rende noto Channel 12, era stata respinta.  Siegel dovrebbe essere rilasciato più avanti, sempre nell'ambito della prima fase dell'accordo. Le prime tre donne a essere liberate la settimana scorsa sono state: Emily, Romi Gonen e Doron Steinbrecher.Le tre giovani sono state rilasciate nel pomeriggio di domenica a poche ore dall'entrata in vigore della tregua tra Israele e Hamas.  La 27enne con doppia cittadinanza britannica e israeliana era stata presa in ostaggio il 7 ottobre durante l'assalto al kibbutz di Kfar Aza.

Era rimasta ferita sia alla mano – ha perso due dita – che alla gamba.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump tende la mano alla Nordcorea: “Kim è intelligente”. Verso nuovo summit?

0

(Adnkronos) –
Donald Trump torna a parlare di Nordcorea e del suo rapporto con Kim Jong-un. "Mi sono trovato bene con lui – ha detto Trump -Non è un fanatico religioso.Si dà il caso che sia una persona intelligente".

Le parole del presidente degli Stati Uniti sembrerebbero aprire la strada alla possibilità di una nuova fase diplomatica tra Washington e Pyongyang sul tema del nucleare, magari riprendendo i progressi compiuti nella prima amministrazione nei tre storici incontri tra i due leader, di cui l'ultimo si tenne nel 2019 presso la Zona Demilitarizzata al confine tra le due Coree.  In un'intervista rilasciata a Fox News, Trump – che il 30 giugno 2019 divenne il primo presidente americano a mettere piede in Corea del Nord – ha annunciato che a breve avrebbe riallacciato i rapporti con Kim.Il riavvicinamento tra i due leader potrebbe infastidire Seul, che già negli scorsi giorni aveva invitato il presidente americano a correggere il tiro, dopo aver definito Pyongyang una "potenza nucleare".

Il regime di Kim Jong-un non è infatti ufficialmente riconosciuto a livello internazionale come una delle potenze nucleari secondo il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp).Ma proprio il riconoscimento dello Stato come dotato di armi nucleari potrebbe essere una mossa strategica per aprire la strada alla ripresa dei colloqui interrotti nel 2019. Durante la campagna elettorale, Trump si è ripetutamente vantato dei suoi legami personali con Kim, immaginato dal tycoon “felice” di vederlo tornare alla Casa Bianca.

Ma se nella prima amministrazione del repubblicano il tema delle Coree era stato al centro della 'foreign policy' americana, ora il grande ostacolo per un nuovo vertice potrebbe essere la rinnovata lista di priorità per Washington, con lo stesso Trump che si è prefissato l'obiettivo di fermare le guerre e portare la pace in Medio Oriente e in Ucraina.In un'intervista al Time dello scorso dicembre, il leader repubblicano aveva definito un fattore “molto complicato” il coinvolgimento di Pyongyang nel Kursk. L'insediamento di Trump non sembra aver influenzato le strategie nordcoreane.

Secondo quanto emerso da un rapporto messo a punto dagli Stati maggiori riuniti della Corea del sud, citato dall'agenzia di stampa Yonhap, la Corea del Nord starebbe infatti accelerando i preparativi in vista di un nuovo dispiegamento di truppe in Russia, dopo aver già inviato circa 11mila soldati, perdendone oltre 3mila tra morti e feriti.In aggiunta, Pyongyang starebbe continuando la sua corsa in direzione del potenziale lancio di un satellite spia o di un missile balistico intercontinentale. Ma nonostante le difficoltà, le recenti dichiarazioni di Trump e la sua storia potrebbero mantenere uno spiraglio aperto per un nuovo vertice.

L'idea di un accordo storico che avrebbe portato alla denuclearizzazione della Corea del Nord e a una pace duratura era vista da Trump come un obiettivo che avrebbe potuto consacrarlo negli annali della diplomazia internazionale.Nonostante i colloqui si siano rivelati difficoltosi, Trump ha più volte sottolineato che il suo impegno nella Corea del Nord sarebbe potuto essere un motivo sufficiente per assegnargli il Nobel per la Pace.  I tre colloqui Trump-Kim furono momenti storici nelle relazioni tra i due Paesi, seppur non portarono a un accordo definitivo.

Il primo incontro si svolse il 12 giugno 2018 a Singapore.Era la prima volta che un presidente degli Stati Uniti incontrava un leader nordcoreano, e il vertice si concluse con una dichiarazione congiunta in cui entrambi i leader si impegnavano a lavorare per la denuclearizzazione della penisola coreana e a stabilire nuove relazioni tra i due Paesi, sebbene non ci fossero dettagli concreti su come realizzare questi impegni.  Il secondo incontro, che si tenne ad Hanoi il 27 e 28 febbraio 2019, fu decisamente più complesso del primo, e si concluse senza un'intesa.

Kim chiedeva di rimuovere le sanzioni in cambio di una parziale denuclearizzazione, ma Trump ha ritenuto che l'offerta non fosse sufficiente, portando al fallimento dei colloqui.Il terzo e ultimo incontro si è svolto il 30 giugno 2019 nella zona demilitarizzata (Dmz) tra le due Coree.

Seppur ricco di significato, il vertice non ha portato a progressi concreti sulla denuclearizzazione o su altri temi cruciali.Dopo questo incontro, i colloqui sono entrati in una fase d'impasse mai più sbloccata. La sfida per Trump si preannuncia complicata, perché negli ultimi anni i rapporti tra le due sponde della penisola coreana si sono raffreddati ulteriormente, e Pyongyang ha compiuto dei passi decisi verso Mosca.

Dopo il fallimento della diplomazia nucleare con gli Stati Uniti, Kim e Putin hanno firmato un patto militare che include una clausola di difesa reciproca.Con la fornitura di armi e il dispiegamento di truppe in Ucraina, si ritiene che il Nord abbia ricevuto in cambio da Mosca tecnologie militari avanzate, oltre a cibo, carburante, garanzie di sicurezza e altre forme di sostegno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kimbal, fratello di Elon Musk oggi a Palazzo Chigi: incontro con Giuli, stretta di mano con Meloni

0

(Adnkronos) – Kimbal Musk, fratello del patron di Tesla, SpaceX e Xi, è andato oggi a Palazzo Chigi con il portavoce e referente italiano Andrea Stroppa.A quanto apprende l'Adnkronos, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, era a Chigi per un incontro già previsto, e poiché Musk gli aveva chiesto un appuntamento, il titolare del Mic ha chiesto di poterlo ricevere a Palazzo Chigi.

Dopo il colloquio privato – riferiscono fonti accreditate – Giuli ha domandato a Giorgia Meloni se avesse la possibilità di andare a stringergli la mano.Cosa che è avvenuta. Nell'incontro privato tra Giuli e Kimbal Musk, quest'ultimo ha presentato al ministero della Cultura alcuni progetti della sua società che si occupa di intrattenimento culturale attraverso nuove tecnologie di livello globale.

Giuli lo ha ascoltato e, come Mic, valuterà questa, come tante altre proposte culturali che costantemente arrivano da imprenditori del settore. Ad accompagnare Kimbal Musk, che si è presentato nella sede del governo con un cappello texano bianco parecchio vistoso, oltre a Stroppa, anche Veronica Berti, moglie del tenore Andrea Bocelli, che però non è entrata a Palazzo Chigi. "Piacevole incontro oggi a Roma con Kimbal Musk, con il quale abbiamo parlato di innovazione, spettacolo e delle infinite potenzialità dell'arte e della cultura italiana nel mondo" scrive sui social Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega a corredo di una foto che lo ritrae con il fratello di Elon Musk.  Kimbal Musk è nato il 20 settembre 1972 in Sudafrica.Canadese e americano di origine sudafrica è un imprenditore, attivista e chef.

Per oltre due decenni ha co-fondato e investito in aziende nei settori della tecnologia, dell'Ospitality, dell'intrattenimento e dell'agricoltura. All'inizio della sua carriera, Kimbal Musk ha co-fondato Zip2 Corporation,un'azienda che forniva e concedeva in licenza ai giornali software di guide online delle città, che è stata acquisita da Compaq e fusa in Yahoo Maps nel 1999.Nel 2006 è diventato Ceo di OneRiot, un motore di ricerca in tempo reale che è stato acquisito da Walmart nel 2011.

Musk è stato direttore di SpaceX dalla sua fondazione nel 2002 fino a gennaio 2022.Nell'estate del 2022 ha acquisito la divisione droni leggeri di Intel ed è ora co-fondatore e Ceo di Nova Sky Stories.

Nova Sky Stories è un'azienda internazionale che progetta e sviluppa la tecnologia dei droni leggeri. Food activist, Musk nel 2004 ha co-fondato The Kitchen, che acquistava cibo direttamente dagli agricoltori locali, dando il via al movimento "dalla fattoria alla tavola".Dopo quasi 20 anni come Ceo di The Kitchen, Musk ha costruito una società di ristorazione di successo.

Musk è stato direttore di Chipotle Mexican Grill, Inc.dal 2013 al 2019.

Nel 2016 ha co-fondato Square Roots, un'azienda agricola che coltiva verdure fresche e locali in container climatizzati e dotati di intelligenza artificiale. È il co-fondatore e direttore esecutivo di Big Green, un'organizzazione senza scopo di lucro 501c3 con la missione di dare a ogni persona in America la possibilità di coltivare cibo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Aquila, studente 20enne precipita durante arrampicata e muore

0

(Adnkronos) – E' precipitato da una parte rocciosa, mentre era impegnato in un'arrampicata con un amico.E' morto così, oggi pomeriggio a L'Aquila, un giovane studente universitario originario di Merano, in provincia di Bolzano.  La vittima è Manfredi Antonio Fabiano Tallarico che a L'Aquila frequentava la Facoltà di Odontoiatria.

Il 6 febbraio prossimo avrebbe compiuto 21 anni.Il ventenne è volato, per decine di metri, sulle rocce, in località Fossa di Valleona.

Un elicottero del 118 dell'Aquila è intervenuto sul posto ma per lui non c'era più niente da fare.Sono in corso indagini, da parte dei carabinieri e della Procura dell'Aquila.

Ad allertare i soccorsi è stato l'amico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boschi festeggia 44 anni e ammette: “Tornassi indietro farei l’attrice”

0

(Adnkronos) – Festa di compleanno, con tanto di torta e candeline, in diretta radiofonica per l’onorevole Maria Elena Boschi che oggi, 24 gennaio, ha infatti festeggiato i suoi 44 anni ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 raccontandosi con i conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.  Oggi compie 44 anni, quanti se ne sente? “Mi sento gli anni che ho, niente di più, niente di meno”.Chi è stato il primo a farle gli auguri? “Il mio fidanzato, alla mezzanotte spaccata”.

Cosa le ha regalato? “Ancora non lo so, vedremo stasera, visto che festeggerò con lui.Per ora ho ricevuto solo fiori in regalo”.

Se tornasse indietro, diciamo a 24 anni, rifarebbe tutto quello che ha fatto? “No.Sono molto felice ed orgogliosa del mio percorso politico, ma se avessi la possibilità di tornare indietro allora farei una cosa completamente diversa”.

Cosa? “Non so, l’attrice ad esempio – ha spiegato Boschi a Rai Radio1 -, una cosa più creativa e fantasiosa”. A proposito del passato: oggi direbbe nuovamente quel ‘lascio la politica se perdiamo il referendum’? “Ho sbagliato a dirlo ma ero molto presa dall’entusiasmo e l’ingenuità dei 30 anni.Oggi ho capito che bisogna imparare dalle sconfitte e dai fallimenti”.

Nel suo passato c’è anche una singolare iniziativa: presentare a Matteo Renzi, allora sindaco di Firenze, il futuro leader 5S Giuseppe Conte. “E’ vero, fu un pranzo a quattro e fu anche molto piacevole, lui ai tempi aveva molta simpatia per noi.Poi, appena entrato a P.

Chigi, Conte ha smesso di rispondermi al telefono”.Ed è vero che una volta Silvio Berlusconi le disse che era impossibile che una donna così bella fosse comunista? “Si, anche se con me è stato sempre molto gentile, rispettoso e garbato.

Ma io comunista non sono mai stata, mi definirei di c.sinistra, visto che” noi di Iv “nasciamo col Pd”.  Lei sembra sempre molto equilibrata e lucida.

Si è mai ubriacata? “Raramente, perché ho una resistenza da alpino, mi piace mangiare e bere bene, anche se lo faccio davvero molto raramente.Secondo me rispetto alla resistenza batto anche molti uomini”.

Quando è successo l’ultima volta? “Che mi sono ubriacata davvero è stato ai tempi all’Università, che ho esagerato un po’ forse tre anni fa, al matrimonio di una mia amica”.E’ da sempre considerata una delle parlamentari più affascinanti.

Le è mai stato proposto di fare un calendario? “Me lo chiesero quando ero al governo ma credo scherzassero: sono consapevole dei miei limiti…” E’ fidanzata da molti anni con l’attore Giulio Berruti.Si ricorda la prima cena romantica? “Si.

Lui mi aveva creato ansia dicendo che il tavolo dove stavamo mangiando era antico e di grande valore.E io, complice l’agitazione tipica del primo incontro, ad un certo punto stavo cadendo dalla sedia.

Oltretutto, facendolo, ho rovesciato anche il bicchiere di vino”.Lei però sembra molto sicura di sé. “In realtà sono molto timida, mi sono forzata ad aprirmi fin da quando ero piccola, attraverso piccoli sforzi come fare la rappresentante di classe o leggere in chiesa”.

Tornando alla sua relazione, c’è in vista un matrimonio? “Non è previsto, salvo sorprese di stasera.Lui aspetta che sia io a chiederglielo, dice che per quanto lo riguarda è come se fossimo sposati.

Io però – ha concluso Boschi a Un Giorno da Pecora – aspetto sempre che mi sorprenda”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry ha mentito per entrare negli Usa? Le prossime mosse di Trump

0

(Adnkronos) –
Il principe Harry potrebbe venire espulso dagli Stati Uniti se, quando ha richiesto il visto, ha mentito sul fatto che in gioventù avesse fatto uso di droghe.E in particolare di cocaina, marijuana, funghi allucinogeni e di ayahuasca, una droga psichedelica originaria dell'Amazzonia, come ha scritto lui stesso nella sua autobiografia 'Spare'.

A chiedere al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di rendere pubblici i documenti concernenti il processo di immigrazione del principe Harry è la Heritage Foundation, think tank conservatore con sede a Washington.Lo stesso Trump in passato aveva ipotizzato che Harry poteva essere espulso sotto la sua amministrazione se fosse emerso che il duca aveva falsificato le informazioni sul suo modulo per il visto. Il duca di Sessex si è trasferito insieme alla moglie Meghan Markle, americana, e al figlio Archie nel 2020 a Montecito, in California.

Qui nel 2021 è nata la secondogenita Lilibet che, come il fratello, ha doppia cittadinanza britannico-americana.Per legge, negli Stati Uniti i richiedenti asilo devono dichiarare se hanno assunto droghe nella loro vita.

La Heritage Foundation aveva portato il caso di Harry in tribunale, ritenendo che fosse di "immenso interesse pubblico", ma ha perso la causa a settembre dopo che il giudice Carl Nichols ha stabilito che doveva rimanere privato. A ottobre Samuel Dewey, avvocato di Heritage, ha cercato di ribaltare la sentenza sostenendo che la pubblicazione del fascicolo sull'immigrazione di Harry "aiuterà il pubblico a comprendere meglio il comportamento del Dipartimento e il modo in cui i suoi funzionari esercitano la loro discrezionalità".Ora che il Duca del Sussex non ha più il sostegno dell'Amministrazione Biden, la Heritage Foundation spera che Trumo annulli la decisione della corte di mantenere segreti i fascicoli. ''Farò pressione nei confronti del presidente Trump affinché pubblichi i documenti sull'immigrazione del principe Harry e il presidente ha l'autorità legale per farlo", ha detto al New York Post Nile Gardiner, direttore del Margaret Thatcher Center for Freedom dell'Heritage. "Donald Trump ha inaugurato una nuova era di rigorosi controlli alle frontiere e, come sapete, il principe Harry dovrebbe essere ritenuto pienamente responsabile, avendo ammesso il suo massiccio uso di droghe illegali", ha aggiunto. "Mi aspetto fermamente che vengano presi dei provvedimenti", ha concluso. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cecilia Sala torna a scrivere sul Foglio e intervista Zelensky: l’anticipazione

0

(Adnkronos) – Domani, 25 gennaio, sul Foglio torna Cecilia Sala con un'intervista esclusiva al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Una prima anticipazione dell'intervista, che troverete sul Foglio del Weekend, riguarda il pensiero di Zelensky sul fatto che Giorgia Meloni sia stata l'unica leader europea invitata al giuramento del presidente degli Stati Uniti. ''E' una buona notizia per l’Italia – dice Zelensky al Foglio – forse con questo canale di dialogo privilegiato lei potrà essere utile all’Europa, io spero che potrà esserlo anche all’Ucraina''. "Oltre ai ruoli che ricopriamo, siamo tutti persone – Donald Trump, Giorgia Meloni ed io – e i rapporti umani che siamo capaci di instaurare contano.

Io ho un bellissimo rapporto con lei, la considero una persona leale e un’amica", afferma il presidente ucraino. "So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei.Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me!", aggiunge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)