Virginia Raggi sacrifica i fedelissimi: ”Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta”
Analizzando l’avversario – Napoli-Torino: al San Paolo i terzi attacchi più prolifici
Il Napoli si trova davanti al Torino di Sinisa Mihajlovic, una delle squadre rivelazione di questo campionato, nonostante l’ottava posizione. Il Toro però viene da due sconfitte consecutive, 1-3 nel derby con la Juventus e 2-0 con la Sampdoria. I granata hanno segnato 32 gol in questo campionato gli stessi del Napoli, sono i terzi attacchi migliori dopo quello della Roma e quello della Juve. La squadra torinese quest’anno sembra rinata con l’approdo del nuovo allenatore e di tanti giocatori, Hart, Castan, Iago Falque, Ljajic. Anche l’esplosione definitiva di Belotti e i suoi gol hanno contribuito alla crescita della squadra. Il giovane attaccante dopo esser stato
accostato a più squadre ha deciso di prolungare il contratto con i granata e per ora i suoi gol in questo campionato sono 11.
Il Torino scenderà in campo con il seguente 4-3-3: Hart; Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Belotti, Ljajic.
L’anno scorso la partita si concluse con il risultato di 2-1.
a cura di Andrea Bosco
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Napoli-Torino, le probabili scelte di Sarri: sarà ancora tridente leggero
Diciassettesima giornata di Serie A con il Napoli impegnato, domani alle 15:00, contro il Torino.
Quella del San Paolo rappresenta sicuramente una delle sfide più interessanti della domenica. Soprattutto per il potenziale offensivo delle due squadre che in campionato hanno messo a segno lo stesso numero di gol, ben 32. Il Napoli vive un buon momento di forma: nelle ultime tre partite tra campionato e Champions sono arrivate altrettante vittorie con dieci gol fatti e uno solo subito. Contro i granata la squadra di Maurizio Sarri vorrà di certo continuare la sua striscia di risultati positivi. Di contro un Torino reduce da due ko consecutivi, non era mai accaduto prima in questa stagione.
LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Maurizio Sarri dovrebbe apportare alcuni cambi rispetto all’ undici sceso in campo a Cagliari. Assente Koulibaly per infortunio, Chiriches e Maksimovic si giocano un posto da titolare al fianco di Raul Albiol. Hysaj e Ghoulam agiranno sulle corsie laterali. In cabina di regia dovrebbe tornare Amadou Diawara. Terzetto completato da Marek Hamsik e da uno tra Allan e Zielinski. In attacco sarà ancora tridente leggero con Callejon a destra, Lorenzo Insigne a sinistra e Mertens centravanti. Ancora panchina per Manolo Gabbiadini.
NAPOLI(4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Maksimovic, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.
ALLENATORE: Maurizio Sarri
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Chiriches, Strinic, Allan, Jorginho, Rog, Giaccherini, El Kaddouri
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Milik, Koulibaly
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Napoli-Torino, 24 i convocati di Mihajlovic: out Bovo
Il tecnico Sinisa Mihajlovic ha selezionato 24 calciatori per la partita di domani a Napoli (calcio d’inizio ore 15), diciassettesima giornata del campionato di serie A. Cesare Bovo, affetto da sindrome influenzale, non è stato convocato.
PORTIERI: Tommaso CUCCHIETTI, Joe HART, Daniele PADELLI
DIFENSORI: Arlind AJETI, Antonio BARRECA, Leandro CASTAN, Lorenzo DE SILVESTRI, Emiliano MORETTI, Luca ROSSETTINI, Davide ZAPPACOSTA
CENTROCAMPISTI: Afriyie ACQUAH, Daniele BASELLI, Marco BENASSI, Samuel GUSTAFSON, Sasa LUKIC, Joel OBI, Mirko VALDIFIORI, Giuseppe VIVES
ATTACCANTI: Andrea BELOTTI, Lucas BOYE’, Iago FALQUE, Adem LJAJIC, Maximiliano LOPEZ, Josef MARTINEZ
Da torinofc.it
Sarri: “Torino? Sfida insidiosa. Giocare contro il Real Madrid sarà un piacere ma ora ci pensiamo poco”
Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani pomeriggio contro il Torino.
Un bilancio di questo 2016? “Abbiamo fatto il secondo posto in campionato, record nel girone d’Europa League dove siamo usciti in modo un pò rocambolesco. Siamo agli ottavi di Champions, quindi direi che il bilancio è positivo”.
Sul Torino – “Hanno un grande allenatore che in pochi messi è riuscito a trasmettere moltissimo. Sono pericolosissimi in fase offensiva e fino ad ora hanno messo in difficoltà tutti gli avversari”.
Sul Real Madrid – “Al ds dell’Empoli ho promesso che avrei fatto la Champions un giorno, quindi è andata a buon fine. Giocare contro il Real sarà un piacere, avremo tempo di pensarci in futuro. Sarà bello per tutti potersela giocare al Bernabeu ma l’ avversario è quasi proibitivo. Ma ripeto non ci pensiamo tanto, anche nello spogliatoio ne abbiamo parlato per 10 secondi”.
Per chi tiferà tra Juventus-Roma? “Non mi interessa per nulla, non credo neanche di vederla. Penso ala nostra sfida e stasera ci rilasseremo a cena”.
Sul 5-0 al Cagliari – “Ho rivisto la partita e basta. È andata bene ma in fase di palleggio abbiamo giocato meglio col Sassuolo “.
Campionato riaperto? “Dobbiamo pensare al nostro di campionato: la sensazione è che stiamo crescendo e dobbiamo continuare su questo percorso intrapreso .I calcoli sulle altre squadre lasciano il tempo che trovano. Pensiamo a crescere sotto l’ aspetto mentale, la continuità sarà una conseguenza”.
Chi tra Chiriches e Maksimovic sostituirà Koulibaly? “Non l’ ho deciso, anche se lo avessi fatto non te lo direi. Il primo è più avanti tatticamente, il secondo ha enormi potenzialità e sarà fondamentale per il futuro. Vediamo domani e giovedì come si alterneranno”.
Si aspetta lo stesso atteggiamento avuto dal Torino contro la Juve?“Cercano sempre di giocare, avranno lo stesso atteggiamento con noi. Non dobbiamo concedergli troppo il pallino del gioco perché negli ultimi 20 metri sono molto pericolosi”.
Su Gabbiadini – “Ho fatto per lui quello che ho fatto per altri giocatori. Ha un potenziale eccezionale, il mio augurio è che possa sempre farlo esplodere. Dal canto mio ci metterò sempre il massimo, il resto deve farlo lui”.
Sul Turnover – “Siamo in una fase della stagione in cui la stanchezza non si è ancora accumulata. Speriamo di arrivare a marzo-aprile con grande brillantezza è chiaro che ruotando maggiormente questa possibilità aumenta”.
Sul tridente leggero – “Sono cresciuti molto sotto l’ aspetto fisico e mentale. Insigne e Mertens sono tornati ai propri livelli, Callejon è stato il più costante “.
Il Napoli non ha avuto un rigore a favore – “Uno ci era stato concesso ma è stato subito tolto. E’ un numero strano, speriamo possa riequilibrarsi durante la stagione. E’ successo in parte anche l’ anno scorso dive abbiamo ricevuto pochi rigori a favore nella prima parte”.
Sulle critiche ricevute – “Sinceramente non me ne importa un ca… Sono solo relazionate ai risultati, poi dipende da chi e come vengono fatte”.
Su Pavoletti – “E’ un giocatore del Genoa, non ho mai parlato di altri giocatori quando il mercato è aperto figuriamoci ora che è chiuso”.
Galeone: “Maradona aveva un debole per me, mi avrebbe voluto a Napoli”
Le sue parole
Giovanni Galeone ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport: “Io ho avuto la fortuna di vedere Zico, anche se non ero allenatore della prima squadra. Poi Diego. Diego Maradona, che dicono che avesse un debole per me e che mi volesse al Napoli a tutti i costi. Non ho avuto questa fortuna di andare ad allenarlo, però Diego era fantastico. Zico era un ragazzo veramente formidabile. Dicevano che sapeva tirare le punizioni, come fosse un dono infuso o fosse caduto, come Obelix, in una pentola con la magica pozione. Fatto sta che quando finiva l’allenamento pigliava il sacco dei palloni con il portiere e si metteva lì e con le mani piazzava la palla, metteva la barriera di legno e per mezz’ora provava le punizioni. Poi dicevano che sapeva tirare le punizioni. E ti credo. Provava, riprovava e studiava ogni minimo particolare, con una professionalità incredibile. Un ragazzo di una delicatezza, di una dolcezza… Non faceva pesare a nessuno quanto fosse più bravo di tutti gli altri messi insieme”.
E certo Zico e Maradona erano due che, se c’era da dribblare, non si tiravano indietro.
“Zico soprattutto era una cosa pazzesca. Lateralmente non andava mai, andava solo dritto verso la porta. Era poesia pura: i tempi, la musicalità che aveva lui nell’arrivare a contatto con il pallone al momento giusto. Non era mai avanti o mai indietro, Causio o Mauro, giocatori eccezionali, facevano la finta di crossare sei sette volte. Quando finalmente lo facevano lui c’era. Quando questi crossavano davvero lo sapeva solo lui, arrivava senza neanche scattare, era come una gazzellina, volava, leggero. Quelle sono le poesie, sono le cose belle del calcio”.
Milik verso il 15 gennaio rientrerà in gruppo
Milik verso il 15 gennaio rientrerà in gruppo
La Gazzetta dello Sport scrive sul recupero di Arek Milik che ieri ha fatto un’altra visita di controllo a Villa Stuart a Roma: “Arkadiusz Milik ha sostenuto ieri la penultima visita dal professor Mariani a Villa Stuart prima di tornare a lavorare con i compagni. Mariani si è detto soddisfatto del recupero del polacco a poco più di due mesi dall’infortunio. Prossimo consulto tra circa tre settimane, poi verso il 15 gennaio Milik rientrerà in gruppo. Un mese dopo c’è l’andata degli ottavi di Champions con il Real e l’obiettivo del polacco è di essere a disposizione per quella partita. Tutto dipenderà dalla condizione atletica raggiunta”.
Mondonico: “Sarri-Mihajlovic? E’ la sfida tra due modi diversi di interpretare il calcio”
Le sue parole
Emiliano Mondonico ha parlato a Il Mattino: “Sarri-Mihajlovic e’ la sfida tra due modi diversi di interpretare il calcio. L’impronta di gioco che ha dato agli azzurri Sarri non e’ solo spettacolare ma molto identitaria. Ha grandi meriti, e’ un ottimo tecnico, qualche volta sbaglia in sala stampa, ma nel lavoro sul campo e’ straordinario. Ha le sue idee precipue, e’ integralista per la sua tipologia di gioco, meno per l’impiego di calciatori, visto che a Napoli ha imparato ad alternarli. Pregi? Ne ha tantissimi, innanzitutto per la qualita’ del gioco che esprime il Napoli. Ha meriti anche per come riesce ad ottenere il massimo dai propri calciatori, ma la sua virtu’ piu’ grande e’ farsi seguire dai propri allievi. Si capisce che gli azzurri credono ciecamente nei dettami di Sarri. Difetti? Non preoccuparsi dell’avversario. Per alcuni e’ una nota di merito, per me e’ un aspetto negativo. Se nel corso di una partita in quella zona di campo soffri per superiorità dei rivali o per altri problemi dovresti modificare uomini o atteggiamento tattico. Sarri conta esclusivamente sulla forza della propria squadra, e questo non porta sempre lontano. Pero’ rischia di suo, perche’ crede fermamente nelle sue idee come faceva Zeman, per esempio. Il binomio e’ quello giusto, la piazza ama il calcio spettacolo e lui da’ sempre il massimo anche caratterialmente. Attenzione pero’ agli integralismi: in Italia si imparano in fretta i difetti delle altre squadre e la difesa cosi’ alta degli azzurri è un grosso rischio. Torino? Sfida interessante e combattuta. Il Toro e’ arrabbiato per le due sconfitte consecutive, il Napoli e’ chiamato a ripetere la splendida prestazione di Cagliari. Per gli azzurri sara’ una gara difficile”.
Vida-Napoli, c’è il ritorno di fiamma: Tonelli al Toro può sbloccare l’affare
I dettagli
Tuttosport scrive di un interessante incrocio di mercato che potrebbe esserci tra Torino e Napoli: “Il Torino ruota attorno a Tonelli da tempo e ora si sovrappongono due notizie che tirano per la giacchetta il difensore in senso inverso. La prima è già nota e fa riferimento all’infortunio occorso a Koulibaly. Chiriches e Maksimovic sono le prime alternative, ferma restando la titolarità dell’altro centrale Albiol. Il Napoli ha così deciso di congelare la posizione di Tonelli. Se fino a poco tempo fa una sua partenza poteva risultare meno indolore, adesso il suo destino è cambiato. Si valuteranno gli eventi, strada facendo. E ora veniamo alla novità di giornata, che al contrario può spingere Tonelli verso Torino, a gioco lungo: riguarda Vida. Il croato, i cui rapporti con la Dynamo Kiev sono complicati, è in scadenza ed è virtualmente sul mercato. E cosa si scopre? Che pure il Napoli ha riallacciato i contatti. Anche il club campano aveva guardato a Vida nella scorsa estate. Con gli ucraini fuori dalle Coppe, e con Vida deciso a non rinnovare il contratto, diventa doppiamente logico ed economicamente interessante per una società aprire una trattativa per il roccioso difensore. Morale: al Toro potrebbe anche convenire tifare perché il croato finisca a Napoli, a gennaio. Scongelerebbe di nuovo Tonelli“.
Reina è un idolo del San Paolo, il leader dello spogliatoio del Napoli: fa anche da regista
Reina è un idolo del San Paolo, il leader dello spogliatoio del Napoli
La Gazzetta dello Sport scrive su Pepe Reina: “Pepe è un idolo del San Paolo, il leader dello spogliatoio del Napoli. Anche per questo Sarri gli ha facilmente perdonato qualche errore a inizio stagione e adesso chiede alla stampa di elogiarlo per le recenti buone prestazioni. È fondamentale il contributo di Reina per la squadra. Pepe trasmette sicurezza e fa da regista arretrato con i piedi da centrocampista che si ritrova”.
Pavoletti-Napoli, spunta la data delle visite mediche
Pavoletti-Napoli, spunta la data delle visite mediche
Come riporta il Corriere dello Sport l’accordo tra Genoa e Napoli per Leonardo Pavoletti è stato raggiunto anche se nessuno dei club vuole parlare di cifre in pubblico. Da Genova sono molto fiduciosi anche sul recupero fisico. Il numero di maglia possibile che Pavoloso indosserà con il Napoli sarà probabilmente la numero 9. Le visite mediche potrebbero essere effettuate da giocatore ormai del Napoli tra il 27 e il 28 dicembre. Insomma dopo Natale Pavoletti sarà finalmente un giocatore a tutti gli effetti del Napoli.
Banca … Rotta …. Fraudolenta (Lo Piano – Saintred)
Si sono chiuse le indagini preliminari per i vertici di 2 Consigli di Amministrazione che negli anni passati avevano avuto in “cura” la Banca Etruria. L’accusa principale e di bancarotta fraudolenta, poi vi sono altri reati di minore rilevanza penale.
Le persone indagate dalla Procura di Arezzo sono 21, gli avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Guardia di Finanza.
Turi a Le Vespette: “E’ stato un anno di crescita per tutti. Regalo di Natale? Voglio la Juve Stabia in B!”
Queste le sue parole a Le Vespette
A ‘Le Vespette’, programma dedicato al settore giovanile della Juve Stabia in onda su Vivi Radio Web, è intervenuto il direttore Alberico Turi.
Finalmente la Berretti torna in campo contro la Vibonese – “Dopo una lunga sosta si giocherà in trasferta a Vibo Valentia. È un periodo un po’ particolare per i ragazzi, per una serie di motivi siamo in una situazione rimaneggiata tra influenze e infortuni”.
Campionato a 11 squadre con una squadra che riposa e tante soste. Non bastava fare un girone in meno con due squadre in più per giocare con continuità? “La federazione ha cercato di non far compiere trasferte lunghe alle squadre siciliane. Aggiungere due squadre nel nostro girone avrebbe significato andare in trasferta nel Lazio e in Puglia. Bisogna pensare anche alle difficoltà logistiche, si tratta di campionati che hanno un certo costo per le società. Per fare un settore giovanile di un certo livello devi consentire ai ragazzi di poter pernottare fuori e parliamo di un dispendio economico importante”.
Che anno solare è stato per le categorie Under 15 e Under 17? “Non mi piace parlare solo delle due squadre. Preferisco parlare dell’ anno solare in generale dell’ intero settore giovanile. È un discorso in prospettiva: ci sono ragazzi interessanti in tutte le categorie, dalla Berretti all’ Attività di Base. Nel complesso penso che si può essere fieri di quello che abbiamo fatto. Sono stato ospite in una trasmissione napoletana e molti si sono complimentati per il lavoro svolto dalla società Juve Stabia, dagli allenatori, dagli osservatori. Ciò denota l’ importanza di un settore giovanile portato avanti con spirito di sacrificio da parte di tutti, a partire dal magazziniere Sebastiano fino ai vertici alti della società. Un grande riconoscimento va anche all’amico Andrea De Lucia”.
Sui ragazzi che hanno preso parte agli stage della Nazionale – “Non voglio entrare nei singoli, questo è un risultato dell’ intero settore giovanile. Chiaramente non possono chiamare tutti in Nazionale, le scelte sono dettate dalle posizioni in campo. È comunque un lavoro complessivo di tutta la squadra, i risultati non arrivano mai per il singolo”.
Quale regalo chiederebbe a Babbo Natale? “Qualcosa che sarebbe un vantaggio per il settore giovanile: la Juve Stabia in Serie B. Un settore giovanile ha modo di esistere se c’è una prima squadra importante. A prescindere da quello che succede, tutto va fatto in ottica prima squadra. Sempre in trasmissione facevamo lo stesso discorso per il settore giovanile del Napoli, se non ci fossero prime squadre valide in campo internazionale non esisterebbe la Youth League. È un discorso a catena: il ragazzino cerca di emulare il calciatore affermato e i risultati si ottengono anche grazie a questo. In più si acquista quel senso di appartenenza che nel calcio giovanile è molto importante”.
Per quanto riguarda lo stadio? “Ci sono tutta una serie di discorsi ma bisogna vedere quella che sarà la programmazione generale. Mille difficoltà, mille problemi ma un’ unica soddisfazione: da decenni riusciamo a essere nel mondo dei professionisti. Colgo l’ occasione per augurare buone feste a tutti i tifosi”.
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Roma Capitale: Pasticcetti, “personaggetti” e M5S
Guai senza fine per la giunta guidata da Virginia Raggi, sindaco M5S di Roma. L’ultimo è di ieri: Raffaele Marra capo del personale del Comune di Roma, è stato arrestato dai carabinieri per corruzione e, secondo l’Unità, il suo arresto sarebbe solo l’inizio: “negli ambienti vicino al Campidoglio comincia a serpeggiare il sospetto che per la sindaca sia già pronto un avviso di garanzia”.
Questo lo stato delle cose che così viene letto da Fabio Martini nel suo editoriale di oggi per La Stampa titolato:
Una classe dirigente per la Capitale
Lo stillicidio di piccoli e grandi infortuni che stanno minando il Campidoglio, oramai segue il ritmo costante di un metronomo. Da sei mesi pasticcetti e «personaggetti» si susseguono quasi quotidianamente, dimostrando in modo empirico una verità: è utopia immaginare di poter governare una città malata come la Capitale senza una classe dirigente. Nelle prossimi giorni l’esperienza della sindaca di Roma potrebbe prematuramente concludersi.
Ma sei mesi fa Virginia Raggi era stata fortissimamente voluta dai romani, che l’avevano imposta a furor di popolo. Davanti ad una «chiamata» così corale, i Cinque Stelle produssero un’ amministrazione senza fregi e senza ambizioni. I problemi e la storia di Roma avrebbero suggerito una visione più ariosa.
LEGGI ANCHE: M5S ovvero: Fare a chi figli e a chi figliastri
Nei mesi successivi il susseguirsi di infortuni, gaffes e dimissioni ha indotto il litigioso mondo grillino a cercare i nuovi dirigenti e i nuovi assessori comunali con metodologie impressionistiche, che in alcuni casi hanno privilegiato l’agendina del telefono rispetto ad una meditata selezione. Un progressivo avvitamento sul quale ha pesato un equivoco: far crescere o affidarsi ad una classe dirigente significa sporcarsi le mani. E’ sinonimo di continuismo.
Alla classe dirigente, per definizione, appartengono quegli esponenti della società che nel corso della loro vita hanno svolto un’azione direttiva: nelle imprese, nelle amministrazioni pubbliche, nelle università, nelle professioni. Ed è proprio a questo mondo di competenze e di esperienze si sono sempre affidati tutti i governi alla loro prima volta. La storia è fatta di drastiche svolte: partiti, schieramenti e leader chiamati alla prova del governo senza alcuna precedente esperienza. Nel 1996, quando gli eredi del Pci, grazie alla guida di Romano Prodi, conquistarono la maggioranza per la prima volta nel dopoguerra, si affidarono ad una classe dirigente: in quell’esecutivo entrarono un ex Governatore della Banca d’Italia come Carlo Azeglio Ciampi, due ex presidenti del Consiglio come Lamberto Dini e lo stesso Ciampi, un ex presidente della Camera come Giorgio Napolitano, un economista come Beniamino Andreatta che era stato più volte ministro. Non a caso un personaggio misurato come il presidente della Bce Mario Draghi, facendo riferimento a quella squadra, ha recentemente battezzato il governo Prodi con queste parole: «Una costellazione di risultati positivi che non si sarebbe più ripetuta».
Ma anche a Roma è accaduto qualcosa di simile. Nel 1976, dopo 30 anni di sindaci democristiani, a vincere le elezioni furono comunisti e socialisti. E le sinistre, circondate dall’ostilità del Vaticano e dei potentissimi «palazzinari», affidarono la guida della città eterna nelle mani di un celebre storico dell’arte: Giulio Carlo Argan. Attorniato da una squadra di assessori che consentirono a Roma di liberarsi da quei residui di Terzo mondo che erano le borgate e i borghetti. E di brevettare un modello di svago estivo intelligente, che sarebbe stato poi imitato in tutto il mondo e che era stato inventato da un docente universitario, l’architetto Renato Nicolini.
La circolazione delle élite è essenziale in qualsiasi democrazia, ma per i Cinque Stelle, una forza carica di energia e di potenzialità alternative, immaginare di proporsi alla guida del Paese con lo stesso profilo sin qui dimostrato a Roma, significherebbe imbarcarsi in un’avventura dall’esito molto incerto. Fino ad oggi la rabbia indistinta e il disagio concretissimo in tante fasce sociali hanno indotto una parte dell’opinione pubblica a chiudere un occhio sulle prove di governo del Cinque Stelle. Non è detto che duri.
vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Roma Capitale: Pasticcetti, “personaggetti” e M5S
lastampa/Una classe dirigente per la Capitale FABIO MARTINI
M5S ovvero: Fare a chi figli e a chi figliastri
L’espressione ” fare a chi figli e a chi figliastri ” significa: “usare un peso e due misure” ed in questo, ormai da tempo, l’M5S si sta mostrando campione della categoria con i suoi “distinguo” tra l’operare (e gli operanti) nei luoghi in cui “regna” e gli altri ed è su questo bifronte che Gramellini esprime la sua opinione pubblicata su La Stampa con il titolo:
Amicizie stellari
Uno vale uno, ma vale due se è amico di qualcuno. Come nella «Fattoria degli Animali» di Orwell, anche in quella di Grillo il mantra dell’eguaglianza è stato aggiornato dopo i primi strusci con il potere. L’ultima miracolata è la dottoressa Alessandra Manzin, assunta con stipendio più che onorevole dall’assessora alla «città in movimento», una dizione che riferita al traffico di Roma risulta particolarmente satirica. La delibera comunale giustifica il lieto evento con «doti e competenze specifiche nel campo del diritto amministrativo». Ma non deve avere troppo danneggiato la prescelta il particolare di essere collaboratrice di un parlamentare grillino e fidanzata con un pezzo grosso della Casaleggio Associati, assistente a sua volta di uno dei leader del movimento.
LEGGI ANCHE: Roma Capitale: Pasticcetti, “personaggetti” e M5S
Da qui alle prossime elezioni, che auspichiamo imminenti, Pd e Cinquestelle si sfideranno a chi combina più disastri tra il governo biscottato di Gentiloni e la giunta brancaleone della Raggi. Una battaglia dall’esito incerto nella quale sarebbe un delitto intromettersi. Però bisogna pur riconoscere che, se la Boschi pecca di incoerenza quando promette di lasciare la politica in caso di sconfitta e poi si incolla alla poltrona, non tanto più lineare è il comportamento di chi predica la meritocrazia anglosassone, ma applica il familismo italico, distribuendo gli incarichi pubblici, e le relative prebende, a una girandola di padri madri cugini amici cognati mogli e fidanzate da far venire il mal di testa.
Non sono diversi. Sono solo nuovi. E ancora per poco.
vivicentro.it/opinioni
vivicentro/M5S: figli e figliastri
lastampa/Amicizie stellari MASSIMO GRAMELLINI
Mainolfi: “Volpe, che soddisfazione! Giovani? Genitori accompagnateli e lasciateli giocare: devono divertirsi”
Le sue parole ad un quotidiano di Frosinone
Dopo l’esordio, dopo che mister Marino ha riconfermato il suo valore, inserendolo anche a Trapani; molti addetti ai lavori, scommettono su Volpe Michele, classe 1997, centravanti atipico: fisico e tecnica. Approfondendo la storia del bomber frusinate, bisogna riconoscere all’attuale responsabile del settore giovanile della SS Juve Stabia, Mainolfi Saby, persona molto attenta alla crescita formativa dei calciatori in eta pre-adolescenziale, il merito di aver creduto in lui, quando ha cresciuto nella Sc Valle Telesina il ragazzo: “Per due anni, Michele si stacco’ dal calcio per dedicarsi al tennis, in cui primeggiava a livello regionale, sono contento oggi di essere riuscito a far capire a lui e al papa’, che nel calcio poteva giocarsi una chance”.
Oltre a Michele Volpe, ha cresciuto e scoperto Brignola classe 99: “i meriti sono dei tecnici, che collaborano con me, io cerco di trasmettere ai ragazzi la tranquillità e la spensieratezza del giocare al calcio. Nell’eta’ pre-adolescenziale il giovane calciatore deve giocare, divertirsi, sbagliare, noi dobbiamo solo credere in loro, plasmando al meglio le singole potenzialità, mi aiuta molto il mio trascorso di calciatore “importante” di settore giovanile, tante attese, poi infortuni che ti fermano i sogni, ma bisogna fare di necessità virtu’, ed eccomi sempre nel mondo del calcio, in altra veste”.
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Papa Francesco oggi compie 80 anni. Sul suo profilo Facebook un link per gli auguri
CdV Papa Francesco oggi compie 80 anni, ma non ci saranno festeggiamenti particolari per lui in Vaticano. Solo una messa con i cardinali presenti a Roma e null’altro. Sul profilo Facebook di Bergoglio, è apparso, alla mezzanotte in punto, un link per accogliere gli auguri dei fedeli
Certo, arriveranno torte, regali e auguri da tutto il mondo, ma il Pontefice non intende solennizzare in alcun modo l’anniversario che per i cardinali segna invece il passaggio alla condizione di non elettori. Evidentemente per Francesco l’età non è al momento un fattore limitante.
“Santo Padre lei tra poco compira’ 80 anni”, gli hanno chiesto nell’intervista a TV 2000. “Chi, io?”, ha replicato prima di scoppiare a ridere con i suoi interlocutori. In realtà, poi, il Papa ha già soffiato una prima volta sulle candeline degli 80 anni nel corso dell’Udienza Generale di mercoledì. Una fedele presente in Aula Paolo VI ha portato a Francesco una torta che aveva preparato per l’occasione con tanto di candeline a forma di “8” e di “0”.
E Jorge Mario Bergoglio si è fermato un attimo e ha spento le due candeline per poi continuare a salutare i fedeli. Preso coraggio da questo gesto, dopo la catechesi, gli speaker linguistici gli hanno formulato gli auguri nelle diverse lingue. Ma il Papa ha gelato gli entusiasmi. “Grazie a tutti – ha affermato – per gli auguri per il mio prossimo compleanno, grazie, ma dirò una cosa che vi farà ridere: nella mia terra fare gli auguri in anticipo porta iella e chi fa gli auguri in anticipo è uno iettatore“.
/agi
La galassia tutta italiana dei siti con ” fake news ”
Viaggio in 10 tappe nella rete dei siti che danno notizie false in Italia
Roma – Siamo entrati da una porta di servizio in una galassia tutta italiana delle fake news. Fake news della peggiore qualità. Si tratta dell’ecosistema “LiberoGiornale.com”. E dei suoi contenuti correlati. Abbiamo fatto appena in tempo perché oggi, venerdì 16 dicembre, il sito è stato messo offline. Insieme al suo gemello Il Fatto Quotidaino. Da quella porta di servizio però ci si è aperto un’ecosistema intero di notizie false.
Un fenomeno che sarebbe un errore ridurre a pura satira da web. Sono macchine nate per sparare bufale in rete facendo leva sui sentimenti più bassi (rabbia, facile indignazione, contenuti volgari). Per spingere al click. E farci soldi con il traffico. Tanti soldi. Con milioni di pagine viste. Avvelenando in modo incosciente il clima del Paese approfittando di chi non ha gli strumenti per capire che si tratta di falsi creati ad hoc. Non sarà facile seguire tutte le tappe di questo viaggio. Ma facendolo si scoprirà chi c’è dietro, come fa a costruire questo ecosistema di notizie false. A volte più o meno false. E perché lo fa. Troveremo siti politici. Di falsa cronaca su fatti inesistenti. Che raccontano notizie sugli immigrati. Di gossip. Di cuccioli maltrattati. Quasi sempre falsità.
1. La bufala che ha fatto scoppiare il caso LiberoGiornale
Siamo partiti da LiberoGiornale.com. Il sito di bufale che ha messo in rete la notizia bufala su Paolo Gentiloni. Se andiamo a vedere i suoi codici in rete, ce ne sono due che è meglio tenere a mente. Il codice di AdSense (il programma pubblicitario di Google), e quello di EdinetADV (la società che distribuisce la pubblicità su questo sito: “kontrokultura”. Guardando dietro questi codici ci si accorge che il lavoro di costruzione di questa galassia è fatto discretamente bene. Il dominio registrato anonimamente. E’ ospitato su Godaddy (uno dei big player mondiali nella registrazione dei domini), quindi la possibilità di risalire al proprietario è molto scarsa.
Nessuna connotazione particolare sul sito LiberoGiornale.com (che a 5 mesi dalla nascita ha raggiunto 134mila visitatori mensili, dati SimilarWeb) tranne una mail alla pagina “disclaimer” (info@liberogiornale.com) che non porta ad altri risultati di rilievo. In teoria un binario morto. In teoria, però.
In fondo alla pagina si legge in piccolo: “Easy News Media Ltd Copyright – Satira e Finzione sono la nostra Missione“. Questa dicitura Google apparirà identica in altri due domini: “news24italia.com” e “ilfattoquotidaino.com“.
2. Il secondo sito. Il Fatto Quotidaino
Ilfattoquotidaino.com Stesso film. Dominio registrato anonimamente sin da principio, con un nuovo indirizzo IP ( per i curiosi, è 50.62.88.95) ma sempre condiviso con migliaia di altri domini e gestito da GoDaddy. Come facciamo a sapere che in qualche modo è un sito parallelo a Liberogiornale.com? Stesso codice AdSense (1397269795950220)
Il sito per lanciare notizie false fa leva sul nome di una testata autorevole e conosciuta come il quotidiano diretto da Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano). Ne mutua anche il simbolo. Ma per dare notizie assolutamente false (la specialità della casa sono gli immigrati armati di coltello, come si evince dalla home page), con titoli scritti in maiuscolo e l’invito a condividere subito il post. Click dopo click. Euro dopo euro. Con un punto esclamativo immancabile alla fine. Come succede per Libero Giornale (cercando di sfruttare in questo caso i nomi dei due quotidiani, Libero e Il Giornale). Ma li accomuna anche un’altra cosa, oltre lo stile. La stessa pagina “disclaimer”, quella che riporta alla la medesima mail “info@liberogiornale.com“. Un altro pezzetto dell’ecosistema di fake news all’italiana.
3. Il terzo sito. News24Italia.com
Ancora un pezzo pezzo. News24italia.com. Cosa lo lega agli altri due? Lo stesso indirizzo IP, la carta di identità di chi si collega ad internet. News24italia è un sito molto più politico. Sulla home page ci sono attacchi a Gentiloni (che vogliono “processare per alto tradimento” e elogi del Movimento5stelle. Questo il pensiero politico. La parte delle news invece è una catena di notizie spesso non verificate. Anche questo 130mila lettori unici al mese.
4. La porta per il quarto sito. Direttanews24
Il suo codice AdiNetADV è “Direttanews24”. E apre una nuova porta. Quella ad un nuovo dominio. DirettaNews24.com. Si definisce un sito di notizie, un giornale. Dove non compare però alcuna registrazione in alcun tribunale italiano, a dispetto di quanto prevede la legge. Anche qui la linea “politica” è la stessa. Attacchi alla politica, agli stipendi “imbarazzanti” dei politici. 200mila visite al mese, partito da zero 4 mesi fa.
Tornando all’aspetto tecnico, per DirettaNews24.com gli indizi sono ancora più consistenti: registrato ancora anonimamente, chiaramente, e con un indirizzo IP condiviso, ma con una grafica che ricorda moltissimo News24italia.com. Non solo: con News24Italia.com condivide il codice di AdiNetADV “Direttanews24” ma anche il codice della pubblicità su Google AdSense. Mentre lo stesso è il codice di Google Analytics (che segna i dati del traffico)
5. Quinta porta. Kontrokultura.it e la comparsa di Matteo Ricci Mingani
Ma nemmeno questo è un binario morto. La galassia si espande ancora. E arriva a Kontrokultura.it. Ricordate l’AdiNetADV di LiberoGiornale.com? Bene, è lo stesso: “kontrokultura”. 100 mila lettori al mese. Un giornale di gossip se vogliamo. Con uno stile molto simile a quello dei precedenti. Qui però abbiamo qualche indizio in più. La rivista pare essere riconducibile alla società Edinet E.o.o.d. Sofia (BG). E appaiono una serie di contatti:
* Matteo Ricci Mingani : Fondatore & Editore redazione@kontrokultura.it
* Fiorella Atzori: Web editor fiorella@kontrokultura.it
* Sabrina Boni – Responsabile web marketing sabrina@teknokultura.it
* Sabrina Boni – Addetta Recruiting sabrina@teknokultura.it
Anche il dominio appare registrato proprio a Matteo Ricci Mingani, e una visura storica della registrazione del 2014 porta i suoi recapiti. Ci siamo. Fine del viaggio. Abbiamo intervistato Matteo Ricci Mingani che ci ha chiarito le sue posizioni. Le sue idee. Anche politiche. Legato agli ambienti di estrema destra italiani. A Forza Nuova. Cacciato per indegnità dal segretario Roberto Fiore.
6. Sesta porta. Il sito geek Teknokultura.it
Da Kontrokultura.it si trova un link nel footer a “Teknokultura, la tecnologia a portata di tutti.” che riporta direttamente al dominio teknokultura.it. Gadget e rumors su smartphone. 120mila utenti mensili.
Qui i nominativi appaiono gli stessi, ma con indirizzi e-mail leggermente differenti e legati direttamente al dominio edinet.bg, e nel dettaglio: Rimane Matteo Ricci Mingani il Direttore. Anche se nemmeno qui appare la dicitura sulla registrazione della testata al tribunale. Ma dati davvero interessanti, come vedremo, sono racchiusi nella pagina contatti:
E’ proprio in questa pagina, infatti, che si esplicita la ragione sociale di EdiNet come:
* Edinet Ltd
* Ulitsa SERDIKA, 22
* OBORISHTE
* 1000 Sofia (Bulgaria)
* VAT: BG 203972483
Quindi una azienda con sede a Sofia e con sede di Roma, stranamente coincidente con gli indirizzi della “Redazione”.
7. La società che tiene le fila di tutto: Edinet
Ma chi è questa Edinet? Il forte sospetto è che sia la stessa EdiNet che gestisce il fantomatico circuito EdiNetAdv che popola tutti i siti sopra menzionati e di cui , con i siti menzionati, Teknokultura condivide non solamente la proprietà (pare), ma i codici AdSense di di LiberoGiornale.com e di IlFAttoQuotidaino.com. E crediamo sia così. Qui i codici di pubblicità e il sito:
* Dominio dei codici di Advertising: https://edinetadv.com/related/service/widget/v2/?ac=kontrokultura&ch=4
* Dominio di Edinet Bulgaria: https://edinet.bg/
In apparenza abbiamo torto. Se non che entrando nel sito di Edinet.bg, una azienda bulgara con un sito in italiano, e cliccando sul link “Area Riservata” in alto a destra, si viene magicamente rediretti proprio al dominio che conosciamo EdinetAdv.com.
Che mostra un pannello di controllo riportante i dati aziendali:
* Edinet Ltd, VAT Number: BG 203972483, Ulitsa SERDIKA, 22 OBORISHTE, 1000 Sofia, Bulgaria
8. La pubblicitaria madre della galassia
Teknokultura, la concessionaria di pubblicità e i domini di bufale paiono tutte quindi essere correlate ad una unica grande “famiglia” pubblicitaria, che fa capo a una entità chiamata, appunto, Edinet Ltd, con una serie di contatti italiani. Ma non solamente contatti, parrebbe: su Linkedin è proprio Matteo Ricci Mingani di TeknoKultura a dichiararsi spontaneamente CEO della EdiNet LTD di Sofia dall’Aprile del 2016 qui.
9. Gli altri siti della rete
Cercando poi la concessionaria Edinet.bg saltano fuori una serie di altri siti molto, molto simili. Un esempio?
- newsandroid.eu
- viveresani.club
- kontrokultura.net
- kontrokultura.com
- kkredazione.com (dominio delle mail e dei collaboratori)
- thejetsetonline.net
- chiedimitutto.com
Su kkredazione.com sono anche indicati i tariffari per chi ci lavora. 1,70 euro per ogni 1.000 visite. 17 per ogni 10.000.
Su un bel post di David Puente sono stati indicati altri siti:
Che sia proprio lui dietro al tutto? Ma, forse, non è nemmeno finito qui se analizziamo l’indirizzo IP del dominio EdinetAdv.com (per i curiosi, 109.233.123.30) Una macchina ospitata in un provider di Rivoli (TO):
* CriticalCase s.r.l
* Via Giolitti 4
* Rivoli(TO) – Italy
Su quella macchina sono ospitati tre domini:
- twinpeople.com (Una Società di pubblicità online)
- edinetadv.com (la piattaforma di pubblicità che fa capo a Matteo Ricci)
10. L’intervista di AGI a Mingani, l’ex di Forza Nuova che ospita i siti di fake news
Non è l’unica similitudine. La società bulgara che, oltre alla strana similitudine dell’aspetto, presenta la medesima privacy policy, orientata ovviamente al mercato italiano (un po’ anomalo visto le sue origini bulgare) citando il Codice della Privacy Italiano. Ma potremmo essere forse solo sul piano delle coincidenze. Anche se assai strane per la verità. Rimane l’unica matrice comune. Matteo Ricci Mingani, 48 anni, di Albenga che ad Agi.it ha tenuto a sottolineare di non essere uno spacciatore di bufale. Ma di offrire un servizio per ospitare siti web. Di bufale. 19 siti letti da milioni di persone in Italia.
Matteo Flora e Arcangelo Rociola/agi – Aggiornato al 16 dicembre alle 22:45
Taranto- Juve Stabia, la presentazione del match
Per la diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C si affronteranno allo “Iacovone” il Taranto e la Juve Stabia. I rossoblu, sono reduci da una prima parte di campionato balbettante che è costato l’esonero all’ex tecnico Aldo Papagni, sostituito da Fabio Prosperi, attuale vice di Pantaleo De Gennaro. La classifica vede i pugliesi a ridosso della zona rossa della classifica ma con De Gennaro in panchina il Taranto ha conquistato sei punti in due gare: 2-0 contro Melfi e 0-2 a Vibo. La rosa è di buon livello e può contare su giocatori come Maurantonio, Pambianchi, Stendardo, Nigro, Viola, Bollino e Magnaghi, solo per citarne alcuni. I rossoblu vogliono lasciare definitivamente la zona pericolosa mentre le vespe vogliono continuare a sognare, rincorrendo le favorite Lecce, Matera e Foggia. Il tecnico dei gialloblu, Gaetano Fontana, ha alcuni dubbi di formazione e non può contare su Liviero e Montalto infortunati. Altri giocatori sono reduci da infortuni rimediati in settimana e nelle scorse settimane e saranno da valutare fino alla fine, come ammesso da Fontana. De Gennaro, invece, rinuncia a Potenza e Nigro per infortunio. Non al meglio Pambianchi e Bollino.
Taranto e Juve Stabia non si affrontano da sei anni, l’ultima volta fu nella stagione 2010-2011, quello della promozione in B delle vespe. Ecco le probabili formazioni:
TARANTO (4-2-3-1): Maurantonio, De Giorgi, Altobello, Stendardo, Pambianchi, Bobb, Sampietro, Viola, Lo Sicco, Paolucci, Magnaghi.
JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti, Zibert, Mastalli, Capodaglio, Marotta, Sandomenico, Ripa.
METEO: Ciclone della Sirte, 4 tentativi per scatenare l’Inverno!
Da Lunedì 19 arriva il Ciclone di Natale, con enormi potenzialità per portare l’inverno in Italia
METEO, pronti per l’Inverno? Arriva il Ciclone di Natale!
Con questo articolo andremo ad analizzare una situazione meteorologica che ha delle potenzialità di creare in Italia un’episodio tipicamente invernale con la neve che potrebbe arrivare anche fino in pianura. Cerchiamo di capire cosa potrebbe accadere, valutando quattro ipotesi.
SITUAZIONE – Da Lunedì 19 dicembre, un ciclone Nordafricano, il Ciclone di Natale, inizierà ad influenzare il tempo sulle due isole maggiori e Calabria ionica, ad iniziare dalla Sardegna. A seconda dello spostamento del ciclone, l’Italia verrà interessata su alcune regioni che su altre. I venti richiamati dal ciclone, saranno forti e dai quadranti meridionali sui bacini più a Sud, moderati ma freddi da Nordest su quelli settentrionali.
DOVE VA IL CICLONE? – Come abbiamo detto, a seconda dello spostamento della bassa pressione, il tempo muterebbe su alcune regioni piuttosto che in altre. Qualora il ciclone rimanesse sui settori meridionali del Mediterraneo, allora il Sud Italia e localmente le regioni adriatiche vedrebbero precipitazioni. Se il ciclone si muovesse verso altri lidi, allora si verrebbero a creare alcune ipotesi.
1° POSSIBILITA’ – Il ciclone sale verso il mar Tirreno. Con questa ipotesi, se prima erano le due isole maggiori ad avere forti piogge e nubifragi, ora anche tutto il Centro e il Sud verrebbero coinvolti dalle precipitazioni, ma non solo… I venti che soffieranno sul mare Adriatico si disporranno da Nordest e raggiungeranno, carichi di precipitazioni, anche l’Emilia Romagna dove la neve potrebbe cadere fino a quote pianeggianti su Piacentino, Parmense, Reggiano e Modenese, localmente anche sul Bolognese. Nevicate fino in pianura sarebbero attese anche sul Piemonte e Lombardia (Torino, Milano). Forti piogge invece interesserebbero tutto il Centro e il Sud, con rischio nubifragi lungo le coste, e intenso maltempo sulle Marche.
2° POSSIBILITA’ – Una volta che il ciclone si è posizionato sul mar Tirreno potrebbe spostarsi verso il mare Adriatico, centrandosi prima sul Centro Italia, ossia in una sua normale evoluzione verso oriente, anche se la meno probabile. In questo caso, le precipitazioni raggiungerebbero anche il Nordest, specie il Veneto e ancora l’Emilia Romagna. Con questo spostamento però, il ciclone pescherebbe aria ancora più fredda dai settori orientali, per cui la neve cadrebbe copiosa sul Veneto e l’Emilia Romagna, anche in pianura.
3° POSSIBILITA’ – L’aggiornamento di Giovedì 15 ci mostra un’altra possibile evoluzione. Il ciclone sale verso la Sardegna e lì vi sosta per qualche giorno. In tal caso, le precipitazioni interesserebbero gran parte d’Italia, ma soprattutto il Centro-Nord, con neve sulle Alpi e Prealpi, ma anche su tutto il Piemonte e in Emilia fino in pianura.
4° POSSIBILITA’ – Il ciclone rimane sui mari meridionali, ossia sul basso Tirreno per poi evolvere verso la Grecia. In questo caso le precipitazioni interesserebbero tutto il Sud, e le regioni adriatiche fino alla Romagna, con neve a quote prossime alla pianura su Romagna, Abruzzo, Marche e Molise e Gargano.
AGGIORNAMENTO DI VENERDI’ 16 – Da questo aggiornamento, il tentativo che andrebbe in porto sarebbe il 2°, quindi con maltempo diffuso al Centro e la neve che raggiungerebbe il Veneto e l’Emilia Romagna, Piemonte occidentale, anche fino in pianura.
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