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Milan agli ottavi di Champions League: le combinazioni che qualificano Conceicao

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(Adnkronos) – Obiettivo ottavi di finale di Champions League per il Milan.I rossoneri sono attesi dall'ultima giornata della prima fase di Champions League, dove sono attesi dalla trasferta in Croazia contro la Dinamo Zagabria .

La squadra di Conceicao, reduce dalla vittoria europea con il Girona e da quella di campionato contro il Parma, si trova al momento al sesto posto in classifica con 15 punti.  E se la qualificazione ai playoff è già matematica, il Milan coltiva anche buone speranze di chiudere tra le prime otto, volando così direttamente agli ottavi di finale.  Per festeggiare gli ottavi di finale al Milan servirà sicuramente una vittoria, ma potrebbe bastare anche un punto contro la Dinamo Zagabria.I rossoneri sarebbero infatti certamente qualificati tra le prime otto in caso di successo, mentre qualora dovessero pareggiare bisognerebbe guardare i risultati delle altre squadre e anche, in caso di arrivo a pari punti, la differenza reti, con la squadra di Conceicao che al momento può contare su un saldo +4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, giorni della Merla: qualche schiarita e niente freddo, le previsioni

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(Adnkronos) – Piovaschi al Centro, temporali e rovesci verso il Sud, ma senza il freddo tipico dei Giorni della Merla.Le previsioni meteo di oggi, 29 gennaio 2025, parlano di ultimi fenomeni associati alla violenta perturbazione che ha colpito l’Italia negli ultimi due giorni, ma con le temperature decisamente sopra la media del periodo. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il miglioramento al Nord, salvo presenza di nubi basse e nebbie in val padana, conferma anche l’arrivo di schiarite al Centro dopo gli ultimi acquazzoni a macchia di leopardo, mentre sulle regioni meridionali prevede il passaggio di rovesci e temporali a tratti anche intensi. In questo contesto ancora un po’ instabile, le temperature saranno in diffuso calo ma sempre decisamente sopra la media del periodo anche nei Giorni della Merla (29-30-31 gennaio): la tradizione popolare vorrebbe invece che i merli, durante questi 3 giorni storicamente gelidi, si rifugiassero in un comignolo caldo e il loro piumaggio bianco diventasse nero come lo vediamo oggi: quest’anno resteranno bianchi. Nelle prossime ore avremo infatti ancora un po’ di instabilità ma le temperature saranno miti per il periodo dopo il caldo anomalo della giornata di ieri: al Centro si prevede qualche fenomeno isolato specie tra Toscana e Lazio poi il tempo tornerà buono; al Sud i primi acquazzoni dalla Sicilia diventeranno invece via via più diffusi su gran parte del meridione fino alla sera notte.

I venti di tempesta del martedì si trasformeranno in correnti tese ma in attenuazione graduale, i mari saranno invece ancora molto mossi o agitati. 
Giovedì e venerdì saranno due giornate di transizione con qualche fenomeno a carattere sparso al Nord-Ovest e in Sardegna; rispetto alle ultime violente perturbazioni, vivremo due giornate tutto sommato tranquille su buona parte dello Stivale anche se non in compagnia di un pieno sole. 
Il weekend sarà più movimentato: un ciclone piccolo ma insidioso, in partenza questa sera dalla Normandia, percorrerà circa 2000 km per andare a svernare in Tunisia: durante questa lunga migrazione franco-tunisina causerà, come detto, qualche momento di instabilità sul Nord-Ovest e in Sardegna tra giovedì e venerdì, poi sabato sarà più attivo-cattivo con tanta pioggia su Sardegna, Sicilia e regioni nordoccidentali, qui anche con neve a 1000 metri. 
Domenica 2 febbraio, per la Santa Candelora, il ciclone tunisino porterà piogge diffuse su gran parte del Sud e localmente anche tra Basso Lazio, Molise ed Abruzzo; le temperature saranno in aumento al Nord complici ampie schiarite, mentre al Sud si respirerà aria autunnale con ombrelli aperti e massime in calo fino ai 12-13°C; a tratti farà più caldo al Nord che al Sud.Una Candelora ribaltata. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 29.

Al Nord: bel tempo prevalente, isolate nebbie in pianura.Al Centro: rovesci sparsi su Toscana e Lazio, occasionali in Umbria.

Al Sud: maltempo su molte regioni. 
Giovedì 30.Al Nord: pioggia e neve su Piemonte, Val d’Aosta e Liguria di Ponente.

Al Centro: tempo asciutto.Al Sud: nubi sparse. 
Venerdì 31.

Al Nord: nebbie su est val padana, qualche pioggia al Nord-Ovest.Al Centro: piovaschi in Sardegna, piogge su alta Toscana.

Al Sud: stabile.  
Tendenza: nuovo ciclone in arrivo, piogge da nord a sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, pioggia di droni sulla Russia: in fiamme raffineria di Nizhny Novgorod

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(Adnkronos) –
Pioggia di droni ucraini sulla Russia.Secondo quanto denuncia Mosca oggi, 29 gennaio, sono stati abbattuti nella notte più di cento droni che hanno causato danni ad abitazioni, infrastrutture e il ferimento di almeno una persona.

Un incendio sarebbe divampato in una raffineria nella regione russa di Nizhny Novgorod.La caduta di pezzi di un drone abbattuto ha innescato le fiamme, secondo media locali. "I frammenti di un drone sono caduti sul terreno di un impianto nella zona industriale di Kstovo – ha scritto su Telegram il governatore della regione, Gleb Nikitine – I pompieri sono al lavoro per domare l'incendio.

Secondo le prime notizie, non ci sono feriti".Media locali riferiscono che il sito interessato è una raffineria di petrolio.  L'attacco è stato confermato dai militari ucraini. "Unità dei servizi d'intelligence del ministero della Difesa dell'Ucraina, in collaborazione con altre componenti delle forze di difesa, hanno colpito la raffineria di petrolio di Nizhny Novgorod", nella città di Kstovo, rende noto lo Stato Maggiore ucraino dopo le denunce arrivate da parte russa sugli attacchi con droni ucraini.

La regione di Nizhny Novgorod si trova a più di mille chilometri dalla linea del fronte.  Secondo il ministero della Difesa di Mosca nella notte "un totale di 104 velivoli senza pilota ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea".Undici droni, hanno riferito, sono stati abbattuti nella regione di Smolensk, dove – è stato denunciato – un velivolo senza pilota è stato intercettato durante "un tentativo di attacco contro un sito nucleare" che non ha provocato danni, secondo le notizie diffuse via Telegram dal governatore Vassili Anokhine. La maggior parte, secondo quanto reso noto, sono stati abbattuti sulle regioni occidentali di Kursk e Bryansk.

Il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha denunciato su Telegram che una mamma e il suo bambino di due anni sono morti nell'attacco. "È accaduta la cosa più terribile" e "a seguito di un attacco con un drone contro un edificio residenziale sono morti un bambino di due anni e sua madre", ha scritto.   Vladimir Putin torna a escludere negoziati di pace diretti con Volodymir Zelensky che ha di nuovo definito un Presidente "illegittimo".Questi ha risposto accusando il Presidente russo di "aver paura" di negoziare dopo quasi tre anni di guerra. "E' possibile negoziare con chiunque ma lui non ha diritto a dire nulla, dal momento che è illegittimo", ha dichiarato Putin, in un intervento a Rossiya 1.

Se Zelensky fosse presente a un tavolo, Putin "assegnerebbe ad altri" il compito di partecipare.   Le autorità russe hanno annunciato la presa della città orientale di Novoyelizavetovka, nella provincia ucraina di Donetsk, consolidando i progressi compiuti nell'area negli ultimi mesi. "Come risultato delle azioni offensive, le unità del gruppo di forze del Centro hanno liberato la città di Novoyelizavetovka nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha dichiarato il Ministero della Difesa russo in un comunicato su Telegram.Donetsk, insieme a Lugansk, Zaporizhia e Kherson – tutte parzialmente occupate nell'invasione – è stata annessa dalla Russia nell'ottobre del 2022, ma la mossa non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni indagata per il rimpatrio di Almasri: l’annuncio, cosa succede adesso

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(Adnkronos) – Il caso della scarcerazione e del rimpatrio del capo della polizia giudiziaria libica Njeem Osama Elmasry (Almasri) approda nelle aule giudiziarie.E' la presidente del consiglio Giorgia Meloni a dare notizia di un avviso di garanzia nei confronti suoi, del sottosegretario Alfredo Mantovano, dei ministri della Giustizia Carlo Nordio e Matteo Piantedosi dopo la denuncia sulla presentata alla procura capitolina dall'avvocato Luigi Li Gotti. "La notizia di oggi è questa: il procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi, lo stesso del fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona, mi ha appena inviato un avviso di garanzia per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del rimpatrio del cittadino libico Almasri", ha detto la premier in un video pubblicato sui social, aggiungendo che "l'avviso di garanzia è stato inviato anche ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e al sottosegretario Alfredo Mantovano".  "In relazione all’indicato procedimento gli atti sono stati inoltrati al Collegio per i reati ministeriali del Tribunale dei Ministri", si legge nella comunicazione di iscrizione nel registro degli indagati nei confronti della premier, dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano.

Il documento è firmato dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi.  Una volta ricevuto il fascicolo, il collegio per i reati ministeriali ha 90 giorni di tempo per completare i propri accertamenti  Intanto a quanto si apprende, a seguito dell'avviso di garanzia ricevuto dai ministri dell'Interno e della Giustizia, non si terranno oggi le informative previste alla Camera e al Senato dei ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio, sul caso Almasri.   "A me non interessa se sto favorendo o meno la Meloni", afferma dal canto suo Luigi Li Gotti, il legale che ha presentato la denuncia sul caso Almasri. "So che probabilmente sono stati commessi dei reati, che un boia è stato restituito alla Libia, per continuare a fare ciò che ha fatto sinora, e grazie al governo italiano, non alla magistratura.Il governo sapeva, tanto è vero che il decreto di espulsione è stato fatto sulla base della conoscenza degli atti della Corte Penale Internazionale", dice a 'E' sempre Cartabianca'. "Noi siamo un paese civile, non possiamo convivere con la barbarie, non è accettabile, per dignità", aggiunge. "Non è un avviso di garanzia.

Io ho presentato una denuncia nominativa, come cittadino, in cui ipotizzavo due fattispecie di reato, era scontato per legge che la Procura facesse l'iscrizione nella notizia di reato", afferma. "Io non so se è stata emessa anche un'informazione di garanzia, credo che sia stata fatta un'iscrizione a seguito di una denuncia nominativa presentata e per forza ci deve essere un'iscrizione", prosegue. "L'ho fatto per dignità.Per me era insopportabile -dice Li Gotti- che venissero dette una serie di menzogne, che un boia venisse restituito alla Libia con un aereo di stato per continuare a fare quel che faceva: torture, violenze sessuali, omicidi".   La notizia dell'avviso di garanzia a Giorgia Meloni, diffusa via social dalla stessa premier, piomba a Montecitorio mentre in aula si discute il decreto Ucraina e il Transatlantico è affollato da deputati e leader.

Dalle parti delle opposizioni, che sul caso Almasri hanno trovato un momento di unità, la reazione è quella di cercare di tenere separati il piano giudiziario da quello politico della vicenda.Avviso di garanzia o meno, la premier deve chiarire quanto accaduto: questa la tesi delle opposizioni che per oggi hanno convocato una conferenza stampa alla Camera.

Ci saranno le testimonianze di alcune vittime del criminale libico e sono attesi anche i leader delle opposizioni.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus agli ottavi di Champions League: le combinazioni che qualificano Motta

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(Adnkronos) –
Obiettivo ottavi di finale di Champions League per la Juventus.I bianconeri ospiteranno oggi, mercoledì 29 gennaio, il Benfica all'Allianz Stadium, nell'ultima giornata della prima fase del torneo.

La squadra di Motta si trova attualmente al 17esimo posto con 12 punti, bottino che gli ha già regalato la certezza matematica della qualificazione ai playoff, ma ora l'obiettivo è ottenere un posto tra le prime otto, posizioni che garantiscono l'accesso diretto agli ottavi di finale.  Per arrivare tra le prime otto, e accedere quindi agli ottavi di finale di Champions League, la Juventus dovrà necessariamente vincere con il Benfica e poi sperare in risultati favorevoli sugli altri campi.  Per la qualificazione infatti servirebbe che dieci delle dodici squadre piazzate dalla quinta alla sedicesima posizione non vincano, con la differenza reti (+4 quella della Juve) che giocherebbe un ruolo determinante in caso di arrivo a pari punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta agli ottavi di Champions League: le combinazioni che qualificano Gasperini

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(Adnkronos) – L'Atalanta va a caccia degli ottavi di Champions League.I bergamaschi, nell'ultima giornata della prima fase, volano a Barcellona oggi, mercoledì 29 gennaio, per sfidare i blaugrana di Flick con l'obiettivo di rientrare tre le prime otto della classifica generale, posizionamento che varrebbe l'accesso diretto agli ottavi di finale del torneo. Al momento la Dea, reduce dalla larga vittoria europea contro lo Sturm Graz e da quella in campionato contro il Como, è al settimo posto in classifica a quota 14 punti, bottino che ha già permesso a Gasperini di festeggiare la matematica qualificazione ai playoff, ma ora in piena corsa per un posto tra le prime otto.  L'Atalanta sarà sicura della qualificazione agli ottavi in caso riuscisse a battere il Barcellona al Camp Nou.

I tre punti qualificherebbero automaticamente i bergamaschi, mentre con un pareggio bisognerebbe guardare ai risultati delle altre squadre in corsa per un posto tra le prime otto.La differenza reti però, criterio ultimo in caso di arrivo a pari punti, sorride a Gasperini, che può contare su un saldo +14. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner non va da Mattarella, oggi l’Italtennis al Quirinale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner assente oggi al Quirinale.Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si prepara a ricevere le Nazionali italiane di Tennis femminile e maschile vincitrici del Bjk Cup e della Coppa Davis.

L'appuntamento è per stamattina alle 10.30 al Quirinale.Sinner, reduce dal trionfo agli Australian Open, non ci sarà: dà forfait per la necessità di osservare un periodo di assoluto riposo. Dal Colle non trapelano comunque particolari reazioni per l'assenza del recente vincitore degli Open di Australia.

Solo una presa d'atto, che in qualche modo sembra confermare la comprensione che il Capo dello Stato manifestò nel febbraio dello scorso anno nei confronti del campione altoatesino, all'indomani della prima vittoria sui campi australiani e del successo azzurro in Coppa Davis nel novembre 2023.  "Apprezzo la semplicità, la sobrietà che lei esprime.E quindi -disse il Presidente della Repubblica- bastano poche parole per farle i complimenti.

Ma quello che vorrei dire è soprattutto che molti si attenderanno adesso che lei vinca ovunque, in ogni Slam.Quello di cui possiamo essere certi è che lei giocherà sempre al meglio.

Ma è giusto che non si faccia, né a lei, né agli altri, nessuna pressione". Lo stesso Sinner si dimostrò particolarmente grato e rispettoso nei confronti di Mattarella: "Signor Presidente -disse prendendo la parola- per noi è un onore essere qua, parlo anche a nome di tutta la squadra.Abbiamo preparato un piccolo regalo per ringraziarla per tutto quello che sta facendo per noi", aggiunse donando al Capo dello Stato una moderna racchetta con un nastro tricolore e la data del 26 novembre 2023, giorno del successo in Coppa Davis, con l'incisione 'World Champions 2023' sul telaio, insieme al nome del Presidente.  "Incredibile quanta voglia abbia di imparare la storia del tennis, la conosce meglio di me… Oggi ho imparato io tante cose da lui", disse poi Sinner uscendo dal Quirinale. "Ha una semplicità e umiltà incredibili.

Personalmente -aggiunse- ha usato parole molto belle e semplici.E quello che mi piace".  E dire che anche in quell'occasione non erano mancate le polemiche.

La sera stessa della vittoria in Coppa Davis, fu annunciata l'udienza per gli Azzurri al Quirinale per il 21 dicembre.Probabilmente un corto circuito, visto che il giorno dopo il presidente della Federazione, Angelo Binaghi, spiegò che non sarebbe stato possibile incontrare il Presidente in quella data. "Ora sono tutti partiti, tra l'altro noi dal Presidente e dalla premier andiamo di corsa, a piedi nudi, però a noi francamente nessuno aveva detto del 21 di dicembre, se ci avessero avvisato gli avremmo detto che non sarebbe stato possibile.

Non so chi per noi ha dato questa disponibilità che noi non abbiamo mai avuto e quindi proprio per questo, e per la complicazione dei calendari agonistici del nostro sport, abbiamo chiesto al ministro Abodi di farsi lui parte attiva perché i nostri ragazzi, a nome loro e dell'intero movimento possano avere questa grande gioia e gratificazione dalle due massime autorità dello Stato".  Il Presidente della Repubblica, fecero sapere dal Colle, aveva manifestato il desiderio di incontrare gli atleti che hanno vinto la Coppa Davis per esprimere loro le congratulazioni dell'intero Paese e li attendeva al Quirinale in qualunque giorno da loro scelto.L'udienza poi si svolse in un clima molto sereno il primo febbraio dello scorso anno.

Ora il nuovo incontro oggi, reso noto nell'agenda del Quirinale dai primi giorni di gennaio, atteso anche stavolta con curiosità per capire se di nuovo tutto filerà liscio senza incidenti diplomatici.
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ndrangheta, maxi blitz in Italia: 44 arresti tra Calabria, Lazio, Piemonte e Lombardia

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(Adnkronos) – Maxi operazione oggi, 29 gennaio 2025, contro la 'ndrangheta in varie località della costa jonica calabrese e nelle regioni Lazio, Piemonte e Lombardia.I carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e del Ros, coordinati della Dda, hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti nei confronti di 44 indagati per i quali il gip del Tribunale di Catanzaro ha disposto l'applicazione di misure cautelari, di cui 15 in carcere, 29 agli arresti domiciliari. Tra i destinatari della misura cautelare, anche amministratori locali tra cui il sindaco di Badolato, il suo vice, il presidente del Consiglio comunale e due assessori, finiti ai domiciliari.  I reati ipotizzati nei loro confronti sono associazione di tipo ‘ndranghetistico, procurata inosservanza di pena, traffico di armi e diversi reati contro la persona e il patrimonio aggravati dalle finalità mafiose, nonché scambio elettorale politico mafioso e violazioni in materia di stupefacenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Pifferi, oggi processo d’appello: udienza nel giorno del compleanno della piccola Diana

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(Adnkronos) –
Alessia Pifferi torna oggi, mercoledì 29 gennaio, in aula per il processo d'appello proprio nel giorno in cui la figlia Diana, lasciata morire di stenti a soli 18 mesi, avrebbe compiuto 4 anni.  L'imputata, condannata in primo grado all'ergastolo per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, sarà presente (salvo sorprese) ma i giudici milanesi hanno deciso di vietare le telecamere in aula, per uno dei processi più mediatici degli ultimi anni.Non si attendono dichiarazioni spontanee da parte della 38enne che si è mostrata capace di mentire e di lasciare sola, nell'estate 2022, per quasi sei giorni, la piccola.

Un comportamento che la difesa, rappresentata dall'avvocata Alessia Pontenani, proverà ad alleggerire chiedendo una nuova perizia psichiatrica, dopo che gli esperti incaricati dal tribunale hanno ritenuta l'imputata pienamente capace di intendere e di volere.  Le armi sembrano spuntate e la procura generale, in aula ci sarà l'avvocato generale Lucilla Tontodonati, è pronta a confermare la richiesta del carcere a vita.Se la richiesta di una nuova perizia sarà respinta, il processo davanti alla corte d'Assise d'Appello di Milano arriverà rapidamente a conclusione, non si può escludere già in giornata. E' il pomeriggio del 14 luglio del 2022 quando Alessia Pifferi lascia la figlioletta nella casa di via Parea, in zona Ponte Lambro, con due biberon di latte e due bottiglietta d'acqua accanto.

Quando torna trova la piccola senza vita nel suo lettino da campeggio.E' morta in "un quadro di disidratazione spiccato", svela l'autopsia.  Nessuna attenuante viene concessa dai giudici nella sentenza del 13 maggio scorso, per una donna mossa dal "futile ed egoistico movente di ricercare e vivere dei propri spazi di autonomia", in questo caso un lungo fine settimana con il proprio compagno, "rispetto al prioritario diritto-dovere di accudimento della propria figlia".

Abbandonandola, "aveva certamente coscienza e volontà del disvalore della propria condotta" tanto da mentire alla madre e al compagno su dove si trovasse la bambina: alla prima dice di averla con sé e al compagno che la piccola si trova al mare dalla sorella.Una bugia che è costata la vita a Diana.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, migranti illegali ricercati in aula. Le scuole: “Proteggeremo gli studenti”

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(Adnkronos) – Immigrati illegali ricercati anche nelle scuole degli Stati Uniti, l'operazione lanciata da Donald Trump arriva anche nelle aule d'America.Diversi distretti scolastici americani stanno sfidando l'ordine esecutivo con cui il presidente ha rimosso le restrizioni che impedivano all'Ice, la polizia anti-migranti, di condurre retate in scuole, ospedali e chiese. "Sarà deportato chiunque è un criminale e chi si trova negli Stati Uniti illegalmente lo è", ha affermato la portavoce della Casa Bianca Caroline Leavitt al suo primo briefing dopo l'insediamento di Trump, precisando tuttavia che la "priorità" sarà quella di rimpatriare chi ha commesso reati odiosi, come i trafficanti di stupefacenti. "Hanno violato le leggi del nostro Paese e quindi sono criminali", ha incalzato Leavitt parlando di chi si trova negli Stati Uniti senza regolare permesso e non è stato incriminato o condannato per alcun reato, ignorando che non essere in regola con le leggi sull'immigrazione non è un reato ma un illecito amministrativo.  Ricordando che la missione stessa del Dipartimento dell'Istruzione è quella di garantire un'istruzione pubblica a tutti i ragazzi, a prescindere dal loro "status di immigrazione", questi distretti scolastici hanno dichiarato che non collaboreranno con le agenzie federali e renderanno loro più difficile l'eventuale ingresso nelle scuole.  
Le posizioni più nette sono state prese dai distretti di Chicago e Denver, città "santuario", cioè che hanno leggi per proteggere i migranti irregolari e non collaborare con le politiche di rimpatrio forzato federali, dove ai dirigenti scolastici è stato chiesto di impedire all'Ice di entrare nei loro istituti se non a determinate condizioni. "Gli agenti dell'Ice non hanno il permesso di entrare negli edifici del distretto scolastico a meno che non prestino le credenziali, il motivo della loro richiesta di accesso e un mandato penale firmato da un giudice federale", recita una dichiarazione delle Chicago Public Schools, precisando che non verrà permesso l'ingresso con "un mandato amministrativo o altri documenti dell'agenzia che applica la legge sull'immigrazione".

Si ribadisce inoltre che non verranno "condivise con l'Ice informazioni private".  Dello stesso tenore la dichiarazione del soprintendente delle Denver Public Schools, Alex Marrero che ha dato disposizione alle scuole "di non lasciare entrare funzionari governativi che chiedono informazioni o l'ingresso e non hanno un appuntamento con qualcuno".Quindi nel caso si presentassero all'ingresso gli agenti dell'Ice, il dirigente scolastico deve mettere la scuola "in lockdown e comunicare con i funzionari governativo con il citofono", continua Marrero ricordando che per entrare l'Ice deve avere un mandato del giudice e prendere contatti con l'ufficio legale del distretto scolastico.

Il soprintendente comunque raccomanda allo staff scolastico di "non ostacolare fisicamente, né interferire nelle azioni dei funzionari governativi nello svolgimento del loro incarico".  Anche a New York City e in altri distretti scolastici dello stato democratico stanno circolando linee guida, firmate dalla governatrice Kathy Hochul e dall'attorney general Letitia James, in cui si raccomanda alle scuole di "non permettere ad agenti di approcciare studenti all'interno della scuola" in assenza di motivi di sicurezza o di un mandato firmato da un giudice.  Con retate anti-immigranti in corso in diverse città americane, in particolare a Chicago, non ci sono state ancora notizie di agenti dell'Ice che si sono presentati in una scuola pubblica.E un portavoce della Casa Bianca, interpellato da Nbcnews, ha confermato che finora "non ci sono state operazioni in chiese o scuole", sottolineando che l'ordine di Trump ha eliminato "l'assurda politica di escludere alcuni luoghi dall'azione delle forze dell'ordine", ma non è "una direttiva per entrare in scuole e chiese". "Ci aspettiamo che queste situazioni saranno estremamente rare", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Ruscio: I nuovi che entreranno in rosa dovranno meritare la fiducia di Pagliuca

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Giovanni Ruscio, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni Giovedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30, questa settimana eccezionalmente di Venerdì.

Le dichiarazioni di Giovanni Ruscio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Mister Pagliuca è una persona diretta, quando dice del mercato lo fa per tutelare il suo giocattolo.  E’ un allenatore sanguigno che sa quello che vuole e tutela i suoi calciatori.I risultati gli danno ragione, trasmette ai calciatori la “cazzimma” giusta.  E’ un perfezionista che parla H24 di calcio, entra nella testa dei ragazzi e dà una marcia in più con l’adrenalina.  Anche io mi sono scontrato con lui.

L’inserimento di nuovi calciatori

Se arriva qualcuno di qualità dovrà meritarsi l’ingresso in questo giocattolo.  Il tecnico toscano non permetterà di rovinarlo.  Il condottiero Pagliuca gestiste le infiltrazioni nello spogliatoio e sprona l’ambiente a seguire la squadra.

Bisogna pensare partita dopo partita anche se è normale che negli spogliatoi si sogni.

Lo staff

Nazzareno Tarantino è stato mio compagno di squadra, è stato un validissimo collaboratore che Pagliuca ha scelto con attenzione.  E’ uno staff che si completa.E’ giusto che Pagliuca martelli i suoi per mantenerli vivi e pimpanti.

Il tifo del Menti

Il tifoso vuole vincere, è quello il suo ruolo, sappiamo bene i sacrifici che la società e i ragazzi mettono in campo, il mister sa di avere un gruppo fantastico.  Le sensazioni quando entri sul terreno di gioco del Menti?

Soprattutto nei primi minuti, si sente la spinta del pubblico.  Nell’anno alla Juve Stabia mi galvanizzavo tantissimo con la spinta di quella che io definisco la “Bombonera” del Sud Italia.Quando un calciatore entra in uno stadio pieno ha la spinta giusta ed è tutto più bello”.

Sassuolo – Juve Stabia, aperta la vendita dei tagliandi di ingresso del settore ospiti del Mapei Stadium

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Una notizia che farà certamente la gioia dei tifosi stabiesi: la società stabiese ha comunicato che per la sfida di Serie BKT contro il Sassuolo, in programma sabato 1° febbraio, il settore ospiti del Mapei Stadium sarà interamente aperto ai sostenitori della Juve Stabia.

4000 posti a disposizione

Ben 4000 tagliandi senza restrizioni saranno messi in vendita a partire dalle ore 15:00 di martedì 28 gennaio e fino alle ore 19:00 di venerdì 31 gennaio. Un’occasione unica per seguire la propria squadra del cuore in un match che si preannuncia ricco di emozioni.

Modalità di acquisto L’acquisto dei biglietti sarà semplice e veloce. I tifosi potranno acquistare i tagliandi online e presso i punti vendita Vivaticket.

Costo dei biglietti Il costo del tagliando è stato fissato a € 10,00 a cui si aggiungeranno le commissioni di servizio.

Un’occasione da non perdere

Questa apertura del settore ospiti rappresenta un’ottima opportunità per tutti i tifosi stabiesi di vivere una giornata all’insegna del calcio e del tifo. Si spera che il Mapei Stadium si tingerà di gialloblù. I sostenitori della Juve Stabia saranno chiamati a incitare la squadra in questa importante sfida.

Juve Stabia, Santurro: Lo Stabia è un miracolo sportivo. Bisogna mantenere lo stesso livello per i 90 minuti

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Antonio Santurro, ex portiere della Juve Stabia è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.Le dichiarazioni di Antonio Santurro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“L’esperienza di Castellammare fu breve, ma intensa.

Eravamo una corazzata che aveva 18\20 titolari.Penso ancora oggi alla partita di Bassano che fu una gara dominata.

Eravamo consapevoli di avere le carte in regola per risalire.L’obiettivo personale era di ambire ai massimi livelli, ma mi mancava un pizzico di consapevolezza che allenandomi al massimo potevo arrivare sempre più in alto.

Non ebbi un grandissimo rapporto con il presidente Manniello per la brevità della mia esperienza, la sua reazione dopo quella partita di Bassano fu comprensibile egli era il primo tifoso della squadra.Credo che a Bassano l’arbitro fischiò un fallo di Gomez, ma fu un contatto lievissimo.

Sul ruolo del portiere spesse volte non c’è tanta competenza, a volte essendo l’ultimo baluardo si rischia di andare sempre nell’occhio del ciclone.E’ principalmente un ruolo mentale, la tecnica non è fondamentale, portieri di Serie A meno tecnici rispetto a quelli di categorie inferiori, spesso sono titolari perché forti mentalmente.

Non ho nulla da rimproverarmi nella mia carriera, forse quella mancanza di consapevolezza di essere forte dovuta alla giovane età.Del mio esordio in A, ricordo che ero molto curioso di confrontarmi con quel palcoscenico.

Torno a Castellammare ogni anno, ho tantissimi amici e ci vengo a vedere le molte cose belle che offre.La Juve Stabia è l’outsider del Campionato, sta facendo un miracolo sportivo, ho condiviso la scelta di mantenere l’ossatura della squadra della promozione perché non è detto che un giocatore più forte possa dare sempre qualcosa in più ad un gruppo di per sé già ben amalgamato.

L’ultimo step è quello di mantenere lo stesso livello per tutti i 90 minuti.Il rigore è la più bella situazione per un portiere perché la pressione è tutta sull’attaccante, l’estremo difensore ha tutto da guadagnare, se lo para diventa un eroe.

E’ difficile che chi va a battere ti faccia capire di essere in ansia.Dei miei vecchi compagni alla Juve Stabia sento ancora Pisseri essendo entrambi di Parma e portieri.

Sono in un buon rapporto anche con Jidayi, Lacamera, Liotti, Cancellotti.E’ la squadra di C più forte dove ho giocato.

L’esonero di Pancaro fu un fulmine a ciel sereno, ma l’esperienza della squadra ci fece reagire subito.Oggi ho lasciato il calcio, sono un imprenditore e mi interesso al settore immobiliare, sono contento così, per ora ho trovato il mio equilibrio”.

Andrea Langella esulta: E’ una Juve Stabia da sogno! Il campionato finora è in linea con le aspettative

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La Juve Stabia, dopo quattro giornate senza vittorie, torna al successo superando 2-1 la Carrarese. Un successo che proietta i gialloblù al quinto posto in classifica, confermandosi una delle sorprese più piacevoli di questo campionato di Serie B.

Piscopo e Adorante i marcatori della giornata, autori di reti che hanno infiammato il Romeo Menti. Un risultato che premia il lavoro costante di una squadra che, da neopromossa, sta scrivendo pagine importanti della sua storia.

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto a “11 in Campo” su LaC News24 esprimendo grande soddisfazione per il momento che sta vivendo la squadra: “Stiamo facendo un campionato in linea con le aspettative. Il segreto? Un gruppo coeso, un ambiente sereno e una società attenta ai bisogni dei calciatori. È un successo che premia il nostro lavoro e quello del nostro allenatore.”

Il presidente ha poi parlato del mercato: “Siamo molto attivi, ci saranno delle novità. Abbiamo ricevuto diverse offerte, ma la cessione di Folino non era nei nostri piani. C’era una clausola rescissoria che abbiamo dovuto rispettare, ma la nostra intenzione era quella di tenerlo fino a fine stagione.”

La Juve Stabia continua a stupire e a far sognare i suoi tifosi. Un percorso che, partita dopo partita, si conferma sempre più affascinante.

Juve Stabia, Busiello: L’obiettivo è avvicinare il più possibile tifosi e imprenditori al marchio societario

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Vincenzo Busiello, strategic advisor Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Talk Show” che va in onda ogni Giovedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30, questa settimana eccezionalmente di Venerdì.Le dichiarazioni di Vincenzo Busiello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“L’obiettivo della Juve Stabia è la salvezza, c’è un entusiasmo sano legato alla classifica attorno alla piazza che ci fa enormemente piacere.

La mia figura in genere è inserita in aziende medio-grandi e serve ad ampliare l’offerta del mercato per la società.L’inserimento in una squadra di calcio è stata una intuizione di Langella che mi chiese di collaborare.

Il bilancio in sei mesi è più che positivo, abbiamo rivoluzionato ufficio stampa e marketing con nuove risorse.Possediamo una redazione che si occupa del giornale Juve Stabia 1907 magazine che è uscito il 29 Dicembre con il numero 0.

Creare qualcosa di nuovo non è semplice, avevamo già in casa Cosimo Silva che era preparato, mi sono sentito con lui ed abbiamo concordato di portare avanti il progetto.Non siamo soli, anche Felice Biasco è una figura con la quale c’è una sinergia incredibile.

Usciamo con questo prodotto per far avvicinare il tifoso e fargli vivere lo spogliatoio e far interessare il Mondo degli imprenditori locali al brand Juve Stabia.Vogliamo che essi si avvicinino alla società che fa onore alla città e allo sport stabiese”.

Ucraina, soldati Corea del Nord si ritirano nel Kursk. Kiev: “Attaccheranno ancora”

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(Adnkronos) –
Le truppe della Corea del Nord che combattono a fianco della Russia in Ucraina, si sarebbero temporaneamente ritirate dalla linea del fronte nel Kursk, dopo aver subito pesanti perdite.A descrivere la novità sul campo di battaglia, in una fase cruciale della guerra, è un comandante delle forze speciali ucraine che fornisce aggiornamenti a Sky News. I soldati di Kiev hanno invaso la regione russa all'inizio di agosto 2024 e mantengono ancora il controllo su una porzione di territorio.

Mosca nelle ultime ore afferma di aver ripreso il controllo della zona di Nikolayevo-Darino, piccola località conquistata dalle truppe ucraine durante l'offensivadello scorso anno.  'Puls', questo il nome in codice del comandante, sostiene che è probabile che gli uomini di Kim Jong-Un stiano imparando la lezione dagli errori commessi durante i primi sanguinosi scontri con i soldati ucraini, e si sarebbero ritirati per curare i feriti o aspettare i rinforzi. "Penso che torneranno presto", aggiunge, parlando da una base segreta nel nord-est dell'Ucraina.  Le interviste con diverse militari ucraini rivelano dettagli notevoli su come i nordcoreani hanno combattuto da quando sono arrivati sul campo di battaglia nel Kursk nelle settimane scorse.Emerge un'apparente iniziale mancanza di consapevolezza circa le minacce provenienti dai droni e dall'artiglieria, con i soldati nordcoreani che attaccano a piedi, come accadeva durante la Seconda Guerra Mondiale, in gruppi di 20, 40 o persino 60 uomini, rendendosi in questo modo facili bersagli, continuando ad andare avanti nonostante siano sotto il fuoco ucraino e con compagni uccisi e feriti intorno a loro. 
I soldati di Pyongyang cancellano continuamente le prove della loro presenza dalla zona di guerra, recuperando i feriti e i morti.

Rifiutano di essere presi vivi, preferendo farsi esplodere con delle granate piuttosto che rischiare la cattura. Puls afferma prsino che si è sentito un soldato nordcoreano urlare "Per il generale Kim Jong-Un" prima di uccidersi.Esiste inoltre uno scarso coordinamento tra le forze nordcoreane e russe a causa della barriera linguistica.

Un soldato ha affermato che le intercettazioni radio hanno rivelato che i nordcoreani avevano preso di mira accidentalmente le posizioni russe.Ha anche dichiarato che avrebbero preso d'assalto le posizioni ucraine, subendo perdite, ma che le truppe russe non sarebbero poi riuscite a sfruttare i guadagni di questi attacchi. L'equipaggiamento dei soldati nordcoreani è migliore rispetto a quello di molti militari russi, compresi i fucili e le uniformi.

Tuttavia, i primi non possiedono armature pesanti e si spostano soltanto a piedi e usano golf cart per trasportare le munizioni. "Sono tutti ben rasati e perfettamente curati, come modelli – ha detto Puls – E' anche difficile stabilire la loro età.Sembrano tutti avere tra i 25 e i 35 anni, forse fino a 40".  
Il dispiegamento delle truppe nordcoreane non è mai stato confermato ufficialmente.

L'Ucraina e i suoi alleati occidentali affermano che Pyongyang ha inviato 11.000 soldati per unirsi alla guerra russa, concentrandosi sul rafforzamento delle linee di fanteria nella regione di Kursk, dove le truppe ucraine hanno conquistato ampie fasce di territorio in un'invasione a sorpresa lo scorso agosto.Né Kim Jong-Un, né Vladimir Putin hanno confermato ufficialmente l'impiego di truppe nordcoreane, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la scorsa settimana che circa 4.000 soldati nordcoreani sono già stati uccisi o feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mps, la battaglia per Piazzetta Cuccia tra strategie e dubbi di mercato

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(Adnkronos) – Il fortino di Piazzetta Cuccia è pronto alla battaglia.Oggi, 28 gennaio, il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca si riunirà per esaminare l’offerta pubblica di scambio (Ops) da 13,3 miliardi di euro lanciata lo scorso 24 gennaio da Banca Monte dei Paschi di Siena.  A quanto si apprende da ambienti finanziari, l’offerta sarà con ogni probabilità considerata ostile.

Sempre stando a indiscrezioni, Mps pare abbia già scelto gli advisor (Jpm e Ubs) mentre Mediobanca li sceglierà più avanti.Classificare l'Ops come "ostile", suggeriscono gli esperti, comporta rilevanti conseguenze sul piano operativo.

La prassi della Banca Centrale Europea e della Consob è chiara: l’approvazione di operazioni ostili richiede che, al termine dello scambio, i nuovi azionisti detengano almeno il 51%.Solo così sarebbe possibile convocare un’assemblea per modificare il consiglio di amministrazione.

Diversamente, questo il ragionamento, la situazione rischia di diventare ingovernabile, con un management che già considera l’operazione ostile. Secondo quanto si apprende da fonti ben informate, Mps potrebbe contare attualmente sul sostegno di circa il 34% delle quote: un dato sostenuto dal 19,7% di Delfin, dal 7,5% di Caltagirone e da una serie di altri azionisti con quote più piccole.Il restante capitale, salvo il blocco compatto a favore dell'indipendenza della Banca, è una sfida da conquistare.

La composizione dell’azionariato di Mediobanca, sottolineano gli analisti, vede gli investitori istituzionali detenere circa il 35%: BlackRock ha una quota superiore al 4%.Un altro 20% è influenzato dall’accordo di consultazione, che da solo pesa circa l’11%. "E' alquanto probabile – spiega l'esperto Giorgio Vintani all'Adnkronos – che dal Cda di domani emerga una mozione a difesa della banca, che cercherà di smontare le sinergie proposte dal Monte.

Nagel cercherà di far leva sugli investitori istituzionali e smontare l’alleanza Delfin-Caltagirone, che insieme comunque detiene il 27,57% del capitale della banca". L'impresa di persuasione di Mps non sarà facile, suggeriscono gli analisti.Mediobanca, sostengono in ambienti finanziari, adotta da sempre una governance allineata alle dinamiche di mercato, un modello molto apprezzato dagli investitori istituzionali.

Questi, abituati a diversificare i propri investimenti, vedono una governance trasparente e orientata al mercato come garanzia di solidità e buona gestione. È una fiducia costruita negli anni grazie a performance solide e coerenti, che hanno rafforzato il legame tra Mediobanca e i suoi azionisti.I dubbi sull’Ops non mancano.

Alcuni analisti, come Equita, mettono in luce il rischio di “dis-sinergie” che potrebbero minare l’identità distintiva di Mediobanca.Si teme che l’integrazione tra due realtà con modelli di business e culture aziendali differenti non generi valore, ma al contrario, diluisca i punti di forza di entrambe.

Il premio offerto appare modesto: si parla di uno sconto del 9% rispetto ai recenti movimenti di mercato.Senza una componente cash nell’offerta, il ridotto appeal speculativo delle azioni Mps rende l’operazione poco convincente. Per conquistare il fortino di Piazzetta Cuccia, questo il rumor ricorrente, Mps dovrà dimostrare che l’unione delle due banche genera valore per gli azionisti di entrambe.

Più di uno a conoscenza del dossier mormora che una parte rilevante degli utili di Mediobanca deriva dalla partecipazione in Generali, considerata una risorsa finanziaria assimilabile alla liquidità, indipendentemente da chi la detenga: quindi, assicurano, nessun problema in caso di conquista da parte di Piazza Salimbeni.Non mancano poi voci autorevoli che sostengono l’operazione.

L’economista della Bocconi Michele Calcaterra, ad esempio, la definisce all'adnkronos “politicamente, industrialmente e finanziariamente sensata”.Secondo Calcaterra, la fusione potrebbe creare un polo bancario italiano forte.

Sul piano industriale, Mps colmerebbe le proprie lacune nel corporate investment banking e nel risparmio gestito grazie alle competenze di Mediobanca.La strada è tutt’altro che semplice, sottolineano gli analisti.

Il mercato, si mormora, chiede un rilancio del 7%, pari a circa 920 milioni di euro, per rendere l’offerta più appetibile.  Qualcuno ipotizza che si possa tirare fuori dal cilindro un del cavaliere bianco (White Knight), la classica difesa che in finanza si usa per impedire la scalata di una società (detta target) da parte di un'altra (acquirente).I nomi si susseguono a ritmo di galoppo: Intesa Sanpaolo? "E' difficile da individuare in Italia (visto la reticenza di Intesa a fare operazioni simili)", sottolinea Vintani.

Qualcuno sussurra il nome di Unicredit ma fonti finanziarie ben informate invitano a guardare altrove: Unicredit è già fortemente focalizzata sulle sue attività principali, con strategie ben definite e ampiamente comunicate al mercato. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Almasri, anche Nordio mercoledì in Aula con Piantedosi per le informative

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(Adnkronos) – Ci sarà anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio a riferire mercoledì 29 gennaio in Parlamento sul caso Almasri, il criminale libico arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per torture e crimini di guerra, e poi scarcerato.  A seguito di un confronto tra il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani con altri membri del governo e con la presidenza del Senato e della Camera dei Deputati si è deciso – fa sapere una nota -, per andare incontro alle richieste dei gruppi parlamentari, che le informative sul caso del comandante libico del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, previste per mercoledì 29 alle 16.15 alla Camera e alle 18.15 al Senato, saranno svolte congiuntamente al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Nel pomeriggio i presidenti dei gruppi di opposizione al Senato hanno scritto una lettera al ministro Ciriani per chiedere che fosse Nordio e non Piantedosi a riferire sulla vicenda di Osama Al-Masri.  "Abbiamo chiesto già la scorsa settimana in Aula che fosse la Presidente del Consiglio a dover riferire su un caso che riteniamo molto grave e per il quale la stessa Corte Penale Internazionale attende chiarimenti dal nostro governo.L’arresto di Al-Masri è avvenuto su espressa richiesta dell’Interpol, poi un cortocircuito tra Ministro della Giustizia e Procura generale di Torino ha portato alla scarcerazione del criminale libico.

Noi pensiamo che quanto avvenuto non abbia riguardato un cavillo giuridico o una questione procedurale ma sia stata una scelta politica fatta dal governo", sottolineano dalle forze di opposizione nella lettera a firma Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Enrico Borghi, Peppe De Cristofaro, Julia Unterberger, Marco Lombardo.  "E’ del tutto evidente che tutto questo investe il ruolo e le competenze del Ministro della Giustizia.Siamo di fronte a una decisione politica che ha riportato un criminale in Libia con un aereo di Stato.

Per queste ragioni, con la presente, pur ringraziando la disponibilità del Ministro Piantedosi, siamo a ribadire la richiesta di chiarimento da parte della Presidente del Consiglio di fronte alle Camere.Qualora non fosse la stessa Presidente Giorgia Meloni a riferire in Parlamento pretendiamo che sia il Ministro della Giustizia Nordio a farlo, come da lui stesso dichiarato in una trasmissione RAI lo scorso venerdì sera, e ad assumersi la responsabilità di una scelta che secondo noi non è giustificata da nessuna ragion di Stato e che ha stracciato ogni regola del diritto internazionale e umiliato lo stato di diritto", conclude la lettera. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Sei licenziato”, Trump caccia i funzionari che hanno indagato su di lui

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(Adnkronos) –
Diversi funzionari che hanno lavorato alle indagini penali su Donald Trump sono stati licenziati, secondo fonti a conoscenza della questione citate dalla Cnn.La comunicazione sarebbe avvenuta a mezzo di una lettera del procuratore generale facente funzioni James McHenry. "Il corretto funzionamento del governo – si legge nella lettera – dipende in modo sostanziale dalla fiducia che i funzionari superiori ripongono nei loro subordinati.

Dato il ruolo significativo nell'incriminare il presidente, non credo che la dirigenza del Dipartimento possa fidarsi di te per aiutare a implementare fedelmente l'agenda del presidente.Di conseguenza, ai sensi dell'articolo II della Costituzione e delle leggi degli Stati Uniti, il tuo impiego presso il Dipartimento di Giustizia è con la presente terminato e sei rimosso dal servizio federale con effetto immediato". Alcune di queste persone hanno collaborato con il procuratore speciale Jack Smith, il cui ufficio è stato chiuso dopo che ha archiviato i due procedimenti penali contro Trump. Intanto, l'amministrazione del nuovo presidente sta avviando i primi passi per indagare chi ha supervisionato le inchieste penali relative ai soggetti coinvolti nell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni lascia l’Arabia: “Nessuna incoerenza su bin Salman’, dazi Usa? Farò il possibile”

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(Adnkronos) – Replica alle opposizioni, che l'avevano tacciata di incoerenza per le parole dette in passato su Mohammed bin Salman, il principe ereditario saudita da cui è stata ricevuta ieri, nel campo tendato di Al-Ula; sui dazi Usa assicura che lavorerà a una mediazione e traccia un bilancio della sua missione in Arabia, dove l'Italia ha sottoscritto un accordo di partenariato strategico e una serie di intese dal valore di circa 10 miliardi di dollari, in settori che vanno dall'energia alla difesa, passando per la tutela del patrimonio archeologico.In un resort situato nel cuore del paesaggio 'marziano' della valle di Ashar, Giorgia Meloni incontra la stampa per fare il punto del suo viaggio istituzionale che l'ha vista prima a Gedda e poi nel sito Unesco di Al-Ula.

Si dichiara soddisfatta, la presidente del Consiglio, sottolineando come quella in casa dei sauditi non sia stata una "visita di cortesia" ma un'occasione che ha consentito di portare a casa "risultati concreti per l'Italia".  Nelle ultime ore il centrosinistra – Pd, Avs ma anche Matteo Renzi – ha rispolverato le dure dichiarazioni che la leader di Fratelli d'Italia faceva sul regime saudita di bin Salman.Oggi Meloni respinge al mittente le accuse: "L'opposizione mi rinfaccia qualsiasi cosa, ma non c'è contraddizione tra quello che io dicevo ieri e quello che faccio oggi", si difende la presidente del Consiglio, che osserva: "Italia e Arabia Saudita sono due Nazioni che hanno interesse a stringere accordi strategici in materie come l'energia, il rapporto con l'Africa, la difesa, gli investimenti.

Altro tema che io ho posto in passato – puntualizza l'inquilina di Palazzo Chigi – è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa.E su questo io non ho cambiato idea". Sul fronte geopolitico, Meloni evidenzia il "ruolo chiave" giocato dall'Arabia Saudita in diversi scenari internazionali, dal Medio Oriente – dove una "normalizzazione" dei rapporti tra sauditi e Israele potrebbe, secondo la premier, "facilitare il percorso" verso la soluzione dei due Stati – all'Africa e al Mediterraneo allargato, dove le nazioni del Golfo "assumono una centralità strategica".

La situazione a Gaza è stato uno dei temi toccati nel bilaterale con bin Salman.Interpellata dai giornalisti sulla proposta di Donald Trump di spostare i profughi palestinesi in Giordania ed Egitto, Meloni fa notare come il presidente americano dica "una cosa molto giusta quando sostiene che la ricostruzione di Gaza è una delle sfide principali che abbiamo di fronte e che per riuscire serve un grande coinvolgimento della comunità internazionale", ma per quanto riguarda i rifugiati, osserva, "non siamo di fronte a un piano definito". Venendo al conflitto russo-ucraino, anche in questo caso Meloni apre all'idea di Trump di utilizzare il petrolio come strumento "di pressione" nei confronti di Mosca per trattare la pace: "Tutto quello che può spingere la Russia a sedersi al tavolo è interessante".

Invece, sulla minaccia di dazi nei confronti dell'Europa agitata dal capo della Casa Bianca, Meloni dice che "uno scontro non serve a nessuno": pur comprendendo le doglianze degli Usa circa lo squilibrio della bilancia commerciale con l'Ue, secondo la premier "il dialogo" è l'unico modo per affrontare la questione". "Farò tutto quello che posso" per "trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana", promette. Mentre termina la missione di Meloni in Arabia Saudita, inizia quella del ministro del Turismo Daniela Santanchè, oggi a Gedda per la visita al veliero Amerigo Vespucci insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto.Travolta dalle polemiche per il rinvio a giudizio nell'inchiesta sui conti di Visibilia, Santanchè tira dritto: "Non mi dimetto, sono in un partito garantista".

E sulle dichiarazioni di Meloni – che proprio a Gedda aveva invitato il suo ministro a fare una "valutazione" – aggiunge che le parole della leader di Fdi "non vanno interpretate ma ascoltate".Meloni vedrà Santanchè a Roma nei prossimi giorni per provare a sciogliere un nodo ingarbugliato per il governo.

Intanto l'opposizione incalza il ministro, e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte chiede l'immediata calendarizzazione della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Prima del rientro nella Capitale, la premier fa tappa a Manama, capitale del Bahrein, 'esordio' di un presidente del Consiglio italiano nel Paese.Meloni incontra il Principe ereditario e primo ministro, Salman bin Hamad Al Khalifa e il Re del Bahrein, Hamad bin Isa Al Khalifa.

Nell'agenda bilaterale, la collaborazione in ambito commerciale e difesa, il dialogo interreligioso (in Bahrein si è recato in visita anche Papa Francesco nel 2022) e la situazione in Medio Oriente, considerato anche il ruolo della Nazione del Golfo come presidente di turno della Lega Araba. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)