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Albiol: “Stiamo crescendo, ora testa al Palermo!”

Le sue parole

Raul Albiol, difensore del Napoli, ha parlato a Radio Kiss Kiss Italia: “Penso che abbiamo meritato di vincere nell’arco dei 90’. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio, poi nella ripresa l’abbiamo sbloccata. Poi nella ripresa non abbiamo sofferto, l’importante è arrivare in semifinale. Il tempo ci sta dando una mentalità vincente insieme al lavoro che stiamo facendo da tempo: possiamo arrivare in fondo in tutte le competizioni. In questi prossimi mesi ci saranno tantissimi impegni ravvicinati. Testa al Palermo, poi c’è tempo per pensare al Real Madrid”.

Hamsik: “Questo è il miglior Napoli in cui ho giocato. Vittoria sofferta stasera”

Marek Hamsik ha parlato aimicrofoni di Rai Sport nel corso di ‘Zona 11 p.m.’. Ecco quanto evidenziato:
“Non era facile contro una squadra che gioca con intensità e qualità. Sono due anni che stiamo lavorando con Sarri, anche i nuovi si stanno ambientando bene. Milan o Juve? Conta poco, noi dobbiamo pensare a noi stessi per accedere alla finale. Stiamo imparando a portare a casa il risultato anche soffrenndo, è un fattore di crescita per noi. Campionato? Speriamo che la Juve perda qualche punto, noi e altre squadre siamo lì. Tutto può accadere.
Maradona? E’ un simbolo di questa città, sicuramente ci ha portato fortuna.
Abbiamo avvuto le occasioni per fare il secondo gol ma non è arrivato, stiamo lavorando per concretizzare di più.
Questo è il Napoli più forte in cui ho giocato soprattutto per la qualità di gioco espresso. Milik e Mertens sono due giocatori diversi, Dries però ha interpretato alla perfezione il ruolo di prima punta.
Napoli a vita? Sono qui da dieci anni, ho anche rinnovato il contratto e l premesse ci sono tutte”.

Buone notizie Napoli, nulla di grave per Ivan Strinic

Buone notizie Napoli, nulla di grave per Ivan Strinic

Maurizio Sarri tira un respiro di sollievo: nulla di grave per Strinic, uscito prima del tempo questa sera. Per il croato si tratta solo di un affaticamento muscolare: il ragazzo sarà già disponibile per il match contro il Palermo. A riportalo, il giornalista Paolo Del Genio.

I NUMERI- Il Napoli vola: conquistata la 18esima vittoria in stagione

I NUMERI- Il Napoli vola: conquistata la 18esima vittoria in stagione

Grandi numeri per il Napoli: gli azzurri conquistano la 18esima vittoria in stagione su 29 partite. Solo 4 le sconfitte, e 7 i pareggi. Gli uomini di Sarri siglano la 62esima rete in stagione. 9 le vittorie consecutive e 1 pareggio nelle ultime 10 uscite.

Sousa: “Il Napoli può lottare per lo scudetto. Kalinic? E’ un ragazzo speciale”

Sousa: “Il Napoli può lottare per lo scudetto. Kalinic? E’ un ragazzo speciale

Sousa, ai microfoni della Rai, ha dichiarato: “Siamo riusciti a palleggiare, ad uscire dalla pressione azzurra. Abbiamo cercato di dare velocità al nostro gioco, di mantenere l’equilibrio, senza mai avere tanti problemi difensivi. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, siamo riusciti ad abbassare il blocco difensivo del Napoli. Io vivo la partita, cerco di spingere i miei a vincere la partita, mentre tutte queste questioni arbitrali non mi riguardano, deve intervenire la società. Il Napoli può lottare per lo scudetto, così come la Roma, per la sua rosa che è ampia, e per il buon mercato che hanno fatto. Gli azzurri possono ruotare in diversi ruolo, e ciò li favorisce. Kalinic? Non siamo riusciti a comunicare con Nikola, abbiamo avuto difficoltà. Il ragazzo ha rifiutato la Cina, è molto speciale. Io, la squadra, siamo con lui: abbiamo l’opportunità di giocare con uno come lui. Noi con quello che abbiamo cerchiamo di competere con i top club. Le altre squadre stanno andando forte, noi forse avremmo meritato un po’ di più. Mercato? Il direttore risponderebbe meglio di me. Io alla Juve? Io ho voluto fare la mia strada, devo ringraziare Dio per svolgere questa professione. Prenderò la migliore decisione per la mia crescita personale, per migliorare sempre di più.” 

Napoli chiama, i tifosi rispondono: buon colpo d’occhio al San Paolo

Napoli chiama, i tifosi rispondono: buon colpo d’occhio al San Paolo

Il Napoli supera la Fiorentina e raggiunge la semifinale di Coppa Italia: gli azzurri incontreranno come avversaria una tra Juventus e Milan. Buon colpo d’occhio questa sera al San Paolo: aspettando le grandi serate di Serie A e di Champions, i tifosi presenti allo stadio sono stati circa 31.850, per un incasso di 234.043,00 €.

Sconcerti: “Grande merito al Napoli. Che momento per Insigne”

Mario Sconcerti, giornalista di Rai Sport, ha commentato la vittoria del Napoli sulla Fiorentina negli studi Rai:

 
“Va dato merito al Napoli. E’ stata una partita molto tirata e a tratti equilibrata con dei limiti per la Fiorentina. Kalinic e Bernardeschi hanno lavorato poco per la squadra. Gran momento per Insigne che si era già messo in mostra a Milano. Mertens ha inciso poco, mi aspettavo di più dal suo ingresso in campo”.

Callejon: “Fiorentina squadra importante, siamo contenti di aver superato il turno”

Callejon: “Fiorentina squadra importante, siamo contenti di aver superato il turno”

Ai microfoni della RAI, al termine di Napoli-Fiorentina, è intervenuto il man of the match della serata Callejon, dichiarando: “La Fiorentina gioca un calcio bellissimo, con un grande palleggio, ma noi abbiamo fatto una partita seria sia tatticamente che mentale, siamo stati maturi. Abbiamo superato il turno, ora testa al campionato. Siamo stati bravi anche a soffrire. Semifinale contro il Milan o Juve? Siamo contenti di aver superato il turno, è indifferente l’avversario che troveremo”. 

Campionato-Champions-Coppa Italia, il calendario del Napoli: 3 sfide in 7 giorni

Campionato-Champions-Coppa Italia, il calendario del Napoli: 3 sfide in 7 giorni

Ecco di seguito i 7 giorni paurosi che attendono la squadra di Sarri, con date ancora da definire con precisione tra anticipi e posticipi di campionato che saranno diramati a breve dalla Lega Calcio:

mercoledì 1° marzo Juve/Milan-Napoli (semifinale andata Coppa Italia)

domenica 5 marzo Roma-Napoli (campionato) (gara che presumibilmente verrà giocata almeno di sabato, se non addirittura di venerdì con spostamento al martedì della gara di Coppa Italia)

martedì 7 marzo Napoli-Real Madrid (ottavi di finale di ritorno Champions League)

Stesso discorso anche per l’inizio del mese di aprile, con una possibile doppia sfida alla Juve al San Paolo a distanza di 3 giorni

2 aprile Napoli-Juve (campionato)

5 aprile Napoli-Juve/Milan (Coppa Italia)

Coppa Italia, Napoli-Fiorentina 1-0, i voti di ViViCentro: basta Callejon!

Coppa Italia, Napoli-Fiorentina 1-0, i voti di ViViCentro: basta Callejon!

Il Napoli vince con un gol di Callejon e accede alla semifinale della coppa Italia. Questi i voti di Vivicentro.it:

25 Reina 7; 2 Hysaj 6, 33 Albiol 6.5, 19 Maksimovic 6, 3 Strinic 6 (11 Maggio 6.5, dal 16° s.t.); 20 Zielinski 6, 42 Diawara 6.5, 17 Hamsik 7; 7 Callejon 7.5, 32 Pavoletti 6 (14 Mertens 6, dal 18° s.t.), 24 Insigne 7. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 62 Tonelli, 95 Lasicki, 5 Allan, 8 Jorginho, 30 Rog, 4 Giaccherini, 23 Gabbiadini, 98 Milanese. All. Calzona 7

a cura di Ciro Novellino

Coppa Italia, Napoli-Fiorentina 1-0: il tabellino del match

Coppa Italia, Napoli-Fiorentina 1-0: il tabellino del match
Napoli e Fiorentina si sono affrontate al San Paolo nei Quarti di finale di Coppa Italia. Decide una rete di Callejon al 25° s.t. e gli azzurri accedono alla semifinale.
NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina; 2 Hysaj, 33 Albiol, 19 Maksimovic, 3 Strinic (11 Maggio, dal 16° s.t.); 20 Zielinski, 42 Diawara, 17 Hamsik; 7 Callejon, 32 Pavoletti (14 Mertens, dal 18° s.t.), 24 Insigne. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 62 Tonelli, 95 Lasicki, 5 Allan, 8 Jorginho, 30 Rog, 4 Giaccherini, 23 Gabbiadini, 98 Milanese. All. Calzona (Sarri squalificato)
FIORENTINA (3-4-2-1) – 12 Tatarusanu; 6 Sanchez, 40 Tomovic, 13 Astori; 25 Chiesa, 8 Vecino, 5 Badelj (30 Babacar, dal 38° s.t.), 15 Olivera; 10 Bernardeschi (20 Borja Valero, dal 29° s.t.), 19 Cristoforo (72 Ilicic, dal 29° s.t.); 9 Kalinic. A disp. 57 Sportiello, 23 Satalino, 4 De Maio, 18 Salcedo, 16 Tello, 31 Milic, 17 Diks, 11 Toledo, 24 Hagi. All. Sousa
NAPOLI – SQUALIFICATI: Nessuno, INDISPONIBILI: Milik (incerto, 23ª giornata), Chiriches (da valutare), DIFFIDATI: Hysaj, Koulibaly.
FIORENTINA – SQUALIFICATI: Nessuno, INDISPONIBILI: Rodriguez (da valutare),  Dragowski (rientro a febbraio), DIFFIDATI: Astori
ARBITRO Daniele DOVERI di Roma (Assistenti: Giallatini-Tegoni. IV uomo: Valeri)
Spettatori: 20mila circa. Falli commessi: 0-0. Angoli: 3-3. Fuorigioco: 0-0. Ammoniti: Sanchez (F) al 28° p.t. per gioco falloso, Olivera (F) al 37° p.t. per gioco falloso, Astori (F) al 45° p.t. per gioco falloso, Tomovic (F) al 17° s.t. per gioco falloso, Hysaj (N) al 21° s.t. per gioco falloso e al 44° s.t.., Chiesa (F) al 48° s.t. per reazione, Insigne (N) al 48° s.t. per reazione. Espulsi: Hysaj (N) al 44° s.t. doppio giallo, Olivera (F) al 49° per simulazione. Reti: Callejon (N) al 25° s.t. Recupero: 1 e 5.

Napoli-Fiorentina, le formazioni ufficiali: Sarri lancia Pavoletti

Al San Paolo Napoli e Fiorentina si giocano l’ accesso alle semifinali della Tim Cup. Sono state diramate le formazioni ufficiali. Maurizio Sarri cambia quattro effettivi rispetto alla gara contro il Milan. La novità importante riguarda l’ attacco dove toccherà a Leonardo Pavoletti fare il suo esordio da titolare in maglia azzurra. Sousa ritrova Kalinic dopo il turno di squalifica scontato in campionato.

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli(4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Maksimović, Strinić; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Pavoletti, Insigne.  All. Sarri

Fiorentina(3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Astori, Sanchez; Chiesa, Vecino, Badelj, Olivera; Cristoforo, Bernardeschi; Kalinic.    All. Sousa

Il Pungiglione Stabiese – Si va in Sicilia con tanta speranza

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 24 gennaio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna) e Gianluca Apicella (Magazine Pragma)

Ci collegheremo telefonicamente con il l’ex Presidente Gianni Improta per fare un bilancio di questo inizio di calciomercato e per parlare del campionato delle vespe.

Presenteremo il prossimo match con il Messina la prima delle due trasferte consecutive in terra Sicilia.

Avremo come ospite telefonico per la prima volta al Pungiglione Stabiese,  Enrico Buonocore ex allenatore del Messina e Antonino Barca conduttore di Spazio Giallorosso.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

ESCLUSIVA – Juve Stabia, Del Sante sarà ceduto all’Ancona: si attende l’annuncio, questa la formula

Juve Stabia, Del Sante sarà ceduto all’Ancona: si attende l’annuncio, questa la formula

L’arrivo alla Juve Stabia di Cutolo e Paponi, ha chiuso alla possibilità di vederlo in campo con regolarità e, allora, Stefano Del Sante ha cercato una nuova soluzione. Ieri il saluto ai suoi compagni sui social, oggi la notizia, concreta, come raccolto in esclusiva dalla redazione di Vivientro.it.

Infatti, fonti vicine al calciatore, ci hanno rivelato che Del Sante, centravanti classe ’87 della Juve Stabia, sarà un nuovo calciatore dell’Ancona. Andrà via a titolo definitivo e si attende soltanto l’annuncio ufficiale. C’era l’interesse del Modena, ma alla fine la sua destinazione sarà Ancona.

a cura di Ciro Novellino

RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabiano Santacroce: Mi manca il campo e voglio tornare presto a giocare

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al Menti uno dei nuovi arrivi alle vespe, l’esperto Fabiano Santacroce, il quale si allenava con le vespe dal ritiro.

Queste sono state le sue parole:

“Mi alleno con le vespe da tempo e questo ha favorito la mia scelta di firmare con la Juve Stabia. Avevo altre offerte ma ho preferito rimanere qui a giocare a calcio, in un gruppo importante che conosco già molto bene. Il mercato di gennaio è stato importante, ora devono ambientarsi presto e capire che qui facciamo sul serio e vogliamo vincere. Mi manca il campo e voglio tornare presto a giocare. Sto bene fisicamente e aspetto le decisioni del mister. Mi faccio trovare pronto e, quando vorrà, sarò a sua disposizione. Ho lavorato tanto con i ragazzi e conosco già bene tutti i movimenti e i segreti del gioco delle vespe. Potevo giocare già con il Monopoli ma non c’è stato bisogno perché abbiamo solo attaccato per 90 minuti. Ho legato con tutti i ragazzi e questo è un gruppo felice e questo facilita le cose. Gli stabiesi sono attaccati alla squadra come i napoletani e questo può risultare l’arma in più.

Messina?

Dobbiamo pensare solo a giocare come sappiamo fare, ci manca solo un po’ di esperienza per poter ambire al salto di categoria. Quando ci sono situazioni societarie come quella di Messina, i giocatori tendono a dare di più e dovremo stare molto attenti . Tutte e quattro le squadre lassù sono fortissime e non ci sono favorite. Il campionato di Lega Pro è molto difficile e lo stiamo vedendo. Ai tifosi prometto di dare il massimo, insieme ai miei compagni di squadra.”

Daniele Paponi: Sono uno che dà tutto, lo dimostrerò ai miei nuovi tifosi

Per la consueta conferenza stampa infrasettimanale, si è presentato in sala stampa al Menti uno dei nuovi arrivi alle vespe, l’attaccante Daniele Paponi.

Queste sono state le sue parole:

“Vi ringrazio per il benvenuto. Abbiamo fatto una grande partita contro il Monopoli, giochiamo un gran calcio e lo abbiamo dimostrato. Purtroppo siamo stati poco cinici sotto porta e questo ci è costato due punti, ora andremo a Messina con la voglia di vincere. Sono un attaccante molto dinamico, posso giocare in tutti i ruoli dell’attacco, sono a disposizione del mister. Sono uno che dà tutto fino alla fine e questo lo dimostrerò ai miei nuovi tifosi.

Sono qui da poco e non conosco ancora bene i miei nuovi compagni ma ho avuto un ottimo impatto, è un gruppo importante.

Ho scelto la Juve Stabia per le ambizioni e per il progetto che c’è qui. A Messina sarà sicuramente difficile ma noi faremo di tutto per portare a casa il risultato.

Ora pensiamo al Messina e poi penseremo alle altre squadre, pensiamo gara dopo gara. ”

Come sarà la nuova Protezione civile

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Dopo aver annunciato “maggiori poteri” alla Protezione civile, il premier Paolo Gentiloni studia la riforma che sarà articolata in 3 punti: prevenzione, emergenza, ricostruzione. In particolare il premier vuole appalti più veloci senza gara e pensa a uno scudo per sollevare dalla responsabilità sindaci e dirigenti con il coinvolgimento di Raffaele Cantone e dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Scudo di Cantone per i sindaci e appalti più veloci senza gara: così cambia la Protezione civile

Il piano di Gentiloni: deroghe per favorire la ricostruzione

PESCARA – Raccontano che Paolo Gentiloni, ieri mattina, presiedendo una riunione indetta in fretta e furia, sia apparso «determinatissimo» sulla futura Protezione civile. Sarà pure un premier dal sangue freddo, Gentiloni, ma si è reso conto che sul terremoto il governo si gioca la sopravvivenza. «L’intervento – riconosce il ministro della Giustizia, Andrea Orlando – è stato insufficiente. Non mi sento la coscienza a posto: bisogna fare di più».

A livello esecutivo s’annuncia dunque che in tempi strettissimi dovrà arrivare una risposta ai guai della «burocratizzazione» dell’emergenza. «Dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra tre questioni, tutte irrinunciabili: trasparenza, velocità, responsabilità». Già venerdì prossimo il Consiglio dei ministri dovrebbe affrontare il tema e lanciare qualche messaggio, anche se è troppo presto per un decreto.

Il caso delle casette di legno che arrivano a rilento nell’area terremotata e delle stalle prefabbricate che non sono arrivate proprio, è stato esaminato ieri a Palazzo Chigi. Ed è da qui che si partirà per disegnare la «nuova» Protezione civile. La riforma sarà articolata in tre capitoli: prevenzione, emergenza, ricostruzione. Sul primo punto, è ormai evidente che i tecnici danno tutti gli allarmi che servono, ma poi in troppi sul territorio fanno finta di nulla oppure le catene di comunicazione s’interrompono a metà, o non si predispongono i piani di prevenzione come vorrebbe la legge. Sull’emergenza, poco da dire: la Protezione civile funziona a meraviglia e c’è poco da cambiare. Sulla ricostruzione, invece, si appuntano le critiche maggiori. È qui che la riforma del 2012 mostra le maggiori criticità perché è stata disegnata una catena di comando farraginosa e troppo complessa. Come annunciava Gentiloni, occorre dare «maggiori poteri» a Curcio e Errani.

Un passo indietro. La riforma del 2012 ha stabilito che la ricostruzione non è più di competenza della Protezione civile nazionale, ma degli enti locali. Però la divisione risulta troppo rigida: i primi 180 giorni sono emergenza, poi la Protezione civile nazionale esce di scena e tocca ai poteri ordinari che devono governare la ricostruzione. Ma come metterla con uno sciame sismico che non finisce mai? Alla fine, succede che si sta procedendo con procedura ordinaria a fronte di eventi straordinari. E ammette uno che conosce la materia, come il senatore Franco Mirabelli, Pd: «Un errore, non c’è dubbio».

L’assurdo è che persino per comprare le stalle prefabbricate, con gli animali esposti alle intemperie, si è fatta una gara europea. Tutto per l’incubo della corruzione. Ci sarà presto una riunione con Raffaele Cantone, allora, perché bisognerà individuare in iter che sia trasparente, ma allo stesso tempo anche rapido. L’idea è di trovare un «ombrello» con l’Anac, che metta i dirigenti al riparo da un eccesso di responsabilità personale. Senza annullare le regole, però. «Cantone – ha detto ancora il ministro Orlando – ha spiegato che la questione dei tempi è legata a procedure che non possono essere bypassate, perché in passato si è scoperto che si è speculato sulla pelle della gente. E non è stata un’eccezione, è successo diverse volte nel nostro Paese».

I problemi, dunque, sono in evidenza. Ora si devono trovare le soluzioni. Paola De Micheli, sottosegretario all’Economia, da mesi ripete che «i soldi per il terremoto ci sono, quel che manca sono le procedure per spenderli». In teoria, i sindaci dei Comuni terremotati potrebbero procedere con affidamenti diretti «per somma urgenza». In pratica, non c’è nessun dirigente comunale che si prende la responsabilità di firmare un atto a rischio di indagine. «E così – dice ancora la De Micheli – le Regioni avranno pure fatto tutte le cose per bene, ma passare per la strada dei bandi e delle gare europee è troppo lunga».

E poi c’è l’assurdità di una legge che pretende dai Comuni una risposta all’emergenza quando sono loro, i municipi, i primi a essere in ginocchio. Dice Fabio Melilli, Pd, già presidente della provincia di Rieti e dell’Unione delle province italiane: «Ad Amatrice e poi a Norcia, il primo problema è la rigidità dei decreti di emergenza che non prevedono deroghe. Se a un Comune terremotato non si dà una deroga al blocco del turn over e non si permette l’assunzione di tecnici, come si può poi procedere a tutti gli adempimenti? È evidente che la procedura va a rilento. E la gente ha ragione a infuriarsi per il tempo che si perde». L’idea è che il Consiglio dei ministri, nel deliberare lo stato di emergenza, oltre agli stanziamenti, indichi già a quali norme si dovrà derogare.

vivicentro.it/cronaca
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Gullit: “A Napoli mi dicevano ‘negro’, ma per me non era razzismo”

Le sue parole

Ruud Gullit, ex attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Che cosa aveva Gullit più di Rijkaard e Van Basten? I capelli! Marco era un grande attaccante, egoista come un attaccante deve essere. Frank più riservato, ma per noi aveva anche umorismo. Il più talentuoso però era Maradona e il più matto Seba Rossi, il pescatore. 

Il razzismo? Anche a me a Napoli dicevano “negro”, ma non lo consideravo razzismo. Secondo me avevano solo paura, allora giocavo al massimo e alla fine mi applaudivano. Con i falli era lo stesso: se mi picchiavano, mi alzavo subito. Se stai giù e ti lamenti, chi ti ha picchiato pensa “ah ah, allora gli ho fatto male…”. Io non volevo“.

Insigne, schiarita sul rinnovo: incontro ad inizio febbraio

Insigne, schiarita sul rinnovo: incontro ad inizio febbraio

Il rinnovo di Lorenzo Insigne tiene sempre banco in casa Napoli. La richiesta è molto elevata, ma c’è anche la possibile schiarita in vista. Secondo Il Mattino: “Tra il talento di Frattamaggiore e la dirigenza azzurra, possibile incontro ad inizio febbraio tra la societa’ e i suoi agenti: c’e’ una differenza tra richiesta e offerta di circa 1 milione e mezzo da limare”.

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio: ll rammarico per la sconfitta c’è,ma dobbiamo ripartire più forti di prima

La Nuova Ischia esce sconfitta dal big-match di domenica in quel di Bacoli. Una sconfitta arrivata con l’unica palla gol creata dalla formazione di casa. I gialloblu domenica non solo hanno perso la testa della classifica,ma anche l’imbattibilità che conservavano dall’inizio della stagione. C’è da dire che anche la formazione bacolese perse la sua imbattibilità proprio nel match dell’andata al Mazzella,terminato 2-0. Nella partita allo stadio “Tony Chiovato” gli isolani più volte hanno sfiorato il gol,con due nitide occasioni da parte di Gianluca Saurino. Dopo più 24 ore dalla partita,abbiamo raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri, il tecnico isolano Isidoro Di Meglio per conoscere il morale della squadra e analizzare la partita. “Devo dire che il morale non si è mai abbassato-commenta Di Meglio- c’è sicuramente rammarico per non aver portato a casa un risultato positivo. L’avevo già detto prima della partita,che anche se non avessimo vinto non è che non avremmo vinto il campionato. Mancano ancora 13 partite alla fine del campionato,e tutto può succedere.Cerchiamo di ripartire già da domani per concentrarci e preparare al meglio la partita con la Puteolana”. Isidoro Di Meglio aggiunge anche un pensiero sui propri calciatori. “Dopo la partita erano rammaricati. Normale che sia così. Fossero stati felici, vuol dire che non ci tenevano alla causa. Erano inevitabilmente amareggiati,ma glielo dobbiamo concedere,almeno oggi,ma da domani dobbiamo concentrarci su quello che c’è stato”. Dopo la sconfitta in quel di Bacoli,c’è stato un bellissimo gesto da parte di uno dei pilastri di questa squadra,Pasquale Chiariello,il quale ha cambiato l’immagine di copertina di Facebook con la foto di squadra scattata proprio a Bacoli,aggiungendo un commento:”Non è ancora finita”. Questo messaggio dimostra che c’è attaccamento alla maglia,c’è gruppo e la voglia di lottare fino alla fine? “Assolutamente si,l’impegno che ci mettono è sempre massimale. Non mi meraviglio della parole di Pasquale,che è sempre uno dei ragazzi più positivi del gruppo,uno di quelli che cerca di trascinare con l’esempio. Un leader silenzioso,ma positivo all’interno del gruppo. Lui,come tanti altri,come alcuni che non hanno giocato come Ciro Saurino,che era squalificato e comunque venuto a sostenere i propri compagni, o come Paradiso che è andato in tribuna. La partecipazione è completa e i ragazzi hanno capito l’importanza del ruolo che ricoprono e stanno dando il massimo”. Proprio nel match di Bacoli,era assente Ciro Saurino,espulso nell’ultima gara casalinga con il Rione Terra. Un’assenza che ha pesato e non poco a centrocampo. L’allenatore non nasconde infatti l’importanza di avere a disposizione un giocatore con quelle caratteristiche. ” Adesso sarebbe troppo facile dire che la sua assenza abbia pesato molto,così come sarebbe stato semplice dire che non avrebbe pesato se avessimo vinto. Ciro è un giocatore con delle caratteristiche particolari,è uno che ci dà tanto nel gioco aereo,perchè stacca benissimo di testa sia in fase offensiva che in fase difensiva. E’ un giocatore importante,ma mi sembra riduttivo verso chi ha giocato domenica dire che si è perso perchè mancava Ciro Saurino. La nostra sconfitta penso che la dobbiamo analizzare sotto altri aspetti,come qualcuno che nel secondo tempo è venuto meno,qualcuno non è stato all’altezza della situazione. Una partita purtroppo ogni tanto si può anche sbagliare. Noi non possiamo fare altro che prendere in atto di ciò che accade,ma senza buttare la croce addosso a nessuno in particolare. Ci dobbiamo prendere tutti insieme le nostre responsabilità così come quando andava tutto bene eravamo tutti uniti e compatti,ora che è arrivata la prima sconfitta in campionato bisogna reagire e riprendersi subito. Abbiamo perso una partita non una battaglia e venderemo cara la pelle da ora fino alla fine”. 

A cura di Simone Vicidomini