Le sue parole
Ruud Gullit, ex attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Che cosa aveva Gullit più di Rijkaard e Van Basten? I capelli! Marco era un grande attaccante, egoista come un attaccante deve essere. Frank più riservato, ma per noi aveva anche umorismo. Il più talentuoso però era Maradona e il più matto Seba Rossi, il pescatore.
Il razzismo? Anche a me a Napoli dicevano “negro”, ma non lo consideravo razzismo. Secondo me avevano solo paura, allora giocavo al massimo e alla fine mi applaudivano. Con i falli era lo stesso: se mi picchiavano, mi alzavo subito. Se stai giù e ti lamenti, chi ti ha picchiato pensa “ah ah, allora gli ho fatto male…”. Io non volevo“.
Esame di maturità per Lucca: senza svolta, a gennaio scatta il piano B per l’attacco azzurro
Il ritorno dell’Amerigo Vespucci nel mare di Castellammare: icona di eccellenza marittima e diplomazia navale
Napoli, c’è Lobotka: basta lui per ritornare alla vittoria e battere il Bologna