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Gullit: “A Napoli mi dicevano ‘negro’, ma per me non era razzismo”

Le sue parole

Ruud Gullit, ex attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Che cosa aveva Gullit più di Rijkaard e Van Basten? I capelli! Marco era un grande attaccante, egoista come un attaccante deve essere. Frank più riservato, ma per noi aveva anche umorismo. Il più talentuoso però era Maradona e il più matto Seba Rossi, il pescatore. 

Il razzismo? Anche a me a Napoli dicevano “negro”, ma non lo consideravo razzismo. Secondo me avevano solo paura, allora giocavo al massimo e alla fine mi applaudivano. Con i falli era lo stesso: se mi picchiavano, mi alzavo subito. Se stai giù e ti lamenti, chi ti ha picchiato pensa “ah ah, allora gli ho fatto male…”. Io non volevo“.

Insigne, schiarita sul rinnovo: incontro ad inizio febbraio

Insigne, schiarita sul rinnovo: incontro ad inizio febbraio

Il rinnovo di Lorenzo Insigne tiene sempre banco in casa Napoli. La richiesta è molto elevata, ma c’è anche la possibile schiarita in vista. Secondo Il Mattino: “Tra il talento di Frattamaggiore e la dirigenza azzurra, possibile incontro ad inizio febbraio tra la societa’ e i suoi agenti: c’e’ una differenza tra richiesta e offerta di circa 1 milione e mezzo da limare”.

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio: ll rammarico per la sconfitta c’è,ma dobbiamo ripartire più forti di prima

La Nuova Ischia esce sconfitta dal big-match di domenica in quel di Bacoli. Una sconfitta arrivata con l’unica palla gol creata dalla formazione di casa. I gialloblu domenica non solo hanno perso la testa della classifica,ma anche l’imbattibilità che conservavano dall’inizio della stagione. C’è da dire che anche la formazione bacolese perse la sua imbattibilità proprio nel match dell’andata al Mazzella,terminato 2-0. Nella partita allo stadio “Tony Chiovato” gli isolani più volte hanno sfiorato il gol,con due nitide occasioni da parte di Gianluca Saurino. Dopo più 24 ore dalla partita,abbiamo raggiunto telefonicamente nel pomeriggio di ieri, il tecnico isolano Isidoro Di Meglio per conoscere il morale della squadra e analizzare la partita. “Devo dire che il morale non si è mai abbassato-commenta Di Meglio- c’è sicuramente rammarico per non aver portato a casa un risultato positivo. L’avevo già detto prima della partita,che anche se non avessimo vinto non è che non avremmo vinto il campionato. Mancano ancora 13 partite alla fine del campionato,e tutto può succedere.Cerchiamo di ripartire già da domani per concentrarci e preparare al meglio la partita con la Puteolana”. Isidoro Di Meglio aggiunge anche un pensiero sui propri calciatori. “Dopo la partita erano rammaricati. Normale che sia così. Fossero stati felici, vuol dire che non ci tenevano alla causa. Erano inevitabilmente amareggiati,ma glielo dobbiamo concedere,almeno oggi,ma da domani dobbiamo concentrarci su quello che c’è stato”. Dopo la sconfitta in quel di Bacoli,c’è stato un bellissimo gesto da parte di uno dei pilastri di questa squadra,Pasquale Chiariello,il quale ha cambiato l’immagine di copertina di Facebook con la foto di squadra scattata proprio a Bacoli,aggiungendo un commento:”Non è ancora finita”. Questo messaggio dimostra che c’è attaccamento alla maglia,c’è gruppo e la voglia di lottare fino alla fine? “Assolutamente si,l’impegno che ci mettono è sempre massimale. Non mi meraviglio della parole di Pasquale,che è sempre uno dei ragazzi più positivi del gruppo,uno di quelli che cerca di trascinare con l’esempio. Un leader silenzioso,ma positivo all’interno del gruppo. Lui,come tanti altri,come alcuni che non hanno giocato come Ciro Saurino,che era squalificato e comunque venuto a sostenere i propri compagni, o come Paradiso che è andato in tribuna. La partecipazione è completa e i ragazzi hanno capito l’importanza del ruolo che ricoprono e stanno dando il massimo”. Proprio nel match di Bacoli,era assente Ciro Saurino,espulso nell’ultima gara casalinga con il Rione Terra. Un’assenza che ha pesato e non poco a centrocampo. L’allenatore non nasconde infatti l’importanza di avere a disposizione un giocatore con quelle caratteristiche. ” Adesso sarebbe troppo facile dire che la sua assenza abbia pesato molto,così come sarebbe stato semplice dire che non avrebbe pesato se avessimo vinto. Ciro è un giocatore con delle caratteristiche particolari,è uno che ci dà tanto nel gioco aereo,perchè stacca benissimo di testa sia in fase offensiva che in fase difensiva. E’ un giocatore importante,ma mi sembra riduttivo verso chi ha giocato domenica dire che si è perso perchè mancava Ciro Saurino. La nostra sconfitta penso che la dobbiamo analizzare sotto altri aspetti,come qualcuno che nel secondo tempo è venuto meno,qualcuno non è stato all’altezza della situazione. Una partita purtroppo ogni tanto si può anche sbagliare. Noi non possiamo fare altro che prendere in atto di ciò che accade,ma senza buttare la croce addosso a nessuno in particolare. Ci dobbiamo prendere tutti insieme le nostre responsabilità così come quando andava tutto bene eravamo tutti uniti e compatti,ora che è arrivata la prima sconfitta in campionato bisogna reagire e riprendersi subito. Abbiamo perso una partita non una battaglia e venderemo cara la pelle da ora fino alla fine”. 

A cura di Simone Vicidomini

Il Napoli piomba di nuovo su Conti: Giuntoli lavora per l’estate!

Il Napoli piomba di nuovo su Conti: Giuntoli lavora per l’estate!

Il mercato in entrata del Napoli, in questo mese di gennaio, è apparentemente finito dopo Leonardo Pavoletti dal Genoa e Leandrinho dalla Ponte Preta. La società azzurra ha sul tavolo aperti diversi discorsi che riguardano calciatori di talento come  il terzino destro 22enne dell’Atalanta Andrea Conti. Il Corriere dello Sport scrive: “Il Napoli non ha ancora abbandonato l’idea di assicurarsi l’esterno difensivo atalantino che tanto solletica l’attenzione di Giuntoli. Se n’è già parlato a più riprese col club orobico e se ne riparlerà di nuovo, in attesa che arrivino tempi migliori“.

Braccio di ferro tra banche di sistema

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Quello che va in scena è un braccio di ferro tra banche di sistema ma non solo: è un classico della finanza, una sfida tra laici e cattolici, tra francesi e italiani che adesso apre nuovi scenari e rende contendibili le Assicurazioni.  L’indiscrezione di una possibile scalata da parte di Intesa Sanpaolo su Generali fa scattare la mossa difensiva di Mediobanca che blinda Trieste comprando il 3% dell’istituto rivale.

La sfida fra le banche di sistema che rende contendibili le assicurazioni

Torna un classico della finanza: laici contro cattolici, Francia contro Italia

TORINO – Il dato di fatto, nota un osservatore attento, è che da ieri le Generali sono di fatto sul mercato, possibili prede di un’acquisizione. Il rischio di quella che al momento è una guerra dagli schieramenti ancora confusi è che alla fine a restare sul campo possa essere proprio la compagnia triestina.

Schieramenti confusi, dicevamo. Calandosi dal macro al micro, c’è da registrare italiani contro francesi, IntesaSanpaolo contro Mediobanca, l’ad di Intesa Carlo Messina contro il suo omologo di piazzetta Cuccia, Alberto Nagel. Sullo sfondo c’è il ruolo di Allianz, colosso assicurativo le cui mire su Generali erano già circolate poco prima di Natale. E ci sono i 500 miliardi di asset che le Generali hanno in pancia. Per capire perché a Trieste ci sia in queste ore la stessa atmosfera che c’è in un allevamento di tacchini a ridosso del giorno del Ringraziamento, serve ricordare quello che diceva un signore (francese, giustappunto) che il Leone lo conosceva bene.

Antoine Bernheim, scomparso nel 2012 dopo aver esercitato la sua influenza tra Italia e Francia per più di mezzo secolo, delle Generali è stato a lungo presidente. Nella sua biografia non autorizzata scritta da Pierre de Gasquet nel 2011, Bernheim definiva Mediobanca, che di Trieste ha il 13%, «il pappone delle Generali». Certo, nella definizione del vecchio banchiere francese c’era tutta l’acrimonia di un avvicendamento al vertice della compagnia (con Cesare Geronzi) che aveva vissuto come una defenestrazione ordita proprio da piazzetta Cuccia. Il fatto è che le Generali per anni hanno rappresentato proprio questo: soldi, mentre il potere era altrove. Mentre strategie e operazioni di sistema – con le relative contropartite – venivano decise altrove, a Trieste c’erano i soldi. Tanti e sicuri, ben gestiti, solidi, dai quali attingere nel momento del bisogno. C’è da fare una operazione di sistema per «difendere» Telecom Italia? Le Generali ci sono. C’è da salvare Alitalia? Ci sono le Generali. C’è da comprare Btp per evitare drastiche oscillazioni dello spread? Chi meglio delle Generali.

Ovvio che la prospettiva di perdere questo ben di dio faccia tremare più di un palazzo, a Milano come a Roma. Preoccupazioni diverse: a Roma si teme di perdere questo patrimonio formale e sostanziale. E ancora una volta di perderlo contro i francesi, dato che il primo candidato al suo acquisto è la compagnia francese Axa. Sarebbe l’ennesimo shopping transalpino in Italia, dopo la sfilza di marchi del lusso, la rete tlc di Telecom o l’assalto alla tv di Mediaset. Una offensiva che al di là di ogni considerazione sarebbe causa d’imbarazzo per qualunque governo, anche il più liberale. In più, in questo caso ci sono i soldi, per operazioni di sistema. Proprio il ruolo di banca di sistema sembra essere la posta in gioco nell’altra battaglia, quella tra Intesa e Mediobanca.

Il fatto è che a guardare Intesa e Generali si fa fatica a vederli come una cosa unica. Lo scetticismo tra gli analisti di Borsa ieri era palpabile. Tra l’altro, c’è da registrare che Intesa Sanpaolo Assicura, il braccio assicurativo della banca, è diventata negli anni e in silenzio la seconda compagnia italiana nel ramo Vita. Prendere un pezzo, grande o piccolo, del suo principale concorrente causerebbe più di un problema di antitrust. L’ad Messina è da tempo che dice di voler crescere nelle assicurazioni. Ma un conto è fare un’acquisizione, altro conto è comprare le Generali. L’ultimo pezzo è il dualismo tra Messina e Nagel. I due si erano già affrontati per il controllo di Rcs, con Intesa che ha appoggiato l’offerta di Cairo con consulenza e risorse finanziarie mentre Mediobanca è stata regista di una controfferta risultata sconfitta. D’altro canto, la contromossa di Generali con l’acquisto dei diritti di voto di Intesa per neutralizzare l’avversario è nata, secondo varie fonti, proprio in piazzetta Cuccia. Dove il nervosismo, tra domenica e lunedì, era più che palpabile.

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Analizzando l’avversario – Continua il cammino in Coppa Italia, ai quarti con la Fiorentina

Analizzando l’avversario – Continua il cammino in Coppa Italia, ai quarti con la Fiorentina

Dopo aver battuto 3-1 lo Spezia il Napoli affronterà i viola domani sera in Coppa Italia al San Paolo. I toscani dopo aver battuto il Chievo Verona 1-0 al Franchi con gol in extremis di Bernardeschi su rigore sono pronti ad affrontare questa sfida delicata. La  Fiorentina arriva da un buon momento, seppur quest’anno sembra non brillare come gli anni scorsi il gioco di Paulo Sousa ha fatto vittime del calibro della Juventus come nella partita del 15 gennaio, quando la scena ha visto strappare la vittoria ai viola per 2-1 con gol di Kalinic e Badelj. Senza dubbio i giocatori da tener d’occhio sono Kalinic e Bernardeschi entrambi a quota 9 gol in campionato.

Paulo Sousa schiererà il seguente 3-4-2-1: Tatarusanu; Salcedo, Astori, De Maio; Tello, Vecino, Sanchez, Chiesa; Ilicic, Cristoforo; Kalinic

L’ultimo match giocato al San Paolo dalle due squadre si concluse con il risultato di 2-1 per gli azzurri nello scorso campionato.

a cura di Andrea Bosco

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Gabbiadini, è arrivata una solo offerta ufficiale!

Gabbiadini, è arrivata una solo offerta ufficiale!

La lunga attesa di Manolo Gabbiadini sta per finire, perchè l’attaccante azzurro vuole lasciare il Napoli per andare a giocare in Premier League. Come riporta La Gazzetta dello Sport, a Castel Volturno è arrivata una offerta dal Southampton di circa 18 milioni di euro più altri due di bonus: la cifra non convince il presidente Aurelio De Laurentiis che di milioni ne vorrebbe 25: “L’impressione è che la questione si sbloccherà a breve e che l’attaccante potrà partire per l’Inghilterra e vivere la nuova avventura“, sul calciatore ci sono anche West Bromwich, Leicester e Watford.

L’Angolo di Samuelmania – Super Napoli, ora battiamo la Fiorentina!

L’Angolo di Samuelmania – Super Napoli, ora battiamo la Fiorentina!

Battaglia per le Generali

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L’indiscrezione di una possibile scalata da parte di Intesa Sanpaolo su Generali fa scattare la mossa difensiva di Mediobanca che blinda Trieste comprando il 3% dell’istituto rivale. Quello che va in scena è un braccio di ferro tra banche di sistema ma non solo: è un classico della finanza, una sfida tra laici e cattolici, tra francesi e italiani che adesso apre nuovi scenari e rende contendibili le Assicurazioni.

La battaglia sulle Generali: il Leone compra il 3% di Intesa

Mossa in difesa dalla possibile scalata. Gros-Pietro: “No comment”

MILANO – Il primo colpo di cannone della nuova battaglia sulle Generali è stato sparato. Ed è un colpo partito da una fortezza – quella di Trieste – che evidentemente, anche senza conferme ufficiali, si sente sotto assedio, in primis da Intesa Sanpaolo. Al punto che, a Borsa chiusa, con una nota, Generali ha annunciato di avere acquistato «i diritti di voto su 505 milioni di azioni» della banca guidata da Carlo Messina, «pari al 3,01% del capitale sociale», attraverso un’operazione di prestito titoli.

Segno che le indiscrezioni pubblicate da questo giornale di una possibile operazione allo studio da parte di Ca’ de Sass (e che vedrebbe un intervento anche della tedesca Allianz) hanno trovato sostanza tale da allarmare i grandi azionisti in primis Mediobanca (col 13,7%) che, nel pomeriggio, ha dato fuoco alle polveri dopo fitte consultazioni con gli altri principali soci. La mossa di prendere il 3% ha infatti carattere difensivo. Secondo la norma che regolamenta le partecipazioni reciproche (l’articolo è il 121 del Testo Unico della Finanza) se Intesa non ha battuto sul tempo il Leone – acquisendo ancor prima il 3% delle Generali, cosa che non trova conferma – l’unico modo che avrà per entrare a Trieste sarà quello di lanciare un’offerta pubblica su almeno il 60% del capitale. Insomma, tale operazione mira a fare uscire allo scoperto Ca’ de Sass sulle sue reali intenzioni. In Borsa il titolo è stato comprato come da anni non si vedeva: per qualche minuto non è riuscito a fare prezzo, ha veleggiato a lungo tra il +5 e il +6% per chiudere con un rialzo del 3,94% a 14,25 euro. Il 2,2% del capitale è passato di mano. La Consob sta monitorando la situazione e sta acquisendo informazioni sull’operatività sul titolo.

Nessuno però ha fatto granché per gettare acqua sul fuoco: in mattinata il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, alle domande dei giornalisti ha risposto con un «no comment». «Non ho niente da dire», ha aggiunto il presidente onorario, Giovanni Bazoli. In serata indiscrezioni su una convocazione per oggi del cda della banca non hanno trovato riscontro.

Il mercato si interroga sugli scenari possibili. Casomai dovesse succedere, diversi osservatori scommettono su un’operazione carta contro carta, un’Ops che farebbe leva sul fatto che la capitalizzazione di Borsa di Intesa è doppia di quella triestina, ed entrambi i soggetti hanno un’ottima dotazione patrimoniale. Un’operazione del genere catapulterebbe Intesa tra i giganti della finanza internazionale ma con i piedi ben piantati in Italia: diverrebbe il campione nazionale del risparmio che, nei piani di Messina, rappresenta uno dei business su cui la banca punta di più per il suo futuro. Allianz potrebbe intervenire acquisendo le filiali estere del Leone meno interessanti per la nuova strategia a cui, a quanto si dice, starebbe lavorando McKinsey. Morgan Stanley («no comment», è la reazione) e Citigroup (da cui smentiscono) vengono da più parti indicate tra i possibili advisor.

L’intervento di Intesa poi potrebbe costituire un baluardo, di certo non sgradito al governo, di fronte a una eventuale mossa francese. Lo sguardo è sempre rivolto ad Axa, il «Godot» delle Generali. E in questa chiave, in taluni ambienti finanziari, viene letta la prossima uscita di Alberto Minali, attuale direttore generale e direttore finanziario del gruppo di Trieste. Per domani è stato convocato un cda in cui l’ad Philippe Donnet segnerà il cambio: sarà cancellata la figura del direttore generale, introdotta un anno fa per dare al mercato un senso di continuità dopo l’uscita di Mario Greco e di tranquillità, con un italiano messo al fianco del manager francese. Tutto questo non serve più. Donnet si limiterà a nominare un direttore finanziario (in pole c’è Luigi Lubelli, ma si parla anche di Enrico Matteoli, entrambi interni). E prenderà in mano il timone in solitaria. Qualcuno dice per aprire la strada ai francesi. Di certo per sbarrare quella di Intesa Sanpaolo.

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lastampa/La battaglia sulle Generali: il Leone compra il 3% di Intesa FRANCESCO SPINI

FOTO ViViCentro – Juve Stabia, Costanzo in Nazionale: comincia lo stage!

FOTO ViViCentro – Costanzo in Nazionale: comincia lo stage!

Ve lo avevamo rivelato in anteprima, Domenico Costanzo, centrocampista degli Under 15 della Juve Stabia convocato per lo stage con la Nazionale di oggi e domani. Una convocazione prestigiosa, tra i 25 azzurrini di tutta Italia, la vera Nazionale di categoria, messa insieme dal selezionatore Arrigoni e dal suo staff. Il calciatore è arrivato nel ritiro, come dimostra la foto che vi proponiamo. Clicca per ingrandirla.

a cura di Ciro Novellino

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Real Madrid-Napoli, polverizzati gli ultimi biglietti: ma c’è ancora una speranza

Real Madrid-Napoli, polverizzati gli ultimi biglietti: ma c’è ancora una speranza

Polverizzati gli ultimi biglietti per Real Madrid-Napoli. Premium Sport fa sapere che anche gli ultimi 5 mila tagliandi sono stati venduti. Ne rimangono esclusivamente 900: pochissimi biglietti disponibili per poter assistere ad un match storico per gli azzurri.

Monti: “Spero di vedere Pavoletti contro la Fiorentina”

Monti: “Spero di vedere Pavoletti contro la Fiorentina”

Ai microfoni di Radio Marte, è intervenuto il giornalista Gazzetta dello Spor Monti, il quale ha dichiarato: “Domani mi auguro che Pavoletti possa avere qualche minuto contro la Fiorentina. Mi sarei già aspettato di vederlo in campo contro il Pescara per dargli continuità dopo l’infortunio. A San Siro magari Sarri ci ha pensato di inserirlo per far salire la squadra. Credo comunque che con la Fiorentina se stanno bene i tre piccoletti davanti giocheranno ancora loro, con Pavoletti primo subentrante”.

Maradona, riavvicinamento con la Fifa: diventerà il Capitano delle Leggende del Calcio

Maradona, riavvicinamento con la Fifa: diventerà il Capitano delle Leggende del Calcioù

Diego Armando Maradona ritorna in Europa da protagonista: il pipe de oro si avvicina alla Fifa, che aspetta il migliore di tutti i tempi a braccia aperte. Maradona sarà ambasciatore Fifa nel mondo, con il titolo di “Capitano delle Leggende del Calcio.” La bandiera azzurra non sarà il solo: con lui anche grandissimi campioni del calcio come Van Basten, Ronaldo, Batistuta. Tutti capitanati da lui: Diego Armando Maradona.

Giordano: “Reina miglior in campo anche senza parare”

Giordano: “Reina miglior in campo anche senza parare”

Ai microfoni di Marte, è intervenuto il giornalista del Corriere dello Sport Giordano, il quale ha dichiarato: “Il Napoli di Milano nella prima mezz’ora è il manifesto del calcio. CI sono stati momenti in cui la palla veniva nascosta agli avversari, il gol di Insigne è una dimostrazione della conoscenza e dell’interpretazione dello spartito. Il no-look di Mertens dimostra che sono situazioni provate tante volte in settimane. Reina con la sua presenza riesce a dare tranquillità ai compagni, anche senza fare una parata è stato tra i migliori in campo per la sua bravura con i piedi, che dava sicurezza ai compagni”. 

Napoli-Fiorentina, le probabili scelte di Sarri: previsti quattro cambi rispetto al Milan

Napoli-Fiorentina apre il programma dei quarti di finale di Tim Cup 2016/2017. Match in programma domani sera, ore 20:45, allo stadio San Paolo.
Gara a eliminazione diretta con in palio l’ accesso alle semifinali di Coppa Italia. Dopo la bella vittoria sul campo del Milan, il Napoli punta a dare continuità alla serie di risultati positivi che dura ormai da quattordici gare tra campionato e coppe. Sfida difficile contro una Fiorentina che sta vivendo un buon periodo di forma e che punta molto su questa competizione considerato il ritardo in classifica dalle posizioni valevoli per l’ Europa.

 

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Maurizio Sarri deve fare i conti con le assenze di Koulibaly, Ghoulam ed El Kaddouri impegnati in Coppa d’ Africa, e di Vlad Chiriches che anche oggi ha svolto allenamento differenziato. Ci saranno alcuni cambi rispetto alla sfida contro il Milan ma nessuna rivoluzione complice un calendario favorevole che vedrà il Napoli impeganto contro il Palermo nel prossimo turno di campionato. In porta Reina è favorito su Rafael per una maglia da titolare anche in Coppa Italia. Al centro della difesa ci sarà spazio per Maksimovic al fianco di Raul Albiol. Gli esterni, con ogni probabilità, saranno Maggio e Strinic. A centrocampo si rivedono Zielinski e Diawara con Marek Hamsik pronto ad affiancarli. In attacco spazio al tridente titolare composto da Insigne, Mertens e Callejon. Giaccherini e Pavoletti pronti a subentrare a gara in corso.
NAPOLI(4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Maksimovic, Strinic; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.
ALLENATORE: Maurizio Sarri

A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Hysaj, Tonelli, Lasicki, Allan, Jorginho, Rog, Giaccherini, Gabbiadini, Pavoletti.
SQUALIFICATI: –
INDISPONIBILI: Koulibaly, Ghoulam, El Kaddouri, Chiriches, Milik.
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Zerbin, l’ agente: “Giuntoli ha chiuso l’ affare venti giorni fa. Sul ragazzo c’era anche la Juve”

Furio Valcareggi, intermediario nella trattativa per Alessio Zerbin, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di ‘Radio Gol’. Ecco quanto evidenziato:
“Tutta l’Italia voleva Alessio, c’ era anche la Juve oltre ad Atalanta e Fiorentina. Giuntoli è riuscito a concludere l’ affare venti giorni fa. Vi garantisco che Marotta in persona si era messo in mezzo per questo ragazzo. Gioca molto bene, le premesse ci sono tutte. Ci resta solo da formalizzare il tutto, forse Giuntoli mi rimprovererà per aver rivelato tutte queste cose”.

Sousa: “Contro gli azzurri sarà una bella sfida, speriamo che il risultato sia migliore per noi”

Paulo Sousa ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida in Tim Cup contro il Napoli. Ecco quanto riporta il portle Tuttomercatoweb.com:

Sulla possibilità di ripetere il girone d’andata dell’anno scorso: “Io come allenatore mi aspetto sempre di vincere, è quello a cui lavoro tutti i giorni. Quando abbiamo la possibilità di farlo, dobbiamo coglierla sempre. Dobbiamo giocare al calcio e vincere. Lavoriamo per questo”.

Su cosa ha assorbito dal calcio italiano e dagli allenatori: “I miei colleghi mi fanno sempre pensare dinamiche per scavalcare le capacità tattiche che le squadre cercano di proporre contro di noi. E’ una continua ricerca. L’importanza della concentrazione che dobbiamo avere è fondamentale per aggiungere qualcosa alla nostra base calcistica”.

Sul Napoli in difficoltà al Franchi e le speranza per domani:“Il Napoli è una squadra costruita per vincere lo scudetto e che lotta per competere a livelli di Champions. Ha avuto una difficoltà con la punta che è riuscito a sbloccarla anche grazie al mercato. E’ una squadra con grandi possibilità di competere in tutte le competizioni” .

Sul gruppo viola: “Ho sempre detto che ho avuto la fortuna, essendo coerente come persona e come allenatore, di raggiungere livelli di fiducia importanti da parte dei miei giocatori. Questo è un gruppo straordinario. Mi ha sempre una grande voglia di crescere e di allenarsi. Sono molto soddisfatto di tutte le realtà in cui ho allenato. E’ un rapporto che cerco di avere con grande coerenza”.

Sulla Coppa Italia più importante per la Fiorentina che per il Napoli: “E’ importante superare noi stessi cercando di vincere più partite possibili. Il Napoli ha molta qualità e sicuramente loro la vedono come noi, vogliono vincere sempre. Sarà una partita bella come spesso accade tra questi due club. Sperando che il risultato sia migliore di quello che abbiamo conquistato fino a oggi”.

Sul mercato con notizie positive: “Io credo che il mio messaggio sia sempre lo stesso. Non mi aspetto niente. Il direttore mi ha chiesto l’analisi della squadra alla prima riunione a Lisbona e gli ho detto che per mantenere la qualità che serviva mantenere la rosa, poi decidono loro e io alleno i giocatori a disposizione. Io sono contento di essere l’allenatore e cerco di migliorarmi di volta in volta”.

Sulle gare col Napoli: “Ci sono partite che non si possono ripetere. Le grandi squadre devono vincere anche senza proporre lo stesso livello di gioco. Anche essendo una squadra che propone quasi sempre di avere il gioco, dobbiamo anche essere cinici per fare più gol dei nostri avversari. In certe partite creiamo di più che in altre, e quando creiamo dobbiamo segnare per vincere le partite”.

Su Kalinic e Chiesa e i consigli su come gestire il momento: “No. Sono due ragazzi che amano giocare a calcio, che sono sempre concentrati a mille sulla Fiorentina e che danno il massimo per vincere le partite”.

Su un giovane giocatore che può essere il nuovo Chiesa: “Ci sono diversi fattori che spingono un giovane a giocare. Non è giusto fare nomi, soprattutto per rispetto al mio collega Federico Guidi”.

Su Ilicic: “Lui non ha iniziato la stagione con la stessa efficacia dell’anno scorso. Ha sempre avuto buoni numeri, anche nelle sue dinamiche offensive. La convinzione e la determinazione quando non ti riesce qualcosa, diminuiscono. Deve essere aiutato. Io come allenatore devo prendere delle decisioni per vincere le partite. Quello che cerco è il massimo dell’equilibrio anche dentro alla squadra, anche cercando di essere il più coerente possibile con i miei giocatori. Lui è un giocatore che ci sta mancando perché non è al migliore livello. Ha preso più pali rispetto ai gol dell’anno scorso. E’ un giocatore che comunque resta molto importante per noi”.

Sulla partita di domani come una finale: “Nella testa dei giocatori tutte le partite devono essere delle finali, non solo quella di domani”.

Su Antognoni:E’ un uomo di calcio e ha buone energie. E’ una persona straordinaria e sono contento di viverlo da vicino”.

Sull’addio di Zarate e su Hagi possibile sostituto: (interviene l’ufficio stampa e sottolinea il fatto che Zarate, al momento, è ancora un giocatore della Fiorentina) “Io cerco di essere coerente con quello che vedo e con quello che serve alla squadra. L’ho detto tante volte. Su Hagi mi sono espresso: tecnicamente è straordinario. Ha bisogno del suo tempo soprattutto in un campionato fisico e tattico come il nostro. Abbiamo bisogno di trovare gli equilibri su quella che è la sua crescita e l’importanza della partita”.

Su Sportiello: “Ci sono tutte le possibilità. Marco si sta allenando e tocca a noi fargli capire i nostri principi di gioco. Lo aiuteremo a integrarsi così che poi possa esserci utile in campo quando verrà chiamato in causa”.

Su dove deve essere brava la Fiorentina per vincere la partita:Per quello che è stato il mio progetto come calciatore e allenatore e in quello che ho vissuto nel 4-3-3, è una delle migliori squadre in assoluto. Mi piace tanto e sarà una partita dove le squadre ricercheranno il possesso palla e con quello di trovare gli spazi per finalizzare. Di conseguenza cercheremo di avere più possesso del nostro avversario per creare la nostra verticalizzazione che ci possa permettere di finalizzare”

Seduta pomeridiana per il Napoli in vista della Fiorentina: il report

Seduta pomeridiana per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro la Fiorentina per il quarto di finale di Coppa Italia di domani, martedì, al San Paolo (ore 20,45).

La squadra si è divisa in due gruppi. Lavoro di scarico per coloro che sono andati in campo dall’inizio a San Siro.

Gli altri uomini della rosa hanno svolto seduta atletica e partitina a campo ridotto.

Differenziato per Chiriches.

Da sscnapoli.it

Gabbiadini, l’ intermediario: “Contatti concreti con la Premier. Occhio anche al mercato cinese, ma…”

Giuseppe Cannella, intermediario di mercato, ha parlato del futuro di Manolo Gabbiadini ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

 
“Confermo l’interesse di squadre come Southampton e Schalke. Sono pochi gli attaccanti del suo valore in giro. E’ logico che il Napoli faccia il gioco delle parti e chieda determinate cifre. Chi vuole il suo cartellino deve trovare il giusto accordo economico. Vediamo, abbiamo contatti reali con la Premier. E’ giusto anche accontentare una società come quella  partenopea che paga sempre un pò in più i calciatori che acquista. Quindi se si vuole un calciatore azzurro bisogna accettare la richiesta  economica del club.
Ipotesi che possa restare? Non sarebbe vantaggioso, a giugno il Napoli non guadagnerebbe nulla dalla cessione. Non escludo che, se la società lo toglie dal mercato, si valuti anche il rinnovo del suo contratto. Occhio anche a una pista che potrebbe portare al mercato cinese, sono diversi gli allenatori italiani lì. Chiaramente si tratta di un’ ipotesi, il Napoli sa cosa vuole”

Promozione-Nuova Ischia doppia disfatta:sconfitta e sorpasso in classifica dal Bacoli

Il big -match tanto atteso della seconda giornata di ritorno del campionato di promozione,girone B tra Bacoli Sibilla e Nuova Ischia,se lo aggiudica la formazione bacolese. I padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Cifani nella ripresa,facendo esplodere lo stadio “Tony Chiovato”. La squadra allenata da mister De Stefano,non solo si aggiudica lo scontro,ma conquista anche la vetta della classifica. La Nuova Ischia,si vede così sorpassare in classifica,e perde anche l’imbattibilità in campionato. La squadra gialloblu,c’è da dire che non meritava di perdere assolutamente,un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Gli isolani più volte hanno sfiorato il gol,con due nitide occasioni con Gianluca Saurino,lo stesso attaccante che a cinque minuti dalla fine si è fatto espellere lasciando la propria squadra in dieci. Nonostante la sconfitta,il sorpasso in classifica la formazione isolana resta in scia per la vittoria del campionato,e in vantaggio negli scontri diretti con il Bacoli,dove all’andata terminò 2-0 al Mazzella.

Le Formazioni. Nei padroni di casa manca lo squalificato ed ex di turno Marco Mazzeo,squalificato per tre gare. Per la Nuova Ischia,assente il centrocampista Ciro Saurino anche lui fermato per squalifica. In porta c’è il solito Mennella. Linea difensiva composta da Errichiello e Silvitelli ai lati con Chiariello e Del Deo. A centrocampo Marano e Camorani in mediana con Matarese al posto di Saurino. In avanti confermato il duo Arcobelli e Saurino G. con Cuomo alle loro spalle.

L’espulsione di Gianluca Saurino Foto di Gaetano Russo

La Sintesi. Nei primi minuti in campo,le squadre provano a studiarsi senza farsi del male. Una partita dove il gioco è molto spezzettato nella metà campo. Il primo squillo della gara è dei padroni di casa con Cifani al 5′, ma il suo tentativo è debole senza impensierire Mennella. Al 10′ occasione per sbloccare il match con Saurino: Cuomo viene atterrato,con l’arbitro che fischia fallo. Sul pallone si presenta Saurino che da circa trenta metri disegna una parabola straordinaria,ma la traversa gli nega il gol. Al 18′ straordinaria azione dei gialloblu: Camorani serve nello spazio Cuomo uno-due con Arcobelli,con il numero 7 che va al tiro da fuori area ma la sfera termina di poco a lato. Passano i minuti, è la Nuova Ischia alza il proprio baricentro,mettendo in netta difficoltà i padroni di casa. Soltanto alla mezz’ora la squadra bacolese,ci prova con Cifani che tenta una girata al volo in area,ma il suo tiro è debole con Mennella che blocca senza problemi. Al 40′ altra occasione da gol per i gialloblu:traversone di Matarese per Marano sul secondo palo,che fa la sponda in area per Gianluca Saurino che conclude al volo ma Pietrangeli con un miracolo salva il risultato. Al 43′ i locali ci provano con Carezza con una conclusione laterale dal limite dell’area,con il portiere isolano che si oppone. Un minuto dopo, c’è un leggero contatto in area di rigore,con Arcobelli che viene trattenuto da Carannante,ma l’arbitro lascia proseguire. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-0. Nella ripresa dopo il domino del gioco da parte degli isolani,il Bacoli cresce con la partita che inizia ad essere molto più equilibrata. I locali al 4′ sfiorano il gol con Capuano,che non trova lo specchio della porta su un corner battuto da Lepre. I gialloblu non ci stanno a farsi a schiacciare e al 10′ ripartenza fulminante con Cuomo che serve nello spazio Gianluca Saurino,che va alla conclusione con un diagonale perfetto che si perde di un soffio a lato. Al 23′ cross dalla sinistra di Marano sul secondo palo per Matarese,ma l’esterno d’attacco si fa anticipare da Carezza che devia la sfera in corner. Alla mezz’ora di gioco della ripresa,il Bacoli trova il vantaggio. Calcio di punizione da posizione laterale,mischia in area gialloblu,Mennella respinge la sfera con la palla che poi viene depositata in rete da Cifani,per il gol del vantaggio che fa esplodere il “Tony Chiovato”. Il tecnico Isidoro Di Meglio,tenta il tutto e per tutto. Manda in campo Oratore e Capuano al posto di Del Deo e Camorani. Al 90′ prima del recupero,arriva la doccia fredda per gli isolani: Gianluca Saurino,già ammonito nel primo tempo per aver allontanato il pallone,rimedia il secondo giallo per proteste e viene espulso. Nei 5′ di recupero concessi dal direttore di gara,i padroni di casa gestiscono il vantaggio e portano a casa i tre punti. L’Ischia perde il big-match, e lascia tanto amaro in bocca per le varie occasioni da gol avute. Una vittoria della squadra bacolese che riapre nettamente il campionato,con il Monte Di Procida che continua a vincere e si porta alle spalle proprio degli isolani. Nel prossimo turno la squadra di Isidoro affronterà la seconda trasferta consecutiva,in casa della Puteolana.

A cura di Simone Vicidomini

Bacoli Sibilla 1925: Pietrangeli ’98, Carezza , Cuomo ’99, Carannante, Punziano, Serino VK, Lepre K (38’st Esperimento), Coppola (27’st Vallefuoco), Cifani, Capuano(15’st Solano), Cinque ’97. A disposizone: Capocelli ’98, Massa, Germoglio ’98, Sequino ’98.Allenatore: Antonio De Stefano.
Nuova Ischia: Mennella K, Errichiello ’99, Silitelli ’98, Marano, Chiariello, Del Deo VK (35’st Oratore), Cuomo ’97, Camorani (30’st Capuano), Arcobelli, Saurino G., Matarese. A disposzione: Telese ’98, Prestopino ’97, Di Costanzo, Varchetta ’98, Di Sapia ’99. Allenatore: Isidoro Di Meglio.
Rete: 30’st Cifani.
Ammoniti: Coppola, Carannante, Cuomo, Chiariello, Del Deo, Saurino G. Espulso: Saurino G.
Calci d’angolo Bacoli Sibilla 1925: 4 Calci d’angolo Nuova Ischia: 2
Recuperi: 0’pt, 5’st.
Arbitro: Alessio De Vincetis di Taranto. Primo Assistente: Gianpaolo Pregevole di Torre Annunziata. Secondo Assistente: Silverio Iodice di Torre Annunziata.
Spettatori: 500 circa.