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Sarri, l’ agente: “Nessun contatto con la Juve, non commento cose che non esistono”

Alessandro Pellegrini, agente di Maurizio Sarri, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

 
“Contatti con la Juventus? Non commento cose che non esistono. Non ha senso neanche continuare a parlare di ciò in quanto si mira solo a destabilizzare una squadra che inizia a fare paura. L’ ho già scritto su Twitter: le bufale non si smentiscono, si usano per farci le mozzarelle”.

De Laurentiis a Sky: “Contro il Real sfida infernale. Credo sempre allo scudetto ma la Juve…”

Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport in vista dell’ imminente sfida in Champions League contro il Real Madrid:

 

“La partita contro il Real sarà una sfida infernale. Maradona sarà presente. Credo sempre allo scudetto,la Juventus ha però più cattiveria di noi. Sarri? Io sono monogamo, ma sul rinnovo deve dire anche la sua”.

Juve Stabia-Unicusano Fondi arbitra Alessandro Prontera della sezione di Bologna

Sono tre i precedenti del fischietto emiliano con le vespe

Per la sesta giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà sabato 11 febbraio ore 20 e 30 allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare è stato designato Alessandro PRONTERA della sezione di Bologna a dirigere la gara tra Juve Stabia e Fondi.

Alessandro Prontera
Alessandro PRONTERA di Bologna

Prontera, nato a Tricase in provincia di Lecce l’11 luglio 1984, è al suo quarto campionato in Lega Pro, tre sono i precedenti con la formazione gialloblù, un pari e due vittorie, questi i precedenti:

2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 1° novembre 2014 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – LUPA ROMA 2 – 0 di Antonio GAMMONE e Francesco RIPA le reti delle vespe furono siglate una per tempo.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 26 settembre 2015 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA PAGANESE 1 – 1 vantaggio gialloblù nel primo tempo con Marco MIGLIORINI, gli azzurro stellati pareggiarono all’ultimo respiro del quinto minuto di recupero con Gurma.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 6 novembre 2016 – 12° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 2 le due reti dei stabiesi furono messe a segno entrambe nella ripresa con Ciccio RIPA e Sasà SANDOMENICO.

L’assistente numero uno sarà: Luca BIANCHINI della sezione di Cesena;

l’assistente numero due Felice Sante MARINENZA della sezione di L’Aquila.

Giovanni MATRONE

 

Auriemma: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere”

Auriemma: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere”

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport: “Il sostituto di Callejon è un rebus ancora da risolvere. Meglio inserire domani col Genoa una prima punta come Pavoletti e riportare Mertens in corsia, oppure inserire il naturale sostituto dello spagnolo (Giaccherini) e mantenere inalterato l’assetto offensivo che così bene sta facendo? Chissà se oggi Sarri, nella conferenza stampa pre-gara, fornirà qualche indicazione. Probabilmente no, rinviando alla sgambatura di domani mattina la decisione finale. La sensazione porta ad immaginare la sfida col Genoa come una prova generale per attrezzare la formazione anti-Real e, con una premessa simile, risulterebbe un controsenso l’idea di un largo turnover”.

Il Napoli ‘ospita’ a Castel Volturno i protagonisti dell’ultimo Real-Napoli

Il Napoli ‘ospita’ a Castel Volturno i protagonisti dell’ultimo Real-Napoli

Come riporta la Gazzetta dello Sport: “Hai voglia a non pensare alla sfida con il Real, da queste parti nessuno riesce a togliersi dalla testa la partita di mercoledì al Bernabeu. Il club azzurro sta ricevendo a Castel Volturno alcuni dei protagonisti della sfida di trent’anni fa al Madrid (ieri è toccato a Bagni) per registrare messaggi di incoraggiamento alla squadra”.

Francesco Totti Superstar ipnotizza il pubblico di Sanremo

Intervista, gag esilaranti e palloni in galleria, la superstar di Sanremo è Francesco Totti

Parte la seconda serata di Sanremo e dopo gli ascolti record della prima, è il momento degli altri 11 artisti in gara, delle nuove proposte, degli ospiti e super-ospiti. Tra questi ultimi passa tutt’altro che inosservata la performance di uno dei più grandi campioni del calcio, Francesco Totti.

Un elegantissimo Totti scende dalle scale del palco dell’Ariston, prima si cimenta nella presentazione dei cantanti in gara insieme ai conduttori Carlo Conti e Maria De Filippi, poi si sottopone ad una simpatica intervista. La sua spontaneità e la simpatia nelle risposte –serie ma non troppo- coinvolgono e catturano anche i più scettici: tifosi e non, veterani di Sanremo e anti-Festival per vocazione, ieri sera erano tutti uniti davanti allo schermo, ipnotizzati dalla presenza del Capitano giallorosso. Qualche gag esilarante su alcune domande poco probabili, come quella del caso in cui il figlio Christian conservasse nel cassetto una maglia della Lazio, e qui il Capitano si dice pronto a rispettare la scelta del figlio, salvo poi aggiungere: “Comunque è impossibile che mio figlio abbia una maglietta della Lazio nel cassetto”.

Sul suo futuro e su cosa farà tra 20 anni, risponde: “Sicuramente non farò più il calciatore, ormai saranno stanchi di vedermi giocare”, ma dal pubblico si leva una voce: “Francesco, di te non ci stancheremo mai!”.  Il sorriso del capitano, la battuta (“…era mio zio…”), e poi la risposta seria: “Mi vedo in un ruolo importante, nella Roma oppure no, ma farò sicuramente qualcosa che mi piace”.

L’intervista prosegue ed esce fuori che la canzone preferita di Francesco Totti è quella di Povia, Vorrei avere il becco, ma il capitano la definisce ironicamente “Il piccione” suscitando l’ilarità del pubblico e dei conduttori. Infine, Carlo Conti gli chiede se fosse disposto a cantare l’inno di un’altra squadra qualora la Roma vincesse il campionato. Con aria convinta, l’inossidabile Francesco risponde che è disposto a cantare tutti gli inni… ma quando il conduttore fiorentino tira fuori il testo dell’inno della Viola per farglielo cantare, Totti si rifiuta spiegando: “E chi mi garantisce che poi la Roma vince lo scudetto?!?”.

La sua strepitosa partecipazione si chiude con una simpatica gara, il lancio dei palloni in galleria dopo averli autografati.

Totti Superstar ha bucato lo schermo tanto da farci pensare che il suo futuro potrebbe essere anche in tivù, magari come conduttore.

Maria D’Auria

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Eccellenza- Portici-Procida,si gioca ad Ercolano domenica mattina alle 11:00

La gara tra Portici e Procida Calcio si doveva giocare sabato pomeriggio alle ore 15:00, allo stadio Vallefuoco di di Mugnano. La capolista del campionato di Eccellenza,è stata invece costretta a cambiare luogo,data e orario. E’ da inizio stagione che la società azzurra,ha questo tipo di problema,che si trova a cambiare ogni partita che disputa in casa e trovare un campo in provincia,data l’inagibilità dello stadio “San Ciro ” di Portici. La società azzurra aveva infatti pensato di anticipare la gara contro la squadra dell’isola di Graziella,sabato pomeriggio. Lo stadio di Vallefuoco di Mugnano,però sabato pomeriggio è già occupato in virtù di altre gare. Nella mattinata di ieri la squadra di mister Pasquale Borrelli,è stata costretta a trovare una soluzione in breve tempo. Si giocherà quindi domenica mattina alle ore 11:00,allo Stadio Solaro di Ercolano. Il costo del biglietto sarà di 5 euro,inoltre la società azzurra comunica che: al botteghino dello stadio si potrà acquistare anche la sciarpa del Portici,chi ne compra una al costo di 15 euro avrà diritto di entrare gratis allo stadio.

 

Real Madrid, scelta una location da sogno a Napoli

Real Madrid, scelta una location da sogno a Napoli

Il Real Madrid ha scelto la sede del ritiro a Napoli. Secondo Il Mattino, la squadra di Florentino Perez, in occasione della gara di ritorno degli ottavi di Champions League in programma il 7 marzo allo stadio San Paolo, alloggera’ a Palazzo Caracciolo, all’hotel di San Giovanni a Carbonara nel quale e’ stata chiesta l’intera disponibilita’ delle camere.

Callejon: “Adoro questa città, mi sento napoletano! Sognavo la sfida al Real”

Le sue parole

Josè Maria Callejon ha rilasciato una lunga intervista al giornale spagnolo AS:

Real Madrid-Napoli era la partita che sognavi? “Sinceramente sì. Sognavo di ritornare a giocare al Bernabeu un giorno, ma non mi aspettavo potesse accadere già adesso. Il Real Madrid ci è uscito subito nel sorteggio, speravo di prenderlo più in avanti degli ottavi, ma è andata così”

Come ha reagito la squadra al sorteggio?
“Molto bene, è una sfida per tutti noi. Fino a sabato però non possiamo parlarne nello spogliatoio altrimenti il mister si arrabbia (ride,ndr”.

Cosa temi del Real? “Tutto. Dovremo stare attenti a tutto perchè il Real è la migliore squadra al mondo”

Hai parlato con i tuoi ex compagni?Ho fatto i complimenti a Cristiano per il Pallone d’oro e mi sento con Morata e Pepe”.

Che tipo di compagno è Cristiano? “Ronaldo è una persona assolutamente normale, semplice. Un gran lavoratore: arriva per primo e va via per ultimo. Quando lavoravo con lui cercavo sempre di apprendere. Non si lavora tutti i giorni col migliore al mondo”

Il tuo allenatore in blanco fu Mourinho. Hai parlato con lui della sfida al Napoli? “Ho un gran rapporto con lui, ma della gara non abbiamo parlato”.

Come giudichi il Zidane allenatore? “Sta facendo benissimo, ma non mi ha sorpreso. È stato un calciatore spettacolare e come tecnico non poteva esserlo altrettanto”

Quando capisti che era il momento giusto per lasciare Madrid? “Ero felice, ma sentivo che dovevo fare un passo avanti nella mia carriera. Mi chiamò Benitez, mi disse che a Napoli sarei stato felice. Non ho dubitato nemmeno un secondo nella scelta”

Rafa disse: “Callejon segnerà 20 gol”…“Devo dire che quella frase mi mi se un po’ di pressione, ma alla fine ha funzionato!  Con lui sono stato felice, mi ha insegnato tanto, abbiamo vinto due titoli e ho conquistato la mia prima convocazione in Nazionale. Posso solo che  ringraziarlo.

Hai parlato con lui di Napoli-Real? “Non ho parlato della sfida contro il Real con Rafa, ma l’altro giorno mi ha mandato un sms dove si era rammaricato per non aver visto la gara contro il Bologna ed anche per la mia espulsione augurandosi che la squalifica fosse solo di una giornata. Mi ha portato fortuna.

Perchè non è riuscito ad imporsi al Real? “Non lo so per me lui resta un grande allenatore e sono contento stia facendo bene in Premier. Se lo merita”

Colpo di fulmine con Sarri…
“Nessuna, aspettavo di conoscere Sarri. Lui ha avuto un impatto stupendo con il gruppo e il suo calcio ci piacque subito. Mi disse che contava molto su di me. I risultati poi parlano chiaro. Il mister nel faccia a faccia è unpo che trasmette tanto. Il suo calcio ci piace e lo adoriamo: vuole sempre il possesso palla, che giochiamo all’attacco, vuole vederci divertire. E ci riesce: si diverte anche Pepe in porta. Mentalmente ci siamo convinti di essere un’ottima squadra e che stiamo lavorando benissimo. Gli elogi ci danno fiducia e determinazione per continuare così”.

Higuain? “Era un giocatore importante per noi, ovvio non possa far piacere vederlo alla Juve. Siamo però migliorati anche senza dfi lui. Con Dries e Lorenzo ci intendiamo bene, speriamo di continuare a segnare ancora così tanto”

Come ci arriva il Napoli a questa sfida di Madrid?
“Stiamo in un buon momento e veniamo da una serie di risultati positivi. In più avremo il ritorno al San Paolo: sarà uno spettacolo. I napoletani meritano una grande gioia. Adoro la gente di questo posto, mi sento già napoletano. Sono affettuosi, ti danno il cuore subito, come nel Sud della Spagna”

Siete i vice-campioni d’Italia cosa vi manca per lo scudetto? “Bisogna avere maggior maturità nel gestire certe gare e magari avere un po’ più di fortuna. Ma credo che stiamo crescendo ancora”

Ora il Napoli veste solo di bianco… “E’ una scelta che mi piace molto. L’ha deciso il club e da quando abbiamo cambiato  sono arrivati risultati positivi. Dobbiamo continuare in questo modo (ride)”

Così come te, anche Reina e Albiol adorano Napoli
“Pepe addirittura ci manda anche messaggi audio in napoletano. Raul anche lui è contento di stare qui, fa piacere a tutti che abbia rinnovato. E’ molto importante per noi”

Le tue figlie sono nate qui, ma c’è chi dice a Napoli i giocatori sono troppo oppressi dalla passione dei tifosi?

“Adoro la gente di questo posto, mi sento già napoletano. Sono affettuosi, ti danno il cuore subito, come nel Sud della Spagna. Bisogna adattarsi bene. Sono venuto da Madrid dove i calciatori girano inosservati. Ora però mi godo tutto di Napoli, i paesaggi e sono felicissimo”

Chiuderai la tua carriera a Napoli o in Spagna?
“E’ una cosa ancora molto lontana da me. Ho rinnovato con il Napoli ed è l’unica cosa che mi interessa. La mia felicità è solo Napoli”

Maradona?
“E’ stato speciale incontrarlo. Ci ha promesso di essere al Bernabeu per sostenerci, sarà un’arma in più: l’ultima nostra partita che ha visto al San Paolo è stata con la Roma, in semifinale di Coppa Italia, e vincemmo 3-0. Speriamo accada la stessa cosa”.

Da piccolo quale giocatore amavi?
“Luis Figo. Non sono arrivato ai suoi livelli, ma è sempre stato un mio punto di riferimento. Non cambierei mai il mio ruolo in campo”

Ti vedi al Mondiale?
“Sarebbe un sogno per me. L’entusiasmo e la voglia di certo non mi mancano, sto cercando di fare il massimo per esserci”

Morata può essere il 9 del Real? “E’ una grande punta, se lo merita davvero”

Con il rosso a Bologna erano 113 partite consecutive che scendevi in campo. Quale è il tuo segreto

“Cerco di curarmi molto e dare il massimo negli allenamenti. Una mano me l’ha data anche la genetica sotto questo punto di vista. Sto molto attento anche all’alimentazione”

Vero che in questa settimana vi hanno vietato la pizza?
“Di solito la mangiamo anche se non è consigliabile farlo a due giorni da una gara. Adoro le pizze napoletane anche se cerco di non esagerare troppo”

Cade l’illusione che l’incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono

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Sull’ultimo caso scoppiato in casa Cinque Stelle in merito alle dimissioni dell’assessore Berdini dopo i pesanti giudizi espressi sulla sindaca Francesco Bei, nel suo commento odierno su La Stampa, scrive: “l’ultima puntata del caso fa cadere l’illusione che l’ incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono”.

L’eretico che svela la banda

L’ultima puntata del caso Roma, con le inevitabili dimissioni dell’assessore Paolo Berdini, fa cadere l’illusione che l’ incompetenza al potere possa portare qualcosa di buono. I fatti hanno la testa dura, diceva Lenin. E in una città disastrata come Roma, affidarsi a una giovane ragazza senza esperienze amministrative e, diciamo la verità, senza un vero programma che non fossero slogan o proclami di trasparenza, si è rivelato per quel che era: nient’altro che il frutto della rabbia, un gigantesco vaffa dei romani di ogni condizione e credo politico verso i precedenti amministratori, di destra e di sinistra. Come il malato incurabile che pensa di non aver più niente da perdere e si affida al Di Bella di turno per essere salvato.

E tuttavia il colloquio di Berdini con il nostro collega Federico Capurso – non rubato, senza trappole o manipolazioni, solo vecchi ferri del mestiere – ci fa fare un passo avanti nella comprensione di quanto è accaduto. Come nella fiaba di Andersen il bambino ha gridato quello che tutti sapevano e non volevano dire: il re è nudo. Al di là dei post di Grillo sui presunti 43 successi della giunta, sbriciolati di fronte a un puntuale fact-checking, oltre la cortina di propaganda, oltre gli attacchi ai giornalisti, gli insulti rabbiosi dei militanti, la cortina di silenzio imposta ai pochi disobbedienti come Roberta Lombardi, la verità l’ha detta l’assessore eretico.

Al Campidoglio c’è un sindaco incompetente (e non per la sua giovane età, ha precisato) circondato da «una banda». A volte la storia è strana, si affida a questi personaggi ai margini per illuminare il corso degli eventi. Berdini con la sua confessione ci fa entrare in quei corridoi finora rimasti chiusi al pubblico, a dispetto delle giaculatorie sullo streaming e la trasparenza. Porta al disvelamento dell’anomalia grillina, ancora ieri rivendicata da Luigi Di Maio, il prodotto migliore della scuderia. All’incontro con i sindaci a cinque stelle, Di Maio si è spinto a proclamare con orgoglio: «A questo tavolo non c’è una classe dirigente, classe dirigente è un termine da abolire». Purtroppo per Di Maio e per il Mago di Oz che ogni tanto spara dal blog i suoi oracoli numinosi, essere classe dirigente è un peso e un dovere per chi vuole governare. E proprio il gruppo dirigente raccogliticcio messo insieme da Raggi si è dimostrato non solo incapace di imprimere una svolta all’amministrazione, ma soprattutto ha mostrato la sua caratteristica più preoccupante: la permeabilità a gruppi di interesse opachi. Come quello, stando all’accusa, rappresentato dai fratelli Marra, che ha colonizzato il Campidoglio come «un virus», per usare un’espressione efficace di Lombardi.

Sarebbe troppo speculare ora sul passaggio dal Movimento alla «Banda» di cui parla Berdini. Ma è chiaro che a Roma tutto quello che poteva andare storto c’è andato. E davanti ai cittadini resta uno spettacolo di macerie fumanti. Avrà Virginia Raggi la forza di ripartire un’altra volta?

PS: nell’era delle fake-news e delle post-verità, a vincere questa volta è il giornalismo di una volta, nella mani di un giovane professionista che è andato in periferia a seguire un incontro di un assessore. Si è avvicinato, si è presentato per quel che era, ha fatto delle domande e ha portato a casa la notizia. Senza trucchi. 

Raggi furiosa, via l’assessore Berdini

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Cinque Stelle senza pace a Roma. L’assessore Berdini si dimette dopo il colloquio con La Stampa in cui esprime pesanti giudizi sulla sindaca. Il rapporto di fiducia è finito, lei vorrebbe sostituirlo ma ora è caos sul successore. E la situazione, al momento, appare congelata.

Resa di Berdini, rottura con Raggi

L’assessore si dimette dopo il colloquio con La Stampa in cui esprime pesanti giudizi. La sindaca le respinge “con riserva”, ma il rapporto di fiducia è finito. Caos sul successore

ROMA – La pazienza è finita. La già traballante e originale formula delle «dimissioni respinte con riserva», con cui la sindaca Virginia Raggi aveva congedato l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini nel pomeriggio, tenendolo appeso a un filo, non regge l’urto della pubblicazione dell’audio del colloquio avuto dallo stesso assessore con La Stampa. L’addio a Berdini non può essere rimandato.

La «riserva» sulle dimissioni, così, dura solo qualche ora.

La più breve, forse, della storia politica italiana. È l’epilogo di una giornata iniziata con le reazioni di Berdini ad alcune emittenti radiofoniche, dopo aver letto il colloquio, pubblicato ieri da questo giornale, che lo vede protagonista di alcune frasi poco lusinghiere nei confronti della Raggi e dell’amministrazione capitolina.

Poco dopo, però, arriva il momento delle spiegazioni da dare alla diretta interessata, in Campidoglio. Berdini viene chiamato per una riunione a porte chiuse che durerà alcune ore. Lo accolgono il vicesindaco Luca Bergamo e la Raggi. Nelle ore precedenti, mentre Berdini rilasciava le sue interviste, la sindaca ha avuto modo di sfogarsi. La riunione di emergenza convocata a Palazzo Senatorio con alcuni consiglieri di maggioranza e il resto degli assessori si è tramutata ben presto in un processo in contumacia. I più infuriati, per l’ennesimo inciampo, sono i consiglieri. All’assessore si imputa una distanza mai colmata con la linea politica del Movimento e con le pratiche, interne ai Cinque stelle, di condivisione delle scelte. Ora però, terminata la riunione, la Raggi ha di fronte l’uomo che l’ha definita «impreparata strutturalmente» e invece di irritarsi, si mostra gelida. Lui, racconterà più tardi la stessa Raggi ai cronisti, «si è presentato con la cenere in capo e i ceci sotto le ginocchia».

Alla prima riunione assiste anche il vicesindaco Bergamo, per avere il quadro della situazione. Ben presto, però, i due rimangono da soli. E Berdini è mortificato: «Ti chiedo scusa, sono stato un co…ne», ha ripetuto – riferiscono dal Campidoglio – più volte alla sindaca. Poi, messo alle strette, avrebbe ammesso tutto ciò che aveva smentito pubblicamente in mattinata. «Sai come sono i giornalisti. Mi ha preso così e io mi sono prestato alle sue domande per dare soddisfazione all’interlocutore». Lei, dopo essersi consultata con Beppe Grillo, ha la soluzione già pronta, senza trattative. «Non voglio che dai le dimissioni perché ci sono troppe cose importanti per la città – avrebbe spiegato Raggi a Berdini. – E poi sembrerebbe una vendetta». La «riserva» sulle dimissioni, come spiegano fonti interne alla giunta, si sarebbe tradotta in un addio trascinato nel tempo e comunque ineluttabile. I rapporti ormai deteriorati con i consiglieri capitolini e con gli altri assessorati non hanno aiutato e, anzi, svelano la formula usata per tenerlo in piedi: «Tutti in giunta dicono che non collabori. D’ora in poi, voglio essere informata anche sui piani di zona e sui lavori pubblici, non solo sullo stadio della Roma», avrebbe imposto Raggi a Berdini. Questo è il colpo più duro, prima del Ko definitivo, per l’assessore che sulla sua autonomia aveva costruito una roccaforte, gestendo liberamente numerosi dossier delicati.

Ma il patto, che segue la resa di Berdini, è sancito. Quando i due escono, a distanza di qualche minuto l’uno dall’altra, i volti sono segnati dalla stanchezza. E per un attimo, nella capitale d’Italia già commissariata politicamente dai vertici del Movimento, si è assistito ad un sotto-commissariamento dell’assessorato di Berdini. Un’operazione matrioska che, alla fine della tarantella, portava allora e porta anche adesso sempre a Genova. Prima nella decisione misericordiosa di salvarlo, poi nella volontà di staccare la spina. La ricerca del prossimo assessore, a Milano, è già iniziata.

vivicentro.it/politica
vivicentro/Raggi furiosa, via l’assessore Berdini
lastampa/Resa di Berdini, rottura con Raggi FEDERICO CAPURSO

Castel Volturno, allenamento pomeridiano per gli azzurri: il report della seduta

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano la partita contro il Genoa di venerdì sera (20,45) per l’anticipo della 24esima giornata di serie A.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e poi partitina a campo ridotto.

Chiusura con seduta tecnico tattica.

Differenziato per Tonelli. Domani allenamento pomeridiano.

Da sscnapoli.it

Venerato: “Rinnovo Insigne? Previsto un nuovo incontro ma c’è distanza. Problemi anche sui diritti di immagine”

Ciro Venerato, giornalista di Rai Sport ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc soffermandosi sul rinnovo di Lorenzo Insigne. Ecco quanto evidenziato:

 
“La prossima settimana potrebbe esserci un nuovo incontro, resta da capire se prima o dopo il big match con il Real Madrid. C’è la volontà della società di proseguire ma la distanza tra le parti è ancora grande. L’ ultima grana è legata ai diritti di immagine che permetterebbero all’ attaccante di guadagnare circa un milione e mezzo. La richiesta del giocatore oscilla intorno ai 4,5 milioni, il Napoli è disposto ad arrivare a 3.
Le richieste sono frutto del fatto che diverse squadre seguono il giocatore. Il Milan sarebbe disposto a garantirgli la totalità dei diritti di immagine”.

Uefa, #AskCallejon: “C. Ronaldo il migliore al mondo. Il mio idolo? Figo”

Josè Callejon ha risposto alle curiosità di alcuni followers attraverso i canali social della Uefa Champions League tramite l’ hatshtag #AskCallejon.
Quale musica ascolti prima delle partite? “Personalmente ascolto un po’ di flamenco o nel bus e negli spogliatoi. Così come Reina, Ghoulam e Koulibaly.

Il miglior giocatore al mondo?Per me Cristiano Ronaldo perché lo ritengo il giocatore più completo

Cosa hai provato quando il Napoli ha pescato il Real Madrid al sorteggio?Un po’ di sentimenti contrastanti. Allegria perché torno a casa, ma non volevo incontrare la squadra campione in carica così presto. Sarà sicuramente una partita speciale”.

Il miglior ricordo in Champions League? “Ho un buon ricordo di quando giocavo la competizione con la maglia del Real Madrid. Anche di quando il club vinse la coppa”.
E quello di infanzia? “Quando io e mio fratello gemello eravamo seduti insieme per vedere le partite”
Da bambino chi era il tuo idolo?Luis Figo perché giochiamo nella stessa posizione. Sono sempre stato un suo fan”

WSBVII 1° Giornata Italia Thunder vs British Lionhearts

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I PESI UFFICIALI, DOMANI LA SFIDA #WSBVII

Manca solo un giorno al debutto dell’Italia Thunder nella VII Stagione delle World Series of Boxing. Domani (giovedì 9 febbraio – h 20.30 Diretta SportItalia) domani a Roma: Italia Thunder vs British Lionhearts, sul ring del Palazzetto delle Sport di Via Vertumno, dove la compagine tricolore sfiderà i British Lionhearts, match valido per la prima giornata del Gruppo Europeo-Africano. Questo pomeriggio presso la sede del Corriere dello Sport Stadio, Media Partner della Thunder nell’avventura WSB, si è tenuto il primo atto ufficiale del confronto italo-britannico: la Cerimonia del Peso (dettaglio in allegato), officiata dal Supervisor Helmut Ranze insieme al Team Manager IT Claudio Ballor. Tutti e 10 i boxer, pronti a dare sfoggio delle loro abilità pugilistiche, hanno brillantemente superato la prova delle bilancia, risultando “abili e arruolati” per la serata di domani. Presenti alle operazioni di peso: Emanuele Renzini, Head Coach Italia Boxing Team, Lee Pulen, Head Coach British Lionhearts, Paolo Casserà, DG Italia Thunder. Altro incontro del Girone quello che vedrà in sfida il 10 febbraio in Marocco i Morocco Atlas e i French FIghting Roosters. Il prossimo appuntamento con l’Italia Thunder sarà il 23 febbraio a Roma, sempre sul quadrato del PalaSport di Via Vertumno, per il match contro i Morocco Atlas.

L’ITALIA THUNDER ALL’ESORDIO NELLA NUOVA AVVENTURA DELLE WSB -SEASON VII-

Thunder vs British Lionhearts, schedaSi alza il sipario sulla settima stagione delle World Series of Boxing, il campionato mondiale a squadre di pugilato. Dopo una stagione di stop, torna a partecipare anche l’Italia Thunder. La franchigia italiana punta ad ottenere grandi risultati grazie al giusto mix tra esperienza e gioventù, con atleti tutti provenienti dalle migliori palestre dello Stivale.

Il primo appuntamento per il team capitanato dal rientrante Clemente Russo è previsto per giovedì 9 gennaio a Roma. Per l’esordio sbarcheranno da oltremanica i British Lionhearts, altro team di grande tradizione nelle WSB.

A salire sul ring del Pala Vespucci saranno gli esordienti Federico Serra (49 kg), Paolo di Lernia (64 kg) e Francesco Maietta (56 kg), che affiancheranno i più esperti Salvatore Cavallaro (75 kg) e Clemente Russo (91 kg) nel quintetto dell’Italia Thunder. I Cuor di Leone schiereranno i britannici Galal Yafai (49 kg), Jack Bateson (56 kg) e Dalton Smith (64 kg), ai quali si aggiungeranno i croati Luka Plantic (75 kg) e Josip – Bepo Filipi (91 kg).

Federico Serra è uno dei talenti più cristallini della scena pugilistica azzurra. Il sardo classe ’94 ha fatto incetta di premi, vincendo “Guanto d’oro” e campionati italiani Elite negli anni 2015 e 2016. L’esperienza delle WSB gli permetterà di maturare ulteriormente, perfezionandosi per un futuro sicuramente brillante nel mondo della boxe. Il primo sfidante sarà Galal Yafai, inglese di Birmigham con 2 vittore ed una sconfitta nelle World Series of Boxing.

Il casertano si conferma terra fertile per la boxe italiana. Dopo talenti quali Clemente Russo e Vincenzo  Mangiacapre, anche Paolo di Lernia e Francesco Maietta provano a scrivere la storia sportiva di una  provincia particolarmente cara non solo all’Italia Thunder, ma a tutto il movimento pugilistico nostrano.

Francesco Maietta prova a sorprendere anche nelle WSB dopo essersi aggiudicato l’oro sia negli ultimi campionati Elite di Bergamo, che nella manifestazione “Guanto d’oro” tenutasi a Gorizia l’anno scorso.

L’appartenenza al gruppo sportivo dell’esercito è solo un elemento in più nel suo curriculum, che invita a tenere d’occhio il giovanissimo pugile classe ’96. Il primo banco di prova si chiama Jack Bateson, proveniente da Leeds con il record WSB di 1 vittoria ed 1 sconfitta.

Solo qualche mese in più per Paolo di Lernia che, dopo aver collezionato due ori consecutivi (2015- 2016, ndr) nei campionati Elite e un primo posto al “Guanto d’Oro” di Gorizia (2016), ha accettato la sfida delle WSB. Come per gli altri esordienti tra le fila dell’Italia Thunder, i match e gli allenamenti disputati con la franchigia saettata permetteranno al classe ’95 di sottoporsi a sfide che ne forgeranno il carattere e ne miglioreranno le qualità. Da non prendere sottogamba l’avversario Dalton Smith, malgrado la sconfitta a referto sui ring delle World Series of Boxing.

Salvatore Cavallaro ha già sei incontri alle spalle con i colori dell’Italia Thunder (2 vittorie e 4 sconfitte). Il boxeur etneo, però, è solo un classe ’95, e il proprio record risulta bugiardo se si pensa al talento ed ai margini di crescita di un ragazzo con il pugilato nel sangue. Il siciliano incrocerà i guantoni con il croato Luka Plantic, che proprio al PalaVespucci esordirà nella manifestazione.

Infine, Clemente Russo non ha certo bisogno di presentazioni. Il capitano dell’Italia Thunder ha accumulato diversi premi nella sua lunga carriera, tra cui un campionato WSB nella stagione 2011/12, ovviamente con i colori dell’Italia Thunder. Il casertano, dopo l’esperienza sfortunata nelle olimpiadi di Rio, ha grande voglia di rilanciarsi, e per farlo ha scelto di misurarsi nuovamente con una competizione di alto livello come le World Series of Boxing. L’obbiettivo dichiarato è l’olimpiade di Tokyo 2020, per tentare di mettere al collo quella medaglia d’oro solo sfiorata a Londra 2012 e Pechino 2008 (in entrambe le occasioni Russo si dovette accontentare dell’argento, ndr). Nell’attesa, tutti i suoi pensieri saranno rivolti al successo della franchigia italiana, magari mettendo la sua esperienza anche al servizio dei colleghi più giovani. Russo si presenta alla sfida con il croato Josip – Bepo Filipi, fratello dell’atleta olimpico Toni, con 19 vittorie e 3 sconfitte.

Il match Italia Thunder vs British Lionhearts verrà trasmesso in diretta su Sportitalia, con il collegamento dal Pala Vespucci di Roma a partire dalle ore 20.30. Per chi non riuscirà a seguire la diretta di giovedì 9, a partire dalle 21.30 di sabato 11 potrà gustarsi un’ampia sintesi della serata, con il match Pro tra Michael Azzarà (anche lui componente del roster degli Italia Thunder, ndr) e il rumeno Andrei Boghici.

E’ possibile acquistare i biglietti dell’esordio dell’ItaliaThunder sia sul sito www.boxofficelazio.it , che direttamente al botteghino del PalaVespucci.

Thunder vs British Lionhearts, scheda

Juve Stabia vs Unicusano Fondi, inizia la prevendita

Juve Stabia vs Unicusano Fondi deve essere l’opportunità per ricominciare a fare punti pesanti per scacciare gli spettri della crisi. Dopo la doppia trasferta in terra siciliana, che ha regalato solo amarezze e nessun punto in classifica, la Juve Stabia si appresta ad ospitare tra le mura amiche la Unicusano Fondi di Mister Pochesci. All’andata fu un pareggio in rimonta tra le polemiche del “Purificato”.

La partita, come tutte quelle che saranno disputate dalle vespe in queste ultime 14 partite sarà importante e difficile.

Questo è il comunicato per la prevendita dei tagliandi di ingresso:

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 20,30 dell’11 febbraio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Unicusano Fondi, che si disputerà sabato 11 febbraio alle ore 20,30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, valevole per la 25a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2016/2017. In occasione di questa gara, resterà chiusa la Tribuna Varano (distinti).

Inoltre, S.S. Juve Stabia rende noto che per la gara Juve Stabia-Unicusano Fondi NON saranno rilasciati accrediti.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 14 compresi diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 20 compresi diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 25 compresi diritti di prevendita

Tribuna Panoramica VIP € 100 compresi diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati  che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Agenzia B2875 Via Tavernola 113

Asa Gaetano Musella Via G.Cosenza 293

Per la gara Juve Stabia – Unicusano Fondi, saranno messi in vendita, in numero limitato, tagliandi RIDOTTI per bambini di età compresa da 0-12 anni al costo simbolico di 5€ comprensivi di diritti di prevendita.

Daniele De Rossi in mixed zone nel post Roma-Fiorentina (VIDEO)

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Tre domande per Daniele De Rossi, in mixed zone nel post Roma-Fiorentina

Roma- Nel post partita, dopo l’undicesima vittoria della Roma all’Olimpico, dove travolge la Fiorentina per 4 a 0, abbiamo incontrato Daniele De Rossi, soddisfatto di questa vittoria e di questa Roma: “Siamo contenti di aver fatto una bella partita, voglio rivederla, ma a me sembra che sia stata veramente molto bella”. E aggiunge: “Non credo che siamo da meno rispetto alla Juventus, abbiamo purtroppo perso dei punti importanti nel girone di andata… ma non era ancora questa Roma”.

(VIDEO di Maria D’Auria)

TRE DOMANDE…

Stasera abbiamo visto una grande Roma. Pensavate di ottenere questo risultato? (ndr Roma Fiorentina 4-0)

“No, proprio questo risultato non lo immaginavamo, con una squadra così forte è sempre sperato ma non sempre succede. Siamo contenti di aver fatto una bella partita, voglio rivederla, ma a me sembra che sia stata veramente molto bella. Con Paredes e anche il nuovo arrivato, Greniet, l’assetto è migliorato, sono giocatori fortissimi che secondo me farebbero i titolari in qualsiasi squadra, anche quelle più blasonate”.

Secondo te chi merita lo scudetto?

“Parlare di chi lo merita avendo avanti una squadra con 4 punti che potrebbero essere 7, è limitativo. Una squadra che vince per 5 anni e che rimane con questa continuità al comando anche quest’anno, non può non avere una menzione speciale. Credo che anche noi siamo al loro livello ma abbiamo perso dei punti importanti al girone di andata e questo ci fa ancora male, ma non era ancora questa Roma”.

Due assist con un gol partito dai tuoi piedi… il rinnovo è alle porte?

“Non è collegato agli assist il rinnovo, ma sono contento della prestazione e del presente. Sono contento di star bene fisicamente e della carriera portata avanti fino ad oggi: a 34 anni sono felice di una carriera importante anche senza tanti trofei, senza sapere quello che sarà domani”.

La caviglia come va?

“Sto bene, ero un po’ spaventato: la caviglia destra era un pochino più debole ma è andato tutto per il verso giusto, sono stato anche molto fortunato, ringrazio Riccardo del Vescovo che con la copertura dolorifica è stato bravo, ha fatto un buon lavoro”.

Maria D’Auria

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Milik: “Il Napoli ha tanta qualità per giocare bene anche in Champions e su Dolberg…”

Le sue parole

Arek Milik ha parlato alla rivista mensile ufficiale dell’Ajax: “Il Napoli ha tanta qualità per continuare a giocare così bene anche in Champions League. Questa è la differenza che ho riscontrato rispetto a quando ero all’Ajax: lì eravamo tutti giovani e ci mancavano quei tre o quattro giocatori esperti per avere la continuità nei risultati. Oggi vedo ancora la mia ex squadra, ha una qualità incredibile negli ultimi 40 metri. Dolberg? Ha grandi qualità e un grande destro. Sono convinto che l’Ajax potrà ricavare una bella somma come fatto con me dalla sua vendita”.

Schillaci: “Il Napoli ha un paradosso: pareggia col Palermo ma può battere il Real”

Le sue parole

Totò Schillaci ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino: “Il Real gioca d’attacco ma rischia sempre qualcosa in fase difensiva. Il Napoli ha le caratteristiche giuste per mettere in difficoltà gli spagnoli”

Il tridente leggero ha fatto la differenza: può succedere anche a Madrid? “Il merito è innanzitutto dell’allenatore: Sarri riesce a dare l’entusiasmo giusto a tutti gli attaccanti. Il Napoli diverte e segna molti gol. Paradossalmente può trovare più difficoltà contro squadre che si chiudono come il Palermo e invece può esaltare le sue qualità contro il Real Madrid”

Ma come si fa a colpire al Bernabeu? “Il Napoli deve andare lì senza paura, altrimenti tanto vale restare a casa. A Madrid deve presentarsi con la consapevolezza della propria forza e giocarsi le proprie carte: il Real è favorito ma il Napoli può passare e soprattutto deve ricordarsi che si gioca su due round e che il ritorno al San Paolo rappresenta un vantaggio”

Insigne da napoletano potrà essere il valore aggiunto? “Per me è un grande rifinitore, fa assist straordinari e mette i compagni in condizione di segnare, oltre a realizzare bei gol. E poi è napoletano, quindi, il simbolo della squadra: sono convinto che troverà spazio anche nell’Italia”.

Milik potrebbe giocare contro il Genoa

Milik potrebbe giocare contro il Genoa

Contro il Genoa potrebbe rivedersi in campo anche Arek Milik. A lanciare questa ipotesi è Il Mattino che parla di un possibile ritorno in campo nei minuti finali della sfida di venerdì sera contro i liguri. Per il polacco sarebbe un’iniezione di fiducia importante sia sul piano morale che fisico dopo il grave infortunio. Ovviamente l’ultima decisione spetterà a Maurizio Sarri.