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Reina: “A Madrid dovremo avere coraggio e personalità. L’ arrivo di Maradona ci motiva”

Il portiere azzurro Pepe Reina ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marca. Ecco quanto riportato da Sportmediaset.it:

 

“L’unico modo per uscire indenni da Madrid è giocare con coraggio.Siamo in un buon momento, al Bernabeu dovremo avere personalità e mantenere il nostro stile di gioco. L’arrivo di Maradona al Bernabeu ci motiva, speriamo di non deluderlo. Sono consapevole che ci aspetterà una gara difficile ma sono molto felice di esserci. Sono molto emozionato, Madrid è la mia città.
Sergio Ramos? Non è un caso che segni sempre nei minuti di recupero: il Real non molla mai, ha una grande determinazione e questo aspetto può fare la differenza. Noi in finale? Bisogna essere realisti e pensare all’oggi”.

Renzi alla direzione Pd: il suo intervento in 15 ‘pillole’

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Sul palco ci sono: Gentiloni accanto a Renzi, i vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani e il presidente del partito Matteo Orfini.

“Credo che sia buon senso da parte di chi ha responsabilità di conduzione di una comunità accettare l’invito a fare il congresso prima delle elezioni. Io non voglio scissioni e se le voglio le vorrei sulla base di una discussione, se ci dovrà essere una scissione, e io spero di no, che sia senza alibi, non con l’alibi del calendario. Lo ha detto Matteo Renzi, alla direzione nazionale del Pd, ed ha aggiunto: “Improvvisamente è sparito il futuro dal dibattito politico. L’Italia sembra rannicchiata nella quotidianità”. “La caduta di un uomo è il momento più bello da chi sa vivere le proprie difficoltà: hanno detto che non c’è stata analisi della sconfitta. Ti giudicano da come sai portare le tue cicatrici, ma io credo che abbiamo fatto analisi del voto, autocritiche, ci siamo cosparsi il capo di cenere. Svelo un segreto, non sono più a Palazzo Chigi perché quando uno perde una sfida è giusto che paghi il pegno. Ma vorrei depersonalizzare il post referendum”

Questi gli altri punti trattati da Renzi:

Finisce l’American dream
“Non è il muro la novità in America. C’era già. Quello che cambia è che ora si propone una America diversa, dove si scommette sulle paure”. Lo dice Matteo Renzi parlando della politica internazionale aprendo la direzione del Pd. “Finisce l’America dream, comincia un’era in cui l’altro diventa il volto della paura. è un processo culturale enorme, con una ricaduta pazzesca”, fa notare l’ex presidente del Consiglio. Il segretario dem parla del protezionismo che, a suo dire, “metterebbe in ginocchio la politica italiana”. “La globalizzazione è un’arma per combattere la povertà ma sta mettendo in crisi il ceto medio”

Vorrei Europa che si muova
“In questo scenario nasce l’idea di una Europa a due velocità. A me basterebbe vedere una Europa ‘eppur si muove’, visto che appare ferma. A cinque anni dal fiscal compact avremmo dovuto verificare se quel sistema funziona. Non voglio violare le regole europee ma voglio discuterle e se possibile cambiarle. Non è facile, non è semplice, ma è un dovere morale”.

Buon senso accettare congresso
“Credo che sia buon senso da parte di chi è responsabile” della comunità del Pd “di accettare il congresso prima delle elezioni. Io non voglio le scissioni, ma se scissione deve essere sia senza alibi. Certamente senza l’alibi del calendario”

Straordinaria comunicazione Le Pen
“Guai a sottovalutare quello che potrà accadere in Francia, dove il partito socialista francese sembra destinato all’irrilevanza”. Così Matteo Renzi alla direzione del Pd. “Avete visto come si presenta Marine Le Pen? è straordinario dal punto di vista comunicativo”, dice il segretario dem che aggiunge di voler marcare “una distanza siderale” rispetto alle sue idee.

A minoranza, mai vostro avversario
“Agli amici e compagni della minoranza voglio dire che mi dispiace se costituisco il vostro incubo, ma voi non sarete mai il mio avversario, gli avversari non sono in questa stanza, ma fuori da essa”.

Identità valore costitutivo
“La parola identità non è un valore di destra, ma è un valore costitutivo di una comunità. La cultura e’ elemento qualificante. Nei prossimi mesi con la presidenza Trump sarà scontato che la Nato modifichi il suo atteggiamento. In quella discussione dobbiamo portare la battaglia per fare in modo che le spese culturali siano equiparate alle spese militari”.

Anche spese cultura fuori da Patto
“Volete tenere fuori dal Patto di Stabilità le spese militari? Vi chiediamo di tenere fuori anche le spese culturali”, ha aggiunto Renzi. “I fondi del piano Juncker vadano in via preferenziale nel cuore delle nostre periferie”. “Se vogliamo discutere di Europa parliamo dell’Europa delle cattedrali, delle start up, ma l’Europa non può essere solo la maestrina”, afferma Renzi, “solo da noi questa trattativa” sull’aggiustamento dei conti, aggiunge Renzi – assume una sfida all’ok Corral”. “Ovvio che troveremo un punto di intesa, ma l’Europa non sia solo questa roba qui”, conclude Renzi.

Europa, è finito tempo doppiezza
“A questa Europa bisogna dire che è finito il tempo della doppiezza per cui si chiudono gli occhi di fronte a quello che succede in Italia, ma si alza la voce per quello che fa Trump”.

Pd, è il momento di sporcarsi le mani
“Bisogna sporcarsi le mani, dire qualche Sì oltre ai No, e questo vale anche per il Pd”. “Noi non possiamo più prendere giro la nostra gente, potete prendere in giro me, ma non potete prendere in giro la nostra gente”.

Chi perde non scappi col pallone
“Chi perde non scappi con il pallone”. Lo dice Matteo Renzi, parlando alla direzione del Pd. “Io scelgo il mare aperto”, dice l’ex premier annunciando il congresso prima delle elezioni.  “Chiediamo il congresso perché non io non sono il custode di caminetti”.

“Chi non vince non scappi con il pallone, vinca il migliore e chi perde sostenga il vincitore”

Il 41% al referendum non è solo nostro
“E’ evidente che il 41%” al referendum “non è solo per noi. Il punto è che il no non ha una strategia condivisa ma è evidente che non possiamo fare affidamento su una proposta alternativa. Dobbiamo confrontarci, non dobbiamo scegliere scorciatoie”, dice Renzi che poi si sofferma sulla situazione interna al partito. “Mi e’ stato chiesto di fare uno sforzo unitario, di non fare una conta interna” ma  “potete prendere in giro me ma non potete prendere in giro la nostra gente”.

Quando si vota non lo decido io
“Il voto delle elezioni politiche e le elezioni sono due concetti divisi. Io non sono piu’ il presidente del Consiglio, non sono il ministro dell’Interno né il Capo dello Stato. Io tema di quando si vota non lo decido io”.

Ciclo finito
“Si chiude un ciclo alla guida del Pd”. “Ho preso un Pd che aveva il 25 per cento e nell’unica consultazione politica lo abbiamo portato al 40,8. Era un partito che in Europa non aveva casa, aveva un problema di bilancio”.

Non possiamo spremere i cittadini
“Non possiamo spremere i cittadini. La riduzione delle tasse sta riportando l’Italia ad essere in condizioni simili agli altri Paesi. Il tema di non aumentare le tasse è un principio di serietà da parte nostra con i cittadini”.- “Va evitata la procedura d’infrazione. Sono d’accordo con Padoan. Il Pd ma anche gli altri partiti devono sostenere l’Italia” nel negoziato con l’Europa. Ma in Europa bisogna andare a gomiti alti e non essere in prima fila a fare distinzioni. I 3,4 miliardi si recuperano non aumentando le accise, ma con un disegno che permetta all’Italia di continuare la curva sulla crescita”.

Torniamo alla politica
Il congresso del Pd sarà fatto “nel pieno rispetto dello statuto, con le regole dell’ultima volta, ma torniamo alla politica. Vi aspettiamo lì. Siamo altrove dalle polemiche quotidiane”.
“Vinca chi ha le idee migliori e il giorno dopo chi perde dia una mano a chi ha vinto, non scappi con il pallone, non lasci da solo chi ha vinto le primarie come è avvenuto negli ultimi anni, come è avvenuto a Roma quando qualcuno telefonava per gli assessori della giunta Ragg. Io non dico ‘vattene’ dico ‘venite’. Discutiamo, vediamo chi ha più popolo con sé. Aiutateci a cambiare, portateci le vostre idee. Lo dico anche a chi sta fuori. Siamo una forza tranquilla, vi aspettiamo nel confronto democratico non nella battaglia del fango”.

vivicentro/agi/aska/foto: frame da diretta

Eccellenza-Procida Calcio,Il d.g. Nicola Crisano:”Siamo stati ancora una volta penalizzati dagli errori arbitrali”

Nicola Crisano D.G Procida Calcio

Dal 3-1 al 90’ al 3-3 del 96’. Procida beffato dal Portici e… dall’arbitro! Il signor Russo di Salerno ha concesso sei minuti di recupero, una decisione esagerata visto che grosse perdite di tempo non ce ne sono state. Impedendo così al Procida di portare a casa un successo che sarebbe stato meritatissimo. Questo il duro commento del direttore generale Nicola Crisano al termine della partita di Ercolano: “Dire che siamo amareggiati è poco. La partita è stata preparata tutta la settimana a livelli importanti, ringrazio i ragazzi e Mandragora che sta facendo grandi cose. Da procidani siamo contentissimi, ci siamo emozionati nel vedere una squadra così: tutti gli addetti ai lavori che erano presenti al campo hanno visto un grande Procida. Al di là di questo, ora è arrivato il momento di dire basta. Siamo stanchi di ricevere questo trattamento. A partire dalle squalifiche in settimana di Annunziata e Mottola, che sono davvero vergognose ed infatti ci siamo mossi già per fare ricorso. Poi contro il Portici c’è stato un arbitraggio che ci ha sfavorito, l’ennesimo di questa stagione”. Sui sei minuti di recupero che hanno indirizzato la partita verso il pareggio: “Una decisione assurda, non sono state neanche effettuate tutte e cinque le sostituzioni e grosse perdite di tempo non ce ne sono state. Questo errore ci è costato due punti, va a sommarsi a tanti errori fatti contro di noi in passato. Ora basta, non ne possiamo più. Come Portici, Afragolese, Savoia e altre società, anche il Procida fa tanti sacrifici per restare ad alti livelli. Se non ci vogliono, perché magari l’isola e il mare danno fastidio, possono anche dircelo subito, eviteremmo di spendere soldi e fatica. Così veramente non si può più andare avanti”. C’è comunque soddisfazione per l’ottavo risultato utile consecutivo: “Avevamo battuto una grandissima squadra, che meritatamente lotta per la vittoria del campionato ed era la capolista alla vigilia di questa giornata. C’è grande amarezza, grande soddisfazione per la prestazione ma anche rabbia per i torti subiti”. Errori che vanno ad aggiungersi ai tanti subiti nel corso della stagione: “Sì, è vero. Più di qualche volta abbiamo subito queste ingiustizie, siamo stanchi. Contro l’Afragolese c’era un rigore sul nostro vantaggio, avremmo chiuso la partita e poi ci siamo ritrovati in parità ed in inferiorità numerica, alla fine abbiamo vinto con le nostre forze. Anche gare importanti come l’altra con l’Afragolese all’andata o quella contro il Savoia sono state condizionate da errori arbitrali, poi la settimana scorsa ci sono state quelle assurde squalifiche dopo la gara con l’Albanova. E sempre con il Portici siamo stati ingiustamente eliminati dalla Coppa Italia, con un gol arrivato a tempo scaduto e con una punizione a due in area inesistenti. Tutti episodi che pesano e che non possiamo più tollerare”.

Si continua ad andare avanti con fiducia: “Guardiamo avanti con grande entusiasmo, ci dobbiamo divertire e fare il campionato che stiamo facendo. Vedremo alla fine i punti che abbiamo, come dice Mandragora. Veniamo da otto partite consecutive, sabato verrà allo Spinetti il Savoia e sarà un’altra gara importante. Il calendario in questo momento ci sta mettendo contro tutte le squadre migliori del girone, ci stiamo dimostrando all’altezza della situazione. Nei prossimi mesi, invece, potremo fare anche qualcosa in più. Non credo che poi le squadre davanti continueranno a viaggiare con questo ritmo, anche loro dovranno affrontarsi negli scontri diretti e perderanno qualche punto. Noi andiamo avanti per la nostra strada, alla fine tireremo le somme”.

Al Jarreau – La scomparsa di un mito (Antonella Paparelli)

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Al Jarreau è morto! Una frase così piccola ma che ti schiaccia il cuore con violenza. Lascia un vuoto nel mondo della musica degli ultimi decenni e da parte mia non credo sarà possibile ci sia un altro artista così.

Nato a Milwaukee nel 1940 è stato uno degli artisti più eclettici del Jazz, del Pop e del R&B che faceva spaziare la sua voce in vocalismi assurdi, velocissimi e di eccezionale levatura tecnica naturale che gli valerono numerosi premi.

Ho iniziato a seguire la sua musica solo negli anni ’80 e conservo gelosamente ogni 33 giri in vinile che acquistavo. Ma, rapita dalla sua voce, dalla sua musica e dalla sua espressività, ho cercato ed acquistato anche quelli sin dall’inizio della sua carriera. Ogni qual volta mi è stato possibile sono andata ai suoi concerti e la foto qui sotto la scattai all’Umbria Jazz del 1996.

Nel 2005, sempre all’Umbria Jazz, non persi nemmeno una nota di quel memorabile concerto in cui lui e George Benson duettarono per ore. Mio figlio non aveva nemmeno 6 anni e lo portai con me ad assistere a quel meraviglioso duetto canoro. Ma i bambini scappano da tutte le parti nei posti più impensati e mi ritrovai poco prima dell’inizio a rincorrerlo dietro al palco sino a quando non mi ritrovai davanti a Jarreau e Benson che mi sorrisero prendendo in braccio il mio piccolo fuggitivo… peccato non avessi con me la fotocamera per immortalare mio figlio in braccio a quei due giganti della musica. Vidi ancora un altro concerto di Al Jarreau al Teatro Sistina di Roma ed ero seduta in prima fila ad ammirare, ascoltare, gioire innamorandomi perdutamente di questo grandissimo artista.

Con Al Jarreau se ne va una parte importante della mia passione per la buona musica ma la sua arte canora sarà per sempre nell’olimpo degli artisti più seguiti ed amati di tutti i tempi.

Ciao grande AL

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Juve Stabia serve la scossa: non ci resta che sperare!

La Juve Stabia in crisi di risultati? Non ci resta comunque che sperare!

La nostra analisi sul momento negativo che sta attraversando la Juve Stabia. Appunto “momento”… Allora non ci resta che sperare che finisca presto. Sperando in una ripresa netta da parte di tutto il gruppo, sperando quindi in una rinascita.

Un 2017 iniziato a dir poco negativo, che non lascia scampo a repliche, che doveva dare il là alla realizzazione di un sogno chiamato serie B anche grazie a colpi di mercato di primo piano, ma che fatta eccezione per qualche elemento nuovo, non sta affatto rendendo per quanto sperato.

Non ci resta che sperare, che la rinascita ci sia subito. Niente è perduto ma urge la svolta.

Nelle ultime quattro gare sono arrivate due sconfitte in trasferta e due pareggi interni per 1-1  con compagini non di primo piano, non con chi potrebbe sulla carta strappare qualche punto alle Vespe perchè in corsa per lo stesso obiettivo. Siracusa e Messina in esterna e Monopoli e Fondi in casa, non possono essere considerate squadre all’altezza di chi rincorre un sogno.

Urge un rimedio e deve arrivare subito, in quanto la Juve Stabia vista sabato contro il Fondi, fatta anche di sofferenza, e in grado di passare in vantaggio, non può farsi raggiungere ancora una volta! Non può arrivare un pari, ancora, interno al di là di quella che è stata la leggerezza di Danilo Russo che fin qui è stato impeccabile. Ora la sveglia deve suonare per tutti.

I tifosi intanto cominciano a preoccuparsi: i mugugni nei confronti di Gaetano Fontana cominciano a venir fuori, tanto che gli è stato chiesto di dimettersi. Il patron Manniello ha subito respinto le accuse al mister, rigettando tutto al mittente: “Non ci saranno dimissioni nè allontanamenti, Fontana resta qui”, più o meno questo è il succo di quanto comparso sui giornali.

Però i tifosi si sono esposti, hanno chiesto il perchè della scelta di allontanare il D.S. Logiudice a discapito di Polito. Nonostante il Patron Manniello lunedì scorso al Pungiglione aveva già chiarito la situazione sulle scelte di mercato, continua ancora ad aleggiare nei tifosi gialloblè il malcontento per l’allontanamento del D.S.

Le scelte le fa la società, come giusto che sia, ma la speranza ultima a morire si chiama rinascita.

Su Pochesci cosa possiamo dire? Beh, ognuno giudica la partita a modo suo, questo è il bello del calcio.

Sono 7 i punti di svantaggio sul Lecce capolista, 52 contro 45, la corsa play off continua, ma la preoccupazione cresce per questo: non ci resta che sperare!

Andrea Alfano

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Real Madrid-Napoli, è il momento delle scelte in panchina per Sarri

Real Madrid-Napoli, è il momento delle scelte in panchina per Sarri

Tuttosport scrive sul Napoli al Bernabeu: “Tutti a bordo per darsi coraggio, che si vada in campo oppure no. La regola della Champions costringe ad avere solo 7 calciatori in panchina e la lista dovrebbe essere composta da Rafael, Maggio, Maksimovic e due tra Rog, Jorginho e Allan. Quasi certamente Pavoletti e Milik saranno tra quelli da utilizzare a gara in corso. In certi momenti conta esserci, per dare coraggio a chi andrà in campo”.

Xavi Valero: “Reina uno dei portieri più completi della storia del calcio”

Xavi Valero: “Reina uno dei portieri più completi della storia del calcio”

Xavi Valero, ex preparatore dei portieri del Napoli ai tempi di Rafa Benitez, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino: “Reina e Navas? Tutti e due hanno dimostrato di poter essere decisivi in partite di alto livello. Navas può fare delle parate impossibili e Pepe può sostenere il gioco e l’animo di tutta la squadra. Sarà una bella sfida, una delle più spettacolari. Reina è un leader, io come allenatore ho imparato tanto da lui, uno dei portieri più completi della storia del calcio. Pepe è unico e in Italia avete la fortuna di poter godere della presenza di Buffon, un maestro sul campo. Io credo che tutte e due sono squadre con una chiara mentalità offensiva e hanno giocatori di grande qualità. A questo punto della competizione cercare l’equilibrio e non commettere degli errori in difesa penso che siano i fattori più determinanti. E Reina e Navas sanno come guidare le proprie difese” 

Su Sarri: “Ha colpito il calcio italiano con la sua proposta di gioco a Empoli e dopo è stato in grado di farlo ancora in una grande squadra come il Napoli. Questo è un suo grande merito. Il Napoli è una squadra bella da vedere e molto competitiva”

Cannavaro: “Col Real se la giocherà, può mettere in difficoltà chiunque”

Le sue parole

Paolo Cannavaro, ex capitano del Napoli attualmente al Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Repubblica: La missione? Stupire col bel gioco di Sarri pure in Champions League: il Napoli potrà giocarsela, ne sono convinto. Il confronto è aperto. Questa squadra può mettere in difficoltà chiunque”

Mertens segna gol a raffica. Se lo aspettava?
“Quando è andato via Higuain, è toccato a Milik. Quando si è infortunato il polacco è toccato a Dries e ci ha stupito. Parlo del ruolo perché le qualità non sono proprio da mettere in discussione. Altro che falso, è un attaccante coi fiocchi”

Su Insigne: “E’ migliorato in maniera esponenziale. Sente addosso il peso del giocatore che deve fare la differenza e ci riesce”.

Su Reina: “Critiche ingiuste ed eccessive. Pepe ha un grande carattere. E’ la sua arma principale e ha risposto come solo i campioni sanno fare. Onore a lui”.

Reina, il padre: “Il Napoli è uno squadrone, può battere chiunque!”

Reina, il padre: “Il Napoli è uno squadrone, può battere chiunque!”

Miguel Reina, papà di Pepe, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Non posso perdermi questa partita. Il Napoli deve andare in campo senza alcun complesso. Con la velocità e la qualità la squadra di Sarri può far risultato ovunque. Nessun miedo escenico e a giocare come sanno. Devono credere in loro stessi e nella possibilità di vincere. Non c’è alcuna ragione per aver timori di sorta. Se il Napoli perde lo fa contro i campioni d’Europa, e non succede niente. Ma se passano dimostrano che sono dei fenomeni e la loro dimensione cambierà per sempre. Ripeto, hanno i mezzi e le qualità, devono crederci perché sono fortissimi, uno squadrone. Da questa partita mi aspetto il meglio: che il Napoli giochi, corra, soffra, lotti e si sacrifichi. Ma sempre credendo in se stesso perché può battere chiunque. Incluso il Madrid”.

FOTO ViViCentro – Modena-Ancona 2-1: tabellino, cronaca e commenti

FOTO ViViCentro – Modena-Ancona 2-1: tabellino, cronaca e commenti
La Partita è tesa e bloccata a centrocampo, entrambe le squadre hanno timore e le occasioni da goal si contano sulle dite di una mano. La prima vera occasione è la discesa sulla sx di Frediani che scappa ad Aldrovandi che per fermarlo lo atterra in area. Per l’arbitro Annaloro non ci sono dubbi ed è calcio di Rigore che Momentè trasforma spiazzando Manfredini. La partita si accende e il Modena prova a spingere sull’acceleratore e crea tanto ma solo alla fine del primo tempo trova il Pareggio con un bellissimo pallonetto di Nolè che trova impreparato Scuffia. Al rientro in campo il Modena sembra volere questa vittoria a tutti i costi e dopo pochi minuti una punizione conquistata da Popescu e battuta da Giorico trova, in area, Aldrovandi che con un colpo di testa prolunga sul secondo palo dove, a rimorchio, si inserisce Laner che insacca per il Vantaggio dei Canarini. L’Ancona si riversa tutto nella metà campo del Modena e ci prova con tutti gli effettivi, Del Sante dal limite dopo una mischia in aerea tira a botta sicura ma viene murato da Popescu, subito dopo tocca a Momentè ma Manfredini blocca. Il Modena risponde in contropiede e Schiavi si trova al limite ma spara alto. La partita termina con l’Ancona che ci prova fino alla fine ma la difesa del Modena regge e porta a casa i tre punti.
 
MODENA (3-5-1-1): Manfredini; Ambrosini, Aldrovandi, Milesi; Basso, Schiavi (74′ Olivera), Giorico, Laner, Popescu (74′ Accardi); Nolè (88′ Ravasi); Diop. A disp. Costantino, Calapai, Guardiglio, Sakaj, Chiossi, Loi. All. Ezio Capuano

ANCONA (4-3-3): Scuffia; Barilaro (46′ Di Dio), Ricci, Kostadinovic, Daffara; Zampa, Vitiello (63′ Del Sante), Agyei (75′ Paolucci); Bariti, Momentè, Frediani. A disp. Anacoura, Cacioli, Forgacs, Bambozzi, Gelonese, Mancini. All. Fabio Brini

ARBITRO: Annaloro di Collegno

RETI: 19′ Momentè (rig.), 45′ Nolè, 47′ Laner

NOTE: ammonito Vitiello.

dal nostro inviato, Christian Mastalli

Il Pungiglione Stabiese – Si apre la caccia ai responsabili di questo momento negativo

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 13 febbraio 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Andrea Alfano (ViViCentro) e gli opinionisti Antonio e Armando Russo.

Ci collegheremo telefonicamente con il l’ex capitano gialloblè Roberto Amodio per discutere con lui di questo momento negativo delle Vespe.

Presenteremo il prossimo match con la Vibonese degli ex Stefano Russo, Francesco Favasauli e Ali Sowe. I calabresi sono nelle posizioni di bassa classifica, ma hanno dato segnali di reazione con la vittoria esterna di Caserta. La Juve Stabia invece attraverso un periodo negativo con soli 2 punti in 4 partite.

Avremo come ospite telefonico Mimmo Famularo  direttore di Zoom24.it che ci presenterà la squadra calabrese in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”Ripartiamo a lavorare proprio da questa vittoria”

La Nuova Ischia rinasce e ritorna alla vittoria. Gli isolani dopo quattro partite ritornano a segnare. I gialloblu nella trasferta di San Giorgio a Cremano battono 3-0 la Rinascita Sangiovannese,grazie ai gol di Cuomo,Matarese e Gianluca Saurino che trova finalmente il primo gol in campionato. La squadra ha risposto alla grande,con una prestazione molto positiva. Nella testa dei giocatori,finalmente si è sbloccata la voglia di ritornare a vincere,e lottare fino alla fine per la vittoria del campionato. I gialloblù escono da quel tunnel senza luce,dopo prestazioni sottotono e risultati negativi. Alla vigilia dell’incontro l’allenatore isolano aveva dichiarato: “Non possiamo più sbagliare,dobbiamo portare a casa i tre punti “. Al termine della partita abbiamo raggiunto telefonicamente ai nostri microfoni l’allenatore Isidoro Di Meglio. “Lo sapevamo che perdere un altra partita ci sarebbe costato,di uscire dalla lotta per la vittoria finale del campionato-commenta mister Isidoro-l’impatto alla partita è stato giusto,con un primo tempo ottimo. Ripartiamo a lavorare proprio da questa vittoria”. Dopo il pareggio casalingo con il San Giuseppe,si era parlato di un problema nella testa dei giocatori. Durante la settimana si è lavorato proprio sotto questo aspetto,con un risultato positivo,che visto la squadra non solo ritornare alla vittoria,ma disputare un’ottima partita sotto l’aspetto tattico e fisico. “I ragazzi avevano bisogno di  ritrovare la giusta serenità e la consapevolezza dei propri mezzi. La mia squadra ha disputato davvero un’ottima partita”. La Nuova Ischia è ritornata a segnare,e sopratutto si è sbloccato Gianluca Saurino. L’ex Real Forio arrivato nel calciomercato di dicembre,fin’ora a secco di gol. “ Le prestazioni di Gianluca per me sono sempre state positive,purtroppo gli è mancato solo il gol. A Bacoli è stato sfortunato,forse solo nella partita di domenica scorsa nel secondo tempo è stato un po sottotono. Lui cercava a tutti i costi questo gol,che non arrivava”. Nonostante la vittoria,il Monte di Procida e il Bacoli continuano a vincere. Gli obiettivi rimangono sempre gli stessi? ” Assolutamente si. Finchè la matematica non ci condannerà,continueremo a lottare per il primato”. 

Di Simone Vicidomini 

Papa: vittime dei preti pedofili pesano sulla coscienza della Chiesa

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Papa Francesco, nella prefazione scritta per il libro in cui lo svizzero Daniel Pittet racconta gli abusi subiti da un sacerdote, scrive: “Per chi è stato vittima di un pedofilo è difficile raccontare quello che ha subito, descrivere i traumi che ancora persistono a distanza di anni. Per questo motivo la testimonianza di Daniel Pittet è necessaria, preziosa e coraggiosa”. 

“Come può un prete arrivare a causare tanto male? Come può aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio e finire invece per divorarli?”, scrive il Pontefice nella prefazione per il libro di Daniel Pittet anticipata da Repubblica
“Come può un prete arrivare a causare tanto male? Come può aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio, e finire invece per divorarli? Alcune vittime sono arrivate fino al suicidio. Questi morti pesano sulla coscienza di tutta la Chiesa”. Papa Francesco torna a denunciare con forza la piaga della pedofilia nella Ciesa nella prefazione scritta per il libro ‘La perdono, padre’ (Ed Piemme) e Libreria editrice vaticana, intitolata: “Ho svelato a Francesco i miei quattro anni di inferno e lui ha pianto insieme a me”, in cui lo svizzero Daniel Pittet racconta gli abusi subiti da un sacerdote anticipata da Repubblica in edicola.
Il Pontefice spiega che “chi è stato vittima di un pedofilo è difficile raccontare quello che ha subito, descrivere i traumi che ancora persistono a distanza di anni. Per questo motivo la testimonianza di Daniel Pittet è necessaria, preziosa e coraggiosa”. L’ex sacerdote svizzero, poi sposato e padre di sei figli, ha incontrato Francesco in Vaticano nel 2015 e gli ha raccontato la sua storia. “Non potevo immaginare che quest’uomo entusiasta e appassionato di Cristo fosse stato vittima di abusi da parte di un prete – scrive il Papa -. Eppure questo è ciò che mi ha raccontato, e la sua sofferenza mi ha molto colpito. Ho visto ancora una volta i danni spaventosi causati dagli abusi sessuali e il lungo e doloroso cammino che attende le vittime. Sono felice che altri possano leggere oggi la sua testimonianza e scoprire a che punto il male può entrare nel cuore di un servitore della Chiesa”.

Quanto Jorge Mario Bergoglio conosce Pittet, in Vaticano nel 2015, “non potevo immaginare – scrive – che quest’uomo entusiasta e appassionato di Cristo fosse stato vittima di abusi da parte di un prete. Eppure questo è ciò che mi ha raccontato, e la sua sofferenza mi ha colpito. Ho visto ancora una volta i danni causati dagli abusi sessuali e il lungo e doloroso cammino che attende le vittime. Sono felice che altri possano leggere oggi la sua testimonianza e scoprire a che punto il male può entrare nel cuore di un servitore della Chiesa. Come può – si interroga il papa – un prete, al servizio di Cristo e della sua Chiesa, arrivare a causare tanto male? Come può aver consacrato la sua vita per condurre i bambini a Dio, e finire invece per divorarli in quello che ho chiamato ‘un sacrificio diabolico’, che distrugge sia la vittima sia la vita della Chiesa? Alcune vittime sono arrivate fino al suicidio. Questi morti pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa. Alle loro famiglie porgo i miei sentimenti di amore e di dolore e, umilmente, chiedo perdono”.

“Si tratta – prosegue Francesco – di una mostruosità assoluta, di un orrendo peccato, radicalmente contrario a tutto cil che Cristo ci insegna. Gesù usa parole molto severe contro tutti quelli che fanno del male ai bambini: ‘Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccolo che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli gosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare'”. Il Papa ricorda la propria lettera apostolica ‘Come una madre amorevole’, per ricordare: “E’ nostro dovere far prova di severità estrema con i sacerodti che tradiscono la loro missione, e con la loro gerarchia, vescovi o cardinali, che li proteggesse, come già è successo in passato. Nella disgrazia – nota il papa – Daniel Pittet ha potuto incontrare anche un’altra faccia della Chiesa, e questo gli ha permesso di non perdere la speranza negli uomini e in Dio. Ci racconta anche della forza della preghiera che non ha mai abbandonato, e che lo ha confortato nelle ore più cupe. Ha scelto di incontrare il suo aguzzino quarantauqttro anni dopo, e di guardare negli occhi l’uomo che l’ha ferito nel profondo dell’animo. E gli ha teso la mano. Il bambino ferito è oggi un uomo in piedi, fragile ma in piedi. Sono molto colpito dalle sue parole: ‘Molte persone non riescono a capire che io non lo odii. L’ho perdonato e ho costruito la mia vita su quel perdono’. Ringrazio Daniel perché le testimonianze come la sua abbattono il muro del silenzio che soffocava gli scandali e le sofferenze, fanno luce su una terribile zona d’ombra nella vita della Chiesa. Aprono la strada a una giusta riparazione e alla grazia della riconciliazione, e aiutano anche i pedofili a prendere cosceinza delle terribili conseguenze delle loro azioni. Prego per Daniel e per tutti coloro che, come lui, sono stati feriti nella loro innocenza, perché Dio li risollevi e li guarisca, e dia a noi tutti il suo perdono e la sua misericordia”.

vivicentro/agi/aska

Kim Joang: test di razzo balistico a medio raggio della Corea del Nord (Lo Piano Sain Red)

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La Corea del Nord ha portato a termine un nuovo test missilistico, lanciando un razzo che ha viaggiato per circa 500 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. 

Questa piccola “Repubblica di Unita’ Popolare”guidata” da Kim Joang, giorno dopo giorno si sta armando con armi di distruzione sempre piu’ sofisticate e potenti; 2 giorni fa ha festeggiato il successo del nuovo test che ha portato un missile balistico il Pukguksong-2, capace di trasportare una testata nucleare fino a 1500 Km di distanza e di colpire gli alleati asiatici amici degli Stati Uniti.

Kim Jong-un, Corea del Nord, Test missilisticoE’ come se Kim Joang avesse voluto dare il benvenuto al nuovo inquilino della Casa Bianca, ma al tempo stesso e’ un monito contro il Giappone e la Corea del Sud. La notizia è giunta mentre il presidente Usa era a cena con il Premier nipponico Shinzo Abe in Florida.

I commenti non si sono fatti attendere :

Assolutamente intollerabile ha commentato il premier Shinzo Abe, in una video-dichiarazione congiunta col presidente americano Donald Trump.  “Voglio che tutti capiscano e sappiano che gli Stati Uniti sono al 100% al fianco del Giappone, un grande “alleato”, ha commentato il presidente Usa Donald Trump.

Anche la Farnesina ha appreso con grande preoccupazione la notizia del lancio del missile balistico lo afferma in una nota del Ministero degli Esteri in cui si denuncia che “I ripetuti test di missili, unitamente allo sviluppo di un arsenale nucleare costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”.

I rimproveri internazionali non sembrano destare alcuna preoccupazione in Kim Jang, ancora una volta l’intera Umanita’ restera’ impreparata ad affrontare questo problema?, o si dovra’ ricorrere all’uso delle armi per portare alla ragione questo “piccolo” ma tanto pericoloso dittatore?

La sola certezza e’ che il Mondo non avra’ mai pace fin quando dei piccoli uomini potrebbero essere in grado di cambire il destino di un’intera Umanita’.

Lo Piano Sain Red

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Nainggolan e il video del tifoso. Radja sotto accusa?

Sotto accusa le dichiarazioni di Nainggolan riprese da un video amatoriale

Roma- In questi giorni Nainggolan è stato protagonista di un video “amatoriale” diffuso sul web e passato nelle varie reti televisive in  breve tempo.
Il campione giallorosso, fermato in auto da un gruppo di tifosi, esprimeva il suo “pensiero sportivo” sulla sua diretta antagonista in classifica, la Juventus. Incalzato dalle domande di un tifoso (juventino?), il Ninja ha liberamente manifestato il suo “odio” per la Juventus, per la squadra che non si riesce a battere in campionato perché sa sfruttare bene “rigori e punizioni” a favore.

Le confidenze contenenti le battute a caldo, sono state riprese con un cellulare e il video è stato ignobilmente diffuso in rete ed è subito diventato virale. In poco tempo il popolo del calcio si è diviso tra moralisti, che sono insorti contro il calciatore belga invocando perfino il deferimento per le parole pronunciate, e i fautori della libertà di pensiero e di espressione.

C’è chi è passato alle offese pesanti contro il Ninja, anche sui social, per la pseudo-offesa ricevuta (passando di fatto dalla parte del torto, comportandosi allora peggio di colui che avevano accusato), c’è chi si è elevato a giudice giudicante, c’è chi lo ha difeso a spada tratta, c’è chi (anche tra le fila giallorosse) si è limitato a dire “è un calciatore, non si fa”.

Se è vero che non bisogna offendere il prossimo -e su questo non ci piove- è altrettanto vero che in ambito calcistico si può provare interesse o disinteresse, antipatia o simpatia, amore o odio per una squadra, purché il sentimento sia puramente sportivo. Se poi a provare questo sentimento è un calciatore, ricordiamoci che “l’abito non fa il monaco”, soprattutto in questo campo. Radja Nainggolan sotto accusa? Dopo questa analisi possiamo asserire che la sentenza potrebbe essere la seguente: il ragazzo è assolto perché il fatto non costituisce reato.

Maria D’Auria

QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO (Diana MARCOPULOPULOS)

Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Dale Wasserman dal romanzo di Ken Kesey con traduzione di Giovanni Lombardo Radice e adattamento di Maurizio deGiovanni, scene di Gianluca Amodio, costumi di Chiar Aversano, musiche originali Pivio e Aldo De Scalzi  uno spettacolo firmato da Alessandro Gassmann e prodotto da Fondazione Teatro di Napoli.

È’ una  trasposizione dal romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano. Racconta, attraverso gli occhi di Randle McMurphy, uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera, la vita dei pazienti di manicomio statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato. Nel 1971 Dale Wasserman ne realizzò, per Broadway, un adattamento scenico, che costituì la base della sceneggiatura dell’omonimo film di Miloš Forman, interpretato dal famoso Jack Nicholson ed entrato nella storia del cinema.

Oggi, la drammaturgia di Wasserman torna in scena, rielaborata dallo scrittore Maurizio de Giovanni che l’ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente, trasferendo la storia nel 1982 nell’Ospedale psichiatrico di Aversa. Oramai chiuso da anni .

Follia, prigionia, libertà e paura vengono scandagliate da Gassmann con il linguaggio della commedia che gli è atavicamente congeniale ma affonda i denti in territori amari dell’umano. Emergono allora i temi della solitudine, l’isolamento per la diversità, la paura della condivisione e la sopraffazione della sanità dipinta da un candore finto, realistico unicamente nell’abito della suora carceriera

Qualcuno volò sul nido del cuculoIn scena Daniele RussoElisabetta Valgoi, Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Alfredo Angelici, Emanuele Maria Basso, Davide DoloresDaniele Marino, Gilberto Gliozzi, Antimo Casertano, Gabriele Granito, Giulia Merelli. 

Scene di Gianluca Amodio, costumi di Chiara Aversano, disegno luci di Marco Palmieri, musiche di Pivio e Aldo De Scalzi, videografie di Marco 

Al Teatro Sociale di Brescia da Mercoledì 15 febbraio a Sabato 18 febbraio inizio ore 20,30 domenica 19 inizio ore 15,30 

Durata dello spettacolo ore 2.45 con intervallo .

Diana Marcopulopulos

Torino – Pescara 5 – 3: pioggia di reti in Piemonte con il Pescara ancora battuto

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Finisce 5 – 3 il match tra il Torino e il Pescara, dopo una gara che aveva visto i padroni di casa portarsi in vantaggio per 5 -0, per poi rilassarsi pericolosamente. La remuntada degli abruzzesi si è, tuttavia, fermata a 3. Per il Delfino una sconfitta che proietta sempre più verso la serie B la squadra di Oddo, mentre i granata tornano al successo dopo 5 giornate.

Torino – Pescara è la gara valida per la quinta giornata del campionato di seria A, con i granata a secco di vittorie da cinque giornate e con la zona Europa League veramente distante. Il Pescara, dal canto suo, vista la sua disperata posizione di classifica, che vede la squadra di Oddo mestamente ultima in classifica con la miseria di nove punti, di cui sei conquistati sul campo, cercherà nella sfida odierna di salvare almeno la faccia, dal momento che la retrocessione degli abruzzesi sembra praticamente solo una questione aritmetica.

 

Passano 2’ ed il Torino passa subito in vantaggio: cross dalla sinistra, testa di Benassi, con la palla che arriva sui piedi di Iago Falque, il quale fulmina con un tiro ravvicinato Bizzarri. Avvio in salita per un Pescara che non sembra avere i numeri e la forza per reagire a questo goal a freddo. Al 9’, infatti, arriva il raddoppio dei granata: punizione dalla sinistra, torre di Belotti, Ajeti è il più lesto ad insaccare per la rete del 2 – 0. Al 15’ il “Gallo” Belotti si invola tutto solo dalla propria trequarti, e infila per la terza volta Bizzarri. Dopo 15’ gli abruzzesi sono sotto di ben 3 reti. Avvio terrificante per la squadra di Massimo Oddo.

Al 20’ Ajeti di testa, su azione di calcio d’angolo, impegna Bizarri.  Al 34’ il Pescara ha un’ impennata d’orgoglio: cross dalla sinistra di Brugman, ottimo tiro di Caprari, ma il portiere Hart si salva compiendo un vero miracolo.

La prima frazione si chiude con i granata in vantaggio per 3 – 0, al cospetto di un Pescara praticamente non pervenuto.

Nel secondo tempo si vede il Torino al 50’ con un tiro dalla distanza di Benassi, ma la sua conclusione è fiacca. Bizzarri para a terra senza problemi. Al 53’ diagonale non irresistibile di Ljajic, ma che permette al Toro di siglare la rete del 4 – 0.

Al 60’ cross dalla destra di Iago Falque, per il terzo tempo del “gallo”, che sigla il 5 – 0. Doppietta e 17esima rete stagionale per Andrea Belotti. Bizzarri ancora una volta incerto nell’occasione.  Al 73’ cross dalla destra rasoterra di Zampano, maldestro disimpegno di Ajeti, che infila la propria porta, permettendo al Pescara di realizzare la rete del 5 – 1. Dopo un paio di minuti bella azione iniziata da Memushaj sulla destra, che la mette al centro per Caprari, il quale serve ottimamente Benali per la rete del 5 – 2.

All’83’ sugli sviluppi di un corner, Benali trova la sua doppietta personale e il goal che vale il 5 – 3.

 

TORINO-PESCARA 5-3
(primo tempo 3-0)

RETIal 2′ Iago Falque (T), al 9′ Ajeti (T), al 15′ p.t. Belotti (T); al 9′ Ljajic (T), al 16′ Belotti (T), al 28′ autogol di Ajeti (P), al 30′ e al 38′ s.t. Benali (P)
TORINO (4-3-3) Hart; De Silverstri, Ajeti, Moretti, Barreca; Benassi, Lukic (dall’11’ s.t. Acquah), Obi (dal 45’ p.t. Gustafson); Iago Falque, Belotti, Liajic (dal 35’ s.t. Boyè). All. Mihajolvic. (Padelli, Cucchietti, Zappacosta, Buongiorno, Iturbe, Maxi Lopez, Molinaro)
PESCARA (4-3-2-1) Bizzarri; Zampano, Stendardo (dal 1’ s.t. Coda), Fornasier, Biraghi; Benali, Brugman (dal 12’s.t. Bruno), Memushaj; Verre, Kastanos (dal 27’ p.t. Crescenzi); Caprari. All. Oddo. (Fiorillo, Pepe, Muntari, Maloku, Delli Carri, Mitrita, Cerri).
ARBITRO Maresca di Napoli.
 Ammoniti: Stendardo, Fornasier, Coda e Lukic.

Sarnese – Aversa Normanna 2 – 2, il tabellino del match

Sarnese – Aversa Normanna 2 – 2 | 35′ Mangiapia (AN), 56′ Cacciottolo (S), 60′ Figliolia (S), 85′ Ciocia (AN)

Sarnese (4-3-3) Sorrentino, Di Finizio, De Angelis, Miccichè, Nocerino, Della Monica, Ammaturo, Langella (55′ Elefante, 80′ Nasto), Figliolia, Guidelli, Cacciottolo (72′ Tammaro). A disposizione: Rizzo, Cesarano, Di Marzio, Pianese, Sannia, Masi. All. Esposito
Aversa Normanna (4-3-1-2): Lombardo, Del Prete (77′ Ramaglia), Terracciano (49′ Gambardella), Nappo, Guastamacchia, Mangiapia, Marzano, Cigliano, Guillari, Trofo (70′ Ciocia), Esposito R.. A disposizione: Maraolo, Sozio, Russo, Cassetta, Buono, Calzone. All. Chianese
Arbitro: Sig. Jacopo Bertini di Lucca. Assistenti: Gianluca Perna di Roma1 e Luciano Mignacca di Frosinone Giornata soleggiata, terreno di gioco in erba sintetica, spettatori 250 di cui una cinquantina i tifosi aversani. Ammoniti De Angelis, Figliolia e Ammaturo (Sa), Del Prete, Mangiapia, Marzano, Guillari e Trofo(Aversa).
Espulsi: Marzano (Aversa) per doppia ammonizione; Mister Chianese (Aversa) per proteste. Angoli: 5 – 6. Rec.: 3’ pt, 5′ st

Eccellenza- Il Barano pareggia a Volla, e conquista un punto prezioso

Foto di Di Noto Morgera

Il Barano dopo quattro sconfitte consecutive,ritorna a fare punti. Allo stadio “Paolo Borsellino” i bianconeri pareggiano con la Virtus Volla sul risultato di 1-1. Al gol dei padroni di casa di Alterio risponde il solito bomber Mario Sogliuzzo che realizza un calcio di rigore. Un match che si decide soltanto nella ripresa. Mister Billone Monti,è costretto a rinunciare per squalifica a Monti in difesa e all’ultimo perde anche in extremis il terzino Accurso. Il tecnico dei bianconeri quindi ha dovuto ridisegnare l’intero reparto difensivo. Tra i pali Palmiero,con Sirabella,Migliaccio,De Simone e Lubrano a completare il pacchetto difensivo. In mediana c’è il ritorno dal 1′ di Simone Farina. Nel primo tempo non si registrano chiare occasioni da gol da parte di entrambe le squadre,con il punteggio parziale che termina sullo 0-0. Nella ripresa il copione della partita cambia. Entrambe le squadre alzano il proprio baricentro alla ricerca del gol del vantaggio. Al 19′ a sbloccare la gara sono i padroni di casa: Emma salta un avversario sulla fascia destra,cross in mezzo per lo stacco vincente di Alterio che fa 1-0. Ma il Barano si getta subito in avanti alla ricerca del pareggio,costruendo varie occasioni da gol . Al 26′ Cantelli viene atterrato in area con il direttore di gara che concede il penalty. Sul dischetto va Mario Sogliuzzo che con freddezza spiazza il portiere Marino e ristabilisce il punteggio in parità. Ancora un gol per il centrocampista degli aquilotti,sempre più trascinatore di questa squadra. Alla mezz’ora di gioco il Volla rimane in dieci uomini,per l’espulsione di Incarnato,dove in precedenza era già stato sanzionato dall’arbitro. Il Barano però non riesce ad approfittare della superiorità numerica in campo,con la partita che termina sul risultato di 1-1.  Un ottimo punto per la formazione bianconera su un campo difficile,ma sopratutto contro un’avversario in lotta per la salvezza diretta. Nel prossimo turno il Barano ospiterà allo stadio ” Don Luigi Di Iorio” il Rea Albanova,altro avversario in lotta per la salvezza.

Di Simone Vicidomini

VIRTUS VOLLA  1

BARANO  1

VOLLA: Marino, Ferraro, Liguoro, Avolio, Di Franco, Incarnato, Salvato (33’s.t. Iadicicco), Fiorillo (36’s.t. Russo), Alterio ( 36’s.t.Capasso), Greco, Emma. (In panchina: Rippa, Siano, Loasses, D’Avino) All. De Pasquale

BARANO: Palmiero, Sirabella, Migliaccio, Ferrari, Lubrano, De Simone, Farina, Esposito, Savio (14’s.t. Arcamone A.), Sogliuzzo, Cantelli (46’s.t. Conte). (In panchina: D’Errico, Arcamone K., Trani, Di Scala, Conte, Romano, Arcamone A.) All. Monti

RETI: 64′ Alterio , 71′ Sogliuzzo (rig)

NOTE: espulso Incarnato

Callejon: “E’ sempre stato il mio sogno giocare con il Real e ci sono riuscito. Ora però voglio passare il turno con il Napoli”

A pochi giorni dalla super sfida in Champions League tra Real Madrid e Napoli Josè Callejon ha rilasciato un’ intervista alla tv spagnola La Sexta, parlando anche del suo passato con i blancos. Ecco quanto evidenziato:

“Se sono tornato al Real Madrid devo ringraziare Mourinho che mi ha voluto dopo che ero andato a giocare all’ Espanyol. Quando me lo chiese mi misi a ridere. Giocare lì è sempre stato il mio sogno da bambino e ci sono riuscito.
Napoli? Siamo una squadra ricca di giovani forti. Vogliamo compiere il salto di qualità definitivo per essere tra le più forti d’ Europa stabilmente.
Ritorno al Bernabéu? Sarà speciale, avrò sempre parole di ringraziamento per questa squadra. Una volta in campo, però, sarò concentrato per far passare il turno al Napoli”.