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Attività di base, Juve Stabia-Azzurri 3-3: il tabellino

Attività di base, Juve Stabia-Azzurri 3-3: il tabellino

Juve Stabia – Azzurri finisce con il risultato di 3 a 3. Bella partita disputata da due squadre ben messe in campo. Quasi al termine Arrichiello salva il risultato con una bella parata d’istinto. Da annotare anche in palo preso da Diserio. Le reti sono di Di serio e 2 Noviello.

Così in campo:
Arrichiello, Ventrone, Marino, Ferraiuolo, Russo (Ferrara), Prisco, Lettera, Noviello, Di Serio (Tarantino), Cavaliere (Montella), Minasi.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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I dolori del giovane Mertens

I dolori del giovane Mertens

Non ce ne voglia il grande scrittore Johann Wolfgang Goethe se prendiamo in prestito, parafrasando, il titolo del suo capolavoro, ma se dovessimo riassumere oggi la vita di Dries Mertens, potrebbe essere questa una giusta sintesi. La famiglia è il pilastro della tranquillità, e senza di essa, sul lavoro le cose si fanno davvero dure. A sentire gli spifferi che arrivano da Castel Volturno, pare che non sia il miglior momento personale nella vita del belga. La compagna di una vita, Kathrin, è tornata nei Paesi Bassi, e pare che alla base di questa sofferta scelta, ci sia qualche attrito con il marito, complice una scelta importante da prendere nel prossimo futuro. Addirittura i più attenti al gossip, hanno notato che i profili instagram dei due non vengono aggiornati, con le consuete foto insieme, da settimane ormai. Le sirene orientali del calcio, quelle che hanno milioni di euro da buttare, hanno già provato ad irretire il belga, e la proposta contrattuale del Napoli che stenta ad arrivare, pare abbia un po’ minato la stabilità della vita di Mertens.

Sarebbe stato lecito allora attendersi una flessione di rendimento, condita magari da qualche uscitina serale non prevista; non per Dries “Ciro” Mertens, come ormai è conosciuto dai suoi affezionatissimi fan napoletani. Lui è sempre il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andarsene, inflessibile nella sua preparazione, sorridente con il suo pallone come un ragazzino spensierato. Per poi fare quello che gli riesce meglio quest’anno: segnare a raffica. Prima la Roma, scavino in uscita al portiere ed esultanza “canina”; poi il gol bello ma inutile contro il Real Madrid; domenica infine, ha lasciato il segno anche nella morbida difesa del Crotone. Ormai il capocannoniere del Napoli in questa stagione ha deciso di continuare a stupire, e sarebbe lecito attendersi un riconoscimento, magari sotto forma di rinnovo contrattuale. Dopotutto, il merito andrebbe premiato sempre, a maggior ragione quando lo si esibisce nelle difficoltà. Ci sperano tanto i tifosi, che temono di perdere il loro beniamino. A chi prova a chiedergli se sia preoccupato, Dries risponde con il sorriso solare a cui ci ha abituato. Lui sembra dire, con quella faccia da scugnizzo d’adozione: “Parlate pure, che intanto io continuo a fare quello che mi riesce meglio: segnare e far sognare”.

a cura di Fabiano Malacario

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Attività di base, Juve Stabia-FreeTime 2-1: il tabellino dei 2005/06

Attività di base, Juve Stabia-FreeTime 2-1: il tabellino dei 2005/06

Vince l’Attività di base, categoria 2005/06. La Juve Stabia ha affrontato il FreeTime e il sisultato finale è di 2-1. In gol Minasi e Papa.

Così in campo:

1 Tempo – Sacco Granatello Miele Provvisiero Maffei Di Nardo Cioffi Buzzo

2 Tempo – Galluccio Zaccariello Papa Mottola Simeone Testa Natale Minasi

3 Tempo – Galluccio De Curtis Marino Fabrizio  Miele Cioffi Di Nardo Maffei

a cura di Ciro Novellino

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Il Pungiglione Stabiese – Arriva la scossa, ora si spera nella svolta

Il Pungiglione Stabiese programma sportivo in onda su ViViradioWEB

Questa sera c’è il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 14 marzo 2017 dalle ore 19:30 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè. Avrete due modi per seguire la puntata:

DIRETTA

DIFFERITA (dopo 2 ore dalla diretta)

In questa puntata in studio ci saranno in studio Mario Di Capua (Radio S.Anna), Salvatore Sorrentino e Andrea Alfano (ViViCentro) e l’opinionista Armando Russo.

Ci collegheremo telefonicamente con Paolo Specchia ex mister della Juve Stabia. Con lui discuteremo di questo momento del campionato di Lega Pro e della Juve Stabia in generale.

Presenteremo il prossimo match con il Cosenza dell’ex Baclet. Il Cosenza viene dalla vittoria con la Fidelis Andria e vuole sfruttare il doppio turno casalingo per salire in classifica. La Juve Stabia invece viene dalla sconfitta di misura con la Paganese che mette la parola fine all’esperienza di Fontana sulla panchina gialloblè.

Avremo come ospite telefonico Antonio Clausi di Cosenza Channel che ci presenterà il Cosenza in vista della partita con le vespe.

Ci collegheremo telefonicamente con Alberico Turi Direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, per discutere sui risultati ottenuti in questa fine settimana.

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Pungiglione Stabiese” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Intervenite in tanti!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nel precedente campionato e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

L’Angolo di Samuelmania – Battuto il Crotone, sotto con l’Empoli!

L’Angolo di Samuelmania – Battuto il Crotone, sotto con l’Empoli!

Napoli-Crotone, azzurri molto decisi in campo dopo l’eliminazione dalla Champions League. Il Napoli ci prova, vuole vincere il più possibile per recuperare più punti e puntare al secondo posto. Insigne ha festeggiato le 200 presenze con la maglia del Napoli  e ha messo a segno anche anche 2 goal, facendolo nel migliore dei modi. Poi c’è anche un goal di Dries Mertens su calcio di rigore dopo essere subentrato a Leonardo Pavoletti. La partita finisce 3-0 per il Napoli. Adesso tutti ad Empoli, non sarà un gara semplice perché i toscani non vivono un momento felice e vogliono quanto prima riscattarsi.

a cura di Samuele Esposito

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Juve Stabia, Turi e Mainolfi a caccia di talenti: ospiti dell’Asd Ciro Caruso

Juve Stabia, Turi e Mainolfi a caccia di talenti: ospiti dell’Asd Ciro Caruso

Questo pomeriggio il direttore del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi, il responsabile Saby Mainolfi e l’osservatore Romano hanno fatto visita alla scuola calcio A.S.D. Ciro Caruso 16, al campo Grillo. Dopo la notizia di ben cinque vespette convocate in Nazionale, sempre più, e come sempre, è la voglia di scoprire nuove possibile stelle, nuovi giovani talenti da lanciare nel calcio che conta.

a cura di Ciro Novellino

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FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Napoli-Crotone

FOTO ViViCentro – Il racconto in scatti di Napoli-Crotone

Il Napoli vince contro il Crotone e prosegue la corsa per il secondo posto in una lotta testa a testa con la Roma. Finisce 3-0 con i calabresi grazie alla doppietta di Insigne e al gol di Mertens. Questo il racconto in scatti di Giovanni Somma.

CLICCA SULLE FOTO per ingrandirle

La Juve Stabia ha scelto il nuovo mister: Guido Carboni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

S.S.Juve Stabia rende noto di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Guido Carboni che sarà coadiuvato da Fabio Caserta quale allenatore in seconda e da Francesco Senatore, nel ruolo di preparatore dei portieri.

Il tecnico, nativo di Arezzo, attaccante da calciatore, vanta circa 250 presenze, tra serie B e Lega Pro, sulle panchine di Genoa, Pisa, Olbia, Viterbese, Bari, Crotone, Avellino, Rimini, Frosinone, Empoli, Benevento e Robur Siena Il neo tecnico dirigerà l’allenamento di questo pomeriggio allo Stadio “Menti”.

S.S.Juve Stabia

guido carboni

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia, Carboni a un passo dal diventare il nuovo tecnico

Per il dopo Fontana si pensa a Carboni Dopo l’esonero di Gaetano Fontana, arrivato ieri sera, la Juve Stabia ha iniziato la ricerca del nuovo tecnico:…

Ministro Fedeli in Sapienza. La polizia deve difenderla

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E’ stato interrotto il convegno sull’università italiana che si sta tenendo nella gipsoteca della facoltà di Lettere e Filosofia dell’università La Sapienza. A farlo sono cinque giovani che, dopo aver preso la parola al posto dell’oratore, hanno duramente contestato il ministro Valeria Fedeli, che partecipa all’evento.

Sapienza, scontri fra polizia e studenti davanti alle aule dove è in corso convegno con ministro Fedeli e Gelmini

“Voi avete organizzato questo convegno in questo luogo senza avvisare gli studenti. Avete invitato il ministro Gelmini (non ancora presente, ndr) qui dentro”, ha detto ad alta voce una ragazza del gruppetto criticando allo stesso tempo le politiche degli ultimi anni per quanto riguarda l’università. La ministra si è quindi difesa affermando: “C’è un convegno in corso. Se mi chiedete un incontro sui precari, lo facciamo. Prendete un appuntamento e venite al ministero”. Essendo però immediatamente interrotta da questi giovani, che hanno replicato dicendo che “oggi possiamo confrontarci tutti”, Fedeli ha risposto con fermezza: “Lei però viene all’università per studiare, non per aggredire”. I giovani si sono quindi calmati e l’oratore ha ripreso il suo intervento

Disordini e brevi tafferugli tra un gruppo di studenti e le forze dell’ordine alla Sapienza si erano verificati poco prima davanti alla sede del convegno “Dopo la riforma: università italiana, università europea?”, promosso dall’associazione Treelle alla presenza della ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

Mentre nella facoltà di Lettere era in corso il convegno, gli studenti, giunti in corteo con striscioni e fumogeni, hanno chiesto di poter entrare. Bloccati dalle forze dell’ordine, hanno cercato di violare la barriera dando vita a brevi tafferugli. Gli studenti hanno intonato cori chiedendo “fuori i padroni dall’università” e lanciato uova contro le forze dell’ordine. I ragazzi hanno provato poi a accedere all’edificio attraverso un altro ingresso.

Gli studenti dopo i momenti di tensione e tafferugli con le forze dell’ordine davanti la facoltà di lettere hanno sfilato in corteo nei viali dell’ateneo e tra i cartelli e striscioni anche quello con su scritto “Da Berlinguer a Gelmini, Fedeli alla linea: distruggere scuola e Università” e anche “Fuori dalla Sapienza chi ha distrutto l’Università”.

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Ministro Fedeli in Sapienza. La polizia deve difenderla
huffingtonpost/Sapienza, scontri fra polizia e studenti davanti alle aule dove è in corso convegno con ministro Fedeli e Gelmini

Serie A, anticipi e posticipi: Napoli-Juventus alle 20.45

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Serie A, anticipi e posticipi: Napoli-Juventus alle 20.45

E’ stato definito il programma degli anticipi e posticipi fino alla 14ª giornata di ritorno della Serie A 2016/2017, questo il quadro delle partite.

11ª GIORNATA RITORNO
Sabato 1 aprile 2017 ore 18.00 SASSUOLO – LAZIO
Sabato 1 aprile 2017 ore 20.45 ROMA – EMPOLI (§)
Domenica 2 aprile 2017 ore 12.30 TORINO – UDINESE
Domenica 2 aprile 2017 ore 20.45 NAPOLI – JUVENTUS
Lunedì 3 aprile 2017 ore 20.45 INTER – SAMPDORIA (§)

12 ª GIORNATA RITORNO
Sabato 8 aprile 2017 ore 15.00 EMPOLI – PESCARA (^)
Sabato 8 aprile 2017 ore 18.00 ATALANTA – SASSUOLO
Sabato 8 aprile 2017 ore 20.45 JUVENTUS – CHIEVOVERONA
Domenica 9 aprile 2017 ore 12.30 SAMPDORIA – FIORENTINA
Domenica 9 aprile 2017 ore 20.45 LAZIO – NAPOLI
13ª GIORNATA RITORNO
Sabato 15 aprile 2017 ore 12.30 INTER – MILAN
Sabato 15 aprile 2017 ore 18.00 SASSUOLO – SAMPDORIA
Sabato 15 aprile 2017 ore 20.45 NAPOLI – UDINESE
Domenica 16 aprile 2017 ore 20.45 ROMA – ATALANTA (ç)

14ª GIORNATA RITORNO
Sabato 22 aprile 2017 ore 18.00 ATALANTA – BOLOGNA
Sabato 22 aprile 2017 ore 20.45 FIORENTINA – INTER
Domenica 23 aprile 2017 ore 12.30 SASSUOLO – NAPOLI
Domenica 23 aprile 2017 ore 20.45 JUVENTUS – GENOA
Lunedì 24 aprile 2017 ore 20.45 PESCARA – ROMA

(§) anticipo/posticipo disposto per evitare la sovrapposizione con altro evento sportivo
cittadino

(^) anticipo disposto su segnalazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni
Sportive del Ministero dell’Interno

(ç) posticipo disposto nel solo caso di qualificazione della ROMA ai Quarti di Finale di
UEFA Europa League. Su richiesta della società, la gara potrebbe essere ulteriormente
posticipata a lunedì 17 aprile 2017.

San Paolo, obiettivo 600mila spettatori!

San Paolo, obiettivo 600mila spettatori!

Atalanta, Genoa, Palermo e Crotone: quattro partite che hanno fatto registrare oltre 170mila presenze al San Paolo di Fuorigrotta. Uno sprint, si legge sull’edizione odierna de Il Mattino, che potrebbe far chiudere il Napoli a oltre 600mila spettatori in campionato e circa 850mila se si considera anche le Coppe (e stimando NapoliJuve in 50.000 spettatori): “Il San Paolo che trabocca d’amore. Attendendo i lavori per migliorare uno stadio che dimostra tutti i suoi sessanta anni, e forse anche di più”.

Possesso palla, Napoli meglio del Barcellona!

Possesso palla, Napoli meglio del Barcellona!

Il Napoli meglio del Barcellona. Apre così Il Mattino, dedicando ampio spazio all’81% di possesso passa avuto dalla squadra di Maurizio Sarri contro il Crotone domenica al San Paolo: “Il possesso palla prolungato è il marchio di fabbrica del gioco di Sarri: il Napoli da questo punto di vista è la squadra che si avvicina di più al Barcellona, anche se ovviamente gli interpreti sono diversi e la manovra dei catalani è molto più spettacolare e travolgente, oltre che più efficace. Ma in quanto a percentuale numerica gli azzurri sono stati superiori alla squadra di Luis Enrique. Il riferimento è al 71% avuto dagli spagnoli contro il Paris SaintGermain.

Juve Stabia – Fontana: storia di un amore mai (ri)nato

13 luglio 2016, la Juve Stabia annuncia di aver affidato la guida tecnica a Geatano Fontana, ex fantasista proprio delle Vespe. La scelta dell’allenatore arriva in un momento non semplice: urge mettersi alle spalle la disastrosa stagione targata Ciullo/Zavettieri, che ha minato le ambizioni di alta classifica che da sempre animano il Presidente Manniello.
La “nomination” di Fontana sembra essere il segreto di Pulcinella; lo sanno tutti nell’ambiente ma, nonostante la scelta fatta, l’annuncio ufficiale tarda di qualche giorno. Secondo molti, fattore del ritardo dell’annuncio è il malumore della piazza stabiese, restia a riabbracciare il proprio ex numero 10.

Sì, perché Fontana ha qualcosa da farsi perdonare. A fare rabbia ai tifosi della Juve Stabia non è tanto il passato sulla panchina della Nocerina dell’allenatore, né la squalifica di 42 mesi (poi oggetto di grazia) rimediata da Fontana a seguito del derby farsa tra Salernitana e Nocerina del 10 novembre 2013. A fare scalpore sono le parole che proprio Fontana, nel periodo di inibizione, rilascia durate un’intervista; parlando del tifo violento l’allenatore si lascia andare: “A Castellammare quando ero calciatore volevano tagliarmi la testa..”.
La dichiarazione fa esplodere di rabbia il popolo di fede gialloblù, che ha sempre idolatrato Fontana durante la sua permanenza alla Juve Stabia, vedendolo anzi come il calciatore di maggior qualità e fantasia della Juve Stabia targata Roberto Fiore.
Dopo due anni quelle parole rimbombano ancora fortissimo ed a nulla serve la parafrasi che, in fase di presentazione alla Juve Stabia, il tecnico fornisce appunto con due anni di ritardo.

Per i tifosi stabiesi quelle parole gettano fango su Castellammare, da sempre facile bersaglio di pregiudizi e commenti razzisti, e rappresentano un mezzo attraverso il quale Fontana ha rinnegato tutto quello che di bello ha vissuto con la maglia della Juve Stabia.
La Curva Sud e tutto il tifo stabiese, da sempre corretto anche nei momenti critici, non può accettare qualcosa del genere. A far passare in secondo piano questa diatriba possono essere soltanto i risultati, che nella prima parte di stagione danno ragione all’allenatore ed a chi l’ha scelto. La Juve Stabia vola, rosicchiando punti alle prime della classe, fino a congedarsi per la pausa invernale della stagione da prima in classifica.

Qui si spegne tutto. L’ambizioso mercato di gennaio non dà l’iniezione di qualità ed esperienza che tutti speravano, l’allontanamento dell’ex D.S. Pasquale Logiudice fa perdere quello che era un punto di riferimento per la squadra e lo stesso Fontana “perde la bussola” che lo aveva sempre orientato.
All’11 titolare base viene preferita una formazione che cambia ad ogni gara; il gioco rapido e di qualità messo in mostra a lungo si tramuta in un attimo in un “palla lunga e pedalare” o in un possesso palla sterile e privo di spunti; la condizione fisica crolla forse perché non adeguatamente programmata; tanti calciatori dal rendimento ottimo vengono fatti accomodare in panchina. Dal primo si scivola al quarto posto, con un distacco incolmabile dalle prime della classe; il rapporto tra Fontana e la piazza diventa incandescente. Gli scarsi risultati fanno risalire a galla la rabbia per quelle indimenticabili dichiarazioni, e l’allenatore diventa il primo colpevole nella contestazione dopo l’ultima sconfitta, quella interna contro la Paganese.

Inevitabile la scelta di Manniello, che ieri ha ufficialmente esonerato Fontana, così da dare una scossa tattica e mentale alla squadra (anch’essa non priva di responsabilità). A questo punto c’è da sperare in una giusta intuizione da parte del Presidente perché la rotta va assolutamente invertita. Dispiace tanto anche per il compianto Presidente Fiore; la sua profezia secondo cui il suo “figlioccio” Fontana avrebbe riportato la Juve Stabia in Serie B non potrà tramutarsi in realtà.

Raffaele Izzo

Juve Stabia, Carboni a un passo dal diventare il nuovo tecnico

Per il dopo Fontana si pensa a Carboni

Dopo l’esonero di Gaetano Fontana, arrivato ieri sera, la Juve Stabia ha iniziato la ricerca del nuovo tecnico: intensificati i contatti con Guido Carboni

Le vespe, che oggi riprenderanno gli allenamenti in vista del match di domenica a Cosenza, sono al momento senza staff tecnico, quindi la scelta del nuovo allenatore e di conseguenza del nuovo staff dovrebbe essere celere.
Nelle ultime ore sono stati intensificati i contatti con Guido Carboni, fratello dell’ex ds del Valencia Amedeo ed ex tecnico, tra le altre, di Frosinone, Avellino, Benevento e Siena, sua ultima avventura terminata lo scorso anno con il sesto posto in Lega Pro.
Carboni in caso di fumata bianca, porterebbe con se il suo staff composto da 4 elementi che vanno dal preparatore dei portieri al nuovo preparatore, che si sostituiranno rispettivamente Giglio e Trepiccioni che sono stati sollevati dall’incarico insieme a Gaetano Fontana.
Il suo è un nome caldissimo e si avranno ulteriori novità a breve. La Juve Stabia e Guido Carboni, un matrimonio molto vicino…
comunicato_ufficiale_JS

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia, arriva lo scossone: Fontana non è più allenatore

S.S.Juve Stabia rende noto che il tecnico Gaetano Fontana è stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Nel contempo si rende noto…

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Burocrati, signori del tempo perso

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Un libro appena uscito racconta come la burocrazia riesca sempre a battere la politica nella difesa dello status quo. Un suo capitolo descrive come il “rapporto Giavazzi” del 2012 – che voleva trasformare 10 miliardi di sussidi in riduzioni di imposta per tutte le imprese – sia stato insabbiato da funzionari ministeriali.

Quei burocrati che frenano l’Italia

Come ha fatto la burocrazia a diventare un centro di potere capace di ostacolare le riforme e lo sviluppo dell’Italia? Lo spiegano Francesco Giavazzi e Giorgio Barbieri ne “I signori del tempo perso”, di cui pubblichiamo uno stralcio.

Burocrati, signori del tempo perso

Come ha fatto la burocrazia a sostituirsi alla politica e a diventare un centro di potere capace di ostacolare le riforme e lo sviluppo dell’Italia? Lo spieghiamo nel libro, appena uscito per Longanesi, “I signori del tempo perso. I burocrati che frenano l’Italia e come provare a sconfiggerli”, in cui proponiamo anche tre possibili vie d’uscita per limitare potere e privilegi dei burocrati.
Di seguito, le pagine che raccontano le strategie utilizzate dagli alti funzionari del ministero dello Sviluppo economico per far fallire il “rapporto Giavazzi”, commissionato nel 2012 dall’allora presidente del Consiglio Mario Monti per ridurre i sussidi pubblici alle imprese.

Perché è tanto difficile tagliare la spesa pubblica?

Negli Stati Uniti ha fatto molto discutere la scoperta del quotidiano Washington Post, secondo il quale il Pentagono ha nascosto all’opinione pubblica uno studio interno che aveva individuato 125 miliardi di dollari di sprechi amministrativi, nel timore che il Congresso lo utilizzasse come pretesto per tagliare i finanziamenti alla Difesa – sebbene fosse stato proprio il Pentagono a chiedere agli autori dello studio di verificare come rendere più efficiente la macchina burocratica con l’obiettivo di reinvestire i risparmi in attività di combattimento.

Recuperare un po’ di queste risorse richiederebbe, secondo lo studio, di ridurre la mole e lo strapotere della burocrazia ministeriale attraverso «politiche di contrasto e pensionamenti anticipati», limitando l’impiego di collaboratori esterni a contratto e incrementando la digitalizzazione. Ottenuti questi risultati, i dirigenti del Pentagono che avevano commissionato lo studio sono passati in breve tempo da una posizione iniziale di collaborazione a una di sostanziale chiusura, temendo che i risultati della ricerca potessero essere usati come argomento per tagliare i fondi della Difesa e spendere quel budget da qualche altra parte.
Questo esempio, e in particolare l’intervento dei dirigenti del Pentagono per cercare di seppellire lo studio che essi stessi avevano commissionato, mostra come spesso siano i funzionari preposti alla gestione della spesa i primi che si oppongono a ridimensionarla. […]

In Italia un esempio analogo si verifica nell’amministrazione dei sussidi concessi a vari soggetti privati: contributi alle scuole private, elementari e materne, agevolazioni fiscali sul carburante impiegato dai battelli che navigano sui laghi, il Fondo unico per lo spettacolo. Ciascuna di queste agevolazioni è gestita da un ufficio responsabile. […]

Cinque anni fa uno di noi (Francesco Giavazzi) fu incaricato dal governo Monti – insieme al professor Fabiano Schivardi della Bocconi e al professor Marco D’Alberti della Sapienza – di elaborare un progetto per ridurre i sussidi pubblici alle imprese. Si trattava di una cifra considerevole, circa 30 miliardi di euro, due punti di Pil. A questi si sommavano altri 30 miliardi di agevolazioni fiscali a questa o quell’impresa, spesso a quelle più abili nell’attività di lobbying. L’incarico riguardava solo i sussidi. Analizzandoli con la lente di ingrandimento, si vide che di quei 30 miliardi i veri sussidi a imprese private (una metà circa pagati dallo Stato, l’altra metà dalle regioni) erano circa un terzo, 10 miliardi. Gli altri 20 miliardi erano sussidi a imprese pubbliche (la parte del leone la fanno le ferrovie), ma anche, per esempio, alle scuole confessionali, che nel bilancio dello Stato sono classificate come imprese private. […]

Il progetto consegnato al governo Monti mostrava, sulla base dell’evidenza empirica illustrata sopra, che quei 10 miliardi avrebbero potuto essere risparmiati. Meglio ancora, avrebbero potuto essere trasformati in una riduzione del carico fiscale su “tutte” le imprese. Insomma, si sarebbe scontentato qualche privilegiato, facendo contente la maggior parte delle imprese, quelle che non ricevevano alcun sussidio. Non sorprendentemente, Confindustria si disse favorevole al progetto, pur sostenendo che la cifra totale era inferiore a 10 miliardi. Direste: è fatta! Se anche chi rappresenta le imprese che ricevono i sussidi è favorevole alla loro eliminazione, chi altro può opporsi? Invece nulla accadde e il progetto finì in un cassetto.
I motivi furono sostanzialmente due. Da un lato una quota significativa – quasi la metà – dei sussidi va a una singola categoria: le imprese di autotrasporto. La minaccia di uno sciopero degli autotrasportatori spaventa qualunque governo e puntualmente le agevolazioni sugli acquisti di carburante vengono rinnovate. Il secondo motivo è più interessante e spiega perché il ministro dello Sviluppo economico del tempo, Corrado Passera, si dimostrò tiepido verso il rapporto: questi tagli di spesa avrebbero comportato la chiusura di metà degli uffici del suo ministero. È un esempio perfetto: i sussidi non furono eliminati per l’opposizione di chi li riceveva – e di Confindustria che li rappresentava – ma per l’opposizione di chi li amministrava. Cioè dei dirigenti del ministero di via Veneto, che di fronte alla prospettiva di perdere (non il posto) ma il potere di gestire 10 miliardi di euro l’anno si sono «dati da fare». […]

Il modo in cui ciò avvenne è istruttivo. Ricevuto il progetto, il presidente del Consiglio, Mario Monti, chiese di trasformarlo in norme operative. Ma solo la burocrazia conosce le leggi e i regolamenti che sarebbe necessario modificare per cancellare ciascuna agevolazione. Si aprì così un «tavolo di lavoro» cui parteciparono i dirigenti dei ministeri coinvolti (in primis lo Sviluppo economico, ma non solo) e i funzionari della Ragioneria generale dello Stato, cioè coloro che conoscono le norme che stanno a monte di ciascun capitolo di spesa. Il cuore della Ragioneria generale, il cui compito è contenere la spesa, batteva dalla parte giusta, ma a ogni voce da eliminare i dirigenti dei vari ministeri opponevano ragioni imprescindibili che ne impedivano la cancellazione. Dopo qualche settimana di riunioni infruttuose il progetto fu abbandonato.

vivicentro.it/l’esperto
vivicentro/Burocrati, signori del tempo perso
lavoce.info/Quei burocrati che frenano l’Italia (Giorgio Barbieri e Francesco Giavazzi)

FRANCESCO GIAVAZZI giavazziSi è laureato in ingegneria al Politecnico di Milano nel 1972. Insegna economia politica all’Università Bocconi, della quale è stato pro-rettore alla ricerca tra il 2000 e il 2002. Tra il 1992 e il 1994 è stato dirigente generale del Ministero del Tesoro, responsabile per la ricerca economica, la gestione del debito pubblico e le privatizzazioni. Dal 1992, anno della privatizzazione, alla conclusione dell’OPA lanciata dalle Assicurazioni Generali, è stato membro del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo di INA s.p.a. e, in rappresentanza di INA spa, vice-presidente del Banco di Napoli dal 1998 al 2000. Fa parte del Gruppo dei consulenti economici del Presidente della Commissione europea e collabora con il Corriere della Sera e con Project Syndicate, un archivio on-line di articoli scritti da economisti di vari paesi. Redattore de lavoce.info.

Rinnovo Insigne, parti più vicine: ecco quando arriverà la firma

Rinnovo Insigne, parti più vicine: ecco quando arriverà la firma

La Repubblica fa il punto sui rinnovi ed in particolare su quello di Lorenzo Insigne. Lo scugnizzo napoletano sta impressionando a suon di buone prestazioni. Domenica dopo domenica impressiona al San Paolo e fuori. Ma solo ora le parti si sono avvicinate per far sì che la sua avventura a Napoli prosegua: “Solo adesso De Laurentiis s’è dato una mossa e ha intensificato (col suo braccio destro Chiavelli) i contatti con gli agenti di Insigne. L’accordo tra le parti sull’ingaggio è più vicino. Le diplomazie sono al lavoro ed entro un mese dovrebbe esserci la fumata bianca.  la voglia di Lorenzinho di non partire scontata e resta dunque da quantificare il valore dei diritti d’immagine, che alla fine dovrebbero rimanere in toto nella disponibilità del club”.

Pavoletti non al top: corpo estraneo, non si è inserito negli schemi

Pavoletti non al top: corpo estraneo, non si è inserito negli schemi

Contro il Crotone non ha giocato una grandissima partita, ha avuto pochi palloni giocabili e non li ha sfruttati per il meglio. E nel post-partita il presidente Aurelio De Laurentiis ha avuto parole dolci per parlare del suo inserimento. Tuttavia Leonardo Pavoletti, finora, non ha entusiasmato e la Gazzetta lo attacca: “L’impressione è che Pavoletti sia ancora un corpo estraneo alla squadra e che non si sia inserito negli schemi di Sarri. Una condizione che, probabilmente, finirà per relegarlo definitivamente in panchina, considerato che il Napoli è atteso da un finale di stagione ad alta tensione e, quindi, non può permettersi più di aspettare nessuno”.

Mertens non rinnova, Inter pronta a fare un’offerta super al belga

Mertens non rinnova, Inter pronta a fare un’offerta super al belga

La Gazzetta dello Sport apre col botto, dedicando ampio spazio al mercato dell’Inter in vista della prossima estate. Perchè l’Inter e non il Napoli? Perchè il club azzurro è direttamente coinvolto, come potete leggere dallo stralcio che vi proponiamo: “Intanto, però, le antenne nerazzurre sono orientate anche verso Napoli, perché da quelle parti sembra che Mertens non intenda rinnovare il suo contratto: l’accordo con il Napoli scade nel 2018, e l’Inter è pronta a fare un’offerta super al 29enne belga e allo stesso De Laurentiis. Mertens era fra l’altro stato accostato all’Inter anche nelle scorse stagioni”.

La proposta di legge sul testamento biologico va in aula: presenti solo venti deputati

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Alla Camera è ufficialmente iniziato l’esame della proposta di legge sul testamento biologico, ma in aula c’erano meno di venti deputati.

Banchi deserti alla Camera per il testamento biologico

Solo 20 deputati per la discussione della legge sul fine vita. I paletti di Ncd: togliere acqua e cibo al malato significa eutanasia

ROMA – C’era più gente fuori da Montecitorio, che nella sua austera aula. Fuori, c’erano i Radicali italiani dell’Associazione Luca Coscioni guidati da Marco Cappato che dopo aver accompagnato Dj Fabo a morire in Svizzera sta addosso ai politici perché diano all’Italia almeno una legge sul biotestamento, in attesa che i tempi tornino maturi per affrontare il grande tema dell’eutanasia. Dentro l’aula della Camera però la battaglia così sentita sui media, e sullo sfogatoio collettivo dei social network, i duelli laceranti scatenati dai casi come quello di Fabiano Antoniani che è dovuto andare a morire in esilio, era solo un’eco attutita dal silenzio che può fare una stanza del genere quando dentro ci sono venti deputati al massimo.
 Va detto subito che ieri era giornata di discussioni generali sul testo e chi conosce le procedure sa che a presenziare sono tenuti solo coloro che, di ogni partito, hanno lavorato alla legge. Persino i grillini che in passato si sono intestati campagne a effetto sull’esiguità dei giorni di lavoro, ieri mettevano in guardia da tentazioni demagogiche: «Parliamo dei contenuti importanti, non dei numeri» dicevano Matteo Mantero e Silvia Giordano. Ma è un vecchio adagio delle cronache parlamentari quello che vuole che ogni tanto ci si ricordi che le Camere lavorano a pieno regime solo dal martedì al giovedì. In questo caso, però, c’è il di più di una portata simbolica che fa riflettere chi chiede che la politica dimostri partecipazione sui diritti, troppo spesso lasciati in mano alle sentenze dei giudici o ai dibattiti tv. È vero, ci saranno tempo e modo per le discussioni animate, ma ieri era una data storica: una legge sul testamento biologico, che in altri Paesi è realtà da tempo, è approdata in aula e alla Camera dovrebbe passare facile con i voti di Pd, M5S, e la sinistra tutta. Al Senato il discorso si complica, sia per i numeri, sia perché il testo potrebbe arrivare agli sgoccioli della legislatura. Di certo, sarà a Palazzo Madama che si scatenerà l’ostruzionismo di Ncd, Lega Nord e chi in Forza Italia, non tutti, è contrario alla legge che porta come prima firmataria la deputata dem Donata Lenzi. Il governo è spaccato, la maggioranza che vota a favore spera che il testo passi indenne dagli emendamenti. Anzi che venga integrato dall’inserimento della sedazione palliativa continua e profonda che aiuterebbe il paziente a morire senza soffrire.

Difficile invece che passeranno le proposte di normare i casi simili a quello di Eluana Englaro, che non aveva lasciato nulla di scritto e la cui volontà è stata ricostruita a posteriori. La legge prevede che i Dat (disposizioni anticipate di trattamento) siano scritti o registrati. La modifica spaccherebbe il Pd che per ora tiene. Pochi i cattolici contrari. Tra chi ha portato le ragioni dei credenti dem ieri ha parlato Giovanni Burtone. Il tentativo di Ncd sarà di emendare la parte che considera trattamenti sanitari la nutrizione e l’idratazione artificiale, consentendone l’interruzione. Perché per i centristi togliere acqua e cibo sarebbe di fatto aprire all’eutanasia.

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lastampa/Banchi deserti alla Camera per il testamento biologico

Juve Stabia, cinque Vespette convocate in Nazionale!

Juve Stabia, cinque Vespette convocate in Nazionale!

Il settore giovanile della Juve Stabia, l’anima di Castellammare di Stabia in questo momento di difficoltà della prima squadra che ha esonerato Gaetano Fontana. Orgoglio di una città intera, lustro per tutti, che vede ben 5 ragazzi, categoria Under 15, essere stati convocati in Nazionale, dalla stessa di categoria. Le Vespette che saranno allo stage azzurro sono: Giuseppe Annibale (difensore), Mariano Guarracino (attaccante), Domenico Costanzo (centroampista), Stefano Selvaggio (centrocampista), Matteo Esposito (portiere).

a cura di Ciro Novellino

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