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Maglia celebrativa dei 110 anni della Juve Stabia

S.S. Juve Stabia è orgogliosa di presentare #110eVespe, la maglia celebrativa realizzata dallo sponsor tecnico Fly Line per festeggiare i 110 anni del calcio a Castellammare.

La maglia, prodotta in serie limitata e da collezione, sarà indossata dai calciatori gialloblù all’ingresso in campo, prima del fischio d’inizio della partita di campionato a Cosenza, che si terrà proprio il 19 marzo, la data in cui è nata la prima squadra di calcio a Castellammare nel 1907.

Maglia Juve Stabia 2017 #110eVespeCurata nei minimi dettagli, la maglia presenta alcuni dei simboli della Città delle Acque, dalla Cassa Armonica al Castello medioevale, dal magnifico veliero della Marina Militare “Amerigo Vespucci” alle 28 fonti minerali, senza dimenticare alcuni dei luoghi più importanti della città, come Piazza Principe Umberto, con il suo monumento ai caduti di tutte le guerre, e Piazza Cristoforo Colombo con la sua torre dell’orologio.

A suggellare il rapporto esistente da oltre un secolo tra la squadra di calcio e la città, lo sponsor tecnico Fly Line ha proposto uno speciale scudetto commemorativo, con una vespa, simbolo del club, ed i colori gialloblù, che si incontrano col motto “post fata resurgo”, presente nello stemma del comune stabiese. Trovano spazio infine sulla maglia, subito sotto il logo dello sponsor tecnico Fly Line, anche il 110 in numeri romani, accompagnato dalle date, “1907-2017”, e dalle parole “Noi… per la storia!”. La maglia sarà in vendita a partire da sabato 18 marzo presso lo Store Fly Line a Castellammare di Stabia (Viale Europa, 51) e on-line all’indirizzo https://www.flylinesport.it/store/

S.S. Juve Stabia

Under 17, Foggia-Juve Stabia, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 17, Foggia-Juve Stabia, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

A Foggia, la Juve Stabia Under 17 affronta un match delicato per la qualificazione ai playoff. Si gioca domani alle ore 14. Potrete seguire la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 13:45. Questa la lista dei convocati:

Pezzella, Menzione, Follo, Maiorino, Casella, Sannino, Diomaiuta, Mercatelli, Matarazzo, Imperato, Cucca, Stallone, Ceparano, Bozzaotre, Masi, Capasso, Pistola, Del Prete, Esposito, De Luca.

a cura di Ciro Novellino

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Inglese: “Io al Napoli? Giuntoli non mi ha cercato, ma avrei rifiutato”

Inglese: “Io al Napoli? Giuntoli non mi ha cercato, ma avrei rifiutato”

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Roberto Inglese, attaccante del Chievo Verona, ha dichiarato: “Giuntoli mi ha cercato per portarmi nel suo Napoli? No, non c’è mai stata questa possibilità. Le dico la verità però: io non avrei accettato! Non era il momento. Se sei un fenomeno, e non lo sono, devi fare molta esperienza prima di andare in una squadra così importante”.

Juventus, Allegri: “Sono stato deferito, mi difenderò”

Juventus, Allegri: “Sono stato deferito, mi difenderò”

Ai microfoni della stampa, al termine della conferenza di mister Allegri alla vigilia di Sampdoria-Juventus, è intervenuto il presidente della Juventus Agnelli, il quale ha dichiarato: “Buongiorno a tutti  grazie di essere qua. Nella giornata odierna,  qualche minuto fa, una mezz’oretta fa, mi è stato notificato un deferimento da parte della Procura federale. Tale deferimento riguarda il sottoscritto, il dottor Francesco Calvo, all’epoca nostro dirigente, il signor Alessandro D’Angelo e il signor Stefano Merulla. Questa società, i suoi dipendenti e il sottoscritto, non hanno nulla da nascondere e da temere, ed è questo il motivo per cui oggi sono qui davanti a voi, seppur per pochi minuti. Nei mesi scorsi i dipendenti della Juventus, che godono della mia massima fiducia, hanno collaborato con la Procura della Repubblica di Torino in veste di testimoni, nel quadro di un’indagine riguardante alcuni personaggi legati al mondo della criminalità organizzata. Questa veste di testimoni è stata sottoposta ad un controllo invasivo e meticoloso, anche con l’uso di intercettazioni ambientali e telefoniche e non è mai montata. Erano testimoni e sono rimasti testimoni fino alla chiusura delle indagini penali. Oggi la Procura Federale, anziché limitarsi a contestare  eventuali irregolarità nella vendita dei biglietti emette un deferimento nel quale il mio nome, quello dei nostri dipendenti, rivestirebbe un ruolo di collaborazione con la collaborazione con la criminalità organizzata. Tutto ciò è inaccettabile, ed è frutto di una lettura parziale e preconcetta nei confronti della Juventus e non rispondente a logiche di giustizia. Ricordo che l’attività di ordine pubblico e di prevenzione  per le partite di calcio vengono svolte in stretta collaborazione con tutte le forze dell’ordine e dal personale della Juventus. Mi difenderò, difenderò i nostri collaboratori e soprattutto difenderò il buon nome della Juventus che per troppe volte è già stato infangato e sottoposto a curiosi procedimenti sperimentali da parte della giustizia sportiva. Tale difesa avverrà nelle sedi opportune, ma vi invito, signori, vi invito fin da oggi ad approfondire con grande attenzione le tematiche di un’inchiesta curiosamente scomparire dalla scena mediatica gli accusati di reati mafiosi per essere sostituiti da testimoni che hanno l’unica colpa di lavorare in una società molto famosa e sulla bocca di tutti. Per evidenti motivi non rispondo nel merito  del provvedimento davanti a voi, perchè penso che sia doveroso farlo davanti alla giustizia sportiva. Vi invito tuttavia ad essere a vostra volta testimoni e non strumenti per conclusioni pregiudiziali, che sarebbero a mio avviso sbagliate e in pieno contrasto con quelle tratte dalla giustizia penale. Come ho scritto alcuni giorni fa, non ho incontrato boss mafiosi, a cadenze regolari ho incontrato tutte le categorie di tifosi, siano essi club doc, siano essi Juventus Member o siano essi gruppi ultras. E’ sempre stata un’attività fatta alla luce del sole  che penso rientri a pieno titolo nei doveri di un presidente di una società calcistica. Se alcuni di questi personaggi hanno oggi assunto una veste diversa negli occhi della giustizia penale, questo è un aspetto che all’epoca dei fatti non era noto, nè a me, nè a nessuno dei dipendenti della Juventus. E all’argomento che qualcuno di voi potrebbe opporre, che gli ultrà o i loro capi non sono stinchi di santo, io vi posso dire che potrei anche condividere, ma rispetto  le leggi di stato e queste persone erano libere e non avevano alcuna restrizione a frequentare lo stadio o partite di calcio”.

Roma-Sassuolo, Spalletti: “Non sono uno sfigato, sono fortunatissimo. Le prossime 4-5 partite possono determinare la volata finale”

NOTIZIE AS ROMA – La Roma, ormai fuori dall’Europa League, è chiamata ad una difficile rimonta nel derby di Coppa Italia contro i “cugini” biancocelesti oltre che a rimanere attaccata al treno scudetto. Le distanze dalla Juve capolista sono considerevoli (8 lunghezze) ma il calendariodele prossime gare potrebbe agevolare i giallorossi. La Juve se lavedrà contro la Sampdoria in trasferta, mentre la squadra di Spalletti ospiterà il Sassuolo che sta attraversando un momento difficile. Queste le parole del mister nella consueta conferenza stampa pre partita:

“Ho visto buonissime intenzioni e disponibilità a rimettere a posto quello che viene fuori da una sconfitta del genere. La pesantezza dei duelli, degli scontri quando esci sconfitto fanno ancora più male. Per cui ci sono molte botte da rimettere a posto, da vedere che fine hanno. Avete visto anche in TV che Edin ha preso un calcio e una botta in faccia, ci sono stati altri contrasti, però di infortuni veri e propri per il momento non se ne ha il sentore. L’allenamento di oggi è fondamentale per andare a vedere se le sensazioni sono giuste o no. Poi non ci sono situazioni di cui bisogna parlare in modo approfondito”.

Il Sassuolo rispetto al sesto posto dell’anno scorso che squadra è? E su Di Francesco?
“È un professionista di assoluta qualità, l’anno scorso ha fatto qualcosa di al di sopra delle aspettative, quest’anno ha avuto delle difficoltà ma è una cosa normale: non è facile tenere una squadra come quella lì a quel livello. Ci può stare un momento in cui le cose non vanno per il verso giusto ma hanno giocatori forti che abbiamo guardato anche noi. Hanno Defrel, Berardi che è un nazionale, hanno un modo di giocare che portano avanti da anni. È una squadra con una vocazione offensiva, fraseggio, verticalizzazione, è una squadra forte in un momento in cui non sta evidenziando tutta la sua qualità”.

Manolas e Ruediger sono due ottimi giocatori ma non hanno il fraseggio. Come si migliora l’autorevolezza nel possesso palla?
“Secondo me ci sono degli spunti corretti nella domanda che fai, degli spunti di dialogo nel senso che spesso quando si va a parlare di comandare la partita si vede che le squadre forti incominciano da dietro, con il portiere che gioca con i piedi. Ogni tanto si è parlato di mettere De Rossi sulla linea difensiva ed è un discorso corretto. Napoli e Juventus hanno buoni registi difensivi, noi qualche cosa sotto questo aspetto dobbiamo migliorare. Ruediger e Juan Jesus lo sanno fare ma si può migliorare. Noi abbiamo margini di miglioramento clamorosi. Leggo analisi parziali. Che tempo ho avuto io per lavorare su questi qui per essere a livello di questi club? Ruediger durante la preparazione si è fatto male, Peres è arrivato il giorno prima che iniziasse il campionato, Vermaelen e Fazio una settimana prima… Mario Rui si è fatto male. Metti dentro questi giocatori, devi vedere come metterli in campo, come lavorarci. In quel periodo lì si è preso qualche gol di troppo e voi giustamente ce lo avete fatto notare. Ora la difesa è tutta un’altra perché è passato un po’ di tempo. Con tutte queste partite ravvicinate,poi, non t’alleni. Ti alleni individualmente, ma non puoi fare un allenamento intensivo. Io l’altra sera la difesa l’ho vista perfetta: in alcuni momenti abbiamo fatto il 3 contro 3, siamo stati 30 metri più su come squadra, gli siamo saltati addosso sempre, abbiamo soffocato quasi ogni tentativo di ripartenza. Noi non siamo stati bravi in quel secondo tempo lì andando a parlare delle 2 partite nel complesso. Ci vuole tempo, bisogna che tu li faccia esercitare nella situazione reale. Tra giugno e ora si vede la differenza. I registi della squadra li fanno i difensori centrali che salivano a centrocampo. In alcuni momenti in cui li abbiamo schiacciati come linea difensiva,lì ci siamo andati meno di quello che bisognava fare ma l’inizio dell’azione l’abbiamo fatta bene”.

Come è cambiato lei nell’ultimo mese e mezzo? Parlava di ossessione della vittoria, poi ha detto ‘forse sono io che porto sfiga…’
“Io non sono sfigato: ho raggiunto un livello di vita e professione per cui la sfortuna non può togliermi niente se non la mancanza di una vittoria. La sfiga non mi può determinare niente rispetto a ciò che ho raggiunto. Tutti si parla degli episodi e quindi ho detto in questa maniera. Io sono fortunatissimo, professionalmente ho raggiunto quel livello lì, io sono a posto. Secondo me fortuna e sfortuna hanno una connessione con il sudore, con l’impegno. Sto a fare l’allenatore con la Roma, tu stai a fare la psicoanalisi a me…avete mandato agenti sotto falso nome a vedere che luna ho oggi. Poi non ce l’ho fatta a leggere tutta la rassegna stampa, ma prometto che durante la settimana mi metto in pari. Siete sempre a tentare di capire che luna ho e a fare un’analisi a me, a volte gli articoli sportivi mi sembravo oroscopi. Io sono una persona fortunatissima. Spero che possa tu avere la stessa fortuna”.

Sfigato però lo hai detto tu, non il collega…
“Sì, ma sfigato o nolo determina quello che la fortuna può darti e la sfortuna può toglierti. A me non può togliere nulla, ho allenato 20 anni in serie A, voi quanti siete? Vi interessano più le ombre, l’umore… quante volte mi hai scritto che vedo ombre dappertutto? Io lo dico per prendere per culo te, come tu tenti di prenderci me. Stai tranquillo che io alleno pure il prossimo anno”.

Cosa ne pensi della possibilità che Lotito diventi presidente della Lega di B?
“Sapete come la penso sulle ultime elezioni: mi sentivo più dalla parte dei giocatori ma non essendo dentro le trattative non ho potuto giudicare. La conoscenza dei programmi non mi garba e devo ancora documentarmi. Però faccio l’allenatore, voglio parlar di calcio e sono anche apprezzato. Se vuoi ti posso dire le presenze di Ricci con il Sassuolo in campionato (20) e in Europa League (7), se volete su queste cose ci sia sta anche un’ora”.

Per ridare stimoli a questi giocatori, si può pensare al calendario? È un ultimo momento per poter sperare di ribaltare le cose in campionato?
Mi è sempre sembrato di essere molto disponibile e regolare nel trattare la squadra avversaria in conferenza. Si usa trovare dei momenti e dei perché. Se la squadra fa vedere di essere quello che è stata le può vincere anche tutte e cinque le partite. Dopo 4 o 5 partite gli scenari possono cambiare. Se sei lì nel gruppetto in cima è la volata che conta, li puoi recuperare negli ultimi 100. Alla squadra è stato detto che queste 4-5 partite possono determinare la volata. Non hai capito? Son nervoso.”

Claudia Demenica                                                          Copyright vivicentro common

L’ agente di Sarri replica a Raiola: “Non ti si fila proprio, è diverso…”

Alessandro Pellegrini, agente di Maurizio Sarri, ha risposto alle dichiarazioni di Mino Raiola tramite il proprio profilo Twitter. Ecco il suo messaggio provocatorio:

“Sarri mi conosce poco, lui fa le scelte in base ai suoi interessi e qualcuno gli dice la formazione da fare. NON TI SI FILA PROPRIO È diverso”.

La Nazionale si tinge un po’ di gialloblù. Prima convocazione per un ex stabiese.

Dopo i vari Sau, Pavoletti, Zaza, Verdi arriva la convocazione in Nazionale anche per un altro ex calciatore della Juve Stabia. Stiamo parlando di Danilo D’Ambrosio, terzino destro di Caivano che ha vestito la casacca delle Vespe nella stagione 2008/09 e nei primi sei mesi di quella 2009/10. D’Ambrosio arrivò alla Juve Stabia dal Potenza e fu autore di un anno e mezzo assolutamente positivo e sorprendente, tanto da suscitare l’interesse del Torino. Proprio i granata lo prelevarono dalla Juve Stabia a gennaio 2010 assocurandosi quello che sarebbe diventato un leader e capitano, granata per cinque stagioni (in foto D’Ambrosio al Menti da avversario con la maglia del Toro).
Nel gennaio 2014 per D’Ambrosio l’ulteriore salto di qualità con il passaggio all’Inter, di cui ora è punto fermo della fascia destra.
Il C.T. Giampiero Ventura ha quindi deciso di premiare la crescita di D’Ambrosio convocandolo per il match di venerdì di qualificazione ai prossimi mondiali contro l’Albania, che si terrà a Palermo, e per quello amichevole di martedì contro l’Olanda ad Amsterdam.
Per D’Ambrosio, autore di 41 presenze e 2 reti nella sua esperienza stabiese, arriva quindi la soddisfazione più bella che un calciatore possa provare.
La Nazionale Italiana da oggi ha qualche sfumatura gialloblù.

Questo l’elenco completo dei convocati di Ventura:

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Spal);
Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Danilo D’Ambrosio (Inter), Mattia De Sciglio (Milan), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Torino);
Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Nicola Sansone (Villarreal);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio).

Raiola: “Sarri fa le scelte in base ai suoi interessi. El Kaddouri? Spero faccia una tripletta”

Raiola: “Sarri fa le scelte in base ai suoi interessi. El Kaddouri? Spero faccia una tripletta”

Ai microfoni di Radio Crc, è intervenuto l’agente di El Kaddouri ed Ibrahimovic, Mino Raiola, il quale ha dichiarato: “Speriamo faccia una grande tripletta al Napoli. Sarri fa le sue scelte in base ai suoi interessi, io no: quando dico una cosa la penso davvero. Lui si fa suggerire la formazione da qualcuno e poi la schiera…”. 

Empoli, Martusciello: “A Napoli con la giusta cattiveria. Sarri? E’ un uomo di poche parole”

Empoli, Martusciello: “A Napoli con la giusta cattiveria. Sarri? E’ un uomo di poche parole”

Alla vigilia di Napoli-Empoli, anche il tecnico dei toscani Martusciello è intervenuto in conferenza stampa: “Non c’è nessuna ricetta. Bisogna mettere la rabbia giusta, perché arriviamo da una sconfitta pesante e per la contestazione della gente. Bisogna mettere quella rabbia là. Dobbiamo giocarcela con le nostre armi. Loro ci metteranno tutta la loro qualità e noi dobbiamo cercare di evitare che emerga. Confronto con i tifosi? Ha dato la giusta spinta. Sono qui da 20 anni e raramente è successa una cosa del genere. Bisogna dare un segnale forte sul senso di appartenenza. La squadra ha risposto, ha fatto una settimana importante, bisogna solo mettere in campo questo carica. Abbiamo provato a vedere dove possiamo farli male, anche se hanno poche vulnerabilità. Sarà importante l’approccio mentale e la reazione. Sulle palle inattive Sarri è un maestro, così come sulle costruzioni di gioco. Abbiamo provato qualcosina, ma niente che stavolga il nostro modo di giocare. El Kaddouri? Mi aspetto che riesca a far emergere la sua personalità, la sua qualità, il suo sapersi muovere tra le linee. Noi abbiamo sempre ragionato in termini di collettivo, è difficile che qualcuno possa farci fare il salto di qualità. Mi aspetto un miglioramento da lui come da qualsiasi altro giocatore. Non ho nessun dubbio. La squadra in settimana lavora bene, con intensità e qualità. Non so se riprongo la stessa formazione, ma lo vedrete domani. Sarri? Non l’ho sentito. Ci siamo mandati un messagio per le grandi prestazioni con Roma e Real. Ci si sente poco, Maurizio è una uomo di poche parole. Fa piacere ritrovarlo. Ci scambierò qualche battuta, sono stato con lui tre anni, ma anche con Calzona, Sinatti, Bonomi. Mi fa un particolare effetto incontrarli da avversari, resta grande affetto. Con lui abbiamo vissuto annate straordinarie, in cui si è fatto notare come grande professionista e grande uomo”. 

UFFICIALE – C’è anche Insigne tra i 25 convocati di Ventura

Lorenzo Insigne torna tra i convocati di Giampiero Ventura in vista dei prossimi impegni della Nazionale contro Albania e Olanda. Nell’ elenco anche Manolo Gabbiadini, l’ ex azzurro sta facendo grandi cose con la maglia del Southampton.

 

Elenco dei convocati

Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Spal);
Difensori: Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United), Danilo D’Ambrosio (Inter), Mattia De Sciglio (Milan), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Leonardo Spinazzola (Atalanta), Davide Zappacosta (Torino);
Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Inter), Lorenzo Insigne (Napoli), Nicola Sansone (Villarreal);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio).

 

Da figc.it

Cosenza vs Juve Stabia, la presentazione del match

Per la trentesima giornata del campionato di Lega Pro domani, alle 14.30 al San Vito- Marulla di Cosenza, si disputerà l’incontro Cosenza vs Juve Stabia tra i padroni di casa del Cosenza e gli ospiti della Juve Stabia.

Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore, con De Angelis che ha preso il posto di Roselli e Carboni che disputerà a Cosenza la sua prima sulla panchina stabiese dopo aver preso il posto di Fontana.

Entrambe le rose sono di primissimo livello e lo dimostrano anche i nomi presenti nella rosa cosentina come Statella, Blondett, Tedeschi, Perina, Letizia, Cavallaro e l’ex Baclet, solo per citarne alcuni.

Nel match d’andata al Menti finì 2-0 per le vespe grazie alle reti di Ripa e Sandomenico, entrambi assenti domani. Il primo, non convocato da Carboni, e il secondo perché è stato ceduto alla Viterbese.

Sicuramente la situazione è cambiata rispetto al match del Menti e, al momento, la squadra che arriva meglio alla gara di domani è quella calabrese.

Negli ultimi due incontri in terra cosentina c’è da registrare lo 0-1 stabiese due anni fa grazie a Bombagi e il 2-1 dei rossoblu lo scorso anno grazie alle reti di La Mantia ed Arrighini, ora entrambi in B, ai quali rispose Diop.

Alcuni ballottaggi per entrambe le squadre, c’è curiosità per vedere all’opera la squadra di Carboni, il quale dovrà fare a meno di Ripa, Atanasov e Paponi.

Ecco le probabili formazioni:

COSENZA (4-3-3): Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna, Mungo, Caccetta, Calamai, Statella, Cavallaro, Baclet.

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce, Liviero, Izzillo, Capodaglio, Salvi, Cutolo, Kanoute, Lisi.

Salvatore Sorrentino

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Sarri: “Empoli? Sarà difficile, i ragazzi reagiranno. Pavoletti sta crescendo, la squadra deve cambiare pelle”

Sarri: “Empoli? Sarà difficile, i ragazzi reagiranno. Pavoletti sta crescendo, la squadra deve cambiare pelle”

Alla vigilia di Napoli-Empoli, Maurizio Sarri, tecnico azzurro, ai microfoni della stampa, ha dichiarato: “Secondo posto? Ci sono le possibilità, ci sono 10 partite, ma ci poniamo obiettivi settimanali e proviamo a raggiungerne più possibili. In tutte le esperienze c’è possibilità di crescita, come tipologia di tecnico ero questo anche in C ma la ribalta era diversa e nessuno se ne era reso conto. Poi in alcune situazioni devi cambiare qualcosa, è un’esperienza di crescita. Mi piacevano le ragazze con i capelli ricci da ragazzo, poi ho sposato una rossa. Diciamo che voglio fare bene fino alla fine, mi piacerebbe perché ci siamo confermati con tantissime problematiche in più. Siamo cresciuti come mentalità e rosa, l’anno scorso con queste problematiche non avremmo messo una pezza, quest’anno invece ci abbiamo messo una pezza, tutti quelli entrati hanno fatto bene. Se l’anno scorso avessimo avuto Coppa d’Africa, crociati, Champions, chissà quanti punti avremmo perso, quest’anno invece abbiamo contenuto grazie alla rosa. Ci manca qualcosa, ma i margini di crescita non sono più del 30% per una squadra come la nostra. Ora si sta lavorando su questi particolari. Se questo gruppo lima i particolari si lavora su quel 7-8% di miglioramenti. Per una squadra che ha fatto 82 punti, magari passando ad 89, significa diventare davvero competitivi.” 

SULL’EMPOLI- Ripartono bene, conoscendoli dobbiamo dimenticarci le ultime 2-3 partite. Lì quando interviene il direttore poi tutti reagiscono. Hanno la capacità di reagire che è impressionante e sarà difficile averla in mano perchè loro hanno comunque capacità di palleggio importanti. Nessuno sottolinea le difficoltà della partita, il Napoli non ha mai vinto ad Empoli. Nelle ultime due volte ad Empoli ha preso 6 gol. Conosco l’ambiente, che resta tranquilla ma reagisce, quindi troveremo un avversario applicato che ci complicherà la gara in maniera importante. Sarà una gara difficile e delicata ed ho cercato di passare il messaggio ai ragazzi.”

SULLA CHAMPIONS: “Non mi interessa più, mi interessano solo le competizioni che facciamo noi. Real Madrid? Ora non me ne importa più nulla, non c’è da legittimare più nulla, sono i campioni del mondo, siamo andati fuori da una delle squadre più forti. Se vince o meno non cambia nulla sul loro valore. Non cambio la considerazione della mia squadra se poi loro vincono o escono ai quarti, rimane la prova che abbiamo fatto.”

SU NAPOLI-JUVENTUS- Mi sento sazio? Se lo fossi andrei a casa, senza motivazioni non si va avanti. Al di là del loro amore per la squadra, mi piace il fatto che non hanno la presunzione di pensare che devono vincere sempre, anche se si merita di vincere per 2mila motivi. Questa sfida mi affascina. Il pubblico ha l’umiltà che vincere è difficile, ma meriterebbe di vincere”. 

SUI HYSAJ ED ALLAN- “Ripetersi da giovani è anche difficile, ha fatto gli europei, la Champions, ha subito più stress rispetto all’anno scorso e l’ha pagato. Nei prossimi anni capiremo se troverà costanza per stabilizzarsi, ma ci dimentichiamo che ha 22 anni e per la prima volta ha fatto certe esperienze che gli hanno portato fatica mentale. Fa parte della crescita”.

SU PAVOLETTI-Si va a parlare di una punta con caratteristiche diverse, un po’ lui deve abituarsi alla squadra, e la squadra dovrà abituarsi a lui. Sta crescendo di condizione, veniva da un momento travagliato con pochi allenamenti. Quando lui entra la squadra deve cambiare un po’ pelle”. 

SU JORGINHO- Dà palleggio e velocità di pensiero che hanno in pochi in Europa, poi come tutti ha delle controindicazioni. Quest’anno giochiamo sempre in velocità e costringe i centrocampisti a corse più lunghe, a ritmi più alti, perchè giocando in velocità ci sono più palle perse ed in alcune gare può fare più fatica nel rincorrere. Col Crotone s’è giocato in poco campo e lui in quelle partite arriva fino alla fine. A campo aperto Diawara ci dà più resistenza, ma se teniamo noi la partita in mano Jorginho ci dà più palleggio”. 

 

Empoli-Napoli, i convocati di Maurizio Sarri

La lista completa

L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ha appena diramato la lista dei convocati per la sfida di domenica, alle ore 12,30 al Castellani, in trasferta contro l’Empoli: sono 23 i convocati, tutti presenti eccetto Lorenzo Tonelli che sta ancora svolgendo lavoro differenziato a Castelvolturno. Ecco la lista dei convocati:

Portieri: Rafael, Reina, Sepe

Difensori: Albiol, Maksimovic, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Strinic, Chiriches

Centrocampisti: Allan, Diawara, Rog, Hamsik, Jorginho, Zielinski, Giaccherini

Attaccanti: Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

Ibrahimovic, l’agente: “A Zlatan piace la città, ma Napoli non è nei nostri piani”

Le sue parole…

Mino Raiola, agente di Ibrahimovic, ha parlato durante Si Gonfia la Rete su Radio Crc: “La Champions League si decide sui dettagli. Non sempre vince la migliore squadra. Spero possa passare la Juventus, sarebbe importante per il ranking. Europa League? Spero possa vincere il Manchester United. Ibrahimovic? Sta tutto nella professionalità e passione: non molla mai. E’ facile dirlo, per molti è difficile farlo. La donna che vuole ce l’ha già. A lui piace il Napoli e i tifosi. Gli piace la città ed è cresciuto in una famiglia napoletana come la mia. Da qui ad andare a giocare nel Napoli sono due cose diverse. Non ho fatto alcuna dichiarazione ieri, neanche a microfoni spenti. Chi mi conosce sa che o parlo o non parlo. Non ho mai avuto contatti seri con De Laurentiis, in futuro, al momento, Napoli non fa parte dei nostri progetti. E’ una cosa quasi impossibile”.

Berretti, Catanzaro-Juve Stabia: stabilita la data del recupero

Berretti, Catanzaro-Juve Stabia: stabilita la data del recupero

La gara del torneo Dante Berretti tra Catanzaro e Juve Stabia si doveva giocare questo pomeriggio, ma è stata rinviata per problemi di concomitanza con un altro match del campionato di serie D. E’ arrivata l’ufficialità anche dalla Lega Pro che stabilisce la data del recupero nel 1 aprile alle ore 15 sempre sul terreno di gioco del Campo Federale LND di Catanzaro, sito in via Contessa Clemenza 1.

a cura di Ciro Novellino

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Scontro Trump Merkel su immigrazione: ”è un privilegio” dichiara Trump

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la conferenza stampa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca, Angela Merkel dichiara, tra l’altro: “I nostri due Paesi devono continuare a lavorare insieme per proteggere i nostri popoli dal terrorismo islamico […] L’immigrazione è un privilegio, non un diritto, e la sicurezza dei nostri cittadini viene prima di tutto” e, tra i due, è gelo e scontro tanto che Trump si rifiuta di stringere la mano alla Merkel

Ma ora ecco in dettaglio cosa si sono detti Merkel e Trump

E’ stato un faccia-a-faccia tutt’altro che facile il primo attesissimo incontro tra Donald Trump e Angela Merkel a Washington. E che il colloquio tra i due (15 minuti a quattr’occhi nello Studio Ovale, seguiti da 45 minuti insieme alle rispettive delegazioni) non sia stata una passeggiata si era capito sin da prima della conferenza stampa congiunta davanti alla Casa Bianca. “Possiamo avere una stretta di mano?”, reclamavano i fotografi. Silenzio. Ci prova anche Merkel in persona. “Vogliamo stringerci la mano?”. Silenzio, Trump finge di non sentire. Le immagini fanno subito il giro del mondo, ma sembra più una presa di posizione del presidente Usa verso i giornalisti che non uno sgarbo per l’ospite, accolta con strette di mano e abbracci alla Casa Bianca.

I dossier sul tavolo toccavano alcuni punti di fondo nei rapporti transatlantici, dai timori di una svolta protezionista degli Usa al ruolo della Nato, dalle crisi internazionali – Siria e Ucraina in primo piano – alla lotta al terrorismo. Ecco i temi affrontati nel faccia a faccia Trump-Merkel

Le relazioni commerciali sono il piatto forte dell’incontro

Non a caso Angela Merkel si è fatta accompagnare dai numeri uno di Siemens, Schaeffler e Bmw – ossia Joe Kaeser, Klaus Rosenfeld e Harald Krueger – a dimostrazione di quanti posti di lavoro e quanti affari le aziende tedesche portino negli Stati Uniti, argomento al quale l’ex imprenditore Trump dovrebbe essere sensibile. E anche se il presidente americano ha cercato di mostrarsi conciliante, qui le distanze appaiono ancora abbastanza marcate.

“Io non sono un isolazionista – ha garantito il capo della Casa Bianca – non sono per la chiusura, nè voglio la vittoria”. Per aggiungere poi, con riferimento implicito al surplus da record della Germania: “Tutto quello che voglio è l’equità nei rapporti. Finora non siamo stati trattati in maniera sufficientemente equa, e questo deve finire. Nel commercio deve valere la correttezza. Voi avete avuto ottimi negoziatori, migliori dei nostri. Forse d’ora in poi anche noi avremo risultati migliori”. Un modo per dire che la partita è aperta, come si osserva a Berlino. E infatti il cancelliere cerca di prendere la palla al balzo: “Noi pensiamo che in tutte le trattative commerciali con l’Unione europea, finora tutte le parti in causa hanno avuto i loro vantaggi. Dunque spero che l’Europa possa riprendere i colloqui con gli Usa per il Trattato di libero commercio”.

Su sicurezza e immigrazione i due leader trovano unità di intenti
Una certa unità d’intenti sembra essersi profilata nei temi di politica estera e di sicurezza. “L’immigrazione è un privilegio, non un diritto. La sicurezza degli Stati Uniti è sempre la nostra priorità”, ha scandito il presidente americano. “Dobbiamo proteggere i nostri confini, ma allo stesso tempo dobbiamo guardare ai profughi che scappano dalle guerre e dalla poverta’”, ha replicato il cancelliere tedesco. Merkel ha voluto difendere con forza le sue scelte, che lo stesso Trump in campagna elettorale aveva definito “un errore catastrofico”. Il cancelliere ha ribadito come sia necessario “controllare le migrazioni illegali e che bisogna fermare gli scafisti, pero’ sono convinta che tutto questo vada fatto guardando ai profughi, ai quali vanno garantite reali possibilita’ di vita”: anche tramite aiuti ai paesi d’origine, ha spiegato, cosi’ spesso devastati dalla guerra. “Collaborazione proficua” è stata garantita sui difficili dossier dell’Afghanistan, della Siria e dell’Iraq, con la cancelliera che ha rimarcato la necessità di migliorare i rapporti con la Russia: “La base è il mantenimento degli accordi di pace di Minsk per l’Ucraina”. A questo proposito, Trump ha ringraziato il cancelliere per il suo impegno in prima linea, insieme al presidente francese Francois Hollande, per una soluzione della crisi ucraina.

Al tempo stesso, l’ex tycoon ha voluto rassicurare gli alleati sul fatto che gli Stati Uniti sostengono con ogni mezzo la Nato (che poco dopo il suo arrivo alla Casa Bianca aveva definito “obsoleta”), tema sul quale la cancelliera “venuta dall’est”, dopo aver “ringraziato” per l’apporto così netto (e forse insperato) all’Alleanza, ha garantito a sua volta che la Germania aumenterà i fondi alla difesa. Un aspetto, questo, ribadito anche dal suo ospite americano: le spese militari aumenteranno sensibilmente. “Saremo piu’ forti che mai, anche se spero che non dovremo ricorrere a questa forza”.

‘Le intercettazioni ci accomunano’
“E’ stato un confronto buono e molto aperto”, insiste Merkel: un’espressione che nel rodato linguaggio diplomatico sta a significare un contraddittorio con molti punti ancora controversi. Alla fine, il presidente Trump, a una domanda sulla presunta intercettazione ai suoi danni da parte dell’amministrazione Obama con l’aiuto dei servizi britannici, ha chiamato in causa il caso di qualche anno fa del cellulare dello stesso cancelliere spiato per l’appunto dagli americani: “Come vede, anche noi abbiamo qualcosa in comune”.

 

Turi a Le Vespette: “Il settore è motivo di orgoglio per la Juve Stabia e per l’intera città. Gruppo unito, ringrazio tutti”

Queste le sue parole

A ‘Le Vespette’, programma dedicato al settore giovanile della Juve Stabia in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, è intervenuto il direttore Alberico Turi.

“Il Catanzaro per problemi legati al campo ci ha chiesto la cortesia di rinviare la partita della Berretti. Noi abbiamo disdetto tutto, attendiamo la nuova data. Speriamo di recuperarla nel più breve tempo possibile, anche se non c’è fretta visto che siamo già qualificati per i play off. Questa sfida non incide minimamente sul cammino futuro della nostra squadra”.

Gli Under 15 e gli Under 17 saranno impegnati a Foggia domenica, non sarà facile…
“Di certo non sarà una partita facile per gli Under 17. Il Foggia spera di poter accedere ancora ai play off, troveremo una squadra agguerrita che si giocherà il tutto per tutto. Per quanto riguarda gli Under 15 non sottovaluteremo la partita, abbiamo sempre il massimo rispetto per tutti gli avversari. Soprattutto nel mondo del settore giovanile può sempre accadere di tutto, tutte le squadre vanno affrontate con il massimo rispetto”.

Su Ettore Ruggiero…
“Il ragazzo è nel momento cruciale della crescita. Ha un’ infiammazione alle ginocchia, significa che sta crescendo”.

Su Dan Berci e Domenico Strianese…
“Per quanto riguarda il primo avremo una visita martedì per valutare il suo stiramento. Solo dopo potremo essere più precisi sui tempi di recupero. Per quanto concerne Strianese toglierà il gesso e comincerà la fase riabilitativa. Speriamo di avere questi due ragazzi pronti per il rush finale essendo calciatori di spessore. Mancano una cinquantina di giorni ai play off, Strianese rientrerà gradualmente”.

Cinque Under 15 hanno preso parte allo stage della Nazionale, come è andata?
“Sono tornati e hanno già cominciato a lavorare. Sono nella piena disponibilità del tecnico Belmonte. Ragazzi esemplari dal punto di vista dell’educazione, ho ricevuto elogi da Coverciano. Contento del comportamento di Guarracino, un vero scugnizzo che ha ottime qualità ma qualche pecca caratteriale”.

Su Stefano Selvaggio…
“La Nazionale lo aspettava. Ho avuto modo di sentire Gigi Corini e mi ha detto di contare molto sul ragazzo. E’ un 2002 che tecnicamente e tatticamente è molto disciplinato, ragazzo di enormi prospettive. Pecca un po’ dal punto di vista fisico ma per il suo ruolo non è un grande problema. Alla lunga verrà fuori anche con la fisicità. Credo abbia l’intelligenza di saper attendere il proprio momento”.

2003 impegnati contro la Mariano Keller
“Affronteremo la prima in classifica, pensiamo di potergli dare filo da torcere visto che giochiamo al Menti. All’ andata siamo stati in partita fino al 55′, penso che in casa avremo maggiori possibilità”.

Straordinaria unione nel settore giovanile, davvero un bell’ambiente
“E’ il fiore all’ occhiello di cui noi addetti ci vantiamo in giro per la Campania. Siamo un gruppo unito e coeso. Noi come gruppo di lavoro trasmettiamo questa coesione ai ragazzi e vogliamo che loro abbiano gli stessi principi nel mondo di pensare calcio. E’ giusto che ci sia un senso di fratellanza e di unione tra tutte le categorie. Un motivo di orgoglio per la Juve Stabia e per l’ intera città. Per me esiste un’ unica società, penso che sia il modo giusto di intendere questo sport. Lo stesso De Lucia ha detto di essere innamorato di Castellammare e dei nostri colori. In un certo senso si è scusato con i ragazzi perché avrebbe voluto dare di più ai colori gialloblè. E’ giusto che questa mentalità parta dal vertice, altrimenti non si riuscirebbe a creare qualcosa di importante. Considerate che, viste le squalifiche, diversi 2001 sarebbero partiti con la Berretti alla volta di Catanzaro, questo per sottolineare l’unione di intenti. E’ come quando un ragazzo debutta in prima squadra, si aumenta l’autostima. E’ tutto un concetto che uno tira l’altro. Sono alla base del calcio”.

Quando si incontrano due uomini d’amore come Turi e De Lucia deve per forza nascere qualcosa di buono

“In questo gruppo tutti la pensano come me e il presidente De Lucia. C’è Mainolfi che la pensano come noi. Ci sono persone che lavorano nell’ombra, come un genitore dell’attività di base, il Signor Provvisiero che non va neanche a vedere il proprio figlio pur di svolgere magari qualche cosa che noi gli chiediamo di fare. Persona splendita, innamorata del nostro progetto: un vero jolly. Ricordiamo Mario Zullo, l’avvocato Volpe, l’avvocato De Vincentis, persone di spessore. Quando parlo di Lorenzo Volpe parlo di un ispettore delle Poste Italiane. Quando parlo di Carmine Cocchiarella, parlo di un revisore dei conti del comune, che fa parte della Nazionale commercialisti italiani: scherziamo, giochiamo, ma questo settore ha qualcosa di importante. Non cambierei con nessun altro settore giovanile i miei collaboratori e non è retorica. Tra di noi non nasce alcuno screzio, ci può essere qualche discussione di confronto. Ne dicono di tutti i colori di me, gli altri, ma a queste persone non puoi parlare male di me. Noi siamo portati a costruire qualcosa di importante, mi ritengo fortunato ad avere incontrato tutte queste persone in questo percorso. Mi scuso se ho dimenticato qualcuno. Grosso contributo arriva anche da Gaetano Nastro, il nostro massaggiatore. Per la sua abnegazione abbiamo comprato una tecar di ultima generazione per curare al meglio i nostri ragazzi”.

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Napoli e’ pronta ad invadere il Castellani di Empoli. Saranno in cinquemila domani sulle tribune dello stadio. E’ un match di cartello per il cassiere toscano e si prevede il pubblico delle grandi occasioni con 16.800 spettatori sugli spalti quanti ne conta la capienza del Castellani. «Chi può vada allo stadio a piedi o in bicicletta» e’ la raccomandazione delle forze dell’ordine. I sostenitori del Napoli sono invitati a utilizzare i parcheggi posti lungo la strada Tosco Romagnola/Viale Petrarca, a Sud, rispetto allo stadio, ma anche quelli nei pressi dello svincolo Empoli Est. Saranno 200 i rappresentanti delle forze dell’ordine che presidieranno svincoli e punti nevralgici. Lo riporta Il Mattino.