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El Kaddouri: “Ci abbiamo creduto nonostante il valore dell’ avversario. Mertens? Felice per lui”

Omar El Kaddouri, centrocampista dell’ Empoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della partita contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Ci abbiamo creduto nonostante alla fine del primo tempo il risultato era troppo pesante. Buona reazione contro una delle squadre più forti del campionato. Servirebbe una vittoria per ridare entusiasmo all’ ambiente. Siamo riusciti a mettere in difficoltà un avversario che gioca il miglior calcio in italia. Salvezza Empoli e secondo posto Napoli? Sarebbe davvero perfetto. Mertens? Ormai non è più un caso, sono felice per lui in quanto è mio amico”.

Sarri a Sky: “Giocare alle 12:30 è impossibile per tutti. Sapevamo che oggi era difficile, siamo contenti per il risultato”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’ Empoli. Ecco quanto evidenziato:

E’ un orario in cui nessuno può giocare, la differenza è che io lo dico apertamente mentre gli altri lo pensano. Una partita piena di difficoltà, siamo contenti per il risultato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi i soliti errori in gestione. Quando proviamo a gestire diventiamo passivi e mettiamo a rischio le partite. Facciamo fatica a migliorare questo aspetto, oggi però c’erano diverse difficoltà. Guardiamo più agli aspetti positivi.
La mentalità racchiude tante cose, alcune difficili da comprendere. Se per mentalità si intende la capacità di gestire alcuni momenti della partita, allora dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Nella nostra testa gestione significa smettere di giocare ma non è così. Sapevo che oggi sarebbe stata difficile conoscendo il valore dell’ avversario.
Jorginho ha fatto benissimo, è stato tolto in quanto già ammonito. E per come si stava mettendo la gara poteva rischiare il secondo giallo. Dopo la sua sostituzione tutti hanno fatto male, probabilmente ho sbagliato io a toglierlo.
La sosta non arriva nel momento giusto, i calciatori vanno comunque in Nazionale. Nelle due gare che precedevano la sosta abbiamo guadagnato un solo punto. Mentre la nostra media dopo la Champions è 2,12.
Sull’ esplosione di Mertens è chiaro che va incidere anche la casualità. Durante l estate era già stato provato in quel ruolo, in questo sistema può fare la prima punta. Complicato preparare la gara con pochi uomini, contro la Juve non c’è bisogno di tanto lavoro mentale”.

Ssc Napoli, il commento: “Gli azzurri vincono ad Empoli dopo 6 anni”

Ssc Napoli, il commento: “Gli azzurri vincono ad Empoli dopo 6 anni”

Il Napoli vince al Castellani per la prima volta nella sua storia. Dopo 6 vittorie dell’Empoli e 4 pareggi, all’undicesimo incontro gli azzurri buttano giù il muro del tabù e si prendono anche un altro record, ovvero il quinto successo consecutivo in trasferta: non era mai accaduto nella nostra storia. Ci pensano i gemelli del gol, Insigne e Mertens che bissano lo score di 7 giorni fa contro il Crotone. Doppietta di Lorenzo, gol di Mertens. In tutto fanno il 12esimo gol di  Insigne in campionato, il 42esimo con la maglia azzurra, ed il 20esimo gol in campionato, la 25esima rete stagionale di Mertens che continua nel suo viaggio meraviglioso tra i Re dei bomber. Il Napoli continua a segnare che è una bellezza: 68 gol in Serie A e 86 in stagione. Si viaggia su vette altissime di gioco e spettacolo. La partita nell’ora di pranzo la apparecchia subito Insigne che non s’è fatta ancora l’una. Lorenzo in area irrompe di potenza e delicatezza infilando l’angolo. Poi Mertens su punizione disegna un arco di trionfo giusto all’incrocio. E prima che finisca il tempo ancora Insigne mette il marchio su rigore per il 3-0. Nel secondo tempo la generosità e l’orogoglio dell’Empoli tengono vivo l’interesse, ma la supremazia azzurra è legittimata e certificata da una gara dominata pero oltre un’ora. Terzo successo consecutivo per il Napoli che lancia la volata Champions. Si ricomincia dopo la sosta, la Juve viene due volte al San Paolo nella prima settimana di aprile, in due notti per emozioni forti e cuori impavidi. Il San Paolo regalerà l’immenso abbraccio di 100mila anime. In una primavera azzurra da respirare, vivere ed amare.

Fonte: SSC NAPOLI.

Hysaj a Sky: “Calo di tensione? Anche il caldo ha influito. Mancano tante gare, vogliamo il secondo posto”

Elseid Hysaj è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della gara contro l’ Empoli:

Vittoria importante nonostante il calo nel secondo tempo. Giochiamo a ritmi molto elevati e anche il caldo ha influito. Sapevamo che l’ Empoli era una squadra che gioca bene. Obbiettivo secondo posto? Ci sono ancora tante partite, speriamo di raggiungere il secondo posto. Vogliamo tornare a giocare in Champions League. Vogliamo anche passare il turno in Coppa Italia”.

FOTO CLASSIFICA – Il Napoli allunga sull’ Inter e supera momentaneamente la Roma

Terza vittoria consecutiva in campionato per il Napoli che al Castellani supera l’ Empoli 2-3. Gli azzurri scavalcano momentaneamente la Roma agganciando il secondo posto in classifica. La squadra di Maurizio Sarri allunga anche sull’ Inter staccato di otto lunghezze.

 

Hamsik a Sky: “Contento per la vittoria ma non possiamo soffrire così”

Marek Hamsik ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della gara contro l’ Empoli:

Contenti per la vittoria ma dobbiamo guardarci allo specchio e vedere il secondo tempo che abbiamo disputato. Non possiamo soffrire così e mettere a rischio una partita che conducevamo per 3 a 0.
Lotta con la Roma per il secondo posto? Ci sono anche Lazio e inter, noi dobbiamo pensare a noi stessi. L’ obbiettivo è accedere direttamente in Champions”.

Hamsik: “Contenti per la vittoria, ma così non si cresce”

Hamsik: “Contenti per la vittoria, ma così non si cresce”

Al termine di Empoli-Napoli, è intervenuto Marek Hamsik, che ha commentato così la vittoria azzurra al Castellani: “Contenti per la vittoria ma cosi non si cresce, non possiamo regalare un tempo all’Empoli e rischiare di non vincere, non va bene andare così. l’Empoli era più cattivo di noi nel secondo tempo, cosi non si cresce e bisogna parlare, ma si è vinto e questo è l’importante. Vogliamo entrare direttamente in Champions, poi ci saranno le doppie sfide con la Juve. Come ci arriva il Napoli? Non so, c’è la sosta, c’è tempo”.

Empoli-Napoli(2-3), le pagelle di Vivicentro: azzurri arroganti, manca la testa

Empoli-Napoli(2-3), le pagelle di Vivicentro: azzurri arroganti, manca la testa

Un primo tempo a buon livello, un secondo tempo praticamente da dimenticare: il Napoli esce da Empoli con tre punti pesantissimi, ma con qualche dubbio in merito ad una prestazione che non convince.

LA PAGELLA AZZURRA 

Napoli: Reina 5,5; Hysaj 5, Albiol 5,5, Chiricheș 6, Ghoulam 6; Allan 6, Jorginho 5,5(62′ Diawara 5,5), Hamšík 6; Callejón 6, Mertens 6,5(83′ Milik s.v), Insigne 7 (77′ Giaccherini s.v). A disp.: Sepe, Rafael, Strinić, Giaccherini, Maggio, Maksimović, Zieliński, Koulibaly, Rog, Pavoletti, Diawara, Milik. All.: Sarri.

Quinta vittoria consecutiva in trasferta per il Napoli: è un record

Empoli-Napoli termina con il risultato di 2 a 3. Il club partenopeo vince per la prima volta nella storia al Castellani . Terza vittoria consecutiva in campionato e quinta di fila in trasferta, è un record per gli azzurri.

Empoli-Napoli(2-3), il tabellino: Insigne e Mertens spettacolo, ma che fatica

Empoli-Napoli(2-3), il tabellino: Insigne e Mertens spettacolo, ma che fatica

Soffre il Napoli ad Empoli: dopo un primo tempo chiuso per 0-3, gli azzurri subiscono il gol dell’ex El Kaddouri e Maccarone su rigore. I ragazzi di Sarri ritornano a casa con 3 punti pesantissimi, mentre è tanta l’amarezza per gli uomini di Martusciello. In gol per gli azzurri Mertens e Insigne, che sigla una personale doppietta.

Empoli: Skorupski; Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual; Krunić, Dioussé(71′ Mauri), Croce(86′ Dimarco); El Kaddouri; Thiam, Pucciarelli(67′ Maccarone). A disp.: Pugliesi, Pelagotti, Zambelli, Dimarco, Veseli, Barba, Mauri, Zajc, Büchel, Maccarone, Marilungo. All.: Martusciello.

Napoli: Reina; Hysaj, Albiol, Chiricheș, Ghoulam; Allan, Jorginho(62′ Diawara), Hamšík; Callejón, Mertens(83′ Milik), Insigne(77′ Giaccherini). A disp.: Sepe, Rafael, Strinić, Giaccherini, Maggio, Maksimović, Zieliński, Koulibaly, Rog, Pavoletti, Diawara, Milik. All.: Sarri.

Arbitro: Damato di Barletta.

Marcatori: Mertens(Napoli), Insigne(Napoli), Insigne(Napoli),El Kaddouri(Empoli), Maccarone(Empoli)

Ammoniti: Costa(Empoli), Jorginho(Napoli), Callejon(Napoli), Albiol(Napoli), Hysaj(Napoli), Dioussé(Empoli)

Espulsi: nessuno.

Insigne al 45′: “Esultanza? Nulla di personale con l’Empoli. Mertens? Abbiamo un grande rapporto”

Insigne al 45′: “Esultanza? Nulla di personale con l’Empoli. Mertens? Abbiamo un grande rapporto”

Al termine della prima frazione di gioco di Empoli-Napoli, ai microfoni di Premium Sport, Lorenzo Insigne ha dichiarato: “Sono contento per i due gol, soprattutto perché giochiamo in un campo difficile. Esultanza polemica? Ci sarà modo di chiarire, nulla di personale con l’Empoli, che sperò continuerà a giocare un grande campionato. C’era la mia famiglia lì. Ho chiesto a Mertens di lasciarmi tirare il rigore, lui non ha fatto problemi: abbiamo un grande rapporto.” 

Empoli-Napoli, formazioni ufficiali: out Koulibaly, c’è Chiriches

Empoli-Napoli è il lunch-match della ventinovesima giornata di Serie A. Diramate le formazioni ufficiali con Sarri che lancia Chiriches al posto del diffidato Koulibaly. A centrocampo Allan e Jorginho vincono il ballottaggio con Zielinski e Diawara. In avanti solito tridente leggero. Nell’ Empoli la sorpresa è Thiam, sarà lui a fare coppia con Pucciarelli.

 

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual; Croce, Krunic, Diousse; El Kaddouri; Pucciarelli, Thiam.   All. Martusciello.

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Albiol, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Mertens.   All. Sarri.

19 marzo 1907 – 19 marzo 2017: 110 anni di passione. Auguri Juve Stabia!

19 marzo 1907 – 19 marzo 2017: la Juve Stabia compie 110 anni di storia, una storia gloriosa, fatta di momenti positivi e negativi ma uniti sempre da un fattore indissolubile: la passione incondizionata del popolo stabiese.

Proprio per festeggiare i 110 anni dalla nascita dello Sporting Club Stabia (questo era il nome originario di quella che sarebbe poi diventata Juve Stabia), la Curva Sud si è riunita ieri in un noto ristorante della Città per festeggiare in allegria il compleanno della nostra “Lei”. La serata, a tinte rigorosamente gialloblù, ha visto la partecipazione di tanti tifosi, non solo della Curva Sud, che hanno celebrato tra canti, cori e passione la gloriosa storia delle Vespe. E’ stato un po’ come essere allo stadio, con la sala del ristorante diventata una mini Curva Sud, ed abbellita con gli striscioni e le bandiere che ogni settimana accolgono i tifosi nella Curva del Romeo Menti. Momento di forte emozione è stato, inoltre, quello della proiezione del video realizzato da Mario Vollono, vicedirettore di ViViCentro, raffigurante i momenti ed i personaggi più importanti di questi 110 anni di storia gialloblù. Commozione ed applausi scroscianti per le immagini del Presidente Roberto Fiore, appena scomparso ma tutt’ora icona di alcuni dei momenti più belli della storia del calcio stabiese. Gli applausi hanno accompagnato e scandito le immagini dei vari Musella, Lunerti, Onorato, colonne della Juve Stabia targata Roberto Fiore, e dei loro “eredi” Corona, Molinari, Sau, Danilevicius ecc. Non sono invece mancati fischi contro personaggi lontani da quelli appena ricordati. Dopo la cena la festa si è spostata al Romeo Menti, illuminato solo dalle torce, dai fumogeni e dai fuochi d’artificio della Curva Sud, con i quali è stato realizzato il classico spettacolo nello spettacolo. La festa infatti non poteva non toccare il tempio del tifo stabiese nonché la casa della Juve Stabia; se dieci anni fa il centenario dei gialloblù coincise con il derby vinto dalla Juve Stabia contro la Salernitana, anche ieri il Romeo Menti è stato teatro, in modo differente ma altrettanto toccante, del compleanno della Juve Stabia.

Proprio come 10 anni fa, quando quel derby fu vinto con la maglia celebrativa “Stabia100”, anche i 110 anni oggi vengono celebrati con una maglia realizzata dallo sponsor tecnico Fly Line. La maglia “110eVespe”, stupenda e “tradizionalista” in quanto raffigurante tanti simboli di Castellammare (l’Amerigo Vespucci, le sorgenti termali, il castello, la cassarmonica) sarà oggi sfoggiata dalla Juve Stabia prima di scendere in campo a Cosenza, ed è già disponibile per i tifosi presso lo store Fly Line.

Quella di ieri non è stata semplicemente la festa per il compleanno della nostra Juve Stabia, uno tra i vessilli più antichi di tutto il Sud Italia. La festa rappresenta invece l’ennesima dimostrazione di affetto, passione, aggregazione e tifo, quello positivo e da insegnare ai più piccoli, della Curva Sud. Nonostante il momento non semplice che sta vivendo il nostro “anziano” ma sempre bellissimo Stabia, il cuore del tifo gialloblù ha voluto cementare e rafforzare ancor di più il proprio amore per una squadra che rappresenta lo stato d’animo e la passione di un’intera Città. Dimostrazione di quanto detto è anche ciò che è accaduto domenica scorsa al Menti; i tifosi hanno contestato in modo verbale e civile la squadra dopo 95 minuti passati ininterrottamente a sostenere e spingere i calciatori al pareggio.

Passando a un pensiero esclusivamente personale, non è semplice esprimere in poche parole cosa sia la Juve Stabia per me. Semplicemente è il motivo per il quale aspetto il fine settimana, tanto atteso non per il relax post settimana lavorativa, ma perché finalmente vanno in scena le Vespe; è il motivo per cui ogni anno, dopo appena un mese, sono stanco dell’estate e conto i giorni che mancano alla nuova stagione calcistica; è il fattore in base al quale guardo il calendario, cercando di rendere i tanti impegni compatibili con gli appuntamenti dei gialloblù; è la ragione per la quale ho iniziato, quasi per scherzo, a scrivere di sport, cosa che continuo a fare dopo tanti anni. In definitiva la Juve Stabia è un sentimento che coinvolge ogni aspetto della vita di un tifoso.
Tanti auguri Juve Stabia!!!

Raffaele Izzo

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccellenza-Una doppietta di De Felice salva il Real Forio nel derby con il Barano,finisce 2-2

 

 

 

 

 

Pareggio scoppiettante nell’ultimo derby isolano,tra Barano e Real Forio finisce 2-2. Al “Don Luigi Di Iorio” i biancoverdi riescono a trovare il gol del pareggio al 90′ grazie a De Felice,autore di una doppietta di giornata. Al vantaggio del Barano con il solito Sogliuzzo nel primo tempo,ha risposto il giovane attaccante di Scafati per poi siglare ad un quarto d’ora dal termine il nuovo vantaggio Arcamone che era riuscito a riportare avanti gli aquilotti,non a caso un ex di questa gara. Ma al 90′ esatto De Felice è stato più lesto di tutti a depositare in rete il gol del definitivo 2-2. Il pareggio è forse il risultato più giusto per quanto si è visto in campo,per il gioco e le occasioni da entrambe le parti. Un pizzico di rammarico però ancora una volta è di Billone Monti che viene beffato di nuovo nei minuti finali per l’ennesimo errore in fase difensiva.

Formazioni. Solito 3-5-2 per mister Impagliazzo che ritrova Mora e Trofa, ma perde Conte per squalifica. Castagna va in panchina e allora davanti al Sollo la solita difesa composta da Mora, Di Dato e Calise. A centrocampo Iacono F. e Vitagliano sugli esterni, con Trofa, Fanelli e Sanninno in mezzo al campo. In attacco il duo Chiaiese – De Felice. Il Barano deve rinunciare all’infortunato Accurso. 4-3-3 il modulo scelto da “Billone” Monti: Palmiero tra i pali, Sirabella e De Simone i terzini con Trani e Monti centrali. A centrocampo Esposito, Ferrari e Kikko Arcamone, in attacco il tridente composto da Farina, Savio e Sogliuzzo.

La gara. Allo stadio “Don Luigi Di Iorio” si registra il pubblico delle grandi occasioni per il derby isolano,tra Barano e Real Forio. Sin dai primi minuti i ritmi sono abbastanza alti. Al 3′ Savio sfiora il gol trovando la risposta di Sollo che allontana il pericolo. All’11’ ancora i padroni di casa in attacco, questa volta gli aquilotti si divorano un’occasione clamorosa: cross di Savio dalla sinistra, Ferrari stacca di testa a pochi metri dalla porta, ma con un grande riflesso Sollo sventa un gol che sembrava già fatto. Il Forio non riesce a rendersi pericoloso e a passare in vantaggio è il Barano al 23′: pallone filtrante di Farina per Sirabella, il giovane terzino destro in area e sul tiro ad incrociare trova solo il palo interno; sulla ribattuta arriva Mario Sogliuzzo che a colpo sicuro insacca il pallone e porta i bianconeri in vantaggio. Dopo la rete subita, è il Forio a creare maggiori pericoli negli ultimi 20′ della prima frazione. Al 35′ Trofa si divora un gol incredibile: sul suggerimento dalla sinistra di Iacono, l’ex Ischia perde l’attimo e calcia in ritardo nonostante la porta fosse rimasta vuota dopo l’uscita di Palmiero e l’azione sfuma in un nulla di fatto. Dopo due minuti ancora Forio in avanti. Su una punizione di Mora, Di Dato stacca di testa e Palmiero la tocca quanto basta per far sbattere il pallone sulla traversa. Due palle-gol importanti sprecate dal Forio, ma anche il Barano non scherza. Nel minuto di recupero assegnato dall’arbitro, Sirabella impensierisce nuovamente la difesa foriana sulla fascia destra e serve un cross basso perfetto per Esposito, il quale dal cuore dell’area calcia male. Il primo tempo termina sull’1-0 per il Barano. Nella ripresa inizia subito forte il Real Forio che si vede annullare un gol di De Felicedopo che Chiaiese aveva colpito la traversa a porta praticamente vuota. Impagliazzo prova a cambiare qualcosa prima rilevando proprio Chiaiese e mandando in campo Castagna e poi sostituendo Iacono con Vittorio De Luise. Nella seconda frazione di gioco i foriani sembrano avere qualcosa in più e non a caso arriva il gol del pari al minuto 61: su un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, la difesa del Barano respinge sui piedi di De Felice appostato al limite dell’area; l’attaccante del Forio prende le misure e mette a segno un vero e proprio eurogol calciando da fermo e indirizzando il pallone dritto dritto all’incrocio dei pali. Applausi dei tifosi biancoverdi, ammutolito il pubblico di fede bianconera. Gol del pari assolutamente meritato per il Forio. Eppure, la squadra di “Billone” Monti non demorde. Al 27′ della ripresa entra l’ex Forio Angelo Arcamone e dopo esattamente tre minuti il bomber del Barano mette a segno la rete del 2-1 (su assist di Farina) purgando nel peggiore dei modi la sua ex squadra. Il Real Forio non molla, Impagliazzo tenta il tutto per tutto mandando in campo anche Lorenzo Costagliola. Dall’altra parte l’amico Monti prova a chiudersi togliendo un attaccante (Savio) e schierando un difensore (Lubrano). Mossa che si rileva inefficace perchè i padroni di casa, al 90′, si addormentano e permettono a De Felice di calciare da zero metri e riportare nuovamente il match in equilibrio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il fischio finale. Il derby ischitano termina 2-2.

 

BARANO  2

REAL FORIO  2

 

BARANO: Palmiero, Sirabella, De Simone, Ferrari, Monti, Trani, Farina, Esposito, Savio (40’s.t. Lubrano), Sogliuzzo, Arcamone K. (27’s.t. Arcamone A.) (In panchina: D’Errico, Di Scala, Romano, Cantelli, Lombardi) All. Monti

R.FORIO: Sollo, Di Dato, Mora, Calise, Iacono F. (24’s.t. De Luise  V.), Sannino (35’s.t. Costagliola L.), Vitagliano, Trofa, Fanelli, Chiaiese (11’s.t. Castagna), De Felice. (In panchina: Verde, Boria, Costagliola A., De Luise M.) All. Impagliazzo

ARBITRO: Luongo di Napoli (Ass. Castiglione di Frattamaggiore e Fresa di Battipaglia)

RETI: 23′ Sogliuzzo (B),  61′, 90′ De Felice (RF), 74′ Arcamone A. (B)

NOTE: Calci d’angolo 6-6. Ammoniti Monti, Trani (B); Di Dato, Fanelli (RF). 1′ di recupero nel p.t.; 4′ di recupero nel s.t.

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L’editoriale di Scalfari su Renzi e la sinistra in Italia e in Europa

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L’ex premier si dedicherà a riformare il partito soprattutto nella sua struttura territoriale. Ma nel frattempo studierà un modello di Pd che persegue quello impostato da Veltroni al Lingotto di oltre dieci anni fa: riformatore e soprattutto europeista

Cosa pensa Matteo Renzi della sinistra in Italia e in Europa

SI AVVERA di tanto in tanto una rivolta popolare contro la classe dirigente. La rivolta si può anche chiamare rivoluzione oppure sono due fenomeni diversi? Domande come questa sono attualissime e riguardano il mondo intero, ma siamo in pochi a pensarle. I popoli che ne sono i protagonisti non le pensano, agiscono, mossi da uno scatenamento di rabbia profonda, dal desiderio di spazzare il terreno sociale, economico, istituzionale da tutto ciò che esiste. Ma ricostruiranno dove e come? Questa è una domanda a cui non rispondono. O meglio pensano che la risposta sulla costruzione di un nuovo modo di vivere insieme, di una nuova società, di nuove istituzioni, verrà dopo. Adesso dobbiamo distruggere e quando tutto l’esistente sarà travolto allora e soltanto allora ricostruiremo.

Questo sta accadendo e da poco. Direi da una dozzina d’anni, cioè dall’onda della crisi economica scoppiata in America e di lì arrivata in Europa in forme ancora più gravi. Una crisi però avvenuta in una società ormai globalizzata con le conseguenze che la globalizzazione comporta, prima fra tutte la mobilità di popoli interi che a prezzo dell’eventuale morte fuggono dal paese d’origine verso quelli più ricchi. La globalizzazione però non si limita a questo: è nata dalla tecnologia e a sua volta la esalta e la trasforma. Sono reciprocamente madre e figlia. Ecco perché la crisi è una delle maggiori a dimensioni appunto mondiali.

Ma l’Occidente ne è il più colpito perché è il più agiato e il più democratico. In tutto il mondo i pochi comandano i molti, la classe dirigente esiste dovunque, ma in Occidente i molti riescono ad influenzare l’atteggiamento dei pochi. La democrazia è comunque un’istituzione fragile. “Quando il popolo si desta / Dio si mette alla sua testa / la sua folgore gli dà”. Era una canzone del nostro Risorgimento ed era costruttiva. Il popolo era in quel caso un fenomeno numericamente ristretto e aveva un programma costruttivo non distruttivo. Voleva l’Italia unita e quindi una nuova classe dirigente. Non era una rivolta ma una rivoluzione, un’ideologia e una cultura nuove. E la società non era ancora globale.

La storia ci dà altri esempi di rivoluzioni. Quella più classica è la Rivoluzione francese che aveva alle spalle la cultura di Diderot e di Voltaire. Non a caso si scrive con la lettera maiuscola fino al Terrore di Robespierre. Lì diventa rivolta e finisce nella dittatura del Direttorio e poi con quella militare oltreché politica di Napoleone.

Non so come finirà oggi. Le dittature sono più rare nella società globale. Quella attuale è una rivolta popolare contro alcuni esempi di dittature in Russia, soprattutto nella Turchia di Erdogan e perfino contro alcuni aspetti della presidenza di Donald Trump. In Europa non ci sono dittature ma ci sono gruppi di populisti che si stanno rafforzando e che in Olanda sono stati sconfitti dalla destra democratica e non a caso le riposte economiche sono state positive a cominciare dalle Borse in tutto il mondo, Italia compresa. Ma che accadrà nel nostro Paese quando l’effetto olandese sarà finito? La dittatura da noi non sembra possa instaurarsi ma la rivoluzione popolare si sta saldando con quella populista dei Grillo e dei Salvini. La sinistra è democratica ma fragile. Per fortuna non mancano i cavalli di razza come definiva i suoi la Dc. Vediamo ora chi sono, centrodestra moderato compreso.

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Per dovuta gentilezza indico anzitutto due donne: Laura Boldrini ed Elena Cattaneo e poi Veltroni che dieci anni fa fondò il Partito democratico al Lingotto, Enrico Letta, Gentiloni, Renzi, Prodi, Minniti e poi Zanda, Orlando ed Emiliano, Franceschini, Padoan, Zagrebelsky, Bersani, Parisi. Probabilmente ne dimentico alcuni, ma questi nomi comunque danno un quadro abbastanza completo della classe dirigente del nostro Paese. La divisione dei poteri limita con la propria esistenza il potere della classe politica. Il garante di questa divisione di poteri e del rispetto delle norme costituzionali è innanzitutto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le cui prerogative costituiscono l’importanza della sua presenza, alle quali si aggiunge la possibilità di mediazione più o meno pubblica, di arbitraggio e suggerimento alle forze di governo.

Infine, per completare, c’è un italiano che opera sul piano economico europeo meritando per come pensa ed agisce il primo posto ed è Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea che ha come base operativa i 19 Paesi che hanno accettato la moneta comune.

In questo momento di crisi economica e sociale Draghi, appoggiato da una larga maggioranza del Consiglio di amministrazione della Bce, nonostante la costante opposizione della Bundesbank tedesca che gli vota quasi sempre contro senza però impedirgli di andare avanti con la sua politica monetaria, ha nelle sue mani una politica economica della quale la moneta è soltanto uno strumento. La Germania con il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble e il capitalismo tedesco rivolto principalmente verso le esportazioni cerca e ottiene l’appoggio di Angela Merkel. La cancelliera ha allo stesso tempo una linea “double face” nei confronti di Draghi. Si destreggia tra tutte e due le diverse visioni economico-sociali in vista delle elezioni che avverranno tra pochi mesi in un Paese che è uno dei pilastri dell’Europa e che ondeggia tra politica di rigore e politica di crescita dando tuttavia la prevalenza alla prima sulla seconda. Ma Draghi comunque non indietreggia dalla sua visione monetariamente espansiva che punta su una serie di riforme: maggiore produttività, minore depressione e una politica fiscale antidepressiva che viene praticata sui Paesi più deboli dell’Eurozona, a cominciare dall’Italia. Ma l’Italia adesso che cos’è? E che cos’è adesso la sinistra italiana?

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Ne ho parlato nei giorni scorsi con Matteo Renzi e l’ho trovato molto cambiato da come avevo interpretato allora la sua politica. Abbiamo parlato sia dell’Europa sia della società globale sia dell’Italia e della sinistra italiana ed anche del governo Gentiloni che rappresenta soprattutto il Partito democratico chiamato renziano dopo la scissione di Bersani e dei suoi compagni di strada.

Ormai Renzi ha scartato l’ideale iniziale di accelerare sia le primarie sia il Congresso per chiedere poi lo scioglimento anticipato delle Camere e le elezioni ad aprile o a giugno o perfino ad ottobre, ora ha cambiato idea: farà il suo lavoro fino al 2018 a legislatura automaticamente terminata. Lui nel frattempo penserà a riformare il partito soprattutto nella sua struttura territoriale della quale non si era mai occupato. Questo compito lo assorbirà totalmente. Nel frattempo studierà e che cosa? La struttura territoriale e culturale del nostro Paese nelle sue varie espressioni. Mi ha anche detto di aver letto i libri che in precedenti occasioni gli avevo suggerito: quelli su Cavour, e quelli di Giustino Fortunato, di Salvemini, di Antonio Labriola. Lui ne ha letti alcuni e li leggerà tutti ed altri ancora. Gli ho suggerito anche alcune pagine della storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis che parlano dei valori e degli ideali politici a cominciare da Machiavelli e da Giambattista Vico. Forse voleva accaparrarsi la mia simpatia e gliel’ho detto, ma lui ha risposto che quando ci parleremo di nuovo mi farà un resoconto dei libri letti come prova che non mi stava prendendo in giro (riferisco perché merita di esser riferito).

Sulla sinistra ha detto che persegue in tempi cambiati quella impostata da Veltroni al Lingotto di oltre dieci anni fa: un partito riformatore e soprattutto (cosa che ai tempi di Veltroni non era ancora dell’importanza attuale) europeista. Il Pd deve principalmente operare in Europa e nell’Eurozona. Apprezza molto la politica di Draghi con il quale ha frequenti contatti da quando era presidente del Consiglio.

La sinistra del Pd deve battere su vari tasti: deve insistere sulla creazione del ministro delle Finanze unico per l’Eurozona; si deve impegnare nell’accoglienza dell’immigrazione e deve portare avanti in Italia e in Europa il suo contenimento nei paesi di origine con le politiche necessarie. Infine una nuova proposta: i paesi europei votino sulla base di un’unica legge elettorale chi deve essere il presidente della Commissione europea che è il vero potere di governo della Ue. Sarebbe un passo avanti verso il rafforzamento dell’Unione.

Questa è stata la sostanza della nostra conversazione. La mia domanda finale è stata se spera, nel caso di una vittoria alle elezioni del 2018, di diventare di nuovo presidente del Consiglio. La risposta è stata: “Certamente desidero vincere ma non è detto che voglia ridiventare presidente del Consiglio. Forse sarebbe meglio che restassi alla guida del partito e della sinistra in Italia e soprattutto in Europa. Vedrò”.

Ci siamo salutati con la parola Ventotene, sia per la scuola dedicata ai giovani sul Manifesto di Spinelli sia per gli ideali europeisti da realizzare

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/L’editoriale di Scalfari su Renzi e la sinistra in Italia e in Europa
repubblica/Cosa pensa Matteo Renzi della sinistra in Italia e in Europa EUGENIO SCALFARI

Mercatelli: “110 anni…d’amore!”

Il suo messaggio di auguri alle Vespe

19 marzo 1907, sulla terrazza più bella del mondo, sulla terrazza dove è possibile vedere il cielo stringersi al mare…sulla terrazza del nostro porto, avviene il miracolo. Un giovincello proveniente da Barcellona, sbarca a Castellammare di Stabia e porta con sé una “magica” sfera: il pallone. Il porto subito si trasforma in uno stadio….19 marzo 1907 nasce il calcio stabiese. Da quel giorno tanto è successo, infinite sono state le battaglie, indelebili le sfide vinte con il cuore…..quel cuore che non ha padroni ma semplicemente due colori: il giallo ed il ble. Colori che da 110 anni sanno accarezzare l’anima di tutti noi. 110 anni vissuti con fierezza….110 anni dove tanto è cambiato….110 anni di pianti e di sorrisi….110 anni di un amore unico e vero. 110 anni di…. Grazie a tutti coloro che hanno difeso con onore la maglia gialloble,  sia in campo che sugli spalti. Augurissimi Stabia, augurissimi JuveStabia…..per questi 110 anni di storia VERA…..Augurissimi a noi tutti stabiesi….”padroni assoluti” di un meraviglioso ed indelebile amore.

Giuseppe Mercatelli

Eccellenza-Real Forio,Mister Impagliazzo:”Il pareggio il risultato più giusto”

 Di Simone Vicidomini

Pareggio scoppiettante nel derby isolano tra Barano e Real Forio,che termina sul risultato di 2-2. I biancoverdi riescono a trovare il gol del pareggio nel finale di partita grazie a De Felice che trova una doppietta personale. Un derby che a fine gara accontenta entrambe le squadre,visto il grande equilibrio in campo per l’intero arco della gara. A fine partita  l’allenatore del Real Forio Franco Impagliazzo dichiara di essere d’accordo sul risultato finale in campo-“Sicuramente la partita è stata equilibrata ci sono state tante occasioni da gol da una parte e dell’altra credo che il risultato alla fine sia giusto,anche se noi abbiamo creato qualche occasione in più a loro,perchè abbiamo colpito due traverse però non dimentichiamoci che anche loro sul 2-1 hanno avuto un paio di ripartenze per chiudere definitivamente la gara”. Un Forio che nei primi 25′ di gara non riusciva a costruire gioco per poi essere essere poco incisivo sotto porta. Nella ripresa è uscito Chiaese ed entrato Castagna,un giocatore con qualità diverse grazie anche alla sua velocità,capace di mettere in difficoltà la difesa bianconera. L’approccio alla gara è stato giusto? “Nemmeno tanto l’approccio e che la palla circolava troppo lenta,anche se nel primo tempo due-tre palle gol l’avevamo create. Ho sostituito Chiaese perchè al primo minuto di gioco ha avuto un risentimento muscolare ed infatti ho mandato Castagna a riscaldarsi già dalla prima metà del primo tempo. Ho preferito farlo continuare a giocare per poi sostituirlo nella ripresa“. Un pareggio arrivato in extremis con De Felice che ha trovato un’altra doppietta personale salendo così a 16 gol stagionali. Un commento su questo giovane attaccante classe 96′ che ha firmato il gol del pareggio con una magia. Impagliazzo su questo elogia il suo giovane attaccante-“De Felice è sprecato per questa categoria. E’ un giocatore che può fare tranquillamente la serie D e anche la stessa Lega Pro è sempre un 96′ e ha dei colpi fantastici. Io non se sia merito mio o altro però anche negli anni passati qualsiasi attaccante che io alleni riesce a raggiungere sempre la doppia cifra”. Un risultato che comunque accontenta entrambe le squadre che possono festeggiare la salvezza con qualche giornata di anticipo anche se manca ancora la matematica,con il Barano che dovrà conquistare qualche altro punto. “Io credo che noi per grandi linee eravamo già salvi. Avevo detto anche alla vigilia del derby che il Barano comunque non avesse avuto problemi per la salvezza,anche perchè è un’ottima squadra”. 

Allievi regionali, Bagnolese-Juve Stabia 2-3: il tabellino del match

Allievi regionali, Bagnolese-Juve Stabia 2-3: il tabellino del match

Vittoria per la Juve Stabia, categoria Under 16 che hanno affrontato, in trasferta, la Bagnolese. Primo tempo non positivo per le Vespette. A inizio ripresa arriva la doppietta di Thiam per i padroni di casa, ma la grande reazione fa ribaltare il risultato con Guadagno, doppietta per lui e Di Maio.

Così in campo:

BAGNOLESE – Cozzolino, Arena, Merlino, Di Napoli, Guzzo, De Rosa, Sarnataro, Cipriano, Cotroneo, Ferrante, Ciccinello. A disp. Thiam, Scognamillo, Palmentieri, Cosenza, Esposito, Mercogliano, Catapano.

JUVE STABIA – D’Agostino, Arno, Vilardi, Marrone, Del Prete, Daniele, Ruocco, Capasso, Guadagno, Scalera, Fontanella. A disp. La Rocca, Loffredo, Spavone, De Cicco, Gargiulo, Di Maio, Esposito. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

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Under 15, Foggia-Juve Stabia, i convocati di Belmonte: segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 15, Foggia-Juve Stabia, i convocati di Belmonte: segui la diretta su ViViRadioWeb

A Foggia, la Juve Stabia Under 15 affronta un match importante per proseguire nella corsa al primo posto. Si gioca domani alle ore 12. Potrete seguire la diretta su ViViRadioWeb dalle ore 11:45. Questa la lista dei convocati:

Spina, Esposito, De Blasio, Liccardo, Boccia, Annibale, Zaccariello, Arzaniello, Grimaldi, Pulcino, Selvaggio; Costanzo, Cautero, Gaudino, Mauriello, Guastella, Guarracino, Pascale, Masotta, Vitiello.

a cura di Ciro Novellino

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Analizzando l’avversario – Ad Empoli per i tre punti

Analizzando l’avversario – Ad Empoli per i tre punti

La sfida di domani allo Stadio Castellani servirà agli azzurri a prendere la marcia giusta per queste ultime dieci giornate, dove gli azzurri devono almeno provare a raggiungere i giallorossi al secondo posto attualmente due punti sopra i partenopei.
L’Empoli si trova in diciassettesima posizione con sette punti di distacco dalla zona rossa. Di gran lunga il peggior attacco del campionato con soli 15 gol fatti in 28 giornate. Il giocatore più prolifico è Mchedlidze con 5 gol in Serie A.
I toscani sembrano avere pochi stimoli e quest’anno hanno avuto difficoltà ad esprimere il loro gioco, la salvezza come obbiettivo primario sembra raggiungibile. Non dovrebbe essere una partita particolarmente difficile per i ragazzi di Sarri, ma i cali di attenzione e le distrazioni non sono ammessi. Dalla parte dell’Empoli c’è però la curiosa statistica che li vede imbattuti in casa contro il Napoli in serie A.

L’Empoli scenderà in campo con il seguente 4-3-1-2: Skorupski; Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual; Krunic, Diousse, Croce; El Kaddouri; Pucciarelli, Maccarone.

Nello scorso campionato la sfida al Castellani si giocò ad inizio stagione quando il Napoli ancora non aveva rodato per bene gli schemi di Maurizio Sarri, la partita si concluse con il risultato di 2-2.

a cura di Andrea Bosco

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