8.5 C
Castellammare di Stabia
Home Blog Pagina 5903

Renzi, dall’IO al NOI. Ma Demagogia e Carisma restano le sue armi

0

Al Lingotto Renzi passa dall’IO al NOI. Ma Demagogia e Carisma restano le sue armi. Ora, come scrive Scalfari, si vedrà come si svilupperà, fermo restando una buona notizia: il governo Gentiloni resterà in carica fino alla scadenza della legislatura l’anno prossimo. Di voto a breve termine non si parla più e questo è un risultato molto positivo per il Paese.

Demagogia e carisma, così Renzi andrà al voto nel 2018

BISOGNA chiedersi soprattutto due cose dopo aver letto ciò che Matteo Renzi ha detto venerdì al Lingotto di Torino: la validità della linea politica da lui esposta e la sua capacità, e la sua volontà di attuarla. La mia terza domanda è la seguente: se sarà Renzi a vincere le primarie o uno dei suoi avversari: Emiliano e Orlando. La risposta a questa terza domanda dà la vittoria di Renzi a dir poco al 60 per cento. Quanto alle altre precedenti sono da affrontare con molta attenzione avendo ben chiara la personalità del protagonista, i suoi precedenti, la compattezza del gruppo dirigente del Pd. Accingiamoci dunque a questo lavoro.

***

L’esordio riguarda il luogo storico dove il Partito democratico è nato: dieci anni fa con la guida di Walter Veltroni che a distanza di pochi mesi affrontò le elezioni e ottenne quasi il 35 per cento dei voti, una cifra leggermente maggiore di quella avuta a suo tempo da Enrico Berlinguer dopo il suo distacco definitivo dal potere sovietico. Veltroni aveva fondato un partito che con il comunismo non aveva più niente a che vedere e lo definì un partito riformatore che è diverso dal termine riformista perché non riforma l’esistente ma fonda una realtà politica diversa e nuova, aggiungendo a quella definizione l’aggettivo di maggioritario come vocazione. Renzi ha ben presente la globalizzazione che ormai è in pieno sviluppo e condiziona quindi il mondo intero.

Non solo quello occidentale che ci riguarda più da vicino. Il vero problema di questo mondo è il recente arrivo al potere negli Stati Uniti d’America di Donald Trump, un personaggio tutto anomalo nella politica Usa, conseguenza del crescente mutamento della società del maggior impero attualmente esistente che con Trump democraticamente eletto ha messo in luce l’odio di massa contro l’establishment, contro le crescenti diseguaglianze sociali ed economiche e perfino contro l’immigrazione che è stata da cinque secoli il fenomeno che ha creato le Americhe, sia quella del Nord sia quella del Sud. Un fenomeno del tutto diverso ma di analoga importanza è avvenuto in Europa, che è stata la culla della civiltà: l’Europa – che ha creato ed esportato la civiltà occidentale – ha vissuto in continue lotte e guerre da millecinquecento anni: interessi diversi e contrapposti tra le nazioni, diversi linguaggi, diverse etnie, diverse culture; un continente diviso al suo interno e tuttavia madre degli imperi occidentali: quello inglese, quello francese, quello germanico, quello spagnolo. Imperi militari, economici, culturali. Per quanto riguarda l’Italia, non è più stata, dopo la caduta di quello romano, un impero militare e coloniale, ma culturale sì, lo è stato sempre, e perfino nel costume. Questa è la nostra storia e quella del continente di cui facciamo parte ma che è l’unico che non abbia ancora realizzato la sua unità. La sua attuale imperfezione consente ad una sorta di contropotere di guadagnare terreno a vantaggio del populismo che anche da noi odia l’establishment (che peraltro se lo merita) ma che è un populismo retrogrado, antiliberale e antidemocratico, derivante tuttavia dal malanno reale dell’aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche.

***

Ovviamente Renzi su questo antefatto storico non poteva diffondersi, sicché non è certo che ne sia consapevole, ma della realtà che esso ci ha lasciato sì, è consapevole ed è la materia prima che ha delineato. Sull’Europa si è intrattenuto fin dall’inizio, sostenendo che occorre assolutamente rafforzarla soprattutto nella politica economica che deve molto più puntare sulla crescita ed anche sulla struttura economica affinché sia contemporaneamente unitaria e flessibile, contando soprattutto sull’eurozona con l’introduzione di un ministro delle Finanze unico (auspicato ancor prima di lui da Mario Draghi) che peraltro non ha mai nominato nel suo discorso. Poi si è soffermato sull’immigrazione, chiedendo anche qui una politica europea unitaria sia per le quote di accoglienza sia per il contenimento dei flussi migratori nelle terre d’origine dove occorre riportarli o evitare che fuggano, trattando con i governi africani le condizioni sociali ed economiche dei fuggitivi che affrontano la morte pur di sottrarsi ad una vita impossibile da sostenere. Ha esposto il ruolo italiano di Paese fondatore che come tale va considerato principalmente nella sua situazione di Paese mediterraneo che fronteggia la costa africana e mediorientale, sconvolta dalle guerre in Siria e da una Turchia sempre meno europea e sempre più dittatoriale. Infine ha rimpianto Obama con grande affetto per la sua politica. Della politica di Trump non ha parlato ma il rimpianto per Obama è significativo in proposito. Fin qui la politica internazionale ma il nucleo del discorso è stato la situazione interna del nostro Paese. “Bisogna dare una linea al nostro partito” ha detto, “una linea e una strategia”.

La linea è quella di passare dall’io al noi. La strategia è quella di far crescere l’occupazione. “Non assistenza ma lavoro”. Naturalmente l’assistenza dei poveri va ampiamente praticata, per i meno abbienti anche, ma per loro si entra nella politica fiscale contro le diseguaglianze. Sono necessari investimenti pubblici e privati, italiani ma anche europei, di adeguata intensità. Infine il partito. Aveva già detto di voler passare dal tu al noi. Li ha chiamati compagni, ma queste sono novità formali anche se non prive di un voluto significato. La struttura deve basarsi sull’aspetto territoriale, sui circoli, sulla base del partito e tenerne conto. Insomma un partito profondamente democratico come lo è nel nome, ma ancora poco nella realtà. Credo che su questo punto avrebbe dovuto ammettere che la responsabilità è pienamente sua, ma di questo suo errore non ha fatto alcuna ammissione.

Il nucleo del discorso è però un altro: il partito deve avere la natura di una forza politica di centrosinistra dove la parola sinistra abbia di gran lunga prevalenza. La sinistra nel suo complesso è variamente rappresentata anche da piccole formazioni, ma quella vera che ne è il cuore deve essere ed è il Partito democratico che deve rappresentare i bisogni, i diritti, le speranze del popolo. È il popolo che costruisce il partito e il Pd lo rappresenta, ma non è un partito di pochi che rappresentano i molti, al contrario è o deve essere un partito di molti che lo sostengono e lo votano perché ne sono la struttura portante. La formula dal tu al noi vale all’interno del partito ma anche, anzi soprattutto, all’esterno tra partito e popolo sovrano. Ci sono molte altre cose nel discorso di Renzi ma questi mi sembrano i punti fondamentali.

***

Ad alcuni osservatori e colleghi il discorso non è piaciuto o hanno avanzato molte riserve pensando soprattutto al passato di Renzi, a cominciare dallo “Stai sereno” il giorno stesso in cui pugnalò Enrico Letta suo predecessore. E poi ai tre anni durante i quali fece molti interventi politici ed economici alcuni dei quali profondamente sbagliati. Molte di queste critiche le ho condivise e in alcuni casi sono stato il primo a formularle. La principale si è poi vista allo scorso referendum, non tanto perché puntava sul sistema monocamerale che anzi era da condividere ma per la legge elettorale che configurava una Camera “nominata” più che eletta e quindi un trasferimento del potere effettivo nelle mani dell’Esecutivo cioè nelle mani di Renzi e del suo “Giglio” di berlusconiana memoria.

Questo è il passato e la natura di solito non cambia. Del resto in molti Paesi europei (quasi tutti) il monocamerale è in atto ed anche chi comanda è il Capo dell’esecutivo. In una società ormai pienamente globale i problemi sono estremamente complessi e debbono essere rapidamente risolti. La democrazia è dunque ormai relegata ma tutelata dalla separazione dei poteri. Queste riflessioni assolverebbero Renzi, pur restando ferme le riserve su alcuni aspetti della sua politica. Ma ci sono altre riserve da formulare. Le mie riguardano soprattutto la demagogia. La natura di Renzi contiene una dose notevole di demagogia, che si accompagna spesso al carisma. Quest’ultimo d’altra parte è pressoché indispensabile per far emergere una leadership, perfino nelle attività ed opere culturali di vario genere, ma in politica è pressoché indispensabile.

Questa comunque è la mia riserva, ma complessivamente il discorso lo considero positivo. Vedremo ora come si svilupperà, fermo restando una buona notizia: il governo Gentiloni resterà in carica fino alla scadenza della legislatura l’anno prossimo. Di voto a breve termine non si parla più e questo è un risultato molto positivo per il Paese.

EUGENIO SCALFARI

vivicentro.it/editoriale
vivicentro/Renzi, dall’IO al NOI. Ma Demagogia e Carisma restano le sue armi
repubblica/Demagogia e carisma, così Renzi andrà al voto nel 2018 di EUGENIO SCALFARI

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Olando: “Sono contento di essere tornato, ora voglio la forma il prima possibile”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Olando: “Sono contento di essere tornato, ora voglio la forma il prima possibile”

Una gara importante, sotto età, di prestigio per Nello Cutolo, attaccante della Juve Stabia. La sua scuola calcio ha affrontato, con tutti 2000, la Juve Stabia, allievi regionali, di mister Macone. C’è poco da fare, partita di livello per le Vespette che alla fine hanno la meglio con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Scalera e Guadagno. Al termine del match abbiamo ascoltato Cristian Olando. Gli highlights saranno disponibili domani mattina.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: il tabellino e le parole di Macone

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo 2-0: il tabellino e le parole di Macone

Una gara importante, sotto età, di prestigio per Nello Cutolo, attaccante della Juve Stabia. La sua scuola calcio ha affrontato, con tutti 2000, la Juve Stabia, allievi regionali, di mister Macone. C’è poco da fare, partita di livello per le Vespette che alla fine hanno la meglio con il risultato di 2-0 grazie ai gol di Scalera e Guadagno.

Così in campo:

JUVE STABIA – D’Agostino, Izzo, Spavone, Marrone, Gargiulo, Daniele, Ruocco, Massaro, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. Todisco, Vilardi, Olando, De Cicco, Guadagno, Di Maio, Del Prete. All. Macone

NELLO CUTOLO – Crisalide, Pagnozzi, Pontillo, Maniscalco, D’Angelo, Granata, Mangiapia, Scognamiglio, Lezzi, Crescentini, Di Vicino. A disp. Visconti, Postiglione, Brasiello

AMMONIZIONI – Izzo (J), Marrone (J), Vilardi (J), Pagnozzi (C), Granata (C), Crescentini (C)

ESPULSIONI

GOL – 23′ s.t. Scalera (J), 35′ s.t. Guadagno (J)

Al termine del match abbiamo ascoltato mister Macone. Gli highlights saranno disponibili domani mattina.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: gli highlights e i gol del match

VIDEO ESCLUSIVO – Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: gli highlights e i gol del match

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Vi proponiamo gli highlights del match.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

VIDEO ViViCentro – Berretti, Bisceglia: “Altro che playoff, l’obiettivo minimo è vincere il girone!”

VIDEO ViViCentro – Berretti, Bisceglia: “Altro che playoff, l’obiettivo minimo è vincere il girone!”

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Al termine del match abbiamo ascoltato Mattia Bisceglia.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

VIDEO ViViCentro – Berretti, Panico: “Bravi ragazzi, prestazione importante: dodici vittorie non è da tutti!”

VIDEO ViViCentro – Berretti, Panico: “Bravi ragazzi, prestazione importante: dodici vittorie non è da tutti!”

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Domenico Panico.

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

VIDEO ViViCentro – Mauro il man of the match di Juve Stabia-Cosenza

VIDEO ViViCentro – Mauro il man of the match di Juve Stabia-Cosenza

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore. Man of the match Simone Mauro che conquista 3 punti; 2 punti a Bisceglia, 1 punto a Chirullo.

 

Classifica di giornata:

1  Mauro 3 punti

2  Bisceglia 2 punti

3  Chirullo 1 punto

 

La classifica:

1 Mauro 15 punti

2 Vecchione 13 punti

3 Chirullo 12 punti

4 Scognamiglio 9 punti

5 Procida 8 punti

6 Elefante Bisceglia 7 punti

8 Sorrentino F., Servillo, Del Prete, Berci 4 punti

9 Matassa, Strianese, Riccio 3 punti

10 Fibiano, Borrelli E., Rubino 2 punti

11 Contieri, Manna, Spavone 1 punto

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







 

Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: il tabellino del match

Berretti, Juve Stabia-Cosenza 2-0: il tabellino del match

La vittoria che serviva a chiudere il discorso qualificazione ai play off è arrivata per la Juve Stabia, categoria Berretti, della Juve Stabia. Grazie al 2-0 sul Cosenza, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, le Vespette strappano il pass per la fase finale e continuano a lottare per il primo posto visti anche i 6 punti di vantaggio sul Catania, secondo e vittorioso sul Catanzaro. In gol sono andati Chirullo e Del Prete su calcio di rigore.

Così in campo:

JUVE STABIA – Borrelli F., Rubino, Elefante, Mauro, Bisceglia, Borrelli E., Scognamiglio, Vecchione, Chirullo, Del Prete, Procida. A disp. Riccio, Berci, Sorretnino, Spavone, Servillo, Langella, Matassa. All. Panico

COSENZA – Abatematteo, Armentano, Binetti, Pansera, McGranaghan, Bilotta, Ruffolo, Iudicelli, Tribulato, Collocolo, Canonaco. A disp. Quintiero, Santangelo, Mazza, Chiappetta, Battaglia, Pisani, Lacaria, Annone, Niglio. All. Tortelli

AMMONIZIONI – Borrelli E. (J), Procida (J),  Abatematteo (C), McGranaghan (C)

ESPULSIONI – Elefante (J), Ruffolo (C), McGranaghan (C)

GOL – 30′ Chirullo (J), 45′ Del Prete (J)

a cura di Ciro Novellino

I nostri sponsor:

 







Napoli-Crotone, i convocati di Sarri: c’è Allan, ancora out Tonelli

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro il Crotone per la 28esima giornata di Serie A, in programma al San Paolo domani, domenica, alle ore 15.

Dopo il torello di riscaldamento, la squadra ha svolto attivazione e partitina a metà campo. Chiusura con lavoro tecnico tattico.

Differenziato per Tonelli.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

 

Da sscnapoli.it

Scontri al corteo anti Salvini a Napoli (VIDEO). Lui: porto De Magistris in tribunale

0

Scontri tra manifestanti e polizia a Napoli durante il corteo contro la manifestazione di Salvini e della Lega. Lancio di oggetti contro le forze dell’ordine che hanno risposto con lacrimogeni davanti alla stazione Campi Flegrei. Due bombe carta davanti al commissariato di Fuorigrotta. Tra i manifestanti anche ultrà armati di bastoni. All’interno della Mostra d’Oltremare il leader della Lega: “Porterò de Magistris in tribunale”

Corteo anti Salvini a Napoli.

Visi coperti con passamontagna e caschi alla manifestazione

Quello del sindaco di Napoli Luigi de Magistris è uno “strano concetto di democrazia da parte di uno che faceva il magistrato. Mi dà del nazifascista e ne risponderà ad altri magistrati. Oggi è una giornata troppo bella, non la rovinerà”. Lo afferma Matteo Salvini, ai microfoni di Sky Tg24, prima che inizi la convention a Napoli.

Il corteo anti-Salvini ha attraversato tutta la galleria che collega Piedigrotta a viale Augusto, nel quartiere occidentale di Fuorigrotta. All’uscita del tunnel i manifestanti hanno intonato di nuovo accuse contro il leader della Lega. Accuse di razzismo e xenofobia.

Salvini: porto De Magistris in tribunale

L’incitamento a sfondare il cordone è stato seguito da sassaiole e cariche contro le forze dell’ordine cui gli agenti hanno risposto anche con un idrante. I manifestanti hanno divelto pali della segnaletica stradale e hanno compiuto continue incursioni contro le forze dell’ordine.

Man mano che si percorreva il tunnel alcuni sparuti gruppi di manifestanti con il volto coperto da passamontagna e con caschi sono avanzati dalla parte finale del corteo fino alla testa.

COLLEGATA:

All’uscita del corteo su viale Augusto è possibile vedere un elicottero che sorvola per controllare la zona. Alcuni militanti parlano di un numero enorme di partecipanti: fino a 10mila persone.

Salvini

POLITICASUD – POLITICA

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto…

Salvini

POLITICASUD – POLITICA

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto…

vivicentro.it/sud/cronaca
vivicentro/Scontri al corteo anti Salvini a Napoli (VIDEO). Lui: porto De Magistris in tribunale
agi/Scontri al corteo anti-Salvini a Napoli
aska/Corteo anti Salvini a Napoli. Lui: porto De Magistris in tribunale

Roma, Pallotta: “È finita la benzina. Sbagliate scelte estive”, Spalletti: “Siamo finiti con una ruota nel fango, ma abbiamo i cavalli giusti per uscirne”

NOTIZIE AS ROMA – È cominciata con il botto questa giornata in casa Roma. Stamattina sono infatte rimbalzate delle dichiarazioni rilasciate dal presidente Pallotta ad una web Radio newyorkese in cui il numero uno della società giallorosso critica con severità gli ultimi (deficitari) risultati della squadra. ““Il Lione? Ho visto la partita, la cosa frustrante è che abbiamo giocato bene e avuto occasioni, penso che fosse finita la benzina. Abbiamo giocatori che stanno giocando tanto, sia a causa degli infortuni, sia perché la scorsa estate non abbiamo fatto tutte le scelte giuste su chi tenere e chi cedere. Mi piacciono molti giocatori giovani che abbiamo. Potevamo e dobbiamo cambiare politica sui giovani che abbiamo mandato in prestito, abbiamo tanti giocatori di talento e tante squadre stanno godendo dei loro benefici, ci avrebbero fatto comodo per dare riposo ai nostri titolari. A 5 minuti dalla fine, Kevin Strootman non tornava, camminava quasi. Non per attitudine, lui è un guerriero. E hanno fatto il quarto gol con un missile. Molti hanno giocato tanto. Prendiamo ad esempio Fazio, che ha giocato bene in molte partite, ma nelle ultime tre ha avuto un momento difficile. Negli ultimi due anni non ha giocato molto, penso sia un po’ stanco. Penso che alcuni abbiano un po’ di stanchezza. Nel caso del Napoli, prima della partita non avevo buone sensazioni per la formazione. Abbiamo inserito Salah a 35 minuti dalla fine, con lui abbiamo creato avuto almeno 8 occasioni e preso due pali. Ha aperto la partita, forse poteva essere messo prima o dall’inizio. Penso che lo abbia ammesso anche Luciano dopo la partita. Col Napoli potevamo fare meglio, col Lione abbiamo finito la benzina nel secondo tempo. Dobbiamo far andare meglio le cose con la Nike, se devo essere onesto. Non sono assolutamente soddisfatto del nostro accordo. Il nuovo stadio dovrebbe far entrare la Roma nei top 10 club europei per ricavi. Crediamo di poter far diventare la Roma un brand globale, il nuovo stadio ci aiuterà a farlo”. Queste le dichiarazioni che hanno portato su Trigoria una vera e propria bufera, tanto che qualche ora dopo Pallotta è intervenuto nella radio ufficiale della società per correggere il tiro.

PALERMO-ROMA – Alle 14, si è tenuta la consueta conferenza stampa della vigilia di Palermo-Roma, gara valida per la ventottesima gionata del campionato di Serie A. Spalletti ha parlato del momento complicato che i suoi stanno attraversando. Queste le parole del mister:

“Riguardo al bollettino non c’è molto da dire: sono tutti a disposizione. Faccio gli auguri a Flo (Florenzi, ndr), lo aspettiamo”.

Sulla carta la partita di domani doveva essere quella meno complicata di questo ciclo. È cambiata la dirigenza, c’è stato un richiamo della gente allo stadio… Questo può condizionare?
Sì, ci sono nuovi stimoli nella testa dei calciatori ma noi sappiamo cosa fare, l’obiettivo è abbastanza chiaro. La forza che abbiamo ci permette di andare a giocarci la partita per vincerla”.

Come si può uscire da questo momento?
C’è solo una strada: vincere la partita per rideterminare nella testa dei calciatori la tranquillità della forza che posseggono. È chiaro che ci sono da valutare anche altre partite perché la sconfitta non è una soltanto. Siamo finiti con una ruota nel fango ed io sono l’unico responsabile perché sono io che ho in mano il volante della macchina. È fondamentale avere sotto il cofano i cavalli giusti per uscire fuori e noi abbiamo la forza adatta per rimettere le ruote sull’asfalto e ricominciare il percorso iniziato. Non cambio idea, penso di avere un parco giocatori che mi permette di superare momenti difficili come questo”.

Pallotta ha rilasciato dichiarazioni ad una radio di New York in cui ha detto che contro il Napoli avrebbe messo prima Salah, a Roma Radio però ha detto che non si permetterebbe mai di contestarla pubblicamente. Cosa ne pensa di questi passaggi?
“Secondo me è una sola la lettura: voleva motivare i suoi giocatori e difenderli, magari mettendo anche in discussione l’operato dell’allenatore ma non fa una piega perché sono io l’unico responsabile. Si cerca di dire nello spogliatoio quella che sia una verità ma la cosa fondamentale è come ti guardano e mi hanno guardato nella maniera giusta. Poi di carne al fuoco ce ne è già abbastanza. Il presidente voleva difendere i calciatori, quello che dice di me non conta, so quello che devo fare e vado dritto per la mia strada. O si fan discorsi costruttivi,o io vado a fare l’allenamento”.

Pallotta dice anche che bisognerebbe valorizzare di più i giovani…
“Se si vuole andare a percorrere quella squadra bisogna smettere di parlare di vittorie finali. È una strada diversa, più ragionata e tranquilla. Noi si vuole ancora provare a vincere, ho fiducia nei miei calciatori, non cambio idea rispetto a quanto detto a dicembre”.

Gerson, Vermaelen, Mario Rui come possono prendere le dichiarazioni del presidente che dice che servivano i giovani per far rifiatare i titolari? E siccome diceva che ha visto Fazio e Strootman in difficoltà, rifiateranno contro il Palermo?
Io dico che non sono stanchi e voi continuate a dire che lo sono. Le statistiche europee degli ultimi 10 anni dicono che quando hai solo 2 giorni di riposo tra una partita e l’altra, le vittorie calano del 40% rispetto al normale. Avevamo vinto 10 partite (quasi il 70%) poi ne abbiamo perse 4 ma fanno parte dell’ultimo periodo in cui abbiamo avuto partite così ravvicinate. Mi avevano abituato bene ma questo è un dato. Son cose che possono succedere, ma è successo solo a noi di avere partite così ravvicinate. Sono andato da Baldissoni a chiedere di spostare al lunedì alcune gare ma poi sarebbe stato più pericoloso e abbiamo lasciato le cose come stavano. Florenzi si è rifatto male, era vitale recuperarlo, ma non sto tutti i giorni a dirlo. In base alla formazione che farò domani, 4 o 5 giocatori che non ho fatto giocare ci saranno.
Per quanto riguarda i giovani, devo vincere la partita di domani punto e basta. La stanchezza si vince con la responsabilità, la professionalità, la fermezza delle idee. Non metto assolutamente in discussione chi sono e come sono arrivato qui. Sto con la mia squadra di cui sono l’unico responsabile e so che mi porteranno fuori da questa situazione”.

Lei starà qui insieme alla squadra anche il prossimo anno?
Il presidente si è preoccupato di farmi dire delle cose da Baldissoni. Se vinco rimango, se non vinco non rimango. Me lo puoi domandare quante volte ti pare, ma io resto coerente con la mia posizione, come per i calciatori, che ho accettato, voluto e desiderato. In un momento come questo conta il risultato sul campo, non il contratto. Chi vuole bene alla Roma non pensa al contratto, pensa al risultato di domani perché è quello che ti dà lo sbocco per i tuoi obiettivi. Se non fai risultati, sarai sempre limitato per quello che puoi ricevere dal futuro. Mi aspetto una bella reazione dai calciatori che metterò dentro avendoli fatti giocare poco. La lunghezza del contratto, se uno ci pensa, è segno che non ha capito la situazione e che non vuole bene alla Roma”.

Che idea si è fatto sul rigore dato alla Juve ieri?
“Mi sarebbe piaciuto fare il direttore di gara, i nostri sono i migliori al mondo nel ruolo, sono forti per cui non vado a dare opinioni su ciò che è successo, non ne avrei le capacità”.

Sul mercato di gennaio la Roma ha fatto movimenti che hanno inciso poco sulla qualità della rosa. Hai detto prima che serviva qualcuno, poi che andava bene la rosa così com’era. Alla luce di questi risultati, sarebbe stato utile comprare qualcun altro?
“Io parlo dei miei. I miei obiettivi e programmi sono quelli di vincere domani, tirare fuori la ruota, perché la seconda è libera. In seguito si può parlare di tutto ma ora non facciamo altra confusione. Se stiamo qui a parlare di ciò che è successo è fiato sprecato, non si recupera. Il primo che fa discorsi da bischero dentro lo spogliatoio va fuori, servono discorsi costruttivi mirati a domani. Voglio vincere le partite, questo periodo mi ha messo in difficoltà ma so con chi ho a che fare e non si sta comodi in questa situazione in cui siamo finiti”.

Dzeko è uno dei pochi ad aver scavallato i 3000 minuti giocati. Domani potrà rifiatare e che giochi Totti?
“Sì, c’è la possibilità che riposi, Francesco comincia la partita dalla panchina”.

Perotti ha visto il suo minutaggio in notevole calo. Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno e come sta vivendo in questo momento?
La squadra ha trovato un equilibrio quando non l’ho fatto giocare e devo tener conto anche di questo. Lo stesso discorso vale per El Shaarawy. Ora diventa indispensabile Salah, ma quando era in coppa abbiamo vinto tutte le partite. Se nei momenti in cui devo scegliere e sterzare sterzo male, la ruota finisce nella buchetta”.

Oggi il Corriere della Sera scrive che lei avrebbe un pre accordo con la Juve. È vero? E resta se vince che cosa?
“Non ho firmato nessun pre contratto con nessuno”.

Claudia Demenica

Lega Pro e prevenzione: al via il passaporto ematico

La Fondazione Fioravante Polito, in collaborazione con la Lega Pro ed il Centro Polispecialistico Mediterranea Diagnostica ha il piacere di invitarti al convegno “Lega Pro e prevenzione: al via il passaporto ematico”. L’iniziativa della Lega Pro dedicata alla memoria di Andrea Fortunato, Flavio Falzetti, Piermario Morosini e gli angeli dello sport diventa operativa. Appuntamento a martedì’ 14 marzo 2017, alle 18 presso la Sala stampa del Centro Polispecialistico Mediterranea Diagnostica a Castellammare di Stabia (Na) in Corso Alcide de Gasperi, 323.
Nel corso del convegno verranno presentati la Fondazione Fioravante Polito nonché il Comitato Scientifico che affiancherà la Fondazione quale organo medico-consultivo preposto alla valutazione e studio di problemi specifici inerenti la salute degli sportivi, agonisti e non.
Inoltre verrà presentato il protocollo di intesa firmato con la Lega Pro sul Passaporto ematico, che prevede l’obbligo dei controlli medico-ematici per gli atleti, affinché vi sia la possibilità di monitorare sistematicamente la salute degli sportivi, agonisti e non.

Alla manifestazione sarà presente la Juve Stabia al completo, dalla prima squadra al settore giovanile, quale squadra pilota tra le tre scelte dalla Lega Pro e nel corso della stessa saranno sottoposti a prelievo ematico i calciatori Fabiano Santacroce e Danilo Russo.

​Tra i partecipanti, ci saranno volti noti del mondo dello sport, della medicina e del giornalismo, tra cui il VicePresidente della Lega Pro Mauro Grimaldi, il giornalista Xavier Jacobelli, il medico sociale della SSC Napoli Alfonso De Nicola, Davide Polito Presidente Fondazione, il Direttore sanitario del Centro Giovanni De Cesare, e tanti altri, modererà l’incontro il giornalista Roberto Guerriero.

Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare

Dalla prefettura l’ok a Salvini per la sala alla Mostra d’Oltremare. Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi” Il sindaco De Magistris: “Mai detto non dovesse parlare”. 

Napoli, 11 mar.  E’ il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a chiarire i motivi per cui sono circolate voci secondo cui c’erano ancora dubbi sull’utilizzo della sala della Mostra d’Oltremare per il leader della Lega Matteo Salvini. Il primo cittadino spiega: “Mentre vi parlo si sta facendo un verbale e consegneremo le chiavi a chi è stato delegato, da parte del governo del ministro dell’Interno e della Prefettura di Napoli, e daremo le chiavi della Mostra d’Oltremare”.

Noi, aggiunge, “non disponiamo più della Mostra d’Oltremare”. Il Comune ha, infatti, la maggioranza delle quote dell’Ente Mostra, motivo per cui ieri aveva fatto pressioni per negare la sala a Salvini. I toni di de Magistris sono simili a quelli dei centri sociali che questa mattina hanno parlato di “commissariamento della città da parte del ministro Minniti. “Vorrei si chiarisse una volta per tutte – incalza de Magistris – che l’amministrazione non ha mai detto che Salvini non potesse fare la manifestazione. Dal primo momento abbiamo detto che siccome Matteo Salvini fa politica e propaganda in maniera profondamente razzista, xenofoba e antimeridionale, rispetto a qualsiasi luogo (che anche indirettamente potesse comportare la potestà da parte dell’amministrazione) non avremmo dato alcuna autorizzazione”.

Il portavoce di Noi con Salvini Campania, Giancarlo Borriello, ha detto che “L’allestimento della sala procede regolarmente. Ci sono un po di ritardi a causa di quello che è successo ieri ma il clima è sereno”.

LEGGI ANCHE: I Terroni Uniti attendono Salvini: 30 artisti contro il razzismo in ‘Gente do sud’ (VIDEO)

Salvini vs De Magistris 

“Il dramma vero è il sindaco che dice che hanno ragione loro e dà del fascista a me”. Così in un’intervsita al Corriere della Sera, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, torna sul caso delle contestazioni dei centri sociali contro l’iniziativa a Napoli. Salvini non esclude di querelare De Magistris. “Ma il punto – spiega – è un altro, i centri sociali cercano di impedirci di parlare in tanti posti. Ma io non ho mai visto un sindaco che getta la benzina sul fuoco. Mai. Mi spiace per i napoletani. Anche perché, a giudicare dai social media, c’è un mare di cittadini allibiti quanto me”.

“Andrò in tv da Gigi D’Alessio”

“Io – dice ancora – sono qui per parlare con i napoletani. E c’è chi è disposto ad ascoltare: al nostro incontro sono annunciate tremila persone. Ma è una cosa che va oltre. Molto probabilmente sarò ospite in una delle prime puntate dello show di Gigi D’Alessio che va in onda da Napoli. Made in Sud. E mi dicono, non so se è vero, che oggi potrebbe essere al nostro appuntamento anche Peppino di Capri”.

Salvini torna sul famoso episodio del coro contro i napoletani: “Io mi sono scusato con assoluta convinzione. Era davvero – ribadisce – roba di calcio”.

vivicentro.it/sud/politica
vivicentro/Salvini: “Sono qui per parlare con i napoletani”. Dalla prefettura l’ok per la sala alla Mostra d’Oltremare
askanews/Salvini: “A Napoli in tanti vogliono ascoltarmi”

CASTELLAMMARE – Incendio in periferia, nube di fumo avvolge la città

0

CASTELLAMMARE – Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella periferia della città, nella zona individuata tra il rione Savorito e Pozzillo. Teatro delle fiamme pare essere la zona tra Pioppaino e Ponte Persica, in Via Schito, nella periferia nord della città.

Nonostante le fiamme abbiano colpito una zona non certo centrale di Castellammare, ad accorgersene è stata tutta la città, vista l’enorme e densa nube di fumo nero propagatasi nel cielo e ben visibile da qualsiasi punto della città stabiese.

L’incendio si sarebbe innescato in uno dei tanti capannoni industriali presenti nella zona interessata; proprio la presenza di materiali industriali rende le fiamme ancor più forti ed il fumo ancora più inquinante e tossico. La fabbrica contiene, tra le altre cose, vestiti ed altri oggetti facilmente infiammahbili che facilitano il diramarsi delle fiamme.
Sul posto (come mostra la foto sotto) già sono a lavoro squadre dei Vigili del Fuoco ma le operazioni non sembrano di rapida risoluzione

Raffaele Izzo

Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”Dovremmo uscire da questo scontro con una vittoria!”

La Nuova Ischia oggi alle ore 15:00 allo stadio “Vezzuto-Marasco” affronterà il Monte Di Procida,in uno scontro  valido per la lotta al secondo posto. I gialloblu non possono più sbagliare,con il Monte Di Procida sarà una partita da non sbagliare e portare a casa tre punti fondamentali. Alla vigilia della gara abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore Isidoro Di Meglio-l’ultima occasione non direi mancano ancora sei partite da giocare-commenta il tecnico- naturalmente per un discorso importante dovremmo uscire con tre punti fondamentali da questa partita”. Un Monte Di Procida che all’inizio del campionato non rientrava tra le squadre favorite alla vittoria del campionato,che però ha fatto il suo percorso e se vogliamo dire sottotraccia,grazie anche ai suoi giocatori di esperienza. Una squadra che non perde da sedici partite. La formazione isolana dovrà dare prova di grande personalità in campo per poter riuscire a portare a casa il massimo risultato.”Me lo auguro,stiamo cercando di preparare la partita nel migliore dei modi per uscire da questo scontro con una vittoria. E’ una squadra esperta con giocatori validi per questa categoria e in determinate partite fanno la differenza”. Una Nuova Ischia che nelle ultima quattro partite sembra essere tornata quella di inizio campionato. Il motto dice squadra che vince non si cambia? “Ma non so se ci saranno delle conferme sugli undici titolari scesi in campo,perchè è stata una settimana po travagliata sotto il profilo degli infortuni. Camorani resta ancora in dubbio,Errichiello non si è mai allenato in questi giorni per il problema alla schiena e Mennella mercoledì si è fermato per un problema al ginocchio. Deciderò soltanto prima della gara quale formazione mandare in campo”. Se da una parte l’allenatore è alle prese a rinunciare a questi giocatori ,può contare sul morale dell’aspetto mentale della squadra proprio in virtù dei risultati positivi ottenuti nelle ultime gare. “Si naturalmente vincere come abbiamo fatto domenica è stata una bella iniezione di fiducia che ci fa ben sperare per il rush finale del campionato”. Mister che Monte di Procida si aspetta di incontrare una squadra che si chiuda in difesa per un pareggio o che cerchi la vittoria? “Cercheranno di sicuro di fare la partita sin dall’inizio anche loro,perchè è una squadra costruita per giocare a calcio,a differenza del Bacoli che è una squadra molto più fisica che ha come soluzioni anche quella del lancio lungo in avanti avendo due attaccanti di peso”. 

Di Simone Vicidomini

Cos’è la legittima difesa? Il caso del ristoratore di Lodi ha riportato il tema sotto i riflettori

0

Il caso del ristoratore di Lodi che ha sparato a un ladro uccidendolo ha riportato il tema della legittima difesa sotto i riflettori 

Legittima difesa, ecco i confini della legge

L’episodio di Lodi, dove un ristoratore ha sparato a un ladro uccidendolo, fa tornare sotto i riflettori il tema annoso della legittima difesa. Quali sono i limiti riconosciuti dalla legge italiana, oltre i quali da legittima difesa si sconfina nell’omicidio? E quali sono le proposte di modifica della normativa attuale? Ecco una serie di domande e risposte.

Cos’è la legittima difesa?
In base al codice penale, articolo 52, la legittima difesa è una delle “cause di giustificazione”, cioè quelle situazioni che rendono lecito un comportamento normalmente qualificato come reato. Oltre alla legittima difesa si può citare ad esempio il consenso dell’avente diritto: tagliare una gamba a un essere umano è un reato, ma se il paziente dà il consenso al medico per l’amputazione ovviamente quest’ultimo non rischia il carcere.

Quando è prevista e quando si parla di eccesso di difesa?
In base all’attuale articolo 52 del codice penale, perché ci sia legittima difesa servono una serie di requisiti, in particolare: l’esistenza di un diritto da tutelare (proprio o altrui)

  • la necessità della difesa
  • l’attualità del pericolo
  • l’ingiustizia dell’offesa
  • il rapporto di proporzione tra difesa e offesa

Il pericolo di un furto, per tornare all’attualità, è decisamente meno grave in proporzione di una risposta che può essere letale come uno sparo.

Cosa succede se la proposta è ‘sproporzionata’?
Se si viola la proporzionalità si cade nell’articolo 55, che punisce l’eccesso colposo nell’utilizzo delle cause di giustificazione. Questo è comunque un “trattamento di favore” per chi eccede: la vittima di un furto che, eccedendo, uccida un ladro, invece di essere processato per omicidio volontario viene processato per omicidio colposo, punito meno severamente. La giurisprudenza ha chiarito che il concetto di proporzionalità non è rigido, ma viene considerato in base a tutte le circostanze intervenute in concreto, oltre che dalla considerazione che l’aggressore ha diritto a una tutela minore rispetto all’aggredito.

Ci sono proposte per ampliare il diritto di difesa?
E’ depositata alla Camera dal 18 febbraio 2015 una proposta di legge della Lega Nord, primo firmatario Nicola Molteni, che vuole aggiungere all’articolo 52 un ultimo comma che recita: “Si presume, altresì, che abbia agito per difesa legittima colui che compie un atto per respingere l’ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un’abitazione privata, o in ogni altro luogo ove sia esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”.

In sostanza, si interviene sul “rapporto di proporzionalità”, che come detto è uno degli elementi cruciali per valutare la legittima difesa. Come evidente, l’aggiunta del comma non cancella il reato di eccesso di legittima difesa – previsto dall’articolo 55 del codice penale – ma disciplina un tipo di casi molto particolari: quella di chi reagisca all’effrazione di una persona mascherata o di più persone, che con minaccia delle armi o con violenza entrano in casa o nel luogo di lavoro dell’agente (colui che agisce, reagendo). Insomma, anche se passasse una legge del genere, sparare a un ladro mentre si arrampica per una grondaia o mentre scappa resterebbe reato di eccesso colposo di legittima difesa (se non, a seconda delle circostanze, omicidio volontario).

Questa proposta della Lega Nord è comunque andata in soffitta a marzo 2016. Sul tema è invece passata, grazie a un emendamento del Pd, una modifica dell’articolo 59, che al quarto comma disciplina l’errore sulle cause di giustificazione. In base alla nuova proposta del Pd si aggiungerebbe un nuovo comma, il quinto, che recita: “Nei casi di cui all’articolo 52, secondo comma, la colpa dell’agente è sempre esclusa se l’errore riferito alla situazione di pericolo e ai limiti imposti è conseguenza di un grave turbamento psichico ed è causato, volontariamente o colposamente, dalla persona contro cui è diretto il fatto”.

Il precedente del 2006
Il secondo comma dell’articolo 52 a cui fa riferimento la proposta del Pd è stato introdotto nel 2006, e lo fu proprio per volontà della Lega Nord. Prevede che in caso di violazione di domicilio o di luogo di lavoro, se l’aggredito reagisce sparando o in altro modo per difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non c’è desistenza (fuga) e anzi c’è pericolo di aggressione, la reazione è proporzionata. Se intorno alla questione si era scatenata la bagarre politica, nel concreto esercizio della giustizia è cambiato molto poco perché nella giurisprudenza il criterio di proporzionalità è rimasto.

vivicentro.it/l’esperto
vivicentro/Legittima difesa. Il caso del ristoratore di Lodi ha riportato il tema sotto i riflettori
agi/Legittima difesa, ecco i confini della legge

Rog, lo spogliatoio lo considera un talento, ma c’è un altro aspetto che colpisce

Rog, lo spogliatoio lo considera un talento, ma c’è un altro aspetto che colpisce

La Gazzetta dello Sport scrive riguardo Marko Rog: “Nello spogliatoio del Napoli è considerato da tutti un talento puro, ma non è per questo motivo che i compagni di squadra, specie i più anziani, stravedono per Marko Rog, il centrocampista classe ‘95 che ha appena esordito da titolare in campionato – contro la Roma – e adesso si appresta a fare il bis domani contro il Crotone. Le doti tecniche erano note, il suo carattere deciso è però quello che ha conquistato tutti a Castelvolturno. Rog è in generale uno che parla poco e lo fa ancora di meno in italiano (nonostante comunque abbia fatto notevoli progressi grazie alle lezioni del professor Gargiulo) ma che lascia sia il campo ad esprimersi per lui, soprattutto quello di allenamento. La sosta natalizia è stata la svolta: da lì ha iniziato la sua risalita, da allora Sarri (che oggi terrà la conferenza) lo ha visto con altri occhi”.

Krol: “Il Napoli non doveva lasciare il pallino del gioco al Real”

Le sue parole

“Un peccato aver visto tristi i tifosi azzurri, ma loro hanno vinto, sono stati eccezionali”, sono parole al miele quelle rilasciate da Ruud Krol a Il Mattino: “Non bisognava lasciare al Real la possibilita’ di prendere il pallino in mano della partita. Finche’ il ritmo e’ stato alto, non c’e’ stata partita. Errori in difesa? Si, ma non parlerei di errori. Forse c’e’ stata un po’ di disorganizzazione. Albiol era li’ perche’ aspettava l’arrivo di Sergio Ramos: forse poteva fare qualcosa in piu’ per evitare che staccasse con quella facilita’. I panni di una piccola squadra, il Napoli non li mette mai. Però sa soffrire. A Roma negli ultimi minuti ha vinto stringendo i denti. È bello vincere anche così”.

Per il doppio Napoli-Juve, De Laurentiis pensa ad una promo sui biglietti

Per il doppio Napoli-Juve, De Laurentiis pensa ad una promo sui biglietti

Come riporta Il Corriere dello Sport, il Napoli starebbe pensando in vista del doppio impegno ravvicinato al San Paolo contro la Juventus ad una promozione per tutti i tifosi. I due match si disputeranno il 2 ed il 5 aprile. Il club di Aurelio De Laurentiis dovrebbe lanciare la prevendita e l’eventuale promozione a partire dalla prossima settimana. L’intento del Napoli è quello di riempire il più possibile lo stadio affinché i tifosi possano trascinare gli azzurri ad una doppia vittoria contro la squadra di Allegri.

Albiol: “Il Real aveva paura, non li ho mai visti così”

Albiol: “Il Real aveva paura, non li ho mai visti così”

Raul Albiol, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, dichiarando: “Real? Li ho visti in difficoltà, ed era tanto tempo che non li vedevo cosi in difficoltà. Nell’ultimo mese hanno fatto un po’ fatica, ma noi nel primo tempo abbiamo fatto di tutto anche per fare il 2-0, ma nel secondo tempo siamo partiti con la stessa mentalità. Però abbiamo sbagliato un passaggio, e da lì è partiti il calcio d’angolo, ma è normale sbagliare un passaggio in 90’ minuti. Hanno approfittato della loro fisicità ed hanno fatto gol, ma abbiamo altre cose e dobbiamo migliorare in tante cose, tanto in difesa quanto in attacco. Ramos? Non è solo lui, c’erano anche Bale, Ronaldo, Pepe, sono tanti che bisognerebbe marcare ad uomo, sappiamo che crossa anche bene e mettono bene la palla, loro hanno fatto gol con un uomo, noi dobbiamo migliorare in questo aspetto, bloccare l’avversario e stare più attenti per non subire. Importante andarci in maniera diretta in Champions, andare al preliminare complica tutto, in agosto le squadra non sono complete e non stanno bene, per questo è importantissimo il secondo posto ed andare direttamente in Champions. I giocatori vanno via ed arrivano, non c’è tempo di lavorare, ed è per questo che è importante pensare al campionato e vincere più partite possibile per il secondo posto. Crotone? Si, nella nostra testa c’è il campionato, ma anche arrivare alla finale di coppa Italia. Vogliamo fare il meglio possibile in entrambe le competizioni. Tifosi? Incredibile l’ambiente che abbiamo visto l’altro giorno al San Paolo. Anche i giocatori del Real Madrid hanno pensato che è una città speciale, quello che si vede qua è difficile vederlo in qualche altro posto. Abbiamo fatto di tutto ma non siamo riusciti a vincere, ora speriamo nel campionato e nella coppa.  Paura Real? Si, eravamo preoccupati, ma loro non hanno fatto bene nel primo tempo ed è normale che poi loro fossero preoccupati. Hanno avuto la fortuna di trovare subito il gol all’inizio del secondo tempo, questo gli ha dato tranquillità. Li ho visti in difficoltà, io lo so quando succede e qui hanno trovato un primo tempo difficile. Juventus? Due partite bellissime per noi ed i nostri tifosi. Vorremo vincere tutte e due, manca ancora tanto però a queste due partite, pensiamo prima al Crotone ed Empoli. Ci saranno altre partite bellissime, contro Inter e Lazio. Rigore su di me contro la Juve? Io non caso da solo, non sono un attaccante che cade da solo. Ho sempre fatto tutto in maniera regolare, non mai visto un rosso nella mia carriera. Non faccio niente per mettere in difficoltà un arbitro, poi non ha fischiato e va bene”.