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De Magistris: “Napoli-Real? Tifo straordinario, ha vinto la città”

De Magistris: “Napoli-Real? Tifo straordinario, ha vinto la città”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli è intervenuto il sindaco di Napoli De Magistris, il quale ha dichiarato: “La città ha vinto, hanno vinto i tifosi e la condotta sportiva in campo e fuori dal campo. Il Real Madrid si è trovato benissimo in città, abbiamo avuto i complimenti da Florentino Perez, dall’ambasciatore e dal console per la città e per la gente di Napoli. Abbiamo anche sognato per più di un tempo, poi però è venuto fuori il blasone del Real. Rimane l’orgoglio e il prestigio di aver giocato con la miglior squadra al mondo. Il tifo è stato straordinario, lo stadio è stato perfetto. Ora tutti vogliamo una squadra ad alti livelli, la città e i tifosi sono all’altezza. La città dunque merita vittorie calcistiche, servono trofei adesso. San Paolo? Abbiamo mantenuto gli impegni, in attesa che anche la società investa sullo stadio, come riqualificazione. Abbiamo preso un impegno per la Champions, con i lavori in tribuna stampa e negli spogliatoi, mantenendola. Poi abbiamo stanziato quattro milioni di euro per la seconda parte di lavori che comincerà a fine campionato. Riguarderà i seggiolini, lo spogliatoio e un lavoro di riqualificazione per sicurezza ed efficienza”.

Allievi regionali, Juve Stabia-Cosenza, i convocati di Macone: seguila domani dalle 16:30 su ViViRadioWeb

Allievi regionali, Juve Stabia-Cosenza, i convocati di Macone: seguila domani dalle 16:30 su ViViRadioWeb

Questi i convocati di mister Macone per la sfida del campionato Under 16, allievi regionali, Juve Stabia-Nello Cutolo che potrete ascoltare in diretta dalle 16:30 su ViViRadioWeb:

1 TODISCO
2 D’AGOSTINO
3 DEL PRETE
4 SPAVONE
5 IZZO
6 GARGIULO
7 VILARDI
8 MARRONE
9 MASSARO
10 DI MAIO
11 RUOCCO
12 GUADAGNO
13 SCALERA
14 PISTOLA
15 FONTANELLA
16 DANIELE
17 OLANDO
18 DE CICCO
19 ARNO (DISPOSIZIONE)

a cura di Ciro Novellino

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Calcio, vicepresidente Confapi Giglio: diffidenza del Nord esiste, inutile negarlo

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La vicepresidente Confapi: «Imprenditori devono lavorare il doppio»

NAPOLI – «La diffidenza del Nord verso il Sud? Esiste, inutile girarci attorno. Soprattutto nel mondo del lavoro, è qualcosa che si percepisce immediatamente».

A dirlo è Antonella Giglio, vicepresidente Confapi Napoli.

«Al di là delle dichiarazioni del presidente Aurelio De Laurentiis che vanno contestualizzate in una cornice sportiva – aggiunge –, la diffidenza con cui il Settentrione guarda e tratta noi meridionali è lampante. Non riconoscerlo è difficile così come non riconoscere che la nostra classe (pessima) dirigente ha fatto di tutto perché lo stereotipo del Sud assistenzialista e approfittatore si affermasse».

«Al Nord capita di essere additati in maniera sospettosa e con la riserva mentale di chi, non conoscendo le straordinarie realtà sociali e imprenditoriali e culturali del Sud, si attiene ai soliti stupidi cliché».

«Chi vuole produrre, chi vuole creare occupazione, chi vuole darsi da fare deve superare non solo le difficoltà insite nei progetti ma la stessa diffidenza dei nostri connazionali che ignorano il valore della nostra città e della nostra regione – ha concluso la Giglio –. Certo, questo non è per fortuna un atteggiamento generalizzato da parte di tutto il Nord ma negarlo significa non essere dei buoni osservatori. Gli esami per noi napoletani davvero non finiscono mai».

Napoli, 10 marzo 2017

Berretti, Juve Stabia-Cosenza, i convocati di Panico: seguila domani dalle 14:15 su ViViRadioWeb

Berretti, Juve Stabia-Cosenza, i convocati di Panico: seguila domani dalle 14:15 su ViViRadioWeb

Torna in campo la Berretti di mister Panico che domani giocherà al Menti di Castellammare di Stabia contro il Cosenza. Questi i convocati di Panico. Il match potrete ascoltarlo in diretta su ViViRadioWeb alle ore 14:15:

Borrelli F., Sorrentino A. Riccio, Rubino, Elefante, Borrelli E., Berci, Bisceglia, Mauro, Vecchione, Sorrentino F., Spavone, Servillo, Scognamiglio, Langella, Del Prete, Procida, Chirullo, Matassa

a cura di Ciro Novellino

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Il Circolo della Legalità Intercomunale nei locali confiscati alla criminalità di Corso Garibaldi

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Sarà ospitato in un bene confiscato alla criminalità organizzata il “Circolo della legalità Intercomunale” di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia. Avviato l’iter procedurale che porterà alla realizzazione del circolo nei locali di Corso Garibaldi. “Con l’incontro di oggi a Palazzo Farnese con i rappresentanti dell’associazione SOS Impresa diamo il via al cronoprogramma che porterà nei prossimi mesi all’apertura dell’importante presidio nei locali di Corso Garibaldi” – spiega in una nota il sindaco Antonio Pannullo.

“In questo modo diamo seguito all’impegno che avevamo sottoscritto nel corso della campagna elettorale con le associazioni antiracket e antiusura attive sul territorio cittadino e che avevano chiesto espressamente di dare seguito alla delibera sottoscritta dal commissario straordinario per dotare la città del primo circolo della legalità. Inoltre abbiamo concordato la possibilità di avere ospite a Castellammare il prefetto Domenico Cuttaia, attuale commissario straordinario del governo per le iniziative antiracket e antiusura ” – continua il primo cittadino.

All’incontro oltre al sindaco erano presenti Andrea Di Martino (vicesindaco), Luigi Cuomo (presidente nazionale SOS Impresa), Aldo Cimmino (presidente SOS Impresa Napoli) e Giorgio Baiana (dirigente SOS Impresa Campania).

Il Circolo della Legalità Intercomunale sarà ospitato nei locali di Corso Garibaldi e avrà come finalità quella di svolgere funzioni di aiuto alle imprese e ai cittadini nell’azione di contrasto dei fenomeni criminali dell’usura e del racket, di incentivare la collaborazione con le Forze dell’Ordine, di impulso alla cultura del riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e alla memoria delle vittime innocenti della criminalità, di promozione di iniziative tese a rinsaldare il patto sociale tra cittadini ed istituzioni nel fronte civile antimafia e di costituzione di parte civile nei processi per estorsione ed usura.

PORTICI: Rissa in Piazzale Brunelleschi

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Urla e rumori molto forti. Quello che è accaduto a Portici pochi minuti fa è incredibile. Ci troviamo a Piazzale Brunelleschi, cuore della Portici bene.

PORTICI (NA) – Piazzale Brunelleschi, la piazzetta che sorge nel centro della piazza è frequentata ogni giorno da tante persone. Adulti, giovani e bambini. Questa piazza è molto importante anche per via dei tanti esercizi commerciali che fanno da sfondo a questo contesto. Detto questo la tranquillità della comunità e’ stata svegliata verso le 17.00 da un gruppo di persone che hanno dato vita ad una rissa o qualcosa del genere. In un condominio, si sono sentite delle urla disumane e forti rumori che hanno attirato la curiosità dei passanti e commercianti. Secondo molti, i protagonisti della vicenda sarebbero un gruppo di operai che hanno animato il pomeriggio dei commercianti della zona.

Gugnano: ristoratore spara a malviventi e ne uccide uno

L’episodio che è accaduto a Gugnano dove un ristoratore ha sparato, con un fucile da caccia, a un ladro uccidendolo, fa tornare sotto i riflettori il tema annoso della legittima difesa.

Ristoratore spara alla schiena e uccide un ladro di sigarette nel lodigiano

Milano, 10 mar. – Viene ascoltato in queste ore dagli inquirenti negli uffici del comando provinciale dei carabinieri di Lodi, il 67enne ristoratore che, durante una collutazione con alcuni ladri avvenuta all’interno del suo locale a Gugnano, frazione di Casaletto Lodigiano (Lodi), ha esploso un colpo di fucile che ha raggiunto alla schiena uno dei malviventi, uccidendolo. L’uomo ha ammesso di aver sparato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’arma, presumbilmente 4 persone si sono introdotti intorno alle 4:30 di questa mattina nel bar-trattoria con rivendita di tabacchi l’”Osteria des Amis”, in via Lodi 34, per rubare le sigarette.

E’ scattato l’allarme e dal piano di sopra dove vivono con le rispettive mogli, sono sceni nel bar i due proprietari, padre e figlio che hanno sorpreso i ladri. Ne è nata una collutazione e dal fucile da caccia legalmente detenuto dal 67enne è partito un colpo che ha raggiunto alla schiena uno dei banditi che con l’aiuto dei complici è riuscito comunque a fuggire. Poco dopo però è stato trovato a terra, senza vita, a circa 200 metri dalla palazzina di due piani che ospita l’osteria e le abitazioni. Non aveva documenti con sé e al momento non è ancora stato identificato: viste le sue condizioni disperate è stato abbandonato dai compagni in una stradina che porta verso la campagna, così come il sacco con all’interno le sigarette rubate.

Mentre gli esperti della Scientifica, proseguono gli accertamenti nel locale per riuscire a ricostruire la dinamica esatta di quanto è accaduto, i loro colleghi della Compagnia di Lodi hanno iniziato a raccogliere i racconti dei testimoni e stanno dando la caccia ai fuggitivi.

vivicentro.it/nord/cronaca
vivicentro/Gugnano: ristoratore spara a malviventi e ne uccide uno
aska/Ristoratore spara alla schiena e uccide un ladro di sigarette nel lodigiano

Eccellenza-Real Forio che stangata! 2 gare a porte chiuse e squalifica per Mora e Trofa

Una brutta stangata per il Real Forio,punito in maniera anche abbastanza pesante dal Giudice Sportivo. Nella giornata di ieri è stato pubblicato il comunicato dalla Federazione che ha inflitto alla società biancoverde 820 euro di ammenda con l’obbligo di disputare le prossime due partite di campionato a porte chiuse. Una decisione abbastanza punitiva da parte del Giudice Sportivo che ha tagliato nettamente le gambe al Forio,in virtù anche del referto in cui l’arbitro ha scritto nero su bianco. La società all’ombra del Torrione purtroppo paga le proteste fatte durante il derby con il Procida allo “Spinetti”dei propri tifosi prima e dopo la partita. Una punizione che forse sembra anche eccessiva,per non dire l’ennesima dopo le quattro giornate di squalifica inflitte all’attaccante Luigi Castagna prima di esserle ridotte a tre. Di seguito riportiamo quanto scritto dal Giudice Sportivo sul comunicato emesso: “Per tutta la durata della gara, propri sostenitori mantenevano un comportamento, unanimemente, ingiurioso, offensivo, minaccioso, intimidatorio, incivile, nei confronti della terna arbitrale, nonché lesivo dell’immagine della stessa terna arbitrale; tali comportamenti hanno offerto uno spettacolo indecoroso per gli altri spettatori, con la conseguenza che l’immagine del “CALCIO” esce danneggiata da simili comportamenti irriguardosi e per nulla edificanti; il gst rileva che gli atteggiamenti di cui sopra si sono reiterati anche fuori della struttura sportiva, lungo il percorso che conduce al Porto e durante le operazioni di imbarco; rileva altresì che solo l’intervento dei Tutori dell’Ordine presenti all’imbarco, evitava che la terna arbitrale venisse aggredita anche fisicamente oltre che verbalmente; si sanziona la Società con l’ammenda di euro 820,00 per i reiterati tentativi di aggressione alla terna arbitrale, per le reiterate offese, ingiurie e minacce alla terna arbitrale, per aver indirizzato verso la AA sputi, sassi ed altri oggetti, non ben identificati, nonché urina e per aver attinto con lo sputi, sassi ed altri oggetti il medesimo AA. Per i gravi fatti di cui sopra, si commina alla Società la punizione sportiva della disputa delle prossime due gare casalinghe a porte chiuse, il tutto con effetto immediato”. 

Il Giudice Sportivo non solo ha inflitto una multa alla società ma ha anche squalificato il direttore sportivo Vito Manna. Il D.s della società biancoverde infatti non potrà essere inserito nella distinta per andare in panchina fino al termine della stagione,in virtù della squalifica fino al 1 giugno. “Con comportamento altamente antisportivo e sleale, aggravato dalla posizione rivestita, entrava senza autorizzazione dello spogliatoio del ddg e con maniera prepotente chiedeva spiegazioni su alcune decisione ed all’invito di allontanarsi, andava via profferendo espressioni offensive nei confronti del direttore di gara”. 

Altra nota negative per la società che oltre a rinunciare ai propri tifosi,mister Impagliazzo dovrà fare a meno di due calciatori importanti entrambi titolari. Fermati da un turno di squalifica anche il capitano Nicola Mora e il centrocampista Davide Trofa. Per quanto riguarda il capitano dei biancoverdi ha rimediato un espulsione (ingiusta) nel finale e il centrocampista invece per aver raggiunto il massimo di ammonizioni. L’unica nota positiva in casa del Real Forio è il rientro dal primo minuto in campo dell’attaccante Luigi Castagna dopo aver scontato l’ultimo turno,delle tre giornate di  squalifica nella gara con il Procida.

La Paganese da trentasette anni non vince a Castellammare. Tutti i precedenti

Sono sedici i precedenti a Castellammare tra gialloblù e azzurrostellati

Juve Stabia e Paganese, si sono affrontate in gare di campionato sedici volte al campo San Marco prima e all’attuale “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia poi, nove sono le vittorie per le vespe, cinque i pareggi e due le vittorie degli azzurrostellati. Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

– 1953 / 1954 – Campionato Regionale di Promozione (V° Serie)

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0.

– 1954 / 1955 – Campionato Regionale di Promozione (V° Serie)

5° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0.

– 1967 / 1968 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 gol delle vespe dell’attaccante BUA.

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

11° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 1 l’attaccante GIOVINAZZI firmò la doppietta gialloblù.

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

15° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1.

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 per le vespe segnò l’attaccante MAGLIACANI.

– 1971 / 1972 Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 gol vittoria dei gialloblù dell’attaccante PIRONE.

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 1 le reti delle vespe furono messe a segno dai due attaccanti Giovanni FUMAROLA e Andrea ESPOSITO.

Marcello Prima– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 gol vittoria gialloblù del mediano Dante PORTELLI.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

9 marzo 1980 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1.


– 1985 / 1986
– Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

12 gennaio 1986 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 rete stabiese su calcio di rigore del bomber Marcello PRIMA.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

12 ottobre 1986 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 le due reti degli stabiesi furono messe a segno su calcio di rigore dal bomber Marcello PRIMA e su autorete.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

4 aprile 2004 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 (arbitro Vincenzo Ballo di Trapani) il gol vittoria dei gialloblù fu messo a segno dal difensore Antonio RUGGIERO (la gara si disputò allo stadio “Dei Marsi” di Avezzano in campo neutro e a porte chiuse).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘Jidayi 1

17 maggio 2009 – 17° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 0 (arbitro Michele Liotta di Lucca).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 febbraio 2015 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) le reti delle vespe furono messe a segno una per tempo, rispettivamente da William JIDAYI e Samuel DI CARMINE.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

26 settembre 2015 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Alessandro Prontera di Bologna) vantaggio gialloblù nel primo tempo con Marco MIGLIORINI, gli azzurro stellati pareggiarono all’ultimo respiro del quinto minuto di recupero con Gurma.

Giovanni Matrone

Napoli COMIC(ON)OFF, prime anticipazioni sugli eventi

Napoli, marzo 2017 – Anche quest’anno, nell’ambito di Napoli COMICON (28 aprile – 1 maggio), si terrà COMIC(ON)OFF, la rassegna di eventi che si svolge in sedi esterne a quella principale del festival (Mostra d’Oltremare), realizzata  in collaborazione con le Istituzioni Culturali Estere come l’Istituto Cervantes, il Goethe-Institut e l’Institut-Français. Tra le prime anticipazioni dell’edizione 2017: Conversazioni con MAX, artista spagnolo che esporrà le tavole tratte dal suo Conversazioni di ombre nella Villa dei Papiri al MAV Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, la mostra dedicata a Katharina Greve, autrice tedesca resa celebre dal suo web comic Das Hochhaus (trad. Il grattacielo), e Omaggio a Boulet, percorso dedicato all’artista francese di spicco degli ultimi anni.

Boulet
Boulet

Conversazioni con MAX

MAV Museo Archeologico Virtuale (Ercolano)  28 aprile / 31 maggio 2017

In collaborazione con:

Instituto Cervantes de Nápoles / Istituto Universitario Orientale Napoli / Instituto de Estudios Baleáricos Palma de Mallorca

Comicon e MAV, ospitano per il mese di maggio Francesc Capdevila, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Max, artista spagnolo che lavora dagli anni ’70 nel campo dell’illustrazione, del disegno e del fumetto, creatore di personaggi popolarissimi come Gustavo, Peter Pank e Bardin, recentemente pubblicato anche in Italia. Con il suo stile chiaro e il tratto umoristico e surreale, Max è il protagonista di una mostra a pochi passi dagli scavi archeologici dell’antica Herculaneum, all’interno dello spazio museale del  MAV, centro di cultura e di tecnologia applicata ai Beni Culturali e alla comunicazione, tra i più all’avanguardia in Italia. Un percorso virtuale e interattivo attende i visitatori per godere delle straordinarie tavole tratte da Conversazioni di ombre nella Villa dei Papiri, volume edito in Italia per l’occasione da COMICON Edizioni. Max, con tratto bellissimo e assoluta precisione, fa rivivere, immaginandola, l’emozione delle ultime conversazioni tenutesi nella Villa dei Papiri pochi istanti prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ispirandosi a più grandi riflessioni sul senso della vita e sulla felicità tipiche dei testi di Epicuro.

Katharina Greve

Goethe-Institut (Napoli)  27 marzo / 30 giugno 2017

Ospite con una mostra dedicata al suo lavoro di illustratrice, Katharina Greve arriva a Napoli grazie al supporto del Goethe-Institut, sempre sostenitore e promotore di emergenti artisti tedeschi. Architetto di formazione, artista e designer, la Greve espone a Napoli i suoi lavori da fumettista realizzati negli anni duemila prima del grande successo di critica e di pubblico ottenuto con il suo webcomic Das Hochhaus (trad. Il grattacielo), vincitore del premio Max und Moritz allo scorso Salone Internazionale del Fumetto di Erlangen. Ogni martedì “metaforicamente” arrivano gli operai ed è così che il grattacielo, creato in internet dalla fumettista berlinese, cresce di un nuovo piano; e con il nuovo piano, un nuovo episodio in cui l’autrice riflette su temi interpersonali, ma anche sociali e politici tedeschi e mondiali. In questo progetto, che verrà presentato al Comicon e che si concluderà nell’autunno 2017, si evidenzia con forza una caratteristica già presente nelle pubblicazioni precedenti esposte a Palazzo Sessa: la capacità di combinare e unire l’immediatezza fresca delle vignette con il ricco potenziale di una narrazione più lunga e complessa  tipica del graphic novel. Si potrà quindi ammirare come fin dalla prima storia a fumetti Un uomo va al soffitto del 2009, fumetto che si svolge nella Torre della Televisione di Berlino, in Patchwork del 2011 o Hotel Hades del 2013, così come nei numerosi lavori di satira, la Greve utilizzi la sua formazione di architetto in modo divertente. Si noterà un tipico tratto chiaro e ridottissimo nei particolari che si è fortemente affinato negli anni; un umorismo secco e di grande empatia con cui da sempre  la Greve racconta la forza e le debolezze umane, le paure e le speranze, costruendo architettonicamente trame complesse e ricche.

Omaggio a Boulet

Institut Français de Naples/ Sala Noir et Blanc –  5 aprile / 10 maggio 2017

Un piccolo ma interessante omaggio a uno degli autori transalpini più in voga nel nostro periodo, figura di spicco anche legata al Web, per la sua attività di blogger, e quindi molto collegato al tema di tutto il Napoli COMICON.  Pubblicato in Italia da Bao Publishing, all’Istituto di Cultura di lingua francese nella città partenopea potremo ammirare le sue vignette taglienti e anche autobiografiche con cui Gilles Roussel, vero nome del nostro, ha spopolato in Rete. Storie molto personali, divertenti, a volte spaventose; irriverenti ricordi d’infanzia e surreali riflessioni. Storie pubblicate nel famosissimo blog bouletcorp.com, ma non solo. In mostra saranno esposti disegni e illustrazioni di animali, dinosauri, di personaggi famosi o serie televisive, illustrazioni realizzate per libri di Neil Gaiman e Zach Weinersmith fino ad alcuni ultimissimi inediti disegni tratti dalla serie Infinity 8 in pubblicazione nel 2018 in Francia. Grazie alla collaborazione della casa editrice italiana Appunti di vita sarà consultabile in mostra per avere una più ampia visione di tutta l’esperienza dell’artista vissuta in rete. L’Istituto Francese di Napoli conferma pertanto la volontà di promuovere la Nona Arte attraverso non solo la collaborazione con il Comicon per portare in Italia autori di fama internazionale del calibro di Daniel Pennac e Florence Cestac, protagonisti di uno spettacolo teatrale al Teatro Bellini durante i giorni del Salone, ma anche e soprattutto offrendo i propri spazi per l’esposizione delle opere di un giovane, seppur già noto in tutto il mondo, autore di fumetti.

Comunicato Stampa – Ufficio Stampa Napoli Comicon

Danilo Sorrentino: Paganese squadra motivata, in attacco rientra Reginaldo

L’intervento del collega Danilo Sorrentino di paganesemania.it in diretta e in esclusiva al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Danilo Sorrentino, collega di Paganese Mania; con lui si è parlato del match di domenica pomeriggio tra Juve Stabia e Paganese.

Ciao Danilo, analizziamo un pò la Paganese, soprattutto la continuità dei risultati nelle ultime 4 uscite stagionali, tre vittorie e un pareggio contro il Cosenza. Che momento sta vivendo la squadra azzurrostellata?

Si, la Paganese sta vivendo un momento abbastanza positivo, 10 punti in 4 partite, dalla sconfitta interno contro il Catanzaro che avevano fatto ripiombare la Paganese nella zona bassa della classifica, ha spinto invece ben oltre la zona rossa la squadra di Grassadonia. Addirittura domenica contro il Cosenza, con la vittoria, la Paganese si sarebbe avvicinata di più alla zona play-off. Il pareggio ha comunque permesso agli azzurrostellati di fare un passo in avanti, contro una squadra secondo me importante come il Cosenza, mantenendosi quindi a debita distanza dalle formazioni pericolanti. É un momento positivo, però chiaramente la Paganese deve ancora pensare all’obiettivo salvezza anche se ci sono stati risultati sorprendenti. Deve continuare a fare punti sperando che poi l’obiettivo di brindare per la salvezza chiaramente arrivi quanto prima per poi pensare ad un campionato diverso. Adesso nelle prossime tre gare il calendario sarà abbastanza delicato per il team azzurrostellato, domenica affronterà la Juve Stabia, poi il Catania e subito dopo ci sarà la doppia trasferta tra Taranto e Foggia. Insomma un calendario non proprio agevole, però vi è una situazione di classifica che per ora non è pericolosa.

La Paganese ha un organico importante, a cui si vanno ad aggiungere alcuni calciatori presi nel mercato di gennaio. Tra questi ovviamente a noi interessa parlare degli ex Juve Stabia, Carillo e Carrotta. Che campionato stanno facendo a Pagani? Ci puoi dire qualcosa in più?

Carillo è un ragazzo molto promettente che sta trovando spazio. Da quando è arrivato ha sempre ha giocato, un difensore centrale davvero molto ben piazzato e che sta facendo quello che aveva fatto anche nella prima parte di stagione all’Akragas. E’ arrivato a gennaio in prestito dal Pescara, quindi lui continuerà la propria esperienza l’anno prossimo con i biancoazzurri abruzzesi. Carrotta invece ha trovato meno spazio rispetto a Carillo, qualche presenza durante le partite in corso, ma non si è ancora calato bene nella mentalità della squadra. È stato citato anche più volte in conferenza stampa, lui forse è quello che nel mercato di gennaio ha capito meno i meccanismi del tecnico, però ogni qualvolta che è entrato in campo ha sempre dimostrato di saperci fare. Carillo è forse quello ha sorpreso di più, in generale in questo mercato di gennaio.

Per quanto riguarda invece gli attaccanti, anche durante la gara d’andata abbiamo discusso tra noi di Reginaldo, un giocatore che tecnicamente non si discute ma un po’ appesantito. Simile al caso Cutolo che ha anche lui un passato importante alle spalle ma che purtroppo fino a questo momento la forma fisica non è delle migliori. Reginaldo sta dimostrando qualcosa in più oppure no?

Reginaldo è un calciatore che ha sorpreso un po’ tutti. Era arrivato tra lo scetticismo generale perché non giocava da due anni. É arrivato appesantito con diversi chili di troppo, però per lui parlano gli otto gol, e soprattutto tante prestazioni importanti. Rientra proprio contro la Juve Stabia, perché reduce da due giornate di squalifica per una colpo rifilato nel finale di partita a De Vito del Messina con la Paganese tra l’altro aveva vinto per 2-0. Grassadonia al termine della gara di Cosenza ha detto che Reginaldo in queste due settimane non ha partecipato a nessuno allenamento della squadra, e magari spera che questo gli sia servito a riflettere sull’ errore che ha commesso, in quanto davvero è stato grave. A livello mentale credo che sarà carico per questa partita, e soprattutto anche per questo finale perché comunque è ancora in bilico il suo futuro. Si parla di rinnovo, però resta ancora tutto da definire.

All’andata abbiamo avuto modo di vedere una buona Paganese. Partita che la Juve Stabia vinse con tanta difficoltà, soprattutto sulle corsie laterali, con un Lisi adattato a terzino non riusciva a reggere più di tanto. Che partita secondo te ci dobbiamo aspettare in questo ritorno, sembra un pò a parte invertite, perché all’andata la Paganese ci arrivava non al meglio, mentre la Juve Stabia stava in forma, in questo ritorno le parti sono invertite visto che la Juve Stabia “viaggia” con una media retrocessione in questo inizio 2017, di contro la Paganese  è decisamente in risalita:

Sì, forse tra le due quella che ha meno da perdere è la Paganese con la Juve Stabia ad oggi distaccata molto dalla zona promozione diretta. Chiaramente anche il piazzamento play-off è importante. Sicuramente per la Paganese sarà una partita più agevole rispetto a quella dell’andata, per il semplice fatto che comunque non giocherà tra le mura amiche, sfiderà una squadra in difficoltà, ma che ha delle qualità importanti. La Juve Stabia viene da un momento delicato, ho visto anche alcune partite e nel secondo tempo di Foggia ha dimostrato di avere qualcosa, magari in questo momento non è al livello di Foggia e Lecce però ha tutte le carte in regola per dire la sua per un eventuale play-off. La Paganese giocherà sicuramente con la mente più sgombra, non è detto che sia un punto a favore per gli azzurrostellati.

Tra squalificati ed eventuali infortunati, chi secondo te potrà scendere in campo ed essere preso in considerazione da mister Grassadonia? Credo che l’assetto non varierà più di tanto rispetto alle ultime partite. Rientra Reginaldo e quindi giocherà insieme a Bollino e Cicerelli nel tridente offensivo. Dovrebbe ritornare al suo posto da mezzala Firenze, dubbio relativo alla situazione di Mauri perché si è fatto male venerdì nel penultimo allenamento della scorsa settimana, ha avvertito un problema al polpaccio, a sensazione credo che non dovrebbe giocare. In partenza dovrebbero esserci tutti, tranne Felipe, difensore arrivato a gennaio dalla Casertana che finora non ha mai giocato, e accusa un ritardo di condizione.

Domenica non ci sarà il pubblico di fede azzurrastellata, un modo di vietare sempre le trasferte. La Juve Stabia l’ha già subìto a Foggia con i tifosi che si sono dovuti radunare fuori al Romeo Menti. La piazza come sta vivendo questo momento di campionato della Paganese, iniziato non con il migliore degli auspici, culminato con la riammissione al campionato di Lega Pro? Devono essere già contenti di disputare questo campionato:

Infatti a Pagani adesso c’è un rinnovato entusiasmo e chiaramente gli ultimi risultati stanno dando ragione a questa squadra, anche se dopo il mercato di gennaio si è avuto un po’ di scoramento, visto che la rosa era stata parecchio ringiovanita ed indebolita. Sono andati via calciatori di un certo calibro, parliamo di Iunco, Camilleri, Maiorano, Silvestri, Deli passato al Foggia. Quindi si pensava ad uno smembramento, invece i giovani che sono arrivati hanno dimostrato di poter giocare tranquillamente e adesso c’è un rinnovato entusiasmo. Per fortuna in questa fase del torneo, giocare la domenica alle 18:30 ha portato maggiore pubblico al Torre e probabilmente questo potrebbe essere una spinta in più per questo finale di campionato, visto che comunque durante la fase centrale della stagione non ci sono state tante presenze allo stadio. Ripeto, adesso c’è un rinnovato entusiasmo ed ottimismo.

Invece ci puoi dire com’é il rapporto Grassadonia/piazza, tecnico che ormai da diversi anni porta avanti il progetto Paganese? Un rapporto molto buono che va avanti da molto tempo e che sta portando anche i frutti. Grassadonia, soprattutto quest’anno, ha dimostrato un grande attaccamento, è rimasto in estate nonostante una situazione complicata, ed é rimasto soprattutto anche a gennaio pur non avendo la possibilità di poter lavorare con la stessa squadra con la quale aveva cominciato la stagione. Quindi, è stata molto apprezzato dai tifosi, e adesso c’è un rapporto di grande unione. In molti sperano che Grassadonia rimanga anche per l’anno prossimo anche se questo è tutto da vedere perché il tecnico si è messo in mostra ed è sotto osservazione da parte di piazze importanti.

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Torneo dell’Amicizia Isola d’Ischia-Lo Smart Games cala la “Manita”al San Lorenzo e vola ai quarti

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Lo Smart Games cala la “Manita” al San Lorenzo Ischia Finestre. La squadra di mister Filoso e del d.g Vicidomini accede ai quarti nonostante le tante assenze ed infortuni avuti durante il corso del campionato. I padroni di casa si sono imposti sul risultato di 5-2. Nei primo 10′ le due squadre si sono studiate con un gioco molto spezzettato in campo. Al’11’ a sbloccare la gara ci pensa Spera che sfrutta un errore difensivo degli ospiti e batte il portiere per l’1-0. Dopo 4′ arriva il raddoppio per i biancorossi con il bomber Vito Impagliazzo che ancora una volta regala un eurogol:il numero 9 riceve palla sulla fascia sinistra e dai circa 15 metri lascia partire un vero siluro di sinistro dove l’estremo difensore non può far nulla. Al 20′ arriva il tris con Davide Spera che chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa il copione non cambia, a fare la partita è sempre la formazione di mister Filoso. Al’8′ infatti cala il poker ancora Davide Spera che realizza così la sua tripletta di giornata. Il San Lorenzo tenta il tutto per tutto e si getta in avanti e prova ad accorciare le distanze con Silvetti. A chiudere definitivamente il match è Di Meglio che regala uno straordinario gesto tecnico:il numero 3 lascia partire un tiro di destro al volo con la sfera che termina nel set per il 5-1. Nel finale arriva il secondo gol del San Lorenzo con Lorenzo Morgera. Lo Smart Games nonostante le tante assenze e vari problemi muscolari di alcuni singoli stringe i denti e dimostra di avere la forza di un vero gruppo. Nei quarti di finale affronterà il Patalano Marmi.

Di Simone Vicidomini

I Terroni Uniti attendono Salvini: 30 artisti contro il razzismo in ‘Gente do sud’ (VIDEO)

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Salvini si spinge fino a Napoli e 30 artisti napoletani lo accolgono con ‘Gente do sud’, un inno che sarà la colonna sonora del corteo – contro il suo arrivo – in programma l’11 marzo. Il brano nasce da un’idea di Massimo Jovine, non è una canzone di odio  ma un invito all’accoglienza che parla di fratellanza e solidarietà. Il collettivo di artisti fa sapere che l’arrivo di Salvini è solo il pretesto creativo. Il claim del corte dell’11 marzo sarà tuttavia: “Napoli non ti vuole”. 

I Terroni Uniti le cantano a Salvini: 30 artisti contro il razzismo in ‘Gente do sud’

Alla vigilia della visita a Napoli del leader della Lega Nord Matteo Salvini, un collettivo di artisti di cui fanno parte alcuni dei nomi più noti della scena partenopea, dai 99 Posse e Enzo Gragnaniello, da Eugenio Bennato a James Senese, ha autoprodotto in una settimana un brano per dire no al razzismo: questo è il piccolo grande miracolo che ruota intorno alla canzone “Gente do sud”. Il brano nasce da un’idea di Massimo Jovine dei 99 Posse che, in occasione della visita di domani di Salvini, ha pensato di smuovere le coscienze, contrapponendo al razzismo la grande capacità della gente del Sud, quella di allargare le braccia per accogliere.

“Gente do sud” è una canzone (corredata da un video che è stato caricato su Youtube – vedi sotto) che ha preso forma in corso d’opera, man mano che gli artisti, le collaborazioni, i contributi, sono cresciuti, fino a formare un vero e proprio collettivo dal nome “Terroni Uniti”, che coinvolge ben trenta artisti che vanno dai nomi che hanno fatto la storia della musica napoletana, fino alle nuove leve come: Massimo Jovine (99 Posse), Ciccio Merolla, Enzo Gragnaniello, James Senese, O’ Zulu’ (99 Posse), Eugenio Bennato, Speaker Cenzou, Valentina Stella, Daniele Sepe, Franco Ricciardi, Dario Sansone (Foja), Valerio Jovine, M’Barka Ben Taleb, Pepp-Oh, Francesco Di Bella, Simona Boo, Tommaso Primo, Andrea Tartaglia, Tueff, Gnut, Nto’, Roberto Colella (La Maschera), Dope One, Gianni Simioli, Carmine D’Aniello (‘O Rom), Oyoshe, Djarah Akan, Joe Petrosino, Massimo De Vita, Giuseppe Spinelli, Alessandro Aspide (Jovine), Sacha Ricci (99 Posse).   Il video è stato girato nel Lido Elena di Napoli, regia di Luciano Filangieri.

“Negli ultimi anni ce ne hanno fatte talmente tante che l’idea che il segretario del partito che odia Napoli e i napoletani pensi di sfilare impunemente a Napoli per raccattare una manciata di voti, mi manda al manicomio”, confessa Massimo Jovine, che racconta come a suggerire l’idea di una risposta musicale sia stato un amico (“Fra’, ce vulesse ’na canzone”). “Ognuno contro Salvini deve fare la sua parte. I napoletani devono scendere a migliaia in piazza e noi che siamo artisti dobbiamo fare una canzone”, prosegue Jovine. Così è iniziato il progetto che in una settimana ha visto realizzarsi questo brano corale, grazie all’adesione di oltre 30 artisti, produttori, studi di registrazione: “Gente do sud è Napoli che contro la Lega sceglie di restare umana”.

Ma l’occasione della visita di Matteo Salvini a Napoli è stata solo un pretesto per accendere il fuoco creativo degli artisti che vivono, cantano e suonano all’ombra del Vesuvio. ‘Gente do sud’ “non è una canzone di odio e il leader della lega non ne è di sicuro il protagonista”. Il brano è “un inno d’amore, un invito all’accoglienza che parla di solidarietà e di fratellanza. Il Mediterraneo è sempre stato crocevia di storia e cultura, Napoli stessa è una felice mescolanza di popoli e razze che ha fatto delle differenze tra gli individui, una forza”, spiegano i Terroni Uniti. Il videoclip per la regia di Luciano Filangieri racconta in presa diretta il clima che hanno respirato gli artisti mentre registravano la canzone.

“Gente do Sud” non è solo un brano che ha messo insieme un’importante fetta di musicisti del Sud, ma è un progetto che ha unito diverse realtà imprenditoriali che operano nella città di Napoli. Etichette, studi di registrazione, professionalità diverse, scese in campo con l’unico scopo di dar vita ad un progetto importante destinato a diventare esempio per le generazioni future, un inno contro tutte le forme di razzismo, un invito a restare umani. Da tutto questo fermento è nata una compilation, formata da brani degli artisti del collettivo Terroni Uniti, i cui proventi saranno devoluti ad Alarm Phone di Watch The Med, istituito nell’ottobre del 2014 da reti di attivisti e rappresentanti della società civile in Europa e NordAfrica. Il progetto ha creato una linea telefonica diretta e autorganizzata per rifugiati in difficoltà nelle acque del Mar Mediterraneo (https://alarmphone.org/it ).

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La sfida di Renzi parte dal Lingotto

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Matteo Renzi è a Torino: dal Lingotto prova a rilanciare la sua azione politica e la corsa alla segreteria del Pd. Presenta in un’intervista con Federico Geremicca la sua visione e passa all’attacco: “Serve più riformismo per battere i populisti, basta autocritiche, c’è un intreccio di poteri contro di me”.

Matteo Renzi: “Basta autocritiche. Contro di me un intreccio di poteri”

L’ex premier: “Noi del Giglio magico lontani dalla Roma politico-burocratica. Sereno su mio padre. Prodi? Aspettiamo a dire con chi sta”

ROMA – L’auto che lo sta già portando a Torino infila una serie di gallerie e la chiacchierata si fa ancor più complicata. Sono le sei del pomeriggio e comunque sia, superando fruscii e interruzioni, la voce di Matteo Renzi finalmente arriva chiara e porta la buona (o cattiva) novella: «Smettiamola con questa idea metafisica di un “nuovo Renzi”… Ho fatto autocritica e sono tre mesi che giro col capo cosparso di cenere. Ora basta, è tempo di ripartire».

Dunque: ammesso che sia mai davvero cominciata, la Quaresima di Matteo Renzi finisce oggi tra i mattoni e l’acciaio del Lingotto. Non sapremmo dire se si è proprio e davvero alla vigilia di una resurrezione: ma il leader ferito che al calar del sole avvierà la sua campagna per le primarie, è un uomo stufo di porgere l’altra guancia. «E se qualcuno pensasse che a fronte del momentaneo indebolimento io abbia perso energia e grinta, commetterebbe un gravissimo errore».

Chiamiamolo un bonario avvertimento: e non sarà l’unico durante questa chiacchierata che avrebbe l’obiettivo di anticipare un po’ dei temi in discussione da oggi a Torino. Ogni tanto – e non potrebbe essere diversamente – fa sentire il suo peso l’inchiesta Consip e i guai giudiziari in cui è avviluppato «babbo» Tiziano: «La mia forza e la mia debolezza – dice – sono state lo star fuori da certi ambienti della Roma politico-burocratica: vogliono farmela pagare per i padrini che non ho e non ho mai avuto».

Presidente, anche lei a caccia di complotti e complottardi?

«Per niente. Però mi viene da ridere – e poi da arrabbiarmi – quando mi accusano di aver messo su un sistema di potere. Ridicolo».

Beh, ridicolo… Il Giglio magico lo ha creato lei non lo abbiamo inventato noi.

«Quattro o cinque toscani quarantenni o giù di lì: questo sarebbe il mio sistema di potere? Non male come accusa: soprattutto in un Paese che ha vissuto per vent’anni il clamoroso conflitto d’interessi di Berlusconi e galleggia tutt’oggi su intrecci tra banche ed editoria, credito e politica capaci di fare il bello e il cattivo tempo».

Che altri abbiano fatto peggio di lei, non è una gran difesa.

«Ma guardi che io non devo difendermi da nulla. Vuole che le rifaccia l’elenco dell’altra sera in tv? Eni, Enel, Ferrovie, Poste, Rai, Finmeccanica… Al vertice non c’è nessun fiorentino: e i vertici li ha nominati un governo da me presieduto. Sono sereno: le bugie hanno le gambe corte».

Sereno anche sull’inchiesta e sul ruolo di suo padre?

«Sereno. Sul suo ruolo e su quello del generale Del Sette e del ministro Lotti. Vede, voglio usare una sua espressione: noi del Giglio magico siamo fuori dai consolidati blocchi di potere. Capisco che possa non piacere, ma dovranno farci l’abitudine».

E sereno anche sull’esito delle primarie che l’attendono? Stavolta potrebbe non essere una passeggiata di salute, no?

«Puntiamo a superare il 50 per cento ovviamente. I sondaggi dicono che dovremmo farcela, anche se non sarà facile. In queste primarie vedremo due film: il voto nei circoli, dove mi dicono che Andrea Orlando sia forte, e quello ai gazebo, dove potrebbe andar bene Michele Emiliano. Vedrete che saranno primarie belle e piene di passione, nonostante la quantità di odio che sento in giro: ma il nostro “assalto al cielo” piace ed emoziona tanti».

E se non superasse il 50 per cento?

«Non cambierebbe niente».

In che senso?

«Non è che se io raggiungo il 48% e gli altri competitor si dividono il restante ci saranno terremoti: chi arriva primo fa il segretario. Vede, non vivo queste primarie come una volata con due avversari sleali, che mi vogliono fregare: tipo gomitate in vista del traguardo. Vogliamo tutti bene al Pd, no?».

Dicevano così anche gli scissionisti… Non teme che si presentino ai gazebo per sostenere Orlando?

«Quel che dovevo dire l’ho detto quando hanno deciso di lasciare il Pd. Non ho nulla da aggiungere: possono fare quel che credono. L’importante è che le regole delle nostre primarie siano rispettate. Insomma, io non vedo complotti, non ci credo: né a quelli dei magistrati né a quelli dei miei avversari politici».

Prodi e Letta, che sembrano intenzionati a sostenere la candidatura di Orlando, sono diventati avversari politici?

«Ma nient’affatto. E però mi ascolti: non tiriamo la giacchetta al Professore. Aspettiamo e poi commenteremo».

E visto che non è all’orizzonte nessun «nuovo Renzi», cosa risponde a Chiamparino e Sala che le hanno invece chiesto un cambio di passo?

«Chiamparino ha ragione: noi dobbiamo fare squadra, molto più di prima. Dobbiamo allargare il gruppo dirigente e io credo che il ticket con Martina sia già un segnale in questo senso. Poi dobbiamo definire la nostra posizione rispetto al governo: cioè le priorità che crediamo debbano essere perseguite. E tornare a occuparci del partito, dei circoli, delle feste, della comunicazione, dell’organizzazione. Ma prima di tutto, ovviamente, della missione e del profilo del Pd che vogliamo».

È di questo che parlerà al Lingotto?

«Sì, vorrei partire da quel che succede nel mondo – da Trump, per dire – per arrivare alla Le Pen ed al nostro Paese. L’interrogativo resta lo stesso: il ruolo e la politica di una grande forza di centrosinistra di fronte ai populismi dilaganti. Non esistono risposte semplici: nei tre anni di governo, però, qualcuna abbiamo provato a darla».

Di nuovo il suo governo…

«Sì, perché vorrei fosse chiara una cosa: noi abbiamo peccato di poco riformismo, non di troppo riformismo. Dagli 80 euro in poi, abbiamo fatto tante cose delle quali andare orgogliosi. Poi è arrivata la botta del referendum, della quale mi prendo tutta la responsabilità. Però le dico una cosa: gli effetti negativi del No li misureremo nel corso di anni. Vediamo divisioni, nuovi partitini, ritorni al proporzionale… E potrebbe essere soltanto l’inizio».

Sulla missione del Pd crede che vi siano molte differenze tra lei, Orlando ed Emiliano?

«Il lungo confronto avviato servirà appunto a capire questo. Ma una cosa voglio dirla subito: non sono d’accordo con la separazione dei ruoli tra segretario e premier. Una simile scelta toglierebbe molta forza proprio al premier. Quando ho combattuto in Europa per ottenere maggiori margini di flessibilità per il nostro Paese, ho vinto non perché ero il presidente del Consiglio italiano, o almeno non solo per quello: ce l’abbiamo fatta perché ero il leader del maggior partito nella famiglia socialista, col 40% ottenuto alle europee».

Sa bene che su questo punto il disaccordo è grande.

«Vedremo, ma l’esperienza della Merkel e di Rajoy racconta questo. E non vorrei che questa discussione si fondasse su un presupposto sbagliato: che il mio temporaneo indebolimento mi abbia tolto grinta ed energia. Vede, io posso accettare critiche e obiezioni al lavoro svolto da premier: ma non una destrutturazione di quel che abbiamo fatto ed un tratto di matita su me ed il mio nome. Si poteva fare meglio, certo. Lo penso anch’io, ma ora è il momento di ripartire: e io sono pronto».

Prima deve vincere le primarie: sono le più difficili tra quelle che ha fatto fino ad ora?

«Le primarie più difficili sono sempre quelle che verranno. So di che parlo, avendo una certa esperienza. Mia figlia mi prende in giro e in questi giorni mi chiede: chi sfidiamo stavolta alle primarie? Pistelli, Ventura, Bersani, Cuperlo, ora Orlando ed Emiliano… Le primarie sono tutte difficili: ma evviva il Pd che ha il coraggio di farle, mentre altri decidono tutto con un clic o nel salotto di Arcore».

A renderle più difficili delle altre è forse la condizione di debolezza nella quale lei si trova, tra referendum perso e vicenda Consip, non crede?

«Ho preso una botta, e non sono contento. Ma sono di quelli che preferisce ferirsi mentre combatte, piuttosto che starsene al sicuro lontano dal campo di battaglia. Ora si ricomincia, con umiltà. Ma sa che le dico? Che un uomo si giudica anche dal modo in cui porta le sue cicatrici».

E Matteo Renzi, se non si fosse capito, è convinto di portare le sue con orgoglio e dignità. Vedremo il 30 aprile se gli elettori Pd la pensano davvero come il loro ex segretario.

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lastampa/Matteo Renzi: “Basta autocritiche. Contro di me un intreccio di poteri” FEDERICO GEREMICCA

L’Orda Azzurra e Le Vespette, appuntamento a venerdì prossimo

L’Orda Azzurra e Le Vespette, appuntamento a venerdì prossimo

Si comunica a tutti che questa sera Le Vespette e L’Orda Azzurra non andranno in onda per motivi di salute e per garantire le 4 dirette radiofoniche, nonchè tutti i servizi che ci saranno nella due giorni, sabato e domenica, di gare. Appuntamento a venerdì prossimo! Ci scusiamo per il disagio.

Ciro Novellino e Mario Vollono

Juve Stabia, il settore giovanile si riunisce alla presenza del presidente De Lucia: doppio appuntamento

Juve Stabia, il settore giovanile si riunisce alla presenza del presidente De Lucia: doppio appuntamento

Una doppia serata di festa, un modo per stare insieme. Il settore giovanile della Juve Stabia si riunisce il 15 marzo al locale Rapsodia di Caserta. Il presidente De Lucia ha organizzato questa serata per compattare sempre più l’ambiente settore in vista degli impegni fondamentali che le Vespette vivranno da qui alla fine della stagione. Si comincia, come detto, il 15 marzo con la Berretti, l’Under 17, l’Under 16 e l’Under 15. La settimana seguente sarà la volta dell’intera attività di base.

a cura di Ciro Novellino

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Ferlaino: “Il ‘razzismo’ verso i meridionali è diverso tra metropoli e province del nord”

Le sue parole

Corrado Ferlaino, ex presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino: “Una volta, a Udine, un tifoso dei bianconeri mi sputò in testa per tutta la partita. Pensai: ma quanta saliva ha? Lo ignorai e negli spogliatoi parlai con i giornalisti soltanto della prestazione della squadra. Questo è un argomento complesso. Anzitutto, va fatta una distinzione tra le metropoli del Nord e le citta’ di provincia. Il fenomeno e’ molto piu’ forte a Udine, Brescia, Bergamo, Verona. In alcuni luoghi c’e’ uno storico atteggiamento ostile verso i meridionali perche’ arrivarono alla ricerca di lavoro, un po’ come oggi accade nei confronti degli extracomunitari. Io ho vissuto tre anni a Milano e la situazione nella metropoli e’ differente. Sono stato “razzista” al contrario, nel senso che frequentavo solo meridionali come l’ex presidente della Federcalcio Sordillo e giornalisti come Palumbo e Cannavo’: non “accettavamo” milanesi a cena. A volte incontravo un collega come Carraro, allora presidente del Milan. Una volta trovammo posto in un ristorante perché c’ero io, il presidente del Napoli…”

San Paolo a rischio, l’Uefa decide il 23 marzo su quattro punti

San Paolo a rischio, l’Uefa decide il 23 marzo su quattro punti

La Commissione disciplinare dell’Uefa decidera’ giovedì 23 marzo su eventuali provvedimenti da adottare a carico del Napoli, finito sotto inchiesta dopo la partita di Champions League sulla base della segnalazione del delegato, lo svizzero Jacques Antenen.

Il procedimento è basato su 4 punti: uso di laser, lancio di oggetti, accensione di fuochi artificiali e occupazione delle scale sugli spalti. E questo sembra il punto più delicato, quello per cui il Napoli è stato gia’ diffidato dall’Uefa, assolutamente intransigente per motivi di sicurezza sul deflusso.

In altri precedenti casi, il club di De Laurentiis ha ricevuto una sanzione, dai 10mila ai 15mila euro, ed e’ probabile che la Commissione, anche stavolta proceda a una multa. Lo rivela Il Mattino.

“Io non ho parlato male di te”: Sarri-De Laurentiis, patto di ferro

“Io non ho parlato male di te”: Sarri-De Laurentiis, patto di ferro

Dagli applausi con il Real alla voglia di progettare uno sprint da protagonisti, con un occhio al futuro: la corsa al secondo posto, la semifinale di ritorno in Coppa Italia con la Juve e i colpi per una squadra ancora più forte. Si è parlato molto dell’incontro tra l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ed il presidente Aurelio De Laurentiis dopo NapoliRoma, con la cena tra i due grazie alla diplomazia dell’amministratore delegato Andrea Chiavelli e del direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Sul Corriere dello Sport c’è un virgolettato da attribuire allo stesso De Laurentiis nei confronti di Sarri (“Io non ho parlato male di te”), poi scrive: “E’ un dettaglio ciò che succede in quell’incontro, che sia finito a tavola o si siano fermati all’apericena, perché la centralità della stretta di mano di via XXIV Maggio è nel clima conciliante d’un faccia a faccia che entrambi aspettavano”.

Caso De Laurentiis, ora la Procura Figc valuta il deferimento

Caso De Laurentiis, ora la Procura Figc valuta il deferimento

Quanto rumore, dopo le frasi e le accuse del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nel post-partita di NapoliReal Madrid 1-3. Le accuse alla Gazzetta dello Sport e al suo corrispondente da Napoli, infatti, hanno scatenato non solo la solidarietà della Federcalcio e l’intervento del presidente del CONI Giovanni Malagò, ma anche l’attenzione della Procura federale.

Scrive La Gazzetta dello Sport che nelle prossime ore il procuratore federale Giuseppe Pecoraro “valuterà se nelle esternazioni del presidente del Napoli è ravvisabile la slealtà sportiva e, quindi, la violazione dell’articolo 1 del Codice di giustizia sportiva. Nulla di clamoroso: nel peggiore dei casi, se De Laurentiis fosse deferito e condannato, subirebbe un’ammenda”.