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Ucraina, Trump vuole le terre rare: Zelensky pronto a trattare in cambio di armi

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(Adnkronos) – Donald Trump intende condizionare gli aiuti degli Stati Uniti all'Ucraina a un accordo sull'export di terre rare, minerali come il litio e il titanio necessari all'industria americana per sfornare componenti strategiche come le batterie delle auto e le turbine eoliche.Il tycoon conferma così il metodo 'transazionale', non ideologico, ma "egoista" secondo il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, con cui il presidente Usa intende procedere anche in politica estera, di difesa e sicurezza.  Il 'negoziatore in capo' quindi tratta, dal Messico alla Cina, dal Canada di certo anche alla Russia.

E con l'Ucraina, dove però lo aspetta un altro attento negoziatore: Volodymyr Zelensky, nella veste di venditore in capo, ha ritardato la firma di accordi con la precedente Amministrazione per ingraziarsi la nuova controparte che ora chiede, come Kiev prevedeva, il "pareggiamento" dei conti. "Vogliamo fare un accordo con l'Ucraina in cui Kiev potrà assicurarsi quello che diamo loro grazie alle loro terre rare e altro.Chiediamo una garanzia", ha dichiarato il presidente americano lunedì sera alla Casa Bianca, in occasione della firma di ordini esecutivi, dopo la sospensione degli aiuti allo sviluppo degli Usa in tutto il mondo, inclusa l'Ucraina che dipende dal contributo dell'alleato anche per il sostegno ai veterani di guerra e per la rete energetica messa in ginocchio dai raid russi.  La sospensione dei programmi di UsAid non investe l'assistenza militare, ha confermato il presidente ucraino Zelensky.

Ma Trump non ha mai nascosto la sua riluttanza a continuare a foraggiare lo sforzo bellico ucraino, a suo dire, troppo pesante per gli Stati Uniti.Tanto che in un primo momento, al suo arrivo alla Casa Bianca, aveva provvisoriamente bloccato i trasferimenti di armi inclusi in pacchetti già approvati dalla precedente amministrazione, salvo poi riprendere il flusso lo scorso fine settimana dopo che la Casa Bianca ha accantonato – proprio come ha fatto con i dazi per Messico e Canada, ndr – il piano iniziale di sospendere gli aiuti di qualsiasi tipo a Kiev, secondo quanto hanno spiegato due diverse fonti informate citate da Reuters in un lancio riportato da Meduza.  Ma prima ancora della messa in opera della strategia negoziale di taglio muscolare di Trump, in un loro incontro prima delle elezioni di novembre, era stato l'accorto Zelensky a proporre al tycoon le terre rare su cui può contare l'Ucraina, sottolineando che difendere il Paese è negli interessi economici degli Stati Uniti.  Zelensky aveva addirittura evitato di firmare accordi di cooperazione per lo sfruttamento delle risorse minerarie e per il trattamento dei minerali estratti con la precedente amministrazione proprio per iniziare da zero con il nuovo presidente.

Kiev si limita a chiedere agli Stati Uniti di garantire che i minerali non finiscano in mani russe.  Solo lo scorso dicembre – scrive il New York Times – una delegazione del governo ucraino aveva incontrato imprenditori Usa a Washington presentando loro possibili accordi con l'inclusione dell'acquisizione delle licenze di produzione di minerali critici, direttamente o attraverso partnership con i proprietari di licenze.E fonti ucraine citate dal Kiev Times precisano che accordi sulle terre rare con gli alleati sono parte del 'Piano per la vittoria' messo a punto da Zelensky per porre fine alla guerra.  In Ucraina ci sono giacimenti di diverse terre rare – di cui al momento il maggior produttore al mondo è la Cina, con il 70 per cento della produzione globale e la Groenlandia, guarda caso, è una regione con grandi riserve ancora da sviluppare – per un valore di migliaia di miliardi di dollari, secondo stime rilanciate dalle autorità ucraine forse troppo ottimistiche data la difficoltà di accedere alle miniere che in molti casi si trovano in regioni del Paese occupate dalla Russia (le forze di Mosca sarebbero riuscite a mettere le mani sull'equivalente di 12mila miliardi di dollari di asset energetici ucraini fino a ora, scrive il Washington Post) o in regioni verso cui le forze di Mosca stanno avanzando, come una delle principali miniere di litio del Paese, a una quarantina di chilometri dal fronte nella regione di Donetsk.

Un incentivo per convincere Trump a rendere possibile alle forze di Kiev di mantenere e riprendere il controllo delle miniere.  
Zelensky si è detto intanto pronto a ricevere "investimenti da aziende americane" nelle terre rare ucraine: "Vorrei che le aziende americane sviluppassero questo settore qui", ha detto, rivelando di aver già discusso con il tycoon dello sfruttamento delle terre rare ucraine.La trattativa ora è aperta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 5 febbraio 2025, si ferma Trenord in Lombardia: orario e treni garantiti

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(Adnkronos) –  Disagi in vista oggi in Lombardia per chi si sposta in treno.Dalle 3 di mercoledì 5 febbraio 2025 alle 2 di giovedì 6 il sindacato Orsa ha proclamato una giornata di sciopero che potrà generare ripercussioni al servizio Regionale, Suburbano, Aeroportuale e la Lunga Percorrenza di Trenord.

Viaggeranno i treni con partenza prevista dopo le 6 e dopo le 18, con arrivo previsto entro le 9 ed entro le 21. Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per il Malpensa Express.Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1.

Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio. Disagi in vista anche per chi viaggia in aereo con lo sciopero del personale delle aziende di handling associate a Assohandlers indetto dalla Flai Trasporti e Servizi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Karim Aga Khan, il principe fondatore della Costa Smeralda aveva 88 anni

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(Adnkronos) – È morto il principe Karim Aga Khan, fu lui il 14 marzo del 1962 a fondare il Consorzio Costa Smeralda e portare al centro del mondo un angolo di Sardegna. "Non abbiamo parole.Solo una: grazie", è il commento ufficiale del Consorzio.

L'annuncio ufficiale della scomparsa arriva dall'Aga Khan Development Network. "Sua Altezza il principe Karim Al-Hussaini, Aga Khan IV, 49° Imam ereditario dei musulmani sciiti ismailiti e diretto discendente del profeta Maometto (pace sia con lui), è deceduto pacificamente a Lisbona il 4 febbraio 2025, all'età di 88 anni, circondato dalla sua famiglia".A breve è previsto l'annuncio del suo successore.  "I leader e lo staff dell'Aga Khan Development Network porgono le nostre condoglianze alla famiglia di Sua Altezza e alla comunità ismailita di tutto il mondo – si legge in una nota -.

Mentre onoriamo l'eredità del nostro fondatore, il principe Karim Aga Khan, continuiamo a lavorare con i nostri partner per migliorare la qualità della vita degli individui e delle comunità in tutto il mondo, come lui desiderava, indipendentemente dalle loro appartenenze religiose o origini". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Atalanta-Bologna 0-1: rossoblu in semifinale dopo 26 anni

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(Adnkronos) – Al Bologna di Italiano basta un gol di Castro, appena entrato, all'80' per aggiudicarsi la sfida dei quarti di finale di Coppa Italia con l'Atalanta e regalarsi la semifinale nella competizione dopo 26 anni, dove ora attende la vincente dell'altro quarto di finale tra Juventus ed Empoli.Serata amara per l'Atalanta, finalista l'anno scorso, e Gasperini che aveva confermato tra i pali Rui Patricio, visto l'infortunio di Carnesecchi, e in difesa al fianco di Hien e Djimsiti c'è Toloi.

Sulle fasce Zappacosta e Bellanova e in mezzo al campo Ederson e De Roon, mentre in attacco Pasalic e De Ketelaere alle spalle di Retegui.Italiano, invece, opta per un leggero turnover con Holm al posto di De Silvestri come terzino destro insieme a Lykogiannis, Lucumì e Beukema a proteggere Skorupski.

Pobega sostituisce Moro al fianco di Freuler in mediana e in avanti Dallinga con Ndoye, Odgaard e Fabbian.  Gara subito aperta con continui capovolgimenti di fronte tra due squadre in ottima condizione.Al 7' De Ketelaere punta verso la porta ma la conclusione di destro è troppo centrale e Skorupski devia sopra la traversa.

Il Bologna risponde al 19' con Odgaard che riceve palla al limite dell'area serve Ndoye che di destro prova la conclusione ad incrociare da posizione ravvicinata ma la palla termina al lato.Ancora Atalanta al 38' con Zappacosta che entra in area ma con il controllo si allunga troppo il pallone perdendone il possesso.

Italiano è costretto a cambiare al 40' con Odgaard costretto a dare forfait a seguito di un infortunio al flessore e sostituito da Domìnguez.Al 42' ancora Atalanta pericolosa con Hien che fa tutto da solo e giunto al limite dell'area calcia e sfiora il palo alla sinistra di Skorupski.

Nel recupero del primo tempo palla in profondità per Ndoye che arriva sul fondo e sterza per servire l'accorrente Pobega che conclude di potenza impattando sulla difesa avversaria. Ad inizio ripresa ancora la squadra di Gasperini in avanti.Al 51' Djimsiti dalla sinistra punta l'area e mette una palla arretrata per Bellanova che conclude incrociando sul secondo palo ma è prontissimo Skorupski che si allunga e mette in corner.

I rososblu rispondono al 60' con Ndoye che serve a centro area Pobega che calcia potente e sfiora il palo alla destra di Rui Patricio.L'Atalanta alza il baricentro e al 62' sfiora il vantaggio con De Ketelaere che controlla e serve Cuadrado ma il sinistro non è preciso.

Al 70' Brescianini entra nell'area del Bologna con un doppio passo e libera la conclusione, parata da Skorupski.Gara senza sosta con i felsinei che al 72' spaventano Rui Patricio ma Moro conclude da posizione ravvicinata ma manda alto.

Grande occasione per l'Atalanta al 74' con il neo arrivato Maldini, ma l'ex Monza si fa ipnotizzare da Skorupski.  La squadra di Italiano aumenta i giri e al 76' Holm parte da destra e si accentra per cercare il sinistro ma Rui Patrico fa buona guardia e mette in corner.All'80' il Bologna passa con Castro che appena entrato in campo raccoglie l'assist perfetto di Lykogiannis su punizione dalla trequarti e di testa insacca anticipando Rui Patricio, per l'1-0.

L'Atalanta ci prova fino alla fine ma senza riuscire a superare la retroguardia felsinea e con amarezza deve uscire di scena ai quarti dopo la finale persa lo scorso anno.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Pronto a trattare con Putin, intanto ridateci armi nucleari”

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(Adnkronos) –

Volodymyr Zelensky è pronto a trattare direttamente con Vladimir Putin per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia che va avanti ormai da 3 anni.Intanto, il presidente ucraino reclama la restituzione delle armi nucleari a Kiev: "Se non possiamo entrare nella Nato, ridateci il nostro arsenale.

Altrimenti, chi ci difenderà?", chiede in un'intervista a Piers Morgan.  Ad una domanda dell'anchorman britannico sulla possibilità di negoziare con Putin, Zelensky apre: "Se questa è l'unica configurazione in cui possiamo portare la pace ai cittadini dell'Ucraina…", dice lasciando comunque trasparire la convinzione che altri Paesi dovrebbero essere coinvolti in eventuali negoziati. 

Zelensky da tempo evidenzia l'importanza delle garanzie di sicurezza per Kiev.L'Ucraina, dice, ha bisogno di certezze.

La soluzione ideale sarebbe l'ingresso nella Nato.L'ammissione nell'Alleanza Atlantica però non si concretizzerà in tempi brevi e, in questo contesto, secondo Zelensky dovranno essere restituite a Kiev le armi nucleari a cui aveva rinunciato nel 1994, dopo il crollo dell'Urss, in cambio delle disattese garanzie di sicurezza iscritte nel Memorandum di Budapest sottoscritto anche da Stati Uniti e Russia.  "Se il processo di adesione all'Alleanza si trascinerà per anni o decenni – non per colpa dell'Ucraina, ma per colpa dei suoi partner – l'Ucraina si chiede giustamente cosa proteggerà il Paese in questo tempo, quale sostegno riceveremo?", si chiede. "Quali armi otterremo?

Ci daranno armi nucleari?Ci daranno così tanti missili da poter fermare la Russia?

Quali missili possono fermare i missili nucleari della Russia?E' una domanda retorica", domanda Zelensky, che torna ad esercitare il pressing per l'arsenale nucleare. "Restituiteci le nostre armi nucleari, forniteci sistemi missilistici.

Aiutateci a finanziare un esercito, spostate le vostre truppe in quelle parti del nostro Stato dove vogliamo che la situazione sia stabile.In questo modo la popolazione sarà tranquilla", esorta. "Putin ha invaso l'Ucraina perché temeva che saremmo entrati nella Nato.

Bene, l'America dice che l'Ucraina non può essere accolta nella Nato.Per logica, allora, Putin se ne deve andare dal nostro paese", afferma ancora. Zelensky spiega di aver volontariamente disertato la cerimonia di insediamento di Donald Trump lo scorso 20 gennaio. "Il presidente Trump mi ha invitato al suo insediamento, ma lo ha fatto in modo generico come probabilmente ha fatto con altri leader.

Ma credo che ci serva tempo per parlare della guerra, l'insediamento è un giorno speciale per il presidente e per il popolo americano.Semplicemente, non era appropriata la mia presenza", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 4 febbraio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 4 febbraio 2025.  Sono stati invece centrati due '5' che vincono 90.860,40 euro ciascuno.Le schedine vincenti sono state giocate in una tabaccheria di Milano e in un'altra di Cisterna di Latina.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 69,1 milioni di euro.Si torna a giocare giovedì 6 febbraio. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 4 febbraio 2025, del Superenalotto: 10, 29, 41, 77, 83, 85.Numero Jolly: 56.

SuperStar: 80.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragusa, teneva in casa il cadavere della madre morta nel 2023: infermiere denunciato per truffa

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(Adnkronos) – Ha tenuto per due anni nella sua casa di Comiso, in provincia di Ragusa, il cadavere della madre 96enne.Per questo un infermiere di 58 anni è stato denunciato per occultamento di cadavere e truffa aggravata.  A scoprire il corpo è stata, nel pomeriggio di oggi, 4 febbraio, la polizia.

Nell'appartamento in pieno centro gli agenti sono arrivati dopo la segnalazione di un furto in atto.Giunti sul posto, però, il 58enne, proprietario della casa, ha smentito la notizia.

Non c'era stato alcun furto.L'ispezione dei locali, però, ha consentito agli agenti di fare la macabra scoperta: in camera da letto c'era il cadavere dell'anziana in avanzato stato di decomposizione.  Agli agenti l’uomo ha riferito che il corpo era quello della madre morta a marzo del 2023 per cause naturali.

Elementi che sono stati confermati dal medico legale intervenuto per i rilievi.Per il 58enne è così scattata la denuncia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit notifica golden power al governo su Banco Bpm: cosa succede adesso

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(Adnkronos) – Unicredit invia all'esecutivo il documento relativo all'offerta pubblica di scambio su banco Bpm ai sensi del golden power.Per la risposta vi sono 45 giorni di tempo, ma c'è la possibilità per il governo di chiedere un'addizionale di 15 giorni: C'è attesa fino alla metà e la fine di marzo: prima ci dovrà essere il via libera di Consob e Bce.

Attraverso il golden power il governo può bloccare o imporre condizioni a specifiche operazion.Giova ricordare che le norme sul Golden Power sono nate per proteggere asset strategici.

Durante il Covid la loro applicazione è stata estesa (prima come misura temporanea e dal 2022 come regola stabile) al settore bancario, già sotto la vigilanza della Bce.Il potere di veto del Governo con riguardo all’operazione Unicredit-Banco Bpm è di piana applicazione?

Quello che gli esperti sottolineano è il rischio di possibili frizioni con l’Unione Europea.  
L’ambito di applicazione: il principio di nazionalità non è indispensabile…
 Gabriele Nuzzo, professore di diritto commerciale alla Bicocca di Milano, spiega all'Adnkronos che a differenza di quanto avviene in altri settori, come la difesa o l’agricoltura, dove l’applicazione del Golden Power si basa sulla sicurezza nazionale, nel settore bancario il criterio è più ampio: il potere di veto del Governo è posto a presidio di interessi essenziali dello Stato, sicurezza pubblica e ordine pubblico.Nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, spiega il professore, il Golden Power può essere esercitato indipendentemente dalla nazionalità del soggetto acquirente.

Anche investitori italiani che puntano ad acquisire asset strategici in questi settori potrebbero incontrare il veto, benché le implicazioni giuridiche restino complesse e controverse.  
Stabilità finanziaria: un presupposto controverso..
 La stabilità finanziaria, che emerge come potenziale giustificazione per l’esercizio del Golden Power, è questione spinosa, spiega Nuzzo.Si potrebbe sostenere che essa rientri nel concetto di ordine pubblico, ma il diritto comunitario, continua il professore, tende a escludere motivazioni economiche, come la salvaguardia di una banca “fiore all’occhiello” dell’economia nazionale, dall’ambito di intervento statale.

Il controllo della stabilità patrimoniale e finanziaria degli istituti bancari europei, spiega, è peraltro già garantito dalla vigilanza della Bce, che valuta le operazioni di concentrazione secondo standard rigorosi.  
Il ruolo della Bce…
 Ogni fusione o acquisizione nel settore bancario, spiega Nuzzo, è soggetta al vaglio della Banca Centrale Europea (Bce), che analizza precisi indici di adeguatezza e stabilità patrimoniale delle banche coinvolte, assicurandosi esse che rispettino le regole dei Basel Accords.Un'operazione, dice, che non soddisfi tali criteri non potrebbe proseguire, indipendentemente dall’intervento del governo nazionale.

Questo sistema di vigilanza multilivello, afferma, riduce ulteriormente le possibilità di invocare il Golden Power per motivi di stabilità finanziaria.  
Proporzionalità e diritto dell’Ue: i rischi…
 L’esercizio del Golden Power, afferma, in circostanze non conformi ai parametri europei potrebbe esporre l’Italia a una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea.In passato, alcune decisioni italiane su settori definiti strategici sono state contestate a livello comunitario, evidenziando i limiti di un intervento troppo ampio o non proporzionato.

Qualsiasi decisione deve quindi essere giustificata nei minimi dettagli per evitare ricadute legali ed esporre l'Italia a una procedura di infrazione. (di Andrea Persili) —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi Salerno, scossa di magnitudo 3.6 a Roccadaspide

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata oggi, 4 febbraio, dall'Ingv a Roccadaspide, in provincia di Salerno vicino a Castel San Lorenzo, tra gli Alburni e il Cilento.  Il sisma è stato avvertito in diverse località del Cilento.L'evento sismico è avvenuto a una profondità di 336 km.

I comuni limitrofi, tra cui Capaccio Paestum e Altavilla Silentina, non hanno al momento segnalato danni a persone o edifici.Le autorità locali, in collaborazione con la Protezione Civile, stanno monitorando la situazione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Rai fa ricorso contro la sentenza del Tar

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(Adnkronos) –
La Rai ha fatto ricorso contro la sentenza del Tar che aveva dichiarato illegittimo l’affidamento diretto alla televisione pubblica dell’organizzazione del Festival della Canzone Italiana. "Rai informa di aver proposto appello avverso la sentenza del Tar Liguria – comunica l'azienda in una nota – avendo interesse a far accertare la piena legittimità delle delibere con le quali il Comune di Sanremo le aveva concesso in uso esclusivo il marchio 'Festival della Canzone Italiana', fermo restando che, come riconosciuto dalla stessa sentenza appellata, nessuno al di fuori di Rai è titolato a organizzare il Festival nella sua versione attuale i cui diritti spettano a quest’ultima in via esclusiva".  Nel dicembre scorso, una sentenza del Tar della Liguria ha disposto che dal 2026 il Comune di Sanremo indica una gara pubblica per l’affidamento dell’organizzazione del Festival della Canzone Italiana.L’edizione del 2025, affidata a Carlo Conti, non era stata toccata dalla sentenza per ragioni legate all'avanzato stato organizzativo e per evitare effetti sproporzionati. La sentenza del Tar era arrivata in seguito al ricorso presentato dalla società Je, guidata da Sergio Cerruti, presidente dell’Associazione Fonografici Italiani (Afi).

La contestazione verteva sull’associazione tra il marchio 'Festival di Sanremo', di proprietà del Comune, e il format gestito dalla Rai.Secondo i giudici del Tar, il marchio non è inscindibile dal format, e l’organizzazione dell’evento potrebbe essere messa a gara per garantire maggiore qualità e trasparenza. A dicembre, la Rai aveva era già intervenuta con un comunicato chiarendo come non ci fosse possibilità che la manifestazione canora, "nella sua veste attuale", potesse essere "organizzata da terzi". "I Giudici amministrativi – aveva sottolineato la Rai – hanno confermato l’efficacia della convenzione stipulata tra Rai e il Comune di Sanremo per l’edizione 2025, nonché la titolarità in capo a Rai del format televisivo da anni adottato per l’organizzazione del Festival.

Il Tar Liguria ha giudicato irregolari soltanto le delibere con le quali il Comune di Sanremo ha concesso in uso esclusivo a Rai il marchio 'Festival della Canzone Italiana', nonché alcuni servizi ancillari erogati in occasione dell’organizzazione del Festival stesso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai domiciliari per stupro, evade e violenta un’altra donna: il caso a Roma

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(Adnkronos) – È evaso dai domiciliari, dove si trovava per l'accusa di stupro, e andato in discoteca avrebbe violentato un'altra donna.Il 36enne peruviano C.A.S.M., pr in alcuni locali notturni della Capitale, era stato arrestato lo scorso 23 gennaio per violenza sessuale ai danni di una ragazza.

In quel caso, avvenuto lo scorso ottobre, la vittima sarebbe stata narcotizzata e poi violentata dall’uomo che le avrebbe offerto un drink.  In seguito alla denuncia, il trentaseienne era stato arrestato e su disposizione del gip è messo ai domiciliari.L’uomo però, approfittando dell’indisponibilità del braccialetto elettronico che avrebbe dovuto avere, la sera stessa è evaso ed
è andato in una discoteca in zona Marconi.

Qui, secondo l’accusa, avrebbe violentato un’altra ragazza, che lo ha denunciato.Per il trentaseienne questa volta il gip ha disposto il carcere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, per Trump “Striscia non sarà abitabile per 10-15 anni”. Oggi incontro con Netanyahu

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(Adnkronos) – Donald Trump pensa che sia "impraticabile" rendere Gaza di nuovo abitabile per almeno i prossimi 10-15 anni.Lo ha detto un alto funzionario dell'amministrazione, parlando con i giornalisti in vista dell'incontro di oggi tra il presidente americano e Benjamin Netanyahu, secondo quanto riporta il sito del Washington Post.  "Il presidente Trump guarda la Striscia di Gaza e vede un sito di demolizione", ha aggiunto la fonte della Casa Bianca, riferendosi in questo modo alle distruzioni provocate dai bombardamenti israeliani in cui sono morti oltre 61mila palestinesi.  "Crede che sia inumano costringere le persone a vivere lì", ha poi aggiunto, parlando in questi termini del 90% per cento della popolazione di Gaza che dall'inizio della guerra, dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, sono stati costretti a lasciare le loro case, e spostarsi in alcuni casi anche 10 volte, secondo i dati dell'Onu.  Il funzionario non ha risposto però a domande riguardo all'idea espressa più volte da Trump di spostare i palestinesi di Gaza in Egitto e Giordania, proposta che entrambi i Paesi hanno pubblicamente rifiutato.  Alla domanda se Trump voglia applicare la seconda fase dell'accordo tra Hamas e Israele sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, seconda fase che prevede il completo ritiro della forze israeliane da Gaza, il funzionario dell'amministrazione non si è sbilanciato: "La cosa più importante per il presidente Trump è far tornare i nostri ostaggi a casa".  Poi è passato ad attaccare la precedente amministrazione democratica, affermando che ci sono stati "quattro anni di politiche incredibilmente negative, con le quali abbiamo rafforzato i nostri nemici e fatto pressione gli amici".

Errori, ha concluso, che "saranno corretti", riferisce ancora il Post.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotta alle keybox, Onorato in ‘missione’ all’Esquilino: c’è anche chi si autodenuncia – Video

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(Adnkronos) – Quattrocento euro pur di riavere la keybox.A Roma l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato va avanti nella lotta senza quartiere dichiarata alle scatolette portachiavi che hanno invaso il centro della capitale e che gli sono costate anche qualche minaccia social.

Tanto che questa mattina, con gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale e il personale Ama al seguito, Onorato ha condotto in prima persona un'operazione di 'ripulitura' nella zona dell'Esquilino.  A un certo punto l'assessore, come si vede nel video, è stato avvicinato da una donna orientale che si è 'autodenunciata' e gli ha chiesto la restituzione della keybox: la donna, dipendente di una struttura ricettiva di via Carlo Alberto, dopo qualche scambio di informazioni con i vigili, ha contattato telefonicamente il titolare del bed and breakfast dove lavora: "Al telefono l'uomo, italianissimo, si è dichiarato il titolare di quella scatolina – spiega Onorato – e ora sta venendo qui.Verrà fatto il verbale, pagherà i 400 euro di sanzione e poi la Polizia di Roma Capitale verificherà se la lavoratrice era in regola, se l'appartamento era autorizzato o meno e se la struttura è abusiva o regolare: al momento qui non vedo cartelli che dovrebbero esporre il Cin, il codice identificativo nazionale.

Questo dà l'idea del far west nel quale stiamo mettendo le mani seriamente". 
Lotta alle keybox, l'assessore Onorato all'Esquilino – Video
 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, stangata del giudice sportivo: squalificati per più turni sia Pagliuca e sia Lovisa

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La Juve Stabia dovrà fare a meno del suo allenatore, Guido Pagliuca, e del suo direttore sportivo, Matteo Lovisa, per diverse giornate. Il Giudice Sportivo, nella riunione del 4 febbraio 2025, ha emesso un verdetto pesante nei confronti dei due tesserati del club campano.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo,cons. Ines Pisano, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha squalificato per tre giornate effettive di gara l’allenatore Guido Pagliuca, con un’ammenda di 3.000,00 euro. La motivazione è duplice:

  • “Per avere, al termine del primo tempo, rivolto all’Arbitro espressioni irriguardose; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”.
  • “Per avere inoltre, al rientro negli spogliatoi, rivolto agli Ufficiali di gara ed ai componenti della squadra avversaria espressioni irriguardose che provocavano attimi di tensione”.

Squalifica per due giornate effettive di gara, invece, per il direttore sportivo Matteo Lovisa, “per avere, al 45° del primo tempo, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni irriguardose”.

Le conseguenze per la Juve Stabia

La squalifica di Pagliuca e Lovisa rappresenta un duro colpo per la Juve Stabia, che dovrà affrontare le prossime partite senza la guida del suo allenatore e senza la presenza del suo direttore sportivo. Un’assenza pesante, soprattutto quella di Pagliuca, che dovrà seguire le partite dalla tribuna senza poter comunicare con la squadra.

Il momento della squalifica

La squalifica arriva in un momento delicato della stagione, con la squadra impegnata nella lotta per raggiungere i propri obiettivi. L’assenza di Pagliuca e Lovisa potrebbe avere un impatto negativo sul rendimento della squadra, chiamata a reagire per superare questo momento difficile.

La reazione della società

La Juve Stabia ha preso atto della decisione del Giudice Sportivo e valuterà se presentare ricorso per cercare di ridurre le squalifiche. Nel frattempo, la squadra si prepara ad affrontare le prossime partite con maggiore determinazione, consapevole di dover superare le difficoltà per raggiungere i propri obiettivi.

Bernabé, si rivede l’ex falconiere della Lazio. E Olympia tornerà a volare

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(Adnkronos) –
Olympia torna a volare, guidata da Juan Bernabé.L'ormai ex aquila della Lazio, licenziata dal club biancoceleste insieme al suo falconiere dopo le foto intime pubblicate da Bernabé in seguito all'installazione di una protesi peniena, tornerà protagonista su un campo di calcio domenica 9 febbraio. Prima di Folgore Caratese-Breno, gara di Serie D, l'aquila, guidata ovviamente dal suo discusso falconiere, sorvolerà il campo e si intratterrà con i tifosi allo Sportitalia Village, in un evento organizzato proprio da Sportitalia.

Si tratta della prima uscita ufficiale dell'aquila dopo lo scoppio del caso Bernabé, con Olympia che, dopo 15 anni di servizio, non ha più sorvolato l'Olimpico biancoceleste.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Portelli (Rct): “Grandi lavori per rendere Civitavecchia più grande e più green”

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(Adnkronos) – "Sono in corso i lavori per la costruzione del nuovo Terminal Donato Bramante che, ci auguriamo, sarà pronto entro la seconda parte del 2025.Sarà una struttura completamente green che migliorerà l’esperienza dei crocieristi che vengono qui a Civitavecchia.

Abbiamo inoltre completato l’impianto fotovoltaico del Terminal Vespucci, che quindi sarà interamente alimentato da energia rinnovabile.Stiamo lavorando sul rinnovamento del design del Terminal 10 per poi trasferirlo al 18 e che sarà dedicato alle navi boutique, a conferma della vocazione di Civitavecchia come hub europeo principale per questo genere di imbarcazioni".

Ad affermarlo è John Portelli, Direttore Generale della Roma Cruise Terminal (Rct) alla conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala Comitato dell’AdSP – Molo Vespucci snc a Civitavecchia – illustrando i molteplici interventi infrastrutturali che stanno rendendo il porto di Civitavecchia sempre più funzionale ed ecosostenibile. "Ma ci sono altri progetti importanti che vedono il ripensamento di tutta l’area portuale di Civitavecchia – continua Portelli -, i nuovi varchi che saranno inaugurati nel 2025, il ponte che collegherà questa parte del porto con le banchine delle crociere.E poi, le nuove bitte di 300 tonnellate che sono piuttosto rare nei porti italiani e che sono fondamentali per dare flessibilità agli ormeggi, specialmente per le grandi navi che si fermano nel porto di Civitavecchia". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crociere, Musolino (Adsp): “Indotto fondamentale per Civitavecchia e Lazio”

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(Adnkronos) – "Dopo aver superato la soglia dei 3 milioni di turisti in transito nel porto di Civitavecchia, l’anno scorso, traguardo mai raggiunto da nessun porto in Italia, oggi celebriamo il risultato di 3.459.000, un risultato importantissimo e straordinario, non solo su base nazionale, ma europeo e mondiale, visto che siamo secondi – e, ormai, di poco – solo a Barcellona, e contiamo di superarla in un paio d’anni, posizionandoci ormai tra i primi sei porti crocieristici al mondo".Ad affermarlo è Pino Musolino, Commissario Straordinario dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, in occasione della conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala Comitato dell’AdSP – Molo Vespucci snc a Civitavecchia – per illustrare i dati delle crociere del 2024 e le prospettive di sviluppo del traffico crocieristico. "Un altro dato importante – continua Musolino – riguarda anche l’effetto che le crociere turnaround, cioè che partono e arrivano a Civitavecchia hanno prodotto sui servizi di ricettività della città.

Il 79% degli operatori di bed and breakfast o di alberghi dichiara che senza le crociere il loro lavoro sarebbe fortemente penalizzato.Parliamo di ristoranti, parcheggi fuori dal porto un’industria che produce tanto lavoro in molti settori”.

Un indotto che non favorisce solo Civitavecchia, ma di cui beneficia, ovviamente, oltre alla città di Roma, meta di riferimento per i turisti delle crociere, anche tutto il territorio laziale. “In questi anni, siamo riusciti a mandare oltre 20.000 persone in località come Viterbo e Bomarzo", conclude il Commissario Straordinario dell’AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marina La Rosa, la denuncia social: “Mio figlio aggredito senza motivo a Trastevere”

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(Adnkronos) –
Marina La Rosa ha raccontato che il figlio 15enne è stato aggredito nel centro di Roma, a Trastevere mentre passeggiava con alcuni amici.L'ex concorrente del Grande Fratello, ha spiegato sui social la dinamica dell'aggressione e ha criticato l'operato delle forze dell'ordine.  "Mio figlio sabato sera passeggiava tranquillamente con un suo amico a Trastevere, erano le 23 circa", spiega Marina La Rosa con una storia pubblicata su Instagram. "È stato raggiunto da qualcuno o qualcosa e ha ricevuto un pugno sul viso, si è girato ma non ha capito neanche da chi arrivasse.

Girandosi ha visto il suo amico che si stava rialzando da terra perché era stato colpito anche lui da qualcuno", ha raccontato l'ex gieffina.  Poi, spiega: "C’è questo gioco di colpire la gente e poi nascondersi tra le persone e non essere sgamati", ha aggiunto, mostrandosi visibilmente irritata.  Marina, la mamma del ragazzo aggredito, ha denunciato pubblicamente l'operato delle forze dell'ordine, dicendo di non avere fiducia nel sistema: "Non mi fido perché sono andata a fare la denuncia e i poliziotti stessi mi hanno confermato che ormai Trastevere è praticamente il Bronx e loro il sabato sera sono tra i tre e i sette poliziotti a gestire questa zona".  "Una zona come Trastevere – continua la 48enne – così complicata possibile che venga sorvegliata di sabato sera, quando c’è un fiume di gente, solo dai tre ai sette poliziotti?C’è una distribuzione sbagliata delle forze dell’ordine?

Scriverò al comune di Roma, perché vorrei che tutti quelli che vanno a Trastevere tornassero a casa tranquilli e sani e salvi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Burioni a Chiara Nasti: “Contro pertosse ci vuole grande difesa come nel calcio”

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(Adnkronos) – Il no di Chiara Nasti al vaccino contro la pertosse in gravidanza? "Più che no-vax, penso che la moglie del mio eroe Mattia Zaccagni, che anche ieri ha condotto con un suo gol alla vittoria la mia Lazio, che splende al quarto posto della classifica diretta verso ulteriori glorie, sia stata male informata".Così su Facebook il virologo Roberto Burioni, professore di Virologia e Microbiologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, 'ammonisce' l'influencer, moglie del calciatore della Lazio Mattia Zaccagni.  Sui social, rispondendo a una domanda di un utente, Nasti ha dichiarato di non essersi vaccinata contro la pertosse in gravidanza, spiegando che "da incinta" non farebbe "nulla del genere" e di preferire che il suo corpo "resti così com'è, senza iniettarci niente".  "La pertosse è una malattia contagiosissima e pericolosissima per i neonati – continua Burioni – Li può uccidere o può causare gravissimi danni cerebrali.

Nei confronti di altre malattie i neonati sono protetti dagli anticorpi che vengono trasferiti dalla madre al feto nelle ultime settimane di gravidanza: ma gli anticorpi per la pertosse in generale la mamma non ce li ha, in quanto l'immunità indotta dall'infezione o dal vaccino non è di lunga durata.Per questo è indispensabile che la mamma faccia un richiamo di vaccino verso il termine della gravidanza.

In questo modo gli anticorpi vengono prodotti dalla mamma, trasferiti tramite la placenta al feto, e il bambino quando nasce è protetto".  "Un consiglio ulteriore è quello di fare il richiamo del vaccino anche all'illustre marito, a me molto caro.In questo modo lui non si infetterà con questo pericoloso batterio e i rischi saranno ulteriormente ridotti – ha aggiunto il virologo – Insomma, Mattia sa benissimo che si vince facendo gol, ma ci vuole anche una difesa robusta per non prenderli.

Il vaccino è sicuro ed efficace e proteggerà il nascituro da una pericolosissima infezione".Burioni super tifoso della Lazio ha poi concluso con un messaggio per i 'cugini': "I romanisti sono tollerati in nome della scienza e dello sport ma non approfittatene".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, ecco i 29 testi ufficiali delle canzoni del Festival

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(Adnkronos) – Ad una settimana dall'inizio del Festival di Sanremo 2025, 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha pubblicato i testi ufficiali delle canzoni in gara.E in attesa di ascoltare gli artisti sul palco del Teatro Ariston, da martedì 11 febbraio, ecco i 29 testi dei brani elencanti in ordine alfabetico.  di D.

Simonetta – P.Antonacci – L.

De Marinis – S.Manzari – D.

Nelli – M.Ciceroni – G.

Calculli – D.Simonetta – P.

Antonacci Ed.Eclectic Music Pubishing/De Marinis Publishing/Nuova Nassau/Copyright Control  Oh… bambina Tutto quello che hai passato è un’università E tuo padre non tornava la sera L’hai visto solo di schiena Lui non sa cosa è stare insieme No, lo so gli vuoi bene L’amore è come una pioggia sopra Villa Borghese E noi stiamo annegando, naufragando è un romanzo Sono solo a fare a botte con gli amici miei Sto strisciando verso il letto e non ci sei Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani Oh… bambina Dormivamo in un Peugeot Sì noi due ladri di fiori E ti ricordi o no Noi prima A dirsi mai una vita come i tuoi Sì piuttosto disperati come noi Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Tra cento vite o giù di lì Di amore muori veramente Se non ti amo fallo tu per me Ti cercherò in un vecchio film Per sempre noi incoscienti giovani Maledetti giovani (a fumare in quel bar) Noi che a pezzi giovani (noi due pieni di guai) Maledetti, noi incoscienti a dirsi ancora Fammi una carezza amore mio Ma che mi faccia male Mezza sigaretta e dopo addio Per noi incoscienti e giovani Noi due orfanelli alla roulette Siamo a Las Vegas sotto un led Amore mio veramente Se non mi ami muoio giovane Ti chiamerò da un autogrill Per sempre noi incoscienti giovani Incoscienti giovani  di A.

E.Brasi – L.

Ghiazzi – L.Di Blasi – G.

De Lauri Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Solo Music Publishing/Dibla Music/Ready Player One/Carosello Edizioni Musicali  Nella tana del granchio c’è una canzone Ho posato i miei vestiti al sole Ti ho vista piangere dietro alle mie parole Ma non sapevo cos’altro dire di te Ora che siamo soli mi puoi pure parlare Guardati intorno non c’è nessuno Non far così non mi giudicare Ho una parola sbagliata per ogni frase Sono soltanto un uomo e non ci so fare E anche se tu non lo vuoi sapere Sappi però che alla fine ti voglio bene Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Un sacchetto di plastica Tiene i nostri due costumi bagnati Ce li siamo dimenticati Nella macchina che è rimasta sotto al sole per tutta l’estate Ad ottobre li ho ritrovati Lascio la via per te Ora che non è più un sì Camera mia non è una metropoli Che incubo stare ad aspettare in un monolocale Sei fuori a carnevale Sono una madre che si sgola Una testa che gira ancora Una chitarra che non suona Una borsa piena di buchi Se capisci che non ti amo Sei una sirena che non nuota Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Se il mare si è salato È perché un marinaio ci ha pianto sopra Se han fatto il calendario È perché ti vorrei fare santa ora Senti che forte il vento Vento che non si posa Cosa puoi dire Fammi solo sapere quando vuoi guarire Dall’espressione hai qualcosa da dire per me Ma lo sento non mi dai due lire Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Non solo te Ho bisogno solo di riuscire a convincere te Ma lo sento non mi dai due lire  di D.

Brunori Ed.Warner Chappell Music Italiana/Picicca/Nonsense Edizioni Musicali  Sono cresciute veloci le foglie sull’albero delle noci E nei tuoi occhi di mamma adesso splende una piccola fiamma Io come sempre canguro fra il passato e il futuro Scrivo canzoni d’amore alla ricerca di un porto sicuro E come un ragioniere in bilico fra il dare e l’avere Faccio partite doppie persino col mio cuore Come si può cadere in basso Da una distanza siderale Sono passati veloci questi anni feroci E nel mio cuore di padre il desiderio adesso è chiuso a chiave E tu sei stata bravissima all’esame di maturità Ad unire i puntini fra la mia bocca e la verità Che tutto questo amore io non lo posso sostenere Perché conosco benissimo le dimensioni del mio cuore E posso navigare anche in assenza di stella polare Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore Il buio che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele E le persone buone portano in testa corone di spine Ed ho imparato sin da bambino la differenza fra il sangue e il vino E che una vita si può spezzare per un pezzetto di carne o di pane E a tutta questa felicità io non mi posso abituare Perché conosco il sogno del faraone Le vacche grasse e le vacche magre E che si può cadere da una distanza siderale Vorrei cambiare la voce Vorrei cantare senza parole Senza mentire Per paura di farti soffrire Vorrei cantarti l’amore, amore La notte che arriva nel giorno che muore Senza cadere Nella paura di farti male Sono cresciuti troppo veloci questi riccioli meravigliosi E ora ti vedo camminare con la manina in quella di tua madre E tutta questa felicità forse la posso sostenere Perché hai cambiato l’architettura e le proporzioni del mio cuore E posso navigare sotto una nuova stella polare  di J.

Ettorre – C.Soccini – Calearo – F.

Abbate – D.Faini Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/ Dodo Music Italia/Sugarmusic/Miriolinga  Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro E anche deludere È un’abitudine Come nel mio Primo giorno di scuola Non so che faccio qui Il buio è tagliato dalle luci viola Il cielo fa come un glitch Tu mi guardi dall’alto Trascinandomi in basso Non ascolti quando grido Sembri fatto di ghiaccio Io sono fatta così Alle feste chic Sola su un terrazzo Tutti fanno bling bling Io nemmeno mi piaccio Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale e scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Ti sei preso una parte di me Quella ancora più in fondo dell’anima Un sentimento Che se si rompe taglia Come il vetro Corro corro come dentro un bosco Dentro questo inferno è più difficile Questo amore dimmi quanto costa Ti senti un’ombra qua vicino a me Non ascolti quando grido E nemmeno se taccio Non ascolti quando grido Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che sale scende Tu prendi me Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere… Non dire “je t’aime” Dimmelo se Ciò che provi è solo febbre Che sale e scende Che mi fa male male I tuoi occhi Blu Klein Dicono che Stanotte è solo febbre Che poi ti prende… Come la febbre Come un enfant per strada In abito da gala Non ci amerà la fama Non cambierà la trama Mille lune passeranno E una ci sarà per sempre Per te che non vuoi scendere Come la febbre  di F.Zanardelli – F.

Mesiano – A.Filippelli – G.

Manilardi – F.Zanardelli Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Asian Fake/Gorilla  Oggi mi sento una pozzanghera Se l’ansia mi afferra Con lo sguardo verso il cielo Ma il morale per terra Se mi trascuri impazzisco Come maionese Ci sto male, male male male Vorrei svagarmi ma oggi una canzone Dura come un temporale Anche se è molto popolare E mi hai buttato via In un sabato qualunque Mentre andavi in cerca Di uno slancio di modernità Ma tu volevi solo cuoricini, cuoricini Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini Stramaledetti cuoricini, cuoricini Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Un divano e due telefoni È la tomba dell’amore Ce l’ha detto anche un dottore Porta un chilo di gelato E poi nel dubbio porta un fiore E almeno un kiss, please E se oggi ho le pupille Più grandi del cuore non mi giudicare Male male male Che dovrei dire io che ti parlavo E tu nemmeno ti mettevi ad ascoltare Tu mettevi solo Cuoricini, cuoricini Pensavi solo ai cuoricini, cuoricini Stramaledetti cuoricini, cuoricini Che mi tolgono il gusto di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Ma fortunatamente Un sabato qualunque Mi hai portato via da tutta quanta La modernità Ma dove scappi senza Cuoricini, cuoricini Per l’autostima Cuoricini, cuoricini Che medicina Cuoricini, cuoricini Ma che tolgono il gusto Di sbagliare tutto Poi mi uccidi, poi mi uccidi Quegli occhi sono due fucili, due fucili Che sparano sui cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo Cuoricini, cuoricini Cuoricini, cuoricini Persino sotto alla notizia Crolla il mondo  di D.Petrella – D.

Simonetta – E.Di Patrizi – D.

Petrella – D.Simonetta Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Double Trouble Club/Eclectic Music Publishing  Quanta gente passa e se ne va Che non sa chi sei Contarla credo sarebbe inutile In un mondo che è freddo oramai Stasera Ci sei solo tu nella città Degli occhi miei Se è vero che poi fanno la ruggine Io non voglio più piangere così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (Amore) Poi rivedersi ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare Quando prendi a calci la poesia Ma che bella sei Nella tua solitudine Sembra tutto più facile così (Che cosa ne sai) Prima ancora prima Che ti incontrassi (amore) Ancora ancora ancora Come due pazzi (Che cosa mi fai) Travolti da un’idea Che non vuoi che passi Che piano piano scivola giù Dicevi Stasera Dove vai amore Ora che ho bisogno di te Ancora e ancora di più Solo per fatalità Insieme Dove vai amore Non mi fai Morire Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Così di un giorno qualunque Mentre si parla di niente Lì seduti in un bar Può capitare a chiunque Mai a noi no Ma che strano effetto che fa Mandare giù La verità Dicevi Stasera Dove vai amore Dove vai Rimani Ancora ancora di più Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticarsi alle 7 Dimenticare  di A.La Cava – F.

Abbate – F.L.

Lucia – N.Lazzarin – A.

La Cava – F.Abbate Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/ Intera Music/Doom Entertainment  Ti porterei in terapia Solo per farti capire, il male che fai Spero che sia un’amnesia Spengo la luce e mi vieni a trovare Fluoxetina, poca saliva Quando mi trovo a parlare di te Sei la carne è viva La mente è schiva Vaga nel buio più buio che c’è Sento un pugno nello stomaco Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Seratonina cercasi Illudimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito Battito, battito, battito, battito, battito accelerato affronto una guerra da disarmato Ho alzato barriere di filo spinato Ma le ho sempre messe nel lato sbagliato Mi sento annullato Dottore che cosa mi ha dato Socialmente accettato Anestetizzato Da un metodo legalizzato Calmati Sto contando i battiti Siamo così fragili Ci feriamo anche sfiorandoci Ti ho odiata te lo giuro Facciamo un po’ ciascuno Basta un po’ di zucchero e va giù pure il cianuro Sento un pugno nello stomaco (nello stomaco) Le paranoie hanno bisogno di troppe attenzioni Forse mento Quando ti dico Sto meglio Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Sembra di galleggiare Sopra ad un mare statico, statico Stringimi avvolgimi Poi lasciami respirare Seratonina cercasi Uccidimi Dentro i miei occhi Guerra dei mondi Tu mi conosci Meglio di me Vorrei guarire Ma non credo Vedo nero pure il cielo Vetri rotti schegge negli occhi Prenditi i sogni Pure i miei soldi Basta che resti lontana da me Vedo il bicchiere Mezzo pieno Con due gocce di veleno Tu mi fotti Respiri corti E aumenta pure il battito, battito Battito, battito  di F.Michielin – A.

Raina – D.Simonetta Ed.Eclectic Music Publishing/Copyright Control  Dopo centomila lacrime Le grondaie cadono Non so se vorrei rifarlo da capo Quasi speravo tu mi avessi tradito Ti avrei scritto tutto in un messaggio Ma non sapevo se ero in grado Mi hai fatta piangere fuori dallo stadio Ma avrei voluto fosse tutt’altro E va bene E va bene E va bene così Non mi aspetto niente di sensato Come quei cartelli gialli per terra con su scritto “Attenzione!

Il pavimento è bagnato” Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita in un film E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Quante volte mi avrai fatto il cinema Dentro a quel supermercato Non so se l’avevi considerato Che uno dei due sarebbe stato da schifo Ma va bene Va bene Più o meno così Non mi aspetto niente di sensato Da chi l’edera la compra già finta e poi in estate la tiene su un balcone in un vaso Come se Cambiasse ancora qualcosa così Ci vorrebbe un’altra vita E quanto amore sprecherò Quanti vetri rotti Che sono plastica Per i tuoi stupidi occhi Se non piangi mai Programmare un addio chiusi in macchina Era tutta teoria ma non pratica Mi dispiace però A volte capita Di volersi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà con chi farai un figlio Se poi cambierai indirizzo Se c’è fango in paradiso Ma non lo so Programmare un addio chiusi in macchina Quasi zero poesia, solo pratica Mi dispiace però A volte capita Di amarsi sempre O mai più Non c’è più il soffitto Chissà se ti vedrò in giro Se avrai perso, se avrò vinto Se c’è fango in Paradiso  di F.Gabbani – Pacifico – C.

Gabelloni – F.Gabbani – Pacifico – D.

Simonetta – G.Zito Ed.

BMG Rights Management (Italy)/Albagabba/ Edizioni Curci/Eclectic Music Publishing/Wise Music Italy/The Saifam Group  Ma non lo vedi? E non conta se non ci credi Che siamo un momento Tra sempre e mai più Come una poesia Dentro l’eternità per una botta e via Sarà che una bugia Dice la verità più della verità Ma com’è limpida Com’è domenica Viva la vita così com’è Viva la vita questa vita che È solo un attimo Un lungo attimo Viva la vita finché ce n’è Viva la vita questa vita che È solo un battito Un lungo battito A darsi il cambio Ad aiutarsi A consumarsi al vento Assomigliarsi Pelle e ossa Stesso fuoco dentro Insieme due paralisi faranno un movimento Insieme non si perderanno mai E dimmi una bugia La mezza verità, che tanto poi si sa… Che cosa vuoi che sia Su tutti i lividi farà da anestesia E se ci brucerà E se ci porta via, e se ci porta via Viva la vita così com’è Viva la vita questa vita che È solo un attimo Un lungo attimo Viva la vita finché ce n’è Viva la vita questa vita che È solo un battito Un lungo battito A darsi il cambio Ad aiutarsi A consumarsi al vento Assomigliarsi Pelle e ossa Stesso fuoco dentro Insieme due paralisi faranno movimento Insieme due romantici alle porte dell’inferno Viva la vita così com’è Viva la vita, questa vita che È solo un attimo, un lungo attimo Ma in fondo tu lo sai quello che sento È vivere davvero ogni momento  di D.Petrella – G.

Gozzi – S.Tognini – D.

Petrella Ed.Universal Music Publishing Ricordi/ Garage Days/Diana/Gea Luz  Per esempio a me piace la musica Stare nuda e nessuno che giudica Amo il cibo di strada I capelli del mare Anche farmi del male Che stupida Menomale che non prende l’Iphone Tra le onde alte di Rio Un silenzio che mi spezza un po’ Che mi brucia un po’ Come fa uno shot E quante parole che Lasciano un vuoto Ti lasciano solo Qualcosa in cui credere Niente di serio se uno dei due se ne va Per una bugia di più Nascosta sotto le labbra Poesia di contrabbando, Ti ricordi quando Era soltanto un gioco Chiamo io chiami tu Chi è il primo che cede stasera Dimmi dove sei Dove dove dove dove Solo io solo tu Tanto non ne vale la pena Chissà dove sei Dove dove dove dove E ogni volta che stiamo così Non serve a niente Tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare Di me mai più Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiama Come i rami contorti dell’edera Ci aggrappiamo a una scusa ridicola Stiamo qui ad aspettare In un limbo infernale L’amore è una cosa più piccola Cosa rimane se Troppe persone si fottono il cuore A pensare che poi non è Niente di serio se uno dei due se ne va Per una bugia di più Nascosta sotto le labbra Poesia di contrabbando Ti ricordi quando Era soltanto un gioco Chiamo io chiami tu Chi è il primo che cede stasera Dimmi dove sei Dove dove dove dove Solo io solo tu Tanto non ne vale la pena Chissà dove sei Dove dove dove dove E ogni volta che stiamo così Non serve a niente tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare di me Mai più Che pensavo a te Come una voce Che è fragile Come l’idea Di stare con te Volevo stringerti a me Come fosse per sempre ancora Ogni volta che stiamo così Non serve a niente tanto è sempre lunedì Lo stesso film Non mi aspettare Non ti scordare di me Mai più Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiamo io, chiami tu Chiama Chiama  di R.

Fabbriconi – M.Zocca – G.

Todrani – R.Fabbriconi – M.

Zocca Ed.Eclectic Music Publishing/Bambam/Music Union/ Girasole Edizioni Musicali  Dentro la mano una carezza sul viso Senz’anima questo sorriso Che hai cercato, che hai cercato Più ti avvicini e più io mi allontano E i ricordi se ne vanno piano Su e giù come un ascensore Ogni mia stupida emozione E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me Tutto passa Ma scordarti non so ancora come si faccia Qualcosa lo dovevo rovinare Nascondo una lacrima nel mare, ferito Voglio andare avanti all’infinito Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito E no, non cambierà Dirti una bugia o la verità Per me fare una follia è come la normalità Non so più quante volte ti ho cercato Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Solo tu sei la cura per me No che non ho voglia Non ho voglia di rincorrerti Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando Ora anche tu Per me sei la luna Per me sei la cura Per me sei avventura Ma non sei nessuno Spengo la paura Di rimanere sola Per quegli occhi Per quegli occhi che fanno da luna Non so più quante notti ho aspettato Per finire a ingoiare tutta la paura Di rimanere sola In questa stanza buia Non sarò mai più sola Per me  di R.

Fabbriconi – M.Zocca – F.

M.Fanti – G.

Colonnelli – R.Fabbriconi – M.

Zocca – F.M.

Fanti Ed.Eclectic Music Publishing/Bambam/ Maira/Iris Flower/Music Union  Non ti ricordi che Sei stata tu crudele, crudele, crudele Fredda come la neve, la neve, la neve Perché era solo una scusa l’idea Che tra noi era soltanto sesso Come se tu Almeno tu Col tuo profumo d’estate Tornassi un attimo E c’è qualcosa che ti agita Smetti di piangere mi guardi che sei fradicia E mi strattoni mentre mi tiri la manica Cerco il tuo sguardo ma ti giri dall’altra parte Ma non so più come dirtelo Vederci appuntamenti nascosti in ristoranti costosi Ma non cambia niente Lentamente si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento È meglio fare l’amore se l’amore è un incendio Speravi che i sensi di colpa finissero Ma torneranno quando tornerò E il tuo sorriso mi mastica Ballavi nuda su una canzone classica (na na na) Non te ne accorgi che hai distrutto tutto lentamente Ho distrutto tutto lentamente Tu Almeno tu In quella notte d’estate Tornassi un attimo E c’è qualcosa che ti agita Smetti di piangere mi guardi che sei fradicia E mi strattoni mentre mi tiri la manica Cerco il tuo sguardo ma ti giri dall’altra parte Ma non so più come dirtelo Vederci appuntamenti nascosti in ristoranti costosi Ma non cambia niente Lentamente si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento Non vedi che Quando mi guardi davvero negli occhi Non sai se scappare restare Se hai voglia Ma dimmi che sono lontano anni luce Lontano da te E te lo si legge dagli occhi che mi odi E se in amore non soffri, non sogni, non corri, non so innamorarmi di te Lentamente Si sta spegnendo Ogni fottuto sentimento Ogni fottuto sentimento  di J.

Thiele – F.Abbate – E.

Triglia – S.Benussi – J.

Thiele Ed.Warner Chappell Music Italiana/Moto Perpetuo/ Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/Undamento/Peermusic Italy  E ti giuro non ho più bisogno di fingere Questa mia vita è il mio viaggio ed io Traccio da sola le scelte che faccio Ma se ci sei tu Ho più coraggio E ricordo quando eri bambino E restavamo ore abbracciati nel letto Per sentirci grandi e la musica poi ci baciava Per farci sentire un po’ meno soli Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte (Bang bang woo) E ti giuro se il tempo è una linea che cambia Sarò la tua eco e poi mai la distanza che corre tra il mondo e le cose Ma se ci sei tu Sì, resto calma Forse sarà l’insicurezza Sarà che per noi la famiglia non è mai la stessa Sarà che siamo figli dell’indifferenza Cresciuti da una donna più pura della bellezza E se potessi dirti che Qui la paura non ha età Tu fissala forte dentro gli occhi Spara al centro qui la notte non ci fotte E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile E quando ti senti più fragile Cambia la pelle Equilibrio instabile Fidati è meglio sbagliare che restare immobile E se potessi dirti che Qui la paura non ha età E se capissi perché contano sempre più le idee Rimangono negli occhi della gente Hanno più potere della rabbia Tu difendile (Bang bang woo)  di L.

Corsi – T.Ottomano Ed.

Sugarmusic/Picicca Management  Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro Un robot Un lottatore di sumo Uno spaccino in fuga da un cane lupo Alla stazione di Bolo Una gallina dalle uova d’oro Però non sono nessuno Non sono nato con la faccia da duro Ho anche paura del buio Se faccio a botte le prendo Così mi truccano gli occhi di nero Ma non ho mai perso tempo È lui che mi ha lasciato indietro Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro no Un robot Medaglia d’oro di sputo Lo scippatore che t’aspetta nel buio Il Re di Porta Portese La gazza ladra che ti ruba la fede Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Però non sono nessuno Cintura bianca di Judo Invece che una stella uno starnuto I girasoli con gli occhiali mi hanno detto “Stai attento alla luce” E che le lune senza buche Sono fregature Perché in fondo è inutile fuggire Dalle tue paure Vivere la vita è un gioco da ragazzi Io Io volevo essere un duro Però non sono nessuno Non sono altro che Lucio Non sono altro che Lucio  di M.Bella – S.

Cirenga – M.Rettani – S.

Cirenga – A.Simoncini Ed.

BMG Rights Management (Italy)/ FFN Records GmbH/Starpoint International  Dici che Come me Non ne trovi nessuna Si vabè Poi però Lo ripeti ad ognuna Non ho bisogno di abbracci Mi fanno strano Ma fidati, Lo capisci se ti amo Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Ridi e mi Chiami miss E mi provochi in pieno Però poi Dici sì A ogni cosa che chiedo Mi vedi? Star quality Volitiva, niente alibi La mia più grande fan Sono io Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente Se ti sembro solo una Voglio dimostrarti che L’altra faccia della luna Non la vedi eppure c’è Ti darò il cuore E se è un errore Mi rende ancora più Forte Tosta Indipendente Pelle come diamante Non mi fa male niente Stronza, Forse, Ma sorprendente Una mina vagante Sono una combattente Fammi mille complimenti e stop Tanto i miei difetti già li so Forte Tosta Indipendente Non mi tocca niente di G.Anania – Nek – M.

Venturini – T.Ferro Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Sugarmusic/Pandar Italia/Neviani Publishing/Ra.Ma. 2000 International  Se hai tra le mani un cuore Un giorno crollerai Sollevalo da terra Comprendilo se torna stanco da una guerra Se hai tra le mani un cuore Tu tienilo in alto E amalo in ginocchio su un altare Che ogni tua ferita lo farà sanguinare La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Se hai tra le mani un cuore È come sfidare Dio Consegnalo al suo destino atroce Un bacio come un padre, poi il segno della croce La vita intera con il cuore in mare Il mondo l’ha già fatto a pezzi eppure lì rimane Proteggilo dal freddo che c’è stato E troverà la pace dopo quello che ha passato Tra le mani un cuore Ma non lo puoi vedere Non l’ho mai visto io Neanche quando lo sporcai col rosso di un addio E salverò il tuo cuore in fondo al mare La vita l’ha spezzato e lui continua ad amare Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Io ti proteggerò da quel che è stato E troverai la pace dopo quello che hai passato Dopo quello che hai passato di F.Silvestre Ed.

K1078 Edizioni Musicali/Warner Chappell Music Italiana/Baraonda Edizioni Musicali  Convivere con il senso di che sarebbe stato Parlare di coraggio quando sai che non lo hai avuto E camminare in strada con lo sguardo verso il basso Cercando le risposte tra i tuoi passi sull’asfalto E chiedersi se credi davvero in qualche cosa Se non lasciarti andare fa più male o più paura L’ho letto sull’oroscopo che quelli del mio segno Di complicarsi i piani quasi ne hanno un po’ bisogno E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io non ti dimentico Io no non ti dimentico Difficile accettarlo Ma non siamo più gli stessi Difficile convivere tra tutti quei ricordi Che sanno di passione Che sanno di rimpianti Che sanno di carezze date al buio mentre dormi Chissà se ti ricordi La mia prima domanda Dicesti non ti posso dare ora una risposta Eppure lo sapevi Ma non volevi dirlo Soltanto per paura Soltanto per orgoglio E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto Ma è l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Ma io no non ti dimentico Io no non ti dimentico E non te l’ho mai detto che mentre ti baciavo Tenevo aperti gli occhi e di nascosto ti osservavo Sembravi una canzone che mi squarciava il petto Un quadro di Kandinsky dove immaginarmi tutto È l’ora del ritorno È l’ora del coraggio Forse è vero siamo fatti tutti e due per qualcun altro Io no non ti dimentico Ma io no non ti dimentico di R.Fabbriconi – M.

Zocca – A.Mahmoud Ed.

Eclectic Music Publishing/Music Union/Milotic  Scusa è tardi, se vuoi passo da te, Siamo stanchi, di lasciare sempre perdere, Non rispondi se ti chiedo d’accendere, Avere figli non è, non è, Un discorso facile da prendere. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente. Credo sia normale, farsi continuamente dei pensieri strani, Se inizia a svanire, la magia che c’era siamo già alla fine. Perché non è più la prima volta, che prendi un treno per vedermi, Che abbiamo l’ansia se si allungano i silenzi. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente. Lasciami soltanto un’altra via d’uscita, Da questa discussione che sembrava infinita, Qualcuno dovrà perdere, perché, Accettarsi è difficile, quando non sai qual è la strada da prendere, Dire siam diversi è sempre dura da ammettere, Lasciami perdere, se conosci il peggio di me. Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so, Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente. Perché è impossibile scordare quelle notti, Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori muori, Serenamente.  di F.Olivieri – J.

Boverod – F.Olivieri – P.

Pasini Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Metatron Publishing/Platinum Squad Independent Label/Peermusic Italy  Magari non sarà Nemmeno questa sera La sera giusta per tornare insieme Tornare a stare insieme Magari non sarà Nemmeno questa sera Me l’ha detto la signora, là affacciata al quarto piano Con la sigaretta in bocca, Mentre stendeva il suo bucato Io le ho risposto che Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma sai che questa sera Balorda nostalgia Mi accendo la tv Solo per farmi compagnia Che bella tiritera… Beh insomma Ti sembra la maniera Che vai e mi lasci qua Ti cerco ancora in casa quando mi prude la schiena E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena So soltanto che vorrei, Vorrei Vorrei Vorrei Sì vorrei Vorrei Tornare a quando Ci bastava Ridere, piangere, fare l’amore E poi stare in silenzio per ore Fino ad addormentarci sul divano Con il telecomando in mano Non so più come fare senza te Te che mi fai, vivere e dimenticare, Tu che mentre cucini ti metti a cantare E tu chiamala se vuoi la fine Ma come te lo devo dire Sta vita non è vita senza te Ma chissà perché Oh, sta vita non è vita senza te Magari non sarà Magari è già finita Però ti voglio bene Ed è stata tutta vita  di J.

Ettorre – M.E.

Martorana – M.Pierotti – J.

Ettorre – F.Catitti – L.

V.Faraone – P.M.

Lombroni Capalbo Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/Doremi Corp./Thaurus Publishing/Honiro Label e Publishing  Dove sono i soldi adesso Che sei rimasta sola? Pornografia ma senza sesso Effetto senza droga Dov’è il tuo Dio? Pensavo poveri poveri noi Non sono problemi tuoi Il caos non sciopera mai Ovunque prende forma Ultimamente fumo ed esco Veramente poco Sto in mutande mentre fisso Stupidamente il vuoto Ancora e poi di nuovo Finché l’alba va via dalla via Non mi è più chiaro se sia Musica o burocrazia Questo caos che forma Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Si può fermare la pioggia Ma è inutile scomodare i cieli Se in quelle macchie di Rorschach Ci vedo cose, le più crudeli Buttati nel mondo, siamo alla prova Come si lancia per caso un bouquet da sposa Esco da un’altra festa, esco dall’algoritmo Ritrovo la bellezza solo dietro l’imprevisto È caos che corre Che lento muore Il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo Forse solo la stanchezza Ti porta dentro quella stanza Che hanno chiamato libertà Di dire no, di dire basta Questo casino mi somiglia È il lato oscuro in piena vista O è forse merda di un artista È il ritmo delle cose Il ritmo che ci muove Ci corre nella gola Ci spezza le parole È il ritmo delle cose E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo È un moderno decrescendo È un inferno a fuoco lento Amore senza sentimento È un violento decrescendo E ti stancherai come fai coi vestiti Mi romperai come i tuoi giochi preferiti Quante cose distruggiamo costruendo È un violento decrescendo  di R.

Pagliarulo – Kende – M.Salvaderi – L.

Santarelli – D.Simonetta – P.

Antonacci – S.Tognini Ed.

Spiraglio di Periferia/Eclectic Music Publishing/ Universal Music Publishing Ricordi/Diana/Double Trouble Club/Thaurus Publishing/Nuova Nassau/The Beautiful Ones/ Copyrght Control  Mi ricordo una strada Un quartiere qualunque Un bambino che sogna Pure se non ha niente Ogni giorno è un regalo Per chi come me è destinato a partire E le voci di chi ha giudicato Ritornano nella mia testa Mi dicevano tu non sarai mai nessuno E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè Quelle canzoni che mamma ascoltava alla radio Giocavamo in quartiere sembrava uno stadio Non è stata domenica mai più Da quando sono andato via da casa mia, Rimpiango anche le cose che odiavo Le stesse che mi hanno fatto andare via L’erba cresce in un campetto abbandonato Colpa dei telefoni non ci hanno più giocato L’ansia nel cuore quando le citofonavo Se rispondeva il padre poi scappavo Lo stato è assente come noi in mezzo a quei banchi Un foglio bianco dove scriverò mi manchi Tutto quello che ti serve è nel quartiere Studia oppure ‘mparate ‘o mestiere E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Faccio brutti sogni e po’ me sceto ‘e botto Vedo le facce degli amici ca nun ce stanno cchiù Aggio sbagliato a prendermi le colpe A pensare: potevo fare di più Ad immaginare ‘nu finale diverso A pensa’ si chella palla nun pigliava ‘a traversa A distinguere l’amore dal sesso Se ‘o posto ‘e vencere avesse perso, fosse rimasto me stesso Il nemico a volte è l’orgoglio Che chiude rapporti anche se non c’è un motivo Siamo carte stropicciate nel portafoglio Siamo anime buone in mondo cattivo Perciò dicimme: tutt’appost’ Anche quando il mondo cade sulle spalle nostre Anche quando alle domande non c’è una risposta A campà accussì è tosta Era meglio ‘a casa nostra E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora Se mi vedi un po’ triste è perché cocche vota Me manca assaje mamma mia, ‘a casa mia Dove ancora si muore per niente a vent’anni ‘Sti figlie anna capi’ ‘Sta guerra adda ferni’ E mo’ riportami dove Overamente songo je ‘O cafè dint’‘e canzone Viento ‘e mare che sbatte pe’ dinto ‘e feneste Me sceta ‘e po’ se ne va Me vonno fottere l’anema Ma je ‘ccu poco sto buono Doje prete pe fa’ ‘na porta Turnasse criaturo pe’ correre Mille vote ancora E ridere Mille vote ancora E chiagnere Mille vote ancora ‘A casa mia Mille vote ancora  di R.Luini – N.

Lazzarin – A.Ferrara – F.

Abbate Ed.Cash & Carter/Universal Music Publishing Ricordi/ Dodo Music Italia/Intera Music/Me Next/Sugarmusic  Cosa fai Mentre tutti dormono? Chissà se mi pensi o no Mentre la luna cala su di noi Splende in alto, guarda Mai una volta giudica Nostalgia puttana Sono sola come lei Che cosa fai Mentre tutti sognano? Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Mentre tutti si amano Io rido del nostro destino avverso Ascolto Almeno Tu nell’Universo Mi inginocchio e chiedo agli angeli di darmi ciò che ho perso Ma forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi Se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge Fuorilegge Partiamo domani Bonnie e Clyde Coi sogni rubati Senza di me Cosa fai? Forse non sai che per te ho pianto Stelle sopra al soffitto però io mi accontento Canzoni tristi dal primo piano Cuori a 200 all’ora ma vuoi ballare un lento Forse ho oltrepassato il limite di ore senza te Sento il tuo nome e inizia a piovere fuori e dentro me Mi rigiro nel letto, non dormo più Vorrei saperti dire di no C’è quel film che ti piaceva alla TV Sembra che stia parlando di noi E se pensarti fosse un crimine stanotte io sarei Fuorilegge  di J.

Ettorre – F.Abbate – S.

Toscano – J.Ettorre – F.

Abbate – F.Mercuri – G.

Cremona – L.Grillotti – E.

D.Maimone Ed.

Universal Music Publishing Ricordi/Jet Music Publishing/ Dodo Music Italia/Merk and Kremont/Copyright Control  La sera ride, ma suona drammatica Sembra la zona più buia di un luna park Con te era più romantica La ruota panoramica Mi piaceva anche avere paura C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò In un club il sabato È tutto così amarcord, Comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord Una lama mi accarezza la consapevolezza Che indietro non ci ritornerò E mi faccio tenerezza Un velo di tristezza è l’unico vestito che ho C’è un vento che mi porterà Mi scioglierà le trecce Di una vie en rose come Édith Piaf Non mi rimane niente C’ero io, c’eri tu Una lacrima mi scende Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord E ancora quel ricordo stupendo Non è volato via con il vento Ma dopo tutto mi arrendo Una lacrima mi scende giù Anche se ti scorderò È tutto così amarcord Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Illusa, illusa Anche se ti scorderò in un club il sabato È tutto così amarcord, comico e tragico Cosa eri tu, non lo so Ma un po’ mi avevi illusa Sai però Forse in un film io con te Non mi c’immagino Sembra così démodé, però era magico Cosa sei tu, un déjà vu Mi sono solo illusa Amarcord  di F.Abbate – J.

Ettorre – S.Brancale – F.

Abbate – J.Ettorre – S.

Brancale – M.Finotti – N.

Lazzarin Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/ Jet Music Publishing/Intera Music/Edizioni Avarello  Ti penso tra le vie E quando vedo le scie Delle barche in questo mare. Carpe diem, Domani le tue bugie Non le voglio più ascoltare. La mia anima canta, È una camicia bianca Che mi sventola addosso. (Oh eh) Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core. A A A, Perché metti questa cassa dritta? Io con te vorrei ballare salsa, Tipo soli soli sulla Rambla Maria Callas canta! (Lazzì) Cosa vuoi davvero, soldi o libertà? Che ti saluti dal balcone la città? L’eleganza viene dal basso, come il jazz. Stanotte saremo due stelle del cinema, Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. (Brà) Pccè io e tè Sim na cosa sola, Sim du facce della stessa luna. Com sta collana che porta fortuna, Bra ù sà, marioul. Nan zi dann’ adenza a nsciun’. Tu sta cummè p’ fa l’amore, Io vogghj attè, anema e core. Italo-americano. Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Baby I love u, Nenné ti amo, Non lo so se ti suonerà neo-melodico, Ma stanotte ti dedico: Anema e core, Anema e core, Anema e core, Anema e core. Italo-americano, Dammi un bacio su un taxi cabrio, Un bacio Che s’adda veré, s’adda da veré, s’adda da veré. Lazzì  di C.

Fini – M.Cellamaro – J.

Bale – E.Medici – P.

M.Lombroni Capalbo – V.

L.Faraone – R.

Lamanna – E.Conocchia Ed.

Thaurus Publishing/JT Comunication di Giovanni Tiseo/ Krios Edizioni/Double Trouble Club  È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so 24h 7 su 7 no stop Siamo in sbatti sbatti per arrivare al top Tu fai chatty chatty io faccio parlare il mio flow Non ti danno abbracci qua sei da solo nel block Io le mando baci lei che per me è la più hot Mi dicevi taci, ora però sono il goat Quaggiù odi e ami a giudicarmi è Dio Amo la mia mami, amo sti money e l’hip-hop È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so Suona dal basso questo gospel È la voce di chi raccoglie le forze Nonostante tutto mette da parte i forse qui vince la legge del più forte È rap è blues e gin & juice Fai il mio nome tre volte beetlejuice Suona ancora più forte bad and boujee Rock’n’roll lo sai party & bullshit La voce del blocco suonerà più forte Per quelle volte che ci hanno chiuso le porte E ho solo una word, se dico che hai la mia parola Lo sanno i miei g, questa è la way that we live È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so È una street song Per dare quello che ho Brucerò fino alla fine Chiuso tra cemento e smog È una street song Qui la gente muore e vive Senza soldi e alternative L’unica cosa che so  di S.Cristicchi – N.

Brunialti – S.Cristicchi – Amara Ed.

Dueffel Music di Francesco Migliacci/ Amara Edizioni di Erika Mineo  Quando sarai piccola ti aiuterò a capire chi sei, Ti starò vicino come non ho fatto mai. Rallenteremo il passo se camminerò veloce, Parlerò al posto tuo se ti si ferma la voce. Giocheremo a ricordare quanti figli hai, Che sei nata il 20 marzo del ’46. Se ti chiederai il perché di quell’anello al dito Ti dirò di mio padre ovvero tuo marito. Ti insegnerò a stare in piedi da sola, a ritrovare la strada di casa. Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto quell’amore che mi hai dato E sorridere del tempo che non sembra mai passato. Quando sarai piccola mi insegnerai davverochi sono, A capire che tuo figlio è diventato un uomo. Quando ti prenderò in braccio E sembrerai leggera come una bambina sopra un’altalena. Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena. Ti ripeterò il tuo nome mille volte fino a quando lo ricorderai. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutto, tutto il bene che mi hai dato. E sconfiggere anche il tempo che per noi non è passato. Ci sono cose che non puoi cancellare, Ci sono abbracci che non devi sprecare. Ci sono sguardi pieni di silenzio Che non sai descrivere con le parole. C’è quella rabbia di vederti cambiare E la fatica di doverlo accettare. Ci sono pagine di vita, pezzi di memoria Che non so dimenticare. Eeee… è ancora un altro giorno insieme a te, Per restituirti tutta questa vita che mi hai dato E sorridere del tempo e di come ci ha cambiato. Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte Che non avrai paura nemmeno della morte Tu mi darai la tua mano, io un bacio sulla fronte Adesso è tardi, fai la brava Buonanotte.  di D.Petrella – E.

D’Erme – A.Fiordispino – S.

Tognini – D.Petrella – E.

D’Erme Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Edizioni Basso Lazio/Diana/Baraonda Edizioni Musicali/ The Beautiful Ones  Persa in un’isola grande così A mille miglia da questa città Avevi grandi occhi neri e mi fa Dove stai andando? Non lo so Era una stella che lascia una scia Un desiderio che nasce così La gente in strada che viene e che va Si sta cercando E non lo sa Tutte le storie sono uguali e te lo dico C’è sempre uno che se ne va da Roma a Portorico Mi sento come l’ultima bottiglia che ho nel frigo Che non ricordo mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà A mezzanotte poi un salto nel blu Dove le luci si spengono già Diceva dai l’hai capito anche tu Mi sto innamorando Non lo so Io per gli errori c’ho una mezza calamita Chi prova le emozioni e chi le compra con la visa Non mi mandare fuori appena inizia la partita Con te non gioco mai mai mai mai Mi piaci un minimo Mi aspetti a Mykonos In ogni rendez-vous Bugie si dicono Chi non è libero Chi non c’ha il fisico Stasera non importa più Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Non posso spegnere le luci dell’alba Che sono dentro la stanza Guarda che confusione Non c’è mai una ragione Uhh Non posso credere alle voci dell’ansia Sanno il mio nome ma non è la realtà Guarda che confusione Ma non importa più (Tu con chi fai) (Tu con chi fai) Tu con chi fai l’amore E perché Sale come un ascensore quando vengo da te Se fai così mi togli l’anima Che cosa stupida Tanto la cosa importante non è Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà Tu con chi fai l’amore Stasera Domani Chissà  di D.

Petrella – D.V.

Vettraino – N.Rapisarda – D.

Petrella – L.V.

Faraone – D.V.

Vettraino Ed.Universal Music Publishing Ricordi/Garage Days/ Thaurus Publishing/Copyright Control  Io non soffro per te Non so fare l’attore Sono pronto a sbagliare Come un uomo d’onore Spengo la sigaretta Come la nostra storia Ogni notte è per sempre Per le strade di Roma E non fare la stupida stasera Tu non sei mai sincera Tu sei pericolosa Io so che morderai la mela Ma di noi cosa direbbe Califano Che è durato troppo poco Cammino sui sanpietrini Fino a quando non te trovo Damme ‘na mano Che c’ho ner core Solo ‘na donna e ‘na canzone Nun conta niente Si crolla er monno Io m’aricordo solo di te Damme ‘na mano Sinno me moro Damme ‘na mano Che c’ho ner core Soltanto te Io e te per tutta la vita Te lo giuro mi incrocio le dita Sono il classico uomo italiano Amo solo mia madre Annarita La domenica ti lascio sola Vuoi andare a cena ma c’è la partita Tu mi aspetti nel letto nervosa Parli poco fai la stranita Poi mi tocchi te ne fotti Vai più giù mi si girano gli occhi Poi mi guardi togli i tacchi Mentre ti fai i capelli raccolti A te piace sbagliare farmi del male Mi alzi le mani Poi ti vuoi scusare E so che perderò questo gioco Come a carte sei brava a barare Damme ‘na mano Che c’ho ner core Solo una donna E ‘na canzone Non conta niente Si crolla er monno Io m’aricordo solo di te Damme ‘na mano Sinno me moro Damme ‘na mano Che c’ho ner core Soltanto te Io ho sofferto per te Ora so fare l’attore Quante volte ho sbagliato Come un uomo d’onore Accendo la sigaretta Penso alla nostra storia Mentre guardo la notte Per le strade di Roma  di G.

Bruno – A.Vella – D.

Bestonzo – L.Romeo Ed.

Warner Chappell Music Italiana/Turet/Gorilla  Ma che storia triste, avevo aspettative basse E sai già come finisce visto da dove si parte Tu vorresti che la gente ti capisse, la ami come se lei ricambiasse E c’hai provato anche più volte dei Jalisse ma l’insistenza non è mai così di classe Certi discorsi vanno presi con le pinze oppure provocano risate grasse E te la aspetti ma ogni volta ti stupisce, guarda le loro facce come se non bastasse Grazie ma no grazie Tanto fanno finta ma lo sanno Più e profondo e meno paga, quasi sempre meglio stare in superficie: Salvagente Le risposte che ti danno sembran fatte con lo stampo Quindi metterò le mani avanti, due passi indietro ogni passo avanti Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero grazie ma C’è chi non sa più come scrivere, non sa come parlare Non sa a quali parole deve mettere ad esempio l’asterisco al plurale C’è chi non sa più come ridere, non sa come scherzare E vuole la tradizione se la confusione qua è generale “Eh oggi va così chissà domani” Domani domani do-do-domani magari riesco a capire gli esseri umani Chi bacia sulla bocca i propri figli e c’è chi bacia sulla bocca i propri cani E quanto va di moda il vittimismo di chi attacca ma dice che si difende C’è chi dice non si può più dire niente, poi invece parla sempre, almeno sii coerente Almeno per sta volta che c’è chi ancora ti da corda E c’è chi ha perso la memoria e vorrebbe che tornasse come se non bastasse Grazie ma no grazie Dovresti andare a lavorare e non farti manganellare nelle piazze Grazie ma no grazie Questa gente non fa un cazzo li mantengo tutti io con le mie tasse Grazie ma no grazie Dovresti dare meno ascolto ai sentimenti che non sono mai dei buoni investimenti Dovremmo organizzare una rimpatriata tipo una cena di classe Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no Storia triste, aspettative basse C’è chi sparisce finché si calmano le acque (ma che storia triste) C’è chi annuisce tra le frasi fatte vince chi stupisce sempre a mani basse Grazie ma no grazie Grazie ma no o o o Davvero, grazie ma no grazie  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)