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Wonder Woman e le Amazzoni invadono il Comicon

Quasi ci siamo, il prossimo 1° maggio mancherà infatti esattamente un mese all’uscita nelle sale di ‘Wonder Woman’, l’attesissimo film che avrà come protagonista la bellissima Gal Gadot, nei panni della più famosa eroina a fumetti DC Comics. La pellicola, che miscela azione ed avventura in un’epica trama, è diretta dalla regista Patty Jenkins.

Prima di diventare Wonder Woman, Diana era la principessa delle Amazzoni, preparata per diventare una guerriera invincibile. Cresciuta su un’isola paradisiaca ben nascosta, quando un pilota Americano compie un atterraggio di emergenza sulle sue sponde e racconta di un enorme conflitto scoppiato nel mondo esterno, Diana abbandona la propria casa convinta di poter porre fine alla minaccia. Combattendo al fianco dell’uomo in una guerra che metta fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi pieni poteri… e il suo vero destino.

L’evento è fissato per le 11:30 del prossimo 1° maggio, presso il Comicon di Napoli, il Salone Internazionale del fumetto e del gioco in programma presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, dal 27 aprile al 1° maggio. L’attività vedrà protagoniste una dozzina di Amazzoni, guidate dalla cosplay di Wonder Woman, che si muoveranno all’interno della fiera, con cui si potranno fare foto e filmati, in attesa dell’uscita del film prevista per il prossimo 1° giugno.

Comunicato Stampa Comicon Napoli

Castellammare – Domani partita del cuore al Romeo Menti. Scopriamo tutti i dettagli.

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Giornata di festa, sport e solidarietà domani al Romeo Menti di Castellammare. L’impianto sportivo stabiese, infatti, ospiterà la partita de cuore voluta dall’Associazione infermieristica attori per amore nell’ambito dell’iniziativa “Abbi fegato..dona”. Si tratta di una vera e propria maratona benefica, che vede domani una tappa importantissima.
La partita avrà la forma del quadrangolare e vedrà affrontarsi parteciperanno l’Associazione infermieristica attori per amore, la rappresentativa della Polizia Stradale sezione di Angri, la rappresentativa del Forum dei Giovani di Castellammare e la rappresentativa dell’Amministrazione del Comune di Castellammare.

Fautrice di questa lodevole iniziativa è l’Associazione infermieristica attori per amore, di cui Enzo Passaro è uno dei fondatori. Proprio Passaro ci spiega che: “L’associazione è nata circa 10 anni fa per volontà di alcuni infermieri dell’ospedale San Leonardo di Castellammare con il prezioso aiuto di familiari di pazienti che purtroppo non ci sono più. L’obiettivo è accorciare sempre di più la distanza tra chi deve curare ed il paziente che deve ricevere le cure. Negli anni abbiamo raggiunto tanti risultati importanti; abbiamo dotato il reparto dove lavoro (nefrologia) di un macchinario del valore di 15000 euro, indispensabile per le cure ai nostri pazienti. Abbiamo, ancora, messo a punto una sala nel reparto di neonatologia ed una in quello di pediatria, sempre qui al San Leonardo. Uno dei nostri risultati più importanti è quello di aver donato defibrillatore ad alcuni istituti scolastici della città, così che, con un’adeguata segnaletica all’esterno, chiunque potrà sapere che, in caso di bisogno, la scuola è dotata di questa apparecchiatura salva vita. Il nostro auspicio è di dotare anche tanti esercizi commerciali del defibrillatore, così da rendere Castellammare un Comune cardioprotetto. La manifestazione di domani si colloca in un percorso iniziato il 6 dicembre 2016 e che si concluderà il 6 maggio 2017 con uno spettacolo al Supercinema; i fondi raccolti saranno donati al reparto di epatologia di Gragnano, diretto dal Dr. Carmine Coppola. Ci tengo a precisare che tutte le nostre iniziative sono trasparenti, concrete ed hanno l’autorizzazione del monopolio di Stato. Infine voglio ricordare che i trofei assegnati domani alle squadre vincenti saranno intitolati a Giorgio Ricci, persona eccezionale nonché medico e membro della nostra associazione, recentemente scomparso.”

Allo Stadio Menti si potrà accedere in modo assolutamente gratuito ma, per sostenere gli obiettivi solidali, sarà possibile anche acquistare il biglietto al costo simbolico di 1 euro; il tagliando, varrà anche come titolo per la partecipazione ad un’estrazione a premi (tra cui un cellulare ed una lavatrice) per il 6 maggio 2017. Il calcio di inizio è fissato per le 10,00 e sarà preceduto da una sfilata di bellissime miss e da uno spettacolo di Dirty Dancing. Da sottolineare anche che alcuni ragazzi dell’istituto scolastico Sturzo metteranno in mostra alcune borse realizzate nell’ambito del progetto scuola – lavoro.

A presentare la gara domani saranno Francesco Cervino, detto Ciccio C’è, il quale ci confessa la sua emozione: “Per me è sempre un grande piacere partecipare ad iniziative di questo tipo. Ringrazio, anzi, Enzo Passaro e la sua associazione per questa bella ed impegnativa opportunità. Non è la prima volta che partecipo ad iniziative del genere e quello a cui tengo di più è che il pubblico sia protagonista in prima persona dei nostri obiettivi e dei nostri scopi. I risultati che raggiungiamo, senza il pubblico e chi ci sostiene, non sarebbero possibili, quindi spero davvero che anche domani ci sia tanta partecipazione per un evento dal valore davvero importante. Sono sicuro che vivremo una giornata di sport, allegria e beneficenza indimenticabile.
A coadiuvare Francesco Cervino nella presentazione della partita ci sarà la bellissima Alessia Estetica, 20enne ballerina e showgirl di Torre del Greco, nonché Miss Attori per amore.

Non ci resta che darvi appuntamento per domani alle 10,00 al Romeo Menti di Castellammare. ViVicentro sarà presente con un ampio reportage ma, ovviamente, invitiamo tutti i lettori a partecipare in prima persona a questa bellissima iniziativa.

Raffaele Izzo

Internazionali di tennis d’Abruzzo: avanzano Giannessi, Berrettini e Cecchinato

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FRANCAVILLA AL MARE – Il tabellone degli Internazionali d’Abruzzo, che si sta disputando presso il Circolo tennis di Francavilla al Mare (CH), si è allineato ai quarti di finale.

Nel primo incontro di giornata, sul Grandstand, lo spagnolo Ramirez – Hidalgo, testa di serie numero 5 del seeding, ed ex numero 50 ATP, ha battuto il belga Reuter con il punteggio di 6 – 1, 6 – 1, in un match dove, il 39enne di Alicante, ha sofferto solo nel game d’avvio, dove ha dovuto annullare 5 palle break nel primo gioco del primo set, per tenere il suo primo turno di battuta. Successivamente, la gara si è messa completamente in discesa per lo spagnolo, che ora se la vedrà nei quarti contro Giannessi.

Tutt’altro che semplice, invece, il compito di Giannessi, che ha sconfitto con fatica, il giovane Sonego, piemontese di 21 anni, considerato uno dei talenti in erba italiani. L’attuale numero 346 al mondo, ha mostrato tutto il suo talento e il suo cuore, sfoggiando il meglio del suo repertori. Dritto e servizio in particolare. Alla fine, però, è stato Giannessi a spuntarla con il punteggio di 3 – 6, 6-4, 6 – 4, dopo 2 ore e 49’ di gioco intenso, caratterizzato da scambi duri e prolungati.

Il primo set è andato a Sonego, con il punteggio di 6 – 3, dopo avere brekkato il suo avversario sia nel game di apertura e sia in quello di chiusura del primo parziale. L’inizio di secondo set ha visto Sonego perdere il servizio, per poi controbrekkare il suo avversario, il quale, tuttavia, è riuscito nel game successivo a strappare per la seconda volta il servizio al giovane piemontese, che è riuscito a pareggiare il conto dei break al sesto gioco. Sul 4 – 4, Sonego ha perso il servizio a zero, permettendo al suo avversario di andare a servire per il set. Giannessi ha chiuso il set per 6 – 4 in suo favore al quarto set points, conquistando il punto decisivo con una grande voleè di dritto in avanzamento.

Nel terzo set, come nel primo, Giannessi è riuscito a togliere il servizio al suo avversario, e a portarsi sul 2 – 0, facendosi, però, rimontare sul 2 – 2. A quel punto Sonego, ha subito un nuovo break, chiamando al cambio di campo il Medical time out per un problema muscolare alla coscia. Sul 2 – 3 il piemontese non è riuscito più a recuperare il break perso, con Giannessi che ha chiuso al servizio con il punteggio di 6 – 4, non prima di avere, però, annullato una palla break ad un dolorante Sonego.

Avanti anche Berrettini, che ha sconfitto con il punteggio di 6 – 3, 6 – 3, la testa di serie numero 7 del torneo, il francese Lestienne. L’italiano incontrerà domani nei quarti di finale l’altro azzurro, la testa di serie numero 4 del torneo, Cecchinato, che ha sconfitto con il punteggio di 6 – 4, 4 – 6, 7 – 6(2).

DA FRANCAVILLA AL MARE, IL NOSTRO INVIATO, CHRISTIAN BARISANI

SMOG, Ue apre seconda fase contro l’Italia per inquinamento: “Italia protegga salute pubblica”

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La Commissione Ue ha dato il via alla seconda fase della procedura d’infrazione contro l’Italia e altri Paesi per l’inquinamento eccessivo da biossido d’azoto (NO2) ed ha quindi deciso l’invio all’Italia di un “parere motivato” per il superamento dei limiti giornalieri delle emissioni nocive di particolato Pm10 in ben 30 zone di rilevamento, per lo più aree urbane nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Lazio e Sicilia; inoltre, sono stati superati anche i limiti annuali nelle aree di Venezia-Treviso, Vicenza, Milano, Brescia, Torino, Valle del Sacco (Lazio) e due altre zone nella pianura lombarda. L’Italia ha due mesi per rispondere alla Commissione.

Smog, ultimo avviso dalla Ue all’Italia per il mancato rispetto dei limiti di inquinamento

Bruxelles, 27 apr. – Ultimo avvertimento dall’Ue all’Italia sull’inquinamento da polveri sottili. La Commissione europea invita il nostro Paese, con un “ultimo avviso”, ad adottare misure contro l’inquinamento da Pm10 “per proteggere la salute pubblica”. Il problema “persistente” del livello “elevato” di Pm10 in varie parti del Paese comporta dei “rischi importanti per la salute pubblica”, sottolinea l’esecutivo comunitario.

L’inquinamento da Pm10 in Italia è causato principalmente da emissioni da energia e riscaldamento, trasporti, industria e agricoltura. Oltre 66mila persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento da particolato, sottolinea la Commissione, dato che fa del nostro Paese quello dell’Ue con il più alto tasso di mortalità legato alle polveri sottili, secondo dati dell’Eea (European Environment Agency). L’avvertimento, spiega la Commissione, riguarda 30 zone per la qualità dell’aria, nelle quali i limiti giornalieri di Pm10 sono stati superati da quando sono entrati in vigore, nel 2005.

L’Italia era già stata dichiarata in violazione delle leggi Ue in una precedente sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue per gli anni 2006 e 2007. Per il limite giornaliero, le zone coinvolte sono in Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, UmbriaCampaniaMarcheMolise, Puglia, Lazio e  Sicilia. In più, l’avvertimento riguarda anche il superamento del limite annuale in nove zone: Venezia-Treviso, Vicenza, Milano, Brescia, due zone della Pianura lombarda, Torino e la Valle del Sacco, nel Lazio.

Nel caso di superamento dei valori limite, gli Stati devono adottare e implementare dei piani per la qualità dell’aria, con misure volte a riportare l’inquinamento sotto le soglie nel più breve tempo possibile. Le misure amministrative e legislative adottate dall’Italia finora “si sono rivelate insufficienti ad affrontare il problema”. La decisione di oggi fa seguito ad una lettera aggiuntiva di messa in mora mandata all’Italia nel giugno 2016. Se il Paese non agirà entro due mesi, il caso potrebbe essere deferito alla Corte di Giustizia dell’Ue.

“Non speculerei in questa fase su qualsivoglia tipo di multa – ha spiegato il portavoce della Commissione Enrico Brivio – siamo al parere motivato e speriamo che gli Stati membri rispettino i loro obblighi. Ci sono vari tipi di sanzioni, che vengono stabilite secondo certi parametri, ma siamo molto lontani da quel punto. Speriamo che gli Stati rispettino i loro obblighi”.

La Commissione europea ha attualmente in corso procedure di infrazione per i livelli di Pm10 nei confronti di 16 Stati membri, tra cui l’Italia. Due di questi casi, quelli riguardanti Bulgaria e Polonia, sono già stati portati davanti alla Corte di Giustizia dell’Ue. Il Pm10 (Particulate Matter o materia particolata) è materiale di varia origine (prodotto da attività umane o da fenomeni naturali come gli incendi boschivi) presente nell’aria, con diametro uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro, ritenuto nocivo per la salute umana.

Arriva la replica del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Risponderemo alla lettera della Commissione Europea sullo smog nelle città italiane illustrando nel dettaglio tutto ciò che il nostro Paese sta facendo per superare strutturalmente l’emergenza. Stiamo affrontando dal primo giorno la questione dei superamenti nei livelli di inquinanti nelle nostre città del bacino padano, ma anche di altre aree italiane. A preoccuparci – sottolinea il ministro – non è la prospettiva di una sanzione europea, ma innanzitutto il rischio che corrono la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente”.

Ricordando poi l’accordo già definito con le Regioni che sarà siglato al G7 Ambiente a Bologna, a giugno, e gli interventi in atto a livello nazionale, il ministro aggiunge: “Su questi impegni abbiamo investito risorse e il giusto sforzo di coesione istituzionale perché sappiamo tutti che lo smog non si combatte da un giorno all’altro, ma solo con misure strutturali e coordinate sul territorio che a lungo purtroppo sono mancate. Tutto ciò – conclude Galletti – lo stiamo facendo per i nostri cittadini e per le nostre città e lo spiegheremo all’Ue che giustamente monitora la qualità dell’aria dei centri urbani europei”.

vivicentro/adnkronos/agi

Lavoro, Marrone (Confapi jr): ”Sud come Grecia, serve piano per giovani”

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Il presidente Confapi jr, Raffaele Marrone: «Meno Stato e più mercato per rilanciare economia»

NAPOLI – «Non è purtroppo un caso che quattro delle cinque regioni, che hanno registrato un tasso di disoccupazione superiore alla media Ue, siano del Sud. Anzi, rappresentino tutto il Meridione. C’è bisogno di un piano speciale per il Mezzogiorno. Altrimenti, faremo la fine della Grecia».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«Campania, Calabria, Sicilia e Puglia hanno una media del 20 per cento di disoccupati a fronte dell’8 per cento in Europa – aggiunge –. Ciò significa che solo un lavoratore su cinque è occupato. Peraltro, non sappiamo nemmeno in che condizioni lo è. E questo senza considerare il mercato del lavoro giovanile che versa addirittura in condizioni ancor più critiche».

«Il Sud ha la necessità urgente di un ricambio generazionale che crei valore e che rimetta in moto l’economia. I giovani sono una delle chiavi di volta perché hanno entusiasmo e coraggio per tentare – prosegue Marrone –. Servono però regole semplici per fare impresa, fiducia da parte del sistema creditizio e una giustizia civile rapida ed efficiente».

«Più mercato e meno Stato potrebbe essere una proposta pericolosa nel Meridione – conclude Marrone – ma è anche una delle poche strade percorribili perché l’assistenzialismo e i contributi a pioggia, senza progettualità, hanno prodotto i disastri che oggi conosciamo».

Crisi Alitalia, una storia lunga 21 anni. Il no di Lufthansa e Ferrovie dello Stato

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C’era un tempo Alitalia. Correva l’anno 1947 ed il 5 maggio, la compagnia di bandiera di proprietà dallo Stato Alitalia cominciò a solcare i cieli. 13 nni dopo, nel 1960, è il vettore ufficiale delle Olimpiadi di Roma.

Ancora 9 anni e, nel 1969, Alitalia conquista un altro primato: è la prima in Europa a volare con aerei a reazione e si consolida come terza compagnia del vecchio continente dopo Lufthansa e British Airways.

Poi arrivarono le compagnie low cost, due privatizzazioni, l’attentato alle Torri Gemelle, la concorrenza dell’Alta Velocità, e nulla fu più come prima. Invece di volare sempre più verso l’alto, Alitalia comincia prima a planare e poi a precipitare in picchiata travolta da un vortice di malaffare, malagestione, interessi noti e sottotraccia, speculazioni e quant’altro di peggio si può mettere insieme per la (in)gestione di qualsiasi attività.

Ripercorriamo le tappe di questo avvitamento in picchiata libera:

– 1996 PRIVATIZZAZIONE NUMERO UNO – Dopo mezzo secolo di controllo statale il governo Prodi decide di quotare in borsa il 37% di Alitalia. Ad acquistare i titoli ci sono anche tanti piccoli risparmiatori. La privatizzazione non ha gli effetti sperati. Si cerca un partner industriale, l’olandese Klm, sembra il partner giusto, ma gli olandesi vogliono potenziare Malpensa trasferendogli tutti i voli di Linate. Il matrimonio non si fa. Segue contenzioso vinto da Alitalia nel 2002. Con l’attentato alle Torri gemelle, 11 settembre 2001, tutte le grandi compagnie aeree vanno in crisi. Lo stesso anno Air France entra in Alitalia con uno scambio azionario del 2%.

– 2006 PRIVATIZZAZIONE NUMERO DUE – Prodi tenta una seconda privatizzazione. Punta a cedere un altro 39% della compagnia, lo Stato è pronto a rinunciare al controllo. Invece della Borsa, per cedere la seconda tranche, il governo sceglie la procedura di gara. Gara che fallisce per il ritiro progressivo dei contendenti che rinunciano dopo aver visto i conti.

– 2007 ARRIVA AIR-FRANCE – Mentre i conti di Alitalia e il titolo in borsa, scivolano verso il baratro, il governo passa a trattativa privata. L’interlocutore unico, diventa Air-France che da qualche anno si è sposata con gli olandesi di Klm ed è disposto a rilevare il 49,9% di Alitalia. La trattativa partita a fine 2007 va avanti, benedetta da Prodi e Padoa-Schioppa. I primi mesi del 2008 sono cruciali, i sindacati si oppongono ai tagli. Si avvicinano le nuove elezioni e i Francesi temono di trovarsi di fronte un governo avverso. Berlusconi, infatti sta impostando la sua campagna elettorale sulla “Italianità della compagnia”. Ad aprile, i sondaggi danno Berlusconi vincente, Air France abbandonare la partita.

– 2008 ARRIVA BERLUSCONI CON I SUOI CAPITANI CORAGGIOSI – Berlusconi vince le elezioni. Il Cda di Alitalia porta i libri in Tribunale, il governo modifica la legge Marzano per permettere ad Alitalia un fallimento controllato. Il titolo Alitalia è cancellato dal listino di Borsa, ne faranno le spese tanti piccoli azionisti/risparmiatori. Si fa avanti la Compagnia aerea italiana (Cai) una cordata guidata da Roberto Colaninno e di cui fanno parte investitori come Benetton, Riva, Ligresti, Marcegaglia e Caltagirone. Alla cordata partecipa anche Intesa SanPaolo allora guidata dall’a.d. Corrado Passera. La parte sana della compagnia viene rilevata da Cai per 300 milioni mentre tutto il passivo scivola, attraverso una bad bank (2 miliardi di euro) nel debito dello Stato. Con il nuovo vettore, Alitalia riparte con 8.000 dipendenti in meno. Fra gli azionisti, accanto a Cai c’e’ anche Air France, partner strategico al 25%. Ma Alitalia non decolla nonostante altri 2.400 esuberi e un taglio del 20% degli stipendi dei manager.

– Nel 2013 serve un aumento di capitale altrimenti gli aerei restano a terra. Colaninno annuncia di abbandonare. Con l’aumento di capitale arriva l’aiutino pubblico attraverso Poste Italiane che entra nella compagine azionaria, mentre Air France preferisce diluire la propria quota.

– 2014 – Il nuovo cavaliere bianco è la compagnia emiratina Etihad (sede ad Abu Dhabi, compagnia nata “appena” nel luglio del 2003, ed in volo da novembre dello stesso anno) che acquisisce il 49%. Il closing dell’operazione è a fine 2014. Il nuovo Piano industriale prevede il break even nel 2017. Ma un anno dopo, a fine 2015, l’a.d. Silvano Cassano si dimette. L’agonia continua.

E le prospettive sono per niente rassicuranti visto che le strade di Alitalia e di Fs spa (uno dei possibili “paracaduti” nel quale confidava) non sembrano destinate ad incontrarsi, almeno per il momento. Infatt, in riferimento a ipotesi circolate di un intervento nell’ambito del salvataggio della compagnia aerea, la holding guidata da Renato Mazzoncini fa sapere, infatti, che “l’argomento non è, al momento, di interesse della società e di non essere stata contattata da nessuno”.

ANCHE l’altro paracadute, quello della LUFTHANSA, sembra essere non disponibile: “Non siamo interessati a rilevare Alitalia” ha affermato il chief financial officer della compagnia, Ulrik Svensson, rispondendo a una domanda nel corso della conference call sui conti del trimestre. Lufthansa, riferiscono fonti del gruppo tedesco, non intende dare seguito a speculazioni e rumours pubblicati oggi sulla stampa.
In questa situazione, la picchiata in caduta libera si fa sempre più rovinosa ed il suolo si avvicina sempre più lasciando presagire un fragoroso impatto con un crac mortale.

Tra 8 giorni sarà il suo compleanno. Si potranno festeggiare i suoi 70 anni o ci saranno le condoglianze? Solo il tempo ci darà la risposta. AL momento l’unica certezza è che l’ammalato è grave e la prognosi resta riservata.

vivicentro/ansa/adnkronos

Juve Stabia: In tre salteranno la partita con l’Akragas

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La partita Juve Stabia vs Fidelis Andria ha visto le Vespe conquistare la prima vittoria casalinga di questo 2017. Le indicazioni fornite dalla squadra sono più che positive, con gli uomini di mister Carboni che hanno saputo tenere testa alla formazione di Favarin soffrendo ma resistendo agli attacchi degli avversari.

Con questa vittoria le Vespe conquistano matematicamente il “diritto” a giocare in casa il primo turno eliminatorio dei play off.

Come ogni partita combattuta c’è però un aspetto negativo che emerge da questa battaglia: l’ammonizione di due elementi della rosa che erano diffidati e per questo non potranno disputare la prossima partita all’Esseneto di Agrigento.

Stiamo parlando del terzino destro TOMMASO CANCELLOTTI e dell’esterno d’attacco YAYE KANOUTE’. A questi ovviamente si aggiunge l’infortunato ATANASOV che sta continuando la riabilitazione in vista dei play off.

Il primo è stato ammonito perchè  protestava all’indirizzo di Volpicelli con i due che vengono a contatto testa contro testa. Il direttore di gara fu costretto a separarli e poi ad ammonirle.

Il secondo per un fallo duro a centrocampo nei confronti di un avversario.

Le Vespe sono intenzionate a vincere i prossimi due impegni, ad iniziare con quello con l’Akragas, per portare entusiasmo nei tifosi in vista dei complicatissimi play off.

Per la partita con l’Akragas dovranno fare attenzione perchè diffidati: MORERO – MAROTTA – ATANASOV – SALVI

Questo il comunicato della Lega Pro:

Si fa seguito al Com. Uff. n. 188/DIV del 24 Aprile 2017 per riportare le deliberazioni adottate dal Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig. Silvano Torrini, nella seduta del 24 Aprile 2017 in merito ai provvedimenti relativi alle ammonizioni e alle squalifiche per somma di ammonizioni per i calciatori.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (X INFR)

CANCELLOTTI TOMMASO (JUVE STABIA S.R.L.)

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

KANOUTE MAMADOUE YAYE (JUVE STABIA S.R.L.).

Akragas vs Juve Stabia: Inizia la prevendita dei tagliandi di ingresso

Akragas vs Juve Stabia è il prossimo impegno per le vespe di Castellammare di Stabia, che dopo la vittoria casalinga con la Fidelis Andria si apprestano a disputare gli ultimi due impegni di campionato che saranno una sorta di avvicinamento ai play off.

Per questa gara la società siciliana ha ridotto notevolmente i prezzi dei biglietti per garantire un maggior afflusso di tifosi allo stadio, lo slogan è “Sosteniamo il GIGANTE”. Con la massima correttezza l’Akragas ha deciso di ridurre anche quelli destinati al settore ospite.

Proprio in riferimento a questa gara la Juve Stabia comunica tutte le modalità e le informazioni in generale per acquistare il tagliando di ingresso al settore ospiti dello stadio “Esseneto” di Agrigento.

Di seguito il comunicato ufficiale:

S.S. Juve Stabia rende noto che, sono disponibili, come da vigente normativa, ESCLUSIVAMENTE per i possessori della Tessera del Tifoso, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Esseneto” di Agrigento per assistere all’incontro di calcio Akragas-Juve Stabia, in programma domenica 30 aprile, alle ore 14,30 e valevole per la 37a giornata del Girone C della Lega Pro Divisione Unica 2016/17.

L’S.S. Akragas, nel rispetto delle direttive ministeriali, HA ADERITO al progetto “Porta un amico allo stadio”.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 3, inclusi diritti di prevendita, fino alle ore 19,00 di sabato 29 aprile, presso la sede sociale della S.S. Juve Stabia, sita al Viale Europa 41, secondo i seguenti orari:
Dalle ore 10:30 alle ore 12:00
Dalle ore 16:30 alle ore 19:00

S.S. Juve Stabia

Credit foto: https://www.ssakragas.it

Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile

Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile

Questo il programma gare del fine settimana del settore giovanile della Juve Stabia:

Under 16: Juve Stabia – Luigi Vitale sabato 29 aprile ore 15 stadio Menti (diretta su ViViRadioWeb dalle ore 14:45)

2004: Sporting Castel San Giorgio – Juve Stabia domenica 30 aprile ore 10 campo comunale Domenico Sessa di castel San Giorgio

2003: F.LLi Lodi – Juve Stabia sabato 29 aprile amichevole ore 17.30 Stadio Ianniello Frattamaggiore

Amichevole 2003 Real Poggio- 2004 Juve Stabia, giovedi 03 maggio via T. Aquino 4 Napoli – zona San Pietro a Patierno alle spalle dell’aeroporto di Capodichino

a cura di Ciro Novellino

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Roma-Lazio è anche Nainggolan vs Milinkovic Savic. Ecco il testa a testa tra i due gioielli delle romane

NOTIZIE AS ROMA – Mancano soltanto 3 giorni al derby della capitale ed il clima già si surriscalda. Vi proponiamo un interessante “testa a testa”tra Radja Nainggolan e Sergej Milinkovic Savic, senza dubbio due dei migliori giocatori delle squadre romane. Il centrocampista belga sta sicuramente vivendo la stagione più fiorente della sua carriera con ben 10 reti all’attivo in Serie A (senza contare i due gol segnati in Coppa Italia e quello di Europa League). Non a caso, si tratta di uno dei calciatori maggiormente “spremuti da Spalletti”: nella stagione 2016/2017 ha macinato 10,4 km in campo per un totale di 2694 minuti giocati. Ha intercettato 37 palloni, fornito 2 assist, recuperato 220 palloni e vinto la bellezza di 162 duelli facendosi ammonire solo due volte e senza rimediare alcuna espulsione. È mancato per scelta tecnica una sola volta: il 21 settembre 2016 in occasione della gara interna contro il Crotone, terminata con il risultato di 4-0 in favore dei giallorossi. Con lui in campo, invece, la Roma ha vinto 23 gare, ne ha perse 3 e pareggiate 6, subendo 27 gol.
Milinkovic, dal canto suo, risponde con  un “vantaggio” sui km percorsi (11,3 per lui contro i 10,4 di Nainggolan) ma ha visto il campo per meno minuti (2399). Ha, inoltre, recuperato 175 palloni (cioè 45 in meno rispetto a Nainggolan) ed ha segnato 4 gol, ma ha fornito ben 7 assist decisivi (contro i 2 del collega di reparto giallorosso). Le intercettazioni, invece, sono 32 per lui con ben 283 duelli vinti (121 in più rispetto al Ninja). Con lui in campo, la Lazio ha vinto 18 partite, ne ha pareggiate 5 e ne ha perse 7 con un totale di 34 gol subìti.

Claudia Demenica

Il Napoli su Schick, primi sondaggi degli azzurri

Il Napoli su Schick, primi sondaggi degli azzurri

Patrik Schick, attaccante ceco della Sampdoria, sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato. Nella giornata di ieri c’è stato un incontro tra il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, il suo braccio destro Antonio Romei e gli agenti del calciatore Pavel Paska e Bruno Satin per porre le basi per un possibile aumento di ingaggio e della clausola rescissoria da 25 a 40 milioni di euro.

La Gazzetta dello Sport scrive: “E’ l’Inter la squadra che per prima ha iniziato a lavorare su Schick, investire subito e a lasciare comunque il ragazzo alla Samp per un’altra stagione. Dalla Juventus fanno sapere di non aver fatto mosse ufficiali. Primi timidi sondaggi, poi, da parte del Napoli. Da non trascurare infine la pista estera, sempre piuttosto insidiosa” come Chelsea, Arsenal, i due club di Manchester e l’Atletico Madrid.

Ghoulam può restare a Napoli!

Ghoulam può restare a Napoli!

Il terzino sinistro algerino Faouzi Ghoulam può restare a Napoli, secondo quanto riportato da Tuttosport: “Dopo il periodo di “grande freddo”, ora non sembra più tanto sicuro l’addio dell’algerino. Il Napoli sta ricucendo lo strappo, prospettandogli il rinnovo alle cifre chieste in precedenza. Dal futuro di Ghoulam dipende quello di Strinic, convinto di dover lasciare il Napoli se l’algerino continuasse a giocare in azzurro“.

Caccia all’esterno basso, si punta ad un jolly

Caccia all’esterno basso, si punta ad un jolly

Come riporta Il Corriere dello Sport, quest’anno sarà sulle fasce il punto focale del mercato azzurro. Mattia De Sciglio è il nome caldo, già un anno fa declinò l’invito preferendo una permanenza in rossonero, ma lo vuole anche la Juve come anche Andrea Conti, nel taccuino del Ds ormai da un anno: i rapporti con l’Atalanta favoriscono il dialogo, destinato a riprendere tra un po’. Da una parte poi c’è Ricardo Rodriguez del Wolfsburg, dall’altra Alejandro Grimaldo del Benfica.

Mertens, la moglie non ci crede: “Perchè i napoletani ce l’hanno con me?”

Mertens, la moglie non ci crede: “Perchè i napoletani ce l’hanno con me?”

C’e’ chi giura di aver scorto qualcosa di inedito, in questi giorni, nelle pupille di Kat Kkerkhofs. «Perche’ tutti questi insulti sul mio profilo Instragram?», ha chiesto apparentemente stupita agli amici napoletani con cui spesso si accompagna. Secondo quanto riporta Il Mattino: “«Ma mica decido io dove deve giocare», ripete quasi stordita a chi gli chiede del perche’ di queste paturnie nei confronti di Napoli e del Napoli. Ma anche i due avvocati di Bruxelles, Francis Stijn e Laurence Melotte, che si occupano degli interessi del calciatore, nel corso dei due colloqui avuti prima con il ds Giuntoli a Castel Volturno e poi con il patron De Laurentiis nel ventre del San Paolo, hanno messo sul tavolo il jolly dell’imprevedibilita’ legato all’eventuale veto di lady Mertens alla permanenza qui. L’accordo contrattuale c’è, fino al 2021 quando avrà 34 anni e 3,5 mln a stagione con clausola che oscilla tra i 15 e i 18 mln”.

Kat non c’entra niente, la conferma di Mertens a Napoli è solo decisione sua

Kat non c’entra niente, la conferma di Mertens a Napoli è solo decisione sua

L’attacante belga del Napoli Dries Mertens pensa al suo futuro professionale e La Gazzetta dello Sport riferisce che “non dipenderà dalla moglie Kat che sarebbe felice se il marito restasse in azzurro ma questa eventualità dipende solo dal progetto tecnico e dall’offerta economica che il club dovrà sottoporre a Mertens“.

 

Adriatico: ”the plastic soup”, la ”zuppa di plastica”

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La plastica rappresenta il 91% della spazzatura da spiaggia e il 40% di quella che galleggia in mare. A Venezia si contano mille oggetti buttati per chilometro quadrato d’acqua. E il problema riguarda tutto il Mediterraneo, che qualche ricerca ha già ribattezzato «the plastic soup», la «zuppa di plastica». Non c’è da meravigliarsi, scrive Mario Tozzi: ogni anno gettiamo in mare 500 miliardi di sacchetti per la spesa.

Ogni anno buttiamo nel mare 500 miliardi di sacchetti della spesa

Milioni di tonnellate che uccidono tartarughe e pesci. Ora li mangiamo pure noi

Da lontano non le vedi. Ci devi navigare in mezzo per accorgerti che i limiti delle «isola di plastica» non sono ben definiti: miliardi di frammenti sospesi appena sotto il pelo dell’acqua. Una “zuppa” di plastica, non una terraferma. Cinque vortici di dimensioni continentali (meglio che chiamarle isole, visto che risucchiano letteralmente materiali, come in un Wc), uno per ciascun oceano del mondo. E diversi più piccoli, come nel Mediterraneo. Identificati per la prima volta da Charles Moore nel 1997 si stanno ingrandendo anno dopo anno. Calcolando, al massimo, 250 grammi di plastica ogni 100 metri quadri, si arriva all’incredibile cifra (stimata da Moore) di sette miliardi di tonnellate per ciascuno di quei vortici. Sette miliardi di tonnellate di plastica.

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Sacchetti killer  

Alle nostre latitudini nel Mar Mediterraneo, si calcolano 27 rifiuti galleggianti per chilometro quadro, quasi tutti di plastica. Reti, boe, lenze, cassette e contenitori (attrezzature da pesca), che si frantumano e contaminano tutto: nell’oceano Pacifico, a Kamilo Beach (isole Hawaii), ci sono ormai più frammenti di plastica che granelli di sabbia. Però sono soprattutto sacchetti (shopping bag), di cui se ne fabbricano 500 miliardi all’anno (e pensare che nel 1970 nemmeno esistevano), che costituiscono circa il 40% dei rifiuti marini del Mediterraneo, mangiati dalla tartarughe marine, che li scambiano per meduse, soffocando.

Il mondo moderno produce 14 milioni di penne a sfera al giorno, diversi milioni di accendini usa e getta e svariati miliardi di tappi di bottiglie di plastica. E se c’è una cosa al mondo che mina la catena alimentare ai vertici, quella cosa sono i tappi colorati: circa un trilione all’anno, tutti in indistruttibile polipropilene. Per questo muoiono gli albatri Laygan, convinti di ingollare un gamberetto.

Un nuovo plancton Ogm  

Un problema solo per gli animali? Non proprio. Per la grandissima parte la zuppa di plastiche è composta di frammenti minutissimi e sempre più piccoli, tanto che il plancton oceanico è diventato ormai tutt’uno con quei pezzetti. Una chimera genetica gelatinosa e raggrumata (il rapporto è sei parti di plastica per uno di zooplancton). Si tratta soprattutto di polietilene e polipropilene, ma anche di frammenti più pesanti come poliammidi e vernici, oltre a policaprolactone, un polimero considerato biodegradabile. Questa microplastica è costituita da frammenti più piccoli di 2 millimetri che, per quanto non visibili a occhio nudo, sono stati trovati a galleggiare pressoché ovunque nel Mediterraneo, con concentrazioni tra le più alte al mondo.

Nel vortice subtropicale del Pacifico settentrionale, nel 1999, sono stati stimati circa 335.000 frammenti di plastica per chilometro quadro, mentre nel Mediterraneo si parla di una media di circa 1,25 milioni. Nel tratto di mare tra la Toscana e la Corsica è stata rilevata la presenza di circa 10 chilogrammi di microplastiche per chilometro quadro, contro i circa 2 presenti a largo delle coste occidentali della Sardegna e della Sicilia e lungo il tratto nord della costa pugliese (dati Ismar-Cnr).

Nel mezzo dei mari si trova in realtà un enorme monumento alla nostra inefficacia nella raccolta differenziata delle materie plastiche. Ma forse qualcosa di più. Pezzettini minuti di plastica che imitano perfettamente il plancton e danno vita al primo organismo naturale mutato per via artificiale: in appena mezzo secolo di vita, la plastica è diventata essa stessa plancton. E noi ce la mangiamo senza neanche accorgercene.

L’indistruttibile non esiste  

Ma come è possibile? Non era indistruttibile la plastica? Non era impossibile che si decomponesse e rilasciasse materiale, insomma, che, alla fine, inquinasse anch’essa? E di chi è la colpa, delle tartarughe che sono troppo stupide e non distinguono un celenterato da un sacchetto per la spesa? L’uomo inventa la plastica, un materiale a contenuto tecnologico incommensurabile rispetto a ognuno dei materiali naturali, e anche a quelli artificiali, fino a quel momento creati. È un materiale agile, che corre, vola e nuota. È straordinariamente resistente, ma ora abbiamo scoperto che si scioglie e si corrode, anche se solo in parte. E ha iniziato a rilasciare sostanze contaminanti a lungo termine. L’espansione delle plastiche negli oceani è inarrestabile. E non dipende dalla nostra scarsa propensione alla raccolta differenziata: realizzare oggetti monodose con la plastica è una crimine che solo il turbocapitalismo poteva inventare. Se fabbrichi armi, non è che poi puoi lamentarti con le persone che le adoperano, quando qualcuno muore.

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L’Adriatico, pattumiera a cielo aperto e contenitore di plastica

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Mozziconi di sigarette, bottiglie, contenitori. E plastica a tonnellate: radiografia dell’Adriatico (e dello Ionio) nel primo studio scientifico sulla spazzatura marina, commissionato da sette Paesi costieri.

Adriatico di plastica

I dati di una ricerca internazionale senza precedenti svolta lungo 18 chilometri di costa svelano: sulle spiagge, ogni due passi, s’incontra un rifiuto

TORINO – Mozziconi di sigarette, bottiglie di vetro, contenitori per alimenti. E poi tanta plastica, troppa. Ogni due passi fatti sulla sabbia si trova un rifiuto. A raccontarlo è il primo studio sulla spazzatura marina realizzato da nove enti di ricerca e sette Stati (Italia, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia) affacciati sul mar Adriatico e sullo Ionio. Tra i granuli i residui di plastica rappresentano il 91% dei 70 mila campioni analizzati su un totale di oltre 18 chilometri di coste. Un problema che non riguarda solo i bacini adriatico e ionico, ma tutto il Mediterraneo. Tant’è che in qualche ricerca già si parla di «plastic soup», la «zuppa di plastica».

Tra i tanti, un dato che colpisce del report Marine litter assessment in the Adriatic and Ionian Seas è il numero di cotton fioc: i bastoncini cotonati sono il terzo rifiuto più trovato nei 31 siti costieri studiati. «Un dato che ha impressionato anche noi», ammette il ricercatore dell’Ispra Tomaso Fortibuoni, 37 anni, uno dei due italiani autori della ricerca internazionale finanziata dall’Ue. «Potrebbe essere dovuto alla cattiva abitudine di gettare i bastoncini di plastica negli scarichi domestici. Ma è strano: chi gestisce i depuratori ci ha assicurato che i filtri dovrebbero fermarli», dice lo studioso ora in “prestito” all’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste. «Oppure i cotton fioc potrebbero esseri portati dai fiumi o provenire dagli scarichi delle navi di crociera», scrive su rivista Micron (dell’Arpa Umbria) la studiosa di scienze ambientali Simona Marra, una delle prime ad analizzare le circa 170 pagine del report.

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La ricerca è stata organizzata su tre piani (qui sotto rappresentati in 3D). Oltre alla spazzatura sulle spiagge si è presa in considerazione quella sulle superfici acquatiche e, terzo livello, la spazzatura sul fondo del mare. In media su ogni chilometro quadrato di acqua galleggiano 332 rifiuti: per il 40% sono sacchetti e pezzi di plastica; più di uno scarto su dieci (il 12,5%) inoltre è rappresentato da pezzi di contenitori di polistirolo usati per il pesce.

Tra i siti più inquinati il Golfo di Venezia, sia sulla superficie che sui fondali. In questi, nella parte meridionale, si superano anche i 1000 oggetti per chilometro quadrato: il doppio rispetto la media. «L’alta densità è dovuta a diversi fenomeni», spiega Francesca Ronchi, 45 anni, ricercatrice dell’Ispra e altra italiana autrice del report. Dallo studio di Chioggia elenca tre fattori: «La vicinanza con i grandi centri urbani, Venezia appunto, la particolare corrente “anti-oraria” che c’è in questa parte dell’Adriatico e la foce del Po che getta in mare i rifiuti raccolti lungo il suo corso».

«L’Adriatico, come il Mediterraneo, è un mare chiuso con una costa densamente popolata. I costi legati alla plastica e all’inquinamento sono tanti: pensate solo alla pulizia delle spiagge dopo le mareggiate», conclude il ricercatore Fortibuoni. Rischi di cui l’Italia solo negli ultimi anni sembra essersi resa conto. Con lo stesso ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che pochi giorni fa ha definito la spazzatura marina «una delle principali minacce all’ecosistema».

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lastampa/Adriatico di plastica DAVIDE LESSI, RAPHAËL ZANOTTI

La Cina lancia un monito al mondo: pericolo di guerra devastante

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di Virginia Murru

La millenaria saggezza cinese, ancora una volta, induce ad usare la ragione e non l’impeto dell’irrazionalità, che potrebbe costare cara a milioni di persone (se non a miliardi..). Il ministro degli Esteri cinese, in una conferenza stampa a Berlino, sottolinea la situazione delicatissima nei rapporti tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti.

Così si è espresso al riguardo Wang Yi: “le armi moderne sono così devastanti che non è possibile rischiare neppure l’1% delle insidie che una guerra comporterebbe, e che per ovvie ragioni causerebbe conseguenze inimmaginabili.”

Il che equivale a dire che il mondo, in questo frangente di aspri affronti tra USA e Corea del Nord, è come se si trovasse sulla bocca di un vulcano pronto ad esplodere. Inevitabilmente un’entrata in guerra degli Stati Uniti, in quell’area rovente del pianeta, non lascerebbe indifferente la Russia e nemmeno la Cina. Ed è per questo che la diplomazia cinese si è messa in moto e lancia moniti pesantissimi, che ci auguriamo siano recepiti in tempo dalle parti in causa.

Che Donald Trump avesse una tempra tutt’altro che ‘arrendevole e accomodante’ nei rapporti diplomatici, già si è capito ultimamente in Siria, ma ora la paura di un conflitto che fin dagli esordi creerebbe precisi schieramenti, è serpeggiante, fortissima.

Siamo messi peggio degli anni ’60, quando Fidel Castro sfidava gli Stati Uniti, e l’Unione Sovietica, in quel pericoloso gioco di equilibri militari, era la faglia opposta, ‘sommersa’, che minacciava urti memorabili?

Certo, se allora ci fosse stato Trump al posto di John Kennedy, le provocazioni non sarebbero scivolate via senza lasciare segni davanti al Mar dei Caraibi.

Se poi si considera che la Corea del Nord è guidata da un uomo affetto da manie di grandezza, e va in estasi davanti agli arsenali nucleari di cui si è dotato, inculcando nella popolazione del paese ideali che vanno oltre la tendenza all’esaltazione, per finire in pericolosi eccessi e devianze politico-militari, allora si capisce la ragione per cui Tramp e Kim Jong-un, non potranno mai trovare un equilibrio degno di un’intesa.

Gli Stati Uniti, forse (si spera), stanno adottando manovre tattiche militari che avrebbero fatto tremare chiunque, ma non Kim Jong-un, che non arretra di un millimetro, e minaccia anzi, con tutta la scelleratezza di cui è capace, che cancellerà gli USA dalla faccia della terra, perché ritiene che il moscerino – evidentemente – possa spostare un elefante.

Ma tant’è: quando manca il senso della realtà, e si cavalca l’utopia come fondamento delle proprie convinzioni, si può finire sul limite di un’erta pericolosissima, qual è la guerra nucleare.
Intanto gli americani hanno installato una piattaforma antimissile nella Corea del Sud: più espliciti di così non potevano essere. Per dirla con un luogo comune, ‘non c’è più sordo di chi non vuol sentire’.

E la Cina tenta come può di placare i venti di guerra che incombono su questo pianeta, già abbastanza devastato da conflitti di ogni genere.

UFFICIALE- Premio “Enzo Bearzot”, trionfa Maurizio Sarri

UFFICIALE- Premio “Enzo Bearzot”, trionfa Maurizio Sarri

E’ Maurizio Sarri il vincitore della settima edizione del Premio ‘Enzo Bearzot’, riconoscimento promosso dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc.  Il tecnico del Napoli e’ stato scelto dalla giuria, riunitasi stamane presso la sede Nazionale delle Acli a Roma, presieduta dal numero uno della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Maurizio Sarri succede nell’albo d’oro del prestigioso premio a Cesare Prandelli, Walter Mazzarri, Vincenzo Montella, Carlo Ancelotti, Massimiliano Allegri e Claudio Ranieri, quest’ultimo vincitore dell’ultima edizione 2016.

Di seguito, la motivazione con cui la giuria ha deciso di premiare il tecnico toscano: “Dostoevskij ha scritto che la bellezza salvera’ il mondo. Chissa’ se Maurizio Sarri, uomo di buone letture oltre che grande allenatore, si e’ ispirato a questa frase nel corso di una carriera che dai capi di provincia fino alla Champions League ha avuto come comun denominatore il bel gioco sempre praticato dalle sue squadre. Anche Enzo Bearzot, pur non essendo un esteta, mise in campo la Nazionale piu’ spettacolare della storia azzurra, nei mondiali di Argentina del 1978. Quel progetto divento’ vincente quattro anni dopo quando alla bellezza si uni’ anche la praticita’ e la concretezza che portarono al trionfo di Spagna ’82”.

“Con ‘il grande Vecio’, Maurizio Sarri ha in comune anche la capacita’ di creare una coesione straordinaria nel gruppo di giocatori che guida. Uomini che per lui hanno dimostrato di dare sempre il massimo, grati a un allenatore che con la sua cultura del lavoro ha sempre esaltato e migliorato le individualita’, inserendole pero’ nel superiore concetto di squadra. Un maestro capace di scrivere uno spartito originale e sempre riconoscibile da tutti quelli che amano la bellezza, anche nel calcio”.

La cerimonia di consegna della settima edizione del Premio ‘Enzo Bearzot’ si svolgera’ al Salone d’Onore del Coni a Roma, martedi’ 30 maggio 2017 alle ore 15 e sara’ ripresa dalle telecamere della Rai (ore 23 Rai Sport HD).

Fonte: RaiSport

Amichevole, Real Poggio-Juve Stabia: data e ora del match

Amichevole, Real Poggio-Juve Stabia: data e ora del match

Amichevole per i 2003 della Real Poggio contro i 2004 della Juve Stabia. Si giocherà giovedi 04 maggio in via T. Aquino 4 Napoli – zona San Pietro a Patierno alle spalle dell’aeroporto di Capodichino. Amichevole ancora sotto età, nello stile stabiese.

a cura di Ciro Novellino

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