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Campania: centri per l’impiego, la protesta si fa lavorando

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Per protesta alcuni centri per l’impiego della regione Campania hanno effettuato l’apertura di sabato “protestando”

Aperti in Campania”per protesta” alcuni centri per l’impiego.

Nella provincia di Napoli, gli sportelli stamane si sono aperti al pubblico per gli uffici di Napoli – Scampia, Napoli – Fuorigrotta e Pozzuoli.

I diritti dei lavoratori si conquistano lavorando.

Con questo motto, è partita l’iniziativa de “il sabato del lavoro” della funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL  della Campania.

Niente sciopero hanno inteso i sindacati, ma stamane con tanto di “protesta” i tartassati dipendenti degli ex uffici di collocamento (se ne contano solo poco o più di settecento) in Campania con tanta passione ed abnegazione, hanno offerto la giornata di lavoro al cittadino.

 Il dato rilevante, si riferisce al centro per l’impiego di Pozzuoli, dove il dottore Giuseppe MANFREDI, responsabile della struttura, il quale comunica che su quindici dipendenti, stamane tutti hanno garantito la presenza in servizio, dato raramente confermato da altre tipologie di protesta.

I centri per l’impiego sono una realtà finita in una sorta di limbo.

Tali uffici, dipendevano dalle Città Metropolitane e Province, ma dopo i tagli sciagurati della legge Delrio, avrebbero dovuto transitare nell’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) – ipotesi naufragata dopo il referendum del 4 dicembre scorso.

Ad oggi per i dipendenti dei centri per l’impiego non vi è un futuro chiaro sui compiti da svolgere, ma soprattutto per conto di chi.

Pertanto i lavoratori si augurano che tale forma di protesta sortisca un’inversione di tendenza, che metta fine a questo caos normativo.

Patrizia Esposito

Il Caos del traffico e della sosta in Castellammare di Stabia (Eresiarco Francesco)

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A seguito di mia segnalazione al Ministero dell’Infrastrutture e Trasporti-Direzione Generale Sicurezza Stradale di Roma in merito al caos del traffico e della sosta in Castellammare, questo incaricava  il Provveditorato Interregionale per la Campania-Sede Centrale di Napoli di affettuare un sopralluogo in relazione al nuovo piano della sosta a Castellammare varato dall’allora Commissario Prefettizio il 23.11.2015.

Con nota nr.0032090 del 4.10.2016 ( cioè 6 mesi abbandandi) il Provveditorato inviava una nota lunga 8 pagine dove  rilevava e segnalava  numerose incongruita con le norme del Codice della Strada,invitato il Sindaco a provvedere.

Da quella data, l’unico inconveniente adeguato è stato quello della sosta alla Via Amato,per gli altri quasi nulla.

A distanza di 6 mesi, mi trovo nuovamente a segnalare agli Uffici del Ministero e a tutti gli altri di intervenire per quanto di competenza.

Nel ringraziare della disponibilità del rendere partecipe la cittadinanza,l’occasione mi è grata per
porgere Distinti Saluti

p.s. Nella giornata di ieri sono partite le Raccomandate per gli Uffici Interessati.

Eresiarco Francesco ex Ispettore Superiuore Polizia Stradale

Stabia Hall – Peppe Vessicchio: “La musica fa crescere i pomodori”

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Castellammare di Stabia – Giovedì 4 Maggio presso il BookStore Mondadori dello Stabia Hall alle ore 18:30 sarà presentata l’ultima opera editoriale del maestro Peppe Vessicchio. Moderatore e presentatore della serata sarà l’autore stabiese Pierluigi Fiorenza.

Un’icona del Festival di Sanremo, un coach della trasmissione “Amici”, un direttore da guinness dei primati dal momento che ha diretto l’orchestra più grande del mondo con 1800 elementi.
Potenza di una chitarra che gli ha cambiato, fin da ragazzino, la vita.
Il titolo dell’opera è “La musica fa crescere i pomodori, il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell’armonia naturale” in cui racconta sia la sua biografia, da architetto mancato a Direttore d’orchestra, sia le sue sperimentazioni musicali, applicate nel campo della biodinamica.

Appesa (momentaneamente) la bacchetta al chiodo, Vessicchio ha scritto un’autobiografia con il giornalista Angelo Carotenuto: La musica fa crescere i pomodori è il titolo. L’artista come già dichiarato a soundsblog.it “Non è uno scherzo. Il titolo viene da un esperimento che sto facendo in collaborazione con degli istituti di ricerca scientifica. Dopo 2 anni di esperimenti quest’anno abbiamo 10 aziende agricole in Salento che ci seguono. Abbiamo colture di pomodori, fragole e zucchine che crescono con acqua, sole, musica e frequenze al suolo. Gli esperimenti che ho condotto a casa mia dimostrano che con Mozart la pianta mostra segnali. E, con mio massimo dispiacere visto che l’ho studiato a fondo, ho notato che Beethoven non funziona. La musica che ha un influsso sulla crescita delle piante è un tipo di polifonia non identificabile con un periodo storico, uno strumento o una corrente”.

Il libro, 252 pagine edito da Rizzoli, è uscito il 2 febbraio 2017:

“In “La musica fa crescere i pomodori”, raccontando di sé e degli incontri di una vita (da Gino Paoli ad Andrea Bocelli a Elio e le Storie Tese, fino all’esperienza di insegnante ad “Amici”) il Maestro ci spiega i suoi studi sulla musica “green” e sul potere terapeutico che può avere sugli organismi viventi, dalle piante agli animali, fino agli esseri umani. E come, smontando il giocattolo per capirne il meccanismo, riesca puntualmente a restituircene uno ancora più bello”.

A cura di Andrea Alfano

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Peppe Vessicchio

Kim Jong-un lancia il 75mo missile balistico, ma anche questo esplode. L’ira di Trump su Twitter

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E’ fallito il lancio di un missile balistico condotto dalla Corea del Nord, annunciato da tempo ed avvenuto in coincidenza con i cento giorni alla Casa Bianca di Donald Trump. Lo hanno reso noto i media sudcoreani, secondo cui il ‘regno eremita’ ha lanciato un missile da una zona a nord di Pyongyang, che è esploso in volo pochi secondo dopo.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Yonhap, che cita una nota degli Stati maggiori sudcoreani, “la Corea del Nord ha lanciato questa mattina un missile non identificato da un sito nei pressi di Pukchang, nella provincia del Pyongan meridionale”.

Dal canto suo, il comandante Dave Benham, portavoce del comando americano del Pacifico, ha precisato che il missile non ha lasciato lo spazio aereo nordcoreano e non ha rappresentato una minaccia per gli Stati Uniti.

Si tratta del 75° test missilistico da quando Kim Jong-un è diventato leader del ‘regno eremita’ nel dicembre del 2011, alla morte del padre, Kim Jong-il. Anche questo, come quello del 16 aprile scorso, è fallito, ma, secondo gli analisti, ci sarebbe poco da gioire. “Questo test è fallito – commenta con il “Washington Post” Shea Cotton, Centro James Martin per la non proliferazione – ma la storia dei test missilistici di Kim parla di 58 test riusciti e di 17 falliti“.

Questo significa che la Corea del Nord sta chiaramente facendo progressi e che ha la volontà politica, se non ancora la tecnologia, di migliorare le sue performance. Kim – che alla parata militare del 16 aprile ha fatto sfilare anche due nuovi missili – ha detto più volte di volere un missile balistico intercontinentale che sia in grado di raggiungere il territorio degli Stati Uniti.

Il lancio del missile rappresenta “una mancanza di rispetto” nei confronti della Cina. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, commentando l’ultima provocazione di Pyongyang. “La Corea del Nord non ha rispettato gli auspici della Cina e del suo molto rispettato presidente quando ha lanciato, anche se senza successo, un missile oggi”, ha affermato.

North Korea disrespected the wishes of China & its highly respected President when it launched, though unsuccessfully, a missile today. Bad!

“Questo è un male”, ha aggiunto sempre su twitter Trump, che era stato avvertito immediatamente del test missilistico, secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca in una nota diffusa nella notte.

Negli ultimi giorni, Pechino ha intensificato le pressioni sul regime nordcoreano: secondo quanto affermato ieri dal segretario di Stato americano Rex Tillerson, la Cina sarebbe pronta a sanzioni contro Pyongyang.

SUMMIT ASEAN – Le tensioni nella penisola coreana e quelle nel mar della Cina meridionale sono al centro del summit dei leader dei Paesi del sudest asiatico che si tiene oggi a Manila, tra imponenti misure di sicurezza. Oltre 40mila tra agenti e soldati sono stati dispiegati nella capitale delle Filippine, dove i leader dell’Asean, secondo la bozza di dichiarazione, inviteranno la Corea del Nord “a cessare immediatamente tutte le azioni che violano i suoi obblighi internazionali e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza”.

“Le azioni nordcoreane – prosegue la bozza di comunicato – hanno avuto come conseguenza un’escalation delle tensioni che possono avere un impatto sulla pace e la stabilità dell’intera regione”.

Quanto alle tensioni nel mar della Cina meridionale, si chiede ai Paesi coinvolti (oltre alla Cina, Vietnam, Filippine, Malaysia) di evitare azioni “come la rivendicazione di terre e la militarizzazione, che potrebbe complicare ulteriormente la situazione”. I Paesi dell’Asean sono: Filippine, Vietnam, Indonesia, Malaysia, Singapore, Thailandia, Brunei, Myanmar, Cambogia e Laos.

vivicentro/adnkronos

Juve Stabia: l’utima sconfitta ad Agrigento risale a sessanta anni fa. Tutti i precedenti

L’unica e ultima vittoria per le vespe nella città dei templi risale allo scorso campionato

Akragas e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio ”Esseneto” di Agrigento cinque volte, l’unica e ultima vittoria delle vespe risale allo scorso campionato, poi tre pari e una sconfitta che risale a sessanta anni fa. Vediamo nei dettagli i cinque precedenti:

– 1957 / 1958 – Campionato Nazionale Interregionale girone ‘ H ‘

6° giornata d’andata: AKRAGAS – JUVE STABIA 2 – 0.

Marcello Prima– 1978 / 1979 – Campionato Nazionale Serie D girone ‘ F ‘

16° giornata di ritorno: AKRAGAS – JUVE STABIA 0 – 0.

– 1985 – 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

23 febbraio 1986 – 5° giornata di ritorno: AKRAGAS – JUVE STABIA 1 – 1 giganti in vantaggio con Marino, il bomber Marcello PRIMA impatto per le vespe.

– 1992 – 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

25 aprile 1993 – 10° giornata di ritorno: AKRAGAS – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Luigi Freddi di Sassari) siciliani in vantaggio con Fornò e pari gialloblù del “professore” Antonio TALEVI.

– 2015 – 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

24 gennaio 2016 – 8° giornata d’andata: AKRAGAS – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Gianni Bichisecchi di Livorno) la vittoria dei gialloblù maturò grazie ad una rete per tempo di Jan POLAK che realizzò una doppietta.

Giovanni MATRONE

L’ Orda Azzurra, Luisi: “Keita? Penserei più al reparto arretrato. Il Napoli paga a caro prezzo gli errori individuali”

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Vincenzo Luisi, presidente del Club Napoli Rimini Azzurra, è intervenuto a L’ Orda Azzurra, programma in onda su Vivi Radio Web. Ecco quanto evidenziato:

“Keita è un calciatore che a me piace tantissimo. E’ un profilo da Napoli: giovane, promettente e per di più rientra nei parametri della società. E’ chiaro che va ad inserirsi in un contesto dove già ci sono i vari Mertens, Insigne, Callejon, Milik e Pavoletti. La questione legata al rinnovo di Mertens mi è parsa una sceneggiata. Fino a qualche giorno fa alcune dichiarazioni della moglie lasciavano capire che lei non si trovasse bene a Napoli, oggi ha pubblicato una foto con la maglia azzurra. Credo che sia stato solo un escamotage dei procuratori per alzare un po’ il tiro, comincio a diffidare.

Mercato? Il Napoli deve pensare più a rinnovare il reparto arretrato, a cominciare dal portiere. La squadra si trova al terzo posto della classifica a causa di errori individuali.I calciatori davanti a contratti faraonici non ci pensano neanche due volte. Koulibaly era già stato oggetto delle attenzioni del Chelsea, il club inglese potrebbe arrivare a offrire anche 70 milioni. Il difensore senegalese ha dimostrato, nonostante gli enormi mezzi fisici, di avere qualche limite tecnico. Il Napoli deve investire in un centrale forte tatticamente che possa far partire la manovra. Il fatto che Reina possa restare un altro anno può essere un vantaggio solo all’ interno dello spogliatoio. Il club in questo momento ha bisogno di un portiere vero. Arrivano troppi gol da palle inattive, serve un estremo difensore bravissimo nelle uscite. Punterei anche Su Maksimovic che fino a questo momento ha avuto pochissimo spazio.
Secondo posto? Onestamente credevo che il Napoli avrebbe potuto vincere tutte le restanti partite. Il pari con il Sassuolo è stato un disastro soprattutto sul piano psicologico. Una squadra che gioca e paga gli errori individuali e una sfortuna immensa. Il Napoli subisce quattro o cinque tiri in porta ma prende due gol, una statistica che deve far riflettere. Domenica contro l’ Inter è una gara fondamentale, da Milano passano le speranze di poter ambire ancora al secondo posto”.

L’ Orda Azzurra, Apicella: “L’ Inter ha mollato gli ormeggi. Il Napoli ha maggiori motivazioni, può portare a casa la vittoria”

 

A L’ Orda Azzurra, in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, è intervenuto Gianluca Apicella, giornalista di MagazinPragma. Ecco quanto evidenziato:

“Domenica sera a San Siro sarà la volta di Inter-Napoli. Gara che servirà di più agli azzurri, l’ Inter ormai ha mollato gli ormeggi. La squadra  non vince da un mese e dopo il pari contro il Torino è andata completamente nel pallone. Sono arrivate delusioni come i pareggi contro Sampdoria e  Milan o sconfitte cocenti come quella di Crotone e di Firenze. Quest’ ultima ha lasciato degli strascichi notevoli, una parte dei tifosi è ormai contro Pioli. Addirittura si è parlato di dimissioni da parte del tecnico, lunedì però è arrivato un comunicato della società a smentire queste voci. La sensazione è che Pioli non sarà l’ allenatore dell’ Inter la prossima stagione. Si è fatta una carrellata di nomi: Capello, Spalletti, Simeone mentre si allontana la pista Antonio Conte. Non penso che il Chelsea voglia privarsi di un tecnico che sta facendo benissimo.

I tifosi nerazzurri sono imbufaliti con la squadra anche per il fatto che è stato interrotto il ritiro punitivo. Una parte della tifoseria è contro il direttore Piero Ausilio che portato a Milano buoni calciatori come Kondogbia e Joao Mario ma a prezzi elevati. Per non parlare di Gabigol, pagato 30 milioni. In Brasile era un fenomeno, in estate è stato strappato al Barcellona e in questa stagione ha giocato con il contagocce. Poche presenze e pochi minuti nelle gambe, contro il Bologna ha realizzato l’ unico gol in campionato giocando gli ultimi minuti. Non capisco perché Pioli gli preferisca calciatori come Palacio o come Eder.

Per quanto riguarda la sfida di domenica entrambi i tecnici non faranno alcun turnover, dovrebbero scendere in campo le formazioni titolari. Il tridente composto da Perisic, Candreva e Icardi sta un po’ salvando la faccia alla squadra in queste ultime gare. Icardi è stato l’ unico calciatore, nella storia del club, ha realizzare una tripletta senza portare a casa alcun risultato. Questo episodio la dice lunga sulla stato fisico ed emotivo della squadra. Pronostico? Al Napoli servono punti per continuare a lottare per il il secondo posto. L’ Inter rischia di non accedere neanche in Europa League, alla società non dispiacerebbe particolarmente. Sia perché si riesce a programmare meglio la prossima stagione, sia per un discorso economico legato alle varie tournée estive. Credo che il Napoli porterà a casa la vittoria, il calcio però è strano”.

Lega Pro stravolta, ecco come cambia il regolamento play off

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Incredibilmente, a sole due giornate dalla fine del campionato, la Lega, con un comunicato diramato nella giornata di ieri, ha modificato il regolamento dei Play Off della Lega Pro per la stagione odierna. Scelta scervellata quando mancano meno di 15 giorni alle gare della prima fase. Ricordiamo che da quest’anno saranno ammesse agli spareggi le squadre dal secondo al decimo posto per ogni girone, più la vincente della Coppa Italia.

Le squadre dalla terza alla decima scenderanno in campo già nel primo turno in un match a gara secca in casa della miglior classificata, che ha due risultati su tre a disposizione (in caso di pareggio passa la miglior classificata).

Per la seconda fase, e qui c’è la modifica attuata ieri, si giocheranno andata in casa della peggior classificata e ritorno in casa della miglior classificata.

Fino a ieri, in caso di pareggio, si sarebbero disputati i tempi supplementari. Ora, invece, con due pareggi passa la miglior classificata. Questa modifica dà un discreto vantaggio a tutte le squadre con una posizione in graduatoria importante ma, soprattutto, dà un vantaggio importante alle seconde classificate che, oltre ad entrare in competizione dal secondo turno, hanno due risultati su tre per passare il turno.

Strada letteralmente spianata per Alessandria o Cremonese (GIRONE A) Padova, Pordenone o Parma (GIRONE B) e Lecce (GIRONE C, già sicuro del secondo posto). Al momento la favorita delle favorite sarebbe la squadra seconda nel Girone A, avendo più punti delle altre seconde. Infatti, essendo la migliore seconda, può essere considerata testa di serie nella speciale classifica dei play off e questo comporterà l’aver due risultato su tre fino ai quarti di finale.

Cambiare il regolamento a così poco tempo di distanza dalla prima gara sembra una scelta azzardata e che può favorire alcune squadre e penalizzare altre.

I play off sono sempre stati una lotteria, ma con questo regolamento, per alcuni, è più facile “sbancarla” questa lotteria…

Internazionali di tennis d’Abruzzo: la prima semifinale è Cecchinato vs Sousa. Giannessi ancora fermato dall’oscurità

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FRANCAVILLA AL MARE – Giornata dedicata ai quarti di finale, quella di venerdì, presso il Circolo tennis di Francavilla, dove sono in corso gli Internazionali di tennis d’Abruzzo (montepremi  50.000 $).

Il primo tennista a raggiungere le semifinali, è stato l’italiano Travaglia, che ha sconfitto il ceco Safranek, “giustiziere” di Bublik al secondo turno, con il punteggio di 7 – 5, 3 – 6, 6 – 3. L’italiano è stato molto bravo nel recuperare al primo set, dove si è trovato in svantaggio per 1 – 4, prima di chiudere il parziale a suo favore per 7 – 5. Nel secondo set, tuttavia, Safranek  sul 3 – 3 ha infilato 3 giochi di fila che gli hanno permesso di chiudere il secondo set per 6 – 3 in suo favore. Nel terzo e decisivo set, Travaglia si è aggiudicato la partita finale con il punteggio di 6 -3. Ora ad attenderlo in semifinale ci sarà il vincente dell’incontro tra Ramirez – Hidalgo e Giannessi, match sospeso per oscurità alla fine del secondo set.

Il secondo giocatore a raggiungere le semifinali, è stato Cecchinato, che ha battuto Berrettini  con il punteggio di 6 – 7(4), 7 – 6(3), 6 – 3, dopo una grande rimonta. Il primo set è stato vinto da Berrettini, che al tie – break si è imposto con il punteggio di 7 – 4, chiudendo al primo match point avuto a disposizione. Nel secondo set, Cecchinato, ha avuto due volte la possibilità di servire per il match: la prima sul 5 – 4, e la seconda sul 6 – 5, facendosi entrambe le volte togliere la battuta dal suo avversario. La testa di serie numero 4, ha pareggiato, tuttavia, i conti nel secondo tie – break del match, vincendolo per 7 – 3. La rimonta di Cecchinato è stata completata nel terzo set, da lui vinto con il punteggio di 6 -3.

Non è andata bene, invece, all’altro italiano in tabellone, Matteo Donati, che sul Granstand ha perso con un periodico 6 -4, contro il portoghese Sousa, che sfiderà domani in semifinale Cecchinato.

Come nell’incontro con Tsitsipas, Giannessi viene fermato dall’oscurità anche contro Ramirez – Hidalgo, sul risultato di un set pari, con l’iberico che ha vinto il primo set per 6 – 4, e con l’italiano che si è aggiudicato il secondo parziale con il medesimo punteggio. Il terzo e decisivo set sarà disputato domani.

DA FRANCAVILLA AL MARE, IL NOSTRO INVIATO, CHRISTIAN BARISANI

Il Papa al Cairo incontra al-Sisi e abbraccia il Grande Imam: ‘Egitto condanni e sconfigga terrorismo’

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L’aereo di Papa Francesco (un Airbus 321 dell’Alitalia) è atterrato all’aeroporto internazionale del Cairo dove il Pontefice si reca, come “pellegrino di pace, per incontrare la comunità cattolica e i credenti di diverse fedi” come ha spiegato lui stesso nel messaggio a Mattarella.

Papa Francesco: “Egitto condanni e sconfigga terrorismo”

L’Egitto è chiamato a condannare e a sconfiggere ogni violenza e ogni terrorismo“. E’ l’esortazione di Papa Francesco, contenuta nel discorso ufficiale tenuto al Cairo alla presenza del Presidente della Repubblica egiziano al-Sisi in uno degli appuntamenti della prima giornata del viaggio apostolico.
“L’Egitto è chiamato a donare il grano della pace a tutti i cuori affamati di convivenza pacifica, di lavoro dignitoso, di educazione umana. L’Egitto, che nello stesso tempo costruisce la pace e combatte il terrorismo, è chiamato a dare prova che, come recita il motto della Rivoluzione del 1952, la fede è per Dio, la Patria è per tutti, dimostrando che si può credere e vivere in armonia con gli altri, condividendo con loro i valori umani fondamentali e rispettando la libertà e la fede di tutti”, ha detto Francesco.

“Pace per l’Egitto! Pace per tutta la regione del Medio Oriente! In particolare per Palestina e Israele, per la Siria, per la Libia, per lo Yemen, per l’Iraq, per il Sud Sudan! Pace a tutti gli uomini di buona volontà!”, ha detto il Pontefice.

“Questo viaggio ha un’aspettativa speciale, perché è un viaggio fatto per l’invito del Presidente della Repubblica, di Tawadros II patriarca di Alessandria dei Copti, del patriarca dei Copti cattolici e del Grande Imam di Al-Azhar: tutti e quattro mi hanno invitato a fare questo viaggio, che è un viaggio di unità e di fratellanza“, le parole del Santo Padre durante il volo.

Il Pontefice si è trasferito in auto dall’aeroporto internazionale del Cairo al Palazzo presidenziale di Heliopolis per la cerimonia di benvenuto: ad accoglierlo, il presidente al-Sisi.

Un forte e prolungato abbraccio tra Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar ha segnato invece il termine del discorso della massima autorità musulmana sunnita Ahmad Muhammad al-Tayyeb alla Conferenza internazionale sulla Pace aperta al Cairo. L’abbraccio tra il Papa e il Grande Imam è stato sottolineato dagli applausi convinti di tutti i partecipanti, che si sono alzati in piedi in senso di condivisione, prima che Papa Francesco prendesse la parola per il suo intervento alla Conferenza internazionale sulla Pace.

“Al Salamò Alaikum! (la pace sia con voi), ha esordito il Papa. “È un grande dono essere qui e iniziare in questo luogo la mia visita in Egitto, rivolgendomi a voi nell’ambito di questa Conferenza Internazionale per la Pace. Ringrazio il Grande Imam per averla ideata e organizzata e per avermi cortesemente invitato. Vorrei offrirvi alcuni pensieri, traendoli dalla gloriosa storia di questa terra, che nei secoli è apparsa al mondo come terra di civiltà e terra di alleanze”, ha aggiunto.

“In questa sfida di civiltà tanto urgente e appassionante siamo chiamati, cristiani e musulmani, e tutti i credenti, a dare il nostro contributo: ‘viviamo sotto il sole di un unico Dio misericordioso'”, ha detto in un altro passaggio del discorso. “Oggi specialmente -ha sottolineato- la religione non è un problema ma è parte della soluzione”.

I “populismi demagogici non aiutano a consolidare la pace e la stabilità”, ha affermato ancora. “A a poco o nulla serve infatti alzare la voce e correre a riarmarsi per proteggersi: oggi c’è bisogno di costruttori di pace, non di provocatori di conflitti; di pompieri e non di incendiari; di predicatori di riconciliazione e non di banditori di distruzione”. “Nessun incitamento violento garantirà la pace, ed ogni azione unilaterale che non avvii processi costruttivi e condivisi è in realtà un regalo ai fautori dei radicalismi e della violenza”, un altro passaggio dell’intervento.

La giornata si concluderà con l’incontro del Pontefice con il patriarca dei copti ortodossi Tawadros II, prima del rientro in Nunziatura.

Domani, alle 10 la celebrazione della messa, in cui Papa Francesco pronuncerà l’omelia. Dopo il pranzo con i vescovi egiziani, l’incontro con il clero cattolico e l’ultimo discorso del Pontefice in Egitto. Per le 17 è fissata la partenza dal Cairo, destinazione l’aeroporto romano di Ciampino, dove atterrerà alle 20.30 per fare rientro in Vaticano.

Ovunque nelle strade del Cairo sono stati affissi manifesti con l’immagine del Santo Padre e il logo scelto per l’evento, ossia ‘Il papa della pace nell’Egitto della pace’, mentre – secondo il sito di notizie egiziano ‘Arabi 21’ – ci sarebbero “misure di sicurezza raddoppiate” in vista della visita e questo “in collaborazione con il ministero della Difesa, quello dell’Interno e la Chiesa cattolica egiziana”.

Sarà in particolare il quartiere di Zamalek, dove si trova la nunziatura apostolica che ospiterà il Papa, ad essere ‘blindato’, tant’è che il ministero dell’Interno ha lanciato una “vasta campagna di controlli e pattugliamenti per le strade, arrestando anche alcuni sospetti”, spiega ‘Arabi 21’.

Grande mobilitazione anche dei giovani cristiani egiziani, che ieri sera hanno organizzato veglie di preghiera nelle chiese cattoliche della capitale che si protrarranno anche nella giornata di oggi, in vista della partecipazione alla grande messa che Francesco celebrerà sabato presso lo Stadio del 30 giugno, lo stesso dove nel 2015 morirono oltre 20 tifosi in scontri con la polizia durante una partita tra due squadre del Cairo.

Come ha rivelato il presidente del comitato organizzativo della visita, Anba Emanuel Iyyad, alla messa è prevista la partecipazione di 25mila copti di tutti i riti cattolici, mentre il segretario generale del governatorato del Cairo, Muhammad al-Sheykh, ha fatto sapere che per l’occasione è stato dichiarato lo stato d’emergenza per le strade della capitale.

Papa in Egitto, infografica

vivicentro/agi/askanews

 

Primarie PD: le mie riflessioni (Celso Vassallini)

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Cortese Direttore,
mi piacerebbe che queste prossime ore fossero l’occasione per avvicinare gli elettori più convinti ma anche quelli che di Matteo Renzi vedono pregi e difetti, qualità e limiti. Da qui a Domenica 30 aprile ci aspetta un grande compito portare il confronto fra i sostenitori e coinvolgerli nella scelta del Segretario, riconquistare attenzione e fiducia nei cittadini. Come riuscirci? Ricordandoci che il PD non deve essere una collettività dove ognuno fa e dice quello che vuole, ma una COMUNITÀ dove ci si confronta, rispetta e, una volta deciso, si va avanti uniti! Matteo Renzi ha dichiarato che se dovesse perdere alle Primarie, sarà al fianco di chi vince e non rilascerà dichiarazioni contro il segretario eletto, non andrà in TV a remare contro di esso. Matteo Renzi ha poi chiesto ad Emiliano se lui farà lo stesso ed Emiliano ha risposto “assolutamente no”. Ad Orlando non ha potuto chiederlo, ma se il buongiorno si vede dal mattino la risposta di Orlando rispecchierà senz’altro il suo atteggiamento di queste settimane da candidato, come dire, finto pacato. Cosa si evince? Che l’autolesionismo nel Pd è una prerogativa di chi ragiona da minoranza perdente perché forse un po’ ci si sente. Anche per questo Matteo Renzi è oggi l’unico leader non solo del Partito Democratico ma di tutto il panorama italiano ed un valore aggiunto nella Comunità Europea. Per vincere bisogna fare un grande lavoro di squadra e dei tre, l’unico uomo capace di formarla è Matteo Renzi, che sfatiamo la leggenda, al comando non è mai stato solo. Oltre ai ministri, aveva noi. Io voterò Matteo Renzi! Perché è un superman? No, semplicemente perché nell’ambito degli aspiranti è quello che ha più di ogni altro una visione d’insieme ed è l’unico vero leader in campo!
Celso Vassalini Cittadino Europeo / Primarie PD: le mie riflessioni

La Partita del cuore al Romeo Menti: un evento che va oltre gli “intoppi”

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Il Romeo Menti di Castellammare di Stabia stamattina ha ospitato la partita del cuore organizzata dall’Associazione infermieristica attori per amore.  Un evento che ha rappresentato un punto fondamentale nell’ambito dell’iniziativa “Abbi fegato…dona”, cominciata il 6 dicembre scorso e che si concluderà il prossimo 6 maggio con uno spettacolo teatrale al Supercinema.

Nelle vesti di presentatore e coordinatore dell’evento il carismatico Francesco Cervino, in arte Ciccio C’è, affiancato dalla showgirl di Torre del Greco Alessia Estetica, nonché Miss attori per amori.

Prima del calcio d’inizio, la sfilata delle incantevoli miss invitate al Menti e l’esibizione delle giovani ballerine della scuola di danza Dirty Dancing di Pompei.

Dopo lo show la parola passa a Vincenzo Passaro, fautore dell’evento e tra i fondatori dell’Associazione attori per amore, il quale sottolinea lo scopo della partita del cuore: “Trasmettere valori di solidarietà e di vicinanza verso chi soffre”.

Un minuto di silenzio in ricordo di Giorgio Ricci, medico e membro dell’associazione recentemente scomparso, e poi la presentazione delle quattro squadre: la rappresentativa della Polizia Stradale sezione di Angri, la rappresentativa del Forum dei Giovani di Castellammare, la rappresentativa dell’Amministrazione del Comune di Castellammare e la stessa Associazione attori per amore. Il match poi comincia.

La tribuna del Menti, gremita di studenti di varie scuole, anima lo stadio con un tifo caloroso.

Presenti all’evento anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, la dotteressa Armero, assessore alla scuola, i consiglieri comunale Rosanna Esposito e Ungaro, che hanno espresso il loro favore e ammirazione verso l’Iniziativa “Abbi fegato…dona”, motivandone le ragioni.

Il ricavato delle varie manifestazioni promosse dall’Associazione sarà devoluto al reparto di epatologia di Gragnano, diretto dal dottor Carmine Coppola, il quale si è detto commosso per questa decisione.

Il dottor Trattelli, medico legale dell’Inps, ha tenuto a ricordare Giorgio Ricci, suo intimo amico, così come hanno fatto tutti i presenti all’evento. La moglie, Anna Scafarto, medico anche lei, ha ricordato suo marito ai nostri microfoni.

La partita del cuore finisce, a vincere è  la rappresentativa della Polizia Stradale di Angri, premiata con il primo premio “Giorgio Ricci”. È stato il piccolo Mario, suo figlio, a consegnare la coppa.

Una manifestazione ben riuscita, nonostante degli episodi per nulla attinenti al clima dell’evento (una lite tra un consigliere stabiese e l’ex sindaco di Casola, ma che comunque non ha avuto ripercussioni sull’evento). E come ha concluso  Vincenzo Passaro “basta una stretta di mano e ogni incomprensione passa”

Partita del cuore

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Antivigilia derby, Dzeko:”Avrei voluto giocare con Totti 5-6 anni fa”. Strootman:”Stiamo parlando di rinnovo”

NOTIZIE AS ROMA – “Non sono più un ragazzino e non posso correre come dieci anni fa, quando avevo 21 anni. Sono più anziano, ma molto più intelligente, perché ho più gare alle spalle. Su alcune palle, prima, mi sarei buttato come un pazzo, ma ora no, perché rischierei l’infortunio. Quando sei ragazzo non ci pensi, ti butti e basta. Quando hai più esperienza devi giocare con la testa”. Parola del capocannoniere della Roma e del campionato Edin Dzeko, che a due giorni dalla stracittadina, si è raccontato al quotidiano britannico The Indipendent. Su Spalletti aggiunge: “Giochiamo un calcio molto offensivo con grandi giocatori che mi rendono la vita più facileLa squadra gioca per me, ricevo un sacco di assist. Spalletti mi ha dato tanta fiducia. Anche se qualche volta mi ha criticato è perché lui vuole che io faccia ancora meglio. Quando sai di avere la sua fiducia è tutto più facile, lo senti sul campo. E’ difficile quando fai più di 80 punti e non vinci il campionato. Qualche volta può essere frustrante: l’unica cosa che puoi fare è dare il meglio e sperare che la Juventus faccia passi falsi. Non è facile, ma bisogna pensare positivo” e infine su Totti: E’ un peccato che abbia 40 anni. Mi sarebbe piaciuto giocare con lui 5-6 anni fa: sono sicuro che avrei fatto ancora più gol di quanti ne abbia segnati oggi. La sua abilità nel vedere e capire l’attaccante, nell’effettuare quei passaggi.. è come un regalo per ogni attaccante. E’ un privilegio giocare con lui“.” Immaginatevi quanti gol avrei fatto se avessi giocato sempre dall’inizio. Ma ero in una squadra con calciatori di livello mondiale, non era facile conservare un posto da titolare, è qualcosa che capisco ma avrei potuto giocare di più. Conservo comunque buoni ricordi di quell’esperienza, ma poteva andare meglio”, dice riferendosi alle annate trascorse al Manchester City. “Segnai 4 gol al Tottenham, vincemmo 5-1 ma nella partita successiva rimasi in panchina e giocò Agüero, che segnò 3 gol. Penso che Mancini mi volesse solo far riposare, ma a volte devi solo lasciare che i calciatori giochino. A volte mi metteva in panchina anche se stavo facendo bene, era frustrante”. ù

Anche Kevin Strootman ha parlato quest’oggi. In particolare, il centrocampista olandese ha rilasciato un’intervista a Sky Sport di cui riportiamo il testuale:

Ogni allenatore e compagno di squadra stravede per te, perché?
Non lo so, dovrei chiederlo io a voi… Do sempre il 100% in campo, ma senza i miei compagni non sarei nulla, non sono il giocatore che dribbla tre avversari e va in porta.. Abbiamo bisogno di tutti

Il tuo gol a Pescara, inserimento con i tempi giusti. Qualcosa di istintivo o su cui state lavorando?
No, lavoriamo molto su queste cose, anche Radja è migliorato molto in questo. Da 3-4 partite ho cambiato ruolo, gioco più davanti e devo anche segnare di più. A Pescara, dopo il bell’assist di El Shaarawy, non potevo non segnare.

Il derby d’andata, ti ricordi quel gol?
Non lo dimentico mai, non avevo giocato bene nelle precedenti settimane, non mi sentivo bene in campo e al mio livello ma la squadra mi ha dato fiducia. Non voglio dire che dopo quel gol ho giocato meglio, ma mi ha ato fiducia e motivazione. Abbiamo vinto ed è questo l’importante

Dzeko ha messo da parte la reazione avuta con Spalletti?
Ne hanno parlato ed Edin ha chiesto scusa, sono cose che succedono. Il mister pensa alla prossima partita, l’ha tolto perché ci sono solo lui e Totti come attaccanti. Magari segnerà nel derby…

Il tuo contratto?
Ne stiamo parlando, ora è arrivato un nuovo ds e penso che ci saranno dei cambiamenti in società. Ma mi trovo bene qui, tutti mi hanno sostenuto quando stavo male e dopo l’infortunio, dai compagni di squadra alla dirigenza. Per parlare di un contratto di cinque anni tutte le cose devono essere a posto, ma sicuramente il prossimo anno sarò ancora qui..

Spalletti, pensi che resterà?
Ha cambiato la mentalità da quando è qui. Alla Roma abbiamo sempre momenti in cui facciamo bene, tutti ci elogiano e poi perdiamo 2-3 partite: è qualcosa da eliminare. E’ difficile fare questo lavoro in Italia, dove ci sono tante grandi squadre. ma il tecnico sta facendo un bel lavoro e tatticamente è fortissimo. Spero che resti.

Credete ancora ad una possibile rimonta sulla Juve?
La Juve fortissima ma anche il secondo posto davanti al Napoli sarebbe bello, anche loro stanno facendo bene. Dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro e alla partita di domenica, che è l’unica cosa che conta.

Tmw – Contatto Milan-Ghoulam, proposto un quinquennale: spuntano le cifre

Novità sul mercato del Milan, raccolte da Tuttomercatoweb.com. Sarebbe andato in scena un contatto per Faouzi Ghoulam, terzino in uscita dal Napoli sul quale balla il caso relativo al rinnovo del contratto. Il Milan preparerebbe per il giocatore un contratto di cinque stagioni da 2 milioni all’anno più premi.

 

Da tuttomercatoweb.com

Reina, il padre: “E’ il numero uno, sarebbe contento anche dell’ arrivo di un nuovo portiere”

Miguel Reina, papà del portiere azzurro Pepe, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni:

“Parlo ogni giorno con lui, è particolarmente allegro ma anche concentrato per il finale di campionato.
Szczesny? Pepe è il numero uno e glielo dice suo padre, a lui piacciono le sfide. Per il futuro potrebbe lasciare a lui in eredità le chiavi della porta del Napoli. Sarebbe contento anche dell’arrivo di un nuovo portiere, gli interessa potenziare l’ organico”.

Sky – Ghoulam profilo giusto per il Milan: oggi primi contatti tra le parti

Closing archiviato, lavori per il nuovo Milan già partiti. Fassone e Mirabelli non perdono tempo e, in vista del prossimo mercato estivo, stanno già muovendo i primi passi. Per quanto riguarda le entrate, i rossoneri hanno individuato già da un po’ di giorni in Ghoulam il profilo giusto per la propria fascia sinistra. Primi contatti avvenuti oggi in un incontro a cui hanno partecipato i dirigenti del Milan e gli agenti del calciatore, durante il quale le parti hanno provato a capire la fattibilità dell’operazione oltre a cercare l’accordo sull’ingaggio. Lo step successivo sarà ovviamente quello di discutere con il Napoli, club con cui Ghoulam non ha raggiunto ancora l’accordo per il rinnovo del proprio contratto che scade nel 2018. Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport ed esperto di calciomercato, tramite il proprio sito ufficiale.

 

Da gianlucadimarzio.com

Rai – Napoli su Szczesny, a maggio De Laurentiis incontrerà l’ agente di Reina: i dettagli

Ciro Venerato, giornalista Rai esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante Si Gonfia la Rete. Ecco quanto evidenziato:

“Il Napoli sta trattando realmente Szczesny ma non è l’ unico club interessato. Nello stesso momento va intavolato un discorso con Reina. Il suo procuratore è atteso alla Filmauro per fine maggio, ci sarà un incontro con De Laurentiis. Credo che il Napoli voglia confermarlo anche la prossima stagione rispettando il contratto che scadrà nel 2018.
Non so se Quillon chiederà il prolungamento del contratto. Se il Napoli dovesse avere un buon portiere tra le mani, potrebbe anche lasciare andare lo spagnolo. I rapporti tra la società e l’ entourage del giocatore sono ottimi, si lavorerà con tranquillità”.

Szczesny, l’agente: “Diversi club lo seguono. Napoli? Sarebbe una buona destinazione”

Jonathan Barnett, rappresentante della Stellar Football che cura gli interessi di Wojciech Szczesny, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato:

“Futuro? A fine stagione rientrerà all’ Arsenal, decideremo insieme al club e all’ allenatore. Diversi club hanno chiesto informazioni, Napoli potrebbe essere una buona destinazione. Parliamo di un’ ottima squadra”.

Kiss Kiss – Rinnovo Mertens, fumata bianca in arrivo nei prossimi giorni

Diego De Luca è intervenuto nel corso di ‘Radio Gol’, in onda su Radio Kiss Kiss Napoli, rilasciando alcune dichiarazioni:

“Per il rinnovo di Dries Mertens sono stati fatti enormi passi avanti. Ieri c’è stato un contatto tra Giuntoli e l’ entourage dell’ attaccante. Nei prossimi giorni potrebbe arrivare la fumata bianca”.

Migranti, caso del procuratore di Catania finisce al Csm: cosa sappiamo sulla polemica

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Migranti e Ong, cosa sappiamo sulla polemica innescata dal procuratore di Catania e che ora finisce al Csm

L’ultimo capitolo vede protagonista il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro che ha scelto il programma Agorà su Raitre per ribadire il sospetto che le “alcune Organizzazioni non governative sono finanziate dagli scafisti”. Un sospetto nato a causa dell’alto costo sostenuto dalle Ong per affittare le navi e che, per Zuccaro, non sarebbero sostenibili con i soli contributi volontari. Non solo: secondo il magistrato “la finalità potrebbe essere quella di destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi”.

“Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della Prima Commissione, Giuseppe Fanfani – afferma il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Giovanni Legnini – sottoporrò il caso all’esame del Comitato di Presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio” e, sempre nel merito, il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Giovanni Legnini afferma: “Dopo aver sentito i capi di Corte e il presidente della I Commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all’esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio, fermo restando che, come è noto, spetta al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione di valutare se esistono o meno i presupposti per l’esercizio dell’azione disciplinare”.

LEGGI ANCHE: La verità sulle ONG è nell’interesse nazionale

Sulla vicenda è nuovamente intervenuto anche l deputato del M5S Luigi Di Maio che, a margine di un convegno alla Camera, ha sottolineato: “Le dichiarazioni del procuratore Zuccaro lanciano un allarme gravissimo. Il procuratore ha detto di avere la certezza del rapporto tra scafisti e alcune Ong ma di non poterle utilizzare come prove” ed ha aggiunto: “Il M5S farà una proposta per modificare le leggi, affinché la procura di Catania possa utilizzare le intercettazioni come prove per un processo e fare chiarezza una volta per tutte sui rapporti tra scafisti, organizzazioni criminali libiche e alcune Ong o se, addirittura, come diceva ieri il procuratore di Catania, ci siano gli scafisti che finanziano direttamente alcune Ong”. A concludere, comunque, Di Maio ci tiene ad affermare: “Questo non significa certo che tutte le Ong sono coinvolte, Ong come Save the Children e Medici senza Frontiere potrebbero darci una mano loro stesse a fare chiarezza”.

Come nasce l’inchiesta di Catania e quali sono le Ong indagate

L’ipotesi di un coinvolgimento delle Ong nell’aumento degli sbarchi è arrivata dall’esterno, dal Financial Times, per la precisione. Il 15 dicembre scorso il quotidiano britannico pubblica un  articolo denuncia citando fonti confidenziali. Il 27 gennaio, ricostrusce La Stampa, sulla questione torna anche il tedesco Die Welt con un’intervista al capo dell’agenzia europea Frontex, Fabbrice Leggeri, “che chiede la revisione delle operazioni di salvataggio in mare e accusa le Ong di non collaborare efficacemente con gli organi di sicurezza nella lotta contro il mercato dei migranti”. Un mese dopo Zuccaro annuncia l’apertura di un’indagine conoscitiva su nove Ong:

  1. Save the Children
  2. Medici senza Frontiere
  3. Sos Mediterraneé
  4. Proactiva Open Arms
  5. Sea Watch Foundation
  6. Life Boat
  7. Sea-eye
  8. Jugend Rettet
  9. Moas

Cosa hanno in mano gli inquirenti

Per ora, ricorda la Repubblica, non esiste alcuna prova utilizzabile. “Gli inquirenti avrebbero notizia però di alcune intercettazioni di conversazioni in radio, in arabo, tra persone che stanno a terra in Libia e annunciano l’imminente partenza di gommoni a persone a bordo di navi che si dicono pronte a recuperarle. E testimonianze di migranti che dicono di aver ricevuto prima di partire il numero di telefono delle Ong da chiamare per sollecitare il soccorso”

Gli sbarchi in numeri

Da 1 gennaio  al 27 marzo di quest’anno sono sbarcati sulle coste italiane 21.939 persone contro le 14.505 dello scorso anno, il 51% in più. Secondo un’analisi del Corriere della Sera, dei migranti arrivati nel 2017, quasi tutti sono stati prelevati in mare, con 198 interventi di Search and Rescue, ricerca e salvataggio; più di un terzo di queste operazioni, settanta, sono state effettuate con quattro navi noleggiate da Ong straniere: poche rispetto alle 14 che nel 2016 hanno perlustrato le stesse acque caricando in totale 45.097 migranti. Ma è possibile che la minore presenza sia dovuta al temporaneo rimessaggio per la manutenzione delle altre unità, necessaria dopo tanti mesi di navigazione”. Quelli snocciolati dal Corriere, sono “i dati più aggiornati che certificano un sempre maggiore ruolo delle Ong nelle operazioni di recupero che mediamente  avvengono a distanza dalle coste libiche, tra le 16 e le 23 miglia, ma a volte anche più vicine al continente africano”.

vivicentro/agi/askanews