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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Todisco: “Il ricordo più bello e quello più brutto di questa stagione”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Todisco: “Il ricordo più bello e quello più brutto di questa stagione”

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Antonio Todisco.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Esposito: “Ho sofferto tanto in questa stagione, ma ora sono felice!”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Esposito: “Ho sofferto tanto in questa stagione, ma ora sono felice!”

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Giuseppe Esposito.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Luigi Vitale 6-0: il tabellino e le parole di Macone

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Juve Stabia-Luigi Vitale 6-0: il tabellino e le parole di Macone

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Macone.

Così in campo:

JUVE STABIA – D’Agostino, Arno, Spavone, De Cicco, Gargiulo, Daniele, Olando, Capasso, Vilardi, Scalera, Esposito. A disp. Todisco, Di Maio, Ruocco, Loffredo, Del Prete, Izzo, Cantore. All. Macone

LUIGI VITALE – Saltalamacchia, Perrella, Di Santillo, Penza, Castaldo, Viscovo, Pappacena, Sarracino, Pisco, Giacco, Russiello. A disp. Torino, Castaldo, Coppola, Natale. All. Tarantino

AMMONIZIONI – Perrella (V)

ESPULSIONI

GOL – 4′ Scalera, 7′ Spavone, 11′, 29′ Esposito, 18′ Olando, 24′ Capasso

a cura di Ciro Novellino

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Inter-Napoli, le probabili scelte di Sarri: salgono le quotazioni di Diawara

Posticipo della trentaquattresima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato a San Siro contro l’ Inter.
Dopo il pareggio maturato sul campo del Sassuolo, il Napoli deve ritrovare la vittoria per tenere ancora vive le speranze secondo posto. Seconda trasferta consecutiva per la squadra di Maurizio Sarri che, lontano dal San Paolo, continua ad avere la migliore media punti: ben 34 in 16 gare. In classifica la Roma conserva un vantaggio di quattro lunghezze sugli azzurri, ma sarà impegnata nel derby contro la Lazio. L’ Inter, a secco di vittorie da circa un mese, vorrà sicuramente dire la sua di fronte al proprio pubblico. Si preannuncia una gara interessante.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Maurizio Sarri dovrebbe riproporre lo stesso undici che è sceso in campo domenica scorsa contro il Sassuolo. Resta da sciogliere un solo dubbio per quanto riguarda la mediana, Diawara è leggermente favorito su Jorginho e potrebbe partire dall’ inizio. Per il resto davanti a Reina giocheranno Hysaj, Albiol, Koulibaly e Strinic. A centrocampo si va verso la conferma di Allan, inamovibile Marek Hamsik sul centro sinistra. In avanti il solito tridente: a destra Callejon, a sinistra Insigne e Mertens punta centrale.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Insigne, Mertens.   All. Maurizio Sarri.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Maggio, Maksimovic, Chiriches, Ghoulam, Zielinski, Jorginho, Rog, Giaccherini, Pavoletti, Milik.
SQUALIFICATI: Nessuno
INDISPONIBILI: Tonelli

RIPRODUZIONE RISERVATA

Bolzano è la provincia con gli stipendi più alti, Ascoli l’ultima

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Stipendi alti e basso tasso di disoccupazione. Con una media di 1.476 euro mensili, Bolzano è la provincia che detiene il primato degli stipendi più alti fra i lavoratori dipendenti. A dirlo è l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro con la seconda edizione del rapporto “Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane“.

Con 1.476 euro mensili è Bolzano la provincia che, oltre ad avere il tasso di disoccupazione più basso, detiene il primato degli stipendi medi più alti fra gli occupati alle dipendenze. Seguono Varese (1.471), Monza e Brianza (1.456), Como (1.449), Verbano Cusio Ossola (1.434), Bologna (1.424) e Lodi (1.423). E’ questa la fotografia scattata dall’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per il 2016 all’interno della seconda edizione del rapporto ‘Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane’, presentato oggi a Napoli durante la giornata di chiusura del 9° congresso nazionale di categoria.

Si tratta di retribuzioni più alte rispetto alla media nazionale (1.315) e, per la metà delle province italiane, si riferiscono alle città del Nord Italia. La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media più elevata è solo al 55° posto della classifica dove si colloca L’Aquila con 1.282 euro. Quella, invece, con gli stipendi più bassi è Ascoli Piceno: 925 euro.

Quanto allo squilibrio tra tasso d’occupazione maschile e femminile, quest’ultimo, spiegano i consulenti, è strettamente correlato allo sbilanciamento nella suddivisione del carico familiare tra donne e uomini. Nonostante la differenziata presenza sul territorio nazionale di strutture dedite ai servizi per l’infanzia, spesso non è conveniente per le mamme lavorare, perché il costo dei servizi sostitutivi per la cura dei bambini e per il lavoro domestico è decisamente elevato. Il tasso d’occupazione femminile più alto si osserva nella provincia di Bologna dove due terzi delle donne sono occupate (66,5%), mentre quello più basso si registra a Barletta-Andria-Trani dove lavorano meno di un quarto delle donne (24,1%).

Tassi d’occupazione femminile superiori al 63% si registrano anche in altre 3 province tra le quali Bolzano (66,4%), Arezzo (64,4%) e Forlì-Cesena (63,3%), mentre solo un quarto della popolazione femminile lavora a Napoli (25,5%), Foggia (25,6%) ed Agrigento (25,9%).

Il tasso di occupazione maschile è più elevato: la provincia di Bolzano si colloca al vertice della classifica con più di tre quarti degli uomini occupati (78,9%), mentre a Reggio Calabria lavora meno della metà della popolazione maschile (44,5%), seguita da Vibo Valentia (48,1%), Palermo (48,8%) e Caserta (49,9%).

BOLZANO PROVINCIA CON PIU’ OCCUPATI, REGGIO CALABRIA MAGLIA NERA – Dal rapporto emerge che la provincia con la quota più elevata di occupati è Bolzano (72,7%), mentre quella con il tasso di occupazione più basso è Reggio Calabria, dove lavorano solo 37,1 persone su 100.

Dal 2° al 19° posto troviamo le province nelle quali sono occupati più di due terzi della popolazione in età lavorativa: Bologna (71,8%), Belluno e Modena (68,8%), Parma (68,7), Milano (68,4%), Lecco e Forlì- Cesena (68,3%), Reggio nell’Emilia (68,2%), Siena (67,9%), Cuneo e Pordenone (67,7), Firenze e Pisa(67,5%), Arezzo (67,4%), Lodi (67%) ed altre tre province. Roma si colloca solo al 57esimo posto della classifica (62,6%) e la provincia del Mezzogiorno con il tasso di occupazione più elevato è L’Aquila (57,2%) che si trova al 65esimo posto.

PROVINCIA BOLOGNA LA PIU’ COMPETITIVA SU OCCUPAZIONE – E’ la provincia di Bologna a conquistare il primo posto nella speciale graduatoria delle province italiane per competitività occupazionale stilata dall’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro. Il rapporto, infatti, analizza, tra le altre cose, il mercato del lavoro anche attraverso un ‘indice sintetico di efficienza e di innovazione (Labour market efficiency and innovation index)’ e stila la graduatoria tenendo conto di tasso d’occupazione (15-64 anni); tasso di non Neet (15-29 anni), più è alto il valore dell’indice minore è la quota di giovani che non lavorano non studiano e nemmeno sono in formazione; rapporto tra il tasso di occupazione maschile e quello femminile, che segnala la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e l’aumento dell’occupazione complessiva; quota di occupati che esercitano professioni altamente qualificate, che lavorano nei settori più innovativi; quota di lavoratori con contratti standard e cioè la minore presenza di lavoratori ”precari” maggiormente esposti al rischio di povertà.

E nella classifica Bologna cresce di una posizione rispetto al 2015 pur non primeggiando in nessuno dei 5 indicatori; segue Milano, che occupava la prima posizione nel 2015 e che presenta la quota più alta di occupati che esercitano professioni altamente qualificate. Valori elevati anche nelle altre province lombarde: Lecco (3° posto), Monza e Brianza (4° posto), Lodi (9° posto), Como (10° posto), Pavia (11° posto), Cremona (18°posto) e Varese (20° posto).

Stipendi alti e basso tasso di disoccupazione. Con una media di 1.476 euro mensili, Bolzano è la provincia che detiene il primato degli stipendi più alti fra i lavoratori dipendenti. A dirlo è l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro con la seconda edizione del rapporto “Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane“.

La classifica degli stipendi più alti rispetto alla media nazionale (1.315 euro) in una classifica che è dominata, nelle prime posizioni, dal Nord Italia.

  • Bolzano (1.476 euro)
  • Varese (1.471 euro) 
  • Monza e Brianza (1.456 euro) 
  • Como (1.449 euro) 
  • Verbano Cusio Ossola (1.434 euro) 
  • Bologna (1.424 euro) 
  • Lodi (1.423 euro) 

La prima provincia del Mezzogiorno con la retribuzione media più elevata è solo al 55° posto della classifica dove si colloca L’Aquila con 1.282 euro. Quella, invece, con gli stipendi più bassi è Ascoli Piceno: 925 euro

vivicentro/agi/adnkronos

Ass Borriello: “I lavori al San Paolo partiranno in estate, non ci saranno problemi per le gare interne”

Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

“Sono fiducioso per la sfida di domani sera, dopo la gara contro il Sassuolo c’è la voglia di riscattarsi. Lavori al San Paolo? Purtroppo il nostro rivale è la burocrazia. Inizieranno in estate senza però andare a intaccare il campionato. Ci siamo dati una scadenza per il 2019, proviamo a rispettarla”.

Inter-Napoli, i convocati di Sarri: ancora out Tonelli

Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match di San Siro contro l’Inter, posticipo della 34esima giornata di Serie A di domani sera, alle ore 20,45.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e di seguito partitina a campo ridotto. Successivamente lavoro tecnico tattico e chiusura con esercitazioni sui calci da fermo.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Pavoletti.

Da sscnapoli.it

Roma-Lazio: Spalletti: “Il secondo posto è la porta per il paradiso. Ci faremo trovare pronti alle 12,30”

NOTIZIE AS ROMA – Domani alle 12, 30 si giocherà il quarto derby di questa stagione 2016/2017. Il bilancio, se è positivo numericamente per gli uomini di Spalletti (che finora ne hanno vinti due su tre), sorride alla squadra biancoceleste (che ha vinto quello decisivo di andata in Coppa Italia, vanificando la vittoria dei dirimpettai per 3-2 del ritorno). Solo il pareggio di ieri sera tra Juventus ed Atalanta potrebbe dare un po’ di brio a questa stracittadina, con una Lazio che ha ormai pochissimo da chiedere alle cinque gare che ci separano dalla fine e con una Roma che proverà a rosicchiare qualche punto alla capolista essendo ben consapevole che il capitolo scudetto sia ormai da archiviare al di là delle speranze eccessivamente ottimistiche. Come di consueto, Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti che si sono ritrovati nella sala stampa del Fulvio Bernardini alle ore 15. Queste le sue parole:

Quali sono le sue emozioni alla vigilia di questa partita se messa a confronto con il primo derby di 12 anni fa?
“Le emozioni sono state molte ogni qual volta ho giocato il derby, che è una cosa bella da giocare e da vivere e poi a me piace emozionarmi. Anzi, secondo me ho a che fare con una squadra che si emoziona. Attraverso l’emozione si prendono forme diverse, si riesce a comunicare diversamente dalle parole”.

Negli ultimi 2 derby la Lazio è stata raccolta nella sua trequarti ed è ripartita. Si aspetta lo stesso atteggiamento?
“Non solo in quelle due partite. Mi sembra che la squadra di Inzaghi abbia ormai questo comportamento consolidato. Inzaghi è stato bravo a mettere insieme tutto: con questo 3-5-2 hanno sostanza in fase difensiva e gli rimane l’imprevedibilità in campo aperto. Basta vedere il calcio che hanno proposto e la classifica che hanno. Probabilmente sarà simile la partita”.

De Rossi è uno che si emoziona. È recuperato?
“Se farà vedere le cose mostrate negli ultimi giorni sarà recuperatissimo ed importante per noi”.

Allegri e Dybala dicono che il campionato non è chiuso. Ci crede? Arrivare a 90 punti e non vincere sarebbe motivo di orgoglio o di frustrazione?
“Continueremo a fare il nostro dovere, ci siamo fatti un bel mazzo in questa stagione quindi non lasceremo nulla di intentato. Poi c’è la valutazione dei punti che ci sono di differenza dalla Juve ma c’è ancora margine per poter recuperare. Cercheremo di fare quello e di volta in volta vedere a che punto siamo. Novanta punti sono tantissimi. L’anno scorso nel girone di ritorno abbiamo fatto 46 punti che sarebbero stati 91 se ci fossi stato dall’inizio. Ma non era la mia squadra. Quest’anno invece ho messo mano a questa squadra e l’ho voluta così compatibilmente a quello che si poteva fare in quel momento. È venuta fuori una bella squadra e riuscire a fare questa quantità di punti è importantissimo. Raggiungere la seconda posizione sarebbe importantissimo perché la Juve ha fatto vedere anche ieri sera di essere tostissima. Arrivare dietro alla squadra in lotta per la Champions significa aver fatto bene. Riuscire ad arrivare secondi è segno che ci abbiamo messo della sostanza dentro. I calciatori hanno lavorato in maniera seria e professionale”.

Lei personalmente lo vive come il suo ultimo derby?
“Abbiamo in mano la chiave del secondo posto in classifica. Non dobbiamo scambiarla con niente e nessuno. Abbiamo tutte le capacità e le qualità per poter aprire quella porta lì che è quella del paradiso”.

È arrivato Monchi. Hai avuto modo di fare programmi con lui?
“Siamo tutti molto attenti a quello che deve essere questo finale di campionato, all’importanza di difendere la seconda posizione in classifica. Ci siamo conosciuti, è una bella persona, un bel professionista messo accanto ad un altro grande professionista cioè il direttore che già avevamo. Sapranno collaborare per il futuro della Roma. Niente ci può disturbare dall’obiettivo del secondo posto. Vogliamo finire al meglio questo campionato”.

El Shaarawy a Pescara ha giocato molto bene, inoltre non è mai stato ammonito. Lei lo vede come una mancanza di grinta? Giocherà domani?
Ogni giocatore ha i suoi punti deboli. Lui ripiega, copre le distanze in pochi secondi. È un calciatore importante per la classifica e per la Roma. Ha fatto bene a Pescara ma la formazione la dirò all’ultimo momento. Mi prenderò tutto il tempo che ho a disposizione per non sbagliare”.

Crede che questo sia l’ultimo derby di Totti da giocatore?
Non lo so: non ho chiesto niente alla società né a lui. Spero di no se lui vuole continuare, ma dal passato che ha, da chi è, da come si chiama, anche se facesse un altro lavoro, se lavorasse in un’altra realtà il derby di Roma sarà sempre un viverlo direttamente. Emotivamente sarà sempre coinvolto e parteciperà da qualsiasi posizione, luogo del mondo”.

In caso di vittoria domani la Roma sarebbe con 4 giornate di anticipo nei preliminari di Champions per il secondo anno di fila. È soddisfatto?
“Sono molto soddisfatto del percorso, degli elementi messi dentro questo percorso. Al di là dei risultati, conta quanto ci siamo impegnati, quanto abbiamo difeso la Roma da ciò che avevamo contro. La Roma non ha mai mollato, è sempre stata lì e lo ha fatto con grande capacità, sicurezza”.

Sul suo contratto? Inzaghi si è lamentato dell’orario della partita, lui ha messo allenamento alle 17. Non teme la stanchezza?
“Sulla lunghezza dei contratti, non ha importanza se sono da rinnovare, se sono da incorniciare bene o no. Contano queste cinque partite. Per quanto riguarda l’orario sono d’accordo con Inzaghi: il derby meriterebbe le luci della ribalta. Le partite in notturna hanno un altro sapore. L’allenamento si fa alle 17 perché è meglio in funzione della tipologia di allenamento: dobbiamo mettere a puntino la tattica, bisogna parlare dell’equilibrio in alcuni momenti della partita. Giocare alle 12,30 non ci darà nessun disturbo, noi ci faremo trovar pronti domani”.

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro

F1, qualifiche GP Russia 2017: due Rosse in prima fila dopo nove, interminabili anni

F1, qualifiche GP Russia 2017: FERRARI, SEI VELOCISSIMA! Prima fila della Rossa, Sebastian Vettel precede Kimi Raikkonen!

Era dal GP di Francia del 2008 che due Ferrari non conquistavano la prima e la seconda piazzola in griglia nel Mondiale di F1: un risultato pazzesco! Oggi, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen – in questo rigoroso ordine – hanno lanciato un altro, importantissimo messaggio: il Cavallino corre davvero veloce nel 2017, e non solo in gara… Mercedes fuori del tutto dalla prima fila di un GP per la prima volta nella storia del Circus con le Power Unit: Wolff, Lauda, Bottas (3° in Qualifica) e Hamilton (4°!) dovrebbero iniziare sul serio a temere il Rinascimento Ferrari… Preoccuparsi anche…?

La cronaca delle Qualifiche ufficiali del GP di Russia. La Q1 è dominata dalle Mercedes ferite: miglior tempo per Valtteri Bottas (1:34.041), Lewis Hamilton secondo (+0.368); le due Ferrari in terza e quarta piazza, Sebastian Vettel a +0.452 e Kimi Raikkonen con nove decimi di ritardo dal finlandese delle Frecce d’Argento. Non superano invece il primo “taglio”, dal ventesimo al sedicesimo crono: Romain Grosjean (Haas), Marcus Ericsson (Sauber), Pascal Wehrlein (Sauber), Stoffel Vandoorne (McLaren), Jolyon Palmer (Renault). Ininfluente bandiera gialla proprio all’ultimo sospiro della Q1 a causa della doppia uscita di pista, senza gravi conseguenze, accorsa a Palmer e Wehrlein.

Il secondo segmento della lotta per la pole position vede ancora un SuperBottas davanti a tutti (1:33.264); secondo Raikkonen (1:33.663), terzo Hamilton (1:33.760), quarto Vettel (1:34.038). Il tedesco del Cavallino cerca di piazzare il “tempone” con le ultrasoft, nel suo ultimo tentativo, ma un errore nel finale di giro lo costringe alla quarta piazza momentanea. Fuori dagli ultimi dodici minuti di Qualifica, dal peggiore al migliore: Fernando Alonso (McLaren), Kevin Magnussen (Haas), Daniil Kvyat (Toro Rosso), Lance Stroll (Williams), Carlos Sainz (Toro Rosso). Primo accesso alla Q3 in carriera per Esteban Ocon (Force India, 10°).

La conclusiva e decisiva Q3 parte col botto! Mercedes e Ferrari in pista fin da subito, tutte e quattro con le “viola” ultrasoft pronte a lanciarle velocissime verso la pole position, e i risultati “diversi dal solito” non tardano ad arrivare… Raikkonen fa segnare il miglior tempo di giornata (1:33.253) dopo pochi minuti, il connazionale Bottas gli è dietro per appena 36 millesimi. Terzo Vettel (+0.173), quarto Hamilton (+1.211). Nell’ultimo tentativo dei Magnifici Quattro il miracolo è definitivamente servito. Il tedesco in Rosso beffa il team mate di 59 millesimi, Bottas si conferma di gran lunga migliore di Hamilton quest’oggi, infliggendogli più di un secondo di gap! Che sabato italiano…

GRIGLIA DI PARTENZA GP di Russia

(TOP-10)

1 Sebastian Vettel (GER) Ferrari 1’33″194 Q3 
2 Kimi Raikkonen (FIN) Ferrari +00″059 1’33″253 Q3 
3 Valtteri Bottas (FIN) Mercedes +00″095 1’33″289 Q3
4 Lewis Hamilton (GBR) Mercedes +01″270 1’34″464 Q3
5 Daniel Ricciardo (AUS) Red Bull +01″711 1’34″905 Q3
6 Felipe Massa (BRA) Williams +01″916 1’35″110 Q3
7 Max Verstappen (OLA) Red Bull +01″967 1’35″161 Q3
8 Nico Hulkenberg (GER) Renault +02″091 1’35″285 Q3
9 Sergio Perez (MEX) Force India +02″143 1’35″337 Q3
10 Esteban Ocon (FRA) Force India +02″236 1’35″430 Q3

Completamento della griglia di partenza

11 Carlos Sainz (SPA) Toro Rosso +02″684 1’35″948 Q2
12 Lance Stroll (CAN) Williams +02″700 1’35″964 Q2
13 Daniil Kvyat (RUS) Toro Rosso +02″704 1’35″968 Q2
14 Kevin Magnussen (DAN) Haas +02″753 1’36″017 Q2
15 Fernando Alonso (SPA) McLaren +03″396 1’36″660 Q2
16 Jolyon Palmer (GBR) Renault +02″421 1’36″462 Q1
17 Stoffel Vandoorne (BEL) McLaren +03″029 1’37″070 Q1
18 Pascal Wehrlein (GER) Sauber +03″291 1’37″332 Q1
19 Marcus Ericsson (SWE) Sauber +03″466 1’37″507 Q1
20 Romain Grosjean (FRA) Haas +03″579 1’37″620 Q1

vivicentro/oasport/adnkronos

Del Genio è sicuro: “Sarri ha voglia di rimanere a Napoli”

Del Genio è sicuro: “Sarri ha voglia di rimanere a Napoli”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Paolo Del Genio, il quale ha dichiarato: “Credo che Sarri abbia fatto capire che ha voglia e piacere di continuare la sua avventura azzurra, ma ovviamente vorrebbe farlo tenendo i calciatori che hanno portato in alto il suo progetto. Si sono creati dei presupposti nel rapporto tra questo gruppo e questo allenatore che tutti i calciatori ci penserebbero due volte prima di andar via, sanno tutti che dopo un lavoro come quello effettuato può davvero succedere qualcosa di importante”. 

Di Marzio: “Mertens, c’è possibilità di rinnovo. Szczesny? Con Reina è un rischio”

Di Marzio: “Mertens, c’è possibilità di rinnovo. Szczesny? Con Reina è un rischio”

E’ intervenuto, ai microfoni di Marte Sport Live, Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky, il quale ha dichiarato:  “Mertens? Da quello che ho visto c’è stata la pace con Kat, che è tornata a Napoli. Negli ultimi giorni la strada può avere quella positività che prima non c’era. Ora ci sono più possibilità per il suo rinnovo.”

SU GHOULAM- “E’ una situazione sempre più complicata, ieri i suoi agenti hanno parlato col Milan, c’è la volontà di valutare altre offerte ma è ovvio che il pallino resta sempre nelle mani del Napoli con De Laurentiis che ha il diritto di fare qualsiasi richiesta economica.”

REBUS PORTIERE- “Non è una priorità, Reina dà ampie garanzie. Szczesny? Due portieri forti in competizione possono anche essere un rischio, sono due portieri dello stesso valore. Ripeto, acquistarlo con la permanenza dello spagnolo potrebbe essere un rischio. Personalmente andrei più su un giovane, l’ideale sarebbe Meret.”

SU CONTI- “Ha lo stesso procuratore di Hysaj (Giuffredi, ndr) e non credo l’agente abbia voglia di metterli in competizione sulla stessa fascia, di sicuro è un giocatore che il Napoli segue tanto”. 

Icardi-Napoli, Wanda Nara abile manager: ascoltò l’offerta di ADL, poi rinnovo nerazzurro

Icardi-Napoli, Wanda Nara abile manager: ascoltò l’offerta di ADL, poi rinnovo nerazzurro

La Gazzetta dello Sport ricorda, alla vigilia di Inter-Napoli, la trattativa portata avanti in estate da Wanda Nara e De Laurentiis per Maurito Icardi, dopo l’addio di Gonzalo Higuain: “La storia d’amore tra Icardi e il Napoli in realtà è durata quanto un flirt estivo. Wanda Nara si è dimostrata abile come manager di Mauro ma anche moglie e mamma premurosa. Nonostante fosse incinta, ha ascoltato l’offerta di De Laurentiis e aspettato il rilancio dell’Inter per poi strappare un contratto per il marito da cinque milioni all’anno fino al 2021 rimanendo così nell’amata casa milanese con piscina vista San Siro”

CTB (BS): secondo appuntamento di ”SCENE MADRI – CONVERSAZIONI INTORNO AL TEATRO”

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FOYER TEATRO SOCIALE
Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia
MERCOLEDI’ 3 MAGGIO 2017 ore 17.45
SCENE MADRI
CONVERSAZIONI INTORNO AL TEATRO 2016/2017
A cura di Carla Bino

Mercoledì 3 maggio 2017 alle ore 17.45 nel foyer del teatro Sociale (via Felice Cavallotti 20) è in programma il secondo appuntamento di ” SCENE MADRI – CONVERSAZIONI INTORNO AL TEATRO ” , ciclo di incontri promossi dal CTB Centro Teatrale Bresciano coordinati dalla prof.ssa Carla Bino.

Quattro “Conversazioni” che vogliono offrire al pubblico un’occasione di riflessione e approfondimento su alcuni aspetti più significativi della cultura teatrale, con la guida di personalità del mondo accademico e culturale che affronteranno grandi temi, testi ed autori del Teatro Moderno.

Il tema delle quattro conversazioni è “la madre in scena”.

Pietà: la rivoluzione teatrale delle lacrime materne è il titolo dell’argomento di questo secondo incontro, condotto da Carla Bino introdotta da Carlo Susa.

Nel prossimo appuntamento, mercoledì 10 maggio, Laura Peja, tratterà:

Tra Pianto e riso: esempi di madri nella drammaturgia contemporanea. Ad introdurla sarà Carla Bino.

Pioli: “Il Napoli si ferma giocando meglio, loro hanno grande qualità”

Pioli: “Il Napoli si ferma giocando meglio, loro hanno grande qualità”

Ai microfoni della stampa, è intervenuto Pioli, tecnico dell’Inter. Ecco quanto dichiarato:  “Ritiro? Abbiamo lavorato bene, ci siamo concentrati sulle situazioni che ci stanno penalizzando, ho visto la voglia giusta per superare il momento delicato. Stare insieme serve soprattutto a quello, a lavorare e incontrarci collettivamente e singolarmente. Dobbiamo ritrovare la continuità e lo spirito di cominciare la partita con attenzione e starci dentro con determinazione.  La distanza in classifica è ampia, il Napoli ha avuto più continuità. E’ una squadra di grande qualità, organizzata e allenata bene. Lavora insieme da anni e ci sono stati innesti mirati per portare avanti il progetto del tecnico. Per lunghi tratti noi siamo stati di alto livello, i valori li abbiamo e dobbiamo dimostrare di poter essere all’altezza di questo avversario. Sono 5 partite importanti, i bilanci si fanno a fine stagione e quelli fatti finora sono solo parziali. Cinque partite sono tante e abbiamo il dovere di dare il massimo fino alla fine. Dopo Firenze non ho mai pensato di lasciare. Mai pensato alle dimissioni. Si parla troppo del mio futuro, fa parte anche del vostro lavoro. Più l’avversario è forte e più l’occasione è grande. Siamo stimolati nell’affrontare una grande squadra come quella azzurra. Io penso solo a lavorare, vado avanti per la mia strada. Come si ferma il Napoli? Cercando di giocare meglio di loro, con intensità e grandi idee. Dovremo essere compatti, nelle ultime uscite non lo siamo stati. Loro hanno grande qualità. Come tenersi la panchina dell’Inter? Non c’è un modo diverso se non vincere il maggior numero possibili di partite. Se il campionato finisse oggi non saremmo soddisfatti.  A volte ci facciamo condizionare dal risultato, ma a volte abbiamo fatto bene pur perdendo. E penso alla sconfitta contro la Juventus. Ogni giorno cerco di migliorare la situazione, studiano gli avversari e i loro punti deboli”.

Sarri: “Con l’Inter nulla è semplice, ma dobbiamo credere di vincere tutte le partite”

Sarri: “Con l’Inter nulla è semplice, ma dobbiamo credere di vincere tutte le partite”

E’ intervenuto in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Napoli, Maurizio Sarri, tecnico azzurro. Ecco quanto dichiarato: “Dobbiamo credere di poterle vincerle tutte, poi non succede, ma la nostra convinzione deve essere questa. Questo può anche non bastare per arrivare secondi, ma non deve condizionarci. Abbiamo una grande pericolosità offensiva, dobbiamo solo evitare gol stupidi e ridurre quelli che prendiamo. Per farlo sento tante cazzate, per molti basta togliere un centrocampista e mettere un attaccante in più quando siamo già la squadra che fa più gol. Poi questo si può anche fare quando abbiamo totalmente la gara in controllo. Dobbiamo pensare che prima o poi Milan e Inter faranno risultati in base al loro budget, la loro storia, non credo che ci saranno ancora questi settimi e ottavi posti. Ci saranno problematiche maggiori, sono problemi razionali, ma non vanno ad inficiare ciò che possiamo sognare”.

SU MAKSIMOVIC- “E’ un giocatore su cui noi crediamo molto, voluto dal direttore e voluto da me. In questa stagione ci dà una garanzia in meno rispetto ai due titolari, la linea difensiva più solida è con Albiol e Koulibaly e devo tenerne conto, ma la mia stima verso di lui non cambia e lui diventerà un pilastro di questa squadra. Ha grande fisicità ma anche rapidità di gambe, impostazione da dietro, addirittura tecnicamente ricorda Albiol e per velocità Koulibaly, quindi lo immagino come grande giocatore”. 

SUL FUTURO- Alcuni giocatori rappresentano in modo forte questo ciclo, se fanno parte bene, altrimenti il ciclo è finito. Mia permanenza? Io ho un contratto, non so perché ci sia questa serie di domande su questo tema. Sapete qualcosa che io non so?. Io ho un contratto, non vedo dove sia il problema. Mi sono messo a disposizione, ho detto che se il presidente non è contento rassegno le dimissioni, ma il progetto non è solo l’allenatore, ma tante altre cose”. 

A CENTROCAMPO– “Siamo in crescita come allenamenti, Diawara dopo aver speso tanto ha avuto una leggera flessione, ma ora è tornato ai suoi livelli, Zielinski è reduce dagli europei, ha pagato la disabitudine a giocare in totale 60 partite ma anche lui è in crescita. Rog lo vedo bene, dico sempre al direttore il giovedì che giocherà.. E’ la zona di campo dove abbiamo più soluzioni ed ho meno problemi perché abbiamo meno rischi di cazzate. Chiunque gioca la risposta è positiva. Stiamo parlando di 6 giocatori di cui un fuoriclasse assoluto che è Hamsik che riposa solo l’ultimo quarto d’ora se deve riposare. Domani servirà maggiore fisicità a centrocampo? Sì e no. Ci sarebbe bisogno, vista la loro grande fisicità. Ma se alla loro fisicità non puoi arrivare in ogni caso, puoi combatterla col palleggio”.

ICARDI VS MERTENS- Quando si parla di giocatori così importanti è chiaro che possono incidere sulla partita in modo determinante. Poi non capisco il confronto, se una delle squadre gioca meglio e mette il suo giocatore in condizioni di far gol, non capisco quali colpe abbia eventualmente l’altro. Non farei confronti, entrambi hanno dimostrato di poter incidere”. 

PREMIO BERZOT-  “Sì, sarei stato più contento vincere il premio col Sassuolo, meritavamo la vittoria. Abbiamo lasciato spesso punti in partita sotto controllo per 85 minuti su 90. I premi fanno piacere, ma io sono un uomo di campo. Altro premio? Dico quello che già ho detto. Lo scudetto non è possibile programmarlo, ma solo sognarlo”. 

IL PAREGGIO COL SASSUOLO- “La verità è che la squadra è cresciuta, ha un approccio diverso alle partite, l’anno scorso sbagliavamo approccio a volte, quest’anno no. Ora c’è una cattiveria superiore, c’è stato un percorso che mi rende orgoglioso, ma bisogna migliorare quando abbiamo in mano le partite e che arriva qualche errore”. 

IL DERBY- “L’ideale sarebbe che non abbia effetto. L’obiettivo domani è di fare una grande partita, stop, poi penseremo al Cagliari. Non deve esserci un secondo pensiero, altrimenti disperdiamo energie”. 

TOLISSO, GONALONS E IL MANCO ADDIO PER GOMORRA- “Mi dispiace per quello che si sono persi”. 

SULL’INTER-  “L’Inter con Pioli ha fatto un percorso ottimo, poi ha avuto una flessione ed il club ha deciso così, potrebbe avere una reazione forte. Se uno va a giocare a Milano contro l’Inter non puoi aspettarsi qualcosa di semplice”. 

 

Analizzando l’avversario- Terremoto Inter, i nerazzurri in ritiro: le ultime

Analizzando l’avversario- Terremoto Inter, i nerazzurri in ritiro: le ultime

Battere l’Inter e sperare nel passo falso della Roma. Nonostante il pareggio al Mapei Stadium con il Sassuolo il secondo posto non è perduto, a cinque partite dalla fine del campionato la Roma si trova a più quattro sugli azzurri, il derby di domani potrebbe essere un grosso ostacolo per i giallorossi, successivamente i capitolini incontreranno Milan e Juventus, la sfida per il secondo posto si fa avvincente. L’Inter invece sembra essere fuori dai giochi per l’Europa League, la matematica non li penalizza ancora ma mentalmente si preparano ad un campionato senza competizioni europee. Dopo la sconfitta di Firenze (5-4) l’Inter sembra essere in un terremoto societario, la dirigenza subito dopo il match con i viola ha annunciato il ritiro punitivo che durerà ancora fino alla sfida con il Napoli, inoltre la sfida di domani potrebbe essere l’ultima di Pioli, se dovesse arrivare un’altro brutto risultato, il traghettatore diventerebbe così Vecchi come già accaduto prima d’ora. Nonostante questa instabilità l’Inter rimane una squadra insidiosa e con giocatori di qualità, Icardi è senza dubbio l’uomo più pericoloso per il Napoli, i suoi 24 gol in Serie A lo confermano. Pioli schiererà il seguente 4-2-3-1: Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. L’anno scorso la sfida di San Siro finì con un amara sconfitta, un 2-0 ottenuto a seguito di una partita gestita male. La sconfitta dell’anno scorso è l’unica nelle ultime otto partite di campionato giocate tra Inter e Napoli.

A cura di Andrea Bosco

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Akragas vs Juve Stabia: Presentazione del match e probabili formazioni

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Domenica allo stadio “Esseneto” si disputerà la partita di calcio Akragas vs Juve Stabia, valida per la trentasettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C 2016-2017.

Ultima trasferta della stagione regolare per la Juve Stabia che dopo la vittoria casalinga ottenuta nell’ultimo turno ai danni della Fidelis Andria (la prima del 2017 n.d.a.) vuole continuare nel trend di vittorie per mantenere alto il morale in vista dei playoff.

Con i tre punti conquistati nell’ultimo turno le Vespe sono già sicure di giocare il primo turno eliminatorio tra le mura amiche (partita a gara unica), ma non vogliono farsi scavalcare in classifica dal Siracusa per cui saranno “quasi” obbligate a vincere.

Analizzando i siciliani, in piena lotta per non retrocedere, possiamo dire che sono una squadra molto giovane, ridimensionata nel mercato invernale a causa dei problemi finanziari della società. Ciononostante la squadra sta lottando per salvarsi. La sconfitta con il Cosenza ha rovinato i piani salvezza della squadra del gigante.

La partita si disputerà in un clima di festa, grazie ai buoni rapporti tra le tifoserie.

La società biancoazzurra ha ridotto notevolmente il prezzo dei biglietti per garantire un maggiore afflusso di tifosi allo stadio consapevole dell’importanza e della difficoltà della partita con la Juve Stabia.

In settimana il Presidente onorario Giavarini dell’Akragas ha incontrato la squadra per ringraziarla dell’impresa fin qui disputata.

Queste sono state le parole raccolte dai colleghi di ForzaAkragas.it:

“Sono venuto ad Agrigento nelle vesti di tifoso. Ho voluto incontrare la squadra principalmente per complimentarmi con tutti i giocatori e lo staff tecnico per l’ottima stagione fin qui svolta, che potrebbe diventare straordinaria in caso di salvezza. Ho esortato i giocatori a dare più del massimo in queste due restanti partite per regalarci la permanenza in Lega Pro. Ho trovato un gruppo carico e motivatissimo, e sono certo che la squadra, sia contro la Juve Stabia che a Monopoli, non ci deluderà. Domenica sarò allo stadio ad incitare l’Akragas”

Nel match d’andata, Kanoute regolò i biancoazzurri con un tap in a porta sguarnita.

Fino a gennaio gli ex tra le due squadre erano ben 5, Gomez (ora al Catanzaro), Carrotta e Carillo (ora alla Paganese) gli ex in maglia agrigentina, Zibert (ora al Bassano) quello in maglia stabiese. Ora l’unico ex è Mileto prodotto del settore giovanile della Juve Stabia e ora calciatore dell’Akragas.

Nella passata stagione fu 0-2 stabiese all’Esseneto grazie alla doppietta di Polak e 3-1 al Menti grazie ai gol di Del Sante, Diop e Nicastro per le vespe e di Di Piazza, ora al Foggia, per l’Akragas

La probabile formazione della Juve Stabia:

Juve Stabia (4-3-3): Russo, Santacroce, Camigliano, Morero, Liviero, Izzillo, Capodaglio, Mastalli, Marotta, Paponi, Lisi.

AKRAGAS (3-4-2-1): Pane; Mileto, Riggio, Thiago; Palmiero, Coppola, Rotulo, Sepe; Salvemini, Longo; Klaric.

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Napoli Comicon, la fotogallery del primo giorno

Le foto realizzate dal nostro inviato al Napoli Comicon, Dario Nappo, durante il primo giorno della manifestazione:

Corea del Nord: Flop…. Missilistico (Lo Piano – Saintred)

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La Corea del Nord, nonostante tutti gli ammonimenti ricevuti dalle grandi potenze mondiali a non compiere azioni belliche che possano arrrecare “allarmismi” nei paesi limitrofi, ha tentato di lanciare nella notte un missile a medio raggio. Questo tentativo e’ naufragato in un flop visto che il vettore missilistico e’ esploso quasi fra le gambe degli scienziati che lo avevano programmato.
Il governo della Corea del Nord è uno Stato multipartitico guidato dai comunisti secondo l’ideologia politica della Juche, ma in realtà vige un duro regime dittatoriale, caratterizzato da una politica stalinista, isolazionista e autoritaria.
Kim Jong-il è il Capo di Stato, la figura più importante del DPRK, Kim Il Sung è il “Presidente Eterno della Repubblica”, il Ministro della Difesa è la più alta carica amministrativa del paese.
Secondo Amnesty International è uno dei paesi con la peggiore situazione riguardo i diritti umani e le libertà fondamentali: è stata  rilevata una grande  repressione politica.
Le condizioni di vita nella Repubblica popolare sono fortemente segnate da una politica economica basata sull’industria pesante che ha causato un costante impoverimento del paese a partire dagli anni ’70.
Come sempre chi ne paga le conseguenze e’ il popolo che continua a vivere in una condizione di miseria disumana, mentre le televisioni di Stato continuano a mandare in onda parate militari, ostentazioni di mezzi bellici di ogni tipo.
In questi giorni sono andati in parata le testate missilistiche nucleari in grado secondo i discorsi di Kim, di colpire non solo i paesi limitrofi, ma anche le coste degli Stati Uniti. Se si dovesse scatenare una guerra nucleare si potrebbero avere delle conseguenze imprevedibili per l’intera Umanita’.
Il Dittatore Kim Jong continua a mostrare i muscoli, incurante di tutti gli avvertimenti avuti dagli Stati Uniti e dalle potenze mondiali. Donald Trump ancora non si e’ mosso, anche se la pazienza ha sempre dei limiti. Speriamo che nei prossimi giorni o mesi la situazione ritorni nella nornamita’ se cosi’ non fosse tutte le ipotesi militari potrebbero diventare una realta’.
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Promozione-Nuova Ischia,Mister Isidoro Di Meglio:”Dobbiamo vincere per ritrovare serenità “

Di Simone Vicidomini

Nel pomeriggio di oggi alle ore 16:00 la Nuova Ischia affronterà il Santa Maria La Carità. La squadra napoletana ormai già retrocessa in prima categoria,ha salutato il campionato di Promozione con qualche giornata di anticipo. La squadra gialloblu dopo aver perso lo scontro diretto casalingo con l’Afro Napoli,è scivolata al terzo posto in classifica in virtù della vittoria del Mons di Prochyta sul campo del Quartograd. La Nuova Ischia dovrà comunque vincere per ritrovare il morale giusto per tenere accesa ancora qualche speranza di arrivare in Eccellenza,attraverso i play-off. Dopo la sosta delle festività pasquali la formazione di Isidoro Di Meglio sembra aver perso la cattiveria agonistica in campo,una squadra che per lunghi tratti nell’ultima partita è sembrata poco cinica sotto porta. Alla vigilia dell’ultima gara di questo campionato,abbiamo ascoltato ai nostri microfoni il tecnico isolano che conferma questo calo:” Dobbiamo ritrovare serenità,dobbiamo ritrovare fiducia nei nostri mezzi per poter affrontare nel migliore dei modi questo finale di stagione”. Oggi sarà l’ultima partita di questo campionato,ma per la squadra isolana la stagione continuerà perchè ora ci sono i play-off validi per l’Eccellenza. Unico e ultimo obiettivo rimasto a disposizione per i gialloblu,dopo aver perso il secondo posto e con l’intenzione di accedere ai play-off come migliore seconda dei quattro gironi di Promozione. Lo stesso Isidoro Di Meglio dichiara che la lotta al secondo posto sembra essere accantonata. ” Per il secondo posto credo che i giochi siano fatti. Dubito che la Puteolana posso creare più di tanto problemi al Mons Prochyta. Non so cosa aspettarmi. Bisognerebbe chiederlo più a loro che a noi. Purtroppo quando le squadre non hanno più obiettivi,tirano i remi in barca e poi può succedere qualsiasi cosa contro tutto e contro tutti. Noi dobbiamo affrontare una partita con il Santa Maria La Carità. Sarà il modo per vedere all’opera chi è stato impegnato un pò di meno,come tappa di avvicinamento ai play-off”. Una Nuova Ischia che dovrà rinunciare a Gianluca Saurino. L’attaccante isolano è stato fermato ancora una volta dal giudice sportivo,per due gare effettive. L’ex Real Forio da quando è arrivato nel mercato di dicembre,non è mai stato il vero protagonista di quanto si attendevano società e tifosi. Isidoro Di Meglio però non lo definisce un flop di mercato.”Non è ancora il momento di tirare le somme. Le mie priorità,adesso più che fare bilanci,sono quelle di arrivare lontano anche nei play-off”. Vista la squalifica di Saurino,tornerà al centro dell’attacco Domenico Arcobelli,protagonista con 15 gol nel girone di andata che ha trascinato la sua squadra in vetta,prima di avere un calo mentale nella seconda parte di campionato che lo ha visto segnare soltanto tre gol. “Arcobelli ha giocato le stesse partite che ha giocato nel girone di andata. Gli è mancato il gol,ma non credo perchè abbia giocato con Gianluca o perchè la squadra non l’abbia supportato. Ha vissuto un girone di ritorno difficile,iniziandolo dopo i quindici gol segnati all’andata e facendone soltanto tre. Significa che anche lui ha vissuto momenti altrettanto brillanti. Domani credo di dargli la possibilità di giocare almeno per un tempo per dargli la possibilità si sbloccarsi e poter ritrovare la via del gol”.