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Promozione-Nuova Ischia:altro flop,solo un pareggio con il retrocesso Santa Maria La Carità

Di Simone Vicidomini

La Nuova Ischia porta a casa soltanto un punto, nell’ultima trasferta di questo campionato. I gialloblu pareggiano sul campo dell’ormai retrocesso Santa Maria La Carità,sul risultato di 1-1. Dopo essere andati addirittura in svantaggio trovano il pari con il gol di Antonio Di Costanzo. Dopo la sconfitta casalinga subita la scorsa settimana in casa con l’Afro Napoli,un pareggio che evidenzia il momento negativo che vive la squadra isolana. Una gara che si è conclusa sul risultato di 0-0 nel primo tempo con nessuna occasione da gol. Nella ripresa al 20′ sbloccano la gara i padroni di casa con Vitiello che trova il gol su calcio di punizione battendo Mennella. La Nuova Ischia soltanto a cinque minuti dalla fine trova il gol del pareggio con Di Costanzo,spostato al centro dell’attacco dal tecnico Isidoro Di Meglio. Nonostante l’ennesimo passo falso,la Nuova Ischia approda ai play-off. Gli isolani approdano agli spareggi con un morale di certo non positivo. Oltre al pareggio e l’ennesimo flop se vogliamo dire,è arrivata anche la ciliegina sulla torta. A fine gara il direttore sportivo Gianni Di Meglio ha dichiarato che l’intera società è in silenzio stampa. Isidoro Di Meglio nella prima gara dei play-off dovrà sopperire non solo allo squalificato Saurino ma anche all’infortunato Arcobelli,uscito anzitempo dal terreno di gioco dopo pochi minuti del secondo tempo. Dopo una stagione per non dire ancora del tutto fallimentare alla Nuova Ischia sono rimasti soltanto i play-off per approdare in Eccellenza. Domenica al “Mazzella ” arriverà l’Afro Napoli, gli isolani avranno il vantaggio di giocare in casa,con due risultati su tre,ma molto probabilmente senza il supporto del pubblico isolano. La piazza isolana dopo un’inizio di stagione con risultati davvero ottimi al di là delle aspettative, è rimasta delusa non solo per aver buttato all’aria un campionato,ed essersi fatta recuperare in classifica dal Monte Di Procida fino a scivolare in terza posizione. L’ultima speranza di riconquistare la piazza isolana è vincere i play-off e ritrovare quella giusta serenità e la voglia di crederci fino alla fine per raggiungere l’unico obiettivo rimasto a disposizione.

Più disoccupati e più precari, Unimpresa: “A rischio povertà 9,3 mln di italiani”

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Cresce l’area di disagio sociale. Non solo disoccupazione, diventa più larga la mappa degli italiani che fanno i conti con l’assenza di posti di lavoro che è aumentata dell’1,14% dal 2015 al 2016: nel bacino dei deboli 105mila persone in più. I disoccupati sono in aumento di 179mila unità e sono 28mila in più gli occupati precari. Il vicepresidente Cammarata: “Situazione drammatica, imprese non adeguatamente supportate a creare nuova occupazione”

Più disoccupazione e più lavoratori precari. Ora sono oltre 9,3 milioni gli italiani non ce la fanno e sono a rischio povertà. Dunque è sempre più estesa l’area di disagio sociale che non accenna a restringersi. Dal 2015 al 2016 altre 105mila persone sono entrate nel bacino dei deboli in Italia: complessivamente, adesso, si tratta di 9 milioni e 347mila soggetti in difficoltà. Crescono in particolare gli occupati-precari: in un anno, dunque, è aumentato il lavoro non stabile per 28mila soggetti che vanno ad allargare la fascia di italiani a rischio.

A delineare il quadro è Centro studi di Unimpresa sottolineando che ai “semplici” disoccupati vanno aggiunte ampie fasce di lavoratori, ma con condizioni precarie o economicamente deboli che estendono la platea degli italiani in crisi. “Si tratta di un’enorme ‘area di disagio'”, scandisce. Agli oltre 3 milioni di persone disoccupate, bisogna infatti sommare anzitutto i contratti di lavoro a tempo determinato, sia quelli part time (803mila persone) sia quelli a orario pieno (1,71 milioni); vanno poi considerati i lavoratori autonomi part time (803mila), i collaboratori (3284mila) e i contratti a tempo indeterminato part time (2,67 milioni).

Questo gruppo di persone occupate – ma con prospettive incerte circa la stabilità dell’impiego o con retribuzioni contenute – ammonta complessivamente a 6,27 milioni di unità. Il totale del’area di disagio sociale, calcolata dal Centro studi di Unimpresa sulla base dei dati Istat, alla fine del 2016 comprendeva dunque 9,34 milioni di persone, in aumento rispetto al 2015 di 105mila unità (+1,14%).

Il deterioramento del mercato del lavoro, segnala il Centro studi di Unimpresa, non ha come conseguenza la sola espulsione degli occupati, ma anche la mancata stabilizzazione dei lavoratori precari e il crescere dei contratti atipici. Una situazione di fatto aggravata dalle agevolazioni offerte dal Jobs Act che hanno visto favorire forme di lavoro non stabili. Di qui l’estendersi del bacino dei “deboli”. Il dato sui 9,34 milioni di persone è relativo al quarto trimestre del 2016 e complessivamente risulta in aumento dell’1,14% rispetto al quarto trimestre del 2015, quando l’asticella si era fermata a 9,24 milioni di unità: in un anno quindi 105mila persone sono entrate nell’area di disagio sociale. Nel quarto trimestre del 2015 i disoccupati erano in totale 2.89 milioni: 1,70 milioni di ex occupati, 676mila ex inattivi e 937mila in cerca di prima occupazione. A dicembre 2016 i disoccupati risultano in aumento di 179mila unità (+6,18%). In aumento di 105mila unità gli ex occupati, crescono di 42mila unità gli ex inattivi; salgono coloro che sono in cerca di prima occupazione, cresciuti di 58mila unità.

​”Non sono bastati gli interventi dei governi che si sono passati il testimone in questi anni a ridare slancio al mercato del lavoro. Facciamo i conti, e i numeri non mentono, con una situazione drammatica che è destinata a peggiorare” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata. “Finita la droga degli incentivi contributi, le imprese sono rimaste senza aiuti, vanno aiutate di più ora non sono adeguatamente supportate” aggiunge Cammarata.

Crisi in Italia

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Tuttosport: “Il 31 agosto Sarri potrebbe annunciare l’ultimo anno di Napoli”

Tuttosport: “Il 31 agosto Sarri potrebbe annunciare l’ultimo anno di Napoli”

Raffaele Auriemma scrive su Tuttosport di Maurizio Sarri: “La data del 31 agosto, indicata dal coach, potrebbe diventare anche quella dell’annuncio della sua ultima stagione sulla panchina azzurra. E De Laurentiis che fa? Per ora nulla, ben sapendo che con un’integrazione economica sul contratto, rientrerà anche il malumore di Sarri. In parte, perché la conferma dell’organico, con il solo addio di Ghoulam ad oggi inevitabile, costituisce l’unica certezza per il Napoli che punta al progetto scudetto e, prima ancora, alla vittoria ai preliminari di Champions, se dovesse presentarsi la necessità”.

Mazzola: “Sarri mi ricorda Herrera, lo porterei all’Inter”

Le sue parole

Sandro Mazzola ha dichiarato a Il Mattino: “Ormai ce ne siamo dimenticati di quando eravamo noi quelli piu’ forti di tutti, sono passati tanti anni… pero’ se arriva Messi… Questi qui (i cinesi di Suning, ndr) hanno davvero la forza per prendere quello che vogliono, pure la Pulce. Ora in serie A c’e’ una noia assurda, se non ci fosse il Napoli di Sarri si farebbe fatica a divertirsi. Il Napoli e’ una garanzia, e’ una squadra che pensa a far gol, ad attaccare. Ti metti davanti alla tv e sai che lo spettacolo non manchera’. Al contrario di altre formazioni che sono quasi sempre un pianto…. Quel Lorenzo li’ puo’ regalare un po’ di dispiaceri ai nerazzurri. Quando Insigne fa certe giocate mi ricorda un certo Sandro Mazzola. E’ un campione vero, ha personalita’, estro. Non ha paura di nulla ne’ in campo ne’ fuori. Proprio come me. Gli auguro di essere amato come lo e’ stato Juliano dai napoletani. Sarri? Lo sa che mi ricorda Helenio Herrera?, lo prenderei subito”.

La Gazzetta contro Sarri: “Ci si può fare belli con i dati record, ma conta vincere”

La Gazzetta contro Sarri: “Ci si può fare belli con i dati record, ma conta vincere”

La Gazzetta dello Sport analizza nel dettaglio il match tra Inter e Napoli: “Inter-Napoli ha contorni e sembianze da partitissima delle deluse. Forse qualcuno vincerà e si scoprirà meno deluso, forse la gara finirà in pareggio e il tasso di delusione resterà tale per tutti. Il Napoli è terzo. Un anno fa, dopo 33 giornate, era secondo. Sì, i punti oggi sono 71, mentre un anno fa erano 70, e per giunta quota 71 rappresenta un record, mai il Napoli in 33 turni si era spinto tanto in alto. Non conta quanti punti fai, ma come ti piazzi. Ci si può fare belli col primato dei gol segnati, che sono 77: la Juve (una gara in più) ne ha realizzati 70, la Roma 74. Le reti subite – 35, sette in più della Roma e 13 in più della Juve – confermano la dura realtà della classifica, che oggi costringerebbe i “sarriani” all’indigesto playoff di agosto per entrare in Champions League. Il terzo posto, sommato alle eliminazioni da Champions e Coppa Italia, equivarrebbe a un brutale passo indietro”.

Mertens ci pensa, ma De Laurentiis è stato chiaro: resta anche se non accetta il rinnovo da 4mln

Mertens ci pensa, ma De Laurentiis è stato chiaro: resta anche se non accetta il rinnovo da 4mln

Mertens e’ tratta il rinnovo e il Napoli risponde presente. Non c’e’ una spaccatura tra De Laurentiis e gli avvocati di Bruxelles che curano gli interessi del bomber azzurro. Dopo il discorso Kat che sembra superato, l’impressione e’ che il belga si stia guardando intorno, avendo virtualmente in tasca l’impegno della societa’ azzurra per un rinnovo da 3,5 milioni di euro (piu’ vari bonus si arriva anche intorno ai 4 milioni) fino al 2021. Sembra proprio che il calciatore sia in attesa che si profili davvero una squadra che possa offrire di più. Formalmente, nessuno ha bussato alla porta del Napoli che deve dire la sua sul futuro di Mertens. De Laurentiis, discutendo con Francis Stijn e Laurence Melotte, e’ stato piuttosto chiaro: anche se non rinnova, Mertens resta e va a scadenza. Lo riporta Il Mattino.

Benitez: “Napoli con la mia ossatura internazionale. Sarri? Che bel calcio”

Le sue parole

Rafa Benitez ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport:

Rispetto a quando è andato via, è cambiato poco, anzi niente: la Juventus è ancora in testa.  “E non è un caso. E’ una società all’avanguardia, che ha anche potere economico: sono in condizione di spendere, e l’hanno fatto acquistando Higuain, Pjanic, Benatia e anche giovani di valore. Si sono irrobustiti e hanno sottratto alle principali concorrenti giocatori rappresentativi”. 

E’ una monarchia assoluta.  “Che può durare ancora un po’, perché le distanze con Roma e Napoli sono ancora nette, favorite anche da un bilancio che aiuta a fare la differenza. Ma il gap si può colmare, però serve tempo e anche qualche idea: avere tanti soldi è un privilegio, ma saper programmare è un valore aggiunto che può avvicinare. Non è certo un caso che anche stavolta Napoli e Roma si stiano giocando secondo e terzo posto, anche questi sono segnali: vuol dire che sono dietro alla Juventus, ma davanti a tutte le altre. E di parecchio”. 

Parlava, ai suoi tempi napoletani, di business plan.  “Lo facevo anche all’Inter: i progetti si possono costruire anche senza essere necessariamente i più facoltosi, e noi a Napoli qualcosa di nostro abbiamo dimostrato. E’ stata rifatta una squadra, attraverso la cessione di Cavani e altri investimenti mirati, che durano ancora: sono fiero di vedere Reina, Callejon, Mertens, Koulibaly, Ghoulam, Jorginho e Albiol rappresentare l’ossatura”. 

A Napoli c’è stato per un biennio… “E ci siamo divertiti, tranne nell’ultima giornata di campionato, quando un rigore sbagliato a un quarto d’ora dalla fine dalla partita-spareggio con la Lazio ci ha negato la possibilità di arrivare terzi, dunque ai preliminari di Champions”.

E’ stato un periodo contraddittorio.  “Io dico che si sono gettate le basi per un cambiamento che sta durando. Il livello dell’organico ha acquisito un sapore internazionale, era quello di cui si aveva bisogno; e poi, non vorrei che passassero in secondo piano i successi, la conquista della coppa Italia con la Fiorentina, quella della Supercoppa contro la Juventus. Se vi sembrano dettagli… A me sembrano successi di rilievo, ottenuti peraltro, nel caso della finale di Doha, contro quella che viene ritenuta un’avversaria imbattibile”. 

Con De Laurentiis andò meglio che con Moratti, sembra di capire.  “Abbiamo fatto quello che si poteva: non è un difetto avere una disponibilità economica inferiore ad altri club. Ma De Laurentiis è stato bravo a portare il Napoli a essere stabilmente tra le grandi. Se c’è anche qualcosa di mio nella squadra allestita, e penso ci sia, ne sono orgoglioso. Poi è arrivato un momento in cui le strade dovevano dividersi, avevamo visioni diverse sulla gestione, sulla politica societaria. Ma l’abbiamo fatto con rispetto assoluto, l’uno dell’altro”. 

Segue il Napoli, comunque…  “Quando è possibile e con la simpatia che merita una città meravigliosa che ha un pubblico fantastico. Ho avuto un rapporto straordinario, ho provato a viverla e credo di esserci riuscito. Ci sono luoghi incantevoli in Campania. E il Napoli è una parte importante della mia vita, perché mi ha consentito di conoscere posti e tradizioni e uomini con i quali non mi ero mai confrontato. Mi piace il Napoli di Sarri, gioca un bel calcio, segna tanto e diverte. Gli auguro anche di vincere, è il prossimo passaggio”. 

Reina rinnoverà solo con la certezza di essere titolare: con Szczesny andrà via

Reina rinnoverà solo con la certezza di essere titolare: con Szczesny andrà via

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Pepe Reina: “Il popolo è ancora dalla sua parte, ma Reina ora vuole capire se anche la società lo è: ha il contratto in scadenza nel 2018, sarebbe contento di rinnovare ma con la certezza di essere titolare . Fisicamente è integro (quest’anno ha giocato 43 partite) però ha bisogno di sentirsi ancora importante per il progetto e non solo per Sarri con il quale ha un grande rapporto. Le voci su possibili sostituti non gli hanno di certo fatto piacere e comunque un conto sarebbe fare da chioccia a Skorupski o a Perin reduce da infortunio, un altro se il Napoli prendesse Szczesny. Allora Reina, andrebbe via”.

Turi a Le Vespette: “Mainolfi, un professionista nato: una delle persone più pulite del calcio. Playoff? Vi rivelo qualche anticipazione”

Queste le sue parole

A Le Vespette, programma dedicato al settore giovanile della Juve Stabia in onda sulle frequenze di Vivi Radio Web, è intervenuto il direttore Alberico Turi: “Nei playoff ci attendono una serie di sfide di alto prestigio. I giovanissimi saranno impegnati contro il Parma, squadra blasonata a livello nazionale e che ha come direttore del settore giovanile il grande Fausto Pizzi. Andremo a Collecchio domenica 7, il ritorno ci sarà al Menti sabato 13 maggio. Considerati i buoni rapporti tra la nostra società e Pizzi, abbiamo anticipato la gara per giocare nel nostro stadio. Ciò ci fa piacere poiché avremo un campo con maggiore ampiezza, ma anche perché i ragazzi ricevono una carica particolare. Quando varcano il sottopassaggio sono presi da un’ adrenalina speciale, questo è importante”.

Vogliamo fare un appello ai tifosi…
“Noi vogliamo che anche i tifosi della prima squadra si rechino al Menti per supportare i nostri ragazzi. Come del resto hanno fatto in diverse occasioni, contro il Catania o contro il Catanzaro. Coinvolgere il pubblico in questi momenti è una cosa che può solo riempirci di gioia. Sarà importante anche la presenza del presidente Manniello e del presidente De Lucia”.

Il Parma ci eliminò dal Torneo di Viareggio…
“In quella occasione Fausto Pizzi era l’allenatore della Primavera. Al di là dei meriti degli avversari, la gara fu condizionata dall’arbitraggio. Se la Juve Stabia fosse arrivata in finale, non sarebbe stata una bella immagine in quanto non avevamo il blasone di certe squadre”.

Anche la gara degli Under 17 verrà anticipata?
“Con la Feralpisalò giocheremo sabato 6 alle ore 14:30. Mentre la Berretti giocherà contro il Fondi alle 17:30. La rifinitura della prima squadra ci sarà la mattina. Questo per giocare nel nostro stadio. Penso di essere presente al Menti per guardare la prima gara dei playoff, può essere di buono auspicio visto che ero presente alla prima di campionato”.

I Giovanissimi guidati da mister Panico sconfissero il Parma alla Nike Cup…
“Ricordo benissimo, in quella manifestazione affrontammo squadre dal calibro di Milan e Inter. Fu una grossa soddisfazione, la Nike Cup è una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale. Una vetrina che mette in mostra giovani al primo anno di un settore agonistico. In quel caso fu il Milan ad eliminarci”.

Gli Under 16 di Macone hanno chiuso la loro stagione…
“E’ stato importante fare arrivare fino agli allievi nazionali tre ragazzi che erano i punti di forza di questa squadra. Ottimo lavoro”.

Per gli incontri formativi Mainolfi vuole sempre portarla in giro per i campi…
“Saby non si ferma un attimo, pensa che io abbia sempre venti anni. Dovrebbe un po’ camminare da solo, ha preso impegni fino a giugno. Lui è giovane e ha la forza di lavorare, è un professionista nato. Una delle persone più pulite che abbia mai potuto incontrare nel mondo del calcio. Il padre Ubaldo, che purtroppo non c’è più, era una persona d’ altri tempi, Saby è stato allevato con quei principii”.

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ViViCentro è al Napoli Comicon: seguici!

Oggi saremo per l’intera giornata al Napoli Comicon, manifestazione che ormai da quattro anni seguiamo con articoli, foto e video, grazie alla cortese collaborazione dell’Ufficio Stampa del Comicon. Rimanete collegati dunque, perché pubblicheremo tanti articoli su questa fiera che è diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati di fumetto. In attesa del materiale odierno, ecco le foto già pubblicate: https://www.vivicentro.it/nazionale-24h/terza-pagina-nazionale/napoli-comicon-la-fotogallery-del-primo-giorno/ e il programma di oggi, domenica 30 aprile: https://www.vivicentro.it/nazionale-24h/terza-pagina-nazionale/napoli-comicon-arriva-liam-cunningham-de-trono-spade/

Segui ViViCentro.it per sapere tutto della XIX edizione di Napoli Comicon!

Napoli Comicon, arriva Liam Cunningham de “Il Trono di Spade”

 

Tra gli eventi principali: la cerimonia dei Premi Micheluzzi, anteprima di Fargo – terza stagione e Alien: Covenant

Comunicato Napoli Comicon

Internazionali di tennis d’Abruzzo: la finale è Giannessi vs Pedro Sousa

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FRANCAVILLA AL MARE – Nella giornata odierna, presso il circolo tennis di Francavilla al Mare, si sono svolte le due semifinali degli Internazionali d’Abruzzo (montepremi  50.000 $). Ottima l’affluenza di pubblico.

La prosecuzione dell’incontro tra Ramirez – Hidalgo e Giannessi, con il match sospeso ieri per oscurità sul risultato di un set pari, non c’è stata, dal momento che lo spagnolo ha deciso di non scendere in campo a causa di un problema fisico, con Giannessi che è approdato direttamente in semifinale, dove ha sconfitto in rimonta, Stefano Travaglia.

Il primo match giocato è stato quello disputato tra Pedro Sousa e Cecchinato. Ottimo avvio da parte del lusitano, che ha brekkato il suo avversario per due volte nel primo set, e si è portato avanti per 5 – 2, con la possibilità di servire due volte per il primo parziale. La prima occasione non è stata quella buona, ma l’italiano ha perso la battuto nel game successivo, permettendo al lusitano di chiudere al suo primo set point, con una grande risposta di rovescio.

Nel secondo set, break in avvio in favore di Cecchinato, immediatamente controbrekkato dal suo avversario nel game seguente. Sousa ha servito per il match sul punteggio di 5 – 3, perdendo, però, il servizio. Alla fine è Cecchinato ad aggiudicarsi il secondo set al tie – brek, con il risultato di 7 – 4. La terza e decisiva partita, è vinta da Sousa che riesce a strappare il servizio a Cecchinato, al nono gioco, aggiudicandosi il match con il punteggio di 6 – 3, 6- 7(4), 6 – 3. Il portoghese sfiderà domani per il titolo, Alessandro Giannessi, il quale ha sconfitta nell’altra semifinale il marchigiano Stefano Travaglia con il punteggio di 5 – 7, 6 -4, 6 – 2.

CHRISTIAN BARISANI

 

Guardia Costiera: Operazione Surprise: controlli sulla filiera della pesca in tutta la Sicilia orientale

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La Direzione Marittima della Guardia Costiera di Catania ha svolto, nelle giornate tra il 26 e il 28 aprile scorsi, un’attività di controllo sull’intera filiera ittica in tutta la Sicilia Orientale.

Gli oltre 100 militari, fra gli uomini e le donne della Guardia Costiera, hanno condotto un’attività di controllo combinato mare/terra, impiegando 20 mezzi terrestri e 25 unità navali, al fine di vigilare su tutte le fasi della filiera della pesca, dalla cattura al trasporto, dalla vendita ed alla somministrazione del pescato, portando a termine oltre 50 controlli, sanzionando con circa 25.000 Euro di pene pecuniarie i trasgressori e sequestrando circa 20.000 kg di prodotto ittico.

Tra le diverse attività condotte nell’ambito dell’operazione, ad Acireale è stata elevata una sanzione amministrativa a carico di un grande distributore di prodotti ittici, che deteneva all’interno delle celle frigo della propria azienda del prodotto ittico allo stato congelato senza tracciabilità, per un peso complessivo di circa 13.600 kg, in violazione  dell’articolo 10 comma 1 lettera z) del D.lvo 9 gennaio 2012 n. 4, punita con sanzione pecuniaria e sequestro amministrativo. Il prodotto ittico senza tracciabilità è stato sottoposto al controllo sanitario dal servizio veterinario dell’ASP distretto di Acireale, che ne hanno dichiarato la non commestibilità al consumo, pertanto è stato lasciato in custodia gratuita al trasgressore in attesa della distruzione. Nel territorio di Riposto è stato deferito all’Autorità giudiziaria il proprietario di una società di distribuzione di prodotti ittici a causa del cattivo stato di conservazione dei prodotti per un peso complessivo di circa 7000 kg, successivamente dichiarato non commestibile e sottoposto a sequestro.

A Catania, invece, il personale della Capitaneria ha proceduto al sequestro di oltre 300 kg di spigole provenienti dalla Grecia, totalmente sprovviste di tracciabilità, trasportate su un furgone isotermico.

I controlli hanno interessato anche le attività di ristorazione, nello specifico, i militari di S. Agata di Militello, hanno deferito, alla competente Autorità Giudiziaria, il titolare di un ristorante nel comune di Tusa (Me), per l’accertato “cattivo stato di conservazione” di circa 30 kg di prodotto ittico, sottoposto a sequestro penale per il successivo smaltimento presso struttura autorizzata. Infine, ad Augusta i militari dipendenti, durante dei controlli al mercato rionale, hanno proceduto al sequestro di 35 kg di pesce in quanto privo di documentazione e irrogato la relativa sanzione amministrativa.

I controlli posti in essere, si collocano nell’ambito dell’attività di contrasto alla pesca illegale e per verificare il rispetto della politica comune della pesca anche in merito all’osservanza delle norme inerenti le taglie minime del pescato, la tracciabilità/rintracciabilità e l’etichettatura del prodotto ittico in tutte le fasi della commercializzazione, a tutela delle risorse ittiche, dell’ambiente marino ed a garanzia della sicurezza alimentare del consumatore che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha assegnato al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

L’Akragas ringrazia tutta la città di Agrigento e spera nella salvezza

La Juve Stabia è partita alla volta di Palermo, dove preparerà la sfida con l’Akragas. La società stabiese non ha potuto organizzare la conferenza stampa che normalmente precede la gara, per cui non abbiamo potuto raccogliere le parole di Mister Carboni. Gli avversari di domani, l’Akragas. invece oggi si sono concessi alla stampa locale. Una conferenza particolare quella di oggi, perchè in sala stampa era presente tutto lo staff tecnico e dirigenziali. Ai microfoni dei colleghi di Agrigento c’è stato una sorta di saluto a tutti e un ringraziamento alla città che ha sostenuto in questi difficili mesi la compagine siciliana.

Come riporta il giornale on line AgrigentoOggi.it:

Accanto al mister Raffaele Di Napoli, durante la conferenza stampa, era presente tutto il gruppo di collaboratori. Seduto al centro il presidente Silvio Alessi.

Prima di cominciare a parlare di calcio, il mister ha parlato di un sogno che si sta realizzando grazie al contributo di tutti, a cominciare proprio dallo staff e naturalmente grazie, soprattutto, a due persone: Marcello Giavarini e Silvio Alessi.

Raffaele Di Napoli si è emozionato quando ha parlato della propria famiglia e della compagna che ha avuto quasi sempre accanto come oggi nel giorno che segna una vigilia importantissima. “Ho un gruppo di ragazzi favolosi – ha detto l’allenatore – e sono convinto che domani si impegneranno con una prestazione che ci aiuterà a chiudere il cerchio”.

Silvio Alessi non ha voluto soffermarsi più di tanto sull’aspetto societario e sul futuro dell’Akragas e del suo allenatore ed ha rimandato di qualche giorno ogni discussione. Su Di Napoli, però, è stato chiaro. “Di Napoli – ha detto – è una persona umile che ha un cuore e con lui non ci sarà commiato perché lo metteremo in condizione di restare ad Agrigento”.

Raffaele Di Napoli ha raccontato di un suo speciale portafortuna soprattutto dalle parti di Agrigento. Si tratta del fratello. “La prima volta che ho vinto il campionato ad Agrigento da calciatore – ha detto – mio fratello era qui con me e ci sarà anche domani”. A preoccupare questa volta il mister sono le troppe diffide.

L’augurio è che i giocatori interessati tra cui il capitano Thiago Cazè sappiano “resistere” adeguatamente per non finire sul taccuino dell’arbitro. Bisogna assolutamente evitarlo. Un appello particolare è stato inviato all’indirizzo del pubblico perché risponda “presente” in massa dopo che la società ha abbassato il costo del biglietto che in curva è addirittura sceso a tre euro.

Insomma domani la partita si deve giocare anche con il dodicesimo uomo che deve dimostrare con i fatti di amare i colori biancoazzurri.

In tribuna ci sarà pure Marcello Giavarini. A lui il grazie della stragrande maggioranza dei tifosi che gli attribuisce, giustamente, il merito di avere regalato alla città il calcio che conta. Domani l’applauso più forte forse lo merita proprio lui.

VIDEO ESCLUSIVO – Allievi regionali, Juve Stabia-Luigi Vitale 6-0: gli highlights e i gol

VIDEO ESCLUSIVO – Allievi regionali, Juve Stabia-Luigi Vitale 6-0: gli highlights e i gol

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Queste le immagini del match.

a cura di Ciro Novellino

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Juve Stabia, ad Agrigento ci sarà il pubblico delle grandi occasioni

Akragas – Juve Stabia: la carica dei tifosi siciliani

Stando a quanto riporta il portale Forzaakragas.it, la prevendita per il match tra Akragas e Juve Stabia procede a vele spiegate. Tanto l’entusiasmo del pubblico di Agrigento, che si prepara a sostenere al massimo la propria squadra nel  match che vale tantissimo in chiave salvezza.

L’Akragas ha infatti 38 punti in classifica ed un eventuale risultato positivo contro le Vespe potrebbe chiudere il discorso salvezza. Secondo quanto riportato dai colleghi siciliani, sono oltre 500 i biglietti venduti, con la prevendita che sta proseguendo senza sosta ed a ritmi serrati. Alla quota di tickets staccati ci sarà da aggiungere ovviamente la quota di abbonati che riempirà lo stadio Esseneto.

 

Akragas vs Juve Stabia: I convocati di Mister Guido Carboni

Akragas vs Juve Stabia sarà l’incontro di calcio che si disputerà domani con inizio fissato alle ore 14:30 allo stadio “Esseneto” di Agrigento. Si incontreranno due formazioni con obiettivi diametralmente opposti: le Vespe lotteranno per la promozione attraverso i play off, il Gigante invece lotterà o per evitare i play out o per evitare la retrocessione.

La Juve Stabia è partita questa mattina in aereo in direzione Palermo, città scelta per il ritiro che precede la partita con gli uomini di mister Raffaele di Napoli.

Saranno assenti quattro elementi della rosa gialloblè, tra quelli appiedati dal giudice sportivo e quelli infortunati o indisponibili.

Questo il comunicato stampa in merito ai convocati di Mister Carboni:

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Sport Village Natali di Palermo, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.20 calciatori convocati per il match Akragas-Juve Stabia, valevole per la 37^ giornata del campionato di Lega Pro Unica Girone C, in programma domani, domenica 30 aprile 2017, con inizio alle ore 14,30 presso lo Stadio “Esseneto” di Agrigento.

Portieri: Bacci e Russo

Difensori: Allievi, Camigliano, Giron, Liviero, Morero e Santacroce

Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi

Attaccanti: Cutolo, Lisi, Manari, Marotta, Paponi e Ripa

Indisponibili: Atanasov, Montalto e Rosafio

Squalificati: Cancellotti e Kanoute’

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Izzo: “Su e giù, quanto fatica su quella fascia, ma che soddisfazione!”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Izzo: “Su e giù, quanto fatica su quella fascia, ma che soddisfazione!”

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Gennaro Izzo.

a cura di Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Scalera: “Che stagione!”

VIDEO ViViCentro – Allievi regionali, Scalera: “Che stagione!”

Finisce con un roboante 6-0 la stagione degli allievi regionali. Gli Under 16 di mister Macone hanno vinto, anche se non in maniera ufficiale in quanto fuoriclassifica, il campionato con ben 67 punti totalizzati, capocannoniere della stagione Dario Pistola autore di 25 gol in 25 partite, difesa importante, dieci vittorie consecutive che chiudono la stagione e ben 90 gol messi a segno. Oggi sono andati in gol Esposito, con una doppietta, Scalera, Spavone, Olando e Capasso. Al termine del match abbiamo ascoltato Francesco Scalera.

a cura di Ciro Novellino

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1° Memorial ”Un goal per la vita”: seminario di approfondimento presso I.T.I. Renato Elia di Castellamare

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CASTELLAMMARE DI STABIA. Confronto e partecipazione. Sono questi i principi fondanti del seminario di approfondimento legato al 1° Memorial “Un goal per la vita”, tenutosi, nella mattinata di sabato 29 aprile, presso l’aula “Italo Celoro” dell’I.T.I. “Renato Elia” diCastellammare di Stabia, organizzato dalla Prof.ssa Marianna Caputo e patrocinato dal Comune locale. La manifestazione calcistica è stata organizzata in ricordo di Luigi De Rosa, vittima della strada scomparsa a novembre del 2015 a causa della perdita del controllo del suo Honda SH grigio, oltre che di tutte le altre giovani vittime della strada.

Le associazioni partecipanti all’evento sono state “Garden Club” (a nome della quale è intervenuta la prof.ssa Enza Celotto), “A.M.C.V.S.”(Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada), A.U.F.V. (Associazione Unitaria Familiari e Vittime Onlus, da cui arrivano i saluti direttamente dal presidente Claudio Martino). Grande affluenza in virtù della presenza anche del liceo Scientifico “Severi”, dell’istituto I.I.S. “Vitruvio” e dell’istituto paritario “Santacroce”. Ad aprire il confronto è stata la preside Giovanna Giordano, cui sono seguiti gli interventi del sindaco stabiese Antonio Pannullo, del dirigente del commissariato della Polizia di Stato Paolo Esposito, dell’ispettore Pasquale Caiazzo, del comandante della Capitaneria di Porto Guglielmo Cassone, del luogotenente della Guardia di Finanza Gennaro Gargiulo, del Maggiore dei Carabinieri Donato Pontassuglia, del rappresentante della Fondazione Luigi Guccione, ing. Leopoldo Iovino, della presidente dell’associazione “Mamme Coraggio”, Elena Ronzullo, della responsabile della sede di Pozzuoli, Rosa Di Bernardo, della presidente dell’associazione “I genitori degli angeli della luce, mamme come Maria”, Luisanna Piovoso e del delegato dell’associazione A.U.F.V.,Biagio Ciaramella.

“L’evento – dice la preside dell’Istituto Elia, Giovanna Giordanonasce su sollecitazione dei comitati studenteschi di alcune scuole superiori della città, i quali hanno sentito l’esigenza di parlare ai giovani, quelli un po’ più giovani di loro. Lo hanno fatto per evitare che i loro coetanei possano trovarsi, un giorno, a vivere la stessa esperienza dolorosa legata alla perdita di un compagno per un incidente stradale. La loro proposta di un mini torneo di calcio tra le rappresentanze delle varie scuola, nasceva dall’esigenza di trovare un linguaggio che fosse vicino agli interessi dei giovanissimi e che fungesse da catalizzatore della loro attenzione. Questa proposta è stata accolta dagli organi istituzionali delle varie scuole, che hanno stretto un accordo di rete e hanno chiesto aiuto alle realtà associative, imprenditoriali e istituzionali del territorio. La risposta – conclude la dirigente – è stata più che positiva, alla luce dell’ampia collaborazione avviata”.

“Indubbiamente una bella esperienza – afferma la madre di Luigi De Rosa, Emilia Donnarumma  -. Ringrazio le istituzioni che hanno reso possibile tutto questo e vorrei si ripetesse ogni anno. Quello che resta a noi mamme è aiutare altri ragazzi perché il nostro dolore è un qualcosa di indescrivibile. E’ stato l’appoggio delle associazioni, quali l’A.I.F.V.S. con Biagio Ciaramella e il gruppo ‘Mamme come Maria’ ad aiutarmi ad affrontare il quotidiano perché è dura andare avanti. Grandissima è stata l’emozione allo stadio per la prima partita e il primo goal, in cui il marcatore ha messo in mostra la maglia con il nome di mio figlio e il suo volto”.

“Abbiamo diviso in tre fasi il progetto. Dapprima ci siamo dedicati alla sensibilizzazione delle classi ponendo l’accento su quanto i giovani, spesso, non abbiano esempi giusti dai modelli di riferimento, ovvero gli adulti; poi abbiamo dato vita al memorial e, infine, al seminario di approfondimento – dice l’organizzatrice, Prof.ssa Marianna Caputo -. Quando la preside mi ha affidato l’incarico, mi sono resa conto che c’era molto da fare. Tutto a costo zero e reso possibile grazie al supporto delle realtà stabiesi che ci hanno aperto le porte sin dal primo momento, come, ad esempio, la società sportiva Juve Stabia, la quale ci ha messo a disposizione tutti i servizi allo stadio. Il calcio è il veicolo per far notare l’azione educativa che ha lo sport nei confronti del rispetto per le regole. In questo modo siamo riusciti a trasmettere il messaggio della sensibilizzazione in relazione al tema della sicurezza stradale. Siamo convinti che sia solo l’inizio di un lungo cammino da attuare in ambito scolastico”.