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Inter-Napoli 0-1, i voti di ViViCentro: secondo posto ad 1 punto!

Inter-Napoli 0-1, i voti di ViViCentro: secondo posto ad 1 punto!

Il Napoli ha battuto l’Inter in trasferta, a San Siro, 1-0 grazie al gol di Callejon. Questi i voti di ViViCentro.it:

25 Reina 6; 2 Hysaj 6.5, 33 Albiol 6.5, 26 Koulibaly 7.5, 31 Ghoulam 6.5; 20 Zielinski 6 (30 Rog 6, dal 18° s.t.), 42 Diawara 6.5, 17 Hamsik 6.5 (5 Allan 6, dal 27° s.t.); 7 Callejon 7, 14 Mertens 6.5 (99 Milik 6, dal 35° s.t.), 24 Insigne 6. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 3 Strinic, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 21 Chiriches, 8 Jorginho, 4 Giaccherini, 32 Pavoletti. All. Sarri 6.5

a cura di Ciro Novellino

FOTO CLASSIFICA – Grande colpo del Napoli a San Siro, ora la Roma trema

Il Napoli sbanca San Siro battendo 0-1 l’ Inter, decide Callejon nel primo tempo. In classifica gli azzurri si portano a meno uno dalla Roma sconfitta nel pomeriggio dalla Lazio. La lotta la secondo posto è ancora aperta.

 

Callejon: “Dobbiamo continuare così, crediamo al secondo posto. Mertens? E’ un campione”

Callejon: “Dobbiamo continuare così, ci crediamo. Mertens? E’ un campione”

Al termine di Inter-Napoli, è intervenuto Callejon ai microfoni di Premium Sport: “Siamo lì, è ciò che volevamo. Il Napoli ha dimostrato  di aver fame e di essere forte. Dobbiamo continuare così. Ci crediamo sempre: siamo a meno uno dalla Roma, dobbiamo lavorare in settimana e giocare bene con il Cagliari. Cori razzisti a Koulibaly? Queste cose succedono, sono solo pochi a farlo. Noi vogliamo che Mertens resti perché è un grande campione, sta bene e si diverte.”

Inter-Napoli 0-1: il tabellino del match

Inter-Napoli 0-1: il tabellino del match
Il Napoli ha battuto 1-0 l’Inter a San Siro nel 34° turno del campionato di serie A. Rete di Callejon al 43° p.t. e corsa al secondo posto riaperta. Roma a +1 soltanto.
INTER (4-2-3-1) – 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 17 Medel, 24 Murillo (2 Andreolli, dal 31° s.t.), 55 Nagatomo; 5 Gagliardini, 77 Brozovic; 87 Candreva, 6 Joao Mario (44 Perisic, dal 14° s.t.), 23 Eder (19 Banega, dal 27° s.t.); 9 Icardi. A disp. 30 Carrizo, 94 Yao, 20 Sainsbury, 7 Kondogbia, 8 Palacio, 11 Biabiany, 96 Gabigol. All. Pioli
NAPOLI (4-3-3) – 25 Reina; 2 Hysaj, 33 Albiol, 26 Koulibaly, 31 Ghoulam; 20 Zielinski (30 Rog, dal 18° s.t.), 42 Diawara, 17 Hamsik (5 Allan, dal 27° s.t.); 7 Callejon, 14 Mertens (99 Milik, dal 35° s.t.), 24 Insigne. A disp. 1 Rafael, 22 Sepe, 3 Strinic, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 21 Chiriches, 8 Jorginho, 4 Giaccherini, 32 Pavoletti. All. Sarri
INTER – SQUALIFICATI: Nessuno, INDISPONIBILI: Ansaldi (da valutare), Miranda (da valutare), DIFFIDATI: Medel, Murillo, Handanovic, ALTRI: Santon, Pinamonti, Berni, Santon
NAPOLI – SQUALIFICATI: Nessuno, INDISPONIBILI: Tonelli (da valutare), DIFFIDATI: Koulibaly, ALTRI: Zerbin, Leandrinho
ARBITRO Gianluca ROCCHI di Firenze (Assistenti: Di Liberatore-Cariolato. IV uomo: Marzaloni. Arbitri di porta: Mazzoleni-Irrati)

Hysaj: “Partita difficile, adesso dobbiamo chiuderla”

Hysaj: “Partita difficile, adesso dobbiamo chiuderla”

Al termine di Inter-Napoli, è intervenuto Hysaj, difensore azzurro, il quale ha dichiarato: “E’ una partita difficile perché si sapeva che l’Inter aveva fatto un un buon ritiro, siamo entrati con l’atteggiamento giusto. Ora dobbiamo cercare di chiudere la partita”.

Inter-Napoli, formazioni ufficiali: si rivedono Ghoulam, Diawara e Zielinski dal primo minuto

Inter-Napoli, formazioni ufficiali: si rivedono Ghoulam, Diawara e Zielinski dal primo minuto

Sono appena state diramate le formazioni ufficiali di Inter-Napoli, match decisivo per gli azzurri in chiave Champions League.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Murillo, Nagatomo; Gagliardini, Brozovic; Candreva, Joao Mario, Eder; Icardi.

A disposizione: Carrizo, Andreolli, Kondogbia, Palacio, Biabiany, Banega, Sainsbury, Perisic, Yao, Barbosa. Allenatore: Pioli.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

A disposizione: Rafael, Sepe, Strinic, Giaccherini, Allan, Maggio, Jorginho, Maksimovic, Chiriches, Rog, Pavoletti, Milik.

FOTO ViViCentro – Attività di base, Castel San Giorgio 2003 – Juve Stabia 2004 0-2: il tabellino

FOTO ViViCentro – Attività di base, Castel San Giorgio 2003 – Juve Stabia 2004 0-2: il tabellino

Castel San Giorgio 2003 – Juve Stabia 2004 finisce 0 a 2 grazie ai Noviello, autore di una doppietta. Presenti in panchina con mister Petrillo, sia il direttore Turi che il responsabile Mainolfi. Le vespette hanno disputato una bella partita in tutti i settori del campo, da annotare una bella parata di Arrichiello su calcio piazzato e una traversa presa da Lettera. Vicini al gol anche Di Serio e Minasi. Il Castel San Giorgio ha impostato la partita sulla fisicità, ma le vespette non si sono fatte intimorire e hanno tenuto un buon possesso e circolazione di palla, mettendo in condizione Noviello di calciare per ben due volte da fuori area, battendo il portiere avversario.

Così in campo:

Arrichiello (Sacco), Ferraiuolo, Marino, Mammhout, Ventrone (Russo), Noviello, Montella (Ferrara), Lettera, Di Serio (Tarantino), Prisco, Minasi.

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

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Mixed Zone, Daniele De Rossi: “Dobbiamo capire come mai abbiamo perso questi derby” (VIDEO)

Tre domande per Daniele De Rossi in mixed zone dopo il derby capitolino vinto dai biancocelesti per 3 a 1

Roma- Dopo la bruciante sconfitta dei capitolini che vengono travolti all’Olimpico per 1 a 3 da una Lazio caparbia e determinata, incontriamo Daniele De Rossi in zona mista. Capitan Futuro, visibilmente amareggiato da un risultato inaspettato, risponde alle domande delle nostre inviate di ViVicentro esprimendosi su una sconfitta incomprensibile e lasciando un certo riserbo sul suo futuro alla Roma. Ricordiamo infatti che a giugno scade il contratto che lega il centrocampista romano alla società giallorossa e dalle due parti non è stata ancora proferita parola su eventuali accordi futuri. 

VIDEO Daniele De Rossi

TRE DOMANDE A DANIELE DE ROSSI….

Una grande amarezza per questa sconfitta, cosa vuoi dire ai tuoi tifosi?

“E’ sempre una grande amarezza quando si perde un derby, abbiamo perso una partita importante per la nostra classifica. Dobbiamo lavorare forte per capire come mai abbiamo perso questi derby quest’anno in maniera simile.

Rimboccarci le maniche è una frase un po’ patetica, qui bisogna solo lavorare e pensare a vincere le prossime partite che saranno altrettanto difficili”.

Sarà il tuo prossimo derby?

“Io penso solo a giocare una grande partita contro il Milan e un grande finale di stagione”.

Sul rigore concesso per presunto fallo su Strootman: ti eri accorto che non c’era stato contatto?

“No, non mi sono accorto né che ci fosse contatto né che non ci fosse stato, ero coperto. Dal campo pensavo fosse rigore netto poi entrando negli spogliatoi ci hanno detto che non c’era”.

Ti è mancato il sostegno dei tifosi? Oggi la Sud era silente.

“Mi hanno detto che oggi c’era una protesta di cui non sapevo nulla. La Curva è sempre importante, manca sempre nonostante non dipenda dalla loro presenza il fatto di vincere o meno un derby”.

D’Auria Maria

copyright-vivicentro

 

Di Napoli (tecnico Akragas): Sconfitta che fa male; ora puntiamo a vincere a Monopoli

Il tecnico dell’Akragas, Raffaele Di Napoli, è amareggiato per la sconfitta rimediata contro la Juve Stabia. Queste le sue parole.

E’ una sconfitta che ci fa male; non dobbiamo piangerci addosso e cercare al contrario di andare avanti senza abbatterci. C’è da essere ottimisti; sarà importante andare a fare risultato a Monopoli per approcciare i play out in una condizione di classifica favorevole. Abbattersi non serve a nulla quindi pensiamo già alla prossima settimana guardando il bicchiere mezzo pieno.

La differenza l’ha fatta l’espulsione di Palmiero, infatti poco dopo la Juve Stabia ha sbloccato la gara, ma non posso commentarla perché stavo bevendo quando è avvenuto l’episodio: non ho visto cosa è successo.

Abbiamo cercato di sfruttare al massimo le nostre armi: ho messo Russo per bloccare il dribbling di Marotta ma dovevamo puntare di più Liviero e Santacroce, cercando maggiormente Salvemini, che in avanti è la nostra arma migliore. In seguito siamo passati al 4-3-1-2 ma l’espulsione ha rovinato i nostri piani. Dopo i due gol, la Juve Stabia ha ben giostrato col pallone quindi per noi è stato difficile cercare il pareggio; nel finale, eravamo scoperti per cercare il tutto del tutto ed abbiamo incassato il terzo gol.

E’ una prestazione che comunque lascia sensazioni positive: sono convinto che ci salveremo.

Catania Vs Siracusa 3-1: la cronaca

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Il derby Catania vs Siracusa va a ai padroni di casa che hanno la meglio sul Siracusa sconfiggendolo per 3-1.

Allo Stadio Cibali Massimo di Catania Va di scena il derby contro il Siracusa.

La squadra di Sottil perde il centro del ring.

Dopo 15 minuti Mazzarani porta i padroni di casa in vantaggio, difesa dei Leoni troppo timida nell’occasione.

Il Catania preme e Di Grazia sul “The caldo ” fa 2-0.

La ripresa inizia come era finita e gli Elefanti calano il tris con Drausio , difesa ospite troppo disattenta.

Sottil prova a mischiare le carte arriva la reazione ma non basta, Scardina segna il punto del 3-1 con un bel colpo di testa e Longoni colpisce una traversa clamorosa.

Ride il Catania, il derby è suo.

Formazioni

CATANIA: Pisseri, Gil, Marchese, Djorojevic, Parisi, Bucolo, Scoppa, Mazzarani, Mannah, Di Grazia, Pozzebon.

In panchina: Spataro,Baldanzeddu, De Rossi, Mbodj, Di Stefano, Rizzo, Maccioni, Russotto, Tavares, Barisic.

Allenatore: G. Pulvirenti.

SIRACUSA:Santurro, Brumat, Cossentino, Turati, Malerba, Palermo, Spinelli, Catania, Valente, Scardina.

In panchina: Gagliardini, Dentice, Diadiké, Sciannamé, Toscano, Giordano, Russo, Longoni, Dezai, Azzi, Persano.

Allenatore: A. Sottil

Dionisia Pizzo

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Carboni: Abbiamo disputato la gara che volevamo. Ora chiudiamo bene in casa la stagione

Il tecnico della Juve Stabia, Guido Carboni, è soddisfatto della prova delle Vespe. Questa la sua analisi della gara terminata 3 a 1 per i gialloblù

La gara vista è stata quella che in effetti avevamo preparato; è un risultato che ci consente di attaccarci al Matera è di staccarci un po’ da chi è sotto in classifica. Abbiamo gestito bene la gara sia nel primo che nel secondo tempo; ovviamente l’espulsione di Palmiero ci ha facilitato, ma credo che il calciatore sia stato ingenuo ad entrare duro su Capodaglio.

Mi infastidisce il gol che abbiamo preso e per come è venuto: abbiamo concesso a Salvemini di entrare in area, girarsi ed andare al tiro da posizione ravvicinata; sono cali di concentrazione che costano caro e che non possiamo permetterci. Gol di Cutolo irregolare? Sinceramente a me non è sembrato ci fosse fuorigioco; ad ogni modo non credo sia giusto soffermarsi sugli episodi arbitrali ma, al contrario, analizzare la gara nel complesso

Faccio l’in bocca al lupo all’Akragas, squadra che ha dei valori importanti e che ha tutte le carte in regola per salvarsi. Anche oggi l’Akragas ha fatto la sua partita; l’episodio che ha cambiato il match è stata l’espulsione, si è trattato di un colpo a gioco fermo che l’arbitro ha inevitabilmente sanzionato.

Posso garantire che noi, la prossima settimana, contro il Taranto (già retrocesso n.d.r.) non regaleremo niente e daremo il massimo; lo abbiamo sempre fatto e non vedo perché non dovremmo farlo proprio all’ultima gara. Abbiamo bisogno di ritrovare definitivamente il nostro pubblico, e l’ultima gara della stagione regolare in casa è l’ennesima occasione per farlo.

Raffaele Izzo

Pedro Sousa trionfa agli Internazionali di tennis d’Abruzzo: vittoria in finale su Giannessi per 6 – 3, 7 – 6(3)

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Battendo Giannessi  con il punteggio di 6 – 3, 7 – 6(3), il portoghese Sousa ,si aggiudica a sorpresa la vittoria agli Internazionali d’Abruzzo di tennis. Un successo più che meritato quello del tennista di Lisbona, che all’inizio del torneo non era nemmeno accreditato come testa di serie. Amarezza per Giannessi, che dovrà rinviare il suo primo ingresso tra i top – 100 in carriera.

FRANCAVILLA AL MARE – L’atto finale degli Internazionali di tennis d’Abruzzo, montepremi 50.000 $, è la sfida tra l’italiano Alessandro Giannessi, testa di serie numero 2 del torneo, e il portoghese Pedro Sousa, sorpresa della parte alta del tabellone, orfano dal primo turno del suo connazionale, Gastao Elias, numero uno del seeding, sconfitto dal croato Mesaros. Si tratta della sesta finale in un torneo Challenger per Giannessi, che è riuscito ad imporsi  una sola volta, nel settembre del 2016 in Polonia, mentre per Pedro Sousa si tratta della prima finale in carriera in un torneo Challanger. In caso di successo, Alessandro Giannessi, entrerebbe per la prima volta in carriera nei top – 100.

Primo set perfetto da parte di Sousa, che ottiene due break: il primo al terzo gioco, e il secondo sul 5 – 3, con Giannessi che cede il set al primo set point per il suo avversario.

Nel secondo set, al secondo gioco, Giannessi annulla due palle break: la prima con un gran dritto lungo linea, la seconda grazie ad un errore gratuito da parte di Pedro Sousa. Al quinto gioco il portoghese perde per la prima volta il suo turno di battuta nella partita. Sul 4 – 3, Giannessi, prima annulla una palla break al suo avversario con un servizio vincente, ma nulla può sulla seconda occasione per il lusitano, dove l’italiano commette un errore con il rovescio, permettendo al suo avversario di ottenere il contro break nella seconda partita. Sul 5 – 5, game interminabile, con il lusitano che annulla 3 palle break prima di portare a casa il proprio turno di servizio. Al cambio campo, sul 6 – 5 per Sousa, Giannessi ha chiamato il medical time out per dei problemi fisici.

La conclusione del secondo set è affidata al tie – break, vinto nettamente da Pedro Sousa, per 7 -3, il quale trionfa con il risultato finale di 6 – 3, 7 – 6(3), aggiudicandosi gli Internazionali d’Abruzzo.

CHRISTIAN BARISANI

Il Podio Gialloblù di Akragas – Juve Stabia 1 – 3

Seconda vittoria consecutiva per la Juve Stabia, che ad Agrigento supera per 3 – 1 l’Akragas grazie alle reti di Ripa, Mastalli e Cutolo

PODIO
Medaglia d’oro: ad Alessandro Mastalli, migliore in campo non (solo) per la prodezza che regala lo 0 – 2 alla Juve Stabia. Il talento scuola Milan regala una prestazione maiuscola già a partire dal primo tempo, condito da almeno due “strappi” in velocità con cui supera in toto la difesa dell’Akragas. Nella ripresa l’ottima prova di Mastalli diventa super grazie alla girata volante con cui il centrocampista chiude il discorso vittoria: una acrobazia alla Ibra, quella che Mastalli fa ammirare agli encomiabili tifosi stabiesi giunti ad Agrigento. Dopo un periodo di flessione, il numero 24 sta tornando alla forma migliore; per Carboni, ormai ad un passo dell’inizio dei play off, non poteva esserci notizia migliore.

Medaglia d’argento: a Francesco Ripa, arrivato a quota 15 “ragnatele” stagionali. Lo abbiamo detto tante volte: potrà non partecipare molto al gioco della squadra, potrà aiutare poco in fase di non possesso ma basta servigli una palla utile per poi essere pronti ad esultare con lui. Solito copione quello della prestazione di Ripa, che si nasconde dietro le maglie della difesa siciliana facendosi vedere poco, salvo ricomparire all’improvviso con la rasoiata che mette in discesa la gara della Juve Stabia. Nulla avrebbe potuto invertire il periodo nero che hanno vissuto negli scorsi mesi le Vespe, però se per più di una settimana Spider non fosse stato relegato inspiegabilmente in panchina, forse ora i gialloblù avrebbero qualche punto in più in classifica.

Medaglia di bronzo: a Francesco Lisi, sempre pungente sulla fascia sinistra. L’esterno romano è la solita furia che mette grinta, determinazione e cattiveria in ogni azione, giocando costantemente al servizio della squadra. Nella fase finale del primo ed in quella iniziale della ripresa Lisi salta in più di un’occasione il proprio marcatore, andando anche vicino alla rete personale. Il numero 23 è bravo anche ad abbassare il proprio raggio di azione, dando man forte a difensore e centrocampisti, dopo la rete dell’Akragas. Calciatore universale.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Danilo Russo, ancora lontano dall’essere portierone ammirato nella prima fase della stagione. Nessun errore evidente, come invece la scorsa domenica, per l’estremo difensore stabiese che, però, trasmette una palpabile insicurezza in ogni giocata, anche in quelle più semplici. Così Russo rischia di farsi sfuggire ingenuamente la palla in due occasioni: nel primo tempo su un cross senza pretese, e nel secondo su un tiro centrale, rischiando di replicare la papera commessa contro la Fidelis Andria. Difficile dire se sulla rete di Salvemini ci siano responsabilità imputabili a Russo, ma vedere la palla che passa beffarda sotto le gambe del portiere non è mai un buon segno.

Medaglia d’argento: a Fabiano Santacroce, che non riesce a dare il contributo che ci aspetta da lui. A discolpa del difensore italobrasiliano, va detto che la posizione di terzino destro non è certo quella che predilige; pur considerando le difficoltà di giocare in un ruolo non proprio, Santacroce commette errori banali in fase di appoggio che non sono ricollegabili alla posizione in campo. Gli altri colpi del mercato invernale (Cutolo, Paponi, Matute) stanno finalmente facendo vedere cose positive, sarebbe davvero importante che anche Santacroce cominciasse a farlo.

Medaglia di bronzo: a Mario Marotta, non nelle migliori condizioni fisiche. Il giudizio negativo non ha ad oggetto la prestazione del numero 10 stabiese, che mette comunque il suo zampino su due dei tre gol delle Vespe, quanto piuttosto una condizione fisica approssimativa. Pur salvando qualche giocata inutilmente leziosa di Marotta, è evidente che l’esterno della Juve Stabia non sia nella condizione atletica ideale per fare la differenza come è in grado di fare. A due settimane dall’inizio degli spareggi promozione, è imprescindibile arrivarci tirati a lucido; c’è da sperare che Super Mario prenda spunto dai vari Cutolo, Mastalli e Ripa.

Raffaele Izzo

Akragas vs Juve Stabia: Le pagelle gialloblè di ViViCentro

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Oggi allo stadio Esseneto di Agrigento si è giocata la partita Akragas vs Juve Stabia. Pubblichiamo le pagelle della Juve Stabia a cura della nostra redazione sportiva, dalle stesse si evince come anche oggi la squadra ha voluto fortemente la vittoria. Con questi tre punti le Vespe staccano il Siracusa sconfitto a Catania e si avvicinano al Matera fermato in casa, sul pareggio, dal Monopoli.

Questi sono i nostri voti:

Russo 5: Sempre in difficoltà anche quando è da solo, crea pericoli per la sua porta per sue leggerezze. Sul gol di Salvemini si fa passare la palla sotto le gambe, mai un intervento deciso e sicuro. Da rivedere in vista dei Play Off.

Santacroce 5: Sembra un ex calciatore, o meglio dimostra troppa sicurezza nei suoi mezzi, che ora non ci sono più, e non riesce a non far rimpiangere l’assenza di Cancellotti.

Morero 5,5: Adattato ancora a destra non riesce a fornire sicurezza ai propri compagni, un suo errore nel secondo tempo poteva costare caro alle Vespe quando si fa saltare con troppa semplicità da Salvemini.

Allievi 6: Ancora una prestazione sufficiente la sua senza lodi e senza infamie.

Liviero 5: Non è al massimo della condizione, non spinge sulla fascia ma cosa più grave si fa saltare troppo facilmente dagli avversari nell’occasione del gol dell’Akragas.

Matute 6,5: Prova positiva per il centrocampista camerunense che ha il merito tra l’altro del passaggio illuminante per Ripa che realizza il vantaggio delle vespe.

Capodaglio 6: Non è ancora al meglio ma le sue geometrie sono importanti per la squadra che è stata costruita per lui.

Mastalli 6,5: Dopo un periodo di appannamento ritorna sui suoi standard abituali. Realizza la rete del raddoppio con una bellissima semi-rovesciata su cui Pane non può fare nulla. Tre reti finora per il centrocampista bolognese della Juve Stabia ma tutte di grande qualità e bellezza.

Marotta 5,5: Non la sua prova migliore finora, si interstardisce con continui dribbling e spreca l’occasione per il raddoppio delle Vespe su cui poi è bravo Mastalli ad intervenire e a realizzare la rete.

Ripa 7: Si può dire tutto di questo calciatore, a qualcuno non piace ad altri molto, qualcuno dice che è irritante in alcuni frangenti della partita, noi invece lo vogliamo così: Cinico e determinato, se gli dai la palla giusta lui la trasforma in rete. 15 gol in stagione senza giocare sempre titolare sono un bottino niente male!

Lisi 6: Sbaglia qualche conclusione, non è brillante come sempre, ma la Juve Stabia su quella fascia non può fare a meno di lui.

Paponi 6: Entra e sgomita subito con i difensori, si mette come sempre al servizio della squadra e poteva avere migliore fortuna quando appena entrato calcia a rete, trovando uno strepitoso Pane alla respinta di piede.

Cutolo 6,5: Pochi minuti per lui, ma si vede che la condizione migliora di partita in partita. Mette il sigillo sul gol che chiude la contesa in favore della Juve Stabia

Salvi S.V.

Akragas vs Juve Stabia (1-3), la cronaca testuale minuto per minuto

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Akragas vs Juve Stabia, valida per la 37 giornata del campionato di Lega Pro, viene disputata quest’oggi allo stadio Esseneto di Agrigento.

Ultima trasferta della stagione regolare per la Juve Stabia che dopo la vittoria casalinga ottenuta nell’ultimo turno ai danni della Fidelis Andria (la prima del 2017 n.d.a.), vuole continuare nel trend di vittorie per mantenere alto il morale in vista dei playoff.

All’andata il match non fu scontato, con i gialloblù vincenti con Kanoute che regolò i biancoazzurri con un tap in a porta sguarnita.

L’ultima sconfitta della Juve Stabia ad Agrigento risale a sessanta anni fa. L’ultimo incontro ad Agrigento tra le due formazioni finì con  la vittoria delle Vespe per 2 a 0 grazie alla doppietta di Polak.

Ottima cornice di pubblico allo stadio Esseneto con i tifosi del Gigante che hanno risposto all’appello dell’Akragas che ha ridotto i prezzi fino a tre euro per favorirne l’afflusso. Una trentina di tifosi provenienti da Castellammare fanno sentire il proprio sostegno.

Terreno di gioco in pessime condizione, temperatura tipicamente primaverile con cielo sereno.

Queste le formazioni ufficiali:

Akragas (3-5-2): Pane, Russo (71′ Leveque), Riggio, Caze’, Palmiero, Coppola (82′ Minacori), Sepe, Longo, Salvemini, Cocuzza (61′ Bramati), Klaric.

A disposizione: Addario, Mileto, Tardo, Rotulo, Sicurella, Privitera, Petrucci, Caternicchia, Amella.

All. Raffaele Di Napoli.

Juve Stabia (4-3-3): Russo, Santacroce, Morero, Allievi, Liviero, Capodaglio (71′ Salvi), Matute, Mastalli, Lisi, Ripa (75′ Paponi), Marotta (79′ Cutolo).

A disposizione: Bacci, Manari, Camigliano, Giron,  Izzillo, Esposito.

All. Guido Carboni

Marcatori: 57′ Ripa (JS) 60′ Mastalli (JS) 78′ Salvemini (Ag) 90′ Cutolo (JS)

Ammoniti: Longo (Ag)

Espulsi: Palmiero (Ag)

Spettatori:

Arbitro: Vincenzo FIORINI della sezione di Frosinone

Assistente numero uno: Riccardo FABBRO della sezione di Roma 2;

Assistente numero due: Tommaso DIOMAIUTA della sezione di Albano Laziale.

Inizia la partita

Prima del fischio iniziale viene esposto uno striscione da parte dei tifosi dell’Akragas per salutare i tifosi della Juve Stabia. Si rinsalda ancora di più il rapporto di amicizia che si è instaurato tra le due tifoserie.

Nei minuti iniziali bella partita con entrambe le formazioni che giocano a viso aperto, va vicino al gol la Juve Stabia con Ripa che però è in posizione di fuorigioco. Stessa cosa per l’Akragas che arriva dalle parte di Russo con una bella azione ma l’ultimo passaggio è in fuorigioco e il tentativo di Longo, che finisce sulla traversa, è inutile.

 18′ Ammonito Longo per un fallo su Mastalli che gli ruba palla e parte in contropiede.

19′ Schema mal eseguito sulla punizione e l’azione sfuma clamorosamente

26′ Russo dimostra di soffrire di qualche male oscuro e per poco non combina una frittata su un cross da centrocampo di Russo, fortuna vuole che ci siano dei calciatori dell’Akragas in fuori gioco

27′ Cross dalla sinistra di Lisi, Ripa non riesce a colpire di testa, la palla sbatte sul gomito di Romano, ma l’arbitro dice che si può continuare

 37′ Ottima conclusione di Lisi che defilata sulla linea laterale fa partire un tiro a giro che per poco non si infila all’incrocio dei pali

 39′ Erroraccio di Morero che in solitudine sbaglia il controllo favorendo Kalric ma l’attaccante dell’Akragas viene chiuso dalla difesa della Juve Stabia

 43′ Lancio lungo dell’Akragas sul quale interviene con troppa sufficienza Santacroce che nel tentativo di liberare in rovesciata serve Cocuzza che avanza palla al piede e calcia a rete da ottima posizione trovando Russo pronto all’intervento

 Finisce il primo tempo con le squadre che giocano a viso aperto ma senza arrivare a conclusioni degne di nota.

 Nell’intervallo scambio di targhe e ringraziamenti tra l’amministrazione comunale di Agrigento e i vertici della società agrigentina. Bello il saluto dello speaker dello stadio che inneggiava alle città di Castellammare di Stabia e Agrigento e chiudeva il proprio intervento con un: “Forza Akragas e Forza Juve Stabia”.

Inizia la ripresa con gli stessi uomini del primo tempo

 50′ Ancora Lisi se ne va palla al piede arriva sulla linea di fondo e prova a beffare Pane che gli respinge il tiro

52′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Matute che di testa pressato da un avversario non inquadra la porta

 54′ Espulso Palmiero per un brutto fallo su Capodaglio

 57′ GOOLLLL JUVE STABIA: Calcio di punizione di Marotta, Matute prolunga di testa servendo Ripa al centro dell’area che non fallisce e realizza la rete del vantaggio, la sua 15 esima stagionale

60′ RADDOPPIO JUVE STABIA: Cross dalla sinistra di Lisi per Marotta dall’altra parte che in rovesciata non riesce ad indirizzare verso la porta ma in agguato c’è Mastalli che in mezza rovesciata mette alle spalle di Pane.

61′ L’Akragas sostituisce Cocuzza con Bramati rinunciando ad un attaccante per un centrocampista

 66′ Ancora un’indecisione di Russo, che si lascia sfuggire la palla dalla mani, stava per favorire l’Akragas.

 71′ La Juve Stabia sostituisce Capodaglio con Salvi, nell’Akragas Leveque prende il posto di Russo

 75′ La Juve Stabia sostituisce Ripa con Paponi

 78′ GOL DELL’AKRAGAS: Salvemini entra in area e si libera al tiro da posizione defilata facendo passare la palla sotto le gambe di Russo

79′ Nella Juve Stabia Cutolo prende il posto di Marotta

 80′ Juve Stabia vicina alla rete con Paponi che riceve palla al centro dell’area da un passaggio di Cutolo. L’attaccante della Juve Stabia controlla e mette a terra calciando a rete ma Pane è strepitoso nella respinta e mantiene a galla la propria squadra.

82′ Ultimo cambio dell’Akragas: esce Coppola entra Minacori

 90′ GOOOLL DELLA JUVE STABIA: Mastalli recupera palla sulla propria linea di difesa e serve Cutolo che, in sospetto fuorigioco, si porta davanti a Pane in posizione defilata e lo batte sul palo lungo per la sua seconda rete stagionale.

Il direttore di gara concede 6 minuti di recupero.

 93′ Ancora Salvemini prova a riaprire la partita con un’incursione che non ha fortuna, la palla arriva a Leveque, sulla sinistra, che spreca un’ottima occasione per i padroni di casa.

 Finisce la partita con la Juve Stabia che ottiene la seconda vittoria consecutiva stacca il Siracusa che perde il derby con il Catania e si avvicina di altri due punti al Matera oggi bloccato in casa dal Monopoli.

Domenica le Vespe ospiteranno il Taranto retrocesso matematicamente in serie D sperando che il Melfi degli ex Romeo, De Angelis e Marano facciano un regalo alle vespe bloccando il Matera.

Gp Russia, Bottas trionfa davanti a Vettel! Raikkonen terzo, sprofonda Hamilton. Le Classifiche

F1, GP Russia 2017: partenza disastrosa della Ferrari, Raikkonen fermo, Vettel beffato da Bottas. Lo start torna a essere il tallone d’Achille?

Valtteri Bottas ha vinto il Gp di Russia, conquistando sul circuito di Sochi il primo successo della carriera. Il finlandese della Mercedes si è imposto davanti alle Ferrari del tedesco Sebastian Vettel e del connazionale Kimi Raikkonen.

Quarto posto per l’altra freccia d’argento dell’inglese Lewis Hamilton che si è lasciato alle spalle l’olandese della Red Bull Max Verstappen e le due Force India del messicano Sergio Perez e del francese Esteban Ocon. A completare la top ten il tedesco della Renault Nico Hulkenberg, il brasiliano della Williams Felipe Massa e lo spagnolo della Toro Rosso Carlos Sainz. Con la seconda piazza odierna Vettel allunga in vetta alla classifica iridata. Il 29enne di Heppenhein guida con 86 punti, seguito da Hamilton a 73, da Bottas a 63 e da Raikkonen a 49.

Gara decisa in partenza. Bottas al via dalla terza posizione in griglia scavalca le due Ferrari alla prima curva portandosi al comando. Niente da fare per Vettel che, partito dalla pole, che ha protetto l’interno, ma si è vista sfilare in accelerazione dalla Mercedes. Il 4 volte iridato è rimasto secondo fino al 27° giro quando Bottas ha cambiato le gomme, cosa che il tedesco ha fatto sette passaggi più tardi. Al rientro in pista i secondi di distacco dal finnico sono 4 e Vettel in pochi giri si porta vicino al leader ma tra doppiaggi e gestione di gara non è mai davvero vicino al sorpasso.

La prima vittoria in carriera di Valtteri Bottas, a Sochi (Russia), porta la Mercedes in vetta alla graduatoria 2017 dei costruttori per un punto sulla Ferrari (seconda e terza nel quarto appuntamento del Mondiale).

ORDINE D’ARRIVO GP RUSSIA 2017

1 Valtteri Bottas Mercedes
2 Sebastian Vettel Ferrari + 1″3
3 Kimi Raikkonen Ferrari + 10″7
4 Lewis Hamilton Mercedes + 34″6
5 Max Verstappen Red Bull + 61″2
6 Sergio Perez Force India + 86″8
7 Esteban Ocon Force India + 95″0
8 Nico Hulkenberg Renault + 96″6
9 Felipe Massa Williams + 1 giro
10 Carlos Sainz Toro Rosso + 1 giro
11 Lance Stroll Williams + 1 giro
12 Daniil Kvyat Toro Rosso + 1 giro
13 Kevin Magnussen Haas + 1 giro
14 Stoffel Vandoorne McLaren + 1 giro
15 Marcus Ericsson Sauber + 1 giro
16 Pascal Wehrlein Sauber + 1 giro
17 Daniel Ricciardo Ritirato
18 Fernando Alonso McLaren Ritirato
19 Jolyon Palmer Renault Ritirato
20 Romain Grosjean Haas Ritirato

CLASSIFICA MONDIALE 2017 COSTRUTTORI

POS TEAM PTS
1 MERCEDES 136
2 FERRARI 135
3 RED BULL RACING TAG HEUER 57
4 FORCE INDIA MERCEDES 31
5 WILLIAMS MERCEDES 18
6 TORO ROSSO 13
7 HAAS FERRARI 8
8 RENAULT 6
9 SAUBER FERRARI 0
10 MCLAREN HONDA 0

CLASSIFICA MONDIALE 2017 PILOTI DOPO IL GP DELLA RUSSIA 

POS DRIVER NATIONALITY CAR PTS
1 Sebastian Vettel GER FERRARI 86
2 Lewis Hamilton GBR MERCEDES 73
3 Valtteri Bottas FIN MERCEDES 63
4 Kimi Räikkönen FIN FERRARI 49
5 Max Verstappen NED RED BULL RACING TAG HEUER 35
6 Daniel Ricciardo AUS RED BULL RACING TAG HEUER 22
7 Sergio Perez MEX FORCE INDIA MERCEDES 22
8 Felipe Massa BRA WILLIAMS MERCEDES 18
9 Carlos Sainz ESP TORO ROSSO 11
10 Esteban Ocon FRA FORCE INDIA MERCEDES 9
11 Nico Hulkenberg GER RENAULT 6
12 Romain Grosjean FRA HAAS FERRARI 4
13 Kevin Magnussen DEN HAAS FERRARI 4
14 Daniil Kvyat RUS TORO ROSSO 2
15 Pascal Wehrlein GER SAUBER FERRARI 0
16 Lance Stroll CAN WILLIAMS MERCEDES 0
17 Antonio Giovinazzi ITA SAUBER FERRARI 0
18 Jolyon Palmer GBR RENAULT 0
19 Stoffel Vandoorne BEL MCLAREN HONDA 0
20 Fernando Alonso ESP MCLAREN HONDA 0
21 Marcus Ericsson SWE SAUBER FERRARI 0

LE PAGELLE di: giandomenico.tiseo@oasport.it

Bottas 9: Freddo e deciso. Sono questi i due aggettivi più adatti per definire la prestazione del finlandese. Per la prima volta sul podio più alto, il finlandese sul circuito cittadino russo conferma di trovarsi a meraviglia, superando allo start entrambe le Ferrari ed imponendo un ritmo indiavolato con le UltraSoft nella prima parte di gara. La rimonta di Vettel viene assorbita bene, salvo quel rischio alla curva 13, ed il successo odierno è pienamente meritato anche per quanto dimostrato in qualifica al cospetto di un Cavallino Rampante estremamente performante su questo tracciato. Un campanello d’allarme per gli avversari, in primis Hamilton?

Vettel e Raikkonen 7.5: Ci sentiamo di attribuire il medesimo voto ai due alfieri della Rossa, autori entrambi di una partenza non eccezionale e di una seconda parte di corsa eccellente. In una gara con una sola sosta, su una pista dove è difficile superare, lo stacco al via è stato letale. Tuttavia la macchina si è dimostrata, specie con le SuperSoft, estremamente performante e la rimonta di Seb su Bottas e il giro più veloce della gara di Kimi (1’36″844) esaltano l’andamento “diesel” della vettura di Maranello. Questo secondo e terzo posto, dunque, può essere visto in una duplice veste: un’occasione mancata ma anche l’essere riusciti ad incrementare il vantaggio, nella classifica mondiale piloti, su Hamilton (Vettel a +13).

Hamilton 4: Quattro come la posizione al termine della gara e la prestazione in qualifica. Una prova anonima per il tre volte campione del mondo sempre in difficoltà su questa pista e mai veramente in grado di essere in lotta per vincere ed avvicinare i tempi del compagno di squadra. I 36″320 rimediati all’arrivo da Bottas sono molti per Lewis che esce con le ossa rotte dal round di Sochi sia nel confronto con il teammate che con le Ferrari. Sebastian sale a +13 in classifica ed il buon Valtteri si avvicina.

Red Bull 5: Il quinto posto di Max Verstappen non può certo nascondere i grossi problemi della vettura di Milton Keynes. Il minuto di distacco rimediato dall’olandese nella gara odierna è un chiaro segnale che, oltre al motore, anche l’aerodinamica non sta dando i frutti sperati. La RB13, a differenza dei modelli precedenti, non sembra essere così performante e ciò, oltre alle problematiche di potenza della power unit Renault, rende la situazione decisamente complicata. In più i problemi di affidabilità che hanno costretto Daniel Ricciardo al ritiro sono l’evidenza di una situazione negativa dei “bibitari”.

Force India 7: Avrà suscitato l’interesse per la curiosa colorazione ad inizio anno ma la vettura guidata da Sergio Perez (6°) e Estaban Ocon (7°) a punti anche oggi si conferma di una grande solidità. L’ottima conservazione delle gomme, anche per merito del pilota messicano, è un tratto caratterizzante di una scuderia che vuol continuare a stupire.

Hulkenberg 7: L’ottava piazza è un premio alla sua tenacia con una Renault in crescita e che anche grazie al tedesco può continuare ad evolvere. Il vero problema per la squadra francese sembra essere Palmer, a muro anche quest’oggi, e non all’altezza della situazione.

Massa 6.5: Autore di un’ottima qualifica (6°) non si ripete in gara terminando comunque nella top10. La Williams si conferma macchina migliore nel giro secco piuttosto che sulla durata ma il brasiliano si dimostra comunque un riferimento sicuro su cui poter fare affidamento.

Stroll 4: Il testacoda nella prime battute è da principiante e l’essere decisamente più lento di Massa è la constatazione che il canadese è arrivato nella massima categoria dell’automobilismo in maniera affrettata. L’11° posto finale descrive tutte le sue difficoltà.

McLaren 4: Vedere un campione come Fernando Alonso appiedato nel giro di ricognizione è solo l’ultimo episodio di un film dell’orrore che ormai va avanti da quasi tre stagioni e non sembra avere una fine. Il 14° posto finale di Vandoorne è l’emblema della crisi del Team di Woking.

vivicentro/askanews/oasport

ROMA-LAZIO 1-3 | Keita e Basta demoliscono i giallorossi. Napoli a -.1 dal secondo posto vincendo stasera

NOTIZIE AS ROMA – Ci siamo. Il quarto derby della capitale della stagione sta per cominciare. La Roma deve riscattare la bruciante eliminazionne in Coppa Italia e cercare si prendersi i 3 punti per rimanere agganciata alla Juventus che si è fermata sul pari contro l’Atalanta venerdì sera. Stadio pieno, tifoseria corretta ed educata. Per la sicurezza sono presenti circa tremila agenti fuori dallo stadio. Anche questo derby rappresenta “La” partrita, il calore e la partecipazione del pubblico fa la differenza, l’adrenalina sale per il grande match.

CRONACA SECONDO TEMPO:

49′ Termina il match con il risultato di 3-1 in favore della Lazio, che si aggiudica anche questa stracittadina contro una Roma in tono assolumtamente dimesso. Anche quando ha trovato il pareggio, non è riuscita a ribaltare la situazione perché arrivata sui 16 metri scarseggiavano le idee. Lazio a 67 punti in classifica e Napoli che potrebbe portarsi a -1 dalla Roma vincendo stasera la sfida contro l’Inter.

48′ Rosso diretto per Ruediger , autore di un bruttissimo fallo di frustrazione su Djordjevic

47′ Ammonito Parolo che era diffidato e quindi mancherà nella prossima gara della Lazio contro la Sampdoria.

46′ Milinkovic ci prova in rovesciata, il pallone viene deviato ed è corner per i biancocelesti

45′ Scocca il 90′, Orsato assegna 3 minuti di recupero

43′ Calcio di punizione per la Roma sulla trequarti offensiva sotto Monte Mario. La batte Perotti ma c’è fallo di Manolas sui suoi sviluppi

40′ Rete della Lazio che fa 3-1! Doppietta di Keita, che va a festeggiare con i compagni sotto la Curva Nord, è festa biancoceleste. Contropiede di Lulic che poi la mette dove Keita deve solo appoggiare. Stesso spartito del primo parziale di gioco: Roma praticamente nulla anche in questo secondo tempo.

36′ Miracolo di Szczesny su Felipe Anderson, che da solo davanti al polacco si divora il gol tirando un piattone che però finisce sul piede sinistro del portiere.

35′ Orsato ammonisce il neoentrato Hoedt, autore di un fallo su Salah che stava ripartendo in contropiede pronto a servire Dzeko che era libero da marcature.

31′ Emerson ci prova dalla distanza ma il tiro va altissimo

29′ Problemi al solito ginocchio per DE Vrij. Entra Hoedt

27′ Terza ed ultima sostituzione per la Roma: capitan futuro fa posto a capitan presente! Totti entra al posto di De Rossi tra gli applausi del pubblico. Roma completamente a trazione anteriore

20′ Secondo cambio per la Roma: fuori un deludente Fazio, dentro Perotti. La Roma torna, quindi, torna al 4-2-3-1.

18′ La Lazio in contropiede sta affondando una Roma stanca: sfuriata di Felipe Anderson sulla sua fascia, para Szczesny

5′ Vantaggio della Lazio con Basta! Così come nel primo tempo trova la rete la Lazio dopo esserci andato vicino Dzeko. L’esterno della Lazio anticipa di petto fuori area Emerson Palmieri per poi si accentrarsi e far partire un sinsitro deviato da Fazio. Szczesny battuto.

 

Note: 43.794 spettatori; 1.709.653,50 euro di incasso

CRONACA PRIMO TEMPO:

Dopo un inizio aggressivo della Roma, che confeziona la prima occasione al 2′ con Strootmanm e Dzeko, arriva la doccia fredda all’Olimpico con la rete al 12′ di Keita su passaggio filtrante.

12′ Lazio in vantaggio con Keita, ROMA 0- LAZIO 1. IL gioiello biancoceleste vince alla grande il duello contro un impresentabile Fazio e deposita il pallone alle spalle di Szczesny, che sfiora il pallone con i guantoni ma non riesce ad evitare il vantaggio biancoceleste

La Roma accusa il colpo e perde linfa in attacco. Parolo al 18′ tenta il colpaccio del raddoppio con un tiro dai 20 metri ma stavolta Szczesny devia in corner tuffandosi.

Alla mezz’ora è di nuovo Roma: Nainggolan fa partire uno dei suoi soliti siluri che esplode direttamente sul portiere.

Al 35′ ancora Parolo pericoloso in area, tenta di approfittare di un allentamento della difesa per ribattere in rete una palla sfuggiata a Manolas, anche stavolta Szczesny si supera deviando in angolo.

43′ Primo cambio per la Lazio: problemi per Lukaku che viene sostituito da Felipe Anderson.

Intanto il Capitano sulle fasce inizia il riscaldamento, probabilmente questo sarà l’ultimo derby che giocherà Francesco Totti.

Al 45′ arriva l’esultanza del popolo giallorosso per il gol del pareggio!!!

Il direttore di gara al 44′ decreta il rigore per la Roma dopo un intervento falloso di Wallace su Strootman in area. De Rossi sul dischetto, impeccabile, calcia in rete il gol dell’1-1.

44′ Roma 1- Lazio 1: DE ROSSI! Calcio di rigore per la Roma per fallo di Wallace su Strootman in area, ma dal replay si vede che l’olandese ha simulato. Non sbaglia il numero 16 che batte Strakosha alla sua sinistra, con il portiere che aveva intuito la traiettoria del pallone.

Il parziale si chiude con un equilibrio perfetto, nella ripresa i 22 torneranno ancora più agguerriti alla ricerca del gol della vittoria.

 

FORMAZIONI
ROMA
:
(4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko​.
A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Vermaelen, Bruno Peres, Mario Rui, Paredes, Gerson, Grenier, Totti, Perotti.​
All. Luciano Spalletti

LAZIO (3-5-2): ​Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita​.
A disp.: ​Vargic, Adamonis, Radu, Hoedt, Patric, Lukaku, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Djordjevic, Lombardi, Felipe Anderson.
All. Simone Inzaghi

Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio
Assistenti: Costanzo – Passeri
Quarto Ufficiale: Meli
Arbitri Addizionali d’Area: Damato – Di Bello

Stadio Olimpico. Dalle inviate Maria D’Auria e Claudia Demenica

Scafati, muore sotto al treno. Le forze dell’ordine indagano.

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Notizia dell’ultima ora: è morta una persona investita da un treno in via Pizzone salice a Scafati al confine con Angri, non è stato ufficializzato se si tratti di un uomo o di una donna. Incerto anche se si sia trattato di suicidio oppure di un incidente. Le forze dell’ordine intervenute tempestivamente sul luogo stanno indagando sul caso, mentre i medici dell’ambulanza non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Seguono aggiornamenti.

Dopo il caso del tentato suicidio del 44enne di Torre del Greco avvenuto alla stazione centrale di Napoli, un altro dramma in questa domenica mattina, sempre con protagonista i convogli ferroviari.

Tentato suicidio

SUD – CRONACA

Tentato suicidio alla Stazione di Napoli, grave 44enne di Torre del Greco

Tentato suicidio stamattina alla Stazione Centrale di Napoli: un uomo di 44 anni, originario di Torre del Greco, ha provato a togliersi la vita lanciandosi…

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Tentato suicidio alla Stazione di Napoli, grave 44enne di Torre del Greco

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Tentato suicidio stamattina alla Stazione Centrale di Napoli: un uomo di 44 anni, originario di Torre del Greco, ha provato a togliersi la vita lanciandosi sotto un treno in partenza. Erano poco prima delle sei.

Il mezzo si è fermato giusto in tempo ma l’impatto è stato comunque violento: l’uomo è rimasto intrappolato tra i binari con la gamba destra tranciata.

Sul luogo sono accorsi subito l’ambulanza e i vigili del fuoco, chiamati dal personale della stazione, che hanno soccorso l’uomo e cercato di recuperare i brandelli della gamba.

L’uomo ora è ricoverato all’ospedale Loreto Mare in prognosi riservata. Si pensa che il gesto estremo sia stato compiuto a causa della depressione che ha afflitto il 44enne. Negli ultimi tempi la sua vita personale sembrava andare a rotoli, anche per via della separazione coniugale.

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Castellammare, arrestato Mario Graziuso, il costruttore che aveva tentanto di uccidere due fratelli imprenditori

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Li aveva presi a sprangate, trascinati fuori dall’auto e poi investiti, questo il supplizio che Mario Graziuso, 52 anni, responsabile di un’impresa di costruzioni, aveva riservato ai due fratelli imprenditori di corso De Gaspari di Castellammare di Stabia, per questioni di affari andati male.

Ora, a distanza di dieci giorni dall’aggressione, l’uomo si è consegnato alla polizia e dovrà rispondere del reato di omicidio tentato e continuato.

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha emesso un decreto di fermo, che gli agenti del commissariato stabiese, guidati dal primo dirigente Paolo Esposito, hanno subito messo in atto conducendo il 52enne al carcere di Poggioreale.

I fratelli imprenditori, dopo l’agguato, erano stati ricoverati all’ospedale San Leonardo con varie fratture e una prognosi di 40 giorni. Mario Graziuso, invece, aveva tentanto di far perdere le sue tracce, intenzione che si è rivelata vana in quanto la polizia era riuscita fin da subito a identificare il suo identikit.

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