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Maria Antonia Muccio presenta “In cammino….riflessioni pronte per l’uso” (VIDEO)

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Ha avuto luogo oggi all’Hotel Elisabetta di Pozzano la presentazione del libro di Maria Antonia Muccio “In cammino…riflessioni pronte per l’uso”, edito da Terra del Sole.

L’evento si è svolto nella sala adiacente al giardino della struttura alberghiera, moderato da Francesco Cervino (Ciccio C’è) con la partecipazione della dottoressa Angela Gaeta, psicologa psicoterapeuta S.I.P.I, e di Claudio Ferro, regista teatrale amatoriale e pensionato dell’aeronautica.

Un incontro culturale realizzato dall’Associazione Stabia Amore e fortemente voluto da Francesco Cervino, nuovo membro del direttivo.

Maria Antonia ha parlato del suo libro, ne ha spiegato la realizzazione, le tematiche, i messaggi. La curiosità dei presenti è stata sollecitata ancor di più dagli interventi della dottoressa Gaeta, che ha dimostrato come i pensieri dell’autrice, nella loro semplicità, siano utili per acquisire quella consapevolezza fondamentale per conoscere se stessi e avere un rapporto sano con gli altri. Non a caso ha proposto di portare “In cammino…” nelle scuole, in quanto, sostiene, sarebbe proficua una lettura di questo genere per i ragazzi dai 13 anni in su.

La presenza di Claudio Ferro ha portato una ventata di allegria al pomeriggio. Ha ricordato che oggi sono trascorsi 100 anni da quando quel 13 maggio 1917 fece la sua apparizione la Madonna di Fatima. Ha letto anche una corrispondenza epistolare tra Eduardo De Filippo e suo fratello Peppino, spunto per parlare dei rapporti familiari citati nel libro.

L’evento si è concluso sulla terrazza dell’Hotel con un rinfresco offerto ai presenti.

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Lutto nel giornalismo, è morto Oliviero Beha, voce controcorrente del giornalismo italiano

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E’ morto Oliviero Beha. Il giornalista e scrittore, nato a Firenze, è scomparso all’età di 68 anni. La figlia Germana: “Se n’è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici”

E’ morto il giornalista Oliviero Beha. La notizia della sua scomparsa è diffusa dal sito on line del “Fatto Quotidiano”, giornale con il quale collaborava e che riporta le parole dell’annuncio dato dalla figlia Germana: “E’ stato un male molto veloce. Papà – scrive germana – se n’è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici”. Beha era nato a Firenze 68 anni fa, il 14 gennaio 1949. La sua carriera è costellata di tante esperienze diverse: giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico.

Beha aveva cominciato a scrivere a “Tuttosport” e a “Paese Sera” per poi approdare, nel 1976, alla “Repubblica”. Giornalista d’inchiesta (famosa quella condotta insieme a Roberto Chiodi sulla presunta combine nella partita Italia-Camerun dei mondiali di calcio del 1982), è stato anche corsivista e commentatore per “Il Messaggero” e “Il Mattino”. Esce dalla carta stampata per entrare nel video. Nel 1987 collabora con Andrea Barbato in “Va’ Pensiero”, un contenitore culturale in onda su RaiTre tutte le domeniche.

Nel 1992 apre ‘Radio Zorro2′, una trasmissione molto seguita dal pubblico nel palinsesto radiofonico della Rai più premiato e che dopo tre stagioni di programmazione breve – venti minuti tutte le mattine sulle frequenze di Radiouno – nell’ottobre 1995 si fonde con “3131″. Radio Zorro 3131 diventa il caso radiofonico dell’anno. E’ stato autore di testi teatrali rappresentati, in stagione e festival, di numerosi saggi e di raccolte di poesie, che hanno vinto diversi premi. Ha scritto per l’Unità tra il 2005 e il 2008 mentre nel 2009 ha avviato una collaborazione come editorialista del “Fatto Quotidiano”, di cui è cofondatore.

IL RICORDO DELLA FIGLIA – ”Buon viaggio papà, continua, come sempre hai fatto a camminare e pensare veloce…”. E’ il ricordo della figlia di Oliviero Beha, ”giornalista libero”, in un post pubblicato sul profilo Facebook del padre.

”E ahimè oggi, mi presento… sono una delle figlie – scrive -. Nelle ultime settimane mi è capitato di essere le mani di papà che hanno trasferito in parole scritte su un monitor quello che lui velocemente mi dettava. Si perché, gli articoli lui, li aveva in testa, non seguiva appunti, non doveva cambiare o correggere delle frasi… lui parlava ed io scrivevo perché animare, vibrare e far venire vere le parole, Lui, l’aveva come dono”.

”Scrivo queste righe perché con grande orgoglio, sono convinta che papà lascerà un vuoto profondo nel mondo dell’informazione perché a dispetto del suo carattere burrascoso, a volte irriverente, spesso ironico, dispotico e a tratti per alcuni arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La “libertà è un lusso di pochi” mi ripeteva…”.

”Era fiero di essere chiamato giornalista e di potersi definire tale. Mi diceva spesso che il compito di un giornalista è raccontare la verità perché è un diritto di chi legge sapere i fatti per poter elaborare una propria opinione basata sul vero e non “indirizzata” o “deviata”. Certamente, alla descrizione della realtà, papà non ha mai negato anche la sua opinione che è risultata spesso scomoda, ma si è sempre assunto, credetemi, sempre, la responsabilità di ciò che pensava e credeva… Inutile dirvi il vuoto che lascia nelle persone che lo amano, in mia madre, donna incredibile con cui ha costruito una famiglia meravigliosamente complicata, allargata e colorata, in tutti i suoi figli, nei tanti amici che sono parte integrante di “questo grande gruppo vacanze””.

”Permettetemi, a nome di un piccolo bimbo di due anni che oggi perde un nonno che lo adorava in maniera assoluta, di dirvi, affinché arrivi a chi legge, che si è dimostrato un nonno semplicemente straordinario. A nome di tutti noi, scrivo che essere “veri” a dispetto di tutto e di tutti in questo mondo, è un grande atto di coraggio, una straordinaria forma di libertà. Questa eredità, noi, la teniamo stretta perché è parte di ciò che siamo ed è quello che cercheremo di trasmettere ai figli, agli amici che ci sono ecco saranno…”.

Questa battaglia – conclude – purtroppo per noi tutti lui l’ha persa, ma i suoi occhi verdi diventati grigi, i suoi gesti a tratti goffi, le sue parole complicate ma chiare, tutta la sua vita, restano e resteranno… Buon viaggio papà, continua, come sempre hai fatto a camminare e pensare veloce… noi continueremo a parlare di te e con te. Michele continuerà a guardarsi le due linee sul palmo della mano e dirà “nonno” e noi, ti ritroveremo li…”.

Alla famiglia di Oliviero Beha le condoglianze della redazione di ViViCentr.it

redazione/adnkronos/repubblica

Juve Stabia vs Catania, la presentazione del match

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Primo turno play off per la Juve Stabia di mister Carboni. Le vespe, domani alle ore 15.00 al Menti, affronteranno forse la squadra più dura tra quelle possibili al primo turno: il Catania di Pulvirenti.

Il match sarà in gara secca e nei 90′ dovrà essere decretato il vincitore che affronterà, la domenica successiva, la vincente di Reggiana- Feralpisalò.

Il vantaggio per le squadra che giocano in casa, per il primo turno, è di avere due risultati su tre per passare il turno.

Questo è uno dei “problemi” più grandi di mister Carboni, come ammesso da lui ieri in conferenza e dallo stesso patron Manniello in settimana, perché potrebbe far rilassare troppo la squadra.

Pulvirenti, invece, è parso sereno in conferenza. Non avendo nulla da perdere, il Catania dovrà solo vincere per passare il turno e sa che servirà una partita perfetta nonostante le assenze importanti di giocatori come Fornito, Biagianti, Bergamelli e Di Cecco. Le assenze ci sono, è vero, ma in rosa ci sono giocatori molto importanti come l’ex Pisseri, Marchese, Pozzebon, Russotto e Mazzarani, solo per citarne alcuni. Mentre le vespe si sono qualificate ai play off arrivano quarte in classifica, gli etnei sono stati “ripescati” per gli spareggi nonostante avessero finito la stagione all’undicesimo posto e quindi fuori dalla griglia play off. Il Catania è rientrato nei play off grazie all’arrivo in finale di Coppa Italia del Matera, che entrerà nella competizione al secondo turno.

Momento positivo per entrambe le squadre:

la Juve Stabia ha vinto le ultime tre partite (2-1 Andria, 1-3 Akragas e 1-0 Taranto) mentre il Catania, dopo un periodo no, ha battuto 3-1 il Siracusa e ha pareggiato 0-0 a Caserta di fatto aggiudicandosi un posto nei play off.

C’è entusiasmo sia a Castellammare che a Catania, con la speranza che sia la prima di tante gare che possono portare al paradiso chiamato Serie B.

Non potranno giungere alle Falde del Faito i tifosi catanesi, stop alla trasferta per loro. Tante le polemiche in seguito a questa decisione, ingiusta dal lato sportivo perché mancherà lo spettacolo sugli spalti, ma giusta dal lato del buon senso alla luce dei cattivi rapporti tra le tifoserie e dei precedenti tra le due.

Nelle ultime due stagioni il bilancio dei risultati è di 2 vittorie stabiesi al Menti (2-1 l’anno scorso e 4-0 quest’anno) e di un pareggio e una vittoria del Catania al Massimino (1-1 l’anno scorso e 3-1 quest’anno).

Carboni dovrà fare a meno di Allievi infortunato, ma ritroverà Atanasov dopo tanto tempo. Pulvirenti, invece, avrà out Bergamelli, Biagianti, Di Cecco, Sessa e Fornito. Ex della partita sono Matteo Pisseri, ora al Catania mentre ha vestito la maglia della Juve Stabia nel 2014-2015 e Ivano Baldanzeddu, arrivato al Catania a gennaio dal Venezia e protagonista della Juve Stabia in serie B tra il 2011 e il 2013.

Ecco le probabili formazioni:

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero, Mastalli, Capodaglio, Izzillo, Lisi, Ripa, Kanoute.

CATANIA (4-3-3): Pisseri, Baldanzeddu, Marchese, Gil, Djordjevic, Bucolo, Scoppa, Mazzarani, Russotto, Pozzebon, Di Grazia.

Torino-Napoli, le probabili scelte di Sarri: rientra Koulibaly, due ballottaggi a centrocampo

Trentaseiesima giornata di Serie A che vede il Napoli impegnato in trasferta contro il Torino. Match in programma domani, ore 15:00, allo stadio Olimpico Grande Torino .
Sfida importantissima per il Napoli a caccia della dodicesima vittoria in trasferta per proseguire la sua corsa al secondo posto. Non sarà un compito facile, tra le mura amiche il Toro è uscito sconfitto solo nel derby contro la Juve. Gli azzurri non possono permettersi passi falsi a sole tre giornate dal termine, si profila una sfida spettacolare. Questo turno di campionato potrebbe rivelarsi cruciale visto che la Roma sarà impegnata nel posticipo contro la Juventus.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE AZZURRA – Maurizio Sarri può contare su tutti gli effetivi in quella che si preannuncia una trasferta delicata. Scontato il turno di squalifica, rientra Kalidou Koulibaly. Sarà lui insieme ad Albiol, Hysaj e Ghoulam a completare il quartetto difensivo. In mediana Jorginho in vantaggio su Diawara, cosi come Allan su Zielinski sul centro destra. Marek Hamsik inamovibile sul centro sinistra. Il tridente d’attacco sarà formato, ancora una volta, da Callejon, Insigne e Mertens.

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All. Maurizio Sarri

 

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De Laurentiis risponde a Sarri: “Vuole arricchirsi? Vedremo quanti scudetti avrà vinto”

De Laurentiis risponde a Sarri: “Vuole arricchirsi? Vedremo quanti scudetti avrà vinto”

Dopo aver partecipato all’incontro, presso Città della Scienza, con il consorzio della pasta di Gragnano nell’ambito del museo interattivo ‘Corporea’, Aurelio De Laurentiis ha rilasciato queste dichiarazioni, riportate dall’edizione online de Il Mattino: “Bagnoli? Ho sempre detto che se lo Stato dovesse bonificare nei prossimi due anni per me questa è la casa ideale del Napoli.

Torino-Napoli? Non è l’ultima partita, ce ne sono tre. Giocando prima della Juve dobbiamo assolutamente vincere con i granata.

Sarri vuole arricchirsi? Già l’anno scorso ha avuto uno scatto molto elevato da lui richiesto e concordato con me. Per il prossimo contratto, quando sarà scaduto quello in essere, assolutamente verificheremo quanti scudetti avrà vinto, quante volte saremo arrivati in finale e se avremo vinto qualcosa in Europa, e sarà giusto dargli quel che merita.

Mertens? Dipende solo da lui, siamo alla fase finale, nei prossimi giorni dovrebbero arrivare in Italia i suoi rappresentanti e dovremo firmare questo prosieguo”.

Juve Stabia Vs Catania: I convocati di Mister Guido Carboni

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Guido Carboni ha reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Juve Stabia vs Catania,  valevole per il Primo Turno dei Play Off del campionato di Lega Pro Unica, in programma domani, domenica 14 maggio 2017, con inizio alle ore 15,00 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Russo e Tabaglio

Difensori: Atanasov, Camigliano, Cancellotti, Giron, Liviero, Morero e Santacroce
Centrocampisti: Capodaglio, Esposito, Izzillo, Mastalli, Matute e Salvi
Attaccanti: Cutolo, Kanoute’, Lisi, Manari, Marotta, Paponi, Ripa e Rosafio

Indisponibili: Allievi e Montalto S.S. Juve Stabia

COLLEGATE

Lega Pro Play Off 2016-17
JUVESTABIA – NEWSLEGA PRO

UFFICIALE: Play off, ecco tutti gli orari

Le vespe, quarte, affronteranno il Catania piazzatosi undicesimo ma rientrato in griglia play off grazie all’arrivo in finale di Coppa Italia Lega Pro…

Bambina di 8 anni rapita a Mestre, è caccia all’uomo. Richiesto riscatto

Bandito in fuga in macchina con a bordo la piccola, ricerche in città con posti di blocco in tutta Mestre, ma anche in tutto il Veneto fino alla Croazia. Il padre si è rivolto alla polizia, gli sarebbe stato chiesto un riscatto

Posti di blocco in tutta Mestre, ma anche in tutto il Veneto fino alla Croazia, per rintracciare l’uomo che potrebbe aver rapito una bambina di 8 anni la cui sparizione è stata denunciata questa mattina dal padre. A quanto riferito dal papà della piccola agli agenti, la bimba sarebbe infatti stata portata via da un uomo.

La segnalazione oggi, sabato, a Mestre da parte del padre, che ha contattato il 113 spiegando che la piccola di 8 anni gli era stata sottratta da un altro uomo in un momento di distrazione. Secondo la versione riferita agli agenti, l’uomo, croato, sarebbe arrivato questa mattina in auto a Mestre da Zagabria con la figlia e un amico, anche lui croato. Fermata la vettura in piazza Barche, sarebbe entrato pochi minuti in un negozio: all’uscita, però, la macchina con l’amico e la figlia era scomparsa. Poco dopo sarebbe arrivata anche una richiesta di riscatto per riavere la bambina sana e salva, ma la notizia non trova ancora conferma ufficiale.

Sul caso indaga la squadra mobile di Venezia.

redazione/adnkonos/veneziatoday/

FOTO ViViCentro – Under 15, Juve Stabia – Parma 0-1: il racconto in scatti del match

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Under 15, Juve Stabia – Parma 0-1: il racconto in scatti del match

E’ finita con una sconfitta interna, allo stadio Menti, contro il Parma, il cammino ai playoff dei ragazzi guidati dal mister Belmonte della Juve Stabia. Una gara ben giocata da tutti, con diverse occasioni da gol da una parte e dall’altra, ma sbloccata nel primo tempo da Rastelli abile a farsi trovare pronto di testa sotto misura. Ai quarti di finale accede il Parma.

a cura di Ciro Novellino, foto di Antonio Gargiulo

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Roma-Juve, Spalletti: “Per colpa dell’allenatore persa qualche partita di troppo. Lavorare con Sabatini? Perché no”

NOTIZIE AS ROMA – Come di consueto mister Spalletti ha risposto alle domande dei cronisti presenti oggi nella sala stampa di Trigoria, alla vigilia della trentaseiesima giornata di campionato che verà lo scontro diretto tra Roma e Juventus. Questa gara dirà tanto sulla reale possibilità della Roma di accaparrarsi la seconda posizione in classifica. Agli uomini di Allegri, invece, basterà totalizzare un punto per laurearsi ufficialmente campioni d’Italia per la sesta volta di fila. Queste le parole del tecnico toscano:

Da Juve Roma ad oggi la Roma e la Juve hanno fatto lo stesso numero di punti, 43. Cha valore dà a questa cavalcata?
“Significa che tutte e 2 le squadre hanno lavorato in maniera seria, cercando di dare il massimo. C’è da tener presente il fatto che loro all’inizio erano davanti. Se avessero avuto una squadra che gli avesse insidiato questa posizione sarebbero diventati ancora più forti. Hanno potuto scegliere di gestire una partita senza andare obbligatoriamente a metterci tutta la forza che aveva: ci sono partite che vanno motivate in maniera completa ed altre in cui è meglio se stai zitto perché i calciatori si motivano da soli. Sarà successo anche a loro che sono bravi a mettere uno spirito di squadra dentro partite di livello altissimo. Quando hai qualcuno che ti va ad insidiare la posizione spingi di più ma loro hanno disinnescato qualsiasi tentativo di inserimento. I punti son tanti, abbiamo fatto un buon lavoro”.

Sarri ha detto che sarebbe stato giusto giocare in contemporanea…
“Per togliere qualsiasi dubbio sarebbe stato giusto così, ma vale anche per quella precedente e per quella ancora prima. È una considerazione giusta ma anche quando loro hanno giocato contro il Cagliari prima e noi a Milano dopo andava fatta…”

Nainggolan e Perotti sono pronti per giocare?
“È una considerazione che va fatta in maniera profonda, ci vuole la certezza che uno dei due ce la faccia a fare tutta la partita. Sono giocatori forti e data la mancanza di altri giocatori forte ne fai malvolentieri a meno. Un giocatore come Radja lo vorrei sempre, un calciatore come Diego serve per cui lo andremo a valutare bene in questo allenamento, lo staff medico gli starà addosso da qui all’inizio della partita”.

Conte ha vinto la Premier…
“È stato bravo ad andare lì e a ribaltare la situazione, ha fatto funzionare squadra e calciatori, ha cambiato spesso modulo. Bravo, complimenti, gli vanno dati i meriti di aver vinto un campionato che è un incoronamento”.

Domani sera mancherà Dzeko che oltre a fare gol ha abituato la Roma a giocare in un certo modo…
“Ci dispiace perché Edin ormai era il nostro terminale offensivo e la squadra aveva iniziato a riconoscere il modo giusto di servirlo, era il finalizzatore della Roma. Il fatto che ci venga a mancare qualcosa ci toglie però questa squadra ha fatto vedere di funzionare anche con altre possibilità che si vanno a rispolverare nel tentativo di vincere la partita senza nessuna scusante o piagnisteo, dritti verso questa gara che ci deve vedere lucidi nel senso che qualsiasi sforzo fisico o mentale vada fatto per tentare di vincere, perché la vittoria ti darebbe la possibilità di arrivare secondi in classifica. Dobbiamo avere la visuale libera per quell’obiettivo lì”.

Da dopo San Siro tutta Italia ha dato la sua opinione riguardo la vicenda Totti, persino Salvini…
“Ne abbiamo già parlato. Ho scelto di fare così anche perché quando l’ho fatto entrare 5 minuti non sono cambiate le valutazioni di chi commentava la gestione. Per quanto riguarda Salvini menomale che è contro, sarebbe stato un problema averlo avuto a favore, preferirei avere dalla mia parte uno come Marc Tarabella quindi lo ringrazio di aver detto così”.

Al netto della differenza di fatturato tra i due club quali sono gli altri punti di distanza tra Roma e Juve?
“Quest’anno più di ogni altro anno la Juve ha fatto vedere di trovarsi dove e come aveva pianificato di essere, senza mai intoppi e ritardi. Mi sembra difficile identificare qualcosa che ti possa permettere di stare al suo passo. Questa Juve ha fatto vedere in alcuni momenti di poter dare qualcosa in più e invece ha gestito alcune situazioni. Io penso che per il momento la distanza ci sia, ma la Roma ha tentato di andare a vedere che mondo fosse quello lì più da vicino con tutte le proprie forze e non ci è riuscita sia per il disinnescamento della Juve sia perché per colpa dell’allenatore della Roma ha perso qualche partita di troppo. C’è da dare seguito ad un modo di lavorare importante e di scelte a volte anche difficili o dolorose per andare avanti e migliorare sempre. Anche se i punti in un girone sono gli stessi, anche se abbiamo giocato delle grandi partite la Juve per ora fa vedere che è un po’ avanti al di là dei soldi che non considero di primaria importanza. Andrebbero considerate tante altre cose. Ci sono dei calciatori importamti che da una parte non funzionano e devi essere bravo ad individuarli. Per Edin Dzeko l’anno scorso se fossimo andati dietro allo scorrimento del campionato avremmo fatto a meno di lui e lui sarebbe stato costretto ad andare via. Il secondo anno a fare il giocatore che arriva in un posto come giocatore fondamentale e poi deve sfruttare gli spazi per inserirsi non può rendere ancora. Sono tutte considerazioni che se uno fosse dalla parte di qua terrebbe in conto. Bisogna che gli altri siano bravissimi per andare a creare problemi alla Juve”.

Domani c’è Roma Juve ma l’Olimpico è esaurito in poche ore per Roma-Genoa perché c’è l’addio di totti…
“A me fa piacere, la possibilità che Totti possa dare il suo contributo alla squadra esiste. Mi fa piacere avere tanto pubblico allo stadio che possa dare un contributo. Quando i calciatori sono venuti qua gli è stato detto della partecipazione emotiva del pubblico, ma quest’anno e l’anno scorso l’hanno vista poche volte. L’aver ritrovato la squadra è la priorità che mi è stata richiesta quando sono arrivato qui al di là del punto in più o in meno che può fare la differenza. Io cerco di fare il meglio per la Roma con serenità, cerco di non togliere niente a Francesco perché nel dizionario c’è scritto che l’allenatore è quello che può scegliere la formazione nel tentativo della vittoria, ‘cuore’ è un qualcosa dove dentro c’è quello che è racchiuso in una situazione, il capitano indica il comportamento ai compagni all’interno dello spogliatoio. Lo dice il dizionario della lingua italiana che può essere usato bene o male. Cerco di tenere di conto tutto, per prima cosa la Roma”.

L’ha sorpresa l’approdo di Sabatini da Suning? Andrebbe a lavorare con lui?
“È un personaggio da squadre forti, da club che vuol tentare di riproporsi per quanto riguarda le vittorie per cui non mi sorprende che abbiano chiamato Sabatini. Io con Sabatini ho avuto dei punti di vista contrari ma sono stato d’accordo su tante cose. Come con tutti poi nel mio lavoro, se avvenisse la possibilità perché non farlo?”

Diretta testuale di Claudia Demenica copyright-vivicentro

Analizzando l’ avversario – Sul campo del Torino per sperare nel sorpasso decisivo

L’ultima sfida ha visto trionfare il Napoli con il Cagliari, gli azzurri non hanno avuto difficoltà nel superare i Sardi sul piano del gioco. Il Torino però è una squadra insidiosa già capace di intralciare il cammino degli azzurri negli anni passati. Anche se reduci da un campionato anonimo sanno esprimere un bel gioco è il Napoli dovrà essere cinico cercando di esprimere il miglior gioco possibile. Il Napoli cercherà senz’altro i tre punti con un occhio alla sfida della sera tra Roma e Juventus sperando paradossalmente in una vittoria dei bianconeri per completare il sorpasso. Andrea Belotti è sicuramente l’uomo più pericoloso i suoi 25 gol lo confermano. La retroguardia partenopea dovrà fare attenzione ai suoi movimenti da punta e alla sua fisicità.

Il Toro scenderà in campo con il seguente 4-2-3-1: Hart; Zappacosta, Castan, Rossettini, Molinaro; Obi, Baselli; Iago Falque, Ljalic, Boyè; Belotti.

Il Napoli delle ultime otto sfide con i granata ne ha vinte sette perdendone una a Torino nel 2015. L’anno scorso la partita si concluse con il risultato di 1-2.

 

a cura di Andrea Bosco

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VIDEO ESCLUSIVO – Under 15 Playoff, Juve Stabia-Parma 0-1: gli highlights del match

VIDEO ESCLUSIVO – Under 15 Playoff, Juve Stabia-Parma 0-1: gli highlights del match

E’ finita con una sconfitta interna, allo stadio Menti, contro il Parma, il cammino ai playoff dei ragazzi di mister Belmonte della Juve Stabia. Una gara ben giocata da tutti, con diverse occasioni da gol da una parte e dall’altra, ma sbloccata nel primo tempo da Rastelli abile a farsi trovare pronto di testa sotto misura. Ai quarti di finale accede il Parma. Questi gli highlights del match.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

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Il convegno “Dalla radio al cyberbullismo”, ingegneria e legge unite contro il fenomeno

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Castellammare di Stabia –  Stamattina l’evento allo scopo di far conoscere il fenomeno del cyberbullismo agli studenti stabiesi

L’agenzia investigativa Segret tecnologia ha tenuto stamattina al Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia  il convegno “Dalla radio al cyberbullismo”, con la collaborazione dell’ADG Roma e il sostegno del Forum dei Giovani.

A dare il la all’incontro è stato il primo cittadino stabiese, l’avvocato Antonio Pannullo, il quale ha ringraziato gli organizzatori per aver portato alla ribalta una problematica che tocca sempre di più le nuove generazioni. “In questo scorcio di prima amministrazione – dice il sindaco – abbiamo messo in risalto la tematica del cyberbullismo, parlandone sia con i giovani che con le famiglie. Abbiamo anche organizzato visioni cinematografiche negli istituti scolastici, per una maggiore sensibilizzazione dell’argomento”

Ha fatto il suo saluto anche l’avvocatessa Ester De Martino, la quale ha informato che secondo uno studio fatto nel 2015 dal Telefono Azzurro, il cyberbullismo è in aumento del 15%. “Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata è sempre molto attivo – spiega la legale – abbiamo anche uno sportello contro la violenza in generale. Per il momento è uno sportello con un numero verde, ma abbiamo intenzione di creare un luogo fisico per aiutare e accogliere chi è vittima di soprusi”.

Dopo l’avvocatessa è intervenuto il presidente del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia, Michele Cascone: “Abbiamo già avuto modo di organizzare iniziative su questo tema, entrando nelle scuole e dialogando coi ragazzi. Ci siamo interrogati con loro sul fenomeno, e qualche idea ce la siam fatti. Ma oggi si parlerà del cyberbullismo in modo diverso, con un approccio più scientifico e teorico. Per questo per noi del Forum Giovani è importante esserci”.

A moderare il tutto è l’avvocato Tullio Tiani, responsabile organizzativo della Scuola ADG, che con grande disinvoltura e spontaneità presenta gli ospiti del meeting e ringrazia le due scuole stabiesi presenti, il liceo classico Plinio Seniore e l’istituto superiore Enzo Ferrari. La partecipazione al convegno ha dato agli studenti la possibilità di acquisire 2 cfp rilasciati dal Consiglio degli Ordini degli Avvocati di Torre Annunziata.

Hanno esposto la loro relazione l’esperto di informatica Forense, l’ingegnere Giuseppe Caprio, il quale attraverso slide ha spiegato come avvengono le indagini della Polizia Giudiziaria per il reato del cyberbullismo; l’esperto in Diritto del Web, l’avvocato Luca Molea; l’avvocato Andrea Paolillo, specializzato in Diritto Sindacale del Lavoro e Previdenza, il quale ha definito il cyberbullismo come “la degenerazione del sistema internet, che di per sé è funzionale”

Anche una psicologa è stata presente al convengo, la dottoressa Giuseppina Trodella, la quale si è soffermata su come la Rete stia cambiando l’individuo e il suo modo rapportarsi all’altro. Ha elencato le nuove patologie di cui si ammala il genere umano: dipendenza da internet, hikikomori (giovani che conducono una vita da detenuti nelle loro stanze), gioco d’azzardo online compulsivo, sexting (condivisione di video o foto a contenuti erotici).

Sono intervenuti Salvatore Bagnale, perito informatico – Secret – Tecnologia investigativa, che ha raccontato due casi di cyberbullismo che hanno impegnato per vari mesi l’agenzia investigativa. Il tutto per sottolineare quanto sia importante il dialogo tra figli e genitori; il dottor Errico Prota, il quale, in qualità di presidente dell’Associazione Radioamatori  (A.R.I) di Castellammare di Stabia, ha ripercorso le varie tappe evolutive della radio; ed il dottor Vincenzo Strino, giornalista e direttore di Radio Siani, la radio di Ercolano che da sette anni è il presidio contro la camorra, il quale si è detto pronto a dare voce durante le sue trasmissioni alle vittime di bullismo.

Le conclusioni sono state affidate alla dottoressa Angelica di Giovanni, magistrato e presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, che ha imputato il suo intervento su due punti principali: la violenza insita nel cyberbullismo e il suo sviluppo sui media digitali.

Reversibilità: l’assegno integrativo che nessuno conosce

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Si chiamano ‘diritti inespressi’ tutti quei diritti che spettano al cittadino ma dei quali il cittadino non viene informato, e fra loro, salvo esplicita richiesta dell’interessato all’Inps, c’è anche un assegno integrativo alla pensione di reversibilità. Si tratta di una cifra che arriva fino a circa 53 euro mensili, elargita a tutti quei coniugi che, in seguito alla morte del marito o della moglie, oltre a godere della reversibilità siano anche riconosciuti come “inabili al proficuo lavoro”. A spiegare come ottenerlo, è il sito di informazione legale Studio Cataldi.

“L’integrazione alla pensione di reversibilità, in caso di invalidità, è un diritto poco noto che, tuttavia, trova il suo ancoraggio nella legge ed è stato confermato anche dalla Corte di Cassazione. Gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF) sono previsti dall’art. 2 comma 8, del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito nella legge 153/88. Secondo la norma – spiegano gli esperti -, ‘Il nucleo familiare può essere composto di una sola persona qualora la stessa sia titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed abbia un’età inferiore a 18 anni compiuti ovvero si trovi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro'”.

Ma quali sono gli esatti requisiti di chi ha diritto all’assegno integrativo? Come detto, il diritto spetta a vedove e vedovi dei dipendenti pubblici e privati, titolari di pensione di reversibilità, “se riconosciuti inabili a proficuo lavoro, condizione che si riscontra in caso di invalidi al 100%, titolari di pensione di accompagnamento o che abbiano richiesto uno specifico certificato (SS5). In quest’ultimo caso – segnala ancora Studio Cataldi -, sostanzialmente, chi non è invalido al 100% né percepisce l’accompagnamento, potrà chiedere al proprio medico di famiglia di certificare l’inabilità al proficuo lavoro, inoltrando poi all’Inps il documento SS5 che, in quanto atto legale, potrà costare fino a 50 euro”.

L’importo dell’assegno che sarà erogato dipenderà dal reddito del vedovo o vedova cui spetta: per redditi familiari fino a euro 27.899,67, l’assegno è pari a euro 52,91 che scendono a euro 19,59 per redditi da 27.899,68 fino a euro 31.296,62. Non spettano assegni familiari, invece, se il reddito supera quest’ultimo valore.

“Il coniuge superstite – spiegano ancora gli esperti – potrà dunque avere un plus di 600 euro annui. Il riconoscimento è anche retroattivo di cinque anni dal momento della domanda: ciò significa che si ha diritto anche agli arretrati che possono arrivare a circa 3.400 euro“.

Se si ha diritto all’assegno e si intende fare domanda, quest’ultima dovrà essere trasmessa telematicamente all’Inps, anche avvalendosi dell’aiuto del patronato

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La mimesi nella pittura di Giovanni Cristini alla Ab-ArTe

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La mostra, a cura di Andrea Barretta, coglie il lavoro svolto da Cristini sul tema della natura verso nuove sperimentazioni in un percorso artistico rivolto alle coordinate estetiche della realtà da cui attinge la tradizione nello stile proprio che potenzia in una pittura in contraddizione con l’arte concettuale contemporanea.

Una pittura singolare che qualcuno definirebbe d’altri tempi, che vuole riprodurre dal vero più che affidarsi all’immaginazione, ma riesce a trasformare la realtà in un prospetto della condizione umana e in misure diverse nel descriverla. Così come resta la sua capacità di costruire con facilità il ritratto, tra nudi femminili e ballerine in preparazione a leggiadre danze, soffermandosi sulle forme, in modo da rilevarne e trasmettere la loro austera presenza nella quotidiana ricerca della bellezza. E parte da qui per giungere all’approccio con quei canoni basati sulla consonanza senza però l’assillo della compiutezza in leziose rimembranze, ma ricercando una descrizione della perfezione come nel paradigma della grazia avanzato dal romanticismo.

ab/arTe

Galleria d’arte moderna e contemporanea

Vicolo San Nicola, 6

25122 Brescia

Clamoroso Marino: “Conti un affare, ad un passo da Napoli”

Clamoroso Marino: “Conti un affare, ad un passo da Napoli”

Ai microfoni di Word Soccer Scoutin, è intervenuto l’ex dg azzurro Pierpaolo Marino, il quale ha dichiarato: “Chi prenderà Schick farà l’acquisto dell’anno: in questa stagione ha dimostrato di essere un top player. Ma anche chi prenderà Conti farà un affare, ormai sembra che sia a un passo dal Napoli. Lewandowski, Modric e Huntelaar. Alla fine sfumarono tutti: Lewandowski giocava nel Lech Poznan, non lo lasciarono partire nonostante la nostra grande offerta”. 

Torino-Napoli, i convocati: fuori Maksmovic che non sarà del match

Torino-Napoli, i convocati: fuori Maksmovic che non sarà del match

Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro il Torino per la 36esima giornata di Serie A, in programma domani (ore 15) allo Stadio Olimpico.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e partitina a campo ridotto.

Chiusura con seduta tecnico tattica. Differenziato per Maksomovic che non sarà del match.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Maggio, Strinic, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Pavoletti, Insigne, Mertens, Milik.

Fonte: SSC Napoli

Mihajlovic: “Possiamo creare pericoli al Napoli. Belotti? E’ un piacere vederlo a lavoro”

Mihajlovic: “Possiamo creare pericoli al Napoli. Belotti? E’ un piacere vederlo a lavoro”

Intervenuto ai microfoni della stampa, alla vigilia di Torino-Napoli, Mihajlovic, tecnico del Torino, ha dichiarato: “Mi fa piacere essere paragonato ai grandi tecnici del Toro del passato, ma per ora penso al campionato e alle prossime tre partite. Vogliamo chiudere al meglio, ma già oggi abbiamo fatto meglio dello scorso anno. Ci sono le basi per crescere ulteriormente, i tifosi possono riconoscersi in questo gruppo. Abbiamo cercato sempre e comunque di mostrare lo spirito del Torino, questo è un ottimo punto di partenza. Nonostante, questo è ovvio, ci siano delle cose da migliore, anche dal punto di vista dell’organico. In alcune zone del campo dovremo rinforzarci, in tal modo potremo lottare per andare in Europa”.

SULLA FORMAZIONE- “Posso contare anche su Obi, non solo su Marco. Castan invece non giocherà. Per quanto riguarda il Napoli, credo sia la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. Ha il miglior attacco, mentre qualcosa in difesa concederà. Proveremo a fare la nostra partita nel nostro stadio, ai ragazzi chiedo di mostrare lo stesso atteggiamento visto contro la Juventus”.

SUI CORI DELLO STADIUM “Io ho sbagliato, ho chiesto scusa e pagherò. Questo è giusto, anche se non ho insultato nessuno. Di sicuro parliamo di una cosa strana, mi riferisco alle due giornate di squalifica. Per quale motivo, dopo il mio allontanamento, non è stata presa alcuna decisione in merito? E penso anche alla partita tra Juventus e Monaco. Io sono orgoglioso di essere serbo e zingaro, sono più orgoglioso io rispetto agli italiani che mi hanno insultato. È capitato anche quando giocavo, ma forse per timore dei miei avversari. Ma non voglio dare a questi insulti così tanto peso, i tifosi avranno un motivo per insultarmi. Purtroppo è successo e succede spesso, ormai sono abituato. La cosa che mi fa male è l’indifferenza, questo sì. Come reagisco a questi episodi? Cresce ancor di più il mio orgoglio, reagisco sempre nel modo migliore. Questi insulti mi permettono di tirare fuori un qualcosa in più, anche quando ero calciatore. Non mi fanno piacere, questo è ovvio, ma non ci penso più di tanto”.

SUL RICORSO- “Non ci sarà nessun ricorso. Ho chiesto di non farlo. Anzi, avrei meritato anche qualche giornata in più. Io dico sempre quello che penso, ma sono leale e onesto con tutti. Non porto rancore, ma non sono nemmeno una persona ipocrita. Ho sbagliato e chiedo scusa, ma quando succede qualcosa ad altri non se ne parla così tanto. Anzi. Io, ripeto, sono orgoglioso di essere uno zingaro di m… e un serbo di m… Non mi abbatto, reagisco. Io posso guardarmi allo specchio, altri dovrebbero sputare allo specchio vedendo la propria immagine”.

SUL MERCATO- “Non esistono moduli che portano matematicamente alla vittoria, noi dovremo giocare con un assetto di partenza. E i giocatori che acquisteremo potranno e dovranno esprimersi al meglio per i ruoli che vogliamo rinforzare”.

SU BELOTTI- “È un piacere vederlo durante il lavoro. Non si tira mai indietro, ci mette sempre il 100%. Mancano tre gare alla fine, ma la sua stagione è già straordinaria. Sta benissimo”.

CONTRO LA JUVE– “Resta il rammarico per non aver vinto all’ultimo, ma siamo felici per la prestazione. Abbiamo messo in campo tutto. È mancata la furbizia alla fine, ma cresceremo anche per questo. Magari avremo più possibilità di vincere contro la Juventus nella prossima stagione”.

SUL NAPOLI- “Sono abituato a pensare prima alla mia squadra e poi agli avversari, pur ovviamente studiando tutti i pericoli che possono crearci. Loro sono l’unica squadra che in campionato ci ha messo sotto, ma non esistono gruppi imbattibili. Dovremo essere molto corti e compatti, ma possiamo crear loro dei pericoli”.

CLAUSOLA BELOTTI- “Se qualcuno arrivasse con quei soldi, beh… a quel punto la decisione sarebbe solo sua. Ma dico che, se ci fosse la possibilità di andare via a fine mercato, non la prenderebbe in considerazione. Dobbiamo essere chiari fin dal primo momento, ma non credo che ci saranno problemi. Non ci creerà problemi da questo punto di vista. Decideremo una data-limite, poi basta.”

 

Sarri: “Domani gara importante e difficile, Belotti straordinario. Io in Premier? Sarebbe bello dopo aver vinto in Italia”

Sarri: “Domani gara importante e difficile, Belotti straordinario. Io in Premier? Sarebbe bello dopo aver vinto in Italia”

Intervenuto in conferenza stampa, Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ha dichiarato: “ADL dice ruolo alla Ferguson? Che significa? Che faccio mercato o solo per la durata? Il Napoli per me è una soddisfazione enorme, dopo Empoli tutti parlavano bene di me ma solo De Laurentiis ha avuto le palle di prendermi, gli devo molto, poi se devo pensare da qui a 5 anni mi viene difficile. Nel calcio non mi sono arricchito, nel prossimo mi vorrei arricchire (ride, ndr), lo devo alla mia famiglia. Da allenatore fino a 4-5 anni fa ero in C, sono stato in due fallimenti non prendendo neanche lo stipendio. Ma non mi lamento, sarebbe un insulto contro chi prende il treno alle 6″.

LA GARA PIU’ BELLA “A me è piaciuto Napoli-Sassuolo, ma si fece 1-1 con tante polemiche”.

MARCATURA A BELOTTI- “Dipende dai suoi movimenti, lo prenderà Koulibaly, a volte Albiol. E’ un giocatore straordinario nell’attacco alla profondità su palle esterne, bisognerà lavorare di reparto. Loro hanno creato problemi a tutti, ma concedono qualcosa giocando in quel modo”.

IL SECONDO POSTO- “Sappiamo tutti che la Champions porta introiti non indifferenti, se si vuole valorizzare le altre competizioni bisogna portare qualcos’altro, alle altre della Coppa e dell’Europa interessa poco perché non danno vantaggi economici. Come preparazione non te lo so dire. 6 giorni prima del campionato? Sì, ma alla prima giornata di solito le squadre non sono in grande forma. Il preliminare a metà agosto è difficile, un’ipotesi che ancora non prendiamo in considerazione, pensiamo di andarci direttamente ma non dipende solo da noi, siamo collegati agli altri risultati. La prenderemo in considerazione solo quando finirà, ma non si potrà essere in grande forma a metà agosto, altrimenti la paghi in campionato”.

RINNOVO MERTENS- ” A breve rinnovo? Non lo so, mi fa piacere, lo ritengo fondamentale. Le parole del presidente mi fanno solo piacere”. 

STRATEGIA DI MERCATO-Se inizi la salita dieci minuti dietro il primo, poi la finisci a cinque minuti dal primo non hai vinto la tappa. La squadra è in crescita, è difficile da rinforzare per i motivi che abbiamo sempre detto. Per rinforzarla bisogna prendere giocatori straordinari dal costo straordinario, sperando che i giovani diventino straordinari”.

IL CALCO DELLE 15– “Se alla Lega non dicono che non è la Bundesliga… qui le temperature salgono, in mezzo al campo si percepiscono 37-38 gradi. Ma io devo giocare all’ora che mi dicono. Per offrire uno spettacolo all’altezza bisognerebbe giocare tutti di sera”.

SUL CENTROCAMPO TORINO- “E’ pericoloso perché può spaccare la partita con le ripartenze, possono prenderle ma anche farle spesso. Il rischio di allungarsi è forte. A noi serve il risultato, quindi potrebbe essere una scelta intermedia quella di rinforzare il centrocampo senza snaturare il palleggio. Domani ci sarà una temperatura alta, quindi avere il palleggio può essere importante”.

UN GOL DI HIGUAIN ALLA ROMA COME REGALO- “Per lui potrei anche farcela (ride, ndr), è un fenomeno, con noi s’è sempre comportato bene e l’affetto è per lui. Poi uno si incazza per come ci ha lasciato, ma essendo un fuoriclasse non c’è nulla di più normale che possa segnare anche di domani”.

UN FUTURO IN PREMIER-“Ci sono troppi se. Io parlai di estero. Sarebbe bello andarci dopo aver vinto qualcosa in Italia, è palese. Io penso a Torino però ora, per noi è fondamentale per la stagione, per impostare la prossima. Voliamo bassi e pensiamo alla partita”.

DOMANI MATCH DECISIVO-  “Decisiva è la matematica. E’ una domenica comunque importantissima, per noi è una gara difficile. Il Torino in casa ha fatto risultati straordinari, sarà una gara complicata, come quella della Roma. Dispiace, era più giusto giocare in contemporanea. Per noi non cambia niente, ma nella gestione dell’altra gara può cambiare”. 

VIDEO ViViCentro – Under 15 Playoff, Belmonte: “La stagione è positiva, ma ci ha lasciato l’amaro in bocca”

Under 15 Playoff, Belmonte: “La stagione è positiva, ma ci ha lasciato l’amaro in bocca”

E’ finita con una sconfitta interna, allo stadio Menti, contro il Parma, il cammino ai playoff dei ragazzi di mister Belmonte della Juve Stabia. Una gara ben giocata da tutti, con diverse occasioni da gol da una parte e dall’altra, ma sbloccata nel primo tempo da Rastelli abile a farsi trovare pronto di testa sotto misura. Ai quarti di finale accede il Parma. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

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VIDEO ViViCentro – Under 15 Playoff, Esposito: “Le mie parate non sono bastate, siamo molto delusi”

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E’ finita con una sconfitta interna, allo stadio Menti, contro il Parma, il cammino ai playoff dei ragazzi di mister Belmonte della Juve Stabia. Una gara ben giocata da tutti, con diverse occasioni da gol da una parte e dall’altra, ma sbloccata nel primo tempo da Rastelli abile a farsi trovare pronto di testa sotto misura. Ai quarti di finale accede il Parma. Al termine del match abbiamo ascoltato Matteo Esposito.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

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