IN PROGRAMMA IL 22 GIUGNO CARMEN, A CUI SEGUIRANNO AIDA, NABUCCO, TURANDOT E IL BARBIERE DI SIVIGLIA. BIGLIETTI SCONTATI FINO IL 24 DICEMBRE 2017.
Dal 22 giugno al 26 agosto 2018, per 47 serate, l’ Arena di Verona Opera Festival ha in programma una nuova produzione di Carmen, l’opera di Georges Bizet fra le più conosciute e rappresentate al mondo, che inaugurerà il cartellone della stagione in Arena.
A Carmen seguiranno Aida – proposta in due differenti allestimenti – e Nabucco di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo Puccini e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, e due Special Opera Night.
Fondazione Arena avvisa che dal 16 maggio al 24 dicembre 2017 è possibile acquistare i biglietti a un prezzo ridotto per assistere a questi spettacoli programmati per il 2018.
Carmen, inaugura la stagione il 22 giugno, viene proposta per 13 serate, con repliche i giorni 29 giugno, 6, 11, 15, 17, 21 luglio e 3, 9, 12, 16, 22, 25 agosto.
Il 23 giugno debutta Aida, proposta per 7 date nell’imponente messa in scena ideata da Franco Zeffirelli e arricchita dai costumi di Anna Anni. Repliche il 28 giugno, e l’8, 10, 14, 19, 22 luglio.
Il terzo titolo in programma per 5 recite dal 30 giugno è Turandot, anch’esso firmato per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i costumi del premio Oscar Emi Wada. Repliche il 5, 13, 18 e 26 luglio.
Dal 7 luglio per 6 appuntamenti torna Nabucco nell’allestimento che inaugura il Festival 2017 per la regia e i costumi di Arnaud Bernard e le scene di Alessandro Camera. Repliche nei giorni 12, 20, 28 luglio e 10, 18 agosto.
Aida ritorna dal 27 luglio per 9 repliche nella storica edizione ispirata alla messa in scena del 1913 e firmata da Gianfranco de Bosio, con le coreografie di Susanna Egri. Repliche nei giorni 2, 5, 7, 11, 15, 19, 23, 26 agosto.
Infine, dal 4 agosto per 5 serate Il Barbiere di Siviglia trasforma l’anfiteatro romano nel grande giardino ideato da Hugo de Ana nel 2007,con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Repliche nei giorni 8, 14, 17, 24 agosto5.









Già nel 1985 lo stato dei cadaveri indusse alcuni investigatori e addetti ai lavori, tra cui il medico legale fiorentino Giovanni Marello, a propendere per un’anticipazione del delitto, ma la tesi non prevalse tra gli esperti perché, spiega Marello nel reportage, «all’epoca non avevamo una preparazione scientifica sufficiente». Per la prima volta, i medici legali e gli entomologi forensi interpellati da Paolo Cochi hanno potuto visionare anche le foto del cadavere dell’uomo, mentre quelle della donne erano gia’ state oggetto di valutazione del Prof. Introna vari anni fa.



A non far mancare un valido sostegno alla squadra è anche l’Associazione StabiAmore: “È su giovani come questi, sulla forza del gruppo e delle loro passioni che occorre puntare per il rilancio della nostra bella città”, dice Francesco Cervino (Ciccio C’è), rappresentante dei rapporti con le società sportive dell’Associazione stabiese, il quale grazie all’accompagnatore della squadra Under 14, Michele Olivo, ha avuto modo di conoscere maggiormente questa ammirevole e frizzante realtà.
Tra gli imprenditori in concorso, è stata assegnata la targa del “Cavallino d’Oro” ad Andrea Falamesca, il giovane imprenditore romano che si è distinto per le meritorie attività svolte nel settore dell’imprenditoria, recentemente intervistato da ViVicentro per l’innovativo progetto sulle Passivhaus.


In occasione della serata della Festa dei Musei, la Soprintendenza, il Comune di Licenza e il Parco Regionale Naturale Monti Lucretili organizzano un “viaggio” alla scoperta dei luoghi oraziani nella valle dell’Aniene, dei quali verranno illustrati rari e misconosciuti aspetti desumibili dalle fonti letterarie (in primis le opere oraziane) e dalle testimonianze archeologiche. Momenti qualificanti saranno la visita guidata alla Villa (il Sabinum), donata da Ottaviano Augusto, tramite Mecenate, ad Orazio nel 32 a.C., e al Museo Oraziano di Licenza, naturale completamento della prima, in quanto scrigno dei preziosi reperti ivi rinvenuti. Grazie anche alle evocazioni suggerite dallo splendido paesaggio naturale dei Monti Lucretili, sarà possibile immergersi nelle memorie oraziane che compongono un quadro assai preciso di quell’angolo dell’antica Sabina prediletto dal poeta venosino e assurto a simbolo del contrasto fra l’otium campestre e i negotia urbani.


