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Gli Oscar dello Sport Laureus tornano a Madrid il 21 aprile, a 25 anni dalla nascita

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(Adnkronos) – I vincitori dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, saranno annunciati a Madrid, presso il Palacio de Cibeles, il prossimo 21 aprile, il giorno di Pasquetta.Ben 25 anni dopo i primi Laureus World Sports Awards, che si sono tenuti a Montecarlo nel 2000, Laureus celebra la crescita di un movimento sportivo unico nel suo genere, che comprende i premi di fama mondiale e il lavoro svolto da Laureus Sport for Good in oltre 40 Paesi.

Sarà ancora Madrid a ospitare la cerimonia di premiazione.Nella capitale spagnola lo scorso anno hanno trionfato, tra gli altri, Simone Biles, Jude Bellimgham e Novak Djokovic.

Lo sport è parte integrante del fascino di Madrid: oltre ad essere sede di cinque squadre della Liga spagnola di calcio, dell’Open di Madrid di tennis, la capitale spagnola è la tappa finale della Vuelta di España.Inoltre, quest’anno Madrid ospiterà per la prima volta una partita NFL della stagione regolare, mentre nel 2026 darà il benvenuto alla Formula 1 con il Gran Premio di Spagna che si terrà su un nuovo straordinario circuito cittadino.  I Laureus Awards renderanno omaggio alle imprese passate, celebrando il presente ed essendo allo stesso tempo fonte di ispirazioni per le imprese future.

A Madrid sono attesi i più grandi nomi del mondo dello sport, affiancati dalle celebrità dello spettacolo che amano lo sport, in un mix unico per il quale Laureus è rinomato in tutto il mondo.E come sempre la posta in gioco sarà “The Laureus”: la statuetta assegnata al vincitore di ogni categoria, il premio che i più grandi atleti del mondo anelano e che viene assegnato da una giuria composta dai 69 membri della Laureus World Sports Academy.

Oltre alla cerimonia di premiazione in sé, Laureus sfrutterà anche il ritorno a Madrid per mostrare l’impatto dell’eredità sociale degli Awards 2024, in collaborazione con la Comunità e la Città di Madrid.  Nel corso del 2024, l’attenzione è stata catturata dagli eventi sportivi più importanti, dall’NBA alla Formula 1, dal Tour de France all’NFL.Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi, in particolare, hanno posto l’accento su atleti che si sono distinti in pista, in piscina, in palestra e non solo.

I Laureus World Sports Awards di quest’anno onoreranno tutte queste imprese oltre ad assegnare il Laureus World for Good Award, che rende merito a un’organizzazione o a un individuo che ha dato un contributo significativo alla trasformazione della vita di bambini e giovani attraverso lo sport.I candidati di questa particolare categoria saranno annunciati insieme a quelli delle altre categorie in occasione delle nomination che saranno rivelate il prossimo 3 marzo.  Raul Gonzalez Blanco è membro della Laureus World Sports Academy e ha capitanato per ben sette anni il Real Madrid, la squadra della sua città natale, nel corso di una carriera iconica. “Quest’anno i nostri Awards celebrano non solo un grande anno di sport, ma anche i 25 anni dalla nascita del movimento Laureus Sport for Good”, ha affermato. “Questi premi saranno davvero speciali -tutti i membri della Laureus Academy ne sono entusiasti- mi sento onorato che Madrid sia ancora una volta la città ospitante.

Siamo una città sportiva orgogliosa e non vedo l’ora di accogliere a Madrid i più grandi atleti del mondo, del passato e del presente.So quanto significa per loro vincere un Laureus e penso che quest’anno significherà ancora di più”.  Isabel Díaz Ayuso, Presidente della Comunità di Madrid, ha dichiarato: “Lo sviluppo di Madrid a livello internazionale è inarrestabile.

Il fascino di Madrid è unico ed è per questo che tutti i più grandi sportivi internazionali, come i Laureus Awards, si tengono qui da noi.Siamo un governo che crede fermamente nello sport e nei valori che veicola.

Presto avremo qui a Madrid il miglior circuito di Formula 1 al mondo, ospiteremo per la prima volta la NFL e nel 2030 ospiteremo ancora una volta la Coppa del Mondo di calcio, questa volta assieme a Marocco e Portogallo.In cuore mio spero anche che presto Madrid possa ospitare anche i Giochi Olimpici”.  José Luis Martínez-Almeida, il Sindaco di Madrid, ha invece affermato: “Per noi è motivo di orgoglio che i Laureus Awards ritornino a Madrid dopo il successo del nostro debutto come città ospitante del 2024.

Ritornano anche in una sede iconica: il Palacio de Cibeles, sede della City Hall.Abbiamo dimostrato di essere in grado di ospitare eventi di impatto mondiale, mettendo tutto il nostro talento per garantire che l’organizzazione, l’efficienza e la sicurezza raggiungano livelli di eccellenza.

Questo continuo impegno rafforza la leadership internazionale di Madrid, avvalorata dal ritorno della Formula 1 e dell’arrivo dell’NFL”.Laureus Sport for Good è stata fondata 25 anni fa, nel 2000 -ispirandosi alle parole di Nelson Mandela in occasione della prima edizione dei Laureus World Sports Awards.

Oggi è leader global nel settore dello sport per lo sviluppo, supportando e connettendo tra loro oltre 300 programmi basati sullo sport in più di 40 Paesi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Brian Murphy, star della sitcom ‘George e Mildred’ aveva 92 anni

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(Adnkronos) – Addio a Brian Murphy.L'attore britannico, star della sitcom 'George e Mildred', aveva 92 anni: è morto nella sua casa nel Kent, a sud-est di Londra.

La notizia della scomparsa, avvenuta domenica mattina, è stata annunciata oggi dalla Bbc.Rendendo omaggio al suo "talento e alla sua umanità", l'amico e agente di Murphy, Thomas Bowington, lo ha descritto come un "uomo gioioso e profondamente di buon cuore".

Sui social la moglie Linda Regan, postando una foto di un loro bacio appassionato, ha scritto: "Il mio amore per te non morirà mai.Rip tesoro". Dopo una carriera in teatro e al cinema, Brian Murphy ha conquistato grande notorietà negli anni Settanta grazie a due sitcom britanniche: "Un uomo in casa", trasmessa dal 1973 al 1976, e poi soprattutto il suo spin-off "George e Mildred", in onda dal 1976 al 1979, che lo ha consacrato e reso famoso a livello internazionale vestendo i panni di George Roper, marito nullafacente di Mildred, interpretata dalla straordinaria e istrionica Yootha Joyce (1927-1980). Nel telefilm "George e Mildred" Murphy ha rivelato tutte le sue caratteristiche di attore brillante con un ruolo comico spassosissimo.

Gli episodi sono incentrati sulla vita di due coniugi inglesi sulla cinquantina, movimentata dalle stramberie di George, con un cuore di un ragazzino discolo che appena muove un dito crea danni, ai quali Mildred cerca sempre di porre riparo.Lui inoltre fa fatica ad apprezzare la bellezza un pò sfiorita della moglie, che invece non aspetta altro che ricevere le dovute attenzioni: questa situazione è un filo conduttore tra tutte le puntate. Nato a Ventnor, sull'isola di Wight, il 25 settembre 1932, Brian Murphy alla fine degli anni Cinquanta entra nella compagnia teatrale di Joan Maud Littlewood, conquistando rapidamente i palcoscenici di Londra.

A partire dal 1961 inizia a recitare nella tv inglese, apparendo in episodi dei telefilm "Agente speciale", "Z cars", "Six", "Love Story" e "Callan".Dopo piccole parti al cinema, Murphy ottenne il primo ruolo importante in "I diavoli" (1971) di Ken Russell, con Vanessa Redgrave e Oliver Reed; Russell nello stesso anno lo diresse anche in "Il boy friend". La sitcom "George e Mildred", dopo un successo mondiale durato cinque stagioni, fu interrotta dalla morte dell'attrice protagonista, Yootha Joyce, nel 1980.

Murphy, devastato per la perdita della compagna di lavoro abbandonò temporaneamente le scene.Nel 1995 aveva sposato l'attrice Linda Regan.

Dopo piccoli ruoli al cinema e in tv, era tornato alla ribalta con un ruolo da coprotagonista nella serie "Last of the Summer Wine" (2003-2010). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Presentato esposto in Antimafia su anomalie quote ingressi”

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(Adnkronos) – "Abbiamo deciso di rafforzare i controlli per impedire che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per fare affari.E non a caso, ho presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle troppe anomalie di questo sistema".

Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, a proposito dell'inchiesta della Dda di Salerno sui falsi permessi di soggiorno per migranti.  "L’inchiesta della Dda di Salerno, che ha portato a 36 indagati e svelato oltre 2mila richieste false di permessi di soggiorno, conferma ancora una volta quanto denunciato dal Governo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno fertile per criminali senza scrupoli", scrive la presidente del Consiglio. "Un sistema che speculava sull’immigrazione, sfruttando cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno e alimentando un giro d’affari illecito da milioni di euro", prosegue la premier. "L’immigrazione non può essere lasciata in balìa della criminalità.Continueremo a lavorare per ristabilire regole serie e legalità", conclude Meloni. Immediata la reazione sui social di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle: "Non posso crederci: Meloni, davvero hai fatto un post per denunciare che l’'immigrazione non può essere lasciata in balia della criminalità'?

Cioè tu scappi dal Parlamento per non spiegare agli italiani perché hai rimpatriato con volo di Stato un boia, con accuse di stupri di bambini, al centro dei traffici di migranti e oggi te ne esci con un post così?Ma davvero ti sei convinta che noi italiani siamo tutti idioti a eccezione di te, tua sorella e dei tuoi stretti sodali?

Per farti tornare alla realtà ti allego due immagini: in una il criminale Almasri che scende dal volo di Stato, nell'altra una notizia di qualche mese fa dai comuni d'Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Balti, il lungo post nella Giornata mondiale contro il cancro

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(Adnkronos) – Dalla scoperta del cancro ovarico all'ultima infusione di chemio, quella del 27 gennaio.Con una carrellata di foto e un toccante messaggio sui social, Bianca Balti ripercorre la sua battaglia nella Giornata mondiale contro il cancro.   Fino a poco tempo fa, il 4 febbraio "è sempre stato un giorno qualunque", rivela.

Nonostante la familiarità, a causa della perdita di una zia per un cancro al seno metastatico a soli 39 anni e la diagnosi di mieloma della madre, e pur sapendo dal 2021 di essere portatrice del gene Brca1, che l'ha spinta a sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva nel dicembre 2022, "il cancro non poteva abitare i miei pensieri, figuriamoci il mio corpo", scrive la modella.   Poi l'8 settembre 2024 la diagnosi: "Giorno in cui il cancro ovarico è entrato nella mia vita e che ho sentito come una condanna a morte".Il 14 ottobre la prima infusione di chemioterapia e l'ultima lo scorso 27 gennaio: "In questi mesi, con mia grande sorpresa, mi sono sentita viva come sempre.

Non davo più per scontata la mia vita e la mia gratitudine ha raggiunto il massimo storico.Tutto ha iniziato ad avere il sapore di una vera benedizione", scrive Balti. Il percorso di chemioterapia è stato documentato da Balti con alcune immagini significative: la prima infusione, la figlia Matilde che le rasa i capelli, il Natale in famiglia dopo sette anni, gli incendi a Los Angeles, Carlo Conti che annuncia la sua partecipazione a Sanremo come co-conduttrice della seconda serata e, infine, l'ultima chemio. "È stata dura, e non è ancora del tutto finita, ma non vorrei altrimenti.

Si dice 'ciò che non uccide ti fortifica', ma per me ciò che non mi ha ucciso mi ha fatto amare molto di più la vita'", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stem Women Congress, al via la seconda edizione: verso il congresso di Milano il 15 ottobre

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(Adnkronos) – Dopo il successo della prima edizione italiana, con la partecipazione di centinaia di giovani, aziende, istituzioni e grandi volti del mondo della scienza e della tecnologia, lo Stem Women Congress entra nel suo secondo anno, trasformandosi.Il format torna, ancora una volta, grazie all’impegno di Orange Media Group, creative content company e di Women at Business, la piattaforma di matching professionale al femminile, costruendo un percorso multiplo su più giornate, chiamate Stem Days, che avrà il suo culmine nel congresso di Milano il 15 ottobre a Palazzo Castiglioni.
 'Step by Stem: costruiamo un nuovo genere di futuro' è il tema su cui si snoda l’edizione 2025: un calendario di tappe sul territorio, da Nord a Sud, per sensibilizzare scuole, famiglie, istituzioni, aziende sull’importanza delle discipline Stem e costruire nuove prospettive per il futuro del lavoro, dove le giovani ragazze possano sentirsi libere di seguire le proprie passioni e interessi, compiendo scelte di studio e professionali consapevoli. 
Il primo Step sarà a Bologna, il 21 febbraio, con un evento che si inserisce nelle tante iniziative legate alle tematiche Stem del mese di febbraio, tra cui la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra l’11, rafforzando il dibattito e le qualificate occasioni di incontro e confronto per ispirare e promuovere un presente – e un futuro – di presenza femminile nei settori scientifico-tecnologici. “Oggi più che mai, acquisire competenze Stem significa garantire pari opportunità di accesso al futuro del lavoro e colmare quel mismatch e divario di competenze – drammaticamente presente in tutta Europa e non solo in Italia – che ancora ci caratterizza”, commenta Laura Basili, presidente di Stem Women Congress Italia. “Per questo – aggiunge – abbiamo deciso di avvicinarci al Congresso attraverso degli Stem Days, portandolo vicino a più aziende, a più studentesse e a più istituzioni, per amplificarne la voce”. “La tappa di Bologna sarà la prima in un processo di avvicinamento all’appuntamento autunnale di Milano che rappresenterà il culmine di un percorso in cui ogni attore della filiera contribuirà, raccontando cosa sta già facendo e cosa invece si potrebbe fare, per accelerare i tempi verso la tanto attesa inversione di tendenza”, aggiunge Morena Rossi, responsabile contenuti dell’edizione 2025. Alla tappa del 21 febbraio a Bologna seguirà quella del 30 maggio a Roma con un focus sull’orientamento dei giovani, ragazzi e ragazze, verso le competenze più richieste dal mercato del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale contro il Cancro, anestesisti: “Garantire a tutti diritto cura dolore oncologico”

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(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in occasione della Giornata mondiale contro il Cancro 2025, che si celebra oggi, 4 febbraio – promossa dalla Uicc, Union for International Cancer Control e sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul cancro – ribadisce il suo impegno nella lotta al dolore oncologico e nell’implementazione della Legge 38/2010, fondamentale per le cure palliative e la terapia del dolore in Italia.La Legge 38, promulgata 15 anni fa – si legge in una nota – garantisce il diritto a cure palliative e terapia del dolore per tutti i pazienti, indipendentemente dalla patologia o dall’età, assicurando un'assistenza qualificata e appropriata per il malato e la sua famiglia.

Tuttavia, nonostante i progressi, permangono criticità nell’applicazione omogenea sul territorio nazionale, con disparità tra Nord e Sud. "Il dolore oncologico – spiega Elena Bignami, professoressa e presidente di Siaarti – non è solo un sintomo, ma una vera e propria patologia che incide profondamente sulla qualità di vita dei pazienti.La Giornata mondiale contro il cancro ci ricorda che ogni paziente merita un percorso di cura personalizzato, che integri il controllo del dolore e il supporto psicologico".  Aggiunge Silvia Natoli, responsabile dell'Area culturale Siaarti per la Medicina del dolore e cure palliative: "Oltre il 72% dei cittadini ignora i propri diritti sanciti dalla Legge 38, e questo è inaccettabile.

Solo attraverso una formazione adeguata e una diffusione capillare delle informazioni possiamo superare le disparità nell'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.Come professionisti, abbiamo il dovere di educare i pazienti e le famiglie, trasformando la paura in consapevolezza.

Le cure palliative non sono sinonimo di resa, ma di qualità della vita, anche nelle fasi avanzate della malattia.La Legge 38 – sottolinea la professoressa Natoli – garantisce la presa in carico dei pazienti con dolore cronico, definito come un dolore che persiste da almeno 12 settimane, indipendentemente dalla causa scatenante.

Questo riguarda anche i malati oncologici, per i quali il dolore è spesso una componente costante, sia a causa della malattia stessa che come effetto collaterale dei trattamenti, come chemioterapia, chirurgia o radioterapia.Siaarti è da sempre impegnata nel trattamento del dolore, sia acuto che cronico, e promuove in tutte le sue forme la Legge 38, attraverso iniziative come il Manifesto sociale 'Oltre il dolore' e il numero verde dedicato". L’impegno di Siaarti si rivolge non solo a iniziative rivolte alla cittadinanza, ma si traduce anche in una presenza costante in altre attività, sia da un punto di vista istituzionale sia da un punto di vista di formazione.

La visione strategica guarda alla formazione multidisciplinare tra le società scientifiche come chiave di volta per garantire una presa in carico integrata dei pazienti oncologici. "È nostro obiettivo – chiarisce la presidente Bignami – promuovere il diritto a una formazione multidisciplinare collaborando con altre società scientifiche per implementare le ‘simultaneous care’, ovvero la presa in carico contemporanea da parte di più specialisti del paziente.In molte realtà è già presente il terapista del dolore, ma non in tutte.

Ci impegniamo a far comprendere l'importanza del nostro ruolo e delle nostre competenze in questo ambito".A tale proposito Natoli evidenzia che, con l'aumento dell'aspettativa di vita dei pazienti oncologici, il dolore può diventare una condizione cronica che necessita di cure prolungate nel tempo. “È fondamentale garantire una qualità di vita adeguata per tutto il percorso della malattia – osserva – assicurando un accesso tempestivo e senza attese alle terapie del dolore, come sancito nel nostro Manifesto sociale 'Oltre il dolore'". Il prossimo congresso dell'Area culturale dolore e cure palliative di Siaarti, in programma a Bari dal 4 al 6 giugno – conclude la nota – sarà un'importante occasione di approfondimento scientifico e dedicherà ampio spazio al dolore oncologico, affrontando temi come il trattamento con pompe intratecali e il trattamento delle metastasi ossee.

Questi argomenti sono stati inseriti nel programma per approfondire le tecniche più avanzate nella gestione del dolore oncologico.  Forte, infine, l’invito di Siaarti a tutti i cittadini a informarsi, dialogare con i professionisti sanitari, a non essere soli di fronte al dolore.Per supportare i pazienti affetti da dolore cronico, è infatti attivo il numero verde gratuito 800 624 244, che fornisce orientamento sui centri di terapia del dolore presenti in ciascun territorio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Pinto: “Radioligandi cambiano terapia cancro”

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(Adnkronos) – "Grazie ai radioligandi si apre un'importante prospettiva per lo sviluppo della terapia del cancro.Le terapie con radioligandi rappresentano, infatti, una significativa innovazione nella lotta contro il cancro, poiché offrono un approccio mirato che combina la medicina nucleare con la selettività di una terapia personalizzata".

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Carmine Pinto, professore e direttore dell’Oncologia medica del Comprehensive Cancer Centre, Ausl-Irccs di Reggio Emilia, commentando l’ammissione alla rimborsabilità da parte di Aifa alla terapia Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan, il primo radioligando per cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. "Oggi siamo in una fase nuova e rilevante nella cura dei tumori.Cerchiamo sempre – fa notare l’oncologo – di avere più trattamenti che individuano un target e di avere il farmaco, o nel caso specifico le radiazioni, che possono colpire direttamente quel target e quindi colpire la cellula neoplastica.

Con i radioligandi abbiamo un carrier a cui è legato un radioisotopo che, tramite questo carrier, trova delle alterazioni cellulari all'interno delle cellule tumorali e, in una prima fase, viene utilizzato in fase diagnostica come tracciante, dove sono queste cellule alterate che captano questo radioisotopo e quindi diventeranno positive.Questa è la prima fase.

A questo carrier però noi possiamo legare anche un radioisotopo, e questa è la terragnostica, che può avere una funzione terapeutica.Quindi ho la fotografia del paziente con tutti gli organi e con le cellule alterate: io posso legare al carrier, a questo, punto un radioisotopo con funzione terapeutica e andare a colpire quel singolo target all'interno di quella cellula e quindi 'avere' una radioterapia mirata, che quindi colpisce esattamente dove voglio andare a colpire". "Oggi utilizziamo il radioligando 'da solo' ma potremmo in futuro collegare questo trattamento all'immunoterapia e a tutte le altre possibilità terapeutiche per avere un'importante prospettiva per lo sviluppo della terapia del cancro" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coco (Novartis): “Orgogliosi per il primo radioligando nel cancro alla prostata”

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(Adnkronos) – "Novartis è impegnata da oltre 20 anni nello sviluppo di farmaci innovativi e nuove piattaforme tecnologiche che possano rispondere a tutti i bisogni clinici insoddisfatti con un elevato carico clinico.Oggi siamo molto orgogliosi di questo risultato che abbiamo ottenuto, grazie a una incessante collaborazione con le autorità regolatorie, che potrà finalmente offrire ai pazienti affetti da carcinoma prostatico resistenti alla castrazione una nuova opportunità terapeutica in grado di prolungare l'aspettativa di vita mantenendo e preservando il più possibile una buona qualità di vita".

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Paola Coco, Medical Affairs Head Novartis commentando l’ammissione alla rimborsabilità da parte di Aifa alla terapia Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan, il primo radioligando per cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. "A renderci particolarmente orgogliosi è proprio il fatto che questa nuova terapia con i radioligandi ha un marchio totalmente italiano – sottolinea Coco – Nasce da un'idea del professor Buono che già all'inizio degli anni 2000, attraverso una piccola start-up, ha iniziato questo percorso nell'ambito della terapia e della piattaforma con i radioligandi.Oggi vengono prodotti in Italia, nel sito di Ivrea che è uno dei pochi al mondo per questa nuova piattaforma tecnologica e che fa parte appunto del gruppo Novartis.

Abbiamo raggiunto l'accordo con le autorità regolatorie e ci aspettiamo – conclude – che questa terapia possa essere disponibile per tutti i pazienti che hanno le caratteristiche necessarie ad accedervi, già nel mese di marzo, e ci aspettiamo ovviamente che il percorso di accesso anche a livello regionale possa essere rapido per far sì che finalmente l'opzione terapeutica diventi una realtà per tutti i pazienti in modo fattivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bici giù dai Murazzi, condanna a 16 anni per ragazzo maggiorenne

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(Adnkronos) –
Sedici anni.E’ la condanna decisa dal gup in sede di rinvio dopo l’annullamento della Cassazione a carico di Victor Ulinici, uno dei giovani accusati di aver lanciato, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2023, una bici dalla balaustra dei Murazzi, ferendo gravemente un giovane studente palermitano, Mauro Glorioso.

L’imputato, presente in aula, in precedenza era stato condannato con rito abbreviato a 10 anni e 8 mesi ma la Cassazione aveva chiesto di ricalcolare la pena escludendo le attenuanti generiche che erano state concesse in sede di appello.  A carico di Ulinici l’accusa venerdì scorso aveva chiesto 16 anni mentre il difensore del giovane aveva chiesto la conferma la conferma della precedente condanna.Un'altra ragazza maggiorenne aveva scelto il rito ordinario e il suo processo si è concluso a gennaio con una condanna a 16 anni.

Per i tre minorenni che facevano parte del gruppo sono state confermate, lo scorso marzo, le sentenze di primo grado, in abbreviato, con pene comprese tra i 9 anni e 9 mesi e 6 anni e 8 mesi.  "E’ veramente difficile in un processo con delle conseguenze così tragiche gioire per la condanna di una pena effettivamente dura ma che rispecchia la gravità del fatto e delle conseguenze perché la concessione delle generiche nella precedente sentenza erano state ritenute dalla Corte di Cassazione non adeguatamente motivate, era solo la giovane età".Così Simona Grabbi, legale della famiglia di Mauro Glorioso, sottolineando che "non sono state concesse le attenuanti generiche e considerato che la pena base non era modificabile ha ridotto semplicemente di un terzo la pena di 24 anni".  Victor Ulinici non è intenzionato a fare ulteriore ricorso, ha comunicato il suo difensore, Wilmer Perga, al termine della lettura del dispositivo. “Una volta accolto il suggerimento della Cassazione di annullare le generiche non si poteva fare diversamente”, ha aggiunto il legale che poi a proposito del non ricorso ha precisato: “nel merito non si può più discutere essendo già definitiva la sentenza prima che tornasse indietro, discutere sulle generiche vedremo cosa ci sarà scritto nella sentenza”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Louati: Felice della chiamata della Juve Stabia. Castellammare è una piazza a cui non puoi dire no

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Al termine del derby Pro Vercelli – Novara terminata con la vittoria dei padroni di casa per 1-0, si è presentato in sala stampa il centrocampista dei vercellesi Alessandro Louati fresco di firma del contratto con la Juve Stabia.Queste sono state le sue parole ai canali ufficiale della Pro Vercelli:

Alessandro, ti abbiamo visto fino all’ultimo momento portare palla a 50 metri al novantesimo per salvare il risultato.

Quali sono le tue sensazioni questa sera con questo pubblico e con questa vittoria?

“Stasera direi che davvero è stata la serata perfetta, perché è stata la mia prima vittoria nel derby, poi in casa, davanti ai nostri tifosi è tutto speciale, e penso che abbandonare la società che mi ha accolto, che mi ha cresciuto, in questo modo era davvero un sogno.”

Alessandro, in bocca al lupo per la tua futura carriera, tu sei cresciuto nel settore giovanile della Pro Vercelli, hai esordito tre anni fa, un bel campionato, l’altro anno è stato proprio disastroso, tutto l’anno fermo per la Pubalgia.Quest’anno hai sofferto all’inizio, però adesso stai migliorando sempre più.

Insomma, questa è la storia di questa tua permanenza a Vercelli.  

“Sì, esatto.Il primo anno ho esordito con Lerda in panchina, è stata una bella annata, comunque da gennaio in poi sono riuscito a trovare continuità.

Abbiamo anche centrato i play-off.L’anno dopo la Pubalgia mi ha tenuto lontano dai campi davvero tanto tempo (quasi un annetto e mezzo), tanto che l’anno scorso ho fatto solo la prima di campionato qua in casa, e poi sono stato tutto il tempo fermo ai box, poi mi sono operato, e quest’anno è iniziato bene l’anno e proseguito ancora meglio.”

Sulla trattativa last minute con la Juve Stabia cosa pensi?

“Non me l’aspettavo neanche io, mi ha chiamato oggi il mio agente, mi ha detto che c’era questa possibilità, ovviamente è stato uno shock in positivo, perché ad una piazza come Castellamare è difficile dire di no, però oggi c’era il derby, ho cercato di rimanere il più concentrato possibile sulla partita per portare a casa i tre punti, e fortunatamente ce l’abbiamo fatta.”

Questo tuo passaggio di categoria è proprio la consacrazione, la tua crescita di questi anni, questa sera abbiamo avuto dimostrazione, c’è un messaggio che ti senti di dare ai tifosi, ma anche ai tuoi compagni, anche ai più grandi che sono qua?

“Ai tifosi li ringrazio per tutto il calore che ci danno, per tutto l’aiuto che ci danno durante la partita, soprattutto oggi in casa, che appunto era il mio primo derby in casa.

Li ho sentiti proprio vicini alla squadra.E poi sicuramente un grazie appunto al direttore, che ha sempre creduto in me, alla Primavera, al mister, anche al mister passato che mi hanno dato sempre fiducia, e poi al gruppo, perché davvero sono dei ragazzi incredibili che meritano tanto.”

Quale è il tuo ricordo di questi tuoi anni con la Pro Vercelli e un desiderio per la tua nuova avventura con le Vespe.

“Il ricordo sicuramente è stato l’esordio a Trento, nell’anno di Lerda, anche lì è stato abbastanza tutto last minute, perché mi ricordo che eravamo in ritiro, ero in camera, mi ha chiamato il team manager e da lì a poco mancavano due ore alla partita, il mister mi ha detto che avrei giocato a titolare, non me l’aspettavo, quindi sicuramente quello è stato un bel ricordo.
E poi per quanto riguarda la nuova esperienza non posso che augurarmi che tutto vada per il meglio, niente questo.”

Alessandro, in valigia che cosa metti di Vercelli e a Castellammare di Stabia che Alessandro Louati arriva?

“In valigia da Vercelli sicuramente mi porto lo spirito nel senso di mai mollare, perché l’anno scorso sono passato da un anno in cui giocavo, ero giovane, promettente, all’anno scorso che ero completamente sparito dai radar, chiamavo giusto quelle due persone, mia madre, e però nonostante questo non ho mai mollato, sono sempre stato con la testa giusta a recuperare a cercare di uscirne e alla fine ce l’ho fatta; è andata bene quest’anno.
A Castellammare arriva un Alessandro sicuramente con tanta voglia, tanta voglia di mettersi in mostra, di imparare sicuramente.”

Procopio (Int): “Con radioligandi teragnostica in cancro prostata avanzato”

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(Adnkronos) – "La terapia con radioligandi non solo vede l'accesso e l'ingresso della teragnostica nel carcinoma della prostata ma rappresenta una svolta per i pazienti con la forma avanzata.Vuol dire che identifichiamo dei bersagli attraverso una diagnostica, un'imaging sofisticata e su questi bersagli andiamo a definire un percorso di cura mirato e personalizzato che è basato sull'impiego di radioisotopi che agiscono su degli antigeni di membrana che sono espressi sulla superficie delle cellule di tumore della prostata.

I vantaggi sono diversi: per il clinico quello di poter utilizzare un meccanismo di azione diverso e una medicina di precisione, per il paziente il vantaggio è l'efficacia antitumorale già dimostrata e validata in molteplici studi clinici.Quindi ha un impatto sul tumore, sul rallentamento della malattia, sul controllo dei sintomi, sulla sopravvivenza globale e sulla qualità di vita del paziente".

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Giuseppe Procopio, responsabile dell’Oncologia Medica Genitourinaria presso la Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano, commentando l’ammissione alla rimborsabilità da parte di Aifa alla terapia Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan, il primo radioligando per cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. "Questa terapia colpisce selettivamente le cellule tumorali che esprimono sulla superficie il recettore Psma, presente in oltre l’80% dei pazienti con malattia metastatica – sottolinea Procopio – Lo studio clinico di fase 3 (Vision) ha dimostrato una riduzione del 38% del rischio di morte rispetto al miglior standard di cura.Lutetium (177Lu) rappresenta una soluzione terapeutica importante che può migliorare significativamente sia la qualità che l’aspettativa di vita dei pazienti, aprendo nuove opportunità terapeutiche.

Quindi l'arrivo di Lutetium (177Lu) sarà un sensibile passo avanti nel tentativo di cronicizzare la malattia oncologica avanzata". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Tony Effe e Fedez ‘lasciati a piedi’: ecco a chi il pubblico darebbe un passaggio

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(Adnkronos) – Era il 2021 quando Zlatan Ibrahimovic, allora co-conduttore del Festival di Sanremo, rischiò di non arrivare in tempo perché bloccato nel traffico.Ci riuscì solo grazie al passaggio di un motociclista.

Ma se avvenisse oggi, e a bordo strada gli italiani trovassero i cantanti in gara nella kermesse 2025, a chi darebbero e a chi non darebbero uno strappo per arrivare in tempo?Se Giorgia arriverebbe di sicuro sul palco, Tony Effe e Fedez rimarrebbero a piedi. Dall’indagine, commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different , è emerso che sul palco arriverebbero di sicuro non solo la cantante romana (prima in questa speciale classifica con il 34% degli italiani più che disposti a darle un passaggio), ma anche Elodie (seconda con il 31%) e Massimo Ranieri (terzo con il 26%).

Appena sotto al podio, ma con ottime probabilità di arrivare comunque a esibirsi per tempo grazie all’aiuto degli automobilisti di passaggio, Francesco Gabbani (quarto con il 19%), i The Kolors (18%) e Marcella Bella (17%). Il perché della scelta?Il primo dei parametri in base a cui gli intervistati dichiarano di aver deciso sono le capacità artistiche (94,5%) e l’empatia o simpatia (87,2%).

Solo terza la bellezza fisica (42,2%).Andando nello specifico dei tre 'vincitori' del sondaggio, il 61% del campione darebbe un passaggio a Giorgia per le sue capacità artistiche, il 21%, invece, la accompagnerebbe all’Ariston per la sua simpatia. Elodie ha, prevedibilmente, sbaragliato molti per la sua bellezza fisica (59% di chi la accompagnerebbe per arrivare sul palco), ma ha raggiunto percentuali importanti anche per l’empatia (18,3%) che mostra in pubblico ai suoi fan e per le sue doti canore (12,3%), curiosamente molto apprezzate anche dagli over 65 (in questo sotto campione il dato arriva addirittura al 24,8%).

Sono il talento (55,3%) e la simpatia (16,3%), invece, i principali motivi per cui gli italiani riserverebbero un posto in auto a Massimo Ranieri.  Ma chi sono quelli che invece gli italiani lascerebbero a piedi?Su tutti spiccano Tony Effe (48,4%) e Fedez (46,1%), terzo posto in questa sgradevole classifica, sia pure con una percentuale nettamente più bassa, per Achille Lauro (25,4%).

Avrebbero serie difficoltà ad arrivare per tempo anche Willie Peyote (13,9%), il gruppo creato ad hoc per il Festival Shablo, Gué, Joshua e Tormento (13,4%) e Rocco Hunt (13%).Nel caso degli artisti lasciati a piedi, però, non vengono esplicitate le ragioni della scelta. Se qualcuno ottenesse un passaggio, molti altri rimarrebbero a lungo in autostrada e allora Facile.it ha anche chiesto ai rispondenti al sondaggio quale, fra le canzoni vincitrici delle ultime 10 edizioni del Festival vorrebbero ascoltare per alleviare lo stress della coda. 'Due vite' di Marco Mengoni (vincitrice del 2023, prima in questa classifica con il 40,9% delle risposte), 'Occidentali’s karma' di Francesco Gabbani (2017, con il 37,6%) e 'Grande amore' de Il Volo (2015, con il 36%) sono le canzoni preferite dal campione.

Quarto posto per 'La Noia' di Angelina Mango (vincitrice della scorsa edizione del Festival) che precede 'Fai Rumore' di Diodato, primo nell’edizione 2020 (32,5%).Curiosamente solo sesti i Måneskin con la loro 'Zitti e buoni' (31,2%) brano che proprio nel 2021 non solo li portò in cima alla classifica del Festival, ma gli spalancò le porte del successo internazionale e a vincere l’Eurovision Song Contest. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival di Cannes, Juliette Binoche presiederà la giuria

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(Adnkronos) – Juliette Binoche presiederà la giuria della 78esima edizione del Festival di Cannes che si terrà dal 13 al 24 maggio.L'attrice con una carriera costellata da circa 70 film, presiederà la giuria del Festival che si terrà dal 13 al 24 maggio.

Il suo primo ruolo importante, in 'Rendez-vous' di André Téchiné, fu presentato proprio a Cannes nel 1985. "Non vedo l'ora di condividere questa esperienza di vita con i membri della giuria e il pubblico.Nel 1985, salivo gli stessi gradini per la prima volta con l'entusiasmo e l'incertezza di una giovane attrice; non avrei mai immaginato di tornare 40 anni dopo nel ruolo onorario di presidente della giuria.

Apprezzo il privilegio, la responsabilità e l'assoluto bisogno di umiltà", ha detto Binoche.  Juliette Binoche succederà alla regista americana Greta Gerwig, segnando la seconda volta nella storia del Festival in cui la presidenza passa da una donna a un'altra.Il precedente risale al 1965 quando Olivia de Havilland passò il testimone all'icona del cinema italiano Sophia Loren. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cyberbullismo, ‘Safer Internet Day 2025’, Moige lancia campagna social con testimonial vip

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(Adnkronos) – In occasione del Safer Internet Day 2025, il Moige rinnova con determinazione il suo impegno nelle scuole, con l'Istituto Plinio il Vecchio di Cisterna di Latina e l'Istituto Agnoletti di Campi Bisenzio, in Toscana, che ospiteranno l’11 febbraio le attività di formazione rivolte a studenti, docenti e genitori, con il coinvolgimento dei "Giovani Ambasciatori" e del centro mobile antibullismo del Moige: un ufficio itinerante dotato di personale specializzato che raggiunge scuole e comuni per coinvolgere direttamente studenti, docenti e famiglie in attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo.Questo servizio itinerante avrà il vantaggio di raggiungere anche le cittadine più lontane, offrendo un'opportunità unica di formazione e sensibilizzazione. Il Moige parte oggi, anche con una campagna social di informazione sulla sicurezza online, coinvolgendo testimonial di rilevanza nazionale: Carlo Conti, Alessandro Borghese, Casa Surace, Angelica Massera, Lorenzo Baglioni, Jack Nobile e Giulia Latini.

Attraverso video, post e storie, gli influencer inviteranno i loro follower a riflettere sull'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet, diffondendo consigli pratici per prevenire i pericoli del web e combattere il bullismo online.L'obiettivo è sensibilizzare i minori sui rischi connessi alla rete e promuovere comportamenti responsabili e positivi online. Secondo i dati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, nel 2024 sono stati registrati circa 12.000 attacchi informatici, con una tendenza in continua crescita.

Il 72% dei ragazzi italiani tra i 13 e i 17 anni è attivo sui social media, con un incremento del 15% rispetto al 2023 (Istat, 2024).Inoltre, oltre il 46% dei minori ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo o cyberbullismo almeno una volta nella vita (EU Kids Online, 2024).

Tra i fenomeni emergenti, l'Internet Addiction Disorder (IAD) sta acquisendo sempre più rilevanza, portando a una crescente dipendenza tra i giovani, che minaccia le loro relazioni sociali e li isola dal mondo reale.Parallelamente, il cyberbullismo sta aumentando, con un forte picco di aggressività soprattutto tra i ragazzi tra i 13 e i 24 anni.

Il cattivo uso della rete è anche responsabile di episodi di violenza, abusi su animali e adescamenti minorili (Indagine conoscitiva sul degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori in Italia, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza, 2024).  La portata di questi fenomeni sottolinea la necessità di un'informazione e formazione adeguate, che coinvolgano docenti e alunni e genitori, trasformando la sicurezza online in un'opportunità di riflessione e confronto.Questo rappresenta un momento di crescita importante per tutta la comunità scolastica e civile. "Durante questa importante occasione, vogliamo ribadire l'importanza di un uso sicuro e consapevole di Internet e delle tecnologie da parte dei minori. È fondamentale che i giovani siano protetti dai rischi legati alla privacy, al cyberbullismo e alla disinformazione.

La sicurezza online è una responsabilità di tutti noi, e solo con l'impegno di tutta la società e delle istituzioni possiamo garantire un ambiente digitale più sicuro per le future generazioni", ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige. Da oltre 15 anni il Moige si dedica alla promozione di un uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie, con l'obiettivo di tutelare ragazzi, genitori e insegnanti di ogni età.La sicurezza online non riguarda solo i minori, ma anche tutte le persone che, a causa di una formazione digitale insufficiente, rischiano di diventare vittime di crimini informatici.

Negli ultimi otto anni, grazie al sostegno di aziende, enti e donatori, il Moige ha raggiunto oltre 1.900 scuole, coinvolgendo 432.250 studenti, 11.800 docenti e 864.500 genitori. È stata altresì creata una rete nazionale di 8.583 "Giovani Ambasciatori", giovani formati sui temi del contrasto al bullismo e alla sicurezza online, che operano come sentinelle e formatori nelle scuole, sensibilizzando i loro coetanei e prevenendo episodi di bullismo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spreco alimentare, progetto ‘Buon Fine’ di Coop Lombardia compie 20 anni

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(Adnkronos) – Ogni giorno la grande distribuzione genera massicci volumi di prodotti alimentari ritirati dagli scaffali perfettamente integri e commestibili che, per scadenza ravvicinata o confezione esterna ammaccata, non possono essere riproposti alla vendita.Con il progetto ‘Buon fine’ di Coop Lombardia nel solo 2024 sono state recuperate 1.800 tonnellate di cibo, donate ad associazioni no profit che operano sul territorio, molto spesso in prossimità dei punti vendita.

In occasione dell’anniversario dell’iniziativa e della Giornata Internazionale contro lo Spreco Alimentare, che ricorre il 5 febbraio, la stessa Cooperativa ha organizzato un evento speciale al Barrio’s Live a Milano. L'iniziativa è stata, inoltre, motivo per approfondire il tema dello spreco alimentare e della cooperazione insieme a ospiti d’eccezione.In vent’anni, “il bilancio è molto positivo”, dice il presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis.

Lo dicono i numeri: “oltre 75 milioni di euro di merce donata e 25 milioni e mezzo di pasti garantiti a tantissime persone – fa sapere il presidente – Da questo progetto è nata anche la consuetudine di donare, oltre a cibo in scatola, anche carne, latticini, frutta e verdura”.Un progetto dalla duplice veste, solidale e rispettoso dell’ambiente, dal quale sono nati due progetti paralleli.

Uno di questi è 'Dona la spesa' “che ci consente di donare con continuità il cibo alle persone, grazie a spazi, approntati fuori dai negozi di Coop Lombardia, in cui soci e clienti possono acquistare del cibo e donarlo al progetto”, spiega il presidente di Coop Lombardia.L’altro progetto è invece 'Mangiami subito' che prevede “l’acquisto di cibo prossimo alla scadenza a prezzi fortemente scontati”, le parole di De Bellis. Nei suoi vent’anni di vita, il progetto 'Buon fine' ha dato a Coop Lombardia la possibilità di attivare e rafforzare “rapporti con 120 tra cooperative, associazioni, realtà del mondo del volontariato e istituzioni – spiega il presidente – riuscendo ad alimentare delle reti sul territorio che consentono di attivare un meccanismo sempre più forte di inclusione sociale”. “Considero che ‘Buon fine’ sia parte integrante della food policy di Milano – dice il vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo – Questa capacità di creare un raccordo fra il sistema pubblico e il sistema privato si può concretizzare solo se c'è la capacità di essere quotidianamente al servizio di quelli che sono gli obiettivi più grandi.

Inoltre – aggiunge- il progetto dà la possibilità di arrivare a chi magari non conosce queste iniziative.C'è una dimensione concreta nella raccolta e nella redistribuzione – conclude il vicesindaco Scavuzzo – ma c'è anche un grande valore educativo di comunicazione, di cui oggi abbiamo molto bisogno”. Il progetto ‘Buon fine’ è partito ancor prima dell’entrata in vigore, il 14 settembre 2016, della legge n.166/16 o "legge Gadda" contro gli sprechi alimentari e farmaceutici.

Una legge che ha semplificato e aggiornato il quadro normativo esistente e ne ha ampliata l'applicazione a più soggetti del Terzo Settore: “Grazie alla legge 166 antispreco è aumentata non soltanto la varietà dei beni recuperati, a partire dai freschi e freschissimi, che sono quelli a maggiore rischio spreco, ma soprattutto la varietà di possibili donatori – sottolinea Maria Chiara Gadda, Deputata e prima firmataria della Legge – Lo spreco, o meglio l'eccedenza che rischia di diventare spreco, può avvenire in tutta la filiera.Ma in questi anni è migliorato anche il rapporto tra chi può donare, dai supermercati fino al mercato rionale, passando per i grandi eventi”. A quasi dieci anni dall’entrata in vigore, restano ancora alcuni ostacoli da superare per una più ampia applicazione della legge Gadda: “Dobbiamo lavorare di più sulla promozione e anche sull'educazione dei cittadini.

Bisogna inoltre calare le opportunità della legge 166 anche in quei luoghi dove sembra impossibile recuperare.Pensiamo ai matrimoni, agli alberghi, al settore della ristorazione.

La legge ha semplificato la burocrazia ma ha anche agevolato fiscalmente.Dobbiamo farne conoscere le opportunità e dotare anche il terzo settore di migliori attrezzature e di migliori strumenti per recuperare il cibo e destinarlo laddove ce n'è bisogno”, dice Gadda. ‘Buon fine’ è arrivato direttamente alle persone, restituendo loro dignità: “La forza di questo progetto è stata la sintonia di divisione – dice Rossella Miccio, presidente di Emergency – quindi non l'idea semplicemente di dare l'eccesso a qualcuno che ne aveva bisogno, ma di come farlo, perché farlo e come restituire anche, non solo alla comunità ma anche alle istituzioni, un modello che potesse funzionare e che avesse un impatto vero”, le sue parole.

L’iniziativa è un circolo virtuoso che si realizza: “Vent’anni fa, il progetto ha dato subito a Caritas Ambrosiana l'idea che bisognava allearsi con un'impresa che poteva aiutarla, nel concreto, a stare vicino a tutte le persone in difficoltà”, dichiara il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti. “Lo abbiamo fatto portando i beni che ci venivano donati da Coop Lombardia e anche attraverso il Refettorio Ambrosiano, dieci anni fa – riprende Gualzetti – Ancora oggi, in quella sede riceviamo tanti beni dalle varie Coop del circondario di Refettorio Ambrosiano e con questi aiuti, insieme ad altri, riusciamo a non spendere nulla in beni alimentari per fornire un pasto buono alle persone in difficoltà, ospiti della struttura.Tutto questo ha generato un sistema di recupero di beni materiali e soprattutto di cibo, che hanno consentito di alimentare una filiera che va dalle mense agli empori della solidarietà, fino alla somministrazione del cibo attraverso anche i pacchi viveri che i nostri 400 centri di ascolto generano nel territorio.

Una collaborazione che ha prodotto tanti risultati”, dice. Per il direttore generale della Fondazione Terre des hommes, Paolo Ferrara, ‘Buon fine’ è “Un esempio virtuoso fatto di una collaborazione che parte dal territorio, dall'ascolto dei bisogni delle persone, delle comunità.Parte dall'attenzione e dall'ascolto fra soggetti che si incontrano.

Soggetti come il Comune di Milano, Coop Lombardia e il privato sociale, Come Terre des hommes, che cerca di rappresentare davvero con concretezza le richieste e i bisogni delle persone – le parole di Ferrara – Senza l’ascolto non si riescono a raggiungere risultati e soprattutto, non si riesce a dare sostenibilità al lavoro che si fa sui territori”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, ‘ladra di yacht’ arrestata a Portosole: l’audace colpo sventato per un soffio

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(Adnkronos) – Ha tentato di rubare un grande yacht ormeggiato a Portosole, lo scalo turistico di Sanremo.Un furto insolito avvenuto nella tarda serata dello scorso 31 gennaio, sventato dagli agenti del commissariato di polizia avvertiti del tentativo mentre all'interno era presente l'equipaggio.

L'autrice è una donna francese di 49 anni, arrestata per il reato di furto aggravato.Appena arrivati sul posto gli agenti hanno notato lo yacht distante alcuni metri dal molo di ormeggio con le cime sganciate; il comandante del natante ha attirato l’attenzione degli agenti riferendo che sulla prua della barca vi era una donna che si era nascosta in un locale di servizio.  Ad andare in soccorso dei poliziotti gli ormeggiatori di servizio che li hanno scortati verso l'imbarcazione tramite un gommone di servizio.

Raggiunto lo yacht gli agenti hanno preso in consegna la 49enne che alla vista degli agenti ha "mollato" le cime e mentre la barca si allontanava dal molo ha tentato ripetutamente di metterla in moto, ma invano a causa dell’assenza della chiave di accensione.Una volta in commissariato ha fornito agli agenti dati anagrafici corrispondenti a quelli di un uomo di origini estoni e dell’età di circa 33 anni, ma la stessa era priva di documenti di identità, inoltre la donna non ha proferito alcuna parola, ma si è espressa solo a gesti con gli agenti, con i quali ha comunicato per iscritto in lingua inglese, specificando di non riuscire ad esprimersi in maniera verbale a causa di problemi legati alla sua infanzia.  Durante la permanenza negli uffici del commissariato, tramite uno scambio informativo con altre forze di polizia, gli agenti hanno appreso che la donna alcuni giorni prima aveva cercato di porsi alla guida di uno yatch nel Comune di Ventimiglia fingendosi armatore, ma una volta scoperta era stata allontanata e identificata per una donna francese di 49 anni residente a Nizza e in quella circostanza la donna aveva parlato normalmente (non a gesti) in francese.

Inoltre la donna è stata trovata in possesso di una carta di circolazione di uno scooter che aveva tentato di rubare poche ore prima senza però riuscire nell’intento poiché scoperta dal proprietario e messa in fuga.  Il giudice del tribunale di Imperia, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Imperia; al termine dell’udienza è stata accompagnata alla frontiera di Ventimiglia e riammessa in territorio francese.La donna, oltre che per il furto dello Yacht, è stata anche deferita in stato di libertà per i reati di furto della carta di circolazione dello scooter e per le false attestazioni di identità fornite agli agenti intervenuti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Italia 4 mln obesi, 12 tipi di cancro legati a eccesso di peso

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(Adnkronos) – Nel mondo più di un miliardo di persone convive con l’obesità, condizione che in Italia interessa il 10% degli adulti (18-69enni), cioè circa 4 milioni e 100mila cittadini.Il grave eccesso ponderale è un fattore di rischio correlato a 12 diversi tipi di tumore.

Però, è ancora scarsa l’attenzione degli operatori sanitari nei confronti dei corretti stili di vita.Nel nostro Paese, solo il 43% delle persone in eccesso ponderale usufruisce di indicazioni per perdere peso da parte dei camici bianchi.

Anche i cittadini con altre condizioni di rischio oncologico ricevono poche raccomandazioni sugli stili di vita sani.A meno di 5 fumatori su 10 (48%) viene rivolto da un medico il consiglio di smettere di fumare.

Una regolare attività fisica viene consigliata solo al 30% dei sedentari.Ad appena il 7% dei consumatori di alcol viene raccomandato di non bere. "Oggi si celebra la Giornata mondiale contro il Cancro – spiega Francesco Perrone, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) -.

La prevenzione dei tumori deve essere sempre più al centro della nostra attenzione e delle nostre azioni.Nel 2022, nel mondo, sono stati 20 milioni i nuovi casi di cancro e 9,7 milioni i decessi.

Il 40% delle morti è causato da fattori di rischio modificabili, in particolare da fumo, consumo di alcol, sedentarietà ed eccesso ponderale.Il tema del World Cancer Day è 'United by Unique, per sensibilizzare cittadini, pazienti e Istituzioni a considerare l’unicità di ogni persona colpita dal cancro, garantendo una presa in carico che tenga conto degli aspetti emozionali, psicologici e sociali legati alla malattia".  La nuova dimensione della cura del cancro, infatti, è la "cosiddetta 'people-centred care' che si focalizza a 360 gradi sulla persona colpita dalla malattia, coinvolgendo nel percorso assistenziale anche i familiari e l’intera comunità che circonda il paziente.

Questo approccio, che supera quello centrato sul paziente o sulla persona, ha le potenzialità per migliorare i risultati clinici e la qualità di vita – evidenzia Perrone – con un uso più efficiente delle risorse e una riduzione dei costi dell’assistenza".Aiom e Fondazione Aiom, che organizzano oggi a Roma il Convegno nazionale 'World Cancer Day: United by Unique', aderiscono alla Giornata mondiale e sostengono l’obiettivo della campagna.  "Rientra nella 'people-centred care' anche un attento monitoraggio dell’appropriatezza d’uso delle terapie – sottolinea Perrone -.

Aiom e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) hanno istituito un gruppo di lavoro, per analizzare l’attività di monitoraggio portata avanti dall’ente regolatorio in campo oncologico.Grazie a questa collaborazione, abbiamo evidenziato che il profilo dei pazienti coinvolti negli studi clinici è diverso rispetto a quello di coloro che, dopo l’approvazione, vengono trattati con gli stessi farmaci nei reparti di oncologia, cioè nella pratica clinica quotidiana".  "Nello studio pubblicato su The Lancet Regional Health Europe – continua Perrone – abbiamo confrontato alcune caratteristiche, al momento dell’avvio di una terapia oncologica, tra i pazienti inseriti in 129 Registri oncologici, per un totale di circa 420mila trattamenti, con le analoghe informazioni relative a oltre 87mila pazienti arruolati nelle sperimentazioni relative alle stesse terapie.

Sono emerse differenze importanti: i pazienti dei Registri Aifa presentavano un’età mediana di 5 anni in più, con un +17% di over 65.Questo si traduce in persone più fragili, caratterizzate da più comorbidità.

Da qui il ruolo sempre più centrale dei dati real world e dei Registri di Monitoraggio Aifa, che rappresentano uno strumento potente, tra i più avanzati in Europa per generare evidenze di questo tipo. È un aspetto consolidato, infatti, che i dati provenienti dalla pratica clinica possano rappresentare un elemento dirimente nel determinare l’efficacia reale dei farmaci, costituendo un valido supporto ai risultati provenienti dagli studi clinici registrativi".  "Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuove diagnosi di tumore – afferma Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom -.Quasi il 60% degli adulti consuma alcol, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, il 28% è sedentario, il 24% fuma.

Serve più impegno per sensibilizzare tutti i cittadini, soprattutto le persone che non adottano stili di vita sani.Il consumo di alcol è correlato a 7 tipi di carcinoma, l’obesità a 12.

E il fumo, da solo, è responsabile del 25% dei decessi oncologici nel mondo". "La 'people-centred care' porta anche a considerare il contesto sociale di ogni paziente – continua Cinieri -.Ad esempio, il fumo di sigaretta, la sedentarietà e l’eccesso ponderale sono più diffusi fra le persone con difficoltà economiche e un basso livello di istruzione. È già stato dimostrato che i problemi di natura finanziaria determinano una riduzione della sopravvivenza dei pazienti oncologici, con un rischio di morte più alto del 20%, anche in un servizio sanitario universalistico come il nostro.

Ora è necessario allargare l’orizzonte dei programmi di prevenzione, considerando l’impatto degli ostacoli economici sull’adesione agli stili di vita sani".  Un cambiamento culturale di grande rilevanza nell’oncologia degli ultimi anni è rappresentato dalla crescente attenzione agli esiti riferiti dal paziente (patient-reported outcomes, PROs), sia nelle sperimentazioni che nella pratica clinica. "I PRO e la qualità di vita del paziente sono sempre più un importante tassello del complesso mosaico di valutazione del valore dei trattamenti oncologici e rientrano a pieno titolo nella 'people-centred care' – spiega Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom -.Questa consapevolezza sta aumentando, anche perché diverse società scientifiche hanno lanciato messaggi a favore del ruolo dei PRO.

L’attenzione nei confronti di questi strumenti coinvolge anche le agenzie regolatorie".  "Il risultato è che, negli anni recenti, quasi il 70% degli studi clinici sui tumori include la qualità di vita dei pazienti tra gli endpoint, cioè tra gli obiettivi da analizzare – sottolinea Di Maio -.I dati relativi alla qualità di vita, pur compresi fra gli endpoint, però vengono pubblicati solo in circa la metà dei casi in cui sono stati raccolti. È importante, quindi, migliorare la tempestività con cui queste informazioni sono comunicate e pubblicate.

Non solo.Oggi pochi ospedali adottano misure di monitoraggio sistematico dei sintomi da parte dei pazienti.

Serve un cambio di passo, perché la raccolta del punto di vista dei malati sull’esito di un trattamento non resti una semplice affermazione retorica ma diventi un metodo imprescindibile". Un contesto che richiede necessariamente un approccio a 360 gradi è quello della cura del cancro nelle zone di guerra. "In estrema sintesi si può affermare che i conflitti armati provocano contemporaneamente una maggiore esposizione al rischio di ammalarsi, una minore possibilità di prevenzione e diagnosi precoce e gravi carenze, sia quantitative che qualitative, nell’assistenza e nella riabilitazione dei malati.Questo vale sia in campo oncologico sia nelle altre discipline mediche", conclude Pirous Fateh-Moghadam, dell’Osservatorio Epidemiologico, Dipartimento di Prevenzione Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.  Un esempio dell’incremento del rischio cancerogeno si sta realizzando nel conflitto in Ucraina.

Lo United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR) sottolinea il pericolo rappresentato dall’amianto, un materiale cancerogeno utilizzato in maniera estensiva in edilizia nel Paese fino a tempi recenti.In Ucraina, infatti, l’uso dell’amianto è stato vietato solo nel 2017 (in Italia nel 1992) e l’UNDRR stima che fino al 60% dei tetti siano rinforzati con amianto.

La massiccia distruzione degli edifici sta quindi creando milioni di tonnellate di macerie altamente pericolose.Durante i crolli e gli incendi in seguito ai bombardamenti, le fibre di amianto sono rilasciate nell’atmosfera e vengono respirate dalle persone. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Rotterdam, Medvedev attacca il giudice: “Non ci vedi, hai problemi” – Video

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(Adnkronos) –
Daniil Medvedev perde la testa.Ancora una volta.

Il tennista russo, uscito contro pronostico al secondo turno degli Australian Open, ha battuto Stan Wawrinka nel suo esordio all’Atp 500 di Rotterdam.In un match in cui non sono mancate le polemiche, con Medvedev che ha attaccato a più riprese il giudice di sedia.   Il primo sfogo di Medvedev è arrivato nel primo set, dopo essere stato richiamato per perdita di tempo: "Perché mi hai dato una time violation?

Hai qualche problema, il raccattapalle non mi ha dato la pallina.Ci vedi?

Hai gli occhi aperti?No, non ce li hai.

Sei terribile”.E ancora: “Mi ricordo di te con Khachanov, mi ricordo che non ci vedi mai.

Tu hai un problema.Io sono calmo, mentre tu stai cercando problemi.

Devi avere qualche problema molto serio.Non ti ho parlato, non ti ho detto niente e poi ti comporti così.

Apri gli occhi e fai funzionare il cervello”.Insomma, uno sfogo non proprio morbido da parte del numero 7 del mondo, che sta attirando diverse critiche sui social. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, accordo senza precedenti con El Salvador: nelle sue carceri criminali e migranti clandestini

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(Adnkronos) –
El Salvador accoglierà nelle sue carceri "criminali e migranti clandestini provenienti da qualsiasi Paese" espulsi dagli Usa.Sono questi i termini di alcuni accordi firmati dal segretario di Stato americano Marco Rubio in visita a San Salvador con il presidente salvadoregno Nayib Bukele. " – ha commentato il capo della diplomazia di Washington – Siamo profondamente grati".  "Abbiamo offerto agli Stati Uniti l'opportunità di esternalizzare parte del loro sistema carcerario – ha spiegato Bukele su X – Il compenso sarà relativamente basso per gli Stati Uniti ma significativo per noi, rendendo sostenibile il nostro intero sistema carcerario".

Non solo: gli Stati Uniti, fa sapere il dipartimento di Stato, emetteranno "una deroga per sbloccare l'assistenza” al Paese, anche se questa si applicherà solo alle questioni relative alle frontiere e alla sicurezza, per "individuare i viaggiatori sospetti nel National Passenger Analysis Center (Napc), riprendere le operazioni del Border Security Information Group (Bsig) e sostenere le unità che lavorano con le forze dell'ordine statunitensi”. "Sono stati raggiunti molteplici accordi per combattere le ondate di migrazione illegale di massa che attualmente destabilizzano l'intera regione”, ha annunciato la portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce.Le intese prevedono anche il rimpatrio di "tutti i membri della gang salvadoregna MS-13 (Mara Salvatrucha) che si trovano illegalmente negli Stati Uniti", ha precisato ancora la portavoce, mentre le autorità di El Salvador arresteranno "gli immigrati illegali criminali provenienti da qualsiasi Paese", compresi "i membri della banda venezuelana Tren de Aragua". Si tratta di un accordo "senza precedenti nella storia delle relazioni non solo tra gli Stati Uniti ed El Salvador ma con l'America Latina", ha commentato ancora Bukele, fra i pochi leader stranieri invitati all'insediamento di Trump il 20 gennaio scorso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Griekspoor: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini si prepara al gran ritorno in campo nell’Atp 500 di Rotterdam, contro il numero 46 del ranking Tallon Griekspoor, per il primo turno del torneo olandese.Per l’azzurro, è il primo match dopo la sconfitta agli Australian Open contro Holger Rune e la visita al presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella festa del tennis italiano al Quirinale. La partita tra Matteo Berrettini e Tallon Griekspoor, nel primo turno dell'Atp 500 di Rotterdam, si giocherà oggi, martedì 4 febbraio, con orario ancora da definire.

La curiosità è che si tratta di una sfida inedita, visto che tra i due tennisti non ci sono precedenti. Tutti i match dell'Atp 500 di Rotterdam sono trasmessi in diretta tv sui canali di Sky Sport dedicati al tennis.Su Sky Go e NOW, i match saranno visibili anche in streaming. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)