Home Blog Pagina 582

Cisgiordania, attacco a checkpoint israeliano: morti due soldati

0

(Adnkronos) –
Due soldati israeliani sono morti oggi per le gravi ferite riportate nell'attacco sferrato questa mattina contro un checkpoint delle Idf nei pressi del villaggio di Tayasir, a est di Jenin nel nord della Cisgiordania.Lo rende noto l'Idf.  Uno dei soldati uccisi è il sergente maggiore Ofer Yung, 39 anni, comandante di squadra dell'8211esimo battaglione di riserva della brigata regionale Ephraim, di Tel Aviv.

Il nome del secondo soldato ucciso verrà reso noto in seguito, spiega l'Idf. L'uomo che ha sparato contro il checkpoint dell'esercito israeliano è stato ucciso mentre tentava la fuga, ha spiegato l'Idf.  Sta andando verso ''una direzione catastrofica'' la situazione nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, dove le Idf e lo Shin Bet hanno lanciato l'operazione militare congiunta 'Muro di ferro'.E' l'allarme lanciato dall'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi, dopo la distruzione di numerose strutture abitative nel campo. "Il campo sta andando verso una direzione catastrofica'', ha affermato la portavoce dell'Unrwa Juliette Touma incontrando i giornalisti a Ginevra.

Ampie zone del campo profughi sono state ''completamente distrutte in una serie di esplosioni provocate dalle forze israeliane'', ha aggiunto Touma.  
Israele ha intanto annunciato l'invio di una delegazione a Doha alla fine della settimana per la ripresa dei colloqui indiretti con Hamas sulla seconda fase dell'accordo per il cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi.In una nota diffusa dall'ufficio del premier dopo l'incontro a Washington tra Benjamin Netanyahu e i consigliere di Donald Trump si legge che "Israele si sta preparando perché la delegazione di lavoro parta per Doha alla fine di questa settimana per discutere i dettagli tecnici legati all'attuazione continuata dell''accordo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘World Nutella Day’: al Maxxi di Roma un evento speciale per celebrare la legacy di un’icona globale

0

(Adnkronos) – Da 60 anni, milioni di persone iniziano la giornata con il gusto inconfondibile e l’energia positiva di Nutella, che dal 1964, partendo da Alba, in Piemonte, ha saputo trasformarsi in icona globale amata in oltre 170 Paesi.Questa straordinaria evoluzione è da sempre accompagnata dall’entusiasmo dei Nutella Lovers di tutto il mondo, i veri protagonisti del World Nutella Day: una ricorrenza che si celebra ogni anno il 5 febbraio, nata nel 2007 dall’idea spontanea della blogger americana Sara Rosso, che ha voluto creare una giornata speciale per riunire la community mondiale e celebrare, attraverso i social media, la passione per la crema alla nocciola e cacao più famosa al mondo. Quest’anno, per celebrare il World Nutella Day in Italia, Nutella sarà protagonista di un evento che si terrà domani al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

Durante l’evento dedicato ai Nutella Lovers, la crema alla nocciola e cacao che ha saputo conquistare il mondo sarà celebrata come marchio globale con una legacy senza tempo, capace di ispirare generazioni di appassionati e consolidare il suo ruolo non solo come brand iconico, ma come vero e proprio “powerbrand”, simbolo di condivisione, gioia e creatività. Durante la serata, condotta da Pierluigi Pardo, giornalista, telecronista sportivo e conduttore televisivo, sarà possibile assistere alla presentazione della nuova edizione del libro “Il nuovo mondo Nutella® – 60 anni di innovazione” di Gigi Padovani, giornalista e scrittore.Il volume offre uno sguardo approfondito sul viaggio di Nutella® verso la trasformazione in un’icona globale, entrata a far parte della memoria collettiva.

La celebrazione della sua legacy sarà accompagnata dalle note del violinista Pierpaolo Foti, famoso per le sue interpretazioni innovative e coinvolgenti e dal tributo di Greg Goya, street artist noto per la sua “fast art”, che mira a suscitare emozioni immediate nel pubblico attraverso installazioni interattive negli spazi urbani. L’evento si inserisce nel contesto della mostra joyn!Un viaggio nel mondo Nutella® per i suoi 60 anni, allestita al Maxxi a cura di Chiara Bertini e in collaborazione con Ferrero, in occasione delle celebrazioni per i 60 anni di Nutella®.

L’esposizione ripercorre sei decenni di storia, innovazione e passione, e sarà visitabile fino al 20 aprile 2025.Un mix di gioco e approfondimento in uno spazio per adulti e bambini che offre l’opportunità di riscoprire i ricordi legati a Nutella®, immergersi nelle sue campagne pubblicitarie più iconiche e visualizzare l’impatto sociale e culturale di un brand che ha attraversato intere generazioni.

Ma la mostra non è solo un tributo a un prodotto che ha saputo conquistare il mondo: è un viaggio dentro la legacy imprenditoriale di Nutella®, fatta di ingegno, resilienza e innovazione continua.Una storia che, partendo da un laboratorio artigianale ad Alba, ha trasformato una semplice crema spalmabile in un fenomeno globale, capace di unire culture, emozioni e tradizioni in oltre 170 Paesi. Infatti, lo spirito di innovazione e imprenditorialità che ha caratterizzato l’evoluzione del marchio rimane vivo anche a sessant’anni dalla sua nascita, offrendo alle persone modi sempre nuovi di gustare Nutella®: dal lancio del primo snack on-the-go con Nutella &GO!

nel 2008, passando per Nutella B-ready, lanciato nel 2015, fino a Nutella Biscuits, il primo e unico biscotto con un cuore cremoso di Nutella®, nel 2019.Più recentemente, il marchio ha ampliato la sua gamma di prodotti con Nutella Muffin nel 2020, Nutella Croissant nel 2023, Nutella Gelato e Nutella Plant-Based nel 2024, e Nutella Donut nel 2025, continuando a investire, ad affermarsi come brand globale e a scrivere nuovi capitoli di un successo destinato a non fermarsi. 
Thomas Chatenier, Presidente Globale di Nutella® presso Ferrero, dichiara: “Il World Nutella® Day è la prova tangibile della forza duratura del nostro brand e della passione ineguagliabile dei nostri fan, che hanno elevato Nutella® a icona culturale, celebrata persino nei libri e nelle mostre.

In Ferrero, il nostro impegno verso l’innovazione continua è costante, affinché Nutella® resti una presenza irrinunciabile nella vita quotidiana di milioni di persone.Nutella® è sempre stata sinonimo di gioia e positività, e oggi la sua famiglia di prodotti è più ricca che mai: dai biscotti agli snack, dal gelato ai prodotti da forno surgelati fino alle nuove proposte plant-based.

Un enorme grazie a tutti i fan di Nutella® che ci ispirano a evolverci ogni giorno!Guardiamo con entusiasmo al futuro, pronti a diffondere ancora più sorrisi e creare momenti indimenticabili all’insegna di Nutella®”.

Anche quest'anno, infine, i fan di Nutella® potranno celebrare il World Nutella® Day scoprendo tanti spunti e ricette su www.nutella.it e condividere i propri momenti speciali con Nutella® sui social, utilizzando gli hashtag #WorldNutellaDay #CondividiUnSorrisoConNutella. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Toscana, 15 indagati: anche ex sindaco di Prato e sindaco di Montemurlo

0

(Adnkronos) – I reati di omicidio e disastro colposo sono stati ipotizzati a carico di 15 persone, indagate dalla Procura di Prato a conclusione delle indagini sull'alluvione che tra il 2 e il 3 novembre 2023 provocò due morti nella provincia pratese e altri sei nel resto della Toscana.  Sono stati notificati questa mattina gli avvisi di conclusione indagini ad amministratori in carica all'epoca delle esondazioni di fiumi e torrenti e dirigenti dei Comuni di Prato e Montemurlo, dirigenti della protezione civile locale e due dipendenti di Autostrade.Sono indagati, a vario titolo, l'ex sindaco di Prato Matteo Biffoni, il vice sindaco Simone Faggi (ancora in carica) e l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis, insieme con il responsabile della protezione civile e i dirigenti del servizio urbanistica e del genio civile.

A Montemurlo sono finiti sotto inchiesta il sindaco Simone Calamai (presidente della provincia di Prato), l'assessore con delega alla protezione civile Valentina Vespi e quattro dirigenti comunali.I due dipendenti di Autostrade sarebbero chiamati in causa per il cedimento del manto autostradale all'altezza del casello di Prato Est sulla A11 (un cittadino cinese cadde nel vuoto, salvandosi per miracolo).

Tra i 15 indagati anche due responsabili del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno accusati di falso. Secondo quanto ha reso noto la Procura di Prato, con un comunicato del procuratore Luca Tescaroli, le ipotesi di omicidio colposo e disastro colposo sono legate alla morte di due persone nei comuni di Prato e Montemurlo: Antonio Tumolo, 84 anni, fu travolto dalla piena del torrente Bardena, sulla via Cantagallo nella frazione di Figline di Prato; Alfio Ciolini, 85 anni, fu trovato senza vita, a Montemurlo, nella sua casa invasa dall'acqua.  Agli indagati è contestata la mancata adozione di misure di sicurezza, nonostante fossero a conoscenza del rischio idrogeologico del territorio.La Procura ricorda che quell'alluvione pose "in serio pericolo la vita di un cittadino cinese, nato nel 1971, miracolosamente scampato alla morte, e un cittadino italiano, salvato grazie al coraggioso intervento di un uomo honduregno, il quale, rischiando a sua volta la vita, attraversò le acque legandosi una corda al corpo e andando a recuperare il malcapitato". I complessi accertamenti effettuati anche con l'ausilio di quattro consulenti tecnici, spiega il procuratore Tescaroli, hanno indotto a ipotizzare "la sussistenza di una responsabilità, a titolo di colpa, per i reati di omicidio e disastro, nonché di figure apicali delle aree di competenza urbanistica, difesa del suolo e protezione civile, nei confronti di esponenti politici dei comuni di Prato e di Montemurlo (sindaco, vice sindaco e assessori protempore), di dirigenti tecnici e di responsabili della protezione civile dell'unità operativa complessa di entrambi i comuni e di figure apicali del genio civile della Regione Toscana, nonché dei direttori pro tempore del quarto tronco Autostrade per l'Italia".  Dalle indagini sarebbe emersa anche "una condotta di falso ideologico in atto pubblico, relativo a un lavoro di somma urgenza disposto all'indomani degli eventi alluvionali che hanno interessato Bagnolo di Sotto, nel comune di Montemurlo, nei confronti di appartenenti al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Maria Mosca di Stabiamore: “Il VAR ci sta togliendo le emozioni!”

0

L’ex partecipante della prima edizione di Vespa Rosa, Maria Mosca, torna a far parlare di sé. La stabiese, che ricordiamo essere stata protagonista di un’edizione vinta da Roberta Schettino, ci offre oggi una riflessione profonda sul mondo del calcio e, in particolare, sull’impatto del VAR.

“Perché in Italia non si fa come in Svezia, dove si è deciso di eliminare il VAR? Questo sistema sta danneggiando non solo la classifica di tante squadre, ma soprattutto sta togliendo le emozioni ai tifosi. Quante volte abbiamo visto un gol annullato dopo minuti di attesa? È un’amarezza che lascia il segno. L’esempio più recente è quello di Sassuolo – Juve Stabia, con le Vespe che sono uscite con l’amaro in bocca dal Mapei Stadium. Il gol di Maistro, annullato per un presunto fuorigioco, ha lasciato tutti perplessi.”

Maria Mosca, da tifosa sfegatata, sottolinea l’importanza di guardare avanti: “Adesso dobbiamo concentrarci sul Bari, una squadra ostica. Mister Pagliuca ha a disposizione nuovi innesti che potrebbero fare la differenza. Noi, intanto, continuiamo a lottare per il riconoscimento dello Scudetto del 1945. È un titolo che ci appartiene e che meritiamo.”

L’Associazione StabiAmore, di cui Maria Mosca fa parte, non molla la presa e continua a chiedere giustizia per la Juve Stabia. In un momento in cui il calcio italiano sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti, le parole di Maria Mosca ci invitano a riflettere sull’importanza delle emozioni e sulla necessità di tutelare la passione dei tifosi.

Chiara Nasti contro vaccino pertosse, pediatri: “Messaggio pericoloso, neonato può morirci”

0

(Adnkronos) – "Nessuno vuol fare sensazionalismo o mettere paura, ma lo dicono i dati: purtroppo oggi di pertosse a un mese di vita si può morire".A ricordare quanto questa malattia infettiva possa rappresentare una minaccia per i neonati è Antonio D'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).  Se un lattante" di poche settimane "contrae la pertosse dalla mamma, perché la mamma non si è vaccinata in gravidanza, aveva un titolo anticorpale basso ed è stata contagiata da una persona con la malattia, quel piccolo, a parte essere ricoverato, può avere difficoltà respiratorie tali che lo possono anche condurre" al decesso, sottolinea.   I riflettori sulla pertosse si sono riaccesi dopo le parole di Chiara Nasti, influencer da 2,1 milioni di follower su Instagram e moglie del calciatore Mattia Zaccagni, che proprio via social rispondendo a una domanda di un utente ha spiegato di non essersi vaccinata contro la pertosse in gravidanza, spiegando che "da incinta" non farebbe "nulla del genere" e di preferire che il suo corpo "resti così com'è, senza iniettarci niente".

Questo perché, ha motivato, "gli effetti avversi mi spaventano", per poi aggiungere: "Vedo gente che ormai si indigna per tutto.E quasi ti vuole convincere a fare ogni tipo di vaccino.

I nostri parenti all'epoca non hanno fatto niente di 'sta roba".   Era solo qualche mese fa, fine ottobre 2024, quando i pediatri italiani lanciavano l'allarme proprio sulla pertosse.Un neonato di 34 giorni era appena morto a Padova, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) aveva segnalato un aumento dei casi di 10 volte in tutta Europa nel 2023 e in Italia solo nei primi 5 mesi del 2024 (gennaio-maggio) i ricoveri in terapia intensiva fra i lattanti erano stati oltre 15 su oltre un centinaio di casi, con 3 neonati deceduti. "Il problema – osserva D'Avino all'Adnkronos Salute – è che parlano di argomenti medici persone che non sanno di medicina".

E "noi non possiamo più ascoltare persone parlare di medicina senza competenza medica.Io rappresento circa 7mila pediatri di famiglia italiani e il nostro obiettivo è quello di seguire le evidenze scientifiche.

Se ci sono delle linee guida internazionali o anche nazionali che indicano che la vaccinazione contro la pertosse in gravidanza è fortemente raccomandata, queste linee guida sono il frutto di evidenze scientifiche che chiaramente dimostrano questo".Una influencer "deve anche capire che, se la seguono migliaia o decine di migliaia di persone, un messaggio così dirompente non va bene.

Deve passare il presupposto che di medicina parlano gli addetti ai lavori".   "Perché è pericoloso un messaggio del genere? – continua D'Avino – Perché non solo va vaccinata la mamma contro la pertosse, ma va vaccinato assolutamente anche il lattante a partire dal 61esimo giorno di vita.Quindi il messaggio che sarebbe opportuno passasse è questo.

E come io non mi occupo degli argomenti che tratta una influencer perché sono un medico e parlo di medicina, sarebbe altrettanto bello che chi non è un medico non affrontasse argomenti che non conosce", anche se questo succede "sull'onda dell'entusiasmo" del momento social.Quindi non con cattive intenzioni. "Il vaccino contro la pertosse, malattia dovuta a un batterio che si chiama Bordetella pertussis, non può assolutamente determinare la malattia nel soggetto a cui viene inoculato – rassicura il pediatra – Il suggerimento è che le mamme ascoltino le indicazioni dei medici, dei pediatri che si occupano di vaccinazione da decenni.

E sappiano che, se vengono diffuse delle linee guida, sono la conseguenza di tutte le evidenze scientifiche che arrivano dall'Italia, dall'Europa e dal mondo".La pertosse, tra l'altro, "ha registrato un aumento" negli ultimi anni. "Le malattie infettive, purtroppo, se noi non manteniamo delle coperture vaccinali adeguate, circolano.

Circola il virus del morbillo, circola la rosolia – elenca l'esperto – e questo può favorire malattie anche molto severe nei bambini" e in particolare "nei più piccoli.Per questo è importante che" le dichiarazioni social di influencer "vengano riportate a quelle che sono le evidenze scientifiche".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ibrahimovic, frecciata alle avversarie: “Milan alti e bassi, ma abbiamo vinto solo noi”

0

(Adnkronos) – "Finora, in questa stagione è mancata la continuità.Abbiamo avuto alti e bassi, però siamo gli unici ad avere un trofeo".

Così il senior advisor del Milan Zlatan Ibrahimovic, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo attaccante rossonero Santiago Gimenez. "Quando abbiamo iniziato il campionato credevamo in quello che avevamo fatto – ha continuato lo svedese -.Non siamo soddisfatti della situazione e quindi abbiamo deciso di cambiare con diversi innesti.

Non siamo contenti, abbiamo un trofeo ma non siamo soddisfatti, vogliamo di più, abbiamo fame". "Ieri – ha continuato Ibrahimovic – è stata una giornata intensa, ma sempre sotto controllo.Devo ringraziare tutti perché abbiamo fatto un grande lavoro
e abbiamo fatto tutto quello che volevamo.

Non siamo contenti della nostra classifica, abbiamo fatto cinque acquisti e cinque cessioni.Questa è la squadra che deve cambiare la situazione.

Abbiamo fatto tutto dialogando con il mister.Secondo me abbiamo migliorato molto la squadra".

Lo svedese ha poi spiegato i motivi della cessione di Ismael Bennacer. "Lui ha chiesto la cessione.E' stato importante per il Milan, ha avuto degli infortuni, è rientrato a fine dicembre.

Lui voleva una nuova avventura.Se viene e vuole cercare altro non deve rimanere qui.

Abbiamo cercato la migliore soluzione per lui e per noi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Grecia, fuga da Santorini: in 6mila hanno lasciato l’isola in 48 ore

0

(Adnkronos) – In Grecia sono circa seimila le persone che hanno lasciato l'isola di Santorini nelle ultime 48 ore dopo che l'isola e la vicina Amorgos sono state interessate da oltre 200 scosse di terremoto.Come ha riferito all'Afp una fonte della guardia costiera greca, da domenica 4.640 persone hanno lasciato l'isola vulcanica a bordo di quattro traghetti.

Altri due traghetti dovrebbero partire oggi da Santorini diretti al porto del Pireo, il più grande della Grecia vicino ad Atene. La compagnia aerea greca Aegean Airlines ha invece fatto sapere che ieri ha trasportato 1.294 passeggeri da Santorini ad Atene su nove voli, di cui cinque extra.Per oggi l'Aegean Airlines ha previsto altri otto voli ''per una capacità totale di oltre 1.400 passeggeri'', si legge in un comunicato della compagnia aerea. Le scosse sismiche sono continuate anche oggi.

Secondo l'Istituto geodinamico dell'Osservatorio di Atene, un sisma di magnitudo 4.9 è stato registrato nel Mar Egeo a 31 chilometri da Santorini.Circa tre ore dopo un secondo terremoto, di magnitudo 4.7, si è registrato nella stessa zona, circa 19 chilometri a sud est di un'altra isola turistica delle Cicladi, quella di Amorgos.

I sismologi hanno registrato anche scosse di minore intensità, confermando un'attività che si è intensificata da sabato. "Lo scenario di terremoti di magnitudo 6 e superiore resta improbabile", ha spiegato il presidente dell'Organizzazione per la pianificazione e la protezione dai terremoti (Oasp), Efthymios Lekkas, al canale televisivo Mega. "La popolazione di Santorini deve sentirsi al sicuro.Non deve esserci panico", ha aggiunto.

Ieri il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis aveva invitato i 15.500 residenti dell'isola a mantenere la calma.Intanto è stata disposta la chiusura delle scuole fino a venerdì. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, San Candido lo celebra: Jannik diventa una scultura di neve

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner diventa…una scultura di neve.

Il tennista azzurro, fresco campione agli Australian Open, si sta concedendo un periodo di relax dopo le fatiche di Melbourne e quale miglior modo che concedersi qualche giorno a casa, tra neve e sci.Il numero uno del mondo è stato infatti fotografato da un fan sugli impianti di Plan de Corones, non lontano da Sesto Pusteria, durante una giornata di svago.  Ad accoglierlo a San Candido però, Sinner ha trovato una sorpresa.

In Alto Adige infatti gli è stata dedicata una scultura di neve, che raffigura il volto di Jannik con in mano la coppa degli Australian Open.Accanto alla scultura, l'elenco dei trionfi di Sinner, dai primi Challenger fino all'ultimo Slam vinto, il secondo consecutiva a Melbourne. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Dipartimento Istruzione nel mirino di Trump: allo studio piano per abolirlo

0

(Adnkronos) – Dopo l'Usaid, rimasto chiuso a sorpresa ieri, nel mirino di Donald Trump ci sarebbe il Dipartimento dell'Istruzione.Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, citando proprie fonti ben informate e facendo riferimento alle misure che intende adottare il Dipartimento per l'efficienza governativa di Elon Musk per ridurre le agenzie federali e il personale governativo, l'Amministrazione Usa starebbe valutando un ordine esecutivo per smantellarlo. Nel dettaglio, l'ordine esecutivo priverebbe il Dipartimento dell'Istruzione di tutte quelle funzioni che non sono scritte esplicitamente nel suo statuto e ne sposterebbe altre ad altri dipartimenti.

L'obiettivo finale, aggiungono le fonti, sarebbe quello di elaborare una proposta legislativa per abolire il Dipartimento.I dettagli dell'ordine esecutivo e la sua tempistica sono ancora in fase di discussione da parte dei consiglieri, precisano le fonti. Già in campagna elettorale, tra l'altro, Trump aveva promesso di eliminare il Dipartimento, limitare il coinvolgimento federale nell'istruzione e dare più autorità agli stati.

Sotto l'Amministrazione Biden il Dipartimento dell'Istruzione era finito nel mirino dei repubblicani soprattutto per i prestiti agli studenti e le protezioni contro la discriminazione di genere alla comunità Lgbtq.Una fonte citata dal Wall Street Journal precisa che anche prima dell'insediamento di Trump il suo team di transizione aveva redatto un ordine esecutivo che avrebbe incaricato il Segretario all'Istruzione di elaborare un piano per eliminare il Dipartimento e chiesto al Congresso di approvarlo.   L'abolizione completa del Dipartimento richiederebbe infatti un atto del Congresso.

Già durante il suo primo mandato Trump aveva tentato, senza riuscirci, di unire i dipartimenti dell'Istruzione e del Lavoro.Questa volta i consiglieri di Trump potrebbero adottare lo stesso l'approccio usato per smontare le funzioni principali dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, l'Usaid.

Negli ultimi giorni i rappresentanti di Musk hanno ottenuto accesso a documenti sensibili presso l'agenzia, ne hanno chiuso il sito web, disattivato gli indirizzi e-mail e detto ai dipendenti di non recarsi in ufficio. Eliminare il Dipartimento dell'Istruzione, o tagliarne i finanziamenti, potrebbe però essere politicamente rischioso.Un recente sondaggio del Wall Street Journal ha rilevato che il 61% degli elettori registrati si oppone alla sua eliminazione e che la maggior parte degli americani preferisce tutelare i finanziamenti per l'istruzione.

Il Dipartimento dell'Istruzione è stato creato nel 1979 dall'allora presidente Jimmy Carter su richiesta della National Education Association, il più grande sindacato degli insegnanti degli Usa.In termini di personale, è il più piccolo di tutte le agenzie a livello di gabinetto.

Le attività principali includono la fornitura di sovvenzioni per studenti a basso reddito, la regolamentazione sugli studenti disabili, l'applicazione delle leggi sui diritti civili.  Nel frattempo, Trump ha già firmato ordini esecutivi per incaricare il Segretario all'Istruzione di elaborare piani per ''ripulire le scuole'' da quello che ha descritto come "indottrinamento radicale", per ampliare la scelta scolastica e per combattere l'antisemitismo all'interno delle università.Analizzando questi ordini esecutivi, Randi Weingarten, presidente dell'American Federation of Teachers, ha detto che quello che appare è che "il governo federale è maggiormente coinvolto, non meno, nell'istruzione".  Almeno 60 dipendenti del Dipartimento dell'Istruzione, insieme a un numero imprecisato di supervisori, sono stati sospesi dal lavoro venerdì sera, ha affermato Brittany Holder, portavoce dell'American Federation of Government Employees, sindacato dei dipendenti federali.

Molti dipendenti federali avevano partecipato a corsi di formazione volontari sulla diversità o prestato servizio in un consiglio comunitario, ha aggiunto Holder citato dal Wall Street Journal.Un avviso informava i dipendenti interessati che erano stati messi in congedo amministrativo con stipendio e benefit completi, sottolinea il giornale.   Il quartier generale dell'Usaid ieri è rimasto a sorpresa chiuso ed al personale è stato comunicato, con un mail inviata poco dopo la mezzanotte, di rimanere a casa.

Il clamoroso sviluppo è arrivato dopo che Elon Musk aveva annunciato con un post di aver avviato il processo per chiudere l'agenzia, da lui definita "un'organizzazione criminale".Il miliardario che guida il Doge ha affermato di aver avuto l'assenso di Donald Trump.  Già la scorsa settimana Trump aveva congelato tutti i programmi di aiuto all'estero dell'agenzia, tranne quelli per Israele e Egitto, provocando caos e enorme preoccupazione nel campo dell'assistenza umanitaria Usa.

In seguito, erano state rimosse decine di funzionari ai livelli apicali dell'agenzia, accusati di aver tentato di aggirare il blocco.  Ma ora – come sottolinea il Washington Post – le dichiarazioni di Musk su una sua imminente chiusura, insieme al vero e proprio blitz dei suoi nella sede dell'agenzia, confermano il potere che figure non elette, guidate dall'uomo più ricco del mondo, hanno nello sforzo dell'amministrazione Trump di ristrutturare il governo federale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 15enne accoltellato conferma l’ipotesi rapina: è caccia agli aggressori

0

(Adnkronos) – Il ragazzo di 15 anni accoltellato su Ponte Testaccio sta meglio ed è stato sentito dagli investigatori della Squadra mobile di Roma, ai quali ha confermato di essere stato aggredito da due uomini nordafricani che volevano rapinarlo.Questa versione era già stata riferita ai sanitari nei minuti concitati del trasporto in ospedale, dopo essere stato ferito domenica sera intorno alle 20.30 su Ponte Testaccio e aver raggiunto la zona della stazione di Trastevere, dove è poi stato soccorso.  Il giovane ha confermato ai poliziotti che i due uomini volevano rapinarlo e che, non avendo ottenuto quello che volevano, lo avrebbero colpito con più coltellate all'addome.

Il dettaglio importante, già trapelato ieri, è che il giovane aveva già visto in zona i suoi aggressori. Grazie alle informazioni riferite dal ragazzo, ai testimoni e alle immagini delle telecamere raccolte, gli investigatori stanno cercando di dare un nome e un volto ai due aggressori.Si indaga, sotto la direzione della procura di Roma, per le ipotesi di tentato omicidio e rapina.  Il giovane, arrivato al San Camillo in codice rosso domenica sera, è stato subito operato e ha subito l'asportazione della milza.

Le sue condizioni, già stabili ieri, sono migliorate ancora: secondo quanto si apprende, questa mattina sta bene ed è riuscito ad alzarsi dal letto con l'aiuto dei sanitari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, ex cancelliere Schroeder ricoverato per un “severo burnout”

0

(Adnkronos) – L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder è stato ricoverato in ospedale per un "severo burnout". È quanto ha appreso la Dpa, che ha visto la lettera del suo medico, secondo cui Schroeder "soffre di una severa sindrome da burnout con sintomi tipici di profondo affaticamento e di grave mancanza di energia".  L'80enne ex cancelliere socialdemocratico, a capo del governo di Berlino dal 1998 al 2005, sta riscontrando "difficoltà di concentrazione e di memoria e disordini del sonno".Per questo è stato chiesto il ricovero in ospedale di Schroeder, che negli ultimi mesi è stato più volte sotto attacco per i suoi legami con la Russia e la mancata presa di distanze dalla responsabilità di Vladimir Putin per la guerra in Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Torna la Coppa Italia.Al Gewiss Stadium l'Atalanta ospita il Bologna per i quarti di finale del torneo.

I bergamaschi sono reduci dal deludente pareggio in campionato contro il Torino, mentre i rossoblù hanno battuto il Como 2-0 e si sono rilanciati in zona Europa.  La sfida tra Atalanta e Bologna è in programma oggi, martedì 4 febbraio, alle 21.Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Toloi, Hien, Djimsiti; Palestra, De Roon, Pasalic, Ruggeri; Samardzic, De Ketelaere; Retegui.

All.Gasperini 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumi, Lykogiannis; Freuler, Moro; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Castro.

All.Italiano  Atalanta-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva in chiaro su Italia 1.

La partita sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e il sito di Sportmediaset. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il cocktail di enzimi anti-cellulite: “Nessuna controindicazione”

0

(Adnkronos) – Arriva il cocktail di enzimi per combattere la cellulite su tutti i fronti, riducendo anche adiposità localizzate e rilassamento cutaneo.La mesoterapia enzimatica è un approccio naturale ed efficace indicato per addome, interno coscia, ginocchio e doppio mento. "La formulazione specifica a base di collagenasi, lipasi e ialuronidasi, iniettati nei tessuti bersaglio, permette di affrontare l’inestetismo in modo completo, non invasivo, in poche sedute e senza controindicazioni", spiega la dottoressa Patrizia Gilardino, socia Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) e iscritta all’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe). 
Nella medicina estetica si fa sempre più spazio la terapia iniettabile a base di enzimi, una soluzione non invasiva che mira a trattare inestetismi comuni come cellulite, accumuli di grasso localizzati e lassità cutaneo.

Questa metodica, ampiamente utilizzata all’estero, piace sempre di più anche da noi.Il motivo è semplice, spiega la dottoressa Gilardino, chirurgo estetico di Milano: "In modo sicuro, con poche sedute e senza controindicazioni, è possibile combattere gli inestetismi su tutti i fronti grazie a una combinazione di tre enzimi specifici: collagenasi, lipasi e ialuronidasi, ciascuno con un ruolo mirato nel miglioramento dell'aspetto cutaneo, vengono iniettati tramite la mesoterapia, una delle tecniche fondanti dei trattamenti anticellulite". Nello specifico, "la collagenasi agisce rompendo i setti fibrotici responsabili dell'aspetto a buccia d'arancia tipico della cellulite, mentre la lipasi facilita la riduzione delle cellule adipose, rendendola particolarmente efficace nel trattamento delle adiposità localizzate.

L'ialuronidasi, infine, contribuisce al drenaggio dei liquidi in eccesso, contrastando la ritenzione idrica e migliorando la componente edematosa della cellulite". Il trattamento prevede l'iniezione di questo cocktail enzimatico nelle aree da rimodellare attraverso la mesoterapia, una tecnica non invasiva che consiste nell’effettuare delle microiniezioni nello strato superficiale della pelle, in corrispondenza delle zone che presentano l’inestetismo.Questa modalità consente di veicolare direttamente nei tessuti le sostanze scelte, in questo caso gli enzimi, che sono proteine presenti naturalmente nel nostro organismo e che hanno la funzione di favorire e aumentare le reazioni chimiche. "All’efficacia – sottolinea la dottoressa Gilardino – la mesoterapia enzimatica unisce l’ulteriore vantaggio di non presentare effetti collaterali significativi, se non la possibilità di piccoli ematomi nella zona di iniezione". Le indicazioni principali del trattamento includono la cellulite e il rilassamento cutaneo associato a depositi adiposi, in aree come addome, interno coscia, ginocchio e anche doppio mento. "Sono sufficienti poche sedute, generalmente due o tre (a seconda dell’area da trattare e del quadro clinico), distanziate almeno 20 giorni l'una dall'altra: sono quindi meno numerose e meno frequenti rispetto ad altre tipologie di trattamento.

I risultati si vedono già dopo un mese – spiega la specialista – questo fa sì che il periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sia perfetto per iniziare un ciclo di sedute che porterà la pelle in una situazione ottimale in vista dell’estate". Oltre a essere indolore, la mesoterapia enzimatica è apprezzata, specie da chi fa una vita molto attiva, perché riduce al minimo la possibilità che si verifichino arrossamenti o ematomi e non comporta controindicazioni all'esposizione solare (fatta eccezione per la necessità di attendere la risoluzione di eventuali lividi). "Questo permette di riprendere rapidamente la normale vita quotidiana – conclude Gilardino –.Le uniche cose da evitare nei giorni immediatamente successivi al trattamento sono le temperature elevate e l’attività fisica intensa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata contro il cancro, Kate Middleton fotografata dal piccolo Louis

0

(Adnkronos) – In piedi su un tronco, a braccia aperte, lo sguardo dritto verso l'obiettivo.Così Kate Middleton appare, sorridente e gioiosa, nel nuovo ritratto fotografico condiviso in occasione del World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro. E un messaggio a corredo: ''Non dimenticate di nutrire tutto ciò che sta oltre la malattia''.

A scattare l'immagine in cui è ritratta la principessa del Galles è stato il più piccolo dei suoi tre figli, il principe Louis di 6 anni, al quale ha trasmesso la passione per la fotografia.E che la ritrae con guanti, cappello, cappotto e stivali con la luce del sole invernale che filtra attraverso gli alberi spogli.

La foto, condivisa da Kensington Palace, secondo l'esperta di linguaggio del corpo Judi James contattata dal Daily Mail trasmette ''un messaggio di vittoria'' e di ''libertà''.   A gennaio Kate aveva annunciato che il tumore che le era stato diagnosticato lo scorso anno era in remissione.Dopo aver completato la chemioterapia preventiva a seguito di un intervento chirurgico all'addome nel gennaio 2024, Kate ha ripreso gradualmente i suoi doveri reali.

La scorsa settimana, ad esempio, si è recata al Royal Marsden Hospital dove era stata in cura per ringraziare il personale medico e sanitario.La principessa ha più volte sottolineato che trascorrere del tempo nella natura durante il suo percorso contro il cancro è stato estremamente importante per la sua salute fisica e mentale.

Lo scorso luglio aveva parlato del ''potere curativo della natura'' e l'immagine scelta per il World Cancer Day sarebbe in linea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sud Tirol: Daspo per 13 tifosi gialloblù per i fatti accaduti dopo la gara

0

Il questore di Napoli ha adottato 13 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) nei confronti di altrettanti tifosi, di età compresa tra i 18 e i 27 anni, responsabili di atti di violenza e intimidazione ai danni dei tifosi ospiti dopo l’incontro di calcio Juve Stabia – F.C. Sudtirol dello scorso 6 dicembre, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

I provvedimenti, della durata di 4 e 5 anni, sono stati emessi in seguito alle indagini della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha ricostruito quanto accaduto al termine della partita. I 13 tifosi, insieme ad altri, avevano aggredito alcuni supporters altoatesini all’interno di un esercizio commerciale, costringendoli a consegnare indumenti con i colori della squadra ospite e sottraendo loro uno zaino contenente uno striscione e una maglia.

Le indagini, condotte dal locale commissariato anche attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di identificare i responsabili e di accertare che uno di essi aveva anche estorto del denaro a un tifoso tirolese.

I DASPO, oltre a vietare l’accesso allo stadio durante le partite, prevedono anche l’obbligo di presentarsi presso un ufficio di polizia durante gli eventi sportivi.

Questo episodio di violenza ripropone il problema della diffusione di una cultura di sopraffazione e violenza che dilaga nella nostra società sottolineando l’importanza di contrastare ogni forma di violenza e intolleranza nel mondo del calcio.

Ucraina e la guerra della propaganda: nel Kursk soldati per “vincere cuori e menti” dei russi

0

(Adnkronos) –
Nella guerra Ucraina-Russia anche la propaganda ha un ruolo fondamentale verso la vittoria.Lo sa bene Kiev che punta ora sulla narrazione per "vincere i cuori e le menti" dei russi.

Nel Kursk è stata infatti dispiegata una unità militare ucraina impegnata in uno sforzo di propaganda proprio mentre Mosca ricorre alla narrativa della 'Bucha di Kursk', con accuse che Kiev smentisce e che, al momento non sono sostenute da elementi di prova.   Mentre alle forze regolari è stato chiesto di ridurre al minimo le interazioni con i civili che vivono nelle zone occupate, un piccolo gruppo di soldati fa esattamente l'opposto.Indossano uniformi, ma sono disarmati.

Fanno visita ai residenti, aiutano le consegne di cibo e medicine, cercano di persuadere i russi ad abbandonare la loro lealtà per Vladimir Putin.  Ed effettuano riprese video della loro opera, per moltiplicare l'effetto di questo lavoro fra i russi.Un documentario è in fase di postproduzione e a produrlo è un ufficiale di Kiev che aveva documentato le atrocità commesse dai russi a Bucha.   Molti dei civili con cui parlano sono pensionati in epoca sovietica e altre persone 'fragili' che non sono state in grado di lasciare la regione occupata dallo scorso agosto.

Sono tagliati fuori dalle comunicazioni e dalle informazioni, non dispongono di una rete telefonica attiva, spesso neanche di corrente elettrica.Nessuno smentisce che i loro telefoni cellulari siano stati sequestrati dalle forze ucraine nei primi giorni dell'occupazione.

Gli ucraini che vedono sono i loro unici contatti.   
"Impiantano i semi della verità nelle loro menti e sono certo che prima o poi si svilupperanno", spiega il colonnello Oleksii Dmytrashkivskyi, a capo della divisione media delle forze che sta documentando l'incursione e portavoce delle forze ucraine a Kursk, in una intervista al Washington Post dopo che Mosca ha denunciato uccisioni indiscriminate e abusi di civili nel Kursk da parte delle forze ucraina e l'esplosione di una bomba planante contro una scuola usata come rifugio di civili a Sudzha in cui si trovavano decine di civili ucraini, la maggior parte dei quali anziani o disabili.Accuse che Dmytrashkivskyi respinge categoricamente.

Nella scuola, secondo Kiev, sono morte 4 persone e altre 10 sono rimaste ferite.Altre quattro sono disperse. Subito dopo la sua nomina lo scorso agosto, Dmytrashkivskyi, che aveva prodotto un documentario sui massacri dei civili a Bucha da parte delle forze russe, poco dopo l'inizio dell'invasione, ha accompagnato i medici militari inviati a prestare assistenza e cure ai civili bisognosi e per cercare civili russi da reclutare come "contatti" per le forze di Kiev.

La maggior parte dei civili non evacuati sono persone che hanno bisogno di cure, precisa.La scorsa estate avevano soccorso una donna nuda, nel letto a cui era costretta, coperta di vermi ma viva.

Un'altra donna che avevano nominato come loro contatto in un insediamento è stata minacciata dalla suocera che voleva denunciarla ai russi come traditrice. In molti di questi primi incontri "ho sentito odio" nei nostri confronti, ha spiegato il portavoce.Ma con il passare del tempo, le cose sono cambiate.

Ha appreso le storie delle rivalità fra vicini e quelle d'amore.Secondo lui, dalla scora estate a dicembre, sono stati uccisi 36 civili, 100 sono stati feriti, in raid aerei e di droni russi.

Altri 76 civili sono morti "per cause naturali".Dall'inizio dell'anno, è diventato più difficile seguire il bilancio delle vittime che sono aumentate.  Kiev assicura che viene rispettata la richiesta dei civili russi che non vogliono comunicare o essere ripresi.

Ma Dmytrashkivskyi ammette che il suo lavoro ha implicazioni etiche, è difficile, ed emotivamente impegnativo.Anche perché alcuni soldati della sua unità hanno perso amici o parenti nella guerra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Seul conferma: “Da metà gennaio soldati nordcoreani ‘spariti’ dal Kursk”

0

(Adnkronos) – Mentre Seul conferma la ritirata dei sodati nordcoreani dalla regione russa del Kursk, continuano gli attacchi di Mosca in territorio ucraino.Almeno quattro persone sono state uccise e 20 ferite oggi, 4 febbraio, in un raid missilistico russo che ha colpito ''il centro'' della città di Izium.

Lo ha annunciato su Telegram il governatore regionale Oleg Synegoubov parlando di ''attacco nemico'' e spiegando che ''in base ai dati preliminari è stato usato un missile balistico.Quattro persone sono state uccise''.  L'intelligence di Seul conferma le rivelazioni dei giorni scorsi di fonte ucraina ed americana secondo cui i soldati nordcoreani si sarebbero ritirati dal fronte nella regione russa del Kursk. "Da metà gennaio – ha detto il Nis – non ci sono segni che mostrino le truppe nordcoreane dispiegate nel Kursk impegnate in battaglia".

Secondo l'agenzia di intelligence sudcoreana, le ragioni del ritiro sarebbero collegate alle pesanti perdite subite dalle unità inviate da Kim Jong-un a combattere al fianco dei russi – come già sostenuto da fonti dei servizi di Kiev e di Washington – ma una valutazione è ancora in corso per determinare le cause esatte.A metà gennaio, secondo il Nis la Corea del Nord – che avrebbe inviato circa 12mila uomini – aveva perso 300 soldati, mentre 2.700 sarebbero stati feriti.  Almeno sei persone sono rimaste ferite, tra cui cinque bambini, in un attacco condotto con un drone dalle forze armate ucraine nella regione di Zaporizhzhia.

Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova precisando che il drone ha colpito uno scuolabus nella località di Vasilievski, nella zona dell'oblast di Zaporizhzhia sotto il controllo di Mosca. Il governatore filorusso di Zaporizhzhia, Yevgeni Balitski, ha scritto su Telegram che l'autista dello scuolabus è rimasto ferito in modo grave. ''Tutti i feriti stanno ricevendo cure mediche'', ha spiegato prima di denunciare quello che ha definito ''un atto terroristico contro i civili, contro i bambini'' e ''il regime di Kiev che dimostra di essere disposto a tutto''.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli Oscar dello Sport Laureus tornano a Madrid il 21 aprile, a 25 anni dalla nascita

0

(Adnkronos) – I vincitori dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, saranno annunciati a Madrid, presso il Palacio de Cibeles, il prossimo 21 aprile, il giorno di Pasquetta.Ben 25 anni dopo i primi Laureus World Sports Awards, che si sono tenuti a Montecarlo nel 2000, Laureus celebra la crescita di un movimento sportivo unico nel suo genere, che comprende i premi di fama mondiale e il lavoro svolto da Laureus Sport for Good in oltre 40 Paesi.

Sarà ancora Madrid a ospitare la cerimonia di premiazione.Nella capitale spagnola lo scorso anno hanno trionfato, tra gli altri, Simone Biles, Jude Bellimgham e Novak Djokovic.

Lo sport è parte integrante del fascino di Madrid: oltre ad essere sede di cinque squadre della Liga spagnola di calcio, dell’Open di Madrid di tennis, la capitale spagnola è la tappa finale della Vuelta di España.Inoltre, quest’anno Madrid ospiterà per la prima volta una partita NFL della stagione regolare, mentre nel 2026 darà il benvenuto alla Formula 1 con il Gran Premio di Spagna che si terrà su un nuovo straordinario circuito cittadino.  I Laureus Awards renderanno omaggio alle imprese passate, celebrando il presente ed essendo allo stesso tempo fonte di ispirazioni per le imprese future.

A Madrid sono attesi i più grandi nomi del mondo dello sport, affiancati dalle celebrità dello spettacolo che amano lo sport, in un mix unico per il quale Laureus è rinomato in tutto il mondo.E come sempre la posta in gioco sarà “The Laureus”: la statuetta assegnata al vincitore di ogni categoria, il premio che i più grandi atleti del mondo anelano e che viene assegnato da una giuria composta dai 69 membri della Laureus World Sports Academy.

Oltre alla cerimonia di premiazione in sé, Laureus sfrutterà anche il ritorno a Madrid per mostrare l’impatto dell’eredità sociale degli Awards 2024, in collaborazione con la Comunità e la Città di Madrid.  Nel corso del 2024, l’attenzione è stata catturata dagli eventi sportivi più importanti, dall’NBA alla Formula 1, dal Tour de France all’NFL.Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi, in particolare, hanno posto l’accento su atleti che si sono distinti in pista, in piscina, in palestra e non solo.

I Laureus World Sports Awards di quest’anno onoreranno tutte queste imprese oltre ad assegnare il Laureus World for Good Award, che rende merito a un’organizzazione o a un individuo che ha dato un contributo significativo alla trasformazione della vita di bambini e giovani attraverso lo sport.I candidati di questa particolare categoria saranno annunciati insieme a quelli delle altre categorie in occasione delle nomination che saranno rivelate il prossimo 3 marzo.  Raul Gonzalez Blanco è membro della Laureus World Sports Academy e ha capitanato per ben sette anni il Real Madrid, la squadra della sua città natale, nel corso di una carriera iconica. “Quest’anno i nostri Awards celebrano non solo un grande anno di sport, ma anche i 25 anni dalla nascita del movimento Laureus Sport for Good”, ha affermato. “Questi premi saranno davvero speciali -tutti i membri della Laureus Academy ne sono entusiasti- mi sento onorato che Madrid sia ancora una volta la città ospitante.

Siamo una città sportiva orgogliosa e non vedo l’ora di accogliere a Madrid i più grandi atleti del mondo, del passato e del presente.So quanto significa per loro vincere un Laureus e penso che quest’anno significherà ancora di più”.  Isabel Díaz Ayuso, Presidente della Comunità di Madrid, ha dichiarato: “Lo sviluppo di Madrid a livello internazionale è inarrestabile.

Il fascino di Madrid è unico ed è per questo che tutti i più grandi sportivi internazionali, come i Laureus Awards, si tengono qui da noi.Siamo un governo che crede fermamente nello sport e nei valori che veicola.

Presto avremo qui a Madrid il miglior circuito di Formula 1 al mondo, ospiteremo per la prima volta la NFL e nel 2030 ospiteremo ancora una volta la Coppa del Mondo di calcio, questa volta assieme a Marocco e Portogallo.In cuore mio spero anche che presto Madrid possa ospitare anche i Giochi Olimpici”.  José Luis Martínez-Almeida, il Sindaco di Madrid, ha invece affermato: “Per noi è motivo di orgoglio che i Laureus Awards ritornino a Madrid dopo il successo del nostro debutto come città ospitante del 2024.

Ritornano anche in una sede iconica: il Palacio de Cibeles, sede della City Hall.Abbiamo dimostrato di essere in grado di ospitare eventi di impatto mondiale, mettendo tutto il nostro talento per garantire che l’organizzazione, l’efficienza e la sicurezza raggiungano livelli di eccellenza.

Questo continuo impegno rafforza la leadership internazionale di Madrid, avvalorata dal ritorno della Formula 1 e dell’arrivo dell’NFL”.Laureus Sport for Good è stata fondata 25 anni fa, nel 2000 -ispirandosi alle parole di Nelson Mandela in occasione della prima edizione dei Laureus World Sports Awards.

Oggi è leader global nel settore dello sport per lo sviluppo, supportando e connettendo tra loro oltre 300 programmi basati sullo sport in più di 40 Paesi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Brian Murphy, star della sitcom ‘George e Mildred’ aveva 92 anni

0

(Adnkronos) – Addio a Brian Murphy.L'attore britannico, star della sitcom 'George e Mildred', aveva 92 anni: è morto nella sua casa nel Kent, a sud-est di Londra.

La notizia della scomparsa, avvenuta domenica mattina, è stata annunciata oggi dalla Bbc.Rendendo omaggio al suo "talento e alla sua umanità", l'amico e agente di Murphy, Thomas Bowington, lo ha descritto come un "uomo gioioso e profondamente di buon cuore".

Sui social la moglie Linda Regan, postando una foto di un loro bacio appassionato, ha scritto: "Il mio amore per te non morirà mai.Rip tesoro". Dopo una carriera in teatro e al cinema, Brian Murphy ha conquistato grande notorietà negli anni Settanta grazie a due sitcom britanniche: "Un uomo in casa", trasmessa dal 1973 al 1976, e poi soprattutto il suo spin-off "George e Mildred", in onda dal 1976 al 1979, che lo ha consacrato e reso famoso a livello internazionale vestendo i panni di George Roper, marito nullafacente di Mildred, interpretata dalla straordinaria e istrionica Yootha Joyce (1927-1980). Nel telefilm "George e Mildred" Murphy ha rivelato tutte le sue caratteristiche di attore brillante con un ruolo comico spassosissimo.

Gli episodi sono incentrati sulla vita di due coniugi inglesi sulla cinquantina, movimentata dalle stramberie di George, con un cuore di un ragazzino discolo che appena muove un dito crea danni, ai quali Mildred cerca sempre di porre riparo.Lui inoltre fa fatica ad apprezzare la bellezza un pò sfiorita della moglie, che invece non aspetta altro che ricevere le dovute attenzioni: questa situazione è un filo conduttore tra tutte le puntate. Nato a Ventnor, sull'isola di Wight, il 25 settembre 1932, Brian Murphy alla fine degli anni Cinquanta entra nella compagnia teatrale di Joan Maud Littlewood, conquistando rapidamente i palcoscenici di Londra.

A partire dal 1961 inizia a recitare nella tv inglese, apparendo in episodi dei telefilm "Agente speciale", "Z cars", "Six", "Love Story" e "Callan".Dopo piccole parti al cinema, Murphy ottenne il primo ruolo importante in "I diavoli" (1971) di Ken Russell, con Vanessa Redgrave e Oliver Reed; Russell nello stesso anno lo diresse anche in "Il boy friend". La sitcom "George e Mildred", dopo un successo mondiale durato cinque stagioni, fu interrotta dalla morte dell'attrice protagonista, Yootha Joyce, nel 1980.

Murphy, devastato per la perdita della compagna di lavoro abbandonò temporaneamente le scene.Nel 1995 aveva sposato l'attrice Linda Regan.

Dopo piccoli ruoli al cinema e in tv, era tornato alla ribalta con un ruolo da coprotagonista nella serie "Last of the Summer Wine" (2003-2010). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Presentato esposto in Antimafia su anomalie quote ingressi”

0

(Adnkronos) – "Abbiamo deciso di rafforzare i controlli per impedire che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per fare affari.E non a caso, ho presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle troppe anomalie di questo sistema".

Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, a proposito dell'inchiesta della Dda di Salerno sui falsi permessi di soggiorno per migranti.  "L’inchiesta della Dda di Salerno, che ha portato a 36 indagati e svelato oltre 2mila richieste false di permessi di soggiorno, conferma ancora una volta quanto denunciato dal Governo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno fertile per criminali senza scrupoli", scrive la presidente del Consiglio. "Un sistema che speculava sull’immigrazione, sfruttando cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno e alimentando un giro d’affari illecito da milioni di euro", prosegue la premier. "L’immigrazione non può essere lasciata in balìa della criminalità.Continueremo a lavorare per ristabilire regole serie e legalità", conclude Meloni. Immediata la reazione sui social di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle: "Non posso crederci: Meloni, davvero hai fatto un post per denunciare che l’'immigrazione non può essere lasciata in balia della criminalità'?

Cioè tu scappi dal Parlamento per non spiegare agli italiani perché hai rimpatriato con volo di Stato un boia, con accuse di stupri di bambini, al centro dei traffici di migranti e oggi te ne esci con un post così?Ma davvero ti sei convinta che noi italiani siamo tutti idioti a eccezione di te, tua sorella e dei tuoi stretti sodali?

Per farti tornare alla realtà ti allego due immagini: in una il criminale Almasri che scende dal volo di Stato, nell'altra una notizia di qualche mese fa dai comuni d'Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)