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Terremoto in Grecia, fuga da Santorini: in 6mila hanno lasciato l’isola in 48 ore

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(Adnkronos) – In Grecia sono circa seimila le persone che hanno lasciato l'isola di Santorini nelle ultime 48 ore dopo che l'isola e la vicina Amorgos sono state interessate da oltre 200 scosse di terremoto.Come ha riferito all'Afp una fonte della guardia costiera greca, da domenica 4.640 persone hanno lasciato l'isola vulcanica a bordo di quattro traghetti.

Altri due traghetti dovrebbero partire oggi da Santorini diretti al porto del Pireo, il più grande della Grecia vicino ad Atene. La compagnia aerea greca Aegean Airlines ha invece fatto sapere che ieri ha trasportato 1.294 passeggeri da Santorini ad Atene su nove voli, di cui cinque extra.Per oggi l'Aegean Airlines ha previsto altri otto voli ''per una capacità totale di oltre 1.400 passeggeri'', si legge in un comunicato della compagnia aerea. Le scosse sismiche sono continuate anche oggi.

Secondo l'Istituto geodinamico dell'Osservatorio di Atene, un sisma di magnitudo 4.9 è stato registrato nel Mar Egeo a 31 chilometri da Santorini.Circa tre ore dopo un secondo terremoto, di magnitudo 4.7, si è registrato nella stessa zona, circa 19 chilometri a sud est di un'altra isola turistica delle Cicladi, quella di Amorgos.

I sismologi hanno registrato anche scosse di minore intensità, confermando un'attività che si è intensificata da sabato. "Lo scenario di terremoti di magnitudo 6 e superiore resta improbabile", ha spiegato il presidente dell'Organizzazione per la pianificazione e la protezione dai terremoti (Oasp), Efthymios Lekkas, al canale televisivo Mega. "La popolazione di Santorini deve sentirsi al sicuro.Non deve esserci panico", ha aggiunto.

Ieri il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis aveva invitato i 15.500 residenti dell'isola a mantenere la calma.Intanto è stata disposta la chiusura delle scuole fino a venerdì. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, San Candido lo celebra: Jannik diventa una scultura di neve

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner diventa…una scultura di neve.

Il tennista azzurro, fresco campione agli Australian Open, si sta concedendo un periodo di relax dopo le fatiche di Melbourne e quale miglior modo che concedersi qualche giorno a casa, tra neve e sci.Il numero uno del mondo è stato infatti fotografato da un fan sugli impianti di Plan de Corones, non lontano da Sesto Pusteria, durante una giornata di svago.  Ad accoglierlo a San Candido però, Sinner ha trovato una sorpresa.

In Alto Adige infatti gli è stata dedicata una scultura di neve, che raffigura il volto di Jannik con in mano la coppa degli Australian Open.Accanto alla scultura, l'elenco dei trionfi di Sinner, dai primi Challenger fino all'ultimo Slam vinto, il secondo consecutiva a Melbourne. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Dipartimento Istruzione nel mirino di Trump: allo studio piano per abolirlo

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(Adnkronos) – Dopo l'Usaid, rimasto chiuso a sorpresa ieri, nel mirino di Donald Trump ci sarebbe il Dipartimento dell'Istruzione.Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, citando proprie fonti ben informate e facendo riferimento alle misure che intende adottare il Dipartimento per l'efficienza governativa di Elon Musk per ridurre le agenzie federali e il personale governativo, l'Amministrazione Usa starebbe valutando un ordine esecutivo per smantellarlo. Nel dettaglio, l'ordine esecutivo priverebbe il Dipartimento dell'Istruzione di tutte quelle funzioni che non sono scritte esplicitamente nel suo statuto e ne sposterebbe altre ad altri dipartimenti.

L'obiettivo finale, aggiungono le fonti, sarebbe quello di elaborare una proposta legislativa per abolire il Dipartimento.I dettagli dell'ordine esecutivo e la sua tempistica sono ancora in fase di discussione da parte dei consiglieri, precisano le fonti. Già in campagna elettorale, tra l'altro, Trump aveva promesso di eliminare il Dipartimento, limitare il coinvolgimento federale nell'istruzione e dare più autorità agli stati.

Sotto l'Amministrazione Biden il Dipartimento dell'Istruzione era finito nel mirino dei repubblicani soprattutto per i prestiti agli studenti e le protezioni contro la discriminazione di genere alla comunità Lgbtq.Una fonte citata dal Wall Street Journal precisa che anche prima dell'insediamento di Trump il suo team di transizione aveva redatto un ordine esecutivo che avrebbe incaricato il Segretario all'Istruzione di elaborare un piano per eliminare il Dipartimento e chiesto al Congresso di approvarlo.   L'abolizione completa del Dipartimento richiederebbe infatti un atto del Congresso.

Già durante il suo primo mandato Trump aveva tentato, senza riuscirci, di unire i dipartimenti dell'Istruzione e del Lavoro.Questa volta i consiglieri di Trump potrebbero adottare lo stesso l'approccio usato per smontare le funzioni principali dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, l'Usaid.

Negli ultimi giorni i rappresentanti di Musk hanno ottenuto accesso a documenti sensibili presso l'agenzia, ne hanno chiuso il sito web, disattivato gli indirizzi e-mail e detto ai dipendenti di non recarsi in ufficio. Eliminare il Dipartimento dell'Istruzione, o tagliarne i finanziamenti, potrebbe però essere politicamente rischioso.Un recente sondaggio del Wall Street Journal ha rilevato che il 61% degli elettori registrati si oppone alla sua eliminazione e che la maggior parte degli americani preferisce tutelare i finanziamenti per l'istruzione.

Il Dipartimento dell'Istruzione è stato creato nel 1979 dall'allora presidente Jimmy Carter su richiesta della National Education Association, il più grande sindacato degli insegnanti degli Usa.In termini di personale, è il più piccolo di tutte le agenzie a livello di gabinetto.

Le attività principali includono la fornitura di sovvenzioni per studenti a basso reddito, la regolamentazione sugli studenti disabili, l'applicazione delle leggi sui diritti civili.  Nel frattempo, Trump ha già firmato ordini esecutivi per incaricare il Segretario all'Istruzione di elaborare piani per ''ripulire le scuole'' da quello che ha descritto come "indottrinamento radicale", per ampliare la scelta scolastica e per combattere l'antisemitismo all'interno delle università.Analizzando questi ordini esecutivi, Randi Weingarten, presidente dell'American Federation of Teachers, ha detto che quello che appare è che "il governo federale è maggiormente coinvolto, non meno, nell'istruzione".  Almeno 60 dipendenti del Dipartimento dell'Istruzione, insieme a un numero imprecisato di supervisori, sono stati sospesi dal lavoro venerdì sera, ha affermato Brittany Holder, portavoce dell'American Federation of Government Employees, sindacato dei dipendenti federali.

Molti dipendenti federali avevano partecipato a corsi di formazione volontari sulla diversità o prestato servizio in un consiglio comunitario, ha aggiunto Holder citato dal Wall Street Journal.Un avviso informava i dipendenti interessati che erano stati messi in congedo amministrativo con stipendio e benefit completi, sottolinea il giornale.   Il quartier generale dell'Usaid ieri è rimasto a sorpresa chiuso ed al personale è stato comunicato, con un mail inviata poco dopo la mezzanotte, di rimanere a casa.

Il clamoroso sviluppo è arrivato dopo che Elon Musk aveva annunciato con un post di aver avviato il processo per chiudere l'agenzia, da lui definita "un'organizzazione criminale".Il miliardario che guida il Doge ha affermato di aver avuto l'assenso di Donald Trump.  Già la scorsa settimana Trump aveva congelato tutti i programmi di aiuto all'estero dell'agenzia, tranne quelli per Israele e Egitto, provocando caos e enorme preoccupazione nel campo dell'assistenza umanitaria Usa.

In seguito, erano state rimosse decine di funzionari ai livelli apicali dell'agenzia, accusati di aver tentato di aggirare il blocco.  Ma ora – come sottolinea il Washington Post – le dichiarazioni di Musk su una sua imminente chiusura, insieme al vero e proprio blitz dei suoi nella sede dell'agenzia, confermano il potere che figure non elette, guidate dall'uomo più ricco del mondo, hanno nello sforzo dell'amministrazione Trump di ristrutturare il governo federale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 15enne accoltellato conferma l’ipotesi rapina: è caccia agli aggressori

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(Adnkronos) – Il ragazzo di 15 anni accoltellato su Ponte Testaccio sta meglio ed è stato sentito dagli investigatori della Squadra mobile di Roma, ai quali ha confermato di essere stato aggredito da due uomini nordafricani che volevano rapinarlo.Questa versione era già stata riferita ai sanitari nei minuti concitati del trasporto in ospedale, dopo essere stato ferito domenica sera intorno alle 20.30 su Ponte Testaccio e aver raggiunto la zona della stazione di Trastevere, dove è poi stato soccorso.  Il giovane ha confermato ai poliziotti che i due uomini volevano rapinarlo e che, non avendo ottenuto quello che volevano, lo avrebbero colpito con più coltellate all'addome.

Il dettaglio importante, già trapelato ieri, è che il giovane aveva già visto in zona i suoi aggressori. Grazie alle informazioni riferite dal ragazzo, ai testimoni e alle immagini delle telecamere raccolte, gli investigatori stanno cercando di dare un nome e un volto ai due aggressori.Si indaga, sotto la direzione della procura di Roma, per le ipotesi di tentato omicidio e rapina.  Il giovane, arrivato al San Camillo in codice rosso domenica sera, è stato subito operato e ha subito l'asportazione della milza.

Le sue condizioni, già stabili ieri, sono migliorate ancora: secondo quanto si apprende, questa mattina sta bene ed è riuscito ad alzarsi dal letto con l'aiuto dei sanitari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, ex cancelliere Schroeder ricoverato per un “severo burnout”

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(Adnkronos) – L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder è stato ricoverato in ospedale per un "severo burnout". È quanto ha appreso la Dpa, che ha visto la lettera del suo medico, secondo cui Schroeder "soffre di una severa sindrome da burnout con sintomi tipici di profondo affaticamento e di grave mancanza di energia".  L'80enne ex cancelliere socialdemocratico, a capo del governo di Berlino dal 1998 al 2005, sta riscontrando "difficoltà di concentrazione e di memoria e disordini del sonno".Per questo è stato chiesto il ricovero in ospedale di Schroeder, che negli ultimi mesi è stato più volte sotto attacco per i suoi legami con la Russia e la mancata presa di distanze dalla responsabilità di Vladimir Putin per la guerra in Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna la Coppa Italia.Al Gewiss Stadium l'Atalanta ospita il Bologna per i quarti di finale del torneo.

I bergamaschi sono reduci dal deludente pareggio in campionato contro il Torino, mentre i rossoblù hanno battuto il Como 2-0 e si sono rilanciati in zona Europa.  La sfida tra Atalanta e Bologna è in programma oggi, martedì 4 febbraio, alle 21.Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Toloi, Hien, Djimsiti; Palestra, De Roon, Pasalic, Ruggeri; Samardzic, De Ketelaere; Retegui.

All.Gasperini 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumi, Lykogiannis; Freuler, Moro; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Castro.

All.Italiano  Atalanta-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva in chiaro su Italia 1.

La partita sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity e il sito di Sportmediaset. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il cocktail di enzimi anti-cellulite: “Nessuna controindicazione”

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(Adnkronos) – Arriva il cocktail di enzimi per combattere la cellulite su tutti i fronti, riducendo anche adiposità localizzate e rilassamento cutaneo.La mesoterapia enzimatica è un approccio naturale ed efficace indicato per addome, interno coscia, ginocchio e doppio mento. "La formulazione specifica a base di collagenasi, lipasi e ialuronidasi, iniettati nei tessuti bersaglio, permette di affrontare l’inestetismo in modo completo, non invasivo, in poche sedute e senza controindicazioni", spiega la dottoressa Patrizia Gilardino, socia Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) e iscritta all’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe). 
Nella medicina estetica si fa sempre più spazio la terapia iniettabile a base di enzimi, una soluzione non invasiva che mira a trattare inestetismi comuni come cellulite, accumuli di grasso localizzati e lassità cutaneo.

Questa metodica, ampiamente utilizzata all’estero, piace sempre di più anche da noi.Il motivo è semplice, spiega la dottoressa Gilardino, chirurgo estetico di Milano: "In modo sicuro, con poche sedute e senza controindicazioni, è possibile combattere gli inestetismi su tutti i fronti grazie a una combinazione di tre enzimi specifici: collagenasi, lipasi e ialuronidasi, ciascuno con un ruolo mirato nel miglioramento dell'aspetto cutaneo, vengono iniettati tramite la mesoterapia, una delle tecniche fondanti dei trattamenti anticellulite". Nello specifico, "la collagenasi agisce rompendo i setti fibrotici responsabili dell'aspetto a buccia d'arancia tipico della cellulite, mentre la lipasi facilita la riduzione delle cellule adipose, rendendola particolarmente efficace nel trattamento delle adiposità localizzate.

L'ialuronidasi, infine, contribuisce al drenaggio dei liquidi in eccesso, contrastando la ritenzione idrica e migliorando la componente edematosa della cellulite". Il trattamento prevede l'iniezione di questo cocktail enzimatico nelle aree da rimodellare attraverso la mesoterapia, una tecnica non invasiva che consiste nell’effettuare delle microiniezioni nello strato superficiale della pelle, in corrispondenza delle zone che presentano l’inestetismo.Questa modalità consente di veicolare direttamente nei tessuti le sostanze scelte, in questo caso gli enzimi, che sono proteine presenti naturalmente nel nostro organismo e che hanno la funzione di favorire e aumentare le reazioni chimiche. "All’efficacia – sottolinea la dottoressa Gilardino – la mesoterapia enzimatica unisce l’ulteriore vantaggio di non presentare effetti collaterali significativi, se non la possibilità di piccoli ematomi nella zona di iniezione". Le indicazioni principali del trattamento includono la cellulite e il rilassamento cutaneo associato a depositi adiposi, in aree come addome, interno coscia, ginocchio e anche doppio mento. "Sono sufficienti poche sedute, generalmente due o tre (a seconda dell’area da trattare e del quadro clinico), distanziate almeno 20 giorni l'una dall'altra: sono quindi meno numerose e meno frequenti rispetto ad altre tipologie di trattamento.

I risultati si vedono già dopo un mese – spiega la specialista – questo fa sì che il periodo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sia perfetto per iniziare un ciclo di sedute che porterà la pelle in una situazione ottimale in vista dell’estate". Oltre a essere indolore, la mesoterapia enzimatica è apprezzata, specie da chi fa una vita molto attiva, perché riduce al minimo la possibilità che si verifichino arrossamenti o ematomi e non comporta controindicazioni all'esposizione solare (fatta eccezione per la necessità di attendere la risoluzione di eventuali lividi). "Questo permette di riprendere rapidamente la normale vita quotidiana – conclude Gilardino –.Le uniche cose da evitare nei giorni immediatamente successivi al trattamento sono le temperature elevate e l’attività fisica intensa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata contro il cancro, Kate Middleton fotografata dal piccolo Louis

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(Adnkronos) – In piedi su un tronco, a braccia aperte, lo sguardo dritto verso l'obiettivo.Così Kate Middleton appare, sorridente e gioiosa, nel nuovo ritratto fotografico condiviso in occasione del World Cancer Day, la Giornata mondiale contro il cancro. E un messaggio a corredo: ''Non dimenticate di nutrire tutto ciò che sta oltre la malattia''.

A scattare l'immagine in cui è ritratta la principessa del Galles è stato il più piccolo dei suoi tre figli, il principe Louis di 6 anni, al quale ha trasmesso la passione per la fotografia.E che la ritrae con guanti, cappello, cappotto e stivali con la luce del sole invernale che filtra attraverso gli alberi spogli.

La foto, condivisa da Kensington Palace, secondo l'esperta di linguaggio del corpo Judi James contattata dal Daily Mail trasmette ''un messaggio di vittoria'' e di ''libertà''.   A gennaio Kate aveva annunciato che il tumore che le era stato diagnosticato lo scorso anno era in remissione.Dopo aver completato la chemioterapia preventiva a seguito di un intervento chirurgico all'addome nel gennaio 2024, Kate ha ripreso gradualmente i suoi doveri reali.

La scorsa settimana, ad esempio, si è recata al Royal Marsden Hospital dove era stata in cura per ringraziare il personale medico e sanitario.La principessa ha più volte sottolineato che trascorrere del tempo nella natura durante il suo percorso contro il cancro è stato estremamente importante per la sua salute fisica e mentale.

Lo scorso luglio aveva parlato del ''potere curativo della natura'' e l'immagine scelta per il World Cancer Day sarebbe in linea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sud Tirol: Daspo per 13 tifosi gialloblù per i fatti accaduti dopo la gara

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Il questore di Napoli ha adottato 13 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO) nei confronti di altrettanti tifosi, di età compresa tra i 18 e i 27 anni, responsabili di atti di violenza e intimidazione ai danni dei tifosi ospiti dopo l’incontro di calcio Juve Stabia – F.C. Sudtirol dello scorso 6 dicembre, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

I provvedimenti, della durata di 4 e 5 anni, sono stati emessi in seguito alle indagini della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha ricostruito quanto accaduto al termine della partita. I 13 tifosi, insieme ad altri, avevano aggredito alcuni supporters altoatesini all’interno di un esercizio commerciale, costringendoli a consegnare indumenti con i colori della squadra ospite e sottraendo loro uno zaino contenente uno striscione e una maglia.

Le indagini, condotte dal locale commissariato anche attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza, hanno permesso di identificare i responsabili e di accertare che uno di essi aveva anche estorto del denaro a un tifoso tirolese.

I DASPO, oltre a vietare l’accesso allo stadio durante le partite, prevedono anche l’obbligo di presentarsi presso un ufficio di polizia durante gli eventi sportivi.

Questo episodio di violenza ripropone il problema della diffusione di una cultura di sopraffazione e violenza che dilaga nella nostra società sottolineando l’importanza di contrastare ogni forma di violenza e intolleranza nel mondo del calcio.

Ucraina e la guerra della propaganda: nel Kursk soldati per “vincere cuori e menti” dei russi

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(Adnkronos) –
Nella guerra Ucraina-Russia anche la propaganda ha un ruolo fondamentale verso la vittoria.Lo sa bene Kiev che punta ora sulla narrazione per "vincere i cuori e le menti" dei russi.

Nel Kursk è stata infatti dispiegata una unità militare ucraina impegnata in uno sforzo di propaganda proprio mentre Mosca ricorre alla narrativa della 'Bucha di Kursk', con accuse che Kiev smentisce e che, al momento non sono sostenute da elementi di prova.   Mentre alle forze regolari è stato chiesto di ridurre al minimo le interazioni con i civili che vivono nelle zone occupate, un piccolo gruppo di soldati fa esattamente l'opposto.Indossano uniformi, ma sono disarmati.

Fanno visita ai residenti, aiutano le consegne di cibo e medicine, cercano di persuadere i russi ad abbandonare la loro lealtà per Vladimir Putin.  Ed effettuano riprese video della loro opera, per moltiplicare l'effetto di questo lavoro fra i russi.Un documentario è in fase di postproduzione e a produrlo è un ufficiale di Kiev che aveva documentato le atrocità commesse dai russi a Bucha.   Molti dei civili con cui parlano sono pensionati in epoca sovietica e altre persone 'fragili' che non sono state in grado di lasciare la regione occupata dallo scorso agosto.

Sono tagliati fuori dalle comunicazioni e dalle informazioni, non dispongono di una rete telefonica attiva, spesso neanche di corrente elettrica.Nessuno smentisce che i loro telefoni cellulari siano stati sequestrati dalle forze ucraine nei primi giorni dell'occupazione.

Gli ucraini che vedono sono i loro unici contatti.   
"Impiantano i semi della verità nelle loro menti e sono certo che prima o poi si svilupperanno", spiega il colonnello Oleksii Dmytrashkivskyi, a capo della divisione media delle forze che sta documentando l'incursione e portavoce delle forze ucraine a Kursk, in una intervista al Washington Post dopo che Mosca ha denunciato uccisioni indiscriminate e abusi di civili nel Kursk da parte delle forze ucraina e l'esplosione di una bomba planante contro una scuola usata come rifugio di civili a Sudzha in cui si trovavano decine di civili ucraini, la maggior parte dei quali anziani o disabili.Accuse che Dmytrashkivskyi respinge categoricamente.

Nella scuola, secondo Kiev, sono morte 4 persone e altre 10 sono rimaste ferite.Altre quattro sono disperse. Subito dopo la sua nomina lo scorso agosto, Dmytrashkivskyi, che aveva prodotto un documentario sui massacri dei civili a Bucha da parte delle forze russe, poco dopo l'inizio dell'invasione, ha accompagnato i medici militari inviati a prestare assistenza e cure ai civili bisognosi e per cercare civili russi da reclutare come "contatti" per le forze di Kiev.

La maggior parte dei civili non evacuati sono persone che hanno bisogno di cure, precisa.La scorsa estate avevano soccorso una donna nuda, nel letto a cui era costretta, coperta di vermi ma viva.

Un'altra donna che avevano nominato come loro contatto in un insediamento è stata minacciata dalla suocera che voleva denunciarla ai russi come traditrice. In molti di questi primi incontri "ho sentito odio" nei nostri confronti, ha spiegato il portavoce.Ma con il passare del tempo, le cose sono cambiate.

Ha appreso le storie delle rivalità fra vicini e quelle d'amore.Secondo lui, dalla scora estate a dicembre, sono stati uccisi 36 civili, 100 sono stati feriti, in raid aerei e di droni russi.

Altri 76 civili sono morti "per cause naturali".Dall'inizio dell'anno, è diventato più difficile seguire il bilancio delle vittime che sono aumentate.  Kiev assicura che viene rispettata la richiesta dei civili russi che non vogliono comunicare o essere ripresi.

Ma Dmytrashkivskyi ammette che il suo lavoro ha implicazioni etiche, è difficile, ed emotivamente impegnativo.Anche perché alcuni soldati della sua unità hanno perso amici o parenti nella guerra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Seul conferma: “Da metà gennaio soldati nordcoreani ‘spariti’ dal Kursk”

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(Adnkronos) – Mentre Seul conferma la ritirata dei sodati nordcoreani dalla regione russa del Kursk, continuano gli attacchi di Mosca in territorio ucraino.Almeno quattro persone sono state uccise e 20 ferite oggi, 4 febbraio, in un raid missilistico russo che ha colpito ''il centro'' della città di Izium.

Lo ha annunciato su Telegram il governatore regionale Oleg Synegoubov parlando di ''attacco nemico'' e spiegando che ''in base ai dati preliminari è stato usato un missile balistico.Quattro persone sono state uccise''.  L'intelligence di Seul conferma le rivelazioni dei giorni scorsi di fonte ucraina ed americana secondo cui i soldati nordcoreani si sarebbero ritirati dal fronte nella regione russa del Kursk. "Da metà gennaio – ha detto il Nis – non ci sono segni che mostrino le truppe nordcoreane dispiegate nel Kursk impegnate in battaglia".

Secondo l'agenzia di intelligence sudcoreana, le ragioni del ritiro sarebbero collegate alle pesanti perdite subite dalle unità inviate da Kim Jong-un a combattere al fianco dei russi – come già sostenuto da fonti dei servizi di Kiev e di Washington – ma una valutazione è ancora in corso per determinare le cause esatte.A metà gennaio, secondo il Nis la Corea del Nord – che avrebbe inviato circa 12mila uomini – aveva perso 300 soldati, mentre 2.700 sarebbero stati feriti.  Almeno sei persone sono rimaste ferite, tra cui cinque bambini, in un attacco condotto con un drone dalle forze armate ucraine nella regione di Zaporizhzhia.

Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova precisando che il drone ha colpito uno scuolabus nella località di Vasilievski, nella zona dell'oblast di Zaporizhzhia sotto il controllo di Mosca. Il governatore filorusso di Zaporizhzhia, Yevgeni Balitski, ha scritto su Telegram che l'autista dello scuolabus è rimasto ferito in modo grave. ''Tutti i feriti stanno ricevendo cure mediche'', ha spiegato prima di denunciare quello che ha definito ''un atto terroristico contro i civili, contro i bambini'' e ''il regime di Kiev che dimostra di essere disposto a tutto''.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gli Oscar dello Sport Laureus tornano a Madrid il 21 aprile, a 25 anni dalla nascita

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(Adnkronos) – I vincitori dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, saranno annunciati a Madrid, presso il Palacio de Cibeles, il prossimo 21 aprile, il giorno di Pasquetta.Ben 25 anni dopo i primi Laureus World Sports Awards, che si sono tenuti a Montecarlo nel 2000, Laureus celebra la crescita di un movimento sportivo unico nel suo genere, che comprende i premi di fama mondiale e il lavoro svolto da Laureus Sport for Good in oltre 40 Paesi.

Sarà ancora Madrid a ospitare la cerimonia di premiazione.Nella capitale spagnola lo scorso anno hanno trionfato, tra gli altri, Simone Biles, Jude Bellimgham e Novak Djokovic.

Lo sport è parte integrante del fascino di Madrid: oltre ad essere sede di cinque squadre della Liga spagnola di calcio, dell’Open di Madrid di tennis, la capitale spagnola è la tappa finale della Vuelta di España.Inoltre, quest’anno Madrid ospiterà per la prima volta una partita NFL della stagione regolare, mentre nel 2026 darà il benvenuto alla Formula 1 con il Gran Premio di Spagna che si terrà su un nuovo straordinario circuito cittadino.  I Laureus Awards renderanno omaggio alle imprese passate, celebrando il presente ed essendo allo stesso tempo fonte di ispirazioni per le imprese future.

A Madrid sono attesi i più grandi nomi del mondo dello sport, affiancati dalle celebrità dello spettacolo che amano lo sport, in un mix unico per il quale Laureus è rinomato in tutto il mondo.E come sempre la posta in gioco sarà “The Laureus”: la statuetta assegnata al vincitore di ogni categoria, il premio che i più grandi atleti del mondo anelano e che viene assegnato da una giuria composta dai 69 membri della Laureus World Sports Academy.

Oltre alla cerimonia di premiazione in sé, Laureus sfrutterà anche il ritorno a Madrid per mostrare l’impatto dell’eredità sociale degli Awards 2024, in collaborazione con la Comunità e la Città di Madrid.  Nel corso del 2024, l’attenzione è stata catturata dagli eventi sportivi più importanti, dall’NBA alla Formula 1, dal Tour de France all’NFL.Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi, in particolare, hanno posto l’accento su atleti che si sono distinti in pista, in piscina, in palestra e non solo.

I Laureus World Sports Awards di quest’anno onoreranno tutte queste imprese oltre ad assegnare il Laureus World for Good Award, che rende merito a un’organizzazione o a un individuo che ha dato un contributo significativo alla trasformazione della vita di bambini e giovani attraverso lo sport.I candidati di questa particolare categoria saranno annunciati insieme a quelli delle altre categorie in occasione delle nomination che saranno rivelate il prossimo 3 marzo.  Raul Gonzalez Blanco è membro della Laureus World Sports Academy e ha capitanato per ben sette anni il Real Madrid, la squadra della sua città natale, nel corso di una carriera iconica. “Quest’anno i nostri Awards celebrano non solo un grande anno di sport, ma anche i 25 anni dalla nascita del movimento Laureus Sport for Good”, ha affermato. “Questi premi saranno davvero speciali -tutti i membri della Laureus Academy ne sono entusiasti- mi sento onorato che Madrid sia ancora una volta la città ospitante.

Siamo una città sportiva orgogliosa e non vedo l’ora di accogliere a Madrid i più grandi atleti del mondo, del passato e del presente.So quanto significa per loro vincere un Laureus e penso che quest’anno significherà ancora di più”.  Isabel Díaz Ayuso, Presidente della Comunità di Madrid, ha dichiarato: “Lo sviluppo di Madrid a livello internazionale è inarrestabile.

Il fascino di Madrid è unico ed è per questo che tutti i più grandi sportivi internazionali, come i Laureus Awards, si tengono qui da noi.Siamo un governo che crede fermamente nello sport e nei valori che veicola.

Presto avremo qui a Madrid il miglior circuito di Formula 1 al mondo, ospiteremo per la prima volta la NFL e nel 2030 ospiteremo ancora una volta la Coppa del Mondo di calcio, questa volta assieme a Marocco e Portogallo.In cuore mio spero anche che presto Madrid possa ospitare anche i Giochi Olimpici”.  José Luis Martínez-Almeida, il Sindaco di Madrid, ha invece affermato: “Per noi è motivo di orgoglio che i Laureus Awards ritornino a Madrid dopo il successo del nostro debutto come città ospitante del 2024.

Ritornano anche in una sede iconica: il Palacio de Cibeles, sede della City Hall.Abbiamo dimostrato di essere in grado di ospitare eventi di impatto mondiale, mettendo tutto il nostro talento per garantire che l’organizzazione, l’efficienza e la sicurezza raggiungano livelli di eccellenza.

Questo continuo impegno rafforza la leadership internazionale di Madrid, avvalorata dal ritorno della Formula 1 e dell’arrivo dell’NFL”.Laureus Sport for Good è stata fondata 25 anni fa, nel 2000 -ispirandosi alle parole di Nelson Mandela in occasione della prima edizione dei Laureus World Sports Awards.

Oggi è leader global nel settore dello sport per lo sviluppo, supportando e connettendo tra loro oltre 300 programmi basati sullo sport in più di 40 Paesi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Brian Murphy, star della sitcom ‘George e Mildred’ aveva 92 anni

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(Adnkronos) – Addio a Brian Murphy.L'attore britannico, star della sitcom 'George e Mildred', aveva 92 anni: è morto nella sua casa nel Kent, a sud-est di Londra.

La notizia della scomparsa, avvenuta domenica mattina, è stata annunciata oggi dalla Bbc.Rendendo omaggio al suo "talento e alla sua umanità", l'amico e agente di Murphy, Thomas Bowington, lo ha descritto come un "uomo gioioso e profondamente di buon cuore".

Sui social la moglie Linda Regan, postando una foto di un loro bacio appassionato, ha scritto: "Il mio amore per te non morirà mai.Rip tesoro". Dopo una carriera in teatro e al cinema, Brian Murphy ha conquistato grande notorietà negli anni Settanta grazie a due sitcom britanniche: "Un uomo in casa", trasmessa dal 1973 al 1976, e poi soprattutto il suo spin-off "George e Mildred", in onda dal 1976 al 1979, che lo ha consacrato e reso famoso a livello internazionale vestendo i panni di George Roper, marito nullafacente di Mildred, interpretata dalla straordinaria e istrionica Yootha Joyce (1927-1980). Nel telefilm "George e Mildred" Murphy ha rivelato tutte le sue caratteristiche di attore brillante con un ruolo comico spassosissimo.

Gli episodi sono incentrati sulla vita di due coniugi inglesi sulla cinquantina, movimentata dalle stramberie di George, con un cuore di un ragazzino discolo che appena muove un dito crea danni, ai quali Mildred cerca sempre di porre riparo.Lui inoltre fa fatica ad apprezzare la bellezza un pò sfiorita della moglie, che invece non aspetta altro che ricevere le dovute attenzioni: questa situazione è un filo conduttore tra tutte le puntate. Nato a Ventnor, sull'isola di Wight, il 25 settembre 1932, Brian Murphy alla fine degli anni Cinquanta entra nella compagnia teatrale di Joan Maud Littlewood, conquistando rapidamente i palcoscenici di Londra.

A partire dal 1961 inizia a recitare nella tv inglese, apparendo in episodi dei telefilm "Agente speciale", "Z cars", "Six", "Love Story" e "Callan".Dopo piccole parti al cinema, Murphy ottenne il primo ruolo importante in "I diavoli" (1971) di Ken Russell, con Vanessa Redgrave e Oliver Reed; Russell nello stesso anno lo diresse anche in "Il boy friend". La sitcom "George e Mildred", dopo un successo mondiale durato cinque stagioni, fu interrotta dalla morte dell'attrice protagonista, Yootha Joyce, nel 1980.

Murphy, devastato per la perdita della compagna di lavoro abbandonò temporaneamente le scene.Nel 1995 aveva sposato l'attrice Linda Regan.

Dopo piccoli ruoli al cinema e in tv, era tornato alla ribalta con un ruolo da coprotagonista nella serie "Last of the Summer Wine" (2003-2010). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Presentato esposto in Antimafia su anomalie quote ingressi”

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(Adnkronos) – "Abbiamo deciso di rafforzare i controlli per impedire che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per fare affari.E non a caso, ho presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle troppe anomalie di questo sistema".

Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, a proposito dell'inchiesta della Dda di Salerno sui falsi permessi di soggiorno per migranti.  "L’inchiesta della Dda di Salerno, che ha portato a 36 indagati e svelato oltre 2mila richieste false di permessi di soggiorno, conferma ancora una volta quanto denunciato dal Governo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno fertile per criminali senza scrupoli", scrive la presidente del Consiglio. "Un sistema che speculava sull’immigrazione, sfruttando cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno e alimentando un giro d’affari illecito da milioni di euro", prosegue la premier. "L’immigrazione non può essere lasciata in balìa della criminalità.Continueremo a lavorare per ristabilire regole serie e legalità", conclude Meloni. Immediata la reazione sui social di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle: "Non posso crederci: Meloni, davvero hai fatto un post per denunciare che l’'immigrazione non può essere lasciata in balia della criminalità'?

Cioè tu scappi dal Parlamento per non spiegare agli italiani perché hai rimpatriato con volo di Stato un boia, con accuse di stupri di bambini, al centro dei traffici di migranti e oggi te ne esci con un post così?Ma davvero ti sei convinta che noi italiani siamo tutti idioti a eccezione di te, tua sorella e dei tuoi stretti sodali?

Per farti tornare alla realtà ti allego due immagini: in una il criminale Almasri che scende dal volo di Stato, nell'altra una notizia di qualche mese fa dai comuni d'Italia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Balti, il lungo post nella Giornata mondiale contro il cancro

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(Adnkronos) – Dalla scoperta del cancro ovarico all'ultima infusione di chemio, quella del 27 gennaio.Con una carrellata di foto e un toccante messaggio sui social, Bianca Balti ripercorre la sua battaglia nella Giornata mondiale contro il cancro.   Fino a poco tempo fa, il 4 febbraio "è sempre stato un giorno qualunque", rivela.

Nonostante la familiarità, a causa della perdita di una zia per un cancro al seno metastatico a soli 39 anni e la diagnosi di mieloma della madre, e pur sapendo dal 2021 di essere portatrice del gene Brca1, che l'ha spinta a sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva nel dicembre 2022, "il cancro non poteva abitare i miei pensieri, figuriamoci il mio corpo", scrive la modella.   Poi l'8 settembre 2024 la diagnosi: "Giorno in cui il cancro ovarico è entrato nella mia vita e che ho sentito come una condanna a morte".Il 14 ottobre la prima infusione di chemioterapia e l'ultima lo scorso 27 gennaio: "In questi mesi, con mia grande sorpresa, mi sono sentita viva come sempre.

Non davo più per scontata la mia vita e la mia gratitudine ha raggiunto il massimo storico.Tutto ha iniziato ad avere il sapore di una vera benedizione", scrive Balti. Il percorso di chemioterapia è stato documentato da Balti con alcune immagini significative: la prima infusione, la figlia Matilde che le rasa i capelli, il Natale in famiglia dopo sette anni, gli incendi a Los Angeles, Carlo Conti che annuncia la sua partecipazione a Sanremo come co-conduttrice della seconda serata e, infine, l'ultima chemio. "È stata dura, e non è ancora del tutto finita, ma non vorrei altrimenti.

Si dice 'ciò che non uccide ti fortifica', ma per me ciò che non mi ha ucciso mi ha fatto amare molto di più la vita'", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stem Women Congress, al via la seconda edizione: verso il congresso di Milano il 15 ottobre

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(Adnkronos) – Dopo il successo della prima edizione italiana, con la partecipazione di centinaia di giovani, aziende, istituzioni e grandi volti del mondo della scienza e della tecnologia, lo Stem Women Congress entra nel suo secondo anno, trasformandosi.Il format torna, ancora una volta, grazie all’impegno di Orange Media Group, creative content company e di Women at Business, la piattaforma di matching professionale al femminile, costruendo un percorso multiplo su più giornate, chiamate Stem Days, che avrà il suo culmine nel congresso di Milano il 15 ottobre a Palazzo Castiglioni.
 'Step by Stem: costruiamo un nuovo genere di futuro' è il tema su cui si snoda l’edizione 2025: un calendario di tappe sul territorio, da Nord a Sud, per sensibilizzare scuole, famiglie, istituzioni, aziende sull’importanza delle discipline Stem e costruire nuove prospettive per il futuro del lavoro, dove le giovani ragazze possano sentirsi libere di seguire le proprie passioni e interessi, compiendo scelte di studio e professionali consapevoli. 
Il primo Step sarà a Bologna, il 21 febbraio, con un evento che si inserisce nelle tante iniziative legate alle tematiche Stem del mese di febbraio, tra cui la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra l’11, rafforzando il dibattito e le qualificate occasioni di incontro e confronto per ispirare e promuovere un presente – e un futuro – di presenza femminile nei settori scientifico-tecnologici. “Oggi più che mai, acquisire competenze Stem significa garantire pari opportunità di accesso al futuro del lavoro e colmare quel mismatch e divario di competenze – drammaticamente presente in tutta Europa e non solo in Italia – che ancora ci caratterizza”, commenta Laura Basili, presidente di Stem Women Congress Italia. “Per questo – aggiunge – abbiamo deciso di avvicinarci al Congresso attraverso degli Stem Days, portandolo vicino a più aziende, a più studentesse e a più istituzioni, per amplificarne la voce”. “La tappa di Bologna sarà la prima in un processo di avvicinamento all’appuntamento autunnale di Milano che rappresenterà il culmine di un percorso in cui ogni attore della filiera contribuirà, raccontando cosa sta già facendo e cosa invece si potrebbe fare, per accelerare i tempi verso la tanto attesa inversione di tendenza”, aggiunge Morena Rossi, responsabile contenuti dell’edizione 2025. Alla tappa del 21 febbraio a Bologna seguirà quella del 30 maggio a Roma con un focus sull’orientamento dei giovani, ragazzi e ragazze, verso le competenze più richieste dal mercato del lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale contro il Cancro, anestesisti: “Garantire a tutti diritto cura dolore oncologico”

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(Adnkronos) – La Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in occasione della Giornata mondiale contro il Cancro 2025, che si celebra oggi, 4 febbraio – promossa dalla Uicc, Union for International Cancer Control e sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul cancro – ribadisce il suo impegno nella lotta al dolore oncologico e nell’implementazione della Legge 38/2010, fondamentale per le cure palliative e la terapia del dolore in Italia.La Legge 38, promulgata 15 anni fa – si legge in una nota – garantisce il diritto a cure palliative e terapia del dolore per tutti i pazienti, indipendentemente dalla patologia o dall’età, assicurando un'assistenza qualificata e appropriata per il malato e la sua famiglia.

Tuttavia, nonostante i progressi, permangono criticità nell’applicazione omogenea sul territorio nazionale, con disparità tra Nord e Sud. "Il dolore oncologico – spiega Elena Bignami, professoressa e presidente di Siaarti – non è solo un sintomo, ma una vera e propria patologia che incide profondamente sulla qualità di vita dei pazienti.La Giornata mondiale contro il cancro ci ricorda che ogni paziente merita un percorso di cura personalizzato, che integri il controllo del dolore e il supporto psicologico".  Aggiunge Silvia Natoli, responsabile dell'Area culturale Siaarti per la Medicina del dolore e cure palliative: "Oltre il 72% dei cittadini ignora i propri diritti sanciti dalla Legge 38, e questo è inaccettabile.

Solo attraverso una formazione adeguata e una diffusione capillare delle informazioni possiamo superare le disparità nell'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.Come professionisti, abbiamo il dovere di educare i pazienti e le famiglie, trasformando la paura in consapevolezza.

Le cure palliative non sono sinonimo di resa, ma di qualità della vita, anche nelle fasi avanzate della malattia.La Legge 38 – sottolinea la professoressa Natoli – garantisce la presa in carico dei pazienti con dolore cronico, definito come un dolore che persiste da almeno 12 settimane, indipendentemente dalla causa scatenante.

Questo riguarda anche i malati oncologici, per i quali il dolore è spesso una componente costante, sia a causa della malattia stessa che come effetto collaterale dei trattamenti, come chemioterapia, chirurgia o radioterapia.Siaarti è da sempre impegnata nel trattamento del dolore, sia acuto che cronico, e promuove in tutte le sue forme la Legge 38, attraverso iniziative come il Manifesto sociale 'Oltre il dolore' e il numero verde dedicato". L’impegno di Siaarti si rivolge non solo a iniziative rivolte alla cittadinanza, ma si traduce anche in una presenza costante in altre attività, sia da un punto di vista istituzionale sia da un punto di vista di formazione.

La visione strategica guarda alla formazione multidisciplinare tra le società scientifiche come chiave di volta per garantire una presa in carico integrata dei pazienti oncologici. "È nostro obiettivo – chiarisce la presidente Bignami – promuovere il diritto a una formazione multidisciplinare collaborando con altre società scientifiche per implementare le ‘simultaneous care’, ovvero la presa in carico contemporanea da parte di più specialisti del paziente.In molte realtà è già presente il terapista del dolore, ma non in tutte.

Ci impegniamo a far comprendere l'importanza del nostro ruolo e delle nostre competenze in questo ambito".A tale proposito Natoli evidenzia che, con l'aumento dell'aspettativa di vita dei pazienti oncologici, il dolore può diventare una condizione cronica che necessita di cure prolungate nel tempo. “È fondamentale garantire una qualità di vita adeguata per tutto il percorso della malattia – osserva – assicurando un accesso tempestivo e senza attese alle terapie del dolore, come sancito nel nostro Manifesto sociale 'Oltre il dolore'". Il prossimo congresso dell'Area culturale dolore e cure palliative di Siaarti, in programma a Bari dal 4 al 6 giugno – conclude la nota – sarà un'importante occasione di approfondimento scientifico e dedicherà ampio spazio al dolore oncologico, affrontando temi come il trattamento con pompe intratecali e il trattamento delle metastasi ossee.

Questi argomenti sono stati inseriti nel programma per approfondire le tecniche più avanzate nella gestione del dolore oncologico.  Forte, infine, l’invito di Siaarti a tutti i cittadini a informarsi, dialogare con i professionisti sanitari, a non essere soli di fronte al dolore.Per supportare i pazienti affetti da dolore cronico, è infatti attivo il numero verde gratuito 800 624 244, che fornisce orientamento sui centri di terapia del dolore presenti in ciascun territorio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Pinto: “Radioligandi cambiano terapia cancro”

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(Adnkronos) – "Grazie ai radioligandi si apre un'importante prospettiva per lo sviluppo della terapia del cancro.Le terapie con radioligandi rappresentano, infatti, una significativa innovazione nella lotta contro il cancro, poiché offrono un approccio mirato che combina la medicina nucleare con la selettività di una terapia personalizzata".

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Carmine Pinto, professore e direttore dell’Oncologia medica del Comprehensive Cancer Centre, Ausl-Irccs di Reggio Emilia, commentando l’ammissione alla rimborsabilità da parte di Aifa alla terapia Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan, il primo radioligando per cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. "Oggi siamo in una fase nuova e rilevante nella cura dei tumori.Cerchiamo sempre – fa notare l’oncologo – di avere più trattamenti che individuano un target e di avere il farmaco, o nel caso specifico le radiazioni, che possono colpire direttamente quel target e quindi colpire la cellula neoplastica.

Con i radioligandi abbiamo un carrier a cui è legato un radioisotopo che, tramite questo carrier, trova delle alterazioni cellulari all'interno delle cellule tumorali e, in una prima fase, viene utilizzato in fase diagnostica come tracciante, dove sono queste cellule alterate che captano questo radioisotopo e quindi diventeranno positive.Questa è la prima fase.

A questo carrier però noi possiamo legare anche un radioisotopo, e questa è la terragnostica, che può avere una funzione terapeutica.Quindi ho la fotografia del paziente con tutti gli organi e con le cellule alterate: io posso legare al carrier, a questo, punto un radioisotopo con funzione terapeutica e andare a colpire quel singolo target all'interno di quella cellula e quindi 'avere' una radioterapia mirata, che quindi colpisce esattamente dove voglio andare a colpire". "Oggi utilizziamo il radioligando 'da solo' ma potremmo in futuro collegare questo trattamento all'immunoterapia e a tutte le altre possibilità terapeutiche per avere un'importante prospettiva per lo sviluppo della terapia del cancro" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coco (Novartis): “Orgogliosi per il primo radioligando nel cancro alla prostata”

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(Adnkronos) – "Novartis è impegnata da oltre 20 anni nello sviluppo di farmaci innovativi e nuove piattaforme tecnologiche che possano rispondere a tutti i bisogni clinici insoddisfatti con un elevato carico clinico.Oggi siamo molto orgogliosi di questo risultato che abbiamo ottenuto, grazie a una incessante collaborazione con le autorità regolatorie, che potrà finalmente offrire ai pazienti affetti da carcinoma prostatico resistenti alla castrazione una nuova opportunità terapeutica in grado di prolungare l'aspettativa di vita mantenendo e preservando il più possibile una buona qualità di vita".

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Paola Coco, Medical Affairs Head Novartis commentando l’ammissione alla rimborsabilità da parte di Aifa alla terapia Lutetium (177Lu) vipivotide tetraxetan, il primo radioligando per cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. "A renderci particolarmente orgogliosi è proprio il fatto che questa nuova terapia con i radioligandi ha un marchio totalmente italiano – sottolinea Coco – Nasce da un'idea del professor Buono che già all'inizio degli anni 2000, attraverso una piccola start-up, ha iniziato questo percorso nell'ambito della terapia e della piattaforma con i radioligandi.Oggi vengono prodotti in Italia, nel sito di Ivrea che è uno dei pochi al mondo per questa nuova piattaforma tecnologica e che fa parte appunto del gruppo Novartis.

Abbiamo raggiunto l'accordo con le autorità regolatorie e ci aspettiamo – conclude – che questa terapia possa essere disponibile per tutti i pazienti che hanno le caratteristiche necessarie ad accedervi, già nel mese di marzo, e ci aspettiamo ovviamente che il percorso di accesso anche a livello regionale possa essere rapido per far sì che finalmente l'opzione terapeutica diventi una realtà per tutti i pazienti in modo fattivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bici giù dai Murazzi, condanna a 16 anni per ragazzo maggiorenne

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(Adnkronos) –
Sedici anni.E’ la condanna decisa dal gup in sede di rinvio dopo l’annullamento della Cassazione a carico di Victor Ulinici, uno dei giovani accusati di aver lanciato, nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2023, una bici dalla balaustra dei Murazzi, ferendo gravemente un giovane studente palermitano, Mauro Glorioso.

L’imputato, presente in aula, in precedenza era stato condannato con rito abbreviato a 10 anni e 8 mesi ma la Cassazione aveva chiesto di ricalcolare la pena escludendo le attenuanti generiche che erano state concesse in sede di appello.  A carico di Ulinici l’accusa venerdì scorso aveva chiesto 16 anni mentre il difensore del giovane aveva chiesto la conferma la conferma della precedente condanna.Un'altra ragazza maggiorenne aveva scelto il rito ordinario e il suo processo si è concluso a gennaio con una condanna a 16 anni.

Per i tre minorenni che facevano parte del gruppo sono state confermate, lo scorso marzo, le sentenze di primo grado, in abbreviato, con pene comprese tra i 9 anni e 9 mesi e 6 anni e 8 mesi.  "E’ veramente difficile in un processo con delle conseguenze così tragiche gioire per la condanna di una pena effettivamente dura ma che rispecchia la gravità del fatto e delle conseguenze perché la concessione delle generiche nella precedente sentenza erano state ritenute dalla Corte di Cassazione non adeguatamente motivate, era solo la giovane età".Così Simona Grabbi, legale della famiglia di Mauro Glorioso, sottolineando che "non sono state concesse le attenuanti generiche e considerato che la pena base non era modificabile ha ridotto semplicemente di un terzo la pena di 24 anni".  Victor Ulinici non è intenzionato a fare ulteriore ricorso, ha comunicato il suo difensore, Wilmer Perga, al termine della lettura del dispositivo. “Una volta accolto il suggerimento della Cassazione di annullare le generiche non si poteva fare diversamente”, ha aggiunto il legale che poi a proposito del non ricorso ha precisato: “nel merito non si può più discutere essendo già definitiva la sentenza prima che tornasse indietro, discutere sulle generiche vedremo cosa ci sarà scritto nella sentenza”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)