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Firenze, femminicidio a Rufina: donna trovata morta in casa, convivente si lancia dalla finestra

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(Adnkronos) – Femminicidio e tentato suicidio nel comune di Rufina (Firenze).I carabinieri della compagnia di Pontassieve sono intervenuti questa mattina, su richiesta dei sanitari del 118, in un'abitazione: una donna è stata trovata senza vita mentre il convivente, dai primi accertamenti, sembrerebbe essersi lanciato da una finestra.

Al momento l'uomo è ricoverato all'ospedale fiorentino di Careggi in gravi condizioni.Le indagini in corso sono dirette dalla Procura di Firenze. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il pari in campionato contro il Torino, per l’Atalanta c’è la trasferta a Verona contro l’Hellas.Oggi, sabato 8 febbraio, la squadra di Gasperini affronta gli uomini di Zanetti al Bentegodi per non perdere di vista Inter e Napoli.

I gialloblù, tredicesimi con 23 punti, hanno invece bisogno di punti pesanti in ottica salvezza. Novità in casa Atalanta, dove potrebbero debuttare dal primo minuto Posch e

Maldini
.Davanti, confermato Retegui.

Dall’altra parte, Zanetti affiderà invece le chiavi dell’attacco a Mosquera e Sarr, supportati da Suslov.Ecco le probabili formazioni della sfida, con calcio d’inizio alle 15:  
Verona (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Bernede, Bradaric; Suslov; Mosquera, Sarr.

All.Zanetti.  
Atalanta (3-4-2-1): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti; Bellanova, Ederson, de Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Maldini; Retegui.

All.Gasperini. La partita tra Verona e Atalanta verrà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per gli abbonati a Sky con “Zona Dazn”, la gara sarà visibile anche sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

George Clooney debutta a Broadway: “Sì, sono nervoso”

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(Adnkronos) – A quarant'anni dal debutto a Hollywood, George Clooney sta per esordire a Broadway.La star sarà sul palcoscenico di New York dal 12 marzo all'8 giugno: interpreterà Edward R.

Murrow in "Good Night, And Good Luck".Lo spettacolo, scritto dall'attore e da Lisa Richwine e diretto dal regista Shri Navaratnam, è un adattamento del film in bianco e nero uscito nel 2005, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dove ottenne l'Osella d'oro per la sceneggiatura (Clooney e Grant Heslov) e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile (David Strathairn).  Il film, scritto e diretto dall'attore 63enne, rievoca l'epoca d'oro del giornalismo televisivo americano, quando il conduttore della Cbs News Edward R.

Murrow (David Strathairn) e il suo produttore Fred Friendly (Clooney nella pellicola) contribuirono a far cadere il senatore Joseph McCarthy, che negli anni Cinquanta scatenò una caccia a Hollywood tra i sospettati di avere simpatie filo-comuniste.  A quei tempi, si legge nella sinossi dello spettacolo di Broadway dedicato all'epoca del maccartismo, "la verità e l'integrità giornalistica resistettero alla paura della disinformazione".Quale tema migliore di questo per il debutto a Broadway di Clooney che si è battuto attivamente contro l'elezione di Donald Trump e ha denunciato le fake news?

Il due volte premio Oscar, che non torna su un palcoscenico teatrale dal 1986, si è detto emozionato di recitare a Broadway, da lui definito "il luogo che ispira ogni attore". George Clooney, presentando l'anteprima del suo debutto a Broadway in "Good Night, and Good Luck", ha dichiarato apertamente la propria apprensione riguardo alla imminente performance. "Non faccio uno spettacolo teatrale da 40 anni, quindi è terrificante", ha commentato.E poi, rivolgendosi ai giornalisti presenti alla conferenza stampa, in terza persona ha aggiunto: "Sì, George Clooney è nervoso".

A proposito del suo ruolo, Clooney ha osservato: "La parte divertente è che possiamo mettere in scena uno spettacolo su un argomento a noi molto caro…che è dire la verità". Nello spettacolo teatrale, il produttore della Cbs News Fred Friendly sarà interpretato da Glenn Fleshler.

George Clooney sarà affiancato da Will Dagger, Christopher Denham, Georgia Heers, Carter Hudson e Jennifer Morris. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Tony Roberts, attore caratterista e spalla di Woody Allen

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(Adnkronos) – L'attore statunitense Tony Roberts, raffinato caratterista noto per aver fatto da spalla a Woody Allen in sei film, tra i quali il vincitore del premio Oscar "Io e Annie Hall", e in due opere teatrali a Broadway, è morto venerdì 7 febbraio all'età di 85 anni nella sua casa di Manhattan per complicazioni dovute a un tumore ai polmoni.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla figlia Nicole Burley al "New York Times". Attore teatrale dalla spiccata personalità scenica, particolarmente adatta alla commedia musicale, Roberts ha recitato sul palcoscenico di Broadway dal 1961 al 2009, in 23 spettacoli, tra i quali "A piedi nudi nel parco" (nella produzione originale della commedia di Neil Simon diretta da Mike Nichols ha sostituito Robert Redford), "Sugar" (adattamento del film "A qualcuno piace caldo"), "Victor/Victoria", "Arsenico e vecchi merletti" e "Cabaret".  Nella sua lunga carriera a Broadway, Tony Roberts incontrò per la prima volta Allen nel 1966 per la commedia "Don't Drink the Water" da lui scritta.

Nel 1969-70 ha recitato in "Provaci ancora, Sam" commedia scritta e interpretata da Allen, dove Roberts ha impersonato Dick Christie, la cui moglie ha una relazione con il suo migliore amico, lo scrittore di riviste Allan Felix (Woody Allen).Dopo aver ricevuto una nomination come miglior attore ai Tony Awards per la sua interpretazione, Roberts e Allen ripresero i loro ruoli per la versione cinematografica del 1972 diretta da Herbert Ross.  Roberts, con le spalle larghe e i capelli ricci, ha spesso interpretato personaggi sicuri di sé in contrapposizione al magro e nevrotico Wood Allen, come in "Io e Annie" (1977), in cui era lo sceneggiatore-produttore di successo Rob che si recava a Hollywood e si esasperava per il disprezzo di Alvy Singer (Allen) per la tv e la California.

In seguito Roberts ha lavorato nuovamente con Allen in "Stardust Memories" (1980), "Una commedia sexy in una notte di mezza estate" (1982), "Hannah e le sue sorelle" (1986) e "Radio Days" (1987).  Tony Roberts è accreditato in 68 tra film e telefilm.Tra i titoli che lo hanno visto recitare sul grande schermo figurano "Un papero da un milione di dollari" (1971), "Serpico" (1973) di Sidney Lumet, "Il colpo della metropolitana" (1974) di Joseph Sargent, "Il mio uomo è un selvaggio" (1975) di Jean-Paul Rappeneau, "Dimmi quello che vuoi" (1980) di Lumet, "Amityville 3D" (1983) di Richard Fleischer, "Nei panni di una bionda" (1991) di Blake Edwards e "7 giorni per cambiare" (2014) di Peter Glantz. Nato come David Anthony Roberts a New York il 22 ottobre 1939 in una famiglia ebraica, figlio dell'annunciatore radiotelevisivo Ken Roberts e cugino dell'attore Everett Sloane, frequentò la High School of Music and Art di New York e si laureò alla Northwestern University.

Iniziò subito dopo la carriera come attore teatrale.In tv è apparso in episodi di "Phyllis", "La signora in giallo", "Perry Mason", "Law & Order – I due volti della giustizia", "Matlock", "Hotel" e "Law & Order: Criminal Intent".

E' stato sposato con Jennifer Lyons dal 1969 al 1975 e poi hanno divorziato.Dalla loro unione è nata una figlia, l'attrice Nicole Burley. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Sicilia, nuove scosse: trema il messinese

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(Adnkronos) – La terra trema ancora in Sicilia, con nuove scosse di terremoto oggi nel messinese.Dopo la forte scossa che si è registrata ieri alle 16.19 con magnitudo 4.8 della scala Richter, da ieri sera ci sono stati altri movimenti lungo la fascia tirrenica tra il Messinese e il Palermitano.

Anche se di lieve entità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Les Votives: “X Factor bella palestra, sogno è cantare con Nick Cave” – Video

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(Adnkronos) –
Les Votives sono inarrestabili.Il trio milanese 'chic rock' composto da Riccardo Lardinelli (voce), Angelo Maria Randazzo (batteria) e Tommaso Venturi (basso), dopo un incredibile percorso a X Factor nella squadra di Achille Lauro, che gli è valso il secondo posto in finale, continua a inanellare successi, come i vari appuntamenti live in calendario sui palchi di Milano, Roma, Torino e Bologna, che stanno registrando una fila di sold out.

Venerdì 17 gennaio è uscito 'You make me feel', cover del brano di Sylvester del 1978 rivisitata in chiave rock e apprezzata durante i live del talent show.Un brano che arriva dopo l’inedito 'Monster' e che mescola raffinatezza ed energia, classe e ribellione, proprio come sono loro, grazie alla visione fresca e contemporanea della loro musica che raccontano in un'intervista all'AdnKronos (VIDEO). Com’è stata questa esperienza a X Factor e cosa vi ha lasciato sia a livello emotivo sia professionale? "X Factor è stata un'esperienza bella e intensa, torniamo a casa con molta elasticità mentale.

Siamo entrati un po’ chiusi sotto alcuni punti di vista ma siamo usciti migliorati.Abbiamo cercato di guardare la nostra musica da vari punti di vista, in un percorso di sperimentazione e crescita.

Achille Lauro a volte ci ha assegnato pezzi fuori dal nostro genere e questo ci è servito.Ci sembrava un'impresa assurda all'inizio ma è stata una bella palestra". Definite il vostro genere musicale chic rock ma cosa vuol dire? "Lo chic rock è una grande paraculata che ci siamo inventati (sorridono, ndr).

Una sera tutti ci chiedevano 'che genere fate?' Siccome il nostro è un mix tra anni '90, 2000 e '60, ci siamo detti 'inventiamoci un genere'.E quindi è nato questo dualismo tra rock senza gli stereotipi della rockband con un tocco di classe". Avete un’attitudine molto 'Seventies', sia nell’aspetto sia nella scelta degli abiti, ci sono artisti di quel periodo ai quali vi ispirate?

E chi guardate con interesse nella scena? "Tutti gli artisti degli anni '70 ci hanno fatto scuola ma non ne abbiamo uno di riferimento.Prendiamo tante influenze e le immagazziniamo". Come vi siete conosciuti e come è nato il nome Les Votives? "La band si è formata due anni fa.

Prima erano solo Riccardo e Angelo, ci conoscevamo dal liceo e abbiamo deciso poi di fondare una band.Tommaso è arrivato in un secondo momento, tramite degli amici in comune.

Il nome della band, invece, è nato al pub in modo casuale.Eravamo lì con un dizionario per cercare un nome in inglese ed è uscito The Votives.

Non ci piaceva il suono e lo abbiamo declinato in francese, è più fine e lineare.Poi ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto ma noi lo conosciamo il francese?

No, pazienza". X Factor vi ha offerto un palcoscenico per farvi conoscere da tutti.Quanto conta per voi la notorietà e come la state gestendo? "Per noi è molto importante il successo ricevuto, vuol dire che qualcuno ci ha ascoltati e pensati e che la nostra musica arriva alle persone.

Questo è fondamentale.Non volevamo fare un talent all’inizio, era un no assoluto ma poi ci siamo buttati.

Sono stati giorni molto lunghi quelli delle audizioni, sembravano anni.Il talent è certo uno dei canali più veloci per emergere ma non è l’unico". A marzo partirà il primo tour e farà tappa in Santeria Toscana a Milano, poi a Largo Venue di Roma, all’Hiroshima di Torino e al Locomotiv di Bologna.

Date in gran parte sold out.In che veste vi vedremo sul palco? "E’ il primo giro e c’è tanta energia, non ci aspettavamo i sold out e siamo molto grati.

Nel frattempo, stiamo lavorando a nuova musica, con delle tracce in studio e abbiamo ripreso le idea che avevamo raccolto finora". Come valutate la scena rock italiana? "La scena rock si sta riattivando parecchio.Ci sono diverse iniziative che vanno molto bene.

Come quella di Manuel Agnelli, 'Carne fresca', che vede iscrizioni di rock band da tutta Italia, tutte giovani.Questo rincuora, vuol dire che in Italia si sta ricostruendo la scena, e banalmente anche sui social si creano reti con l'estero.

Il rock non è mai morto, a volte si chiude in una stanza da solo ma poi decide di uscire fuori di nuovo". Vi piacerebbe partecipare a Sanremo? "Sanremo è la tradizione italiana.E' vero che non ci sono tante canzoni rock quest'anno ma non mancano rockstar, come Achile Lauro, per il quale facciamo il tifo, e Lucio Corsi, un artista molto valido.

Non precludiamo l'opzione Sanremo, è interessante, se dovesse esserci la possibilità la valuteremo". C'è un artista con il quale sognate di collaborare? "Nick Cave, per dirne uno piccolino…ma anche i Fontaines D.C., i Radiohead e Tom Yorke.In Italia ci piacerebbe lavorare con Canova, Lucio Corsi, Baustelle e Afterhours". (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è posta per te, stasera 8 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni

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(Adnkronos) – 'C'è posta per te' torna questa sera, sabato 8 febbraio, con un nuovo appuntamento.Il people show condotto da Maria De Filippi torna in prima serata su Canale 5 con due speciali ospiti: Amadeus e la moglie Giovanna Civitillo.  Questa sera una sorpresa speciale coinvolge l’amata coppia formata dal direttore artistico delle ultime 5 edizioni del Festival di Sanremo, Amadeus e dalla sua dolce metà, Giovanna Civitillo. Protagoniste assolute della puntata, come sempre, saranno le storie di vita e i sentimenti della gente comune che non riuscendo a risolvere una importante problematica familiare si affida al programma nella speranza di trovare una soluzione.

Storie di ricongiungimenti, amori difficili, incomprensioni che causano separazioni, primi amori mai dimenticati, rapporti interrotti e bellissime sorprese da dedicare a chi merita di ricevere un momento davvero speciale. Appuntamento questa sera, sabato 8 febbraio, alle 21:30 su Canale 5 con Maria De Filippi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Les Votives: “Il nostro rock è senza stereotipi” – Video

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(Adnkronos) – Angelo, Riccardo e Tommaso.Sono Les Votives, che dopo un incredibile percorso a X Factor nella squadra di Achille Lauro, che gli è valso il secondo posto in finale, mescolano raffinatezza ed energia, classe e ribellione, con influenze musicali che vanno dagli anni 60 ai 2000.

E una visione fresca e contemporanea della musica grazie a quello che loro chiamano chic rock e che raccontano in un’intervista all’AdnKronos. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

PSN down, problemi per network Sony: stop ai videogame, cosa succede oggi

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(Adnkronos) –
Il PlayStation Network è down e i problemi alla rete mandano in tilt i gamer di tutto il mondo.Il PSN, il 'cervello' del mondo che ruota attorno alla PlayStation, ha accusato problemi attorno alla mezzanotte italiana con effetti a catena su tutte le piattaforme connesse.

Il PSN è un servizio web che consente di sfidare giocatori online e dà accesso ad una lunga serie di servizi.Per utilizzare il PSN è indispensabile un account gratuiti, mentre alcuni servizi sono riservati ad utenti che pagano.

Lo stop condiziona tutte le attività che richiedono una connessione e blocca di fatto ogni console, dalla PS5 in giù. Il PSN mette a disposizione una pagina web per verificare lo status dei servizi.E' possibile verificare la gestione dell'account, l'accesso a giochi e social, la funzionalità di PS Video e dello Store: la risposta è stata per ore un bollino rosso di 'stop'.

Dal profilo @AskPlayStation su X, invece, un laconico messaggio pubblicato nel cuore della notte: "Siamo al corrente del fatto che alcuni utenti al momento potrebbero avere problemi con il PSN". Le segnalazioni su DownDetector, il sito che registra le anomalie della rete a livello globale, si sono impennate nel corso della notte.La curva, che si è fisiologicamente appiattita ora dopo ora, ha ripreso vigore nella mattinata, quando evidentemente i gamer hanno cercato di tastare nuovamente il terreno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e allagamenti in Calabria: scuole chiuse a Catanzaro e Crotone

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(Adnkronos) – Piogge intense e allagamenti in Calabria, attraversata in queste ore da una forte ondata di maltempo.La Protezione civile ha diramato per oggi un bollettino di allerta meteo arancione relativa al versante jonico del Catanzarese, del Crotonese e del Reggino, gialla nel Vibonese e sul Tirreno catanzarese.  Disposta, per la giornata odierna, la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in diversi Comuni, tra cui Catanzaro e Crotone.  
Allagamenti e disagi si sono verificati nelle prime ore della mattinata, in particolare in provincia di Catanzaro, dove i vigili sono al lavoro per verifiche su infiltrazioni d'acqua in abitazioni già colpite dal nubifragio di sabato scorso.  A causa del maltempo, anche l'offerta ferroviaria ha subito una riduzione, con l'attivazione di corse bus dalle 5 alle 7.30 sulla linea Reggio Calabria-Catanzaro Lido e dalle 6.40 alle 9.30 sulla linea Lamezia Terme-Catanzaro Lido.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due cicloni sull’Italia, ondata di maltempo nel weekend: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Meteo in peggioramento e, come da previsione degli esperti, ecco arrivare il maltempo con freddo e pioggia nella giornata di oggi, 8 febbraio, ma anche nei giorni a venire con ben due cicloni sull'Italia nel weekend. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma il ritorno della maledizione del fine settimana, tipica dei mesi estivi, quest’anno anche a febbraio. Dopo il periodo lavorativo all’insegna del sole e di temperature primaverili, fino a 19°C anche al Centro e in Liguria oltre che al Sud, ecco che il tempo peggiora. Arriva il weekend e due cicloni decidono di guastare le gite fuori porta; solo su alcune regioni il tempo sarà più clemente, su altre avremo rischio forte maltempo come successo esattamente 7 giorni fa.Due weekend su due a febbraio con le perturbazioni, torna la maledizione del fine settimana. Nel dettaglio, nelle prossime ore avremo precipitazioni su tutto il Sud, sul versante tirrenico centrale e al Nord-Ovest: sul Piemonte meridionale e al confine con la Liguria cadrà anche la neve fino a bassa quota, fioccherà in modo più deciso sulle Alpi Marittime e localmente i fenomeni saranno anche intensi in Calabria, tra le Isole Maggiori e in Toscana.

Come detto, ci saranno regioni dove il tempo sarà migliore: lungo la fascia adriatica e sul Triveneto avremo anche lunghe fasi asciutte seppur con nubi sparse. Domenica scorsa registrammo delle alluvioni al Sud e diffuso maltempo fino al Medio Adriatico: questa domenica presenterà un’altra fase molto instabile soprattutto sulla Sicilia, andrà meglio sul versante adriatico e su tutto il settore orientale.Nel dettaglio le precipitazioni colpiranno ancora il Nord-Ovest e soprattutto la Trinacria dove i fenomeni saranno abbondanti sul settore ionico: un’altra domenica di preoccupazione meteo dopo quella della Candelora. In tendenza, infine, durante la prossima settimana si prevedono ancora delle piogge specie al Nord e sulla fascia tirrenica: sono settimane che il maltempo colpisce in particolare il fianco occidentale, raggiunto da correnti molto umide di estrazione nordatlantica.  Probabilmente anche la prossima settimana vedrà questo scenario, ma intanto teniamo le antenne dritte sul duplice attacco ciclonico del weekend, con un vortice dalla Francia e l’altro dalla Tunisia. Attenzione dunque alle nevicate fino in pianura sul basso Piemonte, sabato, e alle piogge potenzialmente alluvionali della Sicilia, domenica: ci saranno altri fenomeni da monitorare durante il passaggio dei due fronti, d’altronde è tornata la maledizione del fine settimana. Sabato 8.

Al Nord: maltempo dal Nord Ovest verso il Nord Est, neve in pianura sul Piemonte meridionale.Al Centro: maltempo su Sardegna e poi resto delle regioni, forte in Toscana.

Al Sud: instabile specie su Sicilia e Calabria. Domenica 9.Al Nord: perturbato poi migliora, temperature in rialzo.

Al Centro: graduale miglioramento.Al Sud: piogge sparse, intense sulla Sicilia. Lunedì 10.

Al Nord: instabile al Nord-Est.Al Centro: nubi verso le tirreniche.

Al Sud: ultime piogge poi migliora. Tendenza: tempo instabile con precipitazioni sparse, specie sul versante tirrenico e al Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barillari 80: fame, cazzotti e una passione che non passa – Video

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(Adnkronos) – "Ho vissuto una vita da miliardario senza una lira".Così esordisce Rino Barillari, il leggendario fotografo che ha immortalato la Dolce Vita romana e continua, oggi che compie 80 anni, a inseguire la notizia con la stessa passione di sempre, durante un video podcast negli studi Adnkronos con Davide Desario, direttore, e Giorgio Rutelli, vicedirettore.

Alle spalle dei tre, come potete vedere nel video qui sotto, scorrono le immagini imperdibili del “king”: Sordi e Marini alla Fontana di Trevi, George Clooney che lo strozza (per scherzo), il giovane Paul Getty prima del rapimento, un’attrice americana che gli spiaccica un gelato sulla fronte perché dopo il matrimonio con un signore ricco e anziano, la sera andava in giro con un tipo decisamente più giovane. Nato a Limbadi, in Calabria, Barillari arriva a Roma nel 1959 con pochi soldi in tasca e un grande sogno. "Non parlavo italiano, solo calabrese.Dormivo a Villa Borghese e raccoglievo le monete lanciate dai turisti a Fontana di Trevi per comprarmi da mangiare" racconta. L'occasione arriva per caso: inizia ad aiutare gli "scattini", fotografi che immortalano i turisti per poi vendere loro le stampe.

Da lì il passo è breve: scopre il fascino del mondo delle celebrità e decide che quella sarà la sua vita. "All'epoca Roma era piena di personaggi.Oggi non è più così", dice con un velo di nostalgia. "Si piange a pensare ai tempi in cui in Via Veneto trovavi Virna Lisi, Claudia Cardinale, Sophia Loren".

Barillari diventa una presenza fissa nei luoghi più iconici della città: Piazza di Spagna, Campo de' Fiori, Piazza Navona. "Oggi chi non vuole essere fotografato va al Trullo o sulla Tiburtina.Ma la mia caccia era nelle strade del centro, dove il glamour era di casa". La sua Rolleiflex diventa un'arma: "Camminavo con la macchina fotografica nascosta sotto la giacca, pronto a scattare il momento perfetto". "Non tutti erano contenti di farsi fotografare", sorride amaro. "Sono finito in ospedale 164 volte, tra manganellate della polizia, pugni delle celebrità e risse per strada".

Tra i tanti episodi, racconta lo scontro con Gerard Depardieu dell’anno scorso: "Gli avevo scattato delle belle foto a via Veneto, lui sembrava tranquillo.Poi, di colpo, mi ha dato tre cazzotti da paura.

Secondo me lo ha fatto apposta per finire sui giornali". Barillari ha visto di tutto: dalle rapine ai suicidi, dai momenti di cronaca nera ai grandi eventi di spettacolo. "Quando arrivi su una scena del crimine, i parenti non ti dicono 'Benvenuto', anzi.Ma la foto resta, e la storia va raccontata.

In quei casi, il bravo fotografo trova la scorciatoia per arrivare prima sulla notizia e magari anche rallentare gli altri…". "Chi si comportava meglio con me?I veri grandi, quelli che capivano il valore della fotografia", dice senza esitazione. "Sordi, Mastroianni, Amedeo Nazzari, erano signori.

Rossano Brazzi mi invitò a cena, ma io ero agli inizi e non mangiavo per paura di fare brutta figura". E tra le donne più affascinanti? "Sofia Loren.Il suo nome è un passaporto internazionale.

Grazie a lei ho aperto porte che sembravano impossibili". Anche la politica è passata davanti al suo obiettivo. "Cossiga è stato sempre un signore, ho passato giorni sotto casa sua per una foto della moglie.Alla fine ne ho scattata una, ma ancora oggi non so se era davvero lei.

Poi quando finii in ospedale per qualche aggressione mi venne anche a trovare”.Tra i presidenti del Consiglio degli ultimi anni, Conte è stato tra i più gentili, Monti distante, con Renzi scherza tutte le volte che lo incontra per strada.

E Meloni? “Lo scoop sarebbe la foto del suo ricongiungimento con Giambruno.Ci farei tre copertine.

Con il bacio cinque”. Barillari guarda con sospetto i tempi moderni. "Oggi tutti si credono fotografi con il cellulare, ma manca l'anima.Una foto non è solo tecnica, è istinto, è storia".

Eppure, anche lui non disdegna il telefonino: "L'altra sera ho fatto uno scatto con il cellulare a una cantante in un ristorante.Certo, non è come una Rolleiflex, ma serve". E qual è lo scoop che ancora sogna? "Il Papa che di notte porta una coperta a un senzatetto, vestito normale, senza abiti sacri.

Sarebbe una foto eterna". A 80 anni, il Re dei Paparazzi non ha intenzione di fermarsi. "Se mi chiamano, io vado.La storia non aspetta.

Spero di farlo ancora per almeno dieci anni". E per il suo compleanno? "Tranquillo con mia moglie.Le chiederò scusa per il tempo che non le ho dedicato.

Ma se arriva la chiamata giusta, prendo la macchina e scatto.Perché la fotografia è vita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, trovata fossa comune in Libia: 19 corpi in una fattoria

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(Adnkronos) – Trovata in una fattoria a Jikharra, nel sud est della Libia, una fossa comune contenente 19 corpi.E' la denuncia, su X, dell'organizzazione umanitaria Refugees in Libya.

Secondo l'ong la fattoria libica sarebbe stata utilizzata dai trafficanti di uomini come nascondiglio per trasferire i migranti verso le città costiere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Folliero a Verissimo, chi è la conduttrice ospite oggi di Silvia Toffanin

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(Adnkronos) –
Emanuela Folliero sarà ospite oggi, sabato 8 febbraio, a Verissimo.La conduttrice, ex volto di Rete 4, torna nello studio di Silvia Toffanin per festeggiare i 60 anni, compiuti ieri, venerdì 7 febbraio.  Emanuela Folliero nasce a Milano nel 1965.

Dopo aver lavorato come fotomodella per qualche anno, esordisce nel 1986 nel piccolo schermo partecipando al programma sportivo 'Milan-Inter'.Ottiene, l’anno successivo, un ruolo nella serie 'Licia dolce Licia', accanto a Cristina D’avena.

Nel 1990 inizia a fare l'annunciatrice per la Fininvest, e a partire dall'autunno del 1991 diventa il volto ufficiale di Rete 4.Nello stesso periodo conduce la rubrica 'I Bellissimi' di Rete 4, esperienza che svolge ininterrottamente sino al 7 luglio 2018. Inizia a ottenere così molta popolarità, e questo le consente di presentare numerosi appuntamenti del canale come le rubriche quotidiane 'Pomeriggio al cinema', 'Cinema d'estate', gli appuntamenti settimanali di 'Chi mi ha visto?', 'Affetti speciali', 'L'Italia del Giro' e per cinque estati consecutive, dal 1998 al 2002, le prime serate di 'Ballo amore e fantasia'.

Nel 1999 sostituisce Iva Zanicchi diventando conduttrice del popolare game show 'Ok, il prezzo è giusto!'. Nei primi 2000 debutta sul grande schermo nel film di Neri Parenti 'Merry Christmas'.E a partire dal 2005, per 4 stagioni, è alla guida del reality 'Stranamore' dove è affiancata inizialmente da Alberto Castagna.

La sera del 7 luglio 2018 conclude dopo 28 anni l'esperienza come conduttrice della rubrica 'I Bellissimi' di Rete 4.E da quel momento non viene impiegata nella conduzione di nessuna trasmissione, ma si limita esclusivamente a prendere parte come ospite ad alcuni programmi.

E nel 2019 passa in Rai, a 'Detto fatto' di Caterina Balivo, dove conduce una rubrica sui sentimenti. Emanuela Folliero ha avuto una lunga relazione con Stefano D’Orazio, batterista dei Pooh, scomparso il 6 novembre del 2020.I due si lasciarono in ottimi rapporti: "Programmi di vita differenti – ha spiegato la Folliero in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera – Ci siamo lasciati con un brindisi, davanti a una coppia di amici". Nel 2007 la conduttrice si sposa con l'imprenditore Enrico Mellano, con il quale ha un figlio, Andrea.

La coppia si separa successivamente nel 2009.E in quello stesso anno, conosce l'imprenditore Giuseppe Oricci con cui convola a nozze nel 2019: "Sono state mia mamma e mia suocera ad accelerare i tempi e costringerci a dire sì.

Dopo 9 anni e mezzo della nostra relazione, un giorno ci hanno messi al muro minacciandoci, affettuosamente", ha raccontato ospite a Verissimo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora o mai più, gli ospiti e le anticipazioni di stasera 8 febbraio

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(Adnkronos) –
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Ora o mai più' torna stasera, sabato 8 febbraio, in prima serata su Rai 1 con il quinto appuntamento.Lo show musicale, condotto da Marco Liorni, mette al centro della scena cantanti un tempo sulla cresta dell'onda e adesso lontani dalla luce della ribalta.  Dopo la vittoria nella quarta serata di Loredana Errore, che ha cantato in coppia con il suo coach Marco Masini, il secondo posto di Pierdavide Carone a pari merito con Pago, e il terzo di Antonella Bucci, continua la gara tra gli otto concorrenti, assistiti e affiancati dai loro tutor.  La quinta puntata sarà articolata in tre manche: nelle prime due i concorrenti canteranno come sempre con i loro coach, con la seconda dedicata a brani del Festival di Sanremo, mentre la terza avrà per protagonisti due interpreti che hanno segnato intere generazioni, Amedeo Minghi e Ivana Spagna.  Che si esibiranno non solo come ospiti d'onore, ma anche come protagonisti di duetti inediti con i concorrenti, in un mix di emozioni, ricordi e nuove sfide musicali, per un incontro di generazioni e di stili.

Il tutto sempre rigorosamente dal vivo, con l'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.  Queste le coppie in gara: • Valerio Scanu con Rita Pavone • Matteo Amantia con Alex Britti • Pago con Patty Pravo • Pierdavide Carone con Gigliola Cinquetti • Carlotta con Donatella Rettore • Loredana Errore con Marco Masini • Antonella Bucci con Raf • Anonimo Italiano con Riccardo Fogli —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati Uniti, dal ghetto di Harlem al basket: cosa trova Pasolini in America

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(Adnkronos) – "Vorrei avere 18 anni per vivere tutta una vita quaggiù.Mi dispiace non essere venuto qui molto tempo prima per restarci".

Pierpaolo Pasolini, intellettuale marxista, parla di New York: cerchiate in rosso la data, 1966: lo scrittore friulano – che tuona contro la civiltà dei consumi – vola quell'anno prima a Montreal, in occasione di una rassegna cinematografica, e successivamente a New York, dove Accattone e Uccellacci e uccellini vengono proiettati al Film Festival.Rimarrà 11 giorni, entusiasmo puro: "Vorrei essere americano".

Cosa succede al marxista nella grande Mela?Qualche spunto dal convegno internazionale Pasolini/America, organizzato dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini a Casarsa e curato da Alessandro Del Puppo, Andrea Zannini (Università di Udine) ed Elisabetta Vezzosi (Università di Trieste). Pasolini non è Louis-Ferdinand Céline: la "città in piedi" non lo colpisce.

I grattacieli gli ricordano le dolomiti, qualcosa di non rappresentabile.A destare interesse sono i giovani "vestiti in modo anticonformista", la lotta politica contro la guerra in Vietnam, la sincerità degli intellettuali, privi di retorica.

Racconta l'incontro con un grande erudito: "Quasi si vergognava della cultura, non come Umberto Eco il quale conosce tutto lo scibile e te lo vomita in faccia…".La conferma di Italo Calvino che in America va nel 1960: osserva da vicino un gruppo di lettura, tutte donne "grasse", dice, fanno le massaie e le impiegate: per rilassarsi leggono una pagina dell'Ulisse di Joyce: "Amore per la letteratura – dice – senza ambizioni letterarie e ombra di estetismo: guizzo di pazzia che non può essere altro che America". Ma cosa trova Pasolini in New York? "L'autenticità", dice Filippo La Porta (Università Luiss).

Come Mario Soldati e Italo Calvino – e a differenza di Franco Fortini che secondo qualche vulgata chiede addirittura "di essere sepolto in Cina" – i tre si innamorano degli Stati Uniti: stile diretto di relazione e assenza di retorica.Loro che vengono dal Paese del "macchiavellismo, della doppia morale, del melodramma e del gusto del travestimento".

Soldati dice che la verità dell'America "è meticcia", mentre Calvino chiosa: "Siamo più americanizzati noi: ci sono più flipper e jeans in Italia".Pasolini è sulla strada e non teme di immergersi nell'inferno di Harlem.

Piccola nota: anche Calvino aveva detto: "Voglio andare in una sala di ballo a Harlem e danzare con qualche negra: questi seni, questi fianchi, questa fisicità prorompente…".Poi però non ce l'aveva fatta ed era fuggito dal ghetto.

Pasolini rimane e compie la sua anabasi: "La notte scappa agli inviti e se ne va solo nelle strade più cupe, oppure al porto, o nei bar dove non entra nemmeno la polizia", racconta Oriana Fallaci che aggiunge: "Cerca l'America sporca, infelice, violenta che si addice ai suoi problemi, ai suoi gusti: all'albergo a Manhattan torna che è l'alba: con le palpebre gonfie e il corpo indolenzito dalla sorpresa d'essere vivo".Il poeta di Casarsa tra l'"America, giovane, disperata e idealista" e le drag queen di Andy Warhol. Per Pasolini New York "non è una evasione: è un impegno, una guerra.

Ti mette addosso la voglia di fare, affrontare, cambiare: ti piace come le cose che piacciono, ecco, a vent'anni".Proprio lui, che viene dai borghi appenninici ed esalta la forza del passato, ritrova se stesso solo nel Paese senza passato.

Suggestiva l'interpretazione di La Porta: "Per Pasolini – insegnamento di Gesù nel Vangelo secondo Matteo – bisogna accettare di perdere la propria vita per ritrovarla: perdere il passato e ogni radice per ritrovare l'unico radicamento possibile: l'adesione al presente".Presente che nell'anno domini 1966 vuole dire Bob Dylan, Jack Kerouac, Allen Ginsberg.

Ricorda Yulia Patronnikova (Accademia delle Scienze di Mosca) la lettera a Ginsberg: "Tutti gli uomini della tua America sono costretti, per esprimersi ad essere inventori di parole.Noi qui invece abbiamo già il nostro linguaggio rivoluzionario bell'è pronto con dentro la sua morale: si diventa per forza conformisti".

Lo scrittore dei 'ragazzi di vita' è entusiasta della beat generation: ribellione ai padri borghesi, stile di vita nomade, ostilità al possesso e ricerca di nuove forme di spiritualità.E il no grande come una casa alla guerra: quella in Vietnam è in corso. Attenzione: per Pasolini – come ricorda Bianca Maria Santi (Università di Trieste) – l'America è tutto a nozze di fascino e contraddizione.

Ci sono gli Stati Uniti "centro imperialista globale", capitalisti che bombardano con il Napalm il Vietnam.C'è l'America dei campus e dei contestatori: i sit in, la non violenza, le canzoni di Dylan: "Non sono comunisti né anticomunisti: sono mistici della democrazia".

Elogia quella gioventù "che vive nel sogno e idealizza ogni cosa" e paragona quell'attivismo alla Resistenza: "Ho vissuto molte ore nel clima di speranza e urgenza rivoluzionaria che appartengono all'Europa del '44, del '45.In Europa tutto è finito, in America si ha la sensazione tutto stia per iniziare".

La protesta degli americani è libera, "in Italia quella marxista è precostituita come un formulario".Frasi forti, che rompono con l'ortodossia del Pci e superano la logica delle due Chiese: l'immagine di un Pasolini marxista lontano dal Pci (da cui era stato espulso nel 1949).

Racconta Anna Tonelli (Università di Urbino): il distacco diventa palese il 29 novembre 1967: il poeta fotografato in mezzo ai manifestanti, una bandiera iconica: "Viva la resistenza dell'altra America".Non c'è solo la lotta di classe: c'è chi combatte per la pace e contro le discriminazioni.Pasolini si scaglia contro il "vecchio moralismo stalinistico unito al provincialismo italiano" che condanna i giovani contestatori: quei ragazzi possono essere un motore di cambiamento.  Poi viene il 1969, altro viaggio negli Stati Uniti: altro clima. "Tutto è cessato: ne è rimasto il folclore come la stupenda squama di un serpente sgusciato via sottoterra, underground, a lasciare capelloni spenti, piccole gangster, folle di disperati a popolare l'America di Nixon".

Dice: "Sono assenti Ginsberg e Dylan".Inizia a prevalere la critica: gli Stati Uniti come germe del consumismo, il fascismo peggiore: "Non reprime con la violenza ma seduce con il desiderio".

In Italia osserva con inquietudine il boom economico e la televisione "responsabile del genocidio culturale di almeno 2/3 degli italiani".Teme la contestazione: "Questi negri in rivolta, uguali al padrone, altrettanti predoni, che vogliono tutto a qualunque costo".

Partecipa a due grandi battaglie civili su aborto e divorzio, segno per lui di una svolta consumistica prima ancora che laica.Il poeta friulano diventa vate ma viaggia in direzione ostinata e contraria.

L'incontro con Ezra Pound, il poeta americano che aderì al fascismo: "Stringo un patto con te, Ezra Pound: ti ho detestato ormai per troppo tempo.Vengo a te come un figlio cresciuto che ha avuto un padre dalla testa dura".

La difesa di Israele: "Chi di noi potrebbe garantire agli Ebrei che in Occidente non ci sarà più alcun Hitler o che in America non ci saranno nuovi campi di concentramento per drogati, omosessuali e… ebrei?O che gli ebrei potranno continuare a vivere in pace nei paesi arabi?".  E ancora Stati Uniti: sempre entusiasmo e contraddizione, anche nello sport.

Pasolini nasce nel 1922, assorbe l'idea sportiva- spiega Saverio Luigi Battente (Università di Siena) – che il regime vuole trasmettere, sebbene depurata poi degli elementi propagandistici: non mero divertimento, ma identità individuale e collettiva.Fruizione attiva e passiva.

Così sul calcio: "È rito nel fondo, anche se è evasione.Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci".

Pasolini va a vedere il suo Bologna allo stadio e apprezza delle Olimpiadi di Roma del 1960 la folta rappresentanza di Paesi decolonizzati: non gli garba la spettacolarizzazione, la televisione taglia ogni mediazione diretta tra pubblico e atleti.L'atletica leggera non lo entusiasma.

Quando andrà negli Stati Uniti, il poeta non troverà l'amato calcio: lì è praticato soprattutto dalle donne, per Pasolini è uno sport maschile: discorso chiuso.Baseball o football non gli dicono granché.

Rimane il basket, che lui aveva conosciuto e praticato a Bologna: si chiamava pallacanestro (l'antenata).Scopre l'altra America, quella dei college dove gli studenti, prima di diventare spettatori, sono atleti.

E anche quando vanno allo stadio, non è semplice spettacolo: è liturgia.Nei ghetti trova campi di asfalto sporchi, due ferri attaccati alle estremità dei canestri, un pallone improvvisato: "Ragazzi di vita" d'oltreoceano che si sfidano in gare interminabili, dove l'individualismo e la volontà di esprimersi sono gli stessi dei campi di calcio polverosi delle periferie italiane.

Il Basket, strumento di emancipazione per i neri dei ghetti, sarà usato da Nixon e Kissinger come attrezzo di diplomazia per dialogare con l'Europa: soprattutto con la Spagna franchista.Ancora una volta doppio volto: Stati Uniti e America.

Piccolo inciso: Pasolini parla degli Stati Uniti delle metropoli, non dell'entroterra profondo: quello degli Stati del centro, oggi schierato in gran parte con Trump.Chissà cosa ne avrebbe pensato l'autore degli "Scritti corsari". (di Andrea Persili) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ‘licenzia’ Biden e si vendica: stop accesso a informazioni riservate

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(Adnkronos) – A poco meno di venti giorni dall'insediamento, arriva la 'vendetta' del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il suo predecessore.Il tycoon ha infatti annunciato che toglierà a Joe Biden la possibilità di avere accesso a informazioni riservate.

In un post su Truth Social, Trump ha sostenuto che Biden ha creato un precedente nel 2021 ordinando alla comunità dell'intelligence di limitare il suo accesso (di Trump) ai dati sulla sicurezza nazionale dopo aver lasciato l'incarico. Il presidente ha anche citato il rapporto Hur che, pur non incriminando Biden di alcun reato, ha dipinto il quadro di un comandante in capo smemorato che non è riuscito a proteggere adeguatamente informazioni classificate altamente sensibili, come riportato dalla Cnn. Trump ha concluso affermando che avrebbe dato priorità alla protezione della sicurezza nazionale e ha dichiarato sarcasticamente: "Joe, sei licenziato", concludendo con il suo slogan: "Rendiamo l'America di nuovo grande". Un giudice federale ha intanto ordinato all'Amministrazione Trump di interrompere temporaneamente il suo piano di sospendere almeno 2.200 dipendenti dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, l'Usaid, e ha imposto all'agenzia di reintegrare temporaneamente 500 lavoratori che erano stati sospesi.  In un'ordinanza restrittiva temporanea, il giudice distrettuale statunitense Carl Nichols ha affermato che l'amministrazione Trump non può mettere in congedo amministrativo alcun dipendente dell'Usaid e che le centinaia di coloro che sono già stati messi in congedo devono essere reintegrati. Il Pentagono ha intanto ''sfrattato'' alcuni giornalisti americani critici con l'Amministrazione Trump, tra cui quelli della Cnn e del Washington Post, citando la necessità di una ''rotazione degli spazi dedicati ai media'' presso il Dipartimento della Difesa.Nel mirino anche i giornalisti di The Hill e The War Zone, del The New York Times e dell'Nbc News a cui sono state preferite testate più piccole vicine di destra e pro Trump che finora non avevano mai avuto uno spazio a loro riservato al Pentagono.  La decisione è stata annunciata dall'ufficio stampa del Segretario alla Difesa Pete Hegseth.

Le modifiche riguardano solo gli spazi di lavoro, non le credenziali, quindi i giornalisti delle testate interessate non perderanno l'accesso ai funzionari militari e alle conferenze stampa. A partire dalla fine di gennaio, One America News Network sostituirà Nbc News per il resto dell'anno, Breitbart sostituirà National Public Radio, The New York Post sostituirà The New York Times e HuffPost sostituirà Politico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il brillante successo in Coppa Italia contro la Roma, il Milan riabbraccia il campionato e va a caccia di punti pesanti per la qualificazione alla prossima Champions League.Oggi, sabato 8 gennaio, i rossoneri affrontano l’Empoli allo stadio Castellani.

Per i toscani, quintultimi con 21 punti, sfida da non sottovalutare in ottica salvezza. Grandi novità nel Milan, con Conceicao pronto a far debuttare dal primo minuto i nuovi arrivati Gimenez e Joao Felix (già in campo da subentrati contro la Roma).Nell’Empoli, D’Aversa si affida alla coppia Colombo-Esposito in attacco.

Ecco le probabili formazioni della partita, con calcio d'inizio alle 18:  
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, De Sciglio; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Cacace, Esposito; Colombo.All.

D'Aversa.    
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, Joao Felix, Leao; Gimenez.All.

Conceicao. La partita tra Empoli e Milan verrà trasmessa in esclusiva da Dazn.Per gli abbonati a Sky con abbonamento a “Zona Dazn”, la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, sfida a Netanyahu sul palco di Hamas per il rilascio dei tre ostaggi

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(Adnkronos) – Hamas ha allestito il palco per il rilascio dei tre ostaggi israeliani Ohad Ben Ami, Eli Sharabi e Or Levy previsto per oggi a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.E' la prima volta che Hamas sceglie questa località per liberare i suoi prigionieri.  Sul palco è presente uno striscione raffigurante un pugno con una bandiera palestinese e le parole "vittoria totale" scritte in ebraico, sopra a un'immagine del primo ministro Benjamin Netanyahu.

Le parole citate sono proprio quelle di Netanyahu che ha giurato che la guerra non finirà finché Israele non otterrà la "vittoria totale" di Hamas. Il rilascio dei tre ostaggi è previsto alle 10 ora locale, le 9 in Italia, riferiscono fonti della sicurezza israeliana.Il trasferimento dei rapiti è sempre nelle mani degli operatori della Croce Rossa. I tre gli ostaggi saranno scortati fuori da Gaza dalle truppe dell'Idf fino a una base militare vicino a Re'im, dove saranno sottoposti a un primo controllo fisico e incontreranno le loro famiglie.

Quindi saranno ricoverati in ospedale. In cambio dei tre civili israeliani, Israele libererà 183 detenuti palestinesi. 
Eli Sharabi, 52 anni, era stato sequestrato insieme al fratello Yossi nel kibbutz Beeri, vicino al confine della Striscia di Gaza, il 7 ottobre del 2023.La moglie e due figlie erano state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa.

Yossi è stato ucciso durante il sequestro.Il suo corpo rimane nelle mani di Hamas. 
Or Levy, 34 anni, residente a Rishom LeZiom, a sud di Tel Aviv, era al rave Supernova, vicino al kibbutz di Reim, quando è stato rapito.

La moglie Einav era stata uccisa durante l'attacco.Il suo corpo era stato ritrovato nel rifugio in cui aveva cercato di nascondersi con il marito.

Il figlioletto Almong, da allora è con i nonni. 
Ohad Ben Ami, che ha 56 anni, era stato anche lui rapito a Be'eri, insieme alla moglie Raz Ben Ami che era stata rilasciata nel corso della tregua di una settimana del novembre del 2023. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo scomparso in Alaska, trovati i resti: morti tutti i passeggeri

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(Adnkronos) – Le autorità Usa hanno ritrovato la carcassa del piccolo aereo regionale scomparso ieri in Alaska, confermando che le 10 persone che erano a bordo sono tutte morte.Lo ha reso noto la Guardia costiera americana condividendo sui social le immagini del disastro aereo. "Concluse le ricerche dell'aereo scomparso dopo che è stato localizzato a circa 34 miglia a sud-est di Nome – recitano i post con gli aggiornamenti sull'incidente aereo -.

All'interno sono state trovate 3 persone, risultate decedute.Si ritiene che le restanti 7 persone siano all'interno dell'aereo, al momento non accessibile a causa delle condizioni del mezzo.

Le nostre più sentite condoglianze vanno a coloro che sono stati colpiti da questo tragico incidente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)