Home Blog Pagina 573

Morto figlio 14enne dello chef Minguzzi: era stato accoltellato a Istanbul

0

(Adnkronos) – E' morto Mattia Ahmet Minguzzi, il figlio 14enne dello chef italiano Andrea Minguzzi e della violoncellista Yasemin Akincilar, che era stato accoltellato nel mercato di Kadikoy a Istanbul lo scorso 24 gennaio.Lo scrivono i media locali.

Le sue condizioni erano apparse subito gravi tanto che il giovane era stato sottoposto a intervento chirurgico e ricoverato in terapia intensiva presso il Goztepe City Hospital con lesioni agli organi interni. Mattia Ahmet, che viveva con la sua famiglia nel distretto di Beyoglu, si era recato al mercato di Kadikoy con due amici per acquistare attrezzatura per lo skateboard.Secondo la ricostruzione dei media locali, ci sarebbe stato un alterco per futili motivi con altri due giovani di 15 e 16 anni, culminato nell'accoltellamento.

I fatti sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza del mercato.I due aggressori, che hanno precedenti penali, sono stati arrestati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa con nome di Crosetto, salgono a tre le denunce ‘eccellenti’

0

(Adnkronos) – Salgono a
tre le denunce degli imprenditori che si sono rivolti alla procura di Milano dopo essere stati contattati dal gruppo di truffatori che usando il nome del ministro della Difesa Guido Crosetto
hanno tentato raggiri milionari. A non cadere nella rete, ma a denunciare la tentata truffa, sono stati un esponente della famiglia Beretta, a capo della multinazionale produttrice di armi, e il gruppo Menarini.  La truffa telefonica era ben congegnata: i soldi venivano chiesti, sfruttando il recente caso di Cecilia Sala, per arrivare alla liberazione”, così sostenevano, di giornalisti rapiti in Medio Oriente.  
Tra i nomi dei contattati (non caduti nel tranello) c'è il gotha dell’imprenditoria e della finanza tra cui lo stilista Giorgio Armani, un esponente della famiglia Moratti, Marco Tronchetti Provera, l'amministratore delegato di Tod's Diego Della Valle e Patrizio Bertelli, marito di Miuccia Prada e presidente del gruppo, secondo quanto risulta all'Adnkronos  Il procuratore capo Marcello Viola, il pubblico ministero Giovanni Tarzia e i carabinieri del Nucleo investigativo, sono al lavoro per bloccare i bonifici fatti su conti esteri, anche se pare difficile si riescano a congelare.In tal senso, sono stati attivati tutti i canali di cooperazione internazionale per arrivare a bloccare il denaro, in particolare su un conto europeo. Sono alcuni i professionisti milanesi rimasti impigliati nella truffa telefonica.

Sui bonifici effettuati dall'unica vittima che ha denunciato, la procura di Milano sta indagando e sta cercando di bloccare i soldi – quasi 1 milione di euro – elargiti. La truffa in cui viene usato il nome di Crosetto, però, non sembra l'unica.Da Banca d'Italia arriva un invito alla prudenza. "Si sono verificati di recente alcuni tentativi di truffa che utilizzano indebitamente il nome e il logo della Banca d'Italia", come ad esempio richieste di denaro per liberare giornalisti rapiti all'estero, "con la promessa di una restituzione da parte della Banca d'Italia" si legge in una nota dell'istituto, completamente estraneo a tali richieste. "Si raccomanda di non fornire alcuna risposta e denunciare i casi all'autorità giudiziaria". Lungo l'elenco ora nelle mani della procura di Milano che sta cercando di ricostruire la complessa rete del raggiro.

Ma il numero delle potenziali vittime sembra destinato a salire. Gli episodi, tra truffe messe a segno e tentate sono diversi, ma la vittima caduta nella rete del gruppo – capace di utilizzare tantissimi numeri "clonati", uno con prefisso di Roma, ma anche dello staff del ministro Crosetto – è solo una.Alla richiesta di fantomatici riscatti da pagare per persone – giornalisti in particolare – rapite in Medio Oriente, solo una vittima ha versato denaro, in due diversi momenti.

Sul suo nome il riserbo è massimo, anche per ragioni investigative. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eli Sharabi, ex ostaggio Hamas non sapeva della morte di moglie e figlie

0

(Adnkronos) – Il cittadino israeliano Eli Sharabi, rilasciato oggi da Hamas, non era a conoscenza del fatto che sua moglie e le sue due figlie adolescenti fossero state uccise durante l'assalto del 7 ottobre 2023.Lo afferma l'emittente Channel 12 spiegando che l'ex ostaggio è stato informato della loro scomparsa dalla madre e dalla sorella quando si è riunito a loro.

Sharabi era stato rapito dal kibbutz Be'eri. La moglie di Sharabi, Lianne, e le loro figlie Noiya, 16 anni, e Yahel, 13 anni, sono state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa dove si erano rifugiate durante l'assalto.Il fratello di Sharabi, Yossi, è stato rapito come lui, ma è stato confermato morto.

Il suo corpo è ancora trattenuto da Hamas.Channel 12 spiega che pare che Sharabi fosse a conoscenza del decesso del fratello. I tre ostaggi che oggi sono stati liberati da Hamas sono stati fatti salire sul palco a Deir al-Balah, nel centro di Gaza.  Ohad Ben Ami, 56 anni, è il primo ostaggio israeliano che Hamas ha fatto uscire dal veicolo e che ha fatto salire sul palco.

Dopo di lui è stata la volta di Eli Sharabi, 52 anni, e Or Levy, 34 anni.I tre sono apparsi molto dimagriti e pallidi.

Levy indossava abiti verde oliva che ricordano l'uniforme delle Idf, fa notare il Times of Israel.Ben Ami e Sharabi indossavano abiti marroni con i loro nomi stampati sopra, come quelli dei carcerati. Sostenuti da miliziani di Hamas in mimetica e con il volto coperto, i tre sono stati registrati mentre pronunciavano discorsi rispondendo a domande. "Dico alle famiglie dei prigionieri di uscire e protestare", ha detto Ben Ami. "Chiedo al governo israeliano di procedere con il secondo e il terzo accordo in modo che tutti i prigionieri possano tornare a casa.

Chiedo alle famiglie di essere forti", ha aggiunto. "Sono molto arrabbiato con il governo israeliano.Spero davvero che l'accordo continui fino alla seconda e terza fase.

Sono molto felice di tornare dalla mia famiglia e dai miei amici oggi, e spero davvero di vederli presto.Voglio che i miei amici che sono rimasti qui tornino presto'', ha affermato Sharabi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasolini, La Porta: “Oggi avrebbe criticato incoerenza pacifisti e burocratizzazione vita sessuale”

0

(Adnkronos) – "Nel 1971 Angelo Pezzana chiede a Pasolini di collaborare al Fuori!il movimento gay.

Pasolini risponde che non gliene importa niente.Dacia Maraini dirà dopo: ma certo non gliene importava nulla perché era un'organizzazione".

Lo racconta all'Adnkronos il professor Filippo La Porta (Università Luiss) a margine del convegno Pasolini/America in corso a Casarsa. "Per Pasolini tutto ciò che è organizzazione burocratizza la nostra vita, in quel caso normalizza la nostra diversità sessuale.Probabilmente anche lo stesso matrimonio gay, che per me è una conquista civile fondamentale, Pasolini potrebbe vederla oggi come una normalizzazione della sessualità".

Se uno prende tutto il movimento attuale queer, Lgbtq, "sicuramente – dice La Porta – ci sono molti punti di contatto e di convergenza con Pasolini, però c'è anche quest'aspetto dell'organizzazione: in fondo – spiega il critico -ogni battaglia politica civile, anche per i diritti, è sempre anche una battaglia per il potere". 

Professore, un gioco: premetto i limiti di quest'operazione ma le chiedo cosa penserebbe Pasolini del popolo americano che vota Trump
 "Pasolini forse continuerebbe a dire che lui si sente comunque dalla parte di quella che lui chiama l'altra America: quella degli anni '60, dei movimenti di protesta di Bob Dylan, dei diritti civili, degli afroamericani, dei beat".  
Un'America che non sparisce
 "Esattamente, io direi che per Pasolini c'è uno spirito americano profondamente democratico che nonostante tutto sopravvive.Ed è quello spirito democratico di cui si innamora Tocqueville quando va in America". 
Di cosa si innamora Pasolini?
 "Come Italo Calvino anche Pasolini si innamora dell'autenticità degli americani.

Loro vengono dall'Italia, che è il paese della controriforma, delle maschere, della doppiezza.Loro vanno lì e si innamorano di questa cosa, proprio perché non sopportano l'impostura della vita sociale in Italia".  
Oggi l'America ha votato Trump.
 "Attenzione, Trump è uno che simula la sincerità.

Trump dice un sacco di bugie ma simula in qualche modo la sincerità.Trump simula l'autenticità. È un'autenticità ovviamente per noi odiosa, fatta di gaffes, di cose assurde, per noi sconvenienti, di cattivo gusto, triviali.

Però l'americano, una parte dell'America, si riconosce in questa autenticità che noi sappiamo simulata.Questa è tra l'altro la verità di tutti i populismi". 
Torniamo al 1966, Pasolini appoggia le battaglie dei giovani della New Left
 "Pasolini li chiama i mistici della democrazia.

E' poi interessante notare che Pasolini dedica una poesia a Bob Kennedy che fu assassinato da un fanatico nel 1968".  
Perché?
 "Bob Kennedy è sempre stato trattato con sufficienza in Italia: è uno che vuole fare le riforme – dicevano – mentre molti parlano di rivoluzione.Ma attenzione, dice Pasolini, Kennedy è un eroe della retroguardia e noi abbiamo bisogno disperato di eroi della retroguardia perché alla fine, siccome la rivoluzione poi non la fa nessuno, le uniche battaglie politiche importanti sono quelle cosiddette di retroguardia per difendere spazi di democrazia, per difendere libertà, diritti, diritti civili". 
Professore, a proposito di questo, adesso non abbiamo Bob Kennedy nel fronte democratico: c'è una sinistra che qualcuno chiama "dei radical chic", qualcun altro dei ricchi..
 "Un problema enorme: il Pd in Italia sta provando a fare una correzione di rotta, per cui la Schlein comincia a parlare anche lei di diritti sociali: quel partito si stava trasformando, come è stato detto, in un partito radicale di massa.  
Negli Usa?
 "Ricordo la famosa convention di Kamala Harris a Chicago, in cui c'era George Clooney, Obama: erano tutti strafighi, brillanti, belli, ricchi, potenti. 
Non il massimo per prendere i voti dei poveri
 "Esatto, c'era tutto lo star system hollywoodiano da cui l'uomo americano, l'uomo della strada, si sente escluso: si sente discriminato da quello scintillante star system.

Poi c'è il problema dei contenuti.. 
Cioè?
 "Kamala Harris, soprattutto negli ultimi due mesi, non ha mai parlato di reddito, non ha mai parlato di redistribuzione della ricchezza, non ha mai parlato di problemi materiali.L'unico argomento che le veniva in mente era non votare Trump perché è impresentabile". 
Pasolini da marxista questo l'avrebbe colto probabilmente…
 "Marxista..

diciamo che Pasolini è comunista e si proclama comunista fino all'ultimo giorno.Per me i marxisti sono quelli che negli anni '60 studiano Marx: Panzieri, Tronti, Negri.

A Pasolini non importava niente di Marx.Lo scrittore friulano ha letto solo il Manifesto del partito comunista, semplicemente Pasolini vede in Marx, diciamo così, il profeta degli oppressi." 
Pasolini è molto più simile a un cristiano progressista
 "Sì, lui lo dice che al fondo della sua fede marxista c'è un'ispirazione cristiana.

Questo lo dice sempre: c'è un'idea cristiana di uguaglianza di tutte le creature". 
Prosegue il gioco: cosa penserebbe Pasolini di una massa di poveri che vota per un miliardario?
 "Questo involontariamente indicherebbe un limite del marxismo, perché per Marx, come sappiamo, quello che conta è la struttura economica, tutto il resto è sovrastruttura.Invece abbiamo imparato negli ultimi decenni che la famosa sovrastruttura, cioè il mondo delle idee, l'immaginario, conta più delle condizioni materiali.

Trump, a modo suo, fa sognare i poveri.Noi sappiamo che dice un sacco di bugie, ma, incredibilmente, fa sognare i poveri.

E ai poveri basta questo, cioè riesce ad attivare il loro immaginario.Questo, ripeto, denuncia un limite del marxismo, perché per Marx tutte queste cose erano sovrastruttura.

Invece no, contano tanto quanto e forse di più". 
Anche per Pasolini analizzare la realtà solo dal punto di vista della struttura non era corretto.  "Lui era soprattutto un amante della letteratura, un critico letterario, quindi con tutta la ricchezza di umori che la letteratura implica".  
Cosa avrebbe denunciato oggi Pasolini?
 "Premetto che queste operazioni – che ne avrebbe detto Pasolini – sono operazioni al limite dell'arbitrio, se uno vuole fare questo giochino, lui, per esempio, nonostante fosse pieno di contraddizioni, aspirava a una certa coerenza.Lui avrebbe detto, per esempio, dei pacifisti: 'Signori, ma voi vi battete per la pace, quindi le vostre idee sono le idee di pacifisti, ma il vostro modo di vita, obiettivamente, nega la pace.  Cioè?
 "Quando noi facciamo le manifestazioni e vogliamo la pace sui cartelli, in realtà, quello che diciamo veramente è non tanto 'vogliamo la pace', ma 'vogliamo consumare in pace'. 
Le guerre disturbano i nostri consumi?
  Pasolini forse avrebbe detto: 'Signori, i nostri livelli di vita, i nostri standard di consumi, che sono fondati su squilibri planetari, chiedono le guerre.

Lei, coerentemente, dovrebbe manifestare a favore dei Marines, perché i Marines permettono il suo standard di vita'. (di Andrea Persili) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini al vertice dei Patrioti Ue: “È ora di cambiare come ha fatto Trump”

0

(Adnkronos) – ''Serve il cambiamento, noi Patrioti siamo per questo.Guardiamo Oltreoceano, agli Usa, dove in pochi giorni Trump ha dimostrato che la rivoluzione del buon senso è possibile.

Non è l'Ue che legittima gli Stati ma gli Stati che legittimano l'Europa, che sennò non esisterebbe.Il burka non è Europa, il gender non è Europa e il terrore islamico non è Europa…''.

Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al vertice dei Patrioti europei a Madrid.  L'Europa, continua il leghista, "è vittima dell'incompetenza di chi l'ha governata fino ad ora'' senza riuscire ad affrontare la "crisi energetica, le guerre e il declino economico.Eppure, la commissione di Ursula von Der Leyen continua a fare errori senza ammettere le proprie colpe…''.

E dalla platea partono i 'buuu'. ''Quante volte di fronte al fallimento'' delle politiche Ue ''ci siamo sentiti rispondere che non hanno funzionato per aver ceduto abbastanza sovranità.E' il momento di dire basta a questa presa in giro, di dire basta a chi ci dice cose da mangiare, quali auto guidare e cosa fare in casa nostra''.

E' "giunto il momento di ''esprimere liberamente le nostre opinioni.E' ora di smettere di finanziare gli organismi sovranazionali, come l'Oms, che difendono gli interessi delle multinazionali e non dei cittadini.

E' ora di mettere in discussione realtà come la Cpi che mette sullo stesso piano'' i "terroristi di Hamas" e Netanyahu, ha continuato il ministro. E ancora: ''Negli anni ci hanno dato dei fascisti, dei nazisti, dei razzisti, hanno cambiato le regole del gioco per cancellarci.Ma siamo ancora qui, più forti che mai.

E sapete perché?Perché non abbiamo mai mollato.

Perché siamo rimasti saldi nei nostri principi e nelle nostre convinzioni.Siamo rimasti sempre uniti di fronte a qualsiasi avversità.

Ci hanno dovuto dare ragione su tutto.A cominciare dall'immigrazione e la sicurezza.

Abbiamo letto una lettera di von der Leyen e Lagarde.Hanno ammesso che le loro politiche hanno fallito, hanno riconosciuto che l'austerità e il Green deal ideologico hanno fatto danni enormi.

Ma se avete sbagliato tutto, perché dovremmo fidarci ancora di voi?Se gli agricoltori in tutta Europa stanno soffrendo e sono scesi nelle piazze, la colpa non è dei dazi di Trump che ancora non ci sono ma dei divieti e delle tasse imposte da Bruxelles''. "Serve una rivoluzione democratica, serve il cambiamento.

Noi Patrioti siamo qui per questo.Dobbiamo proporre un nuovo modello di Europa, un patto tra Nazioni libere, una comunità di Stati che decide insieme su poche cose importanti nel rispetto delle proprie sovranità.

Oggi qui lanciamo la rivoluzione europea'', le parole di Salvini. Continua il leghista: "L'Europa non è la gabbia che hanno costruito a Bruxelles, è libertà.Questo è un anno cruciale per il nostro futuro.

E' tempo che i popolari abbandonino ovunque le alleanze con i socialisti: è tempo che scelgano dove stare.Siamo destinati a governare.

Dobbiamo unire le nostre forze senza pregiudizi e divisioni inutili.I patrioti europei hanno il dovere di presentarsi compatti con un progetto chiaro e condiviso: meno Europa, più libertà''.  E ''lo stesso appello nel nome della collaborazione del cambiamento dobbiamo farlo agli amici del Partito popolare europeo: dovete finalmente scegliere, vi chiediamo la visione e il coraggio di collaborare con i socialisti e la sinistra", sottolinea, aggiungendo: "I Popolari devono scegliere tra un passato disastroso e un futuro di cambiamento.

I Popolari devono scegliere tra passato di Soros o il futuro di Elon Musk.Noi abbiamo scelto''. "L’élite di Bruxelles non ha imparato nulla dai propri errori e non ha affatto rinunciato all’ambizione di trasformare l’Unione europea in un mega-stato orientato all’ingegneria sociale, con conseguenze disastrose per gli europei: immigrazione illegale e insicurezza nelle strade, ridotta competitività, aumento dei prezzi dell’energia, fanatismo climatico, eccessiva regolamentazione e interferenze sulle imprese private, oltre a pressioni ideologiche sugli Stati membri”, scrive intanto il gruppo dei Patrioti per l’Europa in un comunicato stampa in occasione del vertice.

L’obiettivo condiviso, evidenziano, è “conquistare maggioranze sia negli Stati membri sia nel processo decisionale europeo” per “restituire all’Europa il suo potere” e “alle nazioni europee la loro grandezza”. Con l’ascesa di Donald Trump negli Usa e Xavier Milei “che sta portando un vento di libertà in Argentina”, l’Ue “scopre che la volontà politica, sostenuta da un ampio appoggio popolare, può cambiare il destino di una nazione.Di fronte a questo volontarismo, già incarnato in alcuni Paesi europei dove i partiti patriottici nazionali sono al potere, l’Ue appare bloccata nel passato”, sostengono i leader dei partiti, tra cui figuranola Lega di Matteo Salvini, il Rassemblement National di Marine Le Pen, Fidesz di Viktor Orban, Vox di Santiago Abascal e Vlaams Belang di Geert Wilders. Il comunicato parla dei “numerosi scandali di corruzione a Bruxelles”, tra cui i sospetti su corruzione e riciclaggio e lobbying ecologico da parte degli ex commissari Didier Reynders e Frans Timmermans, come “la punta dell’iceberg”. “Milioni di cittadini europei hanno inviato un messaggio chiaro nelle ultime elezioni: l’era delle élite di Bruxelles è finita”, dichiarano i leader, chiedendo “un cambiamento a Bruxelles per evitare ulteriori decisioni catastrofiche, politiche fallimentari e il mantenimento dello status quo” e dicendosi “determinati a riportare il buon senso nel processo decisionale dell’Ue” e “restituirla ai suoi valori fondanti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dramma a Piacenza, neonato muore in incidente stradale: grave la mamma

0

(Adnkronos) – Dramma in provincia di Piacenza.Era nato a ottobre il neonato che, nella serata di ieri, ha perso la vita a seguito di un incidente stradale.

Alla guida del mezzo che lo trasportava c’era la madre, una 26enne originaria della Turchia ma residente a Carpaneto.Ancora da chiarire la dinamica che ha portato la donna a perdere il controllo della vettura, finendo fuori strada.  Un incidente molto violento, come confermato da alcuni testimoni, che non ha lasciato scampo al piccolo, nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, che lo hanno subito trasportato all’ospedale di Parma, dove è deceduto nella notte.

Anche la madre si trova ricoverata, le sue condizioni sono gravi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali sci, Johnson vince l’oro nella discesa. Delago ottava e Brignone decima

0

(Adnkronos) – Breezy Johnson vince a sorpresa la medaglia d'oro in discesa ai mondiali di sci alpino in corso di svolgimento in Austria a Saalbach.La statunitense si impone con il tempo di 1'41"29 precedendo l'atleta di casa Mirjam Puchner (1'41"44) e la ceca Ester Ledecka (1'41"50).  Delusione per le azzurre, la migliore è Nicol Delago (1'42"05) ottava, mentre Federica Brignone (1'42"48), argento due giorni fa in superG è decima.

Ancora più indietro Laura Pirovano (1'42"98) 13/a e Sofia Goggia (1'43"26) 16/a.  “Sono molto soddisfatta, sono in crescendo di condizione dopo l’infortunio di settembre" ha detto l'azzurra Nicol Delago dopo l'ottavo posto in discesa ai mondiali di Saalbach. "Oggi mi sono divertita davvero tanto, mi sono sentita bene e spero di continuare così.La pista è piena di dossi e mi sono sentito a mio agio, era necessario lasciar correre lo sci nel tratto centrale e trovare nuove sensazioni dopo il terzo posto in Coppa del mondo dell’anno scorso.

Naturalmente oggi contavano solo le medaglie, ma per me sono importanti anche la mia percezione e il mio feeling e sono molto soddisfatta di quelli". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Bari, Pagliuca: Gara difficilissima, dobbiamo trasformare in energia la rabbia di Reggio Emilia

0

Alla vigilia della gara che vedrà la Juve Stabia ospitare il Bari al “Romeo Menti”, il tecnico gialloblu Guido Pagliuca, ha presentato la gara.

Questi i principali temi trattati dal trainer stabiese:

“Il Bari ha fatto un mercato importante, ha un ottimo allenatore ed un organico importante. Sarà una gara difficilissima nella quale dovremo canalizzare la rabbia che ho visto nella squadra dopo la partita col Sassuolo. Dovremo essere consapevoli ma al contempo umili nel fare ciò che sarà necessario”.

L’approccio alla gara

“Non mi aspetto un Bari attendista; ormai tutte le squadre vogliono fare punti pesanti quindi guardano da subito al risultato, senza approcciare in modo prudente le gare. Non conterà sapere già gli altri risultati. Dovremo essere concentrati solo sul nostro campo; neanche facciamo caso spesso a quelli che sono i risultati delle altre gare. Pensiamo al nostro cammino, con tanta soddisfazione per quello che stiamo facendo, ma toccando con mano le caratteristiche che non devono mai mancare: stare attaccati alla gara per tutta la partita in tutti i nostri effettivi”.

Il supporto del pubblico

“Domani c’è la necessità di tutto il nostro pubblico, non solo della Curva Sud. I ragazzi stanno meritando il supporto di tutta la città, da trascinare con il giusto atteggiamento da tenere in campo”.

Gli episodi arbitrali di Reggio Emilia

“Episodi arbitrali di Reggio Emilia? Preferisco non parlarne ma so bene quanto ci siamo portati dietro quello che è successo e speriamo possa essere da slancio positivo per la gara di domani, stimolando il morso che dobbiamo sempre avere”.

La situazione della squadra

“Andreoni e Fortini sono rientrati nei giorni scorsi, vedremo se aggregarli alla panchina. Dubickas e Louati arrivano dalla C, lo sappiamo, ma hanno buone qualità. Loro, come tutti i nuovi, prima incamerano il nostro modo di fare, in campo e fuori, prima saranno pienamente utili alla Juve Stabia. Sgarbi sta crescendo dopo un periodo di scarsa attività, vedremo domani quanto potremo utilizzarlo”.

Il mercato

“Il mercato fortunatamente è terminato. Non sono mancate le richieste per tanti calciatori. Ora, soprattutto per chi le ha avute ed è rimasto, è il momento di far fruttare l’interesse ricevuto dando il massimo per la Juve Stabia confermando qui le proprie qualità”.

Il minutaggio dei giovani

“Per tutti i giovani che abbiamo impiegato fin dall’inizio, abbiamo quasi già raggiunto la soglia necessaria al club quindi non sarà un fattore particolarmente determinante nelle scelte”.

Il rapporto con il presidente

“Il presidente è un persona di valore. Tra noi c’è grande stima ma anche rispetto dei ruoli; ci mette in condizione di fare il nostro lavoro e questo facilità ciò che dobbiamo fare”.

Sanremo 2025, Frassica co-conduttore: “Quest’anno il ‘bravo presentatore’ si prende l’Ariston”

0

(Adnkronos) – "Io nasco 'bravo presentatore' quindi era logico che prima o poi mi chiamassero a presentare Sanremo. È la consacrazione del bravo presentatore, che si prende il palco dell'Ariston".Nino Frassica racconta così all'Adnkronos lo spirito della sua partecipazione a Sanremo 2025, per la prima volta in vesta di co-conduttore, nella seconda serata del festival, mercoledì 12 febbraio. Sempre con Carlo Conti, Frassica nel 2016 era stato protagonista alla kermesse, spiazzando tutti con il brano sui migranti, 'A mare si gioca' ("E ci sono bambini che giocano a stare immobili con la faccia in acqua", era uno dei passaggi della favola amara che conquistò il picco di share del 59,67%): "Era un brano di Tony Canto, capii che era molto bello e lo proposi a Conti che accettò subito.

Ma quest'anno non farò sorprese di tipo drammatico.Spero di divertire e rallegrare con il mio teatro dell'assurdo", spiega Frassica.

Che poi aggiunge: "Non faccio personaggi, non faccio monologhi, non faccio sketch.Non ci saranno i leoni e le tigri e non mi esibisco al trapezio.

Dirò le cose a modo mio".  L'attore riporterà dunque sul palco il personaggio del 'bravo presentatore' che esordì nel 1987 accanto a Renzo Arbore in 'Indietro Tutta': "Quale palco migliore di Sanremo?Non vedo l'ora di presentare i cantanti da bravo presentatore.

Ho la possibilità di entrare nella liturgia del festival e la sfrutto", aggiunge.Confessando che, senza ancora avere ascoltato i brani, il suo beniamino è Simone Cristicchi: "Lo stimo molto, ho sentito che la canzone è piaciuta molto.

Ho letto di cosa tratta e sono sicuro che piacerà anche a me", spiega Frassica che proprio quest'anno festeggia i 55 anni di carriera. "Sì, ho esordito nel 1970 con un gruppo chiamato I cantatori pelosi figli della cantatrice calva.Era perché mi piaceva Ionesco, era un omaggio a Ionesco.

La mia ambizione era fare il Teatro dell'Assurdo.Ora c'è l'ho proprio incorporato dentro.

E lo porto anche a Sanremo", sottolinea.  E a chi gli chiede se con l'ondata di gossip, che si è abbattuta quest'anno sui cantanti del festival, non si trovi a suo agio a Sanremo anche un altro personaggio a lui caro, il direttore della 'testata dell'assurdo' Novella Bella (che porta ogni domenica al 'Tavolo' di 'Che Tempo Che Fa' sul Nove), Frassica risponde: "Ma a Sanremo ci saranno i direttori veri dei settimanali scandalistici.Sarà pieno di gente a caccia di gossip, che alla fine si scorderà di essere al festival della canzone.

Ma state sicuri che la domenica dopo il festival anche Novella Bella porterà i suoi scoop", conclude. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masini-Fedez: “Nessuna parola di ‘Bella Stronza’ modificata ma parti sostituite con barre”

0

(Adnkronos) – "Nessuna frase, nessuna parola" di 'Bella Stronza', nella versione che Fedez proporrà in duetto con Marco Masini nella serata delle cover di Sanremo 2025, "è stata modificata". "Abbiamo semplicemente unito parti del testo originale con le nuove strofe scritte da Federico per l'occasione".A chiarirlo è Marco Masini, in una storia di Instagram subito condivisa anche da Fedez.  "La cover di "Bella Stronza" che io e Federico porteremo sul palco dell'Ariston venerdì non sarà nulla di tutto ciò che sto leggendo sui media: nessuna frase, nessuna parola della canzone è stata modificata.

Abbiamo semplicemente unito parti del testo originale con le nuove strofe scritte da Federico per l'occasione.Ne è nato un racconto totalmente nuovo, del quale in tanti stanno parlando senza averlo neanche ascoltato", scrive Masini. Che però non chiarisce quali delle strofe del testo originale di 'Bella Stronza' resteranno e quali sono state tagliate per far posto alle barre di Fedez.

Resta dunque da capire se rimarranno le due strofe citate più volte in queste settimane come quelle più esplicite del testo di Masini e cioè: "Bella stronza/Che hai chiamato la volante quella notte/E volevi farmi mettere in manette/Solo perché avevo perso la pazienza/La speranza, sì, bella stronza".E ancora: "Mi verrebbe di strapparti/Quei vestiti da puttana/E tenerti a gambe aperte/Finché viene domattina/Ma di questo nostro amore/Così tenero e pulito/Non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto di violenza/E allora ti saluto, bella stronza, eh". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Dalla Strada al Palco’ vince il prime time. Ancora boom Diaco con BellaMa’

0

(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nella sfida degli ascolti di ieri sera, venerdì 7 febbraio.A conquistare il gradino più alto del podio, infatti, è stata la finale del programma 'Dalla Strada al Palco' in onda sulla rete ammiraglia di viale Mazzini che ha ottenuto 3.160.000 telespettatori e il 21% di share.

Secondo gradino per Canale5 con 'Il Meglio di Zelig', visto da 1.458.000 telespettatori (share del 10,2%).Terzo posto per Retequattro con 'Quarto Grado' seguito da 1.300.000 telespettatori (share del 9,3%). Fuori dal podio su Italia1 'Weekend a Taipei' ha realizzato 1.090.000 telespettatori (share del 6,1%) mentre il programma in onda su La7 'Propaganda Live' è stato seguito da 1.039.000 telespettatori pari a uno share del 7,5%.

Su Rai2 'Un uomo sopra la legge' è stato visto invece da 904.000 telespettatori raggiungendo uno share del 5,2%.Su Rai3 'FarWest' ha ottenuto 513.000 telespettatori e il 3,2%.

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con 'I Migliori Fratelli di Crozza' visto da 478.000 telespettatori (share del 2,6%) e Tv8 con 'Cucine da Incubo' che ha ottenuto 392.000 telespettatori e il 2,4%. Da segnalare in particolare il boom di Diaco nel pomeriggio con 'BellaMa’' che ha superato il 10%.In particolare, il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco, in onda su Rai 2 dal lunedì al venerdì dalle 15,27 alle 17, ha raggiunto il 7% di share nella prima parte e l’8,7% di share nella seconda parte.

Il picco è stato del 9,3%.Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.

La media di stagione di BellaMa’ si attesta al 6,7%, più 1,1 % di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno posizionando Rai 2, nella fascia 15.30-17, come terza rete nazionale.Nell'access prime time su Rai1 'Cinque Minuti' ha interessato 5.136.000 telespettatori (26% di share), mentre 'Affari Tuoi' è stato visto da 6.081.000 telespettatori (29,9%).

Su Canale 5 'Striscia la Notizia' ha totalizzato 2.536.000 telespettatori e il 12,4%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Protesta dei trattori torna a Roma: 23 mezzi in arrivo nella Capitale

0

(Adnkronos) – Torna a Roma la protesta dei trattori, questa è la prima del 2025.Sono 23 i trattori partiti questa mattina da Torrimpietra in viaggio verso la Capitale.

Il corteo, composto da una delegazione di mezzi da Lazio, Emilia Romagna e Toscana, sta percorrendo scortato dalla polizia la via Aurelia e arriverà a Piazza Irnerio.Non si registrano, per ora, criticità.  "Non abbiamo ottenuto nulla dal governo" attacca, parlando con l'Adnkronos Salvatore Fais, socio fondatore di 'Agricoltori italiani'. "Le motivazioni sono le stesse dell'anno scorso.

L'agricoltura è penalizzata rispetto alle multinazionali e penalizzata dalla burocrazia, costi di produzione alti, nessun intervento sul grano, il problema alluvioni su cui bisogna intervenire…". Le richieste dei trattori restano dunque le stesse, altro che dazi: "I dazi non ci preoccupano perché il prodotto italiano è pregiato e ha mercato, il problema semmai è il mercato interno nazionale, il made in Italy costa troppo e va ritrovato il giusto equilibrio tra produttore e Gdo", sottolinea Fais. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Csm, consiglieri laici centrodestra chiedono apertura pratica per incompatibilità Lo Voi

0

(Adnkronos) – I consiglieri laici del centrodestra del Consiglio Superiore della Magistratura Isabella Bertolini, Claudia Eccher, Daniela Bianchini, Enrico Aimi e Felice Giuffrè chiedono l'apertura di una pratica ai fini dell’avvio di un procedimento per incompatibilità ambientale-funzionale e trasmissione degli atti alla Procura generale della Cassazione per la valutazione di eventuali illeciti disciplinari nei confronti del procuratore di Roma Francesco Lo Voi. "Diversi organi d’informazione, nei giorni scorsi, hanno ripreso degli stralci dell’ultima audizione davanti al Copasir di Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio – scrivono i consiglieri -.Secondo quanto riportato, l’ufficio giudiziario guidato dal dottor Lo Voi ha consegnato, nell’ambito della chiusura indagini di un procedimento penale per rivelazione a carico di alcuni giornalisti, una informativa redatta dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) con classifica di segretezza ‘Riservato’, poi pubblicata integralmente sul quotidiano dove i predetti lavorano”.  “Tale informativa, in base alle vigenti norme in materia di atti classificati (articolo 42, legge 124 del 2007) – scrivono ancora i consiglieri firmatari della richiesta – poteva essere solo posta in visione, essendo espressamente vietato farne copia.

Premesso che i profili di responsabilità penale di tale condotta sono di competenza dell’Autorità giudiziaria di Perugia, già informata dal citato Dipartimento, è evidente che quanto accaduto abbia seriamente compromesso i rapporti istituzionali tra la Procura di Roma e le Agenzie dell’intelligence.In particolare, risulta essere stato compromesso proprio l’affidamento, da parte delle Agenzie, circa l’effettiva tutela del segreto degli atti trasmessi in Procura.

In considerazione di ciò, è stata chiesta l’apertura di una pratica in Prima Commissione per incompatibilità ambientale e funzionale ex art. 2 legge guarentigie e la trasmissione degli atti al Procuratore generale della Cassazione per l’eventuale individuazione di profili disciplinari del dottor Lo Voi da perseguire”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Dottoressa lei rimane?”, storia di Eugenia medico di famiglia nel cuore delle Alpi

0

(Adnkronos) – Eugenia Stoppani ha 30 anni ed è rimasta sulla carta l'unico medico di famiglia di Grosio, comune di poco più di 4mila anime nel cuore della Valtellina. "Fino all'anno scorso – racconta all'Adnkronos Salute – c'erano altri due colleghi, che però sono andati in pensione.E poi è arrivato un altro collega che però fa ambulatorio anche su un ambito differente, per cui di fatto c'è solo un paio di giorni a settimana in paese.

In tutto il nostro territorio", che fa parte di una comunità montana, "c'è una grossa carenza di medici, e quando sono andati via gli altri due colleghi, tanti pazienti sono rimasti 'a piedi'", scoperti. "Quindi in questo periodo, sostanzialmente dall'estate, è stato istituito un ambulatorio temporaneo a Tirano, che è il vicino paese un po' più grande, a una quindicina di chilometri.Ci sono pazienti che vanno lì, ma a me in realtà poi capita anche di vedere alcuni di questi pazienti senza medico perché fanno fatica a spostarsi e andare a Tirano, soprattutto gli anziani".  
Quella di Eugenia è una storia comune a diverse realtà d'Italia.

Le zone più isolate, impervie, periferiche della Penisola stanno infatti soffrendo particolarmente lo spopolamento degli studi della medicina di famiglia, per effetto dei pensionamenti e dell'impossibilità di garantire un turnover con nuove leve, viste le carenze ancora presenti e le crisi di vocazione.Criticità che potrebbero portare a una riforma, sui cui attualmente il dibattito è molto acceso.

Cosa vuol dire essere medico in un piccolo comune stretto fra le Alpi? "Ci sono tante situazioni diverse, famiglie anche numerose che possono seguire di più i genitori quando l'età avanza, però ci sono anche tanti anziani soli che fanno più fatica.Da noi gli spostamenti sono più complicati: c'è la corriera, però non arriva il treno, per esempio.

Tanto che alcuni dei pazienti che sono rimasti senza medico magari vengono da me, mi chiamano" per alcune esigenze "proprio perché è difficile per loro andare nell'ambulatorio temporaneo.Un'altra cosa di cui sentono la mancanza è avere un proprio medico.

Perché è chiaro che nell'ambulatorio dove si alternano vari medici che hanno dato le disponibilità, potresti non trovare sempre lo stesso dottore".  Eugenia è arrivata a Grosio a coprire un posto che era rimasto scoperto, "per il quale negli anni precedenti si erano susseguiti una serie di incaricati, ragazzi giovani in attesa della specialità che rimanevano pochi mesi.Quando sono arrivata – sorride – la preoccupazione principale di tutti i pazienti, e la domanda più frequente era: 'Dottoressa lei rimane, vero?' Perché erano terrorizzati dall'idea di dover cambiare un'altra volta, dover nuovamente conoscere il medico, e così via.

Avere qualcuno che li conosce chiaramente per loro è una sicurezza in più".  Eugenia ha iniziato a Grosio nel febbraio del 2021, durante la pandemia Covid.Da allora sono trascorsi 4 anni.

Poiché stava frequentando il corso di formazione, è partita con un numero ridotto di pazienti, 650 per poi aumentare: "Ho finito il corso a ottobre del 2023 e da quel momento in poi sono massimalista".Ha quindi 1.500 assistiti, 1.600 con quelli in deroga.

La sua giornata tipo? "Abbastanza" piena, racconta, anche se il carico "varia da giornata a giornata, e dipende un po' dalle necessità dei pazienti, dagli orari dell'ambulatorio che apro tutti i giorni ed è quasi sempre pieno".Non avendo personale di segreteria o di studio "devo fare un po' tutto da sola, quindi rispondere al telefono, alle mille chiamate, ai messaggi, alle email".

E poi ci sono "le visite domiciliari.Anche perché avevo dato disponibilità a eseguirle pure per l'ambulatorio temporaneo che c'è a Tirano.

Siamo io e un altro collega e le facciamo a settimane alterne".  Finita la giornata Eugenia torna a Tirano, dove vive.La dottoressa si è abilitata proprio nel periodo del Covid, ha cominciato con delle sostituzioni di medici, e poi "il lavoro mi è piaciuto – ripercorre – Vedi un po' di tutto perché chiaramente da noi si presentano con qualsiasi tipo di problema, puoi avere un rapporto con i pazienti.

Una volta che li conosci spesso hai in carico un po' tutta la famiglia, impari a capirli, a capire le loro dinamiche". "Il bello di questo mestiere?Vedere che le persone spesso si affidano proprio tanto alla tua figura, soprattutto in condizioni un po' difficili, magari quando ci sono degli anziani che bisogna andare a vedere a domicilio, in periodi anche di fine vita.

E allora si sta insieme, si dà un pochino di supporto e li si aiuta a navigare nelle varie complessità che affrontano.E loro poi questa cosa la apprezzano e te lo fanno capire".  La prossimità del medico "nei paesi, secondo me, è fondamentale, perché ce ne sono tante di persone che fanno fatica, perdere questa presenza sul territorio sarebbe un problema.

Il rischio è che poi la gente non si curi, perché magari non riesce ad accedere a un servizio". (di Lucia Scopelliti) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos treni, a Bologna ritardi di oltre un’ora per un guasto tecnico

0

(Adnkronos) – Mattinata di disagi alla stazione ferroviaria di Bologna, dove i treni dell’Alta velocità viaggiano con un ritardo di oltre un'ora a causa di un guasto tecnico.La circolazione è ora in graduale ripresa dopo l'intervento dei tecnici.  Decine di passeggeri si ritrovano intanto a fare i conti con un ritardo del proprio viaggio. I treni Alta Velocità, informa Trenitalia, possono registrare un maggior tempo di percorrenza attuale fino a 20 minuti.

I treni Alta Velocità che hanno superato il tratto, coinvolti nel precedente rallentamento della circolazione, hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 65 minuti e fermato a Bologna Centrale Superficie anzichè Bologna Centrale AV. Questi i treni Alta Velocità direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti: • FR 9466 Trieste Centrale (5:00) – Roma Termini (12:05) • FR 9515 Milano Centrale (7:10) – Salerno (13:13)  • FR 8507 Bolzano (7:12) – Roma Termini (12:15) • FR 9391 Torino Porta Nuova (7:40) – Napoli Centrale (14:08) • FR 9613 Milano Centrale (8:30) – Napoli Centrale (13:13) Il treno FR 9391 Torino Porta Nuova (7:40) – Napoli Centrale (14:08) oggi non ferma a Roma Termini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boom Diaco al pomeriggio con BellaMa’: gli ascolti di venerdì 7 febbraio

0

(Adnkronos) – Nuovo record per Pierluigi Diaco nel pomeriggio di Rai2.Ieri, venerdì 7 febbraio, BellaMa’ ha superato il 10% di share.

Il programma quotidiano condotto da Pierluigi Diaco in onda su Rai 2 dal lunedì al venerdì dalle 15.27 alle 17, ha raggiunto il 7 % di share nella prima parte e l’8.7 % di share nella seconda parte.Il picco è stato del 9.3 %.  Dato straordinario per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai.

La media di stagione di BellaMa’ si attesta al 6.7%, più 1.1 % di share rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, posizionando Rai 2, nella fascia 15.30-17, come terza rete nazionale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selma Ezzine ha vinto ‘Dalla strada al palco’, chi è la giovane cantante

0

(Adnkronos) – È Selma Ezzine la vincitrice di 'Dalla Strada al Palco', la più grande festa degli artisti di strada, condotta da Bianca Guaccero e Nek.Durante la finale, andata in onda ieri venerdì 7 febbraio, della quarta edizione del programma di Rai 1, la giovane cantante ha conquistato il pubblico esibendosi sulle note di 'Lady Marmalade' con BigMama.  Selma Ezzine ha ottenuto un punteggio pari a 841 punti, guadagnando così il primo posto sul podio e il titolo di ‘Artista di strada dell’anno’.

Selma, 20 anni, vive a San Giorgio del Sannio (in provincia di Benevento) insieme con i suoi genitori, e ha origini marocchine.Ha studiato giurisprudenza, ma non ha abbandonato mai la sua passione più grande: il canto. “Le mie canzone le dedico a mia mamma e a mio padre che credono in me” ha rivelato nel video di presentazione. A esibirsi con gli artisti di strada, oltre a BigMama sono stati ospiti anche Katia Ricciarelli e Ron.

Si è concluso così questo nuovo viaggio nel mondo degli artisti di strada con le loro storie, il loro talento, la passione e la creatività.Il format originale, nato da un’idea di Carlo Conti, è prodotto da Rai Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Stand by me.  Tra gli altri ospiti dell'ultima puntata anche Amii Stewart, gli Eiffel 65, i ballerini Tommaso Stanzani e Angelica Gismondo, il quartetto d’archi Alter Echo, Giusy Ferreri, Fausto Leali e Lorenzo Licitra, che si sono esibiti insieme agli artisti in gara.  Alla fine, il pubblico ha eletto Semla Ezzine come vincitrice della quarta edizione de 'Dalla strada al palco', ottenendo un montepremi di 10mila euro in gettoni d’oro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vandalizzata foiba di Basovizza, scritta in slavo: “Trieste è un pozzo”

0

(Adnkronos) –
Vandalizzata a ridosso del Giorno del Ricordo la foiba di Basovizza.A quanto si apprende sarebbero comparse alcune scritte in lingua slava, una delle quali dice "Trieste è un pozzo".

Sul posto il personale della Digos della questura di Trieste per le indagini.Al lavoro le forze dell'ordine per rimuovere le scritte. "Lo sfregio compiuto a Basovizza è un atto grave e intollerabile che offende profondamente la memoria storica del nostro Paese e, ancor più, le vittime delle foibe – dichiara il presidente della Camera Lorenzo Fontana – Proprio nell'imminenza del Giorno del Ricordo, questo gesto è un oltraggio alla sofferenza di chi ha vissuto quel dramma.

Esprimo la mia ferma condanna per le ignobili scritte e rivolgo un pensiero di profonda vicinanza a tutti coloro che portano ancora oggi il peso di quella tragedia, agli esuli e ai loro familiari.La memoria e il rispetto devono essere pilastri irrinunciabili del nostro vivere civile". “Basovizza questa notte è stata oggetto di un vergognoso atto di vandalismo.

Il monumento che ricorda le vittime delle Foibe è stato vandalizzato con scritte ignobili in vernice rossa e tutto questo a poche ore dalla giornata del Ricordo.Deturparlo significa offendere la memoria di migliaia di uomini, donne e bambini che furono perseguitati e uccisi in nome della follia comunista – dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami – Martiri che hanno vissuto il dramma di essere ‘esuli in Patria’ e la cui storia per troppo tempo è stata volutamente sottaciuta.

Finalmente, oggi il loro dramma è giustamente onorato e riconosciuto come parte della storia della nostra Nazione.Mi auguro che giunga una condanna unanime per quanto accaduto questa notte, censurando il clima preoccupante di odio e di divisione che troppo spesso proprio in coincidenza del 10 febbraio tristemente affiora”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, chi sono i tre ostaggi israeliani liberati da Hamas

0

(Adnkronos) – Sono Eli Sharabi, Or Levy e Ohad Ben Ami i tre civili adulti di sesso maschile che Hamas ha liberato oggi in cambio della scarcerazione, da parte di Israele, di 183 detenuti palestinesi. I tre sono apparsi molto dimagriti e pallidi.Levy indossava abiti verde oliva che ricordano l'uniforme delle Idf, fa notare il Times of Israel.

Ben Ami e Sharabi indossavano invece abiti marroni con i loro nomi stampati sopra, come quelli dei carcerati. 
Eli Sharabi, 52 anni, era stato sequestrato insieme al fratello Yossi nel kibbutz Beeri, vicino al confine della Striscia di Gaza, il 7 ottobre del 2023.La moglie e due figlie erano state uccise nella stanza di sicurezza della loro casa.

Yossi è stato ucciso durante il sequestro.Il suo corpo rimane nelle mani di Hamas.  
Or Levy, 34 anni, residente a Rishom LeZiom, a sud di Tel Aviv, era al rave Supernova, vicino al kibbutz di Reim, quando è stato rapito.

La moglie Einav era stata uccisa durante l'attacco.Il suo corpo era stato ritrovato nel rifugio in cui aveva cercato di nascondersi con il marito.

Il figlioletto Almong, da allora è con i nonni. 
Ohad Ben Ami, che ha 56 anni, era stato anche lui rapito a Be'eri, insieme alla moglie Raz Ben Ami che era stata rilasciata nel corso della tregua di una settimana del novembre del 2023.  Dall'inizio della tregua lo scorso 19 gennaio sono stati rilasciati 18 ostaggi.Israele ha liberato 383 detenuti palestinesi.

Entro la fine della prima fase dell'accordo, dovranno essere liberati in tutto 33 ostaggi fra vivi e morti (i corpi consegnati saranno otto).Israele scarcererà 1.900 ostaggi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, femminicidio a Rufina: donna trovata morta in casa, convivente si lancia dalla finestra

0

(Adnkronos) – Femminicidio e tentato suicidio nel comune di Rufina (Firenze).I carabinieri della compagnia di Pontassieve sono intervenuti questa mattina, su richiesta dei sanitari del 118, in un'abitazione: una donna è stata trovata senza vita mentre il convivente, dai primi accertamenti, sembrerebbe essersi lanciato da una finestra.

Al momento l'uomo è ricoverato all'ospedale fiorentino di Careggi in gravi condizioni.Le indagini in corso sono dirette dalla Procura di Firenze. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)